Il mercato prezza nuovamente un rialzo dei tassi FedOggi il tema della giornata è il dato sull'inflazione american in uscita alle 14.30.
Le attese sono per un calo dello 0,1% mese su mese e per una discesa da 4,2% a 3,8% anno su anno.
Il core è visto in rialzo dello 0,2% mensile e 2,8% anno su anno.
Ieri Christopher Waller, fino a poco tempo fa tra i membri più accomodanti del board della Fed, ha detto che un rialzo nel breve termine va considerato se il core dovesse tornare a sorprendere al rialzo.
Ha aggiunto di essere determinato a non ripetere l'errore del 2021.
Il mercato ha subito reagito prezzando una maggiore probabilità di un rialzo da 25 punti base entro luglio, salita a 61% dal 10% di pochi giorni fa.
Il 2 anni Treasury, ottimo indicatore di previsione dei tassi Fed, si è portato sopra 4,25%, ai massimi da febbraio 2025 e con uno spread crescente rispetto al tasso di policy (oggi nel range 3,50-3,75%)
Oggi e domani Kevin Warsh testimonia al Congresso per la prima volta da Presidente Fed.
La sua avversione dichiarata alla forward guidance rende difficile che un CPI benigno basti a smontare del tutto le attese di rialzo ma c'è da contare che la nomina di Warsh è legata ad un mandato politico di taglio dei tassi. Probabilmente si parlerà di come i tassi non possano fare niente per questo tipo di inflazione e che bisogna nuove forme di calcolo.
Idee della community
Hormuz di nuovo bloccatoNel weekend gli Stati Uniti hanno condotto un quarto round di attacchi contro l'Iran in una settimana, colpendo sistemi di difesa aerea, radar costieri e capacità missilistiche e di droni.
L'Iran ha risposto intercettando due navi nello Stretto e lanciando missili e droni su Giordania, Bahrein, Kuwait e Qatar, con datti limitati e nessuna vittima riportata.
I rapporti tra i due paesi sono nuovamente peggiorati e la situazione nello Stretto segue a ruota.
Teheran ha dichiarato che Hormuz chiuso "fino a nuovo avviso", ma Washington e Joint Maritime Information Center sostengono che la rotta meridionale resta percorribile.
Secondo Axios circa 20 navi commerciali avrebbero attraversato nel weekend.
A peggiorare la situazione ci si è messo anche Trump che prima ha solo detto che lo Stretto "resterà aperto, con o senza l'Iran" e dopo ha ventilato di far pagare il 20% del valore del carico per garantire la sicurezza dei passaggi.
Il prezzo del petrolio è subito schizzato al rialzo, ritornando sopra gli 80$ e avvicinandosi velocemente a quella soglia di 84$ estremamente importante.
Ma quanto sono probabili le parole di Trump?
Il 20% equivarrebbe a circa 32 milioni di dollari su una VLCC carica, contro i circa 2 milioni chiesti finora dall'Iran.
Il punto è che non è chiaro come si applicherebbe.
Il diritto internazionale non consente pedaggi sul transito negli stretti usati per la navigazione internazionale. Lo ha ribadito più volte Rubio Quando si parlava di un pedaggio iraniano.
L'annuncio ha contribuito ad aumentare l'incertezza ma deve essere preso con le pinze nonostante il petrolio stia salendo di oltre 13% in due giorni.
Rischi geopolitici e rialzi dei tassi d'interesse: l'oro scende Rischi geopolitici e rialzi dei tassi d'interesse: l'oro scende sotto i 4.000 dollari
Il 14 luglio, nelle prime contrattazioni asiatiche, l'oro spot è sceso brevemente sotto la soglia psicologica dei 4.000 dollari l'oncia, attestandosi attualmente intorno ai 4.020 dollari. Nonostante la repentina escalation del conflitto in Medio Oriente dovuta agli scontri tra Stati Uniti e Iran – con l'annuncio di Trump del ripristino del blocco navale contro l'Iran e dell'imposizione di una tariffa del 20% sul transito attraverso lo Stretto di Hormuz, che ha causato un'impennata dei prezzi del petrolio di oltre il 9% – l'oro non è riuscito ad attrarre acquisti come bene rifugio. Al contrario, le crescenti aspettative di inflazione hanno alimentato un forte aumento delle previsioni di un rialzo dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve, esercitando una contropressione sui prezzi dell'oro.
🔍 La contraddizione principale risiede in: Rischi geopolitici → Prezzi del petrolio alle stelle → Rinnovati timori di inflazione → Federal Reserve costretta ad aumentare i tassi di interesse → Dollaro più forte, rendimenti dei titoli del Tesoro USA in forte aumento → Oro sotto pressione.
Questo è sia il risultato della convergenza di eventi geopolitici e aspettative di politica monetaria, sia lo scenario peggiore che l'oro si trova attualmente ad affrontare.
📊【Analisi tecnica: Canale di tendenza ribassista completamente aperto, i rimbalzi sono come "colpi decisivi"】 Grafico giornaliero - La tendenza è diventata ribassista. Ieri, i prezzi dell'oro sono stati sotto pressione al di sotto della media mobile e hanno oscillato debolmente. Dopo l'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran in serata, l'indice del dollaro USA è salito e l'oro ha esteso nuovamente la sua tendenza ribassista, raggiungendo un minimo vicino a 3990. Il grafico giornaliero ha chiuso con una candela ribassista solida di medie dimensioni. Il prezzo ha rotto bruscamente al ribasso tutti i livelli di supporto a breve termine delle medie mobili a 5, 10 e 20 giorni. Le medie mobili a breve termine hanno contemporaneamente invertito la rotta al ribasso, formando una zona di resistenza densa. Le Bande di Bollinger si sono allargate significativamente al ribasso, aprendo completamente il canale di tendenza ribassista.
Grafico a 1 ora/4 ore – Tendenza ribassista a gradini, declino inesorabile. Il grafico a 4 ore mostra una struttura di tendenza ribassista a gradini standard: i massimi si muovono continuamente verso il basso e i minimi vengono costantemente aggiornati. Il prezzo ha seguito da vicino la banda inferiore di Bollinger per tutto il periodo. Le medie mobili MA20 e MA60 hanno costantemente frenato il mercato e ogni piccolo rimbalzo ha incontrato una forte pressione di vendita. Le linee MACD veloce e lenta hanno formato un profondo incrocio ribassista con volumi in aumento. L'attuale lieve stabilizzazione al livello minimo è semplicemente una correzione da ipervenduto e, una volta completata la correzione, è probabile che la tendenza ribassista continui.
💡 L'area 3880-3890, punto di partenza dell'ultima ondata rialzista dello scorso anno, rappresenta un potenziale obiettivo a medio termine. Se il trend a breve termine continuerà al ribasso o toccherà il fondo per poi rimbalzare, dipenderà da una singola notizia, e questa notizia arriverà stasera!
⚠️【Eventi chiave di rischio oggi: Dati CPI + Discorso della Fed】
Oggi, in questa giornata di contrattazioni, verranno pubblicati i dati CPI statunitensi di giugno e il Presidente della Fed comparirà davanti alla Commissione per i Servizi Finanziari della Camera per un'audizione.
Le aspettative del mercato sulla politica della Fed si sono rapidamente orientate verso una politica restrittiva a causa dello shock petrolifero: FedWatch mostra che la probabilità di un aumento dei tassi da parte della Fed a settembre è salita al 75%.
Se i dati CPI saranno migliori del previsto, le aspettative di un aumento dei tassi si intensificheranno ulteriormente e si prevede che il dollaro e i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi continueranno a salire, esercitando nuove pressioni di vendita sull'oro. Se l'indice dei prezzi al consumo (CPI) risulterà inferiore alle attese, i prezzi dell'oro potrebbero registrare un breve rimbalzo da ipervenduto, ma il trend ribassista rimane invariato e qualsiasi rimbalzo dovrebbe essere considerato un'opportunità di vendita a prezzi più alti.
🎯【Strategia di trading per oggi: principalmente vendere sui rialzi】
Sulla base dell'analisi tecnica e fondamentale, la strategia a breve termine per oggi è chiara: vendere sui rialzi, poiché questi rappresentano delle opportunità.
Strategia di vendita allo scoperto (Strategia principale): vendere in lotti intorno a 4030-4040, con uno stop-loss sopra 4060. L'obiettivo iniziale è 3980-3960, con un ulteriore obiettivo a 3940 in caso di rottura al rialzo.
Strategia Long (Strategia Secondaria, Posizioni Leggere, Entrata e Uscita Rapide): Valutare una posizione long leggera al primo tocco di 3960-3970, con uno stop-loss sotto 3940. L'obiettivo è l'area 3990-4000. È fondamentale rispettare rigorosamente gli ordini di stop-loss; realizzare i profitti rapidamente.
⚠️ Avvertenza sui rischi: Se il grafico orario rompe nettamente sopra 4050 e chiude al di sopra di tale livello, è consigliabile evitare temporaneamente le posizioni short. La volatilità sarà significativamente amplificata prima e dopo la pubblicazione dei dati di questa sera; si prega di controllare la dimensione delle posizioni, rispettare rigorosamente gli ordini di stop-loss ed evitare l'avidità!
💬【Infine, qualche parola con un pizzico di emozione】 Assistere al crollo inesorabile dei prezzi dell'oro dai massimi è scoraggiante. Ma è così che funziona il mercato: non cambierà la sua traiettoria in base alla vostra posizione. Quello che dobbiamo fare non è combattere il mercato, ma rispettare il trend e seguirne il ritmo.
📢 Il trend ribassista è chiaro. Ogni rimbalzo è un'opportunità offerta dal mercato, non un motivo per "comprare al ribasso". Non cercate di indovinare il minimo; il minimo si forma, non si indovina.
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Stellantis (STLAM): il supporto reggerà?Dopo settimane di marcata debolezza, Stellantis sembra aver rallentato la fase di discesa. Nelle ultime due sedute il prezzo si è stabilizzato in un'area di supporto che in passato ha già favorito rimbalzi tecnici e fasi di consolidamento.
Sul grafico Heikin Ashi iniziano inoltre a comparire due piccole candele verdi consecutive, un primo segnale di rallentamento della pressione venditrice. Al momento, tuttavia, non rappresentano ancora una conferma di inversione del trend.
Dal punto di vista tecnico gli scenari rimangono due:
🔹 Scenario rialzista: il supporto viene difacemente difeso dai compratori e il titolo sviluppa un rimbalzo tecnico, puntando ai primi livelli di resistenza.
🔹 Scenario ribassista: l'attuale lateralizzazione si rivela una semplice pausa del trend dominante e la rottura del supporto apre la strada a una nuova estensione della fase discendente.
È importante evidenziare che, sul grafico Daily, il prezzo continua a rimanere nettamente al di sotto delle medie mobili esponenziali (EMA 9, EMA 21 ed EMA 100). Questa configurazione conferma che il trend di fondo resta ancora decisamente ribassista e che ogni eventuale recupero dovrà prima riconquistare tali medie per poter essere considerato un segnale di forza più credibile.
L'area attuale rappresenta quindi un punto di equilibrio tra compratori e venditori. Sarà l'accettazione del supporto, accompagnata da un aumento della domanda, oppure la sua violazione con decisione, a determinare la prossima direzione del titolo.
In sintesi: il mercato si trova in una zona tecnica cruciale. Conviene attendere una conferma della price action prima di assumere posizioni, ricordando che, fino a prova contraria, il trend primario rimane orientato al ribasso.
Pullback tattico o inizio di qualcosa di serio?XLK oggi chiude a 179,18 (-2,42%), terza seduta di debolezza dopo il massimo di metà giugno a 198.
la debolezza non è specifica di XKL. Si somma la vendita sui semiconduttori (SK Hynix, Samsung deboli, JPMorgan la legge come posizionamento affollato sull'AI, non fine del ciclo) e il balzo del petrolio dopo l'escalation USA-Iran su Hormuz, che sta spingendo il mercato a prezzare un possibile rialzo Fed a settembre. Il tech, per duration, è il più esposto a questa narrativa.
Il trend di fondo resta intatto, XLK tratta ben sopra la SMA 200 (152) e il rialzo da aprile non è in discussione.
l prezzo sta però testando da metà giugno la zona 176-180, supporto chiave finora tenuto (minimo di oggi: 176,36). Sotto quel livello si apre spazio verso 172-175, l'ex breakout pre-rally. Sopra, la resistenza da recuperare per dire che il pullback è finito è 189-190. I volumi in aumento nelle sedute rosse recenti confermano che è distribuzione reale, non solo rumore : da monitorare se si accompagna a una rottura di 176.
Finche tiene 176 questa resta una correzione fisiologica dopo un rally verticale, non un cambio di trend. la CPI di giugno attesa a breve e l'evoluzione delle tensioni su Hormuz sono i catalizzatori da guardare nei prossimi giorni.
XAUUSD CPI Ciao, sono Maicol, un trader italiano.
Studio Gold dal 2019.
Il mio approccio è swing e intraday
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Leggi bene la descrizione per capire il piano operativo.
Non soffermarti solo sul grafico. Grazie.
🌞 BUONGIORNO A TUTTI🌞
🔍Price Action Gold🔍
ottima chiusura daily non promette nulla di buono xd.
oggi cpi come mi comporto? il piano operativo sarà questo: non entro fino all uscita del dato.
Il mercato si aspetta un netto rallentamento dell'inflazione generale, favorito soprattutto dal calo dei prezzi dell'energia durante il mese. L'inflazione core, invece, è prevista ancora elevata e più difficile da ridurre.
Questo crea due possibili interpretazioni:
Il CPI generale (Headline CPI) dirà se il recente aumento dell'inflazione sta davvero rallentando.
Il CPI core (Core CPI) mostrerà se l'inflazione di fondo continua a rimanere persistente.
I mercati reagiranno principalmente al dato che avrà il maggiore impatto.
Scenario 1 – CPI Debole (Bullish per Gold e asset di rischio)
Headline CPI (MoM) ≤ -0,2%
Core CPI (MoM) ≤ 0,2%
L'inflazione rallenta su tutti i fronti.
In questo caso il mercato inizierà a prezzare un taglio dei tassi della Fed prima del previsto.
Possibili reazioni:
Gold (XAU/USD): sale perché i rendimenti reali diminuiscono.
Dollaro (USD): si indebolisce perché il mercato si aspetta tassi più bassi.
Nasdaq (US100): sale grazie a tassi di sconto inferiori.
Conclusione: un raffreddamento dell'inflazione sarebbe lo scenario più positivo per oro e asset di rischio.
Scenario 2 – CPI Alto (molto goloso)
Headline CPI (MoM) ≥ 0,2%
Core CPI (MoM) ≥ 0,4%
L'inflazione torna ad accelerare in modo inatteso.
Di conseguenza, il mercato rinvierebbe le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Fed.
Possibili reazioni:
Gold (XAU/USD): potrebbe scendere perché i rendimenti reali aumentano.
Dollaro (USD): si rafforza rapidamente.
Nasdaq (US100): potrebbe subire pressioni perché rendimenti più alti penalizzano le azioni.
Conclusione: un dato superiore alle attese rafforzerebbe la narrativa del "higher for longer", cioè l'idea che la Fed manterrà i tassi elevati più a lungo del previsto.
Inoltre, aumenterebbero le probabilità che il mercato inizi a prezzare persino un rialzo dei tassi nella riunione di settembre, invece di un taglio. Questo sarebbe uno scenario generalmente negativo per oro, azioni e criptovalute, mentre favorirebbe il dollaro americano.
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🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIEN
Analisi Tecnica di XAU/USD (Oro) – Grafico a 45 Minuti**## **Panoramica del Mercato**
Il grafico **XAU/USD** nel timeframe di **45 minuti** mostra che l'oro sta cercando di recuperare dopo una forte fase di ribasso. Gli acquirenti sono intervenuti con decisione nell'area di supporto compresa tra **3.985 e 4.000**, generando un rimbalzo di breve termine. Tuttavia, la struttura generale del mercato rimane **ribassista** sui timeframe superiori.
Attualmente il prezzo si trova intorno a **4.026**, in prossimità di una zona di resistenza significativa.
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# **Analisi Multi-Timeframe**
| Timeframe | Trend | Interpretazione |
| --------------- | ------------- | ------------------------------------------------------------- |
| **5 Minuti** | 🟢 Rialzista | Forte slancio rialzista nel breve termine. |
| **15 Minuti** | 🟢 Rialzista | I compratori mantengono il controllo nel trading intraday. |
| **45 Minuti** | 🟢 Rialzista | Fase di recupero dopo il recente calo. |
| **4 Ore** | 🔴 Ribassista | Il trend principale rimane orientato al ribasso. |
| **Giornaliero** | 🔴 Ribassista | La pressione dei venditori domina il quadro di lungo periodo. |
### **Valutazione Professionale**
L'allineamento rialzista dei timeframe inferiori suggerisce un **rimbalzo tecnico** piuttosto che un'inversione definitiva del trend. Finché i grafici a **4 ore** e **giornaliero** resteranno ribassisti, le posizioni long dovranno essere considerate operazioni contro il trend principale.
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# **Struttura del Prezzo**
### **Segnali Rialzisti**
* Formazione di un **minimo crescente (Higher Low)**.
* Forte reazione dalla zona di domanda.
* Comparsa di un segnale di acquisto vicino ai minimi recenti.
* Progressivo rafforzamento del momentum rialzista.
### **Segnali Ribassisti**
* Il prezzo rimane al di sotto della nube ribassista.
* La struttura dei **massimi decrescenti** è ancora valida.
* È presente una forte area di resistenza sopra il prezzo attuale.
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# **Livelli di Supporto**
### **Supporto Immediato**
**4.015 – 4.020**
Se il prezzo rimane sopra quest'area, il rimbalzo rialzista potrebbe continuare.
### **Supporto Principale**
**3.985 – 4.000**
Una rottura al di sotto di questa fascia aumenterebbe la probabilità di una nuova fase ribassista.
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# **Livelli di Resistenza**
### **Prima Resistenza**
**4.040 – 4.050**
Prima area dove potrebbero emergere prese di profitto e nuove vendite.
### **Resistenza Principale**
**4.070 – 4.100**
Una chiusura convincente sopra quest'area rafforzerebbe lo scenario rialzista e potrebbe segnalare un'inversione di tendenza più significativa.
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# **Analisi del Momentum**
L'attuale rimbalzo è iniziato dopo una forte pressione ribassista, segnale che i compratori stanno difendendo un'importante area di supporto. Tuttavia, il momentum rialzista non ha ancora superato i massimi precedenti; pertanto, non esiste ancora una conferma di inversione del trend.
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# **Scenari Operativi**
## 🟢 Scenario Rialzista
Se il prezzo manterrà il supporto sopra **4.020** e romperà con decisione la zona **4.040–4.050**, i possibili obiettivi saranno:
* **Target 1:** 4.050
* **Target 2:** 4.075
* **Target 3:** 4.100
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## 🔴 Scenario Ribassista
Se il prezzo verrà respinto dalla resistenza e scenderà sotto **4.015**, i venditori potrebbero riprendere il controllo del mercato.
Obiettivi ribassisti:
* **4.000**
* **3.985**
* **3.960**
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# **Gestione del Rischio**
* Attendere sempre una conferma prima di entrare a mercato.
* Evitare operazioni al centro del range senza un segnale chiaro.
* Posizionare lo **Stop Loss** sotto i livelli di supporto per operazioni long e sopra le resistenze per operazioni short.
* Prestare particolare attenzione ai principali eventi macroeconomici, poiché possono aumentare notevolmente la volatilità dell'oro.
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# **Conclusione Professionale**
Il grafico di **XAU/USD a 45 minuti** evidenzia un **rimbalzo rialzista di breve periodo all'interno di un trend ribassista di lungo periodo**. Sebbene il momentum intraday favorisca gli acquirenti, la struttura generale continua a privilegiare i venditori. Solo una rottura confermata sopra **4.050–4.070** potrebbe trasformare il rimbalzo attuale in una vera inversione rialzista. In caso di rifiuto in tale area, lo scenario ribassista rimarrebbe quello più probabile.
13 luglio 2026 - Analisi tecnica e prospettive strategiche sull'13 luglio 2026 - Analisi tecnica e prospettive strategiche sull'oro spot
Contesto di mercato: la lotta tra tempeste geopolitiche e inasprimento monetario
Lunedì 13 luglio, nelle prime contrattazioni asiatiche, l'oro spot si attestava intorno ai 4070 dollari l'oncia, dopo un iniziale calo a 4061,57 dollari l'oncia, superando la soglia dei 4100 dollari e indicando un clima di forte tensione sul mercato. L'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana ha portato a un netto peggioramento della sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, aumentando significativamente l'incertezza sugli approvvigionamenti energetici globali. Tuttavia, questo rischio geopolitico, tradizionalmente positivo, è attualmente oscurato da una logica di mercato completamente diversa: l'impennata dei prezzi del petrolio ha rafforzato le aspettative di inflazione, consolidando ulteriormente le scommesse del mercato su un continuo inasprimento monetario da parte della Federal Reserve, attenuando temporaneamente l'attrattiva dell'oro come bene rifugio, all'ombra di un possibile aumento dei tassi di interesse.
Attualmente, il mercato ritiene generalmente che l'intensità di questa fase di confronto tra Stati Uniti e Iran abbia superato di gran lunga le aspettative precedenti e non vi sono segnali chiari di un'attenuazione a breve termine. Questa situazione geopolitica altamente conflittuale e prolungata avrebbe dovuto rappresentare un terreno fertile per la crescita dell'oro, ma la realtà ha presentato un andamento dei prezzi completamente diverso. La ragione fondamentale risiede nei timori di inflazione innescati dallo shock energetico, che stanno comprimendo i prezzi dell'oro attraverso le aspettative sui tassi di interesse. Lo strumento FedWatch del Chicago Mercantile Exchange mostra che le aspettative degli operatori per un aumento dei tassi da parte della Fed a settembre sono salite a circa il 74%, con la probabilità di un aumento dei tassi entro la fine dell'anno che è aumentata simultaneamente all'88%. L'aumento del costo di detenzione dell'oro, un bene che non genera interessi, in un contesto di tassi di interesse elevati è diventato la principale contraddizione che attualmente frena i prezzi dell'oro.
Questa settimana, il mercato assisterà a una serie di dati ed eventi chiave: il rapporto sull'inflazione di giugno di martedì, i dati sull'inflazione e sulla produzione manifatturiera di mercoledì, le vendite al dettaglio e le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione di giovedì e i dati sulle nuove costruzioni di venerdì, che insieme delineeranno un quadro completo delle pressioni inflazionistiche e della resilienza economica degli Stati Uniti. La testimonianza del presidente della Fed Warsh al Congresso è di fondamentale importanza, poiché le sue dichiarazioni forniranno indizi cruciali per il mercato al fine di determinare se lo shock dei prezzi dell'energia sia una perturbazione isolata o un'inflazione persistente. Se i dati confermeranno che la rigidità dell'inflazione è più forte del previsto, la politica monetaria restrittiva si consoliderà ulteriormente e la pressione al ribasso a breve termine sull'oro probabilmente continuerà. Al contrario, se i dati sull'inflazione mostreranno segnali di moderazione, l'oro potrebbe godere di un periodo di tregua.
Analisi tecnica: chiara struttura di debolezza, canale ribassista intatto
Da una prospettiva puramente tecnica, il grafico giornaliero attuale dell'oro mostra chiari segnali di debolezza. La scorsa settimana, il prezzo ha chiuso con una piccola doji ribassista, indicando una volatilità complessiva estremamente ridotta. I corpi delle candele giornaliere si stanno progressivamente riducendo, riflettendo una breve fase di stallo tra rialzisti e ribassisti in un intervallo chiave. Tuttavia, è importante notare che questa fase di consolidamento laterale non rappresenta un segnale di minimo, bensì il risultato di una fase di consolidamento sui massimi precedenti prima della scelta di una direzione.
Segnali di indebolimento sul grafico giornaliero: i prezzi dell'oro hanno chiaramente rotto al ribasso le medie mobili a 5 e 10 giorni, con entrambe le medie mobili a breve termine che hanno invertito la rotta verso il basso formando una "death cross", la più diretta espressione di indebolimento del momentum in termini tecnici. Le Bande di Bollinger si stanno gradualmente allargando verso il basso, con il prezzo che si scambia al di sotto della banda centrale, indicando una transizione graduale dal precedente pattern di consolidamento a una debole struttura ribassista. Sul MACD, le barre rosse del momentum si stanno riducendo fino quasi all'esaurimento e le due linee mostrano segni di una "death cross" dopo la convergenza, indicando un evidente indebolimento del momentum rialzista. L'RSI è sceso nella zona di debolezza intorno a 45, suggerendo che il momentum ribassista complessivo si sta dissipando in modo ordinato. Il grafico a 4 ore mostra che la linea di tendenza ribassista rimane intatta: questo è il segnale più significativo nell'attuale pattern tecnico. Il canale discendente che si estende dal massimo precedente ha una pendenza stabile e i rimbalzi di prezzo hanno ripetutamente incontrato resistenza in prossimità della linea di tendenza, mantenendo un'oscillazione discendente a gradini piuttosto regolare. Venerdì scorso, il prezzo ha toccato l'area di resistenza di questa linea di tendenza per poi entrare in una fase di consolidamento laterale, senza riuscire a formare un breakout significativo, il che è sufficiente a dimostrare la ferma posizione difensiva degli orsi in quest'area. Attualmente, la resistenza superiore di questo canale discendente si è gradualmente spostata verso il basso fino a circa 4130 $/oz, formando una resistenza di risonanza con la precedente area di scambi intensi.
Considerazioni sul supporto a breve termine e sulla forza del rimbalzo: il prezzo ha temporaneamente trovato un certo supporto intorno a 4060 $/oz, ma a giudicare dalla performance del rimbalzo da venerdì scorso, né l'ampiezza né la sostenibilità del rimbalzo sono convincenti. Questa dinamica di prezzo caratterizzata da un "debole rimbalzo seguito da un rapido ritracciamento" indica spesso che il livello di supporto è guidato più da acquisti dettati dal sentiment di breve termine che da fondi che seguono il trend. Qualora dati o notizie dovessero causare una perturbazione, è improbabile che il livello di supporto a 4060 regga da solo.
Logica e strategia di trading principali: Considerando sia i segnali fondamentali che quelli tecnici, ritengo che l'oro continuerà il suo trend ribassista con una propensione alla volatilità nel breve termine. I premi di rischio geopolitico non si sono concretizzati in modo efficace e vengono invece erosi dalle continue aspettative di rialzo dei tassi di interesse. Dal punto di vista tecnico, la resistenza della media mobile e il canale ribassista rafforzano ulteriormente il vantaggio ribassista. La strategia attuale prevede di mantenere una posizione short sui rialzi fino a quando la linea superiore del canale non verrà effettivamente rotta, offrendo un margine di sicurezza maggiore. I rialzisti dovrebbero attendere pazientemente chiari segnali di stabilizzazione a livelli di supporto chiave o un cambiamento sostanziale delle variabili fondamentali.
Strategia di vendita allo scoperto (preferita)
Fascia di ingresso: Le posizioni short possono essere aperte in lotti intorno a $4110-$4120/oz, con una dimensione di posizione consigliata di circa il 20% del capitale totale.
Stop-loss: Inserire un ordine stop-loss sopra $4140/oz. Questo livello supera la resistenza del canale e l'area di convergenza della media mobile; una rottura al di sopra di questo livello suggerisce un potenziale cambiamento nella struttura a breve termine.
Livelli target: Il primo target è $4070/oz e il secondo è il livello psicologico di $4000/oz. Se i fondamentali supportano questi livelli (ad esempio, dati CPI negativi o nessun deterioramento significativo delle tensioni geopolitiche), una rottura al di sotto di questo livello potrebbe portare a un ulteriore calo verso $3950.
Strategia di vendita long (ingresso condizionato)
Prerequisiti di ingresso: consigliata solo quando il prezzo ha ritracciato significativamente verso una zona di supporto chiave e appare un chiaro segnale di minimo (ad esempio, una lunga ombra inferiore sul grafico orario o un pattern engulfing rialzista).
Intervallo di ingresso: considerare posizioni long in lotti intorno a $4000-$4010/oz, con una dimensione della posizione limitata al 20% del capitale totale.
Stop-Loss: rigorosamente al di sotto di $3980/oz. Una rottura di questo livello confermerebbe ulteriormente il trend ribassista e le posizioni long devono essere chiuse incondizionatamente.
Obiettivo: l'obiettivo iniziale di rimbalzo è $4050-$4080/oz. Un recupero positivo al di sopra di $4100 potrebbe innescare un rimbalzo a breve termine guidato dalla copertura delle posizioni short.
Variabili chiave e avvertenze sui rischi: è fondamentale riconoscere che l'oro si trova attualmente in una fase delicata, caratterizzata da molteplici fattori interconnessi: geopolitica, aspettative di inflazione, andamento dei rialzi dei tassi di interesse e verifica dei dati. Qualsiasi variazione inattesa in una qualsiasi di queste quattro variabili potrebbe innescare una significativa volatilità dei prezzi. Sebbene l'analisi tecnica fornisca un quadro chiaro per le strategie offensive e difensive, i cambiamenti di mercato spesso avvengono più rapidamente rispetto ai pattern a candele giapponesi. Se la situazione nell'area di Hormuz dovesse improvvisamente deteriorarsi in modo significativo, o se i dati sull'inflazione (CPI) risultassero nettamente inferiori alle aspettative, indebolendo le scommesse sui rialzi dei tassi di interesse, l'attrattiva dell'oro come bene rifugio potrebbe tornare immediatamente, rappresentando una sfida sostanziale al trend ribassista.
Al contrario, se i dati sull'inflazione continuassero ad alimentare le tensioni e la politica monetaria della Federal Reserve diventasse ancora più restrittiva, la rottura del livello di supporto a 4060 sarebbe solo questione di tempo, e la soglia dei 4000 dollari potrebbe essere testata già questa settimana.
L'analisi tecnica può delineare le traiettorie, ma in definitiva il mercato è guidato dalle aspettative. In questo momento di intense manovre geopolitiche e politiche, mantenere la flessibilità, rispettare la struttura del mercato e controllare rigorosamente la dimensione delle posizioni sono aspetti di gran lunga più importanti che prevedere la direzione del mercato.
Se anche voi apprezzate il valore dell'analisi tecnica, mettete "Mi piace", condividete e lasciate i vostri commenti qui sotto: in mezzo all'alternanza tra sentiment rialzista e ribassista, sceglierete di vendere allo scoperto l'oro o di attendere il suo ritorno come bene rifugio? Monitoriamo e verifichiamo insieme. 📊🔥
Zura Bio, un titolo può salire del 500%^Un titolo biotech con potenziale di forte rivalutazione?
Questa settimana i mercati finanziari si sono mossi tra decisioni delle banche centrali, tensioni geopolitiche e aggiustamenti di fine trimestre. La posizione ferma della Fed, insieme al primo atteso intervento di Kevin Warsh, ha continuato a sostenere il dollaro e a penalizzare l’oro. Le borse, invece, hanno beneficiato della forza del settore tecnologico e dell’attenuarsi delle tensioni legate al dossier iraniano.
In un contesto in cui molti indici si trovano sui massimi e le valutazioni azionarie restano elevate, individuare titoli con un potenziale di crescita significativo è diventato più difficile.
Di recente ho individuato una società che merita attenzione e l’ho analizzata in modo approfondito: Zura Bio Limited.
Chi è Zura Bio
Zura Bio Limited è una società specializzata in immunologia, con un portafoglio diversificato di candidati clinici. L’azienda sviluppa anticorpi innovativi a doppio meccanismo d’azione per il trattamento di malattie autoimmuni e infiammatorie.
Un elemento importante è che i suoi tre principali candidati hanno già completato gli studi di Fase 1.
La Fase 1 rappresenta il primo test sull’uomo di un potenziale nuovo farmaco e serve soprattutto a valutarne sicurezza, tollerabilità, farmacocinetica e farmacodinamica. Superare questa fase non elimina il rischio clinico, ma costituisce un passaggio fondamentale nello sviluppo di una terapia.
Il catalizzatore clinico: TibuSURE
A marzo, Zura Bio Limited (NASDAQ: ZURA) ha annunciato che il disegno dello studio clinico di Fase 2 TibuSURE è stato accettato per una presentazione poster al Congresso Mondiale sulla Sclerosi Sistemica, in programma ad Atene.
Il poster illustra la logica e la struttura dello studio globale di Fase 2, che valuta il tibulizumab nel trattamento della sclerosi sistemica.
L’interesse degli investitori per la società biotech è stato molto forte: il titolo è arrivato a registrare un rendimento del 414%.
Come spesso accade dopo rialzi così marcati, l’entusiasmo si è poi raffreddato. Tuttavia, all’inizio del 2027 sono attesi i risultati di Fase 2 e, conoscendo bene l’azienda e il suo team, mi aspetto dati positivi che potrebbero riportare il titolo sui livelli di inizio anno.
Nel biotech è raro trovare società capaci di trasformarsi in grandi successi, ma quando accade i rendimenti possono raggiungere anche le quattro cifre.
Liquidità e solidità finanziaria
In questa fase è fondamentale che l’azienda disponga di liquidità sufficiente per finanziare ricerca e studi clinici senza pressioni immediate sul capitale.
Dopo un’offerta pubblica nel febbraio 2026, che ha raccolto circa 144 milioni di dollari, la liquidità disponibile al primo trimestre 2026 ammontava a circa 225,6 milioni di dollari.
Queste risorse dovrebbero finanziare le attività almeno fino alla fine del 2028. Ciò copre il periodo successivo alla pubblicazione dei dati di Fase 2 e riduce in modo significativo il rischio di finanziamento nel breve termine.
Il potenziale del tibulizumab
Entrando nel dettaglio della pipeline, il tibulizumab (ZB-106) è un anticorpo bispecifico progettato per neutralizzare contemporaneamente IL-17A e BAFF.
Sviluppato per patologie autoimmuni complesse come l’idrosadenite suppurativa (HS) e la sclerosi sistemica (SSc), punta a superare l’efficacia dei trattamenti a singolo bersaglio combinando un’azione antinfiammatoria e antifibrotica.
Le opportunità commerciali sono rilevanti: si prevede che il mercato dell’HS raggiunga circa 8 miliardi di dollari e quello della SSc circa 4 miliardi di dollari entro la metà degli anni Trenta.
Il punto chiave sarà dimostrare una differenziazione significativa rispetto alle alternative disponibili. Se il tibulizumab riuscisse a confermare un profilo clinico superiore, Zura Bio potrebbe posizionarsi in una nicchia ad alto valore.
Perché la tesi resta interessante
Il punto centrale, a mio avviso, è che Zura Bio non rappresenta semplicemente una scommessa speculativa su un singolo farmaco. È una storia biotech con diversi elementi che possono creare valore nei prossimi trimestri.
Timing favorevole: il mercato tende spesso a rivalutare le società cliniche man mano che si avvicinano letture dati rilevanti.
Cassa rafforzata: Zura dispone delle risorse necessarie per arrivare ai prossimi catalizzatori senza dover ricorrere immediatamente a nuove raccolte di capitale.
Più catalizzatori clinici: gli studi di Fase 2 in corso offrono diverse occasioni di aggiornamento nei prossimi trimestri.
Un altro aspetto da non sottovalutare è la natura del meccanismo d’azione. Tibulizumab non si limita a colpire un solo bersaglio biologico, ma interviene contemporaneamente su IL-17 e BAFF, due vie coinvolte nei processi infiammatori e fibrotici.
Se i dati clinici confermassero che questo approccio duale produce benefici superiori rispetto alle terapie tradizionali, Zura potrebbe costruire una proposta terapeutica differenziata e potenzialmente difficile da replicare nel breve periodo.
Rischi e orizzonte temporale
Naturalmente, il rischio resta elevato, come sempre accade nel settore biotech. Proprio questo livello di rischio, però, contribuisce a rendere interessante il potenziale rendimento.
Dopo il raffreddamento seguito al forte rialzo precedente, il mercato sembra oggi prezzare Zura con maggiore cautela. Questa fase di consolidamento può offrire un punto di ingresso più razionale per chi accetta la volatilità e ragiona con un orizzonte legato ai prossimi aggiornamenti clinici.
La presenza di due studi avanzati — TibuSHIELD per l’idrosadenite suppurativa e TibuSURE per la sclerosi sistemica — aumenta le possibilità di generare notizie rilevanti su più fronti.
Non si tratta quindi di attendere un solo evento binario, ma di seguire un percorso clinico articolato, in cui ogni progresso può contribuire a ridurre l’incertezza e ad aumentare la fiducia degli investitori. In particolare, i dati attesi tra la fine del 2026 e la prima parte del 2027 potrebbero rappresentare il vero punto di svolta per la percezione del titolo.
Conclusione
Per questo considero Zura Bio un’opportunità da monitorare con attenzione: non priva di rischi, ma sostenuta da una logica industriale chiara, da mercati potenzialmente molto ampi e da una struttura finanziaria che le consente di proseguire lo sviluppo senza pressioni immediate. In un contesto in cui molte small cap biotech faticano a finanziare la propria pipeline, Zura si presenta con un vantaggio concreto: ha il tempo, il capitale e i programmi clinici necessari per dimostrare se il valore potenziale del tibulizumab può trasformarsi in risultati tangibili.
Analisi XAUUSD – 14/01/2026
Il prezzo è in calo e si sta avvicinando alla zona di invalidazione della struttura delle onde (1)–(2)–(3)–(4)–(5). Finché il prezzo non entrerà in questa zona di invalidazione, l’attuale struttura dell’onda (2) continuerà a essere considerata un pattern WXY.
Il ribasso ha colmato il precedente FVG rialzista e, allo stesso tempo, ha creato un nuovo FVG ribassista. Ciò suggerisce che il movimento discendente potrebbe continuare.
Se il prezzo continuerà a scendere, il livello del 50% del FVG ribassista fungerà da resistenza. Il prezzo non dovrebbe chiudere al di sopra di questa zona.
In precedenza, in quest’area si era formato un ampio cluster di liquidità, che ora è in confluenza con l’attuale FVG ribassista. Pertanto, quest’area può rappresentare una potenziale zona di vendita.
Più in basso, il minimo di liquidità si trova vicino alla zona obiettivo, dove l’onda Y è uguale all’onda W. Quest’area rappresenta un potenziale obiettivo ribassista per il movimento attuale.
Tensioni in Medio Oriente, mercati sotto pressioneTENSIONE NUOVAMENTE IN AUMENTO
Nella seduta del 13 luglio 2026, Wall Street ha chiuso in territorio negativo a causa del forte aumento delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Il ripristino del blocco navale nello Stretto di Hormuz ha fatto impennare il prezzo del petrolio, innescando vendite diffuse, soprattutto nel settore tecnologico e dei semiconduttori.
Il Nasdaq ha chiuso in calo dell’1,55%, mentre l’S&P 500 ha ceduto lo 0,79%. Il Dow Jones ha invece terminato la seduta con una perdita dello 0,26%.
Il greggio a New York è balzato di circa il 7,8% (sfiorando il +10% per il Brent), alimentando i timori di nuove pressioni inflazionistiche. Nel frattempo, i produttori di chip hanno guidato i ribassi.
Gli investitori sono rimasti cauti in vista dei prossimi dati sull’inflazione statunitense e della testimonianza del governatore della Fed, Kevin Warsh.
NIKKEI
Questa notte, l’indice Nikkei 225 è sceso dello 0,8%, attestandosi a circa 66.700 punti. Si tratta del secondo calo consecutivo e del livello più basso dell’ultimo mese, a causa dell’escalation delle tensioni in Medio Oriente, che ha peggiorato il sentiment degli investitori.
Il presidente Donald Trump ha reintrodotto il blocco delle navi iraniane che transitano nello Stretto di Hormuz, provocando un forte rialzo dei prezzi del petrolio e pesando sui mercati azionari globali. Si sono così riaccesi i timori che le banche centrali possano essere costrette ad aumentare i tassi di interesse per contenere l’inflazione.
Anche il mercato azionario giapponese ha seguito la debolezza del settore tecnologico statunitense. I produttori di semiconduttori sono stati particolarmente penalizzati dalle crescenti preoccupazioni sulla sostenibilità degli investimenti legati all’intelligenza artificiale.
Lo yen resta molto debole, incapace di reagire, mentre la Bank of Japan appare ancora poco incline a intervenire.
PETROLIO
Martedì il prezzo del petrolio WTI ha superato nuovamente i 79 dollari al barile, portando i guadagni settimanali a oltre il 10%.
A sostenere il rialzo sono state le decisioni del presidente Donald Trump di ripristinare il blocco delle navi iraniane che transitano nello Stretto di Hormuz e di introdurre un corrispettivo per tutte le altre merci in transito attraverso lo stretto.
Trump ha chiesto un contributo pari al 20% del valore dei carichi, sostenendo che gli Stati Uniti debbano essere compensati dai Paesi che beneficiano degli sforzi volti a garantire la sicurezza della rotta marittima, tra cui Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein e Kuwait.
Le misure sono arrivate dopo il riaccendersi delle ostilità tra Washington e Teheran. Gli Stati Uniti cercano di limitare la capacità dell’Iran di interrompere il traffico marittimo, mentre Teheran risponde prendendo di mira gli alleati statunitensi nella regione.
VALUTE
Sul mercato valutario, il dollaro ha guadagnato terreno grazie al suo ruolo di bene rifugio, spingendo molte valute concorrenti verso livelli tecnici chiave.
L’EUR/USD si è avvicinato all’area di supporto compresa tra 1,1375 e 1,1380, mostrando difficoltà nel mantenere i guadagni accumulati durante le fasi di maggiore propensione al rischio, che tendono a penalizzare il biglietto verde.
La sterlina continua a mostrare una forza relativa superiore a quella dell’euro. Tuttavia, il GBP/USD è arretrato di circa 90 pips dai massimi di 1,3454, tornando in area 1,3360.
L’EUR/GBP ha toccato l’area di 0,8500 prima di rimbalzare di una trentina di pips, pur mantenendo un trend di fondo ancora ribassista.
Sorprende il recupero dell’EUR/CHF nonostante l’aumento dell’avversione al rischio. L’area di 0,9270 rappresenta la resistenza chiave: un eventuale superamento potrebbe favorire un ritorno verso 0,9340.
Tra le valute oceaniche, l’AUD/USD resta stabile all’interno del range 0,6870-0,6970, mentre il NZD/USD continua a salire grazie all’orientamento restrittivo della politica monetaria della RBNZ, con obiettivo in area 0,5830.
Lo yen rimane sotto pressione, anche se cresce l’attesa per un possibile intervento delle autorità giapponesi e per un futuro rialzo dei tassi d’interesse.
ORO STABILE
Martedì l’oro si è mantenuto intorno ai 4.000 dollari l’oncia, dopo un calo di quasi il 3% nella seduta precedente.
Il mercato ha reagito al ripristino del blocco navale relativo alle navi iraniane in transito nello Stretto di Hormuz da parte del presidente Donald Trump e alla richiesta di un contributo economico ai Paesi che beneficiano della protezione statunitense lungo questa strategica via marittima.
La mossa ha provocato un’impennata dei prezzi del petrolio, riaccendendo le preoccupazioni sull’inflazione e sulle prospettive dei tassi di interesse.
Gli investitori attendono ora i principali dati sull’inflazione statunitense, previsti per il pomeriggio, oltre alla testimonianza del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, davanti al Congresso degli Stati Uniti.
I mercati prezzano attualmente una probabilità di circa il 51% di un rialzo dei tassi da parte della Fed a settembre, rispetto al 23% di probabilità che i tassi vengano mantenuti invariati.
VOLA L’EXPORT CINESE
Le esportazioni cinesi sono aumentate del 27,0% su base annua, raggiungendo il livello record di 412,39 miliardi di dollari nel giugno 2026.
Il dato ha superato nettamente le aspettative degli analisti, che prevedevano una crescita del 18,2%, e rappresenta una forte accelerazione rispetto all’incremento registrato a maggio.
Si tratta della crescita più rapida da febbraio, sostenuta dalla forte domanda di prodotti tecnologici legati all’intelligenza artificiale e dalla corsa delle aziende a spedire merci verso gli Stati Uniti in vista di possibili nuove tariffe commerciali.
Tra i principali partner commerciali, le esportazioni sono aumentate verso Giappone (+6,9%), Corea del Sud (+42,6%), Stati Uniti (+13,9%), Australia (+29,8%), Taiwan (+43,7%), Unione Europea (+18,5%) e Paesi ASEAN (+24,3%).
Nel primo semestre dell’anno, le esportazioni complessive sono cresciute del 17,6% su base annua, raggiungendo i 2.120 miliardi di dollari.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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🇩🇪 DAX Live Analysis: Mappa dei Bivi Operativi [14/07]🧭 Analisi del Contesto Settimanale
Il quadro macro resta dominato dalla cautela e conferma il cambio di passo dei venditori. Dopo il tentativo di recupero del POC della settimana scorsa, il prezzo ha subito una netta battuta d'arresto, tornando sui minimi proprio in chiusura di sessione.
Il Bias strategico rimane saldamente SHORT finché il mercato non mostrerà una chiara e stabile accettazione al di sopra del POC settimanale a 25.228.
Target ribassisti di medio termine: In caso di affondo, il primo supporto utile sotto il VAL è individuato a quota 24.837, seguito dal margine inferiore di zona a 24.768.
📈 Livelli Giornalieri e Scenari Operativi
Situazione Attuale: Il prezzo scambia sotto la Value Area (VA) di ieri. Nonostante un tentativo di riassorbimento del VAL di ieri, la distribuzione volumetrica superiore agisce ora come un soffitto difensivo che protegge il margine alto della struttura. Attualmente ci troviamo sul livello di equilibrio di questa micro-zona: siamo in piena area "No Trade". La pazienza è la chiave per la sessione di oggi.
🔴 SCENARIO SHORT (In linea con il trend)
La pressione dei venditori può essere sfruttata attraverso due strade ben distinte:
Short in Continuazione: Da attivare sotto il livello difensivo di quota 24.900. Una rottura confermata di questa barriera aprirà lo spazio per target veloci a 24.770, con possibile estensione fino a 24.682.
Short su Pullback (Resistenza): Ottima area di vendita in caso di rimbalzi tecnici sul POC di ieri a 25.218, protetto subito sopra dalla resistenza difensiva a 25.323.
🔵 SCENARIO LONG (Contrarian)
Il Rimbalzo Tecnico: Essendo il trend di fondo ribassista, non cerchiamo long a caso. L'unico piano d'acquisto prevede di attendere passivamente il ritorno dei prezzi sul margine inferiore di zona. Solo in caso di evidente setup di inversione o assorbimento in quell'area si valuterà un'operazione Long contrarian.
📌 La regola d'oro di oggi: Quando il mercato si pianta su un livello di equilibrio orizzontale come quello attuale, il rischio di "overtrading" e di farsi tritare dentro i micro-range è altissimo. Forzare gli eseguiti qui è un errore. Aspettiamo che il prezzo esca dalla gabbia e bussi a uno dei nostri livelli estremi prima di cliccare.
Nexi, nuovo segnale di acquisto — 2° tra i 5 nuovi Long europeiAnalisi Tecnica NEXI — Nexi SpA
IQS 46.2/100 · Forza del Segnale 63/100 — Rialzo in transizione / consolidamento
Nexi apre questa settimana un nuovo segnale di acquisto, secondo posto fra i 5 nuovi Long europei che ho individuato, con una Forza del Segnale a 63 su 100: convinzione media, in un profilo di volatilità ordinaria.
Il titolo si muove nel comparto dei servizi finanziari europei, in piena fase di forza — l'ETF di settore ha guadagnato oltre il 13% nell'ultimo mese — e questa settimana Nexi ha risposto con un balzo del 4,7%, un rimbalzo del 9% dalla propria media a 20 sedute, in area 3,6.
I compratori dominano nettamente le contrattazioni giornaliere, con l'86% del volume in acquisto, e il flusso di denaro resta positivo.
Sul lato settimanale il quadro è meno lineare: solo una delle quattro medie strutturali è allineata, l'ADX perde convinzione e la settimana porta con sé un avvertimento di fase distributiva, un contrappeso da monitorare nelle prossime settimane.
Il prezzo lavora fra due riferimenti ravvicinati: sopra, la media a 50 settimane, in area 3,97; sotto, la media del punto di rotazione giornaliero, in area 3,88.
I massimi recenti sono un livello già messo alla prova più volte: la mossa disciplinata è aspettare un ritracciamento prima di allungare l'ingresso.
La disciplina del mio modello suggerisce quindi un'apertura prudente, con la trimestrale in calendario fra tre-quattro settimane, il 28 luglio, da tenere sullo sfondo.
È solo la prima settimana: la conferma arriva con la prossima.
Piano: Ingresso 3.98 · Stop 3.48 · Target 4.35 (+9.32%) / 4.51 (+13.31%)
247 milioni di dollari di leva short concentrati a 67.645$. 247 milioni di dollari di leva short concentrati a 67.645$. Questo è il vero magnete di liquidità di oggi, non le previsioni.
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📊 BITCOIN – Analisi Struttura di Mercato – 14 Luglio 2026
Il mercato è in compressione post capitolazione. BTC oscilla nel range 62.000 – 64.000$, dopo il rigetto della zona 64.460$ (massimo del 10 luglio).
Volumi 24h a 30,49B (elevati), ma l'Open Interest è in calo del 3,72% negli ultimi 30 giorni. Segnale chiaro: la leva eccessiva è stata smaltita, il mercato si sta ricostruendo dopo un flush, non sta inseguendo il rialzo.
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🗺️ LIVELLI CHIAVE
🔴 Resistenze
• 63.800$ – order block primario, rejection confermata il 10 luglio con volume decrescente
• 64.000 – 65.000$ – zona con cluster di liquidazioni short moderato
• 67.645$ – massimo cluster short, circa 247M di leva diretta e 2,26B di liquidazioni cumulative. Il magnete di liquidità più denso sopra il prezzo attuale
🟢 Supporti
• 62.000 – 62.330$ – supporto immediato e psicologico, in confluenza con l'apex del pennant in formazione
• 61.500 – 61.800$ – zona di domanda secondaria
• 60.000$ – supporto psicologico critico, livello decisionale di medio termine
• 58.000 – 58.300$ – capitulation low di giugno, cluster long da 1,16B già liquidato una volta e in ricostruzione
• 50.000 – 52.000$ – floor storico del bear market, maggiore concentrazione di liquidità downside
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🧠 SENTIMENT
Fear & Greed Index a 27/100 (Fear, in miglioramento dal 10 Extreme Fear). Su X circola euforia retail ("bottom is in") mentre i flussi istituzionali restano venditori. Non è estrema paura, è denial collettivo.
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⚠️ SCENARI
Scenario A: sopra 63.800$ con volume, target 65.625$ poi 67.645$ (sweep liquidità short). Se si attiva il cluster a 67.645$, possibile spinta verso 70.000$+
Scenario B: sotto 61.700$, target 60.000$ poi 58.000$ (sweep liquidità long ricostruita). Perdita di 58.000$ apre 56.000$ e potenzialmente il floor 50.000 – 52.000$
Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli. Osservate i grafici, non le promesse.
Breve analisi ribassista sull’oroFattori fondamentali
Le crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente spingono al rialzo i prezzi del petrolio greggio e riaccendono le preoccupazioni per un’inflazione persistente. Questo contesto rafforza le aspettative hawkish sulla politica monetaria della Fed: i trader riducono le scommesse su tagli dei tassi quest’anno e prezzano anche ulteriori rialzi dei tassi. Nel frattempo, l’indice del dollaro USA rimbalza decisamente insieme all’aumento dei rendimenti reali dei titoli di stato americani a 10 anni. Poiché l’oro non genera interessi, il suo costo opportunità aumenta sensibilmente con rendimenti in crescita, riducendone l’appeal come investimento. Il capitale avverso al rischio preferisce asset denominati in dollari invece dell’oro. Inoltre, gli ETF legati all’oro registrano continue uscite di capitale, poiché i possessori di posizioni long liquidano le operazioni, aggiungendo ulteriore pressione ribassista sul prezzo.
Prospettiva tecnica
L’oro non riesce a sostenere significativi rimbalzi correttivi, rimanendo costantemente sotto la pressione di tutte le medie mobili a breve termine, formando una chiara struttura di repressione ribassista sul grafico giornaliero. La principale zona di resistenza si trova tra 4120 e 4140; ogni risalita verso questo intervallo ha finora attirato massicce vendite. Al ribasso, il supporto chiave è a 4000. Una rottura decisa sotto questo livello attiverà ordini stop-loss a catena e aprirà la strada a una correzione più profonda. Gli indicatori di momentum restano in territorio ribassista, segnalando una scarsa capacità di ripresa rialzista nel breve termine.
Strategia di trading a breve termine
- Zona vendita: 4020 – 4000
- Livelli di presa profitto: 3970 – 3950 – 3930
Le ragioni della prevalenza ribassistaLe ragioni della prevalenza ribassista (fattori ribassisti che guidano l'andamento intraday)
🔻1. La struttura ribassista sul grafico giornaliero rimane sostanzialmente invariata
I prezzi si attestano stabilmente al di sotto delle medie mobili a 20 giorni (62.980) e a 50 giorni (65.195), allineate in una configurazione ribassista. Gli afflussi negli ETF di questa settimana hanno compensato solo il 3% dei deflussi precedenti; nel complesso, per la prima metà del 2026 si registra un deflusso netto di 5,4 miliardi di dollari. Gli investitori istituzionali non mostrano alcuna volontà di incrementare attivamente le posizioni su larga scala — limitandosi a sospendere le vendite per il taglio delle perdite — il che indebolisce la tesi fondamentale rialzista.
🔷2. Doppia pressione derivante da inflazione e geopolitica
Un picco a breve termine dei prezzi internazionali del petrolio ha riacceso i timori di un'inflazione persistente, mentre il rendimento dei titoli del Tesoro USA a 10 anni si è stabilizzato sopra il 4,5%, aumentando il costo di detenzione di asset crittografici privi di rendimento. L'escalation delle tensioni geopolitiche tra USA e Iran sta spingendo i capitali verso beni rifugio come il dollaro USA e l'oro, sottraendo potenziali afflussi al mercato delle criptovalute e deprimendo la propensione al rischio.
🌐3. Forte resistenza sovrastante dovuta a posizioni "incastrate"; i rimbalzi a bassi volumi sono soggetti a ritracciamento
L'area 63.250–63.300 funge da punto di pivot e livello di resistenza intraday, mentre la zona 64.000–64.200 ospita un'elevata concentrazione di posizioni "incastrate" (in perdita) derivanti dai precedenti sell-off. Qualsiasi lieve rimbalzo innesca prese di beneficio e pressioni di vendita; senza afflussi di capitale significativi, risulta difficile superare questa zona di resistenza in un'unica soluzione. Inoltre, l'elevata incidenza di posizioni short sul mercato dei futures a 24 ore rende il prezzo vulnerabile alle cosiddette "bull trap" (trappole per rialzisti), situazioni in cui un picco attira acquirenti prima che il prezzo riprenda il trend discendente.
Analisi e strategia sull’oroIl prezzo dell’oro ha toccato un minimo intraday a 3983 dollari, segnando un nuovo minimo recente, mantenendosi per tutta la giornata in una fascia ristretta su livelli bassi. I futures sull’oro COMEX hanno seguito la stessa tendenza ribassista. La soglia psicologica dei 4000 dollari è al centro di continue contese tra compratori e venditori: la pressione venditrice è marcata al rialzo, mentre modesti acquisti fisici sostengono il prezzo al ribasso. La tendenza generale
rimane debole e i rialzisti hanno temporaneamente perso il controllo del mercato.
I dati sull’inflazione IPC di giugno e l’udienza del funzionario della Fed Walsh rappresentano un punto di svolta a breve termine per le quotazioni. L’intero mercato attende anticipatamente la pubblicazione di questi due indicatori, generando una forte cautela nei flussi di capitale. Se l’inflazione sarà superiore alle attese, si rafforzeranno le ipotesi di rialzi dei tassi da parte della Fed e l’oro continuerà a scendere. Se l’inflazione risulterà nettamente inferiore alle previsioni, torneranno le aspettative di tagli dei tassi e l’oro registrerà una ripresa correttiva.
Il primo supporto è la soglia psicologica dei 4000 dollari, zona principale di scontro tra rialzisti e ribassisti in questo momento. Il secondo supporto forte si colloca nella fascia dei minimi recenti 3970-3980 dollari. Una rottura efficace al di sotto di questo livello aprirà completamente lo spazio ribassista.
La prima resistenza si trova a 4050-4060 dollari, la zona da cui è partita la discesa di ieri. La seconda resistenza è la precedente zona di forte resistenza 4090-4100 dollari. La soglia discriminante chiave è 4130-4135 dollari; solo una stabilizzazione sopra questa zona porrà fine alla tendenza ribassista a breve termine.
Strategia di trading
Prediligere posizioni corte sui rimbalzi con stop-loss rigorosi in ogni circostanza. Ridurre o chiudere le proprie posizioni prima della pubblicazione dell’IPC per evitare oscillazioni di prezzo violente.
Vendita su rimbalzo: 4005 – 4020 dollari
Stop-loss: 4030 dollari
Obiettivi: 3980 / 3970 dollari
L’oro rompe i 4.070$ e accelera verso area 4.000$Contesto Macro
Lunedì l’oro ha aperto con un gap ribassista, scendendo sotto i 4.070 $ e mantenendo una pressione costante.
La dinamica è guidata da tre fattori principali:
Tensioni in Medio Oriente → rialzo del petrolio → rischio inflattivo.
Timori di inflazione USA → aspettative di nuovi rialzi dei tassi.
Dollaro forte → pressione naturale sull’oro, asset non remunerativo.
Questa settimana è cruciale:
CPI USA
PPI USA
Prima testimonianza di Kevin Warsh davanti al Congresso
Il mercato continua a prezzare almeno un ulteriore rialzo dei tassi entro fine anno, mantenendo l’oro sotto pressione.
Analisi Tecnica:
Il prezzo ha rotto il supporto Bull Trap con un GAP negativo in apertura contrattazioni di lunedì 14/07/2026, invalidando a ribasso anche la SMA a 200 periodi che era in confluenza con il supporto sopra citato.
Successivamente il prezzo ha rotto a ribasso anche il supporto dell'Automatic Rally con un pattern Engulfing ribassista (a ridosso del supporto e del POC del volume profile), sostenuto da forti volumi di vendita e candele dal corpo deciso, entrando in una fase di debolezza strutturale.
attualmente il prezzo è uscito al di fuori della VHL (value area low) in zona inefficienza.
Attenzione: la macroeconomia può bloccare o accelerare la ripartenza
Il prezzo può ripartire solo se la macro non lo schiaccia: 📊
CPI sotto le attese → oro riparte
CPI sopra le attese → oro continua a scendere
Dollaro debole → ripartenza
Petrolio in calo → ripartenza
Warsh dovish → ripartenza
Quindi la ripartenza non è solo tecnica, è anche macro‑dipendente.
Conclusione
Sì, il prezzo può ripartire, ma non “a caso”
riparte solo da zone di liquidità e solo se la macro lo permette.
Le zone più probabili sono:
4000 $ → rimbalzo tecnico
3960–3940 $ → rimbalzo strutturale
4011 $ (VAL) → conferma di ripartenza
USOIL — Onda ③ Primaria in Sviluppo USOIL — Onda ③ Primaria in Sviluppo 🛢️📈
In continuità con le due analisi precedenti: Breakout Storico e Scenario Iran — breakout dal Falling Wedge, target progressivi fino ai TP EX $122-124, poi eseguiti — e $119 toccato — Il greggio ora deve respirare, dove avevo identificato il top di Onda ① Primaria a $119,423 e la correzione ② attesa verso $80-76. Entrambi gli scenari si sono materializzati con precisione chirurgica. 🎯
🌊 ANALISI ELLIOTTIANA (78%)
Il quadro Primario
Dal minimo storico di $54,967 (Onda ⓒ Primaria) si è sviluppata una sequenza impulsiva da manuale. L'Onda ① Primaria ha chiuso a $119,423, cinque onde Intermedie pulite, nessuna violazione di regola. L'Onda ② Primaria ha corretto nell'area $67,944, rispettando il ritracciamento 0.618-0.786 del ciclo impulsivo — esattamente sul floor già indicato come invalicabile. Nessuna chiusura daily ha violato $54,967: il conteggio Primario resta integro al 100%. ✅
Ora il prezzo sta costruendo la gamba più esplosiva del pattern: l'Onda ③ Primaria, statisticamente e strutturalmente la più estesa per regola di alternanza ed estensione di Fibonacci 1.618-2.618 su ①. La suddivido in cinque sotto-onde di grado Intermedio: (1)-(2)-(3)-(4)-(5).
Struttura interna in sviluppo
Onda (1) Intermedia: in costruzione, suddivisa a sua volta in cinque onde Minori (1-2-3-4-5), con price action attuale che sta completando la sub-3/sub-4 Minore nell'area $85-95. Onda (2) Intermedia: attesa correzione verso $85-88, non oltre il 61,8% di (1), senza violare il minimo di ② Primaria. Onda (3) Intermedia: la gamba dominante, accelerazione verticale principale attesa verso $145-160, coerente con l'estensione 2.618 misurata da ⓒ. Onda (4) Intermedia: pausa laterale contenuta, ritracciamento atteso su area $140-145 senza overlap con il territorio della (1). Onda (5) Intermedia: chiusura finale dell'intera ③ Primaria, target ideale $168-170.
Target strutturali Onda ③ Primaria Estensione 1.618 di ① → $142 Estensione 2.0 → $155 Estensione 2.618, chiusura ideale → $168-170
Coerenza di validazione: finché $54,967 non viene violato in chiusura daily, il conteggio Primario resta pienamente valido. Il livello resta l'unico vero spartiacque strutturale dell'intero impianto rialzista di lungo periodo.
🌍 FATTORE GEOPOLITICO (22%)
Il carburante che alimenta la velocità — non la direzione — del conteggio resta lo Stretto di Hormuz. Negli ultimi giorni il WTI ha oscillato tra $70 e $78 proprio su questo asse: il prezzo è salito dopo un attacco iraniano a una petroliera vicino allo stretto, che gestisce circa il 20% del traffico petrolifero mondiale, riaffermando la fragilità dell'accordo interinale USA-Iran mentre si negozia una pace permanente. In parallelo, il WTI era sceso sotto $72 dopo che il mercato si è adeguato a un nuovo outlook di offerta a seguito dello stesso accordo interinale, con il ritorno del greggio iraniano che ha ridotto il premio di rischio. Più di recente il WTI è balzato a $77,77 sulle tensioni USA-Iran, dopo che gli USA si sono autoproclamati "Guardiani dello Stretto" imponendo un dazio del 20% su tutto il traffico, con dura risposta di Teheran.
Questo è il war premium instabile già descritto nella prima idea: non lineare, a scatti, ma strutturalmente favorevole al rialzo ogni volta che il mercato prezza rischio reale di blocco. Sul lato macro, la Fed su una posizione di tassi più alti più a lungo mantiene il dollaro forte, freno strutturale sulle commodity — rallenta, non inverte, il trend. 🏦💵
Lettura sintetica: la geopolitica sta oggi comprimendo la fase (1)-(2) Intermedia in un range volatile $70-90, ma ogni riaccensione del conflitto fornisce esattamente il carburante fondamentale richiesto dalla (3) Intermedia per l'accelerazione verticale verso $145-160. Il conteggio è già scritto tecnicamente; Hormuz ne decide solo i tempi e la pendenza. 🔥
📌 Analisi prodotta a scopo didattico e informativo. Nessun consiglio operativo implicito o esplicito.
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GOLD: pressione ribassista in aumentoIl Gold Futures apre in una settimana particolarmente importante sul piano macroeconomico, con numerosi dati ed eventi in programma dagli Stati Uniti che potrebbero aumentare sensibilmente la volatilità del mercato.
Dal punto di vista tecnico, il quadro appare orientato al ribasso. Il prezzo si mantiene al di sotto delle EMA a 9, 21 e 100 periodi.
Sul grafico 8 ore sembra inoltre essersi sviluppata una figura di Testa e Spalle ribassista. La recente rottura della neckline, accompagnata da una candela a elevato volume nell’ultima sessione, rappresenta un elemento che rafforza l’ipotesi di una prosecuzione della pressione dei venditori nel breve periodo.
Se la rottura della neckline verrà confermata anche nelle prossime sedute, il mercato potrebbe proseguire verso livelli di supporto inferiori, mantenendo una struttura tecnica favorevole allo scenario ribassista.
Naturalmente, è opportuno mantenere un approccio prudente. La settimana sarà caratterizzata da numerosi appuntamenti macroeconomici statunitensi che potrebbero modificare rapidamente il sentiment del mercato e generare movimenti contrari anche di forte entità.
Scenario tecnico attuale: fino a eventuali segnali di inversione confermati dalla price action e dal recupero delle principali medie mobili, il Gold Futures presenta una probabilità elevata di mantenere un’impostazione ribassista nel breve termine.
$119 toccato Il greggio ora deve respirare🛢️ USOIL | WTI: L'Onda ② Primaria si avvicina — Potenziale correzione verso $80–76
🔍 Contesto — Dove siamo nel ciclo
Chi segue l'analisi strutturale sul WTI sa che il movimento impulsivo partito dalla base del minimo ciclico — l'onda C) Primaria in area $54.967 — ha costruito una delle sequenze rialziste più leggibili degli ultimi anni sul crude oil. Cinque onde pulite, disciplinate, rispettose di tutte le regole classiche di Elliott, che hanno proiettato il prezzo fino al massimo di $119.423: la potenziale conclusione dell'onda ① Primaria.
Il mercato lancia un segnale importante: il ciclo impulsivo potrebbe essere terminato. Siamo ad un bivio strutturale.
📐 Il ciclo impulsivo completato: onde intermedie (1)-(2)-(3)-(4)-(5) verso ①
Dal minimo dell'onda C), il prezzo ha costruito un impulso articolato in cinque onde di grado Intermedio. L'onda (1) Intermedia ha imposto la direzione dal breakout iniziale. L'onda (2) Intermedia ha corretto in modo contenuto, costruendo la base del lancio successivo. L'onda (3) Intermedia — la più estesa e volumetricamente dominante — ha prodotto l'accelerazione verticale principale, internamente suddivisa nelle cinque onde minori 1-2-3-4-5, con la sub-onda 3 Minore che ha segnato il picco intermedio prima del consolidamento della 4 Minore. L'onda (4) Intermedia ha corretto lateralmente senza violare l'area di (1). Infine l'onda (5) Intermedia ha terminato il ciclo sul massimo di $119.423, chiudendo quella che sul grafico identifichiamo come l'onda ① Primaria. 📌
Struttura pulita. Nessuna violazione di regola. Cinque onde intermedie complete — ma la conferma dell'inversione non è ancora arrivata.
⚠️ Dove siamo adesso — Il momento critico
Ci troviamo esattamente nel punto più delicato del conteggio: appena dopo il potenziale completamento della (5) Intermedia, il massimo che chiuderebbe l'onda ① Primaria a $119.423.
Il mercato non ha ancora confermato l'inversione. Non esiste ancora una struttura correttiva validata. Quello che osserviamo è un prezzo che ha raggiunto un'area di esaurimento ciclico — dove la geometria delle onde, le proiezioni di Fibonacci e la logica sequenziale convergono verso un possibile top. Ma finché il prezzo non sviluppa una struttura ABC riconoscibile e non viola livelli chiave di conferma, il conteggio rimane ipotetico. 🔎
È il momento di osservare, non di anticipare.
🔄 Lo scenario atteso: la correzione ABC Intermedia
Se il top di $119.423 viene confermato come conclusione dell'onda ① Primaria, il mercato dovrebbe avviare la correzione di onda ② Primaria, strutturata come uno zigzag ABC di grado Intermedio (5-3-5):
🔲 Onda (A) Intermedia — Non ancora sviluppata. Attesa come primo impulso ribassista a cinque onde Minori dal massimo verso la prima zona di supporto strutturale.
🔲 Onda (B) Intermedia — Non ancora sviluppata. Seguirà come rimbalzo correttivo a tre onde, parzialmente recuperando la (A) prima della discesa finale.
🔲 Onda (C) Intermedia — Non ancora sviluppata. Il segmento terminale della correzione, impulsivo internamente, che completerebbe l'intera onda ② Primaria nella fascia target.
🎯 Target proiettato: fascia $80–76
I livelli di Fibonacci applicati sull'intero ciclo impulsivo Primario (da $54.967 a $119.423) indicano la zona di chiusura attesa per l'onda ② Primaria:
🟠 ~$80.00 — Target principale, ritracciamento 0.618 del ciclo Primario. Possibile area di stabilizzazione temporanea durante lo sviluppo della correzione.
🎯 Zona di chiusura ideale per l'intera onda ② Primaria, da dove ci si aspetterebbe l'avvio dell'onda ③ Primaria — statisticamente la più lunga e potente dell'intero ciclo. 🚀
👁️ Cosa monitorare per la conferma
Il conteggio si attiva operativamente solo al verificarsi di:
1️⃣ Prima struttura ribassista riconoscibile sotto $119.423 — conferma che il top è stato segnato
2️⃣ Sviluppo completo delle 5 onde Minori dell'(A) Intermedia verso area $83–80
3️⃣ Rimbalzo della (B) Intermedia che non superi $119.423 — invalidazione del conteggio in caso contrario
4️⃣ Nessuna chiusura daily sotto $54.967 — soglia di invalidazione assoluta del conteggio Primario
⚠️ Analisi basata esclusivamente sulla Teoria delle Onde di Elliott. Scenario ipotetico non ancora confermato dal mercato.
📌 Analisi prodotta a scopo didattico e informativo. Nessun consiglio operativo implicito o esplicito.
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AUD/USD: la pressione ribassista resta dominanteIl cambio AUD/USD continua a mostrare una struttura tecnica orientata al ribasso dopo il rapido pullback sulla EMA a 21 periodi, livello che ha agito come resistenza dinamica favorendo il ritorno della pressione dei venditori.
Dal punto di vista dell’analisi candlestick, la sessione odierna evidenzia la formazione di una Marubozu Daily a forte componente ribassista, segnale che testimonia un deciso controllo del mercato da parte dei venditori. La candela rompe con decisione anche la EMA a 9 periodi, rafforzando l’ipotesi di una possibile prosecuzione del movimento discendente nel breve termine.
Dal punto di vista tecnico, il prossimo livello di interesse potrebbe essere rappresentato dal POC (Point of Control) dell’ultimo impulso ribassista, area nella quale il mercato potrebbe ricercare nuova liquidità e valutare un eventuale rallentamento della discesa.
Resta comunque fondamentale mantenere prudenza. La settimana è ricca di dati macroeconomici e dichiarazioni provenienti dagli Stati Uniti, eventi che potrebbero aumentare significativamente la volatilità del cambio e generare movimenti contrari anche improvvisi. Per questo motivo, eventuali rimbalzi non devono essere esclusi, pur rimanendo, allo stato attuale, inseriti in un contesto tecnico prevalentemente ribassista.
Scenario tecnico attuale: ribassista fino a eventuali segnali di inversione confermati dalla price action e dalla riconquista delle principali medie mobili.






















