Microsoft, forse l'AI non basta più come tappa buchi Dopo una straordinaria corsa alimentata dall'entusiasmo per l'intelligenza artificiale, Microsoft inizia a mostrare segni di crisi d'identità.
Utilizzando la sola linea dei prezzi di chiusura, il quadro appare particolarmente pulito.
Il titolo ha violato la trendline rialzista che accompagnava il bull market iniziato nell'autunno del 2022, ha successivamente effettuato un retest.
Ma la convergenza in un punto di un'importante resistenza statica e di una dinamica si è rivelata dura da affrontare con il risultato che la demoralizzazione ha lasciato mano libera ai ribassisti che si sono affettati a confezionare un chiaro pullback.
È un comportamento che racconta in versione grafica i dubbi degli analisi sul modello di business SaaS (software as a service).
I nuovi massimi registrati nei mesi scorsi non sono stati accompagnati dalla RSI, che ha costruito una evidente divergenza ribassista, segnale di un momentum sempre meno convincente mentre i prezzi continuavano ad aggiornare i record.
Anche i volumi offrono uno spunto di riflessione.
L'accelerazione quasi parabolica delle quotazioni non è stata sostenuta da una partecipazione crescente del mercato.
Al contrario, durante buona parte della salita i volumi hanno continuato a contrarsi, suggerendo che il rally procedeva con un coinvolgimento via via più limitato degli operatori.
Non significa necessariamente che il trend fosse destinato a esaurirsi, ma certamente rappresentava una condizione di fragilità.
Sappiamo che queste divergenze, di prezzo e volumetriche, mai in assoluto sono motivo sufficiente per sposare un cambio di trend ma sono piuttosto un valido supporto a sostegno di una tesi che deve picchiare su altro, sul piano tecnico e/o fondamentale.
Il pullback sulla trendline violata ha poi rafforzato questo scenario. Il tentativo di recupero si è arrestato esattamente nell'area dove convergevano la vecchia linea di tendenza e una resistenza statica, trasformando un potenziale ritorno rialzista in una classica conferma della rottura.
Adesso l'attenzione si sposta sull'area dei 340 dollari, supporto ormai molto vicino.
Una sua tenuta potrebbe consentire al titolo di ricostruire una base da cui ripartire.
Al contrario, una violazione convincente aumenterebbe il rischio che la correzione in atto assuma una dimensione più ampia, sancendo almeno temporaneamente la fine della fase di forza che aveva caratterizzato Microsoft negli ultimi anni.
Con la benedizione dei ragionieri del trading che sono già ribassisti visto che i prezzi sono in calo dai massimi oltre il 20%, soglia che a loro parere trasforma una correzione in un cambio di trend.
Idee della community
Wall Street mista: tech forte e PCE sotto atteseBORSE MISTE
La sessione di Wall Street di ieri, 25 giugno 2026, ha registrato una chiusura mista, condizionata da forti spunti nel comparto tecnologico e da dati macroeconomici chiave.
Wall Street ha tentato un recupero dopo che la pubblicazione dei risultati trimestrali di Micron ha ridato slancio al settore dell’intelligenza artificiale. Micron ha registrato un’impennata del 17% dopo aver superato le aspettative su utili e fatturato, stimando ricavi di circa 50 miliardi di dollari nel trimestre concluso ad agosto, rispetto ai 43,2 miliardi previsti.
La solidità del settore delle infrastrutture per l’IA è stata ulteriormente rafforzata dall’annuncio di 16 contratti a lungo termine da parte dell’azienda. Anche Qualcomm ha registrato un balzo del 10%, dopo aver raddoppiato le proprie proiezioni di fatturato non legato ai dispositivi mobili nei prossimi tre anni e annunciato una partnership con Meta.
Il calo dei rischi inflazionistici ha sostenuto diversi settori, grazie al continuo ribasso dei prezzi dell’energia e a dati PCE inferiori alle attese, favorendo anche i comparti più tradizionali. I titoli bancari hanno inoltre guadagnato terreno, poiché gli istituti di credito aumenteranno i dividendi dopo aver superato gli stress test della Federal Reserve.
LISTINI ASIATICI IN CALO
Nel frattempo, i mercati azionari asiatici hanno registrato un calo, con i titoli tecnologici nuovamente sotto pressione dopo i forti guadagni della sessione precedente.
Il KOSPI sudcoreano, considerato un barometro per i titoli legati all’intelligenza artificiale, ha perso oltre il 7%, mentre l’indice Nikkei 225 giapponese è sceso di oltre il 4%.
VALUTE
La volatilità sul mercato valutario resta contenuta, con l’EUR/USD ancora al di sotto di 1,1400, ma incapace di rompere il supporto a 1,1320. Il cambio GBP/USD (“Cable”) segue una dinamica simile, mantenendosi a ridosso di 1,3200.
Il dollaro si mantiene forte grazie a dati macroeconomici migliori delle attese e ai timori statunitensi legati alla de-dollarizzazione, processo che la Cina starebbe portando avanti tramite una rivalutazione dello yuan, potenzialmente collegato al dollaro in una forma simile a un nuovo gold standard.
Lo yen giapponese resta debole, vicino ai minimi di periodo, con USD/JPY prossimo a 162,00, in assenza di interventi della Bank of Japan. I rendimenti dei titoli di Stato decennali, intorno al 2,6%, suggerirebbero ulteriori rialzi dei tassi da parte della banca centrale, che tuttavia continua a mantenere un atteggiamento attendista.
Le valute oceaniche risultano deboli: l’AUD/USD è in calo, mentre il NZD/USD resta vicino ai minimi di periodo. Il cambio AUD/NZD sembra orientato verso il supporto di area 1,2180.
PCE IN LINEA CON IL CONSENSO
A maggio 2026, l’indice dei prezzi PCE statunitense è aumentato dello 0,4% su base mensile, in linea con aprile ma inferiore alle attese di mercato, che prevedevano un +0,5%.
L’inflazione dei beni è scesa allo 0,4% dallo 0,7%, mentre quella dei servizi è salita allo 0,5% dallo 0,3% registrato nei due mesi precedenti. L’indice PCE “core”, che esclude alimentari ed energia, è cresciuto dello 0,3%, in linea con il mese precedente e con le aspettative.
Su base annua, l’inflazione PCE è aumentata per il terzo mese consecutivo, raggiungendo il 4,1% dal 3,8%, il livello più alto da aprile 2023. L’inflazione core è salita invece al 3,4% dal 3,3%, massimo da ottobre 2023.
Nella riunione di giugno 2026, la Federal Reserve ha rivisto al rialzo le proprie stime, indicando un’inflazione PCE al 3,6% e core al 3,3% per l’anno, entrambe sopra il target del 2%, rafforzando l’ipotesi di un prossimo rialzo dei tassi.
PETROLIO
Durante la notte, il prezzo del petrolio WTI è sceso sotto i 71 dollari al barile, cancellando i guadagni della seduta precedente. Gli investitori stanno valutando l’aumento del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, nonostante un recente incidente in cui una nave è stata colpita da un proiettile non identificato al largo dell’Oman.
L’episodio ha riacceso i timori per la sicurezza nella regione e per un possibile maggiore controllo iraniano su questa arteria strategica. Alcune navi mercantili hanno invertito la rotta, mettendo a rischio i progressi compiuti nel dialogo tra Stati Uniti e Iran.
Washington e Teheran proseguono i negoziati per un accordo stabile, ma si prevede che le discussioni, soprattutto sul nucleare, si prolungheranno. Nonostante le tensioni, i flussi di petrolio attraverso Hormuz hanno raggiunto i livelli più elevati dall’inizio del conflitto.
I produttori mediorientali stanno aumentando l’offerta, pur affrontando difficoltà nel reperire un numero sufficiente di petroliere. Il WTI si prepara così a registrare il terzo calo settimanale consecutivo.
PIL USA
Nel primo trimestre del 2026, l’economia statunitense è cresciuta del 2,1% su base annua, dato rivisto al rialzo rispetto all’1,6% della stima precedente, ma inferiore alla crescita registrata nel quarto trimestre del 2025.
Gli investimenti sono aumentati del 7,9%, sopra il 7% stimato inizialmente. In particolare, gli investimenti delle imprese in attrezzature sono cresciuti del 15,8%, mentre quelli in strutture sono diminuiti del 4,7%.
La spesa dei consumatori è aumentata dello 0,5%, ben al di sotto dell’1,4% precedente, a causa del rallentamento dei servizi (0,5% contro 1,8%), mentre la componente dei beni è rimasta debole.
La spesa pubblica è cresciuta del 4,4%, confermando la stima precedente e recuperando dopo una contrazione del 5,6%, grazie alla ripresa dell’attività successiva alla conclusione dello shutdown governativo.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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Prese di profitto in attesa dei dati sull'inflazione PCE!
Oggi l'oro ha oscillato entro un intervallo ristretto sui minimi. Dopo diversi tentativi falliti di salire, sono state aperte posizioni "short" (di vendita) nell'area 3998–4000; l'operazione sta attualmente registrando un lieve profitto vicino a quota 3983. L'attenzione odierna è rivolta ai dati sull'inflazione PCE: se i valori dovessero risultare contenuti, le aspettative di rialzo dei tassi di interesse potrebbero allentarsi temporaneamente; viceversa, dati elevati manterrebbero l'oro sotto pressione.
Dal punto di vista tecnico non si registrano variazioni significative. Il grafico giornaliero mostra una rottura al ribasso, segnalando un trend ribassista. Sebbene il grafico a 4 ore indichi una stabilizzazione dei prezzi attorno al livello 3960, non si sono ancora verificate le condizioni per un'inversione di tendenza. Pertanto, la prospettiva rimane ribassista; la strategia prudente consiste nell'aprire posizioni short in occasione di rimbalzi verso i livelli di resistenza. Le resistenze sono situate a 4020 e 4060, mentre il supporto si trova a 3960. Una rottura al di sotto di 3960 aprirebbe la strada verso quota 3900, oltre la quale si entra in una zona ad alto rischio per i ribassisti: è opportuno evitare di inseguire ciecamente il ribasso.
In caso di rialzo dell'oro, si consiglia di valutare posizioni short nell'area 4018–4024, con obiettivi a 4000, 3965 e 3930. È possibile vendere allo scoperto anche qualora il prezzo dovesse rimbalzare verso la zona di resistenza compresa tra 4050 e 4060.
Linea di tendenza H1, pressione di vendita al di sotto di 4040.📈 1. Trend: Struttura di Mercato
Trend attuale: Ribassista con rimbalzo tecnico
L'oro resta sotto EMA89 (~4.065), confermando un trend ribassista. Anche EMA9 (~4.011) è sotto EMA89, mentre il prezzo continua a muoversi all'interno di un canale discendente.
Dopo il rimbalzo da 3.960 a 4.040, il prezzo sta testando la parte alta del canale.
👉 Bias: Ribassista. Si preferiscono vendite sui rialzi.
📊 2. Price Action
Dopo un recupero di oltre 84 USD, l'oro ha trovato resistenza a 4.014–4.020 e ha perso slancio.
Livelli chiave
🔴 Resistenza: 4.014 – 4.020
🔵 Supporto: 3.995 – 4.000
Osservazioni
🔴 Il prezzo viene respinto dalla parte alta del canale ribassista.
🔴 EMA9 agisce come resistenza dinamica.
🔴 RSI intorno a 47, segnale di momentum rialzista ancora debole.
🔴 L'istogramma resta negativo, confermando il predominio dei venditori.
🔴 Finché il canale non verrà rotto al rialzo, resta favorito un ulteriore ribasso.
SELL GOLD: 4040 – 4043
SL: 4048
TP: 4022 – 4000 – 3977
Petrolio: la normalizzazione tecnica è in corsoLa situazione geopolitica in Medio Oriente è cambiata significativamente dall'inizio di giugno, con la conferma della fine delle operazioni militari iniziate il 28 febbraio tra Stati Uniti/Israele e Iran. I negoziati tra gli Stati Uniti e l'Iran proseguono con l'obiettivo di raggiungere un accordo di pace globale, un periodo durante il quale è attesa una graduale normalizzazione economica.
Ci vorrà molto tempo, settimane e probabilmente mesi, per arrivare a una normalizzazione delle attività industriali nell'area del Golfo Persico e a una completa normalizzazione del traffico marittimo che attraversa lo Stretto di Hormuz.
Detto questo, è possibile utilizzare un indicatore di mercato per anticipare questa normalizzazione economica in una fase iniziale?
È qui che i segnali dell'analisi tecnica applicata al prezzo del petrolio possono risultare utili. Nei miei precedenti articoli su TradingView ho già illustrato la mia mappa tecnica del prezzo del petrolio, un prezzo che è diminuito sensibilmente sui mercati finanziari dall'inizio di maggio.
Possiamo quindi parlare di un ritorno al contesto precedente al 28 febbraio per il prezzo del petrolio e per il suo impatto inflazionistico?
Non ancora completamente, ma sì, la normalizzazione è chiaramente già ben avviata.
Il grafico seguente mostra i livelli tecnici che avevo descritto già all'inizio di marzo e che non ho modificato. Il prezzo del petrolio ha abbandonato la zona di shock inflazionistico e la zona di allerta tecnica rossa tornando sotto la soglia degli 80 dollari.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi settimanali del greggio statunitense (WTI).
Al di sotto degli 80 dollari possiamo parlare di una normalizzazione del prezzo del petrolio e di un impatto sostanzialmente neutrale sull'inflazione complessiva. Tuttavia, il vero segnale tecnico di normalizzazione non è ancora arrivato. Si tratta della chiusura del gap rialzista aperto lunedì 2 marzo tra 67 e 69 dollari. Il giorno in cui il prezzo del petrolio statunitense andrà a colmare questo gap, il ritorno alla situazione precedente al 28 febbraio sarà definitivamente confermato.
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XAUUSD: Continua a vendere allo scopertoOggi, influenzato dai dati economici e dopo una lunga discesa, l’oro ha una necessità di rimbalzo tecnico, riportando il prezzo sopra i 4000 dollari.
Posso dirvi chiaramente che i 4000 dollari non sono il fondo di questa tendenza ribassista. Dopo questa correzione, l’oro romperà nuovamente al ribasso raggiungendo l’area 3800–3600. L’attuale rialzo è solo una migliore occasione per aprire posizioni corte.
Quando mantieni posizioni corte, devi gestire il rischio con severità per evitare di essere stoppato dai grandi operatori. Monitora la resistenza a breve termine tra 4060 e 4080; la tendenza ribassista principale non è cambiata.
Avvertenza: Finché la tendenza ribassista non si conclude, continua a operare seguendo il mercato. Condividerò regolarmente strategie aggiornate come riferimento e rimani sempre vigile sui rischi di trading.
XAUUSD bloccato sulla resistenza: arriva un nuovo ribasso?XAUUSD si sta avvicinando a un’importante zona di resistenza, dove si incontrano i livelli Fibonacci 0.5 e 0.618. Allo stesso tempo, il prezzo sta testando la parte superiore del canale rialzista di breve termine. Dopo il forte calo precedente, questo recupero sembra più un retest della pressione di vendita che una vera inversione di trend.
Se questa zona di resistenza verrà difesa dai venditori e il prezzo romperà al ribasso il canale rialzista, la struttura ribassista potrebbe rafforzarsi. In quel caso, aumenterebbe la possibilità di un movimento verso l’area 3.900. Al contrario, se il prezzo romperà con forza sopra 4.052 e riuscirà a mantenersi sopra quel livello, lo scenario ribassista si indebolirebbe e il momentum di breve termine potrebbe passare dalla parte degli acquirenti.
Questa è solo una mia visione personale basata sulle zone di resistenza chiave e sulla price action, non un consiglio finanziario. 💡 Prima di entrare a mercato, attendete sempre conferme e applicate una corretta gestione del rischio.
ETH =1500=80% ETH=1300=60%da alcune analisi su time frame 15 minuti, 1 ora e 4 ore, secondo me si scende ancora qualche ora/giorno.
le linee orizzontali viola sono target a 12/24 ore, quelle blu target entro le 24/48 ore, quelle celesti entro la settimana. aggiungendo un'analisi sulle trendline, se non fa un pump del 2/4% entro venerdi sera, mi aspetto lateralizzazione ribassista fino a chiusura mercati.
XAUUSD: Prossimo obiettivo 3500 dollari. Condividi la tua opinioXAUUSD: Prossimo obiettivo 3500 dollari. Condividi la tua opinione!
Carissimi trader,
I prezzi dell'oro stanno crollando perché fattori fondamentali favoriscono il dollaro statunitense rispetto all'oro stesso. Il mercato attuale è ottimista sull'USD a breve termine e la posizione agguerrita della Federal Reserve suggerisce ulteriori cali dei prezzi dell'oro. Sono stati fissati due obiettivi: 3800 e 3500 dollari. Se condividi la nostra analisi, ti invitiamo a "mi piace" e a commentare qui sotto per ulteriori informazioni. Buona fortuna e trading sicuro!
BTCUSD H4 | La pressione di vendita continua a dominare BTCUSD H4 | La pressione di vendita continua a dominare
Il prezzo potrebbe salire fino al nostro livello di entrata al rialzo a 61.232,3, che rappresenta una resistenza di ritracciamento.
La nostra stop loss è impostato a 65.060,6, che rappresenta una resistenza di ritracciamento.
Il nostro prezzo di prelievo è fissato a 54.347,4, che rappresenta un supporto di ritracciamento.
Avviso per investimenti ad alto rischio
Crollo dei prezzi dell'oro, livello di supporto chiave violato! Crollo dei prezzi dell'oro, livello di supporto chiave violato! Analisi tecnica approfondita sulla futura direzione dell'oro
Analisi di mercato: livello di 4000 dollari infranto, rally ribassista inarrestabile
Giovedì 25 giugno, nelle prime contrattazioni asiatiche, l'oro spot ha oscillato intorno ai 4000 dollari, attestandosi attualmente a 3995 dollari l'oncia. Il significato psicologico di questo livello è evidente: proprio ieri, questa "ancora di salvezza" che sosteneva l'ultima speranza dei rialzisti è stata completamente recisa da una lunga candela ribassista.
Mercoledì 24 giugno, l'oro spot ha subito un brutale crollo, precipitando del 2,7% e chiudendo a 3998,95 dollari l'oncia. Il minimo intraday ha toccato i 3959,04 dollari, un nuovo minimo da novembre 2025. Ripensando al picco storico di 5596 dollari raggiunto a fine gennaio, i prezzi dell'oro sono scesi complessivamente di oltre 1600 dollari in soli cinque mesi, un crollo davvero vertiginoso. Questa drastica correzione ha superato di gran lunga le precedenti aspettative di mercato. Altri metalli preziosi hanno subito perdite ancora maggiori. L'argento spot è crollato del 6,7% durante la giornata, toccando il minimo plurimensile, con l'intero settore dei metalli preziosi che ha subito una pressione di vendita sistemica.
Fonti di pressione macroeconomica: dollaro forte e aspettative di rialzo dei tassi di interesse
Il principale fattore determinante di questo calo proviene dal livello macroeconomico:
L'indice del dollaro USA è salito al massimo degli ultimi 13 mesi, avvicinandosi a quota 102, deprimendo direttamente la domanda di oro denominato in dollari. La svolta restrittiva della Federal Reserve continua a concretizzarsi, con la probabilità di un rialzo dei tassi a settembre che sale a circa il 66%. Il mercato trattiene il fiato in attesa della pubblicazione, giovedì sera, dei dati sull'inflazione PCE negli Stati Uniti, una variabile chiave per determinare l'andamento a breve termine dei prezzi dell'oro.
Se i dati PCE dovessero essere superiori alle attese, le aspettative di un rialzo dei tassi di interesse si rafforzerebbero ulteriormente e il rischio al ribasso per i prezzi dell'oro potrebbe continuare ad aumentare; al contrario, se i dati fossero moderati, potrebbero temporaneamente attenuare l'ansia del mercato riguardo a un possibile aumento dei tassi di interesse.
Analisi tecnica approfondita: Struttura ribassista completa, improbabile inversione di tendenza
Grafico giornaliero: Rottura confermata, slancio non esaurito
Il grafico giornaliero ha chiuso con una grande candela ribassista, accompagnata da un aumento dei volumi di scambio, a indicare un completo rilascio della pressione ribassista. Il prezzo ha effettivamente rotto al ribasso il livello psicologico di 4000 ed è saldamente sotto pressione da parte del sistema di medie mobili a breve e medio termine. Le linee MACD sono in un incrocio ribassista al di sotto della linea dello zero, le barre verdi continuano ad espandersi e lo slancio ribassista non ha mostrato alcun indebolimento significativo. La struttura del trend giornaliero continua a puntare al ribasso.
Struttura a 4 ore: Canale discendente intatto, minimi in continuo aggiornamento
Il grafico a 4 ore mostra le caratteristiche classiche di un canale discendente: i massimi di ogni rimbalzo si spostano gradualmente verso il basso e i minimi di ogni ribasso vengono costantemente aggiornati. Il precedente livello di supporto chiave di 4040 dollari si è ora completamente trasformato in una forte zona di resistenza. Il pattern ribassista è completo e rispecchia i fondamentali macroeconomici.
Dal punto di vista della teoria dei canali, a meno che il prezzo dell'oro non riesca a rompere efficacemente la linea superiore del canale (attualmente in fase di flessione verso l'area 4080-4100), qualsiasi rimbalzo può essere considerato solo una correzione all'interno del trend ribassista, non un'inversione di tendenza.
Grafico a 1 ora: La media mobile a 20 periodi diventa una linea di demarcazione rialzista-ribassista a breve termine
Sul grafico orario, il prezzo dell'oro continua a muoversi lungo la banda inferiore di Bollinger, con le bande che si allargano verso il basso. Il riferimento pratico più utile è la media mobile a 20 periodi. Un'analisi di questa fase ribassista mostra chiaramente che, dopo ogni onda discendente, anche in caso di rimbalzo del prezzo dell'oro, se quest'ultimo non riusciva a chiudere efficacemente al di sopra della media mobile a 20 periodi, si innescava inevitabilmente una nuova ondata ribassista.
Questo è un esempio da manuale di un pattern di ribasso guidato dalla media mobile, a indicare che gli orsi mantengono ancora il controllo nel breve termine.
Livelli di prezzo chiave: Per quanto riguarda i livelli di resistenza, l'attenzione intraday si concentra sull'area 4020-4030, che coincide con la resistenza della media mobile oraria e con il limite inferiore del precedente intervallo di consolidamento minore. Una zona di resistenza più forte si trova nell'intervallo 4040-4060, una zona di resistenza derivata dal precedente supporto a 4 ore, nonché punto di svolta di questo trend ribassista: finché il prezzo dell'oro rimarrà al di sotto di quest'area, il pattern ribassista non cambierà.
Per quanto riguarda i livelli di supporto, il primo supporto intraday chiave è 3950-3960, un'area di supporto tecnico vicino al minimo di ieri. L'obiettivo chiave a medio termine è la fascia 3880-3900, una zona di supporto cruciale che si estende dal minimo di novembre 2025 e rappresenta il principale obiettivo dell'attuale trend ribassista. Una rottura decisa al di sotto di quest'area aprirebbe la strada a ulteriori ribassi.
Strategia di trading odierna: Seguire il trend è al momento la strategia più pragmatica. Data la convergenza ribassista sui grafici giornaliero, a 4 ore e a 1 ora, vendere sui rialzi rimane l'approccio di trading principale.
Strategia di posizione corta: attendere pazientemente un rimbalzo dell'oro nella fascia 4040-4050 per aprire posizioni corte, con uno stop-loss sopra 4070. I target sono 3970, 3900 e, in caso di rottura di questo livello, ulteriormente al ribasso fino a 3880.
Strategia di posizione lunga: considerare solo piccole posizioni lunghe vicino alla forte zona di supporto di 3890-3900 per un potenziale rimbalzo, con uno stop-loss sotto 3870 e target di 3950-4000. Si noti che le posizioni lunghe contro il trend comportano un rischio significativo; le dimensioni delle posizioni devono essere mantenute basse.
È fondamentale sottolineare che cercare di acquistare sui ribassi contro il trend è estremamente rischioso. L'attuale sentiment di mercato e la struttura del trend non supportano una rapida inversione dei prezzi dell'oro e indovinare ciecamente il minimo potrebbe portare a gravi perdite. Si raccomanda vivamente di controllare rigorosamente la dimensione delle posizioni, impostare ordini di stop-loss e non farsi mai illusioni che "dopo un forte calo, il prezzo dovrebbe risalire".
Il mercato premia sempre chi rispetta il trend. In questo momento cruciale, è meglio perdere un'opportunità che commettere un errore. 🔥
Se questa analisi ti è stata utile, metti mi piace, salvala e condividila in modo che più partner di trading possano vederla! Inoltre, sentiti libero di lasciare i tuoi commenti qui sotto: dopo aver superato quota 4000, dove pensi che si trovi il prossimo minimo chiave per l'oro? Ci vediamo nei commenti! 👇👇👇
USDCHF FINE DELLA CORSA RIALZISTA......Questo secondo me è la prima frenata del fortissimo rialzo di usdchf che ha favorito anche il crollo dell'oro. L'energia si sta attenuando e potremo vedere un inversione nelle prossime settimane. 2 sono i livelli chiave come indicati sul grafico.
Vedremo come si evolve. Voi cosa ne pensate?
Il trade più devastante del 2026?Microsoft, chi non la conosce?
Leader nell'Intelligenza Artificiale: Grazie alla partnership con OpenAI e all'integrazione di Copilot, è in prima fila per monetizzare l'AI.
Il Cloud di Azure: La piattaforma cloud cresce a ritmi altissimi ed è l'infrastruttura fondamentale per le aziende e la stessa AI.
Entrate stabili e ricorrenti: Prodotti come Windows e Microsoft 365 funzionano ad abbonamento; le aziende non possono farne a meno, garantendo flussi di cassa costanti.
Massima diversificazione: Spazia dal software aziendale ai social professionali (LinkedIn), fino al gaming (Xbox e Activision Blizzard).
Solidità finanziaria da record: Ha un bilancio di ferro (rating AAA) e, a differenza di altre Big Tech, paga un dividendo in costante crescita.
+++++
Analisi
Il prezzo si avvicina sempre di più al supporto blu che sostiene il prezzo da oltre sette anni, possibile contatto in zona 325-330$
Poco più sopra è presente il supporto orizzontale che ho indicato di nero a 345$
Potrebbe esserci un primo rimbalzo su quest'ultimo ma sono confidente che alla lunga il prezzo andrà a toccare il supporto blu!
Sono presenti due grossi GAP indicati di verde e rosso (un GAP ha una probabilità di essere colmato di circa il 75%)
Direi quindi di piazzare qualche bel alert per saccheggiare al meglio eventuali rotture o rimbalzi
Like e commenti sono sempre graditi
BTC/USD Test della DEMAND: Inversione o BOS ???Oggi vorrei condividere con voi un'analisi macro su Bitcoin (BTC/USD) focalizzata sul timeframe Monthly, un approccio essenziale per capire la vera direzione del trend di lungo periodo.
📊 Il Contesto Macro (Top-Down Analysis)
Dopo aver raggiunto il suo picco massimo a quota 126.272, Bitcoin ha avviato una fase correttiva a ribasso (da ottobre 2025 fino ad oggi, giugno 2026), che ha riportato il prezzo in area 60.000.
Attualmente il prezzo si trova all'interno di una zona di Demand Monthly di fondamentale importanza, che risale ad agosto 2024. Quest'area rappresenta l'origine dell'impulso rialzista che ha permesso a BTC di rompere i massimi storici precedenti, ed è quindi una zona ad altissima densità di ordini istituzionali (Point of Interest - POI).
🔍 Cosa sto monitorando: La chiusura mensile
In questo momento, la priorità assoluta è osservare come si concluderà la candela mensile in corso (mancano circa 5 giorni alla chiusura). I corpi delle candele HTF (High Time Frame) ci dicono la verità, mentre le ombre (wick) spesso indicano solo cacce alla liquidità o rifiuti.
Abbiamo due scenari principali davanti a noi:
🟢 Scenario Bullish (Inversione): Se il corpo della candela mensile chiude all'interno della demand o comunque sopra il minimo di riferimento, la struttura macro rimane intatta. In questo caso, scenderò su timeframe minori (Daily/H4) cercando un CHoCH (Change of Character) per confermare un'entrata long in direzione PWH (previous weekly high) e FVG daily, per poi magari cercare uno prosecuzione del trend fino in zona PMH (previous monthly high) 📈
🔴 Scenario Bearish (Invalidazione): Nel caso in cui la candela mensile dovesse chiudere con il corpo al di sotto del minimo di riferimento, confermeremmo un BOS (Break of Structure) ribassista. Questo farebbe vacillare la zona di demand e indicherebbe la continuazione del trend ribassista di lungo periodo. 📉
DI seguito sono caricati i link delle istantanee dei time frame Weekly e Daily
Da notare se attivate gli indicatori RSI e MACD nei time frame Weekly e Daily che ce presenza di divergenza rialzista.
C'è anche la formazione di un pattern di analisi tecnica Double Bottom
Sarà il preludio di un inversione ? 📈
i dati PCE innescano un forte rialzoApertura dei mercati azionari statunitensi: i dati PCE innescano un forte rialzo
Fattori chiave: l'indice PCE core di maggio negli Stati Uniti è aumentato del 3,4% su base annua, in linea con le aspettative del mercato (valore precedente 3,3%); la crescita mensile è stata dello 0,3%, anch'essa in linea con le previsioni. Questi dati hanno leggermente attenuato le aspettative di un rialzo dei tassi di interesse.
Movimento dei prezzi: l'oro spot è balzato in avanti, chiudendo la giornata in positivo; attualmente oscilla intorno ai 4.025 dollari.
Analisi approfondita:
1. Aspettative di rialzo dei tassi da parte della Fed: i dati PCE hanno offerto un po' di sollievo, ma non hanno invertito la tendenza in modo sostanziale.
Positivo per l'oro; i prezzi dell'oro sono rimbalzati rapidamente di oltre 60 dollari.
Tuttavia, va notato che il PCE core è ancora ben al di sopra dell'obiettivo del 2% della Fed e il tasso di crescita del 3,4% indica che l'inflazione non ha registrato miglioramenti sostanziali.
2. Geopolitica: i prezzi del petrolio sono crollati, ma la logica sottostante sta divergendo.
Il mercato sta attraversando un cambio di paradigma, passando da una "determinazione dei prezzi geopolitica" a una "determinazione dei prezzi in base all'inflazione e ai tassi di interesse".
Con i dati PCE di stasera in linea con le aspettative, l'attenzione del mercato si sta spostando dal "premio rifugio in calo" alla "valutazione dell'eccesso di aspettative sui rialzi dei tassi di interesse", il che è positivo per i prezzi dell'oro nel breve termine.
3. Indice del dollaro USA: sotto pressione dopo aver raggiunto il massimo degli ultimi 13 mesi.
Analisi tecnica
Minimo intraday: 3.964
Resistenza a breve termine: 4.040–4.050
Ulteriore resistenza: 4.100–4.150
Supporto a breve termine: 4.000
Ulteriore supporto: 3.964 (Minimo intraday)
Valutazione tecnica: i prezzi dell'oro sono rimbalzati rapidamente a forma di V dopo aver rotto al ribasso il livello di 4.000, indicando interesse all'acquisto al di sotto di tale livello.
Tuttavia, i prezzi dell'oro sono ancora nella fase di rimbalzo di un precedente trend ribassista; resta da vedere se riusciranno a stabilizzarsi sopra i 4.000 dollari e a formare un pattern di inversione di tendenza. Strategia a breve termine:
Data l'attuale situazione dei prezzi dell'oro dopo un significativo rialzo, si consiglia cautela nell'inseguire prezzi più alti:
1): Se i prezzi dell'oro oscillano all'interno dell'intervallo 4020-4030 dollari, si raccomanda di rimanere in disparte e attendere una direzione più chiara. Dopo che i prezzi dell'oro sono già aumentati di 60 dollari, inseguire il rally comporta un rischio significativo.
2): Se i prezzi dell'oro scendono nell'intervallo 4000-4010 dollari e si stabilizzano, si consiglia di aprire una piccola posizione long; impostare uno stop-loss sotto i 3980 dollari, con un target a 4040-4050 dollari.
3): Se il prezzo incontra resistenza vicino a 4050 dollari durante il rimbalzo, si consiglia di realizzare profitti parziali sulle posizioni long a breve termine e di attendere un ulteriore ritracciamento prima di rientrare.
4): Se il prezzo scende nuovamente sotto i 3980, chiudere tutte le posizioni long; se si conferma la rottura al ribasso del livello di 4000, monitorare il minimo precedente di 3964.
Strategia basata sugli eventi (prossime 24-48 ore)
1: Se i successivi commenti dei funzionari della Fed saranno accomodanti (riconoscendo un miglioramento dell'inflazione), il rimbalzo del prezzo dell'oro potrebbe continuare fino alla fascia 4050-4100.
2. Se i funzionari della Federal Reserve continueranno a sottolineare la necessità di aumenti dei tassi di interesse, il rimbalzo potrebbe essere ostacolato, causando un nuovo test del prezzo dell'oro sui 4000 dollari o addirittura sui 3960 dollari.
Riepilogo: Dopo aver toccato il minimo a 3964 dollari oggi, il prezzo dell'oro è rimbalzato rapidamente a 4025 dollari, spinto dai dati PCE attesi, e attualmente si mantiene al di sopra dei 4000 dollari.
Si tratta di un rimbalzo tecnico guidato da un lieve raffreddamento delle aspettative di aumento dei tassi di interesse; Tuttavia, la pressione complessiva derivante da potenziali aumenti dei tassi di interesse rimane.
Strategia a breve termine: concentrarsi sulla fascia di prezzo tra i 4000 e i 4050 dollari. È consigliabile essere cauti nell'inseguire il rialzo; è preferibile attendere un ritracciamento per confermare il supporto prima di entrare nel mercato.
Monitorare attentamente le dichiarazioni dei funzionari della Federal Reserve; qualsiasi commento che sottolinei la necessità di aumenti dei tassi di interesse potrebbe esercitare una nuova pressione sui prezzi dell'oro.
Oro sotto quota 4.000 dollari, continua il trend ribassista! ConOro sotto quota 4.000 dollari, continua il trend ribassista! Concentrati sulle opportunità di vendita sui rialzi odierni.
L'oro ha continuato la sua performance debole dopo l'apertura di giovedì, con prezzi in ulteriore calo dopo il ribasso di ieri. Il mercato è attualmente influenzato da un dollaro più forte e da aggiustamenti nelle aspettative di mercato riguardo alla politica della Federal Reserve, che portano a un raffreddamento degli acquisti di beni rifugio. L'oro rimane in un trend ribassista di breve termine.
Tecnicamente, l'oro è stato sottoposto a una continua pressione al ribasso sul grafico giornaliero, con la rottura al ribasso del livello di 4.000 dollari. Ciò significa che il precedente importante livello di supporto è ora diventato un livello di resistenza di breve termine. Sebbene ci sia stato un rimbalzo durante la notte, la forza è stata chiaramente insufficiente, indicando un elevato grado di accettazione da parte del mercato dell'attuale trend debole.
L'attenzione di breve termine si concentra sull'area di resistenza di 4.020-4.025 dollari, seguita dalla resistenza chiave intorno a 4.090 dollari. Al ribasso, l'area di supporto chiave è di 3.960-3.950 dollari. Una rottura al di sotto di questo livello potrebbe portare a un ulteriore calo verso i 3.900 dollari.
🎯Riferimento alla strategia di trading
🔖XAUUSD
📉Direzione: Principalmente vendite allo scoperto sui rialzi
📍Area di posizione short: 4025-4030
🚫Stop Loss: Sopra 4060
🎯Obiettivi: 4000, 3980, 3950
Personalmente, credo che l'oro sia ancora in una fase ribassista. Qualsiasi rialzo dovrebbe essere visto come una correzione piuttosto che come un'inversione di tendenza. Vendere allo scoperto sui rialzi rimane la strategia più prudente al momento.📈
👍Quanto sopra è solo la mia opinione personale ed è da intendersi solo a titolo di riferimento. Se desideri strategie in tempo reale, idee di trading per la prossima settimana e consulenza tecnica personalizzata, metti mi piace, segui e lascia un commento per discutere e cogliere insieme le opportunità di mercato! 🔥📊💰
Oro in attesa dei dati PCE.Oro in attesa dei dati PCE.
Si tratta di un rimbalzo dopo il crollo del prezzo dell'oro, o di una continuazione del trend ribassista?
Ho una posizione short sull'oro e sono in attesa della pubblicazione dei dati PCE.
Signore e signori, il mercato si è finalmente stabilizzato.
Si tratta di un rimbalzo tecnico innescato dalla chiusura delle posizioni short, o di un segnale di minimo che indica la fine del trend ribassista?
Prima della pubblicazione dei dati PCE di oggi, c'è solo una risposta: un rimbalzo è possibile, ma non bisogna confonderlo con un'inversione di tendenza.
Perché il prezzo si è fermato vicino a 4000?
Inizialmente, gli acquisti si sono concentrati al di sotto di 4000.
Dopo che il prezzo dell'oro ha rotto al ribasso la soglia psicologicamente significativa di 4000, si sono verificati acquisti consistenti vicino a 3959.
In precedenza, i volumi di scambio erano elevati nella fascia 3950-4000 e il mercato sta osservando attentamente se i prezzi dell'oro riusciranno a stabilizzarsi in quest'area.
In secondo luogo, l'indicatore RSI si sta avvicinando alla zona di ipervenduto, segnalando la necessità tecnica di un ritracciamento. Dopo un calo prolungato e significativo, anche le posizioni short necessitano di una pausa.
Tuttavia, si noti che si tratta semplicemente di un rimbalzo tecnico, non di un segnale di inversione di tendenza.
Fondamentali: Rimangono tre rischi principali:
Primo rischio: Aspettative del mercato di un aumento dei tassi da parte della Fed.
Secondo rischio: Un dollaro USA più forte.
Terzo rischio: Continui deflussi dagli ETF.
Livelli di prezzo chiave
Livelli di resistenza:
4025-4040: Primo livello di resistenza a breve termine; è necessaria una rottura al di sopra di questo livello per porre fine al trend ribassista.
4050-4080: Area di resistenza chiave sul grafico giornaliero; una rottura al rialzo sarà difficile.
4240: Linea di demarcazione tra sentiment di mercato rialzista e ribassista; è necessario un rimbalzo prima di poter discutere la possibilità di un'inversione di tendenza.
Livelli di supporto:
3959: Primo livello di supporto a breve termine.
3900–3920: Il successivo livello di supporto psicologico.
3800–3850: Il livello di supporto finale in scenari estremi.
Spesa per consumi personali (PCE): Un fattore decisivo
Oggi verrà pubblicato l'indice PCE core di maggio negli Stati Uniti (il più importante indicatore di inflazione della Fed). Se il PCE risulterà superiore alle attese (>3,4%), le aspettative del mercato per un aumento dei tassi di interesse si rafforzeranno e il prezzo dell'oro potrebbe scendere sotto quota 3900. Se il PCE risulterà inferiore alle attese o a un livello moderato, il prezzo dell'oro potrebbe tecnicamente aumentare, ma la possibilità di un'inversione di tendenza è estremamente bassa.
Il mio consiglio:
È possibile acquistare durante i rialzi dei prezzi, ma ciò non deve essere interpretato come un'inversione di tendenza.
Si riscontrano forti livelli di resistenza nelle fasce 4020 e 4050-4080, e un ulteriore potenziale ribassista si estende nella fascia 3900-3950.
Ai livelli di prezzo attuali, affidarsi eccessivamente alle strategie di inversione di prezzo comporterebbe un rapporto rischio-rendimento molto basso.
Una strategia migliore consiste nel mantenere posizioni short e attendere la pubblicazione dei dati PCE. Se i prezzi dovessero salire nella fascia 4030-4050, ampliare le posizioni short, con uno stop-loss sopra 4070 e un target price di 3950-3900.
Se i dati PCE dovessero inaspettatamente risultare inferiori alle aspettative e innescare un'impennata significativa dei prezzi, attendere un'altra opportunità di vendita allo scoperto nella fascia 4080-4100.
Fammi sapere se preferisci attendere la pubblicazione dei dati PCE di stasera o agire immediatamente!
long ZINC da 9,435 no stoplong ZINC da 9,435 no stop, presi 50pezzi sul gap up settimanale in buona reazione alle medie 20 e 25 su stesso Timeframe, comodità sempre bizzose ma reattive, bene oro, crudo e argento, agricole nel mucchio, ma a prendi-ciliegia, altre minori come alum non male, aspettiamo la promessa nickel, sempre se ce la fa...
Oro: –28% dai massimi 2026! Oro sfonda 3.980 non c'è scampo!La fascia 3.963–4.325 USD deciderà se l'ipervenduto estremo (RSI 30,72) produce un rimbalzo tecnico recuperabile o se il SuperTrend Down Trend a 4.325 USD condanna l'oro a nuovi minimi verso 3.800–3.700 USD.
L'oro (XAUUSD spot/CFD Pepperstone) sta attraversando una correzione netta e direzionale: dai massimi assoluti a 5.597,91 USD l'oncia il prezzo ha ceduto oltre 1.600 USD, toccando 3.979,19 USD nella sessione del 25 giugno 2026. La struttura tecnica rimane chiaramente ribassista sul breve e sul medio periodo; il SuperTrend segna un "Down Trend" a 4.325,12 USD e agisce come una resistenza dinamica che fino a oggi ha respinto ogni tentativo di rimbalzo. L'RSI daily è a 30,72, un livello di ipervenduto estremo che può preludere a rimbalzi tecnici, ma senza divergenze rialziste confermate non basta a indicare una inversione strutturale del trend.
Contesto attuale: dove si trova il prezzo
L'oro (XAUUSD spot/CFD Pepperstone) quota oggi 3.979,19 USD, in calo dello 0,50% rispetto alla chiusura precedente, dopo una seduta con apertura a 4.006,72 USD, massimo a 4.018,76 USD e minimo a 3.963,58 USD. I volumi restano sotto la media, segnalando un mercato più in deriva che sotto forte pressione, con spazio per possibili spike di volatilità nelle prossime ore.
Sul piano tecnico, il quadro resta debole: il prezzo è sotto i principali riferimenti di breve e medio periodo, mentre il SuperTrend “Down Trend” a 4.325,12 USD continua a fare da resistenza dinamica. Anche il SuperTrend “Up Trend” a 4.919,19 USD è ormai molto lontano dai prezzi attuali e conferma la profondità della correzione.
La soglia psicologica dei 4.000 USD ha perso solidità e, dopo la violazione intraday fino a 3.963,58 USD, è tornata a funzionare da resistenza di breve. Pur trovandosi nella parte bassa del range annuale e con una correzione superiore al 28% dai massimi, l’oro resta ancora in territorio positivo da inizio anno, quindi il trend di fondo non appare compromesso, anche se la fase correttiva è decisamente più intensa di un semplice pullback.
Struttura di fondo: rialzo di lungo, correzione di medio ormai matura
Su orizzonte pluriennale, il trend di fondo dell’oro resta ancora rialzista. Nei cicli precedenti il metallo ha costruito una struttura forte, sostenuta dalla domanda di copertura di banche centrali e investitori istituzionali, arrivando fino ai massimi storici di 5.597,91 USD. Anche con la correzione in corso, la performance annua resta comunque molto positiva, intorno al +51,77% secondo il dato Pepperstone in piattaforma.
Le medie mobili di lunghissimo periodo confermano che il super-ciclo è ancora integro: EMA 200 e SMA 200 daily restano ben al di sotto dei prezzi attuali, quindi parlare di vera inversione di lungo periodo sarebbe ancora prematuro. Detto questo, la correzione attuale, superiore al 28% rispetto al top, non è un semplice ritracciamento, ma un movimento correttivo più profondo all’interno di un bull market ancora in essere.
Anche il quadro di medio periodo è cambiato: dai massimi di area 5.597 USD, l’oro sta segnando una sequenza di massimi e minimi decrescenti. Il SuperTrend “Down Trend” a 4.325,12 USD ha formalizzato questa fase distributiva/correttiva e, per tornare a un’impostazione più costruttiva, servirebbe un recupero stabile in chiusura settimanale sopra l’area 4.325–4.400 USD.
La logica della nuova fascia 3.963–4.325 USD
L’area 3.963–4.325 USD è il vero campo di battaglia tra compratori e venditori: da qui passa la scelta tra un rimbalzo tecnico verso 4.200–4.325 USD e un’eventuale estensione della correzione verso 3.800–3.700 USD.
- La prima resistenza passa tra 4.000 e 4.019 USD, cioè tra la soglia psicologica dei 4.000 e il massimo intraday di 4.018,76 USD. Un ritorno stabile sopra 4.050 USD alleggerirebbe la pressione ribassista e aprirebbe spazio verso 4.150–4.200 USD.
- La resistenza più importante resta però 4.325 USD, dove si colloca il SuperTrend “Down Trend” a 4.325,12 USD. Finché il prezzo resta sotto questo livello, ogni rimbalzo va letto più come occasione di vendita che come vero segnale di inversione; solo una chiusura settimanale sopra quest’area cambierebbe il quadro di medio periodo.
Più in alto, l’area 4.500–4.600 USD resta una resistenza secondaria rilevante, soprattutto in caso di rimbalzi più ampi. Sul lato opposto, il primo supporto serio si trova tra 3.963 e 3.900 USD: finché questa zona tiene in chiusura daily, resta credibile l’ipotesi di un rimbalzo tecnico da ipervenduto.
Se invece 3.963 USD venisse rotta in modo confermato, i riferimenti successivi diventerebbero 3.800–3.750 USD, un’area importante anche per motivi tecnici e di struttura di mercato. Solo in caso di discesa verso 3.500–3.400 USD si parlerebbe di una correzione davvero profonda, pur ancora compatibile con le dinamiche storiche dell’oro nei grandi bull market.
Struttura tecnica: trend, momentum e livelli chiave
Sul daily, il quadro delle medie mobili resta chiaramente ribassista nel breve e nel medio periodo: il prezzo è sotto tutte le principali medie veloci e intermedie, tutte orientate al ribasso e in segnale di vendita. Solo le medie di lunghissimo periodo, EMA 200 e SMA 200, restano ancora positive, a conferma che il trend primario pluriennale non è stato invalidato dalla correzione in corso.
Il riferimento tecnico più importante resta il SuperTrend “Down Trend” a 4.325,12 USD: finché il prezzo resta sotto questo livello, l’impostazione operativa resta di debolezza e ogni rimbalzo va letto con prudenza. Il SuperTrend “Up Trend” a 4.919,19 USD, molto più in alto, evidenzia quanto sia profondo il deterioramento tecnico rispetto ai massimi.
Anche gli oscillatori sono in area di forte ipervenduto: l’RSI a 30,72 si avvicina alla soglia critica di 30 e lascia aperta la possibilità di rimbalzi tecnici, ma senza divergenze rialziste confermate non basta a parlare di inversione. I volumi, poi, restano sotto la media, quindi per ora non si vede ancora una vera fase di capitolazione finale.
In pratica, la mappa resta questa: sotto 3.963 USD il rischio si sposta verso 3.800–3.750 USD; sopra 4.019–4.050 USD si riapre spazio per un recupero verso 4.150–4.200 USD; solo un ritorno stabile sopra 4.325 USD in chiusura settimanale rimetterebbe davvero in discussione la struttura ribassista di medio periodo.
Scenari sulla fascia 3.963–4.325 USD
La fascia 3.963–4.325 USD resta il vero pivot di mercato. Se il supporto 3.963–3.900 USD tiene in chiusura daily e l’RSI mostra una divergenza rialzista, l’oro potrebbe costruire un rimbalzo tecnico verso 4.050–4.150 USD, con spazio anche fino a 4.200–4.325 USD in presenza di catalizzatori favorevoli come dollaro più debole, tensioni geopolitiche, dati USA deludenti o toni più accomodanti dalla Federal Reserve. In ogni caso, si tratterebbe comunque di un rimbalzo dentro una struttura di medio periodo ancora ribassista, con il SuperTrend “Down Trend” a 4.325,12 USD che resterebbe la resistenza dinamica decisiva.
Se invece 3.963–3.900 USD cedesse in modo stabile, soprattutto con volumi in aumento, la correzione si approfondirebbe con primo obiettivo a 3.800–3.750 USD e possibile estensione verso 3.600–3.500 USD. Uno scenario del genere sarebbe favorito da un dollaro più forte, dati macro USA migliori del previsto o un allentamento delle tensioni geopolitiche, cioè fattori che ridurrebbero la domanda di beni rifugio. Il bull market di lungo periodo resterebbe intatto, ma prima di pensare a nuovi massimi oltre 4.500–5.000 USD bisognerebbe passare attraverso una correzione più profonda.
In sintesi, 3.963–4.325 USD è la fascia che decide tutto: finché il prezzo non recupera stabilmente sopra 4.050–4.150 USD e soprattutto non supera 4.325 USD, la lettura di medio periodo resta ribassista e ogni rialzo va considerato più come occasione tattica che come vera inversione.
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WisdomTree - Tactical Daily Update - 25.06.2026Micron trasmette ottimismo sulla spesa futura nell’Intelligenza Artificiale.
Riflesso immediato positivo per tutti i players tecnologici: Kospi +6%.
Grande attesa per inflazione PCE Usa di maggio: previsto +0,3% mensile.
Metalli preziosi svenduti? Argento dimezzato dal picco di fine gennaio.
Micron accende l’AI, ma i mercati restano sospesi tra Fed, petrolio e rischio geopolitico. La seduta del 24 giugno ha visto le Borse europee frenate dalle vendite sui titoli della Difesa e del comparto petrolifero, mentre gli investitori attendevano con attenzione i risultati di Micron Technology, considerati un indicatore chiave per capire se la domanda legata alle infrastrutture dell’intelligenza artificiale sia ancora abbastanza forte da sostenere il rally del settore.
La risposta è stata decisamente positiva: dopo la pubblicazione dei conti trimestrali il titolo è balzato +12,60% nell’after-hours. Micron ha chiuso il terzo trimestre fiscale con ricavi pari a 41,46 miliardi di dollari, contro i 35,63 attesi dal consenso, mentre l’utile per azione è salito a 25,11 dollari, ben sopra i 20,49 previsti.
Ancora più sorprendente la guidance: per il 4’ trimestre “fiscale” la società prevede un EPS tra 30,0 e 32,0 dollari, contro una stima di consenso di 25,3, e ricavi compresi tra 49,0 e 51,0 miliardi, rispetto ai 43,2 stimati dal mercato. Numeri che rafforzano la convinzione che la corsa agli investimenti nell’AI continui a sostenere la domanda di semiconduttori. Micron diventa così il miglior titolo dell’indice Philadelphia Semiconductor da inizio 2026 con un rialzo del +267%.
Resta comunque centrale il quadro geopolitico in Medio Oriente: in ribasso petrolio e oro, mentre cresce la convinzione che i flussi commerciali nello Stretto di Hormuz possano tornare alla normalità.
Il petrolio accelera la discesa: ieri il Brent è sceso sotto 74 dollari/barile, -3,7%. Stamene, 25 giugno, estende il ribasso con un ulteriore -1,5% a 72,7, segnando il quarto calo consecutivo. Il prezzo è ora appena 2 dollari sopra i livelli pre-conflitto con l’Iran e circa 56 dollari sotto il massimo record di aprile.
Se il mercato punta alla normalizzazione dell’offerta, i dati sulle scorte Usa mostrano un quadro più solido: l’Energy Information Administration ha registrato un calo delle scorte di greggio pari a 6,1 milioni di barili nella settimana terminata il 19 giugno, contro una previsione di 4,5.
Anche il gas europeo si giova del miglioramento del sentiment: il riferimento TTF-Amsterdam è sceso del -2,5%, poco sopra i 40 euro/MWh. L’attenzione resta sul Qatar, con il Primo Ministro Al-Thani che ha indicato la possibilità di un ritorno alla piena produzione di GNL entro poche settimane dalla riapertura dello Stretto.
Sul fronte obbligazionario, spread stabile: il differenziale BTp-Bund è rimasto a 72 punti base, mentre il rendimento del BTp decennale è sceso al 3,59% dal 3,64% precedente. Il dollaro continua invece a rafforzarsi sulle aspettative di una Fed ancora restrittiva: l’euro è sceso a 1,1350 dollari da 1,1380, mentre il cambio euro/yen vale 183,60 e il dollaro/yen 161,75.
Il dollaro, sostenuto dalla solidità dell’economia americana e dalle aspettative di nuovi rialzi Fed, è salito ai massimi da maggio 2025. Gli operatori stanno aumentando le scommesse su almeno due rialzi dei tassi nel 2026, mentre gli swap indicano una probabilità vicina al 40% di un rialzo già a luglio.
Sotto pressione anche i metalli preziosi. L’oro è sceso sotto la soglia simbolica dei 4.000 dollari/oncia, segnando un minimo intraday a 3.959, il livello più basso da novembre 2025. Dal massimo record di gennaio a 5.600 la perdita è -30%. Anche l’argento ha toccato un minimo a 55,60 dollari, sotto quota 60 per la prima volta da dicembre 2025, e ha più che dimezzato il valore rispetto al record storico di 121,6.
Wall Street ha chiuso contrastata: il Dow Jones è salito dello 0,35%, il Nasdaq ha perso -0,43% e lo S&P500 -0,10%.
La forza dei conti Micron ha però riacceso gli acquisti sui mercati asiatici nella seduta del 25 giugno, con il future sul Nasdaq indicato in rialzo di +1,8%. Gli investitori attendono ora i dati sul PIL Usa e soprattutto il PCE core, l’indicatore d’inflazione preferito dalla Fed, previsto in crescita dello 0,3% mensile a maggio contro il precedente +0,2%.
In Asia spiccano il Nikkei di Tokyo +4,20%, con Kioxia Holdings miglior titolo dell’indice da inizio 2026 con un incredibile +880%, e il Kospi di Seoul +6% a 8.980 punti. JP Morgan ha rivisto al rialzo i target sulla Corea, invitando a incrementare le posizioni sui ribassi. Il CSI300 è salito +1,6%, l’Hang Seng ha perso -1,2%, mentre il Taiex-Taiwan è avanzato +1%. A Hong Kong ha pesato il -4% di Alibaba dopo le accuse di Anthropic su un presunto accesso non autorizzato al modello AI-Claude.
Tra le materie prime, l’indice Bloomberg Commodity ha segnato il quarto ribasso consecutivo a 121,50 dollari, riducendo il progresso da inizio anno al +11%.
Infine, continua la debolezza delle criptovalute. Il Bitcoin, dopo essere sceso da 61.500 dollari sotto la soglia dei 60.000, ha toccato quota 59.000 dollari, livello che non si vedeva da ottobre 2024. Il primo semestre registra una perdita del -30%, la peggiore dal 2022.
Il mercato guarda con attenzione a Strategy, la società guidata da Michael Saylor, che detiene circa 847.000 Bitcoin, pari a circa il 4% del totale, acquistati a un prezzo medio di 75.650 dollari.
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Bitcoin difende i 60k per la 4a volta:è triplo minimo in un meseLa seduta di ieri ha messo alla prova l'area 61.120 con un affondo sotto i 60.000, rapidamente riassorbito in chiusura. Il quarto test difeso dell'area psicologica dei 60k dall'inizio di giugno, unito al tempo del minimo nel cuore della finestra "cuscinetto", configura un possibile triplo minimo. Ma in assenza di volumi e di nuovi acquisti, il movimento resta un tentativo di costruzione del minimo, non ancora l'avvio di una nuova fase rialzista.
⏳ Tempo
Il minimo di ieri è arrivato puntuale nel cuore della finestra "cuscinetto" che avevo iniziato a descrivere la scorsa settimana come possibile area di chiusura del mensile. La struttura partita dal minimo del 5 giugno ha ormai superato il 17° giorno di vita, una durata che va oltre tutte le sequenze osservate nella fase ribassista tra maggio e inizio giugno. Anche il conteggio dai minimi relativi del 9–10 giugno supera i 13 giorni, il limite oltre il quale, nelle precedenti strutture ribassiste, il mercato finiva sempre per aggiornare i minimi iniziali. Questa volta non è accaduto, non è ancora un segnale sufficiente, ma resta una differenza rispetto ai mesi precedenti.
📊 Prezzo
Nel pieno della seduta BTC è scivolato fino a violare, per poche decine di dollari e solo per qualche minuto, il minimo del 5 giugno, spingendosi sotto i 60.000 e alimentando l'accelerazione verso i 59.000. La reazione è stata altrettanto rapida: chiusura appena sotto i 61.000, ma comunque sopra la soglia psicologica dei 60.000, con il recupero esteso nelle ore successive fino agli attuali ~61.500.
È la quarta occasione, da inizio giugno, in cui Bitcoin difende in chiusura l'area dei 60.000. Non è soltanto un numero tondo, continua a segnalare la presenza di coperture importanti, proprio dove mi risultano concentrate diverse strutture di medio-lungo periodo sul mercato delle opzioni. L'affondo sotto quota e il recupero in chiusura completano, sul piano grafico, una configurazione che assume sempre più le caratteristiche di un triplo minimo, un pattern che non garantisce un'inversione, ma che resta tra i più interessanti al termine di una fase ribassista prolungata.
📉 Volumi
Durante il ribasso intraday gli scambi sono aumentati com'è fisiologico in una fase di forte pressione emotiva. Ma il quadro su base mensile resta inferiore a quello osservato nelle precedenti fasi direzionali. Il mercato continua a reagire agli eventi di breve senza mostrare ancora quel ritorno di capitale fresco che accompagna l'avvio di un nuovo trend rialzista. Finché questo elemento non cambierà, ogni recupero va letto con prudenza. Sarà utile osservare se, dopo la difesa dei 60.000, gli operatori inizieranno a ricostruire le posizioni overnight sui derivati. Un aumento dell'Open Interest in contesto di inversione non è un segnale negativo, ma il ritorno dell'interesse ancora manca quasi del tutto nell'ultimo mese.
🎯 Scenario
La difesa dei 60.000 è il primo vero elemento da seguire dopo diversi giorni di debolezza. La possibile formazione di un triplo minimo, unita alla collocazione del minimo nel cuore della finestra ciclica, rende le prossime sedute particolarmente importanti. Resta però invariata la necessità di conferme: finché il prezzo non riconquisterà stabilmente prima l'area 62.460/63.170 e poi i 64.140, il movimento attuale va letto come tentativo di costruzione del minimo, non come avvio di una nuova fase rialzista. Una violazione confermata di 61.120 riaprirebbe invece il rischio di un ritorno verso il minimo del 5 giugno e l'area dei 59.000.
📍 Livelli Operativi
Resistenze: 62.460 – 63.170 – 64.140 – 65.000/65.225 (25% Fibo) – 65.800 – 68.200
Supporti: 61.120 – 60.000 (triplo minimo / 5 giugno) – 59.100 (7° target)
Prospettive di mercato dell’oroQuesta analisi tecnica esamina la struttura dei prezzi e l’andamento del trend dell’oro nelle ultime due sessioni di trading. Si concentra sui movimenti oggettivi del prezzo, sulle variazioni di momentum e sulle reazioni ai livelli chiave, ed è destinata esclusivamente all’osservazione del mercato.
Durante la sessione di ieri, è stata individuata la zona critica di resistenza a offerta al livello 4120 sulla base della struttura tecnica. In quella fase, il momentum rialzista presentava chiari segnali di debolezza e mancava di continuità. Di conseguenza, ci si attendeva che i movimenti rialzisti sarebbero stati fortemente limitati e che sarebbe seguita una correzione ribassista. L’andamento successivo del mercato ha confermato pienamente questa valutazione tecnica: l’oro ha stagnato in prossimità della resistenza a 4120 e ha avviato una correzione ribassista continua.
Sulla base della struttura ribassista consolidata ieri, è stata adottata una posizione prudenzialmente ribassista prima dell’apertura del mercato odierno. La zona intorno a 4080 è stata segnalata come il principale livello di pressione per la prosecuzione della discesa. Come previsto, l’oro non è riuscito a generare rimbalzi rialzisti validi in questa area e ha prolungato il proprio trend discendente, confermando la struttura ribassista dominante nel breve termine.
Attualmente, il momentum ribassista domina l’andamento dei prezzi nel breve periodo. L’oro ha superato in modo deciso e duraturo l’importante livello di supporto tecnico e psicologico di 4000. Una pressione venditrice costante e marcata ha invalidato questa zona di supporto centrale, rafforzando ulteriormente il trend ribassista in corso. Tecnicamente, questa rottura apre nuovo spazio per ulteriori discese, pertanto ci si attende che il momentum negativo rimanga dominante e che il prezzo continui a seguire la tendenza in atto.






















