Circles Analysis RHM 2026/09/10 (Germania)La tendenza di breve periodo del titolo Rheinmetall permane impostata al ribasso. La chiusura della seduta del 9 settembre 2026 si attesta a € 1.012,40.
Le quotazioni si trovano al di sotto del principale supporto orbitale, rappresentato dall’orbita di equilibrio ribassista individuata in area € 1.032,00. La violazione di tale livello costituisce un significativo segnale di debolezza e potrebbe favorire l’avvio di una nuova fase discendente, determinando un progressivo deterioramento del quadro tecnico anche in ottica di medio periodo.
In tale scenario, la conferma della permanenza delle quotazioni al di sotto di € 1.032,00 potrebbe riattivare le correnti ribassiste e favorire lo sviluppo di un movimento discendente con potenziale obiettivo in area € 844,02. Qualora il movimento si sviluppasse in linea con le attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis), il raggiungimento di tale livello potrebbe verificarsi entro il 30 ottobre 2026.
Sul fronte opposto, un eventuale recupero di € 1.032,00, accompagnato dalla successiva capacità delle quotazioni di mantenersi stabilmente al di sopra di tale livello, costituirebbe un primo segnale di stabilizzazione del quadro tecnico. Tale recupero potrebbe favorire una successiva riattivazione delle correnti rialziste e un nuovo tentativo di ripresa delle quotazioni.
Pertanto, € 1.032,00 rappresenta attualmente il principale livello tecnico di riferimento. La permanenza delle quotazioni al di sotto di tale soglia confermerebbe l'attuale deterioramento dell'impostazione tecnica e manterrebbe elevata la probabilità di sviluppo del movimento ribassista verso l'area obiettivo di € 844,02.
Al contrario, il recupero e la successiva stabilizzazione al di sopra di € 1.032,00 indebolirebbero lo scenario ribassista di breve periodo e potrebbero favorire il ritorno delle quotazioni all'interno di una configurazione tecnica più costruttiva, con possibilità di una successiva ripresa del movimento ascendente.
Disclaimer
Il presente report rappresenta un’analisi tecnica basata sul metodo dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis), elaborata a fini esclusivamente informativi e didattici. Non costituisce in alcun modo consulenza finanziaria personalizzata, raccomandazione di investimento, invito all’investimento, né sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
Le operazioni su strumenti finanziari, e in particolare quelle effettuate mediante strumenti derivati, possono comportare rischi elevati e determinare la perdita, anche integrale, del capitale investito. Le valutazioni e le proiezioni contenute nel presente report rappresentano esclusivamente ipotesi derivanti dall’applicazione del metodo di analisi adottato e non costituiscono garanzia di risultati futuri.
Idee della community
Circles Analysis SAF 2026/09/10 (Francia)La tendenza di breve periodo del titolo Safran permane impostata al ribasso. La chiusura della seduta del 9 settembre 2026 si attesta a € 322,80.
La quotazione si trova in prossimità del supporto orbitale, rappresentato dall’orbita di equilibrio ribassista individuata in area € 316,90. La sua violazione e, soprattutto, la successiva conferma delle quotazioni al di sotto di tale livello costituirebbero un significativo segnale di debolezza, potenzialmente in grado di favorire l’avvio di un movimento ribassista e determinare un progressivo deterioramento del quadro tecnico di medio periodo.
In questo scenario, la conferma della violazione di € 316,90 potrebbe riattivare le correnti ribassiste e favorire l’avvio di una nuova fase discendente, con potenziale obiettivo in area € 270,74. Qualora il movimento si sviluppasse in linea con le attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis), il raggiungimento di tale livello potrebbe verificarsi entro il 16 ottobre 2026.
Sul fronte opposto, qualora le quotazioni riuscissero a mantenersi stabilmente al di sopra di € 316,90, la tenuta del supporto contribuirebbe a preservare l’attuale impostazione rialzista di medio periodo. In tale eventualità, potrebbe verificarsi una fase di stabilizzazione del quadro tecnico, seguita da una possibile ripresa del movimento ascendente.
Pertanto, € 316,90 rappresenta attualmente il principale livello tecnico di riferimento. Una sua violazione, accompagnata da una conferma al di sotto di tale soglia, determinerebbe un progressivo deterioramento dell’impostazione tecnica e aumenterebbe la probabilità di sviluppo del movimento ribassista verso l’area obiettivo di € 270,74. Al contrario, la tenuta del supporto e la permanenza delle quotazioni al di sopra di € 316,90 manterrebbero invariato lo scenario rialzista di medio periodo, favorendo la possibilità di una successiva ripresa delle quotazioni.
Disclaimer
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USA/GIAPPONE/FRANCIA, la sfida del debito pubblicoL’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine rappresenta attualmente una delle principali sfide fondamentali per l’Occidente. L’accumulo annuale dei deficit di bilancio alimenta un debito pubblico che ora supera il 100% del PIL nella maggior parte delle grandi economie occidentali.
Questo debito pubblico genera ogni anno un onere per interessi che assorbe una quota sempre maggiore della spesa pubblica, riducendo quindi le risorse finanziarie disponibili per l’economia reale.
Negli Stati Uniti, ad esempio, l’onere annuale del servizio del debito legato agli interessi rappresenta il 18% del bilancio federale.
È essenzialmente a causa di questa traiettoria del debito pubblico che i rendimenti a lungo termine seguono una tendenza strutturalmente rialzista, esercitando una pressione crescente sullo Stato e quindi sulle imprese.
Tuttavia, la situazione del debito pubblico e del relativo servizio varia da un’economia all’altra.
Ho quindi effettuato un confronto tra le situazioni degli Stati Uniti, del Giappone e della Francia. Per quanto riguarda il debito pubblico, ciascuno di questi tre Paesi presenta punti di forza e punti deboli.
La Francia presenta un debito pubblico pari a circa il 117% del PIL, con un onere per interessi che rappresenta circa il 13% del bilancio dello Stato. Il problema francese consiste soprattutto nella combinazione di un elevato deficit di bilancio, una debole crescita economica e un aumento dei tassi di interesse. La dinamica del debito diventa quindi particolarmente difficile da stabilizzare senza una riduzione del deficit.
La tabella seguente mostra le principali informazioni relative al servizio del debito pubblico di tre grandi Paesi occidentali: Stati Uniti, Giappone e Francia.
Gli Stati Uniti presentano una situazione diversa. Con un debito pubblico pari a circa il 125% del PIL, il livello di indebitamento è elevato, ma soprattutto il deficit di bilancio rimane estremamente consistente. L’onere per interessi ha già raggiunto circa il 18% del bilancio federale, costituendo un vero e proprio rischio per la credibilità fiscale degli Stati Uniti. Il vantaggio degli Stati Uniti rimane tuttavia considerevole: il dollaro è la principale valuta di riserva mondiale e il mercato dei Treasury resta estremamente profondo e liquido.
Il Giappone rappresenta un caso ancora diverso. Il suo debito pubblico raggiunge circa il 245% del PIL, di gran lunga il livello più elevato dei tre Paesi. Tuttavia, l’onere per interessi rappresenta solo circa il 10,5% del bilancio, anche grazie a tassi di interesse ancora relativamente bassi. Il rischio giapponese riguarda quindi meno il livello attuale dell’onere per interessi e più la velocità del suo aumento qualora i rendimenti a lungo termine continuassero a salire.
Infine, la quota di debito detenuta da investitori esteri costituisce un altro elemento importante. È molto più elevata in Francia, intorno al 56%, rispetto agli Stati Uniti, intorno al 30%, e al Giappone, intorno al 12,5%. Una forte dipendenza dagli investitori stranieri può rendere il finanziamento del debito più sensibile a una perdita di fiducia.
In definitiva, il Giappone possiede il debito più elevato, gli Stati Uniti hanno il maggiore onere per interessi e la Francia appare oggi particolarmente vulnerabile alla combinazione di deficit, debole crescita e dipendenza dagli investitori stranieri.
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XAU/USD: Strategia di acquisto per il 10 settembreIl mio suggerimento:
ACQUISTO: 4390–4395 | SL: 4380 | TP: 4420–4430
Ieri, dopo l'apertura del mercato, l'oro è sceso fino a un minimo di 4341,3 $ prima di rimbalzare. Ha registrato un forte rialzo durante le sessioni di scambio europee e statunitensi, toccando un picco di 4434 $ prima di ritracciare e chiudere a 4400 $. Sul grafico giornaliero, l'indicatore KDJ ha formato una "golden cross" (incrocio rialzista) dopo una fase di ipervenduto, l'indicatore di trend si è orientato al rialzo e le barre del momentum ribassista del MACD si sono ridotte; il trend giornaliero complessivo appare rialzista, con il potenziale di superare oggi il massimo settimanale di 4443 $.
Sul grafico orario, l'oro è salito dopo aver ritracciato verso la media mobile MA40 durante la sessione asiatica. Grazie a una serie di candele rialziste, il prezzo scambia attualmente vicino a 4414 $. La media mobile MA5 è inclinata verso l'alto, l'indicatore KDJ mostra una golden cross e le barre del momentum ribassista del MACD si stanno riducendo, segnalando un trend rialzista a breve termine. Considerando anche le prospettive del grafico giornaliero, la strategia odierna privilegia l'acquisto su ritracciamenti verso i livelli di supporto; le aree di supporto chiave da monitorare al ribasso includono il livello psicologico di 4400 $ e il precedente minimo di 4375 $.
EURUSD H4 – Test di una zona chiaveSu EURUSD in H4, il prezzo si trova in una zona tecnica molto importante, a contatto con la FVG Daily e in prossimità del livello 0.5 di Fibonacci. Dopo il recupero dai minimi recenti, il mercato sta ora consolidando sotto una resistenza intermedia, segnale che sta decidendo la prossima direzione.
Finché il prezzo riesce a mantenersi sopra la FVG Daily e sopra l’area 1.1620–1.1611, il bias resta leggermente rialzista, con possibilità di estensione verso il 0.75, in area 1.1675–1.1680. Una rottura pulita sopra il 0.5 rafforzerebbe infatti l’idea di continuazione bullish.
Al contrario, se il prezzo dovesse subire un nuovo rifiuto da questa zona e perdere il supporto sottostante, il mercato potrebbe tornare verso 1.1603, con un possibile allungo ribassista verso i minimi più bassi. Per il momento, la struttura resta in compressione, ma la reazione su questa FVG sarà decisiva.
GOLD H4 – Compressione sotto resistenzaSu XAUUSD in H4, il prezzo si trova in una fase di consolidazione dopo il forte ribasso visto dai massimi recenti. Il mercato sta reagendo attorno alla zona del 0.5 di Fibonacci, mentre i livelli 0.25 e 0.75 delimitano chiaramente il range attuale di breve termine.
La struttura resta abbastanza neutrale nel brevissimo, ma con una leggera pressione ribassista finché il prezzo non riesce a recuperare con decisione la zona 4.410–4.420. Se il GOLD dovesse subire un nuovo rifiuto da quest’area, il mercato potrebbe tornare verso il 0.25, con un possibile test del supporto in area 4.360 e, in estensione, verso 4.320.
Al contrario, una chiusura H4 pulita sopra il 0.75 rappresenterebbe il primo segnale di ripresa rialzista, con possibilità di estensione verso la resistenza superiore in area 4.480. Per il momento, il prezzo resta in compressione, e sarà la rottura di questo range a indicare la prossima direzione.
BTC H4 – Pressione ribassista sotto il rangeSu BTCUSDT in H4, il prezzo mostra una struttura di breve termine ancora debole, con una chiara reazione ribassista dopo il rifiuto della zona premium. Dopo il movimento impulsivo verso l’alto, il mercato non è riuscito a mantenersi sopra il 0.5 del range e sta ora tornando sotto i livelli intermedi, segnale che i venditori stanno riprendendo il controllo.
Attualmente il prezzo sta lavorando attorno alla zona 78.000, dopo aver perso anche il supporto locale in area 78.300–78.500. Se questa debolezza continua, il mercato potrebbe estendersi verso il 0.75 inferiore in area 77.600, con possibilité de continuation vers les bas précédents si la pression vendeuse augmente.
Finché BTC resta sotto la zona 78.900–79.000, il bias rimane piuttosto bearish / correttivo. Al contrario, un recupero deciso sopra il 0.5 e soprattutto sopra la zona premium locale sarebbe il primo segnale di ripresa bullish.
Future S&P500. Attenzione alla rottura del triplice supportoCon il ritracciamento dai massimi del 13 Agosto scorso, in area 7.838 punti, il future sull’S&P 500 sta raggiungendo un supporto tecnico di rilievo. Il prezzo sta infatti testando una trendline rialzista di lungo periodo, costruita a partire dai minimi della candela del 31 marzo 2026 e successivamente confermata sui minimi della candela di mercoledì 29 luglio 2026.
Non solo, nella seduta odierna il future sta toccando il precedente livello di breakout orizzontale in area 7.630 punti, rotto al rialzo con la candela del 4 agosto. La sovrapposizione con il ritracciamento del 38,2% di Fibonacci, in area 7.641, rende questa zona un supporto decisivo. Inoltre, il Volume Profile evidenzia una valley (cioè un vuoto volumetrico, cerchiato in bianco) lunga tutta l'area che scende fino ai 7500 punti. Questo livello può agire da zona di attrazione per il movimento ribassista che si innsecherebbe alla rottura confermata della triplice area di supporto individuata tra i 7.630/7600. In caso di tenuta del supporto, il future potrebbe tentare di riportarsi verso la resistenza posta sul livello di 7770 punti.
Supporto a rischio per MonclerNegli ultimi tre anni Moncler ha vissuto una prolungata fase di trading range e lateralità, senza riuscire a prendere una direzione realmente definita. Nelle ultime settimane, tuttavia, il quadro sembra essersi deteriorato: dopo i massimi registrati nel 2024 e quello, leggermente più basso, del 2025, il titolo ha arrestato le proprie ambizioni rialziste in area 60 euro, tornando a mettere sotto pressione il minimo in area 45 euro.
Nelle ultime sedute il supporto è apparso decisamente sotto pressione, infatti una chiusura settimanale confermata sotto questi livelli rappresenterebbe una rottura significativa, con la possibilità di aprire la strada a una discesa più consistente verso area 41 euro e, successivamente, verso 37 euro: quest’ultima rappresenta l’ultimo baluardo a difesa della lateralità pluriennale.
Al contrario, un pronto recupero, magari confermato già nella prossima settimana, potrebbe offrire un’interessante occasione long, con un primo target in area 55 euro e una successiva possibile estensione verso area 60 euro.
Disciplina e Pazienza: 80% RULE la vera Inversione su NY sessionNella sessione odierna di contrattazione 09/09/2026 il cross EUR/USD ha offerto una perfetta lezione di Auction Market Theory e lettura del Volume Profile, dimostrando come la pazienza e l'attesa di una vera conferma di accettazione /rifiuto siano le uniche armi per evitare trappole di liquidità.
📊ANALISI DELLA STRUTTURA:
Seguendo le linee guida della strategia 80% RULE, al mattino, con la candela delle 07.15, il prezzo è uscito al di sopra della VAH (Value Area High ) del Volume Profile della sessione precedente. Un setup short prevede:
Quando il prezzo tenta un escursione fuori dalla Value Area della sessione precedente ma viene rifiutato e rientra nel suo interno con accettazione, esiste una probabilità statistica di circa l'80 % che il prezzo dalla VAH, attraversi l'intera area di valore fino a raggiungere la VAL (passando per il POC).
🔎La price action ha mostrato un retest pulito della VAH come supporto, portando il prezzo a stampare un nuovo massimo, mitigando Il PDH / PWH (massimo di giornata e massimo della settimana), classico LIQUIDITY SWEEP.
Nonostante la formazione di una Pinbar ribassista, (durante la london session), la mancanza di ipercoprato sull'indicatore RSI e la poca partecipazione di volumi seller mi hanno impedito di aprire una posizione short (che sarebbe andata a target).
⚡La vera opportunità, con un edge statistico favorevole, si è sviluppata nella finestra temporale delle 14.00 / 16.15 (NewYork session):
Esaurimento del momentum, istogramma fortemente in calo sull'indicatore MACD, mentre il prezzo ha tentato di stampare massimi più alti a ridosso di una precedente resistenza in zona inefficienza oltre la VAH,l'indicatore MACD mostrava perdita di momentum (istogramma fortemente in calo) + divergenza ribassista sull'indicatore RSI.
Alla chiusura della candela delle 16.15 (engulfing ribassista), i volumi seller erano superiori alla media precedente.
💣TRIGGER OPERATIVO:
Entrata short: chisura candela successiva all'Engulfing livello 1.16453
Stop Loss: perimetro superiore della resistenza livello 1.16575
Take Profit: VAL / primo livello di sellside liquidity livello 1.16209
Rischio / Rendimenti 1/2
🔎APPROFONDIMENTI: sul time frame 1 minuto c'è un perfettao schema di distribuzione di Wyckoff
Analisi Tecnica Professionale di XAU/USD – 45 Minuti 1. Struttura del mercato
Il grafico mostra una struttura complessivamente rialzista dopo il forte ribasso verso l'area 4.340–4.350.
La sequenza attuale può essere riassunta così:
4.340 → 4.435 → correzione → possibile continuazione rialzista
Il mercato continua a formare minimi crescenti, mantenendo una struttura rialzista nel breve termine.
Tuttavia, l'area 4.430–4.440 è stata respinta con forza. L'ultima candela ribassista importante suggerisce quindi una correzione di breve termine, ma non ancora una vera inversione di tendenza.
2. Supporti e resistenze principali
Resistenza principale: 4.430–4.440
Questa area rappresenta attualmente la principaleamento verso 4.380–4.390 → reazione dei compratori → formazione di un minimo crescente → conferma rialzista → nuovo test zona di offerta.
Una chiusura confermata sul timeframe 45 minuti sopra 4.440 aumenterebbe significativamente la probabilità di una continuazione rialzista.
Sopra 4.440:
Obiettivo 1: 4.460\
Obiettivo 2: 4.480
Supporto immediato: 4.380–4.390
Questa è la prima importante zona di domanda da monitorare.
Finché i compratori difendono quest'area, la struttura rialzista di breve termine rimane valida.
Supporto principale: 4.340–4.350
Questa zona rappresenta l'ultimo minimo strutturale importante.
Una rottura sostenuta sotto 4.340 indebolirebbe significativamente lo scenario rialzista.
3. Market Structure Break (MSB)
Sul grafico sono presenti diversi punti di MSB.
L'ultimo MSB ribassista nell'area 4.390–4.400 indica che il momentum di brevissimo termine è temporaneamente passato dalla parte dei venditori.
Tuttavia, il successivo recupero fino a 4.430+ dimostra che i venditori non hanno ancora assunto il pieno controllo del mercato.
Lettura attuale:
Struttura generale rialzista \+ correzione ribassista di breve termine.
4. Scenario rialzista
Lo scenario preferito è:
Ritracciamento verso 4.380–4.390 → reazione dei compratori → formazione di un minimo crescente → conferma rialzista → nuovo test di 4.430–4.440.
Possibili obiettivi:
TP1: 4.420\
TP2: 4.440\
TP3: 4 complessivamente rialzista, ma attualmente sta effettuando una correzione dopo il rifiuto dell'area 4.430.460\
Obiettivo esteso: 4.480+
Una chiusura confermata a 45 minuti sopra 4.440 sarebbe un segnale particolarmente importante.
5. Scenario ribassista
Se il prezzo non riesce a mantenere 4.380, la correzione potrebbe continuare.
Possibili livelli al ribasso:
4.380 → 4.360 → 4.340
Una rottura sostenuta sotto 4.340–4.350 invaliderebbe la struttura rialzista immediata e aumenterebbe la probabilità di una correzione più profonda.
6. Bias attuale
Bias attuale: Moderatamente rialzista
Eviterei di inseguire aggressivamente il prezzo nell'area 4.398–4.400 dopo il forte rifiuto di 4.430–4.440.
Una zona con un rapporto rischio/rendimento più interessante sarebbe:
Zona di acquisto: 4.380–4.390
Cercare una conferma attraverso:
• Candela di rifiuto rialzista\
• Bullish Engulfing\
• Formazione di un minimo crescente\
• MSB rialzista\
• Aumento del momentum
Con una conferma valida, i primi obiettivi sarebbero 4.430–4.440, seguiti da 4.460.
7. Piano di trading professionale
Zona di acquisto: 4.380–4.390\
Invalidazione: Rottura sostenuta sotto 4.340–4.350\
TP1: 4.420\
TP2: 4.440\
TP3: 4.460
Strategia alternativa: Breakout
Acquisto dopo una chiusura confermata a 45 minuti sopra 4.440.
Obiettivi:
4.460 → 4.480
Conclusione
XAU/USD mantiene una struttura complessivamente rialzista, ma attualmente sta effettuando una correzione dopo il rifiuto dell'area 4.430–4.440.
Il livello chiave da monitorare è 4.380.
Sopra 4.380: la struttura rialzista rimane intatta, con potenziale verso 4.440 e successivamente 4.460.
Sotto 4.340: lo scenario rialzista viene fortemente indebolito e aumenta la probabilità di una correzione più profonda.
Approccio professionale: evitare di entrare nel mezzo del movimento. È preferibile attendere un ritracciamento verso una zona chiave e una chiara conferma dell'azione dei prezzi prima di aprire una posizione.
Price action journal: S&P500 e petrolioAggiornamento del 9 settembre.
Buongiorno a tutti,
questa è la mia rubrica giornaliera dedicata alla price action pura, senza ulteriori informazioni riguardo dati fondamentali o notizie. L’obiettivo è quello di studiare il grafico leggendo candela dopo candela per capirne i movimenti e poterne trarre vantaggio su base daily/weekly, mantenendo una visione chiara ed eliminando il rumore dei timeframe più piccoli.
Nell’aggiornamento di oggi torniamo a monitorare l’indice S&P500 e il petrolio.
Come anticipato nel post di ieri, sul grafico daily del SP500 avevamo individuato la formazione di un triangolo causato dalla recente fase di lateralizzazione.
Nelle ultime ore questa figura è stata violata al ribasso oltrepassando la trendline inferiore. Tale rottura coincide con la prosecuzione del terzo impulso ribassista, sebbene questi movimenti correttivi si stiano dimostrando piuttosto deboli, fermandosi proprio a ridosso dell'area di supporto a 7600 menzionata nei precedenti aggiornamenti.
La questione chiave ora è capire se l’impulso avrà la forza necessaria per abbattere in modo netto questo supporto o se assisteremo alla formazione di un minimo crescente rispetto al precedente, scenario che innescherebbe la ripresa della struttura rialzista.
Spostandoci sul grafico del petrolio OIL WTI, nel post di ieri avevamo evidenziato la rottura della pinbar rialzista che ha attivato il trigger d'ingresso Long a favore della struttura principale. La sessione si è chiusa al di sopra dei 94$ e, come ipotizzato, la conferma oltre questa resistenza sta favorendo la prosecuzione della spinta rialzista. Oggi assistiamo infatti a una candela di estensione che si sta avvicinando progressivamente al nostro primo target in area 97$.
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L'anno piatto di btcBuon pomeriggio a tutti. Il 2026 sembra un anno in cui il prezzo si sia mosso molto, invece si trova in un range ben definito e sembra non voler prendere una direzione a lungo periodo. Il tempo passa e siamo ancora sulla soglia degli 80k USD: cosa aspetta il prezzo a oltrepassare questa resistenza? Ipotizzo che qualche aspettativa debba essere confermata; non ho accesso a informazioni privilegiate, mi affido al mercato, che sconta tutto. Sono passate due settimane dal movimento che ha portato il prezzo del BTC a ridosso di quest'area. Se non la sta rompendo, è perché questa zona è importante ai fini della tendenza: un break avrebbe molte probabilità di aver segnato la fine del bear market anche a lungo periodo, non solo su quello intermedio.
ETHEREUM | ANALISI CICLICA — 9 SETTEMBRE 2026Ethereum mantiene oggi una configurazione particolarmente solida all’interno del TCT Trinity 2.0 Framework.
Tutti e tre gli orizzonti temporali risultano contemporaneamente attivi e il prezzo si trova sopra le rispettive Kumo.
STRUTTURA ATTUALE
M5 — breve periodo: ATTIVO, sopra Kumo
M15 — struttura intermedia: ATTIVO, sopra Kumo
H1 — struttura principale: ATTIVO, sopra Kumo
Sincronizzazione: COMPLETA 3/3
Struttura: RIALZISTA 3/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 2.509,8.
L’ultimo evento registrato rimane il LONG H1, aperto in area 2.484, con una performance attuale di circa +1,04%.
Il quadro è quindi coerente su tutti i livelli: breve, intermedio e principale continuano a muoversi nella stessa direzione.
SCENARIO PRINCIPALE
Il riferimento più vicino e importante è rappresentato dalla parte superiore della Kumo H1, attualmente intorno a 2.477,5.
Ethereum si mantiene sopra questa zona, confermando per ora la struttura rialzista del timeframe principale.
Finché il prezzo rimane sopra 2.477–2.480, la configurazione 3/3 resta strutturalmente pulita.
Il superamento e consolidamento sopra l’area 2.500–2.520 sarebbe un ulteriore elemento positivo, perché permetterebbe al recente LONG H1 di allontanarsi maggiormente dal proprio livello d’ingresso.
SCENARIO ALTERNATIVO
Una discesa sotto 2.477,5 sarebbe il primo segnale da osservare con maggiore attenzione.
Non significherebbe automaticamente che l’H1 sia già uscito dal modello, ma Ethereum perderebbe la condizione “sopra Kumo” sul timeframe principale e la struttura non sarebbe più rialzista 3/3.
Più sotto, la Kumo M5 presenta un limite superiore intorno a 2.396,8.
Un deterioramento progressivo dei timeframe inferiori rappresenterebbe il primo vero segnale di perdita della sincronizzazione attuale.
COSA MONITORIAMO
• mantenimento dell’area H1 2.477–2.480
• consolidamento sopra 2.500
• permanenza della sincronizzazione completa 3/3
• eventuale perdita del modulo M5 come primo segnale di deterioramento
• evoluzione del LONG H1, attualmente a circa +1,04%
Il punto centrale dell’analisi è semplice:
Ethereum mantiene attualmente una delle configurazioni più complete del framework: sincronizzazione 3/3, struttura rialzista e ultimo ingresso H1 ancora positivo.
Finché non inizieranno a deteriorarsi i timeframe più rapidi, la lettura resta costruttiva.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
Post Monza, andiamo a vedere il graficoDopo il week-end di Monza, non andato bene per la Ferrari, andiamo a vedere il titolo come si muove.
Continiamo ad usare l'Ichimoku, che ci permette di avere uno strumento molto completo.
Nel grafico Daily notiamo l'incrocio al ribasso della tenkan (linea blu) sulla kijun (linea gialla), questo è un primo segnale di un possibile ribasso.
Questo segnale, però deve essere confermato, perciò sarà confermato un ribasso se queste 2 condizioni saranno confermate:
-il prezzo rompe al ribasso la nuvola, uscendo dalla parte sotto
-la lagging span (linea viola) scende al di sotto del prezzo
Ricordiamoci che una regola importante dell'ichimoku dice che quando il prezzo si trova all'interno della nuvola, è meglio non operare sul mercato, dato che si tratta di una situazione poco chiara per poter valutare i possibili scenari.
BITCOIN | ANALISI CICLICA — 9 SETTEMBRE 2026Bitcoin mantiene oggi una configurazione particolarmente pulita all’interno del TCT Trinity 2.0 Framework.
A differenza di Nasdaq, S&P 500 e Gold analizzati oggi, sul Bitcoin i tre moduli risultano ancora contemporaneamente attivi e il prezzo si mantiene sopra tutte le rispettive Kumo.
STRUTTURA ATTUALE
M5 — breve periodo: ATTIVO, sopra Kumo
M15 — struttura intermedia: ATTIVO, sopra Kumo
H1 — struttura principale: ATTIVO, sopra Kumo
Sincronizzazione: COMPLETA 3/3
Struttura: RIALZISTA 3/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 79.570.
L’ultimo evento registrato rimane il LONG H1, entrato in area 78.710 e attualmente in progresso di circa +1,09%.
Il dato più importante è quindi la permanenza dell’allineamento completo: breve, intermedio e principale continuano a lavorare nella stessa direzione.
SCENARIO PRINCIPALE
Il riferimento strutturale più vicino e importante è rappresentato dalla parte superiore della Kumo H1, attualmente intorno a 78.525.
Il prezzo si mantiene sopra questa soglia e conserva quindi la condizione rialzista anche sul timeframe principale.
Finché questa area rimane difesa, il framework continua a descrivere un quadro costruttivo.
Un consolidamento sopra l’area 79.500–80.000 aumenterebbe ulteriormente la qualità del movimento e potrebbe permettere alla sincronizzazione 3/3 di tradursi in una nuova fase di espansione.
SCENARIO ALTERNATIVO
Il primo deterioramento significativo arriverebbe con il ritorno del prezzo sotto la struttura H1 in area 78.525.
Questo non implicherebbe automaticamente la chiusura del modello H1, ma farebbe perdere al prezzo la condizione “sopra Kumo” sul timeframe principale e trasformerebbe la struttura da rialzista 3/3 a una configurazione meno pulita.
Più in basso, la parte superiore della Kumo M5 si trova intorno a 77.350.
Una perdita anche di quest’area rappresenterebbe un secondo segnale di indebolimento e aumenterebbe il rischio di una progressiva perdita di sincronizzazione.
COSA MONITORIAMO OGGI
• tenuta dell’area 78.525 sul timeframe H1
• comportamento del prezzo intorno a 80.000
• mantenimento della sincronizzazione completa 3/3
• eventuale perdita del modulo M5 come primo segnale operativo di deterioramento
• evoluzione del LONG H1, attualmente a circa +1,09%
Il quadro attuale del Bitcoin rimane quindi uno dei più forti tra gli asset monitorati oggi.
Sincronizzazione completa, struttura rialzista 3/3 e posizione H1 ancora positiva.
Finché i timeframe inferiori non iniziano progressivamente a perdere conferma, il TCT Trinity 2.0 Framework mantiene una lettura costruttiva.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
Analisi delle Onde di Elliott — XAUUSD 9/9/2026
Timeframe D1
Il momentum D1 continua a scendere. Tuttavia, è importante notare che l’attuale calo del momentum è più debole rispetto al precedente calo del momentum D1.
Questo suggerisce che il prezzo potrebbe non aver ancora confermato chiaramente il completamento dell’onda (B) prima di entrare nell’onda (C).
Pertanto, dobbiamo continuare a osservare il mercato, poiché il prezzo potrebbe continuare a muoversi lateralmente prima che si sviluppi un movimento direzionale più chiaro.
Questa settimana avremo inoltre due importanti dati economici: PPI giovedì e CPI venerdì, che potrebbero generare una forte volatilità.
Se il prezzo dovesse scendere con forza verso l’area del 50% FVG, mentre il momentum D1 entra contemporaneamente nella zona di ipervenduto, avremo maggiori elementi per ritenere che l’onda C possa essere completata.
Timeframe H4
Il momentum H4 è attualmente in aumento, quindi nel breve termine esiste la possibilità di un movimento di recupero della durata di circa 3–5 candele H4.
In questo caso, il prezzo potrebbe puntare alla zona di resistenza ad alta liquidità intorno a 4443.
Questa è una zona importante in cui cercare potenziali opportunità di vendita, soprattutto se:
il momentum H4 entra nella zona di ipercomprato;
il prezzo raggiunge l’area 4443 e rimane bloccato o viene respinto.
Al contrario, se il prezzo continua a scendere, la zona di liquidità EQL intorno a 4314 potrebbe agire come un’importante area di supporto.
Da questa zona potrebbe svilupparsi un movimento di recupero.
Timeframe H1
Il prezzo continua a muoversi all’interno dell’onda B nera.
La struttura dell’onda B nera si sta attualmente sviluppando come una struttura ABC verde a tre onde.
Il momentum H4 sta girando al rialzo, ma il prezzo non ha ancora mostrato una forte reazione rialzista.
Pertanto, se il prezzo non riuscirà a salire con forza entro le prossime 3 candele H4, potrebbe svilupparsi un nuovo movimento ribassista.
In questo scenario ribassista, un obiettivo importante si trova intorno a 4298, dove l’onda C verde è uguale all’onda A verde.
Quest’area si trova inoltre all’interno di un Order Block rialzista, mentre la zona di liquidità EQL H4 è situata appena sotto.
Questa confluenza rende l’area intorno a 4298 una zona importante in cui cercare potenziali opportunità di acquisto.
Piano di Trading
Scenario Sell
Le principali aree da monitorare per eventuali opportunità di vendita sono:
4403
4441
4463
Non è necessario scegliere in anticipo un livello preciso per vendere.
È preferibile attendere che il momentum H4 entri nella zona di ipercomprato, quindi osservare a quale di queste aree di resistenza si sta avvicinando il prezzo e cercare una conferma di vendita adeguata.
Scenario Buy
L’area di acquisto più interessante si trova intorno a 4298, dove confluiscono diversi fattori:
target Wave C = Wave A;
Order Block rialzista;
zona di liquidità EQL H4 situata appena sotto.
Questa sarà la zona preferita per cercare acquisti se il momentum H4 scenderà nella zona di ipervenduto mentre il prezzo si trova vicino a 4298.
GOLD | ANALISI CICLICA — 9 SETTEMBRE 2026Il Gold mantiene oggi una configurazione parzialmente costruttiva, ma ancora priva di una vera sincronizzazione multi-timeframe.
Il TCT Trinity 2.0 Framework mostra infatti un solo modulo operativo attivo: il M15, mentre M5 e H1 rimangono flat.
STRUTTURA ATTUALE
M5 — breve periodo: FLAT, nella Kumo
M15 — struttura intermedia: ATTIVO, sopra Kumo
H1 — struttura principale: FLAT, sotto Kumo
Sincronizzazione: PARZIALE 1/3
Struttura: MISTA 1/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 4.399,45.
L’ultimo ingresso ancora attivo è il M15 in area 4.366,93, attualmente in progresso di circa +0,74%.
L’ultimo evento registrato è invece un EXIT M5.
Il quadro è quindi molto chiaro: il movimento intermedio rimane positivo, ma né il breve né la struttura principale stanno ancora confermando.
SCENARIO PRINCIPALE
Il prezzo si trova attualmente all’interno della Kumo M5, compresa circa tra 4.396 e 4.418.
La prima conferma positiva sarebbe quindi un ritorno stabile sopra 4.418.
Questo permetterebbe alla struttura più rapida di tornare costruttiva e potrebbe rappresentare il primo passo verso un miglioramento della sincronizzazione.
Subito sopra troviamo però un secondo livello ancora più importante: 4.433, corrispondente al limite inferiore della Kumo H1.
Un recupero di quest’area farebbe uscire il Gold dalla condizione “sotto Kumo H1” e lo riporterebbe almeno all’interno della struttura principale.
Non sarebbe ancora una piena conferma rialzista H1, ma rappresenterebbe un miglioramento significativo rispetto alla configurazione attuale.
SCENARIO ALTERNATIVO
Sul lato opposto, la parte inferiore della Kumo M5 si trova praticamente sul prezzo attuale, intorno a 4.396.
Una perdita di quest’area riporterebbe anche il breve periodo sotto Kumo.
Il riferimento successivo diventa quindi il limite superiore della Kumo M15, intorno a 4.346,55.
Finché il prezzo rimane sopra questa fascia, il modulo M15 conserva una struttura favorevole.
Una discesa all’interno della Kumo M15 indebolirebbe invece anche l’unico timeframe attualmente attivo, rendendo il quadro decisamente più fragile.
COSA MONITORIAMO OGGI
• recupero di 4.418 per migliorare la struttura M5
• test dell’area H1 a 4.433
• tenuta della struttura M15 sopra 4.346,55
• evoluzione dell’ingresso M15, attualmente a circa +0,74%
• possibilità di passaggio dalla sincronizzazione 1/3 verso 2/3
• rischio opposto di ulteriore deterioramento del breve periodo
Il punto centrale dell’analisi è questo:
il Gold conserva ancora una componente rialzista intermedia, ma non dispone di una conferma multi-timeframe sufficiente per definire il quadro pienamente rialzista.
Il M15 rimane attivo e in profitto, mentre M5 e H1 devono ancora recuperare struttura.
Per questo motivo la lettura resta neutrale, in attesa di capire se assisteremo a una nuova sincronizzazione oppure alla perdita dell’unico modulo ancora attivo.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
NASDAQ | ANALISI CICLICA — 9 SETTEMBRE 2026Il Nasdaq si presenta oggi con una configurazione parzialmente attiva, ma meno pulita rispetto a una struttura rialzista completa.
Il TCT Trinity 2.0 Framework mantiene ancora attivi i moduli M15 e H1, mentre il modulo di breve periodo M5 è già uscito e il prezzo sta lavorando dentro le aree di transizione delle Kumo inferiori.
STRUTTURA ATTUALE
M5 — breve periodo: FLAT, nella Kumo
M15 — struttura intermedia: ATTIVO, nella Kumo
H1 — struttura principale: ATTIVO, sopra Kumo
Sincronizzazione modello: PARZIALE 2/3
Struttura attuale: MISTA 1/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 29.400.
L’ultimo evento registrato dal monitor è EXIT M5.
L’ultimo ingresso ancora attivo è quello del modulo M15, aperto in area 29.565,50, con una performance attuale di circa -0,56%.
La lettura è quindi chiara: la struttura principale non è compromessa, ma il breve periodo ha già perso conferma e il timeframe intermedio sta attraversando una zona di incertezza.
SCENARIO PRINCIPALE
L’elemento più importante è che l’H1 resta ancora attivo e sopra Kumo.
La parte superiore della Kumo H1 si trova intorno a 29.123,25, quindi il prezzo, pur indebolito, rimane ancora sopra il livello che sostiene la struttura principale.
Nel breve, però, la situazione è meno lineare.
Il prezzo si trova dentro la Kumo M5 e anche dentro la Kumo M15, quindi i timeframe inferiori non stanno esprimendo una conferma rialzista pulita.
Per migliorare il quadro servirebbe:
recupero della struttura M5 → uscita positiva dalla Kumo M15 → riallineamento più chiaro con H1
Solo in quel caso il framework potrebbe tornare verso una lettura più costruttiva.
SCENARIO ALTERNATIVO
Il rischio attuale è che la debolezza del breve non resti isolata.
Se anche il modulo M15 dovesse perdere forza dopo l’EXIT M5, il framework passerebbe da 2/3 a 1/3, lasciando attivo soltanto l’H1.
Questo renderebbe il quadro molto più fragile.
Il livello strutturale più importante resta quindi l’area 29.123, perché finché il prezzo rimane sopra questa soglia il modulo H1 continua a sostenere la lettura di fondo.
Una discesa sotto quel livello cambierebbe invece in modo molto più netto il quadro complessivo.
COSA MONITORIAMO OGGI
• eventuale recupero del modulo M5
• uscita del prezzo dalla Kumo M15
• tenuta dell’area 29.123 collegata alla struttura H1
• evoluzione dell’ingresso M15, attualmente a circa -0,56%
• rischio di passaggio da sincronizzazione 2/3 a 1/3
Il punto centrale dell’analisi è questo:
il Nasdaq mantiene ancora una struttura principale attiva, ma i timeframe inferiori non stanno confermando in modo convincente.
Per questo motivo la lettura resta neutrale: il quadro non è ancora compromesso, ma nemmeno abbastanza pulito per essere definito pienamente rialzista.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
S&P 500 | ANALISI CICLICA — 9 SETTEMBRE 2026L’S&P 500 presenta oggi una configurazione interessante ma meno pulita rispetto a una piena sincronizzazione rialzista.
STRUTTURA ATTUALE
M5 — breve periodo: FLAT, sotto Kumo
M15 — struttura intermedia: ATTIVO, dentro Kumo
H1 — struttura principale: ATTIVO, sopra Kumo
Sincronizzazione modello: PARZIALE 2/3
Struttura attuale: MISTA 1/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 7.649.
L’ultimo evento è stato un EXIT M5, quindi la componente più rapida ha perso la propria conferma.
Allo stesso tempo, il modulo H1 rimane attivo dall’ingresso in area 7.558,25, con una performance attuale di circa +1,20%.
Il quadro è quindi diviso: la struttura principale resta costruttiva, ma il breve periodo sta mostrando debolezza.
SCENARIO PRINCIPALE
Il primo elemento da osservare è il comportamento del prezzo rispetto alla Kumo M5.
La fascia M5 è attualmente compresa tra circa 7.690 e 7.747.
Un recupero sopra 7.690 riporterebbe il prezzo all’interno della struttura di breve periodo; per tornare invece pienamente sopra la Kumo M5 servirebbe un recupero oltre 7.747.
Il passaggio successivo sarebbe il recupero completo della struttura M15.
La Kumo M15 si estende fino a circa 7.784: un ritorno sopra questa soglia migliorerebbe sensibilmente la lettura multi-timeframe e potrebbe ricostruire una configurazione molto più vicina alla sincronizzazione completa.
SCENARIO ALTERNATIVO
Sul lato opposto, l’H1 rimane il vero pilastro della configurazione attuale.
La parte superiore della Kumo H1 si trova intorno a 7.408,5, quindi il prezzo resta ancora nettamente sopra la struttura principale.
Questo significa che la debolezza M5, da sola, non invalida ancora il quadro di fondo.
Il rischio aumenterebbe se anche il M15 perdesse la propria posizione attiva e il prezzo iniziasse ad avvicinarsi progressivamente alla struttura H1.
In quel caso il framework passerebbe da una situazione 2/3 attiva a una lettura molto più fragile.
COSA MONITORIAMO OGGI
• eventuale recupero di 7.690
• ritorno sopra la Kumo M5 in area 7.747
• possibile uscita dalla Kumo M15 sopra 7.784
• tenuta del modulo H1
• evoluzione dell’ingresso H1, attualmente a circa +1,20%
• rischio di passaggio da sincronizzazione 2/3 a 1/3
Il punto centrale dell’analisi è questo:
l’S&P 500 mantiene ancora una struttura principale rialzista, ma i timeframe inferiori non stanno confermando pienamente il movimento.
Il framework rimane quindi costruttivo sul lungo orizzonte, ma neutrale nel breve, in attesa di capire se M5 e M15 torneranno a riallinearsi con H1 oppure se il deterioramento proseguirà.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 09.09.2026La BCE verso un rialzo dei tassi di 25 bps in contrasto all’inflazione.
USA e IRAN “sparano”: Hormutz resta semi-bloccato, Brent a 100 US$/barile.
Yen ai massimi dell’anno: Bessent plaude all’azione USA sul cambio.
Incerte le mosse FED la prossima settimana: domani il CPI di agosto.
Ieri, 8 settembre, le Borse europee hanno chiuso poco mosse, in attesa di indicazioni più nette dalla macroeconomia e, soprattutto, dalle banche centrali. Ma sotto la superficie la tensione è aumentata, soprattutto sul fronte energetico.
Il protagonista resta il petrolio. Il Brent è salito dell’1,5%, mentre il WTI ha raggiunto i massimi da maggio, a 94,7 dollari/barile. Il greggio del Mare del Nord si avvicina così alla soglia psicologica dei 100 dollari, incorporando un crescente premio per il rischio geopolitico legato all’escalation nello Stretto di Hormuz.
Secondo il Comando Centrale statunitense, l’esercito USA ha distrutto cinque petroliere iraniane che trasportavano greggio, dopo i tentativi di colpire una nave da guerra americana con missili balistici. Teheran ha reagito lanciando missili contro la Giordania e avvertendo le navi nel Golfo Persico. Le autorità iraniane hanno inoltre invitato gli equipaggi delle petroliere nei pressi dei porti di Kuwait e Bahrain ad abbandonare immediatamente le imbarcazioni, considerate potenziali obiettivi.
Una situazione che si inserisce in un quadro già deteriorato dagli attacchi dei militanti Houthi, sostenuti dall’Iran, contro impianti energetici nel sud dell’Arabia Saudita, che hanno costretto diversi siti a interrompere le operazioni. Teheran ha inoltre segnalato una nuova zona di esclusione nel Golfo e un possibile accordo sul trasporto marittimo con l’Oman. Sullo sfondo, però, resta anche la domanda: i forti acquisti cinesi stanno infatti contribuendo a comprimere l’offerta disponibile sul mercato.
Ed è proprio la Cina a offrire un altro segnale interessante. Ad agosto l’inflazione al consumo è accelerata per la prima volta da aprile, salendo allo 0,8% annuo dallo 0,5% di luglio, in linea con le attese. Ancora più significativo il dato sui prezzi alla produzione, rimbalzati al 3,8% dal 3,5%, oltre il 3,6% previsto. Anche il CPI core è salito all’1%, per la prima volta in quattro mesi, mentre l’energia ha contribuito per 0,28 punti percentuali all’aumento dell’inflazione.
Sul fronte europeo, la Germania ha registrato a luglio un aumento del surplus commerciale, mentre in Francia è cresciuto il deficit delle partite correnti. Dal Giappone è invece arrivata una sorpresa positiva: la stima finale del PIL del secondo trimestre è stata rivista a +0,4% t/t, contro il +0,3% della prima rilevazione, grazie a una contrazione meno intensa degli investimenti privati.
Il vero appuntamento, tuttavia, è con la BCE. Domani è atteso un rialzo dei tassi, con il deposito che potrebbe passare al 2,5%, decisione che rifletterebbe una crescita dell’Eurozona ancora resiliente, pari a +0,4% nel secondo trimestre, ma anche un’inflazione headline salita al 3,3% ad agosto proprio per effetto dell’energia.
La BCE dovrebbe quindi mantenere un approccio rigorosamente “data dependent”, evitando indicazioni vincolanti sulle prossime mosse. Interessante anche il quadro salariale: l’indice della BCE indica una crescita dei salari negoziati del 2,3% nel 2026, dopo il 3,2% del 2025.
Le nuove proiezioni potrebbero inoltre vedere una crescita più forte nel 2026 e 2027 rispetto alle stime di giugno, mentre l’inflazione core dovrebbe rimanere al 2,5% in entrambi gli anni, per convergere verso il 2% nel 2028. I rischi per l’inflazione restano orientati al rialzo, quelli sulla crescita appaiono invece più equilibrati.
Negli Stati Uniti l’inflazione potrebbe aver raggiunto il picco nel secondo trimestre e la Fed potrebbe mantenere i tassi invariati più a lungo. Il mercato, però, continua a prezzare circa due rialzi e mezzo. Una divergenza che potrebbe sostenere la parte breve e intermedia della curva Treasury e favorire un suo irripidimento.
Sul mercato europeo dei titoli di Stato, intanto, la pressione rimane elevata. Lo spread BTP-Bund è a 81 punti base, mentre il rendimento del BTP decennale si colloca al 4,17%.
L’azionario europeo, “flat” nella seduta di ieri, continua comunque a giovarsi della spinta combinata di AI e biofarmaceutico. Gli utili per azione attesi per il 2026 sono ora stimati in crescita del 18%, mentre l’MSCI Europe ad agosto ha goduto delle revisioni al rialzo degli utili.
Oggi, 9 settembre, l’Asia Pacifico ha mostrato maggiore vivacità nonostante la chiusura negativa di Wall Street. L’MSCI Asia Pacific è salito +0,5%, mentre in Europa le Borse, inizialmente deboli, hanno accelerato al ribasso fino a circa -0,7% medio alle 12.00 CET.
In Giappone Nikkei a -0,2%, mentre lo yen è salito ai massimi da febbraio, a 153,4 per dollaro. A catalizzare l’attenzione sono state le dichiarazioni del Segretario al Tesoro americano Scott Bessent, che ha rivendicato una posizione di forza nei confronti degli operatori e della stessa autorità giapponese, lasciando intendere che Washington dispone di informazioni privilegiate sulle possibili mosse di Tokyo e della Bank of Japan.
Ma è ancora una volta il comparto tecnologico a mostrare la maggiore capacità di reazione. Il Kospi è balzato dell’1,7%, sostenuto dal +1,3% del Philadelphia Semiconductor Index. Le novità sull’intelligenza artificiale arrivate da Qualcomm e OpenAI rafforzano un messaggio chiaro: la domanda di infrastrutture e tecnologia AI resta solida e, almeno per ora, sembra avere una forza sufficiente per rendere meno determinante persino la direzione dei tassi Fed.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
DAX | ANALISI CICLICA — 9 SETTEMBRE 2026Il DAX si presenta oggi con una configurazione più debole rispetto alle ultime letture complete.
Il TCT Trinity DAX Framework mostra infatti una struttura ancora sostenuta dal ciclo principale, ma senza più la conferma dei timeframe inferiori.
STRUTTURA ATTUALE
LONG D1: attivo
MID H4 SIGNAL: flat
SHORT H1 SIGNAL: flat
ST PHASE: wait
Sincronizzazione: SOLO LONG
Model Exposure: 2 / 0 / 0
L’ultimo evento registrato dal monitor è MID SIGNAL EXIT.
Questo significa che il DAX mantiene ancora attiva la struttura principale di lungo ciclo, ma ha perso la conferma intermedia. In altre parole, il framework non è più in sincronizzazione completa: al momento resta solo il LONG D1.
LIVELLI DEL MODELLO
Ingresso LONG: 25.370
Performance da ingresso: +0,99%
LONG STOP: 25.321
Il prezzo resta quindi ancora sopra il punto di ingresso e sopra lo stop di struttura del modulo LONG, ma con un margine che va monitorato con attenzione.
SCENARIO PRINCIPALE
Finché il DAX rimane sopra l’area 25.321, la struttura principale del modello resta formalmente attiva.
Questo è il dato più importante della seduta: nonostante la pressione ribassista recente e l’uscita del segnale MID H4, il ciclo LONG D1 non è ancora stato invalidato.
Per migliorare il quadro, però, non basta la semplice tenuta del LONG.
Servirebbe il progressivo rientro dei segnali inferiori:
SHORT H1 di nuovo attivo → recupero del MID H4 → ritorno verso una sincronizzazione più pulita
Solo in quel caso il quadro tornerebbe davvero costruttivo dal punto di vista multi-timeframe.
SCENARIO ALTERNATIVO
Il rischio attuale è che la perdita delle conferme inferiori sia il primo passo verso un deterioramento più profondo.
Se il prezzo dovesse scendere sotto 25.321, verrebbe meno anche il supporto operativo del modulo LONG D1.
A quel punto la lettura del framework cambierebbe in modo sostanziale, perché verrebbe meno anche l’unica componente attualmente attiva.
In sintesi: oggi il mercato non è ancora strutturalmente compromesso, ma si trova in una fase di vulnerabilità crescente.
COSA MONITORIAMO OGGI
• tenuta dell’area 25.321, che coincide con il LONG STOP
• eventuale riattivazione del SHORT H1
• possibilità di recupero del MID H4 dopo l’ultimo exit
• evoluzione della posizione LONG D1, ancora positiva di circa +0,99%
• rischio di passaggio da SOLO LONG a una struttura completamente scarica
Il punto centrale, oggi, è questo:
il DAX mantiene ancora attivo il ciclo principale, ma non ha più la conferma dei cicli inferiori.
Per questo motivo la lettura resta più prudente rispetto ai giorni in cui il framework era in sincronizzazione completa. La struttura non è ancora compromessa, ma richiede disciplina: sopra il LONG STOP il quadro resta aperto, sotto quel livello cambierebbe in modo netto.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.






















