XAUUSD: L’oro consolida al di sopra di un supporto chiaveL’oro sta consolidando intorno all’area di 4.400 sul grafico a 1 ora, dopo essersi ripreso da livelli più bassi.
La zona di 4.365 rimane un importante livello di supporto, mentre 4.487–4.511 rappresenta la principale area di resistenza.
Un movimento sostenuto sopra 4.487 potrebbe indicare un’ulteriore continuazione rialzista verso 4.511. Al contrario, una rottura sotto 4.365 indebolirebbe la struttura attuale e potrebbe spostare l’attenzione verso livelli inferiori.
Livelli chiave:
Supporto: 4.365
Resistenza: 4.487–4.511
Questa analisi tecnica è fornita esclusivamente a scopo educativo e non costituisce consulenza finanziaria.
Idee della community
Retest Ribassista Sotto la Trendline
Market Pulse
L’oro sta mostrando cautela mentre i mercati attendono nuovi dati sull’inflazione statunitense. I solidi dati sull’occupazione di agosto hanno riportato intorno al 60% la probabilità di un rialzo dei tassi della Fed a settembre, rappresentando ancora un fattore contrario per l’oro. Allo stesso tempo, un dollaro statunitense più debole sta offrendo un certo supporto al prezzo.
Anche i prezzi del petrolio si trovano vicino ai massimi delle ultime settimane, aumentando i rischi inflazionistici. I prossimi segnali importanti arriveranno dal PPI statunitense giovedì e dal CPI venerdì, prima della riunione della Fed della prossima settimana.
What the Chart Says
XAUUSD rimane ribassista sul timeframe H1.
Il prezzo continua a muoversi al di sotto della trendline discendente dopo il forte calo dall’area 4.500–4.512. Il recente recupero non è riuscito a modificare la struttura principale, quindi i venditori mantengono ancora il vantaggio nel breve termine.
L’oro sta attualmente reagendo intorno alla 4.385–4.400 OB + Liquidity Zone. Questa zona di supporto potrebbe generare un rimbalzo temporaneo.
L’area chiave superiore si trova a 4.433–4.457, dove il ritracciamento di Fibonacci 0.50–0.618 incontra la resistenza della trendline discendente e la liquidità nelle vicinanze.
Per me, questa è l’area più interessante da monitorare per la prossima reazione ribassista.
Levels That Matter
4.500–4.512 — Major Rejection
4.475–4.486 — Higher Liquidity
4.435–4.450 — Liquidity + Trendline
4.433–4.457 — Fibonacci Resistance
4.385–4.400 — OB + Liquidity
4.356–4.368 — Support + Liquidity
My Main Plan
Il piano principale rimane ribassista.
Preferisco aspettare un rimbalzo verso 4.433–4.457 piuttosto che vendere direttamente vicino al supporto.
Se il prezzo raggiunge quest’area e i venditori tornano con una chiara conferma, l’oro potrebbe tornare inizialmente verso 4.385–4.400.
Una rottura pulita al di sotto di questa zona potrebbe successivamente aprire la strada verso 4.356–4.368.
What I Need to See
Voglio vedere il prezzo rimanere al di sotto della trendline discendente e formare un altro Lower High intorno alla zona di resistenza di Fibonacci.
Un movimento H1 sostenuto sopra 4.457 indebolirebbe il setup short immediato, mentre una rottura sopra 4.486 suggerirebbe un recupero più forte.
Final Read
Il trend H1 continua a favorire i venditori, ma l’oro si trova attualmente vicino al supporto. Preferisco aspettare il rimbalzo e vendere da una migliore area di resistenza, invece di inseguire il movimento ribassista.
I dati sull’inflazione di questa settimana potrebbero generare una volatilità più elevata, quindi la conferma rimane fondamentale. 📉🎯
Rimbalzo decennale Il prezzo si muove da un paio di mesi sul supporto decennale indicato di blu
Le ultime settimane vedono inoltre il prezzo muoversi all’interno di un triangolo di compressione simmetrico
Attendere la rottura del triangolo per cogliere il forte movimento nella direzione del breakout
NASDAQ: consolidamento o distribuzione sotto i massimi?Quadro generale: NASDAQ in lieve flessione dopo il test dei massimi
Nella seduta corrente, il NASDAQ tratta in area 29.512 punti, in calo di circa lo 0,20%. La variazione negativa si inserisce dopo l’avvicinamento ai massimi recenti e, allo stato attuale, descrive una fase di assestamento delle quotazioni piuttosto che un mutamento strutturale del quadro tecnico.
La dinamica intraday mostra una moderata prevalenza delle vendite, senza tuttavia evidenziare un’accelerazione ribassista significativa. L’area dei massimi recenti continua a rappresentare il principale riferimento superiore, mentre la zona di 29.500 punti resta il primo livello tecnico da monitorare sul brevissimo periodo.
Fascia operativa: massimi recenti e supporti vicini
Il NASDAQ si muove in prossimità delle aree più elevate raggiunte nelle ultime sedute. La permanenza in questa fascia mantiene il quadro di fondo costruttivo, ma rende possibile anche la prosecuzione di oscillazioni laterali o di ritracciamenti fisiologici verso i riferimenti tecnici sottostanti.
L’eventuale superamento dei massimi recenti costituirebbe un segnale di continuità della fase di forza relativa.
Al contrario, un arretramento sotto i supporti di breve periodo amplierebbe la correzione verso le precedenti zone di congestione e verso i livelli dinamici indicati dalle medie mobili.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza primaria: area dei massimi recenti, riferimento superiore da osservare per valutare l’evoluzione del movimento.
• Resistenza psicologica: 30.000 punti, soglia numerica rilevante che può concentrare attenzione e volatilità.
• Supporto di brevissimo periodo: area 29.500 punti, primo riferimento tecnico nelle fasi di debolezza intraday.
• Supporto intermedio: precedenti zone di congestione, utili per valutare l’ampiezza di eventuali ritracciamenti.
• Supporto dinamico: medie mobili di breve periodo, riferimenti utili per identificare la qualità del consolidamento.
• Supporto strutturale: area dei minimi relativi precedenti, la cui violazione renderebbe il quadro tecnico più debole.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
La struttura tecnica di fondo conserva un’impostazione positiva, mentre il breve periodo evidenzia una temporanea perdita di impulso. La flessione odierna appare compatibile con una fase di riequilibrio, purché i prezzi rimangano sopra le aree di supporto più vicine.
La tenuta di area 29.500 consentirebbe di mantenere invariata la lettura di consolidamento in prossimità dei massimi. Una discesa più netta sotto tale riferimento sposterebbe invece l’attenzione verso i supporti intermedi e le medie mobili, che costituirebbero i successivi punti tecnici di verifica.
Scenari di prezzo sul NASDAQ
In caso di stabilizzazione sopra area 29.500 e di ritorno verso i massimi recenti, l’indice potrebbe continuare a oscillare nella fascia alta del proprio intervallo di breve periodo. L’oltrepassamento dei massimi recenti porterebbe l’attenzione sulla soglia dei 30.000 punti.
Qualora le quotazioni scendessero in modo stabile sotto area 29.500, il movimento correttivo potrebbe estendersi verso i supporti intermedi e le medie mobili di breve periodo. La reazione dei prezzi in corrispondenza di tali livelli sarebbe utile per definire se il ribasso rappresenti un semplice rientro tecnico oppure un indebolimento più ampio della struttura.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
USDJPY sotto le medie mobili, ribasso in accelerazioneQuadro generale: USDJPY in calo e vicino ai minimi di seduta
Nella seduta corrente, l’USDJPY (Dollaro / Yen giapponese CFD Pepperstone) scambia a 153,904, in calo dello 0,29% (-0,442). La coppia ha aperto a 154,320, ha segnato un massimo a 154,374 e un minimo a 152,889: una sessione negativa, caratterizzata da un arretramento progressivo dai livelli iniziali e da quotazioni collocate nella metà inferiore del range giornaliero.
I volumi si attestano a 138,43K, inferiori alla media di 236,57K. La flessione odierna avviene quindi con scambi meno intensi rispetto alla media, elemento che descrive una pressione ribassista presente ma non accompagnata da una piena espansione dell’attività sul mercato.
Nuova fascia operativa: 157,739–159,247
La fascia tecnica rilevante per USDJPY è delimitata dalla SMA a 157,739 e dalla seconda media mobile a 159,247, mentre il SuperTrend si colloca poco sopra, a 157,784. Il prezzo attuale si trova al di sotto di tutti questi riferimenti dinamici, una configurazione che evidenzia una struttura debole nel breve e nel medio periodo.
L’area 157,739–157,784 costituisce il primo blocco dinamico superiore da osservare in caso di recupero delle quotazioni. Più in alto, la media mobile a 159,247 rappresenta un riferimento tecnico aggiuntivo: il suo avvicinamento ridurrebbe la distanza dai livelli dinamici superiori, senza tuttavia modificare da solo l’impostazione generale.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza di apertura 154,320: livello di apertura della seduta e primo riferimento superiore sul brevissimo periodo.
• Resistenza di giornata 154,374: massimo odierno, soglia che delimita l’intervallo intraday superiore.
• Resistenza dinamica SuperTrend 157,784: riferimento superiore di tendenza, collocato sopra le quotazioni correnti.
• Resistenza SMA 157,739: media mobile più vicina ai prezzi tra i riferimenti indicati sul grafico.
• Resistenza SMA 159,247: riferimento dinamico più distante e area tecnica superiore di medio periodo.
• Supporto di giornata 152,889: minimo della seduta corrente, livello da osservare per misurare l’eventuale prosecuzione della pressione ribassista.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
USDJPY attualmente si colloca sotto il SuperTrend e sotto entrambe le medie mobili visualizzate sul grafico. La distanza tra le quotazioni attuali e questi riferimenti evidenzia un contesto tecnico nel quale i recuperi, finché rimangono al di sotto dell’area 157,739–157,784, assumono al momento la natura di movimenti di riequilibrio all’interno di una struttura ancora fragile.
L’RSI daily è pari a 25,96 e si trova quindi in area di ipervenduto. Questo valore segnala un momentum ribassista particolarmente esteso; non costituisce però, da solo, un’indicazione direzionale futura, poiché l’indicatore può rimanere su livelli compressi durante fasi di debolezza persistente.
Scenari di prezzo sulla fascia 157,739–159,247 (USDJPY Pepperstone)
Un ritorno sopra l’apertura a 154,320 riporterebbe l’attenzione verso il massimo intraday a 154,374. L’oltrepassamento di quest’ultimo livello descriverebbe un miglioramento del tono di brevissimo periodo, mentre l’area 157,739–157,784 resterebbe il principale riferimento dinamico superiore da osservare.
In caso di permanenza sotto 154,320 e di nuovo avvicinamento al minimo a 152,889, il mercato resterebbe inserito nella parte bassa del range giornaliero. Un passaggio sotto 152,889 estenderebbe il movimento ribassista oltre il minimo di seduta, rendendo necessario valutare la formazione di nuovi riferimenti di supporto direttamente sul grafico.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 07.09.2026Il prezzo del petrolio Brent punta di nuovo a 100 Us$: paura per l’inflazione.
Mercato obbligazionario in tensione: molto alti i rendimenti Govies EU e UK.
Mercato del lavoro USA forte ad agosto: taglio tassi FED sempre più lontano.
Goldman sachs avverte: utili 2027 delle azioni europee potrebbero rallentare.
I mercati iniziano la nuova settimana ancora avvolti dall’incertezza. Geopolitica, petrolio e politica monetaria continuano a dettare il ritmo, mentre il Brent resta sopra i 95 dollari/barile e le nuove tensioni tra Stati Uniti e Iran alimentano il rischio di una nuova fiammata dell’energia.
La scorsa settimana si è chiusa con Borse europee contrastate, nonostante un dato sul mercato del lavoro statunitense decisamente più robusto delle attese. I nuovi occupati non agricoli sono aumentati di 162 mila unità, contro le circa 53 mila previste: un risultato che rafforza l’ipotesi di una Fed meno accomodante e riporta sul tavolo un possibile rialzo dei tassi già nella riunione di settembre.
La reazione dei mercati azionari europei è stata limitata: Cac40 di Parigi -0,09%, Dax30 di Francoforte +0,18%, Ftse100 di Londra sulla parità, e poi Madrid, con l’Ibex +0,22%, mentre Milano ha ceduto -0,28%. A Wall Street, l’S&P500 ha perso -0,38%, il Dow Jones -0,51% e il Nasdaq100 -0,29%.
Il mercato del lavoro americano, quindi, non è ancora abbastanza debole da togliere spazio alla Fed. Al contrario, la sua solidità consente alla banca centrale di mantenere un atteggiamento restrittivo per contrastare l’inflazione.
L’aumento dei rendimenti ha penalizzato soprattutto i titoli più sensibili al costo del denaro: Microsoft, Tesla e Mastercard hanno perso quasi l’1%. In controtendenza i semiconduttori: Lam Research, Applied Materials e Sandisk hanno guadagnato quasi il 3%, Marvell, Micron, Intel e Nvidia sono salite circa +1%, sostenute dall’ottimismo sul nuovo modello GPT di OpenAI.
Secondo Goldman Sachs, le azioni europee possono continuare a salire, ma a un ritmo più contenuto. La banca ha alzato il target dello STOXX Europe600 a 695 punti, oggi è attorno 650, in un contesto che vede il 2026 finora sostenuto da utili solidi: la crescita attesa è stata rivista dal 10% al 15%, soprattutto grazie all’energia.
Il quadro potrebbe però cambiare radicalmente nel 2027, quando la crescita degli utili dovrebbe scendere sotto il +10%, con l’esaurirsi del contributo dell’energia e l’aumento dei costi destinato a comprimere i margini.
Tuttavia tecnologia, difesa e industriali conservano venti strutturali favorevoli. E l’Europa continua a offrire valutazioni più interessanti rispetto a Wall Street: il rendimento da free cash flow è al 5,3%, contro meno del 2% per i dieci maggiori titoli americani.
Il petrolio resta il vero rischio: sul fronte geopolitico, Donald Trump ha sostenuto che eventuali nuovi attacchi contro l’Iran sarebbero probabilmente di breve durata, ribadendo inoltre il controllo americano sullo Stretto di Hormuz.
Le tensioni hanno comunque spinto il petrolio oltre i 95 dollari/barile, riaccendendo il timore di una nuova ondata inflazionistica.
Neppure l’annunciato accordo che attribuisce agli Stati Uniti il controllo delle immense riserve petrolifere del Venezuela ha finora modificato significativamente le quotazioni.
Gli effetti sui fondamentali, secondo alcuni esperti, potrebbero infatti richiedere anni, mentre resta il rischio di destabilizzazione del governo di Caracas e quello che un futuro presidente americano possa modificare o cancellare l’accordo.
Asia: Giappone sempre più “falco”
Oggi 7 settembre, l’avvio della settimana asiatica è stato più debole. Il Nikkei ha ceduto -0,3%, dopo essere stato a +0,5%, mentre lo yen si è rafforzato a 157,5 per dollaro. A Hong Kong l’Hang Seng ha perso -0,3%, il CSI300 -0,2% e il Taiex -0,5%. Positivi invece il Kospi +1,2%, il Sensex +0,3% e l’ASX 200 +0,5%.
La vera sorpresa arriva dal Giappone. Il membro della BOJ Hajime Takata ha indicato la necessità di procedere più rapidamente con i rialzi dei tassi per contrastare le pressioni inflazionistiche. Il rendimento del governativo decennale è sceso al 2,95%, dopo aver toccato ieri il 3%, massimo dal 1997.
In Cina, intanto, l'attività economica ha accelerato: il PMI composito RatingDog China General Composite è salito a 52,1 in agosto dal 50,8 di luglio, grazie al miglioramento di manifattura e servizi.
Il messaggio più importante arriva però dal mercato obbligazionario. Il Treasury decennale americano rende il 4,78%, vicino ai massimi degli ultimi tre anni.
Secondo FedWatch del CME, la probabilità di un rialzo dei tassi questo mese è salita al 62%, dal 37% di una settimana fa. John Williams, presidente della Fed di New York, ha sottolineato che l’aumento dei rendimenti di lungo periodo riflette la solidità dell’economia.
In Europa, il BTP decennale italianorende 4,24%, il Bund tedesco 3,37% e il Gilt britannico 5,23%, massimo dal 2007.
Sul fronte dei metalli industriali spicca il calo del rame, dopo una chiusura record a Londra la scorsa settimana, è sceso ai minimi di oltre una settimana: un’occasione di acquisto? I fondamentali paiono assai robusto, con domanda in solida crescita e offerta in affanno.
Morale: i mercati stanno entrando in una fase in cui l’inflazione torna a essere il vero arbitro degli asset rischiosi. Petrolio, posti di lavoro e rendimenti obbligazionari stanno restringendo gli spazi per una politica monetaria accomodante.
E se la Fed dovesse davvero tornare ad alzare i tassi, il 2026 potrebbe trasformarsi da anno di espansione degli utili a un test severo per gli elevati multipli valutativi attuali.
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Xauusd 08.09Ciao, sono Maicol, un trader italiano.
Studio Gold dal 2019.
Il mio approccio è swing e intraday
Ho bisogno del tuo supporto.
Lascia un like e seguimi.
Per te è una piccola cosa, ma per il mio lavoro conta tanto.
Leggi bene la descrizione per capire il piano operativo.
Non soffermarti solo sul grafico. Grazie.
🌞 BUONGIORNO A TUTTI🌞
buondi, gold rimasto un po fermo ieri per via della festa. oggi mi piacerebbe vederlo andare a prendere i minimi daily,minimi week., cerchjero probabilmente un ingresso short post chiusura h4 se mi conferma engufling. trade abbastanza aggressivo.
per il momento è tutto ci vediamo oggi ore 14:30
🔔 Attivate le notifiche per non
perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
Oro: 4380 è l'ultima linea di difesa per i rialzistiOro: 4380 è l'ultima linea di difesa per i rialzisti
Analisi del grafico a 2 ore:
Abbiamo riassunto chiaramente tre possibili traiettorie di prezzo per l'oro in futuro.
Concentratevi sul livello di supporto intorno a 4380 dollari.
La linea di demarcazione tra rialzisti e ribassisti si trova nell'area compresa tra 4380 e 4390 dollari: se il prezzo si mantiene a questo livello, la tendenza è rialzista; se scende al di sotto di questo livello, vedremo i 4300 dollari.
Giudizio fondamentale: l'indice dei prezzi al consumo (CPI) è l'unica forza in grado di rompere l'attuale stallo.
Prima della pubblicazione del CPI, è probabile che i prezzi dell'oro oscillino nell'intervallo tra 4380 e 4460 dollari. La strategia è quella di comprare basso e vendere alto, evitando di rimanere troppo a lungo sul mercato.
Prospettive a breve termine: il CPI determinerà gli aumenti dei tassi di interesse; prospettive a medio termine: acquisti di oro da parte delle banche centrali per sostenere il mercato; prospettive a lungo termine: ricostruzione del credito del dollaro statunitense.
Se il livello di 4380 regge, gli orsi non oseranno agire in modo aggressivo;
Se il livello di 4460 non regge, è improbabile un'inversione rialzista.
Prima della pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo (CPI), si procede in un intervallo di trading ristretto: comprare a basso prezzo e vendere a prezzo alto;
Dopo la pubblicazione del CPI, si segue il trend.
77.165. Sotto questo livello si attiva un muro di liquidazione77.165. Sotto questo livello si attiva un muro di liquidazione long che può innescare una cascata verso 75.200. Il mercato ci sta testando proprio in queste ore.
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📊 BITCOIN – LETTURA STRUTTURALE
08 Settembre 2026
Il mercato non premia chi predice, ma chi posiziona. I numeri parlano, le emozioni tradiscono: oggi BTC si trova in una fase di compressione istituzionale dove la liquidità detta la direzione più dei tweet.
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📉 SITUAZIONE ATTUALE (TF Daily)
BTC si muove nel range 77.500 – 82.200. Il prezzo oscilla intorno agli 79.100 dopo un rifiuto deciso dalla zona 81.200–81.500, con volumi in contrazione rispetto al picco di inizio settimana.
La struttura mostra un consolidamento rialzista non confermato: i compratori hanno difeso il low di 77.165, ma la mancanza di follow-through oltre 80.600 suggerisce assorbimento di offerta piuttosto che aggressione.
L'Open Interest è cresciuto del 14% mensile, il funding resta moderato: la leva c'è, ma non è ancora surriscaldata.
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🗺️ LIVELLI CHIAVE DA MONITORARE
🔴 RESISTENZE
• 80.000–80.600: resistenza psicologica e tecnica immediata. Liquidità short concentrata sopra 80.560; un break sostenuto qui apre la strada verso i massimi recenti
• 81.200–81.500: primo ostacolo di rilievo. Area del massimo mensile (81.166) e cluster di liquidazione short. Rifiuto multiplo indica supply istituzionale attiva
• 82.200–83.200: resistenza maggiore. Allineamento con il massimo di maggio (83.215) e upper Bollinger Band. Concentrazione più densa di short liquidation a 7 giorni
🟢 SUPPORTI
• 78.800–79.100: supporto immediato, in test proprio in queste ore. Se regge, la struttura hourly resta costruttiva; se cede, si apre il gap verso 77.800
• 77.500–78.500: supporto primario. Include la 50-DMA, il Bollinger mid-band (77.965) e il fair-value-gap del breakout di agosto. Zona critica per la tenuta del setup
• 77.165: livello di invalidazione. Order Block rialzista del 1° settembre. Sotto questo livello, muro di liquidazione long che può innescare cascata verso 75.200–76.700
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🧠 IL PUNTO SUL METODO
Sentiment Check: divergenza K-shaped in atto. Il Fear & Greed Index oscilla in zona Greed (70), ma il sentiment retail su X resta cauto, in attesa di eventi macro FED/inflazione. Gli istituzionali accumulano spot via ETF mentre il retail fa profit-taking.
Score sentiment: 62/100. Euforia contenuta, paura assente, attenzione elevata. Un rally del 22% mensile con retail in stallo è la firma classica di una fase di smart money absorption.
Validazione AI: la logica della liquidità conferma la struttura range-bound. Densità short crescente sopra 81.200, long wall sotto 77.800. Il prezzo resta magnetizzato verso questi cluster: finché l'OI sale con funding moderato, uno sweep delle liquidità sopra 82.000 resta la lettura più probabile prima di un eventuale reversal.
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⚠️ BIAS
Short-term: neutrale-rialzista finché regge 77.500.
• Scenario A: sopra 80.600 con volume spot crescente, target 81.500 poi 82.200–83.200. Un close daily sopra 83.200 apre la strada verso 85.000 e oltre
• Scenario B: sotto 77.500 con OI che resta elevato, flush long verso 75.200–76.700. Invalidazione strutturale sotto 72.000
Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli. Osservate i grafici, non le promesse.
Disciplina prima di tutto. 🧘♂️
Petrolio in rally, occhi sulla riapertura USARIAPRE WALL STREET
Wall Street ieri è rimasta chiusa per il Labor Day, ma non sono comunque mancati i temi sui quali gli investitori saranno chiamati a confrontarsi già a partire da oggi.
La settimana si è aperta con una nuova accelerazione del prezzo del petrolio a causa del conflitto in Medio Oriente, mentre la Casa Bianca prova ad aprire un canale diplomatico tra Mosca e Kiev per risolvere la guerra in Ucraina.
Il Brent è salito ancora, raggiungendo i 97,7 dollari al barile, dopo il rialzo di quasi il 10% della scorsa settimana, legato ai timori di un blocco prolungato dello Stretto di Hormuz.
A sostenere i prezzi contribuisce anche un nuovo attacco a un impianto di Saudi Aramco nella città saudita di Jizan, vicino al confine con lo Yemen, un'area già colpita più volte in passato dai ribelli Houthi nell'ambito della loro campagna contro l'Arabia Saudita.
VALUTE
Stamani lo yen giapponese apre in deciso rialzo, con l'Usd/Jpy a 153,40 per dollaro, raggiungendo il livello più alto da febbraio e invertendo la tendenza ribassista che a luglio aveva spinto la valuta sui minimi degli ultimi 40 anni.
Il rally è stato trainato dalla chiusura delle posizioni di carry trade, dalle aspettative di rimpatrio dei capitali e dalla crescente pressione politica statunitense sul Giappone affinché sostenga lo yen attraverso una politica monetaria più restrittiva.
I mercati ora si attendono che la Banca del Giappone aumenti i tassi d'interesse questo mese. Un consigliere economico del Primo Ministro Sanae Takaichi ha infatti affermato che la banca centrale probabilmente aumenterà i tassi a settembre e procederà con ulteriori rialzi entro gennaio del prossimo anno.
Queste dichiarazioni evidenziano la crescente consapevolezza, all'interno dell'amministrazione Takaichi, che in precedenza aveva privilegiato un approccio accomodante, della necessità di un ulteriore inasprimento della politica monetaria della BoJ per frenare l'eccessivo indebolimento dello yen.
Nel frattempo, i dati hanno mostrato che i salari giapponesi sono cresciuti al ritmo più rapido dal 1997, rafforzando la necessità per la BoJ di proseguire nel percorso di rialzo dei tassi.
Il PIL giapponese è cresciuto dello 0,4% su base trimestrale nel secondo trimestre del 2026, leggermente al di sopra della stima preliminare dello 0,3% e in linea con le aspettative del mercato.
Si tratta del terzo trimestre consecutivo di espansione, sostenuto da una revisione al rialzo della spesa pubblica. Allo stesso tempo, gli investimenti delle imprese sono diminuiti meno del previsto, suggerendo una spesa aziendale relativamente resiliente.
La domanda estera ha contribuito positivamente alla crescita per 0,5 punti percentuali, grazie all'aumento delle esportazioni (0,4% contro l'1,7% del primo trimestre) e al calo delle importazioni (-1,7% contro +0,3%).
I consumi privati, che rappresentano oltre la metà dell'economia giapponese, sono rimasti invariati, in linea con la stima precedente e in controtendenza rispetto alla crescita dello 0,4% registrata nel primo trimestre, poiché l'aumento dei costi continua a pesare sulla spesa delle famiglie.
AUSTRALIA
L'indice di fiducia dei consumatori australiani è crollato del 5,2% su base mensile, attestandosi a 84,4 punti a settembre 2026.
Il dato interrompe il recupero del mese precedente (+6,0%) e segna il primo calo da giugno, a causa dell'aumento dei prezzi del carburante e dei timori di ulteriori rialzi dei tassi d'interesse.
Le prospettive finanziarie delle famiglie si sono indebolite sensibilmente: le valutazioni sulla situazione rispetto a un anno fa sono scese del 9,2% a 72,6 punti, mentre le aspettative per i prossimi 12 mesi sono diminuite del 3,8% a 94,5 punti.
Anche il sentiment economico generale è peggiorato, con le prospettive a un anno in calo del 4,0% a 79,5 punti e quelle a cinque anni in diminuzione del 4,5% a 85,8 punti.
Secondo Matthew Hassan, economista di Westpac, il dato positivo sull'indice dei prezzi al consumo (CPI) di luglio aumenta la probabilità di un futuro rialzo dei tassi. Tuttavia, è improbabile che la RBA agisca sulla base di una singola rilevazione mensile dell'inflazione, considerata la volatilità della serie e il fatto che il prossimo aggiornamento del CPI sarà pubblicato il giorno successivo alla riunione di politica monetaria.
SALE ANCORA IL PETROLIO
Il prezzo del petrolio continua a salire anche oggi, 8 settembre 2026, registrando il terzo giorno consecutivo di rialzi, sostenuto dalle forti tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
Nelle prime ore della mattinata, il Brent si attesta a 97 dollari al barile, mentre il greggio statunitense WTI viene scambiato a 93,36 dollari al barile.
La scorsa settimana il Brent aveva già accumulato un guadagno dell'8%, mentre il WTI era salito di quasi il 10%.
A infiammare i mercati sono stati i raid statunitensi dello scorso fine settimana contro tre petroliere iraniane, effettuati in risposta al lancio di missili balistici da parte dell'Iran contro due navi da guerra della Marina statunitense.
Il timore di blocchi prolungati o di controlli più rigidi lungo le principali rotte energetiche sta spingendo gli analisti a incorporare un significativo premio al rischio nel prezzo del greggio.
I mercati restano scettici sulla possibilità di una rapida de-escalation. In questo contesto, alcune grandi banche d'affari, tra cui Goldman Sachs, hanno ipotizzato che il petrolio possa arrivare fino a 120 dollari al barile qualora le tensioni nell'area dovessero aggravarsi ulteriormente.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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BTCUSD 45M — Livelli chiave e possibile struttura di recuperoBitcoin / Dollaro statunitense mostra una struttura interessante sul grafico a 45 minuti.
Il prezzo si trova attualmente intorno a 78.500, con una zona importante compresa tra 78.700 e 79.200. Quest’area può rappresentare una zona decisionale dopo il recente movimento verso il basso.
Il grafico evidenzia un possibile percorso verso la zona superiore 81.600–81.950, dove in precedenza si è verificata una reazione significativa del prezzo.
Livelli principali:
Zona decisionale: ~78.700
Zona di supporto: ~79.000–79.200
Supporto inferiore: ~76.600–76.900
Zona di resistenza superiore: ~81.600–81.950
Livello di invalidazione: sotto ~77.360
Le linee blu rappresentano il possibile percorso basato sui precedenti punti di oscillazione. L’idea è osservare come il prezzo reagisce nelle aree evidenziate e verificare se la struttura si sviluppa in modo simile allo scenario mostrato.
GBP/USD — Idea sul grafico 1HGBP/USD mostra una ripresa dalla zona di supporto 1,3480–1,3490. Il prezzo è tornato nell’area 1,3540–1,3555, dove viene testata la precedente struttura del mercato.
Un movimento stabile sopra questa zona potrebbe favorire una continuazione verso 1,3585–1,3605. Al contrario, una reazione negativa nella zona superiore potrebbe riportare l’attenzione verso il supporto vicino a 1,3490.
I livelli principali da monitorare sono 1,3540–1,3555, 1,3585–1,3605 e 1,3480–1,3490. L’analisi si basa sulla struttura dei prezzi e sulle reazioni nelle zone principali.
XAUUSD – Zona di resistenza sotto osservazioneXAUUSD si sta avvicinando a un’importante zona di resistenza intorno a 4.450–4.465. In precedenza, il prezzo ha reagito dalla zona di supporto situata nell’area 4.290–4.310.
Livelli principali del grafico:
🟣 Resistenza: 4.450–4.465
🟣 Supporto principale: 4.290–4.310
Area attuale: circa 4.422
Le linee VWAP aiutano a monitorare la struttura attuale del mercato.
Lo scenario evidenziato mostra una possibile evoluzione dalla zona superiore verso l’area di supporto inferiore.
Finché il prezzo rimane sotto la zona di resistenza e mostra una reazione in quest’area, 4.290–4.310 rimane un livello importante da osservare.
Circles Analysis GLE 2026/09/07 (Francia)La tendenza di breve periodo del titolo Societe Generalek permane impostata al ribasso. La chiusura della seduta del 7 settembre 2026 si attesta a € 75,07.
La quotazione si trova in prossimità del supporto orbitale, rappresentato dall’orbita di equilibrio ribassista individuata in area € 74,03. La sua violazione e, soprattutto, la successiva rottura del supporto posto a quota € 70,29 e la relativa conferma delle quotazioni al di sotto di tale livello costituirebbero un significativo segnale di debolezza, potenzialmente in grado di favorire l’avvio di un movimento ribassista e determinare un progressivo deterioramento del quadro tecnico di medio periodo.
In questo scenario, la conferma della violazione di € 70,29 potrebbe riattivare le correnti ribassiste e favorire l’avvio di una nuova fase discendente, con potenziale obiettivo in area € 57,13. Qualora il movimento si sviluppasse in linea con le attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis), il raggiungimento di tale livello potrebbe verificarsi entro il 28 dicembre 2026.
Sul fronte opposto, qualora le quotazioni riuscissero a mantenersi stabilmente al di sopra di € 74,03, la tenuta del supporto contribuirebbe a preservare l’attuale impostazione rialzista di medio periodo. In tale eventualità, potrebbe verificarsi una fase di stabilizzazione del quadro tecnico, seguita da una possibile ripresa del movimento ascendente.
Pertanto, € 74,03 rappresenta attualmente il principale livello tecnico di riferimento. Una sua violazione, accompagnata da una conferma al di sotto di tale soglia, determinerebbe un progressivo deterioramento dell’impostazione tecnica e aumenterebbe la probabilità di sviluppo del movimento ribassista verso l’area obiettivo di € 57,13. Al contrario, la tenuta del supporto e la permanenza delle quotazioni al di sopra di € 74,03 manterrebbero invariato lo scenario rialzista di medio periodo, favorendo la possibilità di una successiva ripresa delle quotazioni.
Disclaimer
Il presente report rappresenta un’analisi tecnica basata sul metodo dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis), elaborata a fini esclusivamente informativi e didattici. Non costituisce in alcun modo consulenza finanziaria personalizzata, raccomandazione di investimento, invito all’investimento, né sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
Le operazioni su strumenti finanziari, e in particolare quelle effettuate mediante strumenti derivati, possono comportare rischi elevati e determinare la perdita, anche integrale, del capitale investito. Le valutazioni e le proiezioni contenute nel presente report rappresentano esclusivamente ipotesi derivanti dall’applicazione del metodo di analisi adottato e non costituiscono garanzia di risultati futuri.
Circles Analysis FBK 2026/09/07 (Italia)La tendenza di breve periodo del titolo FinecoBank permane impostata al ribasso. La chiusura della seduta del 7 settembre 2026 si attesta a € 23,30.
La quotazione si trova in prossimità del supporto orbitale, rappresentato dall’orbita di equilibrio ribassista individuata in area € 23,05. La sua violazione e, soprattutto, la successiva conferma delle quotazioni al di sotto di tale livello costituirebbero un significativo segnale di debolezza, potenzialmente in grado di favorire l’avvio di un movimento ribassista e determinare un progressivo deterioramento del quadro tecnico di medio periodo.
In questo scenario, la conferma della violazione di € 23,05 potrebbe riattivare le correnti ribassiste e favorire l’avvio di una nuova fase discendente, con potenziale obiettivo in area € 20,90. Qualora il movimento si sviluppasse in linea con le attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis), il raggiungimento di tale livello potrebbe verificarsi entro il 04 dicembre 2026.
Sul fronte opposto, qualora le quotazioni riuscissero a mantenersi stabilmente al di sopra di € 23,05, la tenuta del supporto contribuirebbe a preservare l’attuale impostazione rialzista di medio periodo. In tale eventualità, potrebbe verificarsi una fase di stabilizzazione del quadro tecnico, seguita da una possibile ripresa del movimento ascendente.
Pertanto, € 23,05 rappresenta attualmente il principale livello tecnico di riferimento. Una sua violazione, accompagnata da una conferma al di sotto di tale soglia, determinerebbe un progressivo deterioramento dell’impostazione tecnica e aumenterebbe la probabilità di sviluppo del movimento ribassista verso l’area obiettivo di € 20,90. Al contrario, la tenuta del supporto e la permanenza delle quotazioni al di sopra di € 23,05 manterrebbero invariato lo scenario rialzista di medio periodo, favorendo la possibilità di una successiva ripresa delle quotazioni.
Disclaimer
Il presente report rappresenta un’analisi tecnica basata sul metodo dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis), elaborata a fini esclusivamente informativi e didattici. Non costituisce in alcun modo consulenza finanziaria personalizzata, raccomandazione di investimento, invito all’investimento, né sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
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USD/JPY: non scommettete contro l’alleanza BoJ/FedCari lettori, ve l’avevo detto! Sul mercato FX non bisogna mai mettersi contro una banca centrale, e ancora meno contro un’alleanza tra due banche centrali, soprattutto quando la Fed fa parte di questa alleanza.
Lo scorso 11 agosto vi ho proposto un’analisi che spiegava come vi fosse un’elevata probabilità che il massimo del tasso di cambio USD/JPY fosse stato raggiunto in seguito al massiccio intervento coordinato delle autorità giapponesi e statunitensi. Potete rileggere la mia analisi cliccando sul grafico qui sotto.
Questo martedì 8 settembre vi propongo quindi un aggiornamento della mia analisi, considerando che il tasso di cambio USD/JPY è nuovamente sceso dalla resistenza tecnica di 160 JPY raggiunta la scorsa settimana.
Ancora una volta, questo dimostra che le autorità giapponesi e statunitensi non tollerano più la prosecuzione della tendenza rialzista dell’USD/JPY e vogliono riportare il tasso di cambio verso un livello più ragionevole.
Si tratta sia di un movimento ribassista del dollaro statunitense sia, soprattutto, di un rimbalzo dello yen giapponese, mentre i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi sono fortemente aumentati dal 2022 e la BoJ potrebbe nuovamente aumentare il proprio tasso di interesse venerdì 18 settembre.
Questa inversione ribassista dell’USD/JPY conferma quindi un importante massimo ciclico a 164 JPY raggiunto lo scorso luglio. Se questa inversione ribassista avverrà in modo controllato, sarà un fattore positivo sia per l’economia giapponese sia per quella statunitense.
Al contrario, è necessario evitare uno scenario caratterizzato da un rapido e brusco calo dell’USD/JPY, vale a dire un forte rimbalzo dello yen, perché ciò potrebbe provocare un massiccio unwinding delle posizioni di carry trade a livello globale.
Per il momento, il movimento rimane sotto controllo e l’analisi tecnica dell’USD/JPY ha prodotto un nuovo segnale ribassista con la rottura della media mobile a 200 giorni e del Kumo daily del sistema Ichimoku.
Se anche il supporto a 155 JPY dovesse cedere, la nuova tendenza ribassista dovrebbe accelerare.
Il grafico qui sotto mostra le candele giapponesi giornaliere del tasso di cambio USD/JPY.
Il grafico qui sotto, il Fed Broad Dollar Index, vi ricorda la reale tendenza del dollaro statunitense attraverso l’indice del dollaro che la stessa Fed ha creato e utilizza per valutare la tendenza di fondo dell’USD.
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XAUUSD: Comprare sui ribassi, rialzista!Le mie raccomandazioni:
VENDITA: 4455–4460 | SL: 4470 | TP: 4430–4420
ACQUISTO: 4405–4410 | SL: 4395 | TP: 4435–4450
L'oro ha aperto in rialzo ieri, raggiungendo circa 4433 dollari prima di oscillare al ribasso. Durante la sessione di New York, è sceso a 4381 dollari prima di rimbalzare. Sia venerdì scorso che ieri, l'oro ha testato livelli inferiori per poi recuperare, suggerendo un forte supporto al ribasso. Il prezzo di chiusura è stato di 4405 dollari, con il grafico giornaliero che mostra un calo.
Oggi, l'oro ha aperto in ribasso nella sessione asiatica e attualmente si attesta intorno ai 4440 dollari. La media mobile a 5 giorni è in trend rialzista, l'indicatore MACD mostra una diminuzione del momentum ribassista e l'indicatore KDJ è in fase ascendente, mostrando segnali di una golden cross. Anche il momentum ribassista dell'indicatore MACD è in calo, indicando un trend giornaliero relativamente rialzista. Sul grafico orario, l'oro è in lento rialzo, con il prezzo che si mantiene al di sopra della media mobile a 60 giorni (MA60). La media mobile è in trend rialzista, l'indicatore KDJ ha formato una golden cross e gli indicatori correlati sono in fase ascendente. L'indicatore MACD mostra un momentum rialzista crescente, indicando una tendenza rialzista a breve termine. Considerando il grafico giornaliero, per il trading intraday sull'oro si consiglia di concentrarsi sugli acquisti in corrispondenza dei ribassi verso i livelli di supporto. Il supporto si trova sulla linea mediana delle Bande di Bollinger orarie intorno a $4407, mentre la resistenza si trova sulla media mobile a 4 ore (MA60) intorno a $4480.
Analisi delle Onde di Elliott – XAUUSD 9/8/2026
Timeframe D1
Attualmente, il prezzo continua a muoversi all’interno dell’onda B, mentre il momentum D1 sta mostrando segnali di inversione. Dobbiamo attendere la conferma dell’inversione del momentum D1. Se confermata, l’onda (B) potrebbe essere completata.
Timeframe H4
L’onda (A) è già stata completata e attualmente il prezzo si sta sviluppando all’interno dell’onda (B).
In questo momento, l’onda (B) potrebbe svilupparsi secondo una struttura ABC, all’interno della quale il prezzo potrebbe trovarsi attualmente nell’onda B.
Osservando le zone di liquidità sul Volume Profile, possiamo vedere che il prezzo è attualmente bloccato intorno alla zona di liquidità di 4440. Tuttavia, la forza rialzista rimane relativamente forte, quindi dobbiamo continuare a osservare e attendere segnali di indebolimento delle candele.
Poco sopra, intorno a 4443, è presente un’altra zona di liquidità molto vicina al prezzo attuale.
Il momentum H4 si trova attualmente in zona di ipercomprato e si sta preparando a un’inversione. Dobbiamo quindi attendere una conferma sui timeframe inferiori e osservare in quale zona di liquidità si trova il prezzo per cercare opportunità di vendita.
Se il prezzo continuerà a scendere, potrebbe tornare verso la zona EQL 4314, contribuendo alla formazione di una struttura laterale dell’onda (B).
Timeframe H1
Osservando l’attuale movimento laterale, possiamo identificare una struttura ABC verde. L’obiettivo dell’onda C verde si trova intorno alla zona di 4463.
Questa zona si trova anche all’interno di una forte area di resistenza e liquidità compresa tra 4463 e 4483, quindi rimane un’area importante da monitorare.
D’altra parte, anche la zona di liquidità di 4441 sta attualmente agendo come resistenza.
Il momentum H1 è attualmente in calo. Dovremmo quindi attendere che torni a invertire al rialzo. Se il prezzo non dovesse scendere con forza durante questa fase, potrebbe continuare a salire verso la zona di 4463.
Questa zona potrebbe offrire un’opportunità di vendita, soprattutto se il momentum H1 tornasse nella zona di ipercomprato per poi invertire nuovamente al ribasso.
Un corretto segnale di conferma per una vendita sarebbe un forte displacement ribassista, che confermerebbe il completamento dell’obiettivo dell’onda.
Poiché la struttura attuale potrebbe essere una struttura correttiva laterale dell’onda B, dobbiamo prestare attenzione agli obiettivi ribassisti in linea con la direzione discendente del momentum H4.
Possibili obiettivi al ribasso:
4396
4320
Queste sono le principali zone di liquidità da monitorare se il momentum H4 confermerà un’inversione ribassista.
EURUSD — Reazione sotto la zona di resistenza H4EURUSD in H4 sta consolidando dopo il rimbalzo dai minimi in area 1,1570–1,1580, ma il prezzo rimane ancora sotto una zona tecnica importante compresa circa tra 1,1625 e 1,1637.
Questa area rappresenta al momento una resistenza chiave: il mercato ha già mostrato diverse reazioni e fatica a costruire una continuazione rialzista pulita sopra di essa.
Finché il prezzo rimane sotto 1,1637, resta interessante uno scenario di continuazione ribassista, soprattutto in caso di nuovo rifiuto della zona attuale.
I livelli principali da monitorare al ribasso sono 1,1611 e successivamente 1,1602. Una rottura decisa di quest’ultimo livello potrebbe aprire spazio verso 1,1585–1,1580.
Al contrario, una chiusura H4 convincente sopra 1,1637 indebolirebbe lo scenario bearish e potrebbe favorire un recupero verso 1,1650 e successivamente la zona superiore intorno a 1,1665–1,1675.
GOLD — Pressione ribassista sotto la FVG DailyIl GOLD in H4 continua a mostrare una struttura piuttosto debole dopo il netto rifiuto della FVG Daily e della zona del 0.5 di Fibonacci in area 4.475–4.500.
La forte candela ribassista ha confermato la presenza dei venditori e, per il momento, il prezzo sta semplicemente consolidando intorno a 4.400, senza riuscire a recuperare in maniera convincente i livelli superiori.
La zona 4.380–4.390, vicina al 0.25, rappresenta ora il supporto principale. Una rottura con chiusura H4 sotto quest’area potrebbe favorire una nuova espansione ribassista verso 4.350, con possibilità di continuazione successiva verso i minimi precedenti.
Al contrario, per ridurre il bias bearish il mercato dovrebbe recuperare prima 4.430–4.450 e successivamente tornare sopra il 0.5 / FVG Daily. Finché questo non accade, la pressione rimane prevalentemente ribassista.
BTCUSDT — 0.5 come livello decisivoIl prezzo di BTCUSDT in H4 sta testando nuovamente la zona del 0.5 di Fibonacci, dopo aver mostrato una chiara debolezza dai massimi in area 81.000–81.600.
La struttura recente rimane fragile: dopo il rifiuto della parte alta del range, il mercato ha iniziato a formare massimi più bassi e la pressione venditrice sta riportando il prezzo direttamente sul livello centrale del movimento.
Il punto chiave è quindi il 0.5 intorno a 79.200–79.300. Una rottura netta con chiusura H4 sotto questo livello, soprattutto senza un recupero immediato, aumenterebbe sensibilmente le probabilità di una giornata a carattere ribassista.
In questo scenario, le prossime zone da osservare sarebbero 78.800–78.400 come prima area di liquidità, con possibile estensione successiva verso il 0.75 in area 77.600–77.700.
Finché invece il 0.5 viene difeso, resta possibile un recupero verso 79.800–80.000. La conferma bearish più importante rimane quindi la perdita decisa del 0.5.






















