Livelli operativi MES (S&P500) - M15 operativo M5 - 05/03/26Contesto (al momento dell’analisi)
• Prezzo sotto VWAP e sotto i massimi di ieri.
• Struttura con livelli abbastanza puliti, ma BIAS incerto
• Possibile volatilità pre-Cash per market mover
Livelli chiave
• Trigger Long: 6867
• Area controllo / resistenza: 6894,5 (massimo di ieri) + soglia psicologica 6900
• Target Long successivi: 6911 → 6931
• Trigger Short: 6849,75
• Target Short: 6814.5 → 6773.5
• Estensione Short (vuoto volumetrico): 6743.25 → 6730.75
⸻
Scenario LONG
• Setup: valutare long su breakout 6867.
• TP1: 6894.5 (massimo di ieri).
• Se il prezzo chiude sopra 6900, il livello diventa trigger per continuazione:
• TP2: 6911
• TP3: 6931
• Sopra 6931: meglio rivalutare la price action
⸻
Scenario SHORT
• Setup: short sotto 6849.75
• TP1: area 6814.5.
• Se rompe 6814.5, c’è spazio verso TP2 6773.5, ma:
• movimento potenzialmente nevrotico per presenza di volumi ricchi in zona.
• Su 6773.5: lavorare preferibilmente in logica BO&RT.
• Se conferma rottura: possibile allungo rapido (vuoto volumetrico) verso 6743.25–6730.75.
Supporto e resistenza
MES – Analisi operativa 04/03/2026 Time frame M15 - operativo M5Contesto: sessione Asia + apertura EU con volumi bassi, prezzo in prossimità del VWAP. Possibili market mover nel pomeriggio: meglio confermare il quadro prima dell’apertura Cash USA.
Scenario di giornata
Area principale di possibile rotazione / congestione:
6833,25 (POC di ieri) – 6790 (livello volumetrico)
Qui il prezzo potrebbe “stazionare” e ruotare con pochi spunti puliti.
BIAS LONG
• Breakout 6833,25 → TP1 6859,50
• Breakout 6849,50 → preferibile attendere retest/accettazione
• TP2 6879,75
• Livello di controllo 6864: se il prezzo fatica/si blocca, valutare uscita prudenziale.
BIAS SHORT
• Breakdown 6790 → TP1 6771,25
• Breakdown 6762 → TP2 6718,75
Nota operativa
Dato il contesto e i volumi ridotti, ha senso:
• verificare il quadro prima del Cash USA
• attendere la prima candela M15 post apertura per conferma direzionale
NQ: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
EURUSD: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
WTI: AGGIORNAMENTO H1Scorsa idea in allegato.
!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
EURUSD: Supporti deboli, 1,1635–1,17 banco di provaEuro in correzione profonda, USD in netto recupero: EURUSD scivola verso 1,16 dopo la perdita di 1,18 e 1,1750
L’EUR/USD tratta oggi in area 1,1601–1,1690 dopo un minimo intraday a 1,1601, estendendo la correzione di quasi 4% dai massimi di fine gennaio a 1,2066 e trasformando 1,18 e 1,1750 in resistenze di breve. Il range si è allargato da 1,1743–1,1858 a 1,1601–1,1858, con il baricentro che si è spostato verso il basso in zona 1,17, mentre sul fronte macro una BCE ferma (deposit facility 2,00%) e una Fed ancora restrittiva ma attesa al taglio nella seconda metà del 2026 sostengono il dollaro nel breve, pur lasciando l’EURUSD nettamente sopra i livelli di un anno fa. Operativamente, il focus resta sull’area 1,16–1,1650 come supporto chiave e su 1,1700–1,1750 come prima fascia di resistenza: recuperi sopra 1,1750 attenuerebbero la pressione ribassista, mentre una stabilizzazione sotto 1,16 aprirebbe spazio a una revisione più profonda della struttura.
Momentum, price action e Fibonacci: fase correttiva avanzata, 1,16–1,17 nuovo snodo tecnico decisivo
La serie daily delle ultime settimane mostra una sequenza di massimi decrescenti a partire da 1,1927 (11 febbraio) e 1,1858 (18 febbraio), seguiti da chiusure via via più basse fino ai prezzi attuali in area 1,16, con una chiara inclinazione ribassista della struttura rispetto al precedente triangolo di consolidamento attorno a 1,18. Il corpo delle candele degli ultimi tre giorni è marcatamente orientato al ribasso, con estensioni verso i minimi e solo modesti rimbalzi intraday, segnale di venditori ancora in controllo e di acquisti prevalentemente tattici e di breve. Le analisi di mercato su timeframe giornaliero e H4 convergono su un quadro di pressione ribassista predominante ma con possibilità di rimbalzi tecnici verso 1,17–1,1750 in presenza di prese di profitto e di eventuali sorprese negative sui dati USA.
Dal punto di vista di Fibonacci, il movimento rialzista dai minimi di inizio 2026 in area 1,15–1,16 al massimo del 28 gennaio a 1,2066 aveva riportato il cambio ben oltre il 61,8% del precedente swing discendente, configurando un potenziale cambio di regime verso un uptrend di medio periodo. Il ritracciamento in corso, partito da 1,2066, ha superato il 38,2% del rialzo e lavora ora in prossimità della fascia intermedia (tra 38,2% e 50%), con l’area 1,16–1,17 che si sovrappone sia ai precedenti minimi di consolidamento sia al cluster di supporti dinamici identificato da diverse case di ricerca. Una difesa efficace di questa zona — con ritorni rapidi sopra 1,17–1,1750 e chiusure giornaliere nuovamente dentro il vecchio triangolo — manterrebbe aperta la lettura di correzione fisiologica all’interno di un processo di inversione rialzista più ampio; al contrario, una violazione stabile sotto 1,16 riporterebbe l’attenzione sui minimi strutturali 1,1550–1,15, ridimensionando in modo importante la narrativa di uptrend emergente.
Sul timeframe giornaliero, il cambio resta comunque nettamente superiore ai livelli di un anno fa e in linea con la traiettoria di medio periodo tracciata da numerosi outlook che indicano un trading range prevalente 1,17–1,20 per il 2026, con possibili estensioni verso 1,22–1,24 in scenari di Fed più espansiva. Le principali medie mobili di lungo periodo si collocano ancora al di sotto dei prezzi registrati a inizio febbraio, ma il rapido arretramento verso 1,16 sta comprimendo il margine di sicurezza, rendendo più vulnerabile l’impianto rialzista se la pressione ribassista dovesse proseguire. In questo contesto, la volatilità si è riattivata dopo la fase di compressione di metà febbraio, con ampie escursioni intraday che suggeriscono un mercato più reattivo al newsflow macro e ai flussi di rischio globali.
Sintesi tecnica: Tenuta di 1,16–1,1650 è la condizione minima
Dal punto di vista tecnico di medio periodo, l’EURUSD rimane complessivamente più forte rispetto al 2025 e ancora in linea con gli scenari che vedono un cambio medio 2026 in area 1,18–1,20, ma la correzione in atto ha spostato il baricentro del rischio verso il basso, rendendo l’area 1,16–1,1650 un vero spartiacque tra semplice ritracciamento e inversione ribassista più ampia. L’RSI daily (non riportato numericamente dalle fonti ma coerente con la dinamica dei prezzi) può essere interpretato come uscito dagli eccessi rialzisti e ora in zona neutro-debole, quadro che storicamente lascia spazio sia a ulteriori affondi correttivi sia a rimbalzi tecnici violenti in caso di catalizzatori positivi per l’euro. Il differenziale tassi favorevole al dollaro nel breve resta un freno strutturale per l’EURUSD, ma le proiezioni di istituti e piattaforme macro-finanziarie continuano a indicare, in scenari base, un ritorno verso 1,18–1,20 entro i prossimi 12 mesi, condizionato però al mantenimento dei supporti attuali e a un ciclo di tagli Fed più marcato rispetto alla BCE.
In termini di livelli chiave, la mappa operativa aggiornata può essere così riassunta: sotto 1,1600–1,1550 aumenta il rischio di un ritorno verso i minimi strutturali 1,15 con progressiva erosione dell’impianto rialzista; la tenuta di 1,16–1,1650 e un recupero sopra 1,1700–1,1750 mantengono invece aperto lo scenario di rimbalzo verso 1,18–1,19 e, solo in caso di stabilizzazione sopra 1,19, verso un nuovo test di 1,2066 e le proiezioni di lungo periodo in area 1,22–1,24. L’evoluzione delle prossime settimane dipenderà in larga misura dai dati USA su inflazione e mercato del lavoro, dai verbali della Fed e da eventuali cambi di tono nella comunicazione BCE, oltre che dal sentiment di rischio globale: in un contesto di rinnovata volatilità, il cambio rimane esposto a movimenti rapidi in entrambe le direzioni, con 1,16–1,1750 come corridoio operativo cruciale da monitorare.
_______________________________________________________
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
MES – Analisi operativa 03/03/26. Asia+EU short, POC di lungoContesto
• Nella sessione Asia + Europa il prezzo ha già fatto un’estensione ribassista superiore alla media degli ultimi ~10 giorni.
• Questo aumenta la probabilità di CASH USA nervoso: rimbalzi rapidi, spike, allunghi e riassorbimenti.
• Oggi ha senso guardare anche il profilo volumetrico di lungo, perché il prezzo sta entrando in aree dove possono intervenire operatori “più grossi” (rotazioni ).
BIAS
• BIAS: SHORT
• Ma attesi possibili rimbalzi nevrotici: short sessione USA solo se c’è accettazione sotto i livelli
Livello critico della giornata
• Area 6768.5 (minimi di ieri)
Livello chiave da osservare: o rompe e accetta, o fa rimbalzo tecnico
Scenario SHORT
1. Break + accettazione sotto 6768.5
• TP1: 6751.5
2. Break + retest di 6751
• TP2: 6724
• TP3 (estensione): 6710.5
Scenario LONG
1. Break 6799.25
• TP1: 6828.5
• Livello di attenzione intermedio: 6814.5
2. Break 6828.5
• TP2: 6857.25
3. Se il prezzo rompe/accetta sopra area 6860
• Possibile allungo verso POC di lungo: 6889.25
Nota
• Sessione CASH USA da trattare con massima disciplina
Una settimana di passioneBuongiorno a tutti. Il prezzo di btc/usd ha chiuso la candela settimanale con dei volumi record, che non si vedevano dal 2024. Dopo la sessione ribassista della prima settimana di Febbraio, le tre candele successive, non hanno disegnato una nuova struttura di prezzo ribassista. Questo può essere un segnale di esaurimento della tendenza ribassista su periodo intermedio. Tuttavia la guerra in Medio Oriente potrebbe rendere nervosi i mercati, anche se BTC ci sta abituando nell'anticipare i movimenti degli indici americani, oggi non so cosa aspettarmi dall'apertura del mercato statunitense. In questo momento mi baso su quello che vedo, c'è la possibilità di vedere un rimbalzo importante, anche se il contesto è incerto. Oggi siamo a sei candele ribassiste consecutive, quindi visto che non ho ancora chiara la situazione, attenderò di vedere come si comporterà il prezzo e poi deciderò se entrare long o aprire un altro short.
MES – Livelli operativi intraday (M15) | Operatività M5 02/03/26Contesto e livelli chiave
• BIAS attuale: short, perché il prezzo lavora sotto il minimo di venerdì e ha violato il supporto volumetrico 6809.25.
• Nota importante: VWAP molto vicina ai prezzi + recupero EU da 6771.25 pertanto possibile fase di riequilibrio.
• BIAS da rivalutare prima del cash USA (opening range e reazione al VWAP).
Area di controllo
• 6809.25 è livello “decisionale”: sotto conferma short, sopra iniziano segnali di recupero.
Scenario SHORT (preferibile con respinta VWAP)
Trigger
• Respinta su VWAP e nuova pressione ribassista con ritorno sotto 6809.25.
Target
• T1: 6771.25
• T2: 6751.50
• T3–T4 (area): 6725.00 / 6713.25 (target unico di estensione)
Nota per operatività
• Se il prezzo rimbalza e “galleggia” sul 6809.25 senza decisione, evitare trading: meglio attendere conferma.
Scenario LONG (solo se recupera livelli chiave)
Trigger
• Recupero sopra i minimi di venerdì 6841.50 e 6850.00.
• Preferibile: breakout + retest del 6850.00 (più pulito, meno fake).
Target
• TP1: 6876.75 (livello di reazione: osservare comportamento)
• TP2 (area): 6894 / 6900
• TP3: 6915.75
BTC - Compressione e Inside Bar nel Range 62k-71kUn saluto a tutti i trader analisi Tecnica Bitcoin: Compressione e Inside Bar nel Range 62k-71k
La sessione settimanale di Bitcoin si sta sviluppando all'interno di una dinamica puramente laterale. Il dato tecnico più rilevante è la formazione di una serie di inside bar che prendono come riferimento (mother bar) l'ampia candela di venerdì 6 febbraio.
1. La "Mother Bar" del 6 Febbraio
Il range stabilito tra il minimo di 62.000$ e il massimo di 71.000$ sta agendo da perimetro invalicabile.
Significato: Tutto il movimento delle ultime settimane è "contenuto" all'interno di questa candela. Finché il prezzo non rompe uno di questi due estremi in chiusura daily (o meglio weekly), siamo in una fase di accumulazione o distribuzione laterale.
2. Analisi dei Volumi e Sentiment
Nonostante la lateralità, ci sono dettagli che meritano attenzione:
Diminuzione della Volatilità: Le candele all'interno del range si stanno rimpicciolendo. Questo indica che la battaglia tra tori e orsi è in equilibrio, ma la molla si sta caricando.
Supporto a 62.000$: Questo livello non è solo un minimo grafico, ma coincide con un importante cluster volumetrico (Point of Control di periodo). La sua tenuta è fondamentale per evitare uno scivolamento verso la SMA 200.
Resistenza a 71.000$: La parte alta del range è difesa in modo ferreo. Un breakout sopra i 71k, accompagnato da volumi in espansione, invaliderebbe la struttura "inside" aprendo la strada verso i nuovi massimi.
3. Scenario Operativo
La strategia su una inside bar così ampia richiede pazienza:
Rottura Rialzista (>71.000$): Conferma del trend primario e possibile rally verso area 75k-80k.
Rottura Ribassista (<62.000$): Segnale di debolezza strutturale che potrebbe portare a un test rapido dell'area 58.000$.
Livello,Significato Tecnico,Stato
71.000$,Massimo Inside Bar / Resistenza,Attivo
66.500$,Mid-range / Equilibrio,Prezzo Attuale
62.000$,Minimo Inside Bar / Supporto,Attivo
Conclusione: Siamo in una fase di "wait and see". Il mercato sta digerendo i movimenti di inizio febbraio e la permanenza dentro la candela del 6 febbraio suggerisce che le mani forti stanno attendendo un driver macro (o un calo della liquidità) per forzare l'uscita dal range.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Oro all'attacco dei massimi e rotazione sugli energeticiUn saluto a tutti i trader, il comparto delle materie prime sta mostrando movimenti strutturali profondi. Dopo il superamento di soglie psicologiche chiave, il quadro tecnico si è fatto estremamente interessante, specialmente sui metalli preziosi.
1. Gold (Oro): Cambio di struttura e caccia ai massimi
L'oro, dopo aver rotto con decisione il muro dei 5000$, ha ufficialmente confermato un cambio di struttura tecnico. Il target ora è chiaramente l'attacco ai massimi storici in area 5583$.
Analisi dell'Imbalance: Il prezzo sta ricoprendo con forza la lunga candela di vendita precedente. Si era creato uno sbilanciamento di mercato (imbalance/inefficiency) che ora il mercato sta andando a colmare. In queste fasi di "chiusura inefficienza", il movimento tende a essere molto rapido: anche con volumi non necessariamente esplosivi, il prezzo può correre velocemente proprio perché non trova ostacoli volumetrici significativi nel vuoto lasciato dalla discesa precedente.
2. Metalli: Convergenza rialzista
Non è un movimento isolato del Gold. Sto osservando lo stesso pattern su tutti gli altri metalli preziosi e industriali, che si stanno allineando allo stesso movimento di recupero e spinta, confermando un afflusso di capitali generalizzato sul settore.
3. Petrolio (WTI): Trend da manuale
Il greggio continua a comportarsi egregiamente, mantenendo una struttura di massimi e minimi crescenti molto solida.
Target: Il prossimo obiettivo volumetrico è la resistenza in area 78$. Finché la sequenza dei minimi tiene, il bias rimane rialzista senza segnali di cedimento strutturale.
4. Natural Gas: Ritorno alla realtà post-gelo
Dinamica opposta per il Gas Naturale. Dopo il rally furioso in borsa causato dal periodo di grande freddo negli Stati Uniti e dalla corsa all'approvvigionamento d'emergenza, la pressione è scemata.
Livelli: Il prezzo è tornato pesantemente sotto i 3$, annullando l'eccesso speculativo legato al meteo e riportandosi su livelli di equilibrio pre-stagionale.
Sintesi Operativa
Occhi puntati sulla velocità di recupero dell'oro verso i 5583$: se chiude l'imbalance senza storni, la forza degli acquisti è reale. Sul petrolio rimango a favore di trend, mentre sul gas la volatilità sembra essersi stabilizzata dopo il rientro sotto i 3 dollari.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Il Ritorno di Netflix e il Test Decisivo per NvidiaUn saluto a tutti i trader, andiamo a fare una analisi dei punti più salienti di questa settimana, evidenziando alcuni titoli.
Report Mercati USA: Dinamiche post-Earnings e Rotazione Volumetrica
L'attuale scenario sui titoli growth americani evidenzia una marcata divergenza nelle strategie degli istituzionali. Di seguito il dettaglio tecnico dei principali asset sotto osservazione:
1. Netflix (NFLX): Il ritorno della pressione in acquisto
Dopo la rinuncia all'acquisizione di Warner Bros (ceduta a Paramount), il mercato ha reagito con estremo favore. Abbiamo assistito a un deciso rientro dei trader e degli investitori long, con NFLX che "vola" letteralmente in borsa. Il prezzo si attesta ora sui 96,24$, supportato da un incremento volumetrico che conferma la solidità del movimento dopo il superamento delle incertezze societarie.
2. Nvidia (NVDA): Distribuzione sopra la SMA 200
Nonostante una trimestrale eccellente, il titolo ha subito prese di beneficio ("sell on news"). Tuttavia, la struttura tecnica rimane integra: il prezzo si mantiene al di sopra della SMA 200 periodi. Questo livello rappresenta un'area di interesse fondamentale, sia come supporto orizzontale che volumetrico, e potrebbe configurarsi come un ottimo punto di swing per una ripartenza, qualora la pressione in vendita dovesse esaurirsi.
3. Big Tech: Google e Meta mostrano forza relativa
A differenza del resto del comparto, Alphabet (GOOGL) e Meta sembrano avere ancora "benzina nel serbatoio". Nelle ultime sessioni ho riscontrato un leggero aumento dei volumi in acquisto; i titoli stanno puntando alle resistenze statiche superiori e testando le medie veloci (EMA 20 ed EMA 50). Sarà cruciale monitorare la forza della rottura nella prossima settimana.
4. Panoramica su AMD, Tesla e WTM
AMD: Il titolo appare in chiara difficoltà. Non riesce ad attaccare con convinzione le resistenze superiori e, tecnicamente, il quadro si è deteriorato: la EMA 20 ha incrociato al ribasso la EMA 50, con i prezzi che sembrano aver accettato i livelli inferiori.
Tesla (TSLA): Continua la sua fase di lateralità estenuante, muovendosi senza una direzione chiara all'interno di un cluster volumetrico molto denso.
WTM (White Mountains): Nota positiva per questo titolo, che ha messo a segno un rimbalzo tecnico molto pulito sul livello volumetrico chiave a 121$.
Conclusioni
Il mercato sta selezionando con cura dove allocare la liquidità. Mentre i semiconduttori (AMD in testa) mostrano segni di stanchezza ciclica, il comparto dei servizi e alcuni titoli "Value" o "Growth riabilitati" (come Netflix) stanno attirando i capitali in uscita dai massimi. Massima attenzione alla tenuta della SMA 200 su Nvidia per capire la tenuta dell'intero settore Tech.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Segnali di Distribuzione sui Mercati USAUn saluto a tutti i trader, in questa video analisi andiamo a vedere l’andamento degli indici americani in questa ottava ha evidenziato una dinamica di prezzo e volume che non può passare inosservata. Nonostante il catalizzatore positivo rappresentato dalle trimestrali di NVDA, il mercato ha risposto con un movimento di "sell on news", caratterizzato da due candele rosse con una marcata espansione di volumi.
1. La Divergenza Prezzo-Volume (VSA)
Il dato più allarmante emerge dall’analisi comparata della forza relativa:
L’attacco dell’S&P 500 verso i massimi storici è avvenuto con volumi decrescenti, segnale evidente di una mancanza di convinzione istituzionale e di un esaurimento della domanda.
Al contrario, il successivo ritracciamento ha visto un immediato aumento dei volumi sulle vendite. Questa è la firma classica degli orsi che, posizionati in modo ferreo, hanno respinto il tentativo di breakout.
2. Convergenza Ribassista sui Quattro Indici
Mentre nelle scorse settimane abbiamo assistito a una rotazione settoriale (con Dow Jones e Russell 2000 che spesso si muovevano in modo inversamente proporzionale al Nasdaq e S&P), oggi assistiamo a un allineamento sincronizzato.
Tutti e quattro gli indici principali hanno ritracciato simultaneamente con volumi in aumento. Questo cambio di paradigma suggerisce che non siamo più di fronte a semplici riposizionamenti tattici tra settori, ma a un’uscita generalizzata dal rischio (de-risking).
3. I Limiti del Sentiment (COT Report)
Per quanto riguarda il COT (Commitment of Traders), è fondamentale ricordarne la natura: lo leggiamo esclusivamente per inquadrare il sentiment di periodo, non come indicatore di breve termine.
Dobbiamo infatti considerare il lag temporale intrinseco: i dati vengono raccolti il martedì e pubblicati il venerdì. Quando arrivano sui nostri schermi, sono già "fotografie vecchie" rispetto alla velocità d'esecuzione mostrata dal mercato in queste ultime sessioni.
Conclusione Operativa
La struttura attuale suggerisce che la liquidità immessa dall'euforia post-trimestrali sia stata assorbita per distribuire posizioni short o chiudere i long. Finché non vedremo un ritorno della pressione in acquisto supportata da volumi reali sui livelli di supporto chiave, il controllo rimane saldamente in mano ai venditori.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Volumi da capogiro: il risveglio muscolare di DOVALUEMIL:DOV
DoValue mette a segno a fine seduta un +8% a 2,47 euro, con picco intraday a 2,57 euro (massimo intraday +12,5% toccando millimetricamente l'EMA 200 daily), registrando il movimento più ampio degli ultimi mesi.
Conti 2025: utile triplicato e FCF sopra le attese
Il rally è sostenuto dai risultati 2025:
• Utile netto triplicato a 25 milioni.
• Nuovo business a 14,5 miliardi di GBV, sopra la guidance (>12 miliardi).
• Free cash flow Q4 a 60 milioni, superiore alle stime.
• Leverage sceso a 2x.
Confermati anche i target 2026: ricavi lordi a 800 milioni ed EBITDA adjusted a 300 milioni leggermente sopra il consenso.
Il ritorno al dividendo è un ulteriore catalizzatore. Con payout tra il 50% e il 70% , il mercato si attende circa 0,09 euro per azione sul 2025 (yield ~4%), con possibile arrotondamento verso la fascia alta indicata dal management.
Il consenso indica target medio a 3,38 euro, con upside teorico intorno al 38%. I rating sono prevalentemente positivi (5 buy, 1 hold).
________________________________________
ANALISI GRAFICA
Il movimento di venerdì non ha le caratteristiche del classico rimbalzo tecnico. L’estensione del prezzo è stata accompagnata da un’esplosione dei volumi che cambia la lettura del quadro: la reazione appare strutturata, coerente con fondamentali in miglioramento e con il ritorno alla remunerazione degli azionisti.
Dal punto di vista tecnico, l’area 2,25–2,30 euro diventa ora il primo vero livello di supporto di breve. È qui che il mercato ha costruito il nuovo equilibrio dopo la rottura del POC volumetrico a 2,25 euro, superato con decisione nell’accelerazione del 27 febbraio.
La struttura delle onde di Elliott, allo stato attuale, è didattica: ABC correttiva a zig zag, con onda B che ritraccia il 78,6% di A e onda C pari al 100% di A.
Una simmetria da manuale che rafforza l’idea di chiusura della fase correttiva e potenziale avvio di un nuovo impulso.
Il vero elemento di discontinuità restano i volumi: oltre 3 milioni di pezzi scambiati, circa 540 volte la media a 20 giorni. Non è semplice speculazione intraday, ma un ingresso di flussi che suggerisce un possibile cambio di passo sul titolo.
Operativamente, dopo una salita così verticale, preferisco attendere una fase di “riposo” delle candele: breve congestione, contrazione dei volumi e magari una struttura di riaccumulazione (ad esempio un engulfing rialzista su supporto) prima di ipotizzare una nuova gamba ascendente.
Primo target di breve : area 2,95 euro, coincidente con il lato superiore del canale ribassista che ha contenuto i prezzi negli ultimi mesi. La reazione su quel livello sarà determinante per capire se si tratta di semplice pull-back tecnico o dell’inizio di una vera inversione strutturale.
Disclaimer: Le considerazioni riportate hanno esclusivamente finalità informative e didattiche e non costituiscono consulenza finanziaria personalizzata.
Se apprezzi il contenuto, lascia un LIKE/BOOST e segui il profilo per supportare la condivisione di nuove analisi. 🚀
BTC gestione longDopo la realizzazione dell’idea precedente ho preso la maggior parte di profitto a 68.5k su BTC, ho intenzione di riaprire una posizione long nel box attuale con stop loss rigido a 64.6k. Negli ultimi giorni gli short più aggressivi sono stati assorbiti, con una dominanza rialzista di circa il 3.27%, quindi in caso di aumento dell’open interest mi aspetto possibili liquidazioni e picchi di volatilità attribuendo maggiore probabilità verso i 72-76
La situazione geopolitica resta tesa, con l’apertura dei rifugi a Be’er Sheva e il rischio di nuovi bombardamenti che potrebbe amplificare la volatilità nel weekend. Nonostante ciò rimango fedele alla mia strategia iniziale, monitorando con attenzione open interest e funding: finché il contesto tecnico regge, mantengo il bias rialzista ma con gestione del rischio molto rigida.
Oro XAUUSD: 5.090 – 5.260, assalto al trend rialzista?Oro XAUUSD: la nuova fascia chiave è 5.090–5.260 USD. Chi controlla questa zona decide la prossima gamba del movimento
Sul contratto GOLD XAUUSD (Pepperstone/spot), la vecchia fascia 4.900–5.050 USD ha svolto il ruolo di area di accumulazione post-sell-off ed è ora scesa a supporto strutturale di medio periodo, mentre il mercato ha spostato il proprio baricentro operativo sopra i 5.100 USD per oncia.
Il cuore della struttura attuale si è alzato in area 5.090–5.260 USD: è qui che oggi si misura la tenuta dell’ultima gamba rialzista partita dai minimi correttivi 4.400–4.650 USD e si decide se il bull market sull’oro è pronto a un nuovo allungo verso 5.350–5.500 USD o se è necessaria una fase correttiva più profonda verso i supporti sottostanti.
Dopo il forte recupero dagli affondi correttivi di inizio febbraio 2026, che avevano riportato i prezzi nell’area 4.400–4.450 USD, l’oro ha riconquistato progressivamente tutte le resistenze intermedie, superando prima 4.900–5.000 e poi la barriera psicologica dei 5.100 USD, fino a testare i massimi recenti in zona 5.250–5.280 USD.
Il movimento di rimbalzo impulsivo si è trasformato in una fase di consolidamento alto: le candele daily mostrano range più compressi ma ancora inclinati verso l’alto, con minimi crescenti e prese di profitto ordinate sulle resistenze immediate.
Contesto: dove si trova il prezzo
Siamo su Gold (CFD XAUUSD Pepperstone), con quotazioni che nella seduta odierna si muovono in area 5.160–5.200 USD, dopo un’apertura attorno a 5.165 USD e massimi intraday vicini a 5.190–5.200 USD.
Il prezzo attuale intorno a 5.186 USD colloca l’oro nella parte alta del nuovo range di lavoro 5.090–5.260 USD, in un equilibrio dinamico tra la volontà dei compratori di difendere il pivot dei 5.100 USD e la pressione dei venditori che si ripresenta in area 5.240–5.260 USD.
Su base tendenziale, la struttura di fondo resta nettamente rialzista: il prezzo è salito di oltre l’80% rispetto a un anno fa, con un’accelerazione verticale iniziata sotto i 3.000–3.500 USD e culminata nei massimi storici oltre 5.500 USD, prima della prima vera correzione significativa del ciclo.
Nell’ultimo mese la performance è moderatamente positiva (circa +0,1–0,5% a seconda dell’indice considerato), coerente con una fase di consolidamento dopo la ri-accelerazione di inizio anno; il baricentro tecnico rimane comunque sopra le ex-resistenze e a favore dei compratori.
La logica della fascia 5.090–5.260
Questa nuova fascia 5.090–5.260 USD funziona come un laboratorio dove compratori e venditori si fronteggiano su livelli tecnici molto precisi:
• 5.090–5.120 USD rappresenta il supporto operativo primario e il pivot di breve periodo: qui passa un cluster di livelli tecnici che comprende il supporto individuato da diverse analisi intraday, la proiezione di ritracciamenti di breve e le prime medie mobili veloci su H4 e daily. In quest’area si concentrano gli acquisti “buy the dip”, le ricoperture di posizioni corte e i primi ingressi di chi legge ogni ritorno sopra 5.090 USD come test di tenuta del trend.
• 5.230–5.260 USD è invece la zona dove la pressione in vendita tende a riemergere con regolarità: qui si sommano le prese di profitto dei compratori entrati sotto 5.000–5.100 USD e i tentativi dei venditori di riaprire una fase correttiva verso i supporti inferiori. Le proiezioni di breve collocano proprio in area 5.240–5.335 i primi target della gamba rialzista in corso, trasformando questa fascia in resistenza tecnica e psicologica.
Dal punto di vista tecnico, un range di questo tipo racconta un mercato che ha scelto una direzione di fondo rialzista ma che, nel breve, sta ancora decidendo se consolidare in maniera ordinata o se avviare una seconda gamba correttiva: i compratori difendono con decisione ogni ritorno verso 5.090–5.120 USD, ma finora non sono riusciti a produrre una chiusura daily stabile sopra 5.260–5.300 USD. Finché questa architettura resta intatta, la narrativa dominante è quella di un consolidamento alto dentro un bull market, con sentiment oscillante tra “pausa tecnica prima del prossimo impulso” e timore di un pullback più profondo verso 4.900–4.700 USD.
Struttura tecnica: trend, momentum e livelli chiave
Le medie mobili principali su base daily restano orientate in configurazione complessivamente rialzista: il prezzo lavora sopra la 200-periodi, che transita in area 4.900–4.950 USD, e sopra un fascio di medie di breve che si sono arricciate appena sotto 5.100–5.150 USD, fungendo da supporto dinamico al consolidamento in corso. I supporti strutturali di lungo periodo restano posizionati più in basso, nell’area 4.400–4.650 USD, dove si collocano i minimi correttivi principali e le medie mobili di lunghissimo periodo.
Sul quadro a breve termine (H4–daily), la struttura delle ultime sedute mostra un pattern di leggera compressione dopo il rally verso 5.250 USD: i massimi si organizzano tra 5.240 e 5.260 USD, mentre i minimi tendono a salire da 5.050 verso 5.100–5.120, costruendo un cuneo rialzista o un canale ascendente che spesso precede una rottura direzionale.
Gli oscillatori su timeframe giornaliero si sono raffreddati rispetto all’ipercomprato toccato durante la fase impulsiva 4.400–5.200 USD: RSI e stocastici gravitano ora in zona neutra/bullish, senza segnali chiari di esaurimento ma neppure eccessi di entusiasmo. La lettura complessiva del momentum è “Neutro-bullish”, coerente con un mercato in equilibrio rialzista che potrebbe sviluppare una nuova estensione direzionale in caso di breakout dei livelli chiave.
Sul piano dei livelli, la mappa aggiornata può essere sintetizzata così:
• Sopra 5.260–5.300 USD : il mercato entra in contatto con la fascia di resistenza 5.300–5.350 USD indicata da diverse analisi come primo target della struttura rialzista attuale. Una chiusura giornaliera solida sopra 5.335 USD confermerebbe il superamento del consolidamento in corso e aprirebbe la strada verso 5.500–5.560 USD, in prossimità dei massimi storici e dei target più aggressivi del ciclo.
• Sotto 5.090–5.050 USD : si entra in una fascia dove il consolidamento attuale ha lasciato pochi riferimenti intermedi e il mercato potrebbe accelerare verso il basso, inizialmente verso 4.930–4.960 USD (ex-area di resistenza ora potenziale supporto, in area 200-periodi su H4) e poi verso 4.860–4.900 USD. In caso di rottura più profonda, tornerebbero in gioco gli obiettivi 4.700–4.650 USD e, in estensione, il cluster 4.400–4.450 USD che ha segnato i minimi correttivi di inizio febbraio.
Scenari di fondo
In questo quadro, si delineano due grandi scenari (senza entrare nel merito di ingressi, stop o target operativi):
• Scenario di continuazione rialzista : il mantenimento del supporto chiave in area 5.090–5.120 USD e la capacità del prezzo di superare con chiusure giornaliere solide la resistenza 5.260–5.300 USD confermano la narrativa di un bull market sull’oro che ha completato la fase correttiva e sta costruendo una nuova gamba espansiva. In questo scenario, l’oro punta verso la fascia 5.350–5.400 USD come primo obiettivo strutturale, con proiezioni successive verso 5.500–5.560 USD e, su orizzonte più ampio, verso l’area psicologica dei 6.000 USD che diverse analisi istituzionali e di ricerca tecnica indicano come possibile target del super-ciclo.
• Scenario di normalizzazione/correzione : un cedimento stabile sotto 5.090–5.050 USD, soprattutto se accompagnato da candele daily ribassiste ampie e volumi in aumento, segnalerebbe che l’ultima salita verso 5.250 USD è stata principalmente un’estensione del rimbalzo, non ancora l’inizio di una nuova gamba strutturale. In questo caso il mercato inizierebbe a cercare nuovi livelli di equilibrio verso 4.930–4.900 USD e, in caso di rottura del cluster 4.860–4.850, in direzione dei supporti primari 4.700 e 4.400–4.450 USD, allineati con le medie di lungo periodo e con i minimi correttivi di inizio febbraio 2026.
Più che come un semplice punto di decisione operativa, la fascia 5.090–5.260 USD va letta come una zona di verifica della narrativa dominante sull’oro: bull market che consolida in alto e prepara il terreno per nuovi massimi storici, oppure correzione di grado superiore ancora in costruzione che richiede una fase di “normalizzazione” verso i supporti 4.900–4.700 prima di ripartire.
Il grafico restituisce questa incertezza con precisione: dopo un ciclo rialzista di ampiezza eccezionale, il sell-off dai massimi, il recupero successivo e l’attuale congestione sopra 5.100 hanno generato una struttura tecnica complessa, ricca di livelli rispettati, breakout tentati e rientrati e range compressi che storicamente anticipano movimenti esplosivi. In un contesto del genere, la chiave non è anticipare la direzione, ma valutare quanto la storia raccontata dal prezzo — un bull market strutturale alimentato da domanda di riserva, tensioni geopolitiche e aspettative di politica monetaria più accomodante — resti coerente con la capacità del mercato di difendere i supporti chiave in area 5.090–5.100 USD nelle prossime sedute.
_______________________________________________________
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
MES – Livelli operativi 26/02 | Operatività M5Contesto
• Giornata da analizzare meglio del solito prima dell’apertura USA cash.
• Prima operatività: tracciare Opening Range sulla prima candela M15 (15:30–15:45).
• Aree operative nette, anche se strette su M5
• Profilo volumi a sinistra: evidenza del movimento short dall’11 febbraio e successiva lateralizzazione.
Area di NON TRADE / Attesa
• 6960.25 – 6941.50
In questa fascia: meglio non forzare. Se proprio, solo dopo conferma/lettura Opening Range M15.
Scenario LONG
Trigger: break e tenuta sopra 6960.25
Target:
1. TP1 6977.50
2. TP2 6988.00
3. Estensione 7012.75 (solo se il movimento resta forte e progressivo)
Scenario SHORT
Trigger: violazione e accettazione sotto 6941.50
Target:
1. TP1 6931.00 (stretto)
2. Nota: sotto 6931 c’è area ricca di volumi/supporto → lavorare in BO&RT e valutare la qualità dell’accettazione.
3. TP2 6919.50
4. TP3 6900.75
5. Estensione 6892.50 (se il mercato “scorre”)
Nota
• Aspetto la lettura dell’apertura cash (Opening Range M15)
Operatività con target S&P500 (MES) | Analisi M15 – Operativo M5Contesto (volumi + price action)
• L’analisi volumetrica e i livelli di price action indicano una giornata potenzialmente molto tecnica, con più target “a scalini” sia long che short.
• Al momento della pubblicazione il prezzo staziona in area POC e vicino al massimo di ieri: zona chiave per capire se il mercato accetta sopra/sotto.
Livelli chiave
• POC area: 6907.5 circa (livello di reazione/accettazione)
• Max di ieri / trigger long: 6917.5
Scenario SHORT (bias dopo accettazione sotto 6907.5)
Condizione: violazione + accettazione sotto 6907.5
Target progressivi:
1. 6890
2. 6874.25 (POC giorni precedenti)
3. 6850
4. Estensioni come da livelli indicati sul grafico
Scenario LONG (bias sopra 6917.5)
Condizione: break e tenuta sopra max di ieri + 6917.5.
Target progressivi:
1. 6931
2. 6952.75
3. 6965.5
4. Estensioni come da livelli indicati sul grafico
Nota operativa
• Giornata da valutare con attenzione prima dell’apertura cash USA
• Operatività M5
EURUSD: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
WTI: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
NQ: H1!!! DISCLAIMER !!!
Nota bene:
Queste sono semplici bozze personali, da considerarsi come tali. La lettura va effettuata con un’ottica di breve termine. In altre parole, la prima fase del percorso disegnato rappresenta l’ipotesi principale. La parte restante del percorso (quella più lontana nel tempo) è strettamente legata all’evoluzione della prima fase. Di conseguenza, se quest’ultima non si realizza, l’intera idea deve essere considerata nulla.
Non vi è alcuna sollecitazione all’investimento; quanto riportato va inteso unicamente come il punto di vista di un utente della piattaforma. L’onere di approfondire ricade sul lettore, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze.
Ogni commento che schernisce l’autore, l’idea o il grafico verrà segnalato al moderatore della piattaforma. Non fornirò ulteriori risposte in merito. Grazie per l’attenzione.
Il settimanale su btcusdBuongiorno a tutti. Il prezzo del BTC su timeframe settimanale, ha chiuso la quinta settimana ribassista consecutiva, anche se non ha creato una new structure low, la spinta degli orsi sembra continuare se osserviamo bene il grafico. Un pattern simile lo abbiamo visto nella prima metà del 2022, lì, fece nove settimane rosse consecutive. La mia domanda è: ci andrà a breve a 50k usd o prima farà un rimbalzo? Sembra una domanda ricorrente negli ultimi giorni, la leggo un po' ovunque, anzi leggo affermazioni sulla certezza del test sui 50k usd. Io di cose certe conosco solo la morte, perciò aspetterei prima di essere sicuro di cose che non si possono sapere in anticipo. "Tutto molto bello, ma a cosa serve quello che hai scritto?" Potrebbe obiettare qualcuno. La pazienza è oggi un dono e chi ce l'ha e sa usarla sbaglia molto poco. Diciamo che la spinta ribassista adesso è in un momento cruciale, BTC o va diretto sui 50k usd o gli orsi hanno finito la benzina. Se arrivasse il rialzo però, sarà da valutare, perché su periodo intermedio il trend sta nettamente al ribasso, quindi chi si è perso la discesa, potrebbe vendere e sono in tanti ancora oggi a essere rimasti al palo.
EURUSD: Triangolo in formazione baricenro a 1,18Euro in pausa, USD in recupero: EURUSD scivola sotto 1,18 dopo i massimi di fine gennaio
L'EUR/USD scambia nell'area 1,1769–1,1796, con il prezzo che nelle ultime sessioni ha ceduto terreno rispetto ai massimi di fine gennaio in zona 1,2066, evidenziando una perdita di circa 2,5% dal picco nell'arco di tre settimane. Il range settimanale recente si è compresso tra 1,1743 e 1,1858, con il mercato che fatica a riconquistare stabilmente la soglia tecnica di 1,18, diventata nel frattempo un primo livello di resistenza dinamica invece che di supporto. La coppia si trova ora in una fase di progressivo smaltimento dell'eccesso rialzista accumulato tra i minimi di gennaio — in area 1,15–1,16 — e i massimi di fine mese a 1,2066, con una struttura che non segnala ancora un'inversione di trend primario ma riflette una fisiologica normalizzazione del momentum dopo un rally di oltre 500 pips in poche settimane.
Sul fronte macro, la BCE ha confermato il 5 febbraio 2026 i tassi invariati per la quinta volta consecutiva — deposit facility al 2,00%, refi al 2,15%, lending al 2,40% — segnalando una postura prudente che esclude sia tagli imminenti che rialzi nel breve periodo, in un contesto di inflazione attesa all'1,9% nel 2026 e crescita moderata nell'area euro. La Fed, dal canto suo, mantiene una postura attendista con i mercati che continuano a prezzare tagli nella seconda metà del 2026, fattore che strutturalmente pesa sul dollaro su orizzonti medi. Nonostante questo, il differenziale di rendimento USA–eurozona rimane ampio e continua a fornire un supporto relativo al biglietto verde nel breve termine, contribuendo al ritracciamento dell'EURUSD dai massimi. In questo quadro, la chiave operativa si sposta dalla fascia 1,19–1,21 — che era il "make or break" della scorsa settimana — verso la nuova battaglia tra il supporto critico 1,1750 e la resistenza a 1,1798–1,1821: una tenuta di 1,1750 manterrebbe aperta la finestra rialzista di medio periodo, mentre una rottura verso il basso aprirebbe la strada a un test più profondo della struttura.
Momentum, price action e Fibonacci: trend primario intatto ma breve termine sotto pressione — l'area 1,1750–1,18 è il nuovo banco di prova
La struttura tecnica daily mostra un cambio in fase di correzione ordinata dopo il breakout e il successivo spike di area 1,20–1,2066. L'RSI a 14 periodi si trova ora in zona 50–55 — neutrale con leggera inclinazione ribassista di breve — coerente con una normalizzazione del momentum piuttosto che con una vera inversione strutturale. La price action delle ultime sessioni evidenzia una sequenza di massimi decrescenti da 1,1927 (11 febbraio) a 1,1858 (17 febbraio) fino all'attuale area 1,1796, con i minimi che si stabilizzano nella fascia 1,1743–1,1769: una struttura ancora laterale-discendente che non ha però violato i supporti chiave di medio periodo.
Sul fronte Fibonacci, il rally dai minimi di inizio 2026 (area 1,15–1,16) al massimo del 28 gennaio a 1,2066 aveva completato un recupero straordinario, superando il 61,8% del precedente swing discendente e trasformando il movimento da semplice pullback a potenziale cambio di regime. Il ritracciamento in corso dai massimi si attesta oggi attorno al 38,2% del rialzo (circa 1,1780–1,1800), area che coincide con i livelli di supporto tecnico segnalati dalle analisi intraday: un tenuta di questa zona — e in particolare la difesa di 1,1750 — confermererebbe la lettura di semplice correzione fisiologica. Solo chiusure giornaliere e poi settimanali sotto 1,1700–1,1650 rimetterebbero in discussione lo scenario di trend rialzista di medio periodo e riaprirebbero il dibattito su un ritorno verso i supporti strutturali a 1,16–1,15.
Sul timeframe giornaliero il quadro di fondo resta orientato al rialzo su scala ampia: l'EURUSD rimane al di sopra delle principali medie mobili di lungo periodo, mentre la 50-day EMA fornisce supporto dinamico crescente ben al di sotto dei prezzi correnti. Il primo supporto tecnico immediato si colloca a 1,1750, seguito dalla fascia 1,1700–1,1720; al rialzo, la resistenza di breve si concentra tra 1,1798 e 1,1821, con la soglia più rilevante a 1,1858 — massimo della scorsa settimana — e quindi a 1,19–1,20 come obiettivo di medio termine. La volatilità giornaliera si è compressa allo 0,2759%, segnale di un mercato in attesa di un catalizzatore direzionale tra dati macro USA e comunicazioni delle banche centrali. La struttura delle ultime candele mostra corpi ridotti con shadow allungate in entrambe le direzioni, pattern tipico di indecisione in una fase di compressione che storicamente precede movimenti direzionali significativi.
Sintesi tecnica: uptrend di medio periodo ancora valido, ma il breve termine richiede la difesa di 1,1750
Dal punto di vista tecnico, la struttura di fondo resta quella di un uptrend avviato dai minimi di gennaio 2026 in area 1,15–1,16, con il prezzo ancora al di sopra delle principali medie mobili giornaliere e con i supporti dinamici ora concentrati tra 1,1750 e 1,18. L'RSI daily ha completato lo smaltimento degli eccessi rialzisti delle prime fasi del rally ed è tornato su valori neutri, coerente con una fase di consolidazione ai massimi e non con un'inversione strutturale. Il differenziale tassi, la postura attendista della Fed e la resilienza macro europea continuano a fornire un contesto favorevole all'euro su orizzonti di 3–12 mesi, con Trading Economics che stima EURUSD a 1,18 a fine trimestre e 1,21 in dodici mesi.
In termini di livelli chiave, la mappa operativa aggiornata è la seguente: sotto 1,1750 si apre spazio verso 1,1700 e poi verso 1,16–1,15 con progressiva erosione della struttura rialzista; la tenuta di 1,1750–1,18 mantiene invece vivo lo scenario di nuovo tentativo verso 1,19–1,20 e, in estensione, verso il retest del massimo di gennaio a 1,2066 e l'obiettivo di medio periodo indicato da più desk in area 1,22–1,25. L'evoluzione del cambio nelle prossime settimane dipenderà in larga parte dai dati USA su inflazione PCE e mercato del lavoro, dai verbali della Fed e dall'eventuale riapertura del dibattito sui tagli BCE in primavera — variabili che potrebbero innescare movimenti rapidi in entrambe le direzioni su un mercato che, per ora, aspetta.
_______________________________________________________
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.






















