Nasdaq 100: bull trend? Correzione tra 28.700 e 30.700.Quadro generale: Nasdaq 100 tra consolidamento e perdita temporanea dei 29.000
Alla seduta odierna, il CFD NAS100 Pepperstone (US 100 Cash CFD) quota 28.987,9 punti, in rialzo dell’1,38% giornaliero, con un range intraday che va da un minimo a 28.516,8 fino a un massimo a 28.996,2.
Nelle ultime settimane il listino si è mosso soprattutto tra 28.700 e 30.700 punti, con più tentativi di consolidamento sopra la soglia psicologica dei 30.000 seguiti da prese di profitto che hanno riportato i prezzi fin sotto i 29.000.
Il massimo a 52 settimane resta collocato in area 30.700–30.800 punti, mentre i minimi di periodo rimangono ampiamente sopra la fascia 22.500–23.000, a conferma del forte recupero dai minimi del 2025 e della struttura di lungo termine ancora predominante rialzista.
Il ritracciamento sotto quota 30.000 e, più recentemente, sotto 29.300, si configura quindi come una correzione più profonda rispetto al semplice pullback iniziale, ma ancora inserita in un contesto di bull trend di fondo.
Sul cash index, il Nasdaq 100 si mantiene su livelli vicini, con una dinamica coerente con il CFD NAS100 Pepperstone, che replica in modo sostanziale il sottostante, pur con lieve scostamento dovuto agli orari di negoziazione e alla componente futures.
Da inizio anno la performance resta robusta su base annua, con un progresso ancora a doppia cifra e una struttura di lungo periodo che rimane positiva finché vengono rispettati i principali supporti strutturali.
Nuova fascia operativa: 28.700–30.700 punti
La precedente area di equilibrio tra 27.000 e 29.000 punti ha fatto da base al breakout sopra 29.500 e al successivo tentativo di consolidamento oltre 30.000; la correzione recente ha però spostato il baricentro operativo.
Oggi il range più rilevante per il Nasdaq 100, e per il CFD NAS100, è tra 28.700 e 30.700 punti, con 28.700–28.900 come primo supporto dinamico e 30.700–30.800 come resistenza chiave coincidente con i massimi a 52 settimane.
Dentro questa fascia il mercato sta ridisegnando il confine tra semplice presa di profitto e possibile distribuzione più ampia: finché le chiusure giornaliere restano sopra 28.700–28.500, il quadro rimane coerente con un bull trend in correzione; solo una rottura netta e confermata sotto quest’area aprirebbe spazio a una correzione di grado superiore verso 27.500–26.000.
Principali livelli attuali Nasdaq 100 / CFD Pepperstone NAS100
• Resistenza primaria 30.700–30.800 punti: coincide con il massimo storico a 52 settimane e con l’ultimo picco significativo prima dell’attuale fase correttiva; rappresenta la soglia tecnica e psicologica da superare per riaprire una fase di price discovery verso nuovi massimi. Una chiusura daily sopra 30.700 con volumi in aumento costituirebbe un segnale forte di ripresa del momentum rialzista e di continuazione del trend tech.
• Resistenza estesa 31.000–31.200 punti: deriva da proiezioni Fibonacci sull’impulso partito dai minimi 2025–2026 e dalla parte alta di un canale ascendente di lungo periodo visibile sull’indice e sui futures E‑mini Nasdaq. Il raggiungimento di quest’area sarebbe coerente con uno scenario di “blow‑off” sulla componente growth/tech, ma, in assenza di eccessi, può rappresentare un naturale target del trend una volta recuperata l’area 30.700–30.800.
• Supporto pivot 30.200–30.000 punti: è la fascia che ha agito da pivot nelle sedute di fine giugno e inizio luglio, diventando resistenza dopo la rottura e ora riferimento intermedio per il recupero. Un ritorno stabile sopra 30.200–30.300 riporterebbe il quadro in configurazione di bullish consolidation, mentre chiusure ripetute sotto 30.000 manterrebbero questa fascia come cap di breve per il Nasdaq.
• Supporto di breve 29.300–29.000 punti: rappresenta l’area di pullback tecnico iniziale, già violata nella correzione recente; oggi lavora più come zona di resistenza intermedia e di congestione che come vero supporto. Solo un recupero consolidato sopra 29.300–29.500 restituirebbe a questa fascia il ruolo di base del movimento.
• Supporto dinamico 28.700–28.900 punti: è il primo livello di difesa attuale, in corrispondenza dei minimi giornalieri più recenti e del baricentro del rimbalzo in atto; un rientro controllato su questa fascia, senza incremento significativo dei volumi in vendita, è coerente con un consolidamento fisiologico dopo l’estensione rialzista degli scorsi mesi.
• Supporto strutturale 27.500–26.000 punti: ricavato dall’analisi dei minimi intermedi del 2025–2026 e dai cluster di prezzo sui futures E‑mini a scadenza 2026–2027, rappresenta la zona in cui verrebbe realmente messa in discussione la struttura rialzista di lungo periodo. Solo discese stabili sotto 26.000 aprirebbero spazio tecnico verso 25.000–24.000 punti, compatibili con una correzione più profonda su base macro o legata agli utili societari.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
Il Nasdaq 100 resta sopra la media mobile a 200 giorni visibile sul daily Pepperstone, confermando una struttura di fondo ancora positiva e coerente con un bull market di lungo periodo.
La media a 50 giorni si è progressivamente avvicinata ai prezzi attuali, segnalando un rallentamento del trend e la transizione da fase impulsiva a fase di consolidamento/correzione, ma non ancora un’inversione definita.
Sul fronte del momentum, l’RSI daily è rientrato dall’ipercomprato verso la zona neutrale, mentre il MACD mostra una spinta meno intensa rispetto alla fase impulsiva del rialzo, con possibili segnali di divergenza sul breve.
Il quadro resta quindi correttivo nel breve, inserito in un trend più ampio ancora rialzista: operativamente, il ritorno sopra 30.200–30.500 rafforzerebbe l’operatività trend-following e riaprirebbe spazio verso 30.700–30.800 e poi 31.000–31.200, mentre la permanenza sotto 29.300–29.500 mantiene vivo il rischio di estensione della correzione.
Al ribasso, la fascia 28.700–28.500 è il primo livello da monitorare come difesa di breve; solo una rottura daily sotto 27.500–26.000 metterebbe davvero in discussione il quadro di fondo, trasformando il contesto da bull market in possibile fase di distribuzione di lungo periodo.
Scenari operativi sulla fascia 28.700–30.700 (Nasdaq CFD Pepperstone NAS100)
Se nelle prossime settimane il Nasdaq 100 riuscisse a consolidare sopra 28.700–29.000 punti e a tornare stabilmente sopra 29.800–30.200, con breakout confermato dell’area 30.700–30.800 in chiusura daily, il CFD NAS100 entrerebbe in una nuova fase di price discovery verso 31.000–31.200. In questo caso, i modelli trend-following continuerebbero a leggere il mercato come fortemente rialzista, con preferenza per acquisti sui pullback verso 29.300–28.900 e lettura degli spike ribassisti come occasioni tattiche più che come segnali di inversione.
Se invece il mercato non riuscisse a riconquistare in chiusura 30.000–30.200 e restassero attive le prese di profitto nelle vicinanze di 29.300–29.800, il Nasdaq CFD Pepperstone potrebbe tornare verso 28.700–28.500 e, in caso di ulteriore peggioramento del sentiment, estendere la correzione verso 27.500–26.000. In questo scenario, il mercato entrerebbe in una fase di distribuzione tecnica vicino ai massimi, con un trading range più ampio e strategie mean-reverting e di short sulle resistenze di breve più efficaci.
Solo una discesa stabile sotto 27.500–26.000 metterebbe davvero in discussione la struttura rialzista di lungo periodo e aprirebbe spazio verso 25.000–24.000 punti. In sintesi, la fascia 28.700–30.700 rappresenta oggi la nuova trincea chiave del mercato tech USA: la riconquista e tenuta sopra 30.000–30.200 in chiusura daily rimane il segnale decisivo per distinguere un semplice pullback da una distribuzione più ampia sui massimi.
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In sintesi, il Nasdaq 100 resta inserito in un bull trend di lungo periodo, ma attraversa una fase di correzione significativa con baricentro tra 28.500 e 30.700 punti e quotazioni attuali intorno a 29.004 sul CFD NAS100 Pepperstone, con RSI daily a 43,50 in zona neutrale-debole e SMA 200 a 28.070 ancora ben al di sotto dei prezzi correnti, a conferma della struttura di fondo positiva.
Finché i prezzi rimangono sopra il supporto dinamico 28.500–28.400 — area coincidente con il livello Fibonacci 0,3 a 28.412 e con il minimo giornaliero odierno a 28.516 — e sopra la SMA 200, gli approcci trend-following mantengono piena validità, con preferenza per acquisti sui pullback verso 28.500–28.900 e obiettivi progressivi verso 29.300–29.800, poi 30.200–30.700 e, in estensione, 31.000–31.200.
Il SuperTrend daily in configurazione ribassista a 29.166 e la SMA 50 a 29.250 rappresentano le resistenze di breve più immediate da recuperare per confermare la ripresa del momentum; solo un recupero daily sopra queste soglie, con volumi in crescita rispetto alla media attuale di 527K, restituirebbe al quadro una lettura genuinamente bullish di breve.
Solo una rottura daily confermata e chiusura sotto 28.400–28.000, con eventuale discesa verso il Fibonacci 0,5 a 26.813, trasformerebbe l'attuale pullback in una vera fase di distribuzione, aprendo spazio verso 26.500–25.200 e rendendo più efficaci strategie difensive e mean-reverting short sulle resistenze.
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Supporto e resistenza
Prove d'inversione su medio periodoBuongiorno a tutti. Il prezzo tenta un'inversione, cercando di confermare l'engulfing bullish di tre settimane fa. Dopo le timide candele precedenti, questa settimana il prezzo sembra dare l'affondo decisivo, ma i volumi sono pochi; siamo in estate e il calo dei volumi è normale. Perciò si può cadere vittima dei market maker che vanno a prendere i margini, sfruttando la bassa liquidità presente sui book. Una conferma rialzista sarebbe più di un rimbalzo tecnico su un supporto importante. In questo momento i venditori la fanno da padrone, il loro obiettivo è vendere più in alto possibile, mentre i compratori importanti non si vedono ancora. Vi do un consiglio: andate al mare, fate una bella vacanza, rilassatevi. Staccate un po' la spina a modo vostro; il capitale psicologico, a mio parere, è quello più importante. Tanto di occasioni ne avrete sempre, il mercato non scappa.
Il breve su btcusdBuona sera, amici amanti della ludopatia. C'è poco da scommettere qui. Qui il toro sta prendendo una bella rivincita contro tutti gli orsacci malefici che shortavano baldanzosi. Se il prezzo andasse più alto di 65,5k USD già oggi, cambierebbe il breve periodo e si volgerebbe al rialzo. Questo potrebbe poi portare benzina per invertire il medio periodo, che attualmente è ancora al ribasso. Per ora hanno ragione gli orsi, che sul periodo intermedio hanno fatto molto, ma il vento potrebbe cambiare e per farlo serviranno molti segnali chiari.
Il daily su ethusdtBuonasera a tutti. Il tentativo del prezzo di ETH di cancellare la candela mensile diventa fondamentale per l'intero settore delle cripto. Sotto questo minimo a 1.500 USD c'è l'abisso, un bear market di lungo periodo. Questa risposta da parte della community arriva nel momento giusto, avranno abbastanza forza per evitare la perdita di questi livelli? Non lo so. Quello che so è che serve un massimo superiore al precedente dopo il 26 luglio; lo vedremo quest'estate se effettivamente ETH ha salvato capre e cavoli.
SP500Settimana negativa per l'S&P500, che archivia un ribasso del -1,72%. Più della performance, è la struttura tecnica a meritare attenzione: la chiusura di venerdì ha sancito la rottura di un importante minimo daily, segnale che potrebbe aver aperto la strada a una fase correttiva più profonda.
Anche la lettura volumetrica conferma il deterioramento del quadro di breve periodo. Dopo aver tentato per due volte la rottura rialzista della Value Area di giugno, il mercato è stato respinto ed è tornato ad accettare gli scambi all'interno della stessa distribuzione.
Il movimento ribassista è partito dalla VAT della settimana precedente, che ha svolto perfettamente il ruolo di resistenza. Successivamente il prezzo ha perso anche la VAB della distribuzione weekly, chiudendo nettamente al di sotto della Value Area. Si tratta di una configurazione che, almeno nel breve termine, continua a favorire uno scenario correttivo.
Un elemento da monitorare sarà il VWAP settimanale, che si trova in corrispondenza della VAB della settimana appena conclusa. In caso di rimbalzo, quest'area potrebbe trasformarsi nella prima vera resistenza dinamica del mercato. Finché il prezzo rimarrà al di sotto di questo livello, ogni recupero dovrà essere interpretato come un possibile retest della struttura persa piuttosto che come una conferma della ripresa del trend rialzista.
Il COT Report mostra un ulteriore deterioramento del posizionamento degli Asset Manager. Nell'ultima rilevazione si registra una riduzione di circa 15.000 contratti long accompagnata da un incremento di circa 14.500 contratti short.
L'esposizione complessiva degli operatori istituzionali rimane ancora orientata al rialzo, ma il Net Position continua a scendere e si colloca ormai su livelli sensibilmente inferiori rispetto alla media delle ultime 52 settimane. Questo significa che, pur mantenendo una struttura ancora positiva nel lungo periodo, gli Asset Manager stanno progressivamente riducendo la propria esposizione sull'equity americana.
L'aspetto più significativo è che questa riduzione delle Net Position deriva soprattutto da uno scarico costante delle posizioni long, un processo che prosegue ormai da circa otto settimane e che continua a indebolire la struttura del posizionamento istituzionale.
Dal lato derivati, la distribuzione dell'Open Interest sull'indice SPX rimane piuttosto equilibrata. Non emergono concentrazioni tali da suggerire un'accelerazione ribassista particolarmente violenta; al contrario, il mercato delle opzioni continua a favorire uno scenario di lateralità, coerente con il range che caratterizza l'indice ormai da diversi mesi.
Operativamente, il primo supporto si trova in area 7475, livello sul quale il prezzo ha arrestato la discesa nella seduta di venerdì. Quest'area coincide con un importante High Volume Node del mese di giugno ed è situata immediatamente sopra il POC mensile, rendendola il primo vero livello di difesa della struttura.
Nella stessa fascia troviamo anche 7450, livello molto vicino al POC di giugno e che rafforza ulteriormente l'importanza di quest'area come possibile zona di reazione.
La perdita di 7475–7450 aumenterebbe sensibilmente le probabilità di un'estensione verso 7420–7400 punti, livello che coincide con la base dello stesso High Volume Node sviluppato nel corso del mese di giugno.
L'ultimo supporto realmente significativo si colloca in area 7375, in confluenza con la VAB del mese di giugno. Una discesa fino a questo livello rappresenterebbe il test della parte inferiore della struttura di valore costruita nell'ultimo mese e costituirebbe uno spartiacque importante per il trend di medio periodo.
Sul lato delle resistenze, il primo livello da monitorare è 7550, in confluenza con la VAB della settimana appena conclusa, già violata al ribasso nella seduta di venerdì e destinata ora a trasformarsi nella prima barriera per eventuali tentativi di recupero.
Successivamente troviamo 7575, livello costruito su un importante cluster volumetrico che anticipa il principale High Volume Node della distribuzione settimanale.
L'ultima resistenza significativa è rappresentata da 7600 punti, in corrispondenza del POC della settimana. Solo il recupero stabile di quest'area permetterebbe al mercato di negare il breakdown della settimana appena conclusa e ripristinare una struttura tecnica più costruttiva.
In sintesi, il quadro di breve periodo si è deteriorato. Il ritorno all'interno della Value Area di giugno, la perdita della Value Area weekly e il progressivo alleggerimento delle posizioni degli Asset Manager suggeriscono un mercato meno convinto rispetto a poche settimane fa. Tuttavia, la lettura dell'Option Flow continua a indicare uno scenario più orientato alla lateralità che a un ribasso impulsivo. Per questo motivo, la fascia 7475–7450 rappresenta il primo banco di prova della settimana: la sua tenuta potrebbe favorire un nuovo consolidamento all'interno del range, mentre una rottura aprirebbe spazio verso 7420–7400 e successivamente 7375, ultimo supporto strutturale della distribuzione di giugno.
Commodities tra incertezza e livelli chiaveUn saluto a tutti i traders, il comparto delle commodities evidenzia una diffusa fase di indecisione, con i prezzi che riflettono la mancanza di una spinta macroeconomica corale. La frammentazione tra i vari asset impone massima prudenza e un monitoraggio stretto dei supporti volumetrici e delle resistenze dinamiche.
1. Metalli: Stanchezza sui Preziosi e Resilienza sul Rame
Oro: Si riappoggia sul supporto dei 4000$ per l'ennesima volta. Questo livello è da attenzionare con cura: la teoria tecnica ci ricorda che più un supporto viene testato, più tende a indebolirsi a causa del progressivo esaurimento della pressione in acquisto.
Argento (Silver): Mostra una debolezza ancora più marcata, avendo formalizzato un nuovo minimo relativo. Questo movimento funge da campanello d'allarme per l'intero settore dei preziosi.
Platino e Palladio: Rimangono bloccati in una fase laterale priva di spunti direzionali.
Rame: Si comporta leggermente meglio rispetto al resto del comparto. Seppur con evidente fatica, il prezzo ci mostra di voler rimanere appeso lì in alto, difendendo l'area dei 6,26$.
2. Energetici: Il Consolidamento del Gas e lo Spartiacque del Petrolio
Gas Naturale: Dopo aver violato il supporto precedente, i prezzi sono entrati in una fase laterale sul livello dei 2,9$, che al momento sta fungendo da base temporanea in attesa di nuovi catalizzatori.
Petrolio: Il Crude è tornato in area 81,98$ e si trova ora ad affrontare il test più importante: la resistenza dinamica offerta dalla EMA a 50 periodi sul grafico giornaliero.
Scenario Operativo sul Petrolio: Il comportamento su questa media mobile sarà decisivo per il breve termine. In caso di rottura rialzista confermata potremmo assistere a un deciso allungo. Al contrario, se la EMA 50 dovesse respingere il prezzo, è altamente probabile un ritorno delle vendite con target in area 74$, pavimento strutturale del mercato.
Vedremo in settimana quale direzione prenderanno i flussi e quali livelli volumetrici verranno violati o difesi.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Apple brilla nel Tech, prese di profitto sui Semiconduttori.Un saluto a tutti i traders, questa settimana gli stocks americani si sono divisi in sezioni e vediamo che, nel tecnologico, quella che ha tenuto meglio il colpo è stata AAPL, veramente forte: dopo la rottura dei massimi storici ha continuato a essere costantemente comprata, confermandosi un porto sicuro. Per quanto riguarda i semiconduttori, invece, sono stati venduti pesantemente, ma bisogna capire che hanno tirato davvero tanto da inizio anno e quindi una presa di beneficio ci può stare tutta.
Ora entriamo nel vivo del periodo delle trimestrali, quindi possiamo aspettarci di vedere la volatilità alzarsi ulteriormente sui singoli titoli e assistere a movimenti interessanti sulle nostre big, da MSFT a GOOGL come su tutte le 7 sorelle, che con i loro conti sicuramente faranno muovere il mercato in modo importante. Vedremo se questi colossi confermeranno i numeri attesi o se daranno il via a un altro scrollone sulle singole posizioni.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
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USA: orsi alla riscossa sui massimi, ma i supporti tengonoUn saluto a tutti i traders, il mercato americano a Wall Street la settimana scorsa si era portato ancora sui massimi, ma in questa abbiamo visto che i orsi sono usciti fuori e ci sono state delle vendite. Specialmente venerdì c'è stata una forte pressione in vendita con un'espansione dei volumi. Per quanto riguarda l'S&P500, abbiamo toccato i massimi per la terza volta prima di essere respinti e venduti nelle sessioni di giovedì e venerdì, ma sotto in area 7300$ abbiamo un forte supporto che potrebbe tenere.
Il Nasdaq invece è stato sempre un po' peggio dell'S&P500: con venerdì continua a mostrare questa struttura a massimi e minimi decrescenti che si porta dietro da un mese a questa parte, ma è arrivato anche lui su un buon supporto a 28700$, che corrisponde alla fine del cluster volumetrico e alla media a 200 periodi. Il Dow Jones, al contrario, continua la sua salita pur avendo subito delle vendite anche lui, ma rimane sempre ben impostato dentro il suo canale rialzista. Vedremo.
Il Russell 2000 rimane lì in alto e continua la sua lateralità sul supporto dei 2965$; sotto abbiamo la EMA a 50 periodi che coincide con il livello orizzontale dei 2900$, un ottimo supporto da monitorare. Il VIX con venerdì ha fatto uno sbalzo sopra la media della banda di Bollinger aumentando la volatilità, ma ha sentito la prima deviazione standard della banda e vediamo che per ora non si allarga, sembra tenere. Vedremo in settimana cosa ci farà vedere il mercato e quali livelli andrà a violare o a tenere.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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EURUSD: Supertrend a rialzo dai minimi, reversal o rimbalzo?La fascia 1,1401–1,1561 è il nuovo banco di prova: consolidamento rialzista verso 1,1620 o ricaduta nel canale discendente?
In meno di due settimane l'EURUSD (CFD Pepperstone) ha cambiato fisionomia tecnica in modo significativo. Dopo aver toccato il minimo di periodo a 1,13244 nella prima settimana di luglio — livello che aveva portato il cambio ai minimi da oltre un anno — il recupero progressivo ha riportato l'euro sopra le medie mobili di breve e, soprattutto, ha generato l'inversione del Supertrend daily da "Down Trend" a "Up Trend". Alla data del 16 luglio 2026 il cambio quota 1,14676, con una variazione giornaliera del +0,04%, inserito in una fase di consolidamento sopra la SMA a 1,14245 e con il Supertrend Up a 1,14012 che funge ora da supporto dinamico. La domanda tecnica centrale è oggi la medesima che si pone ogni volta che un mercato rimbalza dai minimi: si tratta di un genuino cambio di struttura rialzista oppure di un rimbalzo tecnico destinato a esaurirsi contro le resistenze dinamiche ancora pesanti in area 1,1561–1,1620?
Contesto attuale: dove si trova il prezzo (CFD Pepperstone EURUSD)
L'EURUSD (spot/CFD Pepperstone) quota oggi 1,14676, con apertura a 1,14610, massimo intraday a 1,14747 e minimo a 1,14597. La sessione è in compressione di range, tipica di una fase di consolidamento dopo un movimento direzionale recente. Il cambio ha recuperato dal minimo di periodo a 1,13244 circa 143 pips in due settimane, un movimento ordinato e progressivo, privo dei volumi tipici di un'inversione esplosiva ma tecnicamente sufficiente a ribaltare il segnale del Supertrend.
Il massimo a 52 settimane rimane in area 1,18491 USD, segnato nella prima parte del 2026 durante la fase di debolezza strutturale del dollaro. Il minimo a 52 settimane si colloca a 1,13244 USD, toccato nelle prime sedute di luglio. Il ritracciamento dai massimi è stato del 4,4%, ora in parziale recupero con il prezzo che si trova a circa il 27% del range totale di periodo. Sul fronte macro, la Fed ha mantenuto i tassi invariati nella riunione di giugno al 3,50%–3,75%, mentre il dollaro continua a godere di un supporto strutturale dalle aspettative di politica monetaria più restrittiva rispetto alla BCE.
Struttura di fondo: bull trend pluriennale intatto, ma downtrend correttivo di medio periodo ancora dominante
Su orizzonte pluriennale l'EURUSD mantiene una struttura rialzista: il rally dai minimi del 2022 in area 0,9536 ha costruito oltre 2.000 pips di guadagno, e il supporto del 23,6% di Fibonacci dell'intero movimento pluriennale in area 1,1400 ha retto anche nelle fasi più acute della correzione recente. Questo livello ha funzionato da pavimento strutturale di medio periodo, generando la reazione tecnica attualmente in corso.
Tuttavia, la struttura di medio periodo rimane in una configurazione correttiva: il canale discendente tracciabile sui massimi di marzo–maggio 2026 e i minimi successivi non è ancora stato violato al rialzo con decisione. La SMA a 1,15606 pende ancora dall'alto in inclinazione ribassista e rappresenta il vero cap dinamico della correzione in corso. Il 100-day SMA si trova al di sotto del 200-day SMA, configurazione ribassista di medio periodo ancora attiva. La lettura corretta rimane quella di un "rimbalzo tecnico inside downtrend correttivo": struttura di fondo pluriennale bullish, ma fase di distribuzione di medio periodo ancora non esaurita fino a prova tecnica contraria.
Il contesto macro conferma questa lettura duale: il differenziale di tassi Fed–BCE continua a sostenere strutturalmente il dollaro nel breve, mentre le prospettive di crescita europea rimangono deboli. Solo un catalizzatore macro di peso — una Fed decisamente più dovish, una BCE più hawkish del previsto o una ripresa degli acquisti istituzionali sull'euro — potrebbe cambiare il bias di medio periodo in modo più permanente.
La nuova fascia operativa: 1,1401–1,1561 è il laboratorio tra compratori e venditori
Dopo il rimbalzo dal minimo a 1,13244 e il recupero della SMA a 1,14245, l'intervallo operativo rilevante per il CFD EURUSD Pepperstone si colloca ora tra 1,1401 e 1,1561, con il Supertrend Up a 1,14012 come floor dinamico inferiore e la SMA a 1,15606 come resistenza critica superiore. In questa fascia il mercato dovrà decidere se il recupero ha basi abbastanza solide da produrre un breakout verso 1,1620–1,1657 oppure se la pressione ribassista strutturale di medio periodo tornerà a prevalere, riportando il cambio verso i supporti 1,1362–1,1324.
• Resistenza primaria 1,1480–1,1500: fascia individuata da più modelli come primo cap tecnico al rimbalzo, coincidente con il 38,2%–50% di Fibonacci del ritracciamento dai massimi e con l'area dove si concentrano ordini di vendita di breve periodo. Una chiusura daily stabile sopra 1,1500 con volumi in espansione sarebbe il primo segnale di forza rialzista degno di nota.
• Resistenza secondaria 1,1536–1,1561: fascia che coincide con la SMA a 1,15606 e con la resistenza tecnica chiave indicata da più analisi. Rappresenta il vero spartiacque tra "rimbalzo tecnico" e "recupero strutturale": una chiusura settimanale sopra 1,1561 con il volume in espansione cambierebbe il bias da neutrale a costruttivo per il medio periodo.
• Resistenza critica 1,1620–1,1657: primo target rialzista strutturale dopo il breakout della SMA, coincidente con le resistenze chiave identificate da più modelli per luglio 2026. Un recupero confermato di quest'area in chiusura settimanale aprirebbe la prospettiva di un ritorno verso i massimi del ciclo in area 1,1750–1,1800, trasformando il minimo a 1,13244 nel pavimento definitivo della correzione 2026.
• Supporto dinamico primario 1,1401–1,1422: coincide con il Supertrend Down a 1,14224 e con la SMA a 1,14245. Questa fascia è oggi il primo livello di supporto a cui il mercato si appoggia nel consolidamento intraday. Finché le chiusure daily restano sopra 1,1422–1,1400, la struttura di breve mantiene un'impostazione costruttiva.
• Supporto critico Supertrend Up 1,14012: il Supertrend Up daily a 1,14012 è la linea di demarcazione tecnica principale. Finché il prezzo chiude sopra quest'area, il segnale bullish del Supertrend rimane attivo e i modelli trend-following mantengono un bias long. Un cedimento confermato in chiusura daily sotto 1,14012 invertirebbe nuovamente il segnale da "Up Trend" a "Down Trend" e annullerebbe la struttura del rimbalzo attuale.
• Supporto secondario 1,1362–1,1324: primo supporto strutturale in caso di rottura del Supertrend Up, coincidente con i minimi di periodo a 1,13244 e con le aree di supporto individuate da più modelli. La tenuta di questa zona sarebbe critica per preservare la narrativa rialzista di lungo periodo; un cedimento confermato sotto 1,1324 riaprirebbe lo spazio verso 1,1274–1,1210.
• Supporto strutturale 1,1210–1,1200: area corrispondente al 200-day moving average e ai minimi pluriannuali del Q2–Q3 2025. Solo una discesa stabile e confermata sotto 1,1200 comprometterebbe la struttura rialzista pluriennale del cambio e renderebbe necessaria una revisione completa dello scenario di lungo periodo per l'euro.
Struttura tecnica: Supertrend invertito al rialzo, momentum in miglioramento, volumi ancora da confermare
Il quadro tecnico sul daily ha subito un'evoluzione positiva rispetto all'analisi del 9 luglio. L'elemento più rilevante è l'inversione del Supertrend: il segnale è passato da "Down Trend" a "Up Trend" a 1,14012, prima svolta tecnica bullish confermata dopo settimane di pressione ribassista. Il prezzo si trova ora sopra entrambe le componenti del Supertrend (Up 1,14012 e Down 1,14224) e sopra la SMA a 1,14245, segnalando un allineamento positivo delle strutture dinamiche di breve. Solo la SMA a 1,15606 rimane sopra il prezzo come resistenza di medio periodo, confermando che il quadro di lungo raggio non è ancora pienamente risolto in chiave rialzista.
L'RSI(14) daily si colloca a 53,93 con la sua media mobile a 43,45: il RSI ha superato la soglia neutra di 50 — primo segnale di momentum bullish confermato — e la distanza dalla propria media testimonia la velocità del recupero dai minimi.
I volumi della sessione a 49,09K si confrontano con una Volume MA a 155,09K: la contrazione volumetrica è marcata e rappresenta il principale elemento di cautela nell'analisi. Un rimbalzo costruito su volumi significativamente inferiori alla media indica una fase di consolidamento ordinato più che un'accelerazione rialzista di spessore istituzionale. Per confermare la solidità del breakout sopra 1,1500 sarà indispensabile vedere un ritorno dei volumi almeno in prossimità della media, altrimenti il movimento rischia di esaurirsi contro le prime resistenze significative.
Scenari operativi sulla fascia 1,1401–1,1561 (EURUSD CFD Pepperstone)
Se nelle prossime sedute il cambio dovesse consolidare stabilmente sopra 1,1450 in chiusura daily e rompere con volumi crescenti la resistenza a 1,1500–1,1536, l'EURUSD CFD Pepperstone entrerebbe in una fase di recupero strutturato verso la SMA a 1,15606 come primo target e 1,1620–1,1657 come secondo obiettivo. In questo scenario, il Supertrend Up a 1,14012 fungerebbe da floor dinamico per eventuali pullback, con strategie long sul supporto 1,1422–1,1401 come approccio operativo coerente con il bias rialzista di breve. L'RSI dovrebbe mantenersi stabilmente sopra 50–55 per confermare il cambio di momentum, e i volumi dovrebbero progressivamente avvicinarsi alla media per dare credibilità istituzionale al movimento. In questo scenario, il minimo a 1,13244 verrebbe confermato come pavimento definitivo della correzione 2026, aprendo la prospettiva di un ritorno verso 1,1750–1,1800 nel corso dell'estate, in linea con il bias rialzista strutturale pluriennale dell'euro.
Se invece il cambio non riuscisse a superare con decisione la fascia 1,1480–1,1500 in chiusura daily — con il dollaro che recupera supporto da dati macro USA positivi o da toni più hawkish della Fed — l'EURUSD CFD Pepperstone potrebbe ritracciare verso il Supertrend Up a 1,14012 come primo test e, in caso di cedimento, verso il supporto secondario a 1,1362–1,1324. In questo scenario, il Supertrend tornerebbe a invertire nuovamente in modalità "Down Trend", annullando il segnale bullish appena generato e riportando il quadro tecnico in una configurazione di downtrend correttivo con i venditori nuovamente in controllo. Le proiezioni di JP Morgan di un EURUSD tra 1,13 e 1,15 per i prossimi trimestri diventerebbero il framework di riferimento dominante, con strategie di mean-reversion tra i due estremi della fascia come approccio operativo più efficace.
Solo un recupero stabile e confermato sopra la SMA a 1,15606 in chiusura settimanale — e successivamente sopra la resistenza critica di 1,1620–1,1657 — cambierebbe lo scenario strutturale
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Prezzo in compressione.Un'ora fa sono state liquidate 100 milioni di posizioni short. Si era creato un canale tra i 62k e i 63k USD, pieno di margini per i ribassisti. Ora il prezzo, dopo un andamento laterale di due mesi, dovrà per forza prendere una direzione chiara. Sotto i 58k sappiamo che c'è il burrone, ovvero la capitolazione. Un affacciarsi sotto i 61k USD senza aver superato i 64,6k USD aumenterebbe le probabilità di un ribasso nel breve periodo. Mentre per il rialzo, il primo passo per un'inversione su breve periodo, servirebbe un massimo superiore al precedente dopo il 16 luglio, evitando di fare nuovi minimi sotto i 57k USD.
Metalli al bivio e lo shock del Gas NaturaleUn saluto a tutti i traders, voltiamo pagina e passiamo al comparto delle materie prime, partendo dai metalli preziosi che in questo momento stanno soffrendo un po'. L'oro, dopo aver baciato il supporto chiave a quota 4000$, ha accennato a un rimbalzo. Attenzione però, perché subito sopra la testa, in area 4186$, abbiamo la media mobile esponenziale a 20 periodi (EMA 20), un cluster volumetrico importante e il punto pivot mensile. Si tratta di un livello davvero tosto da andare a rompere per poter confermare la ripartenza.
La situazione non cambia di molto per gli altri metalli: palladio, platino e argento stanno mostrando lo stesso identico movimento, dando l'impressione di essere bloccati sui rispettivi livelli all'interno di una fase a bassissima volatilità. L'unica eccezione è il rame che, come al solito, mostra una dinamica differente: sembra voler tentare la rottura al rialzo, anche se per il momento sta facendo parecchia fatica a trovare il guizzo decisivo.
La vera sorpresa della settimana arriva però dal gas naturale. Lo aspettavamo tutti alla rottura della resistenza per un potenziale allungo, e invece ha fatto il movimento esattamente contrario, lasciando tutti a bocca aperta. Il prezzo ha violato un supporto fondamentale e si è portato rapidamente sul supporto S1 del punto pivot mensile.
Infine, uno sguardo al petrolio: il greggio continua a oscillare nel ben noto range tra i 60 e i 70 dollari al barile, mostrando una fase di lateralità ma rimanendo, di fatto, ancora al di sotto delle resistenze principali.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
VRSK — Dark Pool
VRSK è entrata nei nostri radar attraverso un importante ingresso registrato in Dark Pool il 18 giugno 2026.
Nella stessa giornata il titolo ha segnato un Rank 1, con una size superiore a 1,5 miliardi di dollari, accompagnato anche dalla presenza di un Rank 3. La concentrazione di due rank significativi nella stessa seduta rappresenta il primo elemento che ha portato ad approfondire il titolo.
Settore e industria di riferimento
VRSK appartiene al settore Industrials e all’industria Business Support Services.
Il settore Industrials sta sovraperformando l’indice SPY, fornendo un contesto settoriale complessivamente favorevole.
L’industria Business Support Services, invece, non sta sovraperformando né l’indice né il settore di appartenenza. La forza relativa del titolo dovrà quindi essere valutata tenendo conto di questa divergenza: il settore generale mostra una struttura positiva, mentre l’industria specifica non sta ancora offrendo la stessa conferma.
Fondamentali
Sul fronte fondamentale, VRSK presenta un P/E forward di 22,6, inferiore alla propria media storica, pari a circa 30,85.
Rapportando il prezzo agli attuali livelli del multiplo prospettico, il titolo si trova quindi in un’area che può essere considerata interessante in ottica di acquisto rispetto alla propria valutazione futura.
Le stime sugli EPS indicano inoltre una crescita progressiva fino al 2029, elemento che aumenta l’interesse nei confronti della società.
La formula di valutazione di Damodaran restituisce per il 2027 un P/E teorico superiore sia al forward attualmente previsto sia al P/E storico. Questo potrebbe indicare che l’azienda si trovi a sconto rispetto alle aspettative di crescita degli utili.
Il target price ottenuto attraverso il modello di Damodaran per il 2027 è pari a circa 248$, livello che implicherebbe un recupero vicino al +40% rispetto ai prezzi attuali.
Price Action
Dal punto di vista della price action, il titolo si trova all’interno di una fase laterale iniziata ad aprile 2026.
Sul grafico settimanale, VRSK potrebbe aver già costruito quello che rappresenterebbe il terzo minimo di swing della struttura. Per confermare un’inversione, il prezzo dovrà però rompere al rialzo la resistenza in area 185$.
Una rottura tecnica convincente di questo livello potrebbe aprire spazio verso il recupero del massimo di medio periodo sul grafico weekly, collocato in area 225$.
Volume Profile
Dal punto di vista volumetrico, il prezzo ha testato la base di un High Volume Node appartenente al profilo cumulativo tracciato a partire da agosto 2020.
La prima resistenza importante si trova proprio in area 186$, livello chiave per permettere al prezzo di entrare all’interno di un ampio Low Volume Node. Il superamento di questa fascia potrebbe favorire un’accelerazione del movimento fino alla seconda resistenza, collocata in area 215$.
Una chiusura settimanale sopra i 186$ rappresenterebbe una conferma importante dell’acquisizione di quest’area. Successivamente, un eventuale pullback sullo stesso livello potrebbe servire a verificare se il mercato sia realmente in grado di trasformare la precedente resistenza in supporto.
L’area dei 215$ rappresenterebbe un possibile primo target operativo. Da questa zona potrebbe svilupparsi una respinta del prezzo, seguita eventualmente da una nuova fase di consolidamento.
Una costruzione ordinata sopra i livelli recuperati potrebbe poi preparare il titolo a un’estensione verso il target di Damodaran in area 248$. Questo livello coincide inoltre con il bordo superiore del secondo High Volume Node del profilo cumulativo tracciato da agosto 2020, rafforzandone la rilevanza tecnica e volumetrica.
Stagionalità
Le curve stagionali a 5 e 10 anni mostrano una finestra generalmente favorevole tra la fine di giugno e il mese di luglio. Il titolo risulta inoltre in fase di Entering Sync, ma il prezzo non è ancora pienamente allineato alla traiettoria storica.
La stagionalità può quindi rappresentare un supporto temporale alla tesi, ma necessita della conferma tecnica sopra area 185–186$. Un’ulteriore finestra positiva emerge tra la fine di ottobre e novembre.
Gold — Minimo di medio termine in costruzione, ma serve la confeSettimana sostanzialmente stabile per l'oro, che chiude con una variazione del -0,16%. Un dato apparentemente neutrale che, però, nasconde una struttura tecnica decisamente più interessante.
Dal punto di vista della price action, il mercato sembra aver completato la costruzione di un possibile minimo di medio termine sul grafico daily. La conferma definitiva, tuttavia, arriverà soltanto con il superamento dell'area 4.215 dollari, livello che rappresenta il vero spartiacque tra semplice rimbalzo tecnico e ripresa del trend rialzista.
La settimana si è aperta con un movimento ribassista che ha riportato il prezzo all'interno della Value Area della settimana precedente, andando a trovare supporto proprio sul POC di quella distribuzione volumetrica. Da quel livello è iniziata una graduale ricostruzione del movimento rialzista.
La chiusura settimanale è avvenuta all'interno della Value Area, in prossimità del POC, che questa settimana si trova nella parte bassa del profile. Una configurazione che spesso identifica una fase di accumulazione sui minimi, con il mercato che costruisce valore dopo aver assorbito la pressione ribassista.
Particolarmente interessante anche la seduta di venerdì. Il prezzo ha effettuato una chiara presa di liquidità sulla VAB settimanale, per poi recuperare rapidamente e chiudere con una delle migliori candele daily dell'intera settimana. Sarà ora fondamentale osservare la reazione del mercato all'inizio della nuova settimana: una partenza immediatamente rialzista, seguita dal recupero stabile dell'area 4.150 dollari, costituirebbe il primo segnale concreto di ripresa del momentum nel breve periodo.
Il COT Report non è invece tra i più convincenti. Nell'ultima rilevazione i Managed Money hanno incrementato le posizioni short, con un aumento pari a circa il 22% delle posizioni ribassiste aperte. Tuttavia, l'esposizione complessiva sul lato short rimane ancora limitata e non supera il 5% dell'open interest totale, motivo per cui il dato va interpretato con cautela.
La lettura cambia completamente se si amplia l'orizzonte temporale. Nelle ultime quattro settimane il saldo cumulativo delle Net Position rimane positivo per circa 7.900 contratti, mentre considerando le ultime dieci settimane l'accumulo netto supera 25.000 contratti. Questo suggerisce che, nonostante le prese di profitto di breve periodo, la costruzione di posizioni rialziste da parte degli operatori istituzionali continui a essere il tema dominante.
Sul fronte Dark Pools, la settimana è stata piuttosto neutrale. Non sono stati registrati ingressi di volumi anomali sulle principali stock proxy del settore e, di conseguenza, non emergono al momento segnali istituzionali che possano anticipare un'accelerazione direzionale. Sarà quindi importante monitorare le prossime settimane per verificare l'eventuale comparsa di nuovi flussi significativi.
Interessante anche la lettura dell'Option Flow. Sul futures, osservando le prossime due scadenze, i livelli di Open Interest più consistenti risultano concentrati sopra il prezzo attuale, elemento che continua a favorire uno scenario di recupero. È vero che esistono anche strike rilevanti sotto i prezzi correnti, ma la distribuzione dell'open interest appare complessivamente più orientata verso livelli superiori.
La situazione su GLD è leggermente diversa. L'ETF presenta un importante livello di open interest molto distante dal prezzo attuale sul lato inferiore, ma allo stesso tempo mostra numerosi strike con elevato open interest sopra i prezzi correnti, configurazione che nel complesso continua a lasciare spazio a un possibile recupero del metallo.
Dal punto di vista operativo, il primo livello da monitorare è 4.150 dollari, che rappresenta contemporaneamente il primo livello tecnico da superare per confermare il recupero intraday e un importante cluster volumetrico costruito durante la settimana appena conclusa.
La seconda resistenza si trova in area 4.175 dollari, in corrispondenza della VAT settimanale, mentre il livello realmente decisivo rimane 4.200–4.215 dollari. È proprio questa fascia che dovrà essere superata per confermare la formazione del minimo di medio termine ipotizzata dalla price action. Una rottura convincente permetterebbe inoltre al prezzo di oltrepassare un importante cluster volumetrico mensile, aumentando le probabilità di un'estensione verso livelli superiori.
Sul lato dei supporti, il primo riferimento è 4.100 dollari, area situata immediatamente sotto il principale High Volume Node della settimana e in prossimità della VAB weekly.
Più in basso troviamo 4.075 dollari, ultimo livello utile per mantenere intatta la struttura della Value Area settimanale. La perdita di quest'area aprirebbe spazio verso 4.050 dollari, che potrebbe rappresentare una prima pausa del movimento correttivo.
Tuttavia, una discesa fino a 4.000 dollari cambierebbe radicalmente la lettura del mercato, invalidando la costruzione del minimo di medio termine e compromettendo l'intera struttura rialzista sviluppata nelle ultime settimane.
In sintesi, l'oro continua a mostrare segnali di costruzione dopo la fase correttiva. La price action e il Volume Profile suggeriscono la formazione di un minimo di medio termine, mentre il COT, pur indebolitosi nell'ultima rilevazione, mantiene una lettura costruttiva se osservato su un orizzonte più ampio. La conferma definitiva passerà dalla capacità del mercato di superare 4.200–4.215 dollari; al contrario, la perdita dell'area 4.075–4.050 dollari rimetterebbe seriamente in discussione l'intero scenario rialzista.
Meta e Nvidia mostrano i muscoli: si riprende il settore IA Un saluto a tutti i traders, nelle ultime giornate abbiamo assistito a movimenti di forza clamorosi da parte dei veri pesi massimi del settore tecnologico, che hanno preso in mano le redini del mercato con spinte verticali davvero impressionanti.
Meta è stata la regina indiscussa delle ultime sessioni, mettendo a segno un rally pazzesco vicino al 15%. Il mercato ha letteralmente svoltato sul titolo grazie ai rumor sul suo imminente ingresso nel settore del Cloud Computing: l'azienda si appresta a vendere la sua enorme potenza di calcolo IA a terzi, sfidando direttamente i colossi storici del settore. A questo si aggiungono i dati sull'incredibile efficienza delle sue infrastrutture per i prossimi anni — con costi di costruzione dei data center nettamente inferiori alle stime — e l'ottimo riscontro del nuovo modello software Muse Spark 1.1, ultra-competitivo sui costi.
Wall Street ha capito che Meta non sta solo spendendo miliardi in IA, ma ha creato una macchina iper-efficiente già pronta a monetizzare.
Anche Nvidia (NVDA) ha mostrato i muscoli con una reazione da leader assoluto. Dopo aver gravitato e accumulato in area 195$-196$nella prima parte della settimana, ha piazzato una fiammata da oltre il 4\% nell'ultima sessione, andando a chiudere con grandissima forza a quota 210,96$. Sul titolo si è vista un'importante iniezione di liquidità, guidata da massicci flussi istituzionali che sono entrati direttamente sui prodotti growth.
Il mercato sta chiaramente scommettendo d'anticipo in vista delle trimestrali: se i grandi clienti di Nvidia, a partire da Meta, continuano ad accelerare sulle infrastrutture IA e a ottimizzare i costi, significa che la domanda per i chip di Santa Clara rimarrà stellare ancora a lungo. Il movimento coordinato di questi big tech e di tutti i semiconduttori correlati ci conferma che il settore dei chip e dell'intelligenza artificiale ha riacceso i motori ed è pronto a guidare la prossima gamba rialzista.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Wall Street mette i muscoli: S&P 500 all'assalto dei 7600$Un saluto a tutti i traders, l'S&P 500 questa settimana mette i muscoli e torna ad attaccare i massimi per la terza volta in questo periodo. Graficamente stiamo assistendo alla formazione di un triangolo ascendente: i minimi sono crescenti e la pressione sta schiacciando il prezzo verso l'alto, proprio contro il livello orizzontale dei 7600$. Sarà fondamentale vedere come si comporterà l'indice su questi massimi nei prossimi giorni.
Il Nasdaq ci prova anche lui, anche se al momento è un po' più indietro rispetto allo S&P 500. Nel frattempo, il Dow Jones continua a muoversi all'interno del suo canale rialzista e il Russell 2000 sta consolidando sui livelli alti.
Insomma, è stata una settimana decisamente positiva per i listini americani. Ora l'attenzione si sposta sull'avvio delle trimestrali, che faranno inevitabilmente da market mover per le prossime sedute.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Il settimanale su btcusd.Buonasera a tutti. Il prezzo del BTC potrebbe attaccare la zona di resistenza sui 71.000 USD, se questo rialzo venisse confermato con una chiusura positiva sul settimanale. È evidente che sotto i 58.000 USD, o comunque nella zona dei minimi su periodo intermedio, potrebbe verificarsi una fase di capitolazione, che in ogni mercato ribassista precede il minimo di lungo periodo.
HEICO va a Target. L'importanza di volumi e pazienzaUn saluto a tutti i trader!
Riprendiamo il setup che avevamo impostato su HEICO (HEI.A). Lunedì abbiamo finalmente registrato il target!
Dopo il gap up del 28 maggio, spinto da earnings positivi, espansione dei volumi e un forte interesse sul titolo, avevamo pianificato un setup di breve termine. Ci ha fatto aspettare un po’ (la pazienza nel trading è tutto), ma il prezzo ha sempre chiuso sopra il livello di stop prefissato, arrivando proprio al limite a 237$.
Questa attesa ci ha premiati lunedì, portandoci dritti al target di 263$ per un’operazione con un rapporto rischio/rendimento di quasi 1:3. In questo periodo di continui saliscendi e indecisione dei mercati, è stato davvero un bel colpo. Abbiamo dovuto portare pazienza per ben 23 candele daily, ma ne è valsa la pena.
Perché questo setup ha funzionato? (Analisi post-trade)
Riprendendo l'analisi iniziale, questo trade ci lascia una grande lezione didattica. Quando abbiamo la combinazione di:
Un gap up importante;
Il prezzo che si porta stabilmente sopra la SMA 200;
Il POC volumetrico posizionato sotto che fa da forte supporto;
Una candela estesa supportata da volumi istituzionali.
In questi casi, capiamo bene che le probabilità a nostro favore diventano molto elevate.
Al contrario, come abbiamo visto nei casi studio durante le nostre video analisi, i movimenti di forza che avvengono senza volumi si rivelano spesso dei falsi segnali, con il prezzo che torna indietro. Nel trading tutto deve combaciare: non dobbiamo dare spazio alla fantasia o all'immaginazione, ma dobbiamo restare sempre oggettivi e realisti.
Come sempre, un abbraccio e buon trading a tutti!
Mauro
Petrolio: fondamentali i 70$, supporto successivo a $60?WTI: bear trend dominante, pivot critico tra 68 e 72 dollari
Il Petrolio WTI (CFD Pepperstone) è impostato in un bear trend strutturale dai massimi del 2025-2026, con una perdita superiore al 40% dai picchi in area 119 dollari.
L'attuale area 68–72 dollari rappresenta il discrimine tecnico principale: tenuta o rottura di questa fascia determinerà se il mercato troverà un pavimento operativo oppure accelererà verso supporti strutturali significativamente più bassi.
La correzione delle ultime settimane ha riportato il WTI su minimi plurimensili, dove si registra una timida reazione rialzista intraday, ma senza ancora segnali di inversione confermati sul daily.
Petrolio Contesto attuale: dove si trova il prezzo (CFD Pepperstone SPOTCRUDE)
Alla data del 7 luglio 2026, il SPOTCRUDE WTI su Pepperstone si colloca in area 69,70–69,75 dollari per barile, con apertura odierna a 69,00 e massimo intraday a 69,994. La variazione giornaliera è positiva (+1,03%), ma si inserisce in un contesto tecnico ancora fortemente ribassista.
Il massimo a 52 settimane si colloca in area 119,47 dollari, segnato nella prima parte dell'anno 2026 in risposta alle tensioni geopolitiche sullo Stretto di Hormuz, mentre il minimo a 52 settimane è in zona 54,98 dollari, il che testimonia un range annuale di oltre 64 dollari — volatilità straordinaria per il benchmark energetico globale. Dalla chiusura dello Stretto di Hormuz e dal successivo incremento delle forniture OPEC+, il WTI ha perso terreno in modo consistente, riportandosi su livelli di prezzo non visti da mesi. Il calo riflette un cambiamento strutturale del sentiment: da mercato guidato dalla scarsità a mercato pressato dall'eccesso di offerta.
Fascia operativa attuale: 65–75 dollari il nuovo terreno di battaglia
La precedente fascia di equilibrio 80–95 dollari, che aveva sostenuto il mercato nella fase di normalizzazione post-picco, è ormai stata abbandonata. Il nuovo intervallo operativo rilevante per il CFD SPOTCRUDE Pepperstone si colloca tra 65 e 75 dollari, con la soglia psicologica dei 70 dollari come pivot centrale. I prezzi oscillano in prossimità di questa area senza riuscire a stabilizzarsi al di sopra in chiusura daily, segnalando una pressione vendita strutturale ancora dominante.
In questa fascia, il mercato sta valutando se il livello di 68–69 dollari possa rappresentare un minimo operativo di breve periodo — supportato da RSI in oversold e crack spread benzina ai massimi da 4 anni — oppure se la prevalenza dei fattori macro (aumento produzione OPEC+, ripresa forniture dal Medio Oriente, calo domanda globale) continuerà a esercitare pressione ribassista. Finché le chiusure daily non torneranno sopra 72–73 dollari con volumi in espansione, la lettura di fondo rimane coerente con un bear trend in fase avanzata ma non ancora esaurita.
Principali livelli attuali SPOTCRUDE CFD Pepperstone, riferiti al cash WTI
• Resistenza primaria 72–73 dollari: prima area tecnica da superare per segnalare un cambio di passo nel breve termine. Coincide con il livello indicato da diversi modelli come invalidazione del bias ribassista di breve, e con il cluster delle medie mobili discendenti. Una chiusura daily stabile sopra 72–73 dollari, con volumi in aumento, sarebbe il primo segnale tecnico positivo in settimane.
• Resistenza secondaria 77–78 dollari: zona di passaggio del Supertrend daily (attualmente a 77,95) e della SMA a 80 periodi (80,241). Questa fascia rappresenta il vero spartiacque tra bear trend in essere e possibile transizione verso una struttura laterale-rialzista. Il recupero di quest'area richiederebbe un catalizzatore macro significativo, come una riduzione produttiva OPEC+ o una nuova escalation geopolitica.
• Resistenza strutturale 87–88 dollari: area della SMA a 87 periodi e della fascia di consolidamento intermedia dell'anno 2026. Il recupero di quest'area è oggi uno scenario a bassa probabilità nel breve termine, ma rappresenta il target naturale di un'eventuale ripresa di medio periodo.
• Supporto primario 67–68 dollari: primo livello di supporto operativo, coincidente con i minimi recenti di fine giugno–inizio luglio e con l'area di accumulo evidenziata dal profilo di volume sul grafico daily. Un rientro in quest'area con RSI ancora in oversold potrebbe generare rimbalzi tecnici tattici, ma non invertirebbe il trend strutturale.
• Supporto secondario 65 dollari: livello psicologico e tecnico intermedio, individuato da diversi modelli come primo obiettivo ribassista in caso di rottura dei minimi recenti. In questa zona confluiscono proiezioni Fibonacci del ribasso dai massimi e vecchie aree di domanda di medio periodo.
• Supporto strutturale 60–58 dollari: obiettivo primario del bear trend in essere secondo l'analisi del weekly e le proiezioni di più analisti. Un'estensione fino a quest'area non richiederebbe una rottura di scenario, ma confermerebbe la continuazione del trend ribassista avviato dai massimi del 2026. Solo una tenuta stabile sopra 60 dollari in chiusura settimanale impedirebbe un approfondimento verso i 54–55 dollari, minimi a 52 settimane.
Struttura tecnica: trend, momentum e indicatori chiave sul CFD Pepperstone SPOTCRUDE
La struttura del WTI resta chiaramente ribassista sui timeframe maggiori. Il Supertrend daily è ancora impostato in down trend, i prezzi restano sotto le medie più rilevanti e il mercato mostra anche il rischio di un death cross nelle prossime settimane.
L’RSI è in area oversold, quindi il margine per un rimbalzo tecnico esiste, ma in un bear trend può restare compresso a lungo senza cambiare lo scenario. Anche il MACD indica un rallentamento della pressione ribassista, più che un vero segnale di inversione.
I volumi si sono ridotti rispetto ai picchi di maggio e giugno, segnalando una fase di contrazione compatibile sia con esaurimento del ribasso sia con una semplice pausa prima di un nuovo impulso discendente. In altre parole, il mercato non sta ancora mostrando una fase di accumulo convincente.
Operativamente, solo un ritorno sopra 72–73 dollari riaprirebbe spazio verso 77–78 dollari. Al ribasso, 67–65 dollari resta il primo supporto da difendere; una rottura weekly sotto 60 dollari aprirebbe invece spazio verso 55–54 dollari.
Scenari operativi sulla fascia 65–75 dollari (SPOTCRUDE CFD Pepperstone WTI)
Se nelle prossime sedute il mercato trovasse un pavimento sopra 67–68 dollari, favorito da RSI in ipervenduto, crack spread benzina più favorevole e minori tensioni sull’offerta OPEC+, il CFD SPOTCRUDE potrebbe avviare un rimbalzo tecnico verso 72–73 dollari, con estensione verso 77–78 dollari in caso di breakout. In questo scenario, le strategie long sui supporti con stop sotto 65–64 dollari sarebbero le più coerenti con un movimento di breve, più che con un cambio strutturale di trend.
Se invece l’area 67–68 dollari non reggesse in chiusura daily, con pressione ribassista da offerta più abbondante e domanda più debole, il CFD Pepperstone potrebbe scendere verso 65 dollari e poi 60 dollari. In questo caso, i modelli trend-following resterebbero orientati allo short sui rimbalzi verso 72–73 dollari, mantenendo un bias ribassista finché non emergono segnali chiari di inversione.
Solo un recupero stabile sopra 77–78 dollari, confermato anche su base weekly e accompagnato da un contesto macro più favorevole, cambierebbe lo scenario di fondo. In sintesi, la fascia 65–75 dollari è oggi il campo di battaglia del WTI, e la tenuta sopra 67–68 dollari in chiusura daily resta il segnale chiave per distinguere un rimbalzo tecnico da una vera stabilizzazione.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Nasdaq: bull trend sotto esame, verità tra 29.000–31.000 Quadro generale: Nasdaq 100 tra consolidamento e soglia psicologica dei 30.000
Alla chiusura del 2 luglio 2026, il Nasdaq 100 ha segnato 29.329 punti, in calo dell’1,6% nella seduta, dopo aver toccato un massimo a 30.044 e un minimo a 29.087.
Nei giorni precedenti il listino si era mosso soprattutto tra 29.700 e 30.300 punti, restando comunque vicino ai massimi storici.
Il massimo a 52 settimane si colloca in area 30.762 punti, mentre il minimo è poco sopra 22.587 punti, a conferma del forte recupero dai minimi del 2025.
Il ritracciamento sotto quota 30.000 appare quindi come un normale pullback dopo il rally dei mesi precedenti.
Sul cash index, il Nasdaq 100 ha chiuso il 6 luglio a 29.697,87 punti, con un range intraday tra 29.553,62 e 29.847,74.
Questo andamento è coerente con il CFD NAS100 Pepperstone, che replica in modo sostanziale il sottostante, pur con lievi differenze dovute a orari e futures.
Da inizio anno la performance resta robusta, con un progresso a doppia cifra e una struttura di fondo ancora rialzista.
La perdita temporanea dei 30.000 punti ha favorito prese di profitto, ma il mercato resta in una fase di consolidamento alta, più vicino ai massimi che ai minimi annuali.
Nuova fascia operativa: 29.000–31.000 punti
La vecchia area di equilibrio tra 27.000 e 29.000 punti ha fatto da base al breakout sopra 29.500 e poi al tentativo di consolidamento oltre 30.000. Oggi il range più rilevante per il Nasdaq 100, e per il CFD NAS100, è tra 29.000 e 31.000 punti, con 29.000–29.300 come primo supporto e 30.700–30.800 come resistenza chiave.
Dentro questa fascia il mercato sta valutando se il pullback di fine giugno e inizio luglio resterà una semplice presa di profitto oppure se diventerà una distribuzione più ampia. Finché le chiusure giornaliere restano sopra 29.000–28.700, il quadro resta coerente con un bull trend in consolidamento; solo una rottura netta sotto quest’area aprirebbe a una correzione più profonda.
Principali livelli attuali Nasdaq 100 / CFD Pepperstone NAS100
• Resistenza primaria 30.700–30.800 punti: coincide con il massimo storico a 52 settimane toccato il 3 giugno 2026, rappresentando la soglia tecnica e psicologica da superare per riaprire una fase di price discovery verso nuovi massimi. Una chiusura daily sopra 30.700 con volumi in aumento costituirebbe un segnale forte di ripresa del momentum rialzista e di continuazione del trend.
• Resistenza estesa 31.000–31.200 punti: deriva da proiezioni Fibonacci sull’impulso partito dai minimi 2025–2026 e coincide con la parte alta di un canale ascendente di lungo periodo visibile sull’indice e sui futures E‑mini Nasdaq. Il raggiungimento di quest’area sarebbe coerente con uno scenario di “blow‑off” tech ma, in assenza di eccessi, può rappresentare un naturale target del trend attuale.
• Supporto primario 30.200–30.000 punti: è la fascia che ha agito da pivot nelle sedute di fine giugno, diventando resistenza dopo la rottura e ora nuovamente testata come area di recupero. Un ritorno stabile sopra 30.200–30.300 riporterebbe il quadro in configurazione di bullish consolidation, mentre chiusure ripetute sotto 30.000 manterrebbero questa fascia come cap di breve per il Nasdaq.
• Supporto secondario 29.300–29.000 punti: rappresenta la prima area di pullback tecnico, in prossimità dei minimi di fine giugno e dei livelli medi di chiusura delle ultime sessioni. Un rientro controllato su questa fascia, senza incremento dei volumi in vendita, è coerente con un consolidamento fisiologico dopo l’estensione rialzista degli scorsi mesi.
• Supporto strutturale 27.500–26.000 punti: ricavato dall’analisi dei minimi intermedi del 2025–2026 e dai cluster di prezzo sui futures E‑mini a scadenza 2026–2027, rappresenta la zona in cui verrebbe realmente messa in discussione la struttura rialzista di lungo periodo. Solo discese stabili sotto 26.000 aprirebbero spazio tecnico verso 25.000–24.000 punti, compatibili con una correzione più profonda su base macro o di utili.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
Il Nasdaq 100 resta sopra la media mobile a 200 giorni, confermando una struttura di fondo ancora positiva. La media a 50 giorni è poco sotto o vicina ai prezzi attuali, segnale di rallentamento del trend ma non ancora di inversione.
Sul fronte del momentum, l’RSI è tornato in area neutrale e il MACD mostra una spinta meno intensa rispetto alla fase impulsiva del rialzo. Il quadro resta quindi correttivo nel breve, ma inserito in un trend più ampio ancora rialzista.
Operativamente, il ritorno sopra 30.200–30.500 rafforzerebbe il trend-following e riaprirebbe spazio verso 30.700–30.800 e poi 31.000–31.200. Al ribasso, la fascia 30.000–29.000 è il primo livello da monitorare; solo una rottura daily sotto 27.500–26.000 metterebbe davvero in discussione il quadro di fondo.
Scenari operativi sulla fascia 29.000–31.000 (Nasdaq CFD Pepperstone NAS100)
Se nelle prossime settimane il Nasdaq 100 riuscisse a consolidare sopra 29.000–29.300 punti e a tornare stabilmente sopra 30.200, con breakout dell’area 30.700–30.800, il CFD NAS100 entrerebbe in una nuova fase di price discovery. In questo caso, i modelli trend-following continuerebbero a leggere il mercato come fortemente rialzista, con preferenza per acquisti sui pullback verso 30.000–29.300 e lettura degli spike ribassisti come occasioni tattiche più che come segnali di inversione.indexes.Se invece il mercato non riuscisse a riconquistare in chiusura 30.000–30.200 e restassero attive le prese di profitto, il Nasdaq CFD Pepperstone potrebbe tornare verso 29.000–28.700 e, in caso di ulteriore peggioramento del sentiment, estendere la correzione verso 27.500–26.000. In questo scenario, il mercato entrerebbe in una fase di distribuzione tecnica vicino ai massimi, con un trading range più ampio e strategie mean-reverting più efficaci.Solo una discesa stabile sotto 27.500–26.000 metterebbe davvero in discussione la struttura rialzista di lungo periodo e aprirebbe spazio verso 25.000–24.000. In sintesi, l’area 29.000–31.000 resta la trincea chiave del mercato tech USA, e la tenuta sopra 30.000–30.200 in chiusura daily è il segnale decisivo per distinguere un semplice pullback da una distribuzione più ampia.
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Nuovi minimi per lo YenContinua a indebolirsi lo Yen nei confronti del Dollaro.
Ha ormai superato stabilmente quota 160.
Si tratta del livello più debole degli ultimi 40 anni.
Il calo sta proseguendo nonostante un intervento record da 11.73 trilioni di Yen da parte del Governo giapponese tra aprile e maggio e il rialzo dei tassi all'1% da parte della BOJ.
Più volte la ministra delle finanze, Katayama, si è detta pronta a un'azione decisa insieme a Washington.
La situazione sullo Yen ha raggiunto livelli drammatici anche sul posizionamento speculativo.
Le scommesse speculative ribassiste sono ai massimi degli ultimi 20 anni.
In genere questo posizionamento si sgonfia con un deciso movimento nella parte opposta.
E' ancora troppo presto per parlarne ma uno Yen troppo debole non piace né al Giappone né all'America che potrebbero intervenire insieme per sostenere la valuta nipponica.
Oro bloccato, Petrolio in calo e fari puntati sul Natural GasUn saluto a tutti, diamo un'occhiata a cosa sta succedendo sul comparto delle materie prime, dove questa settimana ha offerto degli spunti grafici davvero interessanti, tra rimbalzi tecnici e compressioni di prezzo che potrebbero presto esplodere.
Ecco la mia analisi sui principali asset:
🪙 Oro e Preziosi: Rimbalzo timido, ma i venditori fanno muro
L'oro e gli altri metalli preziosi hanno tentato un recupero in scia al rallentamento dei dati macroeconomici americani. Tuttavia, la spinta verso l'alto si è rivelata debole: i prezzi sono stati subito fermati e respinti non appena hanno impattato contro le prime resistenze di breve periodo. Per il momento si tratta solo di un semplice rimbalzo tecnico; finché non romperemo con forza questi livelli, i venditori rimarranno in controllo del trend.
🛢️ Petrolio (WTI): Ritorno in area di tranquillità
Il greggio continua la sua discesa e si porta in una "comfort zone" intorno all'area dei 64$. Le tensioni lato offerta si stanno allentando e i timori di un rallentamento economico globale stanno togliendo ossigeno al prezzo. Da un lato è un'ottima notizia per il calo dell'inflazione, dall'altro conferma la debolezza del settore energetico in questa fase di mercato.
💨 Natural Gas: Attenzione alla compressione (Pronto al breakout?)
Questo è senza dubbio il grafico più interessante da monitorare in questo momento. Il Gas si sta muovendo all'interno di un trend laterale ormai da parecchio tempo, ma se guardiamo bene sotto la superficie sta disegnando una struttura da manuale: minimi crescenti compressi contro un livello orizzontale statico. È una configurazione classica che mostra accumulazione: il prezzo sembra avere una gran voglia di andare a rompere al rialzo. Staremo a vedere se avrà la forza di attivare il pattern.
Il mio piano d'azione: Resto alla finestra sull'oro finché non mostra vera forza, monitoro il petrolio in area 64$ per capire se ha trovato un pavimento ciclico, ma i veri fari sono puntati sul Natural Gas per beccare il timing di un eventuale breakout.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
AAPL: Il gigante si è svegliato. Cosa c'è dietro il rally ?Un saluto a tutti i traders, dopo la recente correzione che aveva spaventato molti (il drop causato dalle news sull'aumento dei prezzi di Mac e iPad a causa dei chip di memoria), Apple ( NASDAQ:AAPL ) ha piazzato un controrally da manuale, schizzando di quasi il 9% e riportandosi sopra l'area chiave dei 308$.
Ma cosa ha cambiato le carte in tavola così rapidamente? Sostanzialmente tre fattori:
Hype Pieghevole per il 2026/2027: Le indiscrezioni sui piani di produzione di massa (si parla di 10 milioni di unità) per l'iPhone Ultra pieghevole hanno riacceso le aspettative su un super-ciclo di upgrade ad altissimo margine.
Ecosistema Fintech: Il potenziale asse strategico con American Express per espandere i servizi finanziari integrati sta dando benzina al comparto Servizi, quello che storicamente garantisce entrate ricorrenti e margini stabili.
Mossa sulla Supply Chain: La notizia che Cupertino sta diversificando i fornitori di memorie (guardando a player cinesi) per calmierare l'impennata dei costi dei chip ha rassicurato il mercato sulla tenuta dei margini operativi.
📈 Analisi Tecnica e Livelli Operativi
Il movimento degli ultimi giorni ha mostrato una forza impressionante, andando a rimangiarsi completamente il ribasso precedente con volumi in crescita.
Resistenza Chiave: Il focus ora è sul consolidamento sopra i 308$. Una chiusura settimanale solida sopra questo livello apre la strada per il test dei massimi storici assoluti.
Supporto da Monitorare: In caso di prese di beneficio fisiologiche dopo questo strappo, la vecchia resistenza a quota 295$-298$ ora dovrebbe fungere da primo supporto statico importante.
Il mio bias al momento: Rimango rialzista nel medio termine. La capacità di Apple di reagire alle pressioni sui costi dei componenti dimostra perché il mercato la consideri ancora il porto sicuro per eccellenza nel tech.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.






















