Russell 2000: difesa della banda, pivot nel mirino

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Il future E-Mini Russell 2000 chiude a 2.850,9 con un rialzo dello 0,85%. La candela apre a 2.829,0, scende fino a 2.827,7, sale a 2.875,3 e chiude vicino ai massimi. Il massimo supera di poco il pivot centrale a 2.870,9, ma la chiusura resta sotto: il livello è stato toccato e non riconquistato. Pesa di più la seduta precedente, con un minimo intorno a 2.795, sotto S1 a 2.805,4 e sotto la banda inferiore del canale, ma con una chiusura ben più alta. Quella ombra lunga e il volume più alto di allora indicano un assorbimento delle vendite sul supporto. Oggi arriva il follow-through, con volume 216,05K inferiore a quello del giorno del minimo.

Il movimento si inserisce in una correzione ordinata dal massimo di agosto in area 3.080. Da lì il mercato ha prodotto una sequenza di massimi decrescenti: circa 2.975 a inizio settembre, poi 2.935-2.940 a metà mese, vicino a R1 a 2.936,4, e infine il 2.875 di oggi. Il cambio di passo è avvenuto con la perdita della retta di regressione, a 2.966,9, a inizio settembre. Il prezzo ne dista ora circa 116 punti, il 3,9% in meno. La curva di regressione scende in modo marcato dai massimi estivi, con un fair value di medio periodo in netto calo. Il bias direzionale resta quindi ribassista.

Il canale però è ancora in leggera salita e il prezzo si trova nel suo estremo inferiore. La banda inferiore passa oggi in area 2.820, circa 30 punti sotto la chiusura, e quella superiore intorno a 3.110. Il minimo di oggi, 2.827,7, non ha nemmeno raggiunto la banda, che ha già respinto il prezzo ieri. Una zona di estensione ribassista con spazio ampio verso la retta di regressione tende a favorire reazioni, ma serve conferma dal prezzo.

Gli oscillatori sono coerenti con un mercato debole che prova a stabilizzarsi. Il Momentum a 10 periodi è a -30,6, ancora negativo, con un lieve rialzo nell'ultima barra. Lo Stocastico 9,6,3 vede %K a 21,47 sopra %D a 18,87, un incrocio al rialzo nella zona bassa. Da metà settembre l'oscillatore oscilla tra 10 e 30 senza una vera risalita, quindi per ora il segnale è modesto. L'ATR a 40,8 resta vicino ai minimi della finestra, con un lieve rialzo. L'escursione di oggi, 47,6 punti, lo supera, segnale di una prima espansione dopo la compressione.

Lo scenario rialzista richiede una chiusura giornaliera sopra 2.875, che significa riprendere il pivot a 2.870,9 e il massimo di oggi. Il primo obiettivo è R1 a 2.936,4, che coincide con i massimi di metà settembre. Più in alto c'è l'area 2.967-2.977, dove la retta di regressione a 2.966,9 e R2 a 2.976,8 formano una confluenza di rilievo e una resistenza naturale per un rimbalzo in un trend ancora ribassista. Una chiusura sotto 2.820 invaliderebbe la lettura, perché significherebbe perdere la banda inferiore e il minimo di oggi.

Lo scenario ribassista si attiva con una chiusura giornaliera sotto 2.820. Il primo obiettivo è S1 a 2.805,4, poi S2 a 2.765,0 e, in caso di accelerazione, S3 a 2.699,5. Se il rimbalzo si esaurisce sotto 2.875 e il mercato torna sul minimo di ieri, la discesa riprenderebbe con una struttura più pulita. Lo stop è sopra 2.880.

Il quadro è di trend ribassista in una zona di supporto. Prezzo sotto la retta di regressione, curva in discesa e Momentum negativo non vengono smentiti dal rimbalzo di oggi. La difesa della banda inferiore e l'incrocio dello Stocastico rendono però poco attraente inseguire la debolezza. La lettura più prudente è un consolidamento tra 2.820 e 2.875, da risolvere con la prima chiusura giornaliera oltre uno dei due estremi. Il rimbalzo diventa credibile solo con il recupero del pivot.

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