Domino's Pizza Inc
Alış

𝐃𝐨𝐦𝐢𝐧𝐨’𝐬: Warren Buffet incrementa

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Buongiorno amici trader e investitori,
oggi porto l'analisi di Domino's Pizza in merito all'incremento effettuato negli ultimi trimestri da Berkshire Hathaway BRK che ha aumentato la propria partecipazione. Quando Buffett incrementa una posizione, il mercato ascolta.
Ma al di là del nome, ciò che conta davvero sono i fondamentali e la qualità del business.

Andiamo ad analizzare i vari aspetti del titolo.

𝟏. 𝐃𝐚𝐭𝐢 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢

Domino’s quota con un P/E intorno a 23x. È tanto o poco? Dipende dal contesto. Nel settore Quick Service Restaurant di qualità, con brand forte e crescita stabile, un P/E tra 20 e 25 è considerato ragionevole. Non è un multiplo “da deep value”, ma nemmeno da hype estremo. È coerente con un’azienda matura, profittevole e con visibilità sugli utili.

L’EPS è cresciuto nel tempo in modo piuttosto regolare, con una buona resilienza anche in contesti macro complessi. La crescita non è esplosiva, ma è costante. Questo è un punto chiave: Domino’s non è una storia speculativa, è una macchina da utili.

Il ROIC è storicamente elevato grazie al modello in franchising. L’azienda non deve investire capitali enormi per aprire nuovi punti vendita, perché gran parte del rischio operativo è in capo ai franchisee. Questo rende il capitale estremamente efficiente.

I margini operativi restano solidi rispetto a molti competitor del settore ristorazione.

Il free cash flow è robusto e ha permesso negli anni dividendi crescenti e buyback. La generazione di cassa è uno dei motivi principali per cui un investitore come Buffett può trovare interessante il titolo.

Sul fronte debito, Domino’s utilizza leva finanziaria in modo strategico, ma la copertura tramite flussi di cassa è adeguata. Non è una struttura conservativa al 100%, ma è coerente con il modello franchising.

𝟐. 𝐀𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐞 𝐦𝐚𝐜𝐫𝐨

Domino’s opera in un settore altamente competitivo: ristorazione veloce e delivery. I competitor includono MCD , YUM , PZZA e altre catene regionali.

Ciò che distingue Domino’s è la sua fortissima integrazione digitale.
Oltre l’80% degli ordini passa da canali digitali proprietari. Questo significa controllo dei dati, fidelizzazione, margini migliori rispetto a chi dipende totalmente da piattaforme terze.

In termini di quota di mercato, Domino’s ha continuato a guadagnare share nel segmento pizza negli Stati Uniti.
La strategia basata su promozioni mirate e innovazione di prodotto (come nuove varianti di crosta e offerte bundle) ha mantenuto alto il traffico clienti anche in periodi di pressione sui consumi.

A livello macro, il settore QSR tende a essere relativamente resiliente: in contesti di rallentamento economico, i consumatori spesso sostituiscono ristoranti full service con opzioni più economiche come la pizza delivery. Questo rende Domino’s parzialmente difensiva.

𝟑. 𝐂𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭à 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢

Negli ultimi anni gli utili hanno mostrato una traiettoria complessivamente crescente, con qualche oscillazione legata a costi delle materie prime e pressione salariale. Tuttavia, la crescita delle vendite comparabili e l’espansione internazionale hanno sostenuto il trend.

L’espansione del numero di store a livello globale continua.

Rispetto ad alcuni competitor, Domino’s appare più focalizzata, più efficiente e con un brand estremamente riconoscibile nel suo segmento specifico. Non ha la diversificazione di McDonald’s, ma nel mondo pizza è uno dei leader assoluti.

𝟒. 𝐀𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐚

Dai massimi registrati a fine 2021 il prezzo ha iniziato ad oscillare tra le 2 aree che ho evidenziato in rosso e verde.
Attualmente ci troviamo proprio sull'area di supporto in verde su cui potremmo effettivamente trovare un buon setup di ingresso.
L'indicatore quality score indica un consenso dell'81% che è molto buono, l'EVE ha registrato un picco sul minimo del 17 febbraio in cui il prezzo era uscito anche sotto le bande di Bollinger che hanno dato una spinta verso l'alto facendo rimbalzare il prezzo.

𝐂𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞

Domino’s è un business solido, profittevole e con elevata efficienza del capitale.
L’interesse di Berkshire Hathaway rafforza la tesi, ma al centro resta la qualità del modello, la generazione di cassa e la resilienza del brand.
In un portafoglio di lungo termine, questa fase potrebbe offrire un’opportunità di accumulo graduale.

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🧑🏻‍💻 𝐒𝐨𝐧𝐨 𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐁𝐨𝐧𝐨, 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐨, 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐧𝐠 𝐞 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐧𝐠 𝐝𝐚𝐥 𝟐𝟎𝟏𝟑. 𝐈𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐨-𝐥𝐮𝐧𝐠𝐨 𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟎.
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