S&P 500

S&P 500: il rialzo finale è ancora davanti a noi?

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Mentre i cosiddetti «permabear» aspettano ogni settimana, ormai da mesi — e in alcuni casi estremi addirittura da anni — un crollo dei mercati azionari del 50%, sul modello di quelli del 2001 e del 2008, l’indice S&P 500 continua invece a sviluppare la sua tendenza rialzista di fondo.

All’inizio di agosto, l’indice è stato nuovamente in grado di segnare un nuovo massimo storico, superando i 7.650 punti sul contratto future S&P 500. Va notato che il contratto future E-mini S&P 500 è il contratto futures più scambiato al mondo in termini di volume delle transazioni.

In realtà, è un approccio sbagliato cercare di classificare gli analisti finanziari e gli altri previsori di mercato in una di queste due categorie: «permabear» contro «permabull».

Il grafico seguente mostra le candele giapponesi giornaliere del contratto future S&P 500. All’inizio di agosto, l’S&P 500 ha segnato un nuovo massimo storico.
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Appartenere a una di queste due categorie significa avere un bias sul mercato, e avere un bias può portare ad allontanarsi eccessivamente dai fattori fondamentali e tecnici che sono alla base della tendenza di fondo del mercato.

È quindi molto meglio adottare un approccio realistico, pragmatico e metodologico.

Facciamo un esempio. L’indice S&P 500 ha quindi raggiunto un nuovo massimo storico all’inizio di agosto. Il «permabear» vi dirà che il crollo del mercato azionario è ora più vicino che mai, un discorso che porta avanti ormai da anni. Il «permabull», invece, può essere soddisfatto perché sta guadagnando denaro seguendo la tendenza rialzista di fondo, ma può anche tendere a perdere realismo nei propri obiettivi di prezzo.

L’analista realista e metodologico, invece, determinerà i propri obiettivi sulla base di criteri fondamentali e tecnici.

Fino a quale livello potrebbe salire l’S&P 500 nei prossimi mesi? (Attenzione: ci saranno sempre correzioni di breve termine.) Se il mercato tornasse semplicemente al suo record storico di valutazione, possiamo rispondere a questa domanda utilizzando il P/E di Shiller e il Forward P/E.

Il P/E di Shiller attuale è pari a 41, mentre il record, raggiunto nel 1999, è a 43. Ciò significa che l’S&P 500 avrebbe ancora un potenziale rialzista di circa 5%.
Il Forward P/E è attualmente pari a 20, mentre il record storico è a 23, il che implica ancora un potenziale rialzista di circa 15% per l’S&P 500.

Questa è una risposta che non è né «permabull» né «permabear»: è semplicemente pragmatica.
Il grafico seguente mostra due versioni del P/E di Shiller utilizzate per la valutazione dell’indice S&P 500. La versione classica è riportata in alto, mentre in basso troviamo una versione normalizzata tramite Z-score. In entrambi i casi, il potenziale rialzista consiste nel raggiungere nuovamente il record registrato nel dicembre 1999.
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Il grafico seguente rappresenta la valutazione dell’indice S&P 500 secondo il Forward P/E, ovvero il prezzo di mercato rispetto alle aspettative sugli utili societari. Il Forward P/E è attualmente pari a 20, mentre il record storico è a 23, il che implica un potenziale rialzista del 15% per l’indice S&P 500.
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