La settimana appena conclusa ha visto una forte sottoperformance del Nasdaq e della tecnologia contro il resto del mercato.

La prima spiegazione è l'avvicinamento delle trimestrali delle big tech che nella seconda metà di ottobre presenterà i dati.
Come era già successo a luglio, all'avvicinarsi dell'appuntamento il mercato liquida aggressivamente il comparto per timore di dati sotto le attese.
Questa volta però abbiamo un ulteriore fattore scatenante.
Durante la settimana sono emerse diverse preoccupazioni nel mercato del credito. I bond di CoreWeave
CRWV sono finiti sotto forte pressione:
CoreWeave è un neocloud provider: un operatore che costruisce e gestisce data center specializzati e noleggia capacità di calcolo basata su GPU di fascia alta per training e inference di modelli di intelligenza artificiale. Ha in bilancio 35 miliardi di dollari di debito e, secondo le stime di CreditSights, è destinata a consumare circa 80 miliardi di dollari di cassa nei prossimi tre anni e mezzo.
Su questa debolezza del credito AI anche i CDS di società più solide come Oracle sono saliti, raggiungendo quota 285bp.
Il mercato è quindi chiaro: sta penalizzando le società che più aggressivamente si sono indebitate per finanziare la propria espansione.
Per ora il mercato azionario nel suo complesso non ne ha risentito ma quando si accorgerà che CoreWeave è inquilino in 7 progetti di data center su 20, come reagirà?
Le prossime trimestrali saranno un passaggio fondamentale della narrativa AI:
gli investitori non vogliono più solo vedere crescita dei ricavi e degli utili ma saranno più selettivi e diffidenti verso le strutture di finanziamento più fragili.
La prima spiegazione è l'avvicinamento delle trimestrali delle big tech che nella seconda metà di ottobre presenterà i dati.
Come era già successo a luglio, all'avvicinarsi dell'appuntamento il mercato liquida aggressivamente il comparto per timore di dati sotto le attese.
Questa volta però abbiamo un ulteriore fattore scatenante.
Durante la settimana sono emerse diverse preoccupazioni nel mercato del credito. I bond di CoreWeave
- l'obbligazione scadenza 2032 è scesa a 78 centesimi, raggiungendo un rendimento del 15%, con un credit spread di oltre 1000 bp (!!!)
- il CDS a 5 anni ha superato i 1110 bp e ora prezza una probabilità di default del 63% nei prossimi 5 anni
CoreWeave è un neocloud provider: un operatore che costruisce e gestisce data center specializzati e noleggia capacità di calcolo basata su GPU di fascia alta per training e inference di modelli di intelligenza artificiale. Ha in bilancio 35 miliardi di dollari di debito e, secondo le stime di CreditSights, è destinata a consumare circa 80 miliardi di dollari di cassa nei prossimi tre anni e mezzo.
- Gli interessi trimestrali hanno raggiunto quota 640 milioni e rappresentano un quarto dei suoi 2.58 miliardi di ricavi.
Su questa debolezza del credito AI anche i CDS di società più solide come Oracle sono saliti, raggiungendo quota 285bp.
- Anche Oracle ha finanziato gran parte della crescita di capacità di calcolo con debito, oltre ad azioni e convertibili.
Il mercato è quindi chiaro: sta penalizzando le società che più aggressivamente si sono indebitate per finanziare la propria espansione.
Per ora il mercato azionario nel suo complesso non ne ha risentito ma quando si accorgerà che CoreWeave è inquilino in 7 progetti di data center su 20, come reagirà?
Le prossime trimestrali saranno un passaggio fondamentale della narrativa AI:
gli investitori non vogliono più solo vedere crescita dei ricavi e degli utili ma saranno più selettivi e diffidenti verso le strutture di finanziamento più fragili.
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