A prima vista, le cifre assolute non sono così spaventose: il 5% dell’approvvigionamento mondiale di gas è minacciato dalla chiusura dello stretto di Hormuz (il 20% del GNL mondiale, il GNL rappresenta il 20% del gas mondiale, quindi il 20% del 20% equivale al 5%) e il 15% dell’approvvigionamento mondiale di petrolio.
Ma queste cifre sono l’albero che nasconde la foresta, perché questa energia limitata dalla guerra iniziata il 28 febbraio in Medio Oriente è destinata all’Asia per l’85%. L’Asia è il cuore dell’economia e del commercio mondiale, la Cina è la fabbrica del mondo, e sono le 5 principali economie asiatiche che ora affrontano una tensione petrolifera senza precedenti.
Se l’Asia inciampa, il mondo seguirà. Facciamo quindi il punto sul reale stato della minaccia energetica che pesa sulle principali potenze economiche dell’Asia.
Due fattori fondamentali sono decisivi qui:
• Il peso reale dello stretto di Hormuz nell’approvvigionamento di petrolio e GNL delle principali economie asiatiche
• Le riserve strategiche di petrolio di queste potenze asiatiche e il numero di giorni di consumo che rappresentano, tenendo conto del fattore di dipendenza dallo stretto di Hormuz
La constatazione è inequivocabile: il fattore tempo è già decisivo perché anche se il conflitto finisse ora, ci vorrebbe tempo per riavviare la macchina di produzione di petrolio e gas attorno al Golfo Persico e ripristinare la fiducia tra i trasportatori marittimi che attraversano lo stretto di Hormuz.
La tabella seguente rappresenta i dati di dipendenza delle 5 principali economie asiatiche in base all’approvvigionamento di petrolio e gas attraverso lo stretto di Hormuz.

Se si osservano i dati sul numero stimato di giorni prima che lo stress petrolifero diventi massiccio per le grandi potenze economiche asiatiche, la situazione sarà fuori controllo entro un massimo di 3 o 4 mesi, e la realtà è probabilmente ancora più pessimistica.
In breve, per evitare che uno shock energetico faccia precipitare le grandi economie asiatiche e, per contagio, il mondo intero, esiste una sola soluzione sostenibile, e non si tratta delle riserve strategiche di petrolio che fanno soltanto guadagnare tempo.
Solo la cessazione del conflitto, la riapertura dello stretto di Hormuz e la totale sicurezza della navigazione nello stretto permetteranno ai flussi energetici verso l’Asia di riprendere e romperanno il rischio di uno shock inflazionistico.
La tabella seguente rivela i dati sulla tensione petrolifera per le 4 principali economie dell’Asia in relazione alla chiusura dello stretto di Hormuz. In funzione delle riserve strategiche di petrolio, ecco il tempo stimato prima che una forte tensione sull’offerta si faccia sentire.

DISCLAIMER GENERALE:
Questo contenuto è destinato a persone che hanno familiarità con i mercati finanziari e gli strumenti di investimento, ed è fornito a scopo puramente informativo. L’idea presentata (inclusi commenti di mercato, dati e osservazioni) non rappresenta un prodotto del dipartimento di ricerca di Swissquote o delle sue affiliate. Questo materiale ha lo scopo di evidenziare le dinamiche di mercato e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale. Se sei un investitore al dettaglio o non hai esperienza nel trading di prodotti finanziari complessi, è consigliabile consultare un consulente autorizzato prima di prendere decisioni finanziarie.
Questo contenuto non è destinato a manipolare il mercato né a promuovere comportamenti finanziari specifici.
Swissquote non fornisce alcuna garanzia circa la qualità, completezza, accuratezza o non violazione di tale contenuto. Le opinioni espresse sono quelle del consulente e sono fornite esclusivamente a scopo educativo. Qualsiasi informazione relativa a prodotti o mercati non deve essere interpretata come raccomandazione di una strategia o operazione di investimento. Le performance passate non garantiscono risultati futuri.
Swissquote e i suoi dipendenti e rappresentanti non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per danni o perdite derivanti direttamente o indirettamente da decisioni prese sulla base di questo contenuto.
L’uso di marchi di terze parti è a scopo informativo e non implica approvazione da parte di Swissquote né che il titolare del marchio abbia autorizzato Swissquote a promuovere i propri prodotti o servizi.
Swissquote è il marchio commerciale che rappresenta le attività di: Swissquote Bank Ltd (Svizzera) regolata da FINMA, Swissquote Capital Markets Limited regolata da CySEC (Cipro), Swissquote Bank Europe SA (Lussemburgo) regolata dalla CSSF, Swissquote Ltd (Regno Unito) regolata dalla FCA, Swissquote Financial Services (Malta) Ltd regolata dalla MFSA, Swissquote MEA Ltd (UAE) regolata dalla DFSA, Swissquote Pte Ltd (Singapore) regolata dalla MAS, Swissquote Asia Limited (Hong Kong) autorizzata dalla SFC e Swissquote South Africa (Pty) Ltd supervisionata dalla FSCA.
I prodotti e i servizi Swissquote sono destinati esclusivamente a chi può riceverli secondo la legge locale.
Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
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This content is written by Vincent Ganne for Swissquote.
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