Trump annuncia grandi progressi nei negoziati con l’Iran.
Marcato del lavoro Usa sotto le attese a giugno: FED potrebbe confermare tassi.
Azioni dei chip ed AI nel mirino: investitori tra euforia e paura.
Petrolio ai minimi post conflitto in Iran: inflazione a luglio potrebbe rallentare.
Le Borse europee hanno archiviato la seduta di ieri, 2 luglio, in deciso rialzo dopo un avvio incerto, favorite dal raffreddamento dei timori sui tassi d'interesse statunitensi. A sostenere il clima è stato soprattutto il report sul mercato del lavoro americano: la creazione di occupazione è risultata inferiore alle attese, alimentando l'idea che la Federal Reserve possa rinviare qualsiasi intervento restrittivo almeno fino alla fine dell'anno.
Tra i principali listini del continente, Francoforte ha guidato i rialzi con un progresso del 2,1%, seguita da Londra (+1,7%), Parigi (+1,6%) e Madrid (+1,4%). Più cauta Amsterdam, rimasta invariata a causa delle prese di profitto che hanno continuato a colpire il comparto dei semiconduttori.
Il sentiment degli investitori appare infatti in graduale miglioramento dopo le recenti vendite sui titoli tecnologici. Pur restando aperti gli interrogativi sulla sostenibilità degli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale, il rallentamento del mercato del lavoro americano offre alla banca centrale un margine maggiore per mantenere un approccio attendista.
Sul fronte energetico, il petrolio resta sotto pressione dopo aver toccato i minimi degli ultimi quattro mesi. Il Brent scambia intorno ai 72 dollari al barile e si avvia a chiudere la settimana vicino alla parità, in un contesto caratterizzato da volumi ridotti.
A favorire il calo delle quotazioni sono stati anche i segnali distensivi sul dossier iraniano: Donald Trump ha definito "molto positivi" i colloqui tra Stati Uniti e Iran svoltisi in Qatar, confermando che i negoziati proseguono e sostenendo che Teheran avrebbe accettato "praticamente tutto ciò di cui abbiamo bisogno".
Secondo il Wall Street Journal, Washington avrebbe prospettato lo sblocco di miliardi di dollari di fondi iraniani congelati all'estero in cambio della rinuncia alle rivendicazioni sullo Stretto di Hormuz e ai pedaggi sul traffico marittimo, proposta che la Repubblica islamica continua però a respingere.
Nel frattempo, i flussi di greggio attraverso Hormuz continuano a normalizzarsi e le esportazioni saudite hanno già recuperato circa il 90% dei livelli precedenti alla crisi.
Sul mercato valutario riflettori puntati sullo yen, rimbalzato dopo aver toccato i minimi degli ultimi 40 anni contro il dollaro. Il cambio è risalito a 161,7 da 162,5, alimentando le speculazioni su un possibile intervento delle autorità giapponesi.
Nel reddito fisso, il rendimento del Treasury decennale si attesta al 4,48%, circa 10 punti base sopra i livelli di inizio settimana. Il mercato continua a prezzare un solo rialzo dei tassi entro la fine del 2026, ma non prima di dicembre, mentre fino a pochi giorni fa l'ipotesi prevalente era quella di un intervento già a ottobre. In Europa, il Bund decennale rende 2,89%, il BTP italiano conferma 3,67%.
Tra i singoli titoli ha sorpreso la reazione negativa del mercato a Tesla, arrivata a perdere fino al 6% nonostante consegne e produzione del secondo trimestre abbiano superato nettamente le aspettative. La società ha consegnato 480.126 veicoli e ne ha prodotti 451.758, contro un consenso fermo a 406.600 consegne: erano state circa 384.000 nello stesso trimestre del 2025 e 358.023 nel primo trimestre del 2026.
Il dato macroeconomico più osservato era quello sull'occupazione statunitense. A giugno l'economia americana ha creato 57.000 posti di lavoro, ben al di sotto dei 113.000 attesi.
Il tasso di disoccupazione è invece sceso al 4,2%, meglio del 4,3% previsto. Contestualmente sono state riviste al ribasso le rilevazioni dei due mesi precedenti per un totale di 74.000 unità: aprile è stato corretto a 148.000 da 179.000, mentre maggio è stato rivisto a 129.000 da 172.000. La crescita dell'occupazione rimane positiva ma mostra un graduale rallentamento, mentre il calo della disoccupazione è stato favorito anche da una minore partecipazione alla forza lavoro.
In Europa, Eurostat conferma un mercato del lavoro stabile: a maggio 2026 il tasso di disoccupazione dell'Eurozona è rimasto al 6,2%, invariato rispetto ad aprile e in miglioramento dal 6,3% di maggio.
La seduta asiatica di oggi, 3 luglio, si è chiusa in territorio positivo dopo il nuovo record del Dow Jones: oggi Wall Street resterà chiusa per festività. L'MSCI Asia Pacific guadagna l'1,2%, con tutti gli 11 comparti in rialzo. Il Nikkei avanza +0,5%, pur avviandosi a chiudere la settimana in calo dello 0,5%.
Il Kospi di Seul rimbalza +5,5%, riducendo il bilancio settimanale a -4%, sostenuto anche dal +4% di Samsung Electronics, dopo indiscrezioni che la indicano in trattativa con Anthropic per produrre chip personalizzati dedicati all'intelligenza artificiale.
In Cina il CSI 300 sale dell'1%: l'indice RatingDog China Composite Output rallenta a 53,6 da 54, mentre il PMI composito ufficiale migliora a 50,6 da 50,5. In rialzo anche l'Hang-Seng (+1,5%), che porta il progresso settimanale a +1,4%; il Taiex cede lo 0,5% ma conserva un guadagno del 4% nella settimana, mentre il Sensex indiano sale dello 0,7% (+1% settimanale).
Infine, il Bitcoin arretra leggermente a 61.500 dollari dopo due sedute consecutive con rialzi superiori al 2%. Nel frattempo, l'entrata in vigore del regolamento MiCA sta ridisegnando il mercato europeo delle criptovalute: risultano autorizzate soltanto 244 società, circa il 12% del totale. Secondo VASPnet, sono 1.738 gli operatori ancora privi di licenza ESMA e destinati a cessare l'attività o a essere acquisiti.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Marcato del lavoro Usa sotto le attese a giugno: FED potrebbe confermare tassi.
Azioni dei chip ed AI nel mirino: investitori tra euforia e paura.
Petrolio ai minimi post conflitto in Iran: inflazione a luglio potrebbe rallentare.
Le Borse europee hanno archiviato la seduta di ieri, 2 luglio, in deciso rialzo dopo un avvio incerto, favorite dal raffreddamento dei timori sui tassi d'interesse statunitensi. A sostenere il clima è stato soprattutto il report sul mercato del lavoro americano: la creazione di occupazione è risultata inferiore alle attese, alimentando l'idea che la Federal Reserve possa rinviare qualsiasi intervento restrittivo almeno fino alla fine dell'anno.
Tra i principali listini del continente, Francoforte ha guidato i rialzi con un progresso del 2,1%, seguita da Londra (+1,7%), Parigi (+1,6%) e Madrid (+1,4%). Più cauta Amsterdam, rimasta invariata a causa delle prese di profitto che hanno continuato a colpire il comparto dei semiconduttori.
Il sentiment degli investitori appare infatti in graduale miglioramento dopo le recenti vendite sui titoli tecnologici. Pur restando aperti gli interrogativi sulla sostenibilità degli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale, il rallentamento del mercato del lavoro americano offre alla banca centrale un margine maggiore per mantenere un approccio attendista.
Sul fronte energetico, il petrolio resta sotto pressione dopo aver toccato i minimi degli ultimi quattro mesi. Il Brent scambia intorno ai 72 dollari al barile e si avvia a chiudere la settimana vicino alla parità, in un contesto caratterizzato da volumi ridotti.
A favorire il calo delle quotazioni sono stati anche i segnali distensivi sul dossier iraniano: Donald Trump ha definito "molto positivi" i colloqui tra Stati Uniti e Iran svoltisi in Qatar, confermando che i negoziati proseguono e sostenendo che Teheran avrebbe accettato "praticamente tutto ciò di cui abbiamo bisogno".
Secondo il Wall Street Journal, Washington avrebbe prospettato lo sblocco di miliardi di dollari di fondi iraniani congelati all'estero in cambio della rinuncia alle rivendicazioni sullo Stretto di Hormuz e ai pedaggi sul traffico marittimo, proposta che la Repubblica islamica continua però a respingere.
Nel frattempo, i flussi di greggio attraverso Hormuz continuano a normalizzarsi e le esportazioni saudite hanno già recuperato circa il 90% dei livelli precedenti alla crisi.
Sul mercato valutario riflettori puntati sullo yen, rimbalzato dopo aver toccato i minimi degli ultimi 40 anni contro il dollaro. Il cambio è risalito a 161,7 da 162,5, alimentando le speculazioni su un possibile intervento delle autorità giapponesi.
Nel reddito fisso, il rendimento del Treasury decennale si attesta al 4,48%, circa 10 punti base sopra i livelli di inizio settimana. Il mercato continua a prezzare un solo rialzo dei tassi entro la fine del 2026, ma non prima di dicembre, mentre fino a pochi giorni fa l'ipotesi prevalente era quella di un intervento già a ottobre. In Europa, il Bund decennale rende 2,89%, il BTP italiano conferma 3,67%.
Tra i singoli titoli ha sorpreso la reazione negativa del mercato a Tesla, arrivata a perdere fino al 6% nonostante consegne e produzione del secondo trimestre abbiano superato nettamente le aspettative. La società ha consegnato 480.126 veicoli e ne ha prodotti 451.758, contro un consenso fermo a 406.600 consegne: erano state circa 384.000 nello stesso trimestre del 2025 e 358.023 nel primo trimestre del 2026.
Il dato macroeconomico più osservato era quello sull'occupazione statunitense. A giugno l'economia americana ha creato 57.000 posti di lavoro, ben al di sotto dei 113.000 attesi.
Il tasso di disoccupazione è invece sceso al 4,2%, meglio del 4,3% previsto. Contestualmente sono state riviste al ribasso le rilevazioni dei due mesi precedenti per un totale di 74.000 unità: aprile è stato corretto a 148.000 da 179.000, mentre maggio è stato rivisto a 129.000 da 172.000. La crescita dell'occupazione rimane positiva ma mostra un graduale rallentamento, mentre il calo della disoccupazione è stato favorito anche da una minore partecipazione alla forza lavoro.
In Europa, Eurostat conferma un mercato del lavoro stabile: a maggio 2026 il tasso di disoccupazione dell'Eurozona è rimasto al 6,2%, invariato rispetto ad aprile e in miglioramento dal 6,3% di maggio.
La seduta asiatica di oggi, 3 luglio, si è chiusa in territorio positivo dopo il nuovo record del Dow Jones: oggi Wall Street resterà chiusa per festività. L'MSCI Asia Pacific guadagna l'1,2%, con tutti gli 11 comparti in rialzo. Il Nikkei avanza +0,5%, pur avviandosi a chiudere la settimana in calo dello 0,5%.
Il Kospi di Seul rimbalza +5,5%, riducendo il bilancio settimanale a -4%, sostenuto anche dal +4% di Samsung Electronics, dopo indiscrezioni che la indicano in trattativa con Anthropic per produrre chip personalizzati dedicati all'intelligenza artificiale.
In Cina il CSI 300 sale dell'1%: l'indice RatingDog China Composite Output rallenta a 53,6 da 54, mentre il PMI composito ufficiale migliora a 50,6 da 50,5. In rialzo anche l'Hang-Seng (+1,5%), che porta il progresso settimanale a +1,4%; il Taiex cede lo 0,5% ma conserva un guadagno del 4% nella settimana, mentre il Sensex indiano sale dello 0,7% (+1% settimanale).
Infine, il Bitcoin arretra leggermente a 61.500 dollari dopo due sedute consecutive con rialzi superiori al 2%. Nel frattempo, l'entrata in vigore del regolamento MiCA sta ridisegnando il mercato europeo delle criptovalute: risultano autorizzate soltanto 244 società, circa il 12% del totale. Secondo VASPnet, sono 1.738 gli operatori ancora privi di licenza ESMA e destinati a cessare l'attività o a essere acquisiti.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
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