Settimana di forte rialzo per il Nasdaq 100, che sembra aver rotto sul grafico weekly la lateralità sviluppata nelle ultime tre settimane. Nell’analisi precedente avevamo evidenziato come la capacità del Nasdaq di non segnare nuovi minimi, a differenza di S&P 500 e Dow Jones, potesse rappresentare un primo segnale di rotazione del mercato nuovamente verso i settori Technology. Il comportamento degli ultimi giorni sembra dare maggiore concretezza a questa lettura.
La settimana era iniziata in maniera completamente diversa. Lunedì il mercato ha aperto in gap down dopo le dichiarazioni legate al tema dell’Intelligenza Artificiale, andando a prendere i minimi di agosto e settembre senza però riuscire a chiudere al di sotto. Il movimento è stato immediatamente riassorbito, lasciando spazio a una fase di equilibrio culminata nella seduta di mercoledì, giornata della decisione della Federal Reserve. Giovedì e venerdì il mercato ha poi accelerato con decisione verso l’alto.
Anche il Volume Profile settimanale restituisce una distribuzione fortemente direzionale, con una buona base volumetrica costruita durante le sedute di martedì e mercoledì e un POC sviluppato nella parte medio-alta del profilo. Il prezzo ha continuato a lavorare sopra il POC fino a chiudere in prossimità della VAH. Dopo il sell-off iniziale, il mercato è quindi riuscito a spostare progressivamente il valore verso prezzi superiori.
Venerdì il Nasdaq ha inoltre sfiorato nuovamente area 30.000 punti, che rappresenta ora il principale livello da monitorare. Una rottura confermata durante la prossima settimana darebbe continuità al breakout della lateralità e potrebbe riaprire spazio verso i massimi storici.
L’unica nota meno costruttiva arriva dal COT Report. Nella rilevazione compresa tra il 9 e il 15 settembre gli Asset Manager hanno ridotto parte delle posizioni long e incrementato leggermente quelle short sul future Nasdaq 100. L’esposizione short rimane però inferiore all’1% dell’Open Interest complessivo sul Nasdaq Mini e, per dimensione, non rappresenta ancora un elemento particolarmente significativo.
Va inoltre considerato il limite temporale del report. L’ultima rilevazione non comprende le sedute successive alla decisione della Fed, proprio quelle in cui si è sviluppata la parte principale del movimento. Il prossimo COT sarà quindi utile per capire se l’accelerazione di giovedì e venerdì sia stata accompagnata da nuovi acquisti degli Asset Manager, aggiungendo eventualmente un’ulteriore conferma alla tenuta dei minimi delle ultime settimane.
Indicazioni interessanti arrivano invece dai Dark Pool. Venerdì sono stati registrati flussi su SPY per circa 3 miliardi di dollari, mentre sul Nasdaq rimane particolarmente importante il Rank registrato sul QQQ il 31 agosto, quando erano transitati oltre 2 miliardi. Quel livello aveva rappresentato nelle settimane successive uno spartiacque per il prezzo ed è stato superato con decisione durante l’accelerazione di giovedì.
Il recupero e la permanenza sopra quell’area rendono più credibile l’ipotesi che il grande flusso registrato sul QQQ fosse collegato a una fase di accumulazione. Questo elemento si inserisce in un quadro in cui il Nasdaq ha difeso i minimi mentre gli altri principali indici li rompevano e successivamente è riuscito a uscire dalla propria lateralità.
Il quadro del Nasdaq 100 è quindi sensibilmente migliorato e la rotazione verso il Technology ipotizzata nelle settimane precedenti sta iniziando a trovare riscontro anche nei flussi. Il COT rimane il dato da verificare nella prossima rilevazione, mentre area 30.000 rappresenta il passaggio tecnico principale. Una rottura accompagnata da accettazione sopra questo livello renderebbe più concreta la possibilità che il Nasdaq stia tornando a guidare il mercato americano verso una nuova fase rialzista.
La settimana era iniziata in maniera completamente diversa. Lunedì il mercato ha aperto in gap down dopo le dichiarazioni legate al tema dell’Intelligenza Artificiale, andando a prendere i minimi di agosto e settembre senza però riuscire a chiudere al di sotto. Il movimento è stato immediatamente riassorbito, lasciando spazio a una fase di equilibrio culminata nella seduta di mercoledì, giornata della decisione della Federal Reserve. Giovedì e venerdì il mercato ha poi accelerato con decisione verso l’alto.
Anche il Volume Profile settimanale restituisce una distribuzione fortemente direzionale, con una buona base volumetrica costruita durante le sedute di martedì e mercoledì e un POC sviluppato nella parte medio-alta del profilo. Il prezzo ha continuato a lavorare sopra il POC fino a chiudere in prossimità della VAH. Dopo il sell-off iniziale, il mercato è quindi riuscito a spostare progressivamente il valore verso prezzi superiori.
Venerdì il Nasdaq ha inoltre sfiorato nuovamente area 30.000 punti, che rappresenta ora il principale livello da monitorare. Una rottura confermata durante la prossima settimana darebbe continuità al breakout della lateralità e potrebbe riaprire spazio verso i massimi storici.
L’unica nota meno costruttiva arriva dal COT Report. Nella rilevazione compresa tra il 9 e il 15 settembre gli Asset Manager hanno ridotto parte delle posizioni long e incrementato leggermente quelle short sul future Nasdaq 100. L’esposizione short rimane però inferiore all’1% dell’Open Interest complessivo sul Nasdaq Mini e, per dimensione, non rappresenta ancora un elemento particolarmente significativo.
Va inoltre considerato il limite temporale del report. L’ultima rilevazione non comprende le sedute successive alla decisione della Fed, proprio quelle in cui si è sviluppata la parte principale del movimento. Il prossimo COT sarà quindi utile per capire se l’accelerazione di giovedì e venerdì sia stata accompagnata da nuovi acquisti degli Asset Manager, aggiungendo eventualmente un’ulteriore conferma alla tenuta dei minimi delle ultime settimane.
Indicazioni interessanti arrivano invece dai Dark Pool. Venerdì sono stati registrati flussi su SPY per circa 3 miliardi di dollari, mentre sul Nasdaq rimane particolarmente importante il Rank registrato sul QQQ il 31 agosto, quando erano transitati oltre 2 miliardi. Quel livello aveva rappresentato nelle settimane successive uno spartiacque per il prezzo ed è stato superato con decisione durante l’accelerazione di giovedì.
Il recupero e la permanenza sopra quell’area rendono più credibile l’ipotesi che il grande flusso registrato sul QQQ fosse collegato a una fase di accumulazione. Questo elemento si inserisce in un quadro in cui il Nasdaq ha difeso i minimi mentre gli altri principali indici li rompevano e successivamente è riuscito a uscire dalla propria lateralità.
Il quadro del Nasdaq 100 è quindi sensibilmente migliorato e la rotazione verso il Technology ipotizzata nelle settimane precedenti sta iniziando a trovare riscontro anche nei flussi. Il COT rimane il dato da verificare nella prossima rilevazione, mentre area 30.000 rappresenta il passaggio tecnico principale. Una rottura accompagnata da accettazione sopra questo livello renderebbe più concreta la possibilità che il Nasdaq stia tornando a guidare il mercato americano verso una nuova fase rialzista.
Отказ от ответственности
Информация и публикации не предназначены для предоставления и не являются финансовыми, инвестиционными, торговыми или другими видами советов или рекомендаций, предоставленных или одобренных TradingView. Подробнее читайте в Условиях использования.
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