Petrolio e Hormuz: Siamo seduti su una polveriera energetica.Un saluto a tutti i trader, la situazione nello Stretto di Hormuz è arrivata a un punto di non ritorno e il mercato delle commodities sta reagendo nell'unico modo che conosce: preparandosi al peggio.
In queste ore la tensione è palpabile. Non stiamo parlando di una semplice fluttuazione di prezzo, ma di una minaccia diretta al cuore del transito energetico globale. Finché quel passaggio fondamentale — dove transita oltre il 20% del greggio mondiale — rimarrà sotto scacco o chiuso, il petrolio ha una sola direzione possibile: notevolmente verso l'alto.
Ecco perché questa non è una crisi come le altre:
Il Blocco Fisico: Le rotte sono interrotte. Non è "paura dell'offerta", è mancanza reale di barili che arrivano a destinazione. I costi delle assicurazioni marittime stanno esplodendo e questo si rifletterà istantaneamente alla pompa e sui costi industriali.
L'Open Interest non mente: Come vi dicevo nei post precedenti, i dati del CME parlano chiaro. L'Open Interest sul NYMEX (Energia) a 17 milioni e quello sull'IMM (Tassi/Valute) a 53 milioni ci dicono che i "Pezzi Grossi" si sono già trincerati. Stanno comprando protezione massiccia perché sanno che uno shock energetico trascinerà con sé l'inflazione e, di conseguenza, i tassi.
Effetto Domino: Non è solo petrolio. Oro, Gas Naturale e persino le commodities agricole stanno seguendo la scia della paura. Quando l'energia vola, tutto il paniere delle materie prime si infiamma.
La mia analisi:
Siamo in una fase di "allerta rossa". Finché non vedremo segnali concreti di riapertura dello Stretto e una diminuzione dei contratti aperti (OI) sui mercati derivati, ogni storno del prezzo del greggio sarà solo una finta per ripartire ancora più forte.
Il mercato azionario (S&P 500 e Nasdaq) è alla finestra, ma la vera partita oggi si gioca nei mari del Medio Oriente. Se il petrolio rompe certi livelli, le strategie di portafoglio dovranno essere riscritte da zero per far fronte a una nuova ondata inflattiva.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Punti Pivot
Netflix, Intel e lo Storage: Ecco dove si sono spostati i big.Un saluto a tutti i trader, mentre molti si concentrano solo sui nomi più blasonati del software, questa settimana abbiamo assistito a movimenti di prezzo che raccontano una storia molto diversa e, direi, estremamente concreta.
Se guardiamo bene cosa è successo a nomi come Netflix, Western Digital (WDC/SanDisk), Dell, Intel e AMD, capiamo che i flussi di capitale si stanno spostando verso chi l'intelligenza artificiale la deve "ospitare" e "alimentare" fisicamente.
Ecco i tre punti chiave della settimana:
Il ritorno dello Storage (WDC & SanDisk): È stata la settimana della conferma definitiva. Con la capacità produttiva di HDD sold-out per tutto il 2026, il mercato ha capito che l'AI non è solo calcolo, ma una fame insaziabile di dati. WDC e SanDisk sono state tra le migliori in assoluto, confermando che lo storage è il nuovo collo di bottiglia del settore.
La riscossa dell'Hardware (Dell & Intel): Dell continua a macinare terreno grazie alla sua posizione dominante nei server AI. Ma la vera sorpresa è stata Intel: il movimento di questa settimana, spinto dalla fiducia nel piano di espansione produttiva in Europa (Fab 34), segna un segnale di forza che molti aspettavano da tempo. Insieme ad AMD, il comparto chip sta dimostrando che c’è spazio per più leader, non solo per uno.
Netflix (NFLX) e la tenuta dei supporti: Tecnicamente, Netflix ha dato una lezione magistrale. Il rimbalzo preciso sul supporto a $91,82 (una zona di prezzo fondamentale che monitoravo) dimostra che la fiducia degli investitori è tornata solida, puntando tutto sulla scalabilità del modello di business e sui nuovi piani tariffari.
Cosa traggo da questi movimenti?
Il mercato sta premiando la "concretezza". Non si comprano più solo le promesse, ma le fabbriche, i server e lo spazio fisico dove i dati risiedono.
Dopo Pasqua, sarà fondamentale vedere se questi titoli riusciranno a mantenere i livelli conquistati. La forza vista su Intel e il setup grafico di Netflix mi fanno pensare che il settore tech abbia ancora benzina nel serbatoio, a patto che l'Open Interest sui tassi (come dicevo nel post precedente) inizi finalmente a sgonfiarsi.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
S&P 500 e Nasdaq: La verità è scritta nell'Open InterestuN SALUTO A TUTTI 9I TRADER, Mentre i prezzi dell’azionario sembrano muoversi in un range di attesa pre-pasquale, sotto la superficie dei grafici sta succedendo qualcosa di molto più profondo. Se guardiamo solo le candele di S&P 500 e Nasdaq, rischiamo di perdere il quadro d'insieme. La vera bussola, in questo momento, è l'Open Interest (OI).
Analizzando i dati aggregati del CME, emerge una fotografia chiarissima di come si stanno muovendo i "Mani Forti":
Azionario in "Stand-by": L'Open Interest sull'equity (S&P 500) si attesta intorno a 1,8 milioni di contratti. È una cifra solida, ma non segnala un'euforia imminente. I grandi investitori non stanno ancora caricando le posizioni rialziste; sono in modalità osservativa, in attesa di segnali chiari sulla direzione macroeconomica.
La Grande Assicurazione (IMM e NYMEX): Il dato che deve far riflettere è la sproporzione massiccia dell'OI negli altri comparti. Abbiamo oltre 53 milioni di contratti aperti nell'IMM (Tassi e Valute) e oltre 17 milioni nel NYMEX (Energia).
Cosa significa? Significa che i "pezzi grossi" non stanno scommettendo sulla direzione delle azioni, ma si stanno proteggendo pesantemente contro il rischio tassi e il rischio geopolitico. La vera liquidità è impegnata a fare da "scudo" contro l'inflazione e le tensioni in Medio Oriente che spingono il petrolio.
Sentiment Difensivo: Con un Put/Call ratio sull'OI dell'S&P 500 a 1,4, la protezione domina ancora sulla speculazione. C’è più timore di un ribasso che voglia di rincorrere il rialzo.
Cosa aspettarsi dopo Pasqua?
Il weekend lungo sarà il vero spartiacque. Lo scenario che vedo per la riapertura di martedì è binario:
Scenario Bullish: Se la geopolitica darà segnali di distensione, assisteremo a una chiusura forzata delle coperture su tassi ed energia (short covering nell'IMM e NYMEX). Quel capitale "liberato" fluirà verso il Nasdaq e l'S&P 500, innescando un rally di volatilità verso nuovi massimi.
Scenario Bearish/Stagnante: Se l'Open Interest nell'IMM rimarrà su questi livelli record, l'azionario continuerà a soffrire di "anemia". Senza lo scarico delle coperture, ogni tentativo di rimbalzo sarà fragile e soggetto a improvvisi sell-off.
In sintesi: Non guardate solo l'indice. Monitorate il calo dell'Open Interest nei settori obbligazionario ed energetico. Solo quando i grandi player smetteranno di spendere miliardi per assicurarsi, avremo la strada spianata per un trend rialzista sano e duraturo.
Buona Pasqua e occhio ai volumi.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Commodities Spaccatura Netta Tra Venti di Guerra e Corsa al CashUn saluto a tutti i trader, diamo un’occhiata a cosa è successo questa settimana sulle materie prime, perché il quadro è speculare a quello che stiamo vedendo sull'azionario: una confusione totale e una spaccatura netta tra i vari comparti.
1. Energia: L'unico vero rifugio (per forza di cose)
Mentre il Nasdaq soffre, l'energia vola. Non è una questione di fondamentali economici, ma di pura geopolitica. Con il caos in Medio Oriente e lo stretto di Hormuz parzialmente bloccato, il petrolio ha fatto la voce grossa.
Petrolio (Brent): Siamo stabilmente sopra i 90$, con fiammate che hanno sfiorato i 100$ a inizio settimana. Finché c'è il rischio Iran, qui non si scende.
Gas Naturale (TTF): Resta alto, con un pavimento creato dalle tensioni internazionali. Ogni ritracciamento viene prontamente riassorbito.
2. Metalli Preziosi: La strana ritirata dell'Oro
Qui viene il bello. In una settimana così critica, l'Oro avrebbe dovuto volare, e invece?
Oro: Lo troviamo in affanno intorno ai 4.500$. Sembra che il mercato, invece di rifugiarsi nel metallo giallo, stia correndo verso il Dollaro. Quando l'incertezza sui tassi è così alta, il "Cash is King" vince su tutto.
Argento: Un disastro. Ha preso batoste anche del -5% in un solo giorno. Paga la sua doppia faccia: non viene usato come rifugio e la domanda industriale cala se le borse temono la recessione.
Platino e Palladio: Male anche loro, con il platino sotto i 1.900$, schiacciato dalla crisi del settore auto.
3. Metalli Industriali e il caso Alluminio
Rame: Nervoso, con il supporto psicologico a 5.5$/lb che sta scricchiolando sotto il peso delle scorte in aumento.
Alluminio: L'unica eccezione positiva nei metalli, ma solo perché i flussi da Qatar e Bahrain sono bloccati dal conflitto.
Gemini ha detto
Ecco una versione del testo scritta con il tuo stile: diretto, tecnico e con quel tocco di scetticismo che serve per leggere tra le righe del mercato.
Commodities: Spaccatura Netta. Tra Venti di Guerra e Corsa al Cash
Ragazzi, diamo un’occhiata a cosa è successo questa settimana sulle materie prime, perché il quadro è speculare a quello che stiamo vedendo sull'azionario: una confusione totale e una spaccatura netta tra i vari comparti.
1. Energia: L'unico vero rifugio (per forza di cose)
Mentre il Nasdaq soffre, l'energia vola. Non è una questione di fondamentali economici, ma di pura geopolitica. Con il caos in Medio Oriente e lo stretto di Hormuz parzialmente bloccato, il petrolio ha fatto la voce grossa.
Petrolio (Brent): Siamo stabilmente sopra i 90$, con fiammate che hanno sfiorato i 100$ a inizio settimana. Finché c'è il rischio Iran, qui non si scende.
Gas Naturale (TTF): Resta alto, con un pavimento creato dalle tensioni internazionali. Ogni ritracciamento viene prontamente riassorbito.
2. Metalli Preziosi: La strana ritirata dell'Oro
Qui viene il bello. In una settimana così critica, l'Oro avrebbe dovuto volare, e invece?
Oro: Lo troviamo in affanno intorno ai 4.500$. Sembra che il mercato, invece di rifugiarsi nel metallo giallo, stia correndo verso il Dollaro. Quando l'incertezza sui tassi è così alta, il "Cash is King" vince su tutto.
Argento: Un disastro. Ha preso batoste anche del -5% in un solo giorno. Paga la sua doppia faccia: non viene usato come rifugio e la domanda industriale cala se le borse temono la recessione.
Platino e Palladio: Male anche loro, con il platino sotto i 1.900$, schiacciato dalla crisi del settore auto.
3. Metalli Industriali e il caso Alluminio
Rame: Nervoso, con il supporto psicologico a 5.5$/lb che sta scricchiolando sotto il peso delle scorte in aumento.
Alluminio: L'unica eccezione positiva nei metalli, ma solo perché i flussi da Qatar e Bahrain sono bloccati dal conflitto.
In conclusione: La situazione è chiara. Se le azioni scendono e l'oro non sale, significa che i grandi fondi stanno vendendo tutto per coprire i margini (le famose margin call) o perché terrorizzati dai tassi. Siamo in una fase di liquidazione pura.
Settimana prossima sarà decisiva: o l'oro reagisce e riprende il suo ruolo di porto sicuro, o vuol dire che il mercato si sta preparando a uno sciacquone ancora più profondo.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Stocks: Tra Segnali di Forza e Rotture PericoloseUn saluto a tutti i trader, l’attuale scenario di mercato sta delineando una divergenza molto netta tra i vari settori, con alcuni titoli che mostrano una resilienza inaspettata e i "pesi massimi" che invece iniziano a scricchiolare seriamente.
1. Focus HAL: Forza Relativa in Controtendenza
Il dato più rilevante di questa sessione è senza dubbio il movimento di HAL (Halliburton). Mentre il mercato generale ritraccia, HAL sta mettendo a segno un movimento estremamente forte. La capacità del titolo di salire mentre gli indici correggono indica un forte afflusso di capitali nel settore Energy/Oil Services, probabilmente spinto dalle tensioni geopolitiche che sostengono i prezzi delle materie prime. Tecnicamente, HAL sta sovraperformando l'S&P 500 con una configurazione che punta a nuovi massimi relativi.
2. Resilienza vs Capitolazione: Dell, WDC e NFLX
Accanto ad HAL, ci sono altri nomi che sembrano voler "reggere il colpo":
DELL e WDC (Western Digital): Nonostante la pressione sul comparto tech, questi titoli stanno mantenendo strutture interessanti, probabilmente sostenuti dalla domanda ancora solida nel segmento storage e server AI.
NFLX (Netflix): Continua a mostrare una tenuta superiore alla media dei suoi peer nel settore Communication Services.
3. Il Crollo dei Giganti: Mag 7 in Difficoltà
La nota dolente arriva dai leader storici del mercato. Google, Meta, Tesla, AVGO (Broadcom) e Microsoft stanno vivendo un momento di forte stress. La cosa preoccupante è la rottura dei supporti principali:
Quelli che prima erano livelli di accumulo ora fungono da resistenze.
La struttura grafica mostra massimi e minimi decrescenti, un segnale classico di inversione del trend di breve-medio termine.
4. Il Nodo Geopolitico e i Volumi
Tutto questo avviene in un momento geopolitico critico (con il focus costante sulle tensioni in Medio Oriente e l'Iran), che tiene i mercati "appesi a un filo". L'incertezza regna sovrana e la volatilità è destinata a rimanere alta.
Il mio dubbio: Come ho già notato, mi sarei aspettato un aumento di volumi molto più elevato su rotture di supporto così importanti. Il fatto che non ci sia stata questa esplosione di volumi mi fa pensare: e se fosse una trappola? Una finta per intrappolare i venditori prima di un improvviso squeeze?
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Conclusioni
Ora vediamo cosa ci faranno vedere i mercati la settimana prossima. Se i volumi dovessero confermare la rottura, la discesa potrebbe accelerare; in caso contrario, potremmo assistere a un recupero tecnico tanto rapido quanto inaspettato. Incertezza è la parola d'ordine.
S&P 500 e Nasdaq: Rottura o Trappola? Il mercato è impazzito.Un saluto a tutti i trader, facciamo un attimo il punto perché la situazione è davvero strana.
Partiamo dai grafici: S&P 500 e Nasdaq hanno appena bucato i loro supporti chiave. Quei livelli che avevano tenuto per mesi ora sono stati violati e, da manuale, stanno già iniziando a funzionare come resistenze. La struttura è chiara, inutile girarci intorno: abbiamo una sequenza di massimi e minimi decrescenti che grida "trend ribassista" lontano un miglio.
Però c’è un dettaglio che non mi torna e che mi puzza parecchio. Su rotture di livelli così importanti, mi sarei aspettato un'esplosione di volumi, una capitolazione vera, di quelle dove vedi la gente scappare a gambe levate. E invece? I volumi sono rimasti quasi "pigri", senza quel picco che conferma la forza del movimento. E se fosse una trappola? Se fosse un bear trap orchestrato per intrappolare chi va short prima di un recupero? Non lo so, ma questo scarso interesse in fase di rottura mi lascia molto dubbioso.
A rendere tutto ancora più assurdo è quello che sta succedendo fuori dall'azionario. Di solito, se le borse crollano, corriamo a rifugiarci nel T-Note o sullo ZN. Il classico "flight to quality": azioni giù, obbligazioni su. Una certezza.
E invece oggi? Scende tutto. I bond, invece di fare da paracadute, stanno affondando insieme alle azioni. Quando vedi una correlazione del genere, la causa è una sola: la paura dei tassi. Se l'inflazione non molla, il prezzo dei titoli di stato crolla perché i rendimenti devono salire, e le aziende soffocano sotto il costo del debito.
In pratica, sembra una corsa collettiva verso la liquidità. Quando arrivano le margin call, i grossi vendono tutto quello che hanno in portafoglio, obbligazioni incluse, solo per recuperare cash.
Il risultato? L'orso domina, ma con questi volumi così bassi sui minimi, io ci andrei cauto a darlo per spacciato il toro. Siamo in una terra di nessuno.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
BTC - Il supporto a 69.000$ reggerà l'urto della macroeconomia?Un saluto a tutti i trader, Bitcoin al bivio: Supporto a 69.000$ sotto assedio. È ancora un bene rifugio?
Anche sul fronte crypto la musica non cambia. Bitcoin questa settimana sta sentendo tutto il peso della macroeconomia e delle tensioni geopolitiche, muovendosi in simbiosi con il Nasdaq. Dopo il rally dei mesi scorsi, siamo tornati a testare la zona calda: il supporto dei 69.000$.
Il punto è questo: Bitcoin oggi viene scambiato dai grandi istituzionali come un "titolo tech". Se l'inflazione spaventa e i tassi non scendono, BTC soffre esattamente come le Big Tech. Nonostante la narrativa dell'oro digitale, in questo momento il mercato preferisce la liquidità o i minerali energetici. Occhi puntati sulla chiusura settimanale: se non teniamo i 69k, il prossimo approdo è area 65.000$. La paura è tanta (Fear & Greed ai minimi), ma come sappiamo, è proprio in queste fasi che si capisce chi ha le "mani forti".
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Storage, Energetici e Dell volano mentre il mercato ritracciaAnalisi Mercato: La Rotazione è Reale. Perché Storages, Energetici e Dell Stanno Battendo il Mercato (e il Ruolo Chiave dell'Elio).
Un saluto a tutti i trader, settimana di pesanti ritracciamenti sugli indici americani, come abbiamo visto, con l'S&P 500 che testa supporti critici e il VIX che rimane in area nervosa. Tuttavia, se guardiamo sotto la superficie, la "Heat Map" ci racconta una storia molto diversa. Non tutto sta scendendo; anzi, alcuni settori stanno vivendo un vero e proprio "super-ciclo" difensivo e di crescita allo stesso tempo.
Ecco dove si stanno spostando i capitali e perché:
1. Il Ritorno di Fiamma degli Energetici (e non solo Petrolio)
Il settore dei Minerali Energetici è stato indubbiamente il migliore della settimana. La logica è spietata: con il petrolio che vola a 120$ e il gas naturale ai massimi a causa delle tensioni geopolitiche, il mercato cerca sicurezza e rendimento nelle materie prime.
Ma non è solo una questione di petrolio e gas. Stiamo assistendo a un travaso di capitali massiccio verso l'Uranio. L'Yellowcake ha superato i 100$, trainato dalla necessità strutturale di energia "baseload" pulita e costante per alimentare i data center dell'IA. Il nucleare è passato da "tabù" a "necessità strategica", e titoli come Cameco o gli ETF dedicati ne stanno beneficiando enormemente. Anche il Carbone, paradossalmente, vede acquisti: quando l'energia scarseggia, il mercato compra chi ha la materia prima pronta, costi quel che costi. Avere la risorsa "in casa" è il vero vantaggio competitivo oggi.
2. Storage e Hard Disk: I Nuovi Padroni del Tech (e il Segreto dell'Elio)
Mentre il Nasdaq tech più speculativo soffre, il settore dello storage fisico sta facendo i numeri veri. Western Digital e Seagate sono tra i titoli più comprati. Il motivo? Hanno finito le scorte per tutto il 2026. L'IA ha una fame mostruosa di storage per i dati di addestramento, e le Big Tech si stanno accaparrando ogni Terabyte disponibile con contratti pluriennali.
Ma c'è un dettaglio tecnico fondamentale che sta stringendo il collo di bottiglia e facendo volare i prezzi: il gas Elio.
Tutti gli hard disk moderni ad altissima capacità (quelli da data center per l'IA) sono sigillati e riempiti di elio anziché aria. Perché?
Minore Attrito: L'elio è molto meno denso dell'aria. Questo riduce drasticamente l'attrito sui piatti che ruotano a migliaia di giri al minuto.
Più Piatti, Più Capacità: Riducendo l'attrito, i produttori possono inserire più piatti all'interno dello stesso spazio standard e farli girare più vicini tra loro senza rischi. Questo aumenta esponenzialmente la densità di memorizzazione.
Efficienza Energetica: Meno attrito significa anche meno energia necessaria per far girare i dischi e meno calore generato. In un data center con migliaia di dischi, questo risparmio energetico è cruciale, specialmente con i costi dell'elettricità alle stelle.
La crisi in Medio Oriente ha complicato l'approvvigionamento di elio, rendendo questi dischi ancora più rari e costosi. Chi ha la tecnologia e le scorte di elio, oggi, comanda il mercato dello storage.
3. Dell Technologies: L'Infrastruttura dell'IA è il Vero "Valore"
Infine, anche Dell sta strappando al rialzo, e il motivo è la quadratura del cerchio. Dell non è più solo l'azienda dei laptop; è diventata il principale fornitore di server ottimizzati per l'IA. Se vuoi far girare i chip Nvidia, ti serve l'infrastruttura di Dell e lo storage di Western Digital. La pipeline di ordini per server AI di Dell supera ogni previsione, dando al mercato quella "visibilità sui ricavi" che manca altrove. Inoltre, i server Dell di nuova generazione sono i più efficienti dal punto di vista energetico, un fattore che i data center premiano per combattere i costi dell'energia.
In sintesi: La Heat Map ci mostra che i capitali stanno ruotando violentemente verso settori con utili certi, visibilità e un ruolo infrastrutturale indispensabile (Energetici, Storage, Dell). Questi non sono più semplici commodity o hardware; sono asset strategici per la sicurezza e lo sviluppo tecnologico. Finché queste tensioni macro e la fame di IA persistono, questa sovraperformance potrebbe continuare. Occhi aperti sui livelli, ma la tendenza qui è chiara.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Oro vs Petrolio: Perché il "Bene Rifugio" sta tradendo ?Un saluto a tutti i trader, in molti mi state chiedendo: "Ma come, c'è la guerra in Iran, il petrolio schizza e l'oro scende invece di volare?". Sembra un controsenso, ma se guardiamo sotto il cofano del mercato, la logica c'è ed è spietata.
Dopo aver toccato i massimi a 5.400$, l'oro ha iniziato un ritracciamento profondo verso il supporto dei 4.400$. Ecco perché sta succedendo:
L'inflazione da energia e lo spauracchio dei tassi: Il petrolio alle stelle non è solo un problema geopolitico, è benzina sul fuoco dell'inflazione. Questo costringe la Fed a restare "falco": se i tassi d'interesse rimangono alti o salgono, l'oro (che non paga cedole) perde appeal rispetto ai rendimenti dei bond.
Il Dollaro fa la voce grossa: In tempi di guerra, anche il Dollaro è un bene rifugio. Un biglietto verde forte schiaccia inevitabilmente le quotazioni dell'oro, che è espresso in dollari.
Caccia alla liquidità (Margin Call): Quando gli indici come l'S&P 500 e il Dow Jones crollano come stiamo vedendo questa settimana, i grandi fondi hanno bisogno di liquidità immediata per coprire le perdite. Cosa vendono? Quello che è salito di più e che ha più profitto latente. L'oro, dopo la corsa incredibile degli ultimi tempi, è il "bancomat" perfetto per fare cassa velocemente.
In sintesi: L'oro non ha perso il suo status, ma in questo momento sta pagando il prezzo della forza del dollaro e dell'incertezza monetaria. Il supporto a 4.400$ sarà il vero banco di prova: se tiene, potremmo vedere una base per la ripartenza una volta che il panico sui tassi si sarà placato.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Indici: Settimana di Passione tra Geopolitica e Supporti ChiaveUn saluto a tutti i trader, settimana di pesanti ritracciamenti sugli indici americani. La situazione macro non aiuta: tra le tensioni crescenti in Iran e il petrolio che vola alle stelle (agendo da stabilizzatore ma anche da fardello), l'incertezza sull'inflazione è tornata a farsi sentire pesantemente, riaprendo lo scenario di un possibile aumento dei tassi.
Ecco il punto sui principali livelli tecnici che sto monitorando:
S&P 500: Siamo arrivati finalmente su un supporto di quelli "veri". Il livello a 6.577$ è una trincea fondamentale; è qui che i tori potrebbero tentare di rientrare e difendere il mercato, almeno per un rimbalzo tecnico nel breve termine.
Nasdaq: Nonostante il clima pesante, il tech tiene meglio. Il Nasdaq mostra una forza relativa superiore rispetto allo Standard & Poor’s e sembra sentire bene il supporto psicologico e tecnico dei 24.000$. Le Big Tech per ora reggono l'urto.
Dow Jones: Qui abbiamo visto le vendite più pesanti. È la classica dinamica di mercato: il Dow era l’indice che aveva corso di più mentre gli altri lateralizzavano, e come spesso accade, chi sale più velocemente è il primo a venire scaricato violentemente durante un sell-off.
Russell 2000: Nota interessante sulle Small Cap. Nel pieno del ritracciamento, l'indice sta tenendo bene il POC (Point of Control) del volume profile a 200 periodi sul daily. Un segnale che su certi livelli i volumi di acquisto iniziano a farsi sentire.
In tutto questo, il VIX rimane piantato in area di nervosismo. Finché le news macro e geopolitiche non daranno tregua, la volatilità resterà il padrone di casa. Occhi aperti sui livelli, la partita si gioca tutta qui.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Analisi Mercati USA: Gli orsi prendono il comandoUn saluto a tutti i trader, questa settimana gli indici americani hanno finalmente rotto gli indugi: dopo le oscillazioni delle scorse settimane, la conferma della vendita è arrivata chiara e decisa. Al momento gli orsi stanno schiacciando i tori senza troppi complimenti.
Ecco i livelli chiave che sto monitorando:
S&P 500: Siamo arrivati al supporto critico di 6578$. Gli indicatori RSI si stanno avvicinando velocemente all'area di ipervenduto, un segnale che il movimento è stato violento e direzionale.
Nasdaq: Situazione speculare all'S&P 500, con una pressione ribassista evidente.
Dow Jones e Russell 2000: Qui il quadro è leggermente peggiore, dopo l'allungo dei mesi precedenti; nonostante siano anch’essi arrivati ai primi supporti utili, la performance relativa è stata più debole rispetto ai tecnologici.
Volatilità (VIX): Dopo un picco oltre quota 30, il VIX è rientrato a 27. Tuttavia, il mercato resta estremamente nervoso: ricordiamoci che la "zona di sicurezza" e tranquillità è storicamente sotto i 20.
In conclusione: l'intervento dei venditori è stato pesante e i supporti attuali sono sotto stress. Vedremo la prossima settimana se questi livelli terranno o se assisteremo a un'ulteriore capitolazione.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Petrolio da "Maciste", Oro e Gas Naturale alla prova dei volumiUn saluto a tutti i trader, settimana di fuoco per le materie prime, ma serve estrema cautela. Ecco il mio punto della situazione:
1. Petrolio (WTI): Forza esplosiva, ma mancano le fondamenta
Il petrolio vola, e i motivi geopolitici sono sotto gli occhi di tutti. Tuttavia, analizzando il grafico con occhio critico, c'è un segnale di allerta: il prezzo sta correndo senza un Volume Profile adeguato a supporto. Quando il mercato sale in verticale senza costruire basi volumetriche solide che "accompagnino" la salita, il rischio è altissimo. Senza una struttura che regga il prezzo, potremmo vedere un’inversione violenta tanto quanto la salita, con un ritorno repentino sui supporti precedenti. Non rincorrete i prezzi.
2. Oro e Metalli: Chiusura delle inefficienze
L'Oro si conferma il primo della classe. È riuscito nell'obiettivo tecnico di chiudere la candela di sbilanciamento (inefficienza) e ha successivamente ritracciato sul suo primo supporto chiave in area 5.000$.
Gli altri metalli hanno seguito il movimento, ma con meno convinzione: a differenza dell'Oro, non sono ancora riusciti a colmare del tutto le proprie candele di inefficienza, mostrando una forza relativa inferiore.
3. Gas Naturale: Segnali di risveglio?
Il Gas Naturale sembra aver finalmente trovato un fondo (bottom) solido in area 2,8$. Da lì è partito un recupero che lo ha portato sulla prima resistenza a 3,2$.
Scenario: Se il momentum tiene, il prossimo target tecnico è fissato a 3,4$. Un breakout di questo livello cambierebbe decisamente il sentiment di breve termine sul comparto energetico.
In sintesi: Massima attenzione al Petrolio. La sua forza attuale è imponente (da "Maciste"), ma tecnicamente fragile per mancanza di volumi strutturali. L'Oro resta il benchmark più affidabile del settore in questa fase di volatilità.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Palantir (PLTR): La Regina della Forza RelativaUn saluto a tutti i trader, in questa nuova videoanalisi andiamo a fare il punto sulla nostra watchlist in un momento estremamente delicato per le borse americane.
Ho deciso di mettere in prima pagina Palantir (PLTR): ha chiuso una settimana strepitosa, muovendosi in totale controtendenza rispetto a un mercato che, come abbiamo visto, ha sofferto parecchio. Non è l'unica nota positiva: anche Berkshire Hathaway (BRK.B) ha mostrato i muscoli, confermando come i flussi si stiano spostando verso asset più solidi e diversificati quando l'incertezza aumenta.
Il punto sui tecnologici e i livelli chiave:
Il comparto Tech: Nonostante la pressione, le Big Tech sembrano ancora voler difendere i supporti attuali. La tenuta di questi livelli sarà il tema centrale della prossima settimana.
NVIDIA (NVDA): Rimane l'osservata speciale. Il titolo continua a muoversi all'interno del suo canale rialzista, ma la tensione è evidente. Siamo su livelli di supporto critici: se dovessero essere violati, prepariamoci a un'esplosione di volatilità.
In sintesi: Siamo in una fase di mercato a due velocità. Da un lato abbiamo storie di forza incredibile come PLTR, dall'altro un indice generale che scricchiola sotto il peso dei dati macro e delle tensioni geopolitiche.
Lunedì l'apertura sarà fondamentale per capire se i supporti terranno o se dovremo gestire uno storno più profondo.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Wall Street all’angolo: Segnali Bear e volumi in espansione.Un saluto a tutti i trader, analisi Post-Chiusura (6 Marzo 2026 )La sessione di venerdì ha confermato quello che temevo: un netto cambio di passo che era nell'aria già da qualche giorno. Non è stata una semplice presa di profitto, ma una vera e propria correzione strutturale supportata dai volumi. Il mix è stato letale: dati macro pesanti (quei -92.000 posti di lavoro a febbraio hanno gelato le attese) e il riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente hanno spinto gli investitori verso l'uscita. Analisi Tecnica degli Indici S&P 500 (SPX): Chiusura a 6.740,02 (-1,33%).
Il supporto psicologico a 6.800 è saltato; adesso sto monitorando con estrema attenzione l'area tra 6.700 e 6.715. Se buchiamo anche lì, il quadro si complica.Nasdaq 100 (NDX): È l'indice che ha sofferto di più (-1,6%). Vedo una rotazione volumetrica chiara in uscita dai "Magnifici 7": le valutazioni erano troppo tirate e il mercato sta scaricando il tech.Dow Jones (DJI): Brutto segnale qui, con una chiusura a 47.954 (-1,61%). Abbiamo rotto la media mobile a 50 giorni (area 48.600), il che mette seriamente a rischio il trend rialzista di breve.Russell 2000: Nonostante la forza mostrata a gennaio, ha ceduto anche lui chiudendo a 2.525.
I timori sulla crescita economica stanno colpendo le small cap più velocemente del previsto. Volumi e Sentiment: Cosa sta succedendo davvero? L'aspetto che più mi preoccupa è l'espansione dei volumi. Venerdì abbiamo girato oltre 22 miliardi di azioni, ben sopra la media delle ultime 20 sessioni. Questo mi suggerisce una liquidazione istituzionale coordinata: le "mani forti" stanno uscendo dalle posizioni. Inoltre, il VIX è schizzato sopra 23.75 (+12% in una sola seduta). Con questa volatilità, lunedì mattina mi aspetto un'apertura nervosa e potenzialmente in gap.
In sintesi: La prossima settimana sarà lo spartiacque. Se i supporti non tengono in apertura, il rischio è di scivolare verso la media a 200 giorni. Potremmo essere passati ufficialmente da una fase "Bull" a una marcatamente "Bear". Occhi aperti.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Oro all'attacco dei massimi e rotazione sugli energeticiUn saluto a tutti i trader, il comparto delle materie prime sta mostrando movimenti strutturali profondi. Dopo il superamento di soglie psicologiche chiave, il quadro tecnico si è fatto estremamente interessante, specialmente sui metalli preziosi.
1. Gold (Oro): Cambio di struttura e caccia ai massimi
L'oro, dopo aver rotto con decisione il muro dei 5000$, ha ufficialmente confermato un cambio di struttura tecnico. Il target ora è chiaramente l'attacco ai massimi storici in area 5583$.
Analisi dell'Imbalance: Il prezzo sta ricoprendo con forza la lunga candela di vendita precedente. Si era creato uno sbilanciamento di mercato (imbalance/inefficiency) che ora il mercato sta andando a colmare. In queste fasi di "chiusura inefficienza", il movimento tende a essere molto rapido: anche con volumi non necessariamente esplosivi, il prezzo può correre velocemente proprio perché non trova ostacoli volumetrici significativi nel vuoto lasciato dalla discesa precedente.
2. Metalli: Convergenza rialzista
Non è un movimento isolato del Gold. Sto osservando lo stesso pattern su tutti gli altri metalli preziosi e industriali, che si stanno allineando allo stesso movimento di recupero e spinta, confermando un afflusso di capitali generalizzato sul settore.
3. Petrolio (WTI): Trend da manuale
Il greggio continua a comportarsi egregiamente, mantenendo una struttura di massimi e minimi crescenti molto solida.
Target: Il prossimo obiettivo volumetrico è la resistenza in area 78$. Finché la sequenza dei minimi tiene, il bias rimane rialzista senza segnali di cedimento strutturale.
4. Natural Gas: Ritorno alla realtà post-gelo
Dinamica opposta per il Gas Naturale. Dopo il rally furioso in borsa causato dal periodo di grande freddo negli Stati Uniti e dalla corsa all'approvvigionamento d'emergenza, la pressione è scemata.
Livelli: Il prezzo è tornato pesantemente sotto i 3$, annullando l'eccesso speculativo legato al meteo e riportandosi su livelli di equilibrio pre-stagionale.
Sintesi Operativa
Occhi puntati sulla velocità di recupero dell'oro verso i 5583$: se chiude l'imbalance senza storni, la forza degli acquisti è reale. Sul petrolio rimango a favore di trend, mentre sul gas la volatilità sembra essersi stabilizzata dopo il rientro sotto i 3 dollari.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Il Ritorno di Netflix e il Test Decisivo per NvidiaUn saluto a tutti i trader, andiamo a fare una analisi dei punti più salienti di questa settimana, evidenziando alcuni titoli.
Report Mercati USA: Dinamiche post-Earnings e Rotazione Volumetrica
L'attuale scenario sui titoli growth americani evidenzia una marcata divergenza nelle strategie degli istituzionali. Di seguito il dettaglio tecnico dei principali asset sotto osservazione:
1. Netflix (NFLX): Il ritorno della pressione in acquisto
Dopo la rinuncia all'acquisizione di Warner Bros (ceduta a Paramount), il mercato ha reagito con estremo favore. Abbiamo assistito a un deciso rientro dei trader e degli investitori long, con NFLX che "vola" letteralmente in borsa. Il prezzo si attesta ora sui 96,24$, supportato da un incremento volumetrico che conferma la solidità del movimento dopo il superamento delle incertezze societarie.
2. Nvidia (NVDA): Distribuzione sopra la SMA 200
Nonostante una trimestrale eccellente, il titolo ha subito prese di beneficio ("sell on news"). Tuttavia, la struttura tecnica rimane integra: il prezzo si mantiene al di sopra della SMA 200 periodi. Questo livello rappresenta un'area di interesse fondamentale, sia come supporto orizzontale che volumetrico, e potrebbe configurarsi come un ottimo punto di swing per una ripartenza, qualora la pressione in vendita dovesse esaurirsi.
3. Big Tech: Google e Meta mostrano forza relativa
A differenza del resto del comparto, Alphabet (GOOGL) e Meta sembrano avere ancora "benzina nel serbatoio". Nelle ultime sessioni ho riscontrato un leggero aumento dei volumi in acquisto; i titoli stanno puntando alle resistenze statiche superiori e testando le medie veloci (EMA 20 ed EMA 50). Sarà cruciale monitorare la forza della rottura nella prossima settimana.
4. Panoramica su AMD, Tesla e WTM
AMD: Il titolo appare in chiara difficoltà. Non riesce ad attaccare con convinzione le resistenze superiori e, tecnicamente, il quadro si è deteriorato: la EMA 20 ha incrociato al ribasso la EMA 50, con i prezzi che sembrano aver accettato i livelli inferiori.
Tesla (TSLA): Continua la sua fase di lateralità estenuante, muovendosi senza una direzione chiara all'interno di un cluster volumetrico molto denso.
WTM (White Mountains): Nota positiva per questo titolo, che ha messo a segno un rimbalzo tecnico molto pulito sul livello volumetrico chiave a 121$.
Conclusioni
Il mercato sta selezionando con cura dove allocare la liquidità. Mentre i semiconduttori (AMD in testa) mostrano segni di stanchezza ciclica, il comparto dei servizi e alcuni titoli "Value" o "Growth riabilitati" (come Netflix) stanno attirando i capitali in uscita dai massimi. Massima attenzione alla tenuta della SMA 200 su Nvidia per capire la tenuta dell'intero settore Tech.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Segnali di Distribuzione sui Mercati USAUn saluto a tutti i trader, in questa video analisi andiamo a vedere l’andamento degli indici americani in questa ottava ha evidenziato una dinamica di prezzo e volume che non può passare inosservata. Nonostante il catalizzatore positivo rappresentato dalle trimestrali di NVDA, il mercato ha risposto con un movimento di "sell on news", caratterizzato da due candele rosse con una marcata espansione di volumi.
1. La Divergenza Prezzo-Volume (VSA)
Il dato più allarmante emerge dall’analisi comparata della forza relativa:
L’attacco dell’S&P 500 verso i massimi storici è avvenuto con volumi decrescenti, segnale evidente di una mancanza di convinzione istituzionale e di un esaurimento della domanda.
Al contrario, il successivo ritracciamento ha visto un immediato aumento dei volumi sulle vendite. Questa è la firma classica degli orsi che, posizionati in modo ferreo, hanno respinto il tentativo di breakout.
2. Convergenza Ribassista sui Quattro Indici
Mentre nelle scorse settimane abbiamo assistito a una rotazione settoriale (con Dow Jones e Russell 2000 che spesso si muovevano in modo inversamente proporzionale al Nasdaq e S&P), oggi assistiamo a un allineamento sincronizzato.
Tutti e quattro gli indici principali hanno ritracciato simultaneamente con volumi in aumento. Questo cambio di paradigma suggerisce che non siamo più di fronte a semplici riposizionamenti tattici tra settori, ma a un’uscita generalizzata dal rischio (de-risking).
3. I Limiti del Sentiment (COT Report)
Per quanto riguarda il COT (Commitment of Traders), è fondamentale ricordarne la natura: lo leggiamo esclusivamente per inquadrare il sentiment di periodo, non come indicatore di breve termine.
Dobbiamo infatti considerare il lag temporale intrinseco: i dati vengono raccolti il martedì e pubblicati il venerdì. Quando arrivano sui nostri schermi, sono già "fotografie vecchie" rispetto alla velocità d'esecuzione mostrata dal mercato in queste ultime sessioni.
Conclusione Operativa
La struttura attuale suggerisce che la liquidità immessa dall'euforia post-trimestrali sia stata assorbita per distribuire posizioni short o chiudere i long. Finché non vedremo un ritorno della pressione in acquisto supportata da volumi reali sui livelli di supporto chiave, il controllo rimane saldamente in mano ai venditori.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
XAUUSD H1 – Compressione Istituzionale in CorsoSu XAUUSD H1 ci troviamo in una classica fase di equilibrio istituzionale.
Dopo il BC (Buying Climax) e il successivo CHoCH, il mercato ha smesso di trendare ed è entrato in una zona di compressione compresa tra SIBI e BISI: quella che ho definito Zona Neutrale.
Qui il prezzo sta mitigando gli FVG sopra e sotto, tipico comportamento pre-espansione.
Dal punto di vista strutturale (SMC – Academy PLUS):
• la direzionalità è sospesa
• la liquidità è chiaramente mappata sia sopra che sotto
• il movimento reale partirà solo con rottura di SIBI o BISI + creazione di IFVG
Non esistono setup validi dentro il range.
Wyckoff Volume PRO conferma perfettamente il contesto:
• Dominance Buyers molto debole (~4%)
• VWAP Distance quasi zero
• Phase: Balanced / Neutral
• Bias: Balanced (Low)
Tradotto:
👉 prezzo in fair value
👉 assenza di pressione reale
👉 mani forti in fase di caricamento
Siamo in piena fase di accumulo/distribuzione.
⸻
📈 Scenario Long
Solo sopra SIBI + IFVG:
target prima liquidità High → PDH.
📉 Scenario Short
Solo sotto BISI + IFVG:
target prima liquidità Low → PWH / PDL.
⸻
🧠 Nota operativa
Questa è la fase più pericolosa per il trader retail e la più redditizia per chi aspetta.
Qui non si anticipa.
Qui si osserva.
Il trade nasce solo dopo la rottura, quando:
✔ la struttura si allinea
✔ Wyckoff esce da BALANCED
✔ entra pressione reale
Fino ad allora: pazienza.
S&P 500 meglio del Nasdaq, ma il vero "Market Mover" sarà NVIDIAUn saluto a tutti i trader, andiamo a fare il Market Recap Settimanale.
Wall Street a due velocità (Focus NVDA)
Questa settimana i mercati americani mostrano una divergenza intermarket molto marcata. Il capitale si muove in modo selettivo e la gerarchia di forza è chiara: l'S&P 500 guida la carica, ma tutti gli occhi sono puntati sul "market mover" per eccellenza.
S&P 500: Tecnicamente il migliore
Nonostante la spinta del comparto Tech, è l'S&P 500 a mostrare la configurazione grafica più solida e armoniosa.
Analisi Tecnica: L'indice si presenta posizionato meglio del Nasdaq, con una struttura di prezzo più pulita e una distribuzione dei volumi che conferma un'accettazione netta sopra la Value Area della scorsa settimana. La partecipazione sembra più distribuita e meno vulnerabile alla singola volatilità settoriale.
NASDAQ & Il "Fattore NVDA"
Il Nasdaq segue a ruota con una decisa rottura rialzista, ma la vera partita si gioca sui fondamentali.
L'Ago della Bilancia: Questa settimana l'attenzione è tutta sulle trimestrali di NVIDIA (NVDA). Il colosso dei semiconduttori sarà il vero arbitro del mercato: i suoi dati non influenzeranno solo il comparto AI, ma daranno la direzione a tutto il listino tecnologico. Una sorpresa positiva potrebbe validare definitivamente il breakout, mentre una delusione rischierebbe di trasformare l'attuale forza in un "fakeout" (falsa rottura).
DOW JONES & RUSSELL 2000: Ancora al palo
Mentre i leader corrono, l'economia "reale" e le Small Caps rimangono in una fase di attesa e incertezza.
Lateralità: Sia il Dow che il Russell 2000 continuano a scambiare "In Balance". I volumi medi indicano assenza di convinzione; qui il mercato sta aspettando che la nebbia macro si diradi prima di scegliere una direzione.
Considerazioni Operative
La parola d'ordine è selettività. Il mercato sta premiando i settori a maggiore capitalizzazione, con una preferenza evidente per la stabilità dell'S&P 500, ma la prudenza è d'obbligo in attesa dei dati NVDA.
Strategia: Monitorare i ritest dei livelli dell'S&P 500. Se l'indice mantiene i supporti nonostante l'eventuale volatilità post-trimestrali, avremo la conferma di un trend di lungo periodo. Al contrario, Russell e Dow rimangono zone da tradare esclusivamente sui rifiuti degli estremi del range.
In un mercato così polarizzato, la struttura tecnica dell'S&P 500 ci offre la bussola, ma NVIDIA sarà il vento che gonfierà (o sgonfierà) le vele.
Target centrato su HD, ma il Tech scricchiolaUn saluto a tutti i trader, update Operativo: Target centrati e rotazione in corso
Settimana di movimenti importanti. Il mercato sta cambiando faccia e la struttura dei prezzi parla chiaro: bisogna saper distinguere dove restare e dove uscire velocemente.
Home Depot (HD): Target preso!
Portato a casa il primo obiettivo a 393.47$. Il titolo ha reagito alla perfezione, confermando la bontà dell'analisi. Ora lascio respirare e vedo come si comporta su questi livelli.
Netflix (NFLX): Chiusa in Stop
Inutile girarci intorno: l’operazione è andata in stop. I volumi in vendita sono aumentati sensibilmente e il cambio di struttura mi ha dato il segnale d'uscita. Disciplina prima di tutto.
WMT e TSM: Tenuta solida
Walmart e TSMC si stanno comportando molto bene. Nonostante il clima generale, reggono i livelli di supporto senza troppi scossoni. Restano nel mirino finché la struttura tiene.
Tech in affanno (PLTR, MSFT, META, AMD)
Qui vedo molta più debolezza. Questi nomi sembrano aver esaurito la spinta e la pressione in vendita inizia a farsi sentire. Massima prudenza su questi titoli.
Cambi di struttura: GOOGL, AAPL
Google: Segnale sporco. Ha cambiato struttura e ha chiuso sotto il livello di resistenza. Non un buon segno per il breve.
Apple: Dopo l'ottimo movimento della scorsa settimana, è bastato un ritracciamento veloce (poche candele) per riportarla sul primo supporto utile. La velocità della discesa suggerisce che i compratori sono meno aggressivi di prima.
Sintesi: Mi godo il target su HD, ma resto vigile. La rotazione settoriale è evidente e i volumi confermano che il mercato sta cercando nuovi equilibri.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
S&P 500 sotto i 7.000 e l'ombra della correzione nel 2026?Un saluto a tutti i trader, l'occhio non inganna: i mercati americani hanno appena chiuso una settimana decisamente pesante. Tra il 12 e il 13 febbraio, abbiamo assistito a quello che molti definiscono un vero "bagno di sangue", o comunque una correzione tecnica che era nell'aria dopo i record di inizio anno.
Ecco i punti che sto monitorando con più attenzione:
1. Il crollo dei numeri
S&P 500: Brutto segnale. Ha perso la quota psicologica dei 7.000 punti, scivolando in area 6.832. Siamo pericolosamente vicini a riportare in negativo tutto il rendimento di questo 2026.
Nasdaq 100: Qui la batosta è stata peggiore, con cali giornalieri oltre il 2%. I giganti del tech, che finora hanno trainato tutto, stanno iniziando a scricchiolare.
2. Cosa sta succedendo davvero?
Stanchezza sull'AI: Dopo mesi di euforia, stiamo iniziando a mettere in dubbio le valutazioni stellari di Nvidia e Microsoft. Il mercato non compra più solo "promesse", ora vuole vedere i profitti reali (execution).
Inflazione e Fed: C'è molta tensione per i dati CPI di gennaio. Il rischio è che l'inflazione resti alta, costringendo la Fed a non tagliare i tassi, frenando così la crescita.
Rotazione dei capitali: Vedo soldi uscire dal Tech per rifugiarsi su settori più sicuri (Utility, Beni di consumo) o sulle Small Cap che erano rimaste indietro.
3. I livelli da tenere d'occhio
Supporti chiave: Per lo S&P 500 la zona calda è 6.500/6.700. Se rompiamo lì, non è più solo una correzione ma un cambio di trend pesante.
Indice VIX: La "paura" è tornata ai massimi del 2026. Il nervosismo è reale e si sente tutto.
In sintesi: Non è ancora il momento di farsi prendere dal panico totale, ma siamo in una chiara fase di compressione. Dobbiamo capire se l'economia USA regge questi prezzi o se la discesa è solo all'inizio.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Oro verso i $5.000 e il paradosso del Gas.Un saluto a tutti i trader, l'ultima settimana sulle commodity è stata caratterizzata da una volatilità estrema, quasi speculare a quella del mercato azionario, con i metalli preziosi che hanno cercato di difendere i massimi e il comparto energetico che ha vissuto forti scossoni.
1. Metalli Preziosi: L'Oro punta ai $5.000
L'oro ha vissuto una settimana da protagonista, beneficiando dell'incertezza globale e del crollo delle criptovalute.
Oro: Ha chiuso la settimana in forte rialzo (+4-5% circa), stabilizzandosi intorno ai $4.968 per oncia. Il mercato sta testando la soglia psicologica dei $5.000, un livello mai visto prima che attira sia acquisti difensivi che speculazione.
Argento: Performance ancora più esplosiva. Dopo aver toccato un supporto a $71, è rimbalzato con forza chiudendo sopra i $77-78 per oncia, segnando un recupero settimanale superiore al 10%.
2. Petrolio: Altalena tra Dazi e Scorte
Il greggio ha vissuto una settimana nervosa, chiudendo però con un leggero segno positivo dopo i minimi toccati mercoledì.
WTI e Brent: Il Brent ha chiuso intorno ai $68, mentre il WTI si è attestato sui $63,50.
I motivi: I prezzi sono stati compressi dai timori di un rallentamento della domanda globale a causa dei possibili nuovi dazi USA, ma hanno trovato supporto nei dati sulle scorte americane (API/EIA), risultati inferiori alle attese, segnalando che i consumi interni restano tonici.
3. Gas Naturale: Lo shock del TTF
Il mercato del gas ha mostrato due facce molto diverse tra Europa e USA:
TTF (Europa): Forte volatilità. Dopo un crollo a inizio settimana (-13% lunedì), il prezzo ad Amsterdam è rimbalzato violentemente venerdì (+5,8%), chiudendo a circa 35,69 €/MWh. Le scorte europee sono scese rapidamente sotto la media stagionale, creando preoccupazione per il finale d'inverno.
Henry Hub (USA): Più debole, il gas americano si muove intorno ai $3,42, subendo la pressione di una produzione nazionale che rimane su livelli record nonostante le ondate di freddo.
Mentre il Bitcoin crollava, l'oro ha ripreso il suo scettro di "porto sicuro" per eccellenza. Il gas naturale resta invece l'asset più pericoloso da tradare in questo momento a causa dei gap improvvisi sulle notizie meteo e geopolitiche.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Wall Street tra Record o Bolla di Incertezza?Un saluto a tutti i trader, l'ultima seduta della settimana ci ha regalato un colpo di coda memorabile: il Dow Jones che sfonda i 50.000 punti è un titolo che cattura l'attenzione, ma chi opera sui grafici ogni giorno sa che dietro i grandi numeri si nasconde un contesto di una complessità rara.
Nonostante il rally di venerdì, guidato dal ritorno prepotente dei semiconduttori (con Nvidia a fare da apripista), il sentiment generale resta sospeso in un limbo di incertezza. Ecco la mia analisi su quello che sta succedendo davvero "sotto il cofano" dei mercati americani.
1. Il Paradosso dei Massimi Storici
Vedere gli indici su livelli record mentre la volatilità intraday morde come non mai è frustrante. Siamo in una fase di dispersione estrema: non basta più "comprare l'indice". Se sbagli il settore o il timing di uscita di poche ore, rischi di trovarti dalla parte sbagliata di un movimento del 3-4% senza alcun preavviso macro.
2. La "Trappola" dell'Intelligenza Artificiale
Siamo passati dall'entusiasmo cieco al sospetto. Il mercato sta iniziando a pesare i Capex (investimenti): ogni volta che una Big Tech annuncia spese miliardarie per l'infrastruttura AI, gli investitori non applaudono più e basta, ma iniziano a chiedere: "Quando vedremo i margini?". Questo cambio di narrativa trasforma ogni trimestrale in un potenziale campo minato.
3. Fattori Esogeni: Dazi e Politica Monetaria
L'incertezza sulle nuove politiche commerciali e la transizione alla guida della Fed (con la nomina di Kevin Warsh) hanno aggiunto benzina sul fuoco. Il mercato odia non poter pianificare, e le minacce di dazi incrociati rendono le proiezioni sugli utili delle multinazionali volatili quanto una crypto di bassa capitalizzazione.
🛠 La mia strategia in questo momento
In un mercato che si muove come un pugile nervoso, la prudenza non è mancanza di coraggio, ma gestione del rischio:
Size ridotte: Meno capitale esposto per singola operazione per assorbire i "gap" improvvisi.
Selezione chirurgica: Focus solo su asset con forza relativa chiara (come il comparto Tech che ha reagito venerdì).
Pazienza operativa: Spesso la miglior operazione è restare a guardare finché la "nebbia" dei 50.000 punti non si dirada.
In conclusione: Il rally di venerdì è un segnale di forza, ma non è una "libera tutti". Entriamo in una settimana dove la conferma del trend sarà più importante della rottura dei massimi stessa.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.






















