Le truffe AI stanno aumentando nel settore crypto, KuCoin punta su un nuovo standard di sicurezza
Gli scammer nel settore crypto ora possono automatizzare le conversazioni che convincono le vittime a inviare loro denaro. L’adozione criminale dell’IA è aumentata del 40% nell’ultimo anno, secondo quanto riportato da TRM Labs ad agosto, con gli scammer che fanno il maggiore utilizzo di questa tecnologia.
Anche gli exchange di criptovalute utilizzano l’IA per rilevare le frodi, monitorare i mercati e identificare attività sospette. Questo crea una sfida di sicurezza su due fronti: la stessa tecnologia che aiuta le piattaforme a individuare le minacce può anche aiutare i criminali a renderle potenzialmente più scalabili e convincenti.
Questo spiega l’importanza della ISO/IEC 42001:2023, lo standard internazionale per i sistemi di gestione dell’intelligenza artificiale. KuCoin è tra le poche piattaforme di asset digitali ad aver ottenuto la certificazione fin da subito.
Ma perché dovrebbe importare agli utenti? Per tutte le sue potenzialità, l’IA può anche segnalare come sospette transazioni legittime oppure dare risposte poco affidabili alle richieste di assistenza. Tali certificazioni per la gestione dell’IA possono effettivamente assicurare che un exchange abbia la capacità di rivedere tali decisioni e correggere gli errori.
L’IA si sta diffondendo nel crimine crypto
L’AI-in-Crime Adoption Index di TRM ha segnato un livello di adozione di 54 su 100 nel 2026, rispetto a 28 nel 2024. L’indice misura quanto estensivamente i criminali usano l’IA, con le truffe come unica categoria classificata come “Mature”.
TRM ha anche registrato 201 hack crypto nella prima metà del 2026, più del doppio rispetto all’anno precedente. Solo il 4% degli episodi ha rappresentato il 75% delle perdite, con le compromissioni delle infrastrutture responsabili della maggior parte delle violazioni più gravi.
La concentrazione delle perdite aiuta a spiegare perché i controlli di accesso restano centrali nella sicurezza degli exchange. Il monitoraggio tramite IA dipende comunque dall’integrità dei sistemi che controlla e dagli account autorizzati a modificarli.
I limiti delle regole europee sull’IA
La regolamentazione europea prevede alcuni requisiti per la supervisione dell’IA, anche se la loro portata dipende dall’uso che si fa di un sistema. Il Digital Omnibus sull’IA è entrato in vigore il 27 luglio, mentre le obbligazioni per i sistemi ad alto rischio dell’Annex III sono state posticipate al 2 dicembre 2027.
Quell’allegato include i sistemi di valutazione del credito, ma esclude esplicitamente il rilevamento delle frodi finanziarie da quella categoria. Il software di monitoraggio delle transazioni di un exchange quindi non ricade automaticamente negli stessi requisiti per i sistemi ad alto rischio. La sua classificazione va valutata in base all’uso specifico.
Permangono comunque altri obblighi. Dal 2 agosto, le regole sulla trasparenza dell’IA impongono ai fornitori di sistemi destinati all’interazione diretta con le persone di assicurarsi che gli utenti siano informati, a meno che non sia ovvia la presenza dell’IA. Questo riguarda i chatbot per l’assistenza clienti.
Una certificazione volontaria può fornire a un exchange un quadro di riferimento per supervisionare la propria IA. Non sostituisce però la normativa finanziaria applicabile o gli obblighi in materia di protezione dei dati.
La ISO/IEC 42001 traduce questi principi in un sistema di gestione. Richiede alle organizzazioni di stabilire, implementare, mantenere e migliorare costantemente le policy e i processi che governano l’uso dell’IA.
Cosa copre la certificazione di KuCoin
KuCoin afferma che la certificazione riguarda il sistema di gestione dell’IA e le funzioni organizzative di supporto. Nel suo annuncio, individua tra gli utilizzi dell’IA anche la rilevazione delle frodi e la sorveglianza dei mercati nella finanza digitale.
“L’IA sta diventando una capacità fondamentale dell’infrastruttura finanziaria digitale, ma a un aumento delle capacità deve corrispondere anche una maggiore responsabilità”, ha dichiarato BC Wong, chief executive di KuCoin, nell’annuncio dell’azienda.
La valutazione aggiunge la supervisione dell’intelligenza artificiale alle garanzie esterne riepilogate di seguito. I report SOC 2 Type II esaminano i controlli nel tempo. Altri standard riguardano la sicurezza delle informazioni o la gestione della privacy, mentre la certificazione sulla business continuity si concentra sulla preparazione alle interruzioni.
La ISO/IEC 42001 si concentra su come un’organizzazione gestisce l’IA durante tutto il suo ciclo di utilizzo. Questo include l’assegnazione delle responsabilità e il monitoraggio delle performance. Lo standard fornisce ai revisori dei criteri con cui valutare tali processi.
Un’azienda deve definire l’utilizzo previsto della propria IA e considerare come questa potrebbe impattare le persone. Deve anche disporre di un processo di revisione delle modifiche, poiché aggiornare un modello può modificarne il comportamento dopo la valutazione iniziale.
Anche questa certificazione rientra nel più ampio Trust Project da 2 miliardi di dollari di KuCoin, un programma pluriennale lanciato nel 2025 per rafforzare sicurezza, compliance, trasparenza, protezione degli utenti e resilienza operativa.
Cosa significa la certificazione per la prossima fase del settore crypto
La certificazione ISO/IEC 42001 non può garantire che un modello raggiunga sempre la conclusione corretta. Il suo valore risiede invece nel testare se l’organizzazione ha implementato i processi necessari per gestire l’IA in modo sistematico.
Per gli utenti e i clienti istituzionali che valutano una piattaforma, questo pone la base per domande più pratiche: chi è responsabile di un sistema di intelligenza artificiale? Chi può annullare una decisione automatica? Come vengono esaminate le modifiche al modello? In che modo vengono documentati e corretti gli errori? E come possono gli utenti contestare un risultato che li riguarda?
Queste domande diventeranno ancora più importanti man mano che le piattaforme crypto passeranno dall’analisi assistita dall’intelligenza artificiale a sistemi sempre più autonomi. Le applicazioni future potrebbero non solo identificare transazioni sospette o riassumere informazioni di mercato, ma anche avviare flussi di lavoro, gestire permessi oppure eseguire azioni per conto dell’utente.
In questo contesto, un’IA affidabile dipenderà da identità chiaramente definite, permessi, limiti di transazione, meccanismi di intervento umano e registri verificabili.
Leggi la storia originale Le truffe AI stanno aumentando nel settore crypto, KuCoin punta su un nuovo standard di sicurezza di Kamina Bashir su it.beincrypto.com