Wall Street resiste, focus su inflazione e bancheI TECNOLOGICI NON MOLLANO
La Borsa di Wall Street ha chiuso la seduta di venerdì 10 luglio 2026 in rialzo, consolidando i guadagni in una sessione caratterizzata dall’attesa per l’avvio della nuova stagione delle trimestrali societarie.
L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,42%, mentre il Dow Jones ha registrato un progresso dello 0,27%. Il Nasdaq, dopo la debolezza manifestata nelle prime fasi della seduta, ha recuperato terreno e ha chiuso in territorio positivo.
Gli investitori restano cauti, ma sono pronti a tornare ad assumere rischio qualora i prossimi dati chiave sull’inflazione statunitense e i risultati delle grandi banche offrano indicazioni favorevoli.
La sensazione è che i mercati mantengano, nonostante tutto, fiducia in una possibile soluzione pacifica della crisi mediorientale e che si aspettino quindi un ritorno del risk-on nel breve termine.
Va tuttavia ricordato che, nel frattempo, Stati Uniti e Iran sono tornati a scambiarsi nuovi attacchi missilistici nel corso del weekend, in un contesto di rinnovate tensioni legate allo Stretto di Hormuz.
VALUTE
Sul mercato valutario, il parziale ritorno dell’avversione al rischio (risk-off), sebbene indicatori come il VIX non lo evidenzino chiaramente, sta favorendo un recupero del dollaro.
L’euro si mantiene in area 1,1400 contro il dollaro, senza mostrare particolare slancio. Anche l’USD/JPY si limita a correggere dopo il recente movimento rialzista che aveva portato il cambio oltre quota 162,50, prima del ritorno in area 162,00.
Alla base dell’indebolimento del biglietto verde non vi è stato alcun intervento concertato, bensì una naturale correzione successiva a movimenti ritenuti eccessivi.
L’attenzione della Bank of Japan, della Federal Reserve e delle autorità valutarie giapponesi resta molto elevata e gli interventi verbali a sostegno della valuta si stanno moltiplicando.
Sulle altre principali coppie valutarie si registra invece un’attività contenuta, poiché gli operatori preferiscono attendere le prossime decisioni delle banche centrali prima di assumere nuove posizioni.
Il franco svizzero continua a muoversi in un trading range intorno all’area 0,9200-0,9250, mentre le valute oceaniche attendono indicazioni dalla Fed prima di intraprendere movimenti più direzionali.
PETROLIO
I prezzi del petrolio sembravano destinati a scendere nella parte finale della seduta di venerdì, ma hanno comunque chiuso la settimana in rialzo a causa delle persistenti preoccupazioni per l’approvvigionamento energetico globale legate al conflitto tra Stati Uniti e Iran.
Questa mattina il prezzo del greggio WTI è salito di circa il 4%, superando i 74 dollari al barile e interrompendo una serie negativa di due giorni, dopo che Stati Uniti e Iran si sono scambiati nuovi attacchi missilistici nel fine settimana.
Domenica gli Stati Uniti hanno effettuato il loro quarto attacco in una settimana contro obiettivi iraniani, in risposta a un attacco contro una nave portacontainer battente bandiera cipriota.
Teheran ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz sarebbe stato chiuso «fino a nuovo avviso», anche se tale affermazione è stata successivamente smentita dal Comando Centrale degli Stati Uniti.
I prezzi del petrolio hanno recuperato terreno rispetto alla scorsa settimana, poiché le rinnovate ostilità hanno parzialmente compensato le perdite provocate dall’accordo di pace provvisorio tra Stati Uniti e Iran, che aveva alimentato le aspettative di un aumento delle forniture energetiche provenienti dal Medio Oriente.
L’ultima escalation ha inoltre indebolito le speranze di una ripresa del dialogo diplomatico. Teheran insiste infatti sul fatto che Washington debba prima rispettare gli impegni assunti sul transito attraverso Hormuz e sulla normalizzazione delle esportazioni di petrolio iraniano prima di poter riaprire i negoziati.
GOLD IN RIBASSO
Lunedì l’oro è sceso sotto i 4.070 dollari l’oncia, rimanendo sotto pressione a causa delle rinnovate tensioni in Medio Oriente.
L’aumento dei prezzi del petrolio ha infatti alimentato i timori di una maggiore inflazione e, di conseguenza, le aspettative di un possibile incremento dei tassi di interesse.
Questa è la settimana dei dati sull’inflazione statunitense, indicatori fondamentali per comprendere meglio l’evoluzione della politica monetaria della Federal Reserve.
Attualmente i mercati continuano a scontare la possibilità di un ulteriore rialzo dei tassi entro la fine dell’anno.
Nel frattempo, il presidente della Fed, Kevin Warsh, dovrebbe comparire per la prima volta davanti al Congresso degli Stati Uniti nella giornata di martedì.
NUOVA ZELANDA
L’indice composito BusinessNZ è salito a 53,6 punti nel mese di giugno 2026, rispetto al dato di maggio rivisto al rialzo a 49,9.
Il dato segna il ritorno all’espansione del settore privato per la prima volta da gennaio e rappresenta la crescita più intensa da dicembre 2025, grazie alla ripresa del comparto dei servizi e all’accelerazione del settore manifatturiero, che ha registrato il ritmo di crescita più sostenuto da luglio 2021.
L’attività manifatturiera è cresciuta nonostante le persistenti pressioni derivanti dagli elevati prezzi del carburante, con tutti i principali sottoindici rimasti in territorio espansivo.
Anche il comparto dei servizi è tornato a crescere, sostenuto dall’aumento dei nuovi ordini e dal miglioramento delle consegne dei fornitori.
Sul mercato valutario, il dollaro neozelandese sembra finalmente uscire dal lungo periodo di stagnazione che lo aveva caratterizzato negli ultimi mesi.
I primi obiettivi rialzisti sono collocati in area 0,5820-0,5840; il successivo target si trova a quota 0,6000, livello che rappresenta un vero e proprio crocevia per l’avvio di una fase di apprezzamento più duratura.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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Idee della community
🇩🇪 DAX Livelli Operativi: Estensione Ribassista [13/07]🔍 Analisi del Contesto Macro
Il DAX inizia la settimana con un esplicito segnale di debolezza strutturale. L'apertura in forte ribasso ha proiettato i prezzi al di sotto del VAL della settimana scorsa e sotto il livello di equilibrio principale.
Ci troviamo all'interno di un flusso dominante controllato dai venditori, che scambia stabilmente al di sotto delle aree di volume più dense dei giorni scorsi. Fino a quando non assisteremo a una smentita di questa dinamica sopra quota 25.430, lo scenario macro di medio termine rimane saldamente impostato al ribasso (Bias SHORT), condizionato superiormente dalle resistenze del vecchio POC settimanale a 25.228 e del margine superiore a 25.455 - 25.575.
📈 Livelli Giornalieri e Scenari Operativi
Situazione Odierna: L'apertura si è sviluppata a grande distanza dai livelli di venerdì, stampando un profondo gap sotto il valore precedente. Il prezzo ha inizialmente reagito sul livello di equilibrio della zona sottostante ed è ora impegnato nella gestione dei micro-nodi volumetrici intraday. Il bias di giornata resta principalmente ribassista.
🔴 SCENARIO SHORT (Bias Principale)
La struttura predilige la ricerca di spunti in vendita, sia in continuazione che sui pullback:
-Short in Continuazione: Un break deciso e confermato sotto il livello di volume statico a quota 24.935 attiverà il flusso in continuazione short, con un primo target/supporto a 24.780 e potenziale estensione macro sul target finale a 24.641.
-Short di Inversione (sulle Resistenze): In caso di rimbalzi tecnici, le aree ideali per cercare trigger short su segnali di rifiuto della pressione dei compratori sono il livello volumetrico a 25.078, il VAL di venerdì a 25.187 e il POC di venerdì a 25.225.
Nota di Invalidazione: L'accettazione e la stabilità dei prezzi al di sopra del POC giornaliero a 25.225 neutralizzerà lo scenario short intraday.
🔵 SCENARIO LONG (Contrarian / Rimbalzo Tecnico)
-Rientro nel Valore: L'unico spunto rialzista, di natura puramente speculativa e contro trend, si attiverà solo se il prezzo dimostrerà forza immediata riconquistando quota 25.078. Un'accettazione sopra questo livello volumetrico favorirà la parziale chiusura del gap verso i prezzi scambiati venerdì, con obiettivi a 25.187 (VAL) e 25.225 (POC).
📌 Promemoria per il Risk Management: L'operatività intraday su questi livelli veloci richiede massima presenza a schermo, esecuzioni chirurgiche sui grafici a Range e una gestione ferrea dello stop loss. Se i vostri impegni giornalieri non vi permettono di monitorare i grafici minuto per minuto, vi invito a fare affidamento esclusivamente sui livelli puliti del mio Outlook Settimanale (il target macro a 24.770 e il supporto difensivo istituzionale sul Naked POC a 24.640).
Buona sessione a tutti e massima disciplina!
SanDisk, dopo un -37% in cantiere possibili nuovi massimiLa correzione delle ultime settimane ha avuto un’intensità notevole.
Dai massimi di area 2.250 dollari il titolo ha perso circa il 37%, scaricando in tempi molto rapidi l’eccesso speculativo accumulato nella precedente fase di accelerazione.
Una dinamica spesso necessaria nei trend ripidi, perché permette di riassorbire gli squilibri creati da un movimento troppo verticale.
Dal punto di vista tecnico, l’elemento più interessante è rappresentato dalla formazione di un Hammer settimanale in prossimità dei 1.600 dollari, livello che in precedenza aveva segnato un massimo crescente e che ora sta agendo da supporto.
Il fatto che il pullback sia avvenuto proprio su quell’area rafforza l’ipotesi di un classico pullback sul breakout precedente, rafforzando l'idea della ripresa del trend principale.
A rendere il segnale ancora più significativo è l’andamento dei volumi, visto che il rimbalzo è stato accompagnato da scambi elevati.
In altre parole, il mercato sembra aver difeso con decisione il livello chiave di 1.600 dollari.
Nel breve periodo, la prima resistenza da monitorare resta l’area 1.850-1.900 dollari. Un superamento convincente di questa fascia aprirebbe la strada a un nuovo test dei massimi recenti.
Se la candela Hammer verrà confermata nelle prossime sedute, il quadro tecnico potrebbe trasformarsi in tentativo di ripartenza verso i top di periodo, con la possibilità che già questa settimana il titolo torni ad avvicinarsi ai massimi segnati prima della correzione.
Resta naturalmente essenziale che il supporto dei 1.600 dollari continui a reggere: una sua violazione indebolirebbe in modo significativo lo scenario rialzista appena descritto.
SLong
$201M di liquidazioni nelle ultime 24h. Il retail è euforico...$201M di liquidazioni nelle ultime 24h. Il retail è euforico, gli istituzionali stanno scaricando. I numeri non mentono, le opinioni sì.
📊 ANALISI TECNICA BITCOIN – 13 Luglio 2026
BTC intrappolato in una compressione strutturale. Nessuna previsione, solo mappa dei livelli.
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📉 SITUAZIONE ATTUALE (TF Daily)
BTC si muove nel range $62.000 - $65.000. La struttura daily mostra una compressione laterale con volumi in contrazione, tipica di una fase di accumulazione/distribuzione pre espansione. Il prezzo fatica a chiudere sopra la resistenza dinamica dei $64.700, mentre la volatilità si è ridotta (Daily ATR a $2.385), segnale che il mercato sta caricando energia per il prossimo movimento direzionale. I futures CME quotano il mese di Luglio a $64.085, a conferma dell'area di equilibrio attuale.
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🗺️ LIVELLI CHIAVE DA MONITORARE
🔴 RESISTENZE (zone di vendita/reazione):
• $65.700 - $65.800: resistenza critica daily, dove si concentra l'offerta strutturale. Un rifiuto qui confermerebbe un lower high.
• $67.600: cluster di liquidazione heatmap, magnete per il prezzo. Se raggiunta, potrebbe attivare uno short squeeze con liquidazioni a leva elevata.
• $70.000: livello psicologico e upper bound del range macro $60K-$70K, tetto massimo di distribuzione prima di un'eventuale espansione rialzista.
🟢 SUPPORTI (zone di acquisto/tenuta):
• $62.000 - $62.600: supporto chiave di breve periodo, area da cui il prezzo ha recentemente rimbalzato.
• $60.000: livello psicologico e major liquidity cluster. Oltre $4 miliardi di posizioni long a leva, supporto critico e potenziale target per un liquidity grab.
• $58.000: supporto strutturale mensile e buying zone. La rottura invaliderebbe la struttura laterale, aprendo la strada verso i $55.000.
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🧠 IL PUNTO SUL METODO (Hybrid Logic Protocol)
Sentiment Check: 📊
Score: 65/100 (euforia retail vs paura istituzionale).
Divergenza evidente: il sentiment retail ha toccato il picco del 2026, ma i flussi istituzionali sono in deflusso (ETF outflows) e la domanda istituzionale resta debole. Il retail compra ottimismo, gli istituzionali distribuiscono. Classico setup da smart money exit prima di una trappola.
Validazione AI: 🤖
La logica della liquidità conferma il movimento attuale: il prezzo è attratto verso i cluster di liquidità. Con $4B di long a rischio sui $60K, il mercato ha un forte incentivo a scendere per ripulire la leva eccessiva prima di qualsiasi tentativo di rialzo sostenibile. La heatmap 7D ($445M di liquidazioni totali) conferma la ricerca del fondo del range per ricaricare.
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⚠️ BIAS E CONCLUSIONI
Short term: neutrale/ribassista finché regge $62.000. 📉
Scenario A (rottura rialzista): chiusura daily sopra $65.800 con volumi, target $67.600 (cluster di liquidazione) ed estensione successiva a $70.000. 📈
Scenario B (rottura ribassista): perdita del supporto $62.000, magnetismo verso $60.000 per liquidazione dei long (liquidity grab). Se $60K cede, target $58.000. 📉
Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli. Sedetevi al tavolo con me e osservate i grafici, non le promesse. ☕🪑
Disciplina prima di tutto. 🧘♂️
🇩🇪 DAX Macro Outlook Settimanale: Squilibrio Ribassista🔍 Analisi del Contesto Macro
Il DAX apre la nuova ottava archiviando momentaneamente la spinta rialzista delle scorse sessioni e consegnando il controllo della struttura in mano ai venditori. L'apertura settimanale si è sviluppata in deciso territorio negativo, posizionandosi al di sotto del VAL (Value Area Low) della settimana scorsa e sotto il livello di equilibrio principale.
Siamo entrati in una fase di evidente debolezza strutturale di medio termine, con le quotazioni che scambiano stabilmente al di sotto dei livelli volumetrici più densi accumulati recentemente. Fino a quando non assisteremo a una smentita di questa dinamica, lo scenario di fondo per l'intera settimana rimane impostato al ribasso (Bias SHORT), configurandosi all'interno di una nuova zona di equilibrio inferiore.
🎯 I Bivi Strategici per la Settimana
La mappa del Composite Profile per i prossimi giorni identifica con precisione chirurgica le aree di sbarramento e i target macro da monitorare per pianificare i trade.
🔴 SCENARIO SHORT (Bias Principale)
La pressione dei venditori domina il quadro strategico. Le aree ideali per cercare ingressi a favore di trend sui test delle resistenze sono:
-Primo Sbarramento Volumetrico: Il POC della settimana scorsa a quota 25.228. Questo livello rappresenta il primo vero test di pull-back per verificare la tenuta della debolezza attuale.
-Margine Superiore di Zona: La fascia compresa tra 25.455 e 25.575 costituisce il vero "soffitto" volumetrico settimanale. Fino a quando il prezzo scambia al di sotto di questo blocco d'ordini, lo scenario short rimane pienamente intatto.
-Target Macro 1 (Margine Inferiore): L'obiettivo naturale di questa rotazione ribassista è posizionato sul margine di zona inferiore a quota 24.770.
-Target Macro 2 (Supporto Estremo): Il traguardo finale del movimento short è individuato sul Naked POC a quota 24.640.
🔵 SCENARIO LONG (Invalidazione / Inversione Strutturale)
-La Condizione di Ripartenza: Per accantonare l'ottica ribassista è necessaria una conferma di rottura netta, con accettazione e stabilizzazione dei prezzi, al di sopra di quota 25.430. Solo il superamento di questo spartiacque invaliderà lo scenario short settimanale, aprendo la strada a un ritorno degli acquisti strutturali.
-La Difesa Istituzionale: In caso di affondo immediato verso i minimi, il Naked POC a 24.640 agirà come il più importante supporto difensivo della zona. Questo livello storico non testato ha una valenza statistica altissima e può bloccare la discesa, trattenendo il prezzo all'interno della zona di equilibrio e innescando rimbalzi corposi.
📌 Come utilizzare questo Outlook: I livelli macro identificati in questo post rappresentano le ancore volumetriche per tutta la settimana. L'operatività intraday e lo scalping veloce sui grafici a Range dovranno sfruttare questi bivi come aree a bassissimo rischio e ad altissimo rendimento potenziale. Se avete impegni o poco tempo per seguire lo schermo minuto per minuto, concentratevi esclusivamente sui test di quota 25.228 e del supporto a 24.640.
Buon inizio di settimana e massima disciplina sui bivi macro!
BTC - Previsione movimenti Luglio BTC - AggiornamentoAggiornamento 13/07
Nuova zona settimanale dal 13 al 19.
Sostanzialmente valido quanto detto
la scorsa settimana per l'estensione in up.
Attualmente siamo sotto zona settimanale e se non riprende
con supporto i 63500 puntiamo al bordo inferiore
della zona mensile in zona 61k
Attualmente siamo sotto zona 200W livello critico.
A mio vedere abbiamo due grosse zone di liquidità
dai 65k in su e dai 61k in giù.
Per questa settimana mi aspetto volatilità a
pescare liquidità in una delle zone dette (più probabile sotto a mio vedere)
per prendere benzina per il movimento successivo.
La discriminante per puntare ad una o l'altra, a mio avviso, è
rimanere sotto o sopra zona settimanale attuale.
Analisi Tecnica Professionale di XAU/USD L'oro (XAU/USD) continua a muoversi all'interno di una chiara tendenza ribassista, confermata dall'allineamento di tutti i timeframe analizzati (5 minuti, 15 minuti, 45 minuti, 4 ore e giornaliero). Questa convergenza dei segnali aumenta la probabilità di una prosecuzione del movimento al ribasso fino a quando non verrà confermato un cambiamento della struttura del mercato.
Prezzo attuale: 4057.66
Analisi della Tendenza
Trend Principale: Ribassista
Il prezzo viene scambiato al di sotto della banda dinamica di tendenza, segnale del predominio dei venditori.
La banda di tendenza è inclinata verso il basso e continua ad agire come resistenza dinamica.
Ogni tentativo di recupero è stato respinto, formando massimi decrescenti (Lower Highs).
La struttura tecnica conferma che il controllo del mercato rimane nelle mani dei venditori.
Analisi del Momentum
Momentum Ribassista Solido
La pressione di vendita rimane forte.
Non sono presenti segnali chiari di inversione rialzista.
Le ultime candele mostrano un rallentamento della discesa vicino ai livelli di supporto, ma senza confermare un cambio di tendenza.
Finché il prezzo rimarrà al di sotto della resistenza dinamica, il momentum continuerà a favorire il trend ribassista.
Conferma Multi-Timeframe
Timeframe Segnale Affidabilità
5 Minuti Ribassista Alta
15 Minuti Ribassista Alta
45 Minuti Ribassista Alta
4 Ore Ribassista Molto Alta
Giornaliero Ribassista Molto Alta
L'allineamento ribassista su tutti i timeframe rappresenta una forte conferma tecnica della tendenza dominante.
Livelli Chiave di Supporto
4055 – 4050 → Supporto immediato
4045 → Supporto intraday
4030 → Importante area di domanda
Una rottura decisa sotto 4050 potrebbe accelerare la pressione ribassista verso livelli inferiori.
Livelli Chiave di Resistenza
4075
4088
4102 → Resistenza dinamica principale
4120 → Resistenza maggiore
Qualsiasi rimbalzo verso queste aree potrebbe rappresentare una nuova opportunità di vendita, qualora si manifestassero segnali di rifiuto del prezzo.
Scenario Più Probabile
L'analisi tecnica suggerisce il seguente scenario:
Il prezzo potrebbe completare un rimbalzo tecnico di breve termine dall'attuale area di supporto.
Gli acquirenti potrebbero tentare una temporanea ripresa.
Se il prezzo verrà respinto nella fascia compresa tra 4075 e 4102, il trend ribassista avrà elevate probabilità di riprendere.
Una chiusura stabile sopra 4102 indebolirebbe lo scenario ribassista e aumenterebbe le possibilità di un'inversione di tendenza.
Prospettiva Operativa
Scenario Ribassista (Probabilità Maggiore)
Privilegiare operazioni di vendita sui rimbalzi.
Attendere conferme attraverso candele di inversione ribassista nelle aree di resistenza.
Obiettivi potenziali:
4050
4040
4030
Scenario Rialzista (Probabilità Minore)
Lo scenario rialzista diventerà credibile solo se:
Il prezzo supererà con decisione 4102.
Rimarrà stabilmente sopra la banda dinamica di tendenza.
Inizierà a formare massimi e minimi crescenti.
Fino ad allora, ogni movimento rialzista dovrà essere considerato una semplice correzione all'interno del trend ribassista.
Gestione del Rischio
Attendere sempre una conferma prima di aprire una posizione.
Evitare di vendere dopo forti movimenti ribassisti senza un ritracciamento.
Posizionare lo stop-loss sopra l'ultimo massimo significativo quando si opera nella direzione del trend.
Valutare prese di profitto parziali in prossimità dei principali livelli di supporto.
Conclusione
Il quadro tecnico di XAU/USD rimane decisamente ribassista, sostenuto dall'allineamento di tutti i timeframe analizzati e da una struttura caratterizzata da massimi decrescenti. Sebbene sia possibile un rimbalzo tecnico nel breve periodo dall'attuale area di supporto, tale movimento appare, al momento, come una semplice correzione. Finché il prezzo resterà al di sotto della resistenza chiave di 4102 e della banda dinamica di tendenza, lo scenario con la maggiore probabilità rimane la prosecuzione della tendenza ribassista, privilegiando strategie di vendita sui rimbalzi.
Palantir (PLTR): è il momento di tornare ad acquistare?Il titolo Palantir ha perso quasi il 50% rispetto al massimo storico raggiunto nel novembre dello scorso anno. Una domanda legittima si pone quindi: è già il momento di tornare ad acquistare oppure è ancora troppo presto dal punto di vista tecnico e fondamentale?
Per rispondere a questa domanda analizzerò:
• I multipli di valutazione del titolo Palantir
• I segnali dell’analisi tecnica dei mercati finanziari
Palantir Technologies è una società americana di software specializzata nell’analisi di grandi quantità di dati, nell’intelligenza artificiale e nelle piattaforme di supporto alle decisioni. Fondata nel 2003, è quotata al Nasdaq da due anni con il simbolo PLTR e appartiene al settore tecnologico, più precisamente all’industria dei software infrastrutturali.
A differenza delle società di semiconduttori come NVIDIA o AMD, Palantir non produce componenti elettronici. La sua attività si basa sullo sviluppo di piattaforme capaci di collegare, strutturare e analizzare grandi quantità di dati provenienti da fonti diverse, ovvero i big data.
La società propone principalmente tre soluzioni: Gotham, utilizzata da governi, organizzazioni della difesa e servizi di intelligence; Foundry, destinata alle aziende per ottimizzare le proprie attività; e AIP (Artificial Intelligence Platform), che integra l’intelligenza artificiale generativa nei processi decisionali.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi settimanali del titolo Palantir (PLTR). Il titolo ha perso quasi il 50% dal suo massimo storico raggiunto nel novembre 2025.
Palantir collabora con operatori pubblici e privati in diversi settori come difesa, sanità, industria, energia e finanza. Il suo vantaggio competitivo deriva dalla capacità di gestire ambienti complessi, proteggere i dati e trasformare le informazioni in decisioni operative. La crescita recente è stata fortemente sostenuta dall’espansione dell’intelligenza artificiale, ma il titolo è entrato in correzione dopo aver raggiunto un nuovo record lo scorso novembre.
Quindi, è il momento di tornare ad acquistare? Dal punto di vista fondamentale, nonostante il calo del 50%, il titolo rimane ancora molto caro, probabilmente troppo caro, considerando i multipli di valutazione come il Forward P/E, il P/E tradizionale e il Price to Sales.
La tabella seguente presenta la classifica delle società statunitensi appartenenti all’industria dei software/infrastrutture per l’intelligenza artificiale nel settore tecnologico. Il criterio di classificazione è il Forward P/E e, nonostante la correzione del 48% degli ultimi mesi, Palantir rimane un titolo molto costoso in Borsa.
Dal punto di vista tecnico, il titolo si trova ancora all’interno di una struttura ribassista. Sarebbe necessario un breakout verso l’alto per ottenere un segnale di minimo definitivo. Al momento della redazione di questa analisi ciò non è ancora avvenuto. Secondo i livelli di Fibonacci, una zona tecnica interessante si trova tra 80$ e 100$.
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XAUUSD: Grande opportunità di tradingL’oro è rimasto all’interno di un range laterale per un’intera settimana. Anche se il mercato continua a spazzare via i piccoli trader ripetutamente, i profitti del nostro conto hanno raggiunto il milione operando in totale sicurezza. La prossima settimana il mercato continuerà probabilmente a oscillare e a lavare le posizioni, ma la tendenza finale rimane ribassista.
Ho sottolineato più volte che, nonostante la tendenza generale al ribasso, dobbiamo prestare molta attenzione ai punti di ingresso. La zona perfetta per aprire posizioni short si trova sopra 4200. Non appena il prezzo raggiungerà l’intervallo 4200–4220, potremo aprire short e mantenerli a lungo termine. Se l’oro romperà sotto i 3900 dollari, si aprirà un ampio spazio ribassista e i profitti aumenteranno notevolmente.
Il trading comporta enormi rischi di mercato. Operate solo sotto guida professionale per evitare perdite sul vostro conto. Continuerò a fornire strategie di trading accurate.
XAUUSD al bivio: rialzo o ribasso?XAUUSD si muove all’interno di un triangolo sempre più stretto dopo aver formato diversi massimi decrescenti. L’aspetto interessante è che il prezzo sta iniziando a fare pressione sulla parte inferiore del modello, mentre i venditori sembrano ancora avere il controllo.
Entrambe le direzioni restano possibili, ma sono più orientata verso uno scenario di rottura ribassista. Se la linea inferiore verrà superata con decisione, il prezzo potrebbe continuare a scendere verso 3.930.
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Questo non è un consiglio finanziario, sono solo una ragazza che condivide il proprio punto di vista sul grafico. Fai trading con prudenza 😊
EUR/USD – Probabile fase ribassista nelle prossime settimaneL’analisi tecnica del grafico Weekly evidenzia la possibile formazione di un pattern Testa e Spalle di inversione, una figura che, se confermata, potrebbe favorire un cambio di direzione del trend.
Attualmente il prezzo sta testando la Media Mobile Esponenziale a 100 periodi, un livello tecnico di particolare importanza. Una chiusura decisa al di sotto di tale supporto dinamico aumenterebbe la probabilità di una prosecuzione del movimento ribassista.
🎯 Il primo obiettivo tecnico si colloca in area 1,08000. In caso di ulteriore pressione venditrice, non è da escludere un’estensione fino alla chiusura della inefficienza volumetrica, situata in prossimità di 1,05300.
⚠️ Si tratta di un’analisi tecnica basata sull’attuale struttura grafica e non costituisce una previsione certa né un consiglio di investimento. Sarà fondamentale attendere la conferma della rottura dei livelli chiave prima di considerare uno scenario ribassista.
Oro: oscillazione tra 4075 e 4145Oro: oscillazione tra 4075 e 4145
Dopo aver toccato un minimo di 4021, il prezzo dell'oro ha rimbalzato con un movimento a "V", raggiungendo quota 4120. Attualmente, i prezzi dell'oro si stanno consolidando all'interno dell'intervallo compreso tra 4075 (supporto) e 4145 (resistenza), senza una chiara tendenza direzionale nel breve termine.
La direzione finale del breakout dipenderà dai dati sull'inflazione (CPI) di questa settimana e dall'audizione di conferma per la nomina di Warsh. La strategia di trading all'inizio della settimana dovrebbe concentrarsi sull'acquisto a basso prezzo e sulla vendita a prezzo alto all'interno dell'intervallo, mantenendo una prudente gestione delle posizioni prima della pubblicazione dei dati.
Riepilogo degli eventi chiave recenti
Settimana 6-10: un'impennata seguita da un ritracciamento, con significativa volatilità.
Lunedì-Martedì: i prezzi dell'oro hanno mantenuto il loro slancio rialzista, toccando brevemente sopra i 4200 dollari.
Mercoledì-Giovedì: Nonostante la notizia del blocco dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran, i prezzi dell'oro non sono aumentati. Al contrario, i timori del mercato che l'aumento dei prezzi del petrolio potesse spingere al rialzo l'inflazione e rafforzare le aspettative di aumenti dei tassi di interesse hanno causato un calo costante dei prezzi dell'oro da oltre 4.200 dollari.
Venerdì: I prezzi dell'oro sono scesi brevemente fino a un minimo di circa 4.021 dollari, ma la successiva corsa agli acquisti ha innescato un rimbalzo a "V", chiudendo infine vicino ai 4.120 dollari. I prezzi dell'oro sono diminuiti di circa l'1,2% nell'arco della settimana.
Fine settimana (11-12 luglio): Le tensioni geopolitiche si sono intensificate, ma la reazione dell'oro è stata contenuta.
12 luglio (domenica): Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (IRGC) ha annunciato ufficialmente la chiusura dello Stretto di Hormuz, vietando il transito di tutte le navi fino a nuovo avviso. Il prezzo del petrolio greggio NYMEX è aumentato di oltre il 3% nelle contrattazioni after-hours, mentre il Brent ha guadagnato il 5,39% su base settimanale, registrando il suo maggiore incremento settimanale in otto settimane.
Reazione del mercato: il prezzo dell'oro è sceso solo dello 0,11%, senza un'impennata significativa dovuta alla ricerca di beni rifugio.
La logica sottostante è: "Aumento dei prezzi del petrolio → Aumento delle aspettative di inflazione → Crescente aspettativa di un rialzo dei tassi da parte della Fed → Pressione al ribasso sull'oro". Pertanto, i fattori rialzisti legati ai beni rifugio vengono controbilanciati da fattori macroeconomici ribassisti. Punti chiave (a partire dal 13 luglio):
Lunedì (oggi): il mercato sta elaborando le notizie del fine settimana, con scambi concentrati principalmente intorno alla fascia di prezzo di 4120.
Martedì: pubblicazione dei dati sull'indice dei prezzi al consumo (CPI) di giugno negli Stati Uniti – la variabile più cruciale di questa settimana, che determinerà la direzione delle aspettative di un rialzo dei tassi. Mercoledì: pubblicazione dei dati sull'indice dei prezzi alla produzione (PPI) di giugno negli Stati Uniti; il governatore della Fed Warsh testimonierà davanti alla Camera dei Rappresentanti.
Giovedì: Warsh testimonierà davanti al Senato; Pubblicazione dei dati sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti a giugno.
Strategia di trading:
Prospettive principali: I prezzi dell'oro si trovano attualmente in un intervallo di prezzo ristretto, con resistenza a 4145 e supporto a 4075. I dati sull'inflazione (CPI) di martedì e la testimonianza di Warsh sono catalizzatori chiave per determinare la direzione; è probabile che il mercato mantenga un andamento laterale anche lunedì. Il trading dovrebbe concentrarsi sull'acquisto a basso prezzo e sulla vendita a prezzo alto all'interno dell'intervallo, integrato da una rigorosa gestione delle posizioni.
Strategia long:
Quando i prezzi dell'oro scenderanno nell'intervallo $4075-$4085 e mostreranno segni di stabilizzazione (ad esempio, una candela oraria con ombra inferiore lunga o un pattern engulfing rialzista), aprire una piccola posizione long. Posizionare uno stop-loss al di sotto di $4065. L'obiettivo iniziale è $4120; se questo livello viene superato, continuare a detenere la posizione, puntando all'intervallo $4135-$4145.
Se il prezzo trova supporto vicino a $4090-$4100 e forma candele rialziste di piccole dimensioni consecutive sul grafico a 15 minuti, è possibile aprire una piccola posizione long "di prova", ma lo stop-loss deve essere posizionato al di sotto di $4075.
Strategia short:
Quando il prezzo dell'oro rimbalza nella fascia $4135-$4145 e mostra chiari segnali di resistenza (ad esempio, una lunga ombra superiore o un pattern engulfing ribassista), aprire una piccola posizione short "di prova". Posizionare uno stop-loss sopra $4160, con target a $4100-$4085. Se il prezzo rompe $4145 con un'impennata dei volumi di scambio, chiudere immediatamente la posizione; non ostinarsi a mantenere posizioni in perdita. Riepilogo:
Lunedì, adottare una strategia "compra basso, vendi alto" all'interno della fascia $4075-$4145; Evitate le scommesse direzionali prima della pubblicazione dei dati e attendete una rottura al rialzo del prezzo prima di operare nella direzione del trend.
Intel testa il supporto chiave, 108,99 dopo la brusca correzionentel Corporation chiude la seduta a 109,84 dollari, in flessione del 2,40% (-2,70), dopo un massimo di 110,85 e un minimo di 107,45: una candela che arriva al termine di un'impennata straordinaria, che ha portato il titolo da un'area di accumulazione poco sopra i 40 dollari, tra fine 2025 e inizio 2026, fino ai massimi recenti di area 140 dollari in poche settimane — uno dei movimenti più violenti e sostenuti dell'intero grafico. Proprio la velocità di quella salita rende il comportamento delle ultime sedute particolarmente significativo: la linea di regressione, oggi quotata a 137,51 con etichetta tornata rossa sull'asse dei prezzi, segnala che la pendenza istantanea del canale si è invertita, passando da una struttura fortemente rialzista a un bias che va ora considerato in transizione verso il ribasso, dopo il forte rifiuto registrato in area 140. Il prezzo attuale tratta ben al di sotto di questa mediana, a conferma che il rimbalzo degli ultimi mesi ha ormai perso la propria verticalità, e la discesa delle ultime sedute ha riportato le quotazioni fin dentro la fascia in cui il canale stesso, con le sue due bande diagonali ancora fortemente inclinate al rialzo, offre un supporto dinamico crescente: il prezzo si trova oggi esattamente a ridosso della banda inferiore blu, un punto di equilibrio delicato tra la memoria del trend rialzista strutturale e la correzione più recente.
Gli oscillatori confermano che la fase correttiva è già piuttosto estesa. Lo Stocastico 9-6-3 mostra %K a 14,46 e %D a 20,58, entrambi in territorio di ipervenduto: la correzione ha eroso rapidamente lo slancio accumulato nei mesi precedenti, e un ritorno da zona di ipervenduto rappresenta tipicamente un'area in cui i venditori iniziano a perdere terreno. Il Momentum a 10 periodi è sceso a -23,03, il valore più negativo dell'intero periodo osservato, a testimonianza della violenza della gamba ribassista in corso: la contrazione è netta e non va sottovalutata, ma proprio la sua ampiezza è coerente con un esaurimento più che con l'inizio di una tendenza discendente strutturale. L'ATR a 14 periodi è salito a 9,69, ai massimi dell'intero grafico, segno di una volatilità in piena espansione che impone stop più ampi rispetto alle fasi più tranquille della salita. Il volume della seduta odierna, 70,85 milioni di azioni, resta però sotto la propria media mobile di 110,88 milioni: un ribasso di questa entità costruito su volumi inferiori alla norma non ha la piena caratura di una capitolazione distributiva, e lascia aperta l'ipotesi di un ridimensionamento tattico più che di un cambio di regime.
Sul piano dei pivot trimestrali, il livello più rilevante in assoluto è proprio il pivot centrale P a 108,99, che il prezzo ha appena testato in chiusura di seduta: la sua tenuta, proprio in coincidenza con la banda inferiore del canale di regressione, costituisce oggi la vera cerniera tecnica del titolo. Sopra, la resistenza R1 a 146,18 resta il riferimento per un'eventuale ripresa della gamba rialzista; sotto, i supporti S1 a 71,79 e S2 a 48,81 restano distanti e vanno intesi come riferimenti di lungo periodo più che come livelli operativi immediati.
Lo scenario long si attiva con la tenuta di area 108-109, in confluenza tra il pivot centrale e la banda inferiore del canale: il target primario diventa il retest dei massimi recenti in area 137-140, con obiettivo secondario R1 a 146,18; lo stop tecnico va posto sotto 105, sotto la banda del canale, calibrato sull'ATR attualmente elevato. Lo scenario short si attiva con una rottura di 107-108 accompagnata da un'espansione di volumi: in questo caso il prezzo aprirebbe la strada verso l'area 95-100, con lo stop tecnico sopra 111, sopra il massimo di oggi. Alla luce dell'ipervenduto marcato degli oscillatori, della volatilità in espansione ma con volumi sotto media proprio nella fase calante, e soprattutto della coincidenza tra pivot centrale e banda inferiore del canale, lo scenario long mantiene, seppur di misura, la probabilità strutturale più elevata: il titolo sta testando un supporto di prim'ordine dopo una correzione fisiologica, ma la conferma definitiva arriverà solo da una stabilizzazione sopra area 112-113 nelle prossime sedute.
Bitcoin si avvicina al pivot a 66.446, focus sul volume profileBitcoin/Dollaro prosegue la seduta a 64.130,41 dollari, in progresso dello 0,56% (+357,37), con un range contenuto tra 63.588,20 e 64.250,56: una candela di consolidamento più che di spinta, che arriva al termine di un rimbalzo già ben impostato dai minimi di inizio giugno. La linea mediana del canale di regressione, quotata a 57.589,33 con etichetta ormai blu, certifica il passaggio strutturale da bias ribassista a bias rialzista attivo: il prezzo tratta ben sopra questo fair value, e la curva mostra ancora il tratto rosso residuo della vecchia tendenza che si esaurisce proprio in corrispondenza dei minimi, prima di virare decisamente al blu. Il prezzo attuale si colloca a metà strada tra questa mediana e il pivot centrale trimestrale a 66.446,05, in quella che va letta come una zona di transito piuttosto che di equilibrio consolidato.
A rendere più interessante questa fascia di prezzo interviene il volume profile visibile a grafico, con la sua componente long in ciano e short in rosa. La struttura mostra un nodo ad alto volume concentrato tra 60.000 e 64.000 dollari, dove le due componenti appaiono più bilanciate tra loro: è l'area in cui si è consumata la maggior parte degli scambi durante tutta la fase di ribasso e di successivo recupero, e funge da vera zona di accettazione del prezzo, con funzione di supporto in caso di ritracciamento. Salendo verso 64.000-66.500 il profilo si assottiglia sensibilmente, con prevalenza della componente short, memoria della distribuzione ribassista precedente; scendendo sotto i 60.000, invece, prevale la componente long, a rafforzare ulteriormente il cluster di supporto formato da S1 (56.967,02) e dalla mediana del canale a 57.589. Il dato operativamente più rilevante è che il prezzo attuale sta transitando proprio in una zona di profilo rado, a bassa densità di scambi storici, tra il nodo ad alto volume e il pivot centrale: una fascia che, in caso di rottura di 66.446, offrirebbe relativamente poca frizione a un'estensione verso l'alto, mentre un rifiuto del pivot riporterebbe rapidamente il prezzo dentro il nodo 60.000-64.000, dove la maggiore densità di scambi pregressi agirebbe da freno naturale alla discesa.
Gli oscillatori descrivono una spinta rialzista già matura, non più agli inizi. Lo Stocastico 9-6-3 segna %K a 78,78 e %D a 80,58, con la componente lenta che ha superato quella veloce in area di ipercomprato: un segnale che invita a monitorare da vicino un possibile rallentamento più che un'ulteriore accelerazione. Il Momentum a 10 periodi resta positivo a 2.646,39, stabile rispetto alle sedute precedenti, senza mostrare né espansione né cedimento evidente. L'ATR a 14 periodi si conferma compresso a 1.957,46, condizione che consente di operare con stop più stretti rispetto alla fase turbolenta di giugno.
Lo scenario long si attiva con una rottura del pivot a 66.446 sostenuta da un'espansione volumetrica coerente: il target primario diventa l'area 70.000, con obiettivo secondario R1 a 75.925,09; lo stop tecnico va posto sotto 62.500, sotto l'ultima base di consolidamento e al margine del nodo ad alto volume. Lo scenario di ritracciamento si attiva invece con un rifiuto del pivot accompagnato da un cedimento dello Stocastico sotto area 70: il prezzo tornerebbe a cercare il nodo ad alto volume 60.000-64.000, con estensione verso il cluster S1/mediana a 57.000 in caso di pressione più marcata; stop tecnico sopra 64.750. Alla luce della mediana ormai rialzista ma di uno Stocastico già ipercomprato e di volumi correnti sottili, lo scenario più probabile nell'immediato resta un rallentamento davanti al pivot, con il profilo di volume a suggerire che, qualora la rottura arrivi, potrebbe risultare relativamente rapida proprio per l'assenza di offerta accumulata tra 64.500 e 66.000.
BABA rimbalzo tecnico sopra pivot, ma il trend resta ribassistaAlibaba Group Holdings Ltd. chiude la seduta di venerdì a 115,38 dollari, in flessione del 3,61% (-4,32 punti), con un massimo di giornata a 118,18 e un minimo di 115,37 su cui il titolo si è praticamente adagiato in chiusura — un dettaglio che pesa più della percentuale in sé, perché racconta di una sessione che si esaurisce sui minimi anziché recuperare terreno. Il quadro strutturale resta dominato dalla violenta gamba ribassista che ha riportato il titolo dai massimi di area 140-149 dollari di aprile fino ai minimi di inizio giugno, poco sopra i 95 dollari: un collasso che ha attraversato integralmente il canale di regressione lineare, la cui mediana non a caso ha mutato colore da blu a rosso proprio nel passaggio da struttura rialzista a struttura ribassista attiva. La linea di regressione, oggi quotata a 106,12 con etichetta in rosso sull'asse dei prezzi, conferma che il bias strutturale resta ribassista: il prezzo attuale, a 115,38, si colloca sopra questo fair value teorico, ma va letto come un rimbalzo tecnico all'interno di un trend discendente ancora dominante, non come un'inversione di rotta. La banda superiore del canale, tracciata in rosso, scende in modo marcato verso l'alto destro del grafico, segno che la pressione ribassista si sta attenuando in pendenza ma non in direzione.
Gli oscillatori offrono un quadro di conferma parziale e non ancora risolutivo. Lo Stocastico 9-6-3 mostra %K a 69,70 e %D a 60,55, in fase di salita ma non ancora in ipercomprato conclamato: la configurazione descrive un rimbalzo che sta guadagnando trazione senza però aver ancora esaurito lo spazio tecnico disponibile. Il Momentum a 10 periodi si è impennato fino a 17,26, in netta espansione rispetto ai valori negativi osservati durante la fase di caduta libera, e questo depone a favore di un allentamento della pressione venditrice nel brevissimo termine. L'ATR a 14 periodi, sceso a 4,01 dai picchi superiori a 6 registrati durante il crollo, segnala una compressione della volatilità che invita a calibrare gli stop operativi in modo più stretto rispetto alla fase più turbolenta. Il volume di 10,88 milioni di azioni, in linea con la propria media mobile a 16 milioni circa nella lettura più recente, non mostra un'espansione tale da certificare una vera inversione di tendenza: la partecipazione resta nella norma, non eccezionale.
Sul piano operativo, il pivot centrale trimestrale a 111,61 dollari rappresenta oggi la cerniera decisiva: il prezzo lo ha superato nel rimbalzo delle ultime sedute, e la sua tenuta come supporto dinamico è la condizione che apre lo scenario long, con obiettivo primario la resistenza R1 a 132,58 e, in caso di prosecuzione più convinta, R2 a 145,53; lo stop tecnico andrebbe posizionato sotto quota 106-107, in area di mediana del canale, calibrato sulla compressione dell'ATR corrente. Lo scenario short si attiva invece con un ritorno sotto il pivot di 111,61, movimento che riporterebbe il titolo nell'orbita del supporto S1 a 90,65 e, in caso di ulteriore cedimento, di S2 a 77,70; anche qui lo stop tecnico sopra area 118-120, sopra il massimo di giornata odierno. Alla luce della chiusura sui minimi di seduta, della mediana ancora in territorio rosso e di una banda superiore del canale ancora nettamente discendente, lo scenario short mantiene la probabilità strutturale più elevata: il rimbalzo in corso appare, allo stato attuale, un tentativo di ricopertura all'interno di un trend primario che resta ribassista, più che l'apertura di una fase di accumulazione duratura.
Metalli al bivio e lo shock del Gas NaturaleUn saluto a tutti i traders, voltiamo pagina e passiamo al comparto delle materie prime, partendo dai metalli preziosi che in questo momento stanno soffrendo un po'. L'oro, dopo aver baciato il supporto chiave a quota 4000$, ha accennato a un rimbalzo. Attenzione però, perché subito sopra la testa, in area 4186$, abbiamo la media mobile esponenziale a 20 periodi (EMA 20), un cluster volumetrico importante e il punto pivot mensile. Si tratta di un livello davvero tosto da andare a rompere per poter confermare la ripartenza.
La situazione non cambia di molto per gli altri metalli: palladio, platino e argento stanno mostrando lo stesso identico movimento, dando l'impressione di essere bloccati sui rispettivi livelli all'interno di una fase a bassissima volatilità. L'unica eccezione è il rame che, come al solito, mostra una dinamica differente: sembra voler tentare la rottura al rialzo, anche se per il momento sta facendo parecchia fatica a trovare il guizzo decisivo.
La vera sorpresa della settimana arriva però dal gas naturale. Lo aspettavamo tutti alla rottura della resistenza per un potenziale allungo, e invece ha fatto il movimento esattamente contrario, lasciando tutti a bocca aperta. Il prezzo ha violato un supporto fondamentale e si è portato rapidamente sul supporto S1 del punto pivot mensile.
Infine, uno sguardo al petrolio: il greggio continua a oscillare nel ben noto range tra i 60 e i 70 dollari al barile, mostrando una fase di lateralità ma rimanendo, di fatto, ancora al di sotto delle resistenze principali.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
VRSK — Dark Pool
VRSK è entrata nei nostri radar attraverso un importante ingresso registrato in Dark Pool il 18 giugno 2026.
Nella stessa giornata il titolo ha segnato un Rank 1, con una size superiore a 1,5 miliardi di dollari, accompagnato anche dalla presenza di un Rank 3. La concentrazione di due rank significativi nella stessa seduta rappresenta il primo elemento che ha portato ad approfondire il titolo.
Settore e industria di riferimento
VRSK appartiene al settore Industrials e all’industria Business Support Services.
Il settore Industrials sta sovraperformando l’indice SPY, fornendo un contesto settoriale complessivamente favorevole.
L’industria Business Support Services, invece, non sta sovraperformando né l’indice né il settore di appartenenza. La forza relativa del titolo dovrà quindi essere valutata tenendo conto di questa divergenza: il settore generale mostra una struttura positiva, mentre l’industria specifica non sta ancora offrendo la stessa conferma.
Fondamentali
Sul fronte fondamentale, VRSK presenta un P/E forward di 22,6, inferiore alla propria media storica, pari a circa 30,85.
Rapportando il prezzo agli attuali livelli del multiplo prospettico, il titolo si trova quindi in un’area che può essere considerata interessante in ottica di acquisto rispetto alla propria valutazione futura.
Le stime sugli EPS indicano inoltre una crescita progressiva fino al 2029, elemento che aumenta l’interesse nei confronti della società.
La formula di valutazione di Damodaran restituisce per il 2027 un P/E teorico superiore sia al forward attualmente previsto sia al P/E storico. Questo potrebbe indicare che l’azienda si trovi a sconto rispetto alle aspettative di crescita degli utili.
Il target price ottenuto attraverso il modello di Damodaran per il 2027 è pari a circa 248$, livello che implicherebbe un recupero vicino al +40% rispetto ai prezzi attuali.
Price Action
Dal punto di vista della price action, il titolo si trova all’interno di una fase laterale iniziata ad aprile 2026.
Sul grafico settimanale, VRSK potrebbe aver già costruito quello che rappresenterebbe il terzo minimo di swing della struttura. Per confermare un’inversione, il prezzo dovrà però rompere al rialzo la resistenza in area 185$.
Una rottura tecnica convincente di questo livello potrebbe aprire spazio verso il recupero del massimo di medio periodo sul grafico weekly, collocato in area 225$.
Volume Profile
Dal punto di vista volumetrico, il prezzo ha testato la base di un High Volume Node appartenente al profilo cumulativo tracciato a partire da agosto 2020.
La prima resistenza importante si trova proprio in area 186$, livello chiave per permettere al prezzo di entrare all’interno di un ampio Low Volume Node. Il superamento di questa fascia potrebbe favorire un’accelerazione del movimento fino alla seconda resistenza, collocata in area 215$.
Una chiusura settimanale sopra i 186$ rappresenterebbe una conferma importante dell’acquisizione di quest’area. Successivamente, un eventuale pullback sullo stesso livello potrebbe servire a verificare se il mercato sia realmente in grado di trasformare la precedente resistenza in supporto.
L’area dei 215$ rappresenterebbe un possibile primo target operativo. Da questa zona potrebbe svilupparsi una respinta del prezzo, seguita eventualmente da una nuova fase di consolidamento.
Una costruzione ordinata sopra i livelli recuperati potrebbe poi preparare il titolo a un’estensione verso il target di Damodaran in area 248$. Questo livello coincide inoltre con il bordo superiore del secondo High Volume Node del profilo cumulativo tracciato da agosto 2020, rafforzandone la rilevanza tecnica e volumetrica.
Stagionalità
Le curve stagionali a 5 e 10 anni mostrano una finestra generalmente favorevole tra la fine di giugno e il mese di luglio. Il titolo risulta inoltre in fase di Entering Sync, ma il prezzo non è ancora pienamente allineato alla traiettoria storica.
La stagionalità può quindi rappresentare un supporto temporale alla tesi, ma necessita della conferma tecnica sopra area 185–186$. Un’ulteriore finestra positiva emerge tra la fine di ottobre e novembre.
Gold — Minimo di medio termine in costruzione, ma serve la confeSettimana sostanzialmente stabile per l'oro, che chiude con una variazione del -0,16%. Un dato apparentemente neutrale che, però, nasconde una struttura tecnica decisamente più interessante.
Dal punto di vista della price action, il mercato sembra aver completato la costruzione di un possibile minimo di medio termine sul grafico daily. La conferma definitiva, tuttavia, arriverà soltanto con il superamento dell'area 4.215 dollari, livello che rappresenta il vero spartiacque tra semplice rimbalzo tecnico e ripresa del trend rialzista.
La settimana si è aperta con un movimento ribassista che ha riportato il prezzo all'interno della Value Area della settimana precedente, andando a trovare supporto proprio sul POC di quella distribuzione volumetrica. Da quel livello è iniziata una graduale ricostruzione del movimento rialzista.
La chiusura settimanale è avvenuta all'interno della Value Area, in prossimità del POC, che questa settimana si trova nella parte bassa del profile. Una configurazione che spesso identifica una fase di accumulazione sui minimi, con il mercato che costruisce valore dopo aver assorbito la pressione ribassista.
Particolarmente interessante anche la seduta di venerdì. Il prezzo ha effettuato una chiara presa di liquidità sulla VAB settimanale, per poi recuperare rapidamente e chiudere con una delle migliori candele daily dell'intera settimana. Sarà ora fondamentale osservare la reazione del mercato all'inizio della nuova settimana: una partenza immediatamente rialzista, seguita dal recupero stabile dell'area 4.150 dollari, costituirebbe il primo segnale concreto di ripresa del momentum nel breve periodo.
Il COT Report non è invece tra i più convincenti. Nell'ultima rilevazione i Managed Money hanno incrementato le posizioni short, con un aumento pari a circa il 22% delle posizioni ribassiste aperte. Tuttavia, l'esposizione complessiva sul lato short rimane ancora limitata e non supera il 5% dell'open interest totale, motivo per cui il dato va interpretato con cautela.
La lettura cambia completamente se si amplia l'orizzonte temporale. Nelle ultime quattro settimane il saldo cumulativo delle Net Position rimane positivo per circa 7.900 contratti, mentre considerando le ultime dieci settimane l'accumulo netto supera 25.000 contratti. Questo suggerisce che, nonostante le prese di profitto di breve periodo, la costruzione di posizioni rialziste da parte degli operatori istituzionali continui a essere il tema dominante.
Sul fronte Dark Pools, la settimana è stata piuttosto neutrale. Non sono stati registrati ingressi di volumi anomali sulle principali stock proxy del settore e, di conseguenza, non emergono al momento segnali istituzionali che possano anticipare un'accelerazione direzionale. Sarà quindi importante monitorare le prossime settimane per verificare l'eventuale comparsa di nuovi flussi significativi.
Interessante anche la lettura dell'Option Flow. Sul futures, osservando le prossime due scadenze, i livelli di Open Interest più consistenti risultano concentrati sopra il prezzo attuale, elemento che continua a favorire uno scenario di recupero. È vero che esistono anche strike rilevanti sotto i prezzi correnti, ma la distribuzione dell'open interest appare complessivamente più orientata verso livelli superiori.
La situazione su GLD è leggermente diversa. L'ETF presenta un importante livello di open interest molto distante dal prezzo attuale sul lato inferiore, ma allo stesso tempo mostra numerosi strike con elevato open interest sopra i prezzi correnti, configurazione che nel complesso continua a lasciare spazio a un possibile recupero del metallo.
Dal punto di vista operativo, il primo livello da monitorare è 4.150 dollari, che rappresenta contemporaneamente il primo livello tecnico da superare per confermare il recupero intraday e un importante cluster volumetrico costruito durante la settimana appena conclusa.
La seconda resistenza si trova in area 4.175 dollari, in corrispondenza della VAT settimanale, mentre il livello realmente decisivo rimane 4.200–4.215 dollari. È proprio questa fascia che dovrà essere superata per confermare la formazione del minimo di medio termine ipotizzata dalla price action. Una rottura convincente permetterebbe inoltre al prezzo di oltrepassare un importante cluster volumetrico mensile, aumentando le probabilità di un'estensione verso livelli superiori.
Sul lato dei supporti, il primo riferimento è 4.100 dollari, area situata immediatamente sotto il principale High Volume Node della settimana e in prossimità della VAB weekly.
Più in basso troviamo 4.075 dollari, ultimo livello utile per mantenere intatta la struttura della Value Area settimanale. La perdita di quest'area aprirebbe spazio verso 4.050 dollari, che potrebbe rappresentare una prima pausa del movimento correttivo.
Tuttavia, una discesa fino a 4.000 dollari cambierebbe radicalmente la lettura del mercato, invalidando la costruzione del minimo di medio termine e compromettendo l'intera struttura rialzista sviluppata nelle ultime settimane.
In sintesi, l'oro continua a mostrare segnali di costruzione dopo la fase correttiva. La price action e il Volume Profile suggeriscono la formazione di un minimo di medio termine, mentre il COT, pur indebolitosi nell'ultima rilevazione, mantiene una lettura costruttiva se osservato su un orizzonte più ampio. La conferma definitiva passerà dalla capacità del mercato di superare 4.200–4.215 dollari; al contrario, la perdita dell'area 4.075–4.050 dollari rimetterebbe seriamente in discussione l'intero scenario rialzista.
Analisi dell’oro per lunedì prossimoAttualmente l’oro presenta una tendenza generale debole con supporti a breve termine.
Il fattore centrale è la persistente possibilità di rialzi dei tassi da parte della Fed quest’anno: un contesto di tassi elevati frena costantemente ogni ripresa del prezzo dell’oro. Al contempo, i dati sull’occupazione statunitense in calo, gli acquisti continui di oro da parte delle banche centrali mondiali a prezzi bassi e le ricorrenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente generano occasionalmente una spinta rialzista legata alla domanda di bene rifugio. Ecco perché il mercato attuale si muove in una fase di consolidamento instabile: non riesce a salire in modo deciso né a scivolare verso il basso, con frequenti whipsaw.
Le resistenze superiori si concentrano tra 4130 e 4140. Qualsiasi rimbalzo fino a questa fascia lunedì molto probabilmente darà luogo a una discesa, rappresentando un punto ottimale per aprire posizioni corte a breve termine. Il livello 4160 costituisce una forte resistenza; finché non verrà superato stabilmente, non si potrà parlare di una vera tendenza rialzista per i compratori.
Il supporto inferiore si colloca tra 4090 e 4100, una solida linea di difesa per i rialzisti a breve termine. Una rottura al di sotto di questa soglia aprirà la strada a un nuovo test del forte supporto intorno a 4060. Il livello 4000 rappresenta una soglia chiave annuale. Finché non verrà infranto, l’oro rimarrà all’interno di un’ampia fascia laterale.
Per lunedì prossimo non sono previsti rilasci di dati economici rilevanti, quindi non ci saranno grandi movimenti direzionali sull’oro: ci aspettiamo un mercato calmo, caratterizzato da oscillazioni e consolidamenti.
Non è obbligatorio operare ogni giorno. Lunedì il mercato sarà poco volatile; restare fuori dal mercato quando il quadro non è chiaro è già una strategia redditizia. Non operare solo per avere una posizione aperta. Mantenere una mentalità di trading serena permette di operare a lungo termine, e più tempo si rimane nel mercato, più si avranno occasioni di operazione vantaggiose.
📌 Condivido quotidianamente le mie strategie di trading personali.
XAUUSD: Previsione obiettivo 3500 dollariL’oro è rimasto in oscillazione laterale per un’intera settimana, il mercato continua a spazzare via i piccoli trader ripetutamente. Dopo uno sforzo costante, i profitti del nostro conto di trading hanno raggiunto il milione. A breve arriverà una nuova grande mossa sul mercato, ma abbiamo ancora bisogno di tempo per accumulare sufficiente intervallo di prezzo per operare.
Nonostante l’oro sia in fase di correzione, i massimi superiori creano massimi progressivamente più bassi e i livelli di resistenza calano anch’essi. Sopra 4200 c’è una zona di resistenza molto compatta; la tendenza ribassista rimarrà integra finché non ci sarà una rottura valida sopra 4240. Manterremo posizioni short seguendo la tendenza del mercato e aspetteremo la prossima grande ondata ribassista. Se l’oro scenderà a 3900, il nostro prossimo obiettivo di profitto sarà 3500.
Il trading comporta enormi rischi di mercato. Operate solo sotto una guida professionale e attenta. Aggiornerò continuamente le mie strategie di trading per voi tutti.
S&P 500: il breakout del pennant rialzista per nuovi massimi L'S&P 500 continua a mostrare una struttura tecnica decisamente costruttiva. Sul grafico giornaliero si è sviluppato un chiaro pennant rialzista, una figura di continuazione che spesso anticipa una nuova fase di accelerazione dopo un forte movimento al rialzo.
All'interno della figura si può anche intravedere un testa e spalle di continuazione, anche se la sua conformazione non è perfettamente definita. In questo caso, il segnale principale resta comunque il pennant, che rappresenta la struttura tecnica più evidente.
Un elemento particolarmente interessante è la penultima candela daily, una perfetta Marubozu rialzista: una candela caratterizzata da un corpo pieno e dall'assenza quasi totale di ombre, segnale di una pressione d'acquisto costante per tutta la seduta. Questo tipo di candela, soprattutto quando accompagna la rottura di una figura tecnica, rafforza la probabilità di prosecuzione del trend.
Dal punto di vista tecnico, il breakout sembra quindi confermare la ripresa della tendenza rialzista. Se il movimento dovesse trovare ulteriore conferma nelle prossime sedute, l'indice potrebbe dirigersi verso nuovi massimi storici, con il target teorico del pennant ormai relativamente vicino.
Naturalmente sarà importante monitorare la tenuta del breakout: eventuali ritorni sotto la trendline superiore del pennant potrebbero indebolire il segnale. Al momento, però, la struttura grafica resta favorevole ai compratori e il quadro tecnico continua a suggerire che il mercato abbia ancora spazio per tentare un nuovo allungo verso i massimi.
L'impennata dell'oro e il successivo ritracciamento hanno messo L'impennata dell'oro e il successivo ritracciamento hanno messo in luce le debolezze dei rialzisti, e la prossima settimana potrebbe essere caratterizzata da ulteriori turbolenze.
Venerdì 10 luglio, durante la tarda sessione di trading nordamericana, l'oro e l'argento spot non sono riusciti a mantenere il forte rimbalzo del giorno precedente, indebolendosi nel corso della giornata e chiudendo entrambi in leggero ribasso. La battaglia tra rialzisti e ribassisti si è intensificata: un debole rapporto sui non-farm payrolls si è scontrato con i verbali restrittivi della Fed, gli alti rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi e un indice del dollaro in ripresa, il tutto aggravato dall'escalation della crisi geopolitica nello Stretto di Hormuz, creando un braccio di ferro tra molteplici forze che ha messo in difficoltà i rialzisti di oro e argento. L'oro ha chiuso a 4100,91 dollari l'oncia, in calo dello 0,55% rispetto al giorno precedente; l'argento ha chiuso a 59,702 dollari l'oncia, in calo dello 0,40% rispetto al giorno precedente.
Ricordate l'impressionante ripresa a V del giorno di trading precedente? Il prezzo dell'oro è schizzato a 4138 dollari, spingendo molti investitori rialzisti a esultare: "È arrivata l'inversione di tendenza!". Tuttavia, si è rivelato solo un effimero impulso emotivo. Oggi, l'avversione al rischio si è rapidamente attenuata, con prese di profitto ai livelli più alti che hanno portato a una svendita. I rialzisti non sono riusciti nemmeno a sferrare un secondo rialzo significativo e i prezzi sono stati riportati ai livelli iniziali. Francamente, questo schema di "rapida salita, lenta discesa" è estremamente dannoso per la fiducia degli investitori rialzisti.
La prossima settimana sarà la vera "prova". Il presidente della Federal Reserve comparirà davanti alle commissioni bancarie della Camera e del Senato, e non si tratta di una mera formalità: dato il recente tono restrittivo dei verbali, qualsiasi commento aggressivo da parte di Powell potrebbe innescare un forte rialzo dell'indice del dollaro USA. Insieme alla pubblicazione di importanti dati sull'inflazione e sull'occupazione negli Stati Uniti, i fondi istituzionali sono già entrati in una modalità di "attesa", con scambi così cauti da poter quasi sentire cadere uno spillo.
Analisi tecnica: il trend ribassista settimanale rimane intatto; Il rimbalzo è solo una pausa temporanea. Sul grafico settimanale, la debolezza generale dell'oro è evidente. La settimana si è chiusa in ribasso, con i prezzi sotto pressione rispetto alla media mobile di medio termine. Le Bande di Bollinger continuano ad allargarsi verso il basso, come una morsa di ferro che si stringe lentamente, comprimendo costantemente il potenziale rialzista dei prezzi dell'oro. Sebbene ci siano stati rimbalzi intraday dopo aver testato il minimo, ogni movimento al rialzo è stato "frenato" con precisione da livelli di resistenza chiave, indicando una mancanza di sostenibilità nei contrattacchi rialzisti. Questi possono essere definiti solo come rimbalzi tecnici all'interno di un trend ribassista, non come un'inversione di tendenza.
Il mio giudizio personale è chiaro: la struttura del trend ribassista settimanale rimane invariata. Acquistare ciecamente sui ribassi in queste circostanze equivale ad afferrare un coltello che cade. Dal punto di vista operativo, i rimbalzi con resistenza offrono buone opportunità di vendita allo scoperto. Il livello di supporto chiave da monitorare è $3940: se questo livello viene violato, temo che si aprirà una nuova fase di potenziale ribasso. Per quanto riguarda il rialzo, l'area di $4340 rappresenta attualmente un ostacolo formidabile. Grafici giornalieri e a 4 ore: Consolidamento a breve termine, ma attenzione alle apparenze.
Sul grafico giornaliero, i prezzi dell'oro oscillano all'interno di un intervallo, con un'intensa lotta tra rialzisti e ribassisti. I prezzi testano ripetutamente la resistenza della banda di Bollinger centrale, ma non riescono a stabilire un trend chiaro. Le medie mobili a breve termine sopra di esse formano una sorta di nuvola scura, con i rimbalzi che incontrano pressione di vendita ai livelli di resistenza; al contrario, si osserva un supporto all'acquisto nella zona di supporto sottostante, con i ribassi che si riprendono rapidamente – un tipico pattern di consolidamento. Questo tipo di mercato è il più frustrante e il più facile da interpretare.
Tuttavia, il grafico a 4 ore rivela alcuni sottili cambiamenti: il prezzo si è stabilizzato al di sopra della linea di supporto della media mobile a breve termine e il sistema delle medie mobili ha invertito la tendenza al rialzo, formando un supporto rialzista a breve termine. La linea centrale delle bande di Bollinger continua a fornire supporto, limitando il potenziale ribassista. Ogni ritracciamento è accompagnato da acquisti attivi, con i minimi che gradualmente risalgono, indicando un chiaro ritmo rialzista. L'istogramma del MACD si sta restringendo, mentre l'istogramma rosso inizia ad espandersi, con le linee veloce e lenta che si appiattiscono dopo un golden cross, indicando un graduale rilascio dello slancio rialzista. Insieme a un leggero indebolimento dell'indice del dollaro USA nel breve termine, ciò ha effettivamente fornito un po' di respiro ai prezzi dell'oro.
Tuttavia – si noti il "tuttavia" – la pressione di vendita al livello di resistenza chiave sopra è reale. Il leggero ritracciamento dopo l'impennata, a mio avviso, assomiglia più a una tattica del tipo "non andatevene, gente" che a una normale correzione in un trend rialzista sano. Il piccolo trend rialzista sul grafico a 4 ore potrebbe essere inghiottito dal più ampio pattern ribassista sui grafici giornalieri e settimanali in qualsiasi momento.
Strategia di trading per la prossima settimana: principalmente short, secondariamente long, la difesa è fondamentale
Sulla base dell'analisi precedente, la mia strategia soggettiva è molto chiara: il tema principale è seguire il trend ed essere ribassista, considerando i ritracciamenti a breve termine per le posizioni long solo come opzione secondaria, e l'utilizzo di ordini stop-loss rigorosi è essenziale.
Suggerimenti specifici di trading per l'inizio della prossima settimana:
Vendere allo scoperto vicino a $4135, con uno stop-loss sopra $4150, puntando all'area $4100-$4080.
Se il prezzo ritraccia prima verso la zona di supporto $4080-$4020, si può tentare una piccola posizione long, ma solo per speculazione a breve termine, entrando e uscendo rapidamente, non mantenendo la posizione troppo a lungo.
Se il prezzo rompe inaspettatamente e si mantiene sopra $4150, è necessario attendere e osservare, e aspettare un secondo segnale di resistenza nell'area $4190-$4140 prima di entrare nel mercato.
Ricordate questo: prima che la tendenza ribassista generale si inverta, ogni impennata al rialzo fornisce munizioni agli orsi, non infonde fiducia ai tori.
Infine, qualche parola dal cuore:
Questa settimana, sia i tori che gli orsi hanno registrato guadagni e perdite. Il trading non è mai una questione di impulsività; è una battaglia di ritmo e disciplina. Personalmente, sono propenso a credere che Powell manterrà la sua posizione restrittiva la prossima settimana. Con il dollaro USA in ripresa e le prese di profitto a livelli più alti, la probabilità che il prezzo dell'oro testi i 3940 non dovrebbe essere sottovalutata. Naturalmente, il mercato è sempre imprevedibile e un'improvvisa escalation delle crisi geopolitiche potrebbe stravolgere tutte le previsioni tecniche.
Qual è la vostra opinione? Avete intenzione di vendere allo scoperto sopra i 4130 come me, oppure siete rialzisti su una rottura al rialzo dell'oro e dell'argento contro il trend?
Sentitevi liberi di lasciare le vostre opinioni e strategie di trading per la prossima settimana nella sezione commenti. Scambiamoci idee e avvertiamoci a vicenda sui potenziali rischi. Se hai trovato utile questa analisi, non dimenticare di mettere "Mi piace" e di condividerla con i tuoi partner di trading: la prossima settimana si preannuncia ricca di eventi, affrontiamola insieme!
Auguro a tutti una settimana di successo, gestite il rischio e operate con prudenza! 🚀
Analisi settimanale dell'oro: rischi geopolitici e aspettative rAnalisi settimanale dell'oro: rischi geopolitici e aspettative restrittive pesano sui prezzi dell'oro, determinando un calo settimanale di oltre l'1%
Riepilogo del mercato: la lotta tra rialzisti e ribassisti si intensifica, con conseguente calo settimanale dell'oro.
Nel corso dell'ultima settimana, l'escalation dei conflitti geopolitici in Medio Oriente, unita alle persistenti strozzature nell'approvvigionamento energetico globale, ha sostenuto i prezzi del petrolio e alimentato ulteriormente le preoccupazioni del mercato sulle prospettive inflazionistiche. In questo contesto, l'oro ha mostrato una complessa interazione di fattori rialzisti e ribassisti: l'aumento dei rischi geopolitici in genere stimola la domanda di oro come bene rifugio, ma l'aumento dei costi energetici e l'intensificarsi delle pressioni inflazionistiche hanno anche rafforzato le aspettative del mercato che la Federal Reserve manterrà una politica monetaria restrittiva. Una prospettiva di inasprimento dei tassi di interesse aumenta direttamente il costo opportunità di detenere oro, un bene che non genera interessi, limitando il potenziale di rialzo dei prezzi dell'oro.
L'oro spot ha tentato di stabilizzarsi questa settimana dopo un forte calo, ma la ripresa si è rivelata insufficiente, rimanendo confinato a livelli di resistenza chiave per tutta la settimana. Il prezzo dell'oro si è mantenuto a malapena sopra i 4100 dollari prima del fine settimana, chiudendo infine a 4119,15 dollari l'oncia, in calo di 55,74 dollari rispetto alla settimana precedente, con una flessione settimanale dell'1,34%.
Analisi fondamentale: due importanti eventi di rischio potrebbero innescare i movimenti di mercato della prossima settimana
Il mercato sta entrando in una fase di test cruciale. La prossima settimana verranno pubblicati i dati sull'inflazione (CPI) di giugno negli Stati Uniti e la relazione semestrale della Federal Reserve sulla politica monetaria, spingendo il mercato a rivalutare la traiettoria di rialzo dei tassi d'interesse della Fed per quest'anno. Le attuali quotazioni di mercato indicano che la probabilità di almeno un rialzo dei tassi entro la fine dell'anno si attesta intorno all'80%, con la probabilità del primo rialzo a settembre che sale dal 50% a circa il 60%.
Diversi analisti di mercato sottolineano che, se i dati sull'inflazione della prossima settimana dovessero essere superiori alle attese, o se i segnali di politica monetaria continuassero a orientarsi verso una politica restrittiva, la soglia chiave dei 4.000 dollari per l'oro si troverebbe ad affrontare un'altra dura prova. Al contrario, se i prezzi del petrolio dovessero diminuire e i dati sull'inflazione mostrassero segnali di rallentamento, l'oro potrebbe godere di una tregua temporanea.
Oltre al rapporto sull'indice dei prezzi al consumo (CPI) statunitense, la prossima settimana saranno pubblicati anche i dati sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti, i dati dell'indagine regionale sulla produzione manifatturiera, gli indicatori del settore immobiliare e la decisione sui tassi di interesse della Banca del Canada, che potrebbero ulteriormente influenzare le valutazioni del mercato sul percorso di politica monetaria delle banche centrali globali, con un conseguente aumento significativo della volatilità del prezzo dell'oro.
Analisi tecnica: il debole rimbalzo non modifica il trend ribassista di medio termine
Grafico settimanale: sotto pressione dalla media mobile di medio termine, la struttura ribassista rimane intatta
Dal punto di vista del grafico settimanale, l'oro rimane debole, chiudendo in ribasso questa settimana e sotto pressione al di sotto della media mobile di medio termine. Le Bande di Bollinger continuano ad allargarsi verso il basso, sopprimendo qualsiasi potenziale rimbalzo. Sebbene si siano verificati rimbalzi intraday, ogni tentativo si è arrestato a livelli di resistenza chiave, indicando una mancanza di sostenibilità nel rally rialzista. Questo sembra più un ritracciamento tecnico all'interno di un trend ribassista che un segnale di inversione di tendenza.
L'allineamento ribassista settimanale non ha ancora mostrato cambiamenti sostanziali, rendendo sconsigliabile acquistare ciecamente sui ribassi. Dopo che un eventuale rimbalzo incontra resistenza, si raccomanda comunque un approccio ribassista. Il livello di supporto chiave da monitorare è $4050; una rottura al di sotto di questo livello potrebbe aprire la strada a ulteriori ribassi nel medio termine.
Grafico giornaliero: Trading laterale, Intensa battaglia tra rialzisti e ribassisti
Il grafico giornaliero mostra un tipico pattern laterale, con l'oro che testa ripetutamente la resistenza della banda di Bollinger centrale senza però riuscire a stabilire una chiara tendenza direzionale. Il prezzo incontra resistenza da parte del sistema di medie mobili a breve termine e i rimbalzi verso la zona di resistenza sono contrastati da pressioni di vendita e successivi ritracciamenti. Tuttavia, è presente anche un significativo supporto d'acquisto al di sotto, con ribassi spesso seguiti da rapidi recuperi, formando una struttura di consolidamento e di scavo. In questo tipo di mercato, inseguire massimi e minimi comporta rischi significativi; è più consigliabile operare all'interno di un intervallo, facendo affidamento sui livelli chiave di resistenza/supporto.
Grafici a 4 ore e orari: La struttura di rimbalzo si sta indebolendo e il rischio di un secondo ritracciamento sta aumentando.
Il grafico a 4 ore mostra un chiaro trend ribassista nel periodo precedente. L'attuale rialzo è più un rimbalzo correttivo all'interno di un trend ribassista che un'inversione di tendenza. La struttura debole complessiva rimane invariata e il potenziale di rialzo ha un chiaro limite superiore:
Area di resistenza chiave: Il primo livello di resistenza si trova a $4133-$4135, con un'ulteriore forte resistenza al livello di supporto/resistenza di $4138-$4140. Il prezzo dell'oro ha ripetutamente testato questo intervallo senza riuscire a mantenerlo efficacemente, rendendolo una cruciale zona di difesa ribassista.
Segnali a breve termine: Durante il rimbalzo, la pendenza rialzista sta rallentando, i volumi si stanno riducendo, il sistema delle medie mobili mostra segnali di inversione al ribasso e gli indicatori tecnici indicano un indebolimento dello slancio rialzista. Struttura del grafico orario: ripetuti rialzi seguiti da ritracciamenti sono caratteristiche tipiche delle fasi finali di un rimbalzo, indicando un indebolimento dello slancio rialzista e la graduale formazione delle condizioni per una correzione tecnica.
Valutazione del trend: l'attuale rimbalzo è una debole correzione; il trend ribassista di medio termine rimane invariato e un ritorno al ribasso dopo aver incontrato resistenza a livelli più alti resta lo scenario più probabile.
Livelli chiave e strategie per la prossima settimana:
Livelli di supporto:
Primo supporto: fascia $4050-$4060
Supporto chiave: $4050 (linea di divisione rialzista/ribassista sul grafico settimanale)
Area target al ribasso: al di sotto di $4050
Livelli di resistenza:
Prima resistenza: $4133-$4135
Area di forte resistenza: $4138-$4140 (livello di inversione massimo-minimo)
Strategia di trading:
Strategia ribassista: monitorare le opportunità dopo che il prezzo dell'oro incontra resistenza nella fascia $4135-$4140. I target al ribasso sono $4090, $4070 e $4050. In termini di gestione del rischio, è necessario prestare attenzione alle incertezze a breve termine causate da un'inattesa rottura al rialzo della zona di resistenza. Una rigorosa gestione del capitale e la protezione con stop-loss sono essenziali.
Strategia rialzista: Se il prezzo dell'oro ritraccia prima verso la zona di supporto di 4050-4060 dollari e mostra segnali di stabilizzazione efficaci, si può aprire una piccola posizione per speculare su un rimbalzo, con obiettivi al rialzo a 4090-4110 dollari e 4130 dollari. È fondamentale comprendere che si tratta di un'operazione di rimbalzo contro-trend; la gestione della dimensione della posizione e il controllo dello stop-loss sono particolarmente importanti.
Riepilogo e analisi: La prossima settimana, il mercato dell'oro dovrà affrontare la duplice prova dei dati economici e degli eventi di politica monetaria, rendendo inevitabile un aumento della volatilità. L'interazione tra trend inflazionistico e prospettive di politica monetaria continuerà a dominare la logica dei prezzi a breve termine. Dal punto di vista tecnico, la debole struttura di rimbalzo rimane invariata; il successo o il fallimento dei livelli di supporto chiave determinerà la direzione a medio termine. Strategicamente, si consiglia di acquistare a basso prezzo e vendere a prezzo alto all'interno di intervalli chiave, concentrandosi principalmente sulle vendite allo scoperto sui livelli di resistenza e secondariamente sulle posizioni long vicino ai livelli di supporto. Allo stesso tempo, è necessaria un'elevata vigilanza per i breakout innescati da notizie.
Il trading sui mercati non è solo una questione di abilità tecniche, ma anche di coltivazione della mentalità. Prima che la direzione del mercato diventi chiara, attendere pazientemente segnali definitivi è spesso più importante che operare frequentemente. Se hai trovato utile questo articolo, metti mi piace, seguici e salvalo. Continueremo a fornirti analisi più approfondite e previsioni strategiche per i mercati dell'oro e del forex. Ti auguriamo una settimana di trading proficua!






















