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ORO – Analisi settimanale 19–23 ottobre 2026

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ORO – Analisi settimanale 19–23 ottobre 2026

1. La settimana appena chiusa (12–16 ott)

Oro spot weekly: O 4.191,44 · L 4.073,40 · C 4.164,93 (−0,72%). Future GCZ2026: chiusura venerdì 4.186,7, minimo della settimana 4.095.

I dati sono usciti tutti più caldi del previsto:

CPI (inflazione): annua 3,7% (prev. 3,6%), core mensile 0,3% (prev. 0,2%), core annua 2,6% (prev. 2,5%)
PPI (prezzi alla produzione): +1,3% contro 0,6% previsto; core PPI 0,7% contro 0,3%
Vendite al dettaglio: +0,8% contro 0,3%

Fed (CME FedWatch): la probabilità di un rialzo dei tassi il 28 ottobre è salita dal 17,7% del 9 ottobre al 27,7% del 15 ottobre, il giorno dopo il CPI. Venerdì è scesa al 15,5%, con fermi all’84,5%. Il mercato prima ha temuto il rialzo, poi ci ha ripensato in due giorni.

Il motivo: giovedì c’è stato un crollo delle borse e dei titoli tecnologici, con fuga verso i Treasury e rendimenti in forte calo. Venerdì Warsh, al Fondo Monetario Internazionale, non ha detto se ci sarà un altro rialzo.

Il dato più strano della settimana: inflazione calda, rendimenti in calo, dollaro debole, paura in salita, e l’oro non ne ha approfittato. L’argento ha perso il 6,3%.

Sezione 2 – Intermarket

DXY (Dollar Index): da 102,21 a 101,78 → ✅ giù dello 0,44%
US10Y: da 5,246% a 5,077% → ✅ −16,5 bp
US02Y: da 4,78% a 4,71% → ✅ −8 bp
DFII10 (rendimento reale 10Y): da 2,87% a 2,78% → ✅ sotto 2,8%
TIP (ETF anti-inflazione): da 104,42 a 105,56 → ✅ +1,09%
VIX (indice della paura): da 14,85 a 19,98 → paura in aumento
Petrolio WTI: da 91,67 a 99,05 → ⚠️ +8%, vicino a 100
Argento: da 60,82 a 56,97 → ❌ −6,3%

Fear & Greed Index (CNN): 18, paura estrema, da 46 di una settimana fa. In una settimana il mercato è passato da neutrale a paura estrema. Con una paura così l’oro avrebbe dovuto salire come bene rifugio, e invece ha chiuso in calo: è probabile che chi perdeva sulle borse abbia venduto anche l’oro per fare liquidità.

Per la mia regola il segnale è pulito: TIP su e DXY giù. Dei tre segnali di inversione che mi ero fissato, ne sono scattati due su tre: TIP in salita ✅, DFII10 sotto 2,8% ✅, DXY sotto 101,4 ❌ (è a 101,78).

Ma c’è un però: i rendimenti non sono scesi perché l’inflazione rallenta (anzi accelera). Sono scesi per paura, con la fuga dalle borse. Un calo dei rendimenti fatto di paura può girare in fretta, appena le borse si calmano.

I miei pannelli non sono d’accordo tra loro:

Compass: da 1H a D BULL, W passato da BEAR a mixed, M BEAR
Aquila Macro: “LONG OK” ma con CONFLICT, scenario MIXED
Panorama: −7/8 STRONG SHORT
Confluence: L5 / S7, “ASPETTA”, squeeze attivo

Quando i miei strumenti si contraddicono, il messaggio è uno solo: nessun segnale pulito sul prezzo.

3. COT al 13 ottobre
Speculatori: long 245.300 (−103), short 37.421 (+2.353), net 207.879 (−2.456)
Commerciali: short 296.950 (−3.379), net −242.531 (+1.996)
Open Interest: 396.345 (+236, fermo)
Indice COT: speculatori 41,6/100, commerciali 52/100: entrambi a metà del range di tre anni, nessun estremo

Quarta settimana di calo del net long, ma la liquidazione si è quasi fermata: i long sono rimasti uguali, sono cresciuti un po’ gli short e i commerciali continuano a ricoprire. Il COT è in pausa: non conferma più con forza né lo short né il long.

4. Grafico daily GCZ2026 — TPO mensile

Questa settimana il valore è risalito, al contrario della settimana scorsa:

VAH: da 4.205,9 (9 ott) a 4.215,9 (16 ott)
POC: da 4.168,2 a ~4.185
VAL: da 4.144,2 a ~4.156

Tutti e tre i livelli sono saliti di 10–16 punti. Il prezzo chiude a 4.186,7, sul POC: mercato in equilibrio, nessuno comanda.

Il doppio minimo di ottobre: tra 4.090 e 4.125 l’oro ha fatto due minimi in due settimane, il 7–8 ottobre e il 14 ottobre dopo il CPI (4.095). Tutte e due le volte il prezzo è stato ricomprato subito: lì sotto ci sono compratori che difendono.

Il quadro ampio resta ribassista: massimi decrescenti dal massimo di agosto e prezzo sotto la trendline discendente.

Resistenze:

4.215–4.220: VAH mensile e trendline discendente; il massimo di venerdì (4.220,4) si è fermato lì
4.302,8: punto di partenza del crollo di fine settembre, insieme alle EMA daily (circa 4.290–4.335). È il muro vero: chi ha comprato lì è ancora in perdita
4.400: da rompere sul weekly

Supporti:

4.185: POC mensile
4.152–4.156: VAL e IB low mensile
4.090–4.125: doppio minimo di ottobre, difeso due volte dai compratori
3.900–4.060: zona domanda grande
5. I dati che contano (19–23 ottobre, orari italiani)

Settimana quasi vuota di dati USA importanti e Fed in silenzio: blackout dal 17 al 29 ottobre, nessun membro Fed può parlare di politica monetaria prima del FOMC del 28.

Lun 19, 04:00 — PIL Cina: 4,4% (prev. 4,3%). Conta per la domanda di oro asiatica.
Gio 22, 14:30 — Sussidi di disoccupazione: 200K.
Ven 23, 15:45 e 16:00 — PMI flash e fiducia UoM finale: manifatturiero 55,5, servizi 58,0; aspettative d’inflazione UoM 4,7%, da guardare.

Senza dati e senza Fed, a muovere l’oro saranno i bond, le borse e il petrolio. Se le borse si riprendono, i rendimenti possono risalire in fretta.

6. Scenari

La mia lettura. Questa settimana i rendimenti sono scesi e il dollaro ha ceduto: è quello che aspettavo per smettere di essere short, quindi passo da short a neutrale. Non vado però long, per due motivi. Primo, i rendimenti sono scesi per paura, non perché l’inflazione rallenta: CPI e PPI sono usciti caldi. Secondo, con la paura estrema sulle borse (Fear & Greed a 18) l’oro non ha fatto da rifugio e l’argento è crollato: quando il macro aiuta e il prezzo non sale, qualcosa non torna. Il valore mensile è risalito, il prezzo sta in equilibrio sul POC e sotto c’è un doppio minimo che tiene. Aspetto che sia il prezzo a scegliere.

Short: la paura estrema spesso dura poco. Se le borse rimbalzano e i rendimenti tornano a salire, vendo i rimbalzi verso 4.215–4.220 se lì il prezzo si ferma. Il punto migliore per vendere è 4.300, sul muro rosso. Sotto 4.150 il prossimo test è il doppio minimo 4.090–4.125. Solo se cede anche quello, che è stato difeso due volte, si apre la zona 4.000–4.060.

Neutro (scenario più probabile): senza dati importanti e con la Fed in silenzio, l’oro può restare tra 4.150 e 4.220. Dentro questo range non ho un vantaggio chiaro.

Long: se il 10 anni resta sotto il 5,10%, il dollaro scende sotto 101,4 e l’oro chiude sopra 4.220, cioè sopra la trendline, il rimbalzo diventa credibile, con obiettivo 4.300. Lì c’è il muro rosso: solo una chiusura sopra 4.303 mi farebbe pensare a qualcosa di più di un rimbalzo. Il weekly cambia davvero solo sopra 4.400.

In sintesi: il macro ha girato a favore dell’oro, ma per i motivi sbagliati, e l’oro non ha risposto. Non sono più short, non sono ancora long: sto a guardare tra 4.150 e 4.220, con il muro a 4.300 sopra e il doppio minimo a 4.090–4.125 sotto.

⚠️ Avviso: questa analisi riflette esclusivamente la mia opinione personale e il mio modo di leggere il mercato. Non è una consulenza finanziaria né un invito a comprare o vendere strumenti finanziari. Il trading su futures e CFD comporta un rischio elevato di perdita del capitale: ognuno è responsabile delle proprie decisioni.

Aquile Reali
Nate per volare, nate per osare · Be Stable. Be Strong. 🦅

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