XAU: Nuova SettimanaCiao, sono Maicol, un trader italiano.
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🔍Price Action Gold🔍
I dati sugli NFP hanno eliminato la certezza di un rialzo dei tassi a settembre, ma non la possibilità. Warsh non abbandonerà la lotta contro l'inflazione sulla base di un solo report sull'occupazione, soprattutto con il Core PCE al 3,4%. I rendimenti reali, pur essendo leggermente scesi, restano sopra il 2%.
Gli NFP di giugno hanno registrato 57.000 nuovi posti di lavoro, meno della metà delle attese di 110.000 e il dato più debole degli ultimi quattro mesi.
Inoltre, i dati dei mesi precedenti sono stati rivisti significativamente al ribasso:
Maggio: 129.000 (da 172.000)
Aprile: 148.000 (da 179.000)
L'aspetto più importante è che il calo del tasso di disoccupazione al 4,2% è stato causato da una diminuzione del tasso di partecipazione alla forza lavoro, sceso al 61,5%, il livello più basso da marzo 2021, e non da una reale crescita dell'occupazione.
al momento attenziono se in sessione pomeridiana dalle 14:00 in poi mi viene a sweppare il minimo asian + chiusura imbalance daily.
preferirei non scendesse sotto la zona degli nfp di giovedi 4130/4110, ora che il contesto macroeconomico è cambiato dopo i dati NFP.
Bias: Neutrale, con una leggera cautela rialzista.
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🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
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-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENT
Idee della community
Mercati in ripartenza tra Fed, petrolio e valuteRIPARTONO I MERCATI DOPO LA SOSTA
Il mese di luglio, dal punto di vista delle notizie economiche e finanziarie, inizia di fatto oggi, lunedì 6.
I mercati si sono rasserenati, soprattutto dopo la firma dell’accordo tra Stati Uniti e Iran per un cessate il fuoco duraturo e, in particolare, in seguito alla riapertura dello Stretto di Hormuz, che ha registrato un significativo aumento del traffico di petroliere.
I prezzi dell’energia sono crollati. Tuttavia, questo non ha generato una discesa dei rendimenti dei titoli di Stato, che continuano invece a segnalare una certa probabilità che le banche centrali possano mantenere un orientamento restrittivo e, se necessario, aumentare ulteriormente il costo del denaro nel prossimo autunno.
La Federal Reserve pubblicherà i verbali della riunione di giugno, offrendo ulteriori spunti di riflessione su un FOMC ancora diviso. Sul fronte macroeconomico, l’attenzione sarà rivolta all’indice ISM dei servizi e ai dati della bilancia commerciale statunitense.
Anche la BCE pubblicherà le minute dell’ultima riunione di politica monetaria. Germania e Italia diffonderanno i dati sulla produzione industriale, mentre la Germania si unirà alla Francia nella pubblicazione dei dati sul commercio estero.
In Giappone, una settimana ricca di statistiche economiche sarà caratterizzata dalla pubblicazione dei dati relativi alla spesa delle famiglie, agli ordini di macchine utensili, ai prezzi alla produzione e al saldo delle partite correnti, in un contesto di forte pressione sullo yen e sui titoli di Stato giapponesi.
Da non dimenticare anche la pubblicazione dell’inflazione in Cina. In Oceania, invece, l’attenzione sarà concentrata sulla decisione della RBNZ in materia di tassi d’interesse.
VALUTE
Sul mercato valutario, il dollaro ha perso terreno a causa dell’aumento delle probabilità che la Federal Reserve riduca le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi, soprattutto dopo il crollo dei prezzi del petrolio.
L’indice del dollaro è rimasto sotto quota 101 lunedì, dopo aver registrato perdite settimanali legate a dati sul mercato del lavoro statunitense inferiori alle attese e al calo dei prezzi del greggio, fattori che hanno indotto gli operatori a ridimensionare le aspettative di una politica monetaria più restrittiva.
I dati pubblicati la scorsa settimana hanno mostrato un incremento di soli 57.000 posti di lavoro non agricoli negli Stati Uniti nel mese di giugno, il dato più debole degli ultimi quattro mesi e nettamente inferiore alle previsioni di 110.000 unità.
Anche il petrolio ha registrato una leggera flessione, poiché la ripresa dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz e la prospettiva di un aumento della produzione OPEC+ hanno alimentato i timori di un possibile eccesso di offerta.
L’EUR/USD è salito da 1,1320 a 1,1470, per poi correggere leggermente in attesa di nuove indicazioni dal mercato. Va tuttavia sottolineato che la moneta unica non sembra ancora avere la forza necessaria per rompere al rialzo in modo deciso. La soglia di 1,1500 potrebbe quindi rappresentare una resistenza particolarmente difficile da superare.
Il cambio GBP/USD (Cable) si mantiene in area 1,3340, sostenuto dagli acquisti di sterline contro euro. Di conseguenza, l’EUR/GBP potrebbe scendere verso l’obiettivo di 0,8490.
Il tema centrale del mercato valutario resta però lo yen giapponese. Per il momento, la valuta nipponica non riesce a rafforzarsi in modo significativo, nonostante le minacce d’intervento della Bank of Japan. Il cambio USD/JPY è tornato in area 162,00 dopo una fase di recupero dello yen che aveva portato il mercato a testare la resistenza di 160,50, sostenuto dai ripetuti price checking della banca centrale, senza tuttavia alcuna conferma ufficiale di interventi diretti sul mercato.
La sfida tra gli operatori speculativi — con posizioni lunghe stimate in circa 400 miliardi di dollari sulla base del COT e dei mercati futures, e conseguentemente anche sul mercato spot — e la banca centrale resta aperta, nella consapevolezza che la Federal Reserve potrebbe eventualmente supportare le autorità giapponesi.
PETROLIO
Lunedì il petrolio greggio viene scambiato sotto i 69 dollari al barile, mantenendosi vicino ai minimi registrati dalla fine di febbraio.
La ripresa dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz e le aspettative di una maggiore produzione da parte dell’OPEC+ hanno infatti alimentato i timori di un potenziale eccesso di offerta.
I membri dell’OPEC+ hanno approvato un ulteriore e moderato aumento delle quote produttive per il prossimo mese. Sette Paesi, guidati da Arabia Saudita e Russia, hanno concordato un incremento della produzione pari a 188.000 barili al giorno.
La decisione riflette la maggiore fiducia del gruppo nelle condizioni del mercato energetico, favorita dalla progressiva stabilizzazione della situazione geopolitica in Medio Oriente.
Anche i principali produttori del Golfo Persico hanno aumentato l’offerta. Le esportazioni dell’Arabia Saudita si sono avvicinate ai livelli precedenti al conflitto, mentre gli Emirati Arabi Uniti, che avevano temporaneamente lasciato l’OPEC durante la crisi, hanno ripristinato le spedizioni.
Nel frattempo, il traffico delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz ha mostrato evidenti segnali di normalizzazione dopo le anomalie registrate nei giorni precedenti, quando diverse navi avevano effettuato inversioni di rotta e deviazioni lungo una delle più importanti arterie energetiche mondiali.
ORO
Questa mattina l’oro ha corretto di circa 50 dollari dopo aver testato i 4.200 dollari l’oncia, mantenendo comunque gran parte dei guadagni accumulati nella scorsa settimana.
I dati sul lavoro statunitense inferiori alle attese e il calo dei prezzi del petrolio hanno infatti spinto gli operatori a ridimensionare le aspettative di un aumento dei tassi da parte della Federal Reserve.
Anche la diminuzione del prezzo del greggio, favorita dalla riapertura dello Stretto di Hormuz e dalla prospettiva di un aumento dell’offerta OPEC+, ha contribuito ad attenuare le pressioni inflazionistiche che in precedenza avevano sostenuto le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi, penalizzando il metallo giallo.
I dati pubblicati la scorsa settimana hanno evidenziato che i nuovi occupati non agricoli negli Stati Uniti sono aumentati di sole 57.000 unità a giugno, il livello più basso degli ultimi quattro mesi e ben inferiore alle attese di mercato, pari a 110.000 unità.
Questo ha spinto gli operatori a ridurre le proprie scommesse su un rialzo dei tassi a settembre. Secondo il CME FedWatch Tool, la probabilità di un aumento dei tassi è scesa al 50%, rispetto al 66% registrato prima della pubblicazione del rapporto sul lavoro.
Dal punto di vista tecnico, l’oro si trova in una fase di accumulazione particolarmente interessante, che potrebbe aprire la strada a un ritorno verso le aree di 4.350 e successivamente 4.600 dollari l’oncia. Prima di un nuovo movimento rialzista, tuttavia, non è escluso un test di un minimo significativo in prossimità del supporto chiave situato nell’area di 3.810-3.820 dollari.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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41 milioni di dollari di liquidazioni short in 24 ore, contro...41 milioni di dollari di liquidazioni short in 24 ore, contro appena 2 milioni long. Il rimbalzo di BTC non nasce da nuova domanda spot, ma da posizioni forzate a chiudere.
📊 HYBRID LOGIC PROTOCOL - Analisi Bitcoin, 6 Luglio 2026
Mercato in compressione di volatilità con recupero tecnico guidato da short squeeze, non da fresh spot demand. Precisione sui livelli, zero narrativa.
📉 SITUAZIONE ATTUALE (TF Daily)
BTC si muove nel range 62.000-64.000 dollari dopo il recupero dai minimi di 21 mesi (57.800-58.188). La struttura mostra compressione con il BVIV a 36.11, il livello piu basso da settembre 2025: il mercato sta caricando la molla. Volumi in aumento ma funding rates neutrali, la leva non e ancora pericolosamente affollata. Il recupero del 4.69% negli ultimi 7 giorni e tecnicamente sano ma strutturalmente fragile, dipendente dalla stabilizzazione dei flussi ETF.
🗺️ LIVELLI CHIAVE
🔴 Resistenze
- 64.755: R3, cluster di liquidazioni short a leva elevata, zona di reazione istituzionale
- 64.107: R2, livello psicologico. Sopra, la strada verso 65k si apre
- 63.646: R1 immediata, order block ribassista Daily con volumi in aumento
🟢 Supporti
- 62.538: S1 tecnico, order block rialzista 4H con difesa dei buyers
- 61.891: S2 critico. Sotto questo livello, esposizione verso 60k
- 60.900: livello core di liquidazione da heatmap Binance, magnet zone. Sotto, rischio cascade verso 58.200
🧠 IL PUNTO SUL METODO
Sentiment: Fear & Greed a 21-22, Extreme Fear, ma in miglioramento di 7 punti in 7 giorni. Score 25/100. Il prezzo recupera il 4.69% mentre il sentiment resta in paura estrema: storicamente una configurazione contrarian bullish. Il retail è in panico, gli outflow ETF hanno toccato 1.26 miliardi in 6 sessioni. Ma i whale accumulano: 20.229 wallet con 100+ BTC, +11.2% anno su anno. Euforia: no. Paura si, ma intelligente.
Validazione AI: la logica della liquidità conferma il movimento attuale. Il 95.1% delle liquidazioni 24h è short squeeze, non fresh demand. Ma la compressione di volatilità ai minimi suggerisce un movimento direzionale imminente. Struttura fragile, non ribassista: i whale assorbono supply a sconto mentre il retail esce. Textbook accumulation phase.
⚠️ BIAS E SCENARI
Short-term: neutrale/rialzista finché regge 62.000.
Scenario A: chiusura Daily sopra 64.755, target 65.700-66.000, estensione possibile verso 68.000. Conferma di inversione strutturale.
Scenario B: chiusura Daily sotto 62.000, target 60.900, poi 58.200 se cede anche quel livello. Invalidazione del setup rialzista.
Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli.
Disciplina prima di tutto. 🧘♂️
BTC - Previsione movimenti LuglioBTC apre Luglio sotto zona mensile, la prima discendente dopo 4 mesi.
Zona 61k è la prima zona da osservare.
Per sperare di rialzarsi verso i 67500-69k è necessario
che BTC si infili dentro la zona mensile facendo supporto su ogni livello e poi
scavalcando i 66k facendoci supporto stabilmente.
Vista la tendenza di lungo di BTC, ogni rifiuto in zone
suddette sono un rischio per ulteriori crolli.
Se BTC rimane sotto zona mensile oppure la retesta beccando
un rifiuto, il primo supporto è ai 57k ed a seguire nel
caso peggiore i 53k.
Da osservare la Kumo di Ichimoku, posta esattamente nella
zona mensile, il bordo inferiore può fungere da forte
resistenza, parimenti se BTC si infila dentro mantenendo il
bordo inferiore come supporto, potremmo attraversala
tutta ed andare a prendere i target detti sopra.
Fino a quando siamo sotto i 61k, il target sono 57-53k
sul mese di luglio.
Analisi delle Onde di Elliott XAUUSD 7/6/2026
Un segnale rialzista molto positivo
Timeframe D2:
Il momentum D2 è attualmente in aumento. Pertanto, è probabile che la tendenza principale della prossima settimana sarà rialzista.
Struttura delle onde:
Si sta formando una struttura WXY. Sulla base dei dati attuali, possiamo misurare due importanti zone target: la prima è la zona 3961, dove l’onda Y è pari a 0.618 dell’onda W; la seconda è la zona 3394, dove l’onda Y è pari all’onda W.
Dopo essere sceso sotto il minimo dell’onda W, il prezzo ha toccato l’OB sottostante e poi è rimbalzato nuovamente sopra il minimo dell’onda W. Al momento, questo mostra uno sweep di liquidità riuscito.
Inoltre, è appena iniziato un nuovo movimento rialzista del momentum D2. Pertanto, il prezzo potrebbe effettuare almeno un movimento rialzista verso la zona 0.618 della precedente onda ribassista, intorno all’area di prezzo 4532.
Osservando la precedente onda ribassista, possiamo vedere tre importanti zone di liquidità corrispondenti ai massimi 4386, 4532 e 4685. Tra queste, le zone di prezzo 4532 e 4685 confluiscono con due importanti livelli di Fibonacci: 0.618 e 0.782. Pertanto, quando il prezzo si avvicinerà a queste zone, la reazione potrebbe essere piuttosto forte.
La direzione principale di trading per la prossima settimana sarà rialzista.
Ethereum in rimbalzo, ma serve il breakout resistenzeIn questa prima settimana di luglio, Ethereum si sta mostrando il token più forte tra quelli della Top 10, con un rialzo mensile di circa il 13%, sostenuto dalla candela weekly appena conclusa, che ha registrato un +13,68%. Il rimbalzo è partito dalla zona dei minimi annuali, testata due volte tra giugno e inizio luglio in area 1.505 USDT come si può osservre sul grafico weekly di sinistra.
Tuttavia, per confermare la forza di questo movimento, ETH deve ora riuscire a superare la SMA 50, che lo ha respinto sia ieri sia oggi, come si vede dal grafico daily. Il successivo obiettivo è la resistenza in area 1.870 USDT, il cui breakout confermerebbe la solidità del rimbalzo.
Sul lato dei supporti, il primo livello si colloca in area 1.695 USDT, mentre il supporto principale passa in area 1.655 USDT.
BITCOIN, fine del mercato ribassista tra 100 giorniBitcoin ha continuato a evolversi all’interno del suo ciclo ribassista in vigore da lunedì 6 ottobre dello scorso anno, e il mese di giugno si è concluso con una performance particolarmente deludente. Secondo l’analisi dei cicli di mercato, circa tre quarti di questa fase correttiva sarebbero ormai stati completati e potrebbe aprirsi una finestra di opportunità in autunno (tra fine agosto e fine ottobre) per tornare ad acquistare Bitcoin a prezzi più bassi.
Il ciclo quadriennale rimane il principale riferimento tecnico e il fattore dominante per la tendenza di fondo del prezzo del Bitcoin.
L’arrivo degli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti, la crescente adozione istituzionale, lo sviluppo di aziende che detengono Bitcoin nei loro bilanci, così come i progressi regolamentari attesi con il Clarity Act, potevano far pensare che il tradizionale ciclo di quattro anni fosse ormai superato.
Tuttavia, questo modello, storicamente scandito dall’halving che avviene ogni quattro anni, continua a guidare l’evoluzione del mercato. Si basa su un’alternanza relativamente stabile: circa tre anni di crescita seguiti da un anno di mercato ribassista.
L’anno 2026 conferma ancora una volta la validità di questa lettura ciclica. L’evoluzione attuale del Bitcoin replica infatti la tempistica osservata nei mercati ribassisti del 2014, 2018 e 2022, cioè quattro anni dopo ogni grande fase correttiva.
Il ciclo quadriennale del Bitcoin si struttura attorno all’halving, con un minimo di mercato ribassista 550 giorni prima dell’halving e un massimo del bull market 550 giorni dopo l’halving.
Alcuni vedono in ciò la prova che l’istituzionalizzazione non abbia in realtà cambiato il comportamento del Bitcoin. Tuttavia, questa conclusione appare prematura. L’integrazione progressiva del BTC nel sistema finanziario, in particolare negli Stati Uniti, continua, e la possibile approvazione del Clarity Act rappresenterebbe un ulteriore passo in questa dinamica di lungo periodo.
Il fatto che il ciclo quadriennale continui a essere valido è persino rassicurante per gli investitori. Se questo schema storico dovesse proseguire, la fase ribassista attuale potrebbe concludersi entro la fine del 2026, aprendo la strada a un nuovo ciclo rialzista che potrebbe portare Bitcoin verso nuovi massimi storici.
In media, un mercato ribassista ciclico del Bitcoin dura circa 365 giorni. A questo punto, sono già trascorsi circa 270 giorni dall’inizio di questa fase, il che lascia ipotizzare una fine della correzione intorno a settembre e in un intervallo di prezzo compreso tra 45.000 e 50.000 dollari USA.
Il grafico seguente illustra la durata media di 365 giorni dei mercati ribassisti del Bitcoin.
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GBPUSD H4: Rimbalzo dalla Demand ZoneEvoluzione del mercato:
Il GBPUSD H4 ha mostrato una chiara ripresa dalla Demand Zone intorno a 1.3150 dopo il precedente ribasso. Il prezzo si sta muovendo al rialzo seguendo una struttura di Uptrend a breve termine e sta scambiando intorno a 1.3340, dimostrando che i buyers mantengono il controllo del mercato dopo aver rimbalzato dal supporto.
(Prezzo attuale: 1.3343)
Orientamento strategico:
Priorità all'osservazione di uno scenario BUY finché il GBPUSD si mantiene sopra la zona 1.3300 – 1.3320. Se il prezzo preserva l'attuale struttura rialzista senza rompere al di sotto del supporto vicino, l'impulso positivo potrebbe estendersi fino all'area 1.3450.
Il prezzo deve rimanere sopra quota 1.3300 affinché lo scenario rialzista rimanga valido. Una chiusura H4 al di sotto di questo livello indebolirebbe la spinta rialzista a breve termine, richiedendo una rivalutazione della struttura.
FCT Aspettando che Fincantieri rompa a rialzo questa resistenzaBuona domenica 5 Luglio 2026 e bentornati sul canale con un aggiornamento su FIncantieri. Grafici a candele giornaliere e settimanali.
AIUTATEMI A FAR CRESCERE LA MIA COMMUNITY! ISCRIVETEVI AL MIO PROFILO TRADINGVIEW!
Qualora il contenuto fosse di vostro interesse vi inviterei a iscrivervi al mio profilo TradingView per essere aggiornati su tutti i prossimi video, azione totalmente gratuita per voi, ma che mi permetterebbe di far crescere in maniera rilevante la community che mi segue, continuando a darmi una forte motivazione ad andare avanti nella creazione di questi contenuti educativi
STLAM Stellantis al test dei 5 Euro, soglia psicologica chiaveBuona domenica 5 Luglio 2026 e bentornati sul canale con un aggiornamento tecnico su Stellantis. Grafici a candele giornaliere e settimanali.
Andremo ad analizzare cosa ci dicono prezzi ed RSI, oltre che a interpretare cosa può voler dire per il prezzo trovarsi sul livello di supporto dei 5 Euro su cui si trova attualmente.
Grazie per il vostro tempo e sostegno, e buon inizio di settimana
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Previsione sull’andamento dell’oro per lunedìL’oro si muoverà complessivamente lateralmente con una leggera tendenza rialzista lunedì, sostenuto dal sentiment positivo derivato dai dati sulle retribuzioni non agricole. Tuttavia il prezzo ha registrato una forte salita di recente e gli indicatori orari si trovano nella zona di ipercomprato. Il prezzo salirà inizialmente per poi ritirarsi a correggere gli indicatori, una corsa rialzista unilaterale e continua è improbabile.
La fascia operativa centrale della giornata è compresa tra 4140 e 4195. Tra 4180 e 4195 si osserva una marcata pressione venditrice; il prezzo tende a stagnare e a scendere una volta raggiunta questa zona, adatta per posizioni short a breve termine con obiettivi a 4160 e 4140. La fascia 4140-4150 costituisce un supporto di acquisto fondamentale, dove è possibile aprire posizioni long durante i ritiri.
La fascia 4200-4220 rappresenta una principale resistenza a medio termine, difficile da superare e mantenere sopra da parte dell’oro nella giornata di lunedì. Il livello 4100 è la linea divisoria chiave tra compratori e venditori nel breve termine; finché questo valore non verrà rotto in modo duraturo, la struttura del rimbalzo resterà integra.
Non sono previsti dati economici ad alto impatto per lunedì. Il mercato si limiterà a digerire la spinta rialzista residua dei dati sulle retribuzioni non agricole, senza nuovi catalizzatori che possano spingere ulteriormente i prezzi verso l’alto. Non è consigliabile acquistare sui massimi; attendere i ritiri sulle fasce di supporto per acquistare è un approccio più prudente.
Avvertenza sui rischi: se l’indice del dollaro statunitense e i rendimenti dei titoli del Tesoro dovessero riprendersi nel breve termine, l’oro subirà ritiri più marcati e verificherà probabilmente il livello di supporto chiave a 4100.
Inizio di un trend a rialzo?Il London Cocoa Futures torna a occupare la scena con una chiusura giornaliera a 3.729, in rialzo dello 0,54% su un'estensione minima (max 3.742, min 3.650) che tradisce più consolidamento che euforia. Il dato strutturale di fondo, tuttavia, merita attenzione ben maggiore della singola seduta: il canale di regressione lineare a 60 periodi ha completato nelle ultime settimane un'inversione di pendenza netta, passando dal rosso — colore che ha dominato l'intera discesa dai massimi di area 7.700 fino ai minimi sotto 2.000 — al blu, segnalando l'attivazione di una struttura rialzista dopo un bear market di proporzioni storiche per l'agricolo londinese. Il prezzo attuale viaggia sopra la linea di regressione mediana, quotata poco sopra 3.425, posizionandosi quindi nella metà superiore del canale ma ancora distante dalla banda superiore fissa (rossa), che alla proiezione corrente diverge rapidamente verso l'alto: siamo di fronte a un mercato che ha riconquistato il fair value e sta testando la tenuta della nuova gamba rialzista, non a un ipercomprato strutturale da canale. La banda inferiore fissa (blu) resta relativamente vicina, coerente con il fatto che l'inversione di trend è recente e il canale non ha ancora avuto tempo di allargarsi.
La conferma degli oscillatori è, va detto, meno unanime di quanto la lettura del canale suggerirebbe. Il momentum ha toccato in queste sedute il massimo relativo, un'espansione che accompagna senza divergenze la spinta di prezzo — un elemento di forza genuina, perché massimi di prezzo e massimi di momentum procedono allineati. Lo stocastico (9,6,3), però, racconta una storia più cauta: %K a 71,20 e %D a 77,16 mostrano la linea veloce già ripiegata sotto quella lenta, in area di ipercomprato ciclico dove, storicamente su questo strumento, si sono innescate le fasi di correzione all'interno del trend più ampio. L'ATR a 172, dopo essersi compresso ai minimi del periodo proprio in coincidenza con la base di marzo, è tornato a espandersi moderatamente: la volatilità sta rifiorendo insieme alla direzionalità, il che è normale in fase di trend nascente ma impone stop più larghi di quanto la fase di accumulo recente avrebbe suggerito. Sul fronte volumetrico, il quadro invita a una prudenza supplementare: il volume della seduta odierna, a 882 contratti, resta ben sotto la media mobile di 3,66K — la gamba rialzista più recente non sta trovando, per ora, la partecipazione che aveva accompagnato gli allunghi precedenti, e questo è un dettaglio da non archiviare troppo in fretta.
Sul piano operativo, il pivot mensile a 3.375 funge da spartiacque naturale: finché il prezzo lo difende, lo scenario long resta quello a maggiore probabilità strutturale. Lo scenario long si attiva sulla tenuta dell'area pivot con conferma di volumi in espansione, target primario a R1 (4.012), target secondario a R2 (4.405), stop tecnico posizionato sotto 3.550, un livello calibrato su circa due ATR dal pivot e coerente con la volatilità corrente. Lo scenario short, alternativo, prenderebbe corpo solo su una rottura confermata del pivot con chiusura sotto 3.375, magari accompagnata da una divergenza ribassista dello stocastico già in formazione: in tal caso il target primario scivolerebbe verso S1 (2.737), con stop tecnico sopra 3.560. Alla luce della confluenza complessiva — canale in inversione bullish, momentum ai massimi, ma stocastico ipercomprato e volumi in ritiro — la probabilità strutturale resta a favore del long, sebbene la mancata conferma volumetrica meriti un monitoraggio ravvicinato nelle prossime sedute prima di aumentare l'esposizione.
PALLADIO - top in formazioneTop in formazione sul Palladio, le aspettative sul cluster preziosi restano negative e lasciano la possibilità di vedere un ultima leg ribassista per un ultimo affondo più deciso prima di riprendere la la strada verso l'alto.
Ideal rivedere prezzi verso i 1330 usd e valutare entrate ribassiste con target anche sotto la soglia dei 1000$.
Vow minimi settimanali riassorbiti, trend short ancora dominanteIl grafico settimanale di Volkswagen AG racconta, con la cruda eloquenza dei prezzi, la fase terminale di una compressione volatilica che si trascinava da oltre un trimestre. Il canale di regressione lineare Lin Reg ++ , calcolato sulle ultime 60 settimane, mostra oggi una mediana in colorazione rossa, fissata a 94,83 punti: la pendenza strutturale del mercato resta dunque negativa, e il prezzo attuale di 76,40 tratta con uno sconto di circa il 19% rispetto al fair value implicito dal canale, una distanza che in condizioni normali qualificherebbe il titolo come ipervenduto rispetto alla propria media di regressione, ma che qui va letta nel contesto di un trend discendente ancora dominante piuttosto che come segnale di per sé rialzista. Le due bande fisse del canale, quella superiore rossa e quella inferiore blu, avevano disegnato nelle ultime settimane un cuneo simmetrico in progressiva contrazione, il classico preludio a una risoluzione direzionale violenta: puntualmente, il titolo ha perforato la banda inferiore blu con una candela di rottura che ha spinto i minimi fino a 71,00, sfiorando quasi esattamente il supporto pivot mensile S1 a 70,80. È significativo, tuttavia, che la settimana scorsa, aperta a 76,00 con massimo a 77,00, si sia richiusa a 76,40, praticamente sui livelli di apertura: una candela a lunga ombra inferiore che tradisce un tentativo di assorbimento della pressione ribassista proprio in prossimità della confluenza di S1.
Gli oscillatori confermano solo in parte la tenuta di questo tentativo. Lo Stocastico (9,6,3) mostra %K a 31,69 sotto %D a 39,31, un incrocio ribassista già maturo che non ha però ancora raggiunto l'area di ipervenduto sotto 20: la spinta correttiva potrebbe non essere del tutto esaurita, anche se l'ultimo tick lascia intravedere un accenno di ricurvatura verso l'alto coerente con la candela della settimana. Il Momentum, fermo a -12,50, resta in territorio negativo ma senza accelerazioni evidenti rispetto alle settimane precedenti, segno di un'inerzia ribassista che si sta stemperando più che rafforzando. L'ATR a 14 periodi, a 5,711, staziona su livelli storicamente compressi rispetto ai picchi di volatilità del 2021: la settimana appena trascorsa ha comunque prodotto un'escursione di circa 6 punti, in linea con l'ATR corrente, senza segnalare per ora un'espansione anomala della volatilità tale da imporre un allargamento eccessivo degli stop. I volumi, dal canto loro, non mostrano la spinta anomala che ci si attenderebbe da un'inversione strutturale: l'espansione registrata è contenuta e non basta, da sola, a certificare un cambio di regime.
Sul piano operativo, lo scenario long si attiva soltanto in caso di tenuta convincente dell'area 70,80-71,00 e successivo recupero del pivot centrale P a 79,85, con target primario proprio su quest'ultimo livello e target secondario sulla resistenza R1 a 88,90; lo stop tecnico, calibrato sull'ATR, andrebbe collocato sotto i 65,20 di S2. Lo scenario short, speculare, prende vigore in caso di chiusura settimanale sotto 70,80, con obiettivo primario a 65,20 (S2) ed estensione verso 56,15 (S3) qualora la pressione persista; lo stop tecnico va posizionato sopra il pivot P, in area 85-86, livello oltre il quale l'ipotesi ribassista perderebbe validità. Alla luce della mediana ancora rossa, dello sconto marcato rispetto al fair value e di uno Stocastico non ancora ipervenduto, la probabilità strutturale resta a favore dello scenario short su orizzonte multi-settimanale, con il rimbalzo in corso da trattare come opportunità tattica di vendita più che come inversione di tendenza, salvo un ritorno convincente sopra 79,85 sostenuto da volumi in crescita.
PLTR - situazione interessanteSI discuteva del probabile rimbalzo da area 108usd nella precedente analisi ed è ciò che stiamo assistendo sul titolo.
L'attuale movimento si considera sino a questo momento come un rimbalzo e retest dell'area persa dei 127$.
Ora se il movimento si incastra come pullback in una struttura ribassista generale, dovremmo presto vedere una ripresa della discesa dopo magari qualche tentativo di ulteriore respinta che mi piacerebbe vedere poi essere rifiutata disegnando delle shadow importanti.
ISP - ripresa uptrend?Effettuato il retest dei massimi di Febbraio26, le quotazioni hanno ripreso a guadagnare terreno.
Titolo impostato per proseguire il suo cammino verso l'alto e per aggiornare i massimi.
Proiezioni verso l'alto ci portano verso i 6,30 eur e anche i 6,58eur.
Tenuta del livello dei 5,80 eur fondamentale per scenario rialzista descritto.
Analisi a breve termine del mercato dell’oro
I dati sull’occupazione non agricola statunitense sono risultati nettamente inferiori alle aspettative del mercato. Il dollaro USA e i rendimenti reali dei titoli del Tesoro USA sono calati contemporaneamente, aumentando l’attrattiva dell’oro e innescando una ripresa del suo prezzo. Inoltre, i funzionari della Federal Reserve hanno recentemente rilasciato dichiarazioni accomodanti, non sostenendo più aumenti dei tassi prolungati, riducendo ulteriormente la pressione rialzista sui rendimenti obbligazionari.In precedenza, il prezzo dell’oro era crollato pesantemente dai massimi, toccando un minimo di 3943 dollari. Dopo una lunga fase ribassista, sul mercato sono affluiti numerosi ordini di acquisto ai minimi. Sommati agli acquisti continui di oro da parte delle banche centrali mondiali a prezzi bassi, molteplici fattori hanno alimentato l’attuale rialzo dell’oro. I mercati americani sono rimasti chiusi per la Festa dell’Indipendenza; tutto il sentiment rialzista generato dai dati sull’occupazione si è accumulato e verrà completamente scontato lunedì: questo è il ragionamento centrale che sostiene la ripresa del prezzo dell’oro.
I rialzisti hanno il sopravvento a breve termine, ma numerosi ordini di vendita per presa di profitto sono accumulati sui livelli alti, limitando il margine di ascesa del prezzo. Di conseguenza, il mercato presenterà un andamento laterale con una leggera correzione rialzista.
Zona di supporto a breve termine: 4140–4150 dollari. Questa zona coincide con le medie mobili a breve termine e i precedenti punti di flesso del prezzo, rappresentando il livello di difesa chiave dei rialzisti per lunedì.Seconda zona di supporto: 4100–4120 dollari. Una rottura decisa al di sotto di questa zona annullerà la ripresa a breve termine.La soglia di divisione tra rialzisti e ribassisti a medio termine si attesta a 4060 dollari. Se la chiusura giornaliera si posiziona al di sotto di questo livello, l’attuale rialzo terminerà e l’oro tornerà in una tendenza ribassista.
Zona di resistenza a breve termine: 4190–4200 dollari. Se lunedì il prezzo dell’oro salirà fino a questa fascia, molto probabilmente incontrerà resistenza e arretrerà.Forte zona di resistenza a medio termine: 4250–4260 dollari, compressa dalle medie mobili settimanali a lungo termine; una rottura in un’unica spinta è estremamente improbabile.
🎯 Condivisione quotidiana di strategie di trading
Previsione dell’oro per lunedìL’oro si muoverà all’interno di un’ampia fascia laterale con una leggera tendenza rialzista lunedì, improbabili corse rialziste unilaterali e continue. Il sentiment positivo derivato dai dati sulle retribuzioni non agricole sostiene i prezzi, tuttavia gli indicatori orari sono fortemente nella zona di ipercomprato. I prezzi saliranno fino alla resistenza per poi ritirarsi per una correzione tecnica. Non sono previsti dati economici ad alto impatto, quindi mancano nuovi catalizzatori rialzisti.
La fascia operativa giornaliera va da 4140 a 4195. Tra 4180 e 4195 si crea una forte pressione venditrice, questa zona è adatta per posizioni short con obiettivi a 4160 e 4140. I ritiri fino a 4140-4150 offrono valide occasioni di acquisto. La fascia 4200-4220 rappresenta una forte resistenza a medio termine, difficile da superare e mantenere sopra da parte dell’oro lunedì. Il livello 4100 è la linea di separazione tra compratori e venditori nel breve termine; la struttura del rimbalzo correttivo rimane integra finché questo valore non viene rotto in modo duraturo.
Non è consigliabile acquistare sui massimi. Aspettare i ritiri sulle fasce di supporto prima di aprire posizioni long è un approccio più prudente. Se l’indice del dollaro statunitense e i rendimenti dei titoli del Tesoro dovessero risalire, la correzione dell’oro si approfondirà e verrà probabilmente testato il supporto chiave a 4100. Qualsiasi rialzo improvviso legato alla domanda di asset rifugio sarà solo temporaneo e non riuscirà a mantenere prezzi elevati.
Oro bloccato, Petrolio in calo e fari puntati sul Natural GasUn saluto a tutti, diamo un'occhiata a cosa sta succedendo sul comparto delle materie prime, dove questa settimana ha offerto degli spunti grafici davvero interessanti, tra rimbalzi tecnici e compressioni di prezzo che potrebbero presto esplodere.
Ecco la mia analisi sui principali asset:
🪙 Oro e Preziosi: Rimbalzo timido, ma i venditori fanno muro
L'oro e gli altri metalli preziosi hanno tentato un recupero in scia al rallentamento dei dati macroeconomici americani. Tuttavia, la spinta verso l'alto si è rivelata debole: i prezzi sono stati subito fermati e respinti non appena hanno impattato contro le prime resistenze di breve periodo. Per il momento si tratta solo di un semplice rimbalzo tecnico; finché non romperemo con forza questi livelli, i venditori rimarranno in controllo del trend.
🛢️ Petrolio (WTI): Ritorno in area di tranquillità
Il greggio continua la sua discesa e si porta in una "comfort zone" intorno all'area dei 64$. Le tensioni lato offerta si stanno allentando e i timori di un rallentamento economico globale stanno togliendo ossigeno al prezzo. Da un lato è un'ottima notizia per il calo dell'inflazione, dall'altro conferma la debolezza del settore energetico in questa fase di mercato.
💨 Natural Gas: Attenzione alla compressione (Pronto al breakout?)
Questo è senza dubbio il grafico più interessante da monitorare in questo momento. Il Gas si sta muovendo all'interno di un trend laterale ormai da parecchio tempo, ma se guardiamo bene sotto la superficie sta disegnando una struttura da manuale: minimi crescenti compressi contro un livello orizzontale statico. È una configurazione classica che mostra accumulazione: il prezzo sembra avere una gran voglia di andare a rompere al rialzo. Staremo a vedere se avrà la forza di attivare il pattern.
Il mio piano d'azione: Resto alla finestra sull'oro finché non mostra vera forza, monitoro il petrolio in area 64$ per capire se ha trovato un pavimento ciclico, ma i veri fari sono puntati sul Natural Gas per beccare il timing di un eventuale breakout.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
AAPL: Il gigante si è svegliato. Cosa c'è dietro il rally ?Un saluto a tutti i traders, dopo la recente correzione che aveva spaventato molti (il drop causato dalle news sull'aumento dei prezzi di Mac e iPad a causa dei chip di memoria), Apple ( NASDAQ:AAPL ) ha piazzato un controrally da manuale, schizzando di quasi il 9% e riportandosi sopra l'area chiave dei 308$.
Ma cosa ha cambiato le carte in tavola così rapidamente? Sostanzialmente tre fattori:
Hype Pieghevole per il 2026/2027: Le indiscrezioni sui piani di produzione di massa (si parla di 10 milioni di unità) per l'iPhone Ultra pieghevole hanno riacceso le aspettative su un super-ciclo di upgrade ad altissimo margine.
Ecosistema Fintech: Il potenziale asse strategico con American Express per espandere i servizi finanziari integrati sta dando benzina al comparto Servizi, quello che storicamente garantisce entrate ricorrenti e margini stabili.
Mossa sulla Supply Chain: La notizia che Cupertino sta diversificando i fornitori di memorie (guardando a player cinesi) per calmierare l'impennata dei costi dei chip ha rassicurato il mercato sulla tenuta dei margini operativi.
📈 Analisi Tecnica e Livelli Operativi
Il movimento degli ultimi giorni ha mostrato una forza impressionante, andando a rimangiarsi completamente il ribasso precedente con volumi in crescita.
Resistenza Chiave: Il focus ora è sul consolidamento sopra i 308$. Una chiusura settimanale solida sopra questo livello apre la strada per il test dei massimi storici assoluti.
Supporto da Monitorare: In caso di prese di beneficio fisiologiche dopo questo strappo, la vecchia resistenza a quota 295$-298$ ora dovrebbe fungere da primo supporto statico importante.
Il mio bias al momento: Rimango rialzista nel medio termine. La capacità di Apple di reagire alle pressioni sui costi dei componenti dimostra perché il mercato la consideri ancora il porto sicuro per eccellenza nel tech.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.






















