Idee della community
Logica fondamentale ribassistaLogica fondamentale ribassista
(Limitazione dei guadagni e innesco di ritracciamenti)
🔆1. La Fed non ha adottato una politica monetaria espansiva; si è limitata a sospendere i rialzi dei tassi.
Il Presidente della Fed, Warsh, ha dichiarato esplicitamente che la lotta all'inflazione non sarà dichiarata conclusa sulla base dei dati CPI di un singolo mese. Egli mantiene una linea di tolleranza zero verso l'inflazione elevata e lascia aperta l'opzione di ulteriori rialzi dei tassi per il resto dell'anno. Ciò smentisce le aspettative del mercato di un allentamento monetario generalizzato, rendendo i rialzisti cauti nell'inseguire ciecamente i massimi e garantendo una persistente pressione di vendita dai livelli superiori.
🚀2. Forte resistenza superiore dovuta a posizioni "incastrate"; i breakout privi di volumi subiranno inevitabilmente un ritracciamento.
L'area compresa tra 65.300 e 65.600 dollari segna il massimo intraday dell'attuale rimbalzo e coincide con la zona ad alti volumi dove ha avuto inizio il precedente trend ribassista; un ingente volume di posizioni "incastrate" a livelli più alti è in attesa di uscire dal mercato. A quote superiori, l'intervallo 66.000–66.900 dollari racchiude un volume ancora maggiore di posizioni in attesa di chiudere le perdite. Senza afflussi massicci e costanti verso gli ETF, è altamente improbabile superare questa zona di resistenza in un'unica mossa.
🏴3. I flussi di capitale degli ETF sono volatili; una singola giornata di afflussi non indica necessariamente un'attività di acquisto sostenuta.
Si sono verificati casi in cui a una giornata di afflussi negli ETF sono seguiti massicci riscatti il giorno successivo. L'attività istituzionale si è limitata in gran parte a sospendere la chiusura delle posizioni in perdita, piuttosto che ad avviare un'accumulazione attiva su larga scala. Il rimbalzo è privo dello slancio garantito da capitali stabili a lungo termine, il che lo rende estremamente vulnerabile alla fuga di capitali e ai conseguenti ritracciamenti dai livelli elevati.
Logica a supporto di una netta predominanza ribassistaLogica a supporto di una netta predominanza ribassista
(Limitazione del potenziale di rimbalzo; priorità alle posizioni short sui massimi)
🌎1. Nessun cambiamento fondamentale nella direzione della politica monetaria della Fed; "Tassi più alti per un periodo prolungato" rimane lo scenario di base.
Durante l'audizione di conferma, Warsh ha esplicitamente respinto l'idea di porre fine al ciclo anti-inflazionistico basandosi sui dati di inflazione di un singolo mese, e metà dei membri del FOMC ha rivisto al rialzo le proprie proiezioni sui tassi di interesse per la fine del 2026 nel "dot plot" di giugno; pertanto, "Tassi più alti per un periodo prolungato" rimane il percorso di politica monetaria di base della Federal Reserve. Essendo un bene non fruttifero, l'oro non presenta le basi macroeconomiche per un mercato rialzista sostenuto in un contesto in cui i rendimenti reali dei titoli del Tesoro statunitensi rimangono relativamente alti nel lungo termine. Di conseguenza, qualsiasi rally attuale è classificato come rimbalzo temporaneo all'interno di un trend ribassista, senza le condizioni per invertire la tendenza ribassista prevalente nel medio termine.
🔷2. La persistente pressione di vendita proveniente da tre fonti sopprime sistematicamente ogni rimbalzo.
① Vendite programmate legate alla leva del carry trade in yen: in assenza di una sostanziale riduzione del differenziale dei tassi di interesse tra Stati Uniti e Giappone e con la Banca del Giappone che mantiene i tassi all'1%, gli algoritmi utilizzati dagli hedge fund vendono automaticamente oro – rimpatriando dollari per ripagare le passività denominate in yen – ogni volta che il prezzo sale, limitando così continuamente l'entità dei rialzi.
② Pressione di vendita da posizioni "in perdita" stabilite ai massimi storici: un grande volume di posizioni lunghe (sia spot che future) rimane intrappolato nella fascia tra i 4.400 e i 4.500 dollari; quando i prezzi toccano la zona tra i 4.100 e i 4.202 dollari, queste posizioni innescano liquidazioni di massa (uscite con stop-loss), creando una pressione di vendita concentrata.
③ Posizione ribassista tra i capitali istituzionali a lungo termine: SPDR ha mostrato solo lievi aumenti giornalieri delle partecipazioni senza innescare afflussi netti sostenuti e su larga scala; I principali gestori patrimoniali nordamericani continuano a ridurre l'esposizione al settore dei metalli preziosi, il che significa che i rialzi privi di supporto da parte dei volumi sono altamente suscettibili a bruschi ritracciamenti dopo i picchi iniziali.
🌐3. Il premio geopolitico sul petrolio greggio cela rischi latenti per l'inflazione futura.
In assenza di un sostanziale allentamento della tensione tra Stati Uniti e Iran e con i persistenti rischi per la navigazione nello Stretto di Hormuz, i prezzi del petrolio fluttuano su livelli elevati. I mercati rimangono preoccupati che una ripresa dei prezzi dell'energia possa innescare una ripresa dell'inflazione e, poiché la Federal Reserve non ha escluso definitivamente aumenti dei tassi di interesse, i capitali rialzisti sono cauti nell'inseguire aggressivamente i prezzi al rialzo; di conseguenza, lo slancio rialzista è intrinsecamente limitato, rendendo i prezzi inclini a salire ma resistenti a scendere.
Breve analisi ribassista sull’oroFattori fondamentali
L’aumento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente spinge al rialzo i prezzi del petrolio greggio e riaccende le preoccupazioni per un’inflazione persistente. Questo contesto rafforza le aspettative restrittive sulla politica monetaria della Federal Reserve. Gli operatori di mercato riducono le previsioni di taglio dei tassi e si aspettano tassi di interesse elevati per un periodo prolungato. Nel frattempo, l’indice del dollaro statunitense e i rendimenti reali dei titoli di stato americani a 10 anni mantengono una tendenza rialzista costante. Non generando interessi, l’oro aumenta il proprio costo opportunità, perdendo attrattiva come asset di investimento. Il capitale avverso al rischio preferisce quindi gli asset denominati in dollari rispetto all’oro. Inoltre, gli ETF legati all’oro registrano continue uscite di capitale, a testimonianza di una liquidazione diffusa delle posizioni long, che rafforza la tendenza ribassista del metallo.
Analisi tecnica
L’oro ha rotto in modo deciso il supporto chiave a 4000, scendendo fino a un minimo vicino a 3980 ed esaurendo completamente lo slancio ribassista a breve termine. L’attuale rimbalzo intorno a 4065 rappresenta soltanto una correzione tecnica dovuta alla chiusura di posizioni short e non costituisce un’inversione di tendenza. La struttura ribassista generale rimane intatta: il livello rotto di 4000 ora funge da forte resistenza. Il prezzo continua a operare al di sotto delle medie mobili a breve termine, mentre la zona 4100–4140 rappresenta la principale resistenza superiore. Questo rimbalzo non dispone di una forza d’acquisto sostenuta né di un supporto fondamentale, e gli indicatori di momentum restano saldamente in territorio ribassista.
Tendenza e strategia di trading a breve termine
L’attuale correzione rialzista nella zona 4060–4080 offre un’opportunità di ingresso short ad alta probabilità e basso rischio, in linea con la dominante tendenza ribassista. Lo slancio rialzista a breve termine è esaurito, il prezzo ha raggiunto una zona di resistenza strategica e presenta un ottimo rapporto rischio-rendimento per l’apertura di posizioni vendute. Si consiglia di aprire o incrementare posizioni short in questa fase di rimbalzo.
- Zona di vendita: 4060 – 4080
- Livelli di presa profitto: 4000 – 3970 – 3950 – 3930
- Gestione del rischio: Posizionare lo stop loss al di sopra del massimo del recente rimbalzo per evitare rischi di rottura rialzista
La tendenza ribassista rimane dominante. Le risalite prive di supporti fondamentali sono solamente correzioni tecniche e rappresentano ottime occasioni per vendere. Ci si aspetta che l’oro invertirà presto la rotta rialzista, riprendendo la discesa verso i livelli obiettivo.
Per Bitcoin i 66k sono la resistenza più importante del mensileNella seduta di ieri Bitcoin ha accelerato fino a 65.600 dollari, arrestandosi a ridosso della fascia 65.800/66.000, resistenza chiave del ciclo mensile partito il 1° luglio. Il mancato superamento non appare come un segnale di debolezza, ma come una fase di costruzione. Infatti l'analisi granulare dei volumi mostra una progressiva riduzione delle coperture ribassiste sotto quota 66.000, mentre il prezzo è tornato a testare i supporti appena riconquistati in area 64.000. Il quadro generale resta positivo, ma la conferma rialzista del mensile richiede il superamento stabile dei 66.000.
📊 Struttura tecnica e dinamica volumetrica
La fascia 65.800/66.000 non rappresenta soltanto una resistenza grafica, infatti in quell'area transita il 3° target della griglia ciclica seguita e, dalle metriche sui derivati, vi si concentra un'elevata quantità di coperture di posizioni ribassiste aperte nelle ultime due settimane.
L'analisi dei volumi degli ultimi giorni evidenzia picchi di scambi a ogni superamento di quota 63.900 . Il dato più rilevante è però un altro. Ogni ritorno sopra quella soglia, inclusa l'accelerazione di ieri, le coperture rimaste aperte, in maggioranza in perdita, sono progressivamente diminuite. Sotto i 66.000, quindi, non risulta più una concentrazione di protezioni tale da ostacolare seriamente il recupero.
📉 Perché il prezzo si è fermato
A frenare il movimento sembrano essere gli stessi compratori, e la logica è coerente. 66.000 resta il vero muro di protezioni, la cui rottura innescherebbe un'accelerazione verso area 68.000. Tentare il breakout senza una base sufficiente di nuovi acquisti esporrebbe al rischio di un immediato rigetto. Consolidare sotto la resistenza, costruendo supporti e raccogliendo domanda, è il comportamento tipico delle strutture che preparano una rottura con maggiori probabilità di successo.
📈 Il test dei supporti è già in corso
Nelle ultime ore il prezzo è tornato a lavorare in area 64.000, primo dei livelli appena riconquistati. Un trend rialzista non si misura solo dalla capacità di rompere le resistenze, ma soprattutto da quella di trasformarle in supporto, con la tenuta dell'area 64.000/63.900 nelle prossime sedute sarà il termometro della qualità di questa fase.
⏳ Lettura ciclica
Per chi non segue il mio diario, l'analisi si basa su cicli temporali strutturati a cascata (mensile, settimanale e relativi sottocicli) che scandiscono le finestre in cui attendersi minimi e massimi. Il ciclo mensile partito il 1° luglio è ormai confermato, con una struttura diversa dal precedente ciclo di giugno, che dopo un avvio brillante aveva progressivamente perso forza. L'attuale mensile mantiene una tendenza al rialzo, ma non presenta ancora le caratteristiche di un ciclo rialzista classico, quello che sviluppa l'accelerazione nella terza parte del movimento. Per assumerle, il prezzo dovrà necessariamente superare in modo stabile i 66.000 dollari: è quello il livello che separa un mensile semplicemente orientato al rialzo da un mensile capace di entrare nella sua fase più forte.
🎯 Scenario
Una rottura confermata dei 66k aprirebbe spazio verso l'area 68.200/68.800, trasformando il ciclo in corso in una struttura rialzista anche sotto il profilo dinamico. Ulteriori respinte dalla fascia prolungherebbero invece la fase di consolidamento, che resterà costruttiva finché i supporti in area 64.000/63.900 continueranno a svolgere il proprio lavoro. Solo il cedimento dei livelli inferiori (62.900, 25% di Fibonacci, e a seguire 62.000 e 61.200) inizierebbe a indebolire la lettura.
📍 Livelli Operativi da Monitorare
Resistenze: 65.800/66.000 (3° target) – 68.200/68.800
Supporti: 64.000 – 63.900 (attività volumi) – 63.000 – 62.943 (25% Fib) – 62.460 – 62.000 (38,2% Fib) – 61.200 (50% Fib)
XAU/USD: Retest ribassista sulla resistenza
L'oro rimane sotto pressione ribassista sul timeframe a 1 ora (1H); il prezzo rispetta una trendline discendente e scambia al di sotto della resistenza di timeframe superiore. Il recente rialzo appare come un movimento correttivo verso una zona di offerta (supply zone), piuttosto che come l'inizio di un nuovo trend rialzista.
Panoramica tecnica
📉 La struttura complessiva del mercato rimane ribassista, con massimi e minimi decrescenti.
🔴 Il prezzo sta testando una forte zona di resistenza/offerta intorno a 4.070–4.090, in corrispondenza della trendline discendente.
⚠️ Un precedente CHoCH (cambio di carattere) ha innescato una correzione rialzista a breve termine, ma gli acquirenti non sono riusciti a stabilire un massimo superiore.
☁️ Il prezzo oscilla attorno alla Nuvola di Ichimoku, mostrando indecisione. Un rifiuto da parte della nuvola rafforzerebbe lo scenario di continuazione ribassista.
📊 I volumi sono aumentati durante il recente rialzo, ma la pressione d'acquisto successiva rimane debole, suggerendo una possibile fase di distribuzione.
Scenario ribassista
Lo scenario ideale prevede di attendere una conferma all'interno della zona di resistenza evidenziata.
Ingresso: Rifiuto dall'area 4.070–4.090 dopo una conferma ribassista.
Target:
🎯 TP1: 4.020 (primo supporto intraday)
🎯 TP2: 3.985–3.990 (importante zona di domanda/demand zone)
🎯 Target esteso: Se i venditori dovessero guadagnare slancio, il prezzo potrebbe scendere ulteriormente verso il successivo pool di liquidità.
Invalidazione
Una rottura netta con chiusura al di sopra della trendline discendente e della resistenza a 4.090 invaliderebbe lo scenario ribassista immediato e potrebbe innescare un movimento verso quota 4.120 o superiore.
Piano di trading
✅ Attendere una conferma ribassista (candela engulfing, massimo decrescente o rottura della struttura di mercato).
✅ Evitare di inseguire il movimento prima che il rifiuto sia confermato.
✅ Gestire il rischio con attenzione e lasciare che il mercato confermi la direzione. Livelli chiave
🔴 Resistenza: 4.070–4.090
📉 Resistenza della trendline: Trendline dinamica discendente
🔵 Supporto (TP1): 4.020
🟦 Zona di domanda principale: 3.985–3.990
❌ Invalidazione: Sopra 4.090
Conclusione:
L'oro si sta avvicinando a una zona di confluenza critica dove convergono la trendline discendente, la resistenza orizzontale e la liquidità precedente. A meno che gli acquirenti non riconquistino quest'area con forte slancio, la probabilità pende a favore di un'ulteriore fase ribassista verso le zone di supporto e di domanda indicate.
💬 Cosa ti aspetti per il prossimo movimento: un rifiuto dalla resistenza o una rottura al di sopra della trendline?
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Riassumerò perché non solo sia una scelta saggia, ma anche la migliore possibile attualmente nel mercato delle criptovalute, assumere una posizione LONG con elevato leverage su Bitcoin.
1) La fine della correzione del mercato ribassista è emersa attraverso un processo di consolidamento a lungo termine al livello di supporto e il modello di triplo fondo, dal febbraio 2026.
2) Il RSI giornaliero mostra che il movimento ribassista ha già raggiunto la sua fine; una correzione è seguita da un'onda al rialzo.
3) Il MACD giornaliero ha toccato il minimo nel febbraio 2026, generando una forte divergenza al rialzo di cinque mesi rispetto al prezzo del Bitcoin.
4) Il grafico dell'Open Interest sul mercato delle criptovalute presenta una struttura al rialzo e indica un forte aumento imminente, favorendo un'azione al rialzo.
5) I trader stanno diventando al rialzo sui principali scambi del mercato. In alcuni casi, ora più del 60% dei trader sono al rialzo, rispetto al 35% quando il mercato era in calo. La transizione è stata un processo graduale durato diversi mesi.
6) Molte altcoin si stanno riprendendo da mesi, mentre Ethereum continua a operare entro un minimo più alto a lungo termine rispetto ad aprile 2025.
7) Il Stochastic giornaliero del Bitcoin mostra un valore molto positivo. 8) Il mercato delle criptovalute tende a crescere intorno a luglio, e tutte le condizioni di mercato sono perfette per un'azione al rialzo forte. Il mercato è rimasto neutrale per mesi.
Questo tipo di opportunità non si ripete molto spesso. Stiamo analizzando la configurazione ideale del grafico per andare LONG. Rischio molto basso con un potenziale di ricompensa estremamente elevato.
Numeri di commercio qui sotto: _____
LONG BTCUSDT
Leveraggio: 10X
Potenziale: 928%
Assegnazione: 10%
Zona di ingresso: 57.200 - 63.500 $
Obiettivi:
1) 68.200 $
2) 73.800 $
3) 82.850 $
4) 91.915 $
5) 97.515 $
6) 106.575 $
7) 113.030 $
8) 121.240 $
Fermo: Chiudi settimanalmente sotto i 57.000 dollari _____
L'oro rimane sotto pressione all'interno di un canale in discesaL'oro rimane sotto pressione all'interno di un canale in discesa
L'oro continua a muoversi all'interno di un canale discendente ben definito, con una sequenza di massimi e minimi inferiori che mantengono la struttura generale ribassista. L'ultima ripresa dalla metà inferiore del canale ha migliorato l'azione al prezzo a breve termine, ma il mercato rimane sotto la linea di tendenza superiore e al di sotto di diverse riferimenti tecnici principali.
L'area dei 4.275 è ora una zona di resistenza importante, dopo aver svolto in precedenza un ruolo di supporto. Il prezzo rimane inoltre al di sotto della media mobile a 50 giorni intorno ai 4.333 e della media mobile a 200 giorni vicino ai 4.493, rafforzando l'idea che la tendenza a medio termine sia ancora sotto pressione. La diminuzione della media mobile a 50 giorni aggiunge ulteriore peso alla struttura ribassista.
Gli indicatori di momentum mostrano segni precoci di stabilizzazione. Il MACD rimane al di sotto della linea zero, ma la linea del MACD si è spostata sopra la sua linea di segnale, indicando che il movimento ribassista sta attenuandosi. L'RSI si avvicina a 44, posizione al di sotto del territorio neutrale ma non più vicina alle condizioni di sovramercato.
Le attuali evidenze supportano un orientamento ribassista a neutrale. Un continuo rifiuto al di sotto del soffitto del canale e dell'area di resistenza 4.275 preserverebbe la tendenza ribassista esistente, mentre una ripresa sostenuta sopra questi livelli suggerirebbe che la struttura correttiva stia iniziando a indebolirsi. La regione 3.886 rimane l'area principale di sostegno visibile al di sotto del prezzo attuale.
Ethereum in cerca di confermeluglio Ethereum registra un rialzo di poco inferiore al 20%. Il recupero diventa ancora più significativo se misurato dal minimo annuale di giugno a 1.505 USDT, da cui il prezzo guadagna circa il 25%.
Sul grafico weekly si può osservare l'intera fase ribassista iniziata ad aprile, quando ETH aveva toccato la resistenza in area 2.380 USDT, per poi avviare il movimento che lo ha portato fino ai minimi di giugno. Da quel livello è partita l'attuale fase di rimbalzo, in corso ormai da tre settimane, che ha consentito il breakout della prima resistenza vettoriale in area 1.890 USDT, corrispondente al ritracciamento di Fibonacci del 38,2%.
L'obiettivo principale resta ora la rottura della resistenza compresa tra 1.980 e 2.000 USDT.
Sul grafico daily , tuttavia, Ethereum è oggi in contrazione. Il movimento può essere interpretato come una semplice presa di profitto, ma sarà importante che la chiusura odierna non avvenga sotto l'area di 1.875 USDT, livello appena superato.
Dal punto di vista tecnico, il primo supporto rilevante passa in area 1.780 USDT, mentre il supporto principale si trova in area 1.725 USDT.
GOLD 16/07 SCALPING SETUP: VENDITE DIFENDONO 4055–4060L'oro rimane in una struttura ribassista a breve termine dopo un'altra rejection dalla zona di resistenza 4055–4060, mentre la trendline discendente continua a limitare ogni tentativo di recupero. Il prezzo ora si sta comprimendo sopra il supporto 4020–4030, creando un intervallo che potrebbe portare a un breakout di momentum durante la sessione americana.
Per la sessione di oggi, lo scenario preferito rimane ribassista finché il prezzo rimane sotto la trendline discendente e non riesce a reclamare l'offerta 4055–4060. Una rottura sotto il supporto attuale potrebbe accelerare le vendite verso la prossima zona di liquidità. In alternativa, se i compratori riescono a rompere e chiudere sopra la trendline, l'oro potrebbe estendere un recupero correttivo verso l'area di resistenza più alta.
☑️ Scenario Primario – Continuazione Ribassista
Il prezzo rimane sotto la trendline discendente.
La resistenza a 4055–4060 continua a respingere i compratori.
Cerca conferma ribassista durante i pullback nella resistenza.
Obiettivo 1: 4000–3985
Obiettivo 2: 3960–3970
☑️ Scenario Alternativo – Breakout Bullish
Il prezzo rompe e chiude sopra 4055–4060.
La trendline discendente è invalidata.
L'oro potrebbe estendersi verso 4095–4110.
📍 Livelli Chiave
Zona di Supporto
4020–4030
Zona di Resistenza
4055–4060
Resistenza Maggiore
4095–4110
📊 Pregiudizio della Sessione
🔴 Scalping Ribassista
Finché l'oro scambia sotto la trendline discendente, i rialzi verso la resistenza sono opportunità di vendita preferite. Una rottura confermata al di sotto del supporto rafforzerebbe il momentum ribassista verso la prossima zona di liquidità.
# **Analisi Tecnica Professionale – XAU/USD**## **Panoramica del Mercato**
L'oro (XAU/USD) è attualmente scambiato intorno a **4.033 USD**, in una fase di consolidamento dopo il forte rimbalzo dalla zona di supporto di **3.980 USD**. Dopo l'impulso rialzista iniziale, il mercato si è mosso lateralmente, segnalando un equilibrio temporaneo tra compratori e venditori in attesa del prossimo movimento direzionale.
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# **Analisi del Trend**
### **Trend Principale (Timeframe Superiori)**
* **4 Ore:** Ribassista
* **Grafico Giornaliero:** Ribassista
Il trend dominante rimane ribassista, indicando che eventuali rialzi potrebbero incontrare pressione di vendita finché le principali aree di resistenza non verranno superate con decisione.
### **Trend Intraday**
* **5 Minuti:** Rialzista
* **15 Minuti:** Ribassista
* **45 Minuti:** Rialzista
Questa configurazione suggerisce **un rimbalzo rialzista di breve termine all'interno di una tendenza ribassista di fondo**.
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# **Struttura del Mercato**
### **Segnali Rialzisti**
* Dal minimo di **3.980 USD** il mercato ha formato una serie di minimi crescenti.
* Il prezzo rimane al di sopra della zona di supporto dinamico.
* I compratori continuano a difendere l'area compresa tra **4.020 e 4.025 USD**.
* La pressione di vendita si è ridotta, mentre il mercato consolida i recenti guadagni.
### **Segnali Ribassisti**
* Il prezzo resta al di sotto dei precedenti massimi significativi.
* Tra **4.040 e 4.060 USD** è presente una forte area di resistenza.
* Il quadro tecnico sui timeframe superiori continua a favorire i venditori, limitando il potenziale rialzista.
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# **Livelli Tecnici Chiave**
### **Supporti**
* **4.020–4.025 USD** (Supporto immediato)
* **4.000 USD** (Livello psicologico)
* **3.980 USD** (Supporto principale)
### **Resistenze**
* **4.040 USD** (Resistenza immediata)
* **4.060 USD** (Primo obiettivo rialzista)
* **4.080–4.100 USD** (Importante zona di offerta)
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# **Analisi del Momentum**
L'attuale fase di consolidamento evidenzia:
* Un rallentamento della pressione ribassista.
* Una domanda stabile da parte degli acquirenti.
* Una diminuzione della volatilità, spesso seguita da un movimento direzionale più deciso.
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# **Scenario Rialzista**
Una chiusura confermata sopra **4.040 USD**:
* Confermerebbe la prosecuzione del trend rialzista intraday.
* Aprirebbe la strada verso **4.060 USD**.
* Successivamente il prezzo potrebbe estendersi fino a **4.080 USD**.
**Obiettivi Rialzisti**
1. 4.040 USD
2. 4.060 USD
3. 4.080 USD
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# **Scenario Ribassista**
Una rottura al di sotto di **4.020 USD**:
* Invaliderebbe il recupero in corso.
* Restituirebbe il controllo ai venditori.
* Aprirebbe la strada verso **4.000 USD** e successivamente **3.980 USD**.
Una discesa sotto **3.980 USD** rafforzerebbe ulteriormente il trend ribassista di lungo periodo.
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# **Valutazione del Rischio**
L'attuale contesto di mercato è caratterizzato da:
* Volatilità moderata.
* Segnali contrastanti tra i diversi timeframe.
* Elevata probabilità di un movimento direzionale dopo la fase di consolidamento.
Attendere una conferma sopra la resistenza o sotto il supporto può contribuire a ridurre il rischio di falsi segnali.
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# **Bias Operativo**
**Breve Termine:** **Rialzista**
**Medio Termine:** **Neutrale / Ribassista**
**Lungo Termine:** **Ribassista**
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# **Conclusione**
Il **grafico a 45 minuti del XAU/USD** mostra un mercato in **consolidamento sopra un'importante area di supporto**, dopo il forte rimbalzo dalla zona dei **3.980 USD**. Nel breve termine il momentum rimane favorevole ai compratori, ma il trend dominante sui timeframe superiori resta ribassista. Una rottura confermata sopra **4.040 USD** potrebbe favorire un'estensione del rialzo verso **4.060–4.080 USD**. Al contrario, una discesa sotto **4.020 USD** aumenterebbe la probabilità di un ritorno della pressione ribassista, con obiettivi a **4.000 USD** e successivamente **3.980 USD**. L'attesa di una conferma della rottura dei livelli chiave rappresenta l'approccio più prudente per operare con una maggiore probabilità di successo.
XAUUSD, Troppo RigidoCiao, sono Maicol, un trader italiano.
Studio Gold dal 2019.
Il mio approccio è swing e intraday
Ho bisogno del tuo supporto.
Lascia un like e seguimi.
Per te è una piccola cosa, ma per il mio lavoro conta tanto.
Leggi bene la descrizione per capire il piano operativo.
Non soffermarti solo sul grafico. Grazie.
🌞 BUONGIORNO A TUTTI🌞
🔍Price Action Gold🔍
Gold orribile per swing , piantato in questo range h4 e schiacciato sui minimi come se volesse sparare un inducement per sweeppare tutto.
oggi sussidi , oggi trump annuncio alla nazione,
dati completamente sfasati da tutto, discorsi ogni giorno di warsh , uno schifo.
al momento non ho nessun tipo di idea swing non mi lascia stare dentro.
aspetto che sia questa settimana o la prossima.
La guerra con l'Iran è nuovamente degenerata in una fase molto pericolosa.
Durante la notte l'Iran ha attaccato basi militari statunitensi in Kuwait, Giordania e Bahrein, lo Stretto di Hormuz è di fatto chiuso e il petrolio è salito per il quarto giorno consecutivo fino a 84 dollari. L'aspetto più critico è l'attacco dell'Iran ai Paesi vicini.
PUNTI CHIAVE
L'Iran ha colpito basi militari USA in Kuwait, Giordania e Bahrein.
La Giordania ha intercettato 8 missili balistici.
Non si tratta più di uno scontro locale, ma di una guerra regionale.
Lo Stretto di Hormuz è praticamente chiuso.
Mercoledì lo hanno attraversato solo 7 navi, contro le circa 130 del periodo precedente alla guerra.
Nessuna superpetroliera e nessuna nave per il trasporto di GNL (gas naturale liquefatto).
Circa il 20% dell'approvvigionamento energetico mondiale risulta quindi compromesso.
Il Brent è salito a 84 dollari dopo quattro giorni consecutivi di rialzi. Stanno però iniziando prese di profitto. Una rottura stabile sopra i 90 dollari cambierebbe il quadro macroeconomico.
L'intera curva dei rendimenti USA è aumentata di 25-30 punti base da aprile:
Treasury a 2 anni: 4,16%
Treasury a 10 anni: 4,56%
Treasury a 30 anni: oltre il 5%
Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha dichiarato questa settimana davanti al Congresso che non ci sarà un cambio di politica monetaria a causa della guerra.
L'obiettivo della Fed resta
combattere l'inflazione, e un petrolio più caro rende questo compito ancora più difficile.
L'oro quota 4.032 dollari, in calo del 28% rispetto al massimo di gennaio.
la guerra da sola non è il catalizzatore di un rialzo dell'oro.
Il vero fattore sarebbe una Fed costretta a scegliere tra sostenere l'economia o combattere l'inflazione ("Fed policy trap").
🔔 Attivate le notifiche per non
perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
🇩🇪 DAX: Livelli Operativi [16/07]🧭 Quadro MACRO
BIAS: 🔴 SHORT (Prezzo sotto il POC settimanale. Struttura ribassista, seppur in un contesto laterale)
Stato: 🟡 Laterale / Compressione (Prezzo ancora intrappolato nello stesso range di ieri. Attendiamo la rottura della Value Area)
🔴 Scenario SHORT (Rottura VAL)
Trigger d'ingresso: Sotto 25.050 (con volumi in uscita dal VAL di ieri)
Target 1: 24.966
Target 2: 24.900 (Margine inferiore di zona)
Sotto quota 24.900 si valutano trade di continuazione short.
🔵 Scenario LONG (Rottura VAH)
Trigger d'ingresso: Sopra 25.194 (con volumi in uscita dal VAH di ieri)
Target 1: 25.287
Target 2: 25.324 (Margine superiore di zona)
Sopra quota 25.324 si valutano trade di continuazione long.
⚡ Nota Operativa
Massima pazienza oggi. Finché il prezzo fluttua all'interno del range 25.050 – 25.194 siamo in "No Trade Zone". L'operatività si attiva solo alla violazione confermata di uno dei due estremi con incremento volumetrico.
EURUSD: Supertrend a rialzo dai minimi, reversal o rimbalzo?La fascia 1,1401–1,1561 è il nuovo banco di prova: consolidamento rialzista verso 1,1620 o ricaduta nel canale discendente?
In meno di due settimane l'EURUSD (CFD Pepperstone) ha cambiato fisionomia tecnica in modo significativo. Dopo aver toccato il minimo di periodo a 1,13244 nella prima settimana di luglio — livello che aveva portato il cambio ai minimi da oltre un anno — il recupero progressivo ha riportato l'euro sopra le medie mobili di breve e, soprattutto, ha generato l'inversione del Supertrend daily da "Down Trend" a "Up Trend". Alla data del 16 luglio 2026 il cambio quota 1,14676, con una variazione giornaliera del +0,04%, inserito in una fase di consolidamento sopra la SMA a 1,14245 e con il Supertrend Up a 1,14012 che funge ora da supporto dinamico. La domanda tecnica centrale è oggi la medesima che si pone ogni volta che un mercato rimbalza dai minimi: si tratta di un genuino cambio di struttura rialzista oppure di un rimbalzo tecnico destinato a esaurirsi contro le resistenze dinamiche ancora pesanti in area 1,1561–1,1620?
Contesto attuale: dove si trova il prezzo (CFD Pepperstone EURUSD)
L'EURUSD (spot/CFD Pepperstone) quota oggi 1,14676, con apertura a 1,14610, massimo intraday a 1,14747 e minimo a 1,14597. La sessione è in compressione di range, tipica di una fase di consolidamento dopo un movimento direzionale recente. Il cambio ha recuperato dal minimo di periodo a 1,13244 circa 143 pips in due settimane, un movimento ordinato e progressivo, privo dei volumi tipici di un'inversione esplosiva ma tecnicamente sufficiente a ribaltare il segnale del Supertrend.
Il massimo a 52 settimane rimane in area 1,18491 USD, segnato nella prima parte del 2026 durante la fase di debolezza strutturale del dollaro. Il minimo a 52 settimane si colloca a 1,13244 USD, toccato nelle prime sedute di luglio. Il ritracciamento dai massimi è stato del 4,4%, ora in parziale recupero con il prezzo che si trova a circa il 27% del range totale di periodo. Sul fronte macro, la Fed ha mantenuto i tassi invariati nella riunione di giugno al 3,50%–3,75%, mentre il dollaro continua a godere di un supporto strutturale dalle aspettative di politica monetaria più restrittiva rispetto alla BCE.
Struttura di fondo: bull trend pluriennale intatto, ma downtrend correttivo di medio periodo ancora dominante
Su orizzonte pluriennale l'EURUSD mantiene una struttura rialzista: il rally dai minimi del 2022 in area 0,9536 ha costruito oltre 2.000 pips di guadagno, e il supporto del 23,6% di Fibonacci dell'intero movimento pluriennale in area 1,1400 ha retto anche nelle fasi più acute della correzione recente. Questo livello ha funzionato da pavimento strutturale di medio periodo, generando la reazione tecnica attualmente in corso.
Tuttavia, la struttura di medio periodo rimane in una configurazione correttiva: il canale discendente tracciabile sui massimi di marzo–maggio 2026 e i minimi successivi non è ancora stato violato al rialzo con decisione. La SMA a 1,15606 pende ancora dall'alto in inclinazione ribassista e rappresenta il vero cap dinamico della correzione in corso. Il 100-day SMA si trova al di sotto del 200-day SMA, configurazione ribassista di medio periodo ancora attiva. La lettura corretta rimane quella di un "rimbalzo tecnico inside downtrend correttivo": struttura di fondo pluriennale bullish, ma fase di distribuzione di medio periodo ancora non esaurita fino a prova tecnica contraria.
Il contesto macro conferma questa lettura duale: il differenziale di tassi Fed–BCE continua a sostenere strutturalmente il dollaro nel breve, mentre le prospettive di crescita europea rimangono deboli. Solo un catalizzatore macro di peso — una Fed decisamente più dovish, una BCE più hawkish del previsto o una ripresa degli acquisti istituzionali sull'euro — potrebbe cambiare il bias di medio periodo in modo più permanente.
La nuova fascia operativa: 1,1401–1,1561 è il laboratorio tra compratori e venditori
Dopo il rimbalzo dal minimo a 1,13244 e il recupero della SMA a 1,14245, l'intervallo operativo rilevante per il CFD EURUSD Pepperstone si colloca ora tra 1,1401 e 1,1561, con il Supertrend Up a 1,14012 come floor dinamico inferiore e la SMA a 1,15606 come resistenza critica superiore. In questa fascia il mercato dovrà decidere se il recupero ha basi abbastanza solide da produrre un breakout verso 1,1620–1,1657 oppure se la pressione ribassista strutturale di medio periodo tornerà a prevalere, riportando il cambio verso i supporti 1,1362–1,1324.
• Resistenza primaria 1,1480–1,1500: fascia individuata da più modelli come primo cap tecnico al rimbalzo, coincidente con il 38,2%–50% di Fibonacci del ritracciamento dai massimi e con l'area dove si concentrano ordini di vendita di breve periodo. Una chiusura daily stabile sopra 1,1500 con volumi in espansione sarebbe il primo segnale di forza rialzista degno di nota.
• Resistenza secondaria 1,1536–1,1561: fascia che coincide con la SMA a 1,15606 e con la resistenza tecnica chiave indicata da più analisi. Rappresenta il vero spartiacque tra "rimbalzo tecnico" e "recupero strutturale": una chiusura settimanale sopra 1,1561 con il volume in espansione cambierebbe il bias da neutrale a costruttivo per il medio periodo.
• Resistenza critica 1,1620–1,1657: primo target rialzista strutturale dopo il breakout della SMA, coincidente con le resistenze chiave identificate da più modelli per luglio 2026. Un recupero confermato di quest'area in chiusura settimanale aprirebbe la prospettiva di un ritorno verso i massimi del ciclo in area 1,1750–1,1800, trasformando il minimo a 1,13244 nel pavimento definitivo della correzione 2026.
• Supporto dinamico primario 1,1401–1,1422: coincide con il Supertrend Down a 1,14224 e con la SMA a 1,14245. Questa fascia è oggi il primo livello di supporto a cui il mercato si appoggia nel consolidamento intraday. Finché le chiusure daily restano sopra 1,1422–1,1400, la struttura di breve mantiene un'impostazione costruttiva.
• Supporto critico Supertrend Up 1,14012: il Supertrend Up daily a 1,14012 è la linea di demarcazione tecnica principale. Finché il prezzo chiude sopra quest'area, il segnale bullish del Supertrend rimane attivo e i modelli trend-following mantengono un bias long. Un cedimento confermato in chiusura daily sotto 1,14012 invertirebbe nuovamente il segnale da "Up Trend" a "Down Trend" e annullerebbe la struttura del rimbalzo attuale.
• Supporto secondario 1,1362–1,1324: primo supporto strutturale in caso di rottura del Supertrend Up, coincidente con i minimi di periodo a 1,13244 e con le aree di supporto individuate da più modelli. La tenuta di questa zona sarebbe critica per preservare la narrativa rialzista di lungo periodo; un cedimento confermato sotto 1,1324 riaprirebbe lo spazio verso 1,1274–1,1210.
• Supporto strutturale 1,1210–1,1200: area corrispondente al 200-day moving average e ai minimi pluriannuali del Q2–Q3 2025. Solo una discesa stabile e confermata sotto 1,1200 comprometterebbe la struttura rialzista pluriennale del cambio e renderebbe necessaria una revisione completa dello scenario di lungo periodo per l'euro.
Struttura tecnica: Supertrend invertito al rialzo, momentum in miglioramento, volumi ancora da confermare
Il quadro tecnico sul daily ha subito un'evoluzione positiva rispetto all'analisi del 9 luglio. L'elemento più rilevante è l'inversione del Supertrend: il segnale è passato da "Down Trend" a "Up Trend" a 1,14012, prima svolta tecnica bullish confermata dopo settimane di pressione ribassista. Il prezzo si trova ora sopra entrambe le componenti del Supertrend (Up 1,14012 e Down 1,14224) e sopra la SMA a 1,14245, segnalando un allineamento positivo delle strutture dinamiche di breve. Solo la SMA a 1,15606 rimane sopra il prezzo come resistenza di medio periodo, confermando che il quadro di lungo raggio non è ancora pienamente risolto in chiave rialzista.
L'RSI(14) daily si colloca a 53,93 con la sua media mobile a 43,45: il RSI ha superato la soglia neutra di 50 — primo segnale di momentum bullish confermato — e la distanza dalla propria media testimonia la velocità del recupero dai minimi.
I volumi della sessione a 49,09K si confrontano con una Volume MA a 155,09K: la contrazione volumetrica è marcata e rappresenta il principale elemento di cautela nell'analisi. Un rimbalzo costruito su volumi significativamente inferiori alla media indica una fase di consolidamento ordinato più che un'accelerazione rialzista di spessore istituzionale. Per confermare la solidità del breakout sopra 1,1500 sarà indispensabile vedere un ritorno dei volumi almeno in prossimità della media, altrimenti il movimento rischia di esaurirsi contro le prime resistenze significative.
Scenari operativi sulla fascia 1,1401–1,1561 (EURUSD CFD Pepperstone)
Se nelle prossime sedute il cambio dovesse consolidare stabilmente sopra 1,1450 in chiusura daily e rompere con volumi crescenti la resistenza a 1,1500–1,1536, l'EURUSD CFD Pepperstone entrerebbe in una fase di recupero strutturato verso la SMA a 1,15606 come primo target e 1,1620–1,1657 come secondo obiettivo. In questo scenario, il Supertrend Up a 1,14012 fungerebbe da floor dinamico per eventuali pullback, con strategie long sul supporto 1,1422–1,1401 come approccio operativo coerente con il bias rialzista di breve. L'RSI dovrebbe mantenersi stabilmente sopra 50–55 per confermare il cambio di momentum, e i volumi dovrebbero progressivamente avvicinarsi alla media per dare credibilità istituzionale al movimento. In questo scenario, il minimo a 1,13244 verrebbe confermato come pavimento definitivo della correzione 2026, aprendo la prospettiva di un ritorno verso 1,1750–1,1800 nel corso dell'estate, in linea con il bias rialzista strutturale pluriennale dell'euro.
Se invece il cambio non riuscisse a superare con decisione la fascia 1,1480–1,1500 in chiusura daily — con il dollaro che recupera supporto da dati macro USA positivi o da toni più hawkish della Fed — l'EURUSD CFD Pepperstone potrebbe ritracciare verso il Supertrend Up a 1,14012 come primo test e, in caso di cedimento, verso il supporto secondario a 1,1362–1,1324. In questo scenario, il Supertrend tornerebbe a invertire nuovamente in modalità "Down Trend", annullando il segnale bullish appena generato e riportando il quadro tecnico in una configurazione di downtrend correttivo con i venditori nuovamente in controllo. Le proiezioni di JP Morgan di un EURUSD tra 1,13 e 1,15 per i prossimi trimestri diventerebbero il framework di riferimento dominante, con strategie di mean-reversion tra i due estremi della fascia come approccio operativo più efficace.
Solo un recupero stabile e confermato sopra la SMA a 1,15606 in chiusura settimanale — e successivamente sopra la resistenza critica di 1,1620–1,1657 — cambierebbe lo scenario strutturale
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AZIONI PAYPAL, ANALISI TECNICA. + 17% in un giornoAZIONI PAYPAL, ANALISI TECNICA: QUANDO UN'OFFERTA SPEGNE IL GRAFICO
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Analisi tecnica settimanale delle azioni PayPal — 16 luglio 2026
Le azioni PayPal sono volate di oltre il 17% in una seduta su un'indiscrezione di acquisizione: una cordata finanziaria offrirebbe 60,50 dollari per azione, con un premio del 28% e una valutazione superiore ai 53 miliardi. Sei giorni prima il mio segnale settimanale aveva acceso un nuovo acquisto in area 46,45.
Per ogni indicatore e titolo riporto tra parentesi il simbolo esatto di TradingView (NASDAQ:PYPL), così potete cercarlo e aprirne il grafico in un clic.
IL CONTESTO DI MERCATO
Giornata favorevole ma a due velocità: il secondo dato d'inflazione americana sotto le attese ha tenuto ferma la Federal Reserve (probabilità di rialzo a luglio al 17%) e l'S&P 500 ha chiuso in progresso, mentre sotto la superficie crollavano i produttori di memorie. In mezzo a tutto questo, la notizia della giornata è arrivata dai pagamenti: l'offerta su PayPal ha acceso l'intero comparto, trascinando su anche l'italiana Nexi (MIL:NEXI) sulle speculazioni di nuove alleanze. Da notare che PayPal, nella nostra classificazione settoriale, sta tra i finanziari (AMEX:XLF), il comparto che guida il mese con oltre il 5%.
IL SEGNALE, SEI GIORNI PRIMA DELLA NOTIZIA
Il 10 luglio il mio modello ha acceso su PayPal un nuovo segnale settimanale di acquisto in area 46,45, classificandolo come operabile ma con apertura prudente: Forza del Segnale — l'ampiezza e la convinzione del movimento — a 65 su 100, IQS — la qualità e la fase del setup — a soli 43 su 100. Un segnale valido ma di qualità modesta, in un titolo strutturalmente ferito. Poi è arrivata l'offerta, e il titolo ha fatto oltre il 17% in una seduta su circa 91 milioni di pezzi scambiati, portando il trade a più del 19% dall'ingresso in appena sei giorni.
Va detto con onestà, perché è il punto che conta: il modello non ha previsto nulla. Ha intercettato un titolo compresso che stava girando, e la cronaca ci ha messo sopra un evento straordinario. Chiamare merito la fortuna è il modo più rapido per farsi male al giro dopo.
ANALISI TECNICA: UN RIMBALZO ESPLOSIVO SU UNA STRUTTURA ANCORA ROTTA
Qui sta la contraddizione che il grafico mostra bene, e che va letta per intero.
• Il breve termine è in fiamme. Il prezzo ha superato le medie mobili a 20, 50 e 200 periodi sul giornaliero, i direzionali sono sbilanciati come di rado si vede (+DI a 54 contro un −DI a 14), il flusso di Chaikin (CMF) è in accumulo su entrambi i tempi e i compratori hanno pesato oltre il 96% dei volumi della settimana. L'indice di forza relativa (RSI) giornaliero è a 80: comprato all'eccesso.
• Il lungo termine è ancora rotto. Sul settimanale il prezzo resta sotto le medie a 100 e a 200 periodi — rispettivamente in area 61 e 75 — e sotto la nuvola di Ichimoku, che sta molto più in alto. La convergenza delle medie (MACD) settimanale è ancora sotto zero, per quanto in netto recupero. E dal record storico di area 310, toccato nel 2021, il titolo resta più di ottanta punti percentuali sotto.
• Volatilità. L'ampiezza tipica di oscillazione (ATR) è intorno al 7,7%: rischio di percorso elevato.
Tradotto: l'esplosione è verticale ma non ha ancora riparato nulla della struttura di lungo periodo. È esattamente ciò che ci si aspetta da un salto su notizia, non da un trend che si costruisce.
IL PREZZO DICE QUANTO IL MERCATO CI CREDE
Il titolo lavora intorno a 55,52 contro un'offerta di 60,50: circa l'8% di sconto. Quello scarto è il prezzo che il mercato mette sul rischio dell'operazione — nessuna conferma ufficiale dalle società coinvolte, e il consiglio di PayPal è atteso entro il 20 luglio per valutare la proposta. Più lo sconto si chiude, più il mercato dà per fatto il closing; se si allarga, il dubbio cresce. È questo, oggi, l'unico indicatore che conta sul titolo — e non lo trovate in nessuna piattaforma: si legge nella distanza tra due numeri.
I LIVELLI
• Ingresso del segnale — area 46,45 (+19% a oggi)
• Punto di Inversione settimanale — area 47,36: stop dinamico e, non a caso, prezzo pre-offerta
• Punto di Inversione giornaliero — area 51,45: la difesa ravvicinata
• Prezzo dell'offerta — area 60,50: il magnete, circa l'8% sopra i corsi
• Medie di lungo periodo (100 e 200 settimane) — aree 61 e 75: i veri tetti strutturali, ancora tutti da riconquistare
• Record storico — area 310 (2021): il titolo è oltre l'80% più in basso
L'AGGIORNAMENTO E LA LETTURA
Acquisto confermato su giorno e settimana, a oltre il 19% dall'ingresso; sul mensile il segnale di vendita di lungo corso si sta svuotando proprio in queste sedute — il prezzo è risalito sopra il livello che lo sosteneva — e potrebbe capovolgersi alla chiusura del mese.
Ma la lettura vera è un'altra, e va detta chiara: da mercoledì questo non è più un trade tecnico. Il prezzo è ancorato a un'offerta, non a un grafico; l'esito lo decide un consiglio di amministrazione e un tavolo di trattativa, non l'RSI a 80 né i direzionali. Chi entra ora non sta comprando un setup di swing trading: sta scommettendo su un'operazione societaria, con un guadagno massimo di circa l'8% se va in porto e un ritorno verso area 47 — cioè meno 15% — se salta. È un mestiere diverso dal nostro, con un profilo di rischio asimmetrico al contrario.
Per chi la posizione ce l'aveva già da prima, il ragionamento è più semplice: il regalo è arrivato, lo stop dinamico è a 47,36 e il premio è sul tavolo. Da qui in avanti comanda la cronaca del dossier.
Analisi a scopo informativo ed educativo, non un consiglio finanziario personalizzato. I dati del passato non garantiscono i risultati futuri.
Wall Street in rialzo, Asia in forte caloUSA SALE, ASIA SCENDE
La sessione di Wall Street di mercoledì 15 luglio 2026 ha registrato una chiusura positiva per i principali indici azionari statunitensi, trainata dai dati macroeconomici favorevoli sull'inflazione USA, scesa al 3,5%, e dalle trimestrali record delle grandi banche d'affari.
Ottime le performance del settore finanziario dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali. Spicca il rally di Goldman Sachs (+9%, miglior titolo del Dow Jones), seguita da JPMorgan Chase (+2,4%) e Bank of America (+2%).
Sul fronte macroeconomico, il raffreddamento dell'inflazione ha alimentato l'ottimismo degli investitori sulle prossime mosse della Federal Reserve, che potrebbe lasciare invariati i tassi di interesse.
Nella notte, invece, i listini asiatici hanno perso quota, con la maggior parte delle borse della regione in ribasso. A pesare è stata soprattutto la debolezza del comparto dei semiconduttori, nuovamente sotto pressione a causa delle persistenti preoccupazioni sulla sostenibilità delle valutazioni legate al settore dell'intelligenza artificiale.
Il KOSPI sudcoreano ha perso oltre il 6%, mentre il Nikkei giapponese ha ceduto circa il 3%.
VALUTE
Sul fronte valutario, il dollaro si è stabilizzato dopo le perdite registrate nelle due sedute precedenti, causate dal calo delle pressioni inflazionistiche evidenziato dalla pubblicazione di CPI e PPI inferiori alle attese. Questo scenario alimenta le speranze di una Federal Reserve leggermente più accomodante e ha ridotto le aspettative di futuri rialzi dei tassi da parte della banca centrale statunitense.
I dati pubblicati mercoledì hanno mostrato un calo inatteso dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti nel mese di giugno, il primo in quasi un anno, principalmente a causa della diminuzione dei costi energetici. Il dato si aggiunge al rapporto sull'inflazione al consumo diffuso martedì, anch'esso risultato inferiore alle aspettative.
I mercati hanno quindi ridimensionato le probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Fed a settembre, con la probabilità implicita scesa a circa il 44%, rispetto al 50% della giornata precedente.
Nel frattempo, il rinnovato conflitto tra Stati Uniti e Iran ha sostenuto i prezzi del petrolio nel corso della settimana, riaccendendo le preoccupazioni legate all'inflazione e alle prospettive dei tassi di interesse. Ciononostante, mercoledì il presidente Donald Trump ha dichiarato che Teheran avrebbe manifestato la volontà di riprendere i negoziati.
Sul mercato dei cambi, l'EUR/USD si mantiene in area 1,1470, mentre il Cable (GBP/USD) è salito con decisione sopra quota 1,3500. L'EUR/GBP ha violato il supporto di 0,8500, scendendo fino a 0,8450, livello dal quale ha successivamente recuperato alcuni punti.
La tendenza di fondo dovrebbe rimanere invariata: l'EUR/GBP resta inserito in un trend ribassista, pur lasciando spazio a possibili fasi correttive, mentre l'EUR/USD potrebbe incontrare difficoltà nel proseguire il movimento rialzista.
L'USD/JPY, dal canto suo, continua a mantenersi vicino ai massimi in area 162,50-162,60. I principali supporti si collocano a 161,60, livello che per il momento ha tenuto efficacemente.
Le valute oceaniche consolidano i recenti movimenti, mentre il franco svizzero rimane stabile a 0,9250 contro euro e a 0,8060 contro dollaro. Il NZD/USD mantiene un'impostazione positiva, mentre l'AUD/USD tenta di recuperare la soglia psicologica di 0,7000.
PETROLIO
Dopo diversi giorni di rialzi, il petrolio sembra ora attraversare una fase di stabilizzazione. Il WTI oscilla intorno agli 80 dollari al barile, poco sotto importanti resistenze tecniche, mentre il Brent si mantiene in area 84 dollari.
Il contesto resta influenzato dall'intensificazione della campagna militare statunitense contro l'Iran, finalizzata a garantire la sicurezza della navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz.
Mercoledì le forze statunitensi hanno condotto nuovi raid aerei, colpendo depositi di missili e siti di lancio iraniani. Secondo alcune fonti, il presidente Donald Trump sarebbe favorevole a un'estensione delle operazioni militari e avrebbe discusso anche l'ipotesi di un'azione sull'isola di Kharg, principale terminale per l'export petrolifero iraniano.
L'escalation del conflitto ha spinto i prezzi del greggio ai massimi dell'ultimo mese e ha riacceso le preoccupazioni per possibili interruzioni delle forniture dal Medio Oriente, recuperando circa un terzo delle perdite accumulate nel secondo trimestre dopo il raggiungimento dell'accordo di pace provvisorio, che aveva temporaneamente migliorato le prospettive di approvvigionamento.
GOLD
Sul fronte dell'oro, segnaliamo una fase di consolidamento, con le quotazioni che oscillano tra i minimi di periodo in area 3.950 dollari l'oncia e la fascia dei 4.200 dollari. Il mercato sembra dunque muoversi all'interno di un trading range di equilibrio, in attesa di indicazioni più chiare sulla direzione futura.
Da un lato, il rialzo del petrolio alimenta timori di una ripresa delle pressioni inflazionistiche; dall'altro, i dati macroeconomici statunitensi continuano a mostrare segnali disinflazionistici. A ciò si aggiunge l'incertezza derivante dal quadro geopolitico internazionale.
Ne consegue uno scenario particolarmente complesso per le aspettative sui tassi di interesse, con gli operatori che faticano a individuare una direzione univoca.
Va infine ricordato che i dati sull'inflazione recentemente pubblicati si riferiscono al mese di giugno e, pertanto, non incorporano ancora gli effetti dell'ultima escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran. L'accordo di pace provvisorio raggiunto il mese scorso risulta infatti ormai superato dagli sviluppi più recenti del contesto geopolitico.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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AZIONI MONTE DEI PASCHI, ANALISI TECNICAAZIONI MONTE DEI PASCHI, ANALISI TECNICA: IL RISIKO AL VOTO SU UN TREND DA +25%
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Analisi tecnica settimanale delle azioni Monte dei Paschi — 16 luglio 2026
Le azioni Monte dei Paschi arrivano al consiglio di amministrazione di oggi — quello che deve pronunciarsi sull'offerta pubblica di scambio di Intesa Sanpaolo — con uno dei trend più solidi di tutta Piazza Affari alle spalle: il mio segnale settimanale di acquisto è attivo da 13 settimane e vale oltre il 25%. Questa analisi tecnica mette insieme il quadro del titolo e quello che il grafico può (e non può) dirci alla vigilia di un voto che decide più di qualsiasi indicatore.
Per ogni indicatore e titolo riporto tra parentesi il simbolo esatto di TradingView (MIL:BMPS), così potete cercarlo e aprirne il grafico in un clic.
IL CONTESTO DI MERCATO
Piazza Affari si è messa in disparte: il FTSE MIB ha ceduto lo 0,85%, rompendo quattro sedute positive, e le banche europee (XETR:EXV1) hanno lasciato sul terreno il 2,3% nella giornata. Non è un cedimento: è la cautela di chi aspetta un voto. Sul mese il comparto bancario europeo resta in guadagno di oltre il 4% e su forza relativa elevata, e i finanziari sono la leadership di questa fase su entrambe le sponde dell'oceano. Dalla sponda dell'offerente, l'amministratore delegato di Intesa ha blindato il prezzo dell'operazione definendolo il massimo possibile; dal vertice di Siena la linea è opposta, la banca vale di più.
IL SEGNALE: 13 SETTIMANE, OLTRE IL 25%
Il segnale settimanale di acquisto è scattato in area 9,16 e da 13 settimane non è mai stato messo in discussione: il titolo lavora oggi intorno a 11,47, con un guadagno superiore al 25% dall'ingresso. È uno dei trade più maturi e redditizi del paniere italiano, e la cosa più importante è che il Punto di Inversione — il livello che fa da stop dinamico — è salito a 10,77, cioè ben sopra il prezzo d'ingresso: il trade ha già messo il profitto al riparo. Anche in caso di rovescio, l'uscita tecnica scatterebbe in guadagno.
Analisi Tecnica: TREND FORTE, MA COMPRATO
La fotografia tecnica è quella di un trend potente che comincia a mostrare la corda del breve periodo.
• Tendenza. Struttura pienamente rialzista: il prezzo lavora sopra le medie mobili a 20, 50 e 100 periodi sul settimanale e sopra quelle a 20, 50 e 200 sul giornaliero, e sta abbondantemente sopra la nuvola di Ichimoku.
• Forza di tendenza. L'ADX settimanale è a 32 e quello giornaliero a 40: valori da trend vero, non da deriva. I direzionali sono nettamente a favore dei compratori (+DI a 50 contro un −DI a 3 sul settimanale): raramente si vede uno sbilanciamento così marcato.
• Denaro. Il flusso di Chaikin (CMF) settimanale è a +0,44, accumulo forte e ben sopra la sua media: il denaro entra sul titolo, non lo lascia.
• Momentum, e qui viene il ma. L'indice di forza relativa (RSI) è a 70 sul settimanale e a 73 sul giornaliero: territorio comprato su entrambi i tempi. La convergenza delle medie (MACD) sul giornaliero ha appena incrociato al ribasso la sua linea di segnale, e nella seduta di vigilia i compratori hanno pesato solo il 21% dei volumi: si è venduto sulla forza, in attesa del voto.
• Volatilità. L'ampiezza tipica di oscillazione (ATR) è intorno al 6%: rischio di percorso elevato, da gestire con taglia prudente.
Le due misure proprietarie confermano. La Forza del Segnale — che misura l'ampiezza e la convinzione del movimento — è a 79 su 100, tra le più alte del listino italiano; l'IQS, la qualità e la fase del setup, è a 57 su 100, intermedio. Attenzione a leggerli bene: alta convinzione unita ad alta volatilità significa occasione ampia da gestire con disciplina, mai segnale sicuro.
Una nota tecnica onesta: su questo titolo il record storico e la media a 200 settimane non sono utilizzabili come riferimenti, perché lo storico profondo è deformato dai raggruppamenti azionari e dalle ricapitalizzazioni del passato. Chi guarda quei livelli sul grafico legge archeologia, non supporti.
I LIVELLI
• Ingresso del segnale — area 9,16 (+25% a oggi)
• Punto di Inversione settimanale — area 10,77: è lo stop dinamico, e sta già sopra il prezzo d'ingresso; finché il prezzo lavora sopra, l'acquisto settimanale resta valido
• Punto di Inversione giornaliero — area 11,27: la prima difesa ravvicinata, appena sotto i prezzi correnti
• Massimo recente — area 11,60: il tetto da superare
• Banda superiore di Bollinger — area 12,07: il limite statistico dell'oscillazione settimanale
L'AGGIORNAMENTO E LA LETTURA
L'acquisto è confermato su giorno, settimana e mese, con oltre il 25% dall'ingresso e lo stop dinamico già in territorio di profitto. Il trend è forte e il denaro settimanale continua a entrare; il breve termine, però, è comprato e la seduta di vigilia ha mostrato vendite sulla forza.
La lettura operativa è che qui, oggi, il grafico è comprimario. Un consiglio di amministrazione che si pronuncia su un'offerta di scambio è un evento binario: può riprezzare il titolo in una direzione o nell'altra in una singola seduta, e nessun indicatore lo anticipa. La disciplina che ne discende è quella di chi ha già un trade in guadagno con lo stop al sicuro: si accompagna la posizione e si lascia parlare l'evento, senza caricare a ridosso del voto. Area 10,77 resta il giudice tecnico: finché regge, il rialzo di fondo è intatto qualunque cosa dica la cronaca.
Analisi a scopo informativo ed educativo, non un consiglio finanziario personalizzato. I dati del passato non garantiscono i risultati futuri.
QQQ: SETTIMANALE RIALZISTA, , MA IL GIORNALIERO CEDE SUI CHIPQQQ ( Etf NASDAQ 100): SETTIMANALE ANCORA RIALZISTA, MA IL GIORNALIERO CEDE SUI CHIP
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Quadro operativo, macro, settori e analisi tecnica — 16 luglio 2026
Analisi tecnica settimanale del QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100, l'indice più esposto alle due correnti di questi giorni: il crollo dei produttori di memorie, che ne colpisce il cuore tecnologico, e la rotazione verso i finanziari, di cui il paniere è quasi privo. Mercoledì la frattura si è vista a occhio nudo: il Nasdaq ha chiuso in rosso mentre l'S&P 500 saliva. Questa lettura mette insieme quadro operativo, macro, rotazione settoriale e price action dell'indice.
Per ogni indicatore macro e settore riporto tra parentesi il simbolo esatto di TradingView, così potete cercarlo e aprirne il grafico in un clic.
QUADRO OPERATIVO DEL GIORNO
Lettura favorevole per il mercato nel suo insieme, con la mano vicino al freno — ma per il Nasdaq va fatta una precisazione, perché la giornata l'ha trattato peggio dell'indice largo. L'ossatura generale regge: partecipazione in crescita da tre settimane, tape ordinato una volta isolati i due casi del giorno, e la spinta del secondo dato d'inflazione sotto le attese, che ha tenuto la Federal Reserve ferma (probabilità di rialzo a luglio inchiodata al 17%). Ma proprio i due casi idiosincratici — il tonfo delle memorie e un'offerta di acquisizione sui pagamenti — hanno pesato sul comparto tecnologico più che sugli altri, e il Nasdaq ha ceduto mentre i finanziari tenevano su l'S&P. Disciplina del giorno: si accompagna la forza dove c'è, senza inseguire.
QUADRO MACRO
Va letto su due tempi. Sull'arco delle quattro settimane resta la tensione: volatilità obbligazionaria (TVC:MOVE) +5%, petrolio (NYMEX:CL1!) +5%, noli Baltic Dry (INDEX:BDI) +8%; più contenute la volatilità azionaria (CBOE:VIX, −4%), il rischio di coda (CBOE:SKEW, +1%), l'oro (OANDA:XAUUSD, −2%) e il dollaro (TVC:DXY, fermo). Sull'ultima seduta la svolta sui tassi si consolida: prezzi alla produzione sotto le attese dopo quelli al consumo, volatilità azionaria giù di cinque punti e obbligazionaria di quasi nove nella giornata. La partecipazione (BPSPX, +15% sul mese, in salita da tre settimane) dice che la salita di fondo è ampia. Per il Nasdaq il messaggio è a doppio taglio: il raffreddamento dei tassi è benzina per la crescita, ma è proprio la larghezza del mercato — il denaro che va oltre i pochi nomi giganti — a segnalare che la leadership dei tecnologici si sta assottigliando.
ROTAZIONE SETTORIALE
Qui sta il punto dolente per il QQQ. Il denaro va sui finanziari, che nel Nasdaq 100 pesano una briciola. USA: finanziari (AMEX:XLF) primi sul mese a +5,6% e su forza relativa da regime favorevole, comunicazioni (AMEX:XLC) al comando nella giornata a +1,7%, sanità (AMEX:XLV) solida sul mese; cede invece la tecnologia (AMEX:XLK, −1,1% nella seduta e −5,3% sul mese), colpita dal tonfo delle memorie. Europa: banche (XETR:EXV1) ancora forti sul mese (+4,1%) ma in pausa nella giornata (−2,3%) alla vigilia del voto bancario italiano; deboli tecnologia (XETR:EXV3, −5,7% sul mese) e telecomunicazioni (XETR:EXV2, −8,7%). Per il QQQ il conto è impietoso: la tecnologia vale circa il 50% del paniere e le comunicazioni un altro 16%, mentre i finanziari pesano meno di mezzo punto. La rotazione che protegge l'S&P — dove le banche fanno il 13% — qui non offre alcun cuscinetto.
ANALISI TECNICA QQQ
Segnale di acquisto scattato in area 649, attivo da 12 settimane, oggi a +10,6% da lì.
La struttura resta pienamente rialzista: medie mobili a 20, 50, 100 e 200 periodi tutte sotto il prezzo e allineate, prezzo sopra la nuvola di Ichimoku, forza relativa (RSI) a 62 — comprato ma non estremo — convergenza delle medie (MACD) ancora positiva, bande di Bollinger larghe. Il denaro settimanale è in accumulo: il flusso di Chaikin (CMF) è a +0,12 con la media sopra. Volatilità (ATR) più alta dell'indice largo, intorno al 3,9%: è la natura del Nasdaq.
L'IQS — la qualità e la fase del setup — è in area 51 su 100, intermedia. La Forza del Segnale, che misura l'ampiezza e la convinzione del movimento, è a 38 su 100: più sostenuta di quella di un indice largo maturo, segno che qui la spinta non è ancora del tutto esaurita. La forza di tendenza (ADX) settimanale è discreta, in area 22, ma con la componente ribassista dei direzionali (−DI) sopra la rialzista e la convergenza delle medie in raffreddamento: le prime spie di maturità.
La foto del giorno, sul giornaliero — ed è qui che oggi cambia la musica. Mercoledì il QQQ ha chiuso in calo di circa lo 0,3%, contro un S&P in rialzo, e il prezzo è sceso sotto il suo Punto di Inversione giornaliero: il segnale di brevissimo è passato in vendita. La convergenza delle medie (MACD) sul giornaliero ha incrociato al ribasso la sua linea di segnale, la forza relativa (RSI) è tornata neutra in area 50, e il flusso di denaro giornaliero (CMF) è diventato negativo — distribuzione di giornata. È il colpo delle memorie che si legge sul time frame corto. La volatilità realizzata di breve (circa 26) resta sotto quella di lungo (circa 36), quindi non è panico: è un cedimento ordinato del giornaliero dentro un settimanale ancora saldo.
I livelli
• Ingresso del segnale — area 649 (+10,6% a oggi)
• Supporto settimanale — Punto di Inversione, area 701: finché il prezzo lavora sopra, l'acquisto settimanale resta valido; funziona da stop dinamico ed è ben lontano, mai toccato
• Punto di Inversione giornaliero — area 724: mercoledì il prezzo è sceso sotto, e il segnale di giornata è passato in vendita
• Base del rimbalzo (minimo recente) — area 686
• Resistenza — record storico area 749
• Obiettivo di lungo respiro — area 867
Aggiornamento a oggi. L'acquisto settimanale è confermato, a +10,6% dall'ingresso, con il supporto di area 701 mai sfiorato in tutta la salita. Ma il quadro è più fragile di quello dell'S&P su due fronti misurabili: il QQQ è a oltre il 4% dal suo record, mentre l'indice largo è a meno dell'1%, e sul giornaliero ha già ceduto il Punto di Inversione, con il segnale di breve girato in vendita. È la firma della rotazione: il tecnologico che ha guidato la salita ora fatica, mentre il testimone passa ai finanziari, dove il Nasdaq è quasi assente. La lettura operativa resta l'acquisto settimanale, da gestire con lo stop che sale, ma con un occhio in più al giornaliero: la tenuta di area 701 dice che la corsa di fondo è viva, un recupero sopra area 724 rimetterebbe in riga anche il breve, mentre nuovi affondi sul comparto memorie sono il rischio da sorvegliare.
Nota di metodo. Lo "scenario di pressione ribassista" che il mio modello segnala misura la maturità ed estensione della struttura, non un calo imminente: per un indice, lo scenario non è la direzione. La direzione operativa settimanale resta l'acquisto, con la disciplina dello stop dinamico e la consapevolezza che il breve termine, oggi, è più tiepido.
Analisi a scopo informativo ed educativo, non un consiglio finanziario personalizzato. I dati del passato non garantiscono i risultati futuri.
Il prezzo di BTC si è mosso solo del 9% dai minimi...Il prezzo di BTC si è mosso solo del 9% dai minimi. Il sentiment corre, la struttura no.
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📉 SITUAZIONE ATTUALE (TF Daily)
BTC si muove nel range 60.000 – 65.000. Consolidamento prolungato sopra il livello psicologico dei 60K, volumi in contrazione tipica di fasi di accumulazione istituzionale. Il rimbalzo da 57.800 (minimo di fine giugno) ha formato un higher low giornaliero, ma la mancanza di follow-through oltre 65.000 segnala compressione e indecisione. Open Interest elevato: la mossa espansiva è ancora in attesa di un catalizzatore.
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🗺️ LIVELLI CHIAVE
🔴 Resistenze:
• 65.000 – 65.500 — upper bound del range, cluster di liquidazioni short. Break con volume apre a 69K
• 69.863 — S1 Pivot classico, zona di accumulo volumetrico precedente
• 76.327 — Pivot Point mensile, equilibrio strutturale di medio termine
🟢 Supporti:
• 62.000 – 60.000 — supporto psicologico critico e S3 Pivot, testato 3 volte in 30 giorni senza close sotto
• 59.600 — S3 Pivot classico, break sotto espone a 57.800 e poi 56.000
• 57.800 — minimo del 30 giugno. Se violato, da consolidamento a distribuzione ribassista, target 54K
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🧠 SENTIMENT CHECK
Score 42/100 — transizione da Paura a Neutrale, con rischio di euforia artificiale. Il Fear & Greed è passato da 24 (Extreme Fear, 5 luglio) a 63.71 (Greed, 13 luglio) mentre il prezzo ha recuperato solo il 9%. Divergenza classica: il retail panica sui minimi e si rincuora sui rimbalzi, mentre il mercato resta compresso.
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⚠️ BIAS
Short-term: Neutrale-Rialzista finché regge 60.000.
Scenario A: close giornaliero sopra 62.000 e rottura di 65.500 con volume → target 69.000 – 70.000.
Scenario B: perdita di 60.000 con volume e liquidazioni in cascata → target 57.800, estensione possibile verso 54.000 – 56.000.
Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli.
SOLANA – Il minimo è stato raggiunto?Solana è la quinta criptovaluta per capitalizzazione di mercato, escludendo le stablecoin. È possibile consultare la classifica in tempo reale delle criptovalute per capitalizzazione di mercato nella pagina TradingView riportata di seguito.
fr.tradingview.com
Solana è la terza blockchain più importante dopo Bitcoin ed Ethereum. Si tratta di una blockchain di nuova generazione progettata per offrire transazioni rapide, economiche e altamente scalabili. Si è affermata come la terza blockchain pubblica più importante grazie al suo dinamico ecosistema che comprende la finanza decentralizzata (DeFi), i pagamenti, gli NFT e le applicazioni Web3. La sua architettura ad alte prestazioni la rende oggi una delle infrastrutture più interessanti per sviluppatori e investitori istituzionali.
Dopo un calo dell'80% rispetto al massimo storico registrato nel gennaio 2025, sorge naturalmente una domanda: è arrivato il momento di tornare ad acquistare?
La risposta richiede un'analisi da due punti di vista: quello ciclico e quello tecnico.
Dal punto di vista ciclico, Solana è ampiamente correlata al ciclo quadriennale di Bitcoin, strutturato attorno all'halving. Lo schema è semplice: tre anni di mercato rialzista seguiti da un anno di mercato ribassista. Il 2026 rappresenta l'anno del bear market. Per approfondire questo tema, vi invito a rileggere la mia ultima analisi su Bitcoin, nella quale spiego perché il mercato ribassista ciclico potrebbe concludersi il prossimo autunno.
Il grafico seguente rimanda alla mia ultima analisi su Bitcoin pubblicata su TradingView, nella quale si ricorda che la conclusione del famoso ciclo ribassista quadriennale è attesa tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno 2026.
Dal punto di vista del timing, potrebbe quindi essere più prudente attendere che Bitcoin raggiunga il suo minimo definitivo prima di tornare sul token SOL.
Per quanto riguarda l'analisi tecnica di SOL/USD, il grafico settimanale mostra attualmente una divergenza rialzista tra prezzo e momentum sul livello di ritracciamento di Fibonacci del 78,6%. La fine della tendenza ribassista sarà confermata quando il mercato tornerà al di sopra della nuvola settimanale del sistema Ichimoku.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi settimanali di Solana (SOL/USD).
È presente una divergenza rialzista tra prezzo e momentum, mentre il mercato mantiene il livello di ritracciamento del 78,6% del precedente bull market.
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VENDITORI ANCORA CONTROLLANO, ASPETTA PROSSIMO SCALPL'oro rimane sotto pressione ribassista intraday dopo aver rispettato la resistenza a 4062 e continuando a scendere. L'ultima ripresa non è riuscita a creare un massimo più alto, suggerendo che gli acquirenti stanno ancora lottando per riacquistare slancio mentre i venditori mantengono il controllo.
Per la sessione statunitense, lo scenario preferito è attendere un ritracciamento correttivo verso l'offerta vicina prima di cercare nuove opportunità di vendita. Se il supporto attuale fallisce, l'oro potrebbe estendere il calo verso la prossima area di domanda.
☑️ Scenario Primario – Continuazione Ribassista
Il prezzo rimane sotto la zona di offerta a 4062.
Aspettare un ritracciamento e conferma ribassista prima di entrare.
Obiettivo 1: 4020
Obiettivo 2: 3985
☑️ Scenario Alternativo – Recupero Rialzista
Se l'oro si riprende e chiude sopra 4062, il recupero a breve termine potrebbe estendersi.
La prossima resistenza si trova intorno a 4105, dove i venditori potrebbero rientrare.
Zona di Offerta
4058 – 4062
Resistenza Maggiore
4100 – 4105
Zona di Domanda
3985 – 3990
Bias della Sessione
🔴 Scalping Ribassista
Finché l'oro scambia sotto 4062, i rialzi rimangono opportunità di vendita. Avere pazienza per un ritracciamento offre una migliore configurazione rischio-rendimento rispetto a inseguire il prezzo verso il basso.
Analisi di Elliott Wave su XAUUSD — 15/07/2025
Timeframe D1
Struttura attuale: Sul grafico giornaliero, il prezzo continua a consolidare.
Momentum: Il momentum D1 sta convergendo nella fascia centrale, senza fornire ancora una direzione chiara sulla sua forza futura. È necessario attendere ulteriori conferme.
Dinamica del prezzo: Il movimento ribassista non mostra segnali evidenti di esaurimento. Tuttavia, il prezzo non ha ancora violato il minimo più vicino. Questo scenario lascia aperta la possibilità di una candela rialzista improvvisa che potrebbe avviare un nuovo trend.
Conteggio: A causa della fase di lateralizzazione, non verranno applicate etichette alla struttura d'onda in questo momento.
Timeframe H4
Momentum: Su H4 la pressione ribassista persiste. Tuttavia, potrebbero bastare solo 1 o 2 candele H4 per spingere il momentum in zona di ipervenduto prima di un'inversione. Di conseguenza, un rimbalzo rialzista potrebbe essere imminente.
Livello critico: La precedente discesa non ha violato il minimo a 3941. Questo significa che la struttura a cinque onde (1) (2) rimane valida.
Conferma: Al tempo stesso, il movimento ascendente non ha superato il massimo precedente a 4138. Non possiamo quindi ancora confermare il completamento dell'onda (2).
Timeframe H1
Zone chiave:
L'attuale movimento ribassista è supportato da un OB (Order Block) rialzista situato subito sotto il prezzo. Il mercato ha testato questa zona e sta attualmente rimbalzando.
Se il prezzo dovesse chiudere sotto questo OB, la discesa potrebbe proseguire verso la successiva area di liquidità inferiore.
Più in alto si individua un FVG (Fair Value Gap), area che potrebbe attrarre il prezzo per un ribilanciamento.
Scenari:
Scenario Sell: Se il prezzo colma il FVG ma lascia solo una miccia (wick) o ritraccia immediatamente, si attiverà un segnale di vendita.
Scenario Buy: Se il prezzo chiude sopra il FVG, il target successivo sarà l'ampia area di liquidità a quota 4088.
Sintesi: Finché il momentum H4 non raggiungerà l'ipervenduto per poi invertire al rialzo, la permanenza del prezzo all'interno di questo OB supporterà l'ipotesi di una salita in linea con il momentum H4. Non appena il momentum H4 entrerà in ipercomprato, l'area di prezzo testata in quel momento potrebbe potenzialmente segnare il massimo (top) di H4.






















