Contesto attuale: dove siamo ora
A inizio maggio 2026 il Nasdaq 100 viaggia in area 27.700–27.800 punti dopo aver chiuso il 4 maggio a 27.731, con massimo intraday a 27.822, aggiornando ancora i massimi storici segnati a fine aprile.
L’intero movimento partito dai minimi di inizio aprile in area 23.800–24.000 ha quindi prodotto un’estensione di circa 3.800–4.000 punti in meno di un mese, configurando una fase di “melt‑up” più marcata rispetto al precedente swing di marzo.
Nelle ultime sedute la price action mostra una progressione graduale sopra 27.300, con brevi fasi di consolidamento intraday ma chiusure giornaliere sistematicamente sopra 27.400, segnale di prese di profitto ancora contenute e di domanda attiva sui pullback.
Le analisi tecniche sul Nasdaq 100 evidenziano come il canale ascendente avviato dal minimo del 7 aprile a 23.808 continui a reggere, con massimi e minimi crescenti che confermano la pressione rialzista in scia ai risultati trimestrali tech e al graduale allentamento delle tensioni geopolitiche percepite a metà aprile.
I precedenti massimi storici in area 26.200–26.300, superati a metà aprile, sono ormai alle spalle e agiscono come supporto dinamico di medio periodo, mentre sopra 27.500 l’indice si muove in piena fase di price discovery rialzista.
Struttura di fondo: bull trend esteso ma vivo
Su orizzonte plurimensile il Nasdaq 100 rimane inserito in un bull trend di medio‑lungo periodo, riattivato dalla correzione di marzo e dalla successiva ripartenza dai minimi 23.800–24.000 dell’inizio di aprile.
Il rimbalzo di aprile ha rotto al rialzo il canale correttivo che conteneva il movimento discendente da febbraio a fine marzo, riportando i prezzi sopra tutte le resistenze statiche intermedie a 24.500, 25.000, 26.000 e poi oltre 27.000, con la progressione odierna verso l’area 27.800.
Le analisi macro e settoriali continuano a sottolineare il ruolo centrale dell’AI e della crescita degli utili delle big tech nel sostenere il premio di valutazione del Nasdaq 100 rispetto all’S&P 500, con diverse case che per il biennio 2026–2027 stimano ancora una crescita utili superiore per il comparto tech.
In questo quadro, la fascia 23.000–23.800 viene confermata come area di accumulazione completata, mentre sopra 25.000 il focus degli strategist resta più sulla sostenibilità delle valutazioni e sull’eventuale compressione dei multipli che non sulla tenuta del trend strutturale.
Finché le medie mobili lente restano orientate positivamente e i supporti strutturali di medio periodo sopra 23.000–24.000 vengono difesi, anche correzioni violente sarebbero inquadrate come movimenti “in trend” all’interno di un bull market pluriennale, non come un’inversione definitiva.
Nuova fascia 26.500–28.500: livelli NAS100 ùRispetto alla precedente fascia 26.000–27.800, l’ultima estensione ha spostato ulteriormente verso l’alto il baricentro del trading range: oggi il nuovo “laboratorio” di contrattazione tra compratori e venditori sul Nasdaq (CFD Pepperstone NAS100) si colloca indicativamente tra 26.500 e 28.500 punti, con la parte centrale del range concentrata nell’area 27.300–27.900.
Principali livelli aggiornati (NAS100, riferiti al cash NDX):
• Resistenza immediata 27.800–28.000 punti: area dei massimi storici più recenti, in cui convergono la parte alta del canale ascendente daily identificato dalle analisi sul Nasdaq CFD e le proiezioni di Fibonacci dell’impulso partito dai minimi di aprile; una chiusura daily robusta sopra 28.000 aprirebbe spazio verso 28.300–28.500.
• Resistenza secondaria 28.300–28.500 punti: cluster di estensioni Fibonacci intermedie citate nelle proiezioni per il 2026 e target che diversi outlook indicano come possibile terminale dell’attuale onda rialzista minore nel caso di ulteriore “overshooting” del sentiment risk‑on.
• Supporto primario 27.300–27.100 punti: ex area di resistenza di fine aprile e zona dei livelli tecnici 27.140–27.380 individuati come resistenze intermedie nelle analisi di aprile; finché le chiusure rimangono sopra questa fascia, la struttura resta coerente con una “bullish acceleration” con pullback interpretati come occasioni di ingresso long.
• Supporto secondario 26.800–26.500 punti: area di consolidamento che ingloba i supporti chiave 26.288–26.142 segnalati come pivot di breve periodo, corrispondente al cuore del canale rialzista; un ritorno tecnico su quest’area, se accompagnato da volumi non distributivi, sarebbe compatibile con un normale riassorbimento dell’extra‑performance di aprile.
• Supporto strutturale 25.800–25.300 punti: fascia che include il “key short‑term pivot” 25.320 e i minimi significativi di metà aprile, la cui rottura aprirebbe il corridoio 25.000–24.700 e segnalerebbe l’esaurimento dell’onda rialzista in essere con rischio di ritorno verso il vecchio range 24.000–23.500.
Struttura tecnica: trend, momentum e medie mobili
La configurazione delle medie mobili sul Nasdaq 100 rimane marcatamente rialzista: il prezzo continua a muoversi sopra le medie a 20, 50 e 200 giorni, con la 20 che ha completato un bullish crossover sopra la 50 e viaggia ben al di sopra della 200, assetto tipico di una fase di trend forte.
Il distacco tra prezzo corrente (area 27.700) e medie lente, situate diverse centinaia di punti più in basso tra 26.000 e 25.000, descrive un trend di tipo “power up” ma allo stesso tempo esposto al rischio di ritracciamenti rapidi verso le aree di equilibrio dinamico.
Gli oscillatori di momentum confermano una condizione di ipercomprato moderato‑avanzato: l’RSI daily, già segnalato sopra 65–70 sulle analisi di metà aprile, continua a oscillare in area di ipercomprato, mentre il MACD resta positivo pur mostrando un appiattimento dell’istogramma coerente con una fase di rallentamento dell’accelerazione più che con un’inversione già in atto.
Su time frame orario, la permanenza dei prezzi nella parte alta del canale 27.300–27.800 produce fasi di consolidamento laterale utili a scaricare solo parzialmente l’eccesso di momentum, mantenendo una struttura coerente con un’onda impulsiva ancora attiva finché i pullback si fermano sopra 27.100–26.800.
In questa mappa tecnica, sopra 27.800–28.000 il mercato entrerebbe in una nuova zona di price discovery rialzista verso 28.300–28.500, mentre l’area 27.300–26.800 rappresenta il primo “cuscinetto” di supporto post‑accelerazione.
Solo una rottura decisa e confermata in chiusura daily sotto 25.800–25.300 metterebbe davvero in discussione la narrativa dominante di “bull trend esteso ma intatto”, aprendo spazio a un repricing più profondo del rischio tech.
Scenari di reazione dei prezzi sulla fascia 26.500–28.500
· Scenario di continuazione rialzista (base case) Se nelle prossime settimane non dovessero emergere nuovi shock sul fronte geopolitico e le big tech continueranno a consegnare utili complessivamente in linea o superiori alle attese, il Nasdaq (NAS100 CFD) ha spazio per mantenersi sopra 27.300–27.100 e lavorare stabilmente l’area 27.800–28.000, con possibili estensioni verso 28.300–28.500 in caso di ulteriore compressione del premio per il rischio.
In questo contesto i modelli trend‑following restano orientati a strategie di accumulazione sui “dips”, privilegiando ingressi long su pullback controllati verso 27.300–26.800, con gestione del rischio ancorata a stop progressivi sotto 26.500–25.800 a seconda dell’orizzonte temporale e della leva impiegata.
· Scenario di pullback tecnico e riapertura del rischio macro Se invece dovessero riacutizzarsi tensioni geopolitiche con impatto sulle condizioni finanziarie globali, oppure se dalle prossime trimestrali tech arrivassero sorprese negative su crescita e guidance, il premio di valutazione accumulato dall’indice potrebbe iniziare a rientrare con un ritracciamento iniziale verso 27.300–26.800, per poi estendersi in caso di correzione più ampia verso 26.500–25.800, dove si concentrano i principali supporti statici e dinamici di breve‑medio periodo.
Solo una discesa stabile sotto 25.300–25.000 comprometterebbe la struttura dell’impulso di aprile e aprirebbe spazio a una revisione ribassista più profonda verso 24.700–24.000, area in cui diversi desk collocherebbero obiettivi di profit‑taking per strategie short costruite sopra 26.500–27.000.
In questa fase, la fascia 26.500–28.500 sul Nasdaq (CFD Pepperstone NAS100) rappresenta il nuovo pivot operativo del mercato tech USA: la capacità dei prezzi di restare in chiusura sopra 27.300–27.100 sarà il segnale chiave per distinguere tra un’estensione impulsiva del bull trend verso 28.300–28.500 e un rientro più profondo verso il range 26.500–25.300 con normalizzazione del momentum dopo il “massive gap up” di inizio aprile.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
A inizio maggio 2026 il Nasdaq 100 viaggia in area 27.700–27.800 punti dopo aver chiuso il 4 maggio a 27.731, con massimo intraday a 27.822, aggiornando ancora i massimi storici segnati a fine aprile.
L’intero movimento partito dai minimi di inizio aprile in area 23.800–24.000 ha quindi prodotto un’estensione di circa 3.800–4.000 punti in meno di un mese, configurando una fase di “melt‑up” più marcata rispetto al precedente swing di marzo.
Nelle ultime sedute la price action mostra una progressione graduale sopra 27.300, con brevi fasi di consolidamento intraday ma chiusure giornaliere sistematicamente sopra 27.400, segnale di prese di profitto ancora contenute e di domanda attiva sui pullback.
Le analisi tecniche sul Nasdaq 100 evidenziano come il canale ascendente avviato dal minimo del 7 aprile a 23.808 continui a reggere, con massimi e minimi crescenti che confermano la pressione rialzista in scia ai risultati trimestrali tech e al graduale allentamento delle tensioni geopolitiche percepite a metà aprile.
I precedenti massimi storici in area 26.200–26.300, superati a metà aprile, sono ormai alle spalle e agiscono come supporto dinamico di medio periodo, mentre sopra 27.500 l’indice si muove in piena fase di price discovery rialzista.
Struttura di fondo: bull trend esteso ma vivo
Su orizzonte plurimensile il Nasdaq 100 rimane inserito in un bull trend di medio‑lungo periodo, riattivato dalla correzione di marzo e dalla successiva ripartenza dai minimi 23.800–24.000 dell’inizio di aprile.
Il rimbalzo di aprile ha rotto al rialzo il canale correttivo che conteneva il movimento discendente da febbraio a fine marzo, riportando i prezzi sopra tutte le resistenze statiche intermedie a 24.500, 25.000, 26.000 e poi oltre 27.000, con la progressione odierna verso l’area 27.800.
Le analisi macro e settoriali continuano a sottolineare il ruolo centrale dell’AI e della crescita degli utili delle big tech nel sostenere il premio di valutazione del Nasdaq 100 rispetto all’S&P 500, con diverse case che per il biennio 2026–2027 stimano ancora una crescita utili superiore per il comparto tech.
In questo quadro, la fascia 23.000–23.800 viene confermata come area di accumulazione completata, mentre sopra 25.000 il focus degli strategist resta più sulla sostenibilità delle valutazioni e sull’eventuale compressione dei multipli che non sulla tenuta del trend strutturale.
Finché le medie mobili lente restano orientate positivamente e i supporti strutturali di medio periodo sopra 23.000–24.000 vengono difesi, anche correzioni violente sarebbero inquadrate come movimenti “in trend” all’interno di un bull market pluriennale, non come un’inversione definitiva.
Nuova fascia 26.500–28.500: livelli NAS100 ùRispetto alla precedente fascia 26.000–27.800, l’ultima estensione ha spostato ulteriormente verso l’alto il baricentro del trading range: oggi il nuovo “laboratorio” di contrattazione tra compratori e venditori sul Nasdaq (CFD Pepperstone NAS100) si colloca indicativamente tra 26.500 e 28.500 punti, con la parte centrale del range concentrata nell’area 27.300–27.900.
Principali livelli aggiornati (NAS100, riferiti al cash NDX):
• Resistenza immediata 27.800–28.000 punti: area dei massimi storici più recenti, in cui convergono la parte alta del canale ascendente daily identificato dalle analisi sul Nasdaq CFD e le proiezioni di Fibonacci dell’impulso partito dai minimi di aprile; una chiusura daily robusta sopra 28.000 aprirebbe spazio verso 28.300–28.500.
• Resistenza secondaria 28.300–28.500 punti: cluster di estensioni Fibonacci intermedie citate nelle proiezioni per il 2026 e target che diversi outlook indicano come possibile terminale dell’attuale onda rialzista minore nel caso di ulteriore “overshooting” del sentiment risk‑on.
• Supporto primario 27.300–27.100 punti: ex area di resistenza di fine aprile e zona dei livelli tecnici 27.140–27.380 individuati come resistenze intermedie nelle analisi di aprile; finché le chiusure rimangono sopra questa fascia, la struttura resta coerente con una “bullish acceleration” con pullback interpretati come occasioni di ingresso long.
• Supporto secondario 26.800–26.500 punti: area di consolidamento che ingloba i supporti chiave 26.288–26.142 segnalati come pivot di breve periodo, corrispondente al cuore del canale rialzista; un ritorno tecnico su quest’area, se accompagnato da volumi non distributivi, sarebbe compatibile con un normale riassorbimento dell’extra‑performance di aprile.
• Supporto strutturale 25.800–25.300 punti: fascia che include il “key short‑term pivot” 25.320 e i minimi significativi di metà aprile, la cui rottura aprirebbe il corridoio 25.000–24.700 e segnalerebbe l’esaurimento dell’onda rialzista in essere con rischio di ritorno verso il vecchio range 24.000–23.500.
Struttura tecnica: trend, momentum e medie mobili
La configurazione delle medie mobili sul Nasdaq 100 rimane marcatamente rialzista: il prezzo continua a muoversi sopra le medie a 20, 50 e 200 giorni, con la 20 che ha completato un bullish crossover sopra la 50 e viaggia ben al di sopra della 200, assetto tipico di una fase di trend forte.
Il distacco tra prezzo corrente (area 27.700) e medie lente, situate diverse centinaia di punti più in basso tra 26.000 e 25.000, descrive un trend di tipo “power up” ma allo stesso tempo esposto al rischio di ritracciamenti rapidi verso le aree di equilibrio dinamico.
Gli oscillatori di momentum confermano una condizione di ipercomprato moderato‑avanzato: l’RSI daily, già segnalato sopra 65–70 sulle analisi di metà aprile, continua a oscillare in area di ipercomprato, mentre il MACD resta positivo pur mostrando un appiattimento dell’istogramma coerente con una fase di rallentamento dell’accelerazione più che con un’inversione già in atto.
Su time frame orario, la permanenza dei prezzi nella parte alta del canale 27.300–27.800 produce fasi di consolidamento laterale utili a scaricare solo parzialmente l’eccesso di momentum, mantenendo una struttura coerente con un’onda impulsiva ancora attiva finché i pullback si fermano sopra 27.100–26.800.
In questa mappa tecnica, sopra 27.800–28.000 il mercato entrerebbe in una nuova zona di price discovery rialzista verso 28.300–28.500, mentre l’area 27.300–26.800 rappresenta il primo “cuscinetto” di supporto post‑accelerazione.
Solo una rottura decisa e confermata in chiusura daily sotto 25.800–25.300 metterebbe davvero in discussione la narrativa dominante di “bull trend esteso ma intatto”, aprendo spazio a un repricing più profondo del rischio tech.
Scenari di reazione dei prezzi sulla fascia 26.500–28.500
· Scenario di continuazione rialzista (base case) Se nelle prossime settimane non dovessero emergere nuovi shock sul fronte geopolitico e le big tech continueranno a consegnare utili complessivamente in linea o superiori alle attese, il Nasdaq (NAS100 CFD) ha spazio per mantenersi sopra 27.300–27.100 e lavorare stabilmente l’area 27.800–28.000, con possibili estensioni verso 28.300–28.500 in caso di ulteriore compressione del premio per il rischio.
In questo contesto i modelli trend‑following restano orientati a strategie di accumulazione sui “dips”, privilegiando ingressi long su pullback controllati verso 27.300–26.800, con gestione del rischio ancorata a stop progressivi sotto 26.500–25.800 a seconda dell’orizzonte temporale e della leva impiegata.
· Scenario di pullback tecnico e riapertura del rischio macro Se invece dovessero riacutizzarsi tensioni geopolitiche con impatto sulle condizioni finanziarie globali, oppure se dalle prossime trimestrali tech arrivassero sorprese negative su crescita e guidance, il premio di valutazione accumulato dall’indice potrebbe iniziare a rientrare con un ritracciamento iniziale verso 27.300–26.800, per poi estendersi in caso di correzione più ampia verso 26.500–25.800, dove si concentrano i principali supporti statici e dinamici di breve‑medio periodo.
Solo una discesa stabile sotto 25.300–25.000 comprometterebbe la struttura dell’impulso di aprile e aprirebbe spazio a una revisione ribassista più profonda verso 24.700–24.000, area in cui diversi desk collocherebbero obiettivi di profit‑taking per strategie short costruite sopra 26.500–27.000.
In questa fase, la fascia 26.500–28.500 sul Nasdaq (CFD Pepperstone NAS100) rappresenta il nuovo pivot operativo del mercato tech USA: la capacità dei prezzi di restare in chiusura sopra 27.300–27.100 sarà il segnale chiave per distinguere tra un’estensione impulsiva del bull trend verso 28.300–28.500 e un rientro più profondo verso il range 26.500–25.300 con normalizzazione del momentum dopo il “massive gap up” di inizio aprile.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Global risk Warning CFDs are complex instruments and come with a high risk of losing money rapidly due to leverage. Between 74-89% of retail investor accounts lose money when trading in CFDs. You should consider whether you understand how CFD
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