DAX | ANALISI CICLICA — 9 SETTEMBRE 2026Il DAX si presenta oggi con una configurazione più debole rispetto alle ultime letture complete.
Il TCT Trinity DAX Framework mostra infatti una struttura ancora sostenuta dal ciclo principale, ma senza più la conferma dei timeframe inferiori.
STRUTTURA ATTUALE
LONG D1: attivo
MID H4 SIGNAL: flat
SHORT H1 SIGNAL: flat
ST PHASE: wait
Sincronizzazione: SOLO LONG
Model Exposure: 2 / 0 / 0
L’ultimo evento registrato dal monitor è MID SIGNAL EXIT.
Questo significa che il DAX mantiene ancora attiva la struttura principale di lungo ciclo, ma ha perso la conferma intermedia. In altre parole, il framework non è più in sincronizzazione completa: al momento resta solo il LONG D1.
LIVELLI DEL MODELLO
Ingresso LONG: 25.370
Performance da ingresso: +0,99%
LONG STOP: 25.321
Il prezzo resta quindi ancora sopra il punto di ingresso e sopra lo stop di struttura del modulo LONG, ma con un margine che va monitorato con attenzione.
SCENARIO PRINCIPALE
Finché il DAX rimane sopra l’area 25.321, la struttura principale del modello resta formalmente attiva.
Questo è il dato più importante della seduta: nonostante la pressione ribassista recente e l’uscita del segnale MID H4, il ciclo LONG D1 non è ancora stato invalidato.
Per migliorare il quadro, però, non basta la semplice tenuta del LONG.
Servirebbe il progressivo rientro dei segnali inferiori:
SHORT H1 di nuovo attivo → recupero del MID H4 → ritorno verso una sincronizzazione più pulita
Solo in quel caso il quadro tornerebbe davvero costruttivo dal punto di vista multi-timeframe.
SCENARIO ALTERNATIVO
Il rischio attuale è che la perdita delle conferme inferiori sia il primo passo verso un deterioramento più profondo.
Se il prezzo dovesse scendere sotto 25.321, verrebbe meno anche il supporto operativo del modulo LONG D1.
A quel punto la lettura del framework cambierebbe in modo sostanziale, perché verrebbe meno anche l’unica componente attualmente attiva.
In sintesi: oggi il mercato non è ancora strutturalmente compromesso, ma si trova in una fase di vulnerabilità crescente.
COSA MONITORIAMO OGGI
• tenuta dell’area 25.321, che coincide con il LONG STOP
• eventuale riattivazione del SHORT H1
• possibilità di recupero del MID H4 dopo l’ultimo exit
• evoluzione della posizione LONG D1, ancora positiva di circa +0,99%
• rischio di passaggio da SOLO LONG a una struttura completamente scarica
Il punto centrale, oggi, è questo:
il DAX mantiene ancora attivo il ciclo principale, ma non ha più la conferma dei cicli inferiori.
Per questo motivo la lettura resta più prudente rispetto ai giorni in cui il framework era in sincronizzazione completa. La struttura non è ancora compromessa, ma richiede disciplina: sopra il LONG STOP il quadro resta aperto, sotto quel livello cambierebbe in modo netto.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
Analisi multi timeframe
GOLD | ANALISI CICLICA — 7 SETTEMBRE 2026La TCT Trinity Strategy mostra una struttura solo parzialmente sincronizzata, con il timeframe intermedio ancora attivo ma senza conferma né dal breve né dall’H1.
STRUTTURA ATTUALE
M5 — breve periodo: FLAT, prezzo nella Kumo
M15 — struttura intermedia: ATTIVO, sopra Kumo
H1 — struttura principale: FLAT, sotto Kumo
Sincronizzazione: PARZIALE 1/3
Struttura: MISTA 1/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 4.401.
L’unica posizione ancora attiva è quella del modulo M15, aperta in area 4.366,93 e attualmente in progresso di circa +0,78%.
L’ultimo evento registrato dal modello è invece un EXIT M5.
La lettura è quindi chiara: il movimento intermedio rimane costruttivo, ma al momento manca la conferma degli altri due orizzonti temporali.
SCENARIO PRINCIPALE
Il primo elemento da osservare è la possibilità che il breve periodo torni a sincronizzarsi con il M15.
Il prezzo si trova attualmente all’interno della Kumo M5, compresa indicativamente tra 4.358 e 4.630.
Per questo motivo il breve periodo si trova in una vera fase di transizione: non abbiamo ancora né una nuova conferma rialzista né un deterioramento completo.
Ancora più importante è il quadro H1.
La parte inferiore della Kumo H1 si trova intorno a 4.433 e il prezzo, attualmente in area 4.401, rimane sotto questa soglia.
Un recupero stabile sopra 4.433 rappresenterebbe quindi il primo passo necessario per migliorare la struttura principale.
SCENARIO DI RAFFORZAMENTO
La configurazione diventerebbe decisamente più interessante se assistessimo progressivamente a:
M15 già attivo → recupero M5 → recupero H1
In quel caso la sincronizzazione potrebbe passare da 1/3 a 2/3, e successivamente a 3/3.
Sarebbe proprio questo riallineamento, più che il semplice rialzo del prezzo, a rappresentare il vero cambiamento qualitativo della struttura.
SCENARIO ALTERNATIVO
Il rischio opposto è che il M15 perda la propria struttura prima che M5 e H1 riescano a recuperare.
La Kumo M15 si trova attualmente molto più in basso, nell’area 4.253–4.269.
Finché il M15 rimane attivo, il framework conserva quindi una componente rialzista intermedia. La perdita di questo modulo porterebbe invece il sistema verso una configurazione 0/3, eliminando l’unica conferma attualmente presente.
COSA MONITORIAMO OGGI
• eventuale riattivazione del modulo M5
• recupero dell’area H1 intorno a 4.433
• mantenimento del M15 attivo
• evoluzione dell’ingresso M15, attualmente a circa +0,78%
• passaggio dalla sincronizzazione 1/3 verso 2/3 oppure deterioramento verso 0/3
Il Gold si trova quindi in una fase meno definita rispetto agli altri asset analizzati oggi.
Il timeframe intermedio rimane positivo, ma il framework non dispone ancora di una conferma multi-timeframe sufficiente per parlare di struttura pienamente rialzista.
Per questo motivo la lettura attuale rimane neutrale e in attesa di nuova sincronizzazione.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
ETHEREUM | ANALISI CICLICA — 7 SETTEMBRE 2026Ethereum presenta questa mattina una configurazione di sincronizzazione completa all’interno della TCT Trinity Strategy.
Il dato più interessante è che l’allineamento 3/3 è appena stato completato dal timeframe principale: l’ultimo evento registrato dal modello è un nuovo LONG H1.
STRUTTURA ATTUALE
M5 — breve periodo: attivo, sopra Kumo
M15 — struttura intermedia: attivo, sopra Kumo
H1 — struttura principale: attivo, sopra Kumo
Sincronizzazione: COMPLETA 3/3
Struttura: RIALZISTA 3/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 2.483,8.
L’ultimo ingresso attivo è stato registrato dal modulo H1 in area 2.484, con una performance attuale di circa -0,01%.
In pratica, il nuovo segnale H1 è ancora praticamente a break-even: la sincronizzazione è completa, ma il mercato deve ancora dimostrare di essere in grado di trasformare questo nuovo allineamento in una vera fase di espansione.
SCENARIO PRINCIPALE
Il riferimento più importante nel brevissimo periodo è la parte superiore della Kumo H1, attualmente intorno a 2.477,5.
Ethereum si trova appena sopra questa soglia.
Finché il prezzo riesce a consolidare sopra quest’area, il framework mantiene contemporaneamente:
M5 attivo + M15 attivo + H1 attivo
con struttura rialzista 3/3.
Un consolidamento sopra l’area 2.480–2.500 renderebbe quindi più convincente il nuovo LONG H1 e aumenterebbe la probabilità che l’attuale sincronizzazione si trasformi in una fase di continuazione.
SCENARIO ALTERNATIVO
La configurazione attuale è rialzista, ma non ancora particolarmente distante dalla soglia H1.
Un ritorno sotto circa 2.477,5 farebbe perdere al prezzo la condizione “sopra Kumo” sul timeframe principale.
Questo è importante: non significherebbe necessariamente che il modello H1 sia già uscito, ma la struttura non sarebbe più rialzista 3/3.
Il quadro diventerebbe quindi meno pulito.
Il riferimento successivo è la parte superiore della Kumo M5, attualmente intorno a 2.441.
Una discesa anche sotto questa zona rappresenterebbe un deterioramento più evidente della componente di breve periodo.
COSA MONITORIAMO OGGI
• tenuta dell’area H1 intorno a 2.477–2.480
• comportamento del prezzo intorno alla soglia psicologica dei 2.500
• mantenimento della sincronizzazione completa 3/3
• evoluzione del nuovo ingresso H1, attualmente sostanzialmente a break-even
• eventuale passaggio da struttura rialzista 3/3 a configurazione mista
La situazione di Ethereum è quindi interessante soprattutto perché il nuovo LONG H1 è appena entrato in gioco.
L’allineamento multi-timeframe è completo, ma siamo ancora nelle prime fasi della conferma: le prossime ore ci diranno se questa sincronizzazione riuscirà a produrre espansione oppure se il mercato tornerà rapidamente all’interno della struttura H1.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
BITCOIN | ANALISI CICLICA — 7 SETTEMBRE 2026Bitcoin inizia la nuova settimana con una configurazione di sincronizzazione completa all’interno della TCT Trinity Strategy.
Il dato più importante, oggi, non è soltanto la tenuta del prezzo sopra area 79.000, ma il fatto che tutti e tre i moduli del framework risultano contemporaneamente attivi.
STRUTTURA ATTUALE
M5 — breve periodo: attivo, sopra Kumo
M15 — struttura intermedia: attivo, sopra Kumo
H1 — struttura principale: attivo, sopra Kumo
Sincronizzazione: COMPLETA 3/3
Struttura: RIALZISTA 3/3
L’ultimo evento registrato dal modello è un nuovo LONG H1, che completa il quadro rialzista già presente sui timeframe inferiori.
Anche il dato di performance aggiunge solidità alla lettura attuale: l’ultimo ingresso attivo risulta in progresso di circa +0,83% dal punto di apertura del segnale.
Questo significa che, allo stato attuale, breve, medio e principale stanno lavorando nella stessa direzione.
SCENARIO PRINCIPALE
Finché il prezzo rimane sopra le strutture cicliche attualmente attive, la lettura prevalente resta costruttiva.
Il primo riferimento di breve periodo è l’area della Kumo M5, con fascia compresa tra circa 72.015 e 78.315. Il fatto che il prezzo sia sopra il limite superiore della Kumo M5 conferma che la componente più rapida del framework resta favorevole.
Più in alto di importanza strutturale troviamo la Kumo H1, con limite superiore in area 78.525. Questo è probabilmente il livello più interessante da monitorare nel breve: finché il prezzo rimane sopra questa fascia, la struttura principale continua a mantenere un’impostazione rialzista.
In sintesi: sopra 78.525 il framework resta pienamente costruttivo, con sincronizzazione completa ancora intatta.
SCENARIO ALTERNATIVO
Il primo segnale di indebolimento arriverebbe con la perdita del modulo M5.
In quel caso non parleremmo subito di inversione, ma di una riduzione della sincronizzazione, che passerebbe da 3/3 a 2/3.
Un eventuale deterioramento successivo del M15 aumenterebbe la cautela, mentre solo una perdita della struttura H1 cambierebbe in modo più netto la lettura complessiva.
Per questo motivo la fascia H1 intorno a 78.500 rimane la vera area da difendere se il mercato vuole mantenere una struttura rialzista credibile.
COSA MONITORIAMO OGGI
• mantenimento della sincronizzazione completa 3/3
• tenuta del prezzo sopra la Kumo H1
• eventuale perdita progressiva di M5, poi M15
• capacità del mercato di estendere il movimento dopo il recente LONG H1
• evoluzione della performance dell’ultimo ingresso, attualmente positiva di circa +0,83%
Il punto centrale non è prevedere ogni oscillazione del Bitcoin.
È capire quando i tre orizzonti temporali si allineano nella stessa direzione e quando invece iniziano a perdere coerenza.
Oggi, il quadro del Trinity 2.0 resta chiaramente favorevole: sincronizzazione completa, struttura rialzista e ultimo ingresso H1 ancora in profitto.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
DAX | ANALISI CICLICA — 7 SETTEMBRE 2026Il DAX apre la nuova settimana mantenendo una configurazione di sincronizzazione completa all’interno del TCT Cyclical Framework.
Dopo la correzione che ha portato il mercato nell’area dei minimi recenti, il prezzo ha sviluppato una fase di recupero. L’elemento più importante, però, non è il semplice rimbalzo: i tre livelli ciclici monitorati risultano ancora contemporaneamente attivi.
STRUTTURA ATTUALE
LONG D1: attivo
MID H4: segnale attivo
SHORT H1: segnale attivo
ST Phase: Live Enabled
Sincronizzazione: COMPLETA
L’ultimo evento rilevato dal modello è una nuova attivazione del segnale SHORT H1, che mantiene allineata la componente più rapida con le strutture superiori.
Sul DAX è importante ricordare che MID e SHORT vengono utilizzati come segnali di conferma, mentre l’esposizione monetaria validata rimane concentrata sul ciclo LONG.
SCENARIO PRINCIPALE
Finché LONG, MID e SHORT rimangono contemporaneamente attivi, la struttura continua ad avere una lettura costruttiva.
Il mercato si trova attualmente intorno all’area 26.000, dopo il recupero dai minimi recenti.
La prima conferma di forza sarebbe la capacità del prezzo di consolidare nuovamente sopra la zona 26.100–26.200, riavvicinandosi alla parte superiore della struttura osservata nelle ultime sedute.
La presenza della sincronizzazione completa rende particolarmente importante seguire l’evoluzione del ciclo più rapido: finché SHORT H1 resta attivo, il recupero mantiene conferma multi-timeframe.
SCENARIO ALTERNATIVO
Il primo segnale di indebolimento sarebbe la perdita della conferma SHORT H1.
Questo non invaliderebbe immediatamente il quadro principale, ma trasformerebbe la sincronizzazione da completa a parziale.
Un successivo deterioramento del MID H4 aumenterebbe ulteriormente la prudenza.
La fascia dei minimi recenti, indicativamente intorno a 25.800, rimane quindi un riferimento importante per valutare se la fase di recupero mantiene la propria struttura o torna sotto pressione.
COSA MONITORIAMO OGGI
• mantenimento della sincronizzazione completa
• comportamento del prezzo intorno a quota 26.000
• capacità di recuperare stabilmente 26.100–26.200
• permanenza del segnale SHORT H1
• eventuale passaggio da sincronizzazione completa a parziale
La configurazione attuale non significa che il mercato debba necessariamente salire.
Significa che, allo stato attuale, i tre livelli ciclici continuano a fornire una lettura coerente nella stessa direzione.
Sarà l’eventuale perdita progressiva delle conferme più rapide a segnalarci un cambiamento della struttura.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
BITCOIN | OUTLOOK CICLICO — 6 SETTEMBRE 2026Bitcoin si trova attualmente in una configurazione di sincronizzazione completa all’interno del nuovo TCT Trinity 2.0 Framework.
Dopo la forte volatilità osservata nelle ultime sedute, il dato più importante non è il semplice movimento del prezzo, ma il fatto che tutti e tre gli orizzonti monitorati risultino contemporaneamente attivi.
STRUTTURA ATTUALE
M5 — breve periodo: attivo, sopra Kumo
M15 — struttura intermedia: attivo, sopra Kumo
H1 — struttura principale: attivo, sopra Kumo
Sincronizzazione: COMPLETA 3/3
Struttura: RIALZISTA 3/3
L’ultimo evento registrato dal modello è una nuova attivazione del modulo H1, che completa l’allineamento già presente sui timeframe inferiori.
Questo rende la configurazione attuale significativamente più interessante rispetto a una semplice ripartenza del ciclo breve: in questo momento breve, intermedio e principale stanno lavorando nella stessa direzione.
SCENARIO PRINCIPALE
Finché il prezzo rimane sopra le strutture cicliche di riferimento, lo scenario prevalente resta costruttivo.
Il primo livello da osservare è l’area della Kumo M5, il cui limite superiore si trova attualmente intorno a 79.090.
Una permanenza del prezzo sopra questa fascia manterrebbe intatta la componente più rapida della sincronizzazione.
Più in basso, l’area 78.500 circa coincide con il limite superiore della struttura H1 e assume quindi un’importanza maggiore dal punto di vista del quadro complessivo.
Finché anche questa struttura rimane preservata, il framework continua a descrivere una configurazione rialzista multi-timeframe.
SCENARIO ALTERNATIVO
Il primo segnale di indebolimento sarebbe la perdita della componente M5.
Questo non rappresenterebbe automaticamente un’inversione della struttura principale, ma ridurrebbe la sincronizzazione da 3/3 a 2/3.
Un deterioramento successivo del M15 aumenterebbe ulteriormente la cautela.
La lettura cambierebbe in maniera più sostanziale solo con la perdita della struttura H1, perché significherebbe che anche l’orizzonte principale sta venendo meno.
COSA MONITORIAMO
• mantenimento della sincronizzazione completa 3/3
• tenuta dell’area M5 intorno a 79.090
• stabilità della struttura H1 sopra area 78.500
• eventuale perdita progressiva di M5 → M15 → H1
• capacità del mercato di trasformare l’attuale allineamento in una nuova fase di espansione
Il punto centrale del framework non è prevedere ogni movimento del Bitcoin.
È capire quando più orizzonti temporali convergono nella stessa direzione e quando, invece, iniziano progressivamente a disallinearsi.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
DAX | OUTLOOK CICLICO — 7-11 SETTEMBRE 2026Il DAX conclude la settimana dopo una fase di forte correzione seguita da un tentativo di recupero dai minimi recenti.
Dal punto di vista del TCT Cyclical Framework, però, il dato più importante non è il singolo rimbalzo del prezzo: è lo stato della struttura multi-timeframe.
STRUTTURA ATTUALE
Ciclo LONG: attivo
Segnale MID: attivo
Segnale SHORT: attivo
Sincronizzazione: completa
Nonostante la discesa osservata nelle ultime sedute, i tre orizzonti ciclici risultano quindi ancora allineati.
Questo significa che la correzione recente, allo stato attuale, non ha invalidato la struttura ciclica principale.
Nel modello DAX l’esposizione operativa è concentrata sul ciclo di lungo periodo, mentre MID e SHORT vengono utilizzati come conferme della qualità della struttura.
SCENARIO PRINCIPALE
Lo scenario principale rimane quello di una fase di recupero all’interno di una struttura superiore ancora attiva.
Il punto da monitorare sarà la capacità del mercato di mantenere l’attuale sincronizzazione mentre tenta di recuperare la fascia superiore della struttura visibile sul grafico.
Finché LONG, MID e SHORT rimangono allineati, consideriamo il movimento correttivo precedente come una fase interna al ciclo superiore, non come una completa inversione della struttura.
SCENARIO ALTERNATIVO
Una nuova perdita del ciclo SHORT rappresenterebbe il primo segnale di deterioramento.
Se successivamente venisse meno anche il MID, la sincronizzazione passerebbe da completa a parziale e la lettura diventerebbe sensibilmente più prudente.
Solo un deterioramento più profondo del ciclo LONG cambierebbe realmente il quadro strutturale di fondo.
COSA MONITORIAMO
• tenuta della sincronizzazione completa
• comportamento del ciclo SHORT dopo il recente recupero
• eventuale perdita della conferma MID
• capacità del prezzo di recuperare stabilmente la parte superiore della struttura
Il punto centrale non è prevedere se la prossima candela sarà positiva o negativa.
È capire se il recupero avviene con i diversi cicli ancora sincronizzati oppure se la struttura inizia progressivamente a disallinearsi.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.v
NASDAQ | OUTLOOK CICLICO — 7-11 SETTEMBRE 2026Il Nasdaq conclude la settimana in una fase particolarmente interessante dal punto di vista ciclico.
Dopo il recupero sviluppato dai minimi di inizio settembre, il prezzo ha nuovamente raggiunto la parte superiore della struttura di breve periodo, senza però riuscire a consolidare il movimento nelle ultime ore della settimana.
Il nostro approccio non interpreta questo movimento attraverso un semplice concetto di “rialzista” o “ribassista”.
L’elemento centrale è il grado di sincronizzazione tra i diversi orizzonti temporali.
STRUTTURA ATTUALE
Struttura superiore: costruttiva
Breve periodo: in transizione
Sincronizzazione: parziale
Scenario: in attesa di conferma
La struttura superiore continua a fornire un contesto costruttivo, mentre il ciclo più rapido sta attraversando una fase di riassetto.
Questo significa che, allo stato attuale, il deterioramento osservato sul breve periodo non è ancora sufficiente per considerare compromessa la struttura complessiva.
SCENARIO PRINCIPALE
Lo scenario principale rimane quello di una possibile nuova sincronizzazione del ciclo breve con gli orizzonti superiori.
La fascia 29.650–29.800 rappresenta l’area nella quale cercheremo conferme di un recupero della struttura più rapida.
Non anticipiamo però il movimento: sarà il comportamento del mercato a stabilire se il riallineamento sarà effettivamente completato.
SCENARIO ALTERNATIVO
Una perdita più significativa dell’area 29.300–29.400 modificherebbe invece la lettura attuale.
In quel caso il movimento non verrebbe più interpretato come semplice transizione del ciclo breve e sarebbe necessario rivalutare la qualità della struttura complessiva.
COSA MONITORIAMO
La prossima settimana osserveremo soprattutto:
• evoluzione del ciclo breve
• tenuta della struttura inferiore
• eventuale recupero della fascia superiore
• grado di sincronizzazione tra i diversi orizzonti temporali
L’obiettivo non è prevedere ogni movimento del Nasdaq.
È comprendere in quale fase della struttura ciclica si trova il mercato e costruire scenari coerenti con essa.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
S&P 500 | OUTLOOK CICLICO — 7-11 SETTEMBRE 2026L'S&P 500 conclude la settimana con una struttura ciclica superiore ancora attiva, ma con un evidente deterioramento della sincronizzazione sui livelli inferiori.
Il TCT Cyclical Framework mostra infatti una configurazione differente rispetto a quella del Nasdaq.
STRUTTURA ATTUALE
Ciclo LONG: attivo
Ciclo MID: fase Runner
Ciclo SHORT: flat
Sincronizzazione: parziale / indebolita
La struttura di lungo periodo rimane quindi operativa, mentre il ciclo intermedio ha già attraversato una prima fase di riduzione dell'esposizione.
Il ciclo di breve periodo, al momento, non risulta attivo.
Questo significa che il contesto superiore non è stato invalidato, ma manca attualmente la conferma dei cicli più rapidi.
SCENARIO PRINCIPALE
Per osservare un nuovo rafforzamento della struttura sarà necessario un progressivo riallineamento dei livelli inferiori.
L'attenzione sarà quindi concentrata sulla capacità del mercato di ricostruire prima la struttura intermedia e successivamente una nuova conferma sul breve periodo.
Fino ad allora, consideriamo il mercato in una fase di sincronizzazione incompleta.
SCENARIO ALTERNATIVO
Un ulteriore deterioramento della struttura potrebbe coinvolgere anche il livello superiore.
In questo scenario la permanenza del solo ciclo di lungo periodo assumerebbe maggiore importanza e richiederebbe una nuova valutazione dell'intera configurazione.
COSA MONITORIAMO
• evoluzione del ciclo MID
• eventuale nuova attivazione del ciclo SHORT
• tenuta della struttura LONG
• ritorno o ulteriore perdita di sincronizzazione tra i tre orizzonti
Il nostro obiettivo non è prevedere ogni oscillazione del mercato, ma identificare come cambia la struttura quando i diversi cicli si allineano o si separano.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
Price Action Journal: S&P 500 e GoldAggiornamento del 3 settembre.
Buongiorno a tutti,
questa è la mia rubrica giornaliera dedicata alla price action pura, senza ulteriori informazioni riguardo dati fondamentali o notizie. L’obiettivo è quello di studiare il grafico leggendo candela dopo candela per capirne i movimenti e poterne trarre vantaggio su base daily/weekly, mantenendo una visione chiara ed eliminando il rumore dei timeframe più piccoli.
Nell’aggiornamento di oggi andiamo a vedere cosa sta succedendo sull’indice americano S&P500 e sul GOLD.
Partiamo dal S&P500 che, come dicevamo nelle scorse giornate, si trova all'interno di una struttura di breve ribassista caratterizzata da massimi e minimi decrescenti. Osservando le ultime candele notiamo che, nel corso del secondo impulso ribassista, i minimi si sono fermati in area 7620, livello chiave che avevo segnalato nell'aggiornamento del 31 agosto.
Su questa zona è avvenuto un rimbalzo che nella giornata di ieri ha formato una candela di reversal con chiusura positiva.
La candela odierna è partita al rialzo, superando seppur di poco il massimo di ieri. Sebbene la tendenza di fondo e il momentum generale rimangano positivi, al momento non è presente un vero e proprio trigger d'ingresso Long. Trovandoci ancora all'interno di una struttura di breve negativa, preferisco non posizionarmi ora, ma attendere piuttosto la formazione di un nuovo massimo di swing per verificare se verrà violato al rialzo invertendo la struttura o se il mercato darà il via al terzo impulso ribassista.
Sul GOLD , come analizzato ieri, abbiamo assistito alla rottura della struttura bullish che ha innescato il primo impulso negativo di questa recente discesa. Tuttavia, la candela di ieri ha chiuso con una forte direzionalità rialzista: dopo aver ritoccato il minimo precedente, il prezzo non è riuscito ad abbattere l'area di supporto designata, che ha tenuto permettendo ai buyer di spingere la chiusura al di sopra del livello.
La rottura del massimo di ieri avrebbe attivato un trigger positivo e infatti la candela odierna sta proseguendo al rialzo. Trattandosi però di una fase in cui la struttura di breve e il momentum restano negativi, il quadro generale rimane poco chiaro e occorrerà valutare se la rottura ribassista dei giorni scorsi sia stata un falso segnale.
Per il momento la scelta più prudente è attendere la formazione del secondo swing ribassista per capire se l'impulso avrà la forza di spingere ancora al ribasso o se disegnerà un minimo crescente, segnalando debolezza della pressione venditrice.
Qui di seguito posto l'immagine dei grafici con i miei indicatori di price action automatici:
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Price Action Time: Petrolio e Gold, è il momento di invertire?Aggiornamento del 2 settembre.
Buongiorno a tutti,
da oggi pubblicherò anche qui questa mia rubrica giornaliera dedicata alla price action pura, senza ulteriori informazioni riguardo dati fondamentali o notizie. L’obiettivo è quello di studiare il grafico leggendo candela dopo candela per capirne e possibilmente prevederne i futuri movimenti su base daily/weekly, mantenendo una visione chiara ed eliminando il rumore dei timeframe più piccoli.
Oggi analizzeremo i grafici del petrolio wti e dell'oro.
Partiamo dal petrolio che, per motivi geopolitici, abbiamo visto schizzare nuovamente in area 92$. Come anticipato nell'introduzione, ci concentreremo esclusivamente sull’analisi grafica, che offre già indicazioni molto precise.
Partendo dal timeframe weekly, vediamo che il petrolio si trovava comunque all'interno di una struttura rialzista mai invertita da gennaio di quest’anno.
Dopo la lunga correzione tra marzo e giugno, servita per riassorbire la forte impennata di inizio anno, il prezzo ha ripreso il suo ritmo naturale sviluppando un secondo e un terzo swing leggermente più deboli che hanno disegnato una sorta di triangolo. Proprio questa settimana è partito il quarto swing positivo, che ha rotto la trendline superiore della figura.
Scendendo sul daily, notiamo l'avvio di un nuovo ciclo di struttura bullish di breve favorito da questo impulso, che ha portato il prezzo a testare un'area di resistenza. La reazione su questo livello sta facendo rimbalzare la candela odierna verso il basso, mostrando attualmente una pinbar ribassista. Se la sessione dovesse chiudersi con questa conformazione, potremmo aver individuato il massimo di swing e la violazione del minimo odierno potrebbe innescare una correzione verso area 87 o anche oltre.
È probabile che il mercato voglia effettuare un pull-back per ritestare la trendline del triangolo prima di proseguire la sua struttura bullish sul weekly, ma al momento si tratta di una possibilità da confermare passo dopo passo.
Il GOLD continua il suo cammino al ribasso, rompendo la struttura bullish di breve e virando al negativo. Attualmente il prezzo si trova ancora a ridosso dell’area di supporto e si sta appoggiando alla ema a 200 periodi. Sul weekly la struttura di fondo rimane positiva, quindi questa momentanea inversione sul daily non indica un cambio di trend macro, ma suggerisce la massima prudenza prima di valutare posizioni Long. Attendiamo la chiusura della candela per capire se la forza venditrice proseguirà o se ci troviamo di fronte a una falsa rottura.
Lascio qui sotto l'istantanea dei grafici a timeframe weekly
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Fiera Milano: come applicare il Risk/Reward RatioVi porto un esempio di risk/reward ratio, spiegando come studio le conformazioni, cosa guardo nel passato e cosa potrei aspettarmi dal titolo MIL:FM .
L'obiettivo è sempre lo stesso: perdere meno soldi possibili quando l'operazione va contro le mie aspettative.
Per questo motivo imposto uno stop loss fisso ma manuale, basato sulla chiusura della candela daily.
Sul grafico daily noto che la EMA 200 sta svolgendo da circa sei mesi un ruolo di supporto molto importante.
Ogni volta che il prezzo si avvicina alla media, oppure la attraversa temporaneamente con uno spike intraday, puntualmente ricompaiono i compratori, che riportano il titolo verso l'alto.
Quindi, guardando il comportamento storico del titolo, posso formulare un'ipotesi:
se il prezzo torna nuovamente sulla EMA 200, potrebbe verificarsi un altro rimbalzo.
Naturalmente non è una certezza. È semplicemente una configurazione che il mercato ha già mostrato diverse volte in passato e che, al momento, provo a sfruttare.
E se il prezzo rompe la EMA 200?
Se una candela daily chiude sotto la EMA 200, chiudo la posizione.
Non cerco di prevedere quanto potrebbe scendere e non sposto lo stop nella speranza che il supporto venga recuperato.
E se invece arriva un crash?
È una possibilità che non posso escludere.
Per capire quanto sia realistico un movimento particolarmente violento, guardo anche la volatilità del titolo attraverso l'ATR.
Nel caso di Fiera Milano, il titolo quota circa 8,07 € e l'ATR(14) è 0,2393 €.
Per avere un dato più significativo rispetto al semplice valore assoluto, trasformo l'ATR in percentuale:
ATR% = 0,2393 / 8,07 × 100 ≈ 2,97%
Questo significa che, nelle condizioni attuali, il titolo presenta un'escursione media giornaliera nell'ordine del 3%.
Quindi il titolo è tutt'altro che immobile, ma l'ATR ci dice anche che un movimento improvviso e molto più ampio rispetto alla normale volatilità giornaliera sarebbe un evento meno frequente ora.
E sul weekly?
Sul grafico weekly mi trovo proprio nell'area del POC volumetrico, cioè il livello di prezzo in cui, all'interno dell'area analizzata, si è concentrata la maggiore quantità di volume.
Anche questo è un elemento che considero interessante perché significa che il prezzo si trova in una zona in cui in passato si sono concentrati molti scambi.
A fronte di un rischio ben definito (perdita max -3,60%) e di un punto preciso di invalidazione dell'operazione, ritengo che il rapporto rischio/rendimento possa essere interessante (+12% al TOP dei prezzi). Risk Reward: 3,38
Ed è proprio questo il concetto che cerco: non avere la certezza che il trade funzionerà, ma costruire un'operazione nella quale, se ho torto, so esattamente quanto sono disposto a perdere.
OPPORTUNITA' SHORT ?aggiornamento analisi 4 maggio
Contesto: TIME FRAME DAILY
Il prezzo ha mitigato il FVG WEEKLY incontrando la resistenza dell'EMA 200
No presenza di pattern candlestick di inversione
Siamo ancora rialzisti nel daily quindi bisogna aspettare l'allineamento strutturale ribassista con dei time frame superiori.
Attendere CHOCH con cambio dominance e attendere il test della struttura per un eventuale entrata short
INDICATORI:
RSI: 43 siamo in territorio ribassista e alla mitigazione dell'EMA 200 presenta divergenza
MACD: intreccio delle medie a ribasso e l'istogramma da verde è passato a rosso (attendere che le medie altrepassino a ribasso lo O)
ADX 25
TRIGGER OPERATIVO: entrata short con presenza di pattern candlestick su possibile test strutturale dopo CHOCH ribassista es: livello gold di fibonacci o numero tondo o presenza di EMA a favore
🇩🇪 DAX livelli e scenari operativi: Testato VAH sett. [17/06] Buongiorno Trader,
La sessione di ieri si è conclusa con un importante test strutturale in orario di chiusura, portando il prezzo a reagire esattamente sui target macro volumetrici prestabiliti. Nella sessione odierna ci troviamo ad affrontare una sosta tecnica intraday che richiederà massima precisione nell'attendere la validazione dei singoli trigger operativi.
📊 1. Contesto macro
Come ipotizzato nel nostro Outlook Macro, nella sessione di ieri il prezzo in orario di chiusura ha intercettato millimetricamente l'area del VAH settimanale e del Low Volume Node (LVN) settimanale. La reazione da questo livello qualifica l'impostazione di fondo come rialzista.
La struttura protettiva di questo intero movimento long è affidata al POC settimanale a quota 24.641, livello che agirà come baluardo difensivo dei compratori istituzionali. Soltanto un'accettazione stabile al di sotto di questa soglia aprirà le porte a uno scenario SHORT di stampo macro. Fintanto che rimaniamo al di sopra, l'area compressa tra 24.676 e 24.641 rappresenta l'ultimo cuscinetto volumetrico utile per cercare posizionamenti LONG strategici sulla debolezza.
⚔️ 2. Scenari operativi
Passando alla microstruttura intraday sul grafico a 15 minuti, notiamo che il prezzo si trova momentaneamente al di sotto della Value Area (VA) di ieri, compresso all'interno di una mini zona di equilibrio. I confini di questa zona guideranno le nostre decisioni.
🔵 SCENARIO LONG
Trigger 1 (Breakout): Forza e accettazione stabilmente sopra il POC di ieri a quota 24.932 dopo segnale d'ingresso. Questo movimento confermerà il rientro nella zona superiore per una continuazione del trend macro rialzista.
Trigger 2 (Sulla debolezza): Setup di inversione/rifiuto (dopo conferma del segnale) sui supporti volumetrici compresi tra 24.681 e 24.634, che costituiscono i primi livelli di volume della zona di equilibrio inferiore.
🔴 SCENARIO SHORT
Trigger: Setup di rifiuto o persistente difesa istituzionale sulle prime resistenze chiare fornite dal VAL di ieri (24.909) e dal POC di ieri (24.932).
Dinamica: Operazione tattica per testare la tenuta della mini zona di equilibrio attuale ed evitare il rientro nella VA superiore. Nota di gestione: Questo short si muove in aperta controtendenza rispetto alla visione macro settimanale; l'operatività è pertanto classificata a maggior rischio e richiede una gestione del rischio molto stretta e protettiva.
🇩🇪 DAX livelli e scenari operativi: GAP in chiusura [16/06]Buongiorno Trader,
La sessione di ieri ha visto un parziale riassorbimento del forte shock rialzista iniziale, riportando i prezzi su nodi volumetrici di estremo interesse per l'intraday. Vediamo la mappa operativa per la sessione odierna.
📊 1. Contesto macro
Riprendendo l'analisi strategica impostata nel nostro Outlook Settimanale, il prezzo si trova attualmente in un contesto di temporaneo storno, muovendosi al di sotto del livello di equilibrio di zona.
Nella giornata di ieri, dopo l'apertura in GAP UP sul Low Volume Node (LVN) superiore, il prezzo ha ritracciato andando a chiudere parzialmente il gap. Il movimento si è arrestato sui massimi di venerdì scorso, poco sopra i livelli di VAH settimanale e sui primi livelli di volume significativi. Al momento, trovandoci sotto l'equilibrio, una continuazione short fino al VAH settimanale a 24.824 (che funge da calamita naturale) è molto probabile. Ricordiamo che l'area tra il VAH (24.824) e il POC settimanale (24.641) rappresenta una fitta zona di supporti istituzionali; solo una rottura stabile sotto il POC settimanale cambierà lo scenario macro in prettamente ribassista.
⚔️ 2. Scenari operativi
La distribuzione dei volumi di ieri mostra che il prezzo si è fermato precisamente sul LVN inferiore di zona. Questa sosta ci fornisce i confini ideali per pianificare i trigger operativi di oggi, distinguendo accuratamente tra la spinta macro e le trappole intraday.
🔵 SCENARIO LONG
Trigger: Posizionamento stabile sopra il POC di ieri a quota 24.917, oppure in alternativa un setup di rifiuto (rejection) in estensione direttamente sul livello di quota 24.807.
Dinamica: Si sfrutta la reattività del LVN inferiore di zona per intercettare una ripartenza dei compratori o un Long di rifiuto della zona inferiore.
Target: Ritorno verso i livelli volumetrici superiori e test dell'area di equilibrio.
🔴 SCENARIO SHORT
Trigger: Rottura decisa e accettazione stabilmente al di sotto di quota 24.744.
Dinamica: Operazione in continuazione ribassista verso il core volumetrico sottostante. Nota di gestione: Questo short si muove contro il trend macro primario, di conseguenza rappresenta un'operatività a maggior rischio, da valutare solo se lo spazio di movimento (Rapporto R:R) è sufficiente e da proteggere in modo estremamente aggressivo.
Target: Il POC inferiore a quota 24.631.
Fincantieri: la “Lingua di Bayer” anticipa l’inversione?FINCANTIERI MIL:FCT
Il movimento evidenziato richiama in maniera abbastanza chiara una possibile “Lingua di Bayer” secondo l’interpretazione ciclica di Migliorino.
La struttura si sviluppa infatti con una falsa estensione ribassista che va a violare o “sporcare” i minimi precedenti, generando un eccesso di pessimismo poco prima della ripartenza del prezzo.
L’area evidenziata mostra proprio questa dinamica: dopo una fase di debolezza il titolo accelera al ribasso, ma invece di avviare una vera continuazione short reagisce rapidamente recuperando terreno. È un comportamento tipico delle lingue cicliche, dove il mercato effettua un ultimo movimento di “pulizia” per colpire stop loss e posizioni deboli prima dell’inversione.
L’elemento più importante resta però il VOLUME . Il forte incremento degli scambi nella fase di ripartenza suggerisce la presenza di acquisti in assorbimento da parte di operatori più strutturati. In genere, quando il ribasso è destinato a proseguire, i volumi elevati accompagnano chiusure deboli e ulteriore pressione vendita; in questo caso invece il mercato reagisce con decisione, aumentando la probabilità che il minimo possa avere valenza ciclica.
Guardando il grafico orario appare evidente la forza bullish sul titolo con altissimi volumi:
Il primo obiettivo naturale della lingua è spesso il ritorno verso l’area da cui è partito il movimento ribassista finale (14 euro). Se poi il pattern si inserisce in una struttura più ampia in fase di inversione, il movimento potrebbe trasformarsi nell’avvio di un trend rialzista più esteso che potremo identificare con l'avvio di onda 1 impulsiva di Elliott.
Per avere conferme operative sarà comunque importante osservare:
- la tenuta del minimo creato dalla lingua;
- eventuali pullback con volumi in contrazione;
- la capacità del titolo di consolidare sopra le principali medie dinamiche.
Se queste condizioni verranno confermate nelle prossime sedute, la struttura potrebbe assumere una valenza tecnica decisamente più costruttiva.
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BTC/USD SHORT ?Dall'ultima idea pubblicata il 4 maggio, siamo arrivati alla mitigazione del FVG WEEKLY.
Scendendo di time frame D1 il prezzo sembra aver esaurito la sua estensione ed è in fase di ritracciamento. (il prezzo si è fermato sulla resistenza dell EMA 200)
bisogna però attendere il cambio strutturale perchè il DAILY in questo momento è rialzista: quindi aspettare un CHOCH con cambio dominance.
scendendo ancora di time frame, in particolare in H1, si è venuta a creare una possibile schematica di distribuzione di WYCKOFF (sbilanciamento dei massimi e test delle strutture), si è creato anche il pattern TESTA E SPALLE la cui NECKLINE coincide con il supporto del range.
ATTENZIONE al livello di liquidità (EQH) che coincide con la resistenza del range.
Aspettare il test della resistenza, la presa di liquidità (EQH), candela di rifiuto dopodichè valutare la possibilità di una posizione short.
Oppure valutare la possibilità di un entrata short più conservativa aspettando il BREAK THE ICE del range di WYCKOFF che coincide con la NECKLINE del TESTA E SPALLE.
TARGET: FAIR VALUE GAP dell'ultimo impulso rialzista swing low / swing high DAILY(ultimo BOS)
che coincide con i livelli 61.8% / 0.75% del ritracciamento DAILY.
In sintesi nel time frame superiore DAILY il prezzo si prepara ad effettuare un pullback e a colmare gli ordini rimasti incompiuti (FAIR VALUE GAP).
Nel time frame H1 sfruttiamo il pullback del DAILY per trarne profitto.
INDICATORI:
RSI: valutare divergenze rialziste o ribassiste sulla resistenza e il supporto del range di WYCKOFF. attualmente 39 (conferma trend a ribasso)
MACD: attualmente è sotto lo zero: conferma ribassista; prestare attenzione all'istogramma che sia di colore rosso e all'intreccio delle sue medie.
ADX: deve essere > di 20
Volumi in netto aumento rispetto la media 2x al Break The Ice
BTC/USD idea SHORTCONTESTO: TIME FRAME mensile: sbilanciamento massimi precedenti + CHOCH con cambio dominance ribassista + FVG
CONFLUENZE: il FVG approssimativamente coincide con il livello 61.8% di fibonacci dallo swing high allo sving low del CHOCH.
l'indicatore RSI mostra divergenza ribassista rispetto al prezzo che ha sbilanciato i massimi con valore di 50
l'indicatore MACD mostra divergenza di prezzo ribassista + incrocio a ribasso delle sue medie
STRUTTURA : TIME FRAME WEEKLY:
individuato BOS ribassista
MACD: sotto il valore 0 (continua tendenza ribassista) anche se presenta incrocio a rialzo delle sue medie (ma è solo il prezzo che sta ritracciando)
RSI: valore 48.90 (rimane all'interno della tendenza a ribasso)
FVG: coincide con livello 61.8% di fibonacci + EMA 200
TRIGGER OPERATIVO: TIME FRAME DAILY:
il prezzo sta ora mitigando il FVG WEEKLY con volume decrescente rispetto la media (il prezzo fa fatica a creare nuovi massimi)
MACD: intreccio a ribasso delle medie + cambio colore istogramma da verde a rosso; possibilità che il ritracciamento si sta esaurendo)
RSI: >60 aspetto che scenda per confermare l'inizio del nuovo impulso ribassista
ADX: >25
in attesa di candela di rifiuto ENGULFING ribassista o PINBAR con volumi decisi in aumento.
TARGET 60.000
Il Trading Range infinito di MercedesIl primo trimestre del 2024 per Mercedes-Benz XETR:MBG è stato caratterizzato da una flessione generale dovuta a un contesto macroeconomico complesso e al rinnovamento del portafoglio prodotti.
Dati Finanziari: I ricavi sono scesi a 35,9 miliardi di euro (-4,4%), mentre l'EBIT (utile operativo) è calato a 3,9 miliardi (-30%). L'utile netto si è attestato a 3 miliardi (-25%).
Il titolo Mercedes-Benz vive da anni in un "limbo laterale" di lunghissimo periodo, intrappolato in un enorme range di prezzo tra i 14€ e i 92€.
Possibile testa e spalle rialzista: sopra 62 euro target molto ambiziosi, sotto 45 scenario fortemente bearish.
Dal minimo di novembre 2024 pare intravedersi qualcosa di interessante: prende forma infatti un potenziale testa e spalle rialzista su time frame mensile, figura che avrebbe implicazioni tecniche di grandi prospettive, ma al momento ancora incompleto.
Per attivarla serve una rottura chiara di area 63 euro, livello che rappresenta la neckline della figura.
Solo sopra quella soglia il mercato darebbe un segnale di vera accelerazione rialzista target i massimi di marzo 2015!
Sul lato opposto attenzione ad area 45 euro: una discesa sotto quel supporto indebolirebbe sensibilmente il quadro tecnico e costringerebbe a rivedere l’attuale impostazione, aprendo spazio a discese verso i minimi del marzo 2020.
In sintesi: Mercedes è ancora ferma nel suo enorme limbo laterale di lungo periodo ma potrebbero esserci sviluppi interessanti nel medio termine.
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USDCAD SHORTLa Sovraestensione: Il cross era stato gonfiato da un falso rimbalzo del DXY e dall'ipervenduto sul CAD in attesa delle scorte. Rischio asimmetrico: comprare sui massimi pre-news era un suicidio statistico.
L'Incastro a Favore: Alle 16:30 il dato ha permesso all'Oil di stabilizzarsi (dando respiro immediato al CAD) proprio mentre il DXY esauriva la sua finta spinta.
La Sintesi: La gravità macro è tornata a farsi sentire, sgonfiando il cross dritto sul tuo Take Profit. Semplice e chirurgico.
BFF Bank: la “regola dei tre gap” anticipa il punto di svolta?A inizio 2026 il mercato inizia a cambiare atteggiamento verso BFF Bank MIL:BFF in modo piuttosto netto.
Fino a quel momento il titolo era percepito come una storia solida: utili elevati, business di nicchia e una certa prevedibilità legata al factoring verso la Pubblica Amministrazione.
A febbraio però arriva una sequenza di segnali che rompe questa narrativa.
Il primo elemento è il profit warning: la banca comunica che i risultati attesi saranno inferiori alle aspettative.
Subito dopo emergono accantonamenti straordinari rilevanti (circa 95 milioni).
Questo punto è cruciale: quando una banca aumenta in modo significativo le rettifiche su crediti, implicitamente sta dicendo che il rischio del portafoglio è più alto di quanto si pensasse.
In parallelo arriva anche il cambio di CEO, in un momento già delicato.
La combinazione di questi tre fattori genera una reazione molto violenta: il titolo perde circa il 40% in una sola seduta.
Siamo a -90% dai massimi del titolo!
Sul grafico weekly si nota chiaramente la formazione di due gap ribassisti consecutivi, accompagnati da volumi ben superiori alla media storica.
Non si tratta quindi di semplici movimenti tecnici, ma di veri e propri vuoti di prezzo guidati da forte pressione in vendita.
In analisi tecnica esiste una lettura piuttosto consolidata, nota come regola dei tre GAP : quando in un trend si susseguono più gap nella stessa direzione, il movimento non solo è forte, ma tende anche a svilupparsi per fasi ben riconoscibili.
Il primo gap è tipicamente un breakaway gap , quello che segna la rottura di una struttura precedente e l’avvio del nuovo trend ribassista. È il momento in cui il mercato cambia regime.
Il secondo è un runaway gap , che conferma e accelera il movimento: qui il trend entra nella sua fase più direzionale e spesso più violenta, con il mercato che “prezza” rapidamente le nuove informazioni.
A questo punto, la lettura classica suggerisce attenzione: il possibile sviluppo di un terzo gap (exhaustion gap) rappresenterebbe la fase finale del movimento. È quello in cui la pressione in vendita raggiunge l’apice, spesso accompagnata da panico o capitolazione, prima di lasciare spazio a un’inversione o quantomeno a un rimbalzo strutturato.
Gli indicatori rafforzano questo scenario:
- RSI in forte ipervenduto, ma senza segnali chiari di recupero
- MACD ancora impostato al ribasso, senza divergenze evidenti
In sintesi, il trend resta tecnicamente debole, ma proprio per questo motivo il mercato potrebbe avvicinarsi a una fase “matura”.
L’eventuale formazione di un terzo gap diventerebbe quindi un punto chiave da monitorare: non tanto per inseguire il ribasso, quanto per osservare se emergono pattern di riacquisto (volumi anomali in ingresso, shadow lunghe, recuperi intraday), che potrebbero anticipare un cambio di fase.






















