XAUUSD Range ristretto con tendenza ribassistaL'oro ha operato all'interno di un range ristretto con andamento ribassista per tutta la giornata, registrando massimi progressivamente decrescenti. La spinta rialzista a breve termine si è notevolmente esaurita, la volatilità è rimasta contenuta durante la seduta e gli operatori di mercato hanno operato con cautela in attesa di sviluppi.
Il sentiment generale del mercato è risultato moderatamente ribassista. I capitali speculativi a breve termine hanno principalmente realizzato i profitti sulle posizioni long, mentre i fondi che hanno aperto posizioni short per puntare a una seconda discesa sono leggermente aumentati. Non si è verificato un massiccio disinvestimento delle posizioni a medio e lungo termine. La grande maggioranza dei trader è rimasta in standby in attesa dei dati macroeconomici della giornata, riducendo di conseguenza l'ampiezza dell'escursione intraday. Le continue oscillazioni su timeframe inferiori aumentano la probabilità di false rotture che intrappolano sia gli acquirenti che i venditori.
Livelli tecnici chiave
Resistenze
1. Resistenza primaria 4350-4365: Zona di offerta all'apertura intraday, ostacolo principale per i rimbalzi correttivi
2. Resistenza secondaria 4400: Livello psicologico tondo; una rottura al di sopra riattiverà la tendenza rialzista
3. Resistenza principale 4448-4450: Zona di offerta del massimo precedente, punto di inflessione della corsa rialzista in corso
Supporti
1. Supporto primario 4310-4320: Zona di acquisto concentrata sui minimi intraday, linea di demarcazione per l'orientamento rialzista/ribassista della giornata
2. Supporto secondario 4285: Ritracciamento Fibonacci del 38,2% della salita, livello di difesa in caso di correzioni profonde
3. Supporto principale 4234: Pivot del ritracciamento Fibonacci del 50%, linea vitale della tendenza rialzista a medio termine
Strategia di trading
Acquisto 4310 - 4320
TP 4355 - 4385 - 4400
Vendita 4360 - 4365
TP 4350 - 4330 - 4315
Pattern grafici
SPY, l'ETF sull'S&P 500 a 0,19% dal massimo storicoANALISI TECNICA SPY: IL PREZZO ROMPE SOPRA LA CONGESTIONE E CHIUDE SUL NUOVO MASSIMO STORICO
Seduta del 13 agosto 2026 — SPY, l'ETF sull'S&P 500
Il paniere ha guadagnato lo 0,70% e ha chiuso a 777,88, cioè a 0,19% dal massimo storico di 779,37 che ha toccato in giornata. Il fatto tecnico è la rottura: martedì il prezzo stava dentro la fascia di congestione fra 772,26 e 774,26, ieri l'ha superata in chiusura e ci è uscito sopra. Ieri scrivevo che una rottura con il volume in acquisto al 33,43% non sarebbe stata credibile. È arrivata con il 71,67%.
Per ogni azienda, indicatore macro e settore che nomino riporto tra parentesi il simbolo esatto di TradingView, così potete caricarli sul vostro grafico e verificare quello che scrivo.
Quanto sotto riportato è frutto del mio modello di trading sistematico che analizza circa 450 asset, basato su segnali settimanali, gestione attiva del trade su due assi tempo + valore e nessuna chiusura automatica. Il modello fornisce riferimenti, la scelta resta sempre del trader.
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COSA È SUCCESSO
• Il fatto. I prezzi alla produzione americani di luglio sono usciti più deboli del previsto, spinti verso il basso da energia e alimentari, e hanno rafforzato le attese di un taglio della Fed a settembre. È la seconda lettura sull'inflazione in tre giorni e va nella stessa direzione della prima: il mercato ha smesso di temere la parte lunga della curva. Il dollaro (TVC:DXY) è tornato sotto quota cento dopo un rimbalzo infragiornaliero.
• Il seguito sul prezzo. L'intervallo di giornata è stato di 5,26 punti, cioè lo 0,68%, contro un'oscillazione tipica di 7,90 punti: l'indice ha fatto il proprio record muovendosi due terzi del normale. Il volume in acquisto è salito al 71,67% dal 33,43% di martedì, più che raddoppiato in una seduta. Questa combinazione — escursione contenuta e pressione in acquisto molto sopra la media — è la firma di una rottura ordinata, dove chi compra assorbe l'offerta senza doverla rincorrere.
• Il contorno di mercato. Il tema della giornata è stato il software per l'intelligenza artificiale: Salesforce (BATS:CRM) più 4,16% dopo la promozione di JPMorgan a Overweight, Palantir (BATS:PLTR) più 4,66%, AppLovin (BATS:APP) più 2,93%, Oracle (BATS:ORCL) più 1,92%, ServiceNow (BATS:NOW) più 1,85%, Snowflake (BATS:SNOW) più 1,54%. Dall'altra parte, chi vende componenti ha pagato: Cisco (BATS:CSCO) meno 8,40% pur avendo battuto le stime su ricavi, utile e previsioni, perché il margine lordo è sceso al 66,3% dal 68,4% per il costo della memoria destinata all'hardware per il calcolo. Dopo la chiusura Applied Materials (BATS:AMAT) ha pubblicato un trimestre record — ricavi più 24,8% sull'anno, quinto risultato di fila sopra le attese — e ha ceduto il 2,48%. Le grandi capitalizzazioni si sono mosse poco: Microsoft (BATS:MSFT) più 0,90%, Alphabet (BATS:GOOGL) più 0,82%, Nvidia (BATS:NVDA) più 0,54%, Broadcom (BATS:AVGO) più 0,43%, Amazon (BATS:AMZN) meno 0,80%; sopra il branco solo Meta (BATS:META) con più 2,78%. Un indice che segna il massimo storico mentre le sue prime capitalizzazioni si muovono sotto il punto percentuale è un indice largo: il rialzo di ieri l'hanno fatto le seconde file.
• Dove sta il mio modello su quei nomi. Sul lato lungo sono su Snowflake dall'undicesima settimana con più 95,92%, su Salesforce con più 9,43%, su Microsoft con più 6,92%, su Palantir con più 4,07% e su ServiceNow con più 1,90%; su Amazon perdo il 2,37%. Sul lato corto sono su AppLovin con più 34,46%, su Oracle con più 15,23%, su Netflix (BATS:NFLX) con più 15,01% e su Alphabet con più 3,70% — tutte e quattro posizioni in guadagno su titoli che ieri sono saliti, il che significa che stanno restituendo terreno.
• Macro e settore. Il quadro di stress è il più disteso da metà luglio: volatilità azionaria (CBOE:VIX) giù del 22,1% sulle quattro settimane e in calo da quattro settimane di fila, volatilità obbligazionaria (TVC:MOVE) giù del 4% in una seduta, spread BTP-Bund (TVC:BTPBUND) più stretto dell'1,9%, rischio di coda (CBOE:SKEW) meno 1,6%, dollaro e noli marittimi (INDEX:BDI) senza storia. L'oro (OANDA:XAUUSD) si è preso un ritracciamento dell'1,3% dopo aver sfiorato il massimo di due mesi, restando avanti dell'8,3% sull'arco a quattro settimane; il greggio (NYMEX:CL1!) ha ceduto il 2,4%. La partecipazione del mercato (BPSPX) è salita dell'8,7% in una settimana ed è la conferma numerica di quello che il record dice a parole. Sui settori la giornata ha premiato comunicazioni (AMEX:XLC) più 2,07%, immobiliare (AMEX:XLRE) più 1,42%, consumo difensivo (AMEX:XLP) più 1,08% e tecnologia più 1,01%; in coda materiali (AMEX:XLB) meno 0,51% con sanità (AMEX:XLV) e industriali (AMEX:XLI) fermi. In Europa il quadro è più piatto, con la tecnologia (XETR:EXV3) a più 0,43% e le risorse di base (XETR:EXV6) a meno 2,35%.
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ANALISI TECNICA
• Il settimanale. Il segnale di acquisto è attivo dal 6 aprile 2026, siamo alla diciottesima settimana e il guadagno dal livello di partenza è del 14,49%. Il Punto di Inversione settimanale — il livello che per il mio modello decide se il trade esiste ancora — si è alzato a 752,56 e continua a salire di settimana in settimana. Tutte e tre le finestre di presa beneficio sono state raggiunte: la prima a 745,64 alla sesta settimana, la seconda a 728,99 all'undicesima, la terza a 773,26 alla diciassettesima. Un trade che ha incassato tutto quello che aveva da incassare è governato solo dal trailing stop.
• Le spie di maturità. La qualità del setup — quello che nel mio sistema chiamo IQS, l'indice che misura in che fase si trova la struttura, da compressa a tesa — sta a 68,7. La Forza del Segnale, che misura la convinzione e l'ampiezza del movimento e non la sua sicurezza, è al 7%. Le due letture dicono la stessa cosa da angoli diversi: la struttura è avanti nel proprio ciclo e la spinta che l'ha portata fin qui si è quasi esaurita. Forza bassa significa ampiezza ridotta rispetto ai primi mesi, e nulla di più.
• La foto del giorno. Indicatore di forza relativa a 67,36 sul giornaliero e 68,13 sul settimanale: entrambi hanno superato la soglia dei 65 oltre la quale, di solito, smetto di aggiungere. L'indice di direzione ADX sta a 23,24 sul giornaliero contro 14,33 sul settimanale, quindi esiste un trend di breve dentro un fondo che resta debole. Il dettaglio che tengo d'occhio è il flusso di denaro: sul settimanale il CMF è a 0,235 contro una media di 0,157, quindi il denaro entra; sul giornaliero è a 0,0003 contro una media di 0,050, cioè esattamente a zero nel giorno del massimo storico. La volatilità storica corta a 12,85 contro la lunga a 14,74 completa il quadro di un mercato che sale muovendosi meno del proprio passato recente.
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SUPPORTI E RESISTENZE
La No Trade Zone del mio modello va da 772,26 a 774,26, e il prezzo ne è uscito sopra: a 777,88 sta lo 0,47% oltre il tetto. Da fascia di congestione la zona è diventata cuscinetto, e questa è la differenza sostanziale rispetto alle ultime cinque sedute. Finché il prezzo resta sopra 774,26 in chiusura, la rottura regge.
Resistenze:
• 779,37 — massimo storico, che coincide con il massimo delle ultime sette sedute, a più 0,19%. È attaccato al prezzo: la chiusura di ieri sta a un passo dal proprio record.
• 785,19 — banda superiore di Bollinger giornaliera, a più 0,94%. È il primo vero freno tecnico sopra il record.
• 790,32 — banda superiore di Bollinger settimanale, a più 1,60%.
Supporti:
• 777,12 — VWAP giornaliero, a meno 0,10%. Il prezzo medio ponderato della seduta è appena sotto la chiusura: chi ha comprato ieri è mediamente in pari.
• 774,26 — tetto della No Trade Zone, a meno 0,47%. È il livello che convalida o annulla la rottura.
• 772,26 — pavimento della zona, a meno 0,72%.
• 769,18 — Punto di Inversione giornaliero, a meno 1,12%. Il primo livello che, ceduto in chiusura, cambia la lettura di breve.
• 767,46 — minimo delle ultime sette sedute, a meno 1,34%.
• 764,09 — linea di conversione di Ichimoku, a meno 1,77%.
• 759,95 — media mobile a 20 giorni, a meno 2,30%.
• 754,54 e 754,24 — banda centrale di Bollinger e linea base di Ichimoku, a meno 3,00% e meno 3,04%.
• 752,56 — Punto di Inversione settimanale, a meno 3,26%. È il giudice del trade: finché il prezzo chiude sopra, il segnale di acquisto è vivo.
• 748,69 — media mobile a 50 giorni, a meno 3,75%.
La geometria racconta un rischio asimmetrico. Sopra il prezzo ci sono tre riferimenti in poco più di un punto e mezzo percentuale, e oltre il record non c'è nulla di storico su cui il prezzo possa inciampare. Sotto, fra il meno 1,1% e il meno 3,8%, si addensano otto livelli diversi: Punto di Inversione giornaliero, minimo di periodo, due medie mobili, entrambe le linee di Ichimoku, la banda centrale di Bollinger e il Punto di Inversione settimanale. Una gamba al ribasso, se parte, incontra molta più struttura di quanta ne incontri una gamba al rialzo.
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STRATEGIA OPERATIVA
LONG — in essere dalla diciottesima settimana, ingresso area 679,46, più 14,49% a oggi
• Target — tutte e tre le finestre di presa beneficio sono state raggiunte: la prima a 745,64 alla sesta settimana, la seconda a 728,99 all'undicesima, la terza a 773,26 alla diciassettesima. I gate temporali del sistema sono scaduti e non ci sono più obiettivi davanti da pubblicare. Da qui in avanti comanda soltanto il trailing stop.
• Stop — Punto di Inversione settimanale, area 752,56: meno 3,26% dai corsi. Sta oltre il 10% sopra il prezzo d'ingresso, quindi il trade è al riparo da mesi.
• Stop al pareggio, in alternativa — area 679,46, il prezzo d'ingresso: meno 12,65% dai corsi. Va letto nel verso giusto: su un trade in guadagno da diciotto settimane il pareggio concede molto più respiro, mentre chi vuole difendere il risultato usa il Punto di Inversione, che è quasi quattro volte più stretto.
• Rapporto rischio/rendimento — con i target tutti presi e lo stop a meno 3,26%, aggiungere qui significa rischiare un livello certo per un obiettivo che il sistema non pubblica più.
SHORT — alternativo, non attivo (informazione di servizio, non uno scenario operativo)
• Il lato short esiste in ogni analisi del mio modello, perché guardo sempre entrambi i lati. L'ingresso short coincide con il Punto di Inversione del long: lo short parte dove muore il long.
• Il trigger va ancorato al Punto di Inversione fresco, 752,56, mentre l'ultima analisi settimanale lo congelava a 740,70. Il livello si è alzato di quasi dodici punti da allora, quindi il valore vecchio farebbe aspettare un movimento che il sistema non aspetta più.
• Gli obiettivi ribassisti pubblicati nell'ultima analisi stanno a 715,62 e 708,60, con protezioni a 764,77 e 768,79. Vengono da livelli congelati e li riporto come riferimento storico.
NO TRADE ZONE — 772,26 / 774,26
• Il prezzo è SOPRA la zona dello 0,47%, dopo esserne uscito ieri in chiusura. Da qui la fascia lavora come cuscinetto: è il primo posto dove un ritracciamento può fermarsi senza intaccare la lettura. Un rientro dentro la zona in chiusura annullerebbe la rottura e riporterebbe l'indice nella congestione da cui è appena uscito.
Ingresso ideale
• Al rialzo: la rottura è già avvenuta e con il volume giusto, quindi chi la voleva l'ha avuta ieri. Per chi entra oggi, la conferma è una seconda chiusura sopra 779,37, cioè sopra il record, con il volume in acquisto che resta sopra il 50%.
• Al ribasso, per chi cerca un ritracciamento: il ritorno in area 774,26 — il tetto della zona diventato supporto — è il punto tecnicamente più pulito. Sotto, 769,18 resta il primo livello che cambia davvero la lettura di breve.
• Per lo swing trading vale un promemoria di price action: un superamento che arriva con escursione ridotta e volume alto tende a proseguire, ma il primo test del livello rotto arriva quasi sempre, e arriva presto. Comprare il record senza aver pianificato dove si sbaglia è la parte facile dell'operazione.
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CONFRONTO CON IL NASDAQ
Ieri il Nasdaq ha corso di più: QQQ più 1,16% contro il più 0,70% dell'S&P, quasi il doppio. La ragione sta nella composizione. SPY pesa il 32,91% in tecnologia e il 12,59% in finanziari; QQQ il 50,54% in tecnologia, il 16,06% in comunicazioni e appena lo 0,24% in finanziari. In una giornata in cui comunicazioni e tecnologia sono stati i due comparti migliori e i finanziari hanno aggiunto solo lo 0,59%, quello scarto di pesi vale esattamente il mezzo punto di differenza.
Il confronto più interessante è però un altro, e riguarda la distanza dal proprio record. L'S&P ha chiuso a 0,19% dal massimo storico e in giornata lo ha toccato; il Nasdaq ha il proprio massimo storico ancora il 2,26% sopra i corsi. Il paniere che ieri ha corso di più è quello che ha ancora due punti di strada da recuperare, e sul mio modello ha anche il segnale settimanale che si sta rovesciando in acquisto proprio sulla candela in corso, dopo tre settimane di vendita. Su SPY il segnale di acquisto non si è mai interrotto da aprile. I due panieri stanno tornando a dire la stessa cosa, e la convergenza si completa con la chiusura settimanale di oggi.
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NOTA DI METODO
Il mio modello classifica la struttura di SPY come scenario ribassista al 93%. Su un indice questo non significa che io mi aspetti un calo: significa che la struttura è matura ed estesa, cioè che il movimento è avanti nel proprio ciclo. La direzione vera la dà il segnale corrente, che è di acquisto e lo è da diciotto settimane. Lo scenario misura quanto è avanzato il viaggio, il segnale dice in che verso si sta camminando: confonderli è l'errore più comune che vedo fare con questa lettura.
Un'osservazione sul contesto. Il record di ieri è arrivato con la partecipazione del mercato in crescita da tre settimane, e questo lo rende più solido di un massimo costruito da quattro titoli. Resta il dettaglio del flusso giornaliero a zero nel giorno del record, che da solo non decide nulla ma che nelle prossime sedute va guardato: se il prezzo continua a salire mentre il denaro di giornata resta piatto, la rottura diventa una faccenda di posizionamento più che di convinzione.
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Questa analisi ha finalità didattica e informativa: non è consulenza né sollecitazione all'investimento, e non costituisce una raccomandazione personalizzata. L'attività sui mercati comporta rischi elevati, con possibili perdite significative del capitale. I risultati passati non garantiscono i risultati futuri. Ogni decisione operativa resta responsabilità di chi la prende.
EURUSD – Pressione ribassista sotto una zona HTF chiaveL’EURUSD si trova attualmente in una zona tecnica molto sensibile, dopo il forte rimbalzo partito dai minimi di fine luglio. Il prezzo è risalito fino a una FVG Daily, in confluenza con un OB Weekly e con una precedente area di reazione, ma sta iniziando a mostrare un chiaro rallentamento del momentum rialzista.
Le ultime candele evidenziano infatti una fase di compressione sotto resistenza, con il prezzo che fatica a spingersi con decisione sopra la fascia compresa tra 1.1540 e 1.1560. Questo comportamento suggerisce che l’area attuale stia agendo come zona di distribuzione, dove il mercato potrebbe preparare una rotazione verso il basso.
Dal punto di vista tecnico, finché l’EURUSD resterà sotto questa zona HTF e non riuscirà a chiudere con forza al di sopra, lo scenario più coerente resta quello di una continuazione ribassista. Il recente rifiuto della parte alta della zona rafforza l’idea che il mercato possa tornare a cercare liquidità più in basso.
In caso di conferma, il prezzo potrebbe puntare inizialmente verso 1.1510 / 1.1500, area già importante sul grafico, con una possibile estensione successiva verso 1.1480. Una rottura netta sopra la resistenza invalidererebbe invece l’idea bearish nel breve termine, ma per il momento la struttura favorisce ancora una pressione al ribasso.
GOLD – Pressione ribassista sotto una resistenza chiaveIl GOLD si trova ora in una zona tecnica molto importante, dopo un forte rimbalzo partito dai minimi di luglio. Il prezzo è risalito con decisione fino a rientrare in una area di resistenza / premium zone, in confluenza con un Order Block Monthly e con diversi livelli interni di Fibonacci, dove il mercato sta già mostrando i primi segnali di rallentamento.
Le ultime candele evidenziano infatti una perdita di momentum rialzista proprio sotto la fascia dei 4.380 – 4.400, area in cui il prezzo sta facendo fatica a proseguire con convinzione. Dopo una salita così aggressiva, questa reazione suggerisce che il mercato potrebbe trovarsi in una fase di distribuzione, con una possibile ricerca di liquidità più in basso.
Dal punto di vista tecnico, finché il GOLD resterà sotto questa resistenza e non riuscirà a chiudere con forza sopra i massimi recenti, lo scenario più coerente resta quello di una reazione ribassista. L’area attuale può quindi funzionare come punto di respinta, soprattutto considerando la confluenza HTF presente sul grafico.
In caso di conferma, il prezzo potrebbe inizialmente tornare verso la zona dei 4.320, per poi estendere il movimento verso 4.200. Un’eventuale rottura pulita sopra i 4.400 indebolirebbe invece l’idea bearish, ma al momento la struttura favorisce ancora una continuazione verso il basso.
BTC – Struttura sempre più ribassistaIl BTC continua a mostrare una struttura chiaramente orientata verso il basso dopo il rifiuto della zona di resistenza Daily / IFVG situata intorno ai 64.800 – 66.000. Il prezzo non è riuscito a consolidare sopra quest’area e ha iniziato a formare una sequenza di massimi sempre più deboli, confermando la perdita di forza della pressione rialzista.
La recente discesa sotto i 63.500 rafforza ulteriormente lo scenario bearish. Il mercato si sta ora avvicinando alla zona dei 62.500, livello importante che potrebbe offrire una reazione temporanea, ma la struttura generale resta favorevole a una continuazione della discesa.
Finché il BTC rimarrà sotto la zona di resistenza principale, l’idea resta quella di cercare liquidità più in basso, con un primo obiettivo verso 61.000 – 60.500. In caso di ulteriore debolezza, la zona dei 60.000 rappresenta il target principale visibile sul grafico.
Un eventuale pullback verso 64.000 – 65.000 potrebbe semplicemente servire come nuova fase di distribuzione prima di una seconda spinta ribassista. Al momento, quindi, il contesto rimane decisamente favorevole a una continuazione bearish.
Oro: rialzista, ma non inseguire i massimiL’oro mantiene complessivamente una struttura rialzista a lungo termine, sostenuto principalmente dagli acquisti continui di oro da parte delle banche centrali mondiali e dalla persistente domanda di beni rifugio legata alle incertezze geopolitiche. Tuttavia, l’andamento a breve termine è diverso dalla tendenza principale: attualmente l’oro si trova in una fase di consolidamento a livelli elevati. Dopo le precedenti riprese rialziste, lo slancio rialzista si è indebolito. La contrapposizione tra compratori e venditori si intensifica, generando movimenti altalenanti con ripetuti rialzi e ritracciamenti. Inseguire i massimi nel breve termine comporta un rischio molto elevato.
Resistenza superiore: 4440‑4455. Il prezzo dell’oro subirà pressione ribassista al raggiungimento di questa zona. Si possono aprire posizioni corte se si osservano segnali di stallo e inversione in questo intervallo.
Supporto chiave inferiore: 4390‑4400, punto di svolta intraday tra rialzisti e ribassisti. Finché questo livello non viene rotto, la struttura rialzista a breve termine rimane integra. Si possono aprire posizioni long in presenza di segnali di stabilizzazione su questa zona. Il supporto forte si colloca a 4360‑4370, livello di difesa fondamentale dell’attuale tendenza rialzista.
Se il mercato rimane bloccato in un intervallo ristretto per tutta la giornata, la scelta migliore è rimanere in attesa. In questo tipo di consolidamento a livelli alti, operare frequentemente porta solo a ripetuti stop‑loss. Le opportunità di mercato non mancheranno mai. Preservare il capitale è la base per cogliere le prossime occasioni; la prudenza vale più della velocità.
L'oro è pronto a rimbalzare! Acquista.
I dati sull'IPC (Indice dei Prezzi al Consumo) di ieri hanno rispettato le attese, indicando che l'inflazione statunitense non sta attualmente accelerando; di conseguenza, le aspettative di rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve si sono ridimensionate. È probabile che l'oro prosegua il suo trend rialzista, pur con una certa volatilità nel breve termine. Il quadro rialzista complessivo sul grafico giornaliero rimane intatto; la rottura riuscita del precedente intervallo di consolidamento e il successivo rialzo hanno stabilito un orientamento rialzista a medio-lungo termine. Durante la sessione asiatica odierna, il prezzo ha registrato un picco a 4.450 $ prima di incontrare resistenza e ritracciare, formando una candela "shooting star" (stella cadente): un segnale chiave dell'esaurimento dello slancio rialzista a breve termine. Attualmente, il prezzo rimane al di sotto della media mobile a 5 giorni (4.400 $), il che significa che il precedente livello di supporto a breve termine si è trasformato completamente in un livello di resistenza. Sebbene l'indicatore MACD rimanga in territorio rialzista sopra la linea dello zero – indicando che il trend principale non è diventato ribassista – la riduzione dell'istogramma rosso e la convergenza delle linee MACD segnalano un indebolimento dello slancio rialzista. L'andamento del mercato è meglio definibile come una fase correttiva ad alti livelli all'interno di un trend rialzista; la struttura rialzista di fondo rimane valida finché il prezzo non rompe in modo deciso il livello di supporto critico a 4.300 $.
Strategia Short (Vendita allo scoperto):
Aprire posizioni short in modo frazionato vicino a 4.430–4.440 $; obiettivi a 4.400–4.380 $, con un potenziale movimento verso il livello di 4.360 $ in caso di rottura.
Strategia Long (Acquisto):
Aprire posizioni long in modo frazionato vicino a 4.360–4.370 $; obiettivi a 4.400–4.430 $, con un potenziale movimento verso il livello di 4.450 $ in caso di rottura.
SETUP ZONA SCALPING ORO - SUPPORTO CHIAVE PRIMA PPIL'oro rimane in una forte struttura bullish dopo la recente rottura. Il prezzo sta attualmente ritirandosi dall'area di 4,420, ma la struttura H1 rimane intatta finché le zone di supporto chiave tengono.
🟢 SETUP BUY — Scenario Principale
4,356–4,360 è il primo supporto chiave.
→ Aspettare che il prezzo torni nella zona.
→ Cercare rifiuti + CHoCH/BOS bullish su timeframe inferiore.
→ Entrare in BUY solo dopo conferma.
Obiettivi:
TP1: 4,400–4,420
TP2: 4,470
TP3: 4,510–4,515
Se 4,356 viene toccato ma rapidamente recuperato, questo può diventare un setup di recupero di liquidità ancora più forte.
🟢 SETUP BUY 2
Se la correzione diventa più profonda:
4,317–4,325 → zona di domanda secondaria.
Aspettare conferma prima di entrare. Non piazzare un BUY cieco semplicemente perché il prezzo raggiunge la zona.
🔴 VENDITA — Solo Scalping
4,470–4,475 è la resistenza principale.
Se l'oro raggiunge quest'area e mostra un forte rifiuto + CHoCH/BOS bearish:
→ VENDERE scalp
→ Obiettivo 4,430 → 4,400
Questo è un setup contro tendenza, quindi dovrebbe essere gestito in modo più aggressivo rispetto ai setup BUY.
📰 NOTIZIE — SESSIONE USA
Le principali pubblicazioni di oggi sono PPI e Reclami per Disoccupazione.
La reazione è più importante del titolo stesso:
PPI più alto + Reclami più bassi
→ forza del USD → pressione al ribasso sull'oro.
PPI più freddo + Reclami più alti
→ debolezza del USD → slancio al rialzo dell'oro.
Poiché i dati possono creare un rapido sweep di liquidità, evitare di inseguire la prima candela dopo la pubblicazione. Lasciare che il mercato stabilisca la direzione, poi cercare il setup per il scalp.
🎯 PIANO DI EMMA
Struttura bullish → aspettare il pullback → conferma → BUY.
4,356 è la prima area chiave.
4,317 è il supporto più profondo.
4,470 è la resistenza principale e la potenziale zona di scalp-Sell.
Non inseguire l'oro. Lascia che l'oro venga al tuo livello.
Fai trading con struttura. Fai trading con conferma.
Emma Diamond
Spy Etf sull'S&P 500 - Analisi tecnica del 12 agosto 2026ANALISI TECNICA SPY: IL PREZZO RIENTRA NELLA ZONA DI CONGESTIONE E L'INFLAZIONE NON ROMPE NULLA
Seduta del 12 agosto 2026 — SPY, l'ETF sull'S&P 500
Il paniere ha guadagnato lo 0,25% ed è tornato a meno 0,56% dal proprio massimo storico. Il fatto tecnico sta altrove: martedì il prezzo era uscito sotto la fascia di congestione fra 772,26 e 774,26, ieri ci è rientrato chiudendo a 772,49, cioè appena dentro. In mezzo c'è stato il dato sull'inflazione americana, che era l'evento su cui tutti aspettavano una rottura, e la rottura non è arrivata da nessuna delle due parti.
Per ogni azienda, indicatore macro e settore che nomino riporto tra parentesi il simbolo esatto di TradingView, così potete caricarli sul vostro grafico e verificare quello che scrivo.
Quanto sotto riportato è frutto del mio modello di trading sistematico che analizza circa 450 asset, basato su segnali settimanali, gestione attiva del trade su due assi tempo + valore e nessuna chiusura automatica. Il modello fornisce riferimenti, la scelta resta sempre del trader.
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COSA È SUCCESSO
• Il fatto. L'inflazione americana di luglio ha rispettato le attese: più 0,1% sul mese, più 0,2% la componente di fondo, 3,4% e 2,5% sull'anno, entrambe in calo di un decimo rispetto a giugno. Il mercato ha abbassato al 38%, dal 48% del giorno prima e dal 70% di un mese fa, le probabilità di un rialzo dei tassi a settembre. Il decennale americano è sceso per la seconda seduta consecutiva verso il 4,68% e il dollaro (TVC:DXY) si è indebolito. Non è una lettura ricavata dal grafico: è il motivo per cui ieri il denaro è tornato dove stava prima di luglio.
• Il seguito sul prezzo. L'intervallo di giornata è stato di 3,62 punti su un valore di 772, cioè lo 0,47%, contro un'oscillazione tipica di 7,98 punti: l'indice ha respirato meno della metà del normale nel giorno del dato più atteso del mese. Il volume in acquisto è risalito al 33,43% dal 25,14% di martedì, quindi la pressione in vendita si è allentata senza rovesciarsi. Un indice che nel giorno dell'inflazione si muove per meno di mezzo punto percentuale e chiude esattamente sul bordo inferiore della propria congestione non ha deciso niente: ha rinviato.
• Il contorno di mercato. Wall Street ha chiuso mista con il Nasdaq davanti, e sotto la superficie il tema è stato uno solo, l'infrastruttura per il calcolo. CoreWeave (BATS:CRWV) più 19,28% dopo ricavi più che raddoppiati e previsioni alzate, Nebius (BATS:NBIS) più 34,14%, Super Micro (BATS:SMCI) più 19,02%, Dell (BATS:DELL) più 9,87%, IREN (BATS:IREN) più 9,86%, Credo Technology (BATS:CRDO) più 8,26%, Arista Networks (BATS:ANET) più 6,39%. Cisco (BATS:CSCO) ha aggiunto il 2,86% in seduta dopo un trimestre record con ordini per l'intelligenza artificiale quadruplicati, salvo cedere circa il 4,6% dopo la chiusura sull'attesa dei margini. Fuori dal tema, Oracle (BATS:ORCL) più 5,36% e Nvidia (BATS:NVDA) più 3,03%; in calo Alphabet (BATS:GOOGL), ancora appesantita dall'uscita del proprio responsabile scientifico e dai timori sugli investimenti, Meta (BATS:META) meno 3,38%, Microsoft (BATS:MSFT) meno 2,26% e MercadoLibre (BATS:MELI) meno 5,76%, quest'ultima trascinata dal Brasile.
• Macro e settore. Il quadro di stress si è alleggerito in blocco dopo il dato: volatilità azionaria (CBOE:VIX) giù del 4,8% nella seduta e del 22,5% sulle quattro settimane, volatilità obbligazionaria (TVC:MOVE) giù del 7,5% in un giorno — ed era l'unica misura di tensione che stava salendo — spread BTP-Bund (TVC:BTPBUND) più stretto del 3,1%, rischio di coda (CBOE:SKEW) e dollaro sostanzialmente fermi. L'unico che continua per conto suo è l'oro (OANDA:XAUUSD), più 0,8% e in area record, con un guadagno del 9,7% sull'arco a quattro settimane: sale mentre la paura scende, quindi lo si sta comprando contro i tassi reali. Il greggio (NYMEX:CL1!) resta più alto del 6,5% in settimana. Sui settori la giornata premia la tecnologia americana (AMEX:XLK) più 1,49%, l'immobiliare (AMEX:XLRE) più 0,93% e le utility (AMEX:XLU) più 0,48%; scendono materiali (AMEX:XLB) meno 1,24%, consumo discrezionale (AMEX:XLY) meno 1,13% e comunicazioni (AMEX:XLC) meno 0,90%. In Europa la tecnologia (XETR:EXV3) ha invece perso lo 0,76%, e questa differenza conta: il movimento è nato dai conti di due società americane, quindi resta un fatto societario prima che di comparto.
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ANALISI TECNICA
• Il settimanale. Il segnale di acquisto è attivo dal 6 aprile 2026, quindi siamo alla diciottesima settimana, con un guadagno del 13,69% dal livello a cui è scattato. Il Punto di Inversione settimanale — il livello che per il mio modello decide se il trade esiste ancora — si è alzato a 750,36 e continua a trascinarsi dietro il prezzo da cinque settimane. Tutte e tre le finestre di presa beneficio sono state raggiunte: la prima alla sesta settimana, la seconda all'undicesima, la terza alla diciassettesima. Un trade che ha incassato tutto quello che aveva da incassare è governato solo dal trailing stop.
• Le spie di maturità. La qualità del setup — quello che chiamo IQS, l'indice che misura in che fase si trova la struttura, da compressa a tesa — sta a 68,7. La Forza del Segnale, che misura la convinzione e l'ampiezza del movimento e non la sua sicurezza, è al 7%. Le due letture dicono la stessa cosa da angoli diversi: la struttura è matura e la spinta che l'ha portata fin qui si è quasi esaurita. Forza bassa significa che il movimento ha perso l'ampiezza dei primi mesi, e nulla di più.
• La foto del giorno. Indicatore di forza relativa a 64,44 sul giornaliero e 66,80 sul settimanale, in risalita rispetto a martedì da entrambe le parti ma ancora sotto la soglia dove di solito mi fermo. L'indice di direzione ADX a 22,70 sul giornaliero contro 14,21 sul settimanale: c'è un trend di breve, non c'è un trend di fondo forte. Il flusso di denaro CMF resta spaccato — sul settimanale è a 0,204 contro una media di 0,150, quindi il denaro entra; sul giornaliero è a meno 0,023 contro una media positiva, quindi nella settimana in corso sta uscendo. È la stessa frattura di martedì, un po' meno profonda: distribuzione ordinata dentro un trend che regge.
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SUPPORTI E RESISTENZE
La No Trade Zone del mio modello va da 772,26 a 774,26, e il prezzo ci è appena rientrato dal basso, a 772,49, cioè a 23 centesimi dal pavimento. Dentro la zona il sistema non propone ingressi: è congestione, e ogni movimento al suo interno è rumore fino a che uno dei due bordi non cede in chiusura. La differenza rispetto a martedì è che il pavimento è tornato a fare da pavimento.
Resistenze:
• 772,89 — VWAP giornaliero, a più 0,05%. Il prezzo medio ponderato della seduta è appena sopra la chiusura.
• 774,26 — tetto della No Trade Zone, a più 0,23%. È il primo livello che, superato in chiusura, riapre il rialzo.
• 776,85 — massimo storico, che coincide con il massimo delle ultime sette sedute, a più 0,56%.
• 781,92 — banda superiore di Bollinger giornaliera, a più 1,22%.
Supporti:
• 772,26 — pavimento della No Trade Zone, a meno 0,03%. È attaccato al prezzo: la chiusura di ieri è praticamente sul bordo.
• 765,38 — Punto di Inversione giornaliero, a meno 0,92%. Il primo livello che, ceduto in chiusura, cambia la lettura di breve.
• 760,52 — minimo delle ultime sette sedute, a meno 1,55%.
• 758,06 — media mobile a 20 giorni, a meno 1,87%.
• 757,27 e 752,98 — linea di conversione e linea base della nuvola di Ichimoku, a meno 1,97% e meno 2,53%.
• 753,19 — banda centrale di Bollinger, a meno 2,50%.
• 750,36 — Punto di Inversione settimanale, a meno 2,86%. È il giudice del trade: finché il prezzo chiude sopra, il segnale di acquisto è vivo.
• 747,50 — media mobile a 50 giorni, a meno 3,23%.
La geometria è la stessa di martedì, letta dall'altro lato. Sopra il prezzo restano quattro riferimenti in poco più di un punto percentuale; sotto, fra il meno 1,5% e il meno 3,2%, si addensano minimo di periodo, due medie mobili, entrambe le linee di Ichimoku, la banda centrale di Bollinger e il Punto di Inversione settimanale. Il primo punto di discesa è vuoto, poi si entra in un cuscino di otto livelli in un punto e mezzo. È la ragione per cui una gamba al ribasso, se parte, tende a fermarsi presto.
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STRATEGIA OPERATIVA
LONG — in essere dalla diciottesima settimana, ingresso area 679,46, più 13,69% a oggi
• Target — tutte e tre le finestre di presa beneficio sono state raggiunte: la prima a 745,64 alla sesta settimana, la seconda a 728,99 all'undicesima, la terza a 773,26 alla diciassettesima. I gate temporali del sistema sono scaduti e non ci sono più obiettivi davanti da pubblicare. Da qui in avanti comanda soltanto il trailing stop.
• Stop — Punto di Inversione settimanale, area 750,36: meno 2,86% dai corsi. Sta oltre il 10% sopra il prezzo d'ingresso, quindi il trade è al riparo da tempo.
• Stop al pareggio, in alternativa — area 679,46, il prezzo d'ingresso: meno 12,04% dai corsi. Da leggere nel verso giusto: su un trade in guadagno da diciotto settimane il pareggio non è la scelta più prudente, è quella che concede più respiro. Chi vuole difendere il risultato usa il Punto di Inversione, che è oltre quattro volte più stretto.
• Rapporto rischio/rendimento — con i target tutti presi e lo stop a meno 2,86%, aggiungere qui non paga: si rischia un livello certo per un obiettivo che il sistema non pubblica più.
SHORT — alternativo, non attivo (informazione di servizio, non uno scenario operativo)
• Il lato short esiste in ogni analisi del mio modello, perché guardo sempre entrambi i lati. L'ingresso short coincide con il Punto di Inversione del long: lo short parte dove muore il long.
• Il trigger va ancorato al Punto di Inversione fresco, 750,36, mentre l'ultima analisi settimanale lo congelava a 740,70. In due settimane il livello si è alzato di quasi dieci punti, e usare il vecchio significa aspettare un movimento che il sistema non aspetta più.
• Gli obiettivi ribassisti pubblicati nell'ultima analisi stanno a 715,62 e 708,60, con protezioni a 764,77 e 768,79. Vengono da livelli congelati e li riporto come riferimento storico.
NO TRADE ZONE — 772,26 / 774,26
• Il prezzo è DENTRO la zona, rientrato dal basso dopo una sola seduta passata sotto. Finché resta qui il sistema non propone ingressi in nessuna delle due direzioni, e la price action va letta come congestione: massimi e minimi dentro una fascia larga due punti su 772 valgono lo 0,26% e non dicono nulla.
Ingresso ideale
• Al rialzo: chiusura sopra 774,26, poi rottura confermata sopra 776,85, con il volume in acquisto sopra il 50%. Ieri era al 33,43%, in miglioramento ma ancora lontano: è la ragione per cui una rottura oggi non sarebbe credibile.
• Al ribasso, per chi cerca un ritracciamento: ritorno in area 765,38, il Punto di Inversione giornaliero, che è il primo posto dove il prezzo può tornare senza che cambi niente della lettura settimanale. Sotto, la fascia 760-750 concentra otto riferimenti diversi.
• Per lo swing trading, oggi, questo strumento offre poco. Con il prezzo sul bordo della congestione, l'evento macro alle spalle e il volume in acquisto ancora sotto il 40%, l'attesa costa meno di qualunque posizione presa per il gusto di averne una.
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CONFRONTO CON IL NASDAQ
Ieri i due panieri si sono separati per la prima volta dopo una settimana passata a muoversi insieme: SPY più 0,25%, QQQ più 0,73%, cioè il Nasdaq ha fatto quasi il triplo. La ragione sta tutta nella composizione: SPY pesa il 32,91% in tecnologia e il 12,59% in finanziari, QQQ il 50,54% in tecnologia e lo 0,24% in finanziari. In una giornata in cui il comparto tecnologico americano guadagna l'1,49% e i finanziari appena lo 0,21%, quella differenza di pesi vale esattamente il mezzo punto di scarto.
C'è però una cosa più importante dei rendimenti. Su QQQ il mio segnale settimanale si è rovesciato in acquisto proprio sulla candela in corso, dopo tre settimane di vendita, mentre su SPY il segnale di acquisto non si è mai interrotto da aprile. I due panieri stanno tornando a dire la stessa cosa dopo un mese in cui dicevano cose opposte, e la convergenza si completa venerdì, se la chiusura settimanale conferma il flip.
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NOTA DI METODO
Il mio modello classifica la struttura di SPY come scenario ribassista. Su un indice questo non significa che io mi aspetti un calo: significa che la struttura è matura ed estesa, cioè che il movimento è avanti nel proprio ciclo. La direzione vera la dà il segnale corrente, che è di acquisto e lo è da diciotto settimane. È l'errore più comune che vedo fare con questa lettura: lo scenario misura quanto è avanzato il viaggio, il segnale dice in che verso si sta camminando.
Un'ultima osservazione sul contesto. Il dato sull'inflazione ha tolto pressione ai tassi, ma il greggio ha chiuso la sesta seduta consecutiva in rialzo e resta la variabile che può rimettere tutto in discussione al prossimo dato. Nel frattempo l'indice ha passato cinque delle ultime sei sedute dentro una fascia larga meno di un quarto di punto percentuale: la price action insegna che le congestioni lunghe si risolvono con movimenti ampi, e sa anche che il verso non è scritto da nessuna parte prima che accadano.
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Questa analisi ha finalità didattica e informativa: non è consulenza né sollecitazione all'investimento, e non costituisce una raccomandazione personalizzata. L'attività sui mercati comporta rischi elevati, con possibili perdite significative del capitale. I risultati passati non garantiscono i risultati futuri. Ogni decisione operativa resta responsabilità di chi la prende.
XAUUSD OggiLa tendenza rialzista sul timeframe maggiore rimane invariata. I dati sull’IPC statunitense di luglio pubblicati ieri hanno corrisposto alle aspettative del mercato, non rafforzando ulteriormente le previsioni di tagli dei tassi. L’indice del dollaro USA ha registrato un leggero rimbalzo a breve termine, innescando la presa di profitto sulle posizioni long sovraffollate e causando un’apertura in rialzo seguita da una forte correzione nella giornata odierna. L’intervallo di trading principale è compreso tra 4320 e 4450.
Strategia intraday principale: aprire posizioni short sui livelli di resistenza per bloccare i profitti della correzione, per poi riprendere gli ingressi long in linea con la tendenza una volta che i prezzi si stabilizzano sui livelli di supporto chiave. Un’inversione di tendenza verrà confermata solo in caso di rottura decisa del forte supporto a 4295 o della forte resistenza a 4450. Gestire rigorosamente i rischi di posizione con leva elevata per tutte le operazioni.
Strategia di trading:
Acquisto 4360 - 4370
TP 4400 - 4420 - 4450
Vendita 4420 - 4435
TP 4370 - 4360 - 4335
I dati sull'IPC sono la chiave per le tendenze a breve termine!
I dati sull'IPC (Indice dei Prezzi al Consumo) statunitense di luglio, in uscita oggi, rappresentano il fattore cruciale per i movimenti di mercato a breve termine. Le attuali previsioni di mercato collocano il tasso annuo dell'IPC al 3,4% (in calo rispetto al precedente 3,5%); il dato effettivo, confrontato con queste stime, rimodellerà direttamente le aspettative a breve termine sulla politica monetaria:
1. Raffreddamento dell'inflazione (dato inferiore al 3,4%): l'inflazione USA continua a scendere, allentando significativamente la pressione sulla Federal Reserve per un rialzo dei tassi e ravvivando le aspettative di tagli ai tassi. I sostenitori del rialzo dell'oro (bulls) otterrebbero un forte supporto fondamentale; una rottura al di sopra del livello di resistenza a 4435 potrebbe aprire un potenziale rialzista, spianando la strada verso l'area di massimi tra 4480 e 4500.
2. Inflazione persistente (dato superiore al 3,5%): l'inflazione rimbalza oltre le attese, riaccendendo le speculazioni su una politica monetaria più restrittiva della Fed. Il recente rally a breve termine raggiungerebbe probabilmente il picco, innescando una profonda correzione tecnica dei prezzi dell'oro. I primi ritracciamenti punterebbero all'area 4380–4365; se lo slancio ribassista dovesse intensificarsi e il supporto chiave a 4362 venisse violato, il prezzo potrebbe accelerare al ribasso verso l'area di minimi tra 4320 e 4330.
Considerando sia le strutture tecniche dei livelli di prezzo che i rischi fondamentali, l'attuale strategia a breve termine privilegia l'acquisto sui cali (buy on dips) come approccio principale, affiancato da vendite allo scoperto (short) sui massimi. Prima della pubblicazione dei dati, l'attenzione dovrebbe concentrarsi su un cauto trading all'interno del range; è opportuno seguire il trend solo dopo la diffusione dei dati:
1. Acquisto a 4375–4380; target: 4400–4415.
2. Dopo la rottura di 4415, se il prezzo dovesse toccare la zona di resistenza 4430–4435 per la prima volta prima dell'apertura della sessione USA, si potrebbe tentare una posizione short leggera per sfruttare un ritracciamento tecnico, privilegiando entrate e uscite rapide.
3. Strategia "trend-following" dopo la pubblicazione dei dati:
Se il dato IPC è favorevole al rialzo (inferiore alle attese), acquistare immediatamente alla rottura di 4435; target: massimi a 4470–4490. Se il dato sull'IPC è ribassista (superiore alle attese) e innesca un forte calo, segui il trend ribassista; se viene infranto il livello di 4362, attenditi una correzione significativa verso l'area 4330–4320.
ORO (XAU/USD) — Comprare al ribasso mentre i rialzisti si ORO (XAU/USD) — Comprare al ribasso mentre i rialzisti si preparano alla rottura di 4430?
🟡 ORO (XAU/USD) — Comprare al ribasso mentre i rialzisti si preparano alla rottura di 4430? 🚀📈
Il trend rialzista generale dell'oro rimane intatto. L'attuale ritracciamento dovrebbe essere considerato un normale movimento correttivo all'interno del trend rialzista, piuttosto che un'inversione di tendenza.
Con le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Fed e la domanda di beni rifugio geopolitici che continuano a sostenere il mercato, l'interesse all'acquisto rimane forte ai livelli più bassi. Dopo una correzione di circa 80 dollari, lo slancio ribassista sembra essersi in gran parte attenuato e il baricentro del mercato sta iniziando a spostarsi nuovamente verso l'alto.
Per ora, mi aspetto che l'oro rimanga in una struttura rialzista laterale.
🎯 Primo obiettivo: massimo precedente a 4430
🚀 Un breakout sostenuto sopra i 4430 potrebbe aprire la strada verso 4480-4500, che rimane la prossima zona di resistenza principale.
Finché i livelli di supporto chiave reggono, la mia strategia rimane semplice:
Comprare sui ribassi, non cercare di prevedere il picco alla cieca.
📊 Analisi tecnica
Grafico giornaliero
L'oro continua a mantenersi al di sopra delle sue medie mobili a breve termine, con la struttura rialzista complessiva che rimane solida.
Le lunghe ombre superiori e inferiori di ieri suggeriscono che il mercato ha attraversato una fase di consolidamento a breve termine, eliminando le posizioni deboli prima di una potenziale ripresa al rialzo.
Grafico a 4 ore
L'oro ha ritestato con successo il supporto a 4355 e ha rimbalzato.
Le Bande di Bollinger si stanno gradualmente aprendo al rialzo, mentre il momentum ribassista del MACD continua a indebolirsi, suggerendo un ritorno del momentum rialzista.
Grafico 1 ora
L'oro si mantiene al di sopra del livello psicologico di 4400, con la struttura di supporto a breve termine che rimane solida.
Livelli chiave da monitorare:
🟢 4380–4390 — Primo supporto intraday
🟢 4355 — Supporto importante / minimo precedente
🔴 4430 — Massimo precedente e prima resistenza importante
🔴 4480 — Resistenza successiva
🔴 4500 — Resistenza psicologica importante
La struttura attuale sembra più una ripresa del movimento rialzista dopo una correzione piuttosto che l'inizio di un nuovo trend ribassista.
📈 Piano di trading
🟢 Comprare sui ribassi
Se l'oro ritraccia verso:
4370–4380
e si stabilizza, cercherò opportunità di acquisto.
🛑 Stop Loss: Sotto 4360
🎯 Obiettivo: 4430
🚀 Acquisto in caso di breakout
Se l'oro rompe e si mantiene al di sopra di:
4430
allora si possono considerare posizioni long di trend following.
🎯 Obiettivo: 4480–4500
Consiglio comunque di evitare di inseguire aggressivamente dopo un breakout netto e di attendere una conferma o un retest.
🔴 Setup Short — Solo secondario
Le posizioni short sono considerate solo come strategia contro-trend.
Se l'oro raggiunge:
4435–4450
e mostra un chiaro segnale di rifiuto, si può considerare una piccola posizione short.
⚠️ La posizione short rimane secondaria finché il trend generale è rialzista.
🔥 Previsioni finali
La domanda chiave ora è se l'oro riuscirà a superare quota 4430.
Sopra 4430 → 4480 → 4500 diventa il prossimo obiettivo rialzista.
Mantenendo i livelli 4370-4380 → i rialzisti restano in controllo.
Una rottura al di sotto di 4355 → la struttura rialzista dovrebbe essere rivalutata.
Per ora, la mia opinione rimane:
📈 COMPRA SUI RIBASSI | SEGUI IL TREND | NON CONTRASTARE IL MERCATO
💬 Qual è la tua opinione?
L'oro supererà quota 4430 e si dirigerà verso 4500, oppure ti aspetti prima un'altra correzione?
Condividi la tua strategia qui sotto. Confrontiamo i nostri grafici e operiamo insieme sul prossimo movimento! 👇
EURUSD – Pressione ribassista sotto una zona HTF chiaveL’EURUSD si trova attualmente all’interno di una zona di resistenza HTF molto importante, in confluenza con una FVG Monthly e una FVG Daily, area in cui il prezzo sta già mostrando segni di rallentamento dopo l’ultimo impulso rialzista.
Dopo la forte risalita partita dai minimi di fine luglio, il mercato è arrivato su una zona premium dove si nota una reazione meno impulsiva e una difficoltà evidente a proseguire con decisione al rialzo. Le ultime candele mostrano infatti una fase di compressione sotto i livelli compresi tra 1.1545 e 1.1565, segnale che la spinta bullish potrebbe perdere forza.
Dal punto di vista tecnico, questa area può essere letta come una zona di distribuzione, con più confluenze tra livelli interni di Fibonacci e inefficienze higher timeframe. Finché il prezzo resterà sotto questa zona chiave e non riuscirà a chiudere con forza al di sopra, lo scenario più coerente resta quello di una reazione ribassista.
In caso di conferma, l’EURUSD potrebbe inizialmente tornare a cercare liquidità verso 1.1525 / 1.1515, con un’estensione possibile verso la zona di 1.1480, che rappresenta un livello tecnico interessante più in basso nella struttura attuale. Una rottura pulita sopra la resistenza invalidererebbe invece l’idea bearish nel breve termine.
BTC – Pressione ribassista sotto resistenzaIl BTC continua a muoversi all’interno di una zona di resistenza Daily / IFVG, area in cui il prezzo ha già mostrato più volte difficoltà nel proseguire al rialzo. Ogni ritorno su questa zona viene infatti respinto, segnale che la pressione venditrice resta ben presente.
Attualmente il prezzo sta reagendo sotto la parte alta della zona, senza riuscire a consolidare sopra i livelli chiave compresi tra 64.800 e 65.500. Questo rafforza l’idea di un contesto ribassista, soprattutto dopo la perdita di momentum osservata negli ultimi movimenti e la formazione di candele meno impulsive.
Dal punto di vista tecnico, questa area può essere letta come una zona di distribuzione, con diverse reazioni sui livelli interni di Fibonacci. Questo lascia pensare che il mercato possa cercare di andare a prendere liquidità più in basso. Finché il BTC resterà sotto questa IFVG Daily, lo scenario più probabile rimane quindi una continuazione bearish.
In caso di conferma, il prezzo potrebbe puntare inizialmente alla zona dei 62.400, per poi proseguire progressivamente verso i 60.000, livello coerente con l’attuale struttura di mercato e con le liquidità visibili più in basso sul grafico.
GOLD – Reazione su una zona chiave HTFIl GOLD ha mostrato una forte espansione rialzista, recuperando rapidamente tutta la precedente area di consolidamento e tornando ora su una zona tecnica molto importante in Daily.
Il prezzo si trova infatti a contatto con un Order Block Monthly, in concomitanza con una zona di FVG Daily e con livelli di Fibonacci compresi tra 0.50 e 0.75 della struttura più recente. Questa confluenza rende l’area attuale particolarmente interessante per osservare una possibile reazione del mercato.
Dopo l’impulso rialzista molto aggressivo, le ultime candele stanno mostrando una fase di rallentamento e consolidamento intorno ai 4.400–4.430, segnale che il prezzo potrebbe aver bisogno di raccogliere liquidità prima di scegliere la prossima direzione.
Finché il GOLD non riuscirà a consolidare con decisione sopra questa zona HTF, rimane possibile una reazione ribassista correttiva, con un ritorno verso le inefficienze lasciate più in basso. Al contrario, una chiusura Daily forte sopra l’area attuale aumenterebbe le probabilità di continuazione rialzista verso la zona superiore vicina al 0.75, intorno ai 4.450–4.460.
USD/CHF: La Trap Bar Weekly e le conferme operativeSe queste mie analisi ti sono utili ti prego di mettere un LIKE/BOOST all'articolo e seguire questo profilo.
Questo mi permetterà di continuare a fare questo lavoro gratuito.
Se segui il mio stile di trading, sai che non amo complicarmi la vita con troppi indicatori o strategie complesse.
Il mio motto è sempre stato K.I.S.S. ( Keep It Simple, Stupid ).
I grafici ci parlano chiaro, se sappiamo ascoltare. Su USD/CHF, il grafico Weekly ci sta offrendo una idea di trading estremamente potente in questo momento.
L'area sopra 0.8100 si è rivelata un'area "border".
La scorsa settimana abbiamo assistito a un tentativo di rottura che sembrava promettente per i bulls, portando i prezzi proprio sul ritracciamento chiave del 50% dell'ultima leg ribassista principale ma la reazione del mercato su questo livello è stata perentoria: annullamento totale del rialzo durante i N.F.P.R con un forte sell off.
Questo è un segnale di esaurimento della spinta rialzista e di una chiara presenza di venditori in questa zona.
Cosa posso fare ora?
Sono venditore come idea.
Non cerco di indovinare il massimo o il minimo, cerco di seguire il mio merodo.
Per questo tipo di Setup Operativo lo short si convaliderebbe sotto 0.8055 con la rottura della Mother Bar.
Nel caso specifico lo Stop Loss di Posizione dovrebbe essere impostato lasciando un po' di respiro quindi da 0.8144. Questo tipo di stop tiene conto della volatilità e protegge l'operazione nel caso in cui la Trap Bar Weekly necessiti di più tempo per svilupparsi.
Il trade è potenzialmente interessante perché i prezzi potrebbe puntare verso la zona di estensione 161,8% della gamba short Daily (area 0.7940 - 0.7936).
Notare che questa zona coincide quasi perfettamente con il supporto settimanale principale a 0.7925.
Stiamo parlando di un trade che potrebbe offrire oltre 100 pips di target potenziali.
Se lo stop di posizione a 0.8144 può sembrare ampio per alcuni si può monitorare il timeframe a 4 Ore. Nel breve termine, potremmo trovare infatti spunti di entry con conferme di Price Action che ci permetterebbero di ottimizzare il Risk/Reward.
Ricordate: Io non credo nelle scommesse e per questo non FACCIO MAI SCOMESSE QUANDO OPERO. Credo fermamente nel mio metodo e per questo sono disposto a rischiare e accettare il "costo opertativo" del deal fin dal principio.
Per oggi è tutto e... come sempre, vi auguro una buona settimana di TRADING... SIMPLE!
XAUUSD 4H — Breakout, retest e la prossima espansione dell’oro? Struttura del mercato:
L’oro ha sviluppato una forte struttura rialzista, formando massimi e minimi crescenti dopo aver rotto la precedente struttura ribassista. Il prezzo sta ora testando la zona di acquisto evidenziata, mentre la struttura ascendente generale continua a fornire supporto.
Zona chiave:
🟢 Zona di acquisto/retest: circa 4.340–4.400 — area evidenziata dove un sano ritracciamento potrebbe offrire supporto alla continuazione.
🎯 Liquidità/target rialzista: circa 4.570–4.580, chiaramente indicata sul grafico.
Scenario rialzista: 🐂
Se XAUUSD mantiene la zona di acquisto e conferma una reazione rialzista, la struttura Breakout → Retest → Continuazione rimane valida. Un movimento sostenuto sopra l’attuale area di resistenza potrebbe accelerare il prossimo impulso rialzista verso la zona target superiore.
Scenario ribassista: 🐻
Una rottura decisa con chiusura 4H sotto la zona di acquisto indebolirebbe il setup rialzista e suggerirebbe che il breakout potrebbe richiedere un ritracciamento più profondo prima di una continuazione.
Idea di trading:
Attendere il pullback → conferma rialzista nella zona di acquisto → continuazione.
Evitare di inseguire una candela già estesa; lasciare che il prezzo dimostri che la zona sta tenendo.
Invalidazione:
Una rottura 4H confermata sotto la zona di acquisto e il successivo fallimento nel recuperarla.
🎯 In sintesi: L’oro ha effettuato un breakout con forte momentum, ma il test principale ora è capire se la zona 4.340–4.400 diventerà supporto. Se gli acquirenti la difendono, il grafico rimane favorevole a una nuova espansione rialzista.
Analisi del grafico XAU/USD a 1 ora — Trend rialzista
📈 Situazione del mercato
Dal grafico, il trend generale è attualmente rialzista (bullish). Il prezzo sta formando massimi e minimi crescenti, mentre l'indicatore verde Supertrend si trova sotto il prezzo, confermando la pressione rialzista.
Il prezzo si sta avvicinando a una resistenza importante a 4.435.
🔑 Livelli importanti
Resistenza: 4.435,08
Obiettivo rialzista: 4.457,10
Prezzo attuale: circa 4.411,45
Supporto: 4.368–4.356
Supporto Supertrend: circa 4.368,74
🟢 Scenario rialzista
Se una candela a 1 ora chiude chiaramente sopra 4.435, sarebbe una conferma più forte della continuazione del movimento rialzista.
Possibili obiettivi:
4.435 — livello di breakout
4.450–4.457 — principale zona obiettivo
Se 4.457 viene superato con decisione, il prezzo potrebbe continuare verso livelli superiori.
🔴 Scenario ribassista
Se il prezzo viene respinto a 4.435 e successivamente scende sotto 4.368, lo scenario rialzista inizierebbe a indebolirsi.
Una rottura decisa sotto 4.356 potrebbe indicare una correzione ribassista più profonda.
🎯 Conclusione
Bias attuale: 🟢 Rialzista
Poiché il prezzo si trova appena sotto una resistenza importante, dal punto di vista tecnico è più prudente attendere una conferma della rottura sopra 4.435.
Se il prezzo supera 4.435 e riesce a mantenersi sopra questo livello, la successiva area obiettivo potrebbe essere 4.450–4.457.
SCALPING CPI: ORO BULLISH — 4430 È IL CHIAVEL'oro rimane in una forte struttura bullish, creando continuamente massimi più alti e minimi più alti. Il prezzo è attualmente scambiato vicino a 4418, avvicinandosi alla zona di resistenza 4425–4430 mentre il mercato aspetta il CPI statunitense di oggi.
Con il CPI in arrivo, la priorità non è inseguire il movimento bullish attuale. L'approccio di Emma è aspettare che il prezzo reagisca nelle zone chiave, poi seguire la struttura a breve termine confermata.
🟢 SCENARIO ACQUISTO – SEGUI IL TREND
Il bias principale rimane bullish. Se l'oro retrocede e mantiene il supporto con una conferma bullish, dare la priorità all'ACQUISTO.
Zona di ACQUISTO 1: 4355–4360
→ Prima zona di pullback dopo il recente breakout.
Zona di ACQUISTO 2: 4315–4320
→ Supporto più profondo se la volatilità aumenta.
Zona di ACQUISTO 3: 4260–4265
→ Zona di domanda principale e area di continuazione del trend più profondo.
Obiettivi al rialzo:
→ 4429
→ 4470–4475
🔴 CCS VENDITA – RESISTENZA CHIAVE
L'oro sta avvicinandosi a 4425–4430, dove i venditori potrebbero tentare di creare una reazione a breve termine.
Se il prezzo raggiunge questa zona e dà un chiaro rifiuto + conferma bearish, una scalping CCS può essere considerata.
CCS VENDITA: 4425–4430
L'obiettivo qui è solo quello di catturare la correzione a breve termine. Questo è contro il trend, quindi non mantenere la posizione in modo aggressivo se i compratori superano e si sostengono sopra la zona.
Se 4430 rompe decisamente, la prossima area al rialzo è 4470–4475.
📰 CPI OGGI
Il CPI è il principale catalizzatore di volatilità per la sessione statunitense di oggi.
CPI più alto → forza USD → potenziale pressione sull'Oro.
CPI più debole → debolezza USD → potenziale continuazione verso 4429 → 4470.
Prima del rilascio, evita di entrare semplicemente perché il prezzo sta muovendosi velocemente. Lascia che il CPI crei la volatilità, poi fai trading sulla struttura.
📌 LIVELLI CHIAVE
4470–4475 → Obiettivo principale al rialzo
4425–4430 → Resistenza chiave / Vendita CCS
4355–4360 → Prima zona di Acquisto
4315–4320 → Supporto secondario
4260–4265 → Domanda principale
🎯 BIAS DI EMMA
BULLISH — ACQUISTA IL PULLBACK
Il trend dominante rimane bullish. Il setup preferito è ACQUISTARE dopo un ritracciamento controllato nel supporto. La vendita CCS è considerata solo quando il prezzo raggiunge la resistenza principale e dà conferma.
Niente FOMO. Niente inseguire. Aspetta il livello, aspetta la conferma, esegui.
Analisi del prezzo dell’oro e avvertenzeL’oro è salito fino a toccare un massimo di 4435 dollari. Successivamente, i trader con posizioni long hanno effettuato ampie prese di profitto, causando un calo del prezzo. Attualmente oscilla intorno all’intervallo 4390‑4400. Il mercato attende i dati sull’inflazione CPI statunitense per definire la direzione futura. Nel complesso, si tratta di una fase di attesa dopo un forte rialzo.
È possibile aprire ragionevolmente posizioni short se l’oro incontra resistenza in rialzo nella zona 4390‑4405. Prima della pubblicazione dei dati CPI, è fondamentale gestire adeguatamente le dimensioni delle posizioni: operare con posizioni leggere o rimanere fuori dal mercato. Dopo l’uscita dei dati, operare seguendo la dinamica del mercato.
Le azioni Alphabet hanno perso il 3,84% - 11 08 2026AZIONI ALPHABET: IL 3,84% DI IERI È STATO PAGATO CON IL 3% DI VOLUME IN ACQUISTO
Seduta dell'11 agosto 2026 — Alphabet (BATS:GOOGL), analisi tecnica
Le azioni Alphabet hanno perso il 3,84% e sono state le peggiori fra le grandi capitalizzazioni americane della giornata. Il numero che però racconta la seduta non è quello: il volume in acquisto si è fermato al 3,06% del totale. Su venti scambi, diciannove sono passati dal lato di chi vende. Il prezzo ha chiuso sul minimo delle ultime sette sedute, e da un mese e mezzo il mio modello è short su questo titolo.
Per ogni azienda, indicatore macro e settore che nomino riporto tra parentesi il simbolo esatto di TradingView, così potete caricarli sul vostro grafico e verificare quello che scrivo.
Quanto sotto riportato è frutto del mio modello di trading sistematico che analizza circa 450 asset, basato su segnali settimanali, gestione attiva del trade su due assi tempo + valore e nessuna chiusura automatica. Il modello fornisce riferimenti, la scelta resta sempre del trader.
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COSA È SUCCESSO
• Il fatto. Tre elementi sono arrivati insieme. La spesa in conto capitale per il 2026 è stata rivista al rialzo in area 195-205 miliardi di dollari, con il flusso di cassa trimestrale sceso in territorio negativo per la prima volta. È stato collocato un prestito obbligazionario da 25 miliardi per finanziare i centri di calcolo. E il fronte regolatorio si è allargato: quasi trecento editori francesi hanno depositato un esposto sulle sintesi generate dall'intelligenza artificiale, mentre i procuratori federali hanno presentato appello sul rimedio antitrust nella ricerca.
• Perché il mercato l'ha letta così. Non è la spesa in sé a spaventare, è la combinazione fra spesa che sale e cassa che scende. Un'azienda che investe 200 miliardi mentre genera cassa viene premiata; la stessa azienda che ne investe 200 mentre la cassa trimestrale va sotto zero viene trattata come un caso di finanziamento. Il collocamento di debito il giorno stesso ha confermato quella lettura invece di smentirla.
• Il comportamento del prezzo. L'intervallo di giornata è stato di 13,42 punti, cioè l'1,08 volte l'oscillazione tipica: un movimento ampio ma non fuori scala, quindi non un panico. Quello che è fuori scala è la composizione degli scambi: 3,06% di volume in acquisto sul giornaliero e 2,88% sul settimanale sono fra i valori più bassi che io veda su una grande capitalizzazione. La chiusura è avvenuta a 343,80, cioè sul minimo delle ultime sette sedute e a 41 centesimi dal minimo di giornata.
• Il contorno di mercato. La giornata è stata di rotazione: l'ETF sulle comunicazioni (AMEX:XLC), dove Alphabet pesa più che altrove, è stato il penultimo comparto americano con un meno 0,50%, mentre salivano energia (AMEX:XLE) più 1,25% e utility (AMEX:XLU) più 1,16%. Nel software il calo è stato generalizzato, e l'analisi tecnica del comparto racconta la stessa rotazione: AppLovin (BATS:APP) meno 5,99% su un'ondata di declassamenti, Datadog (BATS:DDOG) meno 5,37%, Adobe (BATS:ADBE) meno 3,39%, Amazon (BATS:AMZN) meno 2,09%, Netflix (BATS:NFLX) meno 1,97%. I semiconduttori hanno invece tenuto — NVIDIA (BATS:NVDA) invariata, AMD (BATS:AMD) più 1,01%, Micron (BATS:MU) più 0,87% — il che dice che a essere venduta è stata la spesa, non il silicio che quella spesa compra.
• Macro. Il quadro conta perché tocca proprio le valutazioni lunghe: il greggio (NYMEX:CL1!) alla quarta seduta di rialzo ha riportato il decennale americano sopra il 4,72% e il trentennale sopra il 5%. Fermi dollaro (TVC:DXY), rischio di coda (CBOE:SKEW) e volatilità azionaria (CBOE:VIX); l'unica in tensione è la volatilità obbligazionaria (TVC:MOVE), più 8,2% in una settimana. Rendimenti che salgono pesano di più sui titoli il cui valore sta lontano nel tempo, ed è esattamente il profilo di chi sta spendendo 200 miliardi oggi per incassare fra cinque anni.
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ANALISI TECNICA: un ribasso ordinato che non ha ancora accelerato
• Il settimanale. Il segnale di vendita del mio modello è attivo dalla settimana dell'8 giugno 2026, quando il titolo chiuse a 359,68: siamo alla nona settimana e il guadagno dal segnale è del 4,42%. Il dato che conta per la gestione è però il movimento del livello di controllo: il Punto di Inversione settimanale — il livello che decide se il trade esiste ancora — è sceso da 387,61 al momento del segnale a 365,36 di oggi. Si è abbassato di oltre ventidue punti in nove settimane, trascinandosi dietro il prezzo. È il modo in cui uno short sano si protegge da solo.
• Le spie di maturità. La qualità del setup — quello che chiamo IQS, l'indice che misura in che fase si trova la struttura, da compressa a tesa — sta a 73,8, quindi struttura tesa. La Forza del Segnale, che misura la convinzione e l'ampiezza del movimento e non la sua sicurezza, è al 2%. Letti insieme dicono una cosa precisa e poco intuitiva: il ribasso è avanzato nel suo ciclo ma non sta accelerando. Il mio modello lo classifica come «ribasso senza spinta nuova», ed è la descrizione giusta di un titolo che scende per assenza di compratori più che per pressione dei venditori.
• La foto del giorno. Indicatore di forza relativa a 45,85 sul giornaliero e 51,06 sul settimanale: nessun eccesso da nessuna delle due parti, quindi non c'è la scusa dell'ipervenduto per attendersi un rimbalzo tecnico. L'indice di direzione ADX è a 14,98 sul giornaliero — trend debole — e a 20,97 sul settimanale. Il flusso di denaro CMF è a meno 0,150 sul giornaliero contro una media di meno 0,049, e a meno 0,266 sul settimanale contro meno 0,068: il denaro sta uscendo su entrambi gli orizzonti, e sta uscendo più in fretta di quanto facesse in media. Sul giornaliero il prezzo è sotto le medie a 20, 50 e 100 sedute e sotto la nuvola di Ichimoku, mentre resta sopra la media a 200: la struttura di breve e media è compromessa, quella di lungo no.
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SUPPORTI E RESISTENZE
La No Trade Zone del mio modello va da 353,90 a 369,40 e il prezzo è sotto di quasi il 3%. Su un titolo in vendita la zona lavora come tetto: finché il prezzo non ci rientra dentro in chiusura, il ribasso non è messo in discussione dalla geometria.
Resistenze:
• 347,42 — media mobile a 100 sedute, a più 1,05%. È la prima soglia e la più vicina.
• 348,00 e 348,23 — VWAP giornaliero e banda centrale di Bollinger, sovrapposte, a circa più 1,25%.
• 351,99 e 353,64 — medie mobili a 20 e a 50 sedute, a più 2,38% e più 2,86%. Due riferimenti in mezzo punto: è qui che si concentra il primo lavoro di un eventuale rimbalzo.
• 354,70 — linea inferiore della nuvola di Ichimoku, a più 3,17%. Rientrare nella nuvola cambierebbe la lettura di medio.
• 359,68 — la chiusura da cui è partito il segnale di vendita, a più 4,62%. Superarla in chiusura significherebbe che il trade non ha più prodotto niente.
• 365,36 — Punto di Inversione settimanale, a più 6,27%. È il giudice: finché il prezzo chiude sotto, la vendita è viva.
• 384,48 — massimo delle ultime sette sedute, a più 11,83%.
Supporti:
• 343,39 — minimo di ieri, che coincide con il minimo delle ultime sette sedute, a meno 0,12%. Il prezzo ci è appoggiato sopra: è la soglia da cui passa tutto il resto.
• 331,84 — primo obiettivo ribassista del sistema, a meno 3,48%.
• 322,94 — media mobile a 200 sedute, a meno 6,07%. È il supporto strutturale del titolo e l'ultimo livello di lungo periodo ancora intatto.
• 319,90 — secondo obiettivo ribassista, a meno 6,95%.
• 315,42 — banda inferiore di Bollinger giornaliera, a meno 8,25%.
• 314,90 — minimo delle ultime sette settimane, a meno 8,41%.
La mappa dice una cosa netta. Sopra il prezzo, fra più 1% e più 3%, si accumulano cinque riferimenti diversi: è un soffitto denso, e serve superarlo tutto per parlare di inversione. Sotto, fra il minimo di ieri e la media a 200 sedute, ci sono sei punti percentuali quasi vuoti, con il solo primo obiettivo di sistema in mezzo.
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STRATEGIA OPERATIVA
SHORT — in essere dalla nona settimana, ingresso area 359,68, più 4,42% a oggi
• Target — il primo obiettivo del sistema sta a 331,84, cioè a meno 3,48% dai corsi, il secondo a 319,90, meno 6,95%. Nessuno dei due è stato raggiunto. Fra il secondo obiettivo e la media a 200 sedute, a 322,94, c'è meno di un punto percentuale: chi lavora per obiettivi progressivi trova lì la zona in cui il ribasso incontra il primo vero ostacolo strutturale.
• Stop — Punto di Inversione settimanale, area 365,36: più 6,27% dai corsi. Su uno short lo stop sta sopra il prezzo, e questo si è abbassato di ventidue punti dall'apertura del trade. Attenzione: nella mia ultima analisi pubblicata la protezione risultava a 390,26, perché quei livelli sono congelati alla settimana in cui li ho calcolati. Va usato il valore fresco, 365,36, che è venticinque punti più stretto.
• Stop al pareggio, in alternativa — area 359,68, il prezzo d'ingresso: più 4,62% dai corsi. Su uno short in guadagno da nove settimane il pareggio è più stretto del Punto di Inversione, quindi qui — a differenza di un trade rialzista maturo — è l'opzione più prudente delle due, non quella che dà più respiro. È la conseguenza del fatto che il livello di controllo scende più lentamente di quanto sia sceso il prezzo.
• Rapporto rischio/rendimento — rischiando il 6,27% fino allo stop per un primo obiettivo a meno 3,48%, il rapporto su questa gamba è sfavorevole, circa uno a 0,6. Diventa poco più di uno a uno guardando al secondo obiettivo. Detto senza giri: questo non è il punto in cui si apre uno short nuovo, è il punto in cui si gestisce quello già aperto.
LONG — alternativo, non attivo (informazione di servizio, non uno scenario operativo)
• Il lato lungo esiste in ogni analisi del mio modello ed è la ragione per cui guardo sempre entrambi i lati. L'ingresso di un eventuale acquisto coincide con il Punto di Inversione della vendita: il long parte dove muore lo short.
• Il trigger va ancorato al Punto di Inversione fresco, 365,36, e non al valore congelato all'ultima analisi settimanale, 367,87. La differenza qui è piccola, due punti e mezzo, ma la regola resta: si guarda il livello di oggi.
• Gli obiettivi rialzisti pubblicati nell'ultima analisi stanno a 399,73 e 408,65, con protezioni a 337,28 e 332,19. Vengono da livelli congelati e li riporto come riferimento storico. Da notare che il secondo obiettivo rialzista coincide praticamente col massimo storico, 408,61: per rivederlo servirebbe recuperare il 18,85% dai corsi.
NO TRADE ZONE — 353,90 / 369,40
• Il prezzo è SOTTO, di quasi il 3%. Su un titolo in vendita è la posizione coerente: la zona sta sopra e lavora da resistenza, e il sistema non propone ingressi al rialzo finché il prezzo non ci rientra sopra in chiusura. Un ritorno dentro la zona non chiuderebbe lo short da solo — per quello serve il Punto di Inversione — ma toglierebbe al ribasso la sua geometria.
Ingresso ideale
• Per chi è già short sulle azioni Alphabet: niente da fare oggi se non armare il pareggio a 359,68. Il primo obiettivo è vicino e il rapporto fra rischio e rendimento su questa gamba non giustifica un aumento.
• Per chi volesse entrare short adesso: aspetterei un rimbalzo verso la fascia 348-354, dove si concentrano VWAP, banda centrale di Bollinger e le medie a 20 e 50 sedute. Entrare lì dimezza la distanza dallo stop e lascia lo stesso obiettivo davanti.
• Per chi cerca il lato opposto: serve una chiusura sopra 359,68 accompagnata da un volume in acquisto che torni almeno vicino alla parità. Ieri era al 3,06%: finché quel numero resta a una cifra, qualunque rialzo è una copertura di posizioni e non un acquisto.
• Si sta fermi oggi, in ogni caso. Nel pomeriggio esce il dato sull'inflazione americana di luglio, e su un titolo la cui valutazione dipende dai tassi lunghi quel numero conta più di qualsiasi livello scritto qui sopra.
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Questa analisi ha finalità didattica e informativa: non è consulenza né sollecitazione all'investimento, e non costituisce una raccomandazione personalizzata. L'attività sui mercati comporta rischi elevati, con possibili perdite significative del capitale. I risultati passati non garantiscono i risultati futuri. Ogni decisione operativa resta responsabilità di chi la prende.
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Il paniere ha perso lo 0,34% e resta a meno 4,03% dal proprio massimo storico. Il fatto operativo però non sta nella seduta: sulla candela settimanale in formazione il mio modello ha stampato un segnale di acquisto, dopo quattro settimane in cui il segnale dichiarato era di vendita. È provvisorio e si conferma solo alla chiusura di venerdì, ma è il primo capovolgimento su questo indice da metà luglio.
Per ogni azienda, indicatore macro e settore che nomino riporto tra parentesi il simbolo esatto di TradingView, così potete caricarli sul vostro grafico e verificare quello che scrivo.
Quanto sotto riportato è frutto del mio modello di trading sistematico che analizza circa 450 asset, basato su segnali settimanali, gestione attiva del trade su due assi tempo + valore e nessuna chiusura automatica. Il modello fornisce riferimenti, la scelta resta sempre del trader.
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COSA È SUCCESSO
• Il fatto. La quarta seduta consecutiva di rialzo del greggio (NYMEX:CL1!), causata dallo stallo sullo Stretto di Hormuz, ha riportato in gioco l'ipotesi di un rialzo dei tassi a settembre: decennale americano sopra il 4,7%, trentennale oltre il 5%. Per un paniere che pesa il 50,54% in tecnologia, i tassi non sono un dettaglio di contorno: sono la variabile che ne determina la valutazione.
• Il seguito sul prezzo. L'intervallo di giornata è stato di 7,85 punti su un valore di 718, cioè l'1,09%, contro un'oscillazione tipica di 13,73 punti: poco più della metà del normale. Il volume in acquisto si è fermato al 37,58%, sotto la parità ma sensibilmente meglio del 25,14% registrato dall'S&P 500 nella stessa seduta. È il primo indizio di una cosa che poi si ritrova ovunque in questa analisi: ieri il Nasdaq è stato venduto meno del mercato largo, non di più.
• La rotazione sotto la superficie. Il conto lo ha pagato Alphabet (BATS:GOOGL), meno 3,84% dopo la revisione al rialzo degli investimenti 2026 fino a 205 miliardi di dollari e un collocamento di debito da 25 miliardi: da sola vale una parte consistente della perdita del paniere. Accanto, Adobe (BATS:ADBE) meno 3,39%, Amazon (BATS:AMZN) meno 2,09%, Netflix (BATS:NFLX) meno 1,97%, Cisco (BATS:CSCO) meno 1,75%, Broadcom (BATS:AVGO) meno 1,50%, Apple (BATS:AAPL) meno 1,09%. Ma i semiconduttori hanno tenuto: Nvidia (BATS:NVDA) invariata a meno 0,02%, AMD (BATS:AMD) più 1,01%, Micron (BATS:MU) più 0,87%, Qualcomm (BATS:QCOM) più 0,31%, Texas Instruments (BATS:TXN) più 0,29%. E il tema dell'infrastruttura per l'intelligenza artificiale è esploso su un fatto societario: Riot Platforms (BATS:RIOT) più 4,33% per un affitto ventennale di data center firmato con Anthropic, che ha trascinato TeraWulf (BATS:WULF) più 3,40%, IREN (BATS:IREN) più 2,61%, CoreWeave (BATS:CRWV) più 2,42% e Applied Digital (BATS:APLD) più 2,17%. In caduta libera AppLovin (BATS:APP) meno 5,99% su un'ondata di declassamenti e Datadog (BATS:DDOG) meno 5,37% in prosecuzione della debolezza post-trimestrale.
• Macro e settore. Un solo indicatore di stress si muove, ed è quello che pesa qui: la volatilità obbligazionaria (TVC:MOVE) è salita dell'8,2% in una settimana e del 3,3% nella sola giornata di ieri.
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ANALISI TECNICA
• Il settimanale. Il segnale di vendita è scattato nella settimana del 20 luglio, quindi siamo alla quarta, e da allora il prezzo è salito del 5,00% contro la posizione. Su questa candela in formazione, però, il modello ha stampato un segnale di acquisto e il Punto di Inversione settimanale è crollato da 720,64 a 684,18: quando il livello si sposta di trentasei punti in un colpo solo, è il modello che sta cambiando lato, non il prezzo che si è mosso. La lettura corretta è che il segnale di vendita si sta abortendo. Attenzione però: la candela chiude venerdì, e fino ad allora resta provvisorio.
• Le spie di maturità. La qualità del setup — l'IQS, l'indice che misura in che fase si trova la struttura, da compressa a tesa — sta a 32,8, contro il 68,7 dell'S&P 500. La Forza del Segnale, che misura la convinzione e l'ampiezza del movimento e non la sua sicurezza, è al 2%. Sono numeri bassi da entrambi i lati e vanno letti insieme al capovolgimento: una struttura compressa con la spinta a zero è la condizione tipica di chi ha finito una gamba e non ne ha ancora iniziata un'altra. Delle finestre di presa beneficio del sistema, la prima e la seconda sono state incassate, la terza a 752,65 non è mai stata raggiunta.
• La foto del giorno. Indicatore di forza relativa a 55,06 sul giornaliero e 59,53 sul settimanale: qui, a differenza dell'S&P 500, c'è ancora spazio davanti su entrambi gli orizzonti. L'indice di direzione ADX è a 18,27 sul giornaliero e 17,97 sul settimanale, cioè nessun trend dominante da nessuna parte. Il flusso di denaro CMF è a meno 0,001 sul giornaliero contro una media di 0,010, praticamente piatto, e a 0,141 sul settimanale contro una media di 0,147: sulla settimana il denaro c'è ma non accelera. Il prezzo, infine, sta appoggiato sulla linea superiore della nuvola di Ichimoku a 718,86, cioè letteralmente sul bordo della struttura.
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SUPPORTI E RESISTENZE
La No Trade Zone del mio modello va da 721,06 a 728,54, e il prezzo è SOTTO, a 718,45, cioè a meno 0,36% dal pavimento. La zona è quindi un tetto da riconquistare, e questo è il compito immediato: senza rientrarci sopra, il capovolgimento del segnale settimanale resta un fatto tecnico senza conferma di prezzo.
Resistenze:
• 718,86 — linea superiore della nuvola di Ichimoku, a più 0,06%. Il prezzo ci è appoggiato sopra per sei centesimi di punto: è la soglia più fragile e più significativa della mappa.
• 719,10 — VWAP giornaliero, a più 0,09%.
• 721,06 — pavimento della No Trade Zone, a più 0,36%.
• 723,35 — massimo di ieri, a più 0,68%.
• 728,54 — tetto della No Trade Zone, che coincide con il massimo delle ultime sette sedute, a più 1,40%. È il livello che, superato in chiusura, dà sostanza al cambio di segnale.
• 735,34 — banda superiore di Bollinger giornaliera, a più 2,35%.
• 748,65 — massimo storico, a più 4,20%.
Supporti:
• 715,50 — minimo di ieri, a meno 0,41%.
• 708,28 — Punto di Inversione giornaliero, a meno 1,42%.
• 707,15 e 704,09 — medie mobili a 20 e a 50 giorni, a meno 1,57% e meno 2,00%. Sono vicinissime fra loro: due riferimenti in quattro decimi di punto.
• 700,92 e 700,73 — linea di conversione di Ichimoku e banda centrale di Bollinger, sovrapposte, a circa meno 2,45%.
• 697,09 — linea inferiore della nuvola di Ichimoku, a meno 2,97%. Sotto questa il prezzo entra dentro la nuvola e la struttura di medio cambia.
• 686,96 e 685,82 — media mobile a 100 giorni e minimo delle ultime sette sedute, a meno 4,38% e meno 4,54%.
• 684,18 — Punto di Inversione settimanale, a meno 4,77%. È il giudice del trade, e coincide quasi esattamente con la chiusura a cui era scattato il segnale di vendita del 20 luglio, 684,23.
Quest'ultima coincidenza merita una riga. Il livello che oggi decide il nuovo acquisto è lo stesso punto da cui era partita la vendita di quattro settimane fa: il mercato ha percorso un giro completo ed è tornato a chiedersi la stessa domanda, cinque punti percentuali più in alto.
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STRATEGIA OPERATIVA
LONG — segnale di acquisto IN FORMAZIONE sulla candela settimanale, provvisorio fino alla chiusura di venerdì 14 agosto
• Stato. Non è un trade in essere e non ha ancora un ingresso da pubblicare, perché la candela che lo genera non è chiusa. Se venerdì il segnale regge, l'acquisto nasce con il Punto di Inversione a 684,18 come primo livello di riferimento.
• Target — con il segnale non ancora confermato, il sistema non pubblica finestre di presa beneficio nuove. Come riferimento storico, delle tre aree del ciclo precedente la prima a 738,31 è stata raggiunta alla sesta settimana e la seconda a 712,60 all'undicesima; la terza, a 752,65, non è mai stata toccata ed è l'unico obiettivo del sistema che su questo indice resti davanti, a più 4,76% dai corsi.
• Stop — Punto di Inversione settimanale, area 684,18: meno 4,77% dai corsi. È largo, e la ragione è che si è appena spostato di trentasei punti: un livello nato ieri è per definizione lontano dal prezzo.
• Stop al pareggio — non applicabile: senza un ingresso confermato non esiste un pareggio da difendere. Chi entra prima della chiusura di venerdì sta anticipando il segnale e dovrebbe usare un livello proprio, non uno del sistema.
• Rapporto rischio/rendimento — con lo stop a meno 4,77% e l'unico obiettivo pubblicato a più 4,76%, il rapporto è circa uno a uno. Non è un profilo interessante, e va detto: è la ragione principale per cui aspettare venerdì costa poco.
SHORT — la vendita del 20 luglio, quarta settimana, in perdita del 5,00% e in fase di capovolgimento
• Qui lo short non è informazione di servizio come negli altri miei articoli: era il segnale dichiarato, ed è quello che sta cedendo. Chi lo seguiva ha il prezzo il 5,00% sopra la chiusura da cui era partito.
• L'ingresso short coincide con il Punto di Inversione del long — lo short parte dove muore il long — e quel livello è appena stato riportato a 684,18. Tradotto: la soglia che riaprirebbe la vendita è ora quasi il 5% sotto i corsi, cioè molto lontana.
• Non lo presento come scenario operativo e non aggiungerei su quel lato. Una vendita che ha corso contro per quattro settimane e a cui il modello ha appena tolto il livello non è una posizione da difendere.
NO TRADE ZONE — 721,06 / 728,54
• Il prezzo è SOTTO, a meno 0,36% dal pavimento. La zona lavora da tetto. Finché non rientra dentro in chiusura, il sistema non propone ingressi al rialzo, e il capovolgimento del segnale resta un fatto del modello senza avallo del prezzo.
Ingresso ideale
• Al rialzo, in due tempi: primo, rientro sopra 721,06 in chiusura, che riporta il prezzo dentro la zona; secondo, chiusura sopra 728,54, che è il massimo di periodo e il tetto della zona insieme. Il secondo passo è quello che vale, perché combacia con la conferma settimanale del venerdì.
• Al ribasso, per chi cerca un ritracciamento: area 708,28, il Punto di Inversione giornaliero, dove poco sotto arrivano anche le medie a 20 e 50 giorni. È il primo posto dove il prezzo può tornare senza smentire il capovolgimento in corso.
• Si sta fermi se il prezzo scivola sotto 697,09, la linea inferiore della nuvola: lì il segnale in formazione perde credibilità prima ancora di chiudere.
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CONFRONTO CON L'S&P 500
I due panieri ieri hanno perso quasi lo stesso, meno 0,34% QQQ e meno 0,32% SPY, e non potrebbero stare in due posizioni più diverse. SPY è a meno 0,81% dal proprio massimo storico, ha un segnale di acquisto alla diciottesima settimana e ha già incassato tutte e tre le finestre di presa beneficio: è un trade finito che vive di trailing stop. QQQ è a meno 4,03% dal suo, la terza finestra non l'ha mai vista, e il segnale sta cambiando lato proprio adesso.
La ragione sta nel paniere. QQQ pesa il 50,54% in tecnologia e lo 0,24% in finanziari; SPY il 32,91% e il 12,59%. Ieri l'energia ha guadagnato l'1,25% e le utility l'1,16%: in QQQ quelle due caselle valgono insieme il 2,20%, in SPY il 6,56%. Quando il denaro ruota verso i comparti difensivi e legati ai tassi, il Nasdaq non ha dove parcheggiarlo — ed è anche il motivo per cui, quando la rotazione si esaurisce, è il primo a rientrare.
C'è però un dato che va nella direzione opposta e vale la pena tenerlo a mente oggi: nella stessa seduta il volume in acquisto è stato del 37,58% su QQQ contro il 25,14% su SPY. Il paniere più esposto ai tassi è stato venduto meno del mercato largo, alla vigilia del dato sui prezzi. Non è una previsione, è un'asimmetria.
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NOTA DI METODO
Il mio modello classifica la struttura di QQQ come scenario ribassista al 98%. Su un indice questo non vuol dire che io mi aspetti un calo: vuol dire che la struttura è matura ed estesa, cioè avanti nel proprio ciclo. La direzione la dà il segnale corrente, che era di vendita e in questi giorni sta girando. Lo scenario misura quanto è avanzato il viaggio, il segnale dice in che verso si cammina: tenerli separati è la parte più importante di questa lettura.
Sul contesto, una cosa sola. Oggi pomeriggio esce l'inflazione americana di luglio, attesa intorno al più 3,4% annuo, ed è precisamente il dato da cui dipende il capovolgimento descritto qui sopra. Un'inflazione più alta delle attese rimette i tassi al centro e toglie ossigeno al segnale in formazione prima ancora che venerdì lo confermi; una più bassa gli dà la seconda gamba che oggi non ha. Un segnale provvisorio alla vigilia di un dato di questa portata non si anticipa: si aspetta che chiuda.
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Questa analisi ha finalità didattica e informativa: non è consulenza né sollecitazione all'investimento, e non costituisce una raccomandazione personalizzata. L'attività sui mercati comporta rischi elevati, con possibili perdite significative del capitale. I risultati passati non garantiscono i risultati futuri. Ogni decisione operativa resta responsabilità di chi la prende.
XAUUSD – Struttura rialzista verso una resistenza chiaveL’oro ha mostrato una forte ripresa sul grafico 4H dopo aver trovato supporto nell’area di 3.960. Il recente movimento dei prezzi ha portato il mercato al di sopra della zona di supporto di breve termine a 4.306, indicando che gli acquirenti stanno mantenendo il controllo della struttura a breve termine.
La principale resistenza da monitorare si trova intorno a 4.595. Se il prezzo continua a mantenersi sopra 4.306, la struttura attuale lascia spazio a un possibile test di questa zona di resistenza.
Al contrario, una rottura netta al di sotto di 4.306 indebolirebbe l’attuale struttura rialzista e potrebbe riportare l’attenzione verso livelli di supporto inferiori.
Livelli chiave:
Resistenza: 4.595
Supporto di breve termine: 4.306
Supporto principale: 3.960
Questa analisi è fornita esclusivamente a scopo educativo e di discussione e non costituisce consulenza finanziaria. Le condizioni di mercato possono cambiare, pertanto i livelli indicati dovrebbero essere rivalutati in base alla nuova evoluzione dei prezzi.






















