EUR/USD chiude la settimana con un rimbalzo preso in prestito

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Giovedì l'euro-dollaro è sceso al minimo del 2026, appena sotto quello del 14 ottobre, nel pomeriggio in cui la BCE lasciava i tassi al 2,50% e Christine Lagarde annunciava l'uscita anticipata al 7 febbraio.

In serata il cambio ha chiuso in rialzo di quasi mezzo punto, ma il recupero è arrivato dal dollaro, colpito dalle vendite sui titoli dell'intelligenza artificiale. Nello stesso pomeriggio la sterlina è salita di più e l'euro-sterlina ha rotto i minimi della settimana scorsa.

A mio giudizio il mercato guarda piuttosto la conferenza stampa e trascura la successione.

Tra i favoriti c'è Klaas Knot, considerato un falco, e una sua nomina potrebbe spostare verso l'alto il percorso dei tassi europei, che oggi gran parte degli analisti vede fermarsi tra dicembre e marzo.

Sul settimanale, dal massimo di gennaio, il cambio disegna massimi e minimi decrescenti. L'ultima gamba ribassista accompagnata da evidenti volumi.

Stasera la candela settimanale potrebbe chiudere con una lunga ombra inferiore sotto i minimi di ottobre.

Se la chiusura confermasse il recupero e le settimane successive riportassero il prezzo sopra il massimo del 16 ottobre, il minimo di giovedì potrebbe essere letta come una falsa rottura, con il rimbalzo finalmente sostenuto dall'euro.

Un ritorno sotto il minimo di giovedì sposterebbe invece l'attenzione sul minimo di maggio 2025, e la sequenza ribassista resterebbe intatta finché il mercato vedrà la Fed più decisa della BCE nel rialzo di dicembre.

Penafian

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