Wall Street sale in attesa del verdetto: oggi NVIDIA e PCE

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Wall Street sale in attesa del verdetto: oggi NVIDIA e PCE possono decidere la direzione del mercato

Wall Street ritrova gli acquisti proprio alla vigilia di una delle giornate più importanti di questa fase di mercato. Dopo la debolezza delle sedute precedenti, i semiconduttori hanno reagito con forza, mentre gli investitori si preparano a due appuntamenti capaci di modificare rapidamente le aspettative: la trimestrale di NVIDIA e il nuovo dato sull'inflazione PCE.

Il NASDAQ ha guidato il rialzo con un progresso dello 0,66%, circa 171 punti, chiudendo a 26.151,30 punti.

L'S&P 500 è avanzato dello 0,32% a 7.677,28 punti, mentre il Dow Jones ha guadagnato lo 0,30%, circa 160 punti, terminando a 53.577,40 punti e mettendo a segno la terza seduta positiva consecutiva.

La giornata ha quindi mostrato un sentiment decisamente migliore, aiutato anche dalla discesa dei rendimenti obbligazionari e del prezzo del petrolio.

Ma credo che sia importante non confondere questo recupero con il vero appuntamento della settimana.

Il mercato sta ancora aspettando il suo verdetto.

NVIDIA interrompe sette sedute consecutive di ribasso

Il segnale più interessante è arrivato proprio dal settore che nella seduta precedente aveva mostrato maggiore debolezza.

NVIDIA ha guadagnato il 2,2%, interrompendo finalmente una serie di sette giornate consecutive negative.

Il recupero si è rapidamente esteso al resto dei semiconduttori.

AMD è salita del 4,9%, Marvell del 4,8% e Micron del 2,5%.

È un movimento interessante perché arriva appena ventiquattro ore dopo una seduta nella quale gli investitori sembravano voler ridurre preventivamente l'esposizione all'intero ecosistema dell'intelligenza artificiale.

Ieri abbiamo visto esattamente il contrario: il mercato è tornato a comprare rischio prima della trimestrale di NVIDIA.

Questo dimostra quanto siano elevate le aspettative e quanto il risultato di questa sera possa avere conseguenze ben oltre il singolo titolo.

NVIDIA non deve soltanto battere le stime

Questo rimane, secondo me, il punto centrale.

NVIDIA ci ha abituati a risultati eccezionali. Proprio per questo, una trimestrale semplicemente buona potrebbe non essere sufficiente.

Wall Street vuole capire soprattutto se il gigantesco ciclo di investimenti nell'intelligenza artificiale continui a produrre una domanda capace di sostenere gli attuali ritmi di crescita.

L'attenzione sarà quindi concentrata sulla domanda di chip e data center, ma soprattutto sulle prospettive delle nuove piattaforme Blackwell e Rubin.

Un altro elemento fondamentale saranno i margini lordi.

L'evoluzione tecnologica delle nuove piattaforme comporta infatti una crescente complessità dei sistemi e un maggiore contenuto di memoria. Il mercato vorrà capire se NVIDIA riuscirà a mantenere livelli di redditività eccezionali mentre continua questa transizione.

E poi ci sarà la guidance.

Probabilmente sarà proprio ciò che Jensen Huang dirà sui prossimi trimestri a determinare la vera reazione del titolo.

NVIDIA è diventata molto più di una trimestrale

Il punto interessante è che questa sera non verrà giudicata soltanto un'azienda.

NVIDIA è ormai diventata uno dei principali indicatori dell'intero ciclo dell'intelligenza artificiale.

I suoi risultati possono fornire informazioni sulla domanda di GPU, sugli investimenti dei grandi hyperscaler, sulla costruzione dei data center e, più in generale, sulla sostenibilità delle centinaia di miliardi di dollari che stanno entrando nelle infrastrutture AI.

Per questo la reazione potrebbe propagarsi all'intero settore tecnologico e, vista la dimensione raggiunta dall'azienda, anche ai principali indici americani.

La domanda non è più semplicemente: quanto sta crescendo NVIDIA?

La domanda è diventata: quanto può continuare a crescere l'intero ecosistema AI?

Rendimenti e petrolio concedono una tregua

A favorire il recupero degli indici è stata anche la diminuzione dei rendimenti obbligazionari, dopo che proprio il mercato dei Treasury aveva rappresentato uno dei principali elementi di pressione nelle ultime settimane.

Anche il petrolio ha perso terreno, contribuendo ad attenuare almeno temporaneamente le preoccupazioni inflazionistiche.

Restano invece le tensioni geopolitiche e commerciali, comprese quelle tra Stati Uniti e Canada.

Per il momento, però, Wall Street sembra aver deciso di relegare questi elementi in secondo piano.

Oggi l'attenzione è altrove.

E poi c'è il PCE

In qualsiasi altra giornata, il nuovo dato sull'inflazione PCE sarebbe probabilmente l'appuntamento principale.

Oggi deve condividere il palcoscenico con NVIDIA.

Le aspettative indicano un'inflazione generale in rallentamento al 3,6%, dal precedente 3,7%, mentre il dato core dovrebbe rimanere stabile al 3,3%.

Se le previsioni venissero confermate, avremmo un'inflazione che non sta accelerando, ma che allo stesso tempo rimane ancora decisamente distante dall'obiettivo del 2% della Federal Reserve.

E questo è particolarmente importante alla vigilia del discorso del presidente della Fed Kevin Warsh al Simposio di Jackson Hole.

Il dato PCE potrebbe quindi modificare non soltanto le aspettative sulla prossima riunione della Fed, ma anche il modo in cui il mercato interpreterà le parole di Warsh venerdì.

Il mio punto di vista

La seduta di ieri conferma quanto rapidamente possa cambiare il sentiment.

Ventiquattro ore fa il mercato vendeva quasi indiscriminatamente i semiconduttori. Ieri alcuni degli stessi titoli hanno registrato rialzi vicini al 5%.

I fondamentali di queste aziende non sono cambiati in ventiquattro ore.

Sono cambiate le aspettative.

Ed è esattamente per questo che considero la giornata di oggi molto più importante del rialzo registrato ieri.

Abbiamo contemporaneamente due test.

NVIDIA dovrà dimostrare che la crescita dell'intelligenza artificiale continua a giustificare gli enormi investimenti effettuati dal settore.

Il PCE dovrà invece dirci se l'inflazione sta realmente tornando sotto controllo oppure se la Federal Reserve dovrà continuare a mantenere una politica monetaria restrittiva.

In poche parole, oggi avremo contemporaneamente informazioni sulla crescita e sul costo del capitale.

Ed è difficile immaginare due variabili più importanti per la valutazione del mercato azionario.

L'opinione di Marco Bernasconi

Ci sono giornate nelle quali guardare gli indici ha relativamente poca importanza.

Credo che oggi sia una di quelle giornate.

Il +0,66% del Nasdaq di ieri è certamente positivo, così come il recupero dei semiconduttori. Ma quello che mi interessa realmente è ciò che sapremo nelle prossime ore.

NVIDIA rappresenta probabilmente il miglior esempio di un principio che considero fondamentale nell'investimento: non basta capire quale sarà il futuro; bisogna capire quanto di quel futuro sia già incorporato nel prezzo di un'azione.

Credo che l'intelligenza artificiale continuerà a rappresentare una delle più grandi trasformazioni tecnologiche dei prossimi anni.

Ma questo non significa automaticamente che qualsiasi prezzo sia giustificato o che qualsiasi azienda collegata all'IA rappresenti un buon investimento.

Anzi, più cresce l'entusiasmo intorno a un settore, più diventa importante essere selettivi.

È proprio per questo che questa sera guarderò meno al semplice dato di EPS e molto di più a Blackwell, Rubin, margini, domanda degli hyperscaler e guidance.

Voglio capire se il motore fondamentale che ha sostenuto NVIDIA e gran parte del settore continua ad accelerare.

Parallelamente guarderò il PCE, perché anche la migliore crescita aziendale deve prima o poi confrontarsi con il prezzo del denaro.

Se l'inflazione rimarrà persistente e i rendimenti continueranno a essere elevati, il mercato sarà inevitabilmente più severo sulle valutazioni. Se invece inizieremo a vedere un miglioramento più convincente, molte aziende di qualità potrebbero beneficiare contemporaneamente della crescita degli utili e di un contesto finanziario meno restrittivo.


Marco Bernasconi

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