Japan 225

Il Nikkei sui minimi di settembre con il peso di tre titoli

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In tre settimane il Nikkei 225 ha perso il 12% dal massimo del 6 ottobre con la discesa legata generazione alla Banca del Giappone, che venerdì dovrebbe lasciare i tassi fermi.

A mio giudizio il grafico dell'indice dice poco dell'economia giapponese.

SoftBank, Tokyo Electron e Advantest contano in modo sproporzionato.

Il 13 ottobre l'indice ha perso oltre 1.200 punti mentre più del 70% dei titoli del Topix chiudeva in rialzo con quasi tutta la perdita che veniva da quei tre nomi.

A mio parere a Tokyo si sta vendendo il ciclo dei chip e un indizio lo trovo nel fatto che lo stesso lunedì il Kospi è sceso dell'1,3%.

Comunque, sul settimanale il recupero di settembre e ottobre si è fermato sotto i massimi di inizio estate, disegnando un massimo decrescente, e il prezzo è tornato sull'area dei minimi di settembre.

Una chiusura settimanale sotto quella base, con i semiconduttori ancora venduti, completerebbe un sostanziale doppio massimo e confermerebbe che l'indice segue gli investimenti in intelligenza artificiale più della politica monetaria.

Se invece la base tenesse e il Topix mostrasse una forza relativa verso il Nikkei, la liquidazione sui chip potrebbe aver esaurito la spinta, tra l'altro nel punto in cui a settembre erano tornati i compratori.

In tal caso, evidentemente, la Banca del Giappone di venerdì passerebbe in secondo piano.

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