RIOT - Chiude la settimana con forza - Closing the week strong
RIOT presenta dei primi cenni di una struttura rialzista che può essere supportata dai volumi interessanti.
Sul Daily , ha rotto il pattern di compressione, che potrebbe portare all'attacco della zona dei 28$ dove potrebbe incontrare la prima resistenza, che se superata, probabilmente ci regalerà nuovi massimi crescenti a sostegno della nostra struttura rialzista.
Se dovesse venire respinto, i supporti più importanti sono in zona 17.5$ , 18.1$
Ancora più in basso a 11.5$ - 13.2$ mi regalerebbe un occasione ghiotta per entrare ad un buon prezzo.
RIOT is showing early signs of a bullish structure that could be supported by interesting volumes.
On the Daily, it broke the compression pattern, which could lead to an attack on the $28 zone where it could meet the first resistance; if broken, it will probably give us new higher highs supporting our bullish structure.
If it gets rejected, the most important support levels are in the $17.5 - $18.1 zone.
Even lower, at $11.5 - $13.2, it would give me a tempting opportunity to enter at a good price.
Idee della community
SUI Rottura vicina - could be ready for the trendline breakout.
SUI si trova in un interessante zona di supporto del prezzo, che storicamente ha dato origine ai pump di questa moneta. Se dovesse rompere con decisione la resistenza in zona 0.97$ potrebbe trovarsi pronta ad un accelerazione a rialzo con target:
- 1.8$
- 2.2$
- 3.47
Una buon candidata per far parte del mio portafoglio riservato alle Alt coin.
"SUI is in an interesting price support zone, which has historically given rise to this coin's pumps. If it decisively breaks the resistance at the $0.97 area, it could be ready for an upward acceleration with targets at:
- $1.8
- $2.2
- $3.47
A good candidate to be part of my altcoin-dedicated portfolio."
NEXI +58% dai minimi: trend ancora intattoNexi presenta uno dei quadri tecnici più costruttivi visti di recente: dopo un ribasso pluriennale che aveva portato il titolo da oltre 6,4 euro fino a un minimo sotto 2,7, il prezzo ha invertito con decisione a partire da area 3,0 e ha costruito da allora un rialzo pressoché ininterrotto, arrivando oggi a 4,277 euro, appena sotto R2 a 4,372.
Il canale di regressione lineare conferma la solidità di questa fase. La retta di regressione, il baricentro statistico costruito sugli ultimi cento periodi, si colloca a 4,217: il prezzo tratta di poco sopra quel valore, appena l'1,4%, un allineamento quasi perfetto che segnala un titolo che sale in modo ordinato senza estendersi eccessivamente rispetto al proprio equilibrio di medio periodo. La curva di regressione, la componente più reattiva del modello, ha accompagnato l'intera inversione dal minimo senza mai tornare ribassista: la sua pendenza è rimasta costantemente positiva da quando il prezzo ha superato il Pivot Point, il che distingue questo grafico da molti altri analizzati di recente, dove la componente reattiva aveva mostrato segni di cedimento o inversioni fallite.
La griglia dei pivot trimestrali chiarisce la posizione tattica. Il Pivot Point a 3,680 è stato riconquistato da tempo e resta ben distante sotto i livelli attuali, agendo da riferimento strutturale di fondo. R1 a 4,108 è stato superato con margine nelle ultime settimane, mentre R2 a 4,372, appena sopra il prezzo attuale, è il livello che sta contenendo l'ultimo allungo; R3 a 4,801 resta il riferimento più esteso. Sotto il pivot, S1 a 3,251 e S2 a 2,987 restano distanti e non rilevanti nell'immediato.
Gli oscillatori raccontano una fase di equilibrio dentro il trend, non di esaurimento. Lo stocastico 9-6-3 segna 45,57 sulla linea veloce contro 55,99 sulla lenta, in area neutra dopo aver oscillato ripetutamente tra ipercomprato e ipervenduto lungo tutta la salita: è la configurazione tipica di un trend sano che digerisce i propri allunghi senza mai capitolare. Il momentum a dieci periodi è leggermente positivo a 0,0690, un valore modesto che riflette più una fase di consolidamento vicino ai massimi recenti che una nuova accelerazione. L'ATR a quattordici periodi, a 0,1121, resta contenuto rispetto ai picchi di gennaio-febbraio quando aveva superato quota 0,20: la volatilità si è progressivamente compressa, coerente con una salita che procede con passo misurato.
Operativamente lo scenario long resta quello coerente con la struttura di fondo: la tenuta sopra R1 a 4,108, con la curva di regressione che continua a fare da supporto dinamico, apre la strada verso il superamento di R2 a 4,372 e, in caso di conferma, verso R3 a 4,801; stop tecnico sotto 4,00, sotto R1 con margine superiore all'ATR corrente. Lo scenario short è puramente tattico e richiederebbe un rigetto deciso da R2 accompagnato da un cedimento della curva di regressione, finora non osservato: primo obiettivo il ritest della retta di regressione in area 4,217, secondo il Pivot Point a 3,680; stop sopra 4,40. Alla luce della confluenza complessiva — curva di regressione mai invertita dal minimo, pivot ben difeso, stocastico neutro senza segnali di esaurimento, ATR in calo — lo scenario long mantiene la probabilità strutturale nettamente più elevata: il titolo sta testando R2 dentro un trend che finora non ha mostrato crepe.
DAX, pullback ordinato dentro un trend intattoIl DAX arriva a questo grafico dopo un pullback ordinato che ha riportato l'indice al di sotto di R2, senza però intaccare la struttura rialzista di fondo che dura da aprile. Il prezzo tratta a 26.051,05, appena sotto R2 a 26.096,87, dopo un calo dai massimi recenti in area 26.400 toccati a inizio settembre.
Il canale di regressione lineare conferma un quadro ancora saldamente costruttivo. La retta di regressione, il baricentro statistico costruito sugli ultimi cento periodi, si colloca a 26.251,32: il prezzo tratta appena sotto quel valore, una distanza minima che segnala un mercato quasi perfettamente allineato al proprio equilibrio di medio periodo, senza estensioni né in eccesso né in difetto. La curva di regressione, la componente più reattiva del modello, ha accompagnato l'intero rialzo da aprile con un'inclinazione sempre positiva, senza mai invertire: anche nel pullback delle ultime sedute non mostra segni di cedimento strutturale, mantenendo una pendenza ascendente coerente con il trend di fondo. È un dato che distingue nettamente questo grafico da molti altri analizzati di recente — qui non c'è divaricazione tra componente veloce e componente lenta, entrambe restano allineate al rialzo.
La griglia dei pivot trimestrali conferma la solidità della struttura. Il Pivot Point a 24.377,29 resta ben distante sotto i livelli attuali e non è mai stato messo in discussione durante l'intero rialzo. Sopra, R1 a 25.440,20 è stato superato con margine nelle scorse settimane e ora funge da supporto, mentre R2 a 26.096,87, appena sopra il prezzo attuale, è il livello che sta attualmente contenendo l'allungo; R3 a 27.159,79 resta il riferimento più esteso. Sotto R1, S1 a 23.314,37 e S2 a 22.657,70 restano distanti e non rilevanti nell'immediato.
Gli oscillatori raccontano una fase di raffreddamento fisiologico dentro il trend. Lo stocastico 9-6-3 segna 35,73 sulla linea veloce contro 41,86 sulla lenta, sceso dall'ipercomprato dei giorni scorsi verso l'area neutra-bassa: il pullback ha scaricato l'eccesso senza però portare l'oscillatore in ipervenduto, una lettura coerente con una correzione contenuta più che con un'inversione. Il momentum a dieci periodi è negativo a -50,59, in flessione rispetto ai valori positivi delle settimane precedenti, ma va inquadrato come normale reazione dopo l'allungo verso i massimi, non come segnale di cambio di regime. L'ATR a quattordici periodi, a 272,34, è sceso in modo significativo dai picchi di marzo-aprile quando aveva superato quota 600: la volatilità si è progressivamente normalizzata, coerente con un mercato che sale in modo ordinato.
Operativamente lo scenario long resta quello coerente con la struttura di fondo: la tenuta sopra R1 a 25.440,20, con la curva di regressione che continua a fare da supporto dinamico, apre la strada verso un nuovo tentativo su R2 a 26.096,87 e, in caso di superamento, verso R3 a 27.159,79; stop tecnico sotto 25.200, sotto R1 con margine superiore all'ATR. Lo scenario short è puramente tattico e richiederebbe una perdita convincente di R1 accompagnata da un'inversione della curva di regressione, finora non osservata: primo obiettivo il ritest della retta di regressione in area 26.250 come resistenza diventata supporto da riverificare, secondo il Pivot Point a 24.377,29; stop sopra 26.450. Alla luce della confluenza complessiva — curva di regressione ancora saldamente rialzista, pivot ben distante, stocastico raffreddato ma non ipervenduto, ATR in calo — lo scenario long mantiene la probabilità strutturale nettamente più elevata: il pullback attuale si configura come una pausa fisiologica dentro un trend che non ha mai smesso di salire.
NQ ancora tra pivot e R1: serve una rotturaIl Nasdaq 100 E-mini torna al centro del canale dopo un mese di oscillazioni che, viste nel complesso, non hanno prodotto una direzione netta: il prezzo tratta a 29.565,25, sostanzialmente in linea con dove si trovava a fine luglio, dopo aver testato sia l'area sopra R1 sia quella del pivot in mezzo.
Il canale di regressione lineare racconta una fase di maturazione più che di slancio. La retta di regressione, il baricentro statistico costruito sugli ultimi cento periodi, si colloca a 30.041,10: il prezzo tratta circa l'1,6% sotto quel valore, una distanza contenuta che conferma un mercato ancora vicino al proprio equilibrio di medio periodo. Il dato più rilevante riguarda però la curva di regressione, la componente più reattiva del modello: dopo aver toccato un massimo in area 31.000 a fine luglio, in coincidenza con R1, ha completato un arrotondamento pieno ed è scesa con decisione, per poi appiattirsi negli ultimi giorni proprio a ridosso del prezzo attuale. È una curva che ha già virato al ribasso una volta in modo netto e ora sta rallentando quella discesa, senza però aver ripreso una pendenza positiva: il bias reattivo resta cauto, non ancora orientato a un nuovo allungo.
La griglia dei pivot trimestrali resta il riferimento strutturale più stabile in questa fase. Il Pivot Point a 28.388,25, riconquistato a inizio agosto dopo la rottura raccontata nei report precedenti, ha tenuto durante il ritracciamento di fine agosto e resta ben distante sotto i livelli attuali. Sopra, R1 a 31.180,50 ha respinto due volte i tentativi di allungo — a fine luglio e di nuovo a inizio settembre — mentre R2 a 32.905,50 e R3 a 35.697,75 restano riferimenti non ancora messi alla prova. Sotto il pivot, il vuoto verso S1 a 25.596,00 resta ampio e non rilevante nell'immediato.
Gli oscillatori confermano una fase di equilibrio più che di direzione. Lo stocastico 9-6-3 segna 50,26 sulla linea veloce contro 45,81 sulla lenta, esattamente in area neutra dopo aver oscillato ripetutamente tra ipercomprato e ipervenduto nelle ultime settimane senza mai consolidare una tendenza: è la fotografia di un mercato indeciso. Il momentum a dieci periodi è a 177,50, positivo ma modesto, coerente con un rialzo che procede senza slancio marcato. L'ATR a quattordici periodi, a 458,16, è sceso in modo significativo dai picchi di luglio-agosto quando aveva superato quota 600: la volatilità si è normalizzata, segno che il mercato ha smaltito la fase più turbolenta legata alla rottura e al successivo test di R1.
Operativamente lo scenario long richiede un nuovo tentativo deciso su R1 a 31.180,50, questa volta con conferma di volumi e un momentum in accelerazione: primo obiettivo R2 a 32.905,50, secondo R3 a 35.697,75; stop tecnico sotto 28.700, con margine superiore all'ATR sopra il pivot. Lo scenario short prende forma con la perdita della fascia 29.000-29.200 e la ripresa di una pendenza negativa più netta della curva di regressione: primo obiettivo il ritest del pivot a 28.388,25, secondo un'estensione verso l'area 27.000 in caso di cedimento; stop sopra 30.300. Alla luce della confluenza complessiva — curva di regressione appiattita ma non ancora rialzista, stocastico neutro, ATR in normalizzazione, pivot ben difeso — il quadro resta di consolidamento laterale tra 28.400 e 31.180: serve una rottura convincente di uno dei due estremi prima di poter assegnare una probabilità più elevata a uno dei due scenari.
XAUUSD | Reazione da un’importante zona di supportoXAUUSD ha mostrato una ripresa dopo il forte movimento ribassista dalla zona 4.285–4.315.
Attualmente il prezzo si trova intorno a 4.430, mostrando una struttura di recupero nel breve periodo dal recente minimo.
Zone importanti da osservare:
🟢 Supporto: 4.285–4.315
⚪ Zona attuale: circa 4.430
🔴 Resistenza: 4.490–4.500
🔴 Resistenza superiore: 4.610–4.640
Finché la zona 4.285–4.315 rimane rispettata, la struttura attuale mantiene un’impostazione costruttiva. Un movimento sostenuto sopra 4.490–4.500 potrebbe riportare l’attenzione verso 4.610–4.640.
Se invece il prezzo scende sotto la zona di supporto, sarà necessario rivalutare la struttura attuale.
Analisi basata sulla struttura del prezzo e sui livelli tecnici visibili nel grafico.
XAU/USD — Grafico a 1 oraXAU/USD sta testando un’importante zona di supporto e domanda sul grafico 1H.
Dopo il movimento rialzista dalla zona 4.290–4.310, il prezzo ha raggiunto l’area 4.480–4.500. Qui si è sviluppata una fase di consolidamento, seguita da un movimento deciso al ribasso sotto la zona evidenziata.
Successivamente, il prezzo è rapidamente tornato verso 4.420–4.455.
Livelli importanti:
4.420–4.455: zona di supporto/domanda
4.475–4.500: area di reazione e precedenti massimi
4.290–4.310: zona inferiore evidenziata
Un mantenimento sopra la zona potrebbe favorire un nuovo test dell’area superiore.
Una rottura chiara sotto la zona potrebbe spingere l’attenzione verso livelli più bassi.
La reazione intorno alla zona evidenziata sarà importante per valutare il prossimo movimento del prezzo.
BTC/USD: Compressione di Prezzo tra 75.779$e 82.281$Un saluto a tutti i traders, bitcoin (BTC) – Compressione di prezzo e volumi in calo: cosa aspettarsi?Analizziamo il quadro tecnico attuale su BTC/USD, che dopo l'ampia e vigorosa gamba rialzista vista la settimana del 17 agosto, si trova ora in una fase di consolidamento laterale ben definita tra il supporto chiave a 75.779$ e l'area di resistenza/massimo raggiunto giovedì a 82.281$.Quadro Tecnico e VolumiLa struttura attuale: Il test e la tenuta dell'area di supporto a 75.779$ hanno confermato la presenza di buyer pronti a difendere la struttura di breve. Tuttavia, la risposta dei seller in prossimità del massimo a 82.281$ mantiene per il momento il prezzo all'interno di una gabbia laterale.Il nodo dei volumi: Il calo e la contrazione dei volumi rispetto all'espansione aggressiva di metà agosto è il dato metrico più significativo. Questo comportamento indica una classica fase di compressione della volatilità (accumulazione/distribuzione), dove il mercato sta gradualmente accumulando energia prima del prossimo movimento direzionale.Rottura al rialzo o Ritracciamento? Gli scenariScenario 1 — Rottura al Rialzo (Breakout):Cosa serve: Una candela di conferma (Daily/Weekly) con chiusura decisa sopra la resistenza dei 82.281$, accompagnata da un netto ritorno dei volumi in acquisto. In assenza di volumi, eventuali estensioni oltre i 82.281$ rischiano di trasformarsi in fakeout (false rotture).Target: Il breakout da questo range aprirebbe la strada verso l'estensione dell'impulso rialzista.Scenario 2 — Ritracciamento Tecnico (Pullback):Cosa serve: La continuazione del calo dei volumi associata all'incapacità di scavalcare i massimi porta spesso a prese di beneficio fisiologiche.Livelli da monitorare: Finché tiene la base del range a 75.779$, la struttura rimane rialzista nel medio periodo. Un'eventuale violazione al ribasso di questo supporto aprirebbe spazio per un ritracciamento più profondo verso le successive aree volumetriche.Gestione Operativa e DisciplinaIn questa fase di range tra 75.779$e 82.281$, l'approccio ideale richiede pazienza per evitare di rimanere incastrati nel "rumore" del mercato.Operatività dentro il range: Valutare ingressi sulla parte bassa vicino ai supporti con Stop Loss definiti, oppure sulla forza solo a rottura confermata dei massimi.Ricordo che questi setup e analisi servono a chi mi segue per comprendere l'identificazione dei livelli volumetrici e della price action: non sono consigli finanziari né segnali da copiare alla cieca, ma spunti di studio, analisi e disciplina.Per chi è alle prime armi: ricordatevi sempre di affiancare l'analisi del grafico Daily con i time frame settimanali (Weekly) per avere un quadro d'insieme ancora più pulito e privo di rumore.Buon trading a tutti e massima disciplina!
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
SPCX- Tenta l'allungo ma non riesce ancora!Un saluto a tutti i traders, studiamo e analizziamo come sta andando in nostro trade su SPCX.
Virgin Galactic (SPCE) – In attesa dell'allungo
Su SPCE siamo entrati con un posizionamento leggero ("feel").
La dinamica: Dopo la forte candela rialzista di venerdì 7 agosto, il titolo non ha offerto ritracciamenti profondi, dimostrando grande forza e consolidando sopra l'area di rottura a 135$.
Prospettive: Stiamo attendendo l'allungo verso i target principali. Nel corso del movimento ci saranno inevitabilmente altri ritracciamenti fisiologici, ma la struttura di fondo rimane ben impostata.
Indicatori: L'RSI rimane sopra la sua media di periodo, proiettato verso la fascia di ipercomprato, mentre il Wave ci mostra chiaramente la forza ancora in mano ai buyer. Tuttavia, avendo nuovamente "baciato" la resistenza a 149$, nel breve termine non è da escludere un piccolo ritracciamento tecnico.
Gestione operativa per SPCE:
Ingresso 1: 132,93$
Ingresso 2: 134,54$
Ingresso 3: 117,99$
Stop Loss: 113,83$
Primo Target: 172,00$ (invariato)
Secondo Target: 188,80$
Terzo Target: 210,54$
Ci tengo a ricordare che questi setup servono, a chi mi segue, per comprendere come identifico i livelli volumetrici e le strutture di prezzo: non sono inviti all'operatività né spunti da copiare per puro scopo speculativo, ma ragionamenti di studio e disciplina.
Inoltre, un consiglio per chi è alle prime armi: provate a condurre questo tipo di analisi su time frame più ampi, come il mensile e il settimanale. Vedrete che la lettura del grafico risulterà molto più chiara e pulita anche a livello visivo.
Buon trading a tutti e, mi raccomando, sempre massima disciplina!
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
BITCOIN | OUTLOOK CICLICO — 6 SETTEMBRE 2026Bitcoin si trova attualmente in una configurazione di sincronizzazione completa all’interno del nuovo TCT Trinity 2.0 Framework.
Dopo la forte volatilità osservata nelle ultime sedute, il dato più importante non è il semplice movimento del prezzo, ma il fatto che tutti e tre gli orizzonti monitorati risultino contemporaneamente attivi.
STRUTTURA ATTUALE
M5 — breve periodo: attivo, sopra Kumo
M15 — struttura intermedia: attivo, sopra Kumo
H1 — struttura principale: attivo, sopra Kumo
Sincronizzazione: COMPLETA 3/3
Struttura: RIALZISTA 3/3
L’ultimo evento registrato dal modello è una nuova attivazione del modulo H1, che completa l’allineamento già presente sui timeframe inferiori.
Questo rende la configurazione attuale significativamente più interessante rispetto a una semplice ripartenza del ciclo breve: in questo momento breve, intermedio e principale stanno lavorando nella stessa direzione.
SCENARIO PRINCIPALE
Finché il prezzo rimane sopra le strutture cicliche di riferimento, lo scenario prevalente resta costruttivo.
Il primo livello da osservare è l’area della Kumo M5, il cui limite superiore si trova attualmente intorno a 79.090.
Una permanenza del prezzo sopra questa fascia manterrebbe intatta la componente più rapida della sincronizzazione.
Più in basso, l’area 78.500 circa coincide con il limite superiore della struttura H1 e assume quindi un’importanza maggiore dal punto di vista del quadro complessivo.
Finché anche questa struttura rimane preservata, il framework continua a descrivere una configurazione rialzista multi-timeframe.
SCENARIO ALTERNATIVO
Il primo segnale di indebolimento sarebbe la perdita della componente M5.
Questo non rappresenterebbe automaticamente un’inversione della struttura principale, ma ridurrebbe la sincronizzazione da 3/3 a 2/3.
Un deterioramento successivo del M15 aumenterebbe ulteriormente la cautela.
La lettura cambierebbe in maniera più sostanziale solo con la perdita della struttura H1, perché significherebbe che anche l’orizzonte principale sta venendo meno.
COSA MONITORIAMO
• mantenimento della sincronizzazione completa 3/3
• tenuta dell’area M5 intorno a 79.090
• stabilità della struttura H1 sopra area 78.500
• eventuale perdita progressiva di M5 → M15 → H1
• capacità del mercato di trasformare l’attuale allineamento in una nuova fase di espansione
Il punto centrale del framework non è prevedere ogni movimento del Bitcoin.
È capire quando più orizzonti temporali convergono nella stessa direzione e quando, invece, iniziano progressivamente a disallinearsi.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
TSLA -Arrivata alla prima area Target!Un Saluto a tutti i trader, Facciamo il punto della situazione sui nostri ultimi setup e sulle operazioni in corso.
Tesla (TSLA) – Primo target raggiunto e gestione del rischioDopo aver segnato l'area di bottom in zona 297$, il titolo ha mostrato un'ottima reazione con volumi in acquisto sostenuti e ritracciamenti caratterizzati da volumi in contrazione, segnale tipico di accumulazione.La dinamica: Dopo aver superato la EMA20 il 14 agosto e averne confermato la tenuta mercoledì 19 agosto, il titolo si è spinto al test della EMA50.L'attivazione: Venerdì 21 agosto, con una candela white ad ampia estensione ed espansione volumetrica, si è attivato il nostro setup su ritracciamento (postato il 23 agosto).L'esecuzione: Ingresso estremamente preciso e con un ottimo rapporto rischio/rendimento. Giovedì 3 settembre i prezzi hanno raggiunto la nostra prima area target, individuata tra 382$e 400$ (che per chi era entrato direttamente sui minimi rappresentava l'area di target completo).Gestione operativa per TSLA:Portare lo stop loss a Break Even (BE) per proteggere il capitale e gestire in tranquillità il prosieguo del movimento.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
DAX — 25.755,89: il Livello che Deve Confermare la StrutturaIl DAX si trova in una fase nella quale centratura ciclica e price action devono ancora convergere definitivamente.
Il Motore Ciclico individua dal massimo dell'11 agosto un T+3 inverso vincolato al ribasso, quindi teoricamente favorevole alla prosecuzione della salita. La centratura alternativa lascia però aperta la possibilità che il T+3i si sia chiuso successivamente e che sia già in formazione un ciclo inverso di grado superiore.
Il dato interessante è che il movimento ribassista ha già raggiunto lo swing di competenza del T+3 inverso, aumentando l'importanza della fase attuale.
Livello principale
25.755,89
Questo livello rappresenta un Breaker Block che ha già funzionato da supporto.
Finché il prezzo rimane sopra, la struttura rialzista non può essere considerata compromessa.
Una violazione accompagnata da retest e successiva reazione ribassista fornirebbe invece una conferma molto più significativa della rottura strutturale.
🔴 Scenario ribassista
Perdita di 25.755,89 → retest → rifiuto → conferma della rottura della struttura.
In questo caso aumenterebbe la probabilità che il DAX stia completando un ciclo importante e che dal massimo sia partito un nuovo ciclo inverso di grado superiore.
🟢 Scenario rialzista
Se il prezzo recupera rapidamente il livello e torna verso i massimi, rimane aperta l'ipotesi che la centratura del Motore sia ancora corretta e che il T+3 inverso non abbia ancora completato la propria struttura.
Cosa monitorare
Sul timeframe inferiore sto osservando anche il ciclo T-2 collegato al settimanale.
La perdita del minimo di riferimento rappresenterebbe un primo segnale di debolezza, ma non considero sufficiente questo elemento da solo.
La conferma che cerco è la convergenza di:
tempo + struttura + liquidità.
Per questo, sul DAX, non anticiperei il movimento.
Aspetterei che il mercato scelga:
sopra i massimi → scenario rialzista
sotto 25.755,89 → scenario ribassista
Il prezzo deve firmare ciò che la ciclica sta ipotizzando.
⚠️ Analisi a scopo esclusivamente informativo ed educativo. Non costituisce consulenza finanziaria o raccomandazione operativa.
RICORDATI DI LEGGERE LA MIA BIO
Ondo Finance. Prezzo in compressione - Price compression
Ondo Finance è uno dei protocolli leader nel settore RWA, cioè la tokenizzazione di asset del mondo reale portandoli on-chain sotto forma di token che generano rendimento. Piuttosto che affidarsi a incentivi DeFi-nativi, il rendimento di Ondo viene generato off-chain da Treasury USA regolamentati a breve termine. Il progetto è molto interessante, ed il settore è fortemente in crescita. Il prezzo al momento sembra aver trovato una zona di supporto tra i 0.285$ ed i 0.306$.
Troviamo il prezzo in una compressione , che potrebbe portare un esplosione a rialzo o a ribasso, questo lo colloca in una fascia di prezzo in cui, se il prezzo scende mi darebbe margine per mediare, sino al supporto indicato sopra , se invece vuole andare a rialzo, trovo interessante l'obiettivo di 0.93$ che è il punto del precedente POC. Ovviamente tutto questo non credo possa verificarsi nel giro di pochi giorni ,ma,merita la mia attenzione.
Ondo Finance is one of the leading protocols in the RWA sector, meaning the tokenization of real-world assets, bringing them on-chain in the form of yield-generating tokens. Rather than relying on DeFi-native incentives, Ondo's yield is generated off-chain from regulated short-term U.S. Treasuries. The project is very interesting, and the sector is strongly growing. The price currently seems to have found a support zone between $0.285 and $0.306.
We find the price in a compression phase, which could lead to an explosive move either upward or downward. This places it in a price range where, if the price drops, it would give me room to average down, down to the support level indicated above; if instead it wants to go up, I find the target of $0.93 interesting, which is the point of the previous POC. Obviously, I don't think all of this can happen within a few days, but it deserves my attention.
ICP Potrebbe essere una buona scommessa.It could be a good bet.
Il grafico mostra un interessante zona volumetrica proprio sul fondo del prezzo. Il prezzo ha reagito più volte nella zona di resistenza dei 2$, e adesso il prezzo viene accettato in prossimità del POC.
Non penso che riusciremo a toccare di nuovo i massimi di questa coin ma se succede....
in ogni caso se solo raggiungessimo i vecchi massimi delle ultime gambe ribassiste, sarebbe già un ottimo trade, con un buon punto d'ingresso.
La considero appunto una scommessa, con dei target realistici ma che potrebbe regalare delle sorprese.
The chart shows an interesting volume zone right at the bottom of the price. The price has reacted multiple times at the $2 resistance zone, and now the price is being accepted near the POC.
I don't think we'll manage to touch this coin's highs again, but if it happens...
In any case, if we only reached the old highs of the last bearish legs, it would already be a great trade, with a good entry point.
I consider it exactly a bet, with realistic targets that could still deliver some surprises.
Analisi dell’oro per lunedì prossimoI dati sui salari non agricoli di venerdì hanno superato ampiamente le aspettative. L’indice del dollaro statunitense e i rendimenti dei titoli del Tesoro USA sono rimbalzati, provocando un forte calo dell’oro. Tuttavia, venerdì l’oro non ha proseguito la discesa rompendo i livelli chiave, ma si è ripreso rapidamente dopo essere sceso. Questo indica una forte domanda di acquisto sui minimi. Sebbene i venditori abbiano esercitato una forte pressione sfruttando i dati sui salari non agricoli, non hanno ancora preso il controllo totale del mercato. Gli acquisti in ribasso da parte dei compratori sono stati decisi e attualmente il mercato è in una situazione di equilibrio tra rialzisti e ribassisti.
L’oro non è riuscito a mantenere la caduta nonostante i dati negativi di venerdì, segnale di esaurimento dello slancio ribassista a breve termine. Inoltre, lo scenario rialzista di lungo termine rimane invariato, sostenuto dagli acquisti di oro da parte delle banche centrali e dai rischi geopolitici. La tendenza rialzista è solo temporaneamente frenata dalle aspettative di aumento dei tassi di interesse.
Resistenze: 4445‑4460. Se questa zona non viene superata, l’oro rimane in una debole consolidazione; i rimbalzi su questo livello tendono a subire respingimenti. La resistenza principale successiva si trova a 4470‑4490.
Supporti: 4380‑4400. Finché questa zona non viene rotta in modo efficace, l’orientamento a breve termine rimane favorevole a una consolidazione rialzista. Un supporto più solido è a 4360.
Lunedì prossimo ci saranno aggiustamenti di mercato e movimenti turbolenti dopo i dati sui salari non agricoli. Dare priorità agli acquisti su ritracciamenti, usare le vendite allo scoperto come strategia secondaria ed evitare di inseguire movimenti bruschi al rialzo o al ribasso.
🥇 Fornisco analisi oggettive del mercato ogni giorno.
BTC Livello pericoloso - Dangerous level
Il Re delle criptovalute, si trova in un livello davvero pericoloso che se superato con decisione , potrà portarci fuori dal momento laterale che ci accompagna da molti mesi, e potrebbe voler dire quindi di aver generato il bottom, invece se respinto potrebbe portarci di nuovo giù a cercare nuovi livelli di supporto per la salita.
In questo momento sembra che il prezzo sia stato respinto in area di top della precedente salita, il livello da superare sono i 82.814$ ma per il momento è stato respinto e si stanno formando dei cluster di liquidità. Io non farei niente a questo punto perchè siamo davvero in un momento cruciale, in cui il prezzo se supera il livello sopra indicato di porterebbe fuori da una potenziale area di bottom, invece se viene respinto a ribasso, potrebbe tornare verso dei livello interessanti per poter entrare a piccoli size se ci sono reazioni interessanti. Anche le alt coin hanno subito l'influenza dell'ultimo momento rialzista di BTC, alcune addirittura sembrano aver trovato un minimo da Febbraio 2026, questo è molto incoraggiante... quindi aspetterò che il prezzo prenda una decisione.
Prossimo livello di resistenza in caso di rottura a rialzo:
-86k$ - 89k$ dove per la precisione, vi era il precedente Poc al prezzo di 87,758$
Livelli di supporto in caso di rifiuto a ribasso sono:
-73,800$ - 76,200$
- 66,187$ -68,800$ attuale POC di tutta la discesa dai Massimi di Ottobre 2025.
The King of cryptocurrencies is at a really dangerous level that, if decisively broken, could take us out of the sideways movement that has accompanied us for many months, and could mean we've generated the bottom. If rejected instead, it could bring us back down to look for new support levels for the climb.
Right now it seems the price has been rejected at the top area of the previous rally, the level to break is $82,814, but for the moment it has been rejected and liquidity clusters are forming. I wouldn't do anything at this point because we're really at a crucial moment, where if the price breaks the level indicated above it would take us out of a potential bottom area, but if it gets rejected to the downside, it could return toward interesting levels to enter with small size if there are interesting reactions. Altcoins have also felt the influence of BTC's latest bullish move, some even seem to have found a bottom since February 2026, which is very encouraging... so I'll wait for the price to make a decision.
Next resistance level in case of a breakout to the upside:
$86k - $89k, where precisely, the previous POC was at a price of $87,758
Support levels in case of rejection to the downside are:
$73,800 - $76,200
$66,187 - $68,800, current POC of the entire decline from the October 2025 highs
Corn — Eccesso di posizionamento e possibile pullbackSettimana sostanzialmente invariata per il Corn, che chiude con un +0,09% dopo un rialzo di oltre il 17% nelle tre settimane precedenti, prendendo come riferimento il future con scadenza dicembre 2026. Dopo un movimento di questa intensità, il mercato sembra essere entrato in una prima fase di consolidamento, senza però mettere ancora in discussione la struttura rialzista costruita nelle ultime settimane.
Sul grafico daily il prezzo ha lateralizzato per gran parte della settimana. L’unico vero tentativo di accelerazione ribassista è arrivato giovedì, quando il movimento è stato prontamente riassorbito nella stessa seduta. Anche il Volume Profile conferma questa fase di equilibrio, con il prezzo rimasto prevalentemente all’interno della Value Area e una forte concentrazione dei volumi tra 535 e 541. Il POC è rimasto nella parte bassa della distribuzione e la settimana si è chiusa poco al di sotto, con un rifiuto dello stesso livello visibile anche su H4. La vicinanza alla VAB, insieme alla difficoltà nel recuperare il POC, lascia quindi spazio a un possibile tentativo di espansione verso il basso già dalle prossime sedute.
La parte più interessante arriva però dal COT Report. I Managed Money hanno raggiunto un’esposizione superiore all’87% lato long, entrando in una zona che negli ultimi sedici anni ha spesso coinciso con la formazione di massimi di swing o con l’inizio di fasi correttive. Anche l’esposizione short si trova su livelli estremamente ridotti, mostrando una condizione di forte saturazione.
Allo stesso tempo, rispetto ai massimi di maggio troviamo oggi un numero maggiore di contratti long e una Net Position più elevata, segnale della forza con cui i Managed Money hanno accompagnato l’ultimo movimento. Il dato va quindi letto in entrambe le direzioni. Da una parte conferma la solidità del rally, dall’altra mostra un mercato diventato molto carico dopo un movimento superiore al 17% in appena tre settimane.
Questo assume ancora più importanza considerando che sul grafico weekly il Corn ha realmente rotto al rialzo la grande lateralità degli ultimi due-tre anni. Un’eventuale correzione non invaliderebbe quindi automaticamente il breakout, ma potrebbe semplicemente permettere al mercato di riequilibrare parte dell’estensione accumulata nelle ultime settimane.
Un piccolo elemento da monitorare arriva anche dai Dark Pool, dove venerdì è stato registrato su uno strumento che replica il Corn un ingresso vicino ai 2 milioni di dollari. Il Rank non è particolarmente elevato e non è quindi sufficiente per parlare di un cambio di direzione, ma rappresenta comunque un dato da seguire dopo la forte accelerazione precedente.
La stagionalità, almeno apparentemente, racconta invece qualcosa di diverso. Le medie comprese tra 5 e 25 anni tendono a mostrare una fase favorevole al Corn tra settembre e ottobre, mentre il periodo maggio-agosto è storicamente più debole. Quest’anno il mercato ha però seguito un percorso differente, con il rally iniziato già nei primi giorni di giugno proprio durante la finestra statisticamente meno favorevole.
Una possibile interpretazione è quindi che il ciclo stagionale sia stato in qualche modo anticipato. Se parte della forza normalmente osservata più avanti nell’anno fosse stata sviluppata con circa due mesi di anticipo, anche la successiva fase di consolidamento potrebbe presentarsi prima rispetto alla media storica. È un’ipotesi che necessita di conferme dal prezzo, ma il disallineamento osservato negli ultimi mesi rende meno vincolante il segnale rialzista normalmente fornito dalla stagionalità di settembre e ottobre.
Anche il mercato delle opzioni offre qualche elemento coerente con questa possibilità. Sulle scadenze dell’11 e del 25 settembre la distribuzione dell’Open Interest rimane nel complesso equilibrata, ma sulla scadenza più lontana aumenta sensibilmente la concentrazione degli strike al di sotto del prezzo corrente. La struttura tende quindi maggiormente verso una skewness negativa e lascia spazio a una fase di debolezza nelle prossime settimane.
Dal punto di vista operativo, 540 rappresenta la prima resistenza importante. Il livello coincide con il bordo del principale Volume Node settimanale e con l’area dalla quale venerdì il mercato ha respinto il POC. Subito sopra troviamo 545, livello volumetricamente interessante e già testato più volte durante la settimana, mentre 550 rappresenta il vero spartiacque superiore e coincide con i massimi della lateralità appena costruita. Un ritorno sopra 540 seguito dalla rottura confermata di 550 indebolirebbe sensibilmente lo scenario correttivo, riaprendo spazio verso 560–570.
Verso il basso, il primo ostacolo è rappresentato da 530, area che giovedì il mercato non è riuscito ad accettare e dalla quale sono immediatamente tornati gli acquisti. Più sotto troviamo 525, già utilizzato due volte come livello di rimbalzo e meno significativo lato Open Interest, motivo per cui potrebbe risultare meno solido in presenza di nuova pressione ribassista.
Molto più interessante diventa 520, dove confluiscono la VAB di due settimane fa, un’importante struttura volumetrica e l’area dalla quale era partito l’impulso che ha successivamente generato nuovi massimi. È inoltre, tra i livelli intermedi analizzati, quello maggiormente sostenuto dall’Open Interest e rappresenterebbe quindi il primo vero banco di prova della struttura rialzista.
In caso di discesa più profonda, 500 diventerebbe probabilmente il livello strutturalmente più importante. Oltre ad avere una forte concentrazione di Open Interest, coincide con i massimi della grande lateralità degli ultimi due-tre anni appena superata dal mercato. Un ritorno su quest’area rappresenterebbe un vero retest del breakout e, qualora il quadro COT e fondamentale rimanesse costruttivo, potrebbe trasformarsi in una zona particolarmente interessante per valutare un nuovo ingresso rialzista.
Il quadro rimane quindi costruttivo sul medio periodo, ma con diversi elementi che suggeriscono maggiore cautela nel breve. 530 rappresenta il primo livello da perdere per dare concretezza alla correzione, mentre 520 e soprattutto 500 diventerebbero le aree più interessanti in caso di maggiore debolezza. Al contrario, il recupero di 540 e soprattutto la rottura confermata di 550 riporterebbero il focus sulla prosecuzione del trend verso 560–570.
DAX | OUTLOOK CICLICO — 7-11 SETTEMBRE 2026Il DAX conclude la settimana dopo una fase di forte correzione seguita da un tentativo di recupero dai minimi recenti.
Dal punto di vista del TCT Cyclical Framework, però, il dato più importante non è il singolo rimbalzo del prezzo: è lo stato della struttura multi-timeframe.
STRUTTURA ATTUALE
Ciclo LONG: attivo
Segnale MID: attivo
Segnale SHORT: attivo
Sincronizzazione: completa
Nonostante la discesa osservata nelle ultime sedute, i tre orizzonti ciclici risultano quindi ancora allineati.
Questo significa che la correzione recente, allo stato attuale, non ha invalidato la struttura ciclica principale.
Nel modello DAX l’esposizione operativa è concentrata sul ciclo di lungo periodo, mentre MID e SHORT vengono utilizzati come conferme della qualità della struttura.
SCENARIO PRINCIPALE
Lo scenario principale rimane quello di una fase di recupero all’interno di una struttura superiore ancora attiva.
Il punto da monitorare sarà la capacità del mercato di mantenere l’attuale sincronizzazione mentre tenta di recuperare la fascia superiore della struttura visibile sul grafico.
Finché LONG, MID e SHORT rimangono allineati, consideriamo il movimento correttivo precedente come una fase interna al ciclo superiore, non come una completa inversione della struttura.
SCENARIO ALTERNATIVO
Una nuova perdita del ciclo SHORT rappresenterebbe il primo segnale di deterioramento.
Se successivamente venisse meno anche il MID, la sincronizzazione passerebbe da completa a parziale e la lettura diventerebbe sensibilmente più prudente.
Solo un deterioramento più profondo del ciclo LONG cambierebbe realmente il quadro strutturale di fondo.
COSA MONITORIAMO
• tenuta della sincronizzazione completa
• comportamento del ciclo SHORT dopo il recente recupero
• eventuale perdita della conferma MID
• capacità del prezzo di recuperare stabilmente la parte superiore della struttura
Il punto centrale non è prevedere se la prossima candela sarà positiva o negativa.
È capire se il recupero avviene con i diversi cicli ancora sincronizzati oppure se la struttura inizia progressivamente a disallinearsi.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.v
EUR/USD: Analisi della Price ActionSe queste mie analisi vi sono utili vi prego di mettere un LIKE/BOOST all'articolo e seguire questo profilo. Questo mi permetterà di continuare a fare questo lavoro gratuito.
In questo approfondimento analizziamo nel dettaglio il cambio EUR/USD, integrando i principali market mover macroeconomici della settimana con lo studio della Price Action a partire dal grafico weekly.
Se vuoi approfondire l'analisi completa che include anche gli altri cambi e tutte le dinamiche di contesto, ti invito a leggere l'articolo completo sul mio Substack (trovi il link direttamente nella descrizione del mio profilo).
La settimana in arrivo avrà soprattutto un paio di appuntamenti in grado di portare forte volatilità sull'euro/dollaro.
Giovedì: Attesa la decisione sui tassi d'interesse della BCE (previsto un rialzo dello 0,25%, dal 2,40% al 2,65%), seguita dalla consueta conferenza stampa di Christine Lagarde.
Venerdì: Pubblicazione dei dati sull'inflazione USA (IPC).
Analisi Tecnica e Price Action
Grafico Settimanale (Weekly)
Dopo la base solida costruita durante l'estate in area 1,1500 - 1,1520, la struttura di medio periodo dell'EUR/USD rimane impostata al rialzo. Nell'ultima settimana il prezzo ha cercato i minimi per poi riassorbirli in chiusura, formando una inside bar narrow range sopra i supporti chiave.
Grafico Giornaliero
Sul grafico daily si è formata una inside bar + tail bar rialzista sul pavimento a 1,1580.
La tenuta di questa base e la chiusura a ridosso di 1.1600 evidenziano l'assorbimento dei venditori da parte dei compratori.
Pianificazione Strategica dell'Operazione
Dal punto di vista operativo, la struttura grafica suggerisce di impostare un ordine al breakout. L'ipotesi principale prevede di attendere che il mercato dimostri reale forza con il superamento dei massimi della struttura inside in area 1,1634, confermando così la volontà dei compratori di riprendere il controllo.
Il livello di protezione ideale va posizionato al di sotto dei minimi recenti, attorno a 1.1580, garantendo un'ampiezza di rischio contenuta (circa 54 pips) e strutturalmente protetta dai supporti di breve termine.
Per quanto riguarda la gestione delle uscite:
Area 1,1700/1,1685 rappresenta la prima resistenza grafica chiave. Un arrivo su questi livelli permetterebbe di raggiungere un primo rapporto Rischio/Rendimento di 1:1 o poco superiore, il momento perfetto per valutare una gestione prudenziale della posizione (come la messa a breakeven dello stop).
Area 1,1780 – 1,1800 costituisce invece l'obiettivo finale del movimento, coincidente con le resistenze di medio periodo.
In caso di estensione, l'operazione porterebbe a sviluppare un rapporto Rischio/Rendimento complessivo molto interessante, compreso tra 1:2.8 e 1:3 quindi 1R per ottenere un 3R.
Per oggi è tutto, vi auguro un buon TRADING SIMPLE!
Circles Analysis 225 2026/09/06 (Giappone)La tendenza di lungo periodo dell’indice Nikkei 2250 permane impostata al rialzo. La chiusura della seduta del 4 settembre 2026 si attesta a 64.214,48 punti.
L’area di supporto orbitale, rappresentata dall’orbita di equilibrio ribassista individuata a 61.434,19 punti, assume particolare rilevanza per l’evoluzione del quadro tecnico.
La permanenza delle quotazioni al di sopra di tale livello manterrebbe intatta l’attuale impostazione rialzista, lasciando aperta la possibilità di una prosecuzione del trend primario.
Viceversa, una violazione al ribasso di quota 61.434,19 punti costituirebbe un primo segnale di deterioramento del quadro tecnico e potrebbe favorire l’avvio di un movimento correttivo di maggiore intensità, fino a configurare un possibile scenario di inversione della tendenza primaria. In tale eventualità, il primo obiettivo ribassista sarebbe individuabile in area 49.684,29 punti, livello il cui raggiungimento, sulla base dell’attuale configurazione temporale, potrebbe verificarsi entro il 30 ottobre 2026.
A rafforzare l’ipotesi di un possibile cambiamento del quadro tecnico si evidenzia inoltre la presenza di una divergenza negativa sul grafico settimanale. Tale configurazione rappresenta un elemento di particolare interesse, in quanto segnala una possibile perdita di forza del movimento rialzista e potrebbe anticipare un tentativo di inversione della tendenza attualmente in atto.
Il livello di 61.434,19 punti rappresenta pertanto il principale spartiacque tecnico per l’evoluzione dell’indice:
Sopra 61.434,19 punti: permane lo scenario di continuazione del trend rialzista di lungo periodo.
Sotto 61.434,19 punti: aumenterebbe il rischio di un’accelerazione del movimento correttivo, con primo obiettivo in area 49.684,290 punti e possibile successiva evoluzione verso un’inversione della tendenza primaria.
In conclusione, pur permanendo rialzista la tendenza di lungo periodo, la presenza della divergenza negativa sul grafico settimanale e la rilevanza dell’area di supporto orbitale rendono particolarmente importante monitorare la reazione delle quotazioni in prossimità di 61.434,19 punti. La tenuta di tale livello manterrebbe prevalente lo scenario rialzista, mentre una sua violazione confermata potrebbe rappresentare il primo concreto segnale di deterioramento del quadro tecnico e di possibile avvio di una fase correttiva di più ampia portata.
Disclaimer
Il presente report rappresenta un'analisi tecnica basata sul metodo dell'Analisi Orbitale (Circles Analysis) e sull'applicazione, a fini esclusivamente didattici. Non costituisce in alcun modo una consulenza finanziaria personalizzata, un invito all'investimento, né una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
Le operazioni su strumenti derivati comportano rischi elevati e possono determinare la perdita, anche integrale, del capitale investito.
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