Un rimbalzo è solo una trappola per i rialzisti? Le tattiche "adUn rimbalzo è solo una trappola per i rialzisti? Le tattiche "ad alta quota" dell'oro si svelano lentamente
Giovedì 18 giugno, prima dell'apertura della sessione europea, dopo una fase di difficoltà e un rimbalzo nella tarda notte, l'oro internazionale ha effettivamente offerto ai rialzisti una leggera illusione di "contrattacco" nelle prime ore del mattino. Una lieve presa di profitto sull'indice del dollaro USA all'apertura ha brevemente spinto al rialzo i prezzi dell'oro. Tuttavia, devo smorzare gli entusiasmi: è improbabile che questo slancio continui!
Perché? Perché le dichiarazioni restrittive della Fed della notte precedente continuano a influenzare il mercato e la spada di Damocle, l'aspettativa di un aumento dei tassi d'interesse, incombe. Qualsiasi rimbalzo a questo punto sembra piuttosto "falso". 💪 I fattori tecnici e fondamentali stanno dando vita a una "storia di due estremi" e ciò che noi investitori al dettaglio dobbiamo fare è tenere gli occhi aperti e non lasciarci influenzare dai rally impulsivi delle prime ore del mattino.
📊 Analisi di mercato: chiusura del gap in corso, pattern di debolezza consolidato
L'andamento dei prezzi nella sessione asiatica è stato molto ingannevole: l'oro ha toccato un massimo di 4330 prima di crollare rapidamente come una melanzana appassita. Non si è trattato di un rimbalzo; sembrava piuttosto un'uscita di "auto-salvataggio" da parte di investitori long intrappolati che hanno approfittato di una breve pausa nel dollaro. La sessione pomeridiana ha visto il calo previsto, con il prezzo dell'oro che è rientrato nel gap creatosi lunedì, rivelandone la debolezza.
Dal punto di vista del grafico giornaliero, i prezzi dell'oro si trovano a un delicato bivio, ma gli indicatori favoriscono chiaramente i ribassisti. I prossimi dati sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti e sull'indice manifatturiero della Fed di Philadelphia dovrebbero essere generalmente ribassisti, alimentando senza dubbio la già fragile situazione del mercato dell'oro. La probabilità di una convergenza di fattori tecnici e fondamentali è in aumento.
🎯 Strategia di trading: i rimbalzi sono irrilevanti, la vendita è la strategia principale
La mia intuizione mi dice che l'oro probabilmente continuerà a cercare un minimo in un mercato laterale questa notte. Il sistema di medie mobili soprastante sta convergendo e fornendo resistenza nell'area 4285-90, formando la prima linea di difesa. Il livello psicologico precedentemente importante di 4320-30 si è ora trasformato da supporto in una forte resistenza; tuttavia, dato il debole sentiment di mercato, la probabilità che questo livello venga testato nuovamente stasera è estremamente bassa.
Sotto, il limite inferiore del gap di lunedì a 4250-40 rappresenterà l'ultima linea di difesa per i rialzisti. Ma personalmente credo che questa linea di difesa potrebbe non reggere stasera! 🧐 Una volta che 4240 verrà effettivamente rotto e la chiusura settimanale sarà al di sotto di questo livello, significherà essenzialmente che i benefici geopolitici del bene rifugio saranno stati completamente annullati dalla retorica falchista della Fed. I prezzi dell'oro dovranno quindi affrontare una pressione di aggiustamento a medio termine, con un obiettivo a breve termine di 4170-20. Se l'orizzonte temporale è più lungo, la barriera psicologica di 4000 non è insormontabile.
✍️ Strategia specifica: approccio in due fasi, costante e prudente
Dato che il tema principale è stato definito, la strategia operativa può essere riassunta in una frase: considerate i rialzi come opportunità e non esitate ad andare short! Tuttavia, la gestione delle posizioni è fondamentale. Ci avvicineremo al mercato in due fasi, consentendo sia l'attacco che la difesa:
Prima mossa (ingresso prudente): se i prezzi dell'oro rimbalzano nella fascia 4280-4270 questa sera, considerate una piccola posizione short. Quest'area è un denso raggruppamento di medie mobili orarie e un livello chiave per potenziali inversioni tra trend rialzisti e ribassisti.
Seconda mossa (opportunità di incremento): se il sentiment di mercato fluttua e i prezzi dell'oro vengono spinti inaspettatamente verso il livello di 4300, non fatevi prendere dal panico! Questo è un "bonus" aggiuntivo da parte del mercato. Aumentate con audacia le vostre posizioni short in questo punto per alzare il prezzo medio di acquisto.
Stop-loss infallibile: Indipendentemente dalla volatilità del mercato, impostate il vostro stop-loss sopra 4330. Questa è la "linea di confine" di questa battaglia ribassista; se viene rotta, ammettete la sconfitta ed uscite senza esitazione.
Obiettivi di profitto: Il primo obiettivo è 4230 (il limite inferiore del gap) e il secondo è 4180 (la precedente piattaforma rialzista). Il rapporto rischio-rendimento è ragionevole, quindi vale la pena rischiare!
In questa fase del mercato, non conta chi ha le previsioni migliori, ma chi ha più pazienza e disciplina. I dati economici di stasera potrebbero creare un po' di confusione, ma finché il livello di 4330 regge, i ribassisti continueranno a dominare. 🎌
Se siete d'accordo con questa strategia "seguire il trend, incrementare le posizioni short sui rialzi", o se state cercando un terreno comune in questo mercato volatile, non dimenticate di mettere "Mi piace" 👍 e condividere 👀, e di lasciare i vostri pensieri nella sezione commenti. Scambiamoci idee e discutiamone insieme. In questo mercato saturo di informazioni, sosteniamoci a vicenda e cogliamo i profitti con precisione! 🔥
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Idee della community
Strategia di analisi tecnica e fondamentale dell'oro Dall'attuaStrategia di analisi tecnica e fondamentale dell'oro
Dall'attuale struttura di mercato, l'oro continua a operare all'interno di un chiaro canale ribassista e di un pattern di pullback volatile. Come si può chiaramente vedere nel grafico, la linea di tendenza discendente nera continua a contenere il prezzo, con diversi rimbalzi che non riescono a sfondare efficacemente. Ciò indica che la pressione di vendita rimane stabile e che il movimento rialzista è più una "correzione di rimbalzo" che un'inversione di tendenza.
Recentemente, dopo un rapido calo fino a un livello minimo, sebbene si sia verificato un rimbalzo tecnico, la struttura complessiva del rimbalzo mostra un chiaro pattern di massimi gradualmente decrescenti e deboli pullback. In particolare, l'area 4340-4360 ha visto ripetute resistenze e pullback, indicando che quest'area è diventata una linea di demarcazione a breve termine tra sentiment rialzista e ribassista.
Dal punto di vista degli indicatori, l'RSI oscilla ripetutamente intorno alla linea mediana, non riuscendo a stabilizzarsi nella zona di forza, il che indica un momentum debole. Il mercato non ha volumi sufficienti per sostenere lo slancio rialzista, il che è uno dei motivi principali per cui ogni impennata è seguita da un rapido ritracciamento.
📉 Anche i fattori fondamentali sono cruciali.
Il mercato sta ancora oscillando in base alle aspettative sulla politica dei tassi d'interesse della Federal Reserve. Sebbene il mercato si aspetti generalmente che i tassi d'interesse a breve termine rimangano invariati, il fattore più importante è il conseguente cambiamento nella retorica politica, ovvero se l'orientamento sarà restrittivo o accomodante. Se i dati sull'inflazione rimarranno solidi, l'indice del dollaro USA troverà supporto, continuando a esercitare una pressione al ribasso sull'oro.
Nel frattempo, sebbene le tensioni geopolitiche si siano in qualche modo attenuate, l'incertezza non è stata completamente eliminata. Questo fornisce un supporto di bene rifugio all'oro durante il suo ribasso, creando un ampio schema di oscillazione con "supporto al di sotto, resistenza al di sopra".
📍 Analisi dei punti chiave tecnici
Resistenza della linea di tendenza rialzista: Chiaramente non rotta, la resistenza di tendenza rimane.
Area 4340-4360: Zona di resistenza forte a breve termine, testata ripetutamente.
Intorno a 4200: Area di supporto psicologico per la fase attuale.
Struttura di ritracciamento ribassista: Mostra un trend ribassista a gradini, ma la tendenza rimane intatta.
Nel complesso, l'oro non ha ancora formato un segnale di inversione di tendenza; sembra essere una correzione ripetuta e una trappola rialzista all'interno di un trend ribassista, con ogni impennata al rialzo che sembra creare slancio per il successivo ritracciamento.
📍 Strategia di trading (preferenza personale)
Personalmente, continuo a preferire la strategia principale di "vendere sui rialzi" 🧭, soprattutto perché le opportunità di vendita allo scoperto vicino alla zona di resistenza superiore offrono un valore migliore. L'attuale ritmo di mercato non è adatto a inseguire i massimi; inseguire i massimi comporta un rischio significativo. È meglio attendere la conferma della resistenza dopo un'impennata.
Fino a una valida rottura della linea di tendenza ribassista, qualsiasi rimbalzo dovrebbe essere considerato solo una correzione, non un'inversione di tendenza.
💡 Riepilogo delle opinioni
L'oro si trova attualmente nella seguente situazione:
👉 Il trend ribassista non è stato interrotto
👉 Slancio di rimbalzo insufficiente
👉 Contesto fondamentale tendente alla volatilità o a un atteggiamento restrittivo
Pertanto, la strategia generale rimane: concentrarsi sulla resistenza ai livelli più alti e vendere sui rialzi 📉⚠️
La volatilità del mercato rimane elevata; il tempismo è più importante della direzione. Attendere pazientemente i segnali di conferma ai livelli di resistenza chiave è spesso più importante del trading alla cieca.
EUR/USD – Forte Pressione Venditrice, Occhio al Supporto 1,1450Per prima cosa, il prezzo sta scendendo dopo una forte inversione dai massimi.
Il prezzo continua a muoversi al ribasso con forte momentum e ora si sta dirigendo verso la prossima importante zona di supporto, intorno a 1,1450, dove gli acquirenti sono intervenuti con decisione l’ultima volta.
Nel complesso, il momentum rimane ancora a favore dei venditori.
GBPUSD Fed e BoE: USD comanda, sterlina decide tutto su 1.3300GBPUSD: il mercato testa il supporto critico a 1.3300 dopo il double shock Fed–BoE
La capacità del GBPUSD di mantenersi stabile sopra la soglia psicologica di 1.3300 – 1.3325 è ora il discriminante principale per capire se il crollo di ieri, innescato dal tono hawkish della Federal Reserve, rappresenta un eccesso ribassista destinato a essere riassorbito con un recupero verso 1.3470 – 1.3550, o se il cambio è entrato invece in una fase di distribuzione tecnica dopo mesi di recupero dai minimi, lasciando spazio a una nuova gamba discendente verso 1.3175 e oltre.
Contesto attuale: dove si trova il prezzo (CFD Pepperstone GBPUSD)
Al 18 giugno 2026 il GBP/USD quota in area 1.3232, in calo rispetto alla chiusura precedente, con un intraday compreso tra 1.3225 e 1.3325. Il cambio resta quindi vicino ai minimi recenti, dopo una seduta precedente molto debole seguita da un tentativo di rimbalzo limitato.
La correzione è arrivata dopo il tono più restrittivo della Fed, che ha spinto la sterlina sotto pressione, mentre la pausa della Bank of England e i dati occupazionali UK migliori delle attese hanno favorito solo un recupero tecnico. Al momento, però, il mercato non è ancora riuscito a riprendere con convinzione le strutture rotte nella sessione precedente.
Sul piano operativo, il CFD Pepperstone sul GBP/USD continua a seguire da vicino il cambio spot, con quotazioni in tempo reale e differenze minime legate solo a orari di negoziazione e rollover.
Struttura di fondo: trend correttivo dopo i massimi di periodo, con la sterlina in una fase delicata
Su un orizzonte di medio periodo, il GBP/USD ha recuperato con forza dai minimi del 2025 in area 1.2100-1.2300, superando progressivamente le principali resistenze fino al massimo a 1.3870. Da quel livello è però partita una correzione tecnica, diventata più evidente nelle ultime settimane, con l’area 1.3460-1.3600 che si è rafforzata come resistenza di medio termine.
Sul piano fondamentale, il quadro resta poco favorevole alla sterlina: l’inflazione nel Regno Unito è ancora sopra target, la crescita economica mostra segnali di debolezza e il rallentamento dei salari limita la possibilità per la Bank of England di adottare una linea più aggressiva. In questo contesto, il dollaro mantiene un vantaggio relativo e il recupero della sterlina resta per ora più fragile che strutturale.
Nuova fascia operativa 1.3175 – 1.3550 sul CFD Pepperstone GBPUSD
La vecchia fascia di equilibrio tra 1.3390 e 1.3470, che aveva caratterizzato la price action di maggio e inizio giugno, è stata abbandonata al ribasso nella seduta di ieri, e il nuovo "laboratorio" di contrattazione tra compratori e venditori sul GBPUSD (CFD Pepperstone) è ora centrato tra 1.3175 e 1.3550. È all'interno di questa fascia che il mercato deciderà nelle prossime sedute se il breakdown di ieri è stato un eccesso ribassista da riassorbire – aprendo spazio a un recupero verso 1.3470 – 1.3550 – o se rappresenta invece la conferma di una struttura ribassista di medio termine con obiettivo verso 1.3175 e poi 1.3010 – 1.3050.
Principali livelli attuali (GBPUSD CFD Pepperstone):
• Resistenza primaria 1.3390 – 1.3470: fascia che il cambio deve riconquistare e mantenere in chiusura daily per poter parlare di rimbalzo strutturale; in questa area si concentra la prima offerta significativa post-breakdown, coincidente con i minimi delle ultime settimane ora diventati resistenza. Un recupero stabile sopra 1.3470 in volumi crescenti costituirebbe il primo segnale tecnico rilevante per considerare la ripresa dell'impulso rialzista verso 1.3550.
• Resistenza secondaria 1.3550 – 1.3600: livello cruciale di medio termine, area di confine tra un semplice rimbalzo e una vera inversione della pressione ribassista; solo chiusure daily convincenti sopra 1.3550 riaprirebbero lo spazio verso 1.3725 e la parte alta del range di lungo periodo.
• Resistenza assoluta / area premium 1.3725 – 1.3870: fascia che racchiude il 52 Week High e i massimi assoluti di periodo; una risalita verso questa zona presupporrebbe un ribaltamento completo del contesto macro e tecnico attuale, scenario al momento non in agenda.
• Supporto primario 1.3300 – 1.3325: livello testato più volte nelle settimane precedenti e violato al ribasso nella seduta di ieri; la sua tenuta o meno in chiusura daily è il discriminante principale tra rimbalzo tecnico e continuazione ribassista. Finché le chiusure rimangono sotto questa fascia, il mercato mantiene un'impostazione "bearish continuation" con pullback considerati occasioni di vendita più che segnali di inversione.
• Supporto intermedio 1.3175 – 1.3200: prima area di approdo in caso di breakdown confermato sotto 1.3300, coincidente con i livelli di supporto strutturale individuati dalle analisi recenti e con un'area di domanda potenziale; un rientro su questa fascia, se non accompagnato da volumi distributivi accelerati, sarebbe coerente con un normale test di supporto all'interno del range ribassista correttivo.
• Supporto strutturale 1.3010 – 1.3050: area del 52 Week Low e supporto di lungo periodo; solo una discesa stabile sotto questa fascia comprometterebbe seriamente la struttura del recupero plurimensile e riaprirebbe scenari di correzione profonda verso 1.2800 – 1.2500, mettendo in discussione la narrativa di bull trend di lungo periodo intatto.
Struttura tecnica: trend, momentum e livelli chiave sul CFD Pepperstone GBPUSD
Sul GBP/USD il quadro tecnico resta chiaramente ribassista: il prezzo si trova sotto tutte le principali medie mobili, dalla MA10 alla MA200, con le medie rapide orientate verso il basso e coerenti con un trend direzionale debole. Anche il riepilogo TradingView su daily conferma questa impostazione, con segnale complessivo di Strong Sell.
Il distacco tra il prezzo attuale e l’area delle medie in zona 1.3390-1.3470 indica che il mercato è sì in area di ipervenduto di breve, ma non mostra ancora segnali concreti di inversione. Gli oscillatori restano vicini alla zona di eccesso di vendita, quindi può nascere un rimbalzo tecnico, ma al momento non ci sono elementi sufficienti per parlare di cambio di trend.
In questa fase, un recupero sopra 1.3390-1.3470 potrebbe aprire spazio verso 1.3550, mentre sotto 1.3175 si riattiverebbe la pressione ribassista con target nell’area 1.3010-1.3050. Solo un ritorno stabile sopra 1.3550 metterebbe davvero in discussione l’impostazione ribassista in corso.
Scenari sulla fascia 1.3175 – 1.3550 (GBPUSD CFD Pepperstone)
Il GBP/USD resta in una fase decisiva tra un possibile rimbalzo tecnico e la continuazione del trend ribassista. Se il mercato assorbisse in modo costruttivo il doppio shock Fed–BoE e la sterlina continuasse a beneficiare dei dati occupazionali migliori delle attese, il cambio potrebbe recuperare prima l’area 1.3325-1.3390 e puntare poi verso 1.3470-1.3550.
In assenza di una conferma sopra 1.3390 in chiusura daily, però, ogni recupero resterebbe fragile e ancora più adatto a essere venduto che seguito come inversione strutturale. Il caso base resta quindi ribassista: se GBP/USD non riuscisse a stabilizzarsi sopra 1.3300-1.3325, il mercato potrebbe tornare verso 1.3175-1.3200, con possibile estensione a 1.3010-1.3050.
Solo un ritorno deciso sopra 1.3550-1.3600 metterebbe davvero in discussione l’impostazione ribassista. Per ora, la fascia 1.3175-1.3550 rappresenta il nuovo range operativo chiave, con 1.3300-1.3325 come livello da monitorare per capire se prevale il rimbalzo o la discesa.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
EURUSD dopo Fed: USD comanda, EUR difende area 1.1460 – 1.1500EURUSD: i massimi di periodo sono lontani, il cambio consolida sotto 1.1550 dopo la Fed hawkish
La capacità dell'EURUSD di mantenersi in chiusura stabile sopra la soglia psicologica di 1.1500 – 1.1550 sarà ora il discriminante principale per capire se il pullback innescato dalla Federal Reserve il 17 giugno rappresenta un eccesso ribassista destinato a essere riassorbito con un recupero verso 1.1650 – 1.1700, o se il cambio è entrato invece in una fase di distribuzione tecnica dopo mesi di consolidamento sotto i massimi, lasciando spazio a una nuova gamba discendente verso 1.1450 e oltre.
Contesto attuale: dove si trova il prezzo (CFD Pepperstone EURUSD) Alla data del 18 giugno 2026, l’EUR/USD si muove in area 1.1463, in calo di circa 34 pip, pari a –0.34%, rispetto alla chiusura precedente di 1.1502. La seduta si è aperta a 1.1501, con un range intraday compreso tra 1.1392 e 1.1528.
Il 52 Week High resta a 1.2083, mentre il 52 Week Low è stato aggiornato a 1.1392, toccato proprio nella seduta odierna.
La dinamica delle ultime giornate racconta un cambio di passo netto: fino a mercoledì 17 giugno l’EUR/USD stava consolidando tra 1.1550 e 1.1650, ma la Federal Reserve, pur lasciando i tassi fermi nel range 3.50%–3.75%, ha sorpreso i mercati con proiezioni che segnalano un rialzo atteso più avanti nell’anno, rafforzando il dollaro su tutti i cross. Subito dopo il comunicato, l’euro ha perso circa 50 pip in pochi minuti, scendendo da 1.1600 a 1.1550, per poi continuare a indebolirsi nelle ore successive fino ai minimi odierni in area 1.1392. Nella mattinata del 18 giugno c’è stato un tentativo di recupero verso 1.1463–1.1511, ma senza riuscire a recuperare con convinzione le strutture rotte nella seduta precedente.
Il CFD Pepperstone su EUR/USD replica in modo molto fedele il cambio spot euro/dollaro, con quotazioni in tempo reale intorno a 1.1463 e spread contenuti, mantenendo un delta sostanzialmente neutro rispetto al sottostante, salvo le normali differenze dovute agli orari di contrattazione e al rollover.
Struttura di fondo: trend correttivo dopo i massimi di periodo, con il dollaro che riprende il controllo Su orizzonte plurimensile, l’EUR/USD ha costruito un recupero importante dai minimi del 2024–2025, superando in sequenza le resistenze di 1.0800, 1.1000, 1.1200 e poi 1.1500–1.1600, fino a formare una serie di massimi e minimi crescenti che ha portato il 52 Week High a 1.2083. Da quel picco è iniziata una correzione tecnica, evoluta poi in una lunga fase di consolidamento tra 1.1550 e 1.1800, con una price action compressa tra supporti e resistenze e priva di una direzione pulita.
Sul piano fondamentale, il quadro è tornato favorevole al dollaro: la Fed mantiene un’impostazione hawkish, con proiezioni di un rialzo successivo, mentre l’eurozona continua a scontare una maggiore sensibilità al rischio energetico e geopolitico legato al conflitto in Medio Oriente, un fattore che tende a pesare più sull’euro che sul dollaro. In questo contesto, l’area 1.1650–1.1700 viene ora vista come resistenza consolidata di medio periodo, mentre sotto 1.1500 l’attenzione si sposta sulla tenuta dei supporti strutturali, lasciando comunque spazio a rimbalzi tecnici che restano inquadrabili come movimenti di un trend ribassista correttivo finché le medie lente non cambiano inclinazione.
Nuova fascia operativa 1.1390 – 1.1650 sul CFD Pepperstone EURUSD
La vecchia fascia di equilibrio tra 1.1550 e 1.1650, che aveva caratterizzato la price action delle settimane precedenti alla riunione Fed, è stata abbandonata al ribasso nella seduta di ieri, e il nuovo "laboratorio" di contrattazione tra compratori e venditori sull'EURUSD (CFD Pepperstone) è ora centrato tra 1.1390 e 1.1650. È all'interno di questa fascia che il mercato deciderà nelle prossime sedute se il breakdown di ieri è stato un eccesso ribassista da riassorbire – aprendo spazio a un recupero verso 1.1550 – 1.1650 – o se rappresenta invece la conferma di una struttura ribassista di medio termine con obiettivo verso 1.1390 prima e 1.1300 – 1.1200 in uno scenario più esteso.
Principali livelli attuali (EURUSD CFD Pepperstone):
• Resistenza primaria 1.1550 – 1.1600: fascia che il cambio deve riconquistare e mantenere in chiusura daily per poter parlare di rimbalzo strutturale; in quest'area si concentra la prima offerta significativa post-breakdown, coincidente con i livelli di consolidamento delle settimane precedenti ora diventati resistenza. Una chiusura stabile sopra 1.1600 costituirebbe il primo segnale tecnico rilevante per l'apertura di una fase di recupero verso 1.1650 – 1.1700.
• Resistenza secondaria 1.1650 – 1.1700: livello cruciale di medio termine, area in cui si trova la media mobile a 50 giorni (MA50 in zona 1.1671) e che rappresenta il confine tra un semplice rimbalzo e una vera inversione della pressione ribassista; solo chiusure convincenti sopra 1.1700 riaprirebbero lo spazio verso 1.1780 – 1.1800.
• Resistenza assoluta / area premium 1.1780 – 1.2083: fascia che racchiude i massimi recenti e il 52 Week High; una risalita verso questa zona presupporrebbe un ribaltamento completo del contesto macro e tecnico attuale, scenario al momento non in agenda.
• Supporto primario 1.1450 – 1.1500: attuale area di test e livello psicologico tondo; la tenuta o meno di questa fascia in chiusura daily è il discriminante principale tra rimbalzo tecnico e continuazione ribassista. Finché le chiusure rimangono sotto 1.1500, il mercato mantiene un'impostazione "bearish continuation".
• Supporto intermedio 1.1390 – 1.1392: minimo intraday odierno e primo supporto strutturale rilevante; un breakdown confermato sotto questa area con successive chiusure ribassiste aprirebbe spazio verso 1.1300 – 1.1200.
• Supporto strutturale 1.1200 – 1.1300: area di supporto di lungo periodo; solo una discesa stabile sotto 1.1200 comprometterebbe seriamente la struttura del recupero pluriennale e riaprirebbe scenari di correzione profonda verso 1.1000, fermo restando che il bull trend di lungo periodo resterebbe in discussione solo sotto le medie lente.
Struttura tecnica: trend, momentum e livelli chiave sul CFD Pepperstone EURUSD
La configurazione degli indicatori sull’EUR/USD resta nettamente ribassista su tutti i principali timeframe. Il riepilogo complessivo su TradingView in daily indica Sell, con 14 medie mobili su 14, dalla MA10 alla MA200, tutte in segnale Sell e nessuna in Buy. Il prezzo si mantiene sotto tutte le medie rilevanti, con la MA50 in area 1.1671 e la MA200 anch’essa intorno a 1.1670, una zona che più che da supporto dinamico continua a funzionare come area di offerta istituzionale ogni volta che il mercato prova a rimbalzare.
Il distacco tra il prezzo attuale, in area 1.1463, e le medie lente collocate molto più in alto descrive un mercato tecnicamente ipervenduto nel breve, ma ancora senza segnali di inversione strutturale. Anche gli oscillatori restano in territorio neutro, con RSI a 33.74, vicino alla soglia di ipervenduto tecnico sotto 30: una condizione che può accompagnare sia un rimbalzo correttivo sia una fase ribassista prolungata, in cui l’RSI rimane depresso. L’assenza di divergenze rialziste confermate impedisce però di leggere questa situazione come un vero segnale di inversione imminente.
I livelli pivot classici collocano S1 a 1.1560 e S2 a 1.1458, e il prezzo si trova già sotto entrambi, confermando una struttura di breve ancora compromessa. In questo scenario, sopra 1.1550–1.1600 il cambio potrebbe provare a recuperare verso 1.1650–1.1700, mentre sotto 1.1390 si aprirebbe una nuova fase ribassista in direzione 1.1300–1.1200. Solo un ritorno stabile sopra 1.1700, con le medie che tornano a inclinarsi al rialzo, metterebbe davvero in discussione la narrativa del bearish correttivo in atto.
Scenari sulla fascia 1.1390 – 1.1650 (EURUSD CFD Pepperstone)
Lo scenario di rimbalzo tecnico verso 1.1550–1.1650 si attiverebbe se, nelle prossime sedute, il mercato riuscisse ad assorbire la pressione venditrice post-Fed e le chiusure tornassero stabilmente sopra 1.1500 e poi sopra 1.1550. In questo caso l’EUR/USD CFD di Pepperstone potrebbe sviluppare un recupero verso 1.1600–1.1650, area in cui si concentrano le prime medie mobili rilevanti. Solo una riconquista chiara di 1.1600–1.1650 confermerebbe davvero questa lettura; in assenza di tale conferma, ogni rimbalzo andrebbe considerato più come un’occasione di vendita che come un’inversione strutturale.
Lo scenario base resta però quello di continuazione ribassista verso 1.1300–1.1200. Se il mercato non riuscisse a recuperare stabilmente 1.1500–1.1550 e i rientri su queste aree venissero respinti con chiusure sotto 1.1460, l’EUR/USD potrebbe aprire una nuova gamba discendente con target iniziale in area 1.1390 e successiva estensione verso 1.1300–1.1200. In questo contesto il mercato continuerebbe a mostrare una dinamica di distribuzione tecnica post-recupero, coerente con un trend ribassista di medio periodo in cui i rimbalzi vengono letti come occasioni di vendita istituzionale.
Solo un recupero deciso e mantenuto sopra 1.1700 metterebbe realmente in discussione la struttura ribassista in atto e aprirebbe spazio a una revisione più profonda verso 1.1780–1.1800. Resta comunque valido il fatto che il bull trend pluriennale non sarebbe compromesso finché le medie lente restano inclinate al rialzo e il cambio si mantiene sopra i supporti strutturali in area 1.1200. In questa fase, la fascia 1.1390–1.1650 rappresenta il nuovo pivot del mercato valutario europeo: la tenuta sopra 1.1500 in chiusura daily sarà il livello chiave per distinguere tra un rimbalzo verso 1.1600–1.1650 e una prosecuzione della discesa verso 1.1390 e oltre, ridefinendo così il range di medio termine dopo il segnale hawkish della Federal Reserve del 17 giugno 2026.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 18.06.2026Accordo USA e IRAN firmato: prezzo del petrolio in calo, WTI a 75 US$/barile.
La FED lascia i tassi invariati: commenti «hawkish» del neo Chairman Warsh.
Va bene in collocamento del BTP retail, indicizzato all’inflazione.
Wall Street debole ieri, in recupero oggi: Asia in rialzo, col Kospi ai massimi.
Mercati in pausa tra Fed e pace in Medio Oriente. Dopo settimane di rialzi che hanno spinto le Borse europee su nuovi massimi storici, i mercati si prendono una pausa. A frenare l’entusiasmo degli investitori sono stati soprattutto due fattori: l’attesa per i dettagli dell’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran e il tono più aggressivo del previsto emerso dall’ultima riunione della Federal Reserve.
Sul fronte geopolitico, continuano a rincorrersi le indiscrezioni sul pre-accordo siglato tra Washington e Teheran. Sul tavolo ci sarebbero la riapertura dello Stretto di Hormuz, l’accesso dell’Iran agli asset congelati all’estero e il futuro del programma nucleare.
L’ottimismo resta elevato, anche se non mancano elementi di incertezza, alimentati dalle dichiarazioni di Donald Trump che, pur sostenendo il processo di pace, ha avvertito che gli Stati Uniti potrebbero tornare a colpire militarmente l’Iran qualora gli impegni non venissero rispettati.
Parallelamente, i mercati hanno dovuto fare i conti con il debutto di Kevin Warsh alla guida della Fed. Come previsto, i tassi sono rimasti invariati nel range 3,50%-3,75%, ma le nuove proiezioni hanno evidenziato una banca centrale molto meno disponibile a valutare tagli nel breve termine.
Dei 18 membri del FOMC, 9 prevedono almeno un rialzo dei tassi entro il 2026, contro nessuno nella riunione di marzo. Altri 8 ritengono appropriato mantenere i livelli attuali, mentre solo 1 membro continua a sostenere la necessità di un allentamento monetario.
L’impressione degli operatori è che la nuova Fed voglia ridurre il ricorso alla forward guidance e legare in misura ancora maggiore le future decisioni all’andamento dell’economia. Un’impostazione che ha immediatamente rafforzato il dollaro, protagonista della migliore seduta dal 2 marzo, con un rialzo dello 0,9%.
A rafforzare la posizione della banca centrale sono arrivati dati macroeconomici superiori alle attese. A maggio le vendite al dettaglio statunitensi sono cresciute +0,9% su base mensile, raggiungendo Us$ 763,7 miliardi, contro aspettative ferme a +0,5%. Il dato di aprile è stato rivisto a +0,4% dal precedente +0,5%, mentre su base annua le vendite mostrano una crescita del 6,9%: numeri che confermano la solidità dei consumi e allontanano ulteriormente l’ipotesi di una riduzione dei tassi nel breve periodo.
Nonostante il contesto meno favorevole, Piazza Affari continua a distinguersi. Il FTSE MIB ha chiuso in rialzo dello 0,3%, aggiornando i propri massimi storici a ridosso di 52.600 punti, sostenuto ancora una volta dalle operazioni di consolidamento nel settore bancario. Decisamente debole Wall Street: Dow Jones -0,97%, Nasdaq -1,34%.
Sul fronte obbligazionario prosegue il buon momento dei titoli italiani. Lo spread tra BTP e Bund decennali si è ridotto a 69 punti base, dai 70 della seduta precedente, mentre il rendimento del decennale italiano è sceso al 3,62% dal 3,64%.
L’ottimismo è tornato a prevalere nelle prime ore di oggi, 18 giugno, dopo la firma del pre-accordo tra Stati Uniti e Iran. I future sul Nasdaq recuperano circa l’1,3%, compensando le perdite della vigilia. In Asia l’andamento è stato contrastato ma nel complesso positivo. Il Nikkei ha guadagnato l’1,7%, mentre lo yen è sceso a 160,6 per dollaro, minimo degli ultimi due anni, aumentando le aspettative di un intervento delle autorità giapponesi. Gli economisti continuano inoltre a prevedere un ulteriore rialzo dei tassi entro fine anno.
Hang Seng -1,6%, CSI300 +0,4%. Le autorità di Pechino hanno ribadito l’intenzione di trasformare Shanghai in un vero centro finanziario globale e di accelerare l’internazionalizzazione dello yuan.
Positiva anche Taiwan (+1%), e Seoul (Kospi +1,5%) ha superato per la prima volta la soglia dei 9.000 punti. L’indice indiano Sensex ha invece ceduto -0,1%, interrompendo una serie di quattro rialzi consecutivi, pur in un contesto di attese per un possibile accordo commerciale e strategico tra India e Stati Uniti.
Il prezzo del petrolio sconta il rapido riassorbimento del premio di rischio legato al conflitto. Il Brent è sceso di un’altro -2% a 77,90 dollari/barile, circa 8 dollari sopra livelli precedenti alla crisi.
Secondo gli analisti, i flussi attraverso il Golfo Persico sono già risaliti a circa 11 milioni di barili/ giorno, mentre un incremento di ulteriori 12 milioni attraverso Hormuz consentirebbe di riportare i volumi al 70% dei livelli prebellici.
Tra l’alro l’allentamento delle sanzioni potrebbe inoltre favorire una crescita della produzione iraniana. Restano tuttavia alcuni rischi da monitorare: una possibile ripresa delle ostilità regionali, attacchi alle petroliere, tempi lunghi per lo sminamento delle rotte marittime e l’eventualità che lo Stretto venga nuovamente chiuso qualora i negoziati sul nucleare dovessero fallire.
Tra i temi strategici emersi dal vertice del G7 di Evian (Francia) figurano le terre rare. I Paesi industrializzati starebbero lavorando a un piano per ridurre la dipendenza dalla Cina, con l’obiettivo di limitare entro il 2030 al 60% la quota delle forniture globali riconducibili a Pechino.
Infine, continua a raccogliere interesse il nuovo BTP “retail”. Nella terza giornata di collocamento gli ordini hanno raggiunto Eur 1,55 miliardi, portando il totale a 6,91, leggermente sopra i 6,52 miliardi registrati nello stesso momento dell’emissione di maggio 2025. Il titolo, durata 5 anni, offre un tasso reale minimo dell’1,6%, un premio fedeltà dello 0,6% per chi lo mantiene fino a scadenza, la tassazione agevolata, 12,5%, oltre alla protezione garantita dall’indicizzazione all’inflazione.
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Il livello di 4350 dell'oro forma una "cupola di ferro", con i pIl livello di 4350 dell'oro forma una "cupola di ferro", con i principali operatori che utilizzano ripetutamente trappole rialziste per attirare gli acquirenti, segnalando un'imminente inversione di tendenza!
Analisi tecnica sull'oro: il doppio massimo a 4350 offre una solida resistenza, aumentando la probabilità di una "trappola rialzista" a breve termine. Il mercato non manca mai di opportunità; ciò che manca è una prospettiva lucida che permetta di vedere oltre la superficie della manipolazione del mercato. I ripetuti test odierni del livello di 4350 sono falliti, indicando un chiaro indebolimento dello slancio rialzista a breve termine. Questo articolo dissiperà la nebbia della volatilità e analizzerà a fondo la battaglia tra rialzisti e ribassisti.
Analisi fondamentale: fattori rialzisti "gonfiati", la reale pressione di vendita ai livelli elevati
Il mercato attuale sembra essere in equilibrio tra rialzisti e ribassisti, ma in realtà si osservano segnali significativi di allentamento ai livelli elevati:
Le carte vincenti sono già state svelate: il mercato ha già scontato completamente lo scenario a lungo termine dei tagli dei tassi di interesse e degli acquisti di oro da parte delle banche centrali quest'anno, e il ritmo di riduzione dell'inflazione sta rallentando. Le recenti dichiarazioni restrittive dei funzionari della Fed suggeriscono un ulteriore rinvio dei tagli dei tassi di interesse. I fondi a lungo termine che sono entrati a livelli inferiori in precedenza non sono disposti ad aumentare le proprie posizioni agli attuali livelli elevati, e la forza trainante marginale delle aspettative rialziste sui prezzi si sta rapidamente affievolendo.
La zona di alta pressione ha una struttura estremamente debole: l'area 4345-4350 ha accumulato un gran numero di posizioni long precedentemente bloccate e prese di profitto, costituendo una "barriera naturale" difficile da superare nel breve termine. Ogni rimbalzo a questo livello è accompagnato da una forte pressione di vendita, un segnale tipico dei principali operatori che distribuiscono a livelli elevati, piuttosto che un pattern di accumulo di slancio per una rottura al rialzo.
La mancanza di dati alimenta la speculazione a breve termine: questa settimana mancano dati significativi che guidano il mercato, lasciandolo senza un punto di riferimento chiaro, e i fondi sono più propensi a una strategia di "arricchimento rapido" a breve termine. Senza un'ulteriore escalation dei premi geopolitici, è improbabile che l'oro attragga acquisti sostenuti.
Previsione principale: la situazione fondamentale è essenzialmente un conflitto tra una "debole realtà" e "forti aspettative", e la persistente incapacità di rompere il livello di 4350 sta gradualmente spostando l'equilibrio di potere verso i ribassisti.
Analisi tecnica: si forma una solida "cupola" a 4350, il rischio di un forte ritracciamento è in aumento. I grafici giornalieri e a 4 ore mostrano un chiaro pattern di resistenza a forma di scatola, e i segnali ribassisti si fanno sempre più evidenti:
Resistenza a doppio massimo confermata, aumenta il rischio di uno spostamento verso il basso del baricentro: i molteplici tentativi di rompere la zona di resistenza chiave di 4345-4350 si sono conclusi con lunghe ombre superiori, formando un pattern candlestick a ombre superiori multiple, a indicare che la difesa ribassista in quest'area è impenetrabile. Le medie mobili a breve termine (MA5/MA10) si sono appiattite al di sotto di 4350 e mostrano segni di inversione al ribasso e convergenza, un segnale anticipatore che lo slancio rialzista sta per esaurirsi.
Il bordo inferiore della scatola sta attirando maggiore attenzione: mentre l'area 4300-4305 rappresenta una piattaforma di supporto a breve termine, la sua resilienza si indebolirà gradualmente con l'aumentare del numero di test della resistenza superiore. L'esperienza storica dimostra che al termine di una fase di consolidamento a forma di scatola, la probabilità di un calo prolungato è maggiore rispetto a una rottura al rialzo. Una volta che il prezzo rompe al ribasso il livello di 4300, si innescherà una vendita allo scoperto algoritmica, aprendo spazio per una correzione al ribasso.
Primi segnali di divergenza tra volume e prezzo: i recenti massimi di rimbalzo sono gradualmente diminuiti, mentre le barre rosse del MACD continuano ad accorciarsi e le linee veloce e lenta mostrano una tendenza a formare un "death cross" sopra l'asse zero, suggerendo un momentum rialzista insufficiente e la crescente necessità di una correzione tecnica.
Strategia di trading odierna: utilizzare la "vendita allo scoperto" come punta di diamante e il "breakout" come scudo.
Data la chiara resistenza al rialzo e il trend ribassista generale, la strategia consigliata è di cercare principalmente opportunità di vendita allo scoperto a livelli più alti, con posizioni long come opzione secondaria, e di utilizzare sempre posizioni di piccole dimensioni per operazioni a breve termine.
Strategia 1: concentrarsi sulla vendita allo scoperto (sfruttando il rally e il successivo pullback)
Intervallo di ingresso: aprire posizioni short in batch nell'intervallo 4340-4348.
Punto di difesa: Un ordine stop-loss dovrebbe essere piazzato se il prezzo si mantiene effettivamente al di sopra di 4355 (una rottura al di sopra di questo livello invertirebbe la struttura ribassista di breve termine).
Livelli target: Primo target 4315, secondo target 4305-4300
Logica: Basandosi sul limite superiore del range di trading e sui molteplici livelli di resistenza, puntare a un movimento correttivo dopo l'esaurimento dei rialzisti.
Strategia due: Acquisto difensivo a basso prezzo (solo se i livelli di supporto sono efficaci)
Intervallo di ingresso: Valutare una piccola posizione long quando il prezzo dell'oro scende rapidamente nell'area 4303-4308.
Punto di difesa: Un ordine stop-loss deve essere piazzato immediatamente se il prezzo rompe al di sotto di 4298 e si dovrebbe valutare immediatamente una posizione short.
Livelli target: Primo target 4325, secondo target 4338
Logica: Questa strategia è pensata esclusivamente per l'arbitraggio di rimbalzo in ipervenduto a breve termine al limite inferiore del range di trading. Una rottura al di sotto di questo livello attiverà immediatamente una posizione short.
Disciplina per il controllo del rischio (massima priorità):
Il più grande tabù in un mercato volatile è inseguire massimi e minimi. È fondamentale attenersi rigorosamente al principio di operare nella direzione opposta al range di prezzo.
Mantenere la dimensione di ciascuna posizione al di sotto del 5% del capitale totale e attendere un'opportunità direzionale di ampliamento dopo la rottura del range di prezzo.
Se il prezzo rompe al di sotto del livello di supporto di 4300 durante la sessione, un rimbalzo intorno a 4310 può essere considerato un secondo punto di ingresso short, con un target a 4285.
Riepilogo chiave: L'oro è entrato in una fase di consolidamento al di sotto di 4350, con i rialzisti che non riescono ripetutamente a rompere il livello. La diminuzione dei volumi e l'ingente quantità di capitale bloccato al di sopra creano una doppia resistenza. Fino a quando non si assisterà a una rottura significativa con un aumento dei volumi, qualsiasi ritracciamento intorno a 4350 rappresenta un'elevata potenziale opportunità di test del massimo a breve termine per le posizioni short. Oggi, l'obiettivo principale per il trading dovrebbe essere acquistare a basso prezzo e vendere a prezzo alto all'interno della fascia 4345-4300, ma è necessario monitorare attentamente il rischio di una fase di consolidamento prolungata seguita da un calo. Una rottura al di sotto di questo livello potrebbe rappresentare la via di minor resistenza nel breve termine.
Se questa analisi vi ha fornito spunti utili per la vostra strategia di trading, mettete "Mi piace", condividete o lasciate i vostri punti di ingresso e di uscita nella sezione commenti. Il mercato è imprevedibile; lavoriamo insieme per gestire i rischi e raggiungere il successo a lungo termine.
Analisi giornaliera del mercato dell’oroL’ultima risoluzione sui tassi della Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di interesse di riferimento. Tuttavia, diversi membri del comitato sono propensi a mantenere stabili i tassi per tutto il 2026, senza escludere un ulteriore rialzo. La Fed ha rivisto al rialzo le stime sull’inflazione e ha dichiarato che il contenimento dell’inflazione rimane la priorità principale. Il dollaro e i rendimenti dei titoli di stato americani sono saliti contemporaneamente, frenando direttamente la ripresa dell’oro.
Il sostegno derivante dalla domanda di bene rifugio geopolitico si è indebolito. Le tensioni tra Stati Uniti e Iran si sono temporaneamente attenuate, i rischi di navigazione nello Stretto di Hormuz sono diminuiti e il sentiment di avversione al rischio sui mercati si è raffreddato, con una contestuale discesa del prezzo internazionale del petrolio greggio. Gli acquisti di copertura generati in precedenza dai conflitti geopolitici sono diminuiti in modo marcato.
Logica dei livelli di supporto ribassisti: nel lungo termine, le banche centrali di tutto il mondo continuano ad aumentare le riserve auree, evitando cadute massicce e illimitate del prezzo dell’oro. Dopo una forte discesa delle quotazioni, gli acquisti fisici assorbono le vendite, quindi non si assiste a una tendenza ribassista unilaterale e continua senza limiti.
Livelli chiave di supporto e resistenza intraday: 4300 rappresenta la linea di confine tra rialzisti e ribassisti a breve termine.
Zona di supporto ribassista: 4270–4280; in caso di ritracciamento del prezzo dell’oro su questa fascia, è probabile una breve stabilizzazione.
Secondo supporto a 4260: se questo livello viene rotto in modo efficace, la tendenza ribassista si protrarrà ulteriormente.
Zona di resistenza superiore a breve termine: 4330–4350; seconda forte resistenza a medio termine: 4370–4380.
Strategia di trading
Aprire posizioni corte in caso di rimbalzo dell’oro nella fascia 4320–4340
Impostare lo stop loss sopra 4350
Obiettivi di presa profitto: 4300 → 4280 → 4250
Analisi del Trade LONG - STOP BE [18/06]Analisi post-operativa dell'operazione della mattina, eseguita sfruttando le zone di confluenza volumetrica e la reazione sui grafici a Range.
🎯 Livello & Setup
Area Operativa: Confluenza tra il Livello di equilibrio di zona e la VWAP.
Setup Grafico: Divergenza WAVE su grafico a 11 Range. Nota tecnica: il Delta non mostrava una divergenza chiara, richiedendo maggiore prudenza.
⚡ Ingresso & Gestione Posizione
Ingresso:
Eseguito in ritardo sul cross dello stocastico a quota 24.974.
Strategia di Uscita:
-Primo target gestito in trailing (no limit order) sul POC dinamico (RPoc), con chiusura del primo parziale a 24.987.
-Stop iniziale protetto sotto il minimo del grafico a 11 Range in trailing e successivamente spostato a Break Even (BE).
-Secondo parziale preso a BE a 24.975 a seguito del ritracciamento.
🧠 Note di Contesto & Self-Review
Il piano macro originario prevedeva un LONG di continuazione, ma il prezzo aveva già raggiunto il LVN superiore e consumato gran parte dello spazio di manovra.
L'ingresso tardivo ha inevitabilmente risicato la fetta di profitto disponibile su questo impulso. L'aspetto decisamente positivo è stato il rispetto rigoroso delle regole di gestione del rischio: lo spostamento rapido dello stop a protezione sotto le strutture volumetriche e il successivo BE hanno neutralizzato il rischio quando il mercato ha invertito la struttura.
Buon trading a tutti!
Una corsa sulle montagne russe per l'oro!
Ieri l'oro ha vissuto un andamento estremamente volatile durante la sessione di scambio statunitense. Prima della decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse, il mercato era calmo e prevaleva un atteggiamento di attesa; l'oro è salito fino a un massimo di 4381. Tuttavia, la situazione si è ribaltata istantaneamente dopo il "debutto" del nuovo presidente della Fed, Warsh: il prezzo è crollato rapidamente nel breve termine, toccando un minimo di 4218, con una perdita giornaliera di 163 dollari.
Nella strategia condivisa pubblicamente ieri, avevamo raccomandato di aprire posizioni "short" (di vendita) su un rimbalzo nell'area 4370–4375; abbiamo piazzato un ordine a 4375 — vicino al massimo di sessione — realizzando profitti con successo. Avevamo inoltre suggerito di aprire posizioni "long" (di acquisto) su un ritracciamento verso 4265–4270, con il prezzo che è poi rimbalzato a 4330. Avevamo segnalato che, se il livello 4265–4270 non avesse retto, il prezzo avrebbe probabilmente puntato all'area 4230–4210 per chiudere il gap. È evidente a tutti che i movimenti di mercato di ieri, successivi alla decisione della Fed, si sono svolti esattamente come avevamo previsto.
Domani è la ricorrenza del Juneteenth; i mercati chiuderanno in anticipo e, data la liquidità limitata, è probabile che il prezzo attraversi una fase di consolidamento laterale e correzione nel breve termine. Dopo il calo iniziale, il mercato ha registrato un rimbalzo dovuto all'ipervenduto e una ripresa graduale, raggiungendo un massimo intraday di 4329. La nostra strategia della sessione asiatica — vendere sull'area di rimbalzo 4320–4330 — si è rivelata nuovamente vincente, con il prezzo che è ritracciato fino a un minimo di 4296; le nostre strategie degli ultimi due giorni si sono rivelate ampiamente corrette: spero che le abbiate seguite.
Se il prezzo riuscirà a rimbalzare sopra quota 4382, questa fase di correzione si concluderà, aprendo potenzialmente la strada verso i 4430 o livelli superiori. Per quanto riguarda la resistenza a breve termine, monitorare l'area 4325–4330 (valutare posizioni *short* di entità contenuta in caso di avvicinamento a tale livello), con una forte resistenza nei pressi di 4382. Sul fronte ribassista, osservare la zona 4290–4295 come supporto a breve termine e l'area 4225 come supporto forte (valutare posizioni *long* di entità contenuta in caso di avvicinamento). A fronte dell'aumento della volatilità a breve termine, stiamo ampliando di conseguenza i nostri intervalli di negoziazione previsti.
MESU2026 – Analisi operativa scalping tecnico M1/M5 – 18/06/26Il prezzo è in fase di recupero dopo il movimento short di ieri e si trova attualmente sopra VWAP. La prima parte della sessione europea sarà importante per capire se il mercato confermerà il recupero oppure se il movimento notturno verrà riassorbito.
Il contesto resta tecnico: sia lo scenario long sia lo scenario short presentano livelli abbastanza chiari, con riferimenti volumetrici utili per valutare eventuali rotture, rifiuti o accelerazioni. Va comunque considerato l’impatto delle news di ieri e verificata la reazione reale della sessione EU.
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Scenario long
Lo scenario long diventa più interessante sopra 7.560,50, livello che rappresenta la resistenza costruita durante la sessione notturna/europea.
Una rottura confermata sopra questo livello potrebbe aprire spazio verso i target superiori segnati sul grafico, con primo riferimento in area 7.577,75, poi 7.590 / 7.600, e successivamente eventuale estensione verso 7.612,50.
Il long resta da gestire in modo tecnico: preferibile valutare conferme M1/M5, retest del livello o accettazione sopra la resistenza.
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Scenario short
Lo scenario short si attiva al cedimento di 7.540, livello chiave di supporto intraday.
Sotto questo livello, il mercato avrebbe spazio tecnico e volumetrico più pulito verso i livelli inferiori, con primi target in area 7.524,75 / 7.513,75, poi 7.504,25 e possibile estensione verso 7.489,75.
Lo short è interessante soprattutto se il prezzo rompe con decisione e non recupera rapidamente il livello.
Conclusione operativa
Operatività da mantenere su M1/M5, con scalping tecnico sui livelli segnati. La priorità sarà leggere la reazione del prezzo su 7.560,50 per il long e su 7.540 per lo short.
Aggiornamenti volumetrici e di liquidità live saranno fondamentali per distinguere tra rottura reale, falso breakout, rifiuto del livello o semplice congestione.
XAUUSD, POST FOMC. Ciao, sono Maicol, un trader italiano.
Studio Gold dal 2019.
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🔍Price Action Gold🔍
FOMC molto rigida,
fortissimo sell off su gold e anche su indici che è partito un po dopo.
al momento non shorto inidici come ben sapete.
riguardo gold è tornato molto velocemente a testare il vuoto lasciato dal drop della fomc,
quindi questo livello di shift daily e minimi weekly non sarebbe malvagio per continuare lo short fino al minimo daily di ieri, ma lo valutrò solamente durante la sessione del pomeriggio con sussidi ecc. perche mi piacere uno sweep dei max asian prima di entrarci short. visto il punto di ripartenza di ieri su zona daily ,open week e chiusura gap precisa.
UPDATE FOMC DI IERI:
COSA è SUCCESSO?
La decisione sui Tassi di Interesse
La Fed ha deciso di lasciare i tassi di interesse invariati
. Tuttavia, Warsh ha aperto la possibilità di un futuro rialzo del costo del denaro entro la fine dell'anno
. Questo accade perché la banca centrale ha dovuto rivedere al rialzo le proprie previsioni sull'inflazione americana per il 2026
. In parole povere: l'aumento dei prezzi non è ancora domato, quindi la Fed mantiene i prestiti costosi per non surriscaldare ulteriormente l'economia.
Il caso del "Dot Plot"
Per un principiante, il "Dot Plot" è un grafico in cui ogni membro della Fed mette un puntino per mostrare ai mercati dove pensa che arriveranno i tassi in futuro.
Ieri Warsh ha rotto un precedente che durava da 14 anni decidendo di non inserire il suo punto.
Con questa mossa ha scelto volontariamente di non svelare in anticipo la sua esatta visione sul percorso dei tassi
. Gli analisti vedono questa scelta come il segnale dell'inizio di un "nuovo regime" e di un nuovo stile di comunicazione per la banca centrale
La visione sull'economia americana
Nel suo discorso, Warsh ha delineato una forte spinta riformatrice per rimodellare l'istituzione
. Ha trasmesso un messaggio molto rigoroso ai mercati, evitando di cedere alla tentazione di tagliare i tassi troppo presto
. È interessante notare che, pur avendo in passato sostenuto tagli ai tassi quando era in lista per ottenere la nomina, una volta al comando ha adottato un approccio molto più rigido contro l'inflazione
Warsh si è presentato come un leader intenzionato a cambiare le abitudini della Fed (come dimostra l'assenza del suo puntino nel Dot Plot), mantenendo però una linea durissima contro l'inflazione e avvisando che i tassi potrebbero persino salire se l'economia americana non si raffredda.
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Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
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-BE PATIENT
Fed più hawkish: mercati giù, dollaro forteWARSH SORPRENDE I MERCATI
Al suo debutto come presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh ha mantenuto i tassi di interesse invariati nella forchetta tra il 3,50% e il 3,75%, con un voto unanime di 12 a 0.
La decisione e la successiva conferenza stampa hanno segnato un netto cambio di stile della banca centrale, sebbene i toni inaspettatamente severi (hawkish) sull’inflazione abbiano frenato i mercati azionari.
Le proiezioni per il 2026, infatti, vedono un’inflazione in rialzo al 3,6% dal 2,7%. Ciò, di fatto, sembra escludere qualsiasi possibilità di un taglio dei tassi nel corso di quest’anno.
La metà dei partecipanti e dei governatori prevede invece almeno un aumento del costo del denaro entro il 2026.
Nella conferenza stampa, Warsh ha parlato di una “nuova era” per la comunicazione della banca centrale, ribadendo l’impegno verso la stabilità dei prezzi. Infine, il governatore ha minimizzato il valore delle previsioni e del dot plot.
WALL STREET IN CALO
Wall Street ha chiuso in forte calo la sessione di mercoledì 17 giugno 2026, penalizzata dalle indicazioni emerse dalla prima riunione della Federal Reserve presieduta dal nuovo governatore Kevin Warsh.
Il Dow Jones ha ceduto lo 0,97%, mentre il Nasdaq è sceso dell’1,34%. Performance negativa anche per l’S&P 500, in calo dell’1,21%.
La banca centrale statunitense ha deluso le aspettative dei mercati finanziari, irrigidendo la propria visione macroeconomica.
A causa dei recenti dati solidi su occupazione e consumi negli Stati Uniti, i banchieri centrali hanno segnalato un possibile aumento dei tassi entro fine anno, allontanando definitivamente le speranze degli operatori su imminenti tagli al costo del credito.
La retorica restrittiva della nuova gestione della Fed ha provocato un immediato rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi, drenando ulteriore liquidità dal comparto azionario.
VALUTE
Il dollaro è in rialzo, sostenuto dal ritorno del “risk-off” sui mercati.
L’EUR/USD è sceso sotto quota 1,1500 nella serata di ieri, per poi risalire a 1,1525 durante la notte. Anche l’USD/JPY ha tentato l’attacco a quota 161,00, arrivando fino a 160,80, prima di correggere di una ventina di pips nelle ore notturne.
Il biglietto verde resta quindi forte, non solo per il suo ruolo di valuta rifugio, ma anche perché rappresenta un’opportunità di investimento con rendimenti superiori rispetto ad altre divise.
Più volte, in queste pagine, avevamo sottolineato che, una volta terminate le ostilità in Medio Oriente, l’attenzione si sarebbe spostata nuovamente sui dati macroeconomici come principale market mover — ed è esattamente ciò che è accaduto.
Il dollaro si conferma quindi una valuta da investimento, grazie a fondamentali macroeconomici più solidi rispetto ad altre economie occidentali.
Sul fronte dello yen, si può ritenere vicino un intervento della BoJ, così come un possibile ribasso dell’EUR/JPY.
Le valute oceaniche provano a mantenere i supporti, mentre il franco svizzero resta stabile sia contro il dollaro sia contro l’euro, rispettivamente a 0,7980 e 0,9200.
PETROLIO IN DISCESA
Giovedì il Brent è sceso sotto i 78 dollari al barile, estendendo il calo verso i livelli più bassi dall’inizio di marzo.
Il movimento è seguito alle notizie sulla firma digitale di un accordo di pace provvisorio tra Stati Uniti e Iran.
Un funzionario statunitense ha confermato che il memorandum d’intesa è entrato in vigore, sebbene resti incerto se l’Iran abbia già avviato le misure necessarie per la riapertura completa dello Stretto di Hormuz.
Secondo quanto riportato, l’accordo prevede la rapida riapertura dell’importante rotta marittima e la rimozione delle sanzioni sulle esportazioni di petrolio iraniano. I negoziati sulla questione nucleare e su eventuali ulteriori incentivi economici per l’Iran dovrebbero proseguire.
Anche il WTI è in forte calo, con prezzi sotto i 75 dollari al barile.
Nel frattempo, l’AIE ha messo in guardia contro un potenziale eccesso di offerta, prevedendo un aumento della produzione globale di petrolio di 8 milioni di barili al giorno entro il 2027, a fronte di una crescita della domanda di soli 2 milioni di barili al giorno.
ORO IN RIPRESA
I prezzi dell’oro stanno vivendo una fase di ripresa tecnica, con le quotazioni spot stabili intorno ai 4.330 dollari l’oncia.
Dopo una pesante correzione dai massimi storici di inizio anno — con un calo superiore al 27% — il metallo giallo ha trovato un solido supporto psicologico tra i 4.000 e i 4.100 dollari, innescando un rimbalzo guidato da fattori geopolitici e dinamiche macroeconomiche.
Il recupero è legato anche alla firma, da parte del presidente Donald Trump, di un accordo provvisorio per porre fine al conflitto con l’Iran e riaprire lo Stretto di Hormuz.
Va tuttavia ricordato che l’oro ha subito un calo di quasi il 2% dopo che la Federal Reserve ha segnalato un crescente orientamento verso un aumento dei tassi di interesse nel corso dell’anno.
Il rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato, seguito alle dichiarazioni di Warsh, potrebbe riportare il metallo giallo verso i livelli di supporto, considerando che non offre rendimento, a differenza delle obbligazioni governative.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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Il retail è euforico. Gli ETF istituzionali scaricano da...Il retail è euforico. Gli ETF istituzionali scaricano da 10 giorni di fila.
Una di queste due cose ha sempre ragione. Non è mai il retail.
📊 HLP – HYBRID LOGIC PROTOCOL
Analisi BTC – 18 Giugno 2026
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STRUTTURA DI MERCATO (Daily)
BTC compresso tra 62.000 e 67.000.
Rifiuti ripetuti sopra 66.000. Volumi in calo dal picco.
Nessun BOS chiaro sul daily → bias neutrale finché la struttura non si rompe.
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LIVELLI DA TENERE IN RADAR
🔴 RESISTENZE
▸ 66.200 – 67.200 → OB daily + FVG ribassista. Prima zona di reazione.
▸ 70.000 – 72.000 → Cluster liquidazioni short. Zona magnetica per squeeze.
🟢 SUPPORTI
▸ 62.800 – 63.500 → OB rialzista 12–13 giugno. Primo pavimento valido.
▸ 59.100 – 60.500 → Low del 5 giugno. Magnete stop-hunt. Se rotto → 56K.
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BIAS
Neutrale-ribassista finché regge 66.200.
Scenario A → chiusura daily sopra 66.200 con volume: target 70–72K.
Scenario B → perdita di 62.800: magnete su 59.100. Rottura espone 56K.
Il prossimo movimento impulsivo partirà dallo sweep di uno dei due pool.
Non rincorro i prezzi. Aspetto che arrivino ai miei livelli.
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@SigEsse | Contenuto informativo. Non consulenza finanziaria.
Pfizer si gioca tutto in tre dollariDopo anni di pressione ribassista, il titolo sta provando a costruire una base di accumulazione che potrebbe rappresentare il preludio a un cambiamento del trend primario.
Sul grafico mensile emerge infatti un elemento tutt'altro che trascurabile, il breakout del canale ribassista che ha guidato l'ultima parte del ribasso è avvenuto accompagnato da un incremento dei volumi, segnale che suggerisce la presenza di un interesse crescente da parte degli operatori.
Tuttavia, il percorso verso una vera inversione non è affatto privo di ostacoli.
L'area dei 28 dollari si sta confermando una resistenza particolarmente ostica.
Dopo il breakout iniziale, i prezzi non sono riusciti a trovare la forza necessaria per consolidare sopra questo livello, dando origine a una fase di arretramento che sta riportando le quotazioni verso la parte alta del vecchio canale ribassista.
Sul timeframe settimanale questo movimento assume i contorni di un classico pullback tecnico.
I prezzi stanno infatti testando dall'alto la trendline precedentemente violata, un passaggio spesso utile per valutare la qualità di una rottura.
In questo momento Pfizer appare letteralmente intrappolata in una fascia di circa tre dollari che delimita due scenari opposti.
Il primo, più costruttivo, prevede il superamento della barriera dei 28 dollari, evento che potrebbe sancire la definitiva uscita dal lungo mercato ribassista.
Il secondo scenario, invece, vedrebbe la perdita dell'area 25 dollari e il conseguente ritorno all'interno del vecchio canale discendente, trasformando il breakout in un falso segnale.
🇩🇪 DAX Livelli giornalieri: Rifiuto del GAP [18/06]🔍 Il Contesto Macro & Apertura
Ieri: Il prezzo ha intercettato millimetricamente il VAH settimanale e il LVN inferiore della zona di equilibrio.
Oggi: Apertura in GAP sul margine superiore di zona, subito respinta con forte decisione dei venditori. Possibile intenzione di chiudere il gap (come S&P ieri) verso il POC settimanale.
⚠️ ATTENZIONE: Settimana di Cambio Contratto. Flussi volumetrici potenzialmente erratici.
📈 Scenari Operativi Intraday
🔴 SCENARIO SHORT (Sotto il POC di ieri)
- Trigger: Accettazione sotto il POC di ieri a 24.837 con Target: Area 24.681 - 24.644.
🔵 SCENARIO LONG (Continuazione o Inversione)
- Continuazione: Solo all'uscita della distribuzione di ieri, stabili sopra i 24.965 .Target: 25.091, estensione a 25.153.
- Inversione: Valutare setup Long sui supporti volumetrici inferiori/target dello short (24.681 - 24.634).
Strategia di trading in vista della decisione della Fed!
Due giorni fa, il Presidente USA Trump ha annunciato il raggiungimento di un accordo con l'Iran. Ha autorizzato il libero transito attraverso lo Stretto di Hormuz e l'immediata revoca del blocco navale statunitense contro l'Iran.
Attualmente, il mercato si trova in una fase di attesa. La pubblicazione di dati economici e la decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse sono previste per oggi alle 8:30 (ora della costa orientale USA) e l'attenzione di tutti è rivolta all'esito di tali eventi. In attesa dei dati, è probabile che il mercato subisca oscillazioni significative.
La decisione sui tassi di interesse probabilmente causerà solo una volatilità di breve termine; i fondamentali che sostengono l'oro nel medio-lungo periodo rimangono invariati. Le banche centrali di tutto il mondo continuano ad aumentare le proprie riserve auree, garantendo un supporto di lungo termine ai prezzi, con gli acquisti di oro fisico che assorbono eventuali correzioni marcate. A ciò si aggiungono il progressivo indebolimento della credibilità del dollaro USA e la frammentazione geopolitica, fattori che alimentano una domanda costante di oro come riserva di valore. Tassi di interesse elevati possono limitare il potenziale rialzista dell'oro, ma non ne alterano il valore a lungo termine nell'ambito dell'asset allocation; influenzano semplicemente le oscillazioni di prezzo a breve termine.
Strategia di trading sull'oro per la giornata odierna:
1. Posizioni short: valutare l'apertura di posizioni short nell'area 4350–4370, puntando a un movimento superiore a 30–50 dollari. Al primo raggiungimento di quest'area, utilizzare una dimensione della posizione ridotta.
2. Posizioni long: valutare l'apertura di posizioni long di entità contenuta intorno al livello 4300, puntando a un movimento superiore a 30 dollari.
Analisi tecnica dell'oro: Notte della decisione sui tassi d'inteAnalisi tecnica dell'oro: Notte della decisione sui tassi d'interesse, i ribassisti sono in fermento!
Analisi di mercato: Il ristretto intervallo di trading soffocante prima della tempesta ⚡ Mercoledì 17 giugno, durante le sessioni asiatiche ed europee, l'oro internazionale ha mostrato una certa resilienza in apertura. La continua debolezza dell'indice del dollaro USA e il raffreddamento delle aspettative di inflazione dovuto al calo dei prezzi del petrolio hanno fornito un supporto temporaneo ai prezzi dell'oro intorno ai 4310 dollari 🛡️. Nel frattempo, le aspettative ribassiste del mercato per il tasso mensile delle vendite al dettaglio negli Stati Uniti di maggio, le scorte aziendali e i dati sulle vendite di case in attesa di pubblicazione, sembravano creare un "cuscinetto di sicurezza" per i rialzisti.
Tuttavia, si prega di prestare molta attenzione: ieri, i prezzi dell'oro sono rimasti confinati in un intervallo estremamente ristretto tra 4310 e 4350 dollari, risultando in una piccola candela rialzista quasi priva di una direzione chiara 🌟. Questo movimento non è in alcun modo una preparazione per un forte attacco al rialzo; Piuttosto, riflette l'alto livello di cautela e il posizionamento difensivo dei grandi fondi in vista della decisione della Fed! Gli effetti marginali della situazione tra Stati Uniti e Iran hanno completamente ceduto il passo a un'epica tempesta di politica monetaria da parte della banca centrale 🌪️.
Analisi tecnica: i rialzisti sono una "tigre di carta", le loro difese sono precarie 📉. Grafico giornaliero: l'apertura in gap up di questa settimana è sembrata impetuosa, ma il rimbalzo è stato fortemente sbilanciato rispetto al peso delle notizie, non riuscendo nemmeno a toccare la media mobile a 20 giorni. Questo mette chiaramente in luce l'esaurimento dell'intrinseco slancio rialzista dell'oro 💀. Il prezzo attuale è sospeso a mezz'aria unicamente per lo slancio delle notizie; una volta che la politica monetaria si abbatterà, colmare il gap sarà solo un antipasto.
Analisi chiave del grafico a 4 ore (H4) – Ecco l'essenza che voglio sottolineare oggi 👇:
Limiti di range: Dopo il crollo dal precedente massimo di 4360, il prezzo dell'oro è rimasto bloccato in una fase di stallo tra 4300 e 4360. Rialzisti e ribassisti sono in una situazione di stallo, ma ricordate: più lungo è il movimento laterale, più profondo sarà il successivo calo!
Restringimento delle Bande di Bollinger = precursore di un importante cambiamento di mercato 🔔: Le Bande di Bollinger a quattro ore si sono compresse al loro limite, un classico segnale che il mercato sta per "esplodere". Una falsa rottura al rialzo sopra 4360 è probabilmente una trappola per i rialzisti, con un obiettivo massimo di 4400-4420, che considererei un'ottima opportunità di vendita allo scoperto. Tuttavia, una rottura al di sotto del livello psicologico di 4300 aprirebbe un ampio percorso ribassista, con i livelli di 4250 e persino 4200 da testare rapidamente!
La battaglia decisiva a mezzanotte: il debutto di Warsh – gli artigli del falco potrebbero essere più affilati del previsto 🦅 I tassi d'interesse invariati sono un segreto di Pulcinella, ma il mercato scommette sul fatto che la dichiarazione di politica monetaria eliminerà il "bias accomodante" – questo è il primo passo verso una sostanziale svolta falco! Ancora più fatale è il debutto del nuovo presidente, Warsh. Essendo un falco ben noto, qualsiasi formulazione che riguardi la "priorità alla lotta all'inflazione" o la "riduzione degli acquisti di obbligazioni" potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso per i rialzisti 💣.
La mia previsione soggettiva: la probabilità di un tono falco nella decisione di politica monetaria di stasera è estremamente alta! Se la dichiarazione elimina il linguaggio accomodante o Warsh accenna a un rialzo dei tassi anticipato, il prezzo dell'oro subirà un doppio colpo sia da fattori fondamentali che tecnici. A quel punto, dimenticatevi di 4360; un ritorno all'era dei 4000 non è un'esagerazione e il trend di medio termine sarà completamente invertito!
Strategia pratica: Prima della decisione, concentrarsi sulle posizioni short, incrementandole in caso di breakout 🎯 Trading a breve termine prima della decisione (leggermente ribassista all'interno di un range): Valutare l'apertura di una posizione short di piccole dimensioni, utilizzando la forte resistenza a 4350-4360 come supporto, con uno stop-loss sopra 4380 e un target a 4320-4300 per profitti rapidi. Le posizioni long vanno affrontate con estrema cautela e sono adatte solo a scalper esperti con ordini stop-loss rigorosi vicino a 4300.
Breakout dopo la risoluzione (Importante!): Se una grande candela ribassista rompe al ribasso 4300 sul grafico orario dopo la pubblicazione del comunicato sui tassi di interesse, aprire immediatamente una posizione short. Primo target: 4250, secondo target: 4200. Se inaspettatamente il prezzo sale a 4400-4420, questo rappresenta un ottimo punto di ingresso per una posizione short a medio termine. Stop loss sopra 4450, mantieni la posizione per più di una settimana e target sotto 4200!
❤️ Conclusione: rispetta il mercato, sii un cacciatore disciplinato. La tempesta di stasera è destinata a passare alla storia. Che tu sia rialzista o ribassista, uno stop loss rigoroso è l'unica regola per sopravvivere. Se sei d'accordo con questa cautela ribassista, o vuoi assistere alla battaglia per i 4300 insieme a me,
👍 I like e i follower sono il supporto più grande per il mio monitoraggio del mercato notturno! Lascia il tuo target price nella sezione commenti, prendiamo insieme il controllo del mercato stasera! 🚀 Le condizioni di mercato cambiano rapidamente, rimanete sintonizzati! 🔥🔥🔥
OPPORTUNITA' LONG DI BREVE TERMINE BTC/USDSCHEMATICA WYCKOFF DI ACCUMULAZIONE e PATTERN di analisi tecnica TESTA E SPALLE e CANALE ASCENDENTE nel breve termine:
TIME FRAME MACRO: DAILY:
Individuato CHOCH che ha generato un forte impulso ribassista fino a poggiarsi sulla trend line (supporto dinamico di lungo periodo), dopodiché il prezzo ha fatto altre 5 candela di lateralizzazione.
Scendendo di time frame nel dettaglio analizzando H1,
Il prezzo sembra aver dato luogo ad una schematica di accumulazione di Wyckoff.
Ha sbilanciato i minimi precedenti dopodiché il prezzo oscilla nel suo range di consolidamento.
Notiamo che il prezzo, dopo aver sbilanciato i minimi precedenti, è salito verso l'alto formando la resistenza del range. Notiamo anche che dopo la sell side liquidity (EQL) i pullback a ribasso sono controllati e vanno via via affievolendosi. La vendita è finita? Attualmente il prezzo ha testato la resistenza.
Se notiamo bene, ci sono ben due pattern di analisi tecnica: TESTA E SPALLE e il CANALE ascendente.
TRIGGER OPERATIVO: aspettare la presa di liquidità dinamica e statica (break out del canale ascendente) fino alla mitigazione della demand zone per poi con un pattern di inversione rialzista cercare un entrata LONG
1° profitto: margine della resistenza
Se il prezzo effettua il breakout della resistenza con forti volumi superiori alla media , aspettare il re-test della resistenza che dovrebbe fungere da supporto ( JUMP ACROSS THE CREEK), con un pattern rialzista o una candela di rifiuto o sulla golden zone del ritracciamento di fibonacci e andare long fino alla soglia psicologica 70000 che coincide con il FVG DAILY.
N.B. Attualmente il DAILY è ancora ribassista quindi dovremmo allinearci al time frame superiore altrimenti rischiamo di operare contro trend. Aspettare CHOCH rialzista nel time frame DAILY.






















