Telecom Italia sfida la resistenza chiaveTelecom Italia conferma la propria forza rialzista e segna il terzo mese consecutivo in positivo. A maggio la performance è stata del +8,20%, mentre il bilancio da inizio 2026 segna un +43%, tra i migliori risultati del FTSE MIB.
Sul grafico monthly abbiamo una panoramica dall’ultimo massimo di ottobre 2015 e relativa fase ribassista con minimo storico di ottobre 2022 a 0,1627€. La svolta tecnica è arrivata con il breakout della lunga fase di congestione a inizio 2025. Negli ultimi 17 mesi TIT ha chiuso in rosso soltanto tre volte, evidenziando una notevole forza
Dal punto di vista tecnico, TIT si trova sotto la resistenza di lungo periodo particolarmente importante, rappresentata dal 50% del ritracciamento di Fibonacci calcolato tra il massimo di ottobre 2015 a 1,3116 e il minimo del 2022. Il livello chiave passa in area 0,7450€ e la sua rottura potrebbe aprire spazio a una nuova accelerazione rialzista. Sul lato opposto, il primo supporto rilevante si colloca in area 0,62€, in corrispondenza della trendline ascendente che sostiene il movimento.
Fibonacci
Petrolio: rimbalzo o inversione? Tutto dipende da quota 99,75 USContesto attuale: dove siamo ora
A fine maggio 2026 il petrolio WTI nella versione CFD SPOTCRUDE Pepperstone viaggia in area 93,00–93,60 USD al barile, con la seduta odierna del 28 maggio che apre a 92,222, tocca un massimo intraday a 95,622 e si attesta al momento in area 93,622, in rialzo del +1,08% rispetto alla chiusura precedente.
Il contesto di breve termine è quello di un rimbalzo tecnico all'interno di una struttura di medio periodo ancora dominata dalla pressione ribassista, dopo che i prezzi avevano toccato nelle settimane precedenti un massimo significativo di periodo in area 95–96 USD, salvo poi ripiegare verso l'area 88–90 USD.
Il movimento discendente avviato dai massimi di area 110–112 USD segnati in marzo 2026, periodo in cui il petrolio beneficiava del picco delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, ha prodotto un ritracciamento complessivo di oltre 20 USD, portando i prezzi in area 88,00–88,65 USD, zona che ha offerto supporto dinamico con il SuperTrend Up Trend attestato a 88,659.
Il rimbalzo tecnico in corso da quella soglia ha riportato le quotazioni sopra 93 USD, ma la struttura generale rimane quella di un mercato inserito in un canale discendente plurimensile, con massimi e minimi decrescenti visibili sul grafico daily. Nelle ultime sedute la price action mostra una fase di recupero con chiusure in progressivo rialzo dall'area 88–90 USD, ma senza ancora una rottura convincente delle resistenze statiche e dinamiche sovrastanti.
Le analisi tecniche sul SPOTCRUDE CFD Pepperstone evidenziano come il canale ribassista avviato dai massimi di marzo a 110–112 USD continui a esercitare pressione, con la SMA giornaliera visibile a 99,759 che agisce da resistenza dinamica significativa; finché i prezzi non recupereranno stabilmente tale livello, ogni rimbalzo rischia di rimanere nel perimetro di una reazione tecnica all'interno del trend discendente dominante, piuttosto che configurarsi come un'inversione strutturale.
Struttura di fondo: bear trend primario con rimbalzi tecnici
Su orizzonte plurimensile il PETROLIO (WTI SPOTCRUDE) rimane inserito in una fase di distribuzione e debolezza strutturale avviata dai massimi assoluti del ciclo in area 119,450 USD (visibili come riferimento sul grafico), con una progressione di massimi decrescenti che ha portato i prezzi dal picco di marzo 2026 in area 110–112 USD all'area attuale di 88–94 USD.
Il rimbalzo dai minimi di aprile 2026 in area 69,392 USD — minimo strutturale visibile sulla chart — ha prodotto una prima fase rialzista significativa fino all'area 110–112 USD, alimentata dalla riacutizzazione delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e da timori per le forniture attraverso lo Stretto di Hormuz, ma tale movimento si è dimostrato incapace di produrre nuovi massimi storici, configurandosi come un "lower high" strutturale all'interno del bear trend di lungo periodo.
In questo quadro, la fascia 88,00–88,659 USD viene confermata come area di supporto dinamico di breve-medio periodo, dove il SuperTrend Up Trend si attesta a 88,659 USD, mentre sopra 99,759 USD la SMA giornaliera continua ad agire da pivot ribassista di riferimento. I fattori macro che pesano sul petrolio includono le attese di un rallentamento della domanda globale, l'aumento della produzione da parte di alcuni membri OPEC+, l'uscita degli Emirati Arabi Uniti dall'accordo OPEC+ a partire dal 1° maggio 2026, e le prospettive di un potenziale cessate il fuoco nei principali teatri di conflitto che ridurrebbe il premio geopolitico incorporato nelle quotazioni. Finché il SuperTrend Down Trend — attualmente orientato negativamente con il livello a 110,875 USD — resterà orientato al ribasso e la SMA a 99,759 non verrà superata con chiusure daily convincenti, il quadro strutturale resterà quello di un mercato che alterna fasi di rimbalzo tecnico a riprese del trend ribassista dominante.
Nuova fascia tecnica 88,00–99,00 USD: livelli chiave SPOTCRUDE
Il recente consolidamento tra i minimi di area 88,00–88,659 USD e la resistenza in area 95–96 USD ha ridefinito la fascia tecnica di breve termine per il SPOTCRUDE CFD Pepperstone, con il baricentro delle contrattazioni che si colloca indicativamente tra 88,00 e 99,00 USD, e la parte centrale del range concentrata nell'area 92,00–96,00 USD.
Principali livelli aggiornati (SPOTCRUDE CFD Pepperstone):
Resistenza immediata 95,622–96,000 USD: area del massimo intraday odierno e cluster di prime resistenze statiche di breve; una chiusura daily robusta e confermata sopra 96,00 USD aprirebbe spazio verso la fascia 98,00–99,759 USD, dove transita la SMA giornaliera, principale discriminante tra rimbalzo tecnico e potenziale inversione del bias intermedio.
Resistenza secondaria 99,759–101,000 USD: livello della SMA daily a 99,759 e soglia psicologica tonda di 100 USD; un recupero stabile sopra quest'area, confermato da almeno due-tre chiusure daily, cambierebbe il quadro tecnico di medio periodo in senso costruttivo, aprendo spazio verso la fascia 104,00–106,00 USD dove si colloca la prossima zona di resistenza strutturale significativa.
Supporto primario 90,000–88,659 USD: area del supporto tecnico recente e del SuperTrend Up Trend a 88,659 USD; finché le chiusure rimangono sopra questa fascia, la struttura di breve rimane compatibile con un rimbalzo ancora in corso e i pullback vengono interpretati come opportunità di verifica della tenuta dinamica del supporto.
Supporto secondario 85,000–84,000 USD: fascia di supporto intermedia individuata dalle proiezioni tecniche; un cedimento di area 88,00 USD con chiusura daily confermata sotto tale soglia esporrebbe il mercato a un ritorno verso questa area, segnalando la ripresa attiva del bear trend di breve.
Supporto strutturale 80,000–78,000 USD: area che include il supporto psicologico tondo di 80 USD e le proiezioni di ritracciamento di medio periodo; la sua rottura aprirebbe un corridoio ribassista verso la fascia 75,00–72,00 USD e segnalerebbe il ritorno del WTI in prossimità dei livelli minimi del ciclo precedente.
Struttura tecnica: trend, momentum e medie mobili
La configurazione delle medie mobili sul PETROLIO (WTI SPOTCRUDE Pepperstone) descrive un mercato strutturalmente in bear trend sul medio periodo: il prezzo corrente in area 93,622 USD si colloca ancora significativamente al di sotto della SMA giornaliera a 99,759 USD, con il SuperTrend Down Trend orientato negativamente a 110,875 USD, assetto tipico di una fase in cui il momentum ribassista di fondo non è stato ancora neutralizzato nonostante il rimbalzo in corso dai minimi di area 88 USD.
Il distacco tra il prezzo corrente e la media mobile semplice daily — pari a circa 6 USD, ovvero oltre il 6% del prezzo corrente — conferma che qualsiasi allungo verso la SMA dovrà essere valutato con attenzione come potenziale test di una resistenza dinamica rilevante, prima di poter essere interpretato come segnale di cambio di bias strutturale.
Gli oscillatori di momentum fotografano una condizione di debolezza moderata: l'RSI daily si attesta a 42,80, al di sotto della sua media a 50,82 (RSI-based MA), configurazione che descrive un mercato privo di slancio rialzista strutturale, con il momentum ancorato nella metà inferiore del range neutrale. Il rimbalzo recente non ha ancora prodotto un incrocio rialzista tra RSI e la sua media, segnale che il recupero in atto è ancora da classificare come rimbalzo tecnico piuttosto che come inversione di momentum confermata. Il MACD sul grafico daily mostra segnali di possibile riduzione della pressione ribassista nel brevissimo termine, coerente con la fase di rimbalzo in corso, ma l'istogramma non ha ancora prodotto segnali di inversione convinti su scala daily.
Su time frame di breve, la permanenza dei prezzi nell'area 88–95 USD nelle ultime settimane configura una fase di base potenzialmente costruttiva, ma strutturalmente ancora subordinata al test della resistenza chiave della SMA a 99,759 USD: solo al di sopra di tale livello il quadro tecnico cambierebbe in modo significativo, mentre sotto 88,659 USD la narrativa dominante tornerebbe quella di un mercato in piena fase di discesa verso i supporti successivi in area 85–80 USD.
Scenari di reazione dei prezzi sulla fascia 88,00–99,00 USD
Se nelle prossime settimane le tensioni geopolitiche in Medio Oriente dovessero mantenersi elevate, con rischi concreti per le forniture attraverso lo Stretto di Hormuz, e se i dati sulla domanda globale di petrolio dovessero segnalare una tenuta migliore delle attese — in particolare dalla Cina e dall'Asia emergente — il PETROLIO (WTI SPOTCRUDE Pepperstone) ha spazio per consolidare sopra 90,00–91,00 USD e tentare un recupero verso la resistenza chiave della SMA a 99,759 USD, con possibili estensioni verso 101,00–104,00 USD in caso di break confermato su quella soglia e di un incremento della domanda di risk-on sulle materie prime energetiche.
Se invece le tensioni geopolitiche dovessero allentarsi, portando a una riduzione del premio di rischio incorporato nei prezzi, o se le prossime letture sui dati di scorte USA (EIA Weekly Petroleum Status Report) segnalassero un accumulo superiore alle attese, la pressione ribassista potrebbe riprendere il sopravvento, con un primo test del supporto dinamico del SuperTrend Up a 88,659 USD e, in caso di rottura, un'estensione verso 85,00–84,00 USD. Solo una discesa stabile e confermata in chiusura daily sotto 85,00 USD riaprirebbe il rischio di un ritorno verso la fascia strutturale 80,00–78,00 USD, area in cui diversi desk collocherebbero i principali obiettivi di un nuovo swing ribassista.
In questa fase, la fascia 88,00–99,00 USD sul SPOTCRUDE CFD Pepperstone rappresenta il pivot operativo del mercato energetico di breve termine: la capacità dei prezzi di recuperare e mantenersi in chiusura sopra la SMA daily a 99,759 USD sarà il segnale tecnico discriminante per distinguere tra un'inversione intermedia strutturalmente valida verso 104,00–110,00 USD e una prosecuzione del bear trend dominante verso 85,00–80,00 USD, con normalizzazione ulteriore del momentum e dell'RSI dopo la fase di rimbalzo tecnico dai minimi strutturali di aprile in area 69,392 USD
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Bitcoin resta debole: primo supporto chiave a 74.000 USDTProsegue la fase ribassista di Bitcoin, ormai inserito in un downtrend da due settimane dopo il massimo del 10 maggio a 82.478 USDT. La struttura tecnica evidenzia una serie di massimi e minimi decrescenti.
Nel weekend scorso c’è stata un’accelerazione al ribasso, con una discesa fino a 74.263 USDT. Il prezzo di BTC si è così avvicinato alla prima area supportiva compresa tra 74.000 e 73.780 USDT. Da questa zona è partito un rimbalzo, con tre giornate consecutive di rialzo fino alla prima resistenza vettoriale in area 77.500 USDT.
Dopo due chiusure sotto questa resistenza, il prezzo ha avviato una nuova fase di contrazione che potrebbe riportare BTC verso l’area supportiva citata. In questo scenario il supporto principale passa però in area 71.200 USDT, livello che corrisponde al 50% del vettore di Fibonacci del movimento dal minimo di febbraio al massimo recente di maggio.
EUR/USD: breakout 1.1620 o ritorno a resistenza di 1.1855?Contesto attuale: dove siamo ora
A fine maggio 2026, EUR/USD si muove in una fase di consolidamento nella parte centrale-bassa del range recente, dopo aver lasciato alle spalle il rimbalzo primaverile e aver perso slancio sotto l’area 1.18.
EUR/USD resta quindi in equilibrio fragile: il supporto psicologico e tecnico di area 1.1620 è oggi il livello discriminante nel brevissimo termine, mentre la fascia 1.1835–1.1855 continua a rappresentare la prima barriera credibile per un eventuale recupero del trend.
I supporti tecnici in area 1.1667–1.1681 restano osservati dal mercato, ma il vero spartiacque operativo è 1.1620: una tenuta di quest’area confermerebbe un consolidamento ordinato, mentre una rottura confermata aumenterebbe il rischio di estensioni correttive verso livelli inferiori.
Dal punto di vista grafico, il CFD EUR/USD di Pepperstone nel breve termine resta coerente con una struttura ancora impostata al rialzo di fondo, ma decisamente più selettiva e meno impulsiva rispetto alla fase di massima forza di aprile. In questo scenario, i breakout richiedono conferme più solide in termini di chiusure daily, mentre i ritracciamenti verso supporti tecnici continuano a offrire aree di interesse finché 1.1620 regge.
Struttura di fondo: bull trend ancora intatto
La lettura macro-tecnica di maggio 2026 continua a inquadrare EUR/USD all’interno di un trend rialzista di medio periodo ancora valido, ma con una dinamica meno lineare rispetto alle settimane precedenti. Il mantenimento dei prezzi sopra le medie mobili di riferimento, insieme alla sequenza di minimi crescenti costruita dal minimo di marzo, conferma che l’impianto di fondo non è compromesso.
Tuttavia, la recente debolezza del cambio intorno a 1.1620 segnala che il mercato sta entrando in una fase di prova della tenuta del trend, più che in un’espansione direzionale pulita.
Questo allineamento dinamico suggerisce che eventuali fasi correttive siano, al momento, da interpretare come movimenti fisiologici all’interno di un trend primario ancora positivo, piuttosto che come segnali di inversione. L’ultimo impulso direzionale significativo resta ancorato al minimo di marzo in area 1.14, da cui il cambio ha costruito la progressione verso la parte alta del range primaverile.
In questa prospettiva, l’area 1.1410–1.1450 rimane il riferimento strutturale di medio-lungo respiro, cioè la zona oltre la quale verrebbe realmente messo in discussione l’impianto rialzista.
Al contrario, discese sotto 1.1620 segnalerebbero una normalizzazione più profonda del trend, con possibile passaggio da semplice consolidamento a correzione più articolata.
Nuova fascia 1.1620–1.2260: livelli EUR/USD
Rispetto alla precedente area di lavoro, il range operativo resta proiettato verso l’alto, ma la fascia immediata di gestione si è compressa attorno al supporto 1.1620 e alla resistenza 1.1855.
All’interno di questo intervallo, il baricentro di breve periodo si colloca tra 1.1660 e 1.1760, zona in cui si concentrano le decisioni direzionali più rilevanti nell’attuale fase di mercato. La lettura è quindi quella di un trend rialzista non rotto, ma temporaneamente rallentato dalla forza del dollaro e dall’assenza di un driver immediato capace di riaccelerare i prezzi.
Principali livelli aggiornati per EUR/USD (CFD Pepperstone su TradingView):
• Resistenza immediata 1.1835–1.1855: prima area critica di offerta; il mercato è chiamato a dimostrare capacità di breakout con chiusure convincenti per riattivare il momentum rialzista.
• Resistenza secondaria 1.2040: target naturale in caso di superamento della prima fascia resistiva, coerente con una prosecuzione ordinata del trend.
• Resistenza estesa 1.2130–1.2260: area di proiezione più ambiziosa, compatibile con uno scenario di ulteriore indebolimento del dollaro e con una fase macro più favorevole all’euro.
• Supporto primario 1.1667–1.1681: zona tecnica di breve periodo da monitorare con attenzione, utile come primo livello di reazione in caso di rimbalzi intraday.
• Supporto chiave 1.1620: vero pivot di medio termine; una chiusura daily sotto questo livello aprirebbe spazio a estensioni correttive verso 1.1535–1.1510 e successivamente 1.1450–1.1410, area di struttura principale.
Dal punto di vista del momentum, il quadro resta coerente con una struttura rialzista ma priva di eccessi: non si osservano segnali di deterioramento strutturale, ma allo stesso tempo manca un’accelerazione tale da indicare una fase di espansione impulsiva. La lettura più equilibrata resta quindi quella di un bull trend ancora intatto, con momentum in fase di consolidamento, condizione che tende a favorire operatività più selettive e meno direzionali nel brevissimo termine.
Scenari di reazione dei prezzi
In un contesto macro ancora guidato dalla divergenza tra una BCE percepita come più vicina a nuovi rialzi e un dollaro che nelle ultime sedute ha recuperato forza, EUR/USD potrebbe continuare a costruire base sopra l’area 1.1620, mantenendo intatta la struttura rialzista e preparando un nuovo attacco alla fascia 1.1835–1.1855. Il superamento di quest’ultima aprirebbe spazio a estensioni verso 1.2040, in linea con una prosecuzione ordinata del trend di medio periodo.
Al contrario, un ritorno di forza del dollaro o un peggioramento del sentiment sul rischio potrebbe innescare una fase correttiva più ampia. In questo caso, il primo livello di verifica si colloca in area 1.1667–1.1681, con possibile estensione verso il supporto chiave a 1.1620; una rottura confermata di quest’ultimo livello aumenterebbe la probabilità di un movimento più profondo verso 1.1535–1.1510 e successivamente verso l’area strutturale 1.1450–1.1410. Nel complesso, EUR/USD continua a muoversi all’interno di una struttura rialzista di fondo, ma la fascia 1.1620–1.1855 rappresenta oggi il vero equilibrio di mercato: al di sopra prevalgono dinamiche di prosecuzione del trend, mentre al di sotto aumenta sensibilmente il rischio di una correzione più estesa e strutturata.
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Flash Update Gold: L'Innesco è Servito!📌 Flash Update Gold: L'Innesco è Servito! Il Testa e Spalle lancia il recupero di brevissimo
Se l'analisi ciclica di lungo periodo ci offre la mappa del mercato, è sul brevissimo periodo che si gioca la partita del timing. E sul Gold, il grafico a 15 minuti ha appena attivato una configurazione geometrica straordinaria che supporta l'ipotesi di un ritorno immediato all'interno della precedente area di congestione superiore. La caccia alla liquidità è iniziata.
🔍 L'Analisi Tecnica: L'Anatomia del Testa e Spalle Rovesciato
Proprio all'interno del box di supporto statico macro che stavamo monitorando (area 4.480 - 4.499), la pressione ribassista si è esaurita, lasciando spazio a un perfetto schema di accumulazione:
La Struttura (Spalla-Testa-Spalla) : Il grafico mostra una simmetria impeccabile. La Spalla Sinistra ha trovato un pivot a metà maggio, la Testa ha segnato il bottom assoluto di esaurimento e la Spalla Destra ha stampato un minimo crescente, confermando il progressivo esaurimento della forza dei venditori.
La Divergenza sul Low (RSI) : Se guardi l'oscillatore RSI in basso, il minimo della Testa è accompagnato da una netta divergenza rialzista rispetto ai minimi precedenti. Un segnale classico che lo slancio ribassista era ormai solo un guscio vuoto.
La Rottura e il Pullback sulla Neckline : Il prezzo ha rotto con decisione la linea di collo (Neckline discendente tratteggiata in giallo) in area 4.559. Il dettaglio da professionisti è il successivo movimento: il Gold ha effettuato un perfetto pullback di ripasso sulla Neckline, rimbalzando millimetricamente su di essa e trasformando la vecchia resistenza in un solido supporto dinamico.
🎯 Il Target del Pattern: Ritorno a Casa
La proiezione matematica del Testa e Spalle si ottiene misurando la distanza tra la Testa e la Neckline, proiettandola poi dal punto di rottura (le frecce arancioni sul grafico):
La Spinta Attesa : Il pattern esprime un potenziale di crescita del +2,84% o +2,91% (pari a circa 129 dollari di movimento verticale).
L'Area di Arrivo (Il Box Rosso Superiore) : Questo impulso ha come obiettivo naturale il riassorbimento della vecchia area di congestione e distribuzione volumetrica compressa tra 4.675 e 4.725. Il target calza a pennello con le zone di resistenza statica dove il mercato andrà a ritestare la solidità dei venditori.
🚀 Conclusione
"Elliott ci dà la direzione macro, ma i pattern armonici ci dicono quando muoverci. Il Testa e Spalle rovesciato sul Gold a 15 minuti è un capolavoro di precisione: rottura della Neckline, pullback millimetrico di conferma e ripartenza. La strada per il riassorbimento del box rosso a 4.675$ è aperta, confermando che i minimi di Onda ii stavano intercettando del valore reale."
Stai cavalcando questo rimbalzo intraday dettato dall'H&S o preferisci attendere che il prezzo consolidi stabilmente dentro l'area di congestione superiore? Dicci la tua nei commenti!
Il DAX svela la sua strutturaOnda 4 si definisce in un perfetto ABC interno. Ecco la mappa della spinta finale.
Nel trading l'inflessibilità è un lusso che non ci si può permettere. Chi segue ciecamente un'idea senza guardare l'azione del prezzo finisce fuori strada. Guardando l'evoluzione macro del DAX sul grafico daily, il movimento laterale degli ultimi mesi ha trovato una spiegazione chirurgica grazie a una sotto-struttura dettagliata che ne svela l'esatta natura ciclica.
Il mercato non ha confermato le vecchie ipotesi espansive a megafono, ma ha integrato un sottostruttura da manuale. Il verdetto di Elliott? Siamo nel punto di innesco che prepara il terreno per l'ultimo, storico allungo. Analizziamo i confini matematici.
🔍 L'Analisi Tecnica: L'Anatomia di Onda 4 come "Flat Running"
Il grafico daily mostra lo sviluppo di un grandioso ciclo rialzista, dove l'attenzione si concentra sulla complessa transizione all'interno di Onda 4 (rosa) di grado superiore, ora mappata nei minimi dettagli:
Onda (A) : Il primo storno parziale dopo il top di onda 3.
Onda (B) : Un movimento di riassorbimento vigoroso che si spinge oltre l'inizio della correzione, stampando un massimo relativo ingannevole.
Onda (C) : L'affondo finale che va a completare formalmente Onda 4 (rosa). Come da manuale per le Flat Running (Correzione Continua), l'onda (C) rientra necessariamente nell'area di prezzo di onda (A) ma fallisce nel violarne il minimo, arrestandosi prima. Questa configurazione certifica che la pressione dei compratori è talmente alta da non permettere ai prezzi di spingersi in profondità, accumulando una forte energia rialzista.
Le Regole del Gioco: Livelli di Rottura e Continuazione
Grazie alla chiusura della struttura (A)-(B)-(C), i paletti operativi sul grafico diventano estremamente chiari, rigidi e oggettivi:
🚀 Sopra il Massimo Assoluto (area 25.510,91) : Una violazione rialzista di questa barriera confermerà in modo definitivo l'attivazione di Onda 5 (rosa). Il movimento continuerà a spingere con decisione verso la Target Zone superiore (il box verde tra 26.839 e 29.901), la nostra macro-area di inversione.
📉 Al di Sotto del Minimo di Onda 4 (area 21.885,42) : Se il supporto statico inferiore (il minimo di onda (C) azzurra) dovesse cedere, lo scenario rialzista immediato verrebbe congelato. Il trend ribassista/correttivo continuerà a svilupparsi e la struttura andrà interamente rivalutata ex-novo per misurare l'ampiezza dello storno.
📈 I Target di Onda 5: La Proiezione di Fibonacci
Con il completamento di Onda 4 in questa potente configurazione orizzontale, la molla è pronta a rilasciare l'ultimo impulso primario: Onda 5 (rosa).
Prendendo le misure standard di Fibonacci applicate all'onda precedente, l'approdo naturale si proietta direttamente all'interno della Target Zone (il grande Box Verde in alto), dove la misura varia dal 61.8% (26.839,66) al 100% di estensione (29.901,99), alle soglie psicologiche dei 30.000 punti.
⏳ Cosa Succederà Dopo? La Variabile Tempo
Attenzione però a non farsi prendere dai facili entusiasmi. Elliott ci ricorda che ogni ciclo deve chiudersi. Una volta intercettato il target nel box verde e completata la cinquina rosa, il DAX andrà incontro a una fase distributiva. Non dobbiamo aspettarci necessariamente un crollo verticale o profondo nei prezzi, ma una correzione importante in termini di Tempo. Il mercato entrerà in un lungo inverno laterale per riequilibrare gli eccessi di questo immenso bull run.
🚀 Conclusione
"Il DAX ci ha dato una lezione di stile: la sotto-struttura (A)-(B)-(C) ha ripulito i dubbi, confermando una Flat Running di rara pulizia grafica. La mappa è tracciata: sopra il massimo assoluto il movimento continuerà la sua corsa verso l'area di inversione nel box verde, mentre sotto il minimo di onda 4 il trend continuerà a scendere e sarà tutto da rivalutare. Nel frattempo, noi aspettiamo il break con i livelli inseriti sul grafico."
Ti piace come si è incastrato l'ABC interno azzurro su Onda 4? Pensi che il mercato andrà dritto a target sopra i 25.510 o preferisci aspettare la conferma volumetrica? Parliamone nei commenti!
EURUSD al Bivio: Impulso o Trappola Correttiva?Il cambio più scambiato al mondo si stringe in una macro-compressione. Ecco cosa ci nascondono le onde di Elliott.
Mentre le banche centrali muovono le leve dei tassi, il grafico daily dell'Euro-Dollaro sta disegnando una mappa strutturale che copre anni di movimenti storici. Chi guarda solo il breve termine vede solo rumore, ma applicando la lente di Elliott emerge un quadro affascinante: i prezzi si stanno comprimendo all'interno di un imponente canale, ma la struttura interna nasconde un dubbio matematico che potrebbe cambiare completamente le carte in tavola. Scopriamo i due scenari speculari e i livelli millimetrici di svolta.
🔍 La Compressione di Onda (iv) e l'Area di Overlap
Il conteggio principale (in blu) mappa un grande ciclo rialzista di lungo periodo, che si trova attualmente nel pieno di una complessa fase correttiva in compressione laterale, ma non ancora completata.
1. Il Campanello d'Allarme su Onda (iii)
Seguendo le etichette blu di grado superiore, il mercato ha sviluppato una spinta primaria importante:
Onda (i) e (ii) blu : Concluse tra il 2023 e l'inizio del 2025, dove l'onda (ii) ha ripulito il mercato con un profondo ABC rosso terminato a quota 1,01728.
Onda (iii) blu : Una spinta rialzista imponente strutturata in 5 onde rosse (i-ii-iii-iv-v), culminata sui massimi di inizio 2026.
Se misuriamo l'estensione di questa onda (iii) rispetto alla (i), notiamo che la sua grandezza ha superato di poco il 100% di Fibonacci (area 1,19135). Un'estensione così contenuta è insolita per una terza onda (che di solito punta al 161.8%). Questo dettaglio ci impone di monitorare con estrema precisione l'evoluzione dell'attuale ritracciamento.
2. La Target Zone e l'Overlap Strutturale
Attualmente il prezzo si trova dentro Onda (iv) blu, all'interno di un canale discendente (linee tratteggiate bianche). L'attenzione operativa si concentra sulla Target Zone (il Box Rosso in basso):
L'Area di Possibile Inversione : Questo rettangolo rappresenta l'approdo ideale per la fine della correzione. Si colloca tra i livelli 0.5 (1,11274) e 0.618 (1,12486) di Fibonacci.
L'Overlap Geometrico : Questo spazio è di vitale importanza perché genera un perfetto overlap (sovrapposizione) con il massimo storico di Onda (i) blu (evidenziato dalla linea orizzontale rossa a 1,12843). Nella teoria di Elliott, la violazione controllata in sovrapposizione di questa vecchia area di resistenza, ora trasformata in supporto, è il punto ideale in cui si esauriscono le strutture correttive complesse prima di una ripartenza.
🔄 L'Alternativa Macro: Il Ruolo della Confirmation
Proprio a causa di una terza onda cresciuta poco oltre il 100%, l'alternativa da manuale è che l'intero movimento iniziato dai minimi del 2022 non sia un impulso, ma un grande pattern correttivo ABC. La soluzione al dilemma risiede nel livello di svolta superiore:
🟢 Confirmation (Conferma dell'Impulso) : Il livello statico rosso posto sui massimi a 1,20819 rappresenta la linea di demarcazione definitiva. Una violazione rialzista stabile al di sopra di questa barriera confermerà al 100% lo scenario impulsivo primario, decretando l'attivazione della potente Onda (v) blu verso nuovi massimi di lungo periodo.
In caso contrario, il mancato superamento della Confirmation convaliderà l'ipotesi di un ABC macro di esaurimento, aprendo la strada a una rotazione ribassista strutturale di più ampio respiro.
🚀 Conclusione
"Su EURUSD la fretta è il peggior nemico. La Teoria di Elliott ci mostra che Onda (iv) blu è in piena compressione e sta cercando il suo bottom proprio all'interno del box rosso, dove l'overlap con il vecchio massimo di Onda 1 a 1,12843 fungerà da calamita per il prezzo. Solo la successiva violazione della Confirmation a 1,20819 darà il via libera definitivo al bull run di Onda 5. Fino ad allora, la pazienza resta l'arma migliore del trader professionista."
E tu come interpreterai il test dell'area di overlap nel box rosso? Credi nel rimbalzo strutturale o pensi che il livello di Confirmation rimarrà inviolato? Dicci la tua nei commenti!
Gold al Bivio?📌 Gold al Bivio Macro: Anatomia di una Trappola Perfetta prima del Bottom
Il Gold completa la sua struttura complessa. Ecco dove si gioca la partita decisiva.
Mentre le tensioni geopolitiche globali subiscono continue oscillazioni, il Gold si trova intrappolato in un labirinto tecnico che sta mettendo a dura prova la pazienza degli investitori meno esperti. Ma guardando il grafico a 4 ore sotto la lente della Teoria di Elliott, scopriamo che l'apparente caos degli ultimi due mesi risponde a regole precise di armonia e proporzione. Siamo vicini alla fine del ritracciamento macro? Analizziamo la mappa dei prezzi e l'incredibile schema psicologico in atto.
🔍 L'Analisi Tecnica: Dalla Spinta Propulsiva alla Correzione Complessa
L'intera struttura si divide nettamente in due grandi macro-fasi: l'impulso rialzista primario e il successivo ciclo correttivo profondo.
1. Il Ciclo Rialzista Primario
La prima parte del grafico mostra il completamento di un imponente movimento impulsivo di grado superiore, partito dai minimi di marzo (area 4.098):
Onda i (viola) : Si sviluppa attraverso una cinquina pulita (i-ii-iii-iv-v in blu), racchiusa in un canale rialzista ad ampiezza crescente (linee bianche).
Il culmine di questo ciclo trova il suo massimo relativo in area 4.900 (Onda v blu / i viola), punto in cui i compratori hanno provvisoriamente esaurito la spinta propulsiva primaria.
2. Onda (x) come "Flat Espansa": La Fabbrica delle Trappole
Dal massimo di Onda i (viola), il Gold ha iniziato un ritracciamento combinato complesso, etichettato in blu come (w)-(x)-(y). Il vero capolavoro accademico si nasconde però nel rimbalzo centrale di maggio, strutturato come una Flat Espansa (Expanded Flat) su Onda (x) blu:
Onda a (rossa): Un primo recupero composto da 3 sottostrutture correttive.
Onda b (rossa) – La Bear Trap: Una discesa violenta che va a violare il minimo di partenza di onda a, facendo credere ai ribassisti che il mercato stia crollando per sempre, per poi invertire repentinamente.
Onda c (rossa) – La Bull Trap: Una spinta opposta ed esplosiva in 5 onde (etichettate in viola 1-2-3-4-5), che va a rompere di forza il massimo precedente di onda a fino in area 4.800. Qui vengono ingannati e incastrati i rialzisti ritardatari, proprio un attimo prima che l'oro riprenda la via della discesa principale.
Questa alternanza ravvicinata di finte rotture (sotto il minimo di a e sopra il massimo di a) è il marchio di fabbrica della Flat Espansa, un pattern studiato appositamente dai grandi operatori per ripulire la liquidità su entrambi i lati del mercato.
📉 Livelli Chiave e Target Zone di Onda (y)
Esaurita la fiammata della Flat Espansa, il prezzo ha attivato l'ultimo segmento correttivo della combinazione macro: Onda (y) blu, che si sta sviluppando attraverso la sua sottostruttura c rossa.
La Target Zone (I Box Verdi in basso) : Il prezzo sta gravitando proprio all'interno di una doppia area di confluenza volumetrica e statica tra 4.499 e 4.480. Questo grande rettangolo verde rappresenta l'approdo naturale per la chiusura definitiva di Onda (y) blu e, di conseguenza, del ritracciamento di Onda ii viola.
🔴 W.C. Invalid (Invalidazione Impulso) : Il livello rosso statico posto a 4.098,27$ (il minimo di partenza di marzo) è il baluardo invalicabile. Finché i prezzi rimangono al di sopra di questa linea, la struttura rialzista di lungo periodo rimane intatta.
🟢 Confirmation (Conferma di Inversione) : La vera svolta rialzista che decreterà l'inizio di Onda iii viola (la più potente del ciclo) si attiverà solo con la violazione decisa del livello statico a 4.764,73$.
🚀 Conclusione
"Nel trading, capire la struttura fa la differenza tra essere il cacciatore o la preda. L'oro ha utilizzato una Flat Espansa da manuale per confondere le idee, ma la mappa macro di Elliott resta pulita: è stato toccato il primo box che indicherebbe la fine della correzione. In caso di discesa oltre il minimo relativo recente, il secondo box potrebbe arrestarne la caduta. Ignorare che ci troviamo sui minimi di Onda ii significa rischiare di perdersi la rincorsa per il prossimo grande viaggio verso nuovi massimi storici."
Tu come stai gestendo questa fase sul Gold? Sei rimasto intrappolato nella Flat di maggio o stavi aspettando l'oro proprio nel box verde? Parliamone nei commenti!
Bitcoin: Diagonale Correttiva o Impulso Ribassista?📌 Aggiornamento Bitcoin: Diagonale Correttiva o Impulso Ribassista? I Livelli di Svolta
Tra tecnicismi di Elliott e news-driven market: ecco i due scenari speculari su BTC.
La struttura di Bitcoin (BTCUSDT) sul grafico a 2 ore si trova in un punto di sdoppiamento analitico cruciale. Movimenti complessi come questo mettono alla prova anche i conteggi più solidi, ma la logica ci offre due scenari puliti, delimitati da barriere matematiche invalicabili. Analizziamoli insieme, guardando anche a cosa ha mosso i prezzi negli ultimi giorni.
1. Il Dilemma Tecnico: Manca l'Overlap (Sovrapposizione)
L'andamento degli ultimi giorni mostra la potenziale conclusione di un ciclo correttivo. Tuttavia, c'è un dettaglio che non è sfuggito a un occhio attento:
Scenario A (Diagonale Finale) : La conformazione del movimento farebbe pensare al completamento di una diagonale finale a chiusura di una struttura Flat (terminata sul minimo di onda (5) blu/ Ⓒ rosa). Tuttavia, manca un requisito strutturale tipico (anche se non sempre tassativo in base alle varianti di scuola): l'Overlap, ovvero la chiusura di sotto-onda 4 dentro il territorio di sotto-onda 1.
Scenario B (Impulso Puro ): Poiché questo overlap non si è materializzato, dobbiamo tenere ancora in seria considerazione l'ipotesi descritta nel nostro precedente approfondimento ( clicca qui per leggerlo ). L'alternativa è che si tratti di un impulso ribassista chiaro e lineare con una sottostruttura completa, dove l'attuale discesa rappresenta la formazione dell'ultima onda 5.
🔍 Le Regole di Validazione: Chi Ha Ragione?
Il mercato risolverà questo dubbio a breve, e abbiamo già i paletti operativi pronti:
🟢 Confirmation (Conferma Diagonale) : Una salita decisa e stabile sopra il livello di conferma a 77.543,15$ decreterà la validità della diagonale finale, sancendo che l'inversione rialzista è già iniziata.
🔴 W.C. Invalid (Conferma Impulso) : Una discesa che violi al ribasso il livello statico a 74.289,60$ negherà lo scenario della diagonale e confermerà l'estensione dell'impulso ribassista per l'ultima onda 5.
Il dato comune: In entrambi gli scenari, la sostanza cambia poco per il medio termine: le strutture ci dicono che il ciclo correttivo macro è agli sgoccioli e l'inversione è imminente, se non già avviata.
📰 Il Focus Geopolitico: La Trappola di Giovedì 21
Per comprendere la natura frattale dei mercati, basta guardare l'accelerazione ribassista registrata giovedì 21 maggio. La discesa è stata innescata dalla pubblicazione di un articolo editoriale secondo cui l'Iran avrebbe trasferito miliardi di dollari per finanziare attività illecite del regime.
Nonostante Binance abbia smentito immediatamente l'approvazione di qualsiasi comportamento fraudolento sul proprio network, l'impatto emotivo sul mercato ha generato quel picco di volatilità che Elliott, puntualmente, aveva già previsto come potenziale estensione della struttura. La notizia non crea il trend, si limita a velocizzarlo.
🚀 Conclusione
"Che sia una diagonale orfana di overlap o l'ultima spinta di un impulso puro, la mappa di Bitcoin resta la stessa: siamo vicini al bottom generazionale di questo movimento. Sopra 77.543$ i giochi correttivi si chiudono; sotto 74.289$ assisteremo all'ultimo sconto prima della ripartenza."
E tu quale scenario ritieni più probabile? Pensi che la smentita di Binance riporterà fiducia sopra la Confirmation o vedremo l'ultimo affondo? Parliamone nei commenti!
Aggiornamento WTI: La Geopolitica Incontra Elliott📌 Aggiornamento WTI: La Geopolitica Incontra Elliott
Il triangolo simmetrico stringe i tempi: la fine delle tensioni in Medio Oriente sarà l'innesco del crollo?
Mentre il grafico a 4 ore del WTI continua a comprimersi all'interno del nostro triangolo simmetrico contratto, il mercato si trova in una fase di attesa strategica. Tecnicamente, la rottura ribassista non è ancora stata confermata formalmente, ma i tasselli del puzzle fondamentale stanno iniziando a incastrarsi perfettamente con la struttura di Elliott.
🛑 Lo Scenario Fondamentale: Il Ritorno alla Normalità
I prezzi del greggio riflettono da mesi un pesante "premio al rischio" dovuto alle tensioni geopolitiche, un fattore che avevamo già analizzato nel dettaglio in questo articolo . Tuttavia, le recenti dichiarazioni e i rumors internazionali – comprese le ultime interviste di Donald Trump – ipotizzano una potenziale risoluzione o forte de-escalation del conflitto in Medio Oriente entro i prossimi 30-60 giorni.
Cosa comporterebbe questo per il mercato?
Sblocco Logistico : Un ritorno alla piena normalità dei flussi commerciali attraverso i passaggi marittimi chiave, a partire dallo Stretto di Hormuz.
Abbattimento del Premio al Rischio : Venendo meno lo spettro di interruzioni dell'offerta, l'eccesso di offerta globale tornerebbe a pesare sui prezzi.
🔍 Il Verdetto del Grafico: Questione di Timing
Da un punto di vista puramente tecnico, l'onda e (rossa) ha testato millimetricamente la resistenza dinamica superiore in area 103,50$ e il prezzo ha già iniziato a ripiegare, muovendosi ora intorno a quota 97$.
La Conferma (Trigger Operativo) : Come previsto, il segnale definitivo di attivazione della macro Onda (c) blu avverrà solo con la violazione formale della trendline inferiore del triangolo e, successivamente, con la rottura del livello statico chiave a 88,64$.
La Sincronia Perfetta : I tempi tecnici richiesti da Elliott per rompere la struttura e iniziare la discesa impulsiva verso i target inferiori (area 61$ - 51$) coincidono in modo straordinario con la finestra temporale dei 30-60 giorni stimata per gli sviluppi geopolitici.
🚀 Conclusione
"La Teoria di Elliott non anticipa le notizie, ma prepara la struttura che le notizie andranno a riempire. Il grafico ci dice che la molla del Petrolio è pronta a scattare verso il basso; la geopolitica ci sta dicendo quale sarà il braccio che taglierà la corda. Chi compra adesso sui supporti intermedi rischia di rimanere schiacciato dal ritorno alla normalità dei flussi nello Stretto di Hormuz."
Si ferma a 1,16?E' molto probabile che 1,16 sia l'area dalla quale vedremo uno stop della discesa , se per una pausa o per un cambio di direzione questo ce lo dirà Fiber nei prossimi giorni.
1W. Nel settimanale vediamo che il prezzo è praticamente sulla proiezione NT di Hosoda (1,16153), sia sulla Kumo che sulla linea Tenkan Sen del sistema Ichimoku e sulla 1X1 di Gann.
1D. Nel giornaliero siamo vicini alla proiezione N di Hosoda (1,16026) e sulla Kumo del sistema Ichimoku.
Bitcoin bottom prediction 2026/2027Using the Fibonacci extensions and the Central Pivot Ranges from the 2021 ATH and the subsequent correction, we see
that BTC has reclaimed the virgin annual zone of the
2021 CPR and the 0.88 Fibonacci level.
Following the same reasoning and with the same tools,
from the 2025 ATH, the Fibonacci extension and the
0.88 level fall exactly into the virgin CPR
of 2024.
I expect BTC to find a bottom in the 39,600-31,700 area, likely with a rapid spike to unbalance the liquidity present just above in the area from the RallyBaseRally in yellow.
Probably between October 2026 and February 2027
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Utilizzando le estensioni di Fibonacci ed i Central Pivot Range dall'ATH del 2021 e la successiva correzione, vediamo
che BTC è andato a riprendere la zona annuale vergine dei
CPR del 2021 e lo 0.88 di Fibonacci.
Seguendo lo stesso ragionamento e con gli stessi strumenti
dall'ATH del 2025, l'estensione di Fibonacci ed il
livello 0.88 vanno a cadere esattamente nel CPR vergine
del 2024.
Mi aspetto che BTC troverà un bottom nella zona dei 39600-31700, probabilmente con una spike rapida a sbilanciare la liquidità presente poco sopra in zona dalla RallyBaseRally in giallo.
Probabilemente tra ottobre 2026 e Febbraio 2027
EUR/USD: breakout 1.1620 o ritorno a resistenza di 1.1855?Contesto attuale: dove siamo ora
A metà maggio 2026, EUR/USD si muove all’interno di una fascia di consolidamento elevata successiva al rimbalzo primaverile, evidenziando una fase di pausa fisiologica dopo l’impulso direzionale precedente.
I supporti tecnici in area 1.1667–1.1681 hanno finora contenuto efficacemente le pressioni ribassiste, confermando la presenza di domanda su eventuali ritracciamenti. Il cambio continua inoltre a stazionare al di sopra delle principali medie mobili, rafforzando la lettura di un trend di fondo ancora orientato al rialzo.
Dal punto di vista grafico, il CFD EUR/USD di Pepperstone nel breve termine rimane coerente con una struttura rialzista non ancora compromessa dai minimi di marzo, ma entrata in una fase più matura e selettiva.
In questo scenario, i breakout richiedono conferme più solide in termini di volumi e chiusure, mentre i ritracciamenti continuano a rappresentare opportunità di acquisto fintanto che l’area compresa tra 1.1620 e 1.1680 mantiene la propria integrità tecnica.
b]Struttura di fondo: bull trend ancora intatto
La lettura macro-tecnica di maggio 2026 continua a inquadrare EUR/USD all’interno di un trend rialzista di medio periodo ben definito. Il mantenimento dei prezzi sopra le medie mobili a 20, 50 e 200 giorni, unito al crossover rialzista tra le medie di breve e medio termine, conferma una struttura solida.
Questo allineamento dinamico suggerisce che eventuali fasi correttive siano, al momento, da interpretare come movimenti fisiologici all’interno di un trend primario positivo, piuttosto che segnali di inversione.
L’ultimo impulso direzionale significativo ha avuto origine dal minimo del 13 marzo 2026 in area 1.1411, da cui il cambio ha costruito una progressione ordinata verso la parte alta del range.
In questa prospettiva, l’area compresa tra 1.1410 e 1.1450 rappresenta il riferimento strutturale di lungo respiro, ovvero il livello oltre il quale verrebbe messo in discussione l’intero impianto rialzista.
Al contrario, discese sotto 1.1620 segnalerebbero una fase di normalizzazione più profonda del trend, con un possibile passaggio da semplice consolidamento a correzione più articolata.
Nuova fascia 1.1620–1.2260: livelli EUR/USD
Rispetto alla precedente area di lavoro, il range operativo si è progressivamente spostato verso l’alto, definendo una nuova fascia compresa tra 1.1620 e 1.2260.
All’interno di questo intervallo, il baricentro di breve periodo si colloca tra 1.1700 e 1.1855, zona in cui si concentra la maggior parte degli scambi recenti e delle decisioni direzionali.
Principali livelli aggiornati per EUR/USD (CFD Pepperstone su TradingView):
• Resistenza immediata 1.1835–1.1855: prima area critica di offerta; il mercato è chiamato a dimostrare capacità di breakout con chiusure convincenti per riattivare momentum rialzista.
• Resistenza secondaria 1.2040: target naturale in caso di superamento della prima fascia resistiva, coerente con una prosecuzione ordinata del trend.
• Resistenza estesa 1.2130–1.2260: area di proiezione più ambiziosa, compatibile con uno scenario di ulteriore indebolimento del dollaro e conferme macro favorevoli all’euro.
• Supporto primario 1.1667–1.1681: zona tecnica rafforzata dalla presenza della media mobile a 200 giorni e da precedenti massimi relativi, ora convertiti in supporto dinamico.
• Supporto chiave 1.1620: vero pivot di medio termine; una chiusura daily inferiore a questo livello aprirebbe spazio a estensioni correttive verso 1.1535–1.1510 e successivamente 1.1450–1.1410, area di struttura principale.
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Dal punto di vista del momentum, il quadro resta coerente con una struttura rialzista ma priva di eccessi: non si osservano segnali di deterioramento strutturale, ma allo stesso tempo manca un’accelerazione tale da indicare una fase di espansione impulsiva. La lettura più equilibrata resta quindi quella di un “bull trend ancora intatto, con momentum in fase di consolidamento”, condizione che tende a favorire operatività più selettive e meno direzionali nel brevissimo termine.
Scenari di reazione dei prezzi
In un contesto macro ancora favorevole al rischio e con un dollaro in progressiva perdita di forza relativa, EUR/USD potrebbe continuare a costruire base sopra l’area 1.1620, mantenendo intatta la struttura rialzista e preparando un nuovo attacco alla fascia 1.1835–1.1855; il superamento di quest’ultima aprirebbe spazio a estensioni verso 1.2040, in linea con la prosecuzione del trend di medio periodo.
Al contrario, un ritorno di forza del dollaro o un deterioramento del quadro macro relativo tra Stati Uniti ed eurozona potrebbe innescare una fase correttiva più ampia. In questo caso, il primo livello di verifica si colloca in area 1.1667–1.1681, con possibile estensione verso il supporto chiave a 1.1620; una rottura confermata di quest’ultimo livello aumenterebbe la probabilità di un movimento più profondo verso 1.1535–1.1510 e successivamente verso l’area strutturale 1.1450–1.1410.
Nel complesso, EUR/USD continua a muoversi all’interno di una struttura rialzista di fondo, ma la fascia 1.1620–1.1855 rappresenta attualmente il vero equilibrio di mercato: al di sopra prevalgono dinamiche di prosecuzione del trend, mentre al di sotto aumenta sensibilmente il rischio di una correzione più estesa e strutturata.
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NASDAQ consolida a 28.500 - 29.700, momentum in normalizzazioneContesto attuale: dove siamo ora
A metà maggio 2026 il Nasdaq 100 viaggia in area 29.000–29.100 punti, dopo aver segnato il 16 maggio un massimo storico assoluto a 29.705,4 e una chiusura in progressivo riavvicinamento a quella soglia, con la seduta odierna del 19 maggio che apre a 29.031,2 e segna un massimo intraday a 29.119,3.
L'intero movimento partito dai minimi di inizio aprile in area 23.767–24.000 ha quindi prodotto un'estensione di oltre 5.700–5.900 punti in circa sei settimane, configurando una delle fasi di "melt‑up" più rapide e marcate degli ultimi anni sul comparto tech USA.
Nelle ultime sedute la price action mostra una fase di consolidamento sopra 28.800–29.000, con brevi fasi di pullback intraday ma chiusure giornaliere sistematicamente sopra 28.900–29.000, segnale di prese di profitto ancora ordinate e di domanda attiva sui ritracciamenti di breve.
Le analisi tecniche sul NAS100 CFD Pepperstone evidenziano come il canale ascendente avviato dai minimi del 7 aprile a 23.767 continui a reggere, con massimi e minimi crescenti che confermano la pressione rialzista, sostenuta dai risultati trimestrali tech largamente superiori alle attese e dal graduale miglioramento del sentiment macro globale.
I precedenti massimi storici in area 27.700–28.000, superati tra fine aprile e inizio maggio, sono ormai strutturalmente alle spalle e agiscono come primo supporto dinamico di medio periodo, mentre sopra 29.000 l'indice si muove in piena fase di price discovery rialzista, con il massimo storico aggiornato a 29.705,4 come riferimento assoluto di breve termine.
Struttura di fondo: bull trend esteso ma vivo
Su orizzonte plurimensile il Nasdaq 100 rimane inserito in un bull trend di medio‑lungo periodo, riattivato dalla correzione di febbraio–marzo e dalla successiva ripartenza dai minimi di inizio aprile in area 23.767–24.000, che hanno segnato l'ultimo importante "higher low" del movimento strutturale.
Il rimbalzo di aprile ha rotto al rialzo il canale correttivo che conteneva il movimento discendente da febbraio a fine marzo, riportando i prezzi sopra tutte le resistenze statiche intermedie a 25.000, 26.000, 27.000 e 28.000, fino alla progressione attuale verso l'area 29.000–29.700 e al nuovo massimo storico a 29.705,4.
Le analisi macro e settoriali continuano a sottolineare il ruolo centrale dell'AI e della crescita degli utili delle big tech nel sostenere il premio di valutazione del Nasdaq 100 rispetto all'S&P 500, con diverse case che per il biennio 2026–2027 stimano ancora una crescita degli utili superiore per il comparto tech rispetto al mercato USA nel suo complesso.
In questo quadro, la fascia 23.500–24.000 viene confermata come area di accumulazione completata, mentre sopra 27.000 il focus degli strategist resta più sulla sostenibilità delle valutazioni e sull'eventuale compressione dei multipli che non sulla tenuta del trend strutturale.
Finché le medie mobili lente restano orientate positivamente — con la SMA a 200 giorni visibile in area 26.000 sul grafico daily e il SuperTrend Up attestato a 28.133,6 — e i supporti strutturali di medio periodo sopra 24.000–25.000 vengono difesi, anche correzioni violente sarebbero inquadrate come movimenti "in trend" all'interno di un bull market pluriennale, non come un'inversione definitiva.
Nuova fascia 28.500–30.500: livelli NASDAQ
Rispetto alla precedente fascia 28.000–30.000, il nuovo massimo storico a 29.705,4 ha spostato ulteriormente verso l'alto il baricentro del trading range: oggi il nuovo "laboratorio" di contrattazione tra compratori e venditori sul Nasdaq (CFD Pepperstone NAS100) si colloca indicativamente tra 28.500 e 30.500 punti, con la parte centrale del range concentrata nell'area 29.000–29.700.
Principali livelli aggiornati (NAS100 CFD Pepperstone):
• Resistenza immediata 29.291–29.705 punti: area del POC superiore a 29.291 e del massimo storico assoluto a 29.705,4; una chiusura daily robusta e confermata sopra 29.700 aprirebbe spazio verso la fascia psicologica 30.000–30.200, in piena price discovery rialzista senza resistenze statiche di riferimento.
• Resistenza secondaria 30.000–30.500 punti: soglia psicologica tonda e cluster di prime proiezioni Fibonacci dell'impulso partito dai minimi di aprile; diversi outlook la indicano come possibile terminale dell'attuale onda rialzista minore nel caso di ulteriore "overshooting" del sentiment risk‑on.
• Supporto primario 28.800–28.581 punti: area del minimo intraday odierno a 28.817 e della SMA giornaliera rilevata a 28.581,1; finché le chiusure rimangono sopra questa fascia, la struttura resta coerente con una "bullish acceleration" e i pullback vengono interpretati come occasioni di ingresso long.
• Supporto secondario 28.133–27.800 punti: livello del SuperTrend Up a 28.133,6 e area dei precedenti massimi storici pre-aprile; un ritorno tecnico su quest'area, se accompagnato da volumi non distributivi, sarebbe compatibile con un normale riassorbimento dell'extra-performance post massimo storico.
• Supporto strutturale 27.000–26.500 punti: fascia che include i livelli di breakout di fine aprile e i pivot tecnici intermedi; la sua rottura aprirebbe il corridoio 26.000–25.500 e segnalerebbe l'esaurimento dell'onda rialzista in essere, con rischio di ritorno verso il vecchio range 25.000–24.500.
Struttura tecnica: trend, momentum e medie mobili
La configurazione delle medie mobili sul NAS100 CFD Pepperstone rimane marcatamente rialzista: il prezzo continua a muoversi sopra le medie a 20, 50 e 200 giorni, con la SMA giornaliera visibile in area 28.581,1 e il SuperTrend Up orientato positivamente a 28.133,6, assetto tipico di una fase di trend forte e strutturalmente intatta.
Il distacco tra prezzo corrente (area 29.000–29.100) e la media lenta a 200 giorni, situata diversi punti più in basso in area 26.000, descrive un trend di tipo "power up" ma allo stesso tempo esposto al rischio di ritracciamenti rapidi verso le aree di equilibrio dinamico qualora dovesse venire meno la pressione degli acquirenti istituzionali.
Gli oscillatori di momentum confermano una condizione di ipercomprato moderato‑avanzato: l'RSI daily si attesta oggi a 68,05, in leggero rientro rispetto ai picchi di 75–78 segnati nelle sedute più esaltate di maggio, e il movimento è coerente con una fase di rallentamento dell'accelerazione più che con un'inversione già in atto, con il MACD che resta positivo ma con istogramma in progressiva riduzione.
Su time frame orario, la permanenza dei prezzi nella parte alta del canale 28.800–29.300 produce fasi di consolidamento laterale utili a scaricare solo parzialmente l'eccesso di momentum, mantenendo una struttura coerente con un'onda impulsiva ancora attiva finché i pullback si fermano sopra 28.581–28.133.
In questa mappa tecnica, sopra 29.705 il mercato entrerebbe in una nuova zona di price discovery rialzista verso 30.000–30.500, mentre l'area 28.800–28.133 rappresenta il primo "cuscinetto" di supporto post-massimo storico.
Solo una rottura decisa e confermata in chiusura daily sotto 27.000–26.500 metterebbe davvero in discussione la narrativa dominante di "bull trend esteso ma intatto", aprendo spazio a un repricing più profondo del rischio tech verso 26.000–25.500.
Scenari di reazione dei prezzi sulla fascia 28.500–30.500
Se nelle prossime settimane non dovessero emergere nuovi shock sul fronte geopolitico o sui dazi commerciali, e le big tech continueranno a consegnare utili complessivamente in linea o superiori alle attese, il Nasdaq (NAS100 CFD Pepperstone) ha spazio per mantenersi sopra 28.800–28.581 e attaccare nuovamente i massimi storici in area 29.700, con possibili estensioni verso 30.000–30.500 in caso di ulteriore compressione del premio per il rischio e mantenimento del sentiment risk-on.
·Se invece dovessero riacutizzarsi tensioni geopolitiche o commerciali con impatto sulle condizioni finanziarie globali, oppure se dalle prossime letture macro USA arrivassero segnali di deterioramento più marcato del previsto, il premio di valutazione accumulato dall'indice potrebbe iniziare a rientrare con un ritracciamento iniziale verso 28.800–28.133, per poi estendersi in caso di correzione più ampia verso 27.800–27.000, dove si concentrano i principali supporti statici e dinamici di breve-medio periodo.
Solo una discesa stabile sotto 26.500–26.000 comprometterebbe la struttura dell'impulso di aprile e aprirebbe spazio a una revisione ribassista più profonda verso 25.500–25.000, area in cui diversi desk collocherebbero obiettivi di profit-taking per strategie short costruite sopra 27.500–28.000.
In questa fase, la fascia 28.500–30.500 sul Nasdaq (CFD Pepperstone NAS100) rappresenta il nuovo pivot operativo del mercato tech USA: la capacità dei prezzi di restare in chiusura sopra 28.800–28.581 sarà il segnale chiave per distinguere tra un'estensione impulsiva del bull trend verso il target psicologico di 30.000–30.500 e un rientro più profondo verso il range 28.133–27.000, con normalizzazione del momentum e del RSI dopo il "massive run-up" dal minimo di aprile a 23.767.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
NVIDIA oltre 220: consolida post-massimo o setup per 240?Contesto attuale: dove siamo ora
A metà maggio 2026 Nvidia (NVDA) viaggia in area 220–222 dollari, dopo aver segnato un massimo storico aggiornato a 236,54 nella prima settimana di maggio e con la seduta odierna del 19 maggio che apre a 229,87, tocca un massimo intraday a 230,00 e ritraccia verso area 222, con il premarket già in ulteriore calo a 220,82.
L'intero movimento partito dai minimi di inizio aprile in area 164,27 ha quindi prodotto un'estensione di oltre 72 punti in circa sei settimane, pari a un rialzo di oltre il 44%, configurando una delle fasi di recupero più rapide e verticali degli ultimi anni sul titolo, trainata dalla stagione degli utili AI e dal re-rating multiplo del comparto semiconduttori.
Nelle ultime sedute la price action mostra una fase di distribuzione tecnica sotto i massimi storici a 236,54: dopo il picco di inizio maggio, il titolo ha avviato una correzione ordinata con chiusure giornaliere progressivamente più basse, che portano oggi l'area 220–222 come primo banco di prova della tenuta del trend rialzista.
Le analisi tecniche su NVDA evidenziano come il canale ascendente avviato dai minimi di aprile continui formalmente a reggere nella sua struttura di fondo, con il SuperTrend Up ancora positivo a 210,20, ma con la price action che negli ultimi giorni descrive un classico pattern di "shooting star" sotto i massimi storici, segnale di pressione ribassista in crescita nel breve.
I precedenti livelli di resistenza in area 200–212, superati tra fine aprile e inizio maggio, sono ormai strutturalmente alle spalle e lavorano come supporto dinamico di medio periodo, mentre la fascia 220–222 rappresenta il primo test tecnico significativo di questa fase correttiva post-massimo.
Struttura di fondo: bull trend strutturale intatto, correzione di breve in corso
Su orizzonte plurimensile Nvidia rimane inserita in un bull trend di medio-lungo periodo, riattivato dalla correzione di febbraio–marzo e dalla successiva ripartenza dai minimi di inizio aprile in area 164,27, che hanno segnato l'ultimo importante "higher low" del ciclo rialzista di lungo periodo.
Il rimbalzo di aprile ha rotto al rialzo il canale correttivo che conteneva il movimento discendente da gennaio a fine marzo, riportando il titolo sopra tutte le resistenze intermedie a 175, 185, 200 e 212, fino al nuovo massimo storico a 236,54 segnato in apertura di maggio.
Le analisi macro e settoriali continuano a sottolineare il ruolo centrale di Nvidia nell'ecosistema AI globale: la domanda strutturale per chip H100, H200 e la nuova architettura Blackwell rimane il principale driver di crescita degli utili per il biennio 2026–2027, con stime di consensus che continuano a essere riviste al rialzo dopo ogni trimestrale.
In questo quadro, la fascia 164–175 viene confermata come area di accumulazione completata, mentre sopra 195–200 il focus degli analisti resta più sulla sostenibilità dei multipli — con il P/E forward che resta elevato — che non sulla tenuta del trend strutturale del titolo.
Finché il SuperTrend Up a 210,20 e i supporti strutturali di medio periodo sopra 195–200 vengono difesi nelle chiusure settimanali, anche correzioni violente sotto 220 sarebbero inquadrate come movimenti "in trend" all'interno di un bull market strutturale, non come segnali di inversione definitiva.
Nuova fascia di prezzo 210–240: mappa dei livelli chiave NVDA
Rispetto alla precedente fascia 185–220, il nuovo massimo storico a 236,54 e la successiva correzione tecnica hanno spostato e definito con maggiore precisione il nuovo trading range operativo: oggi il "laboratorio" di contrattazione tra compratori e venditori su NVDA si colloca indicativamente tra 210 e 240 dollari, con la parte centrale del range concentrata nell'area 218–228.
Principali livelli aggiornati (NVDA, cash NASDAQ):
• Resistenza immediata 228–230 dollari: area del massimo intraday odierno a 230,00 e del precedente supporto dinamico di breve; un recupero deciso sopra questa soglia con chiusura daily confermata riporterebbe il titolo in traiettoria verso i massimi storici a 236,54.
• Resistenza primaria 234–236,54 dollari: area del massimo storico assoluto a 236,54; una chiusura daily robusta e confermata sopra 236,54 aprirebbe spazio verso la fascia 240–245, in piena price discovery rialzista senza resistenze statiche di riferimento rilevanti.
• Resistenza secondaria 240–245 dollari: soglia psicologica tonda e cluster di prime proiezioni Fibonacci dell'impulso partito dai minimi di aprile; diversi outlook la indicano come possibile terminale dell'attuale onda rialzista minore nel caso di ulteriore accelerazione del sentiment AI risk-on.
• Supporto primario 220–218 dollari: area del prezzo corrente, del minimo intraday odierno a 218,37 e del premarket a 220,82; finché le chiusure rimangono sopra questa fascia, la correzione è inquadrabile come un normale pullback tecnico all'interno del trend rialzista, con possibili ingressi long tattici.
• Supporto secondario 212–210 dollari: area del SuperTrend Up a 210,20 e dei precedenti massimi statici di fine aprile; un ritorno su quest'area, se accompagnato da volumi non distributivi e da candele di assorbimento, sarebbe compatibile con un normale riassorbimento dell'extra-performance post massimo storico.
• Supporto strutturale 200–195 dollari: fascia che include i livelli di breakout di inizio maggio e i pivot tecnici di medio periodo; la sua rottura in chiusura daily segnalerebbe l'esaurimento dell'impulso rialzista di aprile e aprirebbe spazio verso 185–180, con rischio di revisione del quadro di medio periodo.
Struttura tecnica: SuperTrend Up intatto, RSI in rientro ordinato dai picchi
La configurazione tecnica di NVDA rimane impostata positivamente nella struttura di fondo: il SuperTrend Up si mantiene a 210,20, confermando che il trend primario è ancora rialzista e che la correzione in corso si muove all'interno di un contesto tecnico non ancora compromesso.
Il distacco tra prezzo corrente (area 220–222) e il SuperTrend Up a 210,20 lascia un buffer di circa 10–12 dollari, sufficiente a contenere un'ulteriore gamba correttiva senza che la struttura tecnica di fondo venga messa in discussione in modo immediato.
Gli oscillatori di momentum confermano una fase di rientro ordinato dall'ipercomprato: l'RSI daily si attesta oggi a 63,59, in calo significativo rispetto ai picchi di 75–80 segnati nella prima settimana di maggio al momento del massimo storico a 236,54, con la curva RSI ancora sopra la soglia neutrale di 50 — segnale che il trend di fondo rimane positivo ma che il momentum sta rallentando la sua accelerazione in modo fisiologico.
Su time frame orario, il ritracciamento dal massimo a 236,54 verso l'area 218–222 configura una correzione del 6–7% dal picco, dimensionalmente coerente con i normali pullback tecnici osservati sui precedenti swing del titolo, e tecnicamente compatibile con una fase di "healthy correction" che prepara la base per un eventuale nuovo tentativo di breakout.
In questa mappa tecnica, sopra 228–230 il titolo tornerebbe in zona di attacco ai massimi storici verso 234–236,54, mentre l'area 220–210 rappresenta il primo "cuscinetto" di supporto post-massimo storico da difendere nelle chiusure giornaliere.
Solo una rottura decisa e confermata in chiusura daily sotto 200–195 metterebbe davvero in discussione la narrativa dominante di "bull trend AI intatto", aprendo spazio a un repricing più profondo verso 185–180 con revisione delle stime di consensus.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Petrolio al Bivio: La Calma Prima della TempestaQuesto grafico sul Petrolio Greggio (USDWTI) è uno spettacolo per chi ama la pulizia geometrica dei pattern di Elliott. Qui siamo di fronte a una delle figure più affascinanti e profittevoli del trading sistematico: un Triangolo Simmetrico Contratto che sta per esplodere, fungendo da struttura interna per una gigantesca onda correttiva.
Ecco la proposta di analisi descrittiva, ricca di pathos operativo e precisione logica, strutturata per catturare l'attenzione del tuo pubblico.
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📌 Petrolio al Bivio: La Calma Prima della Tempesta
Il WTI stringe la morsa in un triangolo perfetto. Ecco il mega target strutturale.
Se guardate l'andamento del Petrolio nelle ultime settimane, potreste pensare a un mercato senza direzione, intrappolato in continui saliscendi continui. Ma dietro questa apparente lateralità si nasconde una spietata compressione di volatilità.
Applicando la Teoria delle Onde di Elliott sul grafico a 2 ore del WTI (ICE), emerge una struttura a triangolo di una nitidezza disarmante. La molla dei prezzi è tesa al massimo e il prossimo movimento non sarà una semplice oscillazione, ma una vera e propria capitolazione strutturale. Analizziamo i livelli chiave e la mappa del crollo programmato.
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🔍 L'Analisi Tecnica: La Geometria del Triangolo
Il grafico evidenzia lo sviluppo di una macro-struttura correttiva di grado superiore (a-b-c in blu), in cui l'onda (b) ha preso la forma di un triangolo correttivo orizzontale/simmetrico.
1. La Struttura Interna in Cinque Fasi ($a-b-c-d-e$)
I triangoli di Elliott sono composti da 5 sotto-onde contrassegnate dalle lettere (rossa nel grafico), e il WTI le ha completate con precisione millimetrica all'interno delle due trendline tratteggiate:
Onda a & b: Definiscono i confini iniziali della compressione, stampando il massimo di aprile e il successivo minimo relativo.
Onda c & d: Registrano massimi e minimi decrescenti, confermando la progressiva contrazione dei volumi e dei prezzi.
Onda e (In corso/Completata): Il prezzo ha appena toccato il limite superiore del triangolo in area 103,50$ (livello evidenziato in fucsia). Questa è l'ultima gamba del pattern: la molla è ora completamente carica.
2. Le Regole di Validazione del Setup
Il bello di questa analisi è che offre confini operativi rigidissimi e oggettivi, lasciando zero spazio all'emotività:
W.C. Invalid (Invalidazione del conteggio): Il livello rosso statico a 111,27$ rappresenta il punto di non ritorno. Se il prezzo dovesse rompere al rialzo questo livello, la struttura ribassista verrebbe negata.
Confirmation (La Conferma): La vera e propria attivazione del movimento impulsivo avverrà con la violazione della trendline inferiore e, in modo definitivo, sotto il livello statico rosso a 88,64$.
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📉 Il Mega Target: Obiettivo Onda (c) Blu
Quando un triangolo di Elliott giunge al termine, il prezzo viene "espulso" nella direzione del trend principale con violenza. In questo caso, l'uscita ribassista darà il via alla macro Onda (c) blu .
La Misurazione della Spinta: Proiettando l'altezza massima del triangolo dal punto di rottura (come indicato dalla freccia blu sul grafico), otteniamo un target di svalutazione impressionante: circa il -42,91%.
La "Target Zone" (I Box Verdi in basso): L'obiettivo finale di questa macro-correzione è localizzato nell'ampia area di valore compresa tra il livello 1 di Fibonacci ( 61,15$ ) e il livello 1.236 ( 51,16$ ), con un'estensione magnetica verso il supporto statico chiave a 50,95$.
Un ritorno del petrolio in area 50-60 dollari non è un'ipotesi fantasiosa, ma l'esatta estensione matematica della struttura frattale in atto.
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🚀 Conclusione
"I mercati laterali annoiano la massa, ma esaltano i professionisti. Il WTI ha terminato la sua danza dentro il triangolo proprio sulla resistenza a 103,50$. Mancare il timing su una figura del genere significa perdersi uno dei movimenti direzionali più puliti dell'anno. Occhi aperti sulla conferma a 88,64$: la gravità sta per fare il suo lavoro."
E tu, sei pronto a cavalcare l'uscita da questo triangolo o pensi che il petrolio romperà le regole invalidando il conteggio? Scrivilo qui sotto nei commenti!
Bitcoin alla fine del movimento?Questo grafico su Bitcoin (BTCUSDT) è un capolavoro di complessità correttiva. Rispetto all'impulso pulito dell' US100 , qui siamo nel regno profondo delle strutture laterali e delle trappole per tori e orsi. Per il pubblico, questo è il classico scenario in cui chi non conosce Elliott perde capitali, mentre chi lo mastica trova la bussola.
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📌 Bitcoin alla Prova del Nove
La mappa segreta della correzione: ecco perché il caos di BTC ha una logica matematica.
Guardando il grafico a 2 ore di Bitcoin su Binance, l'impressione generale potrebbe essere quella di una totale incertezza: finte rotture, inversioni repentine e spike improvvisi. Eppure, se stringiamo il focus e applichiamo le regole dei pattern correttivi di Elliott, emerge un disegno di una precisione chirurgica.
Bitcoin sta completando una complessa struttura correttiva. Non è un trend ribassista strutturale, ma una monumentale caccia alla liquidità. Scopriamo dove si nasconde il vero bottom operativo.
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🔍 All'interno del Labirinto Correttivo
Il grafico mostra lo sviluppo di un'imponente Onda ii (rossa) di grado superiore, che si sta articolando attraverso sotto-onde correttive complesse.
1. Il Fakeout Iniziale: L'inganno di Onda (B)
Il movimento espansivo culminato il 6-7 maggio in area 82.860 (etichettato come (B) viola e (C) blu) ha estratto una cinquina interna da manuale (1-2-3-4-5 in rosso).
Quella salita verticale racchiusa nel canale tratteggiato sembrava l'inizio di un nuovo bull run, ma Elliott ci insegna che le onde B (o le C di correzioni flat) servono proprio a intrappolare i ritardatari prima dell'inversione.
2. La Struttura della Discesa: Una Correzione Complessa
Dal massimo a 82.860 è iniziato il vero ritracciamento, che non si sta muovendo con un semplice ABC, ma con una combinazione complessa:
Il primo segmento (1) blu: Si sviluppa in tre sotto-onde (A-B-C in rosso), stabilendo il primo supporto.
Il rimbalzo (2) blu:** Un movimento correttivo laterale che va a testare la trendline superiore discendente.
Onda (3) blu in corso:** La spinta attuale sta violando i minimi precedenti e si sta muovendo all'interno di una configurazione **W-X-Y** (in rosso), dove l'onda **Y** sta cercando il suo target naturale.
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📉 La Value Area: Dove si nasconde il Bottom?
La bellezza di questa analisi risiede nella convergenza geometrica e volumetrica dei target, evidenziata dai box e dai livelli di Fibonacci tracciati sull'intero movimento precedente.
La trappola attuale: Il prezzo ha appena rotto il livello 0.5 di Fibonacci (78.901), trasformando la vecchia media in resistenza.
Il Target Ideale (Il Box Verde in basso): L'obiettivo finale di questa capitolazione si trova tra il livello 0.618 (77.967) e il livello 0.764 (76.811).
La Confluenza Perfetta: Questo grande rettangolo verde non solo ospita l'estensione finale di onda (3) e (5) blu, ma si sovrappone millimetricamente alla linea di supporto dinamico inferiore e al livello statico di 76.818. È qui che si concentrano gli ordini dei grandi istituzionali.
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## 🚀 Conclusione
"Nel trading la fretta si paga. Bitcoin sta esaurendo la spinta correttiva all'interno di un canale perfetto. Comprare adesso significa anticipare i tempi; attendere che il prezzo entri nella 'Buying Zone' tra 77.000 e 76.800 dollari, dove la cinquina ribassista blu bacerà il supporto macro, è la mossa che distingue un trader emotivo da un professionista."
Tu come stai gestendo questa discesa di Bitcoin? Stai accumulando o aspetti la conferma nel box? Parliamone nei commenti!
L'Anatomia di un Trend Perfetto📌 L'Anatomia di un Trend Perfetto
Il Nasdaq (US100) ha completato il suo ciclo? Ecco cosa ci dice la logica di Elliott.
Troppo spesso i mercati vengono descritti come un caos imprevedibile. Ma quando si applica la lente della Teoria delle Onde di Elliott, quel caos si trasforma in una sinfonia geometrica guidata dalla psicologia di massa.
Guardando il grafico a 2 ore dell'US100 fornito dal broker Errante, siamo di fronte a un vero e proprio "caso studio". Non parliamo di indovinelli, ma di pura struttura e armonia temporale e di prezzo. Analizziamo insieme dove ci troviamo e quale potrebbe essere la prossima mossa strategica del mercato.
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🔍 L'Analisi elliottiana della Struttura
Il movimento rialzista partito dai minimi di fine marzo a quota 22.774 mostra una progressione ad altissima precisione, evidenziando lo sviluppo di diversi gradi d'onda che convergono verso un potenziale punto di svolta.
1. Il Ciclo Maggiore e la Spinta Propulsiva
L'intero movimento è sussunto in una struttura impulsiva di grado superiore (evidenziata dalle etichette cerchiate in rosa/viola):
Onda (i) e (ii): La base del movimento si consolida tra la fine di marzo e l'inizio di aprile.
Onda (iii): Una spinta verticale e potente, che esprime la classica estensione della terza onda, dove la forza dei compratori è massima.
Onda (iv): Un ritracciamento laterale e veloce intorno al 17-22 aprile.
Onda (v): La spinta finale che ha portato i prezzi a toccare il target massimo in area 29.682, registrando una performance straordinaria di oltre +30% (+6.907 punti).
2. Sotto Struttura e Frattalità: La Precisione del Dettaglio
Ciò che rende questo grafico affascinante è il conteggio interno in blu e rosso, che rispetta perfettamente le regole di alternanza e proporzione:
All'interno dell'ultima macro-spinta, notiamo un' onda (i) blu che si sviluppa in una diagonale iniziale (evidenziato dalle linee bianche), seguita da una complessa e laterale onda (ii) blu.
La successiva sotto struttura iii rossa accelera con decisione, per poi lasciare spazio a una iv rossa e alla cinquina conclusiva che va a target.
La convergenza : Il massimo in area 29.682 vede la sovrapposizione di ben tre livelli di arrivo: l'onda v (rossa), l'onda (v) (blu) e l'onda (v) (viola). Quando tre gradi d'onda chiudono contemporaneamente nello stesso spazio geometrico, l'affidabilità del pattern è ai massimi livelli.
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📉 Cosa Aspettarsi Adesso? Il Target del Ritracciamento
Nessun trend sale in linea retta per sempre. La chiusura di un ciclo a 5 onde richiede fisiologicamente una correzione (in tre onde: A-B-C).
Il Livello Chiave : Sul grafico è già tracciato il righello dei ritracciamenti di Fibonacci sull'intero movimento. Il focus operativo è proiettato verso il livello 0.5 di Fibonacci (area 26.228), evidenziato dal rettangolo rosso.
L'Area di Confluenza : Questo target non è casuale. Coincide perfettamente con la vecchia area di congestione dell'onda (ii) blu e dell'onda (iv) viola. Per la legge dell'alternanza e del supporto strutturale, questa "Value Area" rappresenta la calamita naturale del prezzo per uno storno stimato intorno al -11.60% (-3.447 punti).
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🚀 Conclusione
"Il mercato non si muove a caso, si muove per pattern psicologici. Riconoscere la fine di una cinquina significa non rimanere intrappolati sui massimi e, soprattutto, saper attendere il prezzo laddove i grandi operatori torneranno a comprare."
Sei pronto a seguire lo sviluppo di questo ritracciamento per cercare il prossimo setup ad alta probabilità? Fammelo sapere nei commenti!
Nasdaq oltre 29.000? Estensione di distribuzione?Contesto attuale: dove siamo ora
A metà maggio 2026 il Nasdaq 100 viaggia in area 29.100–29.300 punti, dopo aver segnato l’11 maggio un massimo intraday in area 29.300–29.400 e una chiusura in prossimità dei massimi storici aggiornati.
L’intero movimento partito dai minimi di inizio aprile in area 25.400–25.600 ha quindi prodotto un’estensione di circa 3.500–3.700 punti in poco più di un mese, configurando una fase di “melt‑up” molto simile, per intensità, al rally di inizio anno ma con una pendenza ancora più marcata.
Nelle ultime sedute la price action mostra una progressione graduale sopra 28.700, con brevi fasi di consolidamento intraday ma chiusure giornaliere sistematicamente sopra 29.000, segnale di prese di profitto ancora contenute e di domanda attiva sui pullback di breve.
Le analisi tecniche sul Nasdaq 100 e sull’US 100 Tech Index evidenziano come il canale ascendente avviato dai minimi di aprile continui a reggere, con massimi e minimi crescenti che confermano la pressione rialzista in scia ai risultati trimestrali tech e al mantenimento di condizioni finanziarie ancora favorevoli al comparto growth.
I precedenti massimi storici in area 27.700–28.000, superati tra fine aprile e inizio maggio, sono ormai alle spalle e agiscono come primo supporto dinamico di medio periodo, mentre sopra 29.000 l’indice si muove in piena fase di price discovery rialzista su livelli mai esplorati prima.
Struttura di fondo: bull trend esteso e vivo?
Su orizzonte plurimensile il Nasdaq 100 rimane inserito in un bull trend di medio‑lungo periodo, riattivato dalla correzione di marzo e dalla successiva ripartenza dai minimi di inizio aprile in area 25.400–25.600 che hanno segnato l’ultimo importante “higher low” del movimento.
Il rimbalzo di aprile ha rotto al rialzo il canale correttivo che conteneva il movimento discendente da febbraio a fine marzo, riportando i prezzi sopra tutte le resistenze statiche intermedie a 26.000, 27.000 e 28.000, fino alla progressione attuale verso l’area 29.300.
Le analisi macro e settoriali continuano a sottolineare il ruolo centrale dell’AI e della crescita degli utili delle big tech nel sostenere il premio di valutazione del Nasdaq 100 rispetto all’S&P 500, con diverse case che per il biennio 2026–2027 stimano ancora una crescita utili superiore per il comparto tech rispetto al mercato USA nel suo complesso.
In questo quadro, la fascia 25.000–25.600 viene confermata come area di accumulazione completata, mentre sopra 27.000 il focus degli strategist resta più sulla sostenibilità delle valutazioni e sull’eventuale compressione dei multipli che non sulla tenuta del trend strutturale.
Finché le medie mobili lente restano orientate positivamente e i supporti strutturali di medio periodo sopra 25.000–25.600 vengono difesi, anche correzioni violente sarebbero inquadrate come movimenti “in trend” all’interno di un bull market pluriennale, non come un’inversione definitiva.
Nuova fascia 28.000–30.000: livelli NAS100
Rispetto alla precedente fascia 26.500–28.500, l’ultima estensione ha spostato ulteriormente verso l’alto il baricentro del trading range: oggi il nuovo “laboratorio” di contrattazione tra compratori e venditori sul Nasdaq (CFD NAS100 / US Tech 100) si colloca indicativamente tra 28.000 e 30.000 punti, con la parte centrale del range concentrata nell’area 28.800–29.400.
Principali livelli aggiornati (NAS100, riferiti al cash NDX/US100):
• Resistenza immediata 29.300–29.500 punti: area dei massimi storici più recenti, in cui convergono la parte alta del canale ascendente daily e le proiezioni di Fibonacci dell’impulso partito dai minimi di aprile; una chiusura daily robusta sopra 29.500 aprirebbe spazio verso 29.800–30.000.
• Resistenza secondaria 29.800–30.000 punti: cluster di estensioni Fibonacci intermedie citate nelle proiezioni per il 2026 e target che diversi outlook indicano come possibile terminale dell’attuale onda rialzista minore nel caso di ulteriore “overshooting” del sentiment risk‑on.
• Supporto primario 28.800–28.600 punti: ex area di resistenza di fine aprile e zona dei livelli tecnici di breakout delle ultime settimane; finché le chiusure rimangono sopra questa fascia, la struttura resta coerente con una “bullish acceleration” con pullback interpretati come occasioni di ingresso long.
• Supporto secondario 28.200–28.000 punti: area di consolidamento che ingloba i supporti chiave di metà aprile, corrispondente al cuore del canale rialzista; un ritorno tecnico su quest’area, se accompagnato da volumi non distributivi, sarebbe compatibile con un normale riassorbimento dell’extra‑performance di aprile.
• Supporto strutturale 27.400–27.000 punti: fascia che include i minimi significativi del breakout di fine aprile; la sua rottura aprirebbe il corridoio 26.500–26.000 e segnalerebbe l’esaurimento dell’onda rialzista in essere, con rischio di ritorno verso il vecchio range 25.600–25.000.
Struttura tecnica: trend, momentum e medie mobili
La configurazione delle medie mobili sul Nasdaq 100 rimane marcatamente rialzista: il prezzo continua a muoversi sopra le medie a 20, 50 e 200 giorni (valori non pubblicati in modo diretto dalle fonti ma coerenti con un indice sui massimi storici dopo un rally di oltre il 10% mensile), con la 20 che si mantiene sopra la 50 e quest’ultima sopra la 200, assetto tipico di una fase di trend forte.
Il distacco tra prezzo corrente (area 29.100–29.300) e medie lente, situate più in basso tra la fascia 27.000–26.000, descrive un trend di tipo “power up” ma allo stesso tempo esposto al rischio di ritracciamenti rapidi verso le aree di equilibrio dinamico.
Gli oscillatori di momentum, pur non essendo riportati puntualmente dalle fonti consultate, risultano coerenti con una condizione di ipercomprato moderato‑avanzato: dopo un movimento così verticale, è ragionevole attendersi un RSI daily stabilmente sopra 60–65 e un MACD positivo, ma con probabilità crescente di segnali di rallentamento dell’accelerazione più che di inversione immediata.
Su time frame orario, la permanenza dei prezzi nella parte alta del canale 28.800–29.400 produce fasi di consolidamento laterale utili a scaricare solo parzialmente l’eccesso di momentum, mantenendo una struttura coerente con un’onda impulsiva ancora attiva finché i pullback si fermano sopra 28.600–28.200.
In questa mappa tecnica, sopra 29.300–29.500 il mercato entrerebbe in una nuova zona di price discovery rialzista verso 29.800–30.000, mentre l’area 28.800–28.200 rappresenta il primo “cuscinetto” di supporto post‑accelerazione.
Solo una rottura decisa e confermata in chiusura daily sotto 27.400–27.000 metterebbe davvero in discussione la narrativa dominante di “bull trend esteso ma intatto”, aprendo spazio a un repricing più profondo del rischio tech verso 26.500–26.000.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
BTC/USD idea SHORTCONTESTO: TIME FRAME mensile: sbilanciamento massimi precedenti + CHOCH con cambio dominance ribassista + FVG
CONFLUENZE: il FVG approssimativamente coincide con il livello 61.8% di fibonacci dallo swing high allo sving low del CHOCH.
l'indicatore RSI mostra divergenza ribassista rispetto al prezzo che ha sbilanciato i massimi con valore di 50
l'indicatore MACD mostra divergenza di prezzo ribassista + incrocio a ribasso delle sue medie
STRUTTURA : TIME FRAME WEEKLY:
individuato BOS ribassista
MACD: sotto il valore 0 (continua tendenza ribassista) anche se presenta incrocio a rialzo delle sue medie (ma è solo il prezzo che sta ritracciando)
RSI: valore 48.90 (rimane all'interno della tendenza a ribasso)
FVG: coincide con livello 61.8% di fibonacci + EMA 200
TRIGGER OPERATIVO: TIME FRAME DAILY:
il prezzo sta ora mitigando il FVG WEEKLY con volume decrescente rispetto la media (il prezzo fa fatica a creare nuovi massimi)
MACD: intreccio a ribasso delle medie + cambio colore istogramma da verde a rosso; possibilità che il ritracciamento si sta esaurendo)
RSI: >60 aspetto che scenda per confermare l'inizio del nuovo impulso ribassista
ADX: >25
in attesa di candela di rifiuto ENGULFING ribassista o PINBAR con volumi decisi in aumento.
TARGET 60.000






















