commodities: oro sotto pressione, rame ancora protagonista

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Un saluto a tutti i traders, partiamo dai metalli perché secondo me in questo momento ci stanno dando dei segnali molto interessanti.

Partiamo dall’oro.

Dopo la rottura del supporto dei 4300$, abbiamo assistito a una forte accelerazione al ribasso, con una lunga candela rossa accompagnata da una bella espansione dei volumi. Questo è un segnale che non va assolutamente sottovalutato, perché ci indica che sulla rottura del supporto sono entrati molti venditori.

La cosa interessante, però, è quello che è successo nelle candele successive.

Dopo quella forte candela di vendita, le candele che abbiamo visto successivamente sono rimaste praticamente all'interno della pancia della candela di lunedì.

Questo per me significa che il mercato, almeno per il momento, sta cercando di digerire quel movimento molto violento senza riuscire ancora a prendere una direzione precisa.

Per questo motivo, i livelli che terrei maggiormente sotto osservazione sono proprio il massimo e il minimo della candela di lunedì.

Saranno questi due estremi a dirci probabilmente quale sarà il prossimo movimento importante dell'oro.

Se il prezzo dovesse rompere il minimo con nuovi volumi, potremmo assistere a una nuova accelerazione ribassista.

Al contrario, se riuscisse a recuperare il massimo della candela e soprattutto a mantenersi sopra quel livello, potremmo iniziare a vedere un tentativo di recupero.

Quindi, almeno per il momento, sull'oro preferisco non anticipare il mercato.

Aspettiamo che sia il prezzo a dirci la direzione.

E la cosa interessante è che questo movimento di debolezza non riguarda solamente l'oro.

Anche gli altri metalli preziosi stanno mostrando una dinamica simile, con una pressione di vendita abbastanza evidente.

Il palladio, in particolare, sta facendo ancora peggio. Non avendo supporti particolarmente vicini sotto il prezzo, il movimento ribassista ha avuto modo di allungarsi maggiormente.

Ed è proprio questo uno degli aspetti che secondo me dobbiamo sempre ricordare quando analizziamo un grafico:

non è sufficiente sapere se un asset è forte o debole, bisogna anche sapere dove si trovano i suoi livelli tecnici.

Un titolo o una commodity può scendere molto più velocemente semplicemente perché sotto non trova zone di supporto in grado di fermare la pressione di vendita.

Ma se c'è un metallo che continua a distinguersi dagli altri, quello è sicuramente il rame.

Il rame continua a rimanere molto forte e, soprattutto, continua a mostrare una caratteristica che mi piace parecchio: ogni volta che arriva un ritracciamento, entrano compratori.

Ed è proprio questo comportamento che lo rende, almeno per il momento, uno dei metalli più interessanti da seguire.

Mentre oro, argento e palladio stanno mostrando maggiore debolezza, il rame continua a rimanere in alto e riesce a difendere meglio i suoi livelli.

Questo ci racconta anche qualcosa di interessante sul mercato.

L'oro è spesso associato alla ricerca di protezione e alla domanda di beni rifugio, mentre il rame è molto più legato all'economia reale, all'industria, alla costruzione di infrastrutture e soprattutto alla crescente domanda legata all'elettrificazione e ai data center.

Quindi vedere il rame continuare a essere comprato mentre altri metalli vengono venduti è un elemento che personalmente terrei sotto osservazione.

Passiamo invece al Natural Gas.

Qui abbiamo avuto un movimento molto interessante nelle ultime settimane.

Dopo l'allungo sopra la SMA 200 periodi, il Natural Gas è tornato nuovamente a testare il supporto sottostante, proprio in corrispondenza del cluster volumetrico.

Ed è proprio questa la zona che sto osservando per cercare di capire se il Natural Gas possa costruire il suo prossimo punto swing.

Come spiego anche nel video, il comportamento del prezzo in questa zona sarà fondamentale.

Se il supporto verrà difeso e inizieranno a entrare nuovamente volumi in acquisto, potremmo avere le condizioni per una nuova reazione rialzista.

Se invece il cluster dovesse essere rotto con decisione e accompagnato da volumi, allora il quadro tecnico cambierebbe e dovremmo iniziare a guardare più in basso.

Quindi anche qui non voglio anticipare il mercato.
Zona di supporto, volumi e reazione del prezzo.
Infine arriviamo al petrolio, che continua a rimanere in una situazione completamente diversa.

Il prezzo è sostanzialmente in laterale, all'interno di un range che possiamo identificare tra circa 88$ e 97$.

Abbiamo quindi un mercato che per il momento non sta mostrando una vera direzionalità.

In questi casi secondo me la cosa migliore è evitare di farsi ingannare dai movimenti all'interno del range.

Finché il petrolio rimane compreso tra questi due livelli, abbiamo semplicemente una fase di consolidamento.

Sarà la rottura di uno dei due estremi, accompagnata possibilmente da volumi, a darci un segnale più interessante.

Sopra i 97$ potremmo iniziare a parlare di una nuova fase rialzista
Sotto gli 88$, invece, il quadro diventerebbe decisamente più debole.

Quindi, mettendo insieme tutte queste commodities, quello che vedo è un mercato ancora una volta molto diviso.

L'oro sta attraversando una fase di pressione dopo la perdita del supporto dei 4300$, il palladio mostra ancora più debolezza, mentre il rame continua a essere comprato sui ritracciamenti.

Il Natural Gas sta cercando di costruire un possibile punto swing proprio su un'area tecnica importante, mentre il petrolio rimane bloccato all'interno del suo range.

E questa secondo me è la parte più interessante.
Non possiamo parlare semplicemente di “commodities forti” o “commodities deboli”.
Dobbiamo guardare singolarmente ogni mercato e soprattutto capire dove sta entrando il denaro.

Perché alla fine è proprio questo che ci interessa.

Il prezzo ci racconta la direzione, i volumi ci raccontano la partecipazione e i livelli tecnici ci indicano dove il mercato potrebbe prendere la prossima decisione.

Adesso non ci resta che aspettare.

Oro: attenzione al massimo e minimo della candela di lunedì.
Rame: ancora molto forte.
Natural Gas: osserviamo il cluster volumetrico.
Petrolio: ancora dentro il range 88$-97$.

Come sempre, niente previsioni a tutti i costi.
Lasciamo parlare il mercato e seguiamo quello che ci sta mostrando.

Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro

Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.

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