Circles Analysis ADS 2026/09/16 (Germania)La tendenza di medio periodo del titolo Adidas permane impostata al ribasso. La chiusura della seduta del 15 settembre 2026 si attesta a € 141,90.
La precedente violazione del supporto orbitale, rappresentato dall’orbita di equilibrio ribassista individuata in area € 147,05, ha favorito la prosecuzione del movimento discendente di breve periodo. Attualmente, le quotazioni si trovano a ridosso del supporto orbitale posto in area € 140,85, livello tecnico di particolare rilevanza per l’evoluzione del quadro grafico.
La violazione di € 140,85, accompagnata dalla successiva conferma delle quotazioni al di sotto di tale soglia, costituirebbe un ulteriore segnale di debolezza e potrebbe determinare un significativo deterioramento dell’impostazione tecnica di breve periodo, favorendo l’avvio di una nuova fase discendente.
In tale scenario, la rottura confermata di € 140,85 potrebbe riattivare le correnti ribassiste e favorire la prosecuzione del movimento verso un obiettivo potenziale individuato in area € 105,18. Qualora l’evoluzione dei prezzi si sviluppasse in linea con le attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis), il raggiungimento di tale livello potrebbe verificarsi entro il 30 ottobre 2026.
Sul fronte opposto, qualora le quotazioni riuscissero a mantenersi stabilmente al di sopra di € 140,85, senza confermare la violazione del supporto, l’attuale pressione ribassista potrebbe progressivamente attenuarsi. In tale eventualità, il titolo potrebbe entrare in una fase di stabilizzazione, potenzialmente propedeutica a un successivo tentativo di recupero e alla ripresa del movimento ascendente.
Pertanto, € 140,85 rappresenta attualmente il principale livello tecnico di riferimento. La sua violazione, soprattutto se accompagnata da una conferma delle quotazioni al di sotto di tale soglia, rafforzerebbe l’attuale impostazione ribassista di breve periodo e aprirebbe la possibilità di un’estensione del movimento verso l’area obiettivo di € 105,18.
Al contrario, la tenuta del supporto e la conseguente permanenza delle quotazioni al di sopra di € 140,85 contribuirebbero a ridurre la pressione ribassista, aumentando le possibilità di una fase di consolidamento e di un successivo recupero delle quotazioni.
Disclaimer
Il presente report rappresenta un’analisi tecnica basata sul metodo dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis), elaborata a fini esclusivamente informativi e didattici. Non costituisce in alcun modo consulenza finanziaria personalizzata, raccomandazione di investimento, invito all’investimento, né sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
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Idee della community
FED questa sera: i tre segnali da monitorare in via prioritariaÈ arrivato il giorno decisivo. Oggi è mercoledì 16 settembre e la Federal Reserve annuncerà la sua decisione di politica monetaria sotto la guida di Kevin Warsh. Si tratta dell’evento fondamentale più importante di questo mese di settembre, vista la forte incertezza su ciò che farà la Fed e sulle sue prospettive di politica monetaria per i prossimi mesi.
Il rialzo combinato dei prezzi del petrolio e del gas e dei tassi di interesse di mercato esercita una forte pressione sulla Fed affinché aumenti il tasso dei Federal Funds. Tuttavia, gli equilibri di forza all’interno del FOMC rimangono incerti e lo scenario di mantenimento dei tassi invariati è ancora possibile.
Gli annunci di politica monetaria della Fed di questa sera avranno un impatto su tutte le classi di attività: azioni, obbligazioni, valute, materie prime e criptovalute.
La Fed sarà restrittiva o accomodante nelle sue prospettive di politica monetaria fino alla fine dell’anno?
Per rispondere a questa domanda, questa sera sarà necessario monitorare con estrema attenzione i seguenti dati fondamentali e tecnici:
1. L’evoluzione dei DOT PLOTS
Il primo segnale da monitorare sarà l’evoluzione dei “dot plots”, che consentono di conoscere le aspettative individuali dei membri del FOMC riguardo al futuro livello dei tassi ufficiali. L’obiettivo sarà capire se la mediana delle proiezioni si sposterà verso tassi più alti o più bassi alla fine dell’anno e nel 2027. Un dot plot più elevato del previsto sarebbe interpretato come un segnale restrittivo, mentre un calo della mediana rafforzerebbe lo scenario di un allentamento monetario. Sarà inoltre importante osservare la dispersione dei punti, perché fornirà un’indicazione significativa sul grado di divisione all’interno del FOMC.
2. L’andamento del rendimento dei Treasury USA a 2 anni e il suo posizionamento rispetto al tasso dei Federal Funds USA
Anche il rendimento del Treasury USA a 2 anni sarà un indicatore di mercato particolarmente importante. Molto sensibile alle aspettative di politica monetaria, consentirà di misurare la reazione immediata degli investitori al comunicato e alle proiezioni della Fed. Bisognerà soprattutto osservare il suo differenziale rispetto al tasso dei Federal Funds. Se il rendimento a 2 anni resterà nettamente al di sopra del tasso ufficiale, il mercato continuerà a prezzare una politica monetaria relativamente restrittiva. Al contrario, un rapido calo del rendimento a 2 anni segnalerebbe che gli investitori si aspettano ulteriori tagli dei tassi nei prossimi mesi.
3. L’aggiornamento delle proiezioni macroeconomiche della Fed, in particolare per quanto riguarda l’inflazione core
Infine, le nuove proiezioni economiche della Fed saranno determinanti per comprendere la sua funzione di reazione. L’evoluzione delle previsioni sull’inflazione core sarà particolarmente importante in un contesto caratterizzato dall’aumento dei prezzi dell’energia. Una revisione al rialzo dell’inflazione, accompagnata da una crescita resiliente, rafforzerebbe lo scenario di una Fed più restrittiva. Al contrario, se la Fed manterrà un percorso di disinflazione riducendo al contempo le previsioni di crescita o evidenziando un deterioramento del mercato del lavoro, il mercato potrebbe anticipare una politica più accomodante.
Sarà quindi la combinazione di questi tre segnali — dot plots, rendimento USA a 2 anni e proiezioni macroeconomiche — a permettere di determinare il vero messaggio della Fed questa sera.
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EURUSD H4 — Continuazione ribassistaEURUSD mantiene una struttura chiaramente ribassista sul timeframe H4. Dopo il rifiuto dell’area 1,1630–1,1640, il prezzo ha accelerato al ribasso rompendo diversi supporti intermedi e confermando una forte pressione venditrice.
La perdita dell’area 1,1580–1,1590 ha dato ulteriore conferma alla continuazione bearish, con il prezzo che ha raggiunto una zona di domanda compresa circa tra 1,1530 e 1,1560.
Nel breve termine è possibile vedere un ritracciamento tecnico verso 1,1545–1,1555, ma finché il mercato rimane sotto questa fascia e soprattutto sotto 1,1580, il bias resta orientato verso ulteriori discese.
Una rottura pulita dei minimi recenti potrebbe favorire un’estensione verso 1,1520 e successivamente verso 1,1500.
XAUUSD H4 — Struttura ancora ribassistaL’oro continua a mantenere una struttura debole sul timeframe H4. Dopo il forte impulso ribassista partito dall’area 4.590–4.600, il prezzo ha continuato a formare massimi e minimi decrescenti, confermando la pressione dei venditori.
La reazione rialzista vista nei giorni scorsi non è riuscita a recuperare le principali aree di supply superiori e il mercato è tornato rapidamente sotto pressione. Attualmente il prezzo si trova all’interno di una zona di domanda importante, ma il contesto resta fragile.
L’area intorno a 4.310–4.320, insieme all’IFVG Daily evidenziato sul grafico, rappresenta una zona chiave. Finché il prezzo rimane sotto questa fascia e non riesce a recuperarla con decisione, resta possibile una continuazione verso i minimi recenti in area 4.270–4.250.
Un recupero stabile sopra 4.320–4.330 potrebbe invece favorire un rimbalzo più ampio verso 4.350–4.390.
BTCUSD H4 — Pressione ribassistaBTCUSD mantiene una struttura chiaramente ribassista sul timeframe H4. Il prezzo ha reagito più volte dalle aree premium evidenziate dai livelli 0,75 e 0,5, senza riuscire a recuperare stabilmente le zone superiori.
L’ultimo impulso rialzista verso area 79.000–79.500 è stato rapidamente respinto, seguito da una forte espansione ribassista. La perdita delle zone 78.000 e 77.000 conferma la debolezza dei compratori e mantiene il momentum a favore dei venditori.
Finché il prezzo rimane sotto le principali zone di ritracciamento tra 77.500 e 79.000, il contesto resta orientato verso una continuazione ribassista. Una nuova rottura dei minimi recenti potrebbe favorire un’estensione verso area 75.000 e successivamente verso le liquidità inferiori.
Per invalidare parzialmente questo scenario, BTC dovrebbe recuperare con decisione le ultime aree di supply e ristabilirsi sopra 79.000–79.500.
OFFICINA STELLARE
Grafico ad 8gg (si contano le barre di 3 cicli inferiori: per un T+7 si conts T+4).
l rischio che Officina Stellare abbia esaurito la spinta rialzista c'è. Perchè sembra che abbia chiuso un ciclo quadriennale lato inverso (quasi in massima estensione) che farà partire un nuovo quadriennale che spinge giù. Mentre lato indice (lato minimi) un quadriennale deve chiudersi ed anche questa spinta si somma alla precedente. Nel breve (prossimi 3 mesi) potrebbe andare a fare un massimo disegnando una lingua di Bayer ma nel lungo lo vedo in discesa.
Fill a $76.2k, Breakout Fallito e Attivazione Circuit Breaker Nel piano operativo precedente avevamo individuato un livello di accumulo tattico a $76.270 (retest del Value Area High a $76.042). L'ordine limite è stato ESEGUITO con successo a $76.270.
Tuttavia, la mancata espansione e il successivo riassorbimento sotto quota $76.600 hanno innescato un chiaro cambio di regime strutturale, accompagnato dall'attivazione del modulo di protezione del capitale del nostro motore quantitativo.
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📌 1. COSA È SUCCESSO: REGIME SHIFT & FAILED BREAKOUT
• Il prezzo è scivolato sotto il VAH ($76.636): il regime di mercato passa da "Bullish Expansion" a "Range Bound Value Area".
• Il breakout rialzista è fallito e il prezzo è rientrato all'interno della distribuzione volumetrica a 180 giorni.
• Tra $74.000 e $68.000 si estende una sacca a basso volume (Low Volume Node): se la debolezza persiste, l'assenza di liquidità passiva storica favorirà uno scivolamento diretto verso il baricentro volumetrico (POC).
📌 2. TELEMETRIA ISTITUZIONALE: CIRCUIT BREAKER "HEAVY DUMP"
I flussi in tempo reale mostrano una marcata opposizione al rialzo:
• Coinbase Premium Index a -0.064% (Institutional Distribution): flussi netti in vendita dagli investitori spot statunitensi.
• L2 Order Book Imbalance a -54.08%: netto squilibrio a favore dei venditori entro il 2% (14.3 BTC in Ask contro appena 4.3 BTC in Bid).
• Taker Sell Dominance: le vendite continuano a colpire aggressivamente a mercato.
• Rebalance di Rischio: A fronte di questi parametri, l'algoritmo ha rimodulato i pesi del capitale residuo da 20/35/45 a 15/35/50, riservando la quota maggiore al pavimento macro.
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📌 3. GESTIONE DELLA POSIZIONE IN CARICO ($76.270)
Per chi ha in portafoglio la prima tranche a $76.270:
• Take Profit / De-Risk: $77.515 (SELL_1). Coincide con il Max Pain di Deribit ($77.000) e il muro di Ask. Liquidare almeno il 50% dell'esposizione per azzerare il rischio di trade.
• Stop / Invalidazione: Chiusura candela 4H sotto $75.700. Evitare di mediare al ribasso prima dei supporti volumetrici effettivi.
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📐 NUOVA SCALA ORDINI PENDENTI (BMZE Engine - Offset ±0.3%)
🛡️ ACCUMULATION LADDER (Nuovi Buy Limit - Pesi 15% / 35% / 50%):
• BUY_1: $64.120 (15% size) — Point of Control (POC $63.928) - Epicentro volumetrico e prima vera barriera di assorbimento
• BUY_2: $59.218 (35% size) — Value Area Low (VAL $59.041) - Base della distribuzione semestrale
• BUY_3: $53.888 (50% size) — Macro Floor (200-Week SMA / Cycle Demand Bastion $53.727)
🎯 TAKE PROFIT LADDER (Sell Limits):
• SELL_1: $77.515 (35% size) — HVN + Muro Asks + Pinning Opzioni ($77.000)
• SELL_2: $79.650 (40% size) — Technical Swing High ($79.890)
• SELL_3: $82.601 (25% size) — Range High 180d + Target Short Squeeze
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💡 Verdetto: La tranche a $76.2k va gestita con rigore difensivo, monetizzando al primo ritorno verso $77.5k. Se la pressione dei venditori istituzionali dovesse spingere BTC nella sacca d'aria sottostante, la pazienza sarà ripagata: il primo supporto strutturale non degradato attende sul POC a $64.120.
Rebound H2 verso il POC prima della liquidità inferiore
Analisi fondamentale
L’oro si trova tra due forze contrapposte. Il CPI statunitense di agosto è aumentato dello 0,4% MoM e del 3,4% YoY, portando le aspettative di un rialzo dei tassi della Fed la prossima settimana a circa 85%–87%. Allo stesso tempo, il riemergere delle tensioni in Medio Oriente continua a sostenere la domanda di beni rifugio, mantenendo elevata la volatilità.
Analisi tecnica
Su H2, l’oro rimane all’interno di una struttura generale bearish dopo i recenti CHoCH e BOS.
Il prezzo si trova attualmente intorno a 4.349, al di sopra dell’area di liquidità inferiore. Potrebbe svilupparsi inizialmente un rebound correttivo verso la zona POC a 4.420–4.450, dove la precedente struttura di mercato coincide con la resistenza del Volume Profile.
Se i venditori difendono questa zona, la prossima onda ribassista potrebbe puntare alla SSL a 4.280–4.310.
Livelli chiave importanti
4.601 — Major POI
4.510 — OB / Resistenza
4.420–4.450 — POC / Sell Zone
4.280–4.310 — SSL / Main Liquidity
Scenario di trading
La priorità rimane sell su un rebound verso 4.420–4.450, seguito da una conferma bearish su H2.
Target: 4.280–4.310 SSL.
Invalidazione: accettazione H2 al di sopra della zona POC e continuazione di una struttura bullish.
Visione generale
Il bias su H2 rimane bearish, ma il prezzo si trova già su livelli relativamente bassi. Il setup più pulito consiste nell’attendere un rebound correttivo verso il POC prima di cercare il prossimo movimento in direzione della SSL.
L’oro ritesterà prima 4.440 oppure farà uno sweep della liquidità sotto 4.300?
WisdomTree - Tactical Daily Update - 15.09.2026Prosegue la correzione delle Borse: pesano prezzo dell’oil e rischio tassi.
Rendimenti dei bond ancora in ascesa: Treasury 10 anni sopra il 5,0%.
Vigilia delle decisioni Fed sui tassi e indicazioni sulla prospettiva.
Oro e argento, metalli industriali, cryptos ancora senza direzione.
Petrolio, tassi e geopolitica continuano a dettare il ritmo dei mercati. La seduta di ieri, 14 settembre, ha confermato un quadro delicato: il Brent ha superato i 107 dollari/barile, dopo aver sfiorato quota 110 alla vigilia, mentre il Wti è salito oltre 103.
A spingere le quotazioni è soprattutto l’escalation in Medio Oriente, con gli ultimi attacchi che hanno danneggiato un oleodotto saudita cruciale per aggirare il blocco dello Stretto di Hormuz. Le forze Houthi nello Yemen hanno lanciato nuovi attacchi contro l’Arabia Saudita, mentre gli Stati arabi del Golfo hanno rinviato i colloqui previsti con l’Iran.
Il rischio è che il conflitto si allarghi ulteriormente, mettendo sotto pressione le forniture globali di petrolio e alimentando un premio di rischio destinato a riflettersi anche sull’inflazione.
A completare il quadro sono le nuove preoccupazioni sull’intelligenza artificiale e sulla sostenibilità del debito americano. Wall Street ha chiuso in ribasso dopo l’allarme sui rischi dell’AI lanciato da Dario Amodei di Anthropic e rilanciato da Elon Musk e Sam Altman di OpenAI.
Il contraccolpo si è visto sulle Borse europee, mentre i rendimenti obbligazionari hanno continuato a salire anche Oltreoceano. A Milano, appesantita soprattutto dai titoli bancari, l’indice è sceso sotto quota 51mila punti, per la prima volta dal giugno scorso. Nuovi massimi anche per il gas europeo Ttf-Amsterdam ha superato 83 euro/MWh.
Il nodo è ora la possibile durata dello shock energetico. Se l’Arabia Saudita non riuscirà a riattivare entro pochi giorni il suo principale oleodotto verso il Mar Rosso, il Paese rischia di esaurire rapidamente le scorte destinate all’export, con una potenziale perdita fino al 4% dell’offerta globale, secondo fonti citate da Reuters.
L’oleodotto viene utilizzato per reindirizzare circa 4 milioni di barili/giorno, pari a circa 4% dell’offerta globale, verso il porto di Yanbu sul Mar Rosso, evitando il passaggio attraverso Hormuz.
Ma Yanbu dispone attualmente di scorte sufficienti a garantire le esportazioni per appena cinque-sette giorni, secondo tre fonti del settore.
Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, inoltre, l’offerta saudita era già scesa ad agosto al livello più basso degli ultimi trent’anni, penalizzata dalla riduzione dei flussi attraverso Hormuz e il Mar Rosso.
Il petrolio, dunque, è tornato a essere un fattore determinante della politica monetaria e dei rendimenti obbligazionari. Il Brent, oggi attorno a 107 dollari, è salito di circa +18% dall’inizio del mese, contribuendo a spingere il Treasury decennale oltre la soglia psicologica del 5%, sui massimi dal 2007.
Nel frattempo, secondo Goldman Sachs, il debito pubblico statunitense è destinato a passare dal 100% al 123% del PIL entro il 2035.
In Europa il Bund decennale rende 3,51%, ai massimi dal 2011, mentre il BTp decennale paga 4.43%. ulteriormente salito dal 4,41% della vigilia. Lo spread con il Bund resta a 88 bls, col Bund 10yrs tedesco che paga 3,53%.
La scelta della Federal Reserve rappresentare il prossimo importante banco di prova. I mercati attribuiscono una probabilità dell’87% a un rialzo Fed di 25 bps, che porterebbe i tassi nell’intervallo 3,75%-4,00%.
La decisione è attesa domani alle 18:00 GMT, al termine della riunione di due giorni. Più del rialzo in sé, però, conteranno le parole del presidente Kevin Warsh e la lettura che la Fed darà degli ultimi dati macroeconomici.
Il messaggio sarà importante anche per oro e argento, oggi rispettivamente a 4.310 dollari/oncia e 63,5, stabili dopo i minimi da oltre un mese toccati nella seduta precedente. Se Warsh indicherà l’avvio di un ciclo di inasprimento deciso, l’impatto potrebbe essere negativo per oro e asset rischiosi; un approccio più graduale potrebbe invece sostenere il sentiment.
Anche la BCE dovrà trovare un difficile equilibrio tra inflazione e crescita. I tassi sono oggi al 2,5%, al limite superiore della neutralità, mentre il mercato sconta quattro rialzi da qui alla fine del 2027. Come ha ricordato l’ex vicepresidente della Fed Richard Clarida, quando una banca centrale avvia un ciclo di rialzi, raramente si limita a un singolo intervento.
Sul mercato valutario, l’euro è scivolato sui minimi delle ultime quattro settimane, attorno a 1,155 dollari, mentre verso yen è tornato a 154,8 per dollaro, in vista della riunione della Bank of Japan di venerdì, dopo la decisione Fed di mercoledì.
Dall’Asia arrivano intanto segnali di cautela su vari fornti. Borse: Tokyo ha chiuso piatta; il CSI300 di Shanghai%Shenzhen ha perso -0,3%, il Taiex-Taipei -0,3%, l’Hang Seng di Hong Kong -0,2%, il Sensex indiano 0,2%, il Kospi di Seul 1% e l’S&P/ASX 200 australiano 0,7%.
In Cina, ad agosto le vendite al dettaglio sono cresciute +0,4% su base annua, contro +0,6% di luglio e +0,8% atteso. I prezzi delle nuove abitazioni nelle 70 città sono diminuiti, -3,0% YoY, contro -3,2% del mese precedente, segnando il 38° mese consecutivo di calo, sebbene il trend di discesa paia più contenuto.
In India l’inflazione è accelerata al 4,82% ad agosto, dal 4,45% di luglio, in linea con il 4,86% atteso e ai massimi dal dicembre 2024. È il 3’ mese consecutivo sopra l’obiettivo del 4% della Reserve Bank of India.
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Le prospettive ribassiste di martedì persistono.Le prospettive ribassiste di martedì persistono.
Analisi in tempo reale dell'oro del 15 settembre: il livello di 4300 dollari è stato rotto, confermando la visione ribassista, ma un rischio chiave richiede attenzione.
Innanzitutto, è fondamentale chiarire un punto: i prezzi dell'oro possono riprendere slancio al rialzo solo se si mantengono saldamente al di sopra dei 4300 dollari.
Attualmente, i prezzi dell'oro si mantengono stabilmente al di sotto dei 4300 dollari, indicando una tendenza ribassista ancora forte.
Finché i prezzi non si stabilizzeranno al di sopra dei 4300 dollari, la nostra strategia rimane ribassista (short).
Si consiglia di posizionare ordini stop-loss al di sopra dei 4300 dollari.
La probabilità di un aumento dei tassi di interesse è salita al 92%; il mercato ha quasi completamente scontato l'aspettativa di un aumento dei tassi di 25 punti base questo mercoledì.
Ciò significa che l'aumento dei tassi in sé non innescherà nuove pressioni al ribasso.
Il vero rischio risiede nel fatto che, se la formulazione del comunicato di mercoledì non sarà sufficientemente restrittiva, il prezzo dell'oro potrebbe rimbalzare rapidamente sopra i 4300 dollari.
La dinamica principale del mercato attuale è: un atteggiamento attendista, con un calo dopo che le aspettative saranno state completamente incorporate nel prezzo.
Sia i rialzisti che i ribassisti attendono mercoledì.
Strategia di trading per oggi:
Condizioni per la vendita allo scoperto:
Valutare la possibilità di vendere allo scoperto se il prezzo rimbalza nell'area 4290-4300 e incontra resistenza.
Impostare uno stop-loss sopra 4310.
Livelli target: 4260 → 4250.
Tuttavia, la vendita allo scoperto dovrebbe essere evitata nelle seguenti situazioni:
Se il prezzo si riprende rapidamente e si stabilizza sopra i 4300, significa che il mercato ritiene che le notizie negative siano state completamente incorporate nel prezzo (le aspettative sono state assimilate) e le posizioni short dovrebbero essere chiuse a questo punto.
Se il prezzo scende direttamente a 4250 senza rimbalzo, non inseguite la posizione short. L'area di 4250 rappresenta il livello target settimanale "Buy 2" determinato dall'indicatore VC PMI; i venditori allo scoperto possono scegliere di realizzare i profitti a questo livello.
Testa spalle inverso da sognoChi ha letto i miei pensieri avrà già visto la figura del testa spalle inverso completato nel precedente tentativo di rottura degli 88€ (a inizio maggio)
Il prezzo sta ora tornando nella zona calda tra gli 87-88€ in cui ci sono tre importanti rotture
1) Il completamento del testa spalle inverso
2) la sma200 weekly (linea blu)
3) la rottura della resistenza viola
Non c'è bisogno di dire che un breakout con successo sarebbe devastante con primo target in zona 102€ !
Come per altre idee, piazzare bene gli alert e attendere per saccheggiare al meglio facendo attenzione ai volumi di conferma
Chiedo a chi apprezza le mie idee (e magari si è già pagato le vacanze con gli ultimi gain) di mettere un like
Petrolio: recupero deciso, quotazioni vicine ai massimi intradayPetrolio: Brent avanti tutta! Crude oil al traino
Il Brent spot di Pepperstone scambia a 108,390 dollari, in progresso dell’1,21% (+1,294 dollari) nella seduta daily. Dopo l’apertura a 107,240 dollari e un minimo iniziale a 107,071, le quotazioni hanno sviluppato un recupero netto fino al massimo di 109,102 dollari, per poi assestarsi poco sotto tale livello: il prezzo si trova quindi nella parte alta del range intraday, con una distanza di circa 0,7 dollari dal massimo e di oltre 1,3 dollari dal minimo.
Il rialzo evidenzia una pressione compratrice ancora presente, ma i volumi, pari a 66,2K, restano inferiori alla media indicata di 137,97K. Il segnale sul prezzo è pertanto positivo, mentre la partecipazione non risulta per ora proporzionale all’ampiezza del movimento; per rendere il recupero più solido servirebbe una chiusura prossima ai massimi, idealmente accompagnata da un aumento degli scambi.
Fascia tecnica dinamica: 91,286–96,391
Il quadro tecnico daily mantiene un’impostazione marcatamente rialzista: il Brent quota sopra il SuperTrend, posizionato a 96,391 dollari, e sopra le due medie mobili semplici, rispettivamente a 93,097 e 91,286 dollari. La distanza tra prezzo e indicatori dinamici conferma la forza della tendenza in atto, ma evidenzia al tempo stesso un mercato esteso rispetto ai principali livelli di equilibrio.
In caso di ritracciamento, il primo riferimento strutturale è costituito dal SuperTrend a 96,391 dollari.
Più in basso si colloca la fascia compresa tra SMA 93,097 e SMA 91,286: solo un arretramento così profondo metterebbe realmente alla prova l’impostazione positiva di medio periodo.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza di giornata 109,102: massimo intraday e primo livello da superare per confermare l’estensione del recupero.
• Supporto di apertura 107,240: soglia iniziale della seduta, ora riferimento immediato in caso di rientro dei prezzi.
• Supporto di giornata 107,071: minimo odierno e base del range intraday.
• Supporto dinamico SuperTrend 96,391: primo presidio tecnico di tendenza sul daily.
• Supporto dinamico SMA 93,097: media mobile intermedia, rilevante per eventuali correzioni più estese.
• Supporto dinamico SMA 91,286: riferimento dinamico più profondo e area di medio periodo.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
Il Brent conserva una struttura tecnica chiaramente favorevole, sostenuta dalla permanenza sopra il SuperTrend e sopra entrambe le medie mobili. Finché le quotazioni manterranno l’area 107,071–107,240, l’attuale movimento potrà essere letto come un recupero ancora ben impostato nel brevissimo periodo; la tenuta sopra 108 contribuirebbe inoltre a consolidare il controllo dei compratori.
L’RSI daily è pari a 70,03, quindi si colloca appena in area di ipercomprato. Il momentum rialzista resta evidente, ma l’indicatore segnala anche una condizione di mercato estesa: non rappresenta un segnale automatico di inversione, bensì un invito a monitorare possibili consolidamenti o prese di profitto, soprattutto nel caso in cui il massimo a 109,102 non venisse superato con continuità.
Scenari di prezzo
Un superamento stabile di 109,102 dollari rafforzerebbe la pressione positiva e confermerebbe la prosecuzione del movimento rialzista. In tale scenario, la chiusura della candela daily vicino ai massimi costituirebbe un elemento tecnico costruttivo, pur mantenendo alta l’attenzione sulla condizione di RSI già estesa.
Un ritorno sotto 107,240 dollari ridurrebbe invece la forza del recupero e riporterebbe l’attenzione sul minimo di seduta a 107,071. La perdita di quest’ultimo livello amplierebbe il rischio di una correzione di breve periodo; tuttavia, solo un movimento molto più profondo verso l’area del SuperTrend a 96,391 dollari modificherebbe in modo sostanziale l’impostazione rialzista di fondo.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
EUR/USD: debolezza moderata alla vigilia della FedSituazione attuale: dollaro sostenuto in attesa della decisione Fed
L’EUR/USD spot di Pepperstone scambia a 1,15332, in calo dello 0,15% (-0,00170) nella seduta daily. Il cambio ha aperto a 1,15453, ha raggiunto un massimo a 1,15523 e un minimo a 1,15271: le quotazioni si collocano sotto il livello di apertura e nella parte inferiore del range intraday, segnalando una pressione venditrice moderata ma persistente sull’euro.
Il contesto di mercato resta condizionato dall’imminente appuntamento con la Federal Reserve: il FOMC è riunito il 15 e 16 settembre e la giornata conclusiva prevede la comunicazione di politica monetaria e la conferenza stampa. L’evento può incidere sensibilmente sulla direzione del dollaro, poiché il mercato valuterà sia la decisione sui tassi sia il linguaggio adottato dalla Fed sulle prospettive di inflazione, crescita e futura traiettoria monetaria.
I volumi sull’EUR/USD si attestano a 58,41K, contro una media di 136,47K. La flessione odierna si sviluppa quindi con scambi inferiori alla norma: la debolezza del cambio è visibile, ma non è per ora accompagnata da una partecipazione tale da confermare una fase di forte accelerazione ribassista.
Fascia tecnica dinamica: 1,15431–1,16744
Il prezzo corrente è collocato sotto la SMA a 1,15431, sotto la seconda SMA a 1,15839 e sotto il SuperTrend a 1,16744. La disposizione dei tre riferimenti dinamici colloca l’EUR/USD in un quadro tecnico fragile: la fascia compresa tra 1,15431 e 1,16744 agisce ora come area di resistenza progressiva e identifica i livelli che il cambio dovrebbe recuperare per attenuare l’impostazione negativa.
Nel brevissimo periodo, la SMA a 1,15431 è il livello più vicino e rappresenta il primo test per un eventuale rimbalzo. Una riconquista stabile di questa media ridurrebbe la pressione ribassista intraday, ma solo il recupero della SMA a 1,15839 migliorerebbe in modo più concreto il profilo tecnico; il SuperTrend a 1,16744 resta il riferimento decisivo per una revisione dell’impostazione ribassista di fondo.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza intraday 1,15523: massimo odierno e prima soglia da superare per segnalare un recupero della moneta unica.
• Resistenza dinamica SMA 1,15431: media mobile più vicina, posta immediatamente sopra le quotazioni.
• Supporto di giornata 1,15271: minimo intraday e riferimento tecnico chiave nel brevissimo periodo.
• Resistenza dinamica SMA 1,15839: media mobile intermedia e obiettivo di un eventuale rimbalzo più strutturato.
• Resistenza dinamica SuperTrend 1,16744: riferimento direzionale principale sul grafico daily.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
L’EUR/USD mantiene un’impostazione debole sul grafico daily, poiché il prezzo si trova al di sotto di entrambe le medie mobili e del SuperTrend. La configurazione favorisce i venditori finché le quotazioni restano sotto area 1,15431–1,15523; eventuali recuperi sotto questi riferimenti sarebbero inizialmente classificabili come rimbalzi tecnici e non come un’inversione consolidata della tendenza.
L’RSI daily è pari a 40,49, quindi resta sotto la soglia neutrale di 50, ma lontano dai valori di ipervenduto. Il momentum conserva una connotazione ribassista, senza tuttavia segnalare un eccesso tale da escludere reazioni tecniche: la volatilità legata alla Fed potrebbe accentuare sia l’eventuale rottura del minimo intraday sia un recupero rapido verso le prime resistenze dinamiche.
Scenari di prezzo sull’EUR/USD
La violazione confermata del minimo di giornata a 1,15271 rafforzerebbe la pressione ribassista e aprirebbe spazio alla ricerca di nuovi supporti sul grafico daily. La permanenza sotto la SMA a 1,15431 renderebbe coerente questo scenario, soprattutto qualora l’esito della Fed rafforzasse le attese di una politica monetaria statunitense relativamente restrittiva.
Al contrario, il recupero di 1,15431 e il superamento di 1,15523 attenuerebbero la debolezza della seduta, favorendo un rimbalzo verso la SMA a 1,15839. Per modificare in modo più netto la struttura tecnica negativa, il cambio dovrebbe però tornare stabilmente sopra questa seconda media e, in prospettiva, recuperare il SuperTrend a 1,16744.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Il prezzo dell'oro scende sotto i 4300.1. 📉 Fed: aspettative di rialzo dei tassi
Il mercato prezza circa l’87% di probabilità di un rialzo di 25 pb questa settimana. Inflazione ancora elevata → Fed più restrittiva → USD e rendimenti ↑ → pressione ribassista sull’oro.
2. 🛢️ Petrolio in rialzo
Il Brent sopra 107 $ e il WTI sopra 102 $ aumentano i rischi inflazionistici:
Petrolio ↑ → Inflazione ↑ → Fed hawkish → Rendimenti/USD ↑ → Oro ↓
3. 📉 Reazione dell’oro
L’oro resta sotto pressione dopo la volatilità della scorsa settimana, con spot intorno a 4.321 $/oz. Tuttavia, le tensioni geopolitiche continuano a sostenere la domanda di bene rifugio.
⚡ SCALPING – BUY GOLD
Zona BUY: 4.253 – 4.250
SL: 4.245
TP: 4.270 – 4.288 – 4.310
ORO H1 SCALPING — ASPETTA RIPRESA, POI VENDIL'oro continua a operare sotto pressione ribassista su H1 dopo aver fallito nel recuperare la precedente struttura di resistenza. Il prezzo attualmente si mantiene vicino alla zona di supporto inferiore, quindi l'approccio preferito per la sessione americana è di attendere un recupero prima di cercare posizioni short, piuttosto che inseguire il ribasso.
📌 SCENARIO PRINCIPALE
Il focus principale è l'area di resistenza 4,319–4,349. Se l'oro rimbalza in questa zona e mostra un chiaro rifiuto, la struttura ribassista rimane valida e i venditori possono riprendere il controllo.
Un recupero più forte verso 4,399 sarebbe un'altra area importante da monitorare per un potenziale setup short. I target al ribasso rimangono 4,253, seguito da 4,224.
🔑 LIVELLI CHIAVE
🔴 4,443 — Resistenza principale / zona di vendita estesa
🔴 4,399 — Resistenza chiave
🔴 4,349 — Area principale di rimbalzo e vendita
🔴 4,319 — Resistenza a breve termine
🟢 4,253 — Supporto chiave / primo target al ribasso
🟢 4,224 — Target al ribasso esteso
🎯 SCENARIO PREFERITO
Aspetta che l'oro si riprenda nelle zone di resistenza.
Concentrati su 4,319–4,349 per la prima opportunità short.
Un rifiuto dalla zona confermerebbe la continuazione ribassista.
Se il prezzo sale, monitora 4,399 per la prossima opportunità di vendita.
Punta prima a 4,253, seguito da 4,224 se il momentum al ribasso accelera.
Evita di inseguire posizioni di vendita mentre il prezzo è direttamente sul supporto.
🔻 BIAS
RIBASSISTA — ASPETTA IL RECUPERO, POI VENDI.
La struttura H1 rimane ribassista, con la trendline discendente che continua a limitare i tentativi al rialzo. Per la sessione americana, la pazienza è fondamentale: lascia che il prezzo raggiunga la zona di vendita e aspetta la conferma.
XAU/USD — Grafico a 45 minutiL’oro viene scambiato attualmente intorno a 4.262,9 e si trova nella zona di domanda tra 4.250 e 4.265.
Dalla zona superiore, il prezzo ha formato diversi massimi e minimi decrescenti, mostrando pressione ribassista nel breve periodo. Per questo motivo, la reazione del prezzo nella zona di domanda sarà importante.
📌 Zone importanti
Zona di domanda: 4.250–4.265
Resistenza intermedia: 4.310–4.320
Zona di offerta superiore: 4.410–4.430
Prezzo attuale: circa 4.262,9
🔎 Possibile scenario
Se la zona di domanda 4.250–4.265 viene rispettata e il prezzo mostra una reazione chiara, la prossima area da osservare sarà 4.310–4.320.
Un movimento sostenuto al di sotto della zona di domanda indebolirebbe la struttura attuale e potrebbe indicare la continuazione del movimento ribassista.






















