Oltre il raddoppioDopo la precedente idea conclusa con successo ritorno su Modera che è inclusa nel gruppo delle BIOTECH su cui sto ponendo maggiore attenzione
Alcune info
Moderna è innanzitutto una biotechnology company ad alto contenuto di ricerca, non una classica azienda farmaceutica matura. Il suo valore non dipende da ricavi stabili o da un singolo prodotto, ma dalla piattaforma mRNA e dalla capacità di trasformare la ricerca scientifica in nuove terapie e vaccini.
Il mercato oggi tende a valutare Moderna come un ex‑titolo COVID in declino, ma questo approccio sottostima la sua natura di biotech platform‑based, con numerosi programmi in sviluppo in ambiti ad alta unmet need come oncologia, malattie rare e vaccini di nuova generazione. In questi settori, i ritorni economici non sono lineari: un singolo successo clinico può avere un impatto sproporzionato su fatturato e capitalizzazione.
Il prezzo ha rotto la resistenza dei 48,92$ segnando un HH e cambiando il trend
Molto probabile che a breve seguirà un retest che se avrà successo metterà le basi per il prossimo slancio rialzista verso i 64$
I volumi in grande crescita negli ultimi mesi fanno capire come probabilmente questo sarà l'anno del BIOTEH in quanto ci si aspetta risultati straordinari dalla applicazione della IA allo ricerca farmacologica
Come sempre chiedo a a chi gradisce le mie idee di mettere un like
Anche commenti e punti di vista diversi sono sempre ben accetti
Idee della community
Analisi tecnica dell'oro: le tensioni geopolitiche persistono, iAnalisi tecnica dell'oro: le tensioni geopolitiche persistono, i prezzi dell'oro sono sotto pressione e mostrano segni di debolezza
Lunedì 29 giugno, i prezzi internazionali dell'oro hanno aperto sotto pressione. Il fine settimana ha visto un'altra altalena di tensioni geopolitiche: gli attacchi reciproci tra Iran e Stati Uniti e l'assenza dell'Iran dai colloqui tecnici previsti per il 28 giugno hanno inizialmente alimentato la domanda di beni rifugio e sostenuto i prezzi dell'oro. Tuttavia, la situazione si è rapidamente invertita, con i media statunitensi che hanno segnalato un accordo per cessare gli attacchi reciproci e un incontro previsto per martedì in Qatar per concentrarsi sulla disputa dello Stretto. Le notizie altalenanti hanno causato forti rialzi e ribassi a breve termine dell'oro, ma alla fine i ribassisti hanno ottenuto un leggero vantaggio e i prezzi dell'oro sono rimasti deboli e volatili nel complesso.
Analisi di mercato e logica di trading
Sul grafico giornaliero, dopo l'impennata della scorsa settimana e il successivo ritracciamento, il sistema delle medie mobili a breve termine è ora in un allineamento ribassista e l'indicatore MACD continua la sua "death cross" ai livelli più alti, indicando che la pressione al ribasso non si è ancora completamente allentata. Sebbene le turbolenze geopolitiche offrano occasionalmente opportunità di acquisto, le aspettative del mercato sul mantenimento di una politica monetaria restrittiva da parte della Federal Reserve non sono cambiate in modo sostanziale. Insieme ai recenti dati economici e a un lieve allentamento delle aspettative di rialzo dei tassi di interesse dovuto al calo dei prezzi del petrolio, ciò ha solo limitato il calo dei prezzi dell'oro ed è improbabile che inneschi un rimbalzo trainato dal trend. Nel complesso, si prevede che il mercato continui la sua fase di consolidamento questa settimana, con una propensione a testare ulteriormente al ribasso i livelli di supporto.
Il grafico orario a breve termine mostra che, dopo un'apertura sotto pressione a 4090, i prezzi hanno continuato a scendere. Durante la sessione asiatica, i prezzi hanno trovato brevemente supporto vicino a 4040, ma un rimbalzo a 4070 nella sessione europea ha incontrato nuovamente resistenza, portando a un rapido calo e alla rottura del minimo precedente. Questa dinamica ha spostato significativamente verso il basso il centro di gravità a breve termine. Il debole rimbalzo indica una limitata resistenza rialzista. Se i prezzi non riusciranno a riconquistare una posizione sopra quota 4060 questa sera, sussiste il rischio di un'ulteriore discesa. Naturalmente, l'esito dei negoziati tra Stati Uniti e Iran di domani rimane incerto e il mercato potrebbe mantenere un atteggiamento prudente. È improbabile una rottura al rialzo unilaterale, ma è improbabile che la tendenza ribassista generale cambi.
Strategie di trading specifiche
Vendere principalmente sui rimbalzi: valutare una piccola posizione short nella fascia 4040-4050 durante il rimbalzo serale, con uno stop-loss sopra 4080, puntando all'area 4000-4020. Se il prezzo scende sotto quota 4000, il prossimo obiettivo è intorno a 3960.
Posizioni long a breve termine sul supporto iniziale (stop-loss stretto): Se il prezzo dell'oro scende rapidamente nell'area 4000-4010, si consiglia di aprire una piccola posizione long per speculare su un rimbalzo, con uno stop-loss a soli 3900 (si noti che questo intervallo di stop-loss è molto ampio; in pratica, dovrebbe essere ridotto a meno di 3990), con un obiettivo a 4050-4060. Si consiglia ai trader più prudenti di evitare posizioni long contro il trend.
Avvertenza sui rischi: I fattori fondamentali sono altamente volatili. Se dovessero emergere notizie inattese dalle negoziazioni, è necessario chiudere le posizioni in modo deciso. I trader più prudenti possono anche scegliere di osservare il mercato stasera e attendere gli sviluppi di domani prima di prendere qualsiasi decisione.
Opinione personale: L'attuale struttura del mercato è più chiara in un trend ribassista. Seguire il trend quando i rimbalzi sono deboli ha una maggiore probabilità di successo. Tuttavia, dato l'alto rischio associato alle tensioni geopolitiche, la gestione della posizione deve essere prioritaria.
Se siete d'accordo con questo approccio, mettete "Mi piace", condividete e lasciate i vostri commenti per discutere la strategia di stasera! 🚀📊
Un'analisi approfondita dell'oro!
L'andamento odierno del mercato dell'oro è stato caratterizzato da un calo iniziale seguito da una ripresa, con un acceso braccio di ferro tra rialzisti e ribassisti incentrato sulla soglia chiave di 4.000. Durante la sessione asiatica, il prezzo è sceso brevemente a un nuovo minimo vicino a 3.943 – un calo di quasi lo 0,9% – prima di registrare un rimbalzo tecnico trainato da un lieve indebolimento del dollaro USA e da notizie geopolitiche relative alle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Sebbene il rimbalzo fosse privo di slancio significativo, il prezzo è riuscito a stabilizzarsi sopra quota 4.000, per poi assestarsi in una fase di oscillazione debole e contenuta. In un'ottica più ampia, l'oro è protagonista di un ritracciamento continuo dopo aver toccato il massimo storico di 5.598 all'inizio dell'anno; il calo complessivo ha ormai superato il 29% e il prezzo ha chiuso in ribasso per quattro settimane consecutive, segnalando l'ingresso formale in una fase di correzione a medio termine. Di conseguenza, il livello di 4.000 è diventato l'ancora di salvezza cruciale per il sentiment rialzista e ribassista a breve termine.
Per quanto riguarda il contesto di mercato, sebbene la Federal Reserve abbia mantenuto invariati i tassi di interesse di riferimento nella riunione di questo mese, il documento sulle proiezioni economiche ha rivisto al rialzo le previsioni sui tassi per l'anno in corso, stimando un aumento al 3,8% entro la fine dell'anno (rispetto all'attuale 3,4%). Inoltre, metà dei membri del comitato della Fed sostiene ora almeno un rialzo dei tassi nel 2026. Nel frattempo, il nuovo presidente della Fed, Warsh, ha chiaramente dato priorità al contenimento dell'inflazione, continuando a segnalare che "i tassi di interesse elevati persisteranno più a lungo". Le aspettative del mercato per un rialzo dei tassi a settembre sono salite al 63%, con la probabilità di un incremento nel corso dell'anno superiore all'80%. Poiché l'oro è un'attività che non genera interessi, il costante aumento dei rendimenti reali dei titoli del Tesoro USA ha incrementato notevolmente i costi di detenzione per le grandi istituzioni, provocando ingenti deflussi di capitali dagli ETF sull'oro. Con le principali istituzioni globali che stanno attivamente riducendo le proprie posizioni "long", il prezzo dell'oro è spinto verso un ulteriore indebolimento. L'indice del dollaro USA (US Dollar Index) si mantiene saldamente al di sopra della soglia di 101, spinto da due fattori principali: le aspettative di un graduale inasprimento della politica monetaria da parte della Federal Reserve continuano ad attrarre capitali globali verso gli asset denominati in dollari; nel contempo, le persistenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente inducono gli investitori a privilegiare il dollaro come bene rifugio, sottraendo interesse all'acquisto dell'oro e creando una dinamica di mercato singolare in cui il dollaro funge da solido bene rifugio, mentre l'oro non riesce a svolgere tale ruolo. La situazione tra Stati Uniti e Iran rimane instabile, con l'Iran che ha segnalato una pausa nei negoziati; sebbene gli USA abbiano mostrato disponibilità al dialogo, permangono rischi per la navigazione nello Stretto di Hormuz e il conflitto potrebbe intensificarsi da un momento all'altro. Ogni volta che si intensificano le notizie su tensioni geopolitiche, i flussi di acquisto verso i beni rifugio si dirigono brevemente sul dollaro USA, spingendo di conseguenza al ribasso i prezzi dell'oro.
Dal punto di vista tecnico, nonostante il calo dei prezzi dell'oro nel breve termine, sussiste il potenziale per un rimbalzo. Malgrado quattro settimane consecutive di ribasso, le barre verdi dell'indicatore MACD giornaliero stanno iniziando a contrarsi ed è emerso un segnale di divergenza rialzista sul grafico a 4 ore; inoltre, gli indicatori tecnici a breve termine mostrano che l'asset è in una condizione di forte ipervenduto, suggerendo che il mercato possiede lo slancio necessario per un rimbalzo tecnico. L'area compresa tra 3960 e 3945 funge attualmente da zona di forte supporto, caratterizzata da volumi di scambio elevati; il prezzo ha testato questo livello più volte senza romperlo in modo deciso, indicando un interesse all'acquisto sostenuto che limita la possibilità di ulteriori cali significativi. Con il mercato a breve termine nuovamente in fase di rimbalzo, il livello di resistenza iniziale da monitorare rimane l'area 4050–4080; oltre tale soglia, l'attenzione dovrebbe spostarsi sulla resistenza più forte situata tra 4090 e 4120. Una rottura decisa al di sopra di 4120 aprirebbe ulteriori prospettive di rialzo, consentendo potenzialmente un nuovo test del livello 4150. Sul fronte ribassista, il principale supporto a breve termine rimane la soglia psicologica di 4000–4005, mentre il supporto chiave fondamentale si colloca vicino a 3960–3945; una rottura netta al di sotto di questo intervallo porterebbe probabilmente a una discesa verso il livello 3900. Punti di riferimento per il trading a breve termine:
1. Al momento, l'attività di trading a breve termine dovrebbe concentrarsi sulle oscillazioni all'interno di un intervallo definito (*range-bound*). Si potrebbe aprire una posizione *long* di entità contenuta in prossimità di quota 4000, puntando all'area 4050–4080 per una graduale presa di profitto; è consigliabile impostare uno *stop-loss* a 3995 per tutelarsi contro un eventuale nuovo test di livelli inferiori.
2. Qualora il prezzo dovesse rimbalzare verso l'area di resistenza chiave 4080–4100 senza tuttavia riuscire a superarla, si potrebbe valutare l'apertura di una posizione *short*. Uno *stop-loss* a 4110 proteggerebbe da un deciso movimento rialzista. Gli obiettivi per la posizione *short* si collocano nell'area 4030–4010, dove è possibile pianificare prese di profitto graduali.
Analisi tecnica dell'oro: il trend ribassista continua, ma i rimAnalisi tecnica dell'oro: il trend ribassista continua, ma i rimbalzi offrono ancora buone opportunità
Panoramica sui fondamentali del mercato: l'oro internazionale ha aperto con una tendenza iniziale al rialzo, supportata da due fattori: prese di profitto da parte dei venditori allo scoperto e un dollaro statunitense più debole in mattinata. Tuttavia, nel complesso, i prezzi dell'oro rimangono volatili e in un intervallo ristretto, con un sentiment di mercato relativamente cauto.
Dal punto di vista dei dati economici, oggi il mercato vedrà una serie di indicatori economici statunitensi, tra cui l'indice dei prezzi delle case FHFA di aprile (su base mensile), l'indice composito dei prezzi delle case S&P/CS a 20 città di aprile (su base annua), il PMI di Chicago di giugno, il JOLTs sulle offerte di lavoro di maggio e l'indice di fiducia dei consumatori del Conference Board di giugno. Le aspettative del mercato sono generalmente ribassiste per i prezzi dell'oro. Tuttavia, considerando le prospettive positive attese per i dati chiave di fine settimana, come il rapporto sui non-farm payrolls, anche se i dati dovessero innescare un ritracciamento oggi, si prevede che il ribasso sarà limitato, con il trend generale che rimarrà in un intervallo ristretto.
Analisi tecnica approfondita
L'andamento del mercato di ieri ha chiaramente confermato il predominio degli orsi. I prezzi dell'oro sono stati pressati intorno ai 4085 dollari fin dall'apertura, con una tendenza al ribasso continua e una performance debole. Nella sessione serale, il prezzo ha ritestato il livello di supporto psicologico di 4000 dollari, chiudendo infine in ribasso, al di sotto della media mobile a 5 giorni, consolidando ulteriormente l'allineamento ribassista del sistema di medie mobili a breve termine.
Questa mattina, il sentiment di mercato si è intensificato: i prezzi dell'oro hanno rotto al ribasso il livello psicologico di 4000 dollari, scendendo brevemente a circa 3940 dollari. Sebbene questa ondata di vendite dettata dall'emotività fosse prevista, la sua rapidità evidenzia comunque la chiara propensione ribassista del mercato.
Dal punto di vista del grafico giornaliero, l'aspettativa di una continuazione del rimbalzo successivo alle chiusure positive di giovedì e venerdì scorsi non si è concretizzata dopo la fase di consolidamento del mercato del fine settimana. Ieri, il continuo movimento al ribasso ha spento ogni speranza di un contrattacco rialzista, e il calo di questa mattina, caratterizzato da volumi elevati, conferma ulteriormente la persistenza del trend ribassista. Sul grafico delle medie mobili, quelle giornaliere sono chiaramente allineate in senso ribassista. Le ripetute battaglie intorno al livello di 4000 dollari erano previste e, dopo la rottura di questo livello la scorsa settimana, un ulteriore movimento al ribasso è altamente probabile. La zona di supporto chiave da monitorare si è spostata verso il basso, al limite inferiore del range giornaliero, intorno a 3910-3900 dollari. Se quest'area dovesse essere violata, è possibile un ulteriore indebolimento, ma in assenza di notizie inattese, si prevede un rallentamento del ritmo del ribasso.
Sul grafico orario, sebbene il prezzo si sia brevemente fermato sopra i 4000 dollari durante la notte, il centro di gravità strutturale ha continuato a spostarsi verso il basso. Il sistema delle medie mobili orarie sta divergendo al ribasso, preparando il terreno per la svendita emotiva di questa mattina. Attualmente, il grafico orario mostra alcuni segnali di ipervenduto, ma in un mercato guidato dal sentiment, è difficile prevedere con precisione il minimo a breve termine e la forza di un eventuale rimbalzo tecnico non dovrebbe essere sovrastimata. Il successivo movimento del mercato dipenderà in modo significativo dalle notizie fondamentali.
Strategia di trading odierna: Idea principale: Dato il trend ribassista giornaliero intatto, i rimbalzi rimangono opportunità per aprire posizioni short. L'attenzione principale oggi è rivolta al test della resistenza nell'area $4030-$4035, che rappresenta anche una zona di resistenza chiave vicino alla media mobile a 5 giorni. Le posizioni short possono essere aperte in lotti al raggiungimento di questo livello, con uno stop-loss posizionato sopra $4050 e target rispettivamente a $4000 e $3980.
Trading a breve termine: considerando il potenziale di un rimbalzo localizzato dopo l'ipervendita, se il prezzo dell'oro dovesse inizialmente ritracciare verso l'area di $3940-$3945, si potrebbe considerare una piccola posizione long, con uno stop-loss posizionato sotto $3925 e target nell'area di $3970-$4000. Tuttavia, è importante sottolineare che questa posizione long rappresenta solo un'operazione di rimbalzo tecnico a breve termine; il trend generale rimane ribassista e i profitti dovrebbero essere realizzati tempestivamente.
Riepilogo: l'attuale trend ribassista tecnico dell'oro rimane invariato. Con $4000 che ora funge da resistenza, dopo essere stato in precedenza un supporto, il potenziale di rialzo è limitato. Sebbene i dati odierni siano ribassisti, il mercato potrebbe rimanere in una fase di contenimento in vista di eventi di rischio nella seconda metà della settimana. Un approccio generale dovrebbe essere quello di trattare il mercato con una leggera propensione ribassista all'interno di un intervallo. In termini di strategia di trading, personalmente preferisco attendere un rimbalzo seguito da una resistenza prima di aprire posizioni short, principalmente short, con posizioni long come approccio secondario, mantenendo sempre un rigoroso controllo del rischio. Se hai trovato utile questa analisi, metti mi piace e condividila. Sentiti libero di lasciare i tuoi commenti qui sotto per discuterne! Il tuo supporto è la mia più grande motivazione per continuare ad aggiornare. Ci vediamo nella sezione commenti! 📊📈🔥
ETHUSD H1: Il contrattacco silenzioso a quota 1.600Analisi del mercato:
ETHUSD ha registrato un forte calo dall'area di 1.840 fino alla zona di 1.520, confermando che la pressione di vendita ha chiaramente dominato la fase precedente. La struttura ribassista si è consolidata attraverso una serie di massimi decrescenti (lower highs) e ripetute ondate di vendite aggressive.
Tuttavia, ai livelli di prezzo attuali, Ethereum mostra segni di un leggero rimbalzo e inizia a muoversi verso l'alto seguendo una linea di supporto ascendente di breve termine. Il fatto che il prezzo riesca a mantenersi intorno all'area 1.560 – 1.580 indica che i compratori stanno tentando di costruire una base di supporto dopo il profondo rintracciamento.
(Prezzo attuale: 1.581)
Strategia operativa:
Si raccomanda di monitorare prioritariamente le posizioni lunghe (BUY) in linea con questo rimbalzo tecnico, a condizione che ETH continui a difendere la zona di supporto a 1.560 – 1.580. Il piano d'acquisto diventerà più concreto una volta che il prezzo avrà violato al rialzo e mantenuto stabilmente la soglia di 1.600, aprendo la strada a un primo obiettivo stimato a 1.675.
Il prezzo deve assolutamente rimanere al di sopra di 1.540 affinché questo scenario di ripresa rimanga valido. Una rottura al di sotto di tale livello indebolirebbe la forza dei compratori, invalidando l'attuale struttura di rimbalzo. È fondamentale seguire attentamente la Price Action intorno a quota 1.600 per ottimizzare il punto di ingresso.
Questo articolo è a puro scopo informativo. Si prega di fare trading esclusivamente sulla base delle proprie analisi tecniche.
Nasdaq 100: trincea a 30.000 o prossimi allo shock tech?Nasdaq 100: consolidamento sotto i massimi, pivot chiave a 30.000 punti
Il NASDAQ 100 resta impostato in bull trend di fondo, ma continua a consolidare sotto i massimi storici. L’area 29.500–30.200 punti rappresenta il primo livello tecnico da monitorare per distinguere un semplice pullback da una correzione più ampia. La correzione di inizio giugno ha riportato il Nasdaq 100 su livelli più sensibili, dove ha reagito recuperando parte del movimento e tornando in prossimità delle principali medie dinamiche. La tenuta in chiusura daily della fascia 29.500–30.200 resta il discrimine principale: sopra questi livelli il mercato mantiene una struttura di consolidamento in trend rialzista, mentre una rottura più netta aumenterebbe il rischio di una fase correttiva più profonda.
Contesto attuale: dove si trova il prezzo (CFD Pepperstone Nasdaq NAS100)
Alla data del 30 giugno 2026, il Nasdaq 100 si colloca poco sotto i 29.800 punti, dopo una seduta volatile ma senza rotture strutturali di medio periodo.
Il massimo a 52 settimane resta in area 30.700–30.800 punti, raggiunta a inizio giugno 2026 dopo il rally partito dai minimi del 2025 intorno a 21.500 punti. La perdita temporanea della soglia psicologica dei 30.000 punti ha generato un pullback nell’ordine del 5–8%, ma il successivo recupero verso 30.000–30.300 conferma per ora un quadro di consolidamento più che di inversione.
Nuova fascia operativa: 29.500–31.500 sul Nasdaq
La precedente fascia di equilibrio tra 27.000 e 29.500 punti ha retto la fase di consolidamento di inizio anno e ha poi fatto da base al breakout oltre quota 30.000. Il nuovo intervallo operativo per il CFD Nasdaq 100 Pepperstone si colloca ora tra 29.500 e 31.500 punti, con i massimi storici a presidiare la parte alta e l’area 29.500–29.600 come primo supporto dinamico di breve periodo. In questa fascia il mercato sta valutando se il pullback di giugno sarà assorbito come normale presa di profitto dopo la forte accelerazione rialzista, oppure se evolverà in un riassorbimento più profondo verso i supporti intermedi a 29.000–28.000 punti.
Finché le chiusure daily resteranno sopra 29.000–28.700, la lettura di fondo rimane coerente con un bull trend in consolidamento. Solo rotture nette e confermate sotto quest’area aumenterebbero in modo significativo la probabilità di una fase distributiva più ampia e renderebbero necessario un cambio di scenario.
Principali livelli attuali Nasdaq100 CFD Pepperstone, riferiti al cash
• Resistenza assoluta 30.700–31.000 punti: area dei massimi storici recenti di inizio giugno e soglia psicologica tonda; una chiusura daily stabile sopra 30.700 con volumi in aumento costituirebbe il segnale tecnico più forte per l’apertura di una nuova fase di price discovery verso 31.200–31.500.
• Resistenza secondaria 31.200–31.500 punti: zona individuata come possibile target dell’onda rialzista in essere, sulla base di proiezioni Fibonacci dell’impulso partito dai minimi del 2025 e coincidente con la parte alta del canale ascendente di lungo periodo.
• Supporto primario 30.200–30.000 punti: area ora riconquistata solo parzialmente dopo la correzione ma ancora rilevante in ottica di chiusure daily; un recupero stabile sopra 30.200–30.300 riporterebbe il quadro in una configurazione di “bullish consolidation”, mentre conferme di chiusura sotto 30.000 la trasformerebbero nuovamente in resistenza.
• Supporto secondario 29.000–28.700 punti: prima area di pullback tecnico di rilievo, coincidente con il minimo recente di fine giugno e con il passaggio delle principali medie mobili di trend daily; un rientro controllato su questa fascia, se non accompagnato da volumi distributivi, risulterebbe coerente con un consolidamento fisiologico dopo l’estensione rialzista degli ultimi mesi.
• Supporto strutturale 27.500–26.000 punti: livelli individuati dalle analisi di medio periodo come supporti critici di trend; solo una discesa stabile sotto 26.000 punti metterebbe realmente in discussione la struttura rialzista di fondo e aprirebbe spazio a una correzione più profonda verso l’area 25.000–24.000.
Struttura tecnica: trend, momentum e livelli chiave sul CFD Pepperstone Nasdaq
La struttura del Nasdaq 100 resta impostata positivamente sui timeframe maggiori: i prezzi si mantengono sopra la media a 200 giorni e il recente rientro dalle estensioni sopra area 30.700 sembra più un pullback fisiologico che un vero cambio di trend. In questa fase, la tenuta delle medie veloci, soprattutto 20 e 50 periodi, sarà il primo elemento da monitorare per capire se il movimento in corso è solo una correzione dentro un trend rialzista oppure l’inizio di una fase più debole. I dati più recenti confermano un quadro ancora costruttivo, con Nasdaq 100 sopra la media a 50 giorni e intorno a 29.118 punti al 26 giugno 2026, mentre la 200-day moving average si colloca poco sopra 29.708 punti.inv
Il momentum sta però raffreddandosi: l’RSI daily è tornato in area neutrale poco sopra 50, segnalando una pressione compratrice ancora presente ma meno intensa, mentre il MACD mostra un indebolimento della spinta direzionale. Il quadro resta quindi correttivo nel breve, ma senza segnali sufficienti per parlare di un’inversione strutturale del trend di medio periodo.
Dal punto di vista operativo, un recupero sopra 30.200–30.500 riaprirebbe rapidamente spazio verso i massimi e oltre 30.700, con possibili estensioni in area 31.200–31.500. Al contrario, la fascia 30.000–29.000 resta il primo supporto da difendere; solo una rottura daily netta sotto 27.500–26.000 metterebbe davvero in discussione l’impostazione rialzista di fondo.
Scenari sulla fascia 29.500–31.500 (Nasdaq CFD Pepperstone NAS100)
Se nelle prossime settimane il mercato dovesse consolidare sopra 29.500–29.600 punti e tornare stabilmente sopra 30.200, con successivo breakout del massimo storico a 30.700, il Nasdaq CFD NAS100 entrerebbe in una nuova fase di price discovery, con primo target tecnico nell’area 31.200–31.500. In questo scenario, i modelli trend‑following continuerebbero a leggere il mercato come un forte trend rialzista, privilegiando strategie long sui pullback verso 30.000–29.500 e inquadrando eventuali spike ribassisti soprattutto come opportunità di ricopertura delle posizioni short.
Se invece il mercato non riuscisse a riconquistare 30.000–30.200 in chiusura e continuassero a prevalere le prese di profitto, il Nasdaq CFD Pepperstone potrebbe ritracciare verso 29.000–28.700 e, in caso di peggioramento del sentiment macro o di guidance negative sugli utili, estendere la correzione fino al cluster di supporti strutturali 27.500–26.000. In questo caso, il mercato entrerebbe in una fase di distribuzione tecnica a ridosso dei massimi, con una lateralità ampia tra 26.000 e 30.500 in attesa di nuovi catalizzatori.
Solo una discesa stabile sotto 27.500–26.000 comprometterebbe la struttura rialzista in corso e aprirebbe lo spazio per una correzione più profonda verso 25.000–24.000. In questa fase, l’area 29.500–31.500 rappresenta il nuovo pivot del mercato tech USA: la capacità dei prezzi di restare sopra 30.000–30.200 in chiusura daily sarà il segnale chiave per distinguere tra un semplice pullback in trend e una distribuzione più complessa sotto i massimi storici.
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EUR/USD: fragile, battaglia a 1,14 decide il prossimo trend EUR/USD: rimbalzo da 1,13–1,14, ma il dollaro resta il driver principale
La coppia sta tentando di stabilizzarsi sopra 1,14 dopo aver toccato minimi plurimensili in area 1,13. Tuttavia, la pressione del dollaro USA continua a limitare il potenziale di recupero della moneta unica. In questo contesto, la tenuta dell’area 1,14–1,1450 diventa cruciale: solo un consolidamento sopra questi livelli potrebbe trasformare il rimbalzo in qualcosa di più strutturato, favorendo una fase di ricopertura delle posizioni short. In caso contrario, il movimento rischia di restare un semplice pullback all’interno di un trend ribassista più ampio.
Tra il 29 e il 30 giugno 2026, il fixing BCE si attesta in area 1,1406, all’interno di un range mensile compreso tra i minimi di 1,1340 e i massimi in area 1,16–1,17. Nelle ultime sedute il cambio ha reagito dai supporti in zona 1,133–1,136, riportandosi sopra 1,14, ma con una volatilità ancora sostenuta, alimentata dai dati macro statunitensi e dalla debolezza ciclica dell’Eurozona.
Nel breve periodo, il mercato sembra impegnato a difendere il cluster di supporti tra 1,133 e 1,136, mentre il trend di fondo resta orientato al ribasso su base settimanale e mensile. In ottica intraday, l’area 1,137–1,145 continua a rappresentare la principale zona di equilibrio tra domanda e offerta, dove si concentra lo scontro tra compratori e venditori.
Struttura di fondo: ciclo ribassista del EUR, ma senza rottura della struttura pluriennale
l’EUR/USD arriva da una fase di recupero rispetto ai minimi del 2022–2023, ma il movimento rialzista ha perso forza nel 2026, con un ritorno in fascia 1,13–1,17. Le pressioni ribassiste dell’ultimo trimestre riflettono la combinazione di dati Eurozona sotto le attese e di un dollaro sostenuto da rendimenti USA relativamente elevati e da flussi rifugio.
Nonostante la fase correttiva, la struttura di lungo periodo resta quella di un grande trading range, con un’area cardine collocata tra 1,12 e 1,18. Solo una rottura stabile sotto 1,12 aprirebbe lo scenario di una nuova gamba ribassista strutturale dell’euro contro dollaro, mentre un recupero sopra 1,17–1,18 riaprirebbe la discussione su un ciclo rialzista più esteso.
Nuova fascia operativa 1,133–1,173 su EUR/USD
La precedente fascia di equilibrio tra 1,15 e 1,18, che aveva caratterizzato buona parte del primo semestre, è stata ormai violata al ribasso con il movimento che ha portato i prezzi verso 1,13–1,14. Il nuovo intervallo di contrattazione prevalente si colloca tra il supporto 1,133–1,136 e la resistenza dinamica in area 1,17–1,173, dove transita anche il bordo superiore delle principali figure tecniche di medio periodo.
In questa fascia il mercato sta decidendo se la debolezza dell’euro verrà riassorbita come fase correttiva all’interno di un grande range, con potenziali estensioni di recupero verso 1,17–1,18, oppure se si strutturerà una nuova gamba ribassista con rottura di 1,133–1,13 e possibili discese in direzione di 1,12–1,11. Finché le chiusure daily resteranno sopra 1,133, la lettura di fondo rimane quella di un dollaro forte ma non ancora in fase di runaway trend contro euro.
Principali livelli attuali (EUR/USD, cash spot)
• Resistenza assoluta 1,17–1,173: area di massimo recente e bordo superiore del pennant rialzista individuato su alcuni timeframe H4; una chiusura daily sopra 1,173 ridarebbe forza al tema di un recupero esteso dell’euro verso 1,18–1,19.
• Resistenza secondaria 1,146–1,150: zona di congestione individuata da diverse analisi come primo ostacolo sul rimbalzo; un superamento pulito di 1,1460–1,1500 aprirebbe spazio verso 1,16, mentre rifiuti su questo livello favorirebbero nuove vendite.
• Supporto primario 1,137–1,136: area ora testata ripetutamente in giugno e indicata come primo baluardo difensivo per l’euro; una tenuta di questo livello mantiene aperta l’ipotesi di consolidamento laterale, mentre una rottura netta riproporrebbe rapidamente 1,133–1,13.
• Supporto secondario 1,133–1,129: cluster di minimi recenti e target indicato da diversi scenari ribassisti; una discesa in chiusura sotto 1,129 aumenterebbe sensibilmente il rischio di estensione verso 1,12–1,1200.
• Supporto strutturale 1,120–1,106: area storica di accumulo, evidenziata come livello critico per la struttura di medio periodo; solo rotture stabili sotto 1,106–1,10 metterebbero in discussione il grande range 1,10–1,20 e aprirebbero scenari di rivalutazione profonda del dollaro.
Struttura tecnica: trend, momentum e livelli chiave su EUR/USD
La configurazione delle medie mobili evidenzia un quadro misto: le SMA 20 e 50 cominciano a segnalare un potenziale tentativo di recupero di breve, mentre le medie più lunghe restano ancora orientate al ribasso, riflettendo la fase discendente del secondo trimestre. Il prezzo oscilla intorno alle medie veloci, con la fascia 1,137–1,145 che rappresenta il fulcro tecnico tra continuazione ribassista e consolidamento di transizione.
Gli oscillatori di momentum (RSI, MACD, Stocastico) mostrano un quadro di pressione venditrice in attenuazione, con l’RSI che si posiziona in zona neutrale e il MACD ancora sotto la linea dello zero ma in fase di appiattimento. Il contesto tecnico è quindi coerente con un dollaro forte ma privo, al momento, di nuove divergenze ribassiste a favore dell’euro sufficientemente nette da giustificare un’inversione strutturale immediata.
In questo quadro, un ritorno stabile sopra 1,146–1,150 riaprirebbe rapidamente lo scenario di recupero verso 1,16–1,17, con possibile test della parte alta del range a 1,173. Al contrario, la fascia 1,137–1,133 rappresenta il primo cuscinetto di assorbimento del ribasso: solo una rottura netta e confermata sotto 1,129–1,120 metterebbe davvero in discussione l’ipotesi di consolidamento e rilancerebbe la narrativa di un ciclo ribassista più profondo sull’euro.
Scenari sulla fascia 1,133–1,173 (EUR/USD)
Se nelle prossime settimane il mercato dovesse consolidare sopra 1,137–1,140 e tornare stabilmente sopra 1,146–1,150, con successivo breakout della resistenza 1,17–1,173, l’EUR/USD entrerebbe in una nuova fase di recupero, con target tecnici iniziali in area 1,18–1,19. In questo scenario, i modelli trend‑following comincerebbero a ridimensionare le posizioni short strutturali, privilegiando strategie long sui pullback verso 1,14–1,137 e leggendo le discese come occasioni di ricopertura.
Se invece il mercato non riuscisse a riconquistare 1,146–1,150 in chiusura e continuassero a prevalere le vendite sui rimbalzi, l’EUR/USD potrebbe ritracciare verso 1,133–1,129 e, in caso di ulteriore rafforzamento del dollaro o deludente dati Eurozona, estendere la correzione fino al cluster di supporti strutturali 1,120–1,106. In questo caso, la coppia entrerebbe in una fase di distribuzione ribassista all’interno del grande range, con un’ampia lateralità tra 1,106 e 1,16 in attesa di nuovi driver di politica monetaria.
Solo una discesa stabile sotto 1,106–1,10 comprometterebbe la struttura di medio periodo dell’euro contro dollaro e aprirebbe spazio a scenari di rivalutazione più profonda della valuta USA, con possibili estensioni in direzione di 1,08–1,06. In questa fase, l’area 1,133–1,173 rappresenta il nuovo pivot del principale cross FX globale: la capacità dei prezzi di restare sopra 1,14–1,145 in chiusura daily sarà il segnale chiave per distinguere tra semplice rimbalzo correttivo e vera fase di ricopertura delle posizioni ribassiste.
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Analisi SP500 fut. al 30.06.2026Riprendiamo l'analisi grafica del derivato in oggetto dopo una breve pausa. Nell'ultima analisi dell'11 giugno (it.tradingview.com) avevamo ipotizzato la costruzione di una struttura correttiva in abc. Possiamo dire che questa struttura si è realizzata, con una piccola differenza rispetto a quella da noi ipotizzata: avevamo ipotizzato uno zig-zag flat e quindi con un'onda b che percorre ca. il 62,8% di onda a e poi con un'onda c che scende lievemente al di sotto del minimo di onda a. In realtà onda b non si è fermata al 62,8% ma ha praticamente raggiunto il massimo assoluto, cioè il punto di partenza di onda a. Questa dinamica ci porta necessariamente a supporre la costruzione di una struttura correttiva totalmente flat e addirittura si può ipotizzare che possiamo assistere ad una c tronca, cioè un'onda c che non riesce a scendere sotto il minimo di onda a, e a volte non riesce neanche a ritestare questo minimo. Osservando gli indicatori posti in basso si potrebbe supporre che l'onda c possa essersi già chiusa e che quindi le quotazioni possano tornare a salire e rompere i massimi assoluti con target in area 7800. Ci teniamo comunque a precisare che riuscire a capire che tipo di correzione possa generarsi non è cosa semplice e in genere possiamo capirlo solo una volta che si è ultimata. Non è da escludere che i prezzi possano continuare a lateralizzare e creare una correzione complessa, cioè generare più di una struttura in abc. Comunque sia sembrerebbe proprio che la tendenza sia a favore di una continuazione verso l'alto, una volta che la correzione si sarà conclusa.
L'analisi fatta fino ad ora è stata effettuata su grafico daily, come facciamo di solito, e ora scendiamo di time frame per vedere cosa potrebbe succedere nel brevissimo:
Siamo scesi su un grafico a 180 minuti. Ipotizzando che onda c possa essersi chiusa, il mercato potrebbe ripartire con un'ultima struttura impulsiva in 5 onde per raggiungere area 7800 che rappresenta l'estensione minima del 38,2% di tutto il movimento partito dal minimo del 30 marzo scorso in area 7400. Momentaneamente gli indicatori confermano questa nostra ipotesi e affinchè possa essere valida i prezzi non devono scendere sotto i 7350, nel caso questo succeda faremo un lieve ritocco alla classificazione della struttura.
Buon trading
Agata Gimmillaro
6A / AUD Futures — 30.06Il bias strutturale resta orientato al ribasso: il Daily continua a mostrare CVD negativo, POC in progressiva discesa e prezzo ancora sotto l’area di valore sviluppata nelle ultime sedute. La struttura, quindi, rimane controllata dai venditori.
Tuttavia, il dato più rilevante è la perdita di efficacia della pressione ribassista. Il delta negativo si sta progressivamente comprimendo e, sul minimo in area 0.68555, il mercato ha mostrato una reazione significativa, con recupero del prezzo nonostante un delta Daily ancora negativo. Questo suggerisce presenza di assorbimento: vendite aggressive ancora presenti, ma meno capaci di produrre continuazione direzionale.
Sul breve periodo, il footprint H4 evidenzia un primo cambio di comportamento: CVD intraday in recupero, ultime candele con delta positivo e prezzo tornato sopra il POC della candela in formazione. Il quadro non segnala ancora inversione strutturale, ma aumenta la probabilità di un pullback rialzista tattico.
Operativamente, non vedo valore nell’inseguire lo short sui minimi senza una rottura confermata. Lo scenario principale resta attendere conferma long in area 0.6850 / 0.68555.
Trigger long: recupero di 0.6868 oppure falso breakdown sotto 0.68555 con rientro sopra 0.6862.
Target iniziale: 0.6900.
Estensione: 0.6948.
Invalidazione: chiusura H4 sotto 0.6848 / 0.6850 con volume in espansione.
Sintesi: venditori ancora in controllo della struttura Daily, ma in evidente decelerazione. Il pavimento 0.68555 sta assorbendo pressione e il breve periodo sta iniziando a costruire le condizioni per un pullback rialzista.
ENGLISH
The structural bias remains bearish: the Daily profile still shows negative CVD, a progressively declining POC, and price trading below the value area developed over the previous sessions. Structurally, sellers remain in control.
However, the key element is the loss of effectiveness in downside pressure. Negative delta is progressively compressing and, around the 0.68555 low, the market showed a meaningful reaction, with price recovering despite Daily delta still being negative. This suggests absorption: aggressive selling is still present, but it is becoming less capable of generating directional continuation.
On the short-term timeframe, the H4 footprint is showing an initial shift in behavior: intraday CVD is recovering, the latest candles are printing positive delta, and price has moved back above the POC of the developing candle. This does not yet indicate a structural reversal, but it increases the probability of a tactical bullish pullback.
From an operational standpoint, I do not see value in chasing shorts at the lows without a confirmed breakdown. The main scenario remains waiting for long confirmation in the 0.6850 / 0.68555 area.
Long trigger: reclaim of 0.6868, or a false breakdown below 0.68555 followed by a recovery above 0.6862.
Initial target: 0.6900.
Extension: 0.6948.
Invalidation: H4 close below 0.6848 / 0.6850 with expanding volume.
Summary: sellers remain in control of the Daily structure, but momentum is clearly decelerating. The 0.68555 floor is absorbing pressure, while the short-term flow is starting to build the conditions for a bullish pullback.
Fincantieri verso altri minimi?FCT continua una tendenza ribassista senza sosta... un ritmo pressante che potrebbe cercare ancora altri minimi. Ad esempio i valori di 7,90 dell'Aprile 2025 ?
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Si informa che chi scrive potrebbe essere direttamente interessato, sia in qualità di privato che svolge attività di investing anche sugli strumenti citati, sia per il tramite di rapporti commerciali con le aziende citate. In ogni caso la priorità è garantire che le opinioni espresse rimangano imparziali e che i contenuti condivisi siano informativi e utili. Questo articolo è a scopo informativo e non costituisce un consiglio d’investimento. Prima di investire, assicurati che questo prodotto sia adeguato al tuo profilo di rischio e considera di consultare un consulente finanziario qualificato.
Wall Street corre, yen ai minimi e gold in caloPRICE ACTION ESTIVE
Wall Street ha chiuso la seduta di ieri, 29 giugno 2026, in forte rialzo, trainata dal settore tecnologico e dal calo delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran.
I mercati hanno reagito positivamente alla cessazione degli attacchi tra Washington e Teheran e all'annuncio della ripresa dei colloqui in Qatar. Gli acquisti massicci sui titoli tecnologici hanno permesso al Nasdaq di sovraperformare gli altri principali listini.
L’indice Nasdaq ha chiuso in rialzo del 2,07%, mentre l’S&P 500 ha guadagnato l’1,18%. Positivo anche il Dow Jones, che ha registrato un progresso dello 0,59%.
I temi principali della settimana restano l’estrema debolezza dello yen giapponese, la stabilità del petrolio sui minimi di periodo e il calo dell’oro, sceso sotto la soglia dei 4.000 dollari l’oncia.
VALUTE: BOJ, DOVE SEI?
Lo yen giapponese è sceso ai minimi degli ultimi quarant’anni, raggiungendo il livello più basso dal 1986 e suscitando crescenti preoccupazioni tra gli operatori di mercato. Gli investitori restano in allerta in vista di un possibile intervento valutario da parte delle autorità di Tokyo.
La valuta nipponica continua a essere penalizzata dall’ampio differenziale dei tassi d’interesse tra Giappone e Stati Uniti. La Banca del Giappone prosegue infatti il suo graduale processo di normalizzazione della politica monetaria, mentre la Federal Reserve dovrebbe mantenere un orientamento restrittivo nel corso dell’anno.
Anche le persistenti operazioni di carry trade e la domanda sostenuta di dollaro statunitense come valuta rifugio continuano a pesare sullo yen.
Nel frattempo, l’economia giapponese resta esposta ai rischi legati alle forniture energetiche, a causa della forte dipendenza del Paese dalle importazioni di petrolio provenienti dal Medio Oriente.
Sul mercato valutario, segnaliamo un EUR/USD compreso tra 1,1380 e 1,1430, mentre il Cable mantiene quota 1,3200, rimanendo vicino a 1,3250. L’EUR/GBP si trova invece a ridosso dell’importante area di supporto in zona 0,8590.
Le valute oceaniche restano anch’esse in prossimità dei rispettivi supporti, mentre il franco svizzero si mantiene stabile sia contro euro sia contro dollaro, rispettivamente in area 0,9220 e 0,8100.
PETROLIO STABILE SUI MINIMI
Martedì il petrolio WTI si è stabilizzato sopra i 70 dollari al barile, conservando i guadagni della sessione precedente. L’attenzione degli investitori si è spostata sulla ripresa dei colloqui tra Stati Uniti e Iran a Doha.
I segnali contrastanti provenienti dalle due parti continuano tuttavia a offuscare le prospettive di medio termine. Teheran ha ribadito la propria intenzione di continuare a supervisionare il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz, anche qualora l’Oman decidesse di non partecipare all’iniziativa.
In base all’attuale accordo provvisorio, l’Iran non applicherà dazi di transito per i prossimi 60 giorni, pur mantenendo aperta la possibilità di introdurli successivamente. Una proposta che incontra la ferma opposizione di Stati Uniti, Europa e Paesi arabi del Golfo.
Il traffico marittimo attraverso lo stretto ha registrato un rallentamento nel fine settimana a seguito di nuovi episodi di tensione che hanno coinvolto due navi. Nonostante ciò, gli operatori del settore e gli equipaggi sembrano intenzionati a continuare a utilizzare questa fondamentale rotta commerciale.
Il WTI si avvia a chiudere il mese con una perdita di circa il 19% e il trimestre con un ribasso superiore al 24%, mentre le prospettive di pace e l’attesa di maggiori flussi di greggio dal Golfo Persico continuano a sostenere lo scenario ribassista.
GOLD ANCORA IN CALO
Martedì l’oro è sceso sotto i 4.000 dollari l’oncia, toccando i livelli più bassi degli ultimi otto mesi e avviandosi a registrare il quarto ribasso mensile consecutivo.
Il metallo prezioso ha perso oltre il 12% nel corso del mese e circa il 15% nel trimestre. A pesare sulle quotazioni sono soprattutto le aspettative di una politica monetaria ancora restrittiva da parte della Federal Reserve e il progressivo ridimensionamento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
I mercati continuano a prezzare tre rialzi dei tassi da parte della Fed nel corso dell’anno, con il primo intervento potenzialmente previsto per settembre.
Gli investitori restano ora concentrati sull’imminente pubblicazione del rapporto mensile sul mercato del lavoro statunitense (Non-Farm Payrolls), dal quale potrebbero emergere indicazioni decisive per le prossime mosse della banca centrale americana.
Nel frattempo, Stati Uniti e Iran dovrebbero riprendere i colloqui di pace a Doha nel corso della giornata, anche se le prospettive di un cessate il fuoco duraturo restano ancora incerte.
Dal punto di vista tecnico, il gold potrebbe dirigersi verso il supporto chiave in area 3.870 dollari l’oncia, minimo registrato nell’ottobre scorso e livello di swing particolarmente significativo per il mercato.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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67.1% dei trader long su Binance. Gli ETF hanno venduto 6.95B 67.1% dei trader long su Binance. Gli ETF hanno venduto 6.95B in un mese. Uno dei due ha torto.
Fear and Greed Index: 13. Extreme Fear. Eppure il retail compra ancora il dip mentre gli istituzionali scaricano posizioni record.
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📉 STRUTTURA ATTUALE (Daily)
BTC range 58.000 - 64.000. Supporto chiave a 62.250 perso il 3 giugno, consolidamento sopra 59.000. Volumi alti (34.9B/24h) ma struttura compressa: lower highs su daily e weekly. RSI 32-43, oversold senza divergenza bullish confermata.
Bias strutturale: ribassista finche non si recupera 62.000 con volume.
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🗺️ LIVELLI CHIAVE
🔴 Resistenze
• 61.500 - 62.000: confluenza 50MA daily + breakout precedente
• 63.000 - 64.178: weekly open + liquidazione short cumulata
• 66.000 - 68.000: OB bearish + resistenza strutturale, vendite call istituzionali concentrate
🟢 Supporti
• 59.000 - 60.000: supporto psicologico, difesa fragile
• 58.000 - 58.500: liquidazione long cumulata, densita leva elevata
• 55.500 - 56.000: 200-weekly MA (57.926) + pivot S3 (59.603). Daily close sotto invalida lo scenario rialzista, apre a 52.590
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🧠 LETTURA HLP
Divergenza netta tra retail e istituzionali. Retail 67.1% long (ratio 2.04), classico segnale contrarian. Istituzionali in deleverage: ETF outflow record 6.95B nel mese, IBIT da solo -1.3B in una settimana.
Liquidità: cluster long densi sotto 58.000 e 55.000, liquidità short scarsa sopra 64.000. Il percorso di minor resistenza resta verso il basso. Funding neutrale (0.0058%), OI in calo (-17.95% a 30gg): deleverage, non accumulazione.
Score sentiment: 28/100.
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⚠️ SCENARI
Scenario A (rialzista): daily close sopra 60.692 e recupero di 62.000 con volume espanso. Target 63.000-64.000. Sopra 64.178 si apre spazio verso 66.000-68.000. Serve flusso ETF positivo per 3+ giorni consecutivi.
Scenario B (ribassista): daily close sotto 59.000 apre 58.000. Break sotto espone 55.500-56.000, potenzialmente 52.590. Rischio squeeze long elevato dato il 67.1% di esposizione long su Binance.
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Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli.
Disciplina prima di tutto.
🇩🇪 DAX livelli operativi: Recupero di Struttura [30/06]🔍 Analisi del Contesto Settimanale
Il quadro macro di ampio respiro ha mostrato una forte reazione dei compratori nella giornata di ieri, con il prezzo che ha testato millimetricamente il margine inferiore della zona di equilibrio (LVN inferiore) prima di rimbalzare con decisione.
Grazie a questa spinta, l'indice si è riportato stabilmente al di sopra del POC della settimana scorsa e, in questo momento, scambia appena sopra il livello di equilibrio macro. Questa dinamica rigetta le velleità ribassiste dei giorni scorsi e rende lo scenario LONG il più valido a livello strutturale, con target principali individuati prima sul POC 2 a quota 25.081 e, in caso di continuazione e accettazione, sopra il VAH a quota 25.126.
📈 Livelli Giornalieri e Scenari Operativi
Situazione Odierna: All'interno della struttura giornaliera ci troviamo attualmente a ridosso di un'area di resistenza. Per questa ragione, l'operatività viene gestita con estrema cautela sui prezzi attuali, evitando di inseguire il movimento.
🔵 SCENARIO LONG
Per impostare operazioni a favore del macro-trend rialzista si attendono due possibili sviluppi:
In Breakout: Ingresso sulla rottura netta e confermata del livello a 25.028, per sfruttare lo squeeze verso i target macro superiori.
In Pullback (Sconto): Attendere un tracciamento controllato sui supporti generati nella sessione di ieri, nello specifico all'interno della fascia volumetrica compresa tra il VAH a 24.911 e il POC giornaliero a 24.861.
🔴 SCENARIO SHORT (Contro-Trend)
Inversione sulle Resistenze: Esiste la possibilità di sfruttare trade speculativi short in modalità contrarian sull'area di resistenza attuale a 24.988 - 25.028.
Nota di Gestione: Si tratta tassativamente di un'operatività in contro-trend rispetto al flusso macro. Di conseguenza, richiede target veloci, una gestione dello stop molto restrittiva e la consapevolezza che il bias primario rimane impostato al rialzo verso i 25.081 - 25.126.
Buon trading a tutti!
Analisi dell'oscillazione dell'oroL'oro è sotto la pressione del dollaro USA e dei titoli di stato americani. La resistenza rialzista intraday si trova tra 4065 e 4075; qualsiasi salita fino a questa zona tenderà a ritirarsi sotto pressione venditrice.Inoltre, l'area 4095-4100 rappresenta una forte resistenza a livello tondo, difficile da superare in un solo colpo.
I supporti a breve termine sono compresi tra 4025 e 4030. Il livello tondo di 4000 offre un forte supporto psicologico. Se verrà rotto in modo efficace, il prezzo scenderà verso 3980-3960.
🎯 Condivido quotidianamente strategie di trading.
XAU/USD (Oro) – Analisi Tecnica sul Grafico a 45 MinutiPanoramica della Struttura di Mercato
Sul grafico a 45 minuti, XAU/USD continua a muoversi all'interno di una chiara struttura di mercato ribassista. Dopo il fallimento dell'ultimo tentativo di recupero, il prezzo ha ripreso la sua discesa formando una sequenza di massimi decrescenti e minimi decrescenti, confermando che i venditori mantengono il controllo del mercato.
Il recente calo al di sotto della banda dinamica di tendenza rafforza ulteriormente il sentiment negativo. Sebbene sia attualmente in corso un piccolo rimbalzo tecnico, la tendenza principale rimane ribassista finché gli acquirenti non riusciranno a riconquistare stabilmente le principali aree di resistenza.
Analisi del Trend
La banda dinamica di tendenza continua a essere orientata al ribasso e agisce come resistenza dinamica. Ogni recente tentativo di recupero è stato respinto in prossimità di quest'area, dimostrando che i venditori continuano a difendere con decisione i livelli di prezzo più elevati.
Finché il prezzo rimarrà al di sotto di questa resistenza dinamica, è probabile che i rialzi vengano considerati opportunità di vendita piuttosto che segnali di un'inversione rialzista.
Analisi del Momentum (RSI)
L'Indice di Forza Relativa (RSI) è recentemente rimbalzato dalla zona di ipervenduto e sta tentando di recuperare verso l'area centrale.
Questo suggerisce che:
La pressione di vendita si è temporaneamente attenuata.
È possibile un rimbalzo tecnico di breve termine.
Il momentum rialzista rimane limitato.
Finché l'RSI resterà al di sotto del livello di 50, lo scenario ribassista continuerà a prevalere.
Livelli Chiave di Resistenza
3.995 – 4.010 – Prima resistenza di breve termine.
4.025 – 4.050 – Forte resistenza dinamica in linea con la banda di tendenza ribassista.
4.075 – 4.100 – Principale area di resistenza dove i venditori hanno ripreso il controllo.
Livelli Chiave di Supporto
3.965 – 3.950 – Supporto immediato attualmente sotto pressione.
3.930 – 3.920 – Prossimo obiettivo ribassista di breve periodo.
Una rottura al di sotto di 3.920 potrebbe aprire la strada a un'ulteriore estensione del ribasso.
Prospettive di Trading
Lo scenario tecnico suggerisce che XAU/USD potrebbe registrare un limitato rimbalzo correttivo prima di incontrare una nuova ondata di vendite nelle aree di resistenza. Finché il prezzo rimarrà al di sotto della banda di tendenza ribassista, i venditori manterranno il vantaggio tecnico.
Un rifiuto dell'area compresa tra 3.995 e 4.025 potrebbe innescare una nuova fase di ribasso verso 3.950, con la possibilità di estendere il movimento fino a 3.930 qualora la pressione di vendita aumentasse.
Al contrario, una chiusura stabile al di sopra di 4.050 indebolirebbe l'attuale struttura ribassista e aumenterebbe le probabilità di un recupero rialzista più significativo.
Conclusione
Il grafico a 45 minuti continua a favorire uno scenario ribassista nonostante il recente rimbalzo tecnico dalla zona di ipervenduto. La struttura del mercato, la resistenza dinamica e gli indicatori di momentum suggeriscono che l'attuale recupero rappresenti una semplice correzione all'interno del trend ribassista dominante, piuttosto che un'inversione di tendenza. I trader dovrebbero monitorare attentamente la reazione del prezzo nelle aree di resistenza, poiché un nuovo rifiuto potrebbe confermare la prosecuzione del movimento discendente.
Analisi delle Onde di Elliott 30/06/2026
Un momento chiave per una nuova tendenza rialzista — dobbiamo essere pazienti.
Il momentum settimanale W si trova attualmente in zona di ipervenduto e si sta preparando a invertire al rialzo. Pertanto, è possibile che si stia formando un minimo settimanale.
Struttura delle onde
Osserviamo il grafico lineare per individuare più facilmente la struttura.
* Il movimento correttivo sul timeframe settimanale mostra attualmente una struttura ABC. Poiché il primo movimento ribassista è una struttura ABC, è molto possibile che, una volta completata l’onda C, si sviluppi una nuova tendenza 12345, oppure che si formi un modello Flat di tipo 335. In questo caso, un movimento rialzista potrebbe avvicinarsi al massimo precedente.
* In termini di obiettivo, attualmente ci troviamo in un’area in cui WC = WA. Questa è la prima condizione che segnala una possibile conclusione dell’onda C.
* Osservando i blocchi di liquidità sul grafico, possiamo vedere che il prezzo sta attualmente scendendo per spazzare la zona di vuoto di liquidità FVG sotto 4005. Questo significa che, se questa zona rappresenta l’area di conclusione di questo movimento correttivo, al massimo il prezzo potrebbe fare un forte sweep verso il basso, lasciare una wick e poi risalire con forza sopra 4005. Nel caso in cui il prezzo chiudesse con decisione sotto questa zona, potrebbe attraversare il vuoto di liquidità e continuare a scendere verso la zona ad alta liquidità sottostante a 3353.
Conclusione
La confluenza tra il momentum settimanale W che si prepara a invertire al rialzo, il prezzo che sta formando una struttura ABC, l’area attuale in cui WC = WA, e il fatto che il prezzo si sta avvicinando al confine tra una zona ad alta liquidità e una zona a bassa liquidità, suggerisce un’alta probabilità di vedere almeno un rimbalzo rialzista da questa zona.
L’analisi del timeframe superiore ci offre una visione generale del mercato. Da lì, se osserviamo un cambiamento di struttura sui nostri timeframe abituali come H1 e H4, possiamo prepararci a un nuovo movimento rialzista.
La Fed manterrà lo status quo?La Federal Reserve (Fed), ora guidata da Kevin Warsh, ha recentemente annunciato una decisione di politica monetaria e aggiornato le proprie previsioni macroeconomiche. La Fed ha ribadito il proprio obiettivo di inflazione al 2%, senza tuttavia segnalare esplicitamente un imminente rialzo dei tassi.
La Fed di Kevin Warsh ha cercato di rassicurare i mercati sulla propria credibilità nella lotta all’inflazione, senza seguire l’esempio della Banca Centrale Europea (BCE), che ha aumentato i tassi nel mese di giugno.
La finanza istituzionale è oggi fortemente divisa sulle prospettive della politica monetaria della Fed. Inoltre, la banca centrale ha confermato di continuare il proprio QE tecnico, vale a dire operazioni di breve termine finalizzate a mantenere un adeguato livello di riserve bancarie.
Kevin Warsh ha indicato diversi criteri che saranno decisivi nelle prossime settimane per stabilire se sarà necessario un aumento del tasso dei federal funds. Il prezzo del petrolio e l’andamento dell’inflazione core PCE negli Stati Uniti saranno elementi fondamentali durante l’estate in vista della riunione di politica monetaria di settembre.
Come formarsi quindi un’opinione argomentata su ciò che potrebbe fare la Fed dopo l’estate?
Propongo di monitorare attentamente i seguenti quattro indicatori:
• Prezzo del petrolio greggio statunitense (WTI)
• Inflazione USA misurata dal Core PCE (che non dovrebbe superare il 3,3% quest’anno)
• Rendimento del Treasury USA a 2 anni
• Aspettative del mercato riflesse nei futures sui federal funds negoziati al Chicago Mercantile Exchange (strumento CME FedWatch)
L’istogramma seguente rappresenta il tasso annuale di inflazione statunitense secondo l’indice Core PCE. Il Core PCE è la misura di inflazione preferita dalla Fed e Kevin Warsh ha recentemente fissato l’obiettivo di mantenerlo sotto il 3,3% per tutto il 2026.
Il grafico seguente, tratto da TradingView, integra anche i dati dello strumento CME FedWatch, che mostra le aspettative del mercato sulla futura politica monetaria della Fed e sui tassi dei federal funds.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi settimanali del petrolio greggio statunitense (WTI). Al di sotto degli 80 dollari è iniziato un processo di normalizzazione tecnica, ma per un reale ritorno alla situazione precedente al 28 febbraio, data d’inizio degli attacchi contro l’Iran, sarebbe necessario colmare il gap rialzista aperto lunedì 2 marzo tra 67 e 69 dollari.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi giornaliere del rendimento del Treasury USA a 2 anni. Finché questo rendimento rimarrà superiore al tasso ufficiale della Fed, il mercato riterrà giustificato un aumento dei tassi da parte della banca centrale.
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EURUSD H4: I seller rallentano, spazio al BUYL'EURUSD ha registrato una chiara fase di ribasso dopo il breakdown dalla precedente area di consolidamento. Il prezzo ha tentato un rimbalzo per testare la Supply Zone intorno a 1.1570 – 1.1620, ma è stato rapidamente respinto, dimostrando che i venditori mantengono ancora il controllo della maggior parte del trend principale.
Tuttavia, all'attuale livello di prezzo intorno a 1.1400, l'EURUSD sta iniziando a formare una struttura di ripresa a breve termine. Il prezzo si sta muovendo all'interno di un piccolo canale rialzista dopo essere uscito dal precedente downtrend. Ciò indica che i buyer sono tornati sul mercato, ma sono necessarie ulteriori conferme affinché questo rimbalzo diventi più evidente.
Se l'EURUSD continuerà a mantenersi sopra l'area 1.1380 – 1.1400, i buyer potrebbero spingere il prezzo verso l'area 1.1500. Questa rappresenta la resistenza più vicina da monitorare nell'attuale fase di ripresa.
Punto di ingresso (Entry): Priorità a posizioni Long (BUY) se il prezzo si mantiene sopra l'area 1.1380 – 1.1400 e si manifesta un segnale di conferma rialzista.
Target (Take Profit): 1.1500.
Invalidazione dello scenario: Se l'EURUSD chiude una candela H4 sotto 1.1350, lo scenario di ripresa perderà validità.
CHFJPY potrebbe continuare a scendereCHFJPY mostra ancora una volta una struttura simile al movimento di prezzo precedente, e mi aspetto che il prezzo continui a scendere.
Se la struttura precedente dovesse ripetersi, CHFJPY potrebbe continuare il suo movimento ribassista verso la prossima area di supporto intorno a 198.000.
Analisi tecnica dell'oro: il rimbalzo fallisce sotto pressione, Analisi tecnica dell'oro: il rimbalzo fallisce sotto pressione, la tendenza al ribasso continua
Analisi di mercato e punti chiave
La scorsa settimana era stato chiaramente indicato che i prezzi dell'oro avrebbero incontrato una forte resistenza vicino al livello di 4100 dollari, e si raccomandava di aprire posizioni short a questo livello. In realtà, la correzione del rimbalzo tecnico si è effettivamente confermata, con i prezzi dell'oro che hanno chiaramente incontrato resistenza e sono scesi nuovamente sotto i 4100 dollari, convalidando la recente valutazione ribassista.
Oggi, l'oro ha aperto a 4079 dollari l'oncia. Dopo un leggero rialzo a circa 4086 dollari nelle prime ore del mattino, ha incontrato resistenza e ha subito un ritracciamento. La volatilità complessiva è stata limitata, ma i segnali di pressione di vendita sopra riportati erano piuttosto chiari.
Prospettiva geopolitica
Per quanto riguarda la situazione tra Stati Uniti, Israele e Iran, raggiungere un accordo di cessate il fuoco permanente nel breve termine è estremamente difficile, ed è improbabile che il mercato mostri segnali sostanziali di allentamento. Tuttavia, va sottolineato che le turbolenze geopolitiche influenzano principalmente le fluttuazioni del sentiment nel breve termine. Il trend ribassista a medio termine per i prezzi dell'oro rimane invariato e la principale strategia di trading resta quella di vendere sui rialzi.
Analisi tecnica
Grafico a 4 ore
Zona di resistenza a breve termine: $4085-$4090/oz, una zona di resistenza costantemente efficace. La seduta di questa mattina ha visto un ritracciamento da quest'area.
Zona di resistenza chiave: $4100-$4115/oz. Il mancato superamento del livello di $4100 venerdì scorso conferma ulteriormente la forte pressione di vendita in quest'area.
Valutazione del trend: Il trend ribassista generale rimane invariato. L'attuale rimbalzo è una correzione, non un segnale di inversione di tendenza.
Obiettivi di supporto
Primo obiettivo: $4000-$4010/oz
Mantenere le posizioni short se il prezzo rompe al di sotto di questo livello, puntando a livelli inferiori.
Strategia di trading odierna
Idea principale: Continuare a posizionarsi in base al livello di resistenza del rimbalzo, seguendo una strategia di trend ribassista.
Piano operativo per posizioni short:
Il range di ingresso principale da monitorare è intorno a $4085-$4090. Se si verifica un rimbalzo verso l'area $4058-$4065 durante la giornata, può essere considerata un'opportunità per incrementare la posizione. Gli ordini di stop-loss dovrebbero essere impostati sopra $4083 per un controllo rigoroso del rischio. L'obiettivo iniziale è l'area 4000-4010. Se il prezzo rompe al ribasso questo livello, la posizione può essere mantenuta per potenzialmente trarre profitto da un ulteriore ritracciamento.
Punti chiave di trading:
I trader più prudenti possono considerare di vendere allo scoperto in lotti con piccole posizioni intorno a 4045-4040.
Per opportunità di incrementare le posizioni sui rimbalzi, monitorare il range 4058-4065.
Lo stop-loss dovrebbe essere rigorosamente posizionato sopra 4083 per evitare di essere influenzati da picchi a breve termine.
L'obiettivo iniziale è 4000-4010. Se il prezzo rompe questo livello, mantenere la posizione di conseguenza. Riepilogo e promemoria: La correzione del rimbalzo dell'oro è stata tecnicamente confermata. Il livello di 4100 ha fornito una resistenza efficace e il trend a breve termine rimane principalmente di consolidamento e ritracciamento. Fino a quando non si manifesterà un chiaro segnale di inversione di tendenza, si raccomanda di mantenere una prospettiva ribassista, di attenersi rigorosamente agli ordini stop-loss e di aprire posizioni in lotti.
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Grazie per il supporto, ci vediamo durante la sessione di trading! 📉📊
BTC: dopo il forte calo, un’opportunità verso i 61.800 $?BTC ha appena attraversato un forte movimento ribassista dalla precedente zona di prezzo elevata. Tuttavia, invece di continuare ad estendere il calo, il prezzo sta iniziando a rallentare e a passare in una fase di accumulazione sul grafico 1H.
La struttura attuale mostra che BTC si sta comprimendo all’interno di un triangolo simmetrico. Il lato superiore funge da resistenza di breve termine, mentre il lato inferiore continua a essere difeso piuttosto bene. Quando il prezzo viene compresso in un range sempre più stretto, il mercato spesso attende una rottura per definire la prossima direzione.
Ciò che sto osservando in questo momento è la reazione di BTC intorno al lato superiore del triangolo. Se il prezzo rompe chiaramente questa zona con forti candele rialziste e riesce a mantenersi sopra l’area di breakout, potrebbe essere un segnale che gli acquirenti stanno tornando sul mercato.
Nello scenario positivo, il prossimo obiettivo che sto monitorando si trova intorno a 61.800 USD. Si tratta della zona di resistenza più vicina dopo il precedente movimento ribassista, quindi il prezzo potrebbe assolutamente dirigersi verso quest’area se il momentum rialzista venisse mantenuto.
Detto questo, ho comunque bisogno di vedere un breakout abbastanza pulito. Se il prezzo supera la zona solo per poco tempo e poi rientra rapidamente all’interno del triangolo, il rischio di fakeout aumenterebbe e BTC potrebbe continuare a muoversi lateralmente ancora per un po’.
Al contrario, se il lato inferiore del triangolo venisse rotto con una forte pressione di vendita, lo scenario rialzista non sarebbe più prioritario. In quel caso, sarebbe meglio restare fuori e aspettare una nuova struttura più chiara.
Al momento, BTC si trova in una fase importante di compressione del prezzo. Una rottura chiara sopra il triangolo potrebbe aprire la strada verso l’area dei 61.800 USD.
USDCHF: possibile continuazione della pressione ribassistaIl mercato è stato recentemente spinto verso il basso con un momentum ribassista piuttosto chiaro.
Il prezzo ha cercato di recuperare tornando verso la zona di supporto precedentemente rotta, ma la reazione attuale rimane ancora piuttosto debole. Quest’area sta ora agendo come una nuova zona di resistenza, dove il prezzo potrebbe rientrare nella prossima fase ribassista.
Da quello che osservo, USDCHF sta entrando in una fase di continuazione del momentum ribassista, in cui i venditori mantengono ancora il controllo dopo aver stabilito una chiara zona difensiva sopra il prezzo. Ogni rimbalzo, in questo momento, non è semplicemente una ripresa, ma potrebbe rappresentare un’opportunità per riattivare la pressione ribassista.
Obiettivo: 0.80650.
Questo livello segna la prossima zona di supporto verso cui il prezzo potrebbe dirigersi se la pressione dei venditori continuerà a essere mantenuta. È anche un’area in cui il mercato potrebbe temporaneamente trovare una nuova reazione.
SPCX: IL PRIMO RESPIRO DI UN ASSET SENZA STORIA — Cronometrare 🔬 1. Disclaimer Cruccio: Analisi Fantasy Dichiarata
Va detto chiaramente: questa è un'Analisi Fantasy. Non perché i dati siano inventati — il grafico, i prezzi, le barre sono reali — ma perché SPCX è un asset newborn: appena 10 sedute di vita, nessuno storico su cui ancorare un'analisi tecnica classica. Qualsiasi roadmap che proietti minimi a luglio o un vertice ciclico nel T+2 non è una previsione dogmatica, è una coreografia geometrica costruita su simmetrie armoniche, non su pattern verificati nel tempo. 📐
Il limite è strutturale, non concettuale: con 10 candele non esiste un campione statistico sufficiente per validare nulla con rigore. Questo lavoro va trattato come un esercizio di alta ingegneria ciclica — intellettualmente onesto, operativamente non vincolante. ⚠️
⚙️ 2. L'Assioma di Necessità: Perché la Ciclica è l'Unica Via
Su un asset senza storico, l'intera cassetta degli attrezzi classica smette di funzionare — non per scelta, ma per assenza di materia prima:
📉 Medie mobili 50/200 → impossibili da calcolare, non esistono nemmeno 50 sedute
📊 RSI/MACD → oscillano nel vuoto senza un range storico di calibrazione
📈 Dow Theory pura → fatica a validare Higher Highs/Higher Lows su un campione di 10 barre
Quando lo Spazio (i livelli di prezzo, i supporti storici, le aree di accumulazione pregresse) è semplicemente non ancora esistito, l'unica dimensione rimasta organizzabile è il Tempo. La frequenza armonica — il ritmo tra un minimo e il successivo — è una proprietà geometrica proiettabile anche in assenza di memoria storica, perché si fonda su simmetria, non su precedenti. 🕰️
È qui che la Ciclica passa da scelta stilistica a necessità metodologica: è il solo framework classico che non richiede dati storici per generare un'ipotesi di lavoro, mentre IPO, lock-up e price discovery costruiscono — barra dopo barra — la vera struttura di prezzo.
🧩 3. Decostruzione Frattale del Grafico
Il setup unicolor — ⚪ bianco rialzista, 🔵 lavanda/blu ribassista — rivela su queste prime 10 sedute una sequenza di sotto-cicli T con simmetria quasi metronomica:
🔹 1° T — 8 barre, ✅ completato: gamba ascendente IPO, massimo a 225,64
🔹 2° T — 8 barre, 🔄 in chiusura attorno al 29 giugno: correzione verso l'area 147,11–164,19
🔹 3° T (proiettato) — 8 barre, 12 giorni, 🎯 target minimo intorno all'8 luglio: bottom secondario sull'arco T+2
🔹 4° T (proiettato) — 8 barre, 10 giorni, 🎯 target minimo intorno al 20 luglio: ciclo in ulteriore contrazione
La simmetria a 8 barre è il battito di fondo del titolo, anche se la durata in giorni si comprime progressivamente (8 → 8 → 8 → 8) — segnale tipico di una fase di "assestamento di frequenza", quando il mercato calibra il proprio ritmo nativo dopo lo shock IPO. 🌊 In chiave Wyckoffiana, la sequenza dei minimi del 2° e 3° T descrive un'embrionale fase di accumulazione, con uno spring implicito sul test a 147,11.
Sopra questa architettura settimanale si staglia l'arco macro arancione T+2: 32 barre, orizzonte Mensile, che incornicia tutto il movimento dal 12 giugno a fine luglio. 🌈 Non descrive un singolo sotto-ciclo ma la traiettoria armonica complessiva — cresta cronometrica attesa attorno al 9-10 luglio, poi discesa simmetrica verso fine mese.
In chiave Elliott, l'intero arco potrebbe rappresentare l'onda (1) o l'onda A di un ciclo superiore, con il vertice del 3° T che coincide — non casualmente — con l'apice geometrico dell'arco: una sincronia sull'asse X che, se confermata da volumi calanti in salita e crescenti sui minimi, rafforzerebbe (senza provare) la tesi. 🔗
La tabella taxonomica in calce — da T (Settimanale) a T+9 (Sedicennale, 3072/4096/5376 gg) — ricorda che queste prime 10 sedute sono solo il primo gradino di una scala fractale teoricamente estendibile su decenni. Affascinante, e altrettanto onestamente non verificabile su un campione così giovane. 🧬
🎯 4. Proiezione Geometrica e Conclusioni
Se questa pulsazione primordiale dettasse davvero il ritmo della price discovery di SPCX:
➡️ minimo del 3° T attorno all'8 luglio (area 147–155)
➡️ rimbalzo verso la cresta dell'arco T+2 a metà mese
➡️ cessione verso un 4° T più compresso attorno al 20 luglio
Il contesto macro resta lo sfondo che può spezzare in ogni momento questa geometria: debito USD in espansione strutturale, l'emissione obbligazionaria inaugurale da 25 miliardi appena collocata, le tensioni sulla logistica energetica per Starbase. 🌍⚡ Nessun ciclo armonico è immune a uno shock esogeno.
Resto fedele all'assioma iniziale: non un piano operativo, ma un esperimento sul Tempo come unica variabile residua disponibile. 🧭
❓ Alla community: il mercato premierà questa simmetria a 8 barre come vero DNA ciclico di SPCX, o la price discovery la spazzerà via non appena emergerà la prima vera struttura di Spazio? Fatemi sapere nei commenti 👇
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