Lunedi di osservazioneCiao, sono Maicol, un trader italiano.
Studio Gold dal 2019.
Il mio approccio è swing e intraday
Ho bisogno del tuo supporto.
Lascia un like e seguimi.
Per te è una piccola cosa, ma per il mio lavoro conta tanto.
Leggi bene la descrizione per capire il piano operativo.
Non soffermarti solo sul grafico. Grazie.
🌞 BUONGIORNO A TUTTI🌞
🔍Price Action Gold🔍
gold arriva da un weekend lung con bank holiday.
la guerra è ancora in bilico. una barzelletta.
situazione weekly : chiusura ancora molto forte a ribasso, potrei aspettarmi i minimi weekly prossisamente.
situazione daily: il daily anche lui continua bene a ribasso ma al momento sta creando un minimi superiore, che potrebbe dare problemi.
quiindi come Lunedi mi tocca aspettare e capire dove si posiziona oggi per poi muovermi domani.
situazione h4.
LE H4 sono partite bene stanotte, vediamo se questa pressione ci porta a ritestare livelli piu alti come un 50 o 75% della candela weekly della settimna scorsa. dopo di che magari si potrà valutare qualcosa.
quindi per il momento flat e attendo conformazioni migliori e piu chiare.
🔔 Attivate le notifiche per non
perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENT
Idee della community
Una nuova settimana: prospettive per il mercato dell'oro
Durante le prime fasi della sessione asiatica di lunedì (22 giugno), l'oro ha registrato un rimbalzo dopo aver testato livelli inferiori e viene attualmente scambiato in prossimità della soglia di 4.200.
Questo mese di giugno rappresenta per il mercato dell'oro la prova più difficile dall'inizio del mercato rialzista nel 2022. Nella settimana conclusasi il 19 giugno, l'oro ha chiuso a 4.155, segnando un calo settimanale di circa l'1,46% e la terza settimana consecutiva di perdite. Dal massimo storico di circa 5.600 dollari toccato il 29 gennaio, il prezzo dell'oro ha subito una correzione superiore al 26%. Tale flessione è determinata dalla convergenza di tre fattori: il cambiamento nella politica della Federal Reserve, l'evoluzione delle dinamiche geopolitiche e gli effetti negativi derivanti dai flussi di capitale.
Nonostante le pressioni a breve termine, i fondamentali a lungo termine a sostegno dell'oro rimangono solidi. Oggi (22 giugno), il panorama di mercato continua a essere dominato dall'orientamento restrittivo ("hawkish") della Federal Reserve e dall'attenuazione dei rischi geopolitici, mentre persiste il sostegno a lungo termine garantito dagli acquisti di oro da parte delle banche centrali. Continuano a farsi sentire i forti segnali restrittivi emersi dalla riunione di giugno della Fed; il "dot plot" mostra che quasi la metà dei funzionari prevede un rialzo dei tassi nel 2026, annullando di fatto le aspettative di tagli dei tassi nell'anno in corso. Nel frattempo, l'indice del dollaro USA (US Dollar Index) si mantiene su livelli elevati e i rendimenti dei titoli del Tesoro USA sono in aumento, esercitando una costante pressione al ribasso sul prezzo dell'oro, un'attività che non genera interessi. Per quanto riguarda la geopolitica in Medio Oriente, sebbene i negoziati tra Stati Uniti e Iran non abbiano portato a un accordo definitivo, entrambe le parti hanno concordato di proseguire il dialogo; resta inattuato l'accordo verbale per un cessate il fuoco temporaneo lungo il confine tra Israele e Libano; inoltre, sono diminuite le preoccupazioni relative a un blocco dello Stretto di Hormuz, portando a un'ulteriore erosione del premio di "bene rifugio" dell'oro. Tuttavia, l'ultimo sondaggio del World Gold Council indica che l'89% dei responsabili delle riserve delle banche centrali prevede un aumento delle riserve auree globali nei prossimi 12 mesi, con il 45% degli istituti intervistati che pianifica di incrementare le proprie detenzioni: un dato record nella storia dell'indagine. Questa tendenza all'acquisto a lungo termine fornisce un pavimento ai prezzi dell'oro. Inoltre, istituzioni come Goldman Sachs hanno ridotto le loro previsioni di prezzo per l'oro, raffreddando ulteriormente il sentiment rialzista a breve termine; di conseguenza, l'oro sta attraversando una fase di oscillazione su livelli bassi e di correzione tecnica. Analisi tecnica dell'oro:
Dal punto di vista tecnico, l'attenzione principale di questa settimana è rivolta a stabilire se la correzione sul grafico giornaliero si sia conclusa definitivamente. La scorsa settimana l'oro ha subito un significativo ritracciamento, scendendo al di sotto della linea mediana delle Bande di Bollinger giornaliere (a 4382) e registrando tre chiusure giornaliere ribassiste consecutive; il sentiment del mercato è apparso decisamente debole. Sebbene il prezzo si sia temporaneamente stabilizzato a quota 4121, la struttura complessiva del mercato rimane ribassista. Di conseguenza, è probabile che l'oro prosegua questa settimana con un movimento debole e confinato in un intervallo laterale (*range-bound*), con la possibilità di toccare nuovi minimi. I livelli di supporto chiave da monitorare sono 4120 e, a seguire, 4050. Tuttavia, non è il caso di assumere un atteggiamento eccessivamente ribassista: una volta completata questa fase di correzione sul grafico giornaliero, sono previsti un rimbalzo e una ripresa. L'oro potrebbe salire per testare la resistenza vicino alla linea mediana delle Bande di Bollinger giornaliere, a 4350. Una rottura decisa e sostenuta sopra quota 4350 aprirebbe un significativo potenziale di rialzo, puntando al livello di 4500.
Osservando il timeframe a quattro ore, l'attuale rimbalzo conferma che si è sostanzialmente formato un minimo; il rapido recupero seguito al calo iniziale durante la sessione asiatica odierna ne è un chiaro segnale. Le Bande di Bollinger si stanno restringendo e le medie mobili su vari timeframe stanno convergendo e volgendo verso l'alto, indicando un crescente slancio rialzista. Questa settimana, è probabile che lo slancio del rimbalzo a quattro ore favorisca una ripresa del trend giornaliero; nel breve termine, l'attenzione deve concentrarsi sull'eventuale superamento dei livelli di resistenza chiave a 4250 e 4350. La mia strategia complessiva per la settimana prevede di acquistare sui cali (*buy on dips*) e di sfruttare il successivo trend rialzista. I prezzi a breve termine si sono provvisoriamente stabilizzati a 4200 e, alla luce dei progressi nei colloqui di pace tra USA e Iran, la strategia principale consiste nell'aprire posizioni *long* (di acquisto) su livelli più bassi, con un attuale intervallo di negoziazione compreso tra 4170 e 4250. Per le posizioni *long* durante la sessione giornaliera, si consideri l'intervallo 4170–4180; Per le posizioni short, prendere in considerazione l'area 4250–4260. Se il prezzo dovesse superare quota 4235 nelle prime fasi, valutare l'apertura di posizioni long su un pullback verso la zona 4220–4224. In generale, la raccomandazione odierna è di privilegiare le posizioni long sui pullback e valutare quelle short sui rimbalzi; monitorare la zona di resistenza 4250–4270 e il livello di supporto 4180–4160 per il breve termine.
Vendita di oro sui rimbalzi verso l'area 4250–4260; target in prossimità di 4200–4180.
Acquisto di oro sui pullback verso l'area 4175–4185; target in prossimità di 4230–4250.
(Le strategie sono soggette a vincoli temporali; si prega di consultare la firma per ulteriori dettagli sull'esecuzione.)
XAUUSD – Consolidazione Ribassista Sotto la ResistenzaL’oro rimane sotto pressione ribassista sul timeframe a 1 ora dopo un forte rifiuto dalla zona di resistenza a 4.382. Dopo il calo improvviso, il prezzo ha trovato un supporto temporaneo vicino a 4.122 e sta attualmente consolidando sotto la zona di resistenza a 4.222.
La struttura attuale suggerisce una fase laterale compresa tra resistenza e supporto. Finché il prezzo rimane sotto 4.222, i venditori potrebbero mantenere il controllo. Una rottura al ribasso sotto 4.122 potrebbe aprire la strada a un movimento verso il prossimo supporto chiave vicino a 4.025.
D’altra parte, se gli acquirenti riuscissero a riconquistare e mantenere il prezzo sopra 4.222, la prospettiva ribassista potrebbe indebolirsi e potrebbe svilupparsi un recupero verso livelli di resistenza più alti.
Livelli Chiave 🔹 🔹 Resistenza 1: 4.222
🔹 Resistenza 2: 4.383
🔹 Supporto 1: 4.122
🔹 Supporto 2: 4.025
Scenario di Trading • Il prezzo sta consolidando sotto la resistenza dopo un forte impulso ribassista.
• Una rottura del supporto potrebbe favorire ulteriore continuazione al ribasso.
• Un breakout sopra la resistenza potrebbe segnalare forza nel breve termine e invalidare l’attuale struttura ribassista.
Questa analisi riflette esclusivamente la struttura attuale del prezzo e i livelli tecnici chiave. È sempre importante attendere conferme e gestire il rischio secondo il proprio piano di trading.
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Leggiamo le candeleSul grafico mensile di Microsoft, il mercato ci mostra bene, quale sia la forza dominante attualmente su questo titolo.
I bulls hanno impiegato poco più di due mesi per spingere il prezzo da 370 (chiusura mensile di Marzo a 465$ massimo del mese di giugno.
In un meno di 1 mese il prezzo è tornato a 379$, questo ci fa capire che dobbiamo stare lontani dal tasto Buy, il prezzo scenderà di molto
Tensioni e mercati: pace fragile su HormuzUNA PACE A INTERMITTENZA
No, non è ancora una pace stabile. Nonostante la recente firma di un memorandum d’intesa, la situazione attuale è segnata da una grave e immediata riaccensione delle tensioni. Trump è tornato a minacciare Teheran, annunciando che “se chiudono Hormuz non avranno più un Paese”.
In risposta, la delegazione iraniana ai colloqui ha presentato una protesta formale alla controparte statunitense e il team negoziale ha abbandonato il tavolo delle trattative in corso a Lucerna, in Svizzera. Il quadro resta comunque in evoluzione, nonostante questo continuo stillicidio di notizie sia snervante, e non solo per gli investitori.
Nella prima fase dei colloqui, le parti avevano discusso di un cessate il fuoco in Libano e dei beni iraniani congelati, con la mediazione di Pakistan e Qatar. La delegazione statunitense, guidata dal vicepresidente J.D.
Vance, si era confrontata con quella iraniana, guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf.
“Abbiamo fatto progressi nelle ultime ore”, aveva dichiarato il vicepresidente J.D. Vance, prima del nuovo stop seguito alle recenti minacce di Trump. Ora la pace vacilla nuovamente, a causa del nodo strategico rappresentato dallo stretto di Hormuz.
MERCATI
Wall Street è rimasta completamente chiusa nella giornata di venerdì 19 giugno 2026. I mercati finanziari statunitensi hanno sospeso le contrattazioni in osservanza del Juneteenth National Independence Day.
Nel frattempo, venerdì scorso, gli indici azionari europei hanno registrato un lieve calo rispetto ai massimi storici, anche a seguito della diminuzione dei rendimenti dei titoli di Stato. L’Euro STOXX 50 ha perso lo 0,3%, attestandosi a 6.302 punti, mentre lo STOXX Europe 600 è sceso dello 0,2% a 636 punti.
Nel corso del fine settimana si è registrata una nuova interruzione nei colloqui di pace. In questo contesto, l’Iran ha rinviato l’avvio dei negoziati sul proprio programma nucleare e sulla guerra con gli Stati Uniti, interrompendo così una serie di incontri distensivi tra i due Paesi, che avevano contribuito a ridurre i prezzi dell’energia e a sostenere il recente rally azionario europeo.
I titoli del lusso hanno chiuso in ribasso, con LVMH, Hermès e Ferrari in calo tra il 2,3% e il 2,5%. Anche il settore tecnologico ha registrato flessioni, con ASML e Prosus in diminuzione rispettivamente dell’1% e del 2,2%.
I produttori automobilistici tedeschi hanno recuperato leggermente dopo la revisione al ribasso delle previsioni di BMW nel corso della settimana, mentre Volkswagen ha perso il 4,5% a causa della sospensione del dividendo.
Nel complesso settimanale, l’Euro STOXX 50 ha guadagnato l’1,9% e lo STOXX Europe 600 è salito dello 0,4%.
VALUTE
Sul mercato dei cambi, l’EUR/USD ha testato i livelli obiettivo indicati nei giorni scorsi: l’area 1,1420–1,1430 era stata individuata come target di breve termine, con un minimo toccato a 1,1418.
Contestualmente, l’USD/JPY ha raggiunto quota 161,85, livello al quale sembra che la BoJ abbia mostrato interesse, provocando un brusco ma limitato sell-off fino a 161,00 e una successiva stabilizzazione intorno a 161,25.
Lo yen rimane molto sensibile a qualsiasi notizia che coinvolga Katayama, ministro delle Finanze, e Bessent, segretario al Tesoro statunitense, i quali, come noto, starebbero valutando un eventuale intervento coordinato sui cambi per evitare un eccessivo indebolimento della valuta giapponese.
PETROLIO
Dopo l’allentamento delle tensioni, che aveva spinto Brent e WTI sui minimi di periodo (rispettivamente a 76,40 e 72,85), la possibile interruzione dei negoziati — alla luce delle minacce di Trump sulla necessità di riaprire immediatamente lo stretto di Hormuz — potrebbe ridare slancio al petrolio.
Sono possibili correzioni tecniche, con obiettivi individuati rispettivamente in area 85 e 81 dollari. Le prossime dinamiche dei prezzi dipenderanno evidentemente dalle notizie in arrivo da Lucerna: un esito favorevole dei colloqui potrebbe riportare le quotazioni su livelli più bassi, anche in prossimità dei 50 dollari al barile.
UK, RENDIMENTI IN RIALZO
I rendimenti dei titoli di Stato britannici a 10 anni sono saliti al 4,8%, estendendo il rimbalzo dai minimi recenti, mentre i mercati restano focalizzati sulle tensioni in Medio Oriente.
La vittoria del sindaco di Greater Manchester, Andy Burnham, nelle elezioni suppletive di Makerfield ha rafforzato il suo profilo come potenziale sfidante del primo ministro Keir Starmer. I mercati guardano con crescente attenzione alle possibili implicazioni fiscali di una futura candidatura alla leadership.
Tuttavia, l’impatto di un eventuale cambiamento politico sulle finanze pubbliche e sull’indebitamento resta difficile da valutare.
Sul fronte della politica monetaria, la Banca d’Inghilterra mantiene un atteggiamento prudente, a causa dell’incertezza sui rischi inflattivi legati al settore energetico. Nel frattempo, la Federal Reserve statunitense ha segnalato che alcuni membri del comitato di politica monetaria intravedono ancora margini per un ulteriore inasprimento entro la fine dell’anno.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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EURUSDCiao trader! 👋
Cosa ne pensate di EURUSD oggi?
EURUSD stava precedentemente oscillando in un ampio range rialzista, toccando un massimo vicino a 1,1620 prima che i venditori attaccassero con forza, rompendo la struttura il 18 giugno. Il prezzo è sceso bruscamente, confermando chiaramente lo spostamento della dinamica di mercato a favore dei ribassisti.
Dopo la forte discesa, il prezzo sta ora accumulando all’interno di un triangolo simmetrico, un modello tipico di continuazione in un trend ribassista. Ogni tentativo di rimbalzo viene respinto nella zona di resistenza 1,1460–1,1480, che ha trasformato il vecchio supporto in un’area di offerta significativa. Questa resistenza coincide con il bordo superiore del triangolo, formando una zona di forte rifiuto.
Finché EURUSD rimane sotto 1,1480, la struttura ribassista resta valida. Una rottura confermata al di sotto del triangolo apre la strada ai seguenti target:
🔴 TP1 — 1,1420 (supporto della struttura)
🔴 TP2 — 1,1400 (livello psicologico importante & area di domanda significativa)
Se il prezzo chiude solidamente sopra 1,1520 → la struttura ribassista sarebbe invalidata e i compratori potrebbero riprendere il controllo.
⚠️ Questo non è un consiglio finanziario. Analizzate sempre autonomamente e gestite il rischio.
❤️ Se trovate utile questa analisi, mettete un like e condividete il vostro parere nei commenti! Buon trading! 🌷
🇩🇪 DAX livelli operativi [22/06]🔍 Il Contesto Macro
Quadro Settimanale: Il trend di fondo rimane strutturalmente rialzista. Il prezzo si muove stabilmente sopra la Value Area della scorsa settimana, supportato dal POC settimanale e con la maggior parte dei volumi volumetrici protettivi posizionati al di sotto delle quotazioni attuali. Venerdì il mercato ha testato con precisione il LVN che delimita il confine alto della zona di equilibrio macro.
📈 Scenari Operativi Intraday
Situazione Odierna: In pre-mercato il prezzo ha già testato il margine inferiore della zona e il VAL. Al momento ci troviamo sul livello di equilibrio della zona, a ridosso del POC di venerdì . Questa configurazione definisce l'attuale livello come una chiara area no trade: è fondamentale attendere la fuoriuscita dei prezzi da questa compressione prima di operare.
🔴 SCENARIO SHORT
Scenario di continuazione ribassista che si attiva solo in caso di permanenza sotto il VAL a 25.186. Questo cedimento aprirebbe spazio a flussi in vendita diretti verso i primi supporti volumetrici importanti, individuati sul VAH e sul POC di giovedì scorso.
🔵 SCENARIO LONG
Inversione su Pullback: Sviluppo che richiede il recupero dei livelli di volume più bassi. Un eventuale ritorno profondo sul VAH e sul POC di giovedì verrebbe considerato un ottimo livello di supporto per cercare un setup di ripartenza in linea con il trend macro rialzista.
Continuazione in Breakout: Scenario di prosecuzione sopra il VAH a 25.273 e il livello di volume a 25.286, passaggio necessario per sbloccare nuova pressione buyer e accompagnare l'indice verso i massimi di periodo.
Buon trading a tutti!
1.9 miliardi di dollari in posizioni leveraged. Una trappola.1.9 miliardi di dollari in posizioni leveraged. Una trappola.
Bitcoin non sta scegliendo una direzione. La sta costruendo, a spese di chi ha fretta.
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📍 SITUAZIONE ATTUALE
BTC compresso tra $63,600 e $64,500 dopo il calo da $73,500 di inizio giugno.
Volumi in contrazione. Struttura laterale. Classica fase di raccolta liquidità prima di un movimento direzionale.
Il mercato non aspetta te. Aspetta le tue posizioni.
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🔴 RESISTENZE
• $68,000 — $754M in liquidazioni short accumulate. Breakout qui innesca short squeeze verso $71K-$72K
• $73,610 — soglia critica. Sopra si apre spazio verso $81,264
• $81,264 — zona di distribuzione con $913M in posizioni vulnerabili
🟢 SUPPORTI
• $65,000 — $1.143B in liquidazioni long sotto questo livello. Rottura = cascata verso $60K
• $63,000 — order block daily, ha tenuto a inizio giugno
• $60,000 — ultima difesa strutturale prima di $56,500-$57,000
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🧠 LETTURA HLP
Fear & Greed a 50 (Neutrale). Retail ancora in framing ribassista, istituzionali in accumulo silenzioso.
Il prezzo è intrappolato tra due cluster di liquidazione. La smart money aspetta che qualcuno si muova per primo.
Non sarò io.
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⚙️ SCENARI
Scenario A — chiusura daily sopra $68,000: target $71,000-$72,000
Scenario B — chiusura daily sotto $65,000: target $63,000-$60,000
Finché regge $65,000: bias neutrale. Nessun inseguimento.
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Zero hype. Zero segnali casuali. Solo protocollo. 🤖
📡 @SigEsse
Contenuto informativo. Non consulenza finanziaria.
#HybridLogicProtocol
Eyes on the Dollar — it's calling the shots today👀 Eyes on the Dollar — it's calling the shots today
Gold looks like it wants to push higher, but the Dollar is holding it back.
On DXY (30m): bullish breakout of the triangle with a confirmed BOS and EMAs aligned. As long as it holds above ~100.70, the path points toward the 101.10–101.13 target.
On Gold: the intent is there — CHoCH off the 4121 low, now testing 4198. But watch out — price is still below the EMAs, the underlying structure hasn't flipped long yet. The rebound is alive but fragile.
The read is simple: the Dollar is holding the leash. If DXY reaches target, Gold struggles. If the Dollar rejects resistance, Gold gets room to run.
Don't watch Gold in isolation today: Dollar first, then react on Gold.
Not financial advice — levels to be validated live. 🦅
🇩🇪 DAX Outlook Settimanale: Struttura Rialzista [22/06]🔍 Il Contesto Macro
Il prezzo si muove stabilmente sopra la Value Area (VA) della settimana scorsa. Nella giornata di venerdì è andato a colpire millimetricamente il LVN superiore che delimita il confine alto della zona di equilibrio.
Il trend di fondo rimane strutturalmente rialzista, confermato sia dalla posizione del POC settimanale sia dal posizionamento della maggior parte dei blocchi volumetrici protettivi, posizionati al di sotto del prezzo attuale.
📈 Scenari Operativi Settimanali
🔵 SCENARIO LONG
L'operatività asseconda il trend principale ed è suddivisa in due possibili dinamiche:
Ripartenza dopo Pullback: In caso di ritracciamento, il livello del VAH a quota 25.100 e l'area del POC a 24.936 (in stretta confluenza con il livello di equilibrio a 24.953) rappresentano i supporti primari da cui il mercato può ripartire a rialzo.
Continuazione su Nuovi Massimi: Sopra il livello di volume a quota 25.550, il prezzo non incontrerà più resistenze volumetriche storiche. Una rottura decisa di quest'area proietterebbe l'indice verso nuovi massimi storici assoluti, aprendo lo spazio per una continuazione rialzista di ampio respiro.
🔴 SCENARIO SHORT
Scenario di debolezza da gestire con estrema cautela:
La struttura rialzista inizierebbe a vacillare solo in caso di cedimento e permanenza sotto il POC della settimana scorsa. Questa violazione potrebbe innescare un impulso ribassista profondo verso i volumi non ancora ritestati di due settimane fa, con target potenziale sul Virgin POC posizionato a 24.641.
L'ultimo livello difensivo macro per i compratori si trova sul livello di volume a quota 24.526. Una violazione di questa barriera sancirebbe la fine ufficiale del trend rialzista. Nota di contesto: al momento è uno scenario di difficile realizzazione, ipotizzabile solo in caso di forti catalizzatori o determinanti di natura geopolitica.
Buon trading a tutti e buona settimana!
XAUUSD: Strategia di trading del lunedìDopo la risalita e la correzione dell’oro lo scorso lunedì, il mercato si è mosso perfettamente in linea con le mie previsioni ed ha continuato a scivolare verso il basso. Si è formato un canale ribassista e la tendenza negativa non è ancora terminata.
Analizzando il grafico giornaliero dell’oro, il massimo a breve termine si è fissato a 4380. Il supporto a 4220 è stato rotto con efficacia, causando una discesa inerziale. La seconda zona di supporto importante da monitorare è 4060-4080, un intervallo che il prezzo raggiungerà presumibilmente a breve.
Per le operazioni della prossima settimana, attendiamo rialzi correttivi per aprire posizioni short. La zona ideale per vendere è 4220-4240: il precedente supporto è diventato resistenza a breve termine.
Promemoria: finché la tendenza ribassista non si conclude, continuiamo a operare seguendo il trend di mercato. Pubblicherò regolarmente strategie aggiornate per tutti come riferimento. Presta sempre attenzione ai rischi di trading del mercato.
XAUUSD: Oro in pullback, i venditori difendono 4.252Ciao trader! 👋
Cosa ne pensate di XAUUSD in questo momento?
L’oro ha avviato un forte movimento ribassista dopo la formazione di un chiaro Dome Top tra il 12 e il 18 giugno. Il prezzo è sceso dall’area di circa 4.380 fino alla zona di 4.124, confermando una pressione di vendita ancora dominante.
Attualmente, XAUUSD si sta muovendo all’interno di un Rising Wedge, una tipica struttura di pullback all’interno di un trend ribassista. Nel breve termine, il prezzo potrebbe tentare un nuovo recupero verso le principali aree di Fibonacci:
Fibonacci 0,5: 4.227,887
Fibonacci 0,618: 4.252,167
Questa zona è particolarmente importante perché coincide con la parte alta della struttura correttiva. Proprio qui i venditori potrebbero tornare a difendere il trend.
Lo scenario principale resta quindi ribassista: se l’oro dovesse mostrare un chiaro rifiuto nell’area 4.227–4.252, la pressione di vendita potrebbe riprendere forza. Il prossimo obiettivo rilevante si trova intorno a 4.051,800, una forte zona di supporto orizzontale.
Lo scenario alternativo sarebbe una rottura stabile sopra 4.252. In quel caso, la struttura ribassista di breve periodo perderebbe forza e i compratori potrebbero rientrare in gioco.
Finché l’oro rimane sotto 4.252, il vantaggio resta dalla parte dei venditori. Ogni movimento rialzista, per ora, dovrebbe essere visto più come un pullback tecnico che come un vero cambio di trend.
Se questa analisi ti è utile, lascia un like e condividi la tua opinione nei commenti. Buon trading! ❤️
Apollo: è il momento di tornare sul private equity?Il private equity consiste nell'investire in società non quotate in borsa con l'obiettivo di svilupparle, migliorarne la redditività e rivenderle alcuni anni dopo realizzando una plusvalenza.
Il modello economico del private equity si basa in larga misura sulla leva finanziaria, ovvero sull'utilizzo del debito. Quando un fondo di private equity acquisisce un'azienda, generalmente finanzia solo una parte del prezzo d'acquisto con capitale proprio. Una quota significativa dell'operazione viene finanziata tramite prestiti bancari o emissioni obbligazionarie. Questo meccanismo è noto come Leveraged Buyout (LBO).
Prendiamo un esempio semplice. Un fondo desidera acquistare un'azienda valutata 1 miliardo di euro. Può investire 300 milioni di euro di capitale proprio e prendere in prestito 700 milioni di euro. Se alcuni anni dopo l'azienda vale 1,5 miliardi di euro e parte del debito è stata rimborsata grazie agli utili generati, il rendimento ottenuto sui 300 milioni iniziali può essere considerevole.
Per questo motivo i tassi di interesse svolgono un ruolo centrale nel private equity. Quando i tassi sono bassi, il debito costa poco. I fondi possono indebitarsi maggiormente, finanziare più operazioni e offrire prezzi più elevati ai venditori. Questo sostiene le valutazioni e favorisce un maggior numero di transazioni.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi mensili del titolo Apollo insieme al sistema Ichimoku. La tendenza di lungo periodo rimane chiaramente rialzista.
Al contrario, quando le banche centrali aumentano in modo significativo i tassi di interesse, come avvenuto tra il 2022 e il 2024, i costi di finanziamento aumentano sensibilmente. Gli oneri finanziari diventano più pesanti, i rendimenti potenziali diminuiscono e molte operazioni diventano meno interessanti. I fondi rallentano quindi le acquisizioni e le valutazioni aziendali tendono a diminuire.
Tassi elevati producono anche un secondo effetto: rendono più difficili le dismissioni. Le quotazioni in borsa e le operazioni di fusione e acquisizione diventano meno frequenti, riducendo le opportunità di vendere le partecipazioni detenute.
Considerando che la Federal Reserve guidata da Kevin Warsh sembra orientata a mantenere invariato il tasso sui federal funds, ritengo che il private equity si trovi attualmente in una fase bassa del ciclo. Se i tassi di interesse continueranno a diminuire gradualmente nei prossimi anni, il credito tornerà ad essere più accessibile, l'attività di mercato potrebbe riprendersi e grandi operatori del settore come Blackstone, KKR e Apollo Global Management potrebbero beneficiare di un nuovo ciclo di crescita.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi settimanali dell'azione Apollo e il ruolo di supporto di lungo termine della media mobile a 200 settimane.
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L'oro potrebbe crollare nuovamente verso l'area dei 4000!
Fondamentali: nel medio-lungo termine prevalgono fattori ribassisti; i rimbalzi sono da considerarsi semplici correzioni tecniche.
I dati economici statunitensi continuano a mostrare resilienza: i livelli di occupazione e consumi non evidenziano chiari segnali di recessione, portando il mercato a posticipare ripetutamente le aspettative di taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. I rendimenti reali dei titoli di stato USA rimangono elevati, riducendo l'attrattiva dell'oro, un bene rifugio privo di rendimento. I capitali continuano a defluire dagli ETF sull'oro nel medio-lungo termine e gli investitori istituzionali stanno riducendo costantemente le posizioni "long", consolidando un trend ribassista generalizzato per i prezzi del metallo; qualsiasi rimbalzo fatica a invertire questa dinamica negativa. Nel frattempo, le politiche monetarie delle principali economie mondiali si orientano verso un allentamento: crescono le attese di tagli dei tassi in Europa e Giappone e il differenziale dei tassi di interesse tra USA ed Europa continua ad ampliarsi, conferendo slancio al Dollaro USA (US Dollar Index). Poiché l'oro è quotato in dollari, il rafforzamento della valuta statunitense limita il potenziale di rialzo, frenando l'entità dei rimbalzi e rendendo il prezzo vulnerabile a forti pressioni di vendita dopo eventuali picchi. Il mercato si trova attualmente nella fase di bassa stagione per il consumo di oro fisico; ciò si traduce in uno scarso sostegno da parte della domanda fisica e in una mancanza di capitali sufficienti ad assorbire il calo. Inoltre, la percezione del rischio geopolitico si sta attenuando, con i capitali che si spostano verso asset di rischio come le azioni; il premio di "bene rifugio" dell'oro sta svanendo, facendogli perdere lo slancio rialzista di medio-lungo termine.
Notizie/Eventi: la prossima settimana, fattori chiave di natura ribassista limiteranno l'entità di eventuali rimbalzi.
È previsto l'intervento di diversi esponenti della Federal Reserve con diritto di voto. Data la recente ripresa dell'inflazione, è probabile che tali funzionari mantengano un atteggiamento "hawkish" (orientato al rigore monetario), ribadendo la necessità di mantenere i tassi elevati più a lungo e smorzando ulteriormente le aspettative del mercato su possibili tagli. Ciò favorisce il dollaro USA e penalizza l'oro: di conseguenza, qualsiasi rimbalzo potrebbe essere facilmente annullato da tali dichiarazioni. Inoltre, la prossima settimana saranno pubblicati gli indici PMI (manifatturiero e servizi) e i dati sull'occupazione negli USA; i mercati prevedono che tali indicatori rimangano solidi. Dati positivi rafforzerebbero la tesi del mancato taglio dei tassi da parte della Fed, spingendo probabilmente al ribasso i prezzi dell'oro dopo un eventuale picco iniziale. In assenza di notizie su una nuova escalation dei conflitti geopolitici globali, mancano fattori rialzisti in grado di sostenere gli acquisti legati alla domanda di beni rifugio. I rimbalzi dell'oro dipendono esclusivamente da correzioni a breve termine successive a condizioni di ipervenduto. In assenza di un sostegno costante agli acquisti, il potenziale di rimbalzo è limitato ed è probabile che i prezzi tornino a scendere una volta raggiunti livelli di resistenza chiave. Vi è un'elevata probabilità che la soglia dei 4.000 venga nuovamente testata la prossima settimana; strategie specifiche saranno fornite in tempo reale in base all'apertura del mercato.
Oro a un bivio: rimbalzo tecnico o ulteriore indebolimento?Ciao trader! 👋
Cosa ne pensate dell’ORO in questo momento?
L’oro rimane sotto pressione di vendita dopo non essere riuscito a superare l’area di resistenza chiave intorno a 4.400, dove la trendline ribassista converge con una significativa zona di offerta (supply zone). Questa combinazione continua ad attrarre i venditori e rafforza le prospettive ribassiste più ampie.
Dal punto di vista della struttura di mercato, il prezzo continua a formare massimi e minimi decrescenti, confermando che la tendenza principale rimane ribassista. Finché l’oro resterà scambiato al di sotto della trendline ribassista e della resistenza a 4.400, il rischio di ulteriori ribassi rimane predominante.
A breve termine, il recente test di una zona di supporto importante potrebbe innescare un rimbalzo tecnico verso la resistenza. Tuttavia, questo rimbalzo è probabile sia solo correttivo e non un vero breakout, e l’area di resistenza potrebbe nuovamente attirare vendite, offrendo ai bear la possibilità di riprendere il controllo del mercato.
Il supporto principale si trova attualmente tra 4.020 e 4.080, in corrispondenza del livello Fibonacci 78,6% e di una zona di domanda significativa. Una rottura decisa al di sotto di questo supporto confermerebbe la continuazione della tendenza ribassista e aprirebbe i prossimi target ribassisti tra 3.850 e 3.900.
Da un punto di vista fondamentale, la recente politica restrittiva della Federal Reserve (Fed) rafforza le aspettative che i tassi di interesse rimangano alti più a lungo. Questo può sostenere il dollaro USA e i rendimenti dei Treasury, elementi che normalmente esercitano pressione ribassista sul prezzo dell’oro nel breve termine.
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Buon trading disciplinato e in bocca al lupo! ❤️
Gli ultimi aggiornamenti potrebbero non aiutare la discesaLa narrativa del mercato petrolifero, che nelle ultime settimane sembrava dettata esclusivamente dai fondamentali macroeconomici e dai timori di recessione, è stata bruscamente interrotta dalla riapertura del fronte mediorientale. Le ultime notizie che filtrano dalle diplomazie americane ed europee confermano un dato ormai inequivocabile: Israele sta perseguendo una strategia militare attiva in Libano, con raid aerei mirati che si intensificano proprio mentre i mediatori internazionali cercano di tessere una fragile tregua. Fonti diplomatiche indicano che il governo israeliano sembra deliberatamente intenzionato a minare i negoziati, mantenendo la pressione bellica su Beirut e sul sud del Libano per forzare una riorganizzazione delle linee di confine. Questa postura, denunciata dalla Casa Bianca come un "sabotaggio degli sforzi diplomatici", ha riacceso il premio al rischio sul petrolio, stimato dagli analisti tra i 4 e i 6 dollari al barile, bloccando il WTI in una fase di incertezza strategica.
Sul fronte tecnico, il grafico giornaliero dei Futures Petrolio Greggio (CL1!, NYMEX) racconta una storia di fragilità strutturale che contrasta con i venti di guerra. Il greggio viaggia attualmente a 76,54 dollari, dopo una seduta di debole recupero (+0,91%) da un'apertura a 75,40. La rottura del Pivot trimestrale a 92,21, avvenuta già nelle settimane scorse, ha lasciato il prezzo alla mercé di un canale di regressione lineare a pendenza marcatamente negativa, con la curva mediana rossa che proietta un fair value teorico oggi molto lontano, stimabile oltre i 90 dollari. Il prezzo si trova ormai in una fascia di ipervenduto tecnico avanzato, a metà strada tra il Pivot perduto e il primo supporto significativo a S1 di 67,87 dollari — un livello che, in caso di ulteriore cedimento, aprirebbe le porte a un disastroso test dei minimi dell'anno.
Gli oscillatori aggiungono un cuscinetto di cautela alla tesi ribassista. Lo Stocastico (9,6,3) è affondato a 10,17 e 11,44, in zona di ipervenduto estremo, suggerendo che una reazione tecnica è fisiologicamente attesa. Tuttavia, il Momentum (10) a -14,00 rimane in territorio profondamente negativo, e l'ATR a 5,11 segnala una volatilità ancora sostenuta, che in questo contesto tende a favorire movimenti bruschi in entrambe le direzioni. I volumi della seduta, pari a 86,47K contro una media mobile di 230,64K, rivelano una partecipazione sensibilmente al di sotto della norma: un segnale di assenza di convinzione direzionale tra gli operatori istituzionali, che paiono attendere un catalizzatore esterno per prendere posizione. È questa la cartina di tornasole: il mercato non ha ancora scontato appieno il rischio di un allargamento del conflitto.
Alla luce della confluenza tra il dato geopolitico e l'analisi grafica, la direzione del WTI nella prossima settimana dipenderà quasi esclusivamente dal "rumore" proveniente da Beirut e Washington. Lo scenario rialzista si attiva in caso di notizie di un ulteriore inasprimento degli attacchi israeliani o di un coinvolgimento diretto degli USA nella mediazione fallita: in questo caso, un rimbalzo tecnico da ipervenduto potrebbe rapidamente spingere il prezzo verso la resistenza psicologica degli 80 dollari, con un primo obiettivo intermedio a 82-84. Al contrario, lo scenario ribassista prevale se Israele dovesse annunciare una pausa tattica per permettere ai negoziati di ripartire, o se gli USA riuscissero a imporre un cessate il fuoco. In quel caso, il premio di rischio si sgonfierebbe, e il WTI potrebbe testare con decisione il supporto di S1 a 67,87, forzando una chiusura settimanale sotto i 70 dollari che ridefinirebbe completamente il profilo di rischio per i trader long.
La scommessa tecnica del momento è dunque una scommessa sulla geopolitica: non inseguire il rimbalzo sulla debolezza tecnica dello Stocastico, ma attendere che il mercato assorba il prossimo titolo di guerra o di tregua. È il Mediterraneo orientale a tenere le redini del WTI, e il suo linguaggio, oggi, è tutt'altro che pacifico.
Aggiornamento dal 20/05Il capitolo precedente, scritto in una lingua ambigua, non era un preludio a un semplice ritracciamento, bensì l’incipit di una correzione ben più profonda. A quasi un mese di distanza, la struttura di lungo periodo di Bitcoin ha smarrito la sua pendenza positiva inequivocabile. Il prezzo, attestato ora a 63.942,82 dollari, ha abbandonato il canale di regressione lineare che nell’analisi precedente manteneva un bias strutturale rialzista. La curva mediana (blu) ha virato al ribasso, e il fair value stimato non è più un punto di riferimento superiore, ma un livello ormai lontano nel passato. La discesa non è stata una flessione tecnica all'interno della banda inferiore: è stata una rottura netta della struttura portante. Il mercato non sta ritracciando; sta rimodulando completamente il proprio profilo di rischio.
I livelli Fibonacci Trimestrali, che offrivano la griglia di riferimento più utile, hanno raccontato una storia ben diversa da quella sperata. Il Pivot centrale, che a 73.395,47 dollari rappresentava il baluardo difensivo fondamentale, è stato violato senza esitazione, con una chiusura giornaliera ben al di sotto del livello psicologico di 73.500. Quel supporto, una volta perso, ha innescato la cascata ribassista che l'articolo precedente paventava solo come scenario secondario. Sotto il Pivot, il quadro si è deteriorato in modo fulmineo: S1 a 64.833,77 è stato raggiunto e superato, diventando ora un livello di resistenza dinamica (supporto trasformato in resistenza). Il prossimo appuntamento naturale per una discesa di questa portata è ora S2 a 51.974,72, una tappa che, se raggiunta, cambierebbe radicalmente il paradigma d’investimento per gli operatori long.
Lo scenario degli oscillatori e dei volumi, tuttavia, aggiunge sfumature che meritano una valutazione aggiornata e più cauta. Lo Stocastico (9,6,3) dopo aver raggiunto un crossover rialzista in zona di ipervenduto, ha accompagnato un breve ritracciamento per riposizionarsi nuovamente a ribasso. In un contesto di trend rialzista, questo sarebbe stato un segnale di rimbalzo; in questa nuova fase, rappresenta piuttosto un'esitazione momentanea, un respiro prima che la pressione venditrice riprendesse. A differenza dell'analisi precedente, l'ATR (14) è rimasto pressoché invariato, mantenendo gli stop operativi sullo stesso livello. Parallelamente, i volumi dell'ultima settimana – sotto la media – segnalano una possibile assenza di convinzione del movimento. La rottura del Pivot è avvenuta con una partecipazione direzionale marcata, e l'aggiunta dell'oscillatore Momentum (Mom 10) in realtà non fa che confermare che ci troviamo attualmente in un momento di pausa.
Lo scenario operativo si è quindi ribaltato completamente. La scommessa long sulla tenuta di Pivot, che deteneva la probabilità strutturale maggiore, è da considerarsi fallita. Lo scenario short è diventato il contesto operativo primario, con S1 a 64.433,77 che ora funge da zona di supporto da testare in eventuali rimbalzi tecnici. Il target primario per le posizioni short è S2 a 51.974,72, con un'estensione potenziale che potrebbe spingersi oltre in caso di capitolazione. Lo stop tecnico per uno short deve essere calibrato sull'ATR, posizionato in area 67.000-68.000, o, per i trader più prudenti. Alla luce della confluenza complessiva — canale di regressione ormai ribassista, Momentum neutro— attendere un "rimbalzo da ipervenduto" per un rientro long equivale a cercare di afferrare un coltello che cade. La scommessa tecnica del momento è una sola: non inseguire il rimbalzo, ma attendere che il mercato confermi la propria debolezza con un breakout di S1 . È il mercato a parlare, e la sua voce, oggi, ha un timbro decisamente ribassista.
Stellantis, il trend prosegue inesorabileIl quadro tecnico settimanale di Stellantis racconta, con la consueta franchezza dei numeri, una storia di logoramento strutturale che il canale di regressione lineare a 60 periodi rende plasticamente evidente. La curva, virata decisamente al rosso dal rollover dei massimi del 2024 in poi, certifica un bias ribassista che non ha più mollato la presa per oltre diciotto mesi: il prezzo, chiuso a 5,572 euro dopo un calo settimanale del 5,43% su un'apertura a 6,150, viaggia oggi a circa il 20% sotto la mediana del canale, fissata a 6,994. Questo scarto non è una semplice fluttuazione: è la fotografia di un titolo che ha smesso da tempo di gravitare attorno al proprio fair value e che si muove nella metà inferiore della banda, senza però aver toccato l'estensione negativa a due deviazioni standard, proiettata su livelli ben più depressi verso il 2027-2028. C'è, in altre parole, ancora spazio tecnico per ulteriore deterioramento prima di parlare di ipervenduto strutturale in senso stretto.
A confermare l'affaticamento del trend concorrono gli oscillatori. Lo Stocastico, con il %K a 34,05 sotto il %D a 40,83, mostra un incrocio ribassista in territorio neutro-negativo, non ancora schiacciato sotto la soglia dei 20 che segnalerebbe condizioni di ipervenduto classico: la discesa, insomma, ha ancora margine prima di esaurirsi tecnicamente. Il Momentum a 10 periodi, fermo a -1,319, racconta una pressione ribassista che però si è nettamente smorzata rispetto agli estremi toccati nel crollo del 2024, quando la lettura sfiorava i -5.000: oggi oscilla in una banda compressa attorno allo zero, segno di una fase più di esaurimento che di accelerazione direzionale. Anche l'ATR a 14 periodi, sceso a 0,7571 dai picchi di volatilità superiori a 1,5 registrati durante il crollo, conferma una progressiva compressione della variabilità, tipica delle fasi di trend maturo che cercano un nuovo equilibrio. Il volume della settimana, però, introduce una nota di cautela per chi sperasse in un'inversione imminente: 211,07 milioni di pezzi scambiati contro una media a 14 periodi di 157,13 milioni rappresentano un'espansione volumetrica coerente con la direzione ribassista del canale, e quindi un rafforzamento, non un'attenuazione, del bias in essere.
Sul piano operativo, il pivot trimestrale Fibonacci a 7,072 euro resta la barriera psicologica e tecnica che separa la fase attuale da un cambio di paradigma: fino a che il prezzo non lo ricongiunge e non lo supera, ogni rimbalzo va trattato come tecnico e non come inversione di tendenza. Lo scenario long si attiva solo con una tenuta convincente del supporto S1 a 5,336 euro, accompagnata da un riassorbimento dello Stocastico sopra la propria mediana e da volumi in contrazione sui ribassi: target primario al pivot 7,072, secondario a R1 8,808, con stop tecnico sotto S1 calibrato sull'ATR corrente, attorno a 5,10 euro. Lo scenario short, viceversa, prende forza in caso di rottura di S1 confermata da volumi in espansione: target primario S2 a 4,263, secondario S3 a 2,527, stop sopra il pivot a 7,072. Alla luce della confluenza fra curva di regressione ancora rossa, oscillatori non ipervenduti e volumi che confermano la pressione di vendita, lo scenario short mantiene la probabilità strutturale più elevata, salvo una tenuta netta di S1 accompagnata da volumi in espansione nelle prossime settimane.
Sul piano dei fondamentali, il contesto non aiuta la lettura tecnica. Il titolo paga ancora le conseguenze della svolta del 6 febbraio, quando l'annuncio di oneri straordinari per 22,2 miliardi legati alla revisione della strategia sull'elettrico e la sospensione del dividendo 2026 hanno innescato un crollo intraday vicino al 30%. Il ritorno all'utile nel primo trimestre, con un netto di 377 milioni e ricavi a 38,1 miliardi (+6%), non ha invertito il sentiment: il mercato ha letto come fragile la qualità del margine, concentrato quasi esclusivamente in Nord America, e il titolo ha proseguito la discesa anche dopo la pubblicazione. Il profit warning di BMW sulla Cina e il rallentamento macro del comparto auto aggiungono un velo settoriale che pesa sulla forza relativa di Stellantis contro il FTSE MIB, a conferma che il problema non è solo aziendale, ma di ciclo industriale.
Analisi dell'Oro e Strategia di Trading | 22 Giugno🌐 Ciao trader! Sono Jack Blackwell e ho 15 anni di esperienza nell'analisi e nel trading sui mercati dei futures e del Forex. Di seguito troverai la mia analisi tecnica basata sull'attuale struttura del grafico XAUUSD nei timeframe a 4 ore e 1 ora.
✅ Analisi del Trend a 4 Ore
Dal punto di vista del grafico a 4 ore, l'oro continua a trovarsi in una chiara fase di correzione ribassista dopo aver raggiunto un massimo vicino a 4382. Il prezzo è sceso al di sotto delle medie mobili MA5, MA10 e MA20, mentre queste ultime stanno assumendo un orientamento ribassista, indicando che il trend di medio termine è passato da una forte fase rialzista a una correzione al ribasso.
Da un punto di vista strutturale, il prezzo è ora sceso verso l'area di supporto a 4118. Sebbene siano emersi alcuni segnali di stabilizzazione nel breve termine, il rimbalzo rimane limitato. Pertanto, il movimento attuale dovrebbe ancora essere considerato come un recupero tecnico all'interno di un trend ribassista più ampio.
✅ Analisi del Trend a 1 Ora
Sul grafico a 1 ora, l'oro continua a sviluppare una struttura ribassista caratterizzata da massimi e minimi decrescenti. Dopo essere sceso verso l'area di 4140, il prezzo ha registrato un modesto rimbalzo e attualmente viene scambiato vicino alle MA5 e MA10, ma continua a essere limitato dalla MA20.
Se il prezzo non riuscirà a superare in modo convincente la zona di resistenza compresa tra 4180 e 4200, i venditori potrebbero avere una nuova opportunità di testare i minimi recenti.
🔴 Livelli Chiave di Resistenza
● 4180–4200 (attuale prima zona di resistenza)
● 4254–4268 (zona di resistenza della linea mediana delle Bande di Bollinger sul grafico a 4 ore)
● 4290–4315 (importante zona di resistenza strutturale)
🟢 Livelli Chiave di Supporto
● 4140–4120 (attuale zona di supporto principale)
● 4035–4024 (zona di supporto dei precedenti minimi)
● 4000 (importante livello psicologico di supporto)
📈 Strategia Operativa
🔰 Strategia Short (Operare in Direzione del Trend)
👉 Zona SELL 1: 4180–4200
👉 Zona SELL 2: 4250–4270
🎯 Obiettivi: 4136 → 4118 → 4035
📍 Motivo: Continuazione del trend ribassista sul timeframe a 4 ore + debolezza del rimbalzo sul timeframe a 1 ora + MA20 che continua ad agire come resistenza.
🔰 Strategia Long (Rimbalzo da Ipervenduto)
👉 Zona BUY 1: 4140–4120
👉 Zona BUY 2: 4050–4030
🎯 Obiettivi: 4165 → 4200 → 4250
📍 Motivo: Il prezzo si sta avvicinando a una zona di supporto di breve termine + il MACD ha generato un incrocio rialzista su livelli bassi + potenziale per un rimbalzo tecnico.
⚠️ Prospettive del Trend
👉 Se il prezzo rompe al ribasso il livello di 4118 e chiude chiaramente al di sotto di esso, il movimento ribassista potrebbe estendersi verso la zona di supporto compresa tra 4035 e 4024.
👉 Se il prezzo riuscirà a stabilizzarsi sopra 4180 e a superare il livello di 4200, il rimbalzo di breve termine potrebbe estendersi verso l'area compresa tra 4254 e 4268.
👉 In base all'attuale struttura dei grafici a 4 ore e 1 ora, il mercato mantiene un orientamento ribassista. Qualsiasi rimbalzo dovrebbe essere considerato, per il momento, come una semplice correzione tecnica. Finché il prezzo non recupererà e manterrà il livello di 4250, la strategia principale rimarrà quella di vendere sui rialzi.
🔔 Le condizioni del mercato dell'oro cambiano rapidamente ed è fondamentale cogliere le opportunità al momento giusto!
Se ti senti incerto o confuso riguardo all'attuale direzione del mercato, puoi seguire il nostro approccio al trading e ottenere accesso a segnali operativi in tempo reale, supporto strategico professionale e analisi approfondite del mercato. Siamo qui per aiutarti a migliorare la tua efficienza operativa, affrontare i mercati con maggiore fiducia e ottenere risultati più stabili e sostenibili nel lungo termine.






















