S&P raggiunge un nuovo record con gli utili di Mag 7 in arrivo

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I principali indici hanno seguito traiettorie diverse nella sessione di martedì, sebbene uno di essi abbia chiuso su un nuovo massimo storico, mentre gli investitori attendono tre report del Mag 7 e una decisione della Fed.
L’S&P 500 ha fatto la storia salendo dello 0,41% a 6.978,60, superando di poco più di un punto il precedente record del 12 gennaio.

Il NASDAQ ha messo a segno una performance ancora migliore, con un rialzo dello 0,91% (circa 215 punti) a 23.817,10, sostenuto dalla forza del comparto tecnologico in vista degli utili di tre dei principali nomi del settore attesi per domani. Entrambi gli indici hanno ora allungato la loro serie positiva a cinque sedute consecutive.
Diversa la situazione per il Dow Jones, sceso dello 0,83% (poco più di 400 punti) a 49.003,41 dopo che la Casa Bianca ha proposto tariffe Medicare Advantage sostanzialmente invariate per il 2027.

Gli analisti si aspettavano un aumento compreso tra il 4% e il 6%. Le compagnie assicurative hanno subito forti vendite e il colpo più duro all’indice è arrivato dal crollo di quasi il 20% di UnitedHealth (UNH).

Dopo la chiusura dei mercati, Texas Instruments (TXN) ha mancato le stime sia sui ricavi sia sugli utili, ma il titolo è salito di oltre l’8% nelle contrattazioni after-hours al momento della stesura di questo commento. Il rialzo è stato sostenuto da una guidance per il primo trimestre migliore del previsto a metà ciclo, ponendo TXN all’opposto di Intel (INTC).

La scorsa settimana, infatti, il produttore di chip aveva superato le attese ma fornito prospettive deboli, provocando un calo di oltre il 20% nelle due sedute successive. Oggi INTC è riuscita a recuperare, chiudendo in rialzo del 3,4%.
Questo rappresenta un chiaro segnale di ciò che il mercato si aspetta dai tre grandi nomi del Mag 7 che presenteranno i risultati domani dopo la chiusura. Gli investitori si attendono che Microsoft (MSFT, +2,2%), Meta (META, +0,09%) e Tesla (TSLA, -1%) offrano indicazioni solide, soprattutto in un contesto in cui Wall Street è sempre più concentrata sulla portata e sulla redditività della spesa in intelligenza artificiale.

I modelli linguistici di grandi dimensioni e i chatbot come ChatGPT di OpenAI e Gemini di Alphabet hanno già fornito agli investitori una prova concreta della fattibilità della rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, i chatbot rappresentano solo la punta dell’iceberg. Jensen Huang ha definito l’intelligenza artificiale fisica e la robotica un’opportunità irripetibile.
Nel frattempo, il CEO di Tesla, Elon Musk, ha più volte dichiarato che il prossimo robot umanoide “Optimus” potrebbe diventare il prodotto più importante dell’azienda e potenzialmente il più venduto di sempre.

Sebbene le affermazioni di Musk e Huang possano apparire ambiziose, il mercato ha imparato che sottovalutarle in passato è stato rischioso. In prospettiva, l’intelligenza artificiale inizierà a spostarsi sempre più verso il livello applicativo, man mano che modelli complessi verranno integrati nei software tradizionali, trasformando radicalmente il business dei player legacy.
Il quadro appare estremamente promettente, ma ora gli investitori vogliono vedere almeno una parte di questa narrativa riflessa nei numeri e nelle guidance che arriveranno domani dal Mag 7. Allo stesso tempo, attendono maggiore chiarezza dalle parole del presidente della Fed, Jerome Powell, previste per mercoledì.
Il mercato è consapevole che non ci sarà alcun taglio dei tassi al termine della prima riunione della Fed del 2026, ma vuole capire cosa Powell dirà su inflazione, crescita economica e tempistiche dei futuri interventi. Si parlerà di un taglio, due tagli… o forse di nessun taglio quest’anno? Lo scopriremo presto.

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