Il grande Jesse Livermore disse: TRADA QUELLO CHE VEDI E NON QUELLO CHE PENSI.
Se vi piace il mio metodo, lasciate un like e seguite il profilo, è molto importante per me, grazie!
In questi giorni di altissima volatilità dovuta agli accadimenti che ben conosciamo, mi piace osservare i movimenti saliscendi (anche con notevoli escursioni di prezzo) su qualsiasi asset: questi sono i contesti in cui gli stop hunters sguazzano...
Come ho suggerito nella precedente analisi, lo riscrivo: IN QUESTE SITUAZIONI DI ESTREMA VOLATILITA' FATE SEMPRE MOLTA ATTENZIONE NEL PRENDERE POSIZIONI, SOPRATUTTO SE UTILIZZATE STOP LOSS ABBASTANZA STRETTI, I MOVIMENTI SONO SEMPRE MOLTO REPENTINI.
NON FATE OPERAZIONI A CASO O ALTAMENTE SPECULATIVE SOLO PERCHE' USA HA ATTACCATO IRAN, DANDO PER SCONTATO CHE I MERCATI PRENDANO UNA DETERMINATA DIREZIONE...
Oggi pubblicherò un altro passo del mitico Livermore.
Per quale motivo la maggior parte dei trader fallisce? Cosa sbaglia il 90% dei trader con il rischio e i profitti.
Perché il trading è fatto per il 90% dalla psicologia e il 10% dalla tecnica.
La Verità Brutale del Mercato.
La maggior parte dei trader non fallisce per mancanza di informazioni, ma perché non riesce a gestire la verità. La verità è brutale, silenziosa e indifferente a quanto pensi di sapere.
Non importa quale libro tu abbia letto, quale strategia abbia copiato o quale indicatore tu abbia caricato: se non riesci a controllare le tue azioni quando il mercato ti mette alla prova, verrai eliminato come tutti gli altri. Il mercato non ascolta te, ascolta solo il prezzo e l'azione.
Il Ciclo del Fallimento e l'Illusione della Fortuna.
Livermore osserva che i modelli si ripetono all'infinito: gli uomini entrano nel mercato con emozione ed escono con rimorso. Inseguono il rumore, ignorano la logica e si rifiutano di accettare ciò che hanno davanti agli occhi.
Ogni trader inizia con eccitazione. Apre la prima posizione, ottiene una piccola vincita e si sente invincibile. Sembra troppo facile. Ma quel primo profitto non è una lezione, è una trappola. Premia la casualità mascherandola da competenza. Il momento più pericoloso nella vita di un trader è quando la fortuna iniziale viene scambiata per talento. L'eccessiva sicurezza invita all'imprudenza.
Lezione dalla Realtà: Dai "Bucket Shops" ai Veri Mercati.
Livermore racconta la sua esperienza: quando vinceva nei "bucket shops" (agenzie di scommesse sui prezzi), pensava di aver dominato il mercato. Ma quando passò ai veri mercati azionari, la realtà lo colpì duramente. L'esecuzione era più lenta, gli spread più ampi e il suo vantaggio svanì. Il suo capitale scomparve non perché la strategia fosse sbagliata, ma perché non capiva che i mercati puniscono l'arroganza senza esitazione. Chi sopravvive oltre il primo anno non è il più intelligente, ma il più disciplinato.
L'Errore Fatale: La Speranza contro la Logica.
L'errore più costoso non è sbagliare l'entrata, ma mantenere una posizione in perdita sperando che torni indietro. Quel silenzioso atto di aspettare "ancora un po'" cancella più trader di qualsiasi grafico. Invece di chiudere, il trader osserva il prezzo andargli contro e inizia a razionalizzare. Cerca notizie, cambia l'intervallo temporale del grafico, ma nel profondo sa di aver torto. La speranza sostituisce la logica. Chiudere la posizione significherebbe ammettere il fallimento, e molti preferiscono perdere soldi piuttosto che ammettere di aver sbagliato.
"Una piccola perdita è un trade; una grande perdita è un errore. La differenza tra i due è il tempo".
Il Sistema contro il Gioco d'Azzardo.
Molti trader non hanno un sistema; seguono sensazioni, voci e opinioni. Questo non è trading, è tirare a indovinare. Senza un sistema, ogni decisione diventa emotiva. Senza regole, non puoi nemmeno misurare il successo o il fallimento. Senza un sistema, non sei un trader, sei un giocatore d'azzardo con una buona postura. Un sistema deve dirti quando entrare, quanto rischiare, dove mettere lo stop e quando uscire.
I Nemici Interni: Paura e Avidità.
Le emozioni sono distruttori silenziosi.
La Paura: Si manifesta quando il trade ti va contro. Ti congela la mano quando dovresti agire, convincendoti ad aspettare un miracolo.
L'Avidità: Arriva durante le vincite. Vuoi di più, il piano svanisce, la disciplina si ammorbidisce e finisci per inseguire un movimento già concluso o uscire troppo presto per paura di perdere il piccolo guadagno.
La disciplina non è essere "freddi", è avere chiarezza: la forza di seguire le regole quando l'istinto urla il contrario.
La Gestione del Rischio e la Pazienza.
Un errore comune è pensare che una taglia (size) maggiore porti profitti maggiori. Il rischio non si misura in quanto hai ragione, ma in quanto puoi avere torto e quanto velocemente puoi fermare il danno. Livermore non entrava mai con la massima taglia subito; testava il mercato, aspettava conferme e aumentava l'esposizione solo se il mercato gli dava ragione.
L'overtrading è una malattia: molti confondono l'attività con la produttività. Il mercato non ti paga per fare tanto, ti paga per fare bene. Saper stare con "le mani sotto le cosce" e non fare nulla finché non appare il setup perfetto è la dote dei trader maturi.
Imparare dalle Perdite e l'Indipendenza.
Una perdita non è un fallimento, è un dato. È un rapporto che ti dice se il tuo sistema è solido. Molti trader seppelliscono i propri errori, cambiano narrativa e passano oltre senza capire, ripetendo lo stesso errore nel trade successivo.
Inoltre, non bisogna mai operare su consigli o "soffiate" altrui. Se agisci in base alle convinzioni di qualcun altro, sei già esposto. Il mercato non premia la convinzione presa in prestito. Bisogna fidarsi solo del "nastro" (l'andamento dei prezzi), perché esso mostra l'intenzione e la forza senza bisogno di titoli di giornale.
La Regola d'Oro: Taglia le perdite, lascia correre i profitti.
Tutti conoscono questa regola, ma pochi la seguono perché le emozioni interferiscono. La paura ti fa tagliare i profitti troppo presto; la speranza ti fa tenere i perdenti troppo a lungo. Se riesci a padroneggiare solo questo comportamento, ti separi dal 90% dei trader che falliscono.
Conclusione.
Il vantaggio (edge) non è mai nascosto o segreto; è semplicemente difficile da seguire. Il mercato non è il tuo nemico: le tue abitudini lo sono. Se correggi le tue abitudini, il mercato diventa uno specchio che restituisce struttura, pazienza e controllo.
VOI COSA NE PENSATE? SCRIVELO NEI COMMENTI!
A presto
Mind Primacy
Disclaimer: tutte le analisi esposte attraverso questo profilo non rappresentano consigli finanziari, ma la mia personale visione basata sulle strategie operative di trading che utilizzo.
_____________________________________________________________________________
English
Hello everyone,
The great Jesse Livermore once said: TRADE WHAT YOU SEE, NOT WHAT YOU THINK.
If you appreciate my analysis method, please drop a like and follow my profile—it means a lot to me. Thank you!
In these days of extreme volatility driven by well-known global events, I am closely watching the "see-saw" price action across all assets. These high-excursion movements are the perfect environment for stop hunters to thrive.
As I suggested in my previous analysis: IN THESE VOLATILE SCENARIOS, ALWAYS EXERCISE EXTREME CAUTION. Sudden reversals are frequent, especially if you are using tight stop losses. Avoid random or highly speculative trades just because of the news regarding the US and Iran. Never assume the markets will move in a specific direction just because of a headline.
Today, I’m sharing another deep dive into the wisdom of the legendary Jesse Livermore.
Why Do Most Traders Fail? (The 90% Rule on Risk and Profits).
The reason is that trading is 90% psychological and only 10% technical.
The Brutal Truth of the Market.
Most traders don't fail due to a lack of information; they fail because they cannot handle the truth. The market is brutal, silent, and indifferent to what you "think" you know.
It doesn't matter which book you’ve read or which indicator you’ve loaded: if you cannot control your actions when the market tests you, you will be eliminated. The market only listens to Price Action.
The Cycle of Failure and the Illusion of Luck.
Patterns repeat endlessly: men enter the market with emotion and exit with regret. They chase noise and ignore logic.
Every trader starts with excitement. After a small win, they feel invincible. But that first profit is often a trap: it rewards randomness while masquerading as skill. The most dangerous moment is when early luck is mistaken for talent. Overconfidence invites recklessness.
Reality Check: From "Bucket Shops" to Real Markets.
Livermore often recounted how winning in "bucket shops" made him feel like a master. But real exchanges hit him hard with slower execution and wider spreads. His capital vanished not because of a bad strategy, but because of arrogance. Those who survive the first year aren't the smartest—they are the most disciplined.
The Fatal Error: Hope vs. Logic.
The costliest mistake isn't a bad entry; it’s holding a losing position, hoping it turns around. The act of waiting "just a little longer" wipes out more accounts than any chart ever could.
Hope replaces logic, and traders refuse to close positions because they don't want to admit failure.
"A small loss is a trade; a large loss is a mistake. The difference between the two is time."
System vs. Gambling.
Many traders lack a system; they follow "gut feelings" and rumors. This isn't trading—it's guessing. Without a system, you are just a gambler with good posture. A real system must define your entry, risk, stop loss, and exit.
Internal Enemies: Fear and Greed.
Fear: It freezes your hand when you should act, making you pray for a miracle.
Greed: It arrives during winning streaks. You want more, the plan fades, and you end up chasing a move that has already ended.
Discipline isn't about being "cold"; it’s about clarity—the strength to follow rules when your instincts scream otherwise.
Risk Management and Patience.
Overleveraging is a common trap. Risk isn't measured by how right you are, but by how much you can afford to be wrong. Livermore never started with a full-size position; he tested the water, waiting for the market to prove him right before adding more.
Overtrading is a disease. Confusing activity with productivity is a mistake. Mature traders know how to "sit on their hands" until the perfect setup appears.
Independence and Learning from Losses.
A loss is not a failure; it is data. It’s a report card on your discipline. Never trade based on "tips." If you act on someone else's conviction, you are already exposed. Trust only the Tape (the price action), as it reveals true intention without the need for headlines.
The Golden Rule.
Cut your losses short and let your profits run. Everyone knows this rule, but few follow it. Fear makes you cut profits too early; hope makes you hold losers too long. Master this one behavior, and you will separate yourself from the 90% who fail.
Conclusion.
The "edge" is never a secret; it’s simply difficult to follow. The market is not your enemy—your habits are. Fix your habits, and the market becomes a mirror reflecting structure, patience, and control.
What do you think about the current volatility? Let me know in the comments!
Mind Primacy
Se vi piace il mio metodo, lasciate un like e seguite il profilo, è molto importante per me, grazie!
In questi giorni di altissima volatilità dovuta agli accadimenti che ben conosciamo, mi piace osservare i movimenti saliscendi (anche con notevoli escursioni di prezzo) su qualsiasi asset: questi sono i contesti in cui gli stop hunters sguazzano...
Come ho suggerito nella precedente analisi, lo riscrivo: IN QUESTE SITUAZIONI DI ESTREMA VOLATILITA' FATE SEMPRE MOLTA ATTENZIONE NEL PRENDERE POSIZIONI, SOPRATUTTO SE UTILIZZATE STOP LOSS ABBASTANZA STRETTI, I MOVIMENTI SONO SEMPRE MOLTO REPENTINI.
NON FATE OPERAZIONI A CASO O ALTAMENTE SPECULATIVE SOLO PERCHE' USA HA ATTACCATO IRAN, DANDO PER SCONTATO CHE I MERCATI PRENDANO UNA DETERMINATA DIREZIONE...
Oggi pubblicherò un altro passo del mitico Livermore.
Per quale motivo la maggior parte dei trader fallisce? Cosa sbaglia il 90% dei trader con il rischio e i profitti.
Perché il trading è fatto per il 90% dalla psicologia e il 10% dalla tecnica.
La Verità Brutale del Mercato.
La maggior parte dei trader non fallisce per mancanza di informazioni, ma perché non riesce a gestire la verità. La verità è brutale, silenziosa e indifferente a quanto pensi di sapere.
Non importa quale libro tu abbia letto, quale strategia abbia copiato o quale indicatore tu abbia caricato: se non riesci a controllare le tue azioni quando il mercato ti mette alla prova, verrai eliminato come tutti gli altri. Il mercato non ascolta te, ascolta solo il prezzo e l'azione.
Il Ciclo del Fallimento e l'Illusione della Fortuna.
Livermore osserva che i modelli si ripetono all'infinito: gli uomini entrano nel mercato con emozione ed escono con rimorso. Inseguono il rumore, ignorano la logica e si rifiutano di accettare ciò che hanno davanti agli occhi.
Ogni trader inizia con eccitazione. Apre la prima posizione, ottiene una piccola vincita e si sente invincibile. Sembra troppo facile. Ma quel primo profitto non è una lezione, è una trappola. Premia la casualità mascherandola da competenza. Il momento più pericoloso nella vita di un trader è quando la fortuna iniziale viene scambiata per talento. L'eccessiva sicurezza invita all'imprudenza.
Lezione dalla Realtà: Dai "Bucket Shops" ai Veri Mercati.
Livermore racconta la sua esperienza: quando vinceva nei "bucket shops" (agenzie di scommesse sui prezzi), pensava di aver dominato il mercato. Ma quando passò ai veri mercati azionari, la realtà lo colpì duramente. L'esecuzione era più lenta, gli spread più ampi e il suo vantaggio svanì. Il suo capitale scomparve non perché la strategia fosse sbagliata, ma perché non capiva che i mercati puniscono l'arroganza senza esitazione. Chi sopravvive oltre il primo anno non è il più intelligente, ma il più disciplinato.
L'Errore Fatale: La Speranza contro la Logica.
L'errore più costoso non è sbagliare l'entrata, ma mantenere una posizione in perdita sperando che torni indietro. Quel silenzioso atto di aspettare "ancora un po'" cancella più trader di qualsiasi grafico. Invece di chiudere, il trader osserva il prezzo andargli contro e inizia a razionalizzare. Cerca notizie, cambia l'intervallo temporale del grafico, ma nel profondo sa di aver torto. La speranza sostituisce la logica. Chiudere la posizione significherebbe ammettere il fallimento, e molti preferiscono perdere soldi piuttosto che ammettere di aver sbagliato.
"Una piccola perdita è un trade; una grande perdita è un errore. La differenza tra i due è il tempo".
Il Sistema contro il Gioco d'Azzardo.
Molti trader non hanno un sistema; seguono sensazioni, voci e opinioni. Questo non è trading, è tirare a indovinare. Senza un sistema, ogni decisione diventa emotiva. Senza regole, non puoi nemmeno misurare il successo o il fallimento. Senza un sistema, non sei un trader, sei un giocatore d'azzardo con una buona postura. Un sistema deve dirti quando entrare, quanto rischiare, dove mettere lo stop e quando uscire.
I Nemici Interni: Paura e Avidità.
Le emozioni sono distruttori silenziosi.
La Paura: Si manifesta quando il trade ti va contro. Ti congela la mano quando dovresti agire, convincendoti ad aspettare un miracolo.
L'Avidità: Arriva durante le vincite. Vuoi di più, il piano svanisce, la disciplina si ammorbidisce e finisci per inseguire un movimento già concluso o uscire troppo presto per paura di perdere il piccolo guadagno.
La disciplina non è essere "freddi", è avere chiarezza: la forza di seguire le regole quando l'istinto urla il contrario.
La Gestione del Rischio e la Pazienza.
Un errore comune è pensare che una taglia (size) maggiore porti profitti maggiori. Il rischio non si misura in quanto hai ragione, ma in quanto puoi avere torto e quanto velocemente puoi fermare il danno. Livermore non entrava mai con la massima taglia subito; testava il mercato, aspettava conferme e aumentava l'esposizione solo se il mercato gli dava ragione.
L'overtrading è una malattia: molti confondono l'attività con la produttività. Il mercato non ti paga per fare tanto, ti paga per fare bene. Saper stare con "le mani sotto le cosce" e non fare nulla finché non appare il setup perfetto è la dote dei trader maturi.
Imparare dalle Perdite e l'Indipendenza.
Una perdita non è un fallimento, è un dato. È un rapporto che ti dice se il tuo sistema è solido. Molti trader seppelliscono i propri errori, cambiano narrativa e passano oltre senza capire, ripetendo lo stesso errore nel trade successivo.
Inoltre, non bisogna mai operare su consigli o "soffiate" altrui. Se agisci in base alle convinzioni di qualcun altro, sei già esposto. Il mercato non premia la convinzione presa in prestito. Bisogna fidarsi solo del "nastro" (l'andamento dei prezzi), perché esso mostra l'intenzione e la forza senza bisogno di titoli di giornale.
La Regola d'Oro: Taglia le perdite, lascia correre i profitti.
Tutti conoscono questa regola, ma pochi la seguono perché le emozioni interferiscono. La paura ti fa tagliare i profitti troppo presto; la speranza ti fa tenere i perdenti troppo a lungo. Se riesci a padroneggiare solo questo comportamento, ti separi dal 90% dei trader che falliscono.
Conclusione.
Il vantaggio (edge) non è mai nascosto o segreto; è semplicemente difficile da seguire. Il mercato non è il tuo nemico: le tue abitudini lo sono. Se correggi le tue abitudini, il mercato diventa uno specchio che restituisce struttura, pazienza e controllo.
VOI COSA NE PENSATE? SCRIVELO NEI COMMENTI!
A presto
Mind Primacy
Disclaimer: tutte le analisi esposte attraverso questo profilo non rappresentano consigli finanziari, ma la mia personale visione basata sulle strategie operative di trading che utilizzo.
_____________________________________________________________________________
English
Hello everyone,
The great Jesse Livermore once said: TRADE WHAT YOU SEE, NOT WHAT YOU THINK.
If you appreciate my analysis method, please drop a like and follow my profile—it means a lot to me. Thank you!
In these days of extreme volatility driven by well-known global events, I am closely watching the "see-saw" price action across all assets. These high-excursion movements are the perfect environment for stop hunters to thrive.
As I suggested in my previous analysis: IN THESE VOLATILE SCENARIOS, ALWAYS EXERCISE EXTREME CAUTION. Sudden reversals are frequent, especially if you are using tight stop losses. Avoid random or highly speculative trades just because of the news regarding the US and Iran. Never assume the markets will move in a specific direction just because of a headline.
Today, I’m sharing another deep dive into the wisdom of the legendary Jesse Livermore.
Why Do Most Traders Fail? (The 90% Rule on Risk and Profits).
The reason is that trading is 90% psychological and only 10% technical.
The Brutal Truth of the Market.
Most traders don't fail due to a lack of information; they fail because they cannot handle the truth. The market is brutal, silent, and indifferent to what you "think" you know.
It doesn't matter which book you’ve read or which indicator you’ve loaded: if you cannot control your actions when the market tests you, you will be eliminated. The market only listens to Price Action.
The Cycle of Failure and the Illusion of Luck.
Patterns repeat endlessly: men enter the market with emotion and exit with regret. They chase noise and ignore logic.
Every trader starts with excitement. After a small win, they feel invincible. But that first profit is often a trap: it rewards randomness while masquerading as skill. The most dangerous moment is when early luck is mistaken for talent. Overconfidence invites recklessness.
Reality Check: From "Bucket Shops" to Real Markets.
Livermore often recounted how winning in "bucket shops" made him feel like a master. But real exchanges hit him hard with slower execution and wider spreads. His capital vanished not because of a bad strategy, but because of arrogance. Those who survive the first year aren't the smartest—they are the most disciplined.
The Fatal Error: Hope vs. Logic.
The costliest mistake isn't a bad entry; it’s holding a losing position, hoping it turns around. The act of waiting "just a little longer" wipes out more accounts than any chart ever could.
Hope replaces logic, and traders refuse to close positions because they don't want to admit failure.
"A small loss is a trade; a large loss is a mistake. The difference between the two is time."
System vs. Gambling.
Many traders lack a system; they follow "gut feelings" and rumors. This isn't trading—it's guessing. Without a system, you are just a gambler with good posture. A real system must define your entry, risk, stop loss, and exit.
Internal Enemies: Fear and Greed.
Fear: It freezes your hand when you should act, making you pray for a miracle.
Greed: It arrives during winning streaks. You want more, the plan fades, and you end up chasing a move that has already ended.
Discipline isn't about being "cold"; it’s about clarity—the strength to follow rules when your instincts scream otherwise.
Risk Management and Patience.
Overleveraging is a common trap. Risk isn't measured by how right you are, but by how much you can afford to be wrong. Livermore never started with a full-size position; he tested the water, waiting for the market to prove him right before adding more.
Overtrading is a disease. Confusing activity with productivity is a mistake. Mature traders know how to "sit on their hands" until the perfect setup appears.
Independence and Learning from Losses.
A loss is not a failure; it is data. It’s a report card on your discipline. Never trade based on "tips." If you act on someone else's conviction, you are already exposed. Trust only the Tape (the price action), as it reveals true intention without the need for headlines.
The Golden Rule.
Cut your losses short and let your profits run. Everyone knows this rule, but few follow it. Fear makes you cut profits too early; hope makes you hold losers too long. Master this one behavior, and you will separate yourself from the 90% who fail.
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これらの情報および投稿は、TradingViewが提供または承認する金融、投資、取引、またはその他の種類の助言もしくは推奨であることを意図したものではなく、またこれらに該当するものでもありません。詳細は利用規約をご覧ください。
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