Fed hawkish, Wall Street frena e il dollaro saleLA FED È HAWKISH SUI TASSI, WALL STREET RIPIEGA
La sessione di Wall Street di venerdì 28 agosto 2026 si è conclusa in territorio negativo, con gli indici statunitensi in inversione rispetto ai guadagni iniziali. A causare il cambio di direzione della price action è stato il discorso del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, al simposio di Jackson Hole.
L'atteggiamento rigido della Fed nel contrastare un'inflazione ancora definita "elevata e preoccupante" ha parzialmente raffreddato il rally del comparto tecnologico legato all'intelligenza artificiale. Il Dow Jones ha chiuso a -0,02%, il Nasdaq a -0,52% e l'S&P 500 a -0,25%.
Il presidente della Fed ha ribadito che c'è ancora "lavoro da fare" per mitigare la pressione inflazionistica. Questo messaggio hawkish ha spinto al rialzo il dollaro e i rendimenti dei titoli di Stato, penalizzando l'azionario.
Per il momento la correzione dei listini appare quasi irrisoria, ma sembra possibile un'accelerazione ribassista qualora il sentiment del mercato rimanesse fortemente orientato verso ulteriori rialzi del costo del denaro.
Sul fronte macroeconomico, gli ultimi dati statunitensi hanno evidenziato una persistente resilienza dell'economia americana, un ulteriore elemento a favore di una Fed poco accomodante.
Anche le borse asiatiche hanno perso quota nella notte, confermando il sentiment negativo che continua a prevalere sui mercati azionari globali.
VALUTE
Sul mercato valutario si è assistito a un rinnovato rafforzamento del dollaro, in seguito al discorso dai toni decisamente restrittivi pronunciato dal presidente della Federal Reserve durante il simposio di Jackson Hole.
Le dichiarazioni hanno raffreddato le aspettative dei mercati su un allentamento monetario, riaprendo concretamente la porta a possibili rialzi dei tassi d'interesse a causa di un'inflazione definita "elevata e preoccupante".
La coppia EUR/USD ha subito un netto ritracciamento, chiudendo la sessione di venerdì sotto la soglia psicologica di 1,1600 e attestandosi in area 1,1582, con una flessione di circa lo 0,6%.
L'aumento della pressione sul cambio potrebbe spingere la moneta unica verso i successivi supporti stimati tra 1,1570 e 1,1520.
Anche la sterlina ha mostrato segnali di debolezza nei confronti della divisa statunitense. Dopo aver incontrato una resistenza a quota 1,3650, il cambio è sceso verso il supporto chiave di 1,3530.
Dal canto suo, il cambio USD/JPY ha tentato di rompere con decisione la soglia psicologica di 160,00, salvo poi correggere bruscamente per probabili prese di profitto e per il fatto che tale livello rappresenta una possibile soglia di intervento della Bank of Japan.
Di conseguenza, anche EUR/JPY ha corretto, ripiegando in area 185,20 dai massimi di venerdì a 186,00.
Poco da segnalare sul resto del mercato, con franco svizzero e valute oceaniche sostanzialmente stabili sui livelli della scorsa settimana.
PETROLIO IN SALITA
Lunedì il prezzo del petrolio WTI ha superato gli 85 dollari al barile, iniziando la settimana in rialzo dopo che l'esercito statunitense ha colpito alcuni lanciarazzi iraniani che si preparavano a posizionare mine nello Stretto di Hormuz, nel primo attacco di questo tipo da oltre un mese.
Le forze statunitensi hanno inoltre dichiarato di monitorare attentamente la via navigabile e di essere pronte a garantire il libero flusso del commercio marittimo.
Gli Stati Uniti avevano lanciato missili contro obiettivi iraniani per l'ultima volta alla fine di luglio, ma da allora hanno concentrato la propria attenzione sulle sanzioni economiche per spingere Teheran a tornare al tavolo dei negoziati.
Un funzionario iraniano ha dichiarato venerdì che una ripresa della diplomazia con gli Stati Uniti "non è impossibile", dopo colloqui considerati costruttivi con il Qatar, che svolge un ruolo di mediazione nel conflitto.
Nel frattempo, alcune fonti indicano che tra i 6 e gli 8 milioni di barili di greggio continuano a transitare ogni giorno attraverso lo Stretto di Hormuz, nonostante l'assenza di un accordo di pace tra Washington e Teheran.
GOLD
Lunedì l'oro è sceso sotto i 4.450 dollari l'oncia, prolungando il forte calo registrato nella sessione precedente in seguito alle dichiarazioni restrittive del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, che hanno riacceso le aspettative di un imminente aumento dei tassi di interesse.
Ciò rende i titoli di Stato relativamente più attraenti rispetto all'oro che, come noto, non offre alcun rendimento.
Nel suo intervento di venerdì a Jackson Hole, Warsh ha affermato che l'inflazione non sta diminuendo in modo sufficientemente significativo e ha ribadito l'impegno della banca centrale a riportarla verso il target del 2%, sottolineando al contempo che le condizioni finanziarie non possono ancora essere considerate restrittive.
I mercati scontano ora una probabilità di circa il 57% di un aumento dei tassi di 25 punti base nella riunione di settembre, in netto aumento rispetto a circa il 40% della settimana precedente.
L'oro è rimasto inoltre sotto pressione a causa del rialzo dei prezzi del petrolio.
Dal punto di vista della performance, il metallo giallo si avvia comunque a chiudere il mese di agosto con un guadagno superiore al 10%, sostenuto in larga misura dal cosiddetto debasement trade, ossia la tendenza degli investitori a proteggersi dal rischio di svalutazione monetaria attraverso l'acquisto di asset reali e beni rifugio.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
Idee della community
XAUUSD 1H — Canale ribassista, continuazione al ribassoIl grafico 1H mostra che l’oro rimane in una struttura ribassista correttiva dopo il precedente trend rialzista. Il prezzo è stato respinto dalle zone FVG 4.650–4.680 e continua a formare massimi e minimi decrescenti all’interno di un canale discendente ben definito.
Il CHoCH intorno a 4.600 ha segnato il primo cambiamento della struttura, mentre il successivo BOS ribassista conferma la persistente pressione di vendita. Il prezzo si trova ora nella parte centrale/inferiore del canale ribassista, con resistenza sopra.
📊 Analisi tecnica
Prezzo attuale: ~4.599
Resistenza principale / FVG: 4.640–4.675
Resistenza chiave: 4.620–4.640
Struttura attuale: Canale discendente
Supporto chiave: 4.560–4.575
Obiettivo principale al ribasso: 4.520–4.540
L’area di ritracciamento Fibonacci 0,6805 rappresenta inoltre un importante riferimento strutturale. Finché il prezzo rimane sotto la trendline discendente e non riesce a recuperare le zone FVG superiori, lo scenario di continuazione ribassista rimane favorito.
🔴 Setup ribassista
Zona di ingresso Short: 4.595–4.610
È preferibile attendere una conferma tramite rifiuto ribassista o break-and-retest della struttura vicina.
Stop Loss: 4.640–4.655
Take Profit 1: 4.575
Take Profit 2: 4.540
Take Profit 3: 4.520
⚠️ Invalidazione
Se l’oro rompe e mantiene il prezzo sopra 4.640–4.655, il setup del canale ribassista si indebolisce. Un movimento sostenuto sopra la FVG 4.675–4.680 invaliderebbe l’attuale struttura ribassista e potrebbe indicare una ripresa rialzista più ampia.
🎯 Bias di mercato
Ribassista sotto 4.620–4.640.
Lo scenario preferito è un rifiuto dall’area attuale seguito da un movimento verso 4.560–4.575. Se il supporto inferiore del canale viene rotto, il prossimo obiettivo principale al ribasso si trova intorno a 4.520–4.540.
Analisi delle Onde di Elliott – XAUUSD | Prima settimana di sett
Una struttura rialzista a 5 onde potrebbe essersi completata sul D1, anche se l’attuale conteggio delle onde deve ancora essere considerato provvisorio, poiché l’onda 1 si è formata durante una fase di forte compressione del prezzo.
Il forte ribasso di venerdì ci ha fornito un’indicazione importante.
La precedente onda 2 si è formata in circa 5 giorni, mentre l’onda 4 ha richiesto circa 6 giorni. Pertanto, se il ribasso attuale dovesse durare più di 6 giorni, ciò potrebbe indicare che il prezzo sta sviluppando una onda 2 all’interno di una struttura Elliott di grado superiore.
Il momentum D1 si sta avvicinando alla zona di ipervenduto, mentre il prezzo si sta anche avvicinando all’Order Block creato dalla precedente onda 4. Questo suggerisce la possibilità di un rimbalzo rialzista durante la settimana, potenzialmente lunedì o martedì.
Se questo rimbalzo non riuscisse a creare un nuovo massimo, il mercato potrebbe sviluppare una struttura correttiva ABC all’interno di una onda 2 più ampia. In questo scenario, il prezzo potrebbe successivamente continuare a scendere verso la zona OTE, che coincide anche con il FVG sottostante.
Dal punto di vista del momentum, una correzione ABC completa potrebbe richiedere circa tre fasi di inversione del momentum.
La forte candela ribassista di venerdì ha inoltre creato un significativo squilibrio di prezzo. Il rimbalzo potrebbe quindi risalire per riequilibrare parzialmente quest’area.
La zona chiave da monitorare si trova intorno a 4563, dove la candela rialzista più vicina potrebbe agire come potenziale Bearish Order Block.
DAX: Analisi Settimanale & Mappa Operativa🧭 Contesto Macro & Bias Operativo
- Struttura di Fondo: La chiusura della scorsa settimana ha segnato l'approdo sui massimi storici (area 26.665), confermando un'impostazione strutturalmente rialzista per il DAX.
- Bias Operativo : Il trend rimane saldamente LONG finché il prezzo mantiene la negoziazione al di sopra del POC settimanale a 26.360. Eventuali ritracciamenti sui supporti volumetrici principali rappresentano occasioni di pullback, mentre lo scenario rialzista cederebbe solo in caso di rottura del livello difensivo a 26.314.
🎯 Scenari Operativi
🟢 SCENARIO LONG (Prioritario / Continuazione):
- Innesco Breakout: Rottura confermata e accettazione al di sopra dei massimi storici a 26.665 per estensione in price discovery.
- Innesco Retest: Tenuta e reazione buyer sulle aree di supporto volumetrico: il VAH a 26.541 – 26.451 o il POC settimanale a 26.360.
Target: Massimi storici (26.665) con proiezioni di espansione a salire.
🔴 SCENARIO SHORT (Inversione / Storno Profondo):
- Innesco: Cedimento e accettazione al di sotto del supporto difensivo a 26.314.
Primo Target: Area 26.240 – 26.200.
Target Esteso: Rottura confermata dei 26.172 per un ritorno verso il supporto psicologico e difensivo dei 26.000.
2,99 miliardi di dollari liquidati in 24 ore il 19 agosto...2,99 miliardi di dollari liquidati in 24 ore il 19 agosto, ottavo evento più grande nella storia crypto. Eppure il funding rate BTC resta positivo da 89 sedute su 90. La leva c'è ancora, e il mercato non l'ha dimenticata.
📉 STRUTTURA ATTUALE (TF Daily)
BTC si muove nel range 77.400 – 78.040, chiusura vicino a 77.920, volume 22,5 miliardi. Rifiuto netto dalla zona 81.200-81.350 (high del 28 agosto), con volumi in contrazione rispetto al picco dello stesso giorno (39,4 miliardi). Il mercato sta digerendo un rally del 27% in meno di due settimane, partito da 62.800 il 15 agosto. Segnale chiaro di compressione e indecisione, non di direzione.
🗺️ LIVELLI CHIAVE
🔴 Resistenze:
• 78.013 – 78.200: resistenza immediata, rejection recente con wick ribassista
• 79.500 – 80.300: zona a bassa liquidità storica, il prezzo tende ad attraversarla rapidamente
• 81.264 – 81.455: cluster di liquidazione short (913M), un break qui accende lo squeeze
🟢 Supporti:
• 77.000 – 77.500: prima difesa dopo il rifiuto da 81k, tenuta critica per il bias rialzista
• 75.775 – 76.000: zona di domanda intraday
• 72.000 – 73.000: order block HTF, sotto 73.600 c'è un muro di liquidazione long da 2,221 miliardi
🧠 SENTIMENT E LIQUIDITÀ
Fear & Greed a 68/100, in Greed dopo tre settimane passate dal Fear (38 a inizio agosto). Ma c'è divergenza: i retail parlano già di 100k, gli istituzionali stanno vendendo (outflow ETF di 201,9M il 29 agosto, dopo un inflow record di 606,3M il 20 agosto). Storicamente, rapporti bullish/bearish estremi come quello attuale hanno anticipato pullback a breve termine.
La distribuzione della liquidità pesa più sul lato long: 2,22 miliardi sotto 73.600 contro 913M sopra 81.300. L'asimmetria dice che il rischio di uno sweep verso il basso è, statisticamente, più concreto di un breakout immediato verso l'alto.
⚖️ DUE SCENARI
A) Sopra 78.200 con chiusura daily e volume espanso: BTC punta a 79.500-80.300, con estensione verso 81.264 e uno squeeze fino a 83k-85k.
B) Sotto 77.000: target 75.000-75.775. La perdita di 75k apre la strada verso 73.600-72.000, dove attendono 2,2 miliardi di long da liquidare.
Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli.
Circles Analysis FTSEMIB 2026/08/31 (Italia)La tendenza di lungo periodo dell’indice FTSE MIB permane impostata al rialzo. La chiusura della seduta del 28 agosto 2026 si attesta a 52.616,12 punti.
L’area di supporto orbitale, rappresentata dall’orbita di equilibrio ribassista individuata a 52.176,19 punti, assume particolare rilevanza per l’evoluzione del quadro tecnico.
La permanenza delle quotazioni al di sopra di tale livello manterrebbe intatta l’attuale impostazione rialzista, lasciando aperta la possibilità di una prosecuzione del trend primario.
Viceversa, una violazione al ribasso di quota 52.176,19 costituirebbe un primo segnale di deterioramento del quadro tecnico e potrebbe favorire l’avvio di un movimento correttivo di maggiore intensità, fino a configurare un possibile scenario di inversione della tendenza primaria. In tale eventualità, il primo obiettivo ribassista sarebbe individuabile in area 50.338,63 punti, livello il cui raggiungimento potrebbe verificarsi entro il 9 ottobre 2026.
A rafforzare l’ipotesi di un possibile cambiamento del quadro tecnico si evidenzia inoltre la presenza di una divergenza negativa. Tale configurazione rappresenta un elemento di particolare interesse, in quanto segnala una possibile perdita di forza del movimento rialzista e potrebbe anticipare un tentativo di inversione della tendenza attualmente in atto.
Il livello di 52.176,19 punti rappresenta pertanto il principale spartiacque tecnico per l’evoluzione dell’indice.
Sopra 52.176,19: permane lo scenario di continuazione del trend rialzista di lungo periodo.
Sotto 52.176,19: aumenterebbe il rischio di un’accelerazione del movimento correttivo, con primo obiettivo in area 50.338,63 punti e possibile evoluzione verso un’inversione della tendenza primaria.
In conclusione, pur permanendo rialzista la tendenza di lungo periodo, la presenza della divergenza negativa e la vicinanza dell’area di supporto orbitale rendono particolarmente importante monitorare la reazione delle quotazioni in corrispondenza di 52.176,19 punti.
Disclaimer
Il presente report rappresenta un'analisi tecnica basata sul metodo dell'Analisi Orbitale (Circles Analysis) e sull'applicazione, a fini esclusivamente didattici. Non costituisce in alcun modo una consulenza finanziaria personalizzata, un invito all'investimento, né una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
Le operazioni su strumenti derivati comportano rischi elevati e possono determinare la perdita, anche integrale, del capitale investito.
Broad Dollar Index – l’indice della Fed, il vero dollaro USA!Come seguire correttamente la tendenza di fondo del dollaro USA sul mercato dei cambi? La rappresentazione del dollaro statunitense più conosciuta e tradizionalmente seguita nelle sale operative è l’indice del dollaro con ticker DXY. È possibile trovare il DXY su TradingView.
Il problema di questa rappresentazione del dollaro USA è però che attribuisce un peso eccessivo all’euro ed esclude numerosi partner commerciali degli Stati Uniti, in particolare la Cina.
È per questo motivo che la Fed utilizza il suo Broad Dollar Index per analizzare la tendenza del dollaro USA, il cui ticker su TradingView è DTWEXBGS.
Esaminiamo più nel dettaglio le differenze tra il DXY e il Broad Dollar Index della Fed, considerando che una buona analisi consiste nell’utilizzare entrambi gli indici e osservare eventuali convergenze o divergenze di tendenza.
Il DXY è composto da sole sei valute e la sua caratteristica principale è il peso estremamente elevato attribuito all’euro, che rappresenta il 57,6% dell’indice. Lo yen giapponese pesa per il 13,6%, la sterlina britannica per l’11,9%, il dollaro canadese per il 9,1%, la corona svedese per il 4,2% e il franco svizzero per il 3,6%. In altre parole, oltre l’83% del DXY dipende dall’euro, dallo yen e dalla sterlina.
Il Broad Dollar Index della Fed adotta un approccio completamente diverso. Cerca di misurare il valore del dollaro rispetto alle valute dei principali partner commerciali degli Stati Uniti, con ponderazioni basate sugli scambi commerciali. La Fed aggiorna regolarmente tali ponderazioni. Per il 2026, l’euro rappresenta quindi circa il 21% del paniere, il peso messicano il 14,8%, il dollaro canadese il 12,8% e lo yuan cinese il 10,9%.
La tabella seguente confronta le due rappresentazioni del dollaro USA sul mercato FX: il celeberrimo US Dollar Index (DXY), seguito nelle sale operative, e il Broad Dollar Index della Fed.
Il Broad Dollar Index è ormai probabilmente la scelta migliore per seguire la tendenza di fondo del dollaro USA rispetto a un paniere di valute principali.
Questa differenza è fondamentale. Il DXY è in definitiva molto sensibile all’euro, mentre il Broad Dollar Index offre una rappresentazione molto più diversificata della forza del dollaro nell’economia mondiale. Include, tra gli altri, Cina, Messico, Corea del Sud, India, Taiwan, Vietnam e Brasile, tutti assenti dal DXY.
È inoltre importante precisare che il Broad Dollar Index è un indice ponderato in base agli scambi di beni e servizi. È quindi più adatto a un’analisi macroeconomica del valore esterno del dollaro, mentre il DXY rimane estremamente utile per seguire i movimenti del mercato valutario.
Su TradingView, DTWEXBGS corrisponde al Broad Dollar Index nominale della Fed, con una base di 100 nel gennaio 2006 e dati giornalieri.
In pratica, consiglio quindi di seguire entrambi. Se il DXY scende ma il Broad Dollar Index rimane resiliente, la debolezza del dollaro può essere principalmente legata all’euro. Se invece entrambi gli indici scendono contemporaneamente, il segnale diventa molto più potente: la debolezza del dollaro è allora realmente generalizzata.
Il grafico seguente rappresenta il prezzo di chiusura settimanale del Broad Dollar Index della Fed, con il sistema Ichimoku. La tendenza rimane ribassista finché il dollaro si muove all’interno della nuvola Ichimoku settimanale.
Il suo ticker su TradingView è DTWEXBGS.
DISCLAIMER GENERALE:
Questo contenuto è destinato a persone che hanno familiarità con i mercati finanziari e gli strumenti di investimento, ed è fornito a scopo puramente informativo. L’idea presentata (inclusi commenti di mercato, dati e osservazioni) non rappresenta un prodotto del dipartimento di ricerca di Swissquote o delle sue affiliate. Questo materiale ha lo scopo di evidenziare le dinamiche di mercato e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale. Se sei un investitore al dettaglio o non hai esperienza nel trading di prodotti finanziari complessi, è consigliabile consultare un consulente autorizzato prima di prendere decisioni finanziarie.
Questo contenuto non è destinato a manipolare il mercato né a promuovere comportamenti finanziari specifici.
Swissquote non fornisce alcuna garanzia circa la qualità, completezza, accuratezza o non violazione di tale contenuto. Le opinioni espresse sono quelle del consulente e sono fornite esclusivamente a scopo educativo. Qualsiasi informazione relativa a prodotti o mercati non deve essere interpretata come raccomandazione di una strategia o operazione di investimento. Le performance passate non garantiscono risultati futuri.
Swissquote e i suoi dipendenti e rappresentanti non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per danni o perdite derivanti direttamente o indirettamente da decisioni prese sulla base di questo contenuto.
L’uso di marchi di terze parti è a scopo informativo e non implica approvazione da parte di Swissquote né che il titolare del marchio abbia autorizzato Swissquote a promuovere i propri prodotti o servizi.
Swissquote è il marchio commerciale che rappresenta le attività di: Swissquote Bank Ltd (Svizzera) regolata da FINMA, Swissquote Capital Markets Limited regolata da CySEC (Cipro), Swissquote Bank Europe SA (Lussemburgo) regolata dalla CSSF, Swissquote Ltd (Regno Unito) regolata dalla FCA, Swissquote Financial Services (Malta) Ltd regolata dalla MFSA, Swissquote MEA Ltd (UAE) regolata dalla DFSA, Swissquote Pte Ltd (Singapore) regolata dalla MAS, Swissquote Asia Limited (Hong Kong) autorizzata dalla SFC e Swissquote South Africa (Pty) Ltd supervisionata dalla FSCA.
I prodotti e i servizi Swissquote sono destinati esclusivamente a chi può riceverli secondo la legge locale.
Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
XAUUSD: Scenario di continuazione ribassista in evidenzaL’oro mostra un momentum ribassista di breve termine sul grafico a 1 ora, dopo un forte rifiuto dai livelli superiori.
Il prezzo si trova attualmente intorno a 4.419, mentre la zona 4.460–4.461 rappresenta un livello importante da monitorare. Se il prezzo rimane al di sotto di questa zona e la pressione dei venditori continua, l’area 4.321 potrebbe diventare un possibile obiettivo al ribasso.
Un movimento sostenuto sopra la zona di invalidazione indebolirebbe lo scenario ribassista e potrebbe indicare un tentativo di recupero.
Livelli chiave:
Resistenza / Invalidazione: 4.460–4.461
Area attuale: 4.419
Possibile area ribassista: 4.321
Analisi tecnica basata sulla struttura del prezzo e sui livelli chiave. Solo a scopo educativo. Non costituisce consulenza finanziaria.
XAU/USD: Analisi di mercato e strategia per il 31 agostoLe mie raccomandazioni:
VENDITA: 4472–4477 | SL: 4487 | TP: 4450–4430
ACQUISTO: 4390–4395 | SL: 4380 | TP: 4440–4460
Venerdì scorso, l'oro ha oscillato in un intervallo ristretto durante le sessioni asiatica ed europea. Dati rialzisti diffusi durante la sessione di New York hanno spinto il prezzo fino a 4.629 $. Tuttavia, le successive dichiarazioni del Presidente della Federal Reserve hanno avuto un impatto fortemente ribassista sull'oro, provocando un brusco ritracciamento verso i 4.446 $ (un calo giornaliero di quasi 180 $). Il grafico giornaliero ha chiuso in netto ribasso; l'indicatore KDJ ha formato un incrocio ribassista su livelli elevati e ha virato verso il basso, mentre le linee MACD sono confluite sopra la linea dello zero e sono in procinto di incrociarsi al ribasso. Con la contrazione delle barre del momentum rialzista, il trend giornaliero appare orientato al ribasso.
Sul grafico orario, l'oro è salito a 4.472 $ durante la sessione asiatica prima di scendere gradualmente; attualmente scambia vicino a 4.430 $. Il grafico mostra cali consecutivi, con l'indicatore KDJ rivolto verso il basso e le linee MACD che formano un incrocio ribassista vicino alla linea dello zero. Le barre del momentum ribassista si stanno espandendo, segnalando un trend ribassista a breve termine. Considerando anche la prospettiva del grafico giornaliero, la strategia consigliata per il trading intraday è vendere in occasione di rialzi verso i livelli di resistenza. Le resistenze chiave sono rappresentate dal precedente massimo di rimbalzo a 4.472 $ e dal livello psicologico di 4.500 $, mentre sul fronte ribassista l'attenzione è rivolta all'eventuale rottura al di sotto dei 4.400 $.
Oro: Analisi di mercato per lunedì prossimoIl simposio globale delle banche centrali di Jackson Hole di venerdì ha lanciato segnali hawkish. I rendimenti dei titoli del Tesoro USA e il dollaro si sono rafforzati contemporaneamente, causando un forte calo dell’oro che ha spezzato direttamente la precedente configurazione rialzista. A mio parere, considerata la grande caduta di venerdì, è probabile che l’oro registri un leggero rimbalzo correttivo all’apertura di lunedì prossimo, per poi scendere gradualmente. L’idea operativa principale è quindi: vendere sui rimbalzi.
La resistenza superiore si colloca tra 4470‑4485. Si presentano opportunità di vendita se il prezzo sale in questa zona, perde slancio rialzista, ristagna e inizia a retrocedere. Anche in caso di leggero superamento al rialzo, tutti i rimbalzi vanno considerati movimenti correttivi deboli. Non farti ingannare dai rimbalzi a breve termine per aprire posizioni long.
Il supporto inferiore è a 4440‑4450, il livello di supporto chiave per lunedì. Se questo livello resiste all’inizio della sessione, il mercato si muoverà in un intervallo correttivo per tutta la giornata. Una rottura effettiva al di sotto di questa zona innescherà una nuova ondata di pressione venditrice, spingendo l’oro verso la forte zona di supporto 4380‑4400. Non consiglio di aprire posizioni long anticipate per cercare di comprare sui minimi.
Non sono previsti dati economici ad alto impatto per lunedì prossimo. Il mercato digerirà principalmente i movimenti di prezzo di venerdì, quindi non aspettarti volatilità elevata. Punta a profitti modesti seguendo la tendenza, mantieni un ritmo di trading stabile e preparati per i futuri grandi movimenti di mercato.
🥇 Fornisco ogni giorno un’analisi obiettiva del mercato.
BTC – Reazione sulla SIBI WeeklyIl BTC ha mostrato una forte espansione rialzista dopo la fase di accumulazione sviluppata tra 60.000 e 66.000, riportando rapidamente il prezzo verso una zona HTF molto importante.
Attualmente il mercato sta entrando nella SIBI Weekly, situata circa tra 79.000 e 86.000, in confluenza con il livello 0.50 della struttura principale. Questa area rappresenta una resistenza significativa e potrebbe generare una prima reazione del prezzo dopo l’impulso rialzista molto aggressivo.
La struttura di breve termine rimane chiaramente bullish, ma il BTC si trova ora in una zona premium dove sarà importante osservare il comportamento delle prossime candele. Un consolidamento sopra gli 80.000 aumenterebbe le probabilità di continuazione verso 83.500 – 86.000.
Al contrario, una forte rejection dalla SIBI potrebbe favorire una correzione ribassista, con un primo ritorno verso 76.000 – 75.000 e, in caso di maggiore debolezza, verso la zona dei 70.000.
In sintesi, il momentum resta rialzista, ma il BTC è arrivato su una resistenza Weekly decisiva, dove potrebbe iniziare una fase di distribuzione o correzione.
PayPal, salta l'offerta Stripe-AdventPayPal tratta a 53,66 dollari, in una fase di assestamento dopo la notizia che ha davvero mosso il titolo pochi giorni fa: venerdì 28 agosto Stripe e il fondo Advent International hanno abbandonato il tentativo di acquisirla, con un calo fino al 16% in apertura di seduta.
La vicenda comincia il 24 febbraio 2026, quando Bloomberg rivela un interesse preliminare di Stripe per PayPal o parte dei suoi asset: il titolo, reduce da una trimestrale deludente e da un cambio ai vertici — Alex Chriss lascia il posto a Enrique Lores, ex CEO di HP, con una fase di transizione guidata a interim da Jamie Miller — guadagna circa il 15% in due sedute, arrivando a innescare un circuit breaker sul Nasdaq per l'eccesso di ordini in acquisto. A luglio la voce diventa un'offerta concreta: Stripe e Advent propongono 60,50 dollari per azione, per un controvalore di circa 53,4 miliardi, sostenuti da circa 50 miliardi di finanziamento bancario e con i due partner a quota paritaria nella società risultante. Il consiglio di PayPal giudica l'offerta insufficiente e non risponde formalmente, ma le trattative proseguono nelle settimane successive, alimentando aspettative di rilancio.
Il 28 agosto, dopo sei mesi dal primo rumor, il gruppo abbandona la trattativa. Nessuna delle parti ha commentato pubblicamente il motivo del ritiro. Resta esplicitamente aperta, secondo le fonti, la possibilità di un ritorno in futuro se le condizioni dovessero cambiare.
Per il mercato, la notizia ha tolto di colpo la componente speculativa che aveva sostenuto il titolo, riportandolo a essere valutato sui soli fondamentali di un turnaround ancora in corso sotto la guida di Lores — riorganizzazione in tre divisioni, piano da 1,5 miliardi di dollari di risparmi annualizzati, scommessa su intelligenza artificiale e crypto — un turnaround che gli analisti di Citi descrivevano già a luglio come accolto con scetticismo dal mercato, memore di tentativi precedenti non riusciti. A 53,66 dollari il titolo tratta comunque ben sopra i livelli pre-rumor di febbraio, segno che il mercato non ha cancellato del tutto la rivalutazione degli ultimi mesi nonostante il ritiro dell'offerta.
Stellantis su S1, trend ancora giùStellantis resta, senza ambiguità, dentro un trend discendente che dura da quasi tre anni: il titolo tratta oggi a 4,6805 euro, dopo un dimezzamento pressoché continuo dai massimi sopra 26 toccati a inizio 2023. E il dettaglio che conta di più in questo grafico non è il livello di prezzo, ma il comportamento della curva di regressione nelle ultime settimane: ha accennato un'inversione, l'ha subito persa, ed è tornata a scendere.
Il canale di regressione lineare inquadra la distanza percorsa. La retta di regressione, il baricentro statistico costruito sugli ultimi cento periodi settimanali, si colloca a 5,032: il prezzo tratta circa il sette per cento sotto quel valore, una distanza contenuta rispetto all'ampiezza storica del ribasso, perché la retta stessa si è spostata molto in basso dopo anni di discesa quasi ininterrotta. La curva di regressione, la componente più reattiva del modello, aveva toccato un minimo e virato brevemente verso l'alto — un tentativo di inversione visibile ma effimero. Quel tentativo è già stato respinto: la curva è tornata con inclinazione negativa e prosegue oggi in quella direzione. È una distinzione operativa importante: non c'è un'inversione in corso, c'è stato un accenno fallito, e il bias reattivo resta ribassista tanto quanto quello strutturale espresso dalla retta.
La griglia dei pivot trimestrali chiarisce la posizione tattica. Il prezzo tratta sotto il Pivot Point a 5,780, appena sopra il supporto S1 a 4,7495, avendolo sfiorato dal basso nelle ultime settimane senza romperlo in modo convincente. Sopra, il pivot resta il primo vero ostacolo strutturale, seguito da R1 a 6,8120 e R2 a 7,4490. Sotto S1, il supporto S2 a 4,1125 è il riferimento successivo in caso di ripresa del ribasso, con S3 a 3,0810 come proiezione più estesa.
Gli oscillatori vanno letti con la stessa cautela appena applicata alla curva. Lo stocastico 9-6-3 segna 16,51 sulla linea veloce contro 14,46 sulla lenta, in ipervenduto marcato: su un titolo che ha oscillato ripetutamente tra ipercomprato e ipervenduto senza mai invertire il trend di fondo, questa lettura non è di per sé un segnale di svolta, ma la sua ricorrenza a ridosso del supporto S1 mantiene aperta la possibilità di un rimbalzo tecnico nel breve, dentro il trend principale. Il momentum a dieci periodi resta negativo a -0,8915, coerente con la curva di regressione appena tornata ribassista. L'ATR a quattordici periodi, a 0,5875, è sceso in modo marcato dai picchi di metà 2023: la volatilità si è compressa, ma questo accompagna un ribasso che continua a perdere velocità più che un cambio di direzione.
Operativamente lo scenario short resta quello coerente con la struttura di fondo, confermata ora anche dalla curva di regressione: la perdita di S1 a 4,7495 aprirebbe la strada verso S2 a 4,1125 come primo obiettivo e S3 a 3,0810 come secondo in caso di capitolazione; stop tecnico sopra 5,20. Lo scenario long resta puramente tattico e richiede molto più di un ipervenduto: serve una tenuta sopra S1 accompagnata da una nuova, stavolta persistente, inversione della curva di regressione, con primo obiettivo il Pivot Point a 5,780 e secondo R1 a 6,8120; stop sotto 4,40. Alla luce della confluenza complessiva — curva di regressione tornata ribassista dopo un tentativo fallito, retta ancora negativa, momentum coerente con il ribasso, stocastico ipervenduto ma su un trend che non ha mai smesso di scendere — lo scenario short mantiene la probabilità strutturale più elevata: il tentativo di base a cui si poteva pensare nelle scorse settimane non ha retto, e la priorità ora è la tenuta di S1, non la conferma di un'inversione che, ad oggi, il grafico ha già smentito.






















