Idee della community
434 milioni di dollari aspettano di essere spazzati via sotto...434 milioni di dollari aspettano di essere spazzati via sotto i 59k.
BTC si muove in un range stretto da giorni. Non è e indecisione: è accumulo di liquidità.
Il prezzo attuale (59.496$) si trova sospeso sopra il cluster più denso delle ultime 24 ore. Tre livelli sovrapposti tra 58.600$ e 59.000$ con 434M di posizioni pronte a scattare. Quando il mercato concentra cosi tanta liquidità in una zona, non è un caso: è un magnete.
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STRUTTURA DAILY
Range compresso: 58.600$ - 62.500$
Volumi in contrazione. Struttura laterale-ribassista.
Il mercato cerca una direzione. La liquidità è già posizionata.
LIVELLI CHIAVE
Resistenze:
• 62.500$ — ex supporto, ora OB ribassista daily
• 65.800$ — cluster short con leva 10x-25x
• 66.500$ — breaker block settimanale, recovery fallita piu volte
Supporti (zona magnetica):
• 59.000$ — 147M in liquidazioni potenziali
• 58.650$ — massima concentrazione 24h (151M), stop loss long accumulati
• 58.600$ — ultima difesa strutturale prima di 55k
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BIAS
Fear & Greed a 35. Picchi di Extreme Fear (13) nei giorni scorsi.
Istituzionali in uscita dagli ETF. Retail in panic selling.
Accumulo silenzioso su 58k-60k: qualcuno sta comprando ciò che gli altri svendono.
Short-term: neutrale/ribassista finche regge 58.600$
Scenario A — chiusura daily sopra 62.500$: target 65.800$, poi 66.500$
Scenario B — perdita di 58.600$ con volume: target 55.000$, flush potenziale fino a 52.000$
Wall Street incerta: tech pesa ma listini reggonoWALL STREET LIMITA I DANNI
La Borsa di Wall Street ha chiuso la seduta di venerdì 26 giugno 2026 all’insegna dell’incertezza e del contrasto, frenata principalmente da una forte ondata di vendite nel comparto dei semiconduttori e dell’hardware tecnologico.
Nonostante un’apertura in deciso calo, i listini americani sono riusciti a limitare i danni grazie a una rotazione settoriale verso comparti più difensivi, come la sanità e i beni di consumo.
Tra gli indici, il Dow Jones è quello che ha evidenziato maggiore tenuta, chiudendo in positivo, mentre l’S&P 500 ha terminato la seduta pressoché invariato. Il Nasdaq 100, invece, ha ceduto l’1,09%, appesantito dalle vendite sul comparto tecnologico.
A pesare è stato anche il possibile rinvio dell’ingresso in Borsa di OpenAI al 2027, fattore che ha innescato prese di beneficio sul settore tech.
A peggiorare il quadro si aggiunge il fatto che i rapporti tra Stati Uniti e Iran si trovano in una fase di tregua estremamente instabile e a forte rischio di fallimento, non essendosi ancora trasformata in una pace consolidata.
Al momento, Washington e Teheran hanno concordato la cessazione degli attacchi diretti, mentre la diplomazia lavora sotto traccia, con la previsione di un incontro ufficiale in Qatar per tentare di stabilizzare l’accordo e discutere la gestione delle aree critiche.
Il memorandum bilaterale punta a un cessate il fuoco duraturo, al ritiro di alcune forze americane e alla riapertura dello Stretto di Hormuz, ma l’impianto generale resta precario.
PETROLIO
In questo contesto, il prezzo del petrolio, sorprendentemente, registra solo lievi movimenti percentuali, più simili a una correzione tecnica che a un vero rialzo.
Durante la notte, il prezzo dell’oro nero è tornato in area 70 dollari al barile, recuperando modestamente dai minimi degli ultimi quattro mesi, dopo una serie di attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran per il controllo dello Stretto di Hormuz.
Le due parti hanno tuttavia concordato di sospendere ulteriori azioni militari in vista della ripresa dei colloqui di pace prevista per la fine della settimana.
Lo scambio di attacchi è iniziato giovedì, quando l’Iran ha preso di mira una nave portacontainer, provocando la reazione degli Stati Uniti il giorno successivo. Sabato, Washington ha lanciato una nuova serie di attacchi dopo che Teheran aveva colpito una nave che trasportava petrolio del Qatar.
Nel frattempo, Axios ha riportato che funzionari statunitensi e iraniani si incontreranno a Doha martedì per discutere dello Stretto di Hormuz e di altre questioni volte a porre fine al conflitto.
Nonostante le tensioni, l’attività di navigazione lungo questa via d’acqua vitale è aumentata da quando le due parti hanno raggiunto un accordo di pace provvisorio, sebbene gli armatori rimangano cauti: centinaia di navi sono ancora bloccate nel Golfo Persico.
Il fatto che il prezzo del petrolio non registri rialzi significativi rappresenta comunque un segnale positivo in vista delle prossime decisioni delle banche centrali sui tassi di interesse.
VALUTE
Nel mercato dei cambi si osserva un tentativo di recupero dell’euro, che dai minimi di 1,1320 si è portato a 1,1390: una correzione tecnica che potrebbe estendersi anche verso l’area 1,1450–1,1460.
Al contempo, lo USD/JPY rimane stabile e vicino ai massimi, in attesa delle decisioni della Bank of Japan in materia di tassi e di eventuali interventi sul cambio, che potrebbero aumentare la volatilità.
Il cable si mantiene ancora sopra quota 1,3200, sebbene i supporti chiave di medio termine siano collocati in area 1,3050.
Le valute oceaniche restano molto deboli: AUD/USD non è lontano da 0,6840 e NZD/USD da 0,5590.
Nel frattempo, l’AUD/NZD corregge verso 1,2200, con la possibilità di scendere fino a 1,2000 nel breve termine.
Il franco svizzero si mantiene stabile, intorno a 0,9220 contro euro e 0,8100 contro dollaro.
GOLD
Lunedì l’oro è tornato in area 4.050 dollari l’oncia, interrompendo un rimbalzo di due giorni, a causa dei rinnovati scambi di attacchi tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz, fattore che ha sostenuto i prezzi del petrolio e riacceso i timori inflazionistici.
Il conflitto si è intensificato a partire da giovedì, con l’Iran che ha preso di mira una nave portacontainer, una nave che trasportava petrolio del Qatar e basi militari in Kuwait e Bahrein, provocando diverse azioni di rappresaglia da parte degli Stati Uniti.
Tuttavia, entrambe le parti hanno successivamente concordato di sospendere ulteriori attacchi in vista della ripresa dei colloqui di pace previsti per questa settimana a Doha, in Qatar.
Nel frattempo, i dati della scorsa settimana hanno mostrato che l’inflazione PCE statunitense è risultata sostanzialmente in linea con le aspettative, spingendo gli investitori a ridurre leggermente le scommesse su un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve nel corso dell’anno.
I mercati sono ora in attesa del prossimo rapporto mensile sull’occupazione negli Stati Uniti e dell’indice PMI manifatturiero ISM, che potrebbero fornire ulteriori indicazioni sulle prospettive di politica monetaria.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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Questa settimana, puntate innanzitutto ad acquistare sui ribassi
La scorsa settimana tutte le mie strategie si sono rivelate azzeccate. Questa è la settimana dei dati sull'occupazione non agricola USA (NFP).
La scorsa settimana, l'oro ha subito pressioni ribassiste e volatilità, ritracciando e scendendo sotto la soglia dei 4000 prima di stabilizzarsi e rimbalzare vicino a 3960. Sebbene abbia chiuso nuovamente sopra i 4000, il grafico settimanale ha mostrato una candela ribassista. Dopo una settimana estremamente redditizia, siamo pronti a colpire di nuovo con precisione durante questa settimana dedicata agli NFP!
Questa settimana il mercato affronterà una serie di eventi chiave. Verranno pubblicati i dati NFP di giugno per gli Stati Uniti, insieme a una raffica di indicatori PMI, dati sull'inflazione e sull'occupazione provenienti da vari paesi. Inoltre, i vertici di quattro importanti banche centrali occidentali parteciperanno congiuntamente a un forum per delineare la direzione della politica monetaria globale. È molto probabile che ciò scateni una significativa volatilità sui mercati valutari e obbligazionari globali, influenzando di conseguenza l'andamento dei prezzi nel mercato dei metalli preziosi.
Analizzando la situazione attuale, le candele rialziste consecutive sul grafico giornaliero suggeriscono la possibilità di un rimbalzo e di un'estensione dei guadagni per l'oro questa settimana. Tuttavia, è bene non cedere a un ottimismo cieco: sul grafico a 4 ore, il prezzo rimane bloccato sotto i 4100 e le Bande di Bollinger continuano a restringersi. La struttura complessivamente debole rimane invariata, il che significa che il trend di rimbalzo giornaliero potrebbe invertirsi da un momento all'altro. Sebbene vi sia un certo supporto sul timeframe a 4 ore — indicando che l'asset non si trova attualmente in una fase di debolezza — è consigliabile adottare un approccio di trading a breve termine fino alla pubblicazione dei dati NFP. Evitate di intestardirvi su una singola direzione o di fissarvi sull'idea di una continuazione del trend; passate invece con flessibilità da posizioni long a posizioni short. Per il trading intraday, la strategia vincente è acquistare sui ribassi.
Raccomandazione di trading sull'oro:
Aprire posizioni long vicino a 4040/4050; target: 4075–4100.
🇩🇪 DAX livelli operativi: Reazione sui Minimi [29/06]🔍Contesto Settimanale
Il quadro di ampio respiro vede l'indice inserito in una prolungata fase di compressione all'interno della zona di equilibrio macro. La tenuta dei supporti volumetrici inferiori continua a proteggere il trend rialzista di fondo, confermando che la pressione in vendita viene sistematicamente assorbita nei pressi dei minimi di periodo. Finché la struttura tiene su questi minimi, il bias generale rimane orientato a favore dei compratori.
📈 Scenari Operativi Intraday
Situazione Odierna: Il prezzo ha testato con precisione il pavimento della zona di equilibrio in area 24.775 - 24.740 (corrispondente al LVN del margine inferiore di zona), trovando un'immediata reazione contraria. Al momento il mercato scambia sopra il POC di venerdì a 24.849 e al di sopra del relativo VAH, confermando un'impostazione intraday rialzista. Ci troviamo ora esattamente sul livello di equilibrio di zona a quota 24.943.
🔵 SCENARIO LONG
-Ritorno su Supporto (Pullback): In caso di ritracciamento, la finestra compresa tra il POC di venerdì (24.849) e il livello volumetrico a 24.724 (supporto difensivo) rappresenta l'area di sbarramento ideale per cercare un setup di ripartenza.
-Continuazione in Breakout: Una pressione persistente sopra quota 24.966 (livello di volume fuori Value Area) attiverebbe la continuazione LONG diretta verso i target superiori.
🔴 SCENARIO SHORT
-Inversione (Contrarian): Raggiunta l'area di resistenza difensiva di zona tra 25.100 e 25.154 (corrispondente al Virgin POC di giovedì), si valuteranno setup di Short Inversion. Questo scenario richiede segnali di esaurimento dei buyer e assorbimento passivo per intercettare il rifiuto dei massimi.
-Continuazione Ribassista: Scenario che si attiva esclusivamente in caso di cedimento e accettazione dei prezzi al di sotto del supporto difensivo a quota 24.724. La violazione di questo livello confermerebbe la ripresa della forza dei venditori, invalidando la reazione mattutina.
Buon trading a tutti!
🇩🇪 DAX Outlook Settimanale: Compressione in Value Area [29/06]🔍 Il Contesto Macro Settimanale
L'analisi strutturale del mercato evidenzia una prolungata fase di compressione. Il prezzo è rimasto interamente all'interno della zona di equilibrio, dopo averne testato prima il margine superiore e successivamente quello inferiore per ben due volte, trovando sempre una decisa risposta dei compratori.
La distribuzione dei volumi della scorsa settimana si presenta densa, andando a formare due livelli volumetrici di assoluta importanza all'interno della Value Area (entrambi evidenziati come POC). In questo momento il mercato si trova esattamente nel mezzo, compresso tra i due picchi di volume e fermo sul livello di equilibrio di zona a quota 24.945.
📈 Scenari Operativi Settimanali
🔵 SCENARIO LONG (Bias Principale)
La struttura di fondo rimane impostata al rialzo e la manifestata difficoltà dei venditori nel rompere l'attuale zona di compressione avvalora questa ipotesi. L'operatività si divide in due dinamiche:
-Continuazione Rialzista: In caso di spinta diretta verso i massimi, la prima resistenza volumetrica da abbattere si trova in area 25.081 (VAL / POC 2). Sopra questo livello, l'obiettivo primario diventa il VAH settimanale a 25.126, superato il quale l'indice punterà dritto ai massimi assoluti di zona.
-Pullback su Supporto Macro: Qualora il mercato dovesse estendere la correzione verso il basso, il margine inferiore della zona e il POC di due settimane fa a quota 24.641 - 24.642 rappresentano un'area d'acquisto di primissimo ordine. Un test di questo livello, se supportato da una reazione dei compratori, offre un'eccellente opportunità LONG di ripartenza con un rischio strutturale molto contenuto.
🔴 SCENARIO SHORT (Cambio di Struttura)
Lo scenario correttivo profondo si attiverà soltanto se il mercato dovesse mostrare la forza di uscire stabilmente dalla Value Area attuale. Il cambio di scenario macro e la relativa conferma ribassista avverranno esclusivamente sotto il solido supporto del POC di due settimane fa a quota 24.641 - 24.642.
Buon trading e buona settimana a tutti!
Previsione di mercato per lunedìScenario base (75% di probabilità, nessuna notizia inaspettata)
1. Sessione asiatica: Apertura invariata o leggermente ribassata tra 4075 e 4080. Il prezzo scivola leggermente per testare il supporto a 4050 prima di oscillare in un range ristretto. La spinta rialzista rimane estremamente debole; ogni piccolo rimbalzo verso 4045 subirà una costante pressione venditrice e svanirà velocemente.
2. Sessione europea: Consolidamento volatile nell’ampia fascia 4000–4045, poiché gli operatori attendono i dati PCE rivisti pubblicati successivamente nella sessione statunitense. All’interno del range si verificano ripetute caccia agli stop loss, e numerosi tentativi di superare la resistenza a 4045 non riescono a mantenere il prezzo sopra questo livello.
3. Pubblicazione dati nella sessione statunitense (scenario principale: PCE rivisto stabile al 3,4%):
Il dollaro statunitense e i rendimenti dei titoli di stato USA risalgono marginalmente, esercitando forte pressione sull’oro che scende a testare il supporto psicologico di 4000. Se il supporto a 4000 tiene, l’oro oscilla lateralmente su livelli bassi fino alla chiusura. Una rottura con volumi elevati sotto 4000 attiva un nuovo test del supporto del doppio fondo a 3960.
Orientamento intraday generale: Tutti i rimbalzi attirano vendite nell’ambito di un consolidamento correttivo all’interno di una tendenza ribassista primaria. Vendere sui rimbalzi rimane la strategia operativa ottimale.
Ripresa rialzista a breve termine (20% di probabilità, PCE rivisto inferiore al 3,3%)
Dopo la pubblicazione dei dati si attenuano le aspettative di rialzi dei tassi, indebolendo il dollaro statunitense. L’oro riesce a rompere la resistenza a 4050 e sale fino al livello chiave di svolta a 4070. Tuttavia, sopra 4070 prevale una forte pressione venditrice a medio termine, che provoca inevitabilmente una correzione dopo la spinta verso l’alto. Questo movimento rappresenta solo una ripresa tecnica di breve durata e non inverte la tendenza ribassista a medio-lungo termine. Gli operatori devono aprire posizioni short non appena il prezzo raggiunge la zona 4065–4070.
Rottura ribassista estrema (5% di probabilità, forte revisione al rialzo del PCE / discorsi hawkish consecutivi dei funzionari della Fed)
Pressione venditrice unilaterale costante fin dall’apertura, con rottura immediata di 4000. Volumi elevati rompono il supporto cruciale a 3960 e aprono nuovi obiettivi ribassisti tra 3940 e 3900, senza alcun rimbalzo significativo per tutta la sessione di negoziazione.
Ethereum resta sui minimi: i livelli da monitorareLo scenario ribassista di Ethereum è ben visibile nella sezione di sinistra del grafico weekly, dove si osserva la fase di ribasso in atto nel 2026. A febbraio il prezzo aveva toccato un primo minimo, seguito da un tentativo di rimbalzo, fino all'accelerazione ribassista di maggio che ha portato al nuovo minimo annuale di giugno a 1.505 USD.
Allo stato attuale, ETH continua a restare schiacciato nell'area dei minimi e il MACD weekly è ormai in territorio negativo da quattro settimane.
Osservando invece la sezione di destra, sul grafico daily , è riportato l'ultimo movimento di giugno, con l'accelerazione ribassista di due settimane fa. Il prezzo ha rotto quello che era il supporto di breve in area 1.680 USD, per poi scendere la scorsa settimana fino a un nuovo minimo a 1.512 USD. Da questo livello ETH ha provato un rimbalzo, visibile nelle ultime tre candele giornaliere, che però stanno evidenziando forte incertezza e debolezza, senza riuscire a superare nemmeno la prima resistenza di breve in area 1.615 USD.
La resistenza principale si trova invece in area 1.650 USD e un breakout di questo livello confermerebbe un tentativo di rimbalzo più credibile, con successivi obiettivi in area 1.800-1.880 USD.
# **XAU/USD (Oro) – Analisi Tecnica sul Grafico a 45 Minuti**### **Panoramica della Struttura di Mercato**
Sul grafico a **45 minuti**, **XAU/USD** continua a muoversi all'interno di una fase di recupero rialzista dopo il forte rimbalzo registrato dal recente minimo di swing. L'azione dei prezzi mostra una sequenza di **massimi e minimi crescenti**, confermando una struttura rialzista nel breve periodo.
Tuttavia, le ultime candele evidenziano segnali di **indebolimento della pressione d'acquisto** in prossimità di un'importante area di resistenza. Il rifiuto dei prezzi sui massimi recenti, unito al rallentamento del momentum, aumenta la probabilità di una correzione prima di un eventuale nuovo impulso rialzista.
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### **Analisi del Trend**
* Il ribbon di tendenza rimane **verde**, indicando che gli acquirenti mantengono ancora il controllo nel breve termine.
* Il prezzo si sta consolidando al di sotto di una resistenza significativa senza riuscire a superarla con decisione.
* La fascia di supporto dinamico rappresenta un livello tecnico fondamentale per preservare la struttura rialzista.
* Una rottura al ribasso di questo supporto potrebbe favorire una correzione più profonda verso le successive aree di domanda.
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### **Analisi del Momentum (RSI)**
L'**Indice di Forza Relativa (RSI)** ha iniziato a scendere dopo essersi avvicinato alla zona di ipercomprato.
Punti principali:
* L'RSI sta tornando verso il livello neutrale dei **50 punti**.
* Il momentum rialzista sta progressivamente perdendo forza.
* L'RSI è sceso sotto la propria linea di segnale, indicando un indebolimento della pressione d'acquisto.
* In assenza di un nuovo impulso dei compratori, i venditori potrebbero assumere il controllo nel breve periodo.
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### **Livelli di Resistenza**
* **Prima resistenza:** **4065–4075**
* **Resistenza principale:** **4090–4105**
Una chiusura stabile al di sopra di quest'area annullerebbe lo scenario correttivo ribassista e aprirebbe la strada a nuovi rialzi.
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### **Livelli di Supporto**
* **Supporto immediato:** **4040–4045**
* **Supporto chiave:** **4015–4025**
* **Principale area di domanda:** **3995–4000**
Una discesa sotto **4040** potrebbe aumentare la pressione ribassista con primo obiettivo in area **4020**, seguita dalla soglia psicologica dei **4000**.
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### **Scenario Operativo**
**Scenario Rialzista**
* Mantenimento sopra **4040**.
* Breakout confermato sopra **4075**.
* Obiettivi: **4095–4110**.
**Scenario Ribassista (Più Probabile nel Breve Termine)**
* Rifiuto nell'area **4065–4075**.
* Rottura sotto **4040**.
* Primo obiettivo: **4020**.
* Obiettivo esteso: **4000**.
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## **Conclusione**
Sebbene **XAU/USD** mantenga una struttura rialzista nel breve periodo, l'azione recente dei prezzi evidenzia un **indebolimento del momentum sotto la resistenza**. La combinazione del rifiuto sui massimi recenti e di un RSI in calo suggerisce che una **correzione verso l'area 4020–4000** sia sempre più probabile prima che gli acquirenti tentino una nuova ripresa del trend rialzista.
XAUUSD: L’oro raggiungerà i 3800 dollari la prossima settimanaVenerdì l’oro ha registrato un rimbalzo dai minimi. Dopo una lunga discesa, è necessaria una correzione rialzista tecnica, ma questo non significa che la tendenza ribassista dell’oro sia terminata.
La prossima settimana l’oro dovrebbe consolidare lateralmente intorno ai 4100 dollari, con una resistenza massima tra 4160 e 4180 dollari. Successivamente il mercato riprenderà la discesa. Più ampia sarà questa correzione verso l’alto, più marcata sarà la caduta successiva.
Aspetteremo quindi la fine della correzione di mercato per riprendere le posizioni short. Vi avviserò quando si presenteranno zone adatte per vendere, e aggiornerò quotidianamente le strategie di trading.
AUDUSD H1: Resistenza EMA e un compito difficile per i compratorAUDUSD rimane in un chiaro trend ribassista dopo essere stato pesantemente venduto dalla Supply Zone (Zona de Offerta) intorno a 0.7075 – 0.7090. L'attuale struttura del mercato pende ancora a favore dei venditori, con il prezzo che continua a registrare massimi decrescenti e si mantiene al di sotto delle medie EMA34/EMA89.
Un punto degno di nota è che il prezzo si sta muovendo all'interno di un piccolo Falling Wedge (Cuneo Discendente) intorno all'area 0.6880 – 0.6920. Sebbene questo pattern possa talvolta innescare un rimbalzo tecnico, dato che il trend principale rimane ribassista, la zona 0.6902 – 0.6922 sarà l'area in cui i venditori potrebbero continuare a difendere le proprie posizioni.
Se AUDUSD dovesse rimbalzare verso questa zona ma venisse rifiutato, la pressione di vendita potrebbe ritornare e spingere il prezzo verso 0.6860, e più in basso verso 0.6845. Solo una chiusura netta del prezzo sopra 0.6950 indebolirebbe lo scenario ribassista a breve termine.
Piano di Trading:
Entry: VENDITA (SELL) nell'area 0.6902 – 0.6922 in caso di segnale di rifiuto (rejection) della crescita.
Stop Loss: Sopra 0.6950.
TP1: 0.6860.
TP2: 0.6845.
Dollaro USA: un segnale tecnico decisivo?Da ormai 12 mesi il dollaro statunitense si muove lateralmente sul mercato valutario, il Forex. Il dollaro USA rispetto a un paniere di valute principali (ticker DXY su TradingView) rappresenta la tendenza di fondo del dollaro sul mercato FX, essendo sostanzialmente una media rispetto all’euro, allo yen giapponese e alla sterlina britannica.
Il DXY è di gran lunga il principale riferimento utilizzato dai trader istituzionali per valutare la tendenza attuale e futura del dollaro statunitense. A causa delle correlazioni tra mercati, la tendenza di fondo del dollaro può avere un impatto rilevante sulle borse, e la decisione tecnica che verrà presa potrebbe influenzare i mercati finanziari per tutta l’estate.
Il dollaro USA è in rialzo dall’inizio dell’anno. È stato sostenuto dalla crisi geopolitica in Medio Oriente e, ora, dalla possibilità che la Federal Reserve aumenti il tasso dei federal funds.
Per quanto riguarda le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve, il consenso è fortemente diviso tra uno scenario in cui la Fed si limita a difendere la propria credibilità attraverso la comunicazione e uno scenario in cui sta seriamente valutando un rialzo dei tassi, come ha fatto la BCE.
Molto dipenderà dall’andamento del prezzo del petrolio durante l’estate e dall’evoluzione dell’inflazione core PCE, per la quale la Fed non prevede un superamento duraturo del livello del 3,3% entro la fine dell’anno.
Tuttavia, se si verificasse la situazione opposta, un aumento dei tassi diventerebbe necessario. Sarà questa decisione della Federal Reserve guidata da Kevin Warsh a determinare la direzione tecnica del dollaro USA (DXY).
Il grafico di lungo periodo (in questo caso su base settimanale) evidenzia un elemento importante: l’area compresa tra 100 e 102 punti rappresenta un livello pivot di lungo termine. Una rottura al rialzo o, al contrario, un rifiuto su tale livello può innescare movimenti destinati a durare diverse settimane.
In pratica, se il dollaro USA superasse quota 102 punti, potrebbe accelerare al rialzo verso i 106 punti, con un forte impatto dovuto alle correlazioni inverse, in particolare sul prezzo dell’oro.
Al contrario, se la resistenza a 102 punti generasse un rifiuto ribassista, il dollaro riprenderebbe la tendenza negativa in atto dalla fine del 2022. In sintesi, il dollaro statunitense si trova a un importante bivio tecnico all’inizio dell’estate e il segnale che emergerà potrebbe influenzare in modo significativo tutte le classi di attivi finanziari.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi settimanali del dollaro USA (DXY) rispetto a un paniere di valute principali.
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Oro (XAUUSD) → Rottura della trendline, retest fakeout e ...Ciao trader!
L’oro sul grafico a 1 ora viene attualmente scambiato intorno al livello di 4.061 dollari, e la struttura attuale appare abbastanza chiara se osserviamo passo dopo passo il movimento del prezzo.
Inizialmente, l’oro è sceso con forza verso l’area di supporto settimanale intorno a 3.966 dollari. Questa è stata la zona in cui la forza degli acquirenti è entrata nel mercato e ha difeso il prezzo in modo piuttosto efficace. La reazione rialzista da quest’area ha aiutato il mercato a costruire una base, formando successivamente una struttura di doppio minimo, che rappresenta uno dei primi segnali di indebolimento graduale della pressione di vendita.
In seguito, il prezzo ha iniziato a recuperare e ha rotto la trendline ribassista, che aveva controllato gran parte del precedente movimento al ribasso. Questa rottura della trendline è un segnale importante, perché mostra che il momentum del mercato potrebbe passare da una fase ribassista a una fase di recupero nel breve termine.
Tuttavia, dopo la rottura, l’oro non è salito direttamente, ma è tornato a testare l’area intorno a 4.050–4.070 dollari. Questa è attualmente la zona di supporto più vicina ed è anche un’area molto importante per la struttura rialzista. Se il prezzo continua a mantenersi sopra questa zona, gli acquirenti avranno ancora un vantaggio per spingere il prezzo più in alto.
Al momento, l’oro sta cercando di stabilizzarsi sopra questa area di supporto. Se la forza d’acquisto continuerà a essere mantenuta, il prossimo obiettivo potrebbe essere la zona di resistenza intorno a 4.120–4.135 dollari. Si tratta di un’area di offerta intraday, dove il prezzo ha già reagito in precedenza, quindi il mercato potrebbe incontrare una pressione di vendita di breve termine in questa zona.
Se l’oro riuscirà a rompere in modo chiaro e deciso sopra l’area 4.120–4.135 dollari, lo scenario rialzista diventerà più forte. In quel caso, il prossimo obiettivo potrebbe essere la zona di resistenza più ampia intorno a 4.210–4.225 dollari, che coincide con l’area di offerta superiore ed è vicina alla trendline ribassista di lungo periodo.
In sintesi, l’oro ha reagito dall’area di supporto settimanale, ha formato un doppio minimo, ha rotto la trendline ribassista e ora sta testando nuovamente una zona di supporto importante. Finché il prezzo riuscirà a mantenersi sopra l’area 4.050–4.070 dollari, la struttura di recupero a breve termine resterà valida, con i prossimi obiettivi a 4.120 dollari e successivamente verso 4.210 dollari.
Analisi dell’oro per lunedì prossimoIl prezzo dell’oro è salito nella serata di venerdì: si tratta solamente di una copertura delle posizioni corte e una correzione tecnica da ipervenduto dopo una serie di ribassi. Non segnala un’inversione della tendenza ribassista, ma solo una ripresa correttiva all’interno del movimento discendente. Il contesto ribassista generale rimane invariato; la pressione sull’oro deriva dalle aspettative sulla politica della Federal Reserve. Attualmente il mercato valuta una probabilità superiore al 70% di un rialzo dei tassi Fed a settembre. A ciò si aggiungono i dati manifatturieri USA costantemente positivi di recente, mentre il rendimento dei titoli di stato americani a 10 anni si mantiene stabilmente sopra il 4,5%.
Due fattori sostengono il prezzo dell’oro: in primo luogo, le banche centrali mondiali continuano ad acquistare oro in grandi quantità a prezzi bassi; la soglia psicologica di 4000 gode di un supporto costante da acquisti istituzionali e domanda fisica. In secondo luogo, le tensioni geopolitiche ricorrenti in Medio Oriente possono innescare in qualsiasi momento acquisti rifugio a breve termine.
Il dato chiave di lunedì è il PMI manifatturiero ISM statunitense, con il valore 50 come linea di demarcazione. Se l’indice supera 50 e batte le attese di mercato, rafforzerà la visione di resilienza dell’economia americana, spingerà al rialzo rendimenti obbligazionari e dollaro, pesando contemporaneamente sull’oro. Se il valore scende sotto 50 e delude le previsioni, il mercato punterà su un rinvio del restringimento monetario della Fed, il dollaro si indebolirà e l’oro potrà prolungare la ripresa intraday. Questo indicatore rappresenta il punto di svolta cruciale nella seconda metà della sessione americana.
La resistenza a breve termine si colloca tra 4100 e 4110. Non appena il prezzo raggiunge questa fascia, i possessori di posizioni lunghe incassano i profitti mentre si aprono nuove posizioni corte, causando molto spesso una discesa immediata dopo la salita. La zona di confine tra rialzisti e ribassisti a medio termine è 4130–4150: solo una chiusura giornaliera salda sopra questa fascia può attenuare temporaneamente la debolezza a breve termine. Senza questa rottura, tutte le risalite sono occasioni per vendere in ripresa.
Il supporto immediato è 4040–4050. Una rottura decisa sotto questa zona annulla qualsiasi logica di rimbalzo intraday. Il livello 4000 è una soglia psicologica fondamentale e un'area di acquisti massivi da parte delle banche centrali; una sua rottura spingerà direttamente l’oro verso supporti inferiori. La forte zona di supporto a medio termine 3970–3980 corrisponde ai minimi di questa settimana, dove gli istituti concentrano i propri acquisti. Una rottura duratura sotto 3950 aprirà una nuova ondata di ribassi per i ribassisti.
🎯 Condivido strategie di trading ogni giorno.
Banca Ifis, analisi di un tracollo giornalieroIl crollo del 36,87% che ha trascinato Banca Ifis a quota 13,46 euro nell'ultima sessione della settimana non è imputabile alle solite dinamiche di speculazione, ma rappresenta la reazione, violenta e immediata, dei mercati a un radicale cambio di identità strategica. L'istituto ha annunciato un pivot operativo che smantella la sua storica natura di operatore specializzato, forzando i desk istituzionali a ricalcolare da zero i modelli di valutazione e il fair value del titolo. Non siamo di fronte a una correzione tecnica, bensì al prezzo immediato richiesto dal mercato per la transizione profonda dell'azienda.
A scatenare l'ondata di vendite è stata la decisione drastica di uscire totalmente dal business dei crediti deteriorati (NPL) entro il 2026. Parliamo di un comparto core che fino all'anno scorso generava quasi la metà dei ricavi complessivi del gruppo. Lo smobilizzo di un portafoglio netto da 1,5 miliardi cancella il posizionamento ad alta redditività dell'azienda, una scelta resa ancora più amara dal contestuale taglio della guidance sull'utile netto, ora stimato tra i 100 e i 110 milioni di euro rispetto alla precedente forchetta che sfiorava i 190 milioni.
Questa revisione contabile risente anche di 70 milioni di euro di accantonamenti straordinari su crediti, in buona parte destinati a coprire il de-risking della controllata Illimity. Sullo sfondo di questa manovra ultra-conservativa pesa la chiusura di un'ispezione ordinaria da parte di Banca d'Italia: il management ha scelto di anticipare i possibili rilievi ufficiali ripulendo il bilancio con un approccio prudenziale che il mercato ha digerito con estrema fatica.
Il Nuovo Scenario e l'Outlook di Breve Termine
Guardando ai prossimi giorni, la priorità per un investitore retail consapevole è isolare il rumore emotivo della candela giornaliera e comprendere che il titolo sta affrontando una riclassificazione strutturale. Banca Ifis smette di essere valutata come una public company ad alto dividendo legata al settore NPL e viene riposizionata come banca commerciale standard focalizzata su PMI e famiglie. Questa metamorfosi impone una compressione fisiologica dei multipli azionari che manterrà alta la volatilità nel breve termine.
I volumi straordinari registrati durante il sell-off suggeriscono l'uscita forzata di grandi fondi istituzionali legati a strategie di dividend yield. Questo deflusso genererà forti oscillazioni intraday e potenziali rimbalzi tecnici dovuti a ricoperture di short selling, che non devono però essere scambiati per inversioni di trend di lungo periodo.
Prima di cercare un pavimento tecnico affidabile per ipotizzare ingressi, sarà fondamentale attendere la pubblicazione del report ispettivo finale di via Nazionale. Solo la trasparenza totale sull'adeguatezza patrimoniale e sui coefficienti di solvibilità potrà stabilizzare il book degli ordini, rendendo per ora sconsigliabile qualsiasi operatività d'impulso basata sulla pura logica del prezzo apparentemente scontato.
TGYM pronta per un rimbalzo tecnico?Technogym chiude la seduta a 15,28 euro, frazionale ribasso dello 0,46%, ma il dato puntuale conta meno della traiettoria che lo precede. Il canale di regressione lineare racconta con chiarezza la metamorfosi degli ultimi quattro mesi: la curva mediana, oggi marcatamente rossa a 18,02, era blu e ascendente fino al picco di aprile sopra i 21 euro, poi ha virato senza ambiguità verso il basso, segnalando che il bias strutturale è ormai integralmente ribassista. Il prezzo attuale tratta a uno sconto di quasi tre punti, circa il 15%, rispetto a quel fair value, e si è spinto fino a lambire la banda inferiore del canale, oggi posizionata poco sopra i 15,40: una condizione di ipervenduto tecnico che, in un contesto di pendenza negativa così pronunciata, va letta con cautela perché un canale in discesa può "ospitare" il prezzo a contatto con la banda per più sedute senza che questo implichi un'inversione imminente. La banda superiore, ormai relegata oltre i 21 euro e in costante allontanamento, certifica quanto la pressione ribassista abbia eroso ogni velleità rialzista di breve.
Gli oscillatori offrono un quadro più articolato di quanto la sola price action suggerisca. Lo stocastico 9-6-3 quota %K a 28,17 contro %D a 35,25, con il ciclo veloce sotto quello lento: l'incrocio resta ribassista e la lettura non è ancora in territorio di ipervenduto estremo, lasciando margine a un'ulteriore discesa prima che il setup raggga maturità tecnica. Il momentum a 10 periodi, fermo a -1,53, mostra invece un dettaglio che merita attenzione: nella prima gamba di vendita, quella che ha riportato i prezzi dai massimi verso l'area del pivot, l'indicatore aveva toccato un avvallamento sensibilmente più profondo. In questa seconda gamba, pur con il prezzo che segna un minimo marginalmente più basso, il momentum non replica quell'estensione: è una divergenza positiva embrionale, il classico segnale che la pressione venditrice, pur ancora dominante, comincia a perdere energia relativa. L'ATR a 14 periodi RMA, a 0,6661 e in area di massimi del periodo, confema che la volatilità è in espansione e impone uno stop operativo proporzionalmente più largo rispetto alle settimane di range compresso. Sul fronte dei volumi, il dato è altrettanto significativo: la seduta in esame scambia 307,1 mila pezzi contro una media mobile di 530,2 mila, dunque sotto media, e arriva subito dopo la candela di gran lunga più voluminosa dell'intero grafico, quella che ha accompagnato lo sfondamento sotto il pivot. Una candela di capitolazione seguita da partecipazione in contrazione è tipica delle fasi di esaurimento della spinta venditrice, anche se non ne costituisce ancora la conferma definitiva.
Lo scenario long si attiva con una tenuta convincente dell'area S3 a 14,61, coincidente con la banda inferiore del canale, accompagnata da un ulteriore raffreddamento dei volumi in vendita: target primario il pivot a 17,38, target secondario R1 a 18,43, stop tecnico sotto 13,90, calibrato sull'ATR corrente. Lo scenario short si materializza con una chiusura sotto i 14,61 priva di reazione, magari accompagnata da un ritorno dei volumi sopra media: target primario in estensione di canale verso 13,70, target secondario verso i minimi pluriennali, stop tecnico sopra S2 a 15,66.
Alla luce della confluenza complessiva — banda inferiore testata, divergenza di momentum nascente, volumi in esaurimento dopo la capitolazione — la probabilità strutturale più elevata nell'immediato premia un tentativo di rimbalzo tecnico verso il pivot, da intendersi però come correzione all'interno di un trend di fondo che resta, nella sostanza, negativo fino a prova contraria sopra i 18 euro.
StarfightersInformazioni preliminari
FJET opera dal Kennedy Space Center della NASA e gestisce l'unica flotta commerciale al mondo di caccia supersonici Lockheed F-104 Starfighter, velivoli in grado di volare stabilmente a velocità superiori a Mach 2.
La società vende ore di volo e servizi ad alta prestazione a clienti istituzionali, accademici e colossi della difesa (tra cui l'U.S. Air Force, Lockheed Martin, Northrop Grumman e Blue Origin). Il business si divide in 4 rami:
1. Airborne Testbed (Laboratorio Volante): Utilizzano i jet come piattaforme ad alta quota per testare sensori, componenti e soprattutto l'aerodinamica di vettori o strumentazioni prima del lancio nello spazio.
2. Ricerca Ipersonica: Validazione e test di materiali e tecnologie legati al volo ipersonico.
3. Addestramento: Training avanzato per piloti militari e futuri astronauti privati o governativi soggetti a forti accelerazioni G.
4. STARLAUNCH: Una divisione interna focalizzata sullo sviluppo di sistemi di lancio di micro-satelliti direttamente dai caccia in volo (air-launch-to-space).
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Analisi
Il prezzo incontra nuovamente il fondo del canale parallelo dove avviene un rimbalzo con movimento rialzista
Il prezzo rompe inoltre la resistenza viola con un breakout devastante del +23%
Probabile proseguimento del rialzo in direzione del margine superiore
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Nota
Attenzione che è una micro cap, da poco inclusa nel Russel 3000
Volatilità pazzesca, titolo non per tutti
Il prezzo reagisce a 4000. Inversione o Caccia alla liquidità? ANALISI TOP - DOWN
Nelle ultime sessioni, il prezzo ha completato un movimento correttivo profondo, andando a mitigare con precisione millimetrica un Bullish Order Block (O.B.) di livello settimanale posizionato in area 4000.
La reazione sul livello: L'ultima candela settimanale ha mostrato una forte pressione in acquisto non appena toccata la zona di domanda. Osservando il movimento, notiamo un netto rifiuto (rejection) strutturato tramite uno spike (ombra inferiore) molto pronunciato. Questo ci indica che i grossi istituzionali hanno difeso il livello.
📉 2. La Rottura Strutturale: Il CHOCH
Nonostante l'ottima reazione rialzista di fine settimana, non possiamo ignorare la struttura di mercato complessiva. Prima di questo rimbalzo, la spinta ribassista è stata abbastanza forte da far chiudere il corpo delle candele precedenti al di sotto dello spike del minimo precedente.
Questo comportamento sul grafico ha ufficialmente decretato un CHOCH (Change of Character) a favore dei venditori. Di conseguenza, l'order flow di medio periodo mantiene una forte impronta bearish.
📍 3. Livelli Chiave per la Prossima Settimana (PWH & PWL)
Per la gestione operativa intraday e multiday, ho tracciato i confini della candela precedente:
PWH (Previous Weekly High): Rappresenta il livello massimo di swing della scorsa settimana. Una rottura e chiusura decisa sopra questo livello invaliderà la struttura ribassista di breve termine.
PWL (Previous Weekly Low): Coincide con la fine dello spike all'interno del Bullish O.B. Se i venditori dovessero riuscire ad abbattere questo minimo, invalideranno il blocco d'ordine settimanale, aprendo le porte a nuove capitolazioni.
Facendo seguito all'analisi macro sul time frame settimanale, scendiamo di granularità sul grafico H1 (1 Ora) per osservare la Price Action nel breve termine all'interno del Bullish Order Block settimanale
La sotto-struttura ci sta fornendo le prime reali conferme di inversione istituzionale che stavamo aspettando.
📊 1. Presa di Liquidità e Reazione
Dopo una prolungata fase di compressione e trend ribassista intraday, il prezzo è andato a cacciare la liquidità nei pressi dei minimi storici settimanali all'interno della fascia blu. Questa "pulizia" dei minimi ha scatenato una reazione violenta in acquisto, confermando la presenza di forte interesse istituzionale su questi prezzi.
🔄 2. Shift Strutturale: CHOCH + BOS su H1
L'aspetto più importante è l'evoluzione delle ultime candele, dove possiamo identificare due passaggi chiave da manuale SMC:
CHOCH (Change of Character) Rialzista: Il prezzo ha rotto con decisione l'ultimo massimo decrescente locale (segnalato in verde sul grafico). Questo evento rompe la catena di massimi decrescenti e ci indica che il momentum è ufficialmente passato in mano ai compratori nel breve termine.
BOS (Break of Structure) Rialzista: Subito dopo il cambio di carattere, il prezzo ha continuato a spingere rompendo anche la struttura successiva, confermando la volontà di creare massimi e minimi crescenti.
🟥 3. La Calamita nel Breve Termine: FVG DAILY
Attualmente il prezzo sta scambiando proprio a ridosso o all'interno di una FVG DAILY (Fair Value Gap / Inefficienza) evidenziata in rosso.
Essendo un'inefficienza di time frame superiore, questa zona funge da "calamita" per il prezzo. Il superamento e consolidamento sopra questa FVG aprirà la strada a target rialzisti molto più ambiziosi (in direzione della PWH).
🎯 Strategia Operativa
Avendo ottenuto lo shift strutturale su H1, il bias nel breve termine diventa bullish.
Piano d'ingresso: Valuterò posizionamenti Long sui ritracciamenti della gamba rialzista attuale (magari cercando una mitigazione di un Order Block a 15m/5m originatosi durante il movimento del CHOCH), posizionando lo Stop Loss sotto i minimi di caccia strutturale e come Target primario i massimi relativi in area linea verde.
Cosa ne pensate di questo shift su H1? Aspettate un ritracciamento o siete già dentro? Fatemelo sapere nei commenti!
La trappola del MOMENTUM Quando la FORZA diventa un INGANNO Pt.2
1. Mercato Iperesteso : Il prezzo sale da molto tempo senza pause sane. Comprare qui è rischiosissimo.
2. Sforzo Massimo (Rettangolo): Le candele giganti alla fine della salita indicano l'ultimo colpo di coda dei compratori, non vera forza.
3. Esaurimento delle forze : La candela successiva al rettangolo è short e indecisa. Manca la spinta per continuare a salire.
4. Inversione : I compratori mollano la presa e i venditori prendono il controllo del mercato.
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L'Inganno del Momentum : Quando la Forza Diventa un Tranello
Ti è mai capitato di vedere un prezzo che sale verticalmente, farti prendere dalla FOMO (la paura di restare fuori) e comprare proprio sui massimi, poco prima che il mercato inverta la rotta? Se la risposta è sì, non preoccuparti: è una delle trappole più comuni.
Oggi vediamo come riconoscerla grazie alla Price Action.
Il Contesto : Nel primo grafico, il trend di fondo è chiaramente rialzista. Il prezzo sale da molto tempo. Quando un mercato si trova in questa condizione "iperestesa", il rischio di un crollo aumenta a ogni nuova candela. Comprare qui significa esporsi a un rischio altissimo per un guadagno minimo.
La Trappola : Guarda cosa succede dentro il rettangolo azzurro: le candele rialziste diventano improvvisamente enormi. A prima vista sembra forza incredibile. In realtà, dopo una lunga salita, indica lo sforzo massimo prima della fine. Gli ultimi trader stanno entrando presi dal panico di perdere l'occasione, mentre i grandi professionisti usano questa massa di compratori per vendere e incassare i profitti.
Il Segnale : Come capiamo che le forze sono esaurite? Guardiamo la candela subito dopo il rettangolo azzurro. Se il mercato fosse stato davvero forte, avremmo visto un'altra candela verde decisa. Invece, compare una candela short, piccola e indecisa. Si nota una frenata brusca del movimento.
La Regola d'Oro : Quando vedi un movimento molto lungo verso l'alto che si conclude con candele giganti, ferma le mani. Aspetta di vedere se i massimi vengono difesi. Se il prezzo mostra indecisione e non riesce a fare nuovi massimi, la spinta è svanita. È il momento in cui i venditori prendono il controllo.
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1. Mercato Iperesteso : Il prezzo scende da tempo. Vendere adesso è pericoloso perché il movimento è ormai vecchio.
2. Sforzo Massimo : Le ultime candele ribassiste sono forti, ma l’ultima in particolare. È l'ultimo sfogo del panico, non vera forza short.
3. Esaurimento delle forze : Subito dopo, i venditori spariscono e i compratori reagiscono con candele forti verso l'alto (rettangolo).
4. Inversione : La spinta ribassista è terminata. I compratori prendono in mano il mercato e avviano la salita.
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L'Inganno del Momentum Ribassista: Quando il Panico Crea un'Opportunità
Ti è mai capitato di vedere un prezzo che crolla verticalmente, farti prendere dal panico e vendere (Short) proprio sui minimi, un attimo prima che tutto rimbalzi verso l'alto? Vendere durante un crollo improvviso è un errore frequente. Oggi capiamo come riconoscere quando le vendite sono finite e i grandi trader stanno per comprare.
Il Contesto : Nel secondo grafico, il prezzo scende da molto tempo. Quando il mercato è così iperesteso al ribasso, la spinta dei venditori ha già consumato quasi tutta la sua energia. Vendere qui è rischiosissimo: il potenziale di guadagno rimasto è pochissimo, mentre il rischio di un violento rimbalzo è altissimo.
La Trappola : Guarda prima del rettangolo azzurro: quella candela short diventa improvvisamente lunghissima. Molti trader alle prime armi vedono questa accelerazione e pensano che il trend sia fortissimo. In realtà è lo sforzo massimo prima del crollo finale. È l'esaurimento delle forze dei venditori al dettaglio preso dal panico. Le grandi istituzioni lo sanno e usano questo momento per fare la spesa a prezzi stracciati.
Il Segnale : La vera conferma arriva subito dopo il candelone short. Invece di continuare a scendere, c'è una frenata brusca. I compratori entrano sul mercato con una forza dirompente: le candele successive diventano chiare e spingono verso l'alto con decisione, rompendo la vecchia struttura. Il momentum short è ufficialmente terminato.
La Regola d'Oro : Quando vedi un mercato che crolla da tempo e accelera all'improvviso sui minimi con candele giganti, non vendere. Aspetta che il panico finisca. Se vedi una reazione forte e decisa dei compratori subito dopo l'accelerazione, hai la conferma che il trend sta girando. È il momento ideale per pianificare un acquisto sicuro.
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⚠️ Disclaimer: Questo post ha esclusivamente finalità didattiche e informative. Non costituisce in alcun modo un consiglio finanziario o un invito all'investimento. Il trading comporta elevati rischi di perdita del capitale.
PRENDIAMO IN CONSIDERAZIONE ENEL, CON UNA VISIONE DI LUNGO TERHo impostato un time frame settimanale, per far capire il cambio di trend sul lungo periodo, guardate indicatore super trend , il 26/10/2018 ci fu il cambio di trend e rimase inviolato fino al 17/02/2020, adesso guardate la retta blu, ora il cambio trend sul settimanale e avvenuto appena piu in alto a 5.026 in data 31/10/2022 a questo punto vedendo anche altri parametri che sono il quasi superamento di EMA200 su frame daily, mi aspetto un andamento simile, questa è un analisi indirizzata non per fare trading, ma per cassettisti, che sono un tipo di investitori in via di estinzione, lo consiglio a fronte di un dividendo annuale che varia in base al proprio PMC, ma certamente superiore a qualsiasi BTP presente sul mercato.






















