Azioni Bper Banca: nuovi rialzi in Borsa dopo i conti dei primi 9 mesi?
Dopo il rally di ieri a Piazza Affari, si arresta il recupero delle azioni Bper Banca, nel giorno in cui l’istituto bancario ha comunicato i dati dei primi nove mesi dell’anno.
In uno scenario caratterizzato da una crescita globale debole e condizionato dalla volatilità sui mercati, l’istituto ha chiuso i primi nove mesi con numeri in aumento. A trainare i conti sono stati soprattutto il margine di interesse, salito del 3,5% a 3,37 miliardi di euro, e le commissioni nette, in aumento del 3,4% a 2 miliardi di euro.
Nel dettaglio delle commissioni, il wealth management è cresciusto del 9,2% a 864,2 milioni di euro e la bancassurance dell’11,6% a 100,4 milioni di euro. Per quanto riguarda l’attività bancaria tradizionale è scesa dell’1,7% a 1,039 miliardi di euro.
L’utile netto è salito del 16,4% a 2,013 miliardi di euro, mentre i ricavi sono aumentati del 3,5% a 5,38 miliardi di euro.
Sul fronte dei costi, gli oneri operativi sono scesi del 2,2% a 2.422,2 milioni. Il miglioramento dei costi si è riflesso nel cost/income ratio, diminuito al 41,6% dal precedente 45%. Sul fronte patrimoniale, il CET1 ratio si è attestato al 15,1%, il Tier 1 ratio al 17,8% e il Total Capital ratio al 20,1%.
Alla luce dei risultati, la banca ha rivisto le previsioni per il 2026 relative al costo del rischio e al coefficiente patrimoniale CET1. Quest'ultimo è atteso oltre il 14,5% a fine anno, dopo aver raggiunto il 15,1% a settembre.
A completare il quadro arriva una nuova cedola per gli azionisti. Il Cda ha approvato un acconto sul dividendo 2027, relativo all’esercizio 2026, pari a 0,33 euro per azione, per un importo complessivo di 694,11 milioni di euro. Lo stacco è fissato per lunedì 23 novembre 2026, con pagamento a partire dal 25 novembre.
Azioni Bper Banca: analisi tecnica e strategie operative
Analizziamo la seduta odierna delle azioni Bper Banca sulla Borsa italiana e individuiamo i livelli chiave da monitorare nel breve periodo.
Con volumi in aumento rispetto alla media giornaliera degli ultimi giorni, è una seduta in leggera flessione per il titolo che transita in area 13,60 euro.
Con un trend di fondo confermato al rialzo nel breve periodo, il superamento dei massimi intraday di ieri, posti a 13,804 euro, dovrebbe favorire la prosecuzione del movimento ascendente. In quest’area il titolo andrebbe a mettere sotto pressione l’indicatore giornaliero del Supertrend.
Lasciandosi alle spalle tali livelli aumenterebbero le possibilità di ulteriori allunghi verso quota 14 euro. Con un'ottica di medio periodo fondamentale sarebbe il superamento di quest’area. Qui troviamo la trendline ascendente che, sul grafico daily, parte dai massimi dello scorso mese di agosto e congiunge quelli di settembre.
Oltre queste resistenze si assisterebbe a un rafforzamento del quadro grafico di medio periodo. Gli obiettivi successivi sarebbero individuabili a 14,5 euro e, successivamente, sui massimi storici a 15 euro.
Al contrario, il mancato superamento dei 13,804 euro verrebbe letto negativamente dal mercato. Allo stesso tempo, aumenterebbero le possibilità di una ripresa delle vendite. In questo caso, il primo obiettivo ribassista sarebbe individuabile a 12,90 euro, minimi di questa settimana, dove troviamo anche la media mobile di lungo periodo.
In caso di mancata tenuta di tali supporti, il titolo proseguirebbe la fase discendente verso i 12,462 euro, bottom dello scorso mese di ottobre e degli ultimi cinque mesi.
L’eventuale violazione di quest’ultimo livello spingerebbe le quotazioni in direzione di quota 12 euro. In quest’area verrebbe messa sotto pressione la trendline ascendente che parte dal 17 ottobre 2025 e congiunge i minimi dello scorso 9 marzo.
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