I TORI DELL’ORO SI STANNO PREPARANDO PER IL PROSSIMO BREAKOUT?📊 Analisi tecnica XAU/USD
L’oro viene scambiato attualmente intorno a 4.618 e mostra segnali di una possibile continuazione rialzista dopo aver rispettato un’importante zona di supporto. La struttura del grafico rimane costruttiva, mentre i precedenti breakout indicano un forte interesse da parte degli acquirenti. 🟢💰
🔑 Livelli tecnici chiave
🟢 Zona di supporto: 4.595 – 4.605
Questa è la zona principale da monitorare. Se il prezzo riuscirà a mantenersi al di sopra di quest’area, gli acquirenti potrebbero recuperare forza.
🎯 Obiettivo rialzista: 4.672
Un rimbalzo dalla zona di supporto, accompagnato da una nuova pressione d’acquisto, potrebbe spingere XAU/USD verso questo obiettivo.
🔴 Rischio / Invalidazione: Sotto 4.581
Una rottura netta al di sotto di questo livello indebolirebbe lo scenario rialzista e potrebbe provocare una correzione più profonda.
🚀 Scenario rialzista
Se il prezzo difende la zona di supporto 4.595–4.605 e gli acquirenti entrano con forza, il prossimo movimento potrebbe puntare verso 4.630 → 4.650 → 4.672. 📈🔥
⚠️ Cosa monitorare?
L’area 4.605 rappresenta attualmente il principale campo di battaglia tra compratori e venditori. Una forte reazione rialzista da questa zona rafforzerebbe lo scenario di continuazione.
🔥 Conclusione:
Il supporto sta resistendo e i tori sono ancora in gioco! 🐂💪 Se gli acquirenti riusciranno a difendere questa zona e il momentum tornerà positivo, potrebbe prepararsi un forte movimento verso 4.672. 🚀🏆
Idee della community
Xau croccanteCiao, sono Maicol, un trader italiano.
Studio Gold dal 2019.
Il mio approccio è swing e intraday
Ho bisogno del tuo supporto.
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Per te è una piccola cosa, ma per il mio lavoro conta tanto.
Leggi bene la descrizione per capire il piano operativo.
Non soffermarti solo sul grafico. Grazie.
🌞 BUONGIORNO A TUTTI🌞
direi che gold si è comportato abbastanza bene ieri, ora:
in base alla chiusura di ieri mi aspetterei minimo daily di ieri.
e vediamo come si comporta sulle zone di inefficenza + i bos passati rilevanti come quello daily ie quello weekly, ma per il momento vorrei cercare short scalp fino a queste due zone poi in base ai rifiuti ed al volume che entra (se entra) daparte dei long , cercare un posizionamento a rialzo sempre se me lo concede.
ma per il momento seguirei scalp short.
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🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
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-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
I segnali che abbiamo adessoBuongiorno a tutti. Da oggi, un massimo superiore a 81.3k usd senza fare nuovi minimi, significherà che il trend intermedio è stato invertito al rialzo. La shooting star che ha disegnato il massimo, l'area di 80k usd come resistenza, il MACD sotto che segna già un massimo superiore al precedente e infine il testa e spalle bottom, sono dei chiari segnali che c'è l'intenzione di andare al rialzo. Manca solo il prezzo che confermi la salita e porti sia la sequenza di massimi e minimi, sia il tempo all'evidenza di un rialzo che sia deciso e chiaro. Nel caso contrario, cioè che non rompesse in su, si potrebbe vedere uno scenario fastidioso, con un altro laterale o addirittura un ribasso per rendere le cose più difficili. D'altronde è così che Wall Street sta operando su BTC da quando è entrata.
NVIDIA supera le attese e riaccende l’AI: Wall Street ora la FEDNVIDIA supera le attese e riaccende l’AI: Wall Street ora guarda alla Fed
Wall Street ha chiuso la seduta di ieri con movimenti molto contenuti, in una giornata dominata dall’attesa per due appuntamenti fondamentali: il nuovo dato sull’inflazione PCE e, soprattutto, i risultati trimestrali di NVIDIA pubblicati dopo la chiusura.
Il Dow Jones ha interrotto una serie positiva di tre sedute, cedendo lo 0,21% a 53.463,88 punti. Il NASDAQ ha perso appena lo 0,08%, chiudendo a 26.130,20 punti, mentre l’S&P 500 è rimasto praticamente invariato con un calo dello 0,02% a 7.675,70 punti.
Più che una vera seduta negativa, quella di ieri è sembrata quindi una giornata di attesa.
E durante la notte è arrivata la risposta che Wall Street aspettava.
Il PCE non cambia realmente lo scenario
Il nuovo rapporto sull’inflazione non ha prodotto grandi sorprese.
L’indice PCE generale è aumentato dello 0,2% su base mensile e del 3,7% su base annua, in entrambi i casi appena 0,1 punti percentuali sopra le attese.
Il dato core, probabilmente ancora più importante per la Federal Reserve, è cresciuto dello 0,2% mensile e del 3,3% annuale, perfettamente in linea con le previsioni.
Il messaggio è abbastanza chiaro: l’inflazione non sta accelerando in maniera preoccupante, ma allo stesso tempo continua a mostrare pochi progressi verso l’obiettivo del 2% della Fed.
Questo rende ancora più interessante il prossimo appuntamento di Jackson Hole, dove il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh avrà l’opportunità di fornire indicazioni sulla futura politica monetaria.
Ma ieri Wall Street aveva un altro pensiero.
NVIDIA: ancora una volta numeri impressionanti
Dopo otto sedute negative nelle ultime nove, NVIDIA arrivava alla trimestrale con una pressione considerevole.
E ancora una volta i numeri hanno dimostrato la straordinaria dimensione raggiunta dall’azienda.
NVIDIA ha pubblicato risultati superiori alle aspettative, con una sorpresa positiva sugli utili superiore al 6% e ricavi pari a 96,2 miliardi di dollari, in crescita del 106% rispetto allo scorso anno.
Ma probabilmente il dato più importante è arrivato dalle prospettive.
Per il trimestre in corso NVIDIA prevede ricavi intorno ai 108 miliardi di dollari, con una variazione possibile del 2%.
Il mercato si aspettava circa 102 miliardi.
Significa che, nonostante le dimensioni ormai gigantesche dell’azienda, NVIDIA continua a indicare una traiettoria di crescita superiore alle aspettative.
La prima reazione negativa racconta molto del mercato
C’è però un dettaglio particolarmente interessante.
Immediatamente dopo la pubblicazione dei risultati, NVIDIA è inizialmente scesa.
Potrebbe sembrare paradossale di fronte a numeri di questa portata, ma è esattamente ciò di cui abbiamo parlato nelle analisi degli ultimi giorni.
Quando le aspettative sono eccezionali, battere le stime non è necessariamente sufficiente.
Il mercato aveva bisogno di tempo per analizzare non soltanto EPS e fatturato, ma anche guidance, margini e soprattutto le indicazioni fornite dal CEO Jensen Huang sul futuro della domanda legata all’intelligenza artificiale.
Successivamente il sentiment è cambiato.
Al momento della stesura di questa analisi, NVIDIA è in rialzo di circa il 4% nelle contrattazioni successive alla chiusura.
Se questo movimento verrà confermato durante la seduta regolare, potrebbe rappresentare un segnale importante non soltanto per NVIDIA, ma per l’intero ecosistema dell’AI.
Il vero messaggio riguarda l’intelligenza artificiale
È questo, secondo me, il dato più importante della trimestrale.
NVIDIA non è più soltanto un produttore di semiconduttori.
È diventata una sorta di termometro degli investimenti mondiali nell’intelligenza artificiale.
Quando un’azienda di queste dimensioni continua a registrare una crescita dei ricavi superiore al 100% e contemporaneamente presenta una guidance migliore delle aspettative, significa che la domanda sottostante continua a essere eccezionalmente forte.
Naturalmente rimangono interrogativi importanti.
Il mercato continuerà a chiedersi quanto siano sostenibili gli enormi investimenti degli hyperscaler, quale ritorno economico produrranno e per quanto tempo potranno continuare questi ritmi di spesa.
Ma i numeri pubblicati da NVIDIA sembrano indicare che, almeno per il momento, il ciclo degli investimenti nell’AI non mostra segnali evidenti di esaurimento.
Salesforce sorprende Wall Street
NVIDIA ha inevitabilmente monopolizzato l’attenzione, ma non è stata l’unica protagonista della serata.
Salesforce ha pubblicato una trimestrale positiva e ha aumentato le previsioni di fatturato per l’intero anno a un intervallo compreso tra 46,1 e 46,4 miliardi di dollari.
La società ha inoltre annunciato una nuova partnership con Anthropic, denominata Claudeforce, destinata a integrare le capacità di Claude con la piattaforma aziendale Salesforce.
La risposta degli investitori è stata molto forte: Salesforce è salita di oltre il 12% nelle contrattazioni after-hours.
È un altro segnale interessante.
L’intelligenza artificiale non sta più influenzando soltanto i produttori di chip. Sta progressivamente entrando nei modelli di business delle grandi società software e nelle applicazioni aziendali.
La stagione degli utili non è ancora finita
NVIDIA viene spesso considerata simbolicamente la conclusione della stagione degli utili, ma il calendario resta ancora ricco.
Oggi arriveranno altri risultati importanti, tra cui quelli di Marvell, particolarmente interessanti dopo la trimestrale di NVIDIA.
Sul fronte retail sono invece attesi Dollar General, Dollar Tree, Ulta Beauty, Burlington Stores e Best Buy.
Il settore arriva all’appuntamento dopo il fortissimo movimento di Abercrombie & Fitch, salita di oltre il 35% dopo risultati particolarmente positivi.
Il mio punto di vista
Credo che la seduta di ieri e ciò che è accaduto successivamente rappresentino perfettamente il momento che stiamo vivendo.
Il PCE ci dice che l’inflazione rimane un problema, ma non sta peggiorando significativamente.
NVIDIA ci dice invece che la crescita dell’intelligenza artificiale continua, almeno per ora, a essere straordinariamente forte.
Sono due informazioni molto importanti perché agiscono sulle due variabili che considero centrali per il mercato: crescita degli utili e costo del capitale.
Il primo elemento continua a essere favorevole.
Sul secondo rimangono ancora molti interrogativi.
Per questo Jackson Hole assume adesso ancora maggiore importanza. Dopo aver ricevuto nuove informazioni sull’inflazione e una conferma della forza degli investimenti nell’AI, il mercato vuole capire quale sarà la risposta della Federal Reserve.
In questa fase continuo quindi a vedere un mercato potenzialmente favorevole, ma molto più selettivo rispetto al passato.
E questa selettività, per chi analizza le singole aziende, può creare opportunità interessanti.
L’opinione di Marco Bernasconi
C’è un passaggio della trimestrale di NVIDIA che considero particolarmente significativo.
Non è il +106% dei ricavi.
Non è nemmeno la sorpresa positiva sugli utili.
È la previsione di 108 miliardi di dollari di fatturato nel prossimo trimestre, contro aspettative intorno ai 102 miliardi.
Perché?
Perché guardare indietro ci dice quanto è stata forte NVIDIA. Guardare la guidance ci aiuta invece a capire quanto potrebbe continuare a esserlo.
Ed è questo che interessa realmente a un investitore.
Da mesi ci chiediamo se gli enormi investimenti nell’intelligenza artificiale siano sostenibili. Continueremo a farcelo, perché prima o poi anche questo ciclo attraverserà una fase di normalizzazione.
Ma credo che sarebbe un errore anticipare quella normalizzazione semplicemente perché i numeri ci sembrano ormai troppo grandi.
Il mercato non funziona così.
Finché la domanda cresce, gli utili aumentano e le aziende continuano a migliorare le prospettive, il trend fondamentale merita rispetto.
Allo stesso tempo, la prima reazione negativa di NVIDIA dopo i risultati ci ricorda qualcosa di altrettanto importante: il prezzo pagato conta sempre.
Una società straordinaria può diventare un investimento mediocre se acquistata incorporando aspettative impossibili. E un’azienda meno celebrata può diventare un investimento molto interessante quando il mercato sottovaluta ciò che potrebbe produrre nei prossimi anni.
Per questo oggi non voglio limitarmi a dire che NVIDIA ha pubblicato una grande trimestrale.
La domanda che mi interessa è un’altra:
dove si trova adesso l’opportunità?
I numeri di NVIDIA confermano che il grande ecosistema dell’intelligenza artificiale continua a crescere. Salesforce ci mostra contemporaneamente come questa trasformazione stia iniziando a propagarsi dal puro hardware alle applicazioni, al software e ai processi aziendali.
È proprio all’interno di trasformazioni di questa portata che preferisco cercare aziende nelle quali crescita, fondamentali, aspettative e prezzo non siano ancora perfettamente allineati dal mercato.
Marco Bernasconi
Le opinioni espresse rappresentano valutazioni personali dell’autore e hanno finalità esclusivamente informative. Non costituiscono una raccomandazione personalizzata di investimento né una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
XAUUSD 1H — Cambio ribassista, continuazione al ribassoIl grafico 1H mostra un chiaro cambiamento della struttura di mercato. L’oro aveva precedentemente mantenuto una forte sequenza rialzista con diverse formazioni BOS, ma dopo il rifiuto della FVG 4.670–4.680, il prezzo ha formato un CHoCH intorno a 4.600, indicando che la spinta rialzista si è indebolita e che i venditori stanno acquisendo il controllo.
📊 Analisi tecnica
Prezzo attuale: ~4.602
Resistenza / area di offerta principale: 4.650–4.680
Livello strutturale chiave: 4.600
Supporto / FVG di breve termine: 4.550–4.560
FVG principale inferiore: 4.485–4.515
Il prezzo si trova attualmente intorno al livello strutturale di 4.600. Una chiusura 1H sostenuta al di sotto di quest’area rafforzerebbe lo scenario ribassista e potrebbe aprire la strada verso le zone FVG inferiori.
🔴 Setup ribassista
Zona di ingresso Short: 4.595–4.605
È preferibile attendere la conferma con una candela 1H che chiuda sotto 4.600 oppure un retest ribassista del livello rotto.
Stop Loss: 4.635–4.645
Take Profit 1: 4.560
Take Profit 2: 4.515
Take Profit 3: 4.485
⚠️ Invalidazione
Se il prezzo recupera 4.635–4.645 e soprattutto torna sopra 4.650, il setup ribassista immediato si indebolisce. Un movimento sostenuto sopra la FVG superiore intorno a 4.680 invaliderebbe l’attuale struttura ribassista.
🎯 Bias di mercato
Ribassista sotto 4.600–4.605.
Il grafico suggerisce una possibile continuazione verso 4.560, seguita dalla FVG più ampia 4.485–4.515 se la pressione di vendita rimane forte.
Wall Street cauta tra inflazione USA e NvidiaI DATI USA SPAVENTANO WALL STREET
Nella seduta di ieri, 26 agosto 2026, Wall Street ha chiuso in calo, condizionata principalmente dai timori legati all'inflazione e dal clima di cauta attesa che ha preceduto la pubblicazione dei dati trimestrali di Nvidia.
I listini statunitensi hanno registrato una sessione sottotono, terminando tutti in territorio negativo, con il Dow Jones a -0,21%, il Nasdaq Composite a -0,08% e l'S&P 500 a -0,02%.
A muovere le vendite, peraltro contenute, è stata la pubblicazione dell'inflazione PCE, risultata superiore alle attese. L'indice dei prezzi delle spese per consumi personali (PCE Core), ossia la misura dell'inflazione preferita dalla Federal Reserve, è aumentato del 3,7% su base annua rispetto a luglio.
Il dato è rimasto invariato rispetto a giugno, ma ha superato le stime degli analisti, che prevedevano una discesa al 3,6%. Ciò alimenta nuove preoccupazioni riguardo alla politica monetaria della Fed, che nel prossimo autunno potrebbe mantenere un orientamento più rigido.
Ieri era però anche il giorno della trimestrale di Nvidia, che ha tenuto il mercato con il fiato sospeso per tutta la sessione ordinaria. A mercati chiusi, il colosso tecnologico ha superato le aspettative, registrando un fatturato trimestrale record di 96,2 miliardi di dollari e innescando un rialzo del titolo superiore al 4% nelle contrattazioni post-market.
Anche i futures sono saliti dopo la pubblicazione dei risultati.
VALUTE
Sul mercato valutario non si registrano novità rilevanti rispetto a quanto osservato nelle ultime sessioni. L'EurUsd continua infatti a muoversi in un trading range compreso tra 1,1640 e 1,1710, in una fase di attesa che riflette la debolezza strutturale di entrambe le valute.
Anche l'UsdJpy, il cambio sul quale dovrebbe concentrarsi maggiormente l'attenzione del mercato, resta confinato in un intervallo giornaliero di circa 50 pips, tra 158,90 e 159,40.
Della BoJ o dell'accordo tra Katayama e Bessent non vi è traccia nei movimenti di mercato. Nessun movimento degno di nota neppure sulle valute oceaniche o sul franco svizzero, che continua a oscillare in un range di appena 20 pips contro euro e dollaro.
Anche il Bitcoin si è fermato sotto la resistenza di 82.750 dollari. Qualche spunto di maggiore interesse arriva invece dall'UsdCad, risalito dopo l'acuirsi delle tensioni tra Stati Uniti e Canada in seguito ai nuovi dazi del 50% imposti da Trump al Paese nordamericano.
Il cambio è tornato a ridosso di quota 1,3900, livello chiave di medio termine. Al di sopra di tale area, i successivi obiettivi tecnici si collocano a 1,4100 e 1,4200.
PETROLIO
Il prezzo del WTI è sceso sotto gli 82 dollari al barile, prolungando il calo per la quarta sessione consecutiva, soprattutto grazie ai segnali di progresso diplomatico in Medio Oriente.
Iran e Oman hanno raggiunto un accordo sulla ripartizione delle acque dello Stretto di Hormuz e dei relativi introiti. Tuttavia, Teheran ha avvertito che la riapertura di questa cruciale via navigabile richiederà più di un semplice accordo con l'Oman.
Nel frattempo, il presidente Donald Trump ha dichiarato che martedì circa 10 milioni di barili di petrolio sono transitati attraverso lo Stretto di Hormuz, ribadendo che le mine presenti nel canale sarebbero state bonificate.
I prezzi del petrolio sono rimasti sotto pressione anche perché le nuove sanzioni economiche statunitensi contro l'Iran si sono rivelate meno severe di quanto temuto dai mercati. Finora, infatti, la Casa Bianca ha evitato di colpire con misure più dure i partner commerciali di Teheran.
Sul fronte geopolitico, il presidente russo Vladimir Putin starebbe pianificando un'escalation del conflitto in Ucraina, mantenendo elevata l'attenzione sui rischi per le forniture energetiche globali.
COREA, LA BOK ALZA I TASSI
La Banca di Corea (BoK) ha aumentato il proprio tasso di riferimento di 25 punti base, portandolo al 3% nella riunione di agosto 2026, in linea con le aspettative del mercato.
Si tratta del secondo rialzo consecutivo e della prima serie di aumenti consecutivi dall'inizio del 2023.
La decisione riflette i persistenti rischi inflazionistici. La crescita economica si è infatti rivelata superiore alle attese e il boom del settore dei semiconduttori, alimentato dalla domanda globale legata all'intelligenza artificiale, ha fornito un forte sostegno all'economia orientata alle esportazioni.
Il reddito interno lordo del secondo trimestre è aumentato del 15,6% su base annua, registrando la crescita più sostenuta degli ultimi 38 anni e confermando il robusto slancio dell'economia.
Di conseguenza, la BoK ha rivisto al rialzo le proprie stime di crescita per il 2026, portandole al 3,3% dal precedente 2,6%, e prevede una crescita del 2,9% nel 2027.
Nel frattempo, l'inflazione continua a rimanere al di sopra dell'obiettivo del 2% fissato dalla banca centrale, con i prezzi al consumo in aumento del 2,8% a luglio e l'inflazione di fondo al 2,6%.
Il recente rafforzamento del won ha inoltre ridotto le pressioni a favore di un rinvio dell'attuale orientamento restrittivo della politica monetaria.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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Circles Analysis OVS 2026/08/26 (Italia)La tendenza di breve periodo del titolo OVS permane impostata al ribasso. La chiusura della seduta del 26 agosto 2026 si attesta a € 5,99. La violazione del supporto orbitale, rappresentato dall’orbita di equilibrio ribassista individuata in area € 5,96, potrebbe confermare la prosecuzione del movimento correttivo di breve periodo attualmente in atto e determinare un ulteriore deterioramento del quadro tecnico. In tale scenario, il titolo potrebbe avviare una nuova fase discendente, con potenziale obiettivo in area € 5,19. Qualora il movimento ribassista dovesse svilupparsi in linea con le attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale, il raggiungimento di tale livello potrebbe verificarsi entro il 13 novembre 2026. La permanenza delle quotazioni al di sopra di € 5,96 manterrebbe invece aperta la possibilità di una stabilizzazione del quadro tecnico. Al contrario, la violazione del supporto a € 5,96 costituirebbe un ulteriore elemento di debolezza e potrebbe riattivare le correnti ribassiste, rafforzando il movimento negativo di breve periodo. Si evidenzia, inoltre, la presenza di una divergenza negativa, che rappresenta un ulteriore elemento di conferma dell’attuale fase di debolezza e suggerisce prudenza nell’interpretazione del quadro tecnico.
Disclaimer
Il presente report rappresenta un'analisi tecnica basata sul metodo dell'Analisi Orbitale (Circles Analysis) e sull'applicazione, a fini esclusivamente didattici. Non costituisce in alcun modo una consulenza finanziaria personalizzata, un invito all'investimento, né una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
Le operazioni su strumenti derivati comportano rischi elevati e possono determinare la perdita, anche integrale, del capitale investito.
2,7 miliardi di dollari in liquidazioni bruciati in un...2,7 miliardi di dollari in liquidazioni bruciati in un solo squeeze, e il retail si è svegliato solo dopo. I numeri raccontano la storia reale, non le emozioni.
📉 STRUTTURA ATTUALE (TF Daily)
BTC si muove nel range 76.500 – 81.200. Breakout validato il 19 agosto con chiusura sopra 69.300, seguito da estensione impulsiva fino a 81.235 (25 agosto) e consolidamento attuale intorno a 78.700.
Il volume 24h è sceso a 28,7B dal picco di 74,5B del 21 agosto: la partecipazione si è ridotta dopo lo squeeze. RSI(14) daily in discesa da 84, MACD ancora senza cross bearish.
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🗺️ LIVELLI CHIAVE
🔴 Resistenze
• 80.000 – 82.000: zona di liquidità short concentrata. Reazione probabile.
• 81.235: massimo recente, rejection con volume in calo.
• 79.500 – 79.800: area di consolidamento corrente.
🟢 Supporti
• 76.500 – 77.000: base dell'impulso del 21-22 agosto. Livello che mantiene valida la struttura rialzista.
• 73.000 – 74.000: neckline del breakout, zona strutturalmente critica.
• 69.800 – 70.500: supporto maggiore, coincide con EMA 200 daily (71.924).
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🧠 SENTIMENT & CONTESTO
Fear & Greed Index passato da 23 (Extreme Fear) a 74-80 in una settimana. Media 2026: 24,2. Questo è euforia tecnica post-squeeze, non accumulo.
Open Interest a 51,4B (+7,3% in 30 giorni), funding rate positivo in 88 delle ultime 90 finestre da 8h: i long pagano gli short. Liquidità concentrata sopra 80K e sotto 75K.
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⚠️ SCENARI (Educational Framework)
Scenario A: tenuta sopra 76.500 mantiene bias rialzista, sopra 80.000 con volume apre spazio verso l'area 82.000-85.000.
Scenario B: perdita di 76.500 porta a retest della neckline 73.000-74.000. Sotto 73.000, invalidazione della struttura e ritorno verso 69.000-70.000.
Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli.
Circles Analysis ZAL 2026/08/27 (Germania)La tendenza di breve periodo del titolo Zalando permane impostata al ribasso. La chiusura della seduta del 26 agosto 2026 si attesta a € 23,22. La violazione del supporto orbitale, rappresentato dall’orbita di equilibrio ribassista individuata in area € 22,88, potrebbe confermare la prosecuzione del movimento correttivo di breve periodo attualmente in atto e determinare un ulteriore deterioramento del quadro tecnico. In tale scenario, il titolo potrebbe avviare una nuova fase discendente, con potenziale obiettivo in area € 17,74. Qualora il movimento ribassista dovesse svilupparsi in linea con le attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale, il raggiungimento di tale livello potrebbe verificarsi entro il 18 gennaio 2027. La permanenza delle quotazioni al di sopra di € 22,88 manterrebbe invece aperta la possibilità di una stabilizzazione del quadro tecnico, mentre il superamento di € 23,86 potrebbe favorire un progressivo recupero della struttura rialzista di medio periodo. Al contrario, la violazione del supporto a € 22,88 costituirebbe un ulteriore elemento di debolezza e potrebbe riattivare le correnti ribassiste, rafforzando il movimento negativo di breve periodo.
Disclaimer
Il presente report rappresenta un'analisi tecnica basata sul metodo dell'Analisi Orbitale (Circles Analysis) e sull'applicazione, a fini esclusivamente didattici. Non costituisce in alcun modo una consulenza finanziaria personalizzata, un invito all'investimento, né una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
Le operazioni su strumenti derivati comportano rischi elevati e possono determinare la perdita, anche integrale, del capitale investito.
Circles Analysis CA 2026/08/27 (Francia)La tendenza di medio periodo del titolo Carrefour permane impostata al rialzo. La chiusura della seduta del 26 agosto 2026 si attesta a € 15,945.La violazione del supporto orbitale, rappresentato dall’orbita di equilibrio ribassista individuata in area € 15,56, potrebbe tuttavia confermare la prosecuzione del movimento correttivo di breve periodo attualmente in atto e determinare un ulteriore deterioramento del quadro tecnico.
In tale scenario, il titolo potrebbe avviare una nuova fase discendente, con potenziale obiettivo in area € 13,72. Qualora il movimento ribassista dovesse svilupparsi in linea con le attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale, il raggiungimento di tale livello potrebbe verificarsi entro il 6 novembre 2026.
La permanenza delle quotazioni al di sopra di € 15,56 manterrebbe invece aperta la possibilità di una stabilizzazione del quadro tecnico, favorendo un progressivo recupero della struttura rialzista di medio periodo. Al contrario, la violazione del supporto a € 15,56 costituirebbe un ulteriore elemento di debolezza e potrebbe riattivare le correnti ribassiste, rafforzando il movimento negativo di breve periodo.
Disclaimer
Il presente report rappresenta un'analisi tecnica basata sul metodo dell'Analisi Orbitale (Circles Analysis) e sull'applicazione, a fini esclusivamente didattici. Non costituisce in alcun modo una consulenza finanziaria personalizzata, un invito all'investimento, né una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
Le operazioni su strumenti derivati comportano rischi elevati e possono determinare la perdita, anche integrale, del capitale investito.
Circles Analysis WMT 2026/08/26 (U.S.A.)La tendenza di medio periodo del titolo Walmart permane impostata al ribasso. La chiusura della seduta del 26 agosto 2026 si attesta a $ 104,34. La violazione del supporto orbitale, rappresentato dall’orbita di equilibrio ribassista individuata in area $ 102,15, potrebbe confermare la prosecuzione del movimento ribassista attualmente in atto e determinare un ulteriore deterioramento del quadro tecnico.
In tale scenario, il titolo potrebbe avviare una nuova fase discendente, con potenziale obiettivo in area $ 88,45. Qualora il movimento ribassista dovesse svilupparsi in linea con le attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale, il raggiungimento di tale livello potrebbe verificarsi entro l’11 dicembre 2026.
La permanenza delle quotazioni al di sopra di $ 102,15 manterrebbe invece aperta la possibilità di una stabilizzazione del quadro tecnico, favorendo un progressivo recupero della struttura rialzista. Al contrario, la violazione del supporto a $ 102,15 costituirebbe un ulteriore elemento di debolezza e potrebbe riattivare le correnti ribassiste, rafforzando il trend negativo di medio periodo.
Disclaimer
Il presente report rappresenta un'analisi tecnica basata sul metodo dell'Analisi Orbitale (Circles Analysis) e sull'applicazione, a fini esclusivamente didattici. Non costituisce in alcun modo una consulenza finanziaria personalizzata, un invito all'investimento, né una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
Le operazioni su strumenti derivati comportano rischi elevati e possono determinare la perdita, anche integrale, del capitale investito.
Bitcoin: alla ricerca del minimo del primo settimanaleDopo il rallentamento iniziato nel weekend e il nuovo massimo di periodo raggiunto martedì mattina, Bitcoin sta entrando nella fase che aspettavo da giorni, la prima vera correzione del nuovo mensile.
Con un rialzo di circa il 29,5% dai minimi, non considero la debolezza delle ultime ore un segnale negativo. Al contrario, arriva nella finestra temporale in cui, secondo il conteggio che sto seguendo, dovrebbe chiudersi il primo ciclo settimanale del nuovo mensile.
Ed è proprio per questo che oggi non sto cercando un nuovo massimo. Sto cercando un minimo di riferimento.
Sarà quel minimo a dirmi quanto profonda sarà la correzione e, soprattutto, da quale livello dovrò iniziare a misurare il prossimo ciclo settimanale.
⏳ Il timing è importante perché il mensile partito con il forte impulso della scorsa settimana dovrebbe ora sviluppare la sua prima fase correttiva. Se la struttura rialzista è corretta, il prossimo settimanale dovrebbe essere quello capace di riportare Bitcoin sui massimi appena costruiti e provare a realizzare nuovi massimi.
Per questo motivo il livello di minimo che si formerà nelle prossime 24/48 ore diventa più importante di qualsiasi target rialzista.
📉 Anche il prezzo sta iniziando a costruire i primi riferimenti.
Il rally verticale delle ultime settimane ha lasciato pochissimi supporti intermedi. I primi livelli affidabili sono quindi rappresentati soprattutto dalle precedenti resistenze di medio periodo, ora diventate supporti.
La prima area da osservare è 78.000 dollari.
Più in basso rimane particolarmente importante 76.550/76.000, già testata nel weekend e coincidente con un importante riferimento di Fibonacci del grande movimento ottobre-luglio.
Non considero però questi livelli come un percorso obbligato. Prima voglio vedere dove il mercato decide di fermarsi.
📊 È la qualità della correzione che mi interessa.
Dopo un movimento del 30%, una presa di beneficio è fisiologica. Un ciclo rialzista sano non deve salire ogni giorno: deve riuscire a correggere senza distruggere la struttura appena costruita.
Per questo nelle prossime ore osserverò soprattutto tre elementi: profondità del ritracciamento, durata e capacità dei supporti di assorbire le vendite.
Solo dopo aver individuato il minimo potrò iniziare a misurare con maggiore precisione il prossimo impulso.
🎯 Scenario
La tendenza di fondo resta fortemente rialzista.
La debolezza attuale è compatibile con la chiusura del primo settimanale del nuovo mensile e non modifica, per ora, la struttura costruita dopo il +29,5% dai minimi.
Le prossime 24/48 ore diventano quindi decisive per individuare il minimo da cui misurare il prossimo ciclo.
Se il supporto verrà costruito sopra i livelli appena conquistati, il nuovo settimanale avrà una base da cui provare a sviluppare un altro impulso rialzista.
Per questo, oggi, il punto non è più quanto può salire Bitcoin. È da dove ripartirà.
📍 Livelli Operativi da Monitorare
Resistenze: 80.000/80.800 – 82.000/82.700 – 85.000
Supporti: 78.000 – 76.550/76.000 – 74.350 – 69.500/69.000
Analisi Elliott Wave XAUUSD – 27/08/2026
Timeframe D1
Il momentum D1 continua a scendere, quindi esiste un’elevata probabilità che il movimento ribassista o laterale possa proseguire ancora per 1–2 giorni.
La candela D1 di ieri ha chiuso in modo relativamente forte ed è tornata a ritestare il precedente massimo in area 4598. Se oggi il momentum rialzista non riuscirà a mantenersi e la candela D1 chiuderà nuovamente sotto 4598, il movimento ribassista potrebbe continuare e approfondirsi.
Dal momento che il momentum giornaliero rimane in discesa, continuo a privilegiare lo scenario ribassista come direzione principale per la giornata odierna. Particolare attenzione va posta all’apertura della sessione americana, poiché potrebbe essere il momento in cui il prezzo inizierà a mostrare un movimento più chiaro.
Timeframe H4
Ieri, dopo la pubblicazione della notizia, il prezzo ha raggiunto il target dell’Onda C e successivamente è rimbalzato verso l’alto. Tuttavia, questo movimento rialzista non è stato particolarmente forte.
Sebbene il momentum H4 sia in aumento, il prezzo non sta salendo in modo deciso, suggerendo la possibile formazione di una struttura correttiva laterale.
Nel contesto attuale, se il prezzo continuerà a muoversi lateralmente, ciò supporterebbe lo scenario di una correzione di Onda 4 in fase di sviluppo.
Il momentum rialzista H4 potrebbe continuare ancora per circa 1–2 candele H4, prima di entrare in zona di ipercomprato. Quando il momentum H4 raggiungerà l’ipercomprato, potremo iniziare ad attenderci un’inversione ribassista su H4.
Timeframe H1
Dopo il completamento di un movimento ABC, il prezzo non è riuscito a produrre un rialzo sufficientemente forte da confermare la conclusione della struttura correttiva. Di conseguenza, potrebbe essere in formazione una nuova struttura correttiva di tipo Flat o Triangle.
Attualmente, il momentum D1 è in calo mentre quello H4 continua a salire. Pertanto, attenderò pazientemente che il momentum H4 entri in zona di ipercomprato, per poi cercare condizioni favorevoli per vendere.
Quando il momentum H4 sarà in ipercomprato, osserverò con particolare attenzione la zona di resistenza a 4651. Quest’area potrebbe rappresentare un ottimo punto in cui cercare setup Sell in linea con un’inversione ribassista del momentum H4.
Osservando il Volume Profile, il prezzo sta attualmente negoziando all’interno di una grande area di liquidità. In questa zona:
Il limite superiore funge da resistenza.
Il limite inferiore funge da supporto.
Se il limite inferiore verrà rotto, il prezzo potrebbe continuare a scendere verso le importanti aree di liquidità a 4525 e 4490.
Queste zone possono rappresentare sia potenziali target di TP sia possibili aree di completamento dell’attuale struttura correttiva.
Tassi a lungo termine, come fermare la salita?La tendenza rialzista dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi a lungo termine è attualmente una delle principali preoccupazioni fondamentali. Il rendimento del Treasury USA a 30 anni ha raggiunto il 5,33% durante la sessione di borsa del 18 agosto scorso, un livello che non si vedeva dal 2007, ovvero un massimo di 19 anni!
I costi di finanziamento a lungo termine per il governo federale statunitense e per tutti gli operatori dell’economia continuano a salire e si avvicinano a livelli che potrebbero rappresentare un forte stress finanziario per lo Stato e per le imprese.
Il raddoppio annunciato dei riacquisti di titoli di debito statunitensi sul mercato obbligazionario da parte del Tesoro USA a partire da mercoledì 9 settembre non cambierà nulla, perché non si tratta di una misura strutturale considerando l’ammontare ormai raggiunto dal debito pubblico statunitense, che supera i 40.000 miliardi di dollari e rappresenta il 130% del PIL USA.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi mensili del rendimento del Treasury USA a 30 anni. Attualmente si trova sui livelli del 2007, quindi sui massimi degli ultimi 19 anni.
Come si può interrompere questa tendenza rialzista di fondo dei rendimenti obbligazionari a lungo termine?
Non si tratta semplicemente di trovare misure in grado di stabilizzare il mercato, ma di misure capaci di invertire questa tendenza rialzista, che sta diventando sempre più preoccupante anche dal punto di vista dell’analisi tecnica.
A mio avviso, sono necessari tre fattori per porre fine alla salita dei tassi a lungo termine negli Stati Uniti e, più in generale, in Occidente.
Il grafico seguente ha come fonte Bloomberg e rappresenta i rendimenti dei titoli di Stato a lunghissimo termine degli Stati Uniti, del Giappone, del Regno Unito e della Germania. Il movimento rialzista di fondo è generalizzato.
Questi tre fattori sono:
· Il ritorno della credibilità fiscale degli Stati Uniti
· Una disinflazione statunitense duratura che permetta alla Fed di riprendere un percorso di politica monetaria accomodante
· Un deterioramento dell’occupazione/un rallentamento economico, anche se ciò sarebbe negativo per il mercato qualora il tasso di disoccupazione dovesse aumentare fortemente
Il primo fattore è probabilmente il più importante nel lungo periodo: la credibilità fiscale degli Stati Uniti. Finché gli investitori riterranno che i deficit resteranno strutturalmente elevati e che il debito continuerà a crescere più rapidamente della capacità dell’economia di sostenerlo, un premio a termine elevato può rimanere incorporato nei rendimenti a lungo termine. In altre parole, anche se la Fed riducesse i tassi ufficiali, ciò non garantirebbe affatto una diminuzione del rendimento del Treasury a 30 anni.
Sarebbe quindi necessario un cambiamento credibile della traiettoria fiscale: riduzione del deficit primario, controllo della spesa e, soprattutto, la percezione da parte del mercato di una traiettoria sostenibile del debito pubblico. È questa credibilità che potrebbe consentire agli investitori di richiedere una remunerazione inferiore per detenere debito statunitense a lunghissimo termine.
Il grafico seguente mostra la traiettoria del debito pubblico statunitense, che ha appena superato i 40.000 miliardi di dollari.
Il secondo fattore è una disinflazione duratura. Se l’inflazione statunitense tornasse chiaramente verso l’obiettivo del 2% e le aspettative di inflazione a lungo termine rimanessero saldamente ancorate, la Fed avrebbe maggiore margine per ridurre i tassi ufficiali. Una riduzione dei tassi a breve termine finirebbe quindi per esercitare una pressione al ribasso sull’intera curva dei rendimenti, anche se il movimento sarebbe probabilmente molto più forte sulle scadenze intermedie rispetto al segmento a 30 anni.
L’istogramma seguente rappresenta l’inflazione statunitense secondo il core PCE.
Infine, il terzo fattore sarebbe un rallentamento economico e un deterioramento del mercato del lavoro. Storicamente, un’economia statunitense che rallenta fortemente porta a una riduzione delle aspettative sui tassi ufficiali e quindi a una maggiore ricerca di sicurezza attraverso i titoli di Stato. Questo può provocare una diminuzione dei rendimenti.
Lo scenario ideale per i mercati sarebbe quindi un atterraggio morbido che combini disinflazione, un deterioramento moderato dell’occupazione e un miglioramento della credibilità fiscale. È probabilmente la combinazione di questi tre fattori, e non un semplice intervento una tantum del Tesoro, che potrebbe realmente invertire la tendenza rialzista dei tassi a lungo termine.
Dal punto di vista dell’analisi tecnica del rendimento del Treasury USA a 30 anni, il mercato dovrebbe tornare al di sotto della soglia del 5,17% per poter parlare di un inizio di stabilizzazione sul 30 anni USA. A partire dalla soglia del 5,50%, il rendimento entrerebbe in una zona di stress finanziario per l’economia statunitense.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi settimanali del Treasury USA a 30 anni.
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La tendenza al rialzo è giunta al termine?Le mie raccomandazioni:
SELL: 4653–4658 | SL: 4568 | TP: 4630–4620
SELL: 4680–4685 | SL: 4695 | TP: 4640–4630
Durante la precedente sessione di trading, l'indice del dollaro USA (US Dollar Index) è salito, esercitando una pressione indiretta sui prezzi dell'oro. L'oro è salito a 4671 $ durante la sessione asiatica prima di invertire la rotta e crollare; ha perso terreno durante la sessione europea ed è sceso a 4583 $ durante la sessione statunitense, per poi registrare un lieve rimbalzo. Il prezzo è sceso di quasi 90 $ nel corso della giornata, chiudendo a 4592 $. Il grafico giornaliero mostra un netto calo: l'indicatore KDJ ha formato una "death cross" (incrocio della morte) su livelli elevati, gli indicatori ausiliari si sono orientati al ribasso e le barre del momentum rialzista del MACD si sono notevolmente contratte, segnalando un trend giornaliero prevalentemente ribassista.
Sul grafico orario, oggi l'oro ha ritracciato verso il livello di 4600 $ prima di risalire e attualmente scambia intorno a 4635 $. Le medie mobili MA5 e MA10 sono inclinate verso l'alto, l'indicatore di trend TRIX ha formato una "golden cross" (incrocio d'oro) e le linee veloce e lenta del MACD hanno incrociato al di sotto della linea dello zero con uno spread che si allarga verso l'alto; le barre del momentum rialzista si stanno espandendo, suggerendo un trend a breve termine relativamente rialzista. Dato il forte calo di ieri e la prospettiva giornaliera complessivamente ribassista, la strategia principale per la giornata consiste nel cercare opportunità di vendita in corrispondenza dei livelli di resistenza; i livelli chiave da monitorare al rialzo sono 4653 $ e il massimo della sessione asiatica a 4672 $, per verificare se possano essere superati.
AUD/USD, il Cup & Handle può favorire altro allungoL’AUD/USD si avvicina a un’area che potrebbe diventare particolarmente interessante per una strategia contrarian.
Il cambio ha recuperato circa il 4% da un minimo relativo sotto la ema50, senza tuttavia violare da lì in avanti la stessa media sul timeframe a 4 ore, mantenendo quindi una struttura di breve ancora costruttiva. Il movimento sta creando degli eccessi che potrebbero favorire quantomeno una correzione più profonda.
Sul grafico a 2 ore, infatti, la parte finale del recupero sembra aver assunto la forma di un Cup & Handle, configurazione che potrebbe favorire un ultimo allungo verso 0,7200.
È qui che entra in gioco la mia tecnica contrarian: al raggiungimento di circa il +4% dal minimo relativo, cerco di intercettare una possibile fase di ritracciamento attraverso una posizione short, senza anticipare il mercato e lasciando che sia il prezzo a raggiungere la condizione prevista dal modello.
L’obiettivo non è prevedere l’inversione, ma catturare una parte del movimento correttivo, utilizzando target mobili progressivamente posizionati in corrispondenza delle principali medie mobili.
Il contesto macro aggiunge interesse visto che l’AUD è sostenuto da una domanda interna australiana ancora robusta e dalle rinnovate aspettative di una RBA più restrittiva, mentre il dollaro USA rimane sensibile alle aspettative sulla Fed in un quadro meno lineare.
Il rialzo, dunque, potrebbe avere ancora spazio per un ulteriore allungo che potrebbe portare il cambio nella mia zona operativa.
GBPUSD – Pressione ribassista dopo il rifiutoIl GBPUSD ha mostrato una chiara reazione ribassista dopo il rifiuto della zona di resistenza situata intorno a 1.3640 – 1.3650, area in cui il prezzo ha consolidato per diverse candele prima di perdere forza e accelerare verso il basso.
Dal punto di vista tecnico, il mercato ha respinto una zona premium / FVG, lasciando intendere che i venditori abbiano ripreso il controllo nel breve termine. La discesa attuale appare impulsiva, e il fatto che il prezzo si trovi ora sotto i livelli intermedi di Fibonacci rafforza l’idea di una continuazione bearish.
Finché il GBPUSD resterà sotto la zona di reazione appena lasciata, il contesto rimane favorevole a un’estensione verso il basso. I livelli da osservare sono ora la zona di 1.3580, con possibile estensione verso 1.3570 / 1.3560 in caso di ulteriore pressione venditrice.
Solo un recupero deciso sopra la zona di resistenza invalidererebbe l’idea ribassista nel breve termine, ma per il momento la struttura favorisce ancora una continuazione al ribasso.
fais une analyse en italien du BTC avec petit titre BTC – ReazioIl BTC sta mostrando una forte reazione rialzista dopo il rimbalzo partito dalla zona dei 60.000 – 63.000, area in cui il mercato ha trovato liquidità e supporto. La spinta attuale ha riportato il prezzo verso una zona di resistenza weekly molto importante, evidenziata dalla SIBI intorno a 79.000 – 85.000.
Dal punto di vista tecnico, il momentum è chiaramente migliorato, ma il prezzo sta ora entrando in una premium zone dove è possibile vedere una reazione del mercato. Questa area potrebbe infatti funzionare come zona di distribuzione o presa di profitto, soprattutto dopo una salita così impulsiva.
Finché il BTC riuscirà a mantenersi sopra la zona dei 75.000 – 78.000, la struttura resterà costruttiva e il mercato potrà continuare a spingere verso 84.000 – 88.000. Al contrario, una rejection netta da questa resistenza potrebbe riportare il prezzo verso i 70.000, con un’estensione possibile nella zona dei 65.000 – 66.000, dove troviamo un’area tecnica molto interessante lasciata in basso.
In sintesi, il contesto è rialzista nel breve/medio termine, ma il BTC si trova ora su una resistenza weekly decisiva, da cui potrebbe nascere sia una continuazione bullish sia una correzione più profonda.
GOLD – Rischio ribassista sotto la FVG DailyIl GOLD si trova attualmente in una zona tecnica molto importante, dopo un forte impulso rialzista che ha riportato il prezzo direttamente dentro la FVG Daily. Questa area sta per ora fungendo da zona di reazione, ma resta anche un punto estremamente delicato per la struttura del mercato.
Dal punto di vista tecnico, la zona attuale è interessante perché, sotto la FVG Daily, si intravede una pool di liquidità molto attraente. Questo significa che, in caso di rottura ribassista della FVG, il mercato potrebbe accelerare al ribasso per andare a cercare liquidità più in basso, con una dinamica di sell-off più marcata.
Le ultime candele mostrano sì una fase di tenuta, ma finché il prezzo non riuscirà a riconquistare con forza la parte alta della zona, resta aperta l’ipotesi di una reazione bearish. Una perdita netta della FVG Daily sarebbe infatti un segnale importante di debolezza, capace di favorire una discesa più profonda.
In questo scenario, il GOLD potrebbe inizialmente tornare verso i primi livelli di supporto più vicini, per poi estendere il movimento verso la zona di liquidità inferiore, che rappresenta il vero magnete del prezzo in caso di cassura confermata. Al momento, quindi, la FVG Daily resta il livello chiave: tenuta = possibile continuazione rialzista, rottura a ribasso = rischio concreto di forte discesa.
La put di Bessent sembra funzionare, per oraIl messaggio del Tesoro sembra essere arrivato al mercato: dopo l’annuncio dell’aumento dei buyback sui Treasury a lunga scadenza, il rendimento del trentennale USA si è allontanato dall’area 5,35%, livello che il mercato sembra iniziare a leggere come una sorta di soglia di attenzione per Washington.
Perché conta : più che la dimensione effettiva degli acquisti, conta il segnale. Il Tesoro ha mostrato di non voler assistere passivamente a un ulteriore rialzo dei rendimenti sulla parte lunga della curva.
E il mercato, almeno per ora, sta reagendo: rendimenti in calo, maggiore domanda di call sui Treasury e spread Treasury-swap ai minimi da febbraio.
Ma attenzione : attribuire tutto a Bessent sarebbe eccessivo.
Una parte del movimento potrebbe essere semplicemente la correzione di un precedente eccesso di pessimismo. Inoltre, il calo del petrolio TVC:USOIL sta contribuendo direttamente ad alleggerire le pressioni inflazionistiche e quindi sui tassi lunghi.
Qui entra l’Iran. I segnali di una nuova de-escalation diplomatica, compresi i colloqui sullo Stretto di Hormuz e l’assenza per ora di nuovi attacchi USA, stanno comprimendo il premio geopolitico sul greggio. È plausibile che Washington abbia interesse a favorire questo processo anche per ridurre una delle principali fonti di pressione sui Treasury.
Il rovescio della medaglia : la strategia di Bessent è stata duramente criticata.
Stanley Druckenmiller ha ricordato che i governi che cercano di difendere i reendimeenti contro i fondamentali, prima o poi, tendono a perdere.
Bottom line : per ora la “Bessent put” tiene. Ma il vero test arriverà quando petrolio, inflazione o deficit torneranno a spingere i rendimenti verso l’alto: allora capiremo se il 5,35% è davvero un limite credibile o soltanto una pausa concessa dal mercato.
XAU/USD — JACKSON HOLE IN ARRIVO: TRADING SULL'INTERVALLO
🟡 XAU/USD — JACKSON HOLE IN ARRIVO: TRADING SULL'INTERVALLO, NON SUL RUMORE
L'oro rimane rialzista sul timeframe superiore, ma l'azione dei prezzi a breve termine sta diventando sempre più bidirezionale.
Con l'avvicinarsi del simposio delle banche centrali di Jackson Hole, l'oro sta entrando in una classica fase di "attesa e osservazione".
Le aspettative sulla politica monetaria della Fed, i rischi fiscali statunitensi, i rendimenti dei titoli del Tesoro, le tensioni in Medio Oriente e i continui acquisti di oro da parte delle banche centrali stanno spingendo il mercato in direzioni diverse.
Per me, questo non è il momento di inseguire ciecamente il breakout.
Il trend è rialzista, ma il mercato ha bisogno di un catalizzatore per uscire dall'attuale intervallo.
🌎 ANALISI FONDAMENTALE
L'ampliamento del programma di riacquisto di obbligazioni a lungo termine del Tesoro statunitense continua a influenzare il mercato.
Tuttavia, non credo che il programma di riacquisto di azioni proprie risolva il problema di fondo del debito statunitense.
Se i rendimenti dei titoli del Tesoro dovessero risalire o il dollaro dovesse mostrare una ripresa più decisa, l'oro potrebbe subire pressioni nel breve termine.
Quindi sto monitorando la relazione tra:
USD ↓ + Rendimenti dei titoli del Tesoro ↓ → Oro rialzista
contro
USD ↑ + Rendimenti dei titoli del Tesoro ↑ → Rischio di correzione per l'oro
🔥 L'evento clou: Jackson Hole
Il mercato è sempre più concentrato sul prossimo discorso del presidente della Fed Waller a Jackson Hole, in vista della riunione del FOMC di settembre.
La domanda chiave è semplice:
La Fed adotterà un atteggiamento accomodante o restrittivo?
Un messaggio accomodante potrebbe fornire all'oro un ulteriore catalizzatore al rialzo.
Un messaggio restrittivo potrebbe innescare una brusca correzione dagli attuali livelli elevati.
Fino a quando non arriverà quel segnale, mi aspetto una maggiore volatilità, più falsi breakout e più scambi bidirezionali.
📊 STRUTTURA TECNICA
Il trend giornaliero rimane rialzista.
L'oro continua a mantenersi al di sopra delle principali medie mobili e la struttura rialzista di medio termine non è stata rotta.
Tuttavia, il quadro a breve termine è diverso.
I grafici a 4 ore e a 1 ora mostrano condizioni di ipercomprato e divergenza ribassista, suggerendo un rallentamento dello slancio dopo il rally aggressivo.
Questo è il motivo per cui l'oro ha iniziato a passare da:
Tendenza forte → Consolidamento a livelli elevati
Il mercato sta attualmente lottando per la direzione intorno a:
🟢 4600–4630
Questa è la zona di supporto chiave a breve termine.
Se gli acquirenti continuano a difendere quest'area, la struttura rialzista rimane intatta.
🔴 4680–4700
Questa è la principale zona di resistenza.
Una rottura netta sopra quota 4700 e chiusure orarie sostenute al di sopra di tale livello potrebbero aprire la strada a:
4730 → 4770
Tuttavia, se l'oro dovesse fallire ripetutamente intorno a 4680-4700, mi aspetto che il range continui.
🎯 LIVELLI CHIAVE
🔴 Resistenza principale: 4680-4700
🚀 Obiettivo di rottura: 4730-4770
🟢 Primo supporto: 4610-4630
🟢 Supporto principale: 4560-4540
🟢 Supporto di medio termine: 4510-4490
Per me, 4600 è il vero punto di svolta.
Finché l'oro si manterrà sopra quota 4600, rimango fiducioso nella mia visione rialzista a medio termine.
Una rottura prolungata al di sotto di 4600 modificherebbe la struttura a breve termine e aumenterebbe la probabilità di una correzione più profonda verso 4560–4540.
💰 IL MIO PIANO DI TRADING
🟢 SETUP LONG #1 — ACQUISTA SUL SUPPORTO
ACQUISTA: 4610–4630
🛑 STOP LOSS: Sotto 4600
🎯 TP1: 4670
🎯 TP2: 4690
Preferisco questo setup se il prezzo ritraccia verso il supporto e mostra una chiara reazione rialzista.
🟢 SETUP LONG #2 — RITRACCIAMENTO PIÙ PROFONDO
Se 4600 viene rotto in modo deciso, aspetterò invece di inseguire il ribasso.
ACQUISTO: 4560–4540
🛑 STOP LOSS: 4510
🎯 TP1: 4600
🎯 TP2: 4650–4670
Questo sarebbe un livello di rischio/rendimento molto migliore se il mercato dovesse subire una correzione più profonda.
🔴 VENDITA IN RANGE
Se l'oro rimane intrappolato tra 4600 e 4700 e non riesce a superare ripetutamente il limite superiore:
VENDITA: 4680–4700
🛑 STOP LOSS: 4710
🎯 TARGET: 4620–4630
Si tratta di una configurazione contro-trend a breve termine, quindi la dimensione della posizione dovrebbe rimanere sotto controllo.
🧠 LA MIA OPINIONE PERSONALE
Personalmente, rimango rialzista sull'oro, ma non ho bisogno di esserlo su ogni singola candela.
Il mercato ha già compiuto un movimento considerevole.
Ora dobbiamo vedere se gli acquirenti riusciranno effettivamente a consolidare 4700 come supporto, o se questo livello continuerà a fungere da resistenza.
Non mi interessa prevedere la reazione di Jackson Hole in anticipo.
Voglio prima vedere la reazione del mercato.
Se 4700 viene rotto e regge → seguire il breakout.
Se 4680-4700 continua a respingere → operare all'interno del range.
Se 4600 viene rotto → fermarsi e aspettare 4560-4540.
Questo è il mio modo preferito di operare in contesti di elevata volatilità:
Non prevedere la notizia principale. Opera sulla reazione del prezzo.
🔥 LA MIA STRATEGIA
📈 Tendenza a lungo termine: Rialzista
⚠️ Breve termine: Consolidamento ai massimi
🟢 Zona di acquisto: 4610–4630
🟢 Zona di acquisto profonda: 4560–4540
🔴 Resistenza: 4680–4700
🚀 Obiettivo di breakout: 4730–4770
🧱 Supporto principale del trend: 4510–4490
Niente inseguimenti. Niente congetture. Aspettate la conferma.
❤️ Metti mi piace se segui il trend dell'oro con me.
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💬 Commenta qui sotto:
L'oro supererà quota 4700 prima di Jackson Hole o assisteremo a un altro rifiuto e a un movimento di ritorno verso 4600?
🟢 Rottura rialzista sopra quota 4700
🔴 Respingimento → ritorno in range verso quota 4600
Vediamo chi la spunterà nella prossima battaglia. 📈🔥






















