EURUSD sotto pressione ribassistaEURUSD sta entrando in una zona piuttosto delicata dopo aver perso la trendline rialzista di breve periodo. In precedenza, questa linea fungeva da supporto per il recupero del prezzo, ma il recente breakdown mostra che la forza dei compratori non è più dominante come prima.
Il punto chiave è che il prezzo sta tornando a testare l’area 1.1445–1.1450, una zona che coincide con un importante ritracciamento tecnico. Tuttavia, la reazione qui non è ancora chiara, quindi non può essere considerata un vero segnale di inversione. Da osservare se gli acquirenti riusciranno a recuperare la vecchia struttura, oppure se si tratterà solo di un rimbalzo debole prima del ritorno della pressione di vendita.
Se il prezzo resta bloccato sotto questa zona di retest, lo scenario ribassista verso 1.1400 rimane prioritario.
Idee della community
Il rimbalzo dell'oro è stato di breve durata; con i rendimenti dIl rimbalzo dell'oro è stato di breve durata; con i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi in calo, la soglia dei 4140 dollari è diventata un livello chiave sia per i rialzisti che per i ribassisti.
Le aspettative sui tassi d'interesse incombevano come una spada di Damocle. Le dichiarazioni di Hormuz non sono riuscite a riaccendere l'attrattiva dell'oro come bene rifugio; al contrario, hanno rafforzato le aspettative di rialzo dei tassi d'interesse attraverso i prezzi del petrolio e le aspettative di inflazione.
Martedì si è assistito a un'ulteriore inversione di tendenza nel mercato dei metalli preziosi. L'oro spot ha toccato brevemente i 4200 dollari prima di subire un brusco calo, attestandosi oggi intorno ai 4155 dollari l'oncia nelle contrattazioni europee, con un calo giornaliero di circa lo 0,8%. Anche l'argento è sceso sotto i 61 dollari, indicando un significativo indebolimento della propensione al rischio nel settore dei metalli preziosi.
I. Analisi fondamentale: i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi sono il vero "killer dell'oro"
Il mercato sperava che la situazione in Medio Oriente e la svolta accomodante della Fed avrebbero fornito una doppia protezione all'oro, ma la realtà ha presentato una complessa catena di logiche inverse:
Primo livello di pressione: la "trasformazione" del rischio geopolitico – L'attacco alle navi nello Stretto di Hormuz non ha attivato le proprietà di bene rifugio dell'oro. Al contrario, ha spinto al rialzo i prezzi del petrolio minacciando le forniture energetiche, esacerbando le preoccupazioni del mercato riguardo a una possibile inflazione ricorrente. Questa preoccupazione non si traduce più in acquisti di beni rifugio, ma consolida direttamente le aspettative del mercato per un altro aumento dei tassi a luglio o settembre. Il conflitto geopolitico è diventato la miccia dell'inflazione, non il combustibile per l'oro.
Secondo livello di pressione: aspettative incontrollate del mercato obbligazionario – I recenti segnali da parte dei responsabili politici di "abbandono della forward guidance" hanno innescato una violenta risonanza nel mercato obbligazionario. Una volta che i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi saliranno alle stelle a causa delle aspettative distorte, l'aumento dei tassi di interesse privi di rischio spingerà direttamente il costo di detenere oro a livelli spaventosi, e i capitali globali affluiranno freneticamente verso i titoli del Tesoro statunitensi.
La contraddizione fondamentale è chiara: in quanto bene non fruttifero, la paura maggiore per l'oro non è l'inflazione in sé, ma l'effetto combinato di "un'inflazione elevata che impone aumenti dei tassi di interesse" e "rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi alle stelle". Attualmente, queste due forze stanno strangolando i prezzi dell'oro proprio attraverso il canale delle aspettative sui tassi di interesse.
I verbali della riunione della Fed di giovedì e i dati sull'inflazione (CPI) della prossima settimana potrebbero essere variabili chiave per sbloccare l'attuale situazione di stallo. L'attenzione del mercato non è rivolta all'eventualità di un immediato aggiustamento dei tassi di interesse, ma a come i verbali valuteranno la relazione tra lo shock energetico, il rallentamento dell'occupazione e l'inflazione persistente. L'indice del dollaro statunitense è attualmente a 100,95, in leggero rialzo dello 0,10% intraday, continuando a esercitare pressione esterna sui prezzi dell'oro.
II. Analisi tecnica: 4200 è diventato un ostacolo insormontabile; i prezzi dell'oro sono tornati a una fase di debole consolidamento.
Da un punto di vista tecnico, l'impennata di ieri e il successivo ritracciamento hanno importanti implicazioni in termini di segnali:
Grafico giornaliero: dopo aver toccato il livello di 4202, i prezzi dell'oro hanno incontrato resistenza e hanno chiuso con una lunga ombra superiore, ponendo fine al precedente rimbalzo positivo consecutivo. Lo slancio rialzista mostra chiari segnali di indebolimento, con la barriera psicologica di 4200 dollari che si sta temporaneamente rivelando insormontabile.
Sul grafico a 4 ore: l'istogramma MACD si sta restringendo e il prezzo si sta muovendo dalla banda di Bollinger superiore verso la banda centrale. Il pattern candlestick mostra una fase di consolidamento e ritracciamento, e la media mobile a breve termine (MMO) è in trend ribassista. Il mercato si trova attualmente in un intervallo di consolidamento ristretto: la pressione di vendita a 4200 dollari è stata confermata, mentre il livello di 4000 dollari rappresenta un supporto cruciale per i rialzisti. Se questo livello dovesse essere violato, i prezzi dell'oro potrebbero scendere ulteriormente fino a raggiungere la banda inferiore di Bollinger a 3943 dollari.
Sul grafico orario: la tendenza ribassista si è attenuata prima e dopo la sessione europea, e gli indicatori tecnici hanno mostrato segnali di consolidamento dopo un periodo di trading in un intervallo ristretto. È possibile un rimbalzo tecnico a breve termine, ma la sua forza non dovrebbe essere sovrastimata finché le aspettative sui tassi di interesse non saranno più chiare.
III. Strategia di trading odierna: principalmente vendere sui rialzi; i livelli chiave determinano la vittoria
Idea principale: finché i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi non mostreranno un calo significativo e le aspettative sui tassi di interesse non si attenueranno, qualsiasi rimbalzo dovrebbe essere considerato un'opportunità di vendita. L'intervallo 4140-4150 dollari è diventato una linea di demarcazione a breve termine tra sentiment rialzista e ribassista. Se i prezzi dell'oro continueranno a scambiare al di sotto di quest'area, i ribassisti prenderanno il sopravvento.
Strategia di vendita allo scoperto:
Punto di ingresso: Vendere oro in lotti intorno a 4140-4150, mantenendo la posizione al di sotto del 20%.
Ordine di stop-loss: Impostare lo stop-loss sopra $4170.
Obiettivo: Primo obiettivo 4120-4100, mantenere la posizione se supera i 4090.
Strategia di vendita al rialzo (secondaria):
Punto di ingresso: Se il prezzo dell'oro ritraccia nell'area 4090-4100 e si stabilizza, valutare una piccola posizione long.
Ordine di stop-loss: Impostare lo stop-loss sotto 4075.
Obiettivo: 4130-4140, ingresso e uscita rapidi, evitare di mantenere le posizioni troppo a lungo.
Se questo articolo vi ha ispirato nel trading, lasciate un commento qui sotto: pensate che l'oro romperà prima i 4100 o rimbalzerà a 4200 prima della pubblicazione dei verbali? Mettete "Mi piace" e condividete per far conoscere le analisi di mercato professionali a più amici!
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📊 Analisi dell'oro XAUUSD | Struttura rialzista intatta, ritracciamento in zona di acquisto dopo il ribasso
📰 Prospettive fondamentali
Il mercato attuale si trova in:
👉 Un contesto di liquidità ampiamente accomodante, con un sentiment di rischio non completamente ribassista
Il recente ritracciamento dell'oro è principalmente dovuto a:
Prese di profitto a livelli più alti
Riduzione delle posizioni a breve termine
Correzione tecnica piuttosto che deterioramento fondamentale
Da una prospettiva di medio-lungo termine:
Le materie prime e gli asset rischiosi mantengono ancora un supporto di valutazione
La struttura domanda-offerta non si è invertita
I principali fattori rialzisti (scorte basse + ripresa della domanda + vincoli di offerta) rimangono intatti
👉 Conclusione: Questo ritracciamento è una sana correzione all'interno di un trend rialzista, non un'inversione di tendenza
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Credi che l'oro sia attualmente:
🟢 Un sano ritracciamento prima di una continuazione al rialzo
🔴 Un massimo di medio termine in formazione
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📰 Mercato Fattori trainanti
Il mercato è ancora sostenuto da molteplici fattori rialzisti:
Il continuo supporto delle politiche a favore della crescita
Le aspettative di ulteriori misure di stimolo
Il miglioramento dei dati sulla domanda, che rafforza il sentiment
La temporanea debolezza del dollaro USA fornisce supporto al rialzo
Il continuo accumulo da parte degli acquirenti che approfittano dei ribassi
👉 L'attuale calo è principalmente dovuto a prese di profitto a breve termine, non a un'inversione di tendenza
💬 Sondaggio rapido:
Qual è il fattore che attualmente influenza maggiormente il mercato?
👍 Supporto rialzista fondamentale
👎 Solo rimbalzo tecnico
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📉 Analisi tecnica
📊 1. Struttura macro
Sul timeframe giornaliero:
👉 Inversione a doppio minimo + struttura di trend rialzista
3981 ha formato una base di supporto importante
4195 ha segnato il recente massimo di oscillazione
Il movimento attuale è un normale pullback correttivo all'interno del trend
👉 La struttura rialzista complessiva rimane intatta
📊 2. Medie mobili
Media mobile a breve termine: in calo (fase di correzione)
Media mobile a medio termine: ancora in trend rialzista (trend intatto)
👉 Struttura attuale:
Pullback a breve termine vs supporto rialzista a medio termine
Zona di supporto chiave:
👉 4087 – 4100 (zona di difesa rialzista principale)
📊 3. Struttura dei prezzi chiave
🔻 Zona di supporto forte (Acquista) Zona)
4080 – 4110
👉 4080 funge da precedente livello di breakout (resistenza trasformatasi in supporto)
🔺 Resistenza a breve termine
4130 – 4140
🔺 Zona target principale
4195 (massimo recente)
📉 Analisi dell'azione dei prezzi
4195: ombra superiore lunga → segnale di presa di profitto
Candele ribassiste consecutive → fase di distribuzione/rilancio
Corpi delle candele più corti → momentum ribassista in calo
👉 Indicazione:
La pressione di vendita sta per esaurirsi
La zona di supporto potrebbe innescare una reazione di inversione
💬 Domanda di trading:
Se il prezzo ritesta 4100, cosa faresti?
👍 Acquista in modo aggressivo
👎 Attendi la conferma
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📊 Piano di trading
Strategia principale attuale:
👉 Acquistare sui ribassi all'interno della struttura correttiva (senza inseguire gli short)
🟢 Setup di acquisto
Ingresso: 4090 – 4110 (zona di ingresso)
Stop Loss: sotto 4080
Target 1: 4136
Target 2: 4195
📊 Riepilogo della struttura di mercato
L'oro si trova attualmente in:
👉 Una tendenza rialzista di lungo termine + una fase di ritracciamento correttivo di breve termine
Conclusioni chiave:
Il ritracciamento NON è un'inversione
La tendenza generale rimane rialzista
4080 è la linea chiave rialzista
I ritracciamenti rappresentano opportunità, non rischi
💬 Domanda finale:
Pensi che questo ritracciamento sia:
🟢 Una sana fase di accumulazione (Continuazione rialzista)
🔴 Formazione di un massimo di inversione di tendenza
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Il trend rialzista dell'oro continua
📊 Previsioni XAUUSD: Continuazione del trend rialzista in vista dei verbali del FOMC e della BCE
🧭 Focus sugli eventi macroeconomici (questa settimana)
📅 Giovedì i mercati reagiranno a:
🏦 Verbali della riunione di giugno della Federal Reserve
🏦 Verbali della Banca Centrale Europea (BCE)
💡 Contesto chiave:
A seguito di dati NFP (Non-Farm Payrolls) deludenti, il mercato ha già rivisto al ribasso le aspettative di un taglio dei tassi, indebolendo lo slancio del dollaro USA.
📉 Interpretazione macroeconomica
🏦 Verbali della Fed
Previsto un ulteriore ammorbidimento del tono restrittivo
Focus del mercato: valutazione dell'occupazione e dell'inflazione
Potenziale esito:
👉 minore propensione alla stretta monetaria → pressione sul dollaro USA → supporto per l'oro
🏦 Verbali della BCE
Impatto indiretto tramite la forza dell'euro
Contribuisce al ciclo di volatilità del dollaro USA
💡 Aspettativa generale:
È probabile che il mercato rimanga in una fase di consolidamento laterale prima della pubblicazione dei dati, seguita da un'espansione direzionale.
📊 Struttura tecnica
📈 Grafico giornaliero
✔️ Formazione di candele rialziste consecutive
✔️ Prezzo saldamente al di sopra della banda media di Bollinger
✔️ Precedente struttura di tendenza ribassista completamente rotta
🎯 Prossima resistenza principale:
👉 4350 (Banda superiore di Bollinger giornaliera)
💡 Interpretazione:
La struttura rialzista rimane intatta con potenziale di continuazione al rialzo.
📈 Grafico a 4 ore
✔️ Bande di Bollinger in espansione verso l'alto 📊
✔️ Media mobile a 5 e 10 periodi in pieno allineamento rialzista
✔️ Confermata la struttura di massimi e minimi crescenti
💡 Condizione del trend:
Mercato fortemente in trend con continuazione rialzista a gradini.
⚠️ Nota sui rischi principali
📌 Nonostante lo slancio rialzista:
Il prezzo si sta avvicinando a forti zone di resistenza
Aspettatevi ritracciamenti e prelievi di liquidità prima della continuazione
Non è previsto un rally lineare
💡 Promemoria strategico:
Evitate di inseguire i massimi: attendete i ritracciamenti strutturati.
💰 Strategia di Trading
✔️ Setup di acquisto al ribasso (Principale)
📍 Zona di ingresso:
👉 4110 – 4120
🛑 Stop Loss:
👉 Sotto 4090
🎯 Obiettivi:
4188
4205
✔️ Setup di vendita a breve termine (Trading di range)
📍 Zona di ingresso:
👉 Area di resistenza 4185 – 4205
🛑 Stop Loss:
👉 Sopra 4215
🎯 Obiettivi:
4150
4135
📊 Riepilogo della struttura di mercato
📌 Regime attuale:
✔️ Macroeconomia: allentamento della pressione sul dollaro USA
✔️ Analisi tecnica: forte trend rialzista
✔️ Azione dei prezzi: espansione al rialzo controllata
💡 Legenda Idea:
L'oro è in un trend rialzista, ma le contrattazioni rimangono in un intervallo di tendenza all'interno delle zone di resistenza.
📈 Prospettiva strategica
📊 Aspettative generali:
Breve termine: consolidamento prima delle notizie 📉
Dopo le notizie: probabile breakout direzionale 📈
Medio termine: continuazione rialzista verso 4350+
💬 Discussione con i trader
📢 Vorrei conoscere la vostra opinione:
Prevedete che i verbali della Fed accelerino la continuazione rialzista o inneschino prima un pullback?
State acquistando sui ribassi intorno a 4110-4120 o state aspettando una conferma del breakout sopra 4200?
Come vi state posizionando in vista di questo evento di volatilità?
💡 Condividete la vostra analisi qui sotto: partecipo attivamente alle analisi dei trader.
🤝 Considerazioni finali
📊 L'oro rimane strutturalmente rialzista, ma il tempismo è fondamentale.
💡 Strategia chiave:
✔️ Acquistare sui ribassi nelle zone di supporto
✔️ Evitare di inseguire la resistenza
✔️ Lasciare che le notizie confermino la direzione
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Bitcoin fa +12% dai minimi. Nuovo mensile o terzo pullback?Bitcoin ha aggiornato i massimi del recupero superando i 64.500 dollari, il livello più alto dal 22 giugno, portando il rialzo dal minimo del 1° luglio a un recupero del +12%. La struttura è coerente con l'avvio di un nuovo ciclo mensile, ma l'intensità del movimento resta nel range dei due precedenti mensili (maggio e giugno), entrambi aperti con forza e chiusi sotto il minimo di partenza. Il primo vero spartiacque operativo rimane l'area 65.800/66.000. Sullo sfondo, si apre un'ipotesi di più ampio respiro, con il minimo di inizio luglio che potrebbe coincidere con la chiusura di un ciclo annuale.
📊 Prezzo e struttura
Nella serata di ieri, favorito anche dalle chiusure positive degli indici americani, il prezzo ha superato i 64.500 dollari segnando il massimo di periodo. Prima dell'allungo, nel pomeriggio, era arrivato un test veloce dell'area 62.460 (il 6° target ribassista della sequenza Fibonacci tracciata dal massimo di maggio) con un rapido affondo rapido immediatamente riassorbito.
Per chi non segue questa analisi con continuità, i target ribassisti sono livelli di prezzo numerati in sequenza, calcolati con estensioni di Fibonacci sul movimento ribassista principale. Il 6° target (62.460) e il 7° target (59.100) hanno scandito le tappe finali della discesa tra giugno e luglio. Il comportamento attuale, con la vecchia resistenza che inizia a lavorare da supporto, è tipico delle strutture in transizione.
⏳ Tempo e cicli
Il quadro ciclico è il cuore di questa analisi. Il metodo che seguo scompone il movimento in cicli temporali annidati, con il ciclo mensile (circa 30-40 giorni tra due minimi significativi), i suoi sottocicli settimanali, e sopra di essi i cicli semestrali e annuali.
Il minimo costruito tra la fine di giugno e le prime ore del 1° luglio è arrivato in perfetta coerenza temporale con la chiusura del ciclo mensile precedente. Il recupero del +12% in circa una settimana è compatibile con l'avvio di un nuovo mensile, e con il passare delle ore aumentano le probabilità a favore.
Il punto critico però è un altro. Sia il mensile di maggio che quello iniziato a metà giugno avevano aperto con una prima fase rialzista altrettanto convincente, per poi esaurirsi e chiudere con una seconda fase ribassista sotto il minimo di apertura. L'intensità del rialzo attuale non si distingue ancora dai precedenti.
📉 L'ipotesi del ciclo annuale
Parallelamente, l'allargamento dell'orizzonte temporale ai cicli superiori mi spinge ad aprire una nuova ipotesi di lavoro. Finora il minimo di febbraio 2026 (area 60.000) è stato considerato l'origine dell'attuale ciclo semestrale. Alcuni allineamenti temporali mi suggeriscono però un'alternativa, quella che il semestrale sia iniziato dai minimi di novembre. In questo caso il ciclo annuale in corso avrebbe una durata vicina a 1 anno e 10 mesi, il limite massimo osservato storicamente per questa tipologia di ciclo, e il minimo di inizio luglio potrebbe rappresentarne la chiusura, con l'attuale fase da leggere come accumulazione prima di un'inversione sostenuta dal ritorno degli acquisti.
Se confermata, questa lettura rafforzerebbe anche la tesi del superamento del vecchio schema quadriennale di Bitcoin, sostituito da una struttura temporale più complessa e più vicina ai mercati finanziari tradizionali. Le conferme richiederanno settimane, salvo un'anticipazione del mercato con un ritorno stabile sopra i 68.000 dollari.
🎯 Scenario
Il recupero prosegue con caratteristiche coerenti con l'avvio di un nuovo mensile, ma senza ancora gli elementi per distinguerlo dai tentativi falliti di maggio e giugno.
Livelli chiave dello scenario:
il recupero rapido dell'area 65.800/66.000 sarebbe il primo elemento di differenziazione rispetto ai due mensili precedenti; il ritorno stabile sopra 68.000 aumenterebbe le probabilità della lettura ciclica annuale; la tenuta del 6° target a 62.460 come supporto e della soglia psicologica dei 60.000 restano le condizioni minime per non compromettere la struttura in costruzione. Elemento di conferma aggiuntivo nei prossimi giorni continua ad essere il comportamento del mercato dei derivati, con il ritorno delle coperture professionali e la crescita dell'Open Interest sui mercati regolamentati.
📍 Livelli Operativi
Resistenze: 64.500 – 65.062 – 65.800/66.000 – 68.200/800
Supporti: 62.460 (6° target, ora supporto) – 61.100 – 60.000 – 59.100 (7° target)
Analisi dell’oro in fase lateraleDopo la salita a breve termine, i trader long iniziano a realizzare i profitti. Contestualmente, il dollaro USA e i rendimenti dei titoli di Stato americani hanno registrato un leggero rialzo, rallentando la spinta rialzista dell’oro, che entra in una fase di consolidamento su livelli elevati. La resistenza si colloca tra 4155 e 4170: quando il prezzo rimbalza fino a questa zona tende a subire pressioni ribassiste, per cui è possibile aprire posizioni short in questo intervallo. Una resistenza più forte si trova intorno a 4200. Numerosi test non sono riusciti a mantenersi stabilmente sopra questo livello, che rappresenta la soglia chiave tra tori e orsi a breve termine. La dinamica di rimbalzo proseguirà soltanto se il prezzo riuscirà a restare saldamente sopra questo valore nel lungo periodo.
Il supporto immediato a breve termine a 4130 costituisce la linea di demarcazione intraday tra forza e debolezza. Se il prezzo mantiene questo livello durante le correzioni, la struttura laterale rimarrà invariata. Il supporto più profondo compreso tra 4100 e 4120 è una zona ideale per accumulare posizioni long, una volta riscontrata una stabilizzazione dei prezzi. Condivido quotidianamente strategie di trading.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 07.07.2026Borse sui massimi, la tech corre ancora, ma i mercato cercano la «rotazione».
Al via le trimestrali Usa: analisti cercano conferma del boom del 1’ trim.
Borse Asia sempre più volatili con la tecnologia: borsa indiana si risveglia.
Economisti divisi sullo scenario tassi: ECB e FED valuteranno CPI di luglio.
L'attenzione dei mercati resta concentrata su una serie di appuntamenti destinati a orientare il sentiment degli investitori, tra politica, banche centrali e risultati societari. In primo piano c'è il vertice NATO di Ankara, in programma tra domani e dopodomani, al quale parteciperà anche Donald Trump.
Alla vigilia dell'incontro, il segretario generale Mark Rutte ha anticipato l'arrivo di contratti per la produzione militare per "miliardi di dollari", destinati a rafforzare le capacità difensive dell'Alleanza. Un'indicazione che ha immediatamente riacceso gli acquisti sul comparto europeo della difesa.
In questo contesto, Piazza Affari continua a distinguersi. Il Ftse Mib ha archiviato la seduta del 6 luglio con un progresso dello 0,27%, aggiornando il record storico a 52.959 punti. Tra i protagonisti assoluti spicca Fincantieri, balzata dell'11,4% dopo l'annuncio di quattro acquisizioni che puntano a creare un nuovo polo dedicato alla difesa subacquea.
Più contrastato il quadro europeo, con lo StoxxEurope600 in calo di -0,38% nella seduta, ma ancora sostenuto dalla forza accumulata nelle settimane precedenti. L'indice paneuropeo arriva infatti da quattro settimane consecutive di rialzi e ha appena aggiornato un nuovo massimo storico, confermando che il trend di fondo rimane costruttivo.
Negli Stati Uniti cresce invece l'attesa per l'ingresso di SpaceX nel Nasdaq-100, previsto per oggi, 7 luglio. La società di Musk entra nell'indice a meno di un mese dall'Ipo del 12 giugno, che aveva raccolto circa Us$ 85,7 miliardi, il più grande collocamento azionario di sempre e che continua ad alimentare l'interesse verso il comparto tecnologico.
Sul fronte macroeconomico, i riflettori sono puntati sui verbali dell'ultima riunione della Federal Reserve. Nel meeting di giugno, il primo presieduto da Kevin Warsh, i tassi sono rimasti invariati tra 3,5% e 3,75%, ma le proiezioni dei membri del FOMC continuano a lasciare aperta la possibilità di un ulteriore rialzo nel corso dell'anno, per contrastare le persistenti pressioni inflazionistiche.
Warsh, dal canto suo, ha confermato l'intenzione di rivedere alcuni aspetti della comunicazione della banca centrale, evitando però qualsiasi indicazione preventiva sul percorso futuro dei tassi.
Sul mercato valutario, l'euro v 1,142 dollari: il biglietto verde consolida il recupero iniziato a giugno, mese concluso con un rialzo del 2%.
Le materie prime mostrano movimenti contenuti. Il greggio WTI vale circa 69 dollari/barile, il Brent 72, sostenuto dai rinnovati timori per la sicurezza dello Stretto di Hormuz, che compensano le aspettative di una maggiore offeraleta dopo la decisione dell'OPEC+ di aumentare la produzione da agosto. Il gas naturale europeo arretra invece del 2%, attestandosi a 44,2 euro/megawattora.
Per la Russia, prezzi del petrolio stabilmente inferiori alle ipotesi di bilancio rappresentano un ulteriore elemento di pressione sui conti pubblici. La guerra USA-rIan aveva infatti favorito le esportazioni russe, consentendo al Cremlino di rafforzare temporaneamente le proprie entrate energetiche e di rinviare nuovi tagli alla spesa statale.
Sul mercato delle criptovalute, Bitcoin perde -1,2%, a 63.100 dollari. A pesare è soprattutto la decisione di Strategy di vendere 3.588 Bitcoin, per un controvalore di circa us$ 220 milioni, la più consistente cessione singola della sua storia. L'operazione è servita a finanziare i dividendi delle azioni privilegiate STRC senza ricorrere alla liquidità disponibile né all'emissione di nuove azioni ordinarie. La società resta comunque il maggiore detentore aziendale di Bitcoin al mondo, con oltre 800.000 in portafoglio.
La seduta asiatica di stamattina è stata caratterizzata da diffuse prese di profitto, soprattutto nel comparto dei semiconduttori. Il Kospi sudcoreano ha ceduto l'8%, mentre Samsung Electronics, nonostante un utile trimestrale cresciuto di 19 volte contro le 18 volte attese dal consensus, è arrivata a perdere fino al 10%, trascinando giù l’intero listino.
In Giappone il Nikkei ha perso -2%, con lo yen in lieve recupero a 161,9 per dollaro e rendimenti del JGB decennale al 2,79%, mentre l'asta di quelli trentennali ha registrato la domanda più elevata dal 2019.
In Cina il CSI300 ha perso -0,7% l'Hang Seng -0,3%, mentre il listino di Taipei -1,7%. In controtendenza i fornitori cinesi di robotica, sostenuti dall'approvazione della quotazione di Unitree alla Borsa di Shanghai.
Tra i mercati emergenti continua invece a distinguersi l'India. Il BSE Sensex sale oggi +0,3%, mette a segno il quarto rialzo consecutivo e si riporta sui massimi degli ultimi due mesi, con un progresso del 7%.
Dopo avere sottoperformato durante il boom dell'intelligenza artificiale, con un calo dell'11% contro i rialzi del 72% della Corea del Sud e del 58% di Taiwan, il mercato indiano sta tornando al centro dell'interesse internazionale. Gli investitori apprezzano infatti la crescita stabile degli utili, il miglioramento del quadro macroeconomico e una volatilità più contenuta, elementi che stanno favorendo una riduzione dei deflussi di capitali esteri ai minimi da quattro mesi.
Tra i metalli preziosi, l'oro resta debole a 4.120 dollari/oncia, mentre l'argento quota 62,6 dollari. Goldman Sachs mantiene una visione costruttiva sul lungo periodo, nonostante la correzione degli ultimi quattro mesi.
Il World Gold Council segnala che a maggio gli asset detenuti dagli ETF sull'oro sono diminuiti, -2% su base mensile, scendendo a Us$ 604 miliardi, a conferma di un contesto nel quale le aspettative sull'evoluzione dei tassi, del dollaro e del mercato del lavoro continuano a dividere gli operatori.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
XAUUSD:Riequilibrio della Liquidità Prima della Continuazione deXAUUSD continua a preservare la propria struttura rialzista di lungo periodo nonostante il recente rallentamento del momentum di breve termine. Dopo diversi Break of Structure (BOS) consecutivi, il mercato rimane all'interno di una più ampia fase di espansione, mentre l'attuale consolidamento suggerisce un processo di riequilibrio della liquidità piuttosto che un'inversione confermata del trend.
Il rifiuto registrato in prossimità dell'ultimo massimo ha rallentato l'impulso rialzista senza compromettere la struttura dominante. Il prezzo sta tornando verso un'importante area di confluenza dove convergono la Ichimoku Cloud, il supporto dinamico delle medie mobili e un Fair Value Gap (FVG) precedentemente formato.
Dal punto di vista degli Smart Money Concepts (SMC), l'attuale comportamento del prezzo è coerente con una fase controllata di raccolta della liquidità. Prima di una possibile prosecuzione del trend, il mercato potrebbe cercare la liquidità sell-side situata sotto il recente consolidamento, riequilibrando le inefficienze rimaste e consentendo agli operatori istituzionali di accumulare posizioni.
Una forte reazione rialzista accompagnata da nuova conferma strutturale rafforzerebbe lo scenario di continuazione verso la liquidità buy-side ancora presente sopra gli ultimi massimi.
Al contrario, una chiusura stabile sotto il FVG e sotto il supporto della Ichimoku aumenterebbe la probabilità di una correzione più profonda verso la principale area istituzionale di domanda.
Livelli Chiave:
Liquidità Buy-Side: 4195–4205
Supporto Istituzionale (FVG): 4105–4130
Zona Principale di Domanda: 4000–4025
Disclaimer: Questa pubblicazione riflette esclusivamente la mia interpretazione personale del mercato basata su Smart Money Concepts (SMC), liquidità, Fair Value Gaps (FVG), Ichimoku e Price Action. Ha esclusivamente finalità educative.
Nella testa del robotInteressante titolo segnalatomi oggi
Alcune info preliminari
Palladyne AI Corp. (PDYN) è un'azienda specializzata in software di intelligenza artificiale per la robotica e l'automazione (precedentemente nota come Sarcos Technology and Robotics)
Crescita Esplosiva dei Ricavi
Palladyne ha appena confermato la sua guidance per il 2026, prevedendo ricavi tra i 24 e i 27 milioni di dollari. Si tratta di una crescita enorme rispetto ai 5,2 milioni del 2025 (oltre il +350%). Questo balzo è dovuto principalmente a:
- Integrazione di acquisizioni: L'unione di tecnologie come SwarmOS e BRAIN X2 ha creato la piattaforma IntelliSwarm.
- Portafoglio ordini (Backlog): A febbraio 2026, la società vantava un backlog contrattualizzato di circa 18 milioni di dollari, segno di una domanda reale e crescente.
Posizionamento in Settori Strategici
Il software di Palladyne non è limitato a una singola nicchia, ma ha applicazioni versatili in settori ad alta spesa:
- Difesa e Sicurezza Nazionale: Sta diventando un fornitore chiave per l'autonomia dei droni e dei sistemi robotici militari.
- Automazione Industriale: Soluzioni come Palladyne IQ mirano a rendere i robot industriali capaci di apprendere e adattarsi a compiti complessi in modo autonomo, riducendo i costi per le aziende manifatturiere.
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Analisi
Il prezzo si muove da inizio 2025 all'interno di un grosso triangolo di compressione compreso tra le linee viola e blu
Nella settimana corrente ha avuto inizio un forte movimento rialzista dal POC del cluster volumetrico indicato di arancione
A breve il prezzo potrebbe raggiungere la resistenza viola superiore
Un eventuale breakout avrebbe come target prima i 10$ e poi i 13$
Consiglio di piazzare un bel alert per saccheggiare al momento giusto
(facendo sempre attenzione ai volumi)
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NOTA:
L'hype è tutto su Palladyne IQ che è un sistema operativo per robot che permette un apprendimento rapido dei task (ambito vicino a quello di BlackBerry) perchè adesso l'attenzione del mercato si sta spostando sulla applicazione della IA alla robotica !
Come sempre sono graditi like e commenti
Sensori quantistici (parte 2)Per le informazioni preliminari rimando alla precedente idea conclusa tra l'altro con un ottimo gain
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Analisi
Il prezzo procede con una lunga correzione come tutto il comparto del quantum computing
Si trova attualmente vicino a colmare l'ultimo grosso GAP indicato di rosso che transita a ridosso del supporto indicato di blu
Ritengo molto probabile un rimbalzo dove ho posizionato la emoji della esplosione
Ho piazzato un bel alert per saccheggiare al meglio il prossimo movimento rialzista
Petrolio: fondamentali i 70$, supporto successivo a $60?WTI: bear trend dominante, pivot critico tra 68 e 72 dollari
Il Petrolio WTI (CFD Pepperstone) è impostato in un bear trend strutturale dai massimi del 2025-2026, con una perdita superiore al 40% dai picchi in area 119 dollari.
L'attuale area 68–72 dollari rappresenta il discrimine tecnico principale: tenuta o rottura di questa fascia determinerà se il mercato troverà un pavimento operativo oppure accelererà verso supporti strutturali significativamente più bassi.
La correzione delle ultime settimane ha riportato il WTI su minimi plurimensili, dove si registra una timida reazione rialzista intraday, ma senza ancora segnali di inversione confermati sul daily.
Petrolio Contesto attuale: dove si trova il prezzo (CFD Pepperstone SPOTCRUDE)
Alla data del 7 luglio 2026, il SPOTCRUDE WTI su Pepperstone si colloca in area 69,70–69,75 dollari per barile, con apertura odierna a 69,00 e massimo intraday a 69,994. La variazione giornaliera è positiva (+1,03%), ma si inserisce in un contesto tecnico ancora fortemente ribassista.
Il massimo a 52 settimane si colloca in area 119,47 dollari, segnato nella prima parte dell'anno 2026 in risposta alle tensioni geopolitiche sullo Stretto di Hormuz, mentre il minimo a 52 settimane è in zona 54,98 dollari, il che testimonia un range annuale di oltre 64 dollari — volatilità straordinaria per il benchmark energetico globale. Dalla chiusura dello Stretto di Hormuz e dal successivo incremento delle forniture OPEC+, il WTI ha perso terreno in modo consistente, riportandosi su livelli di prezzo non visti da mesi. Il calo riflette un cambiamento strutturale del sentiment: da mercato guidato dalla scarsità a mercato pressato dall'eccesso di offerta.
Fascia operativa attuale: 65–75 dollari il nuovo terreno di battaglia
La precedente fascia di equilibrio 80–95 dollari, che aveva sostenuto il mercato nella fase di normalizzazione post-picco, è ormai stata abbandonata. Il nuovo intervallo operativo rilevante per il CFD SPOTCRUDE Pepperstone si colloca tra 65 e 75 dollari, con la soglia psicologica dei 70 dollari come pivot centrale. I prezzi oscillano in prossimità di questa area senza riuscire a stabilizzarsi al di sopra in chiusura daily, segnalando una pressione vendita strutturale ancora dominante.
In questa fascia, il mercato sta valutando se il livello di 68–69 dollari possa rappresentare un minimo operativo di breve periodo — supportato da RSI in oversold e crack spread benzina ai massimi da 4 anni — oppure se la prevalenza dei fattori macro (aumento produzione OPEC+, ripresa forniture dal Medio Oriente, calo domanda globale) continuerà a esercitare pressione ribassista. Finché le chiusure daily non torneranno sopra 72–73 dollari con volumi in espansione, la lettura di fondo rimane coerente con un bear trend in fase avanzata ma non ancora esaurita.
Principali livelli attuali SPOTCRUDE CFD Pepperstone, riferiti al cash WTI
• Resistenza primaria 72–73 dollari: prima area tecnica da superare per segnalare un cambio di passo nel breve termine. Coincide con il livello indicato da diversi modelli come invalidazione del bias ribassista di breve, e con il cluster delle medie mobili discendenti. Una chiusura daily stabile sopra 72–73 dollari, con volumi in aumento, sarebbe il primo segnale tecnico positivo in settimane.
• Resistenza secondaria 77–78 dollari: zona di passaggio del Supertrend daily (attualmente a 77,95) e della SMA a 80 periodi (80,241). Questa fascia rappresenta il vero spartiacque tra bear trend in essere e possibile transizione verso una struttura laterale-rialzista. Il recupero di quest'area richiederebbe un catalizzatore macro significativo, come una riduzione produttiva OPEC+ o una nuova escalation geopolitica.
• Resistenza strutturale 87–88 dollari: area della SMA a 87 periodi e della fascia di consolidamento intermedia dell'anno 2026. Il recupero di quest'area è oggi uno scenario a bassa probabilità nel breve termine, ma rappresenta il target naturale di un'eventuale ripresa di medio periodo.
• Supporto primario 67–68 dollari: primo livello di supporto operativo, coincidente con i minimi recenti di fine giugno–inizio luglio e con l'area di accumulo evidenziata dal profilo di volume sul grafico daily. Un rientro in quest'area con RSI ancora in oversold potrebbe generare rimbalzi tecnici tattici, ma non invertirebbe il trend strutturale.
• Supporto secondario 65 dollari: livello psicologico e tecnico intermedio, individuato da diversi modelli come primo obiettivo ribassista in caso di rottura dei minimi recenti. In questa zona confluiscono proiezioni Fibonacci del ribasso dai massimi e vecchie aree di domanda di medio periodo.
• Supporto strutturale 60–58 dollari: obiettivo primario del bear trend in essere secondo l'analisi del weekly e le proiezioni di più analisti. Un'estensione fino a quest'area non richiederebbe una rottura di scenario, ma confermerebbe la continuazione del trend ribassista avviato dai massimi del 2026. Solo una tenuta stabile sopra 60 dollari in chiusura settimanale impedirebbe un approfondimento verso i 54–55 dollari, minimi a 52 settimane.
Struttura tecnica: trend, momentum e indicatori chiave sul CFD Pepperstone SPOTCRUDE
La struttura del WTI resta chiaramente ribassista sui timeframe maggiori. Il Supertrend daily è ancora impostato in down trend, i prezzi restano sotto le medie più rilevanti e il mercato mostra anche il rischio di un death cross nelle prossime settimane.
L’RSI è in area oversold, quindi il margine per un rimbalzo tecnico esiste, ma in un bear trend può restare compresso a lungo senza cambiare lo scenario. Anche il MACD indica un rallentamento della pressione ribassista, più che un vero segnale di inversione.
I volumi si sono ridotti rispetto ai picchi di maggio e giugno, segnalando una fase di contrazione compatibile sia con esaurimento del ribasso sia con una semplice pausa prima di un nuovo impulso discendente. In altre parole, il mercato non sta ancora mostrando una fase di accumulo convincente.
Operativamente, solo un ritorno sopra 72–73 dollari riaprirebbe spazio verso 77–78 dollari. Al ribasso, 67–65 dollari resta il primo supporto da difendere; una rottura weekly sotto 60 dollari aprirebbe invece spazio verso 55–54 dollari.
Scenari operativi sulla fascia 65–75 dollari (SPOTCRUDE CFD Pepperstone WTI)
Se nelle prossime sedute il mercato trovasse un pavimento sopra 67–68 dollari, favorito da RSI in ipervenduto, crack spread benzina più favorevole e minori tensioni sull’offerta OPEC+, il CFD SPOTCRUDE potrebbe avviare un rimbalzo tecnico verso 72–73 dollari, con estensione verso 77–78 dollari in caso di breakout. In questo scenario, le strategie long sui supporti con stop sotto 65–64 dollari sarebbero le più coerenti con un movimento di breve, più che con un cambio strutturale di trend.
Se invece l’area 67–68 dollari non reggesse in chiusura daily, con pressione ribassista da offerta più abbondante e domanda più debole, il CFD Pepperstone potrebbe scendere verso 65 dollari e poi 60 dollari. In questo caso, i modelli trend-following resterebbero orientati allo short sui rimbalzi verso 72–73 dollari, mantenendo un bias ribassista finché non emergono segnali chiari di inversione.
Solo un recupero stabile sopra 77–78 dollari, confermato anche su base weekly e accompagnato da un contesto macro più favorevole, cambierebbe lo scenario di fondo. In sintesi, la fascia 65–75 dollari è oggi il campo di battaglia del WTI, e la tenuta sopra 67–68 dollari in chiusura daily resta il segnale chiave per distinguere un rimbalzo tecnico da una vera stabilizzazione.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Nasdaq: bull trend sotto esame, verità tra 29.000–31.000 Quadro generale: Nasdaq 100 tra consolidamento e soglia psicologica dei 30.000
Alla chiusura del 2 luglio 2026, il Nasdaq 100 ha segnato 29.329 punti, in calo dell’1,6% nella seduta, dopo aver toccato un massimo a 30.044 e un minimo a 29.087.
Nei giorni precedenti il listino si era mosso soprattutto tra 29.700 e 30.300 punti, restando comunque vicino ai massimi storici.
Il massimo a 52 settimane si colloca in area 30.762 punti, mentre il minimo è poco sopra 22.587 punti, a conferma del forte recupero dai minimi del 2025.
Il ritracciamento sotto quota 30.000 appare quindi come un normale pullback dopo il rally dei mesi precedenti.
Sul cash index, il Nasdaq 100 ha chiuso il 6 luglio a 29.697,87 punti, con un range intraday tra 29.553,62 e 29.847,74.
Questo andamento è coerente con il CFD NAS100 Pepperstone, che replica in modo sostanziale il sottostante, pur con lievi differenze dovute a orari e futures.
Da inizio anno la performance resta robusta, con un progresso a doppia cifra e una struttura di fondo ancora rialzista.
La perdita temporanea dei 30.000 punti ha favorito prese di profitto, ma il mercato resta in una fase di consolidamento alta, più vicino ai massimi che ai minimi annuali.
Nuova fascia operativa: 29.000–31.000 punti
La vecchia area di equilibrio tra 27.000 e 29.000 punti ha fatto da base al breakout sopra 29.500 e poi al tentativo di consolidamento oltre 30.000. Oggi il range più rilevante per il Nasdaq 100, e per il CFD NAS100, è tra 29.000 e 31.000 punti, con 29.000–29.300 come primo supporto e 30.700–30.800 come resistenza chiave.
Dentro questa fascia il mercato sta valutando se il pullback di fine giugno e inizio luglio resterà una semplice presa di profitto oppure se diventerà una distribuzione più ampia. Finché le chiusure giornaliere restano sopra 29.000–28.700, il quadro resta coerente con un bull trend in consolidamento; solo una rottura netta sotto quest’area aprirebbe a una correzione più profonda.
Principali livelli attuali Nasdaq 100 / CFD Pepperstone NAS100
• Resistenza primaria 30.700–30.800 punti: coincide con il massimo storico a 52 settimane toccato il 3 giugno 2026, rappresentando la soglia tecnica e psicologica da superare per riaprire una fase di price discovery verso nuovi massimi. Una chiusura daily sopra 30.700 con volumi in aumento costituirebbe un segnale forte di ripresa del momentum rialzista e di continuazione del trend.
• Resistenza estesa 31.000–31.200 punti: deriva da proiezioni Fibonacci sull’impulso partito dai minimi 2025–2026 e coincide con la parte alta di un canale ascendente di lungo periodo visibile sull’indice e sui futures E‑mini Nasdaq. Il raggiungimento di quest’area sarebbe coerente con uno scenario di “blow‑off” tech ma, in assenza di eccessi, può rappresentare un naturale target del trend attuale.
• Supporto primario 30.200–30.000 punti: è la fascia che ha agito da pivot nelle sedute di fine giugno, diventando resistenza dopo la rottura e ora nuovamente testata come area di recupero. Un ritorno stabile sopra 30.200–30.300 riporterebbe il quadro in configurazione di bullish consolidation, mentre chiusure ripetute sotto 30.000 manterrebbero questa fascia come cap di breve per il Nasdaq.
• Supporto secondario 29.300–29.000 punti: rappresenta la prima area di pullback tecnico, in prossimità dei minimi di fine giugno e dei livelli medi di chiusura delle ultime sessioni. Un rientro controllato su questa fascia, senza incremento dei volumi in vendita, è coerente con un consolidamento fisiologico dopo l’estensione rialzista degli scorsi mesi.
• Supporto strutturale 27.500–26.000 punti: ricavato dall’analisi dei minimi intermedi del 2025–2026 e dai cluster di prezzo sui futures E‑mini a scadenza 2026–2027, rappresenta la zona in cui verrebbe realmente messa in discussione la struttura rialzista di lungo periodo. Solo discese stabili sotto 26.000 aprirebbero spazio tecnico verso 25.000–24.000 punti, compatibili con una correzione più profonda su base macro o di utili.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
Il Nasdaq 100 resta sopra la media mobile a 200 giorni, confermando una struttura di fondo ancora positiva. La media a 50 giorni è poco sotto o vicina ai prezzi attuali, segnale di rallentamento del trend ma non ancora di inversione.
Sul fronte del momentum, l’RSI è tornato in area neutrale e il MACD mostra una spinta meno intensa rispetto alla fase impulsiva del rialzo. Il quadro resta quindi correttivo nel breve, ma inserito in un trend più ampio ancora rialzista.
Operativamente, il ritorno sopra 30.200–30.500 rafforzerebbe il trend-following e riaprirebbe spazio verso 30.700–30.800 e poi 31.000–31.200. Al ribasso, la fascia 30.000–29.000 è il primo livello da monitorare; solo una rottura daily sotto 27.500–26.000 metterebbe davvero in discussione il quadro di fondo.
Scenari operativi sulla fascia 29.000–31.000 (Nasdaq CFD Pepperstone NAS100)
Se nelle prossime settimane il Nasdaq 100 riuscisse a consolidare sopra 29.000–29.300 punti e a tornare stabilmente sopra 30.200, con breakout dell’area 30.700–30.800, il CFD NAS100 entrerebbe in una nuova fase di price discovery. In questo caso, i modelli trend-following continuerebbero a leggere il mercato come fortemente rialzista, con preferenza per acquisti sui pullback verso 30.000–29.300 e lettura degli spike ribassisti come occasioni tattiche più che come segnali di inversione.indexes.Se invece il mercato non riuscisse a riconquistare in chiusura 30.000–30.200 e restassero attive le prese di profitto, il Nasdaq CFD Pepperstone potrebbe tornare verso 29.000–28.700 e, in caso di ulteriore peggioramento del sentiment, estendere la correzione verso 27.500–26.000. In questo scenario, il mercato entrerebbe in una fase di distribuzione tecnica vicino ai massimi, con un trading range più ampio e strategie mean-reverting più efficaci.Solo una discesa stabile sotto 27.500–26.000 metterebbe davvero in discussione la struttura rialzista di lungo periodo e aprirebbe spazio verso 25.000–24.000. In sintesi, l’area 29.000–31.000 resta la trincea chiave del mercato tech USA, e la tenuta sopra 30.000–30.200 in chiusura daily è il segnale decisivo per distinguere un semplice pullback da una distribuzione più ampia.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Nuovi minimi per lo YenContinua a indebolirsi lo Yen nei confronti del Dollaro.
Ha ormai superato stabilmente quota 160.
Si tratta del livello più debole degli ultimi 40 anni.
Il calo sta proseguendo nonostante un intervento record da 11.73 trilioni di Yen da parte del Governo giapponese tra aprile e maggio e il rialzo dei tassi all'1% da parte della BOJ.
Più volte la ministra delle finanze, Katayama, si è detta pronta a un'azione decisa insieme a Washington.
La situazione sullo Yen ha raggiunto livelli drammatici anche sul posizionamento speculativo.
Le scommesse speculative ribassiste sono ai massimi degli ultimi 20 anni.
In genere questo posizionamento si sgonfia con un deciso movimento nella parte opposta.
E' ancora troppo presto per parlarne ma uno Yen troppo debole non piace né al Giappone né all'America che potrebbero intervenire insieme per sostenere la valuta nipponica.
Stagionalità luglioI mercati azionari hanno una forte tendenza stagionale e luglio non è da meno.
Per la precisione, il mese di luglio è uno dei più positivi dell'anno.
Negli ultimi 11 anni la performance media di S&P 500 è stata del 3,2% mentre quella mediana del 2,3%.
Per ora luglio si sta rivelando positivo ma è ancora lontano dalla media storica: solo +0.51%.
Potrebbe continuare a salire nei prossimi giorni?
Più il grafico è pulito, più la mente del trader è stabileNel trading, la complessità non rappresenta sempre un vantaggio. Molti trader pensano che disegnare più linee, aggiungere più aree di prezzo e seguire più segnali li aiuti a prendere decisioni migliori. In realtà, un grafico troppo affollato genera spesso più rumore che chiarezza.
Quando un grafico contiene troppe informazioni, è facile sentirsi sopraffatti. Ogni trendline, ogni livello di supporto e resistenza e ogni indicatore può offrire una prospettiva diversa. Di conseguenza, il processo decisionale diventa più stressante: entrare o aspettare? Mantenere la posizione o uscire? Sto forse perdendo un'opportunità? A quel punto iniziano a prendere il sopravvento le emozioni: dubbi, FOMO, impulsività e impazienza.
Un piano di trading semplice permette al trader di eliminare il rumore e concentrarsi sugli elementi davvero importanti: il trend principale, la struttura del prezzo, le zone di liquidità, i livelli chiari di supporto e resistenza e un punto di invalidazione ben definito. Quando ogni elemento presente sul grafico ha uno scopo preciso, diventa più facile osservare il mercato, ridurre le distrazioni e agire in modo sistematico.
La semplicità aiuta anche a costruire disciplina. Quando il metodo è chiaro, il trader può ripetere sempre lo stesso processo: identificare le aree di prezzo importanti, attendere la reazione del mercato, cercare una conferma, calcolare il rischio ed entrare solo quando il setup è realmente valido. Con il tempo, questo processo diventa un'abitudine di trading solida, invece di cambiare approccio ogni giorno.
È importante ricordare che semplicità non significa superficialità. Un grafico pulito non è un grafico privo di analisi, ma uno che conserva solo gli elementi realmente utili per prendere decisioni di trading. Un trader professionista non ha bisogno di trasformare il grafico in una mappa complessa; ha bisogno di un sistema sufficientemente chiaro per sapere quando agire e quando restare fuori dal mercato.
Conclusione:
Un piano di trading essenziale aiuta a ridurre lo stress, limita le decisioni impulsive e migliora la disciplina. Quando il grafico è più pulito, anche il pensiero diventa più chiaro. E quando il pensiero è più chiaro, il trader riesce a concentrarsi su ciò che conta davvero: operare nelle giuste aree di prezzo, seguire il proprio piano e rispettare sempre il livello di rischio prestabilito.
USD/CAD, un rally del 5% aumenta probabilità di correzioneIl cambio USD/CAD continua a mantenersi su livelli elevati, ma il quadro tecnico del grafico a 4 ore suggerisce che il movimento direzionale potrebbe aver bisogno di una fase di riequilibrio.
Dall'inizio dell'impulso rialzista il cross ha infatti guadagnato circa il 5%, sviluppando un trend estremamente ordinato e caratterizzato da una costante permanenza sopra la EMA 50, media mobile che ha accompagnato l'intera accelerazione senza mai essere realmente violata.
Proprio questa regolarità rappresenta oggi uno degli elementi più interessanti.
Dopo un movimento così esteso, è fisiologico attendersi che il mercato possa ricercare nuovi equilibri attraverso una correzione più incisiva o una fase distributiva.
Magari suggerita dal recente indebolimento del mercato del lavoro americano e dalle minori pressioni inflazionistiche globali.
Non si tratta necessariamente di un segnale di inversione del trend primario, quanto piuttosto della possibilità che vengano scaricati gli eccessi accumulati nelle ultime settimane.
Sul grafico emerge inoltre un canale parallelo che sta contenendo le oscillazioni di breve periodo.
L'eventuale rottura della sua base potrebbe rappresentare il primo indizio di un'accelerazione ribassista, offrendo un riferimento tecnico per seguire un possibile movimento correttivo.
In alternativa, anche la formazione di altri pattern distributivi nella fascia dei massimi potrebbe anticipare un progressivo indebolimento della pressione rialzista.
Micron, dopo l'euforia ecco le prime resistenze tecnicheDopo un rally quasi verticale, Micron Technology mostra i primi segnali di possibile perdita di momentum.
Il grafico evidenzia infatti la formazione di una candela Hanging Man, un classico pattern di inversione a singola candela che assume particolare rilevanza perché è già stato confermato dalla successiva pressione ribassista.
Da solo non rappresenta una certezza, ma costituisce un importante campanello d'allarme quando compare dopo un'accelerazione così estesa.
A rafforzare il quadro contribuiscono i volumi, cresciuti sensibilmente proprio nell'area dei massimi.
Un incremento degli scambi durante una fase di distribuzione può indicare che parte degli investitori stia iniziando a monetizzare i profitti accumulati nei mesi precedenti.
Anche l'RSI lancia un messaggio prudente.
Mentre i prezzi hanno aggiornato nuovi massimi, l'oscillatore ha costruito una chiara divergenza ribassista, segnale che la forza del trend non sta più aumentando con la stessa intensità.
Si tratta di una configurazione frequentemente osservata nelle fasi mature dei movimenti rialzisti ma che, come detto, non presenta statisticamente affidabilità sufficiente per attendersi un'inversione.
Certamente però rappresenta un utile contorno di una eventuale analisi più ampia.
Dal punto di vista operativo, il primo obiettivo di un'eventuale fase correttiva potrebbe coincidere con il precedente massimo relativo, livello che in analisi tecnica tende spesso a trasformarsi da vecchia resistenza in nuovo supporto.
Una discesa verso quell'area non comprometterebbe necessariamente il trend di fondo, ma rappresenterebbe una fisiologica fase di riequilibrio dopo mesi di forte apprezzamento.
Sarà proprio la reazione dei prezzi su quel livello a stabilire se si tratterà di una semplice pausa del bull market o dell'inizio di una correzione più profonda.
Ma per adesso ci stiamo spingendo troppo nel futuro.
Xau meglio di KFC Ciao, sono Maicol, un trader italiano.
Studio Gold dal 2019.
Il mio approccio è swing e intraday
Ho bisogno del tuo supporto.
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Per te è una piccola cosa, ma per il mio lavoro conta tanto.
Leggi bene la descrizione per capire il piano operativo.
Non soffermarti solo sul grafico. Grazie.
🌞 BUONGIORNO A TUTTI🌞
🔍Price Action Gold🔍
eccoci in zona 4120, ora siamo atterrati sulla zona nfp dove avevamo anche il gap daily. non entro al tocco delle zone. ma attendo che rallenti e che inizi a fare schematica e candela di volume prima di entrare long.
2 punto: non entrare fuori la tua sessione. in questo caso inizio a valutare qualcosa solo dalle 14:00 in poi.
le vwap stanno sopra e la mensile sta sotto i minimi segnati in giallo, vediamo se le sweeppa prima di partire. se riuscisse a bucare i 4115 possiamo dirigerci verso i 4065. e poi si vedrà
questa settimana nessuna news rilevante salvo i verbali di domani sera ore 20:00. il mercato è in attesa dei cpi del 14 luglio. dato molto rilevante anche per noi.
per il momento starei molto attento ad ogni valutazione . poiche abbimao una price action ancora ribassista e dei dati NFP rialzisti.
cerchiamo i punti migliori per posizionarci. che siano discount o premium.
ci vediamo alle 14:00
non fatevi prudere il dito prima.
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🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENT
Stellantis, volumi e pattern per possibile rimbalzo tecnicoDopo mesi di intensi cali, il grafico giornaliero continua a descrivere un trend primario ancora negativo, ma nelle ultime sedute stanno emergendo alcuni segnali che meritano di essere monitorati con attenzione.
Il primo è la comparsa di un possibile pattern 1-2-3 Low, una delle configurazioni che spesso anticipano l'esaurimento della spinta ribassista, quantomeno di breve periodo.
La struttura è ancora in fase di costruzione, ma suggerisce che i venditori stiano progressivamente perdendo il controllo assoluto del movimento.
Come sempre, non è il nome del pattern a fare la differenza, bensì il messaggio che trasmette, cioè il mercato prova finalmente a costruire una base.
Un secondo elemento di interesse arriva dal Volume Profile. Al di sopra delle quotazioni attuali si osserva infatti un'area caratterizzata da un marcato vuoto volumetrico, ossia una fascia di prezzo nella quale in passato sono stati conclusi relativamente pochi scambi.
Quando il mercato riesce a entrare in queste zone, i movimenti possono svilupparsi con maggiore rapidità proprio per la minore presenza di livelli intermedi capaci di rallentare l'avanzata dei prezzi.
In questo contesto assume particolare importanza anche il precedente canale rialzista violato nelle settimane scorse sul quale ho prodotto un'analisi che allego ().
Un eventuale recupero potrebbe trovare un primo obiettivo naturale proprio nel pullback verso la vecchia linea di supporto, oggi trasformata in potenziale resistenza dinamica.
Naturalmente il quadro di fondo resta fragile e un rimbalzo tecnico non coinciderebbe automaticamente con un'inversione del trend principale.
Tuttavia, la combinazione tra possibile 1-2-3 Low, rallentamento della pressione ribassista e presenza del vuoto volumetrico rende Stellantis interessante da osservare nelle prossime sedute.
🇩🇪 DAX Livelli Operativi: Fase di Equilibrio [07/07]🔍 Analisi del Contesto Macro e Settimanale
Nonostante l'indice rimanga inserito in un chiaro ed esplicito trend rialzista di fondo, la struttura di medio periodo mostra la necessità di rifiatare. Dopo il poderoso rally registrato nella giornata di venerdì, il prezzo ha sviluppato un'area di equilibrio laterale in cui si è momentaneamente arrestato.
In questo contesto, un ritracciamento più profondo con il recupero del livello 25.753 fino al VAH settimanale a quota 25.600 è uno scenario assolutamente possibile e da tenere in conto. Una correzione di questo tipo serve a scaricare l'eccesso ma non va a inficiare il trend LONG macro, che rimarrebbe confermato.
📈 Livelli Giornalieri e Scenari Operativi
Situazione Odierna: Come evidenziato nel grafico, la distribuzione dei volumi di ieri e l'apertura odierna all'interno della Value Area (VA) al di sotto del POC rappresentano un primo chiaro segno di debolezza intraday. Sotto il POC di venerdì aumenta la probabilità di assistere a estensioni ribassiste.
🔵 SCENARIO LONG
Per riprendere gli acquisti a favore di trend è necessaria estrema pazienza, evitando di comprare nel mezzo del rumore volumetrico attuale.
-Acquisto sullo Sconto (Pullback): Al momento l'unica operatività rialzista sensata prevede l'attesa del prezzo sui supporti volumetrici inferiori identificati tra quota 25.834 e 25.757. Lì si attenderà un setup micro (es. su grafico a Range) per intercettare la ripartenza.
-Continuazione Macro: L'accettazione e la spinta stabile sopra la soglia dei 26.000 confermeranno la ripresa immediata della corsa verso nuovi massimi storici.
🔴 SCENARIO SHORT
-Trigger sulla Resistenza: La debolezza di apertura mette in primo piano la fascia di resistenza intraday. Il piano prevede di monitorare con attenzione il comportamento del prezzo in prossimità del POC a quota 25.935. Un test di quest'area che mostri rifiuto o assorbimento dei compratori attiverà il setup short per sfruttare la rotazione verso i minimi di ieri e i supporti successivi.
Buona sessione a tutti e massima disciplina!
Wall Street in rally, focus su Fed e petrolioWALL STREET, TORNA L’EUFORIA
Chiusura in forte rialzo per Wall Street, trainata dal rimbalzo del settore tecnologico e dei semiconduttori.
Il Dow Jones ha registrato un nuovo record storico, superando e chiudendo per la prima volta sopra la soglia psicologica dei 53.000 punti. I tre principali indici azionari statunitensi hanno terminato le contrattazioni in territorio positivo, con il Nasdaq Composite in rialzo dell’1,12%, a guidare i guadagni grazie al rinnovato entusiasmo per l’intelligenza artificiale.
L’S&P 500, dal canto suo, ha messo a segno un +0,72%, avvicinandosi ai massimi storici. Il Dow Jones ha invece chiuso a +0,29%, registrando il suo ventunesimo record dell’anno.
Dopo le forti vendite di fine giugno, i titoli legati ai semiconduttori sono tornati a correre. Tra le blue chip si sono distinte le ottime performance di IBM (+3,39%), Goldman Sachs (+2,89%) e Boeing (+2,83%).
In calo, invece, i titoli farmaceutici e dei beni di consumo, con Amgen (-2,62%), Nike (-2,31%) e Procter & Gamble (-2,30%) tra i peggiori.
Nel frattempo, gli investitori restano cautamente ottimisti in vista della pubblicazione dei verbali della riunione di giugno della Federal Reserve, prevista per mercoledì, la prima sotto la guida del nuovo presidente Kevin Warsh.
VALUTE
Nel mercato valutario il dollaro resta sotto pressione. Il Dollar Index si mantiene al di sotto della soglia di 101 punti, penalizzato dal ridimensionamento delle aspettative degli investitori su un possibile rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve, dopo la pubblicazione di dati sul mercato del lavoro inferiori alle attese (ADP e NFP).
I dati diffusi la scorsa settimana hanno evidenziato un rallentamento della crescita occupazionale a giugno, accompagnato da revisioni al ribasso delle retribuzioni dei due mesi precedenti.
I mercati prezzano ora una probabilità di circa il 50% di un aumento dei tassi da parte della Fed a settembre, in calo rispetto ai circa due terzi registrati prima della pubblicazione degli ultimi dati sull’occupazione.
L’attenzione degli investitori è ora rivolta ai verbali della riunione di politica monetaria di giugno della Fed, dai quali si attendono indicazioni sulle future mosse dei tassi d’interesse. Sotto osservazione anche i dati sul deficit commerciale statunitense, attesi nella giornata odierna.
Il dollaro si è indebolito nei confronti della maggior parte delle principali valute, pur restando vicino ai massimi degli ultimi quarant’anni contro lo yen giapponese.
L’EUR/USD oscilla tra 1,1400 e 1,1450, mentre l’USD/JPY è sceso leggermente dai massimi di ieri a 162,40, tornando nell’area di 161,80, nonostante l’assenza di interventi da parte della Bank of Japan.
Il mercato appare sostanzialmente cristallizzato sui livelli attuali, in attesa di nuovi elementi in grado di indirizzare i prezzi.
Sul mercato COT, le posizioni sullo yen restano fortemente negative e orientate al ribasso. I contratti long su USD/JPY ammontano a quasi 18 miliardi di dollari nei soli futures, equivalenti a circa 350 miliardi considerando anche spot e swap dei mercati non regolamentati.
Recuperano terreno anche le valute oceaniche, sebbene restino ancora al di sotto delle principali resistenze tecniche.
ANCORA PRESSIONE SUL PETROLIO
Il WTI resta stabile, pur mantenendosi vicino ai minimi del periodo, con quotazioni attorno ai 69 dollari al barile e sui livelli più bassi degli ultimi quattro mesi.
Continuano a pesare sui prezzi le aspettative di un incremento dell’offerta globale, mentre il traffico navale attraverso lo Stretto di Hormuz prosegue il suo graduale ritorno alla normalità.
Secondo alcune fonti, almeno otto navi collegate al Giappone hanno attraversato il strategico passaggio marittimo lungo una rotta vicina all’Iran, tra cui cinque superpetroliere capaci di trasportare fino a 2 milioni di barili di greggio ciascuna.
Nel frattempo, Saudi Aramco ha ridotto di 11 dollari al barile il prezzo del greggio Arab Light destinato agli acquirenti asiatici per il prossimo mese, portandolo a uno sconto di 1,50 dollari rispetto al benchmark regionale, segnale di condizioni di mercato più favorevoli sul fronte dell’offerta.
Le ultime due occasioni in cui la compagnia saudita ha adottato una politica di forti sconti sui prezzi risalgono alle guerre del petrolio del 2020 e del 2015.
La decisione è arrivata dopo che i membri dell’OPEC+, guidati dall’Arabia Saudita, hanno concordato nel fine settimana un aumento delle quote produttive per il prossimo mese, rafforzando ulteriormente le aspettative di una maggiore disponibilità di greggio sul mercato globale.
GOLD CONSOLIDA
Martedì l’oro è sceso sotto i 4.150 dollari l’oncia, pur conservando gran parte dei guadagni accumulati la scorsa settimana.
Gli operatori attendono la pubblicazione dei verbali della riunione di giugno della Federal Reserve per ottenere nuove indicazioni sulle prospettive dei tassi d’interesse.
I dati diffusi la scorsa settimana hanno mostrato un rallentamento della crescita dell’occupazione e revisioni al ribasso dei salari dei due mesi precedenti, inducendo i mercati a ridimensionare le aspettative di un rialzo dei tassi nel breve termine.
Attualmente gli operatori attribuiscono circa il 50% di probabilità a un aumento dei tassi a settembre, rispetto a quasi due terzi prima dell’ultimo rapporto sull’occupazione.
In questo contesto, il metallo giallo potrebbe tornare a risultare particolarmente interessante, grazie al calo dei rendimenti obbligazionari.
L’oro ha inoltre beneficiato della flessione dei prezzi del petrolio e della progressiva normalizzazione del traffico nello Stretto di Hormuz.
Dal punto di vista tecnico, l’area dei 3.950 dollari rappresenta il supporto chiave da preservare. Una tenuta sopra tale livello manterrebbe aperto lo scenario di accumulazione, con potenziali obiettivi in area 4.550 e successivamente 4.880 dollari l’oncia.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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