• GOLD, OUTLOOK SETTIMANALE: L'ORO METTE ALLA PROVA I 4.000 DOLLARI, MENTRE TRINITY CONFERMA UNA DEBOLEZZA CICLICA COMPLETA
L'oro si prepara ad affrontare l'ultima settimana di ottobre in una situazione tecnicamente delicata, dopo una fase correttiva che ha progressivamente indebolito la struttura dei prezzi e portato le quotazioni in prossimità della soglia psicologica dei 4.000 dollari per oncia.
Il Micro Gold Futures (MGC1!) presenta un ultimo riferimento grafico vicino a 4.009,50 dollari, inferiore ai circa 4.038 dollari osservati nell'analisi del 23 ottobre.
La settimana appena conclusa ha confermato la persistenza della pressione ribassista, con un mercato incapace di consolidare i tentativi di recupero sviluppati durante la parte centrale del mese.
Dopo aver raggiunto livelli superiori ai 4.500 dollari nella prima metà di ottobre, l'oro ha progressivamente perso terreno, attraversando una sequenza di massimi decrescenti e recuperi sempre meno efficaci.
Particolarmente significativa è stata l'evoluzione delle ultime sedute.
Tra il 19 e il 21 ottobre, le quotazioni avevano tentato di stabilizzarsi nell'area 4.150–4.250 dollari, sviluppando alcuni recuperi verso le resistenze superiori.
Questi movimenti non hanno tuttavia trovato continuità. La pressione in vendita è successivamente aumentata, determinando la perdita dei 4.100 dollari e un nuovo avvicinamento alla soglia dei 4.000.
Nella parte finale della settimana, il mercato ha testato anche livelli leggermente inferiori a 4.000 dollari, prima di stabilizzarsi nelle immediate vicinanze di questa soglia.
Il comportamento dei prezzi evidenzia una difficoltà crescente dei compratori nel costruire una base sufficientemente solida da interrompere la fase correttiva.
Anche la struttura ciclica di TCT Trinity conferma questa situazione.
Tutti e tre i moduli risultano attualmente disattivati e posizionati sotto le rispettive bande, senza alcuna sincronizzazione favorevole.
L'ultima settimana di ottobre si apre quindi con un interrogativo importante: l'oro riuscirà a difendere la soglia dei 4.000 dollari e costruire un recupero tecnico, oppure la pressione ribassista determinerà una nuova estensione della correzione?
• SCENARIO RIALZISTA: LA DIFESA DEI 4.000 DOLLARI POTREBBE FAVORIRE UN PRIMO RECUPERO
Il primo scenario da considerare riguarda la possibilità che l'oro riesca a stabilizzarsi sopra l'area 4.000–4.020 dollari.
Questa fascia rappresenta il principale riferimento immediato dopo l'accelerazione ribassista delle ultime sedute.
Una permanenza sopra i 4.000 dollari, accompagnata dalla formazione di minimi progressivamente crescenti, potrebbe favorire un primo tentativo di recupero.
Il primo ostacolo superiore si trova nell'area 4.040–4.050 dollari.
Questa fascia assume particolare importanza per la presenza del limite inferiore della Banda H1 di Trinity, attualmente situato a 4.044,10 dollari.
Un ritorno sopra questo riferimento riporterebbe il prezzo all'interno della Banda H1, determinando un primo miglioramento del posizionamento ciclico superiore.
Questo movimento non implicherebbe automaticamente la riattivazione del modulo H1, che dovrebbe essere confermata direttamente dal sistema.
Un successivo recupero potrebbe riportare l'attenzione verso la fascia 4.080–4.100 dollari.
La riconquista di quest'area rappresenterebbe un segnale più convincente di stabilizzazione, soprattutto dopo la recente perdita del livello psicologico dei 4.100.
Un miglioramento ulteriore porterebbe il mercato verso 4.115–4.120 dollari, dove si trova il limite inferiore della Banda M5.
Il recupero di questa soglia rappresenterebbe un passaggio importante per la componente ciclica rapida.
Un ritorno all'interno della Banda M5 consentirebbe infatti di valutare un progressivo miglioramento del posizionamento del prezzo, pur senza garantire automaticamente una nuova attivazione del modulo.
Un movimento più consistente potrebbe successivamente favorire una risalita verso 4.200–4.260 dollari, area che comprende il limite superiore M5.
La realizzazione di questo scenario richiederà tuttavia una maggiore continuità degli acquisti rispetto a quanto osservato nelle ultime settimane.
Un semplice rimbalzo dai 4.000 dollari non sarebbe sufficiente per confermare un'inversione strutturale.
Sarà necessario osservare una progressiva riconquista delle resistenze e, soprattutto, un miglioramento degli stati ciclici di Trinity.
• SCENARIO RIBASSISTA: SOTTO I 4.000 DOLLARI POTREBBE APRIRSI UNA NUOVA FASE CORRETTIVA
Lo scenario alternativo prevede una prosecuzione della pressione ribassista che ha caratterizzato gran parte del mese di ottobre.
Il primo riferimento inferiore rimane la soglia psicologica dei 4.000 dollari.
Il mercato ha già mostrato la capacità di scendere temporaneamente sotto questo livello, senza tuttavia sviluppare una stabilizzazione convincente nella zona inferiore.
Una nuova perdita dei 4.000 dollari, accompagnata dall'incapacità di riconquistarli rapidamente, rappresenterebbe un ulteriore segnale di deterioramento.
In questo caso, l'oro potrebbe estendere la correzione verso 3.950 dollari, primo riferimento inferiore da monitorare.
Un successivo cedimento aumenterebbe l'attenzione verso la fascia 3.900–3.920 dollari.
Qualora la pressione ribassista dovesse intensificarsi, il mercato potrebbe successivamente dirigersi verso 3.850 dollari.
Questi livelli rappresentano possibili aree di osservazione dello scenario ribassista e non obiettivi necessariamente destinati a essere raggiunti.
La conferma di un movimento discendente più strutturato richiederebbe una perdita effettiva dei supporti, accompagnata dalla formazione di nuovi massimi e minimi decrescenti.
Dal punto di vista ciclico, la situazione rimane particolarmente delicata.
Il prezzo si trova già sotto tutte e tre le Bande Trinity, mentre M5, M15 e H1 risultano contemporaneamente FLAT.
Questo significa che il framework non presenta attualmente alcun modulo attivo in grado di fornire una conferma ciclica favorevole.
Un'eventuale prosecuzione delle vendite manterrebbe quindi il mercato in una situazione di debolezza strutturale, fino alla comparsa di un miglioramento degli stati del sistema.
Particolare attenzione andrà riservata alla capacità del prezzo di recuperare il limite inferiore H1, situato a 4.044,10 dollari.
La permanenza sotto questo riferimento continuerebbe infatti a confermare un posizionamento sfavorevole anche rispetto alla componente ciclica superiore.
• COSA CI DICE TCT TRINITY: UNA STRUTTURA COMPLETAMENTE DISATTIVATA
Il framework TCT Trinity presenta una configurazione di debolezza completa, senza miglioramenti rispetto alle precedenti analisi.
La sincronizzazione rimane FLAT 0/3, mentre la struttura si conferma DEBOLE 0/3.
M5 risulta FLAT e SOTTO BANDA, evidenziando l'assenza di una configurazione favorevole sulla componente ciclica rapida.
Anche M15 rimane FLAT e SOTTO BANDA, confermando che la debolezza coinvolge la struttura intermedia.
H1 continua a risultare FLAT e SOTTO BANDA, senza mostrare una riattivazione della componente superiore.
La situazione assume particolare rilevanza perché nessuno dei tre moduli presenta attualmente uno stato attivo.
A differenza di configurazioni nelle quali uno o due cicli possono sostenere temporaneamente il mercato, l'oro non dispone al momento di una componente ciclica favorevole all'interno del framework.
Questo non significa che i prezzi non possano sviluppare rimbalzi tecnici.
Indica piuttosto che eventuali recuperi non sarebbero ancora accompagnati da una sincronizzazione positiva dei moduli Trinity.
Il confronto con l'analisi del 23 ottobre mostra una situazione sostanzialmente invariata negli stati del sistema.
M5, M15 e H1 rimangono contemporaneamente FLAT e SOTTO BANDA.
La sincronizzazione resta quindi FLAT 0/3 e la struttura DEBOLE 0/3.
La differenza principale riguarda l'ulteriore arretramento delle quotazioni e lo spostamento verso il basso di alcuni riferimenti ciclici.
Il mercato continua pertanto a sviluppare una fase correttiva nella quale le bande si adattano progressivamente alla discesa, senza che questo determini una riattivazione dei moduli.
Per la nuova settimana sarà importante verificare se il prezzo riuscirà almeno a recuperare il posizionamento rispetto alla Banda H1.
Questo rappresenterebbe un primo miglioramento rispetto alla configurazione attuale, anche se una ripresa strutturale richiederebbe conferme più ampie.
• LE BANDE CICLICHE DA MONITORARE DURANTE LA SETTIMANA
La Banda M5 è attualmente compresa tra 4.116,60 e 4.263,20 dollari.
Con quotazioni vicine a 4.009,50 dollari, il prezzo si trova circa 107 dollari sotto il limite inferiore.
La fascia 4.115–4.120 rappresenta quindi un riferimento particolarmente importante per un eventuale recupero della componente ciclica rapida.
Una risalita sopra 4.116,60 dollari riporterebbe l'oro all'interno della Banda M5, migliorandone il posizionamento.
Il limite superiore a 4.263,20 dollari rappresenterebbe invece un riferimento successivo per un recupero più consistente.
La Banda M15 si estende da 4.319,90 a 4.358,90 dollari.
Il prezzo rimane circa 310 dollari sotto il limite inferiore, evidenziando una distanza significativa dalla struttura ciclica intermedia.
Questa fascia rappresenta uno degli ostacoli principali per un'eventuale ripresa più ampia.
Una risalita verso 4.319,90 dollari consentirebbe di valutare un primo recupero del posizionamento M15.
Il successivo superamento di 4.358,90 costituirebbe un miglioramento ancora più significativo.
La Banda H1 presenta invece un intervallo compreso tra 4.044,10 e 4.490 dollari.
Il prezzo si trova circa 35 dollari sotto il limite inferiore, rendendo questa soglia il riferimento ciclico superiore più vicino alle quotazioni attuali.
Il recupero dei 4.044,10 dollari sarebbe quindi particolarmente importante per valutare un primo miglioramento della struttura.
Il confronto con l'analisi del 23 ottobre evidenzia inoltre uno spostamento verso il basso delle bande.
Il limite inferiore M5 è passato da 4.182,10 a 4.116,60 dollari, mentre quello superiore è sceso da 4.265,50 a 4.263,20.
Il limite inferiore M15 è passato da 4.321,10 a 4.319,90 dollari, mentre quello superiore è rimasto a 4.358,90.
Il cambiamento più significativo riguarda H1, il cui limite inferiore è sceso da 4.099,90 a 4.044,10 dollari.
Il limite superiore H1 rimane invece a 4.490 dollari.
Questi spostamenti evidenziano l'adattamento delle strutture cicliche alla recente pressione ribassista.
Tuttavia, il prezzo continua a rimanere sotto tutte e tre le bande.
Il semplice avvicinamento dei riferimenti ciclici alle quotazioni non rappresenta quindi, da solo, un segnale di miglioramento.
Sarà necessario osservare una riconquista effettiva delle bande e una progressiva riattivazione dei moduli.
I livelli indicati sono quelli dell'ultima rilevazione disponibile e potranno modificarsi durante la settimana in funzione dell'evoluzione del mercato.
• COSA OSSERVARE TRA IL 26 E IL 30 OTTOBRE
L'ultima settimana di ottobre sarà importante per comprendere se l'oro stia entrando in una fase di stabilizzazione oppure attraversando una semplice pausa all'interno della correzione.
Il primo elemento da osservare sarà il comportamento delle quotazioni intorno ai 4.000 dollari.
La tenuta di questa soglia potrebbe favorire un tentativo di recupero, mentre una perdita stabile aumenterebbe il rischio di ulteriori discese verso 3.950–3.900 dollari.
Il secondo elemento riguarderà la riconquista della fascia 4.040–4.050 dollari.
Quest'area comprende il limite inferiore H1 e rappresenta il primo riferimento ciclico superiore da recuperare.
Una risalita stabile sopra questa soglia potrebbe indicare un miglioramento iniziale del posizionamento del prezzo, pur senza modificare automaticamente lo stato FLAT del modulo.
Il terzo riferimento sarà l'area 4.100–4.120 dollari.
Questa zona assume particolare importanza perché comprende sia una resistenza tecnica sia il limite inferiore della Banda M5.
Una riconquista convincente potrebbe favorire un ulteriore recupero verso le resistenze superiori.
Il quarto elemento sarà l'evoluzione della sincronizzazione Trinity.
Attualmente il sistema presenta una configurazione FLAT 0/3, senza alcun modulo attivo.
Un'eventuale riattivazione di M5 rappresenterebbe un primo cambiamento rispetto alla situazione attuale.
Un successivo miglioramento di M15 rafforzerebbe ulteriormente la lettura di una possibile stabilizzazione.
Particolare attenzione andrà infine riservata al mantenimento o alla modifica dello stato H1.
La componente superiore risulta attualmente disattivata, e una sua eventuale riattivazione costituirebbe un elemento significativo nell'evoluzione della struttura ciclica.
L'analisi congiunta dei prezzi e degli stati Trinity sarà quindi determinante per distinguere eventuali rimbalzi tecnici da un recupero effettivamente sostenuto dai cicli.
• CONCLUSIONI: I 4.000 DOLLARI SARANNO IL PUNTO DI PARTENZA DELLA NUOVA SETTIMANA
L'oro affronta la settimana del 26–30 ottobre con una configurazione complessivamente ribassista, dopo una correzione che ha progressivamente compromesso il posizionamento di tutti e tre i moduli ciclici.
Il mercato rimane sotto le principali resistenze sviluppate durante ottobre e continua a mostrare una successione di massimi decrescenti.
TCT Trinity presenta una sincronizzazione FLAT 0/3 e una struttura DEBOLE 0/3.
M5, M15 e H1 risultano contemporaneamente FLAT e SOTTO BANDA, senza alcuna configurazione attiva.
Lo scenario favorevole richiederebbe la difesa della soglia dei 4.000 dollari e una successiva riconquista dell'area 4.044–4.050.
Un miglioramento più significativo arriverebbe con il recupero dei 4.100–4.120 dollari, fascia nella quale si trova il limite inferiore della Banda M5.
La possibilità di una ripresa più ampia richiederebbe successivamente il superamento delle resistenze superiori e una progressiva riattivazione dei moduli Trinity.
Lo scenario sfavorevole prenderebbe invece maggiore consistenza con una perdita stabile dei 4.000 dollari, aumentando il rischio di una prosecuzione ribassista verso 3.950 e successivamente 3.900.
Il principale elemento di debolezza rimane la disattivazione contemporanea dei tre moduli ciclici.
Questa configurazione non permette ancora di individuare una sincronizzazione favorevole a un recupero strutturato.
L'ultima settimana di ottobre rappresenterà quindi una fase importante per verificare se il mercato riuscirà a costruire una base in prossimità dei livelli attuali.
Il dato decisivo non sarà soltanto l'eventuale tenuta dei 4.000 dollari, ma la capacità del prezzo di riconquistare progressivamente i riferimenti ciclici superiori.
Fino a quando questo miglioramento non si concretizzerà, il quadro rimarrà caratterizzato da una prevalenza ribassista e da una struttura Trinity completamente debole.
La prudenza rimane quindi necessaria, distinguendo i possibili rimbalzi tecnici da movimenti effettivamente accompagnati da una riattivazione ciclica.
La nuova settimana potrebbe offrire indicazioni importanti per comprendere se la correzione di ottobre stia entrando in una fase di esaurimento oppure se l'oro debba ancora sviluppare un'ulteriore estensione ribassista prima di ritrovare un equilibrio più stabile.
Outlook elaborato domenica 25 ottobre 2026 sulla base dell'ultimo grafico disponibile. Le quotazioni riportate non rappresentano necessariamente prezzi negoziabili nella giornata domenicale. Gli scenari sono ipotesi condizionate all'evoluzione del mercato e non previsioni certe. Contenuto a scopo informativo e di ricerca, non costituisce una raccomandazione di investimento.
L'oro si prepara ad affrontare l'ultima settimana di ottobre in una situazione tecnicamente delicata, dopo una fase correttiva che ha progressivamente indebolito la struttura dei prezzi e portato le quotazioni in prossimità della soglia psicologica dei 4.000 dollari per oncia.
Il Micro Gold Futures (MGC1!) presenta un ultimo riferimento grafico vicino a 4.009,50 dollari, inferiore ai circa 4.038 dollari osservati nell'analisi del 23 ottobre.
La settimana appena conclusa ha confermato la persistenza della pressione ribassista, con un mercato incapace di consolidare i tentativi di recupero sviluppati durante la parte centrale del mese.
Dopo aver raggiunto livelli superiori ai 4.500 dollari nella prima metà di ottobre, l'oro ha progressivamente perso terreno, attraversando una sequenza di massimi decrescenti e recuperi sempre meno efficaci.
Particolarmente significativa è stata l'evoluzione delle ultime sedute.
Tra il 19 e il 21 ottobre, le quotazioni avevano tentato di stabilizzarsi nell'area 4.150–4.250 dollari, sviluppando alcuni recuperi verso le resistenze superiori.
Questi movimenti non hanno tuttavia trovato continuità. La pressione in vendita è successivamente aumentata, determinando la perdita dei 4.100 dollari e un nuovo avvicinamento alla soglia dei 4.000.
Nella parte finale della settimana, il mercato ha testato anche livelli leggermente inferiori a 4.000 dollari, prima di stabilizzarsi nelle immediate vicinanze di questa soglia.
Il comportamento dei prezzi evidenzia una difficoltà crescente dei compratori nel costruire una base sufficientemente solida da interrompere la fase correttiva.
Anche la struttura ciclica di TCT Trinity conferma questa situazione.
Tutti e tre i moduli risultano attualmente disattivati e posizionati sotto le rispettive bande, senza alcuna sincronizzazione favorevole.
L'ultima settimana di ottobre si apre quindi con un interrogativo importante: l'oro riuscirà a difendere la soglia dei 4.000 dollari e costruire un recupero tecnico, oppure la pressione ribassista determinerà una nuova estensione della correzione?
• SCENARIO RIALZISTA: LA DIFESA DEI 4.000 DOLLARI POTREBBE FAVORIRE UN PRIMO RECUPERO
Il primo scenario da considerare riguarda la possibilità che l'oro riesca a stabilizzarsi sopra l'area 4.000–4.020 dollari.
Questa fascia rappresenta il principale riferimento immediato dopo l'accelerazione ribassista delle ultime sedute.
Una permanenza sopra i 4.000 dollari, accompagnata dalla formazione di minimi progressivamente crescenti, potrebbe favorire un primo tentativo di recupero.
Il primo ostacolo superiore si trova nell'area 4.040–4.050 dollari.
Questa fascia assume particolare importanza per la presenza del limite inferiore della Banda H1 di Trinity, attualmente situato a 4.044,10 dollari.
Un ritorno sopra questo riferimento riporterebbe il prezzo all'interno della Banda H1, determinando un primo miglioramento del posizionamento ciclico superiore.
Questo movimento non implicherebbe automaticamente la riattivazione del modulo H1, che dovrebbe essere confermata direttamente dal sistema.
Un successivo recupero potrebbe riportare l'attenzione verso la fascia 4.080–4.100 dollari.
La riconquista di quest'area rappresenterebbe un segnale più convincente di stabilizzazione, soprattutto dopo la recente perdita del livello psicologico dei 4.100.
Un miglioramento ulteriore porterebbe il mercato verso 4.115–4.120 dollari, dove si trova il limite inferiore della Banda M5.
Il recupero di questa soglia rappresenterebbe un passaggio importante per la componente ciclica rapida.
Un ritorno all'interno della Banda M5 consentirebbe infatti di valutare un progressivo miglioramento del posizionamento del prezzo, pur senza garantire automaticamente una nuova attivazione del modulo.
Un movimento più consistente potrebbe successivamente favorire una risalita verso 4.200–4.260 dollari, area che comprende il limite superiore M5.
La realizzazione di questo scenario richiederà tuttavia una maggiore continuità degli acquisti rispetto a quanto osservato nelle ultime settimane.
Un semplice rimbalzo dai 4.000 dollari non sarebbe sufficiente per confermare un'inversione strutturale.
Sarà necessario osservare una progressiva riconquista delle resistenze e, soprattutto, un miglioramento degli stati ciclici di Trinity.
• SCENARIO RIBASSISTA: SOTTO I 4.000 DOLLARI POTREBBE APRIRSI UNA NUOVA FASE CORRETTIVA
Lo scenario alternativo prevede una prosecuzione della pressione ribassista che ha caratterizzato gran parte del mese di ottobre.
Il primo riferimento inferiore rimane la soglia psicologica dei 4.000 dollari.
Il mercato ha già mostrato la capacità di scendere temporaneamente sotto questo livello, senza tuttavia sviluppare una stabilizzazione convincente nella zona inferiore.
Una nuova perdita dei 4.000 dollari, accompagnata dall'incapacità di riconquistarli rapidamente, rappresenterebbe un ulteriore segnale di deterioramento.
In questo caso, l'oro potrebbe estendere la correzione verso 3.950 dollari, primo riferimento inferiore da monitorare.
Un successivo cedimento aumenterebbe l'attenzione verso la fascia 3.900–3.920 dollari.
Qualora la pressione ribassista dovesse intensificarsi, il mercato potrebbe successivamente dirigersi verso 3.850 dollari.
Questi livelli rappresentano possibili aree di osservazione dello scenario ribassista e non obiettivi necessariamente destinati a essere raggiunti.
La conferma di un movimento discendente più strutturato richiederebbe una perdita effettiva dei supporti, accompagnata dalla formazione di nuovi massimi e minimi decrescenti.
Dal punto di vista ciclico, la situazione rimane particolarmente delicata.
Il prezzo si trova già sotto tutte e tre le Bande Trinity, mentre M5, M15 e H1 risultano contemporaneamente FLAT.
Questo significa che il framework non presenta attualmente alcun modulo attivo in grado di fornire una conferma ciclica favorevole.
Un'eventuale prosecuzione delle vendite manterrebbe quindi il mercato in una situazione di debolezza strutturale, fino alla comparsa di un miglioramento degli stati del sistema.
Particolare attenzione andrà riservata alla capacità del prezzo di recuperare il limite inferiore H1, situato a 4.044,10 dollari.
La permanenza sotto questo riferimento continuerebbe infatti a confermare un posizionamento sfavorevole anche rispetto alla componente ciclica superiore.
• COSA CI DICE TCT TRINITY: UNA STRUTTURA COMPLETAMENTE DISATTIVATA
Il framework TCT Trinity presenta una configurazione di debolezza completa, senza miglioramenti rispetto alle precedenti analisi.
La sincronizzazione rimane FLAT 0/3, mentre la struttura si conferma DEBOLE 0/3.
M5 risulta FLAT e SOTTO BANDA, evidenziando l'assenza di una configurazione favorevole sulla componente ciclica rapida.
Anche M15 rimane FLAT e SOTTO BANDA, confermando che la debolezza coinvolge la struttura intermedia.
H1 continua a risultare FLAT e SOTTO BANDA, senza mostrare una riattivazione della componente superiore.
La situazione assume particolare rilevanza perché nessuno dei tre moduli presenta attualmente uno stato attivo.
A differenza di configurazioni nelle quali uno o due cicli possono sostenere temporaneamente il mercato, l'oro non dispone al momento di una componente ciclica favorevole all'interno del framework.
Questo non significa che i prezzi non possano sviluppare rimbalzi tecnici.
Indica piuttosto che eventuali recuperi non sarebbero ancora accompagnati da una sincronizzazione positiva dei moduli Trinity.
Il confronto con l'analisi del 23 ottobre mostra una situazione sostanzialmente invariata negli stati del sistema.
M5, M15 e H1 rimangono contemporaneamente FLAT e SOTTO BANDA.
La sincronizzazione resta quindi FLAT 0/3 e la struttura DEBOLE 0/3.
La differenza principale riguarda l'ulteriore arretramento delle quotazioni e lo spostamento verso il basso di alcuni riferimenti ciclici.
Il mercato continua pertanto a sviluppare una fase correttiva nella quale le bande si adattano progressivamente alla discesa, senza che questo determini una riattivazione dei moduli.
Per la nuova settimana sarà importante verificare se il prezzo riuscirà almeno a recuperare il posizionamento rispetto alla Banda H1.
Questo rappresenterebbe un primo miglioramento rispetto alla configurazione attuale, anche se una ripresa strutturale richiederebbe conferme più ampie.
• LE BANDE CICLICHE DA MONITORARE DURANTE LA SETTIMANA
La Banda M5 è attualmente compresa tra 4.116,60 e 4.263,20 dollari.
Con quotazioni vicine a 4.009,50 dollari, il prezzo si trova circa 107 dollari sotto il limite inferiore.
La fascia 4.115–4.120 rappresenta quindi un riferimento particolarmente importante per un eventuale recupero della componente ciclica rapida.
Una risalita sopra 4.116,60 dollari riporterebbe l'oro all'interno della Banda M5, migliorandone il posizionamento.
Il limite superiore a 4.263,20 dollari rappresenterebbe invece un riferimento successivo per un recupero più consistente.
La Banda M15 si estende da 4.319,90 a 4.358,90 dollari.
Il prezzo rimane circa 310 dollari sotto il limite inferiore, evidenziando una distanza significativa dalla struttura ciclica intermedia.
Questa fascia rappresenta uno degli ostacoli principali per un'eventuale ripresa più ampia.
Una risalita verso 4.319,90 dollari consentirebbe di valutare un primo recupero del posizionamento M15.
Il successivo superamento di 4.358,90 costituirebbe un miglioramento ancora più significativo.
La Banda H1 presenta invece un intervallo compreso tra 4.044,10 e 4.490 dollari.
Il prezzo si trova circa 35 dollari sotto il limite inferiore, rendendo questa soglia il riferimento ciclico superiore più vicino alle quotazioni attuali.
Il recupero dei 4.044,10 dollari sarebbe quindi particolarmente importante per valutare un primo miglioramento della struttura.
Il confronto con l'analisi del 23 ottobre evidenzia inoltre uno spostamento verso il basso delle bande.
Il limite inferiore M5 è passato da 4.182,10 a 4.116,60 dollari, mentre quello superiore è sceso da 4.265,50 a 4.263,20.
Il limite inferiore M15 è passato da 4.321,10 a 4.319,90 dollari, mentre quello superiore è rimasto a 4.358,90.
Il cambiamento più significativo riguarda H1, il cui limite inferiore è sceso da 4.099,90 a 4.044,10 dollari.
Il limite superiore H1 rimane invece a 4.490 dollari.
Questi spostamenti evidenziano l'adattamento delle strutture cicliche alla recente pressione ribassista.
Tuttavia, il prezzo continua a rimanere sotto tutte e tre le bande.
Il semplice avvicinamento dei riferimenti ciclici alle quotazioni non rappresenta quindi, da solo, un segnale di miglioramento.
Sarà necessario osservare una riconquista effettiva delle bande e una progressiva riattivazione dei moduli.
I livelli indicati sono quelli dell'ultima rilevazione disponibile e potranno modificarsi durante la settimana in funzione dell'evoluzione del mercato.
• COSA OSSERVARE TRA IL 26 E IL 30 OTTOBRE
L'ultima settimana di ottobre sarà importante per comprendere se l'oro stia entrando in una fase di stabilizzazione oppure attraversando una semplice pausa all'interno della correzione.
Il primo elemento da osservare sarà il comportamento delle quotazioni intorno ai 4.000 dollari.
La tenuta di questa soglia potrebbe favorire un tentativo di recupero, mentre una perdita stabile aumenterebbe il rischio di ulteriori discese verso 3.950–3.900 dollari.
Il secondo elemento riguarderà la riconquista della fascia 4.040–4.050 dollari.
Quest'area comprende il limite inferiore H1 e rappresenta il primo riferimento ciclico superiore da recuperare.
Una risalita stabile sopra questa soglia potrebbe indicare un miglioramento iniziale del posizionamento del prezzo, pur senza modificare automaticamente lo stato FLAT del modulo.
Il terzo riferimento sarà l'area 4.100–4.120 dollari.
Questa zona assume particolare importanza perché comprende sia una resistenza tecnica sia il limite inferiore della Banda M5.
Una riconquista convincente potrebbe favorire un ulteriore recupero verso le resistenze superiori.
Il quarto elemento sarà l'evoluzione della sincronizzazione Trinity.
Attualmente il sistema presenta una configurazione FLAT 0/3, senza alcun modulo attivo.
Un'eventuale riattivazione di M5 rappresenterebbe un primo cambiamento rispetto alla situazione attuale.
Un successivo miglioramento di M15 rafforzerebbe ulteriormente la lettura di una possibile stabilizzazione.
Particolare attenzione andrà infine riservata al mantenimento o alla modifica dello stato H1.
La componente superiore risulta attualmente disattivata, e una sua eventuale riattivazione costituirebbe un elemento significativo nell'evoluzione della struttura ciclica.
L'analisi congiunta dei prezzi e degli stati Trinity sarà quindi determinante per distinguere eventuali rimbalzi tecnici da un recupero effettivamente sostenuto dai cicli.
• CONCLUSIONI: I 4.000 DOLLARI SARANNO IL PUNTO DI PARTENZA DELLA NUOVA SETTIMANA
L'oro affronta la settimana del 26–30 ottobre con una configurazione complessivamente ribassista, dopo una correzione che ha progressivamente compromesso il posizionamento di tutti e tre i moduli ciclici.
Il mercato rimane sotto le principali resistenze sviluppate durante ottobre e continua a mostrare una successione di massimi decrescenti.
TCT Trinity presenta una sincronizzazione FLAT 0/3 e una struttura DEBOLE 0/3.
M5, M15 e H1 risultano contemporaneamente FLAT e SOTTO BANDA, senza alcuna configurazione attiva.
Lo scenario favorevole richiederebbe la difesa della soglia dei 4.000 dollari e una successiva riconquista dell'area 4.044–4.050.
Un miglioramento più significativo arriverebbe con il recupero dei 4.100–4.120 dollari, fascia nella quale si trova il limite inferiore della Banda M5.
La possibilità di una ripresa più ampia richiederebbe successivamente il superamento delle resistenze superiori e una progressiva riattivazione dei moduli Trinity.
Lo scenario sfavorevole prenderebbe invece maggiore consistenza con una perdita stabile dei 4.000 dollari, aumentando il rischio di una prosecuzione ribassista verso 3.950 e successivamente 3.900.
Il principale elemento di debolezza rimane la disattivazione contemporanea dei tre moduli ciclici.
Questa configurazione non permette ancora di individuare una sincronizzazione favorevole a un recupero strutturato.
L'ultima settimana di ottobre rappresenterà quindi una fase importante per verificare se il mercato riuscirà a costruire una base in prossimità dei livelli attuali.
Il dato decisivo non sarà soltanto l'eventuale tenuta dei 4.000 dollari, ma la capacità del prezzo di riconquistare progressivamente i riferimenti ciclici superiori.
Fino a quando questo miglioramento non si concretizzerà, il quadro rimarrà caratterizzato da una prevalenza ribassista e da una struttura Trinity completamente debole.
La prudenza rimane quindi necessaria, distinguendo i possibili rimbalzi tecnici da movimenti effettivamente accompagnati da una riattivazione ciclica.
La nuova settimana potrebbe offrire indicazioni importanti per comprendere se la correzione di ottobre stia entrando in una fase di esaurimento oppure se l'oro debba ancora sviluppare un'ulteriore estensione ribassista prima di ritrovare un equilibrio più stabile.
Outlook elaborato domenica 25 ottobre 2026 sulla base dell'ultimo grafico disponibile. Le quotazioni riportate non rappresentano necessariamente prezzi negoziabili nella giornata domenicale. Gli scenari sono ipotesi condizionate all'evoluzione del mercato e non previsioni certe. Contenuto a scopo informativo e di ricerca, non costituisce una raccomandazione di investimento.
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