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SPX – Quadro tecnico di medio periodoIl trend ribassista dell'indice SP:SPX , ormai maturo e coerente , è stato analizzato andando ad abbracciare in un range molto ampio anche la fase matura della corsa rialzista oltre i massimi pre-Covid, sostenuta dalle politiche ultra espansive della Fed e del Governo Usa. Una corsa dei record che aveva evidenziato più di qualche eccesso nello sviluppo terminale e dalla quale è scaturito 'naturalmente' un brusco movimento correttivo accompagnato da un'esplosione di volatilità, che si mantiene tuttora elevata.
Dal profilo volumetrico è evidente il posizionamento sommitale del Poc, area dalla quale i big player - che avevano condotto un'oculata quanto ben mascherata campagna distributiva - hanno forzato il primo affondo correttivo a volatilità elevata, che ha fatto registrare un -12% in circa tre settimane. La distribuzione dei volumi ha quindi via-via assunto la classica conformazione ribassista, con Poc e volumi di scambio posizionati in alto e 'fat tail' in estensione verso il basso.
Una personale statistica condotta a partire dal 1957, ovvero quando la tecnologia ha reso possibile l'indicizzazione dello S&P a 500 componenti, mi conferma che in più di 9 casi su 10 un movimento con caratteristiche simili ha segnato l'inizio di un bear market o, nella migliore delle ipotesi, innescato un prolungato, ampio e volatile side market .
Se prendiamo per buona la definizione che vede un mercato correttivo caratterizzato da un sell-off che conduce i prezzi a stabilizzarsi dopo un ritracciamento superiore al 10% e un bear market [/i caratterizzato da quotazioni che si mantengo sotto al 20% per un periodo significativo di tempo , non sarebbe ancora del tutto corretto bollare quello attuale come bear market 'in piena regola'... tuttavia per come si è e si sta sviluppando il movimento e considerato il quadro macro-fondamentale nel suo insieme sono portato a propendere per quest'ultimo scenario.
Sondata quindi la soglia del -20% la il repentino rimbalzo si è schiantato sul muro del -10%. L'ultimo affondo ribassista è stato invece innescato dalla chiusura settimanale del 16 settembre sotto i 3900 punti ed è stato sostenuto in parte dai dati poco confortanti provenienti dal mercato del lavoro, ma sopratutto dal responso del 'super leading indicator' americano, che contro il consensus ha definito un concretissimo ' warning recessivo'. (il tema dei macro indicatori leading , lagging , ecc. è decisamente interessante ma piuttosto complesso e vedrò quindi (tempo permettendo) di approfondirlo in un ulteriore articolo)
Il quadro è caratterizzato tuttora da estrema volatilità : l'indice da Gennaio si muove con un range medio su base mensile di circa 500 punti. Anche la struttura a medio termine dei VIX Future evidenzia nervosismo, ma per il momento non da ancora segnali di panico . Volatilità molto elevata anche sul valutario , dove osserviamo movimenti a cinque giorni eccezionalmente ampi e un dollaro che si rafforza sempre più (quasi -3,5% settimanale per il British Pound future CME:6B1! ).
Persistono le tensioni sull'obbligazionario col biennale, il più sensibile nei confronti della politica monetaria, che si porta ben oltre il 4% di rendimento, mentre segnali poco confortanti arrivano pure dalla chiusura del Dow Jones DJ:DJI sotto la soglia psicologica dei 30000 punti e dai forti ribassi di petrolio NYMEX:CL1! e benzina NYMEX:RB1! .
Passando ad analizzare il future (ES1!) , che possiamo definire come il vero campo di battaglia dei grandi speculatori , possiamo tentare di carpire qualcosa di più circa le intenzione del mercato, osservando una differente distribuzione degli scambi . E' in particolare degna di attenzione la violenta reazione della barra weekly (close 16/09) nei pressi del Poc del maxi-range , che ha generato un ribasso che si esteso oltre la seconda area volumetrica d'interesse (3900) fornendo una chiara indicazione ribassista e di volatilità crescente.
Eccoci quindi che con la complicità dei dati macro ci si è spinti in basso con la tentazione di rivedere i minimi di Giugno . Minimi che sono posizionati in corrispondenza di un livello grafico significativo: la 'famosa' spike del “Vax Day” , ormai quasi dimenticato.
Pare però che al momento non ci siano i presupposti per sfondare al ribasso questo importante supporto. Siamo infatti iper-estesi sia nei confronti dell'area di valore che delle medie forti (in rosso la MA 200 daily).
Ci sarebbero invece i presupposti per un rimbalzo di breve almeno fino area 3900 , dove il prezzo potrebbe congestionare per il tempo necessario a formare un nuovo Poc e estendere al ribasso la relativa area di valore.
La soglia fondamentale di supporto sono propenso a tenerla fissata in corrispondenza del Poc della congestione dell'estate 2020, che va a coincidere grosso modo con i massimi pre-Covid, che in Europa per ovvie ragioni abbiamo già violentato, ma che in Usa cercheranno di difendere col coltello fra i denti .
Per quanto in un contesto storico e geopolitico come quello attuale possa essere difficile e rischioso (sai che figuracce?!) prevedere i movimenti di mercato a medio termine, ho provato comunque a mettere insieme una view di base . Tenendo quindi a mente il fatto che analisi di questo tipo andrebbero riviste almeno una volta al mese (per gli analisti di Goldman Sachs, molto più spesso per quelli scarsi come me! xD) vado a definire un range di riferimento per i mesi a venire fra i 3350 e i 4100 punti (riquadro chiaro) con la previsione di una volatilità che si manterrà sì sostenuta, ma tendenzialmente in diminuzione verso la fine dell'anno .
Con il pattern sovrapposto ho cercato di delimitare con una certa tolleranza lo sviluppo presunto del movimento.
Nell'ordine quindi un rimbalzo con congestione in area 3900 con la possibilità di sforamenti verso l'alto, ma mai troppo sopra la MA 200 daily. In seguito una discesa al test dei massimi pre-Covid e una permanenza prolungata sotto il -20% (< 3850 punti circa) almeno fino al secondo trimestre 2023, quando il ciclo di aumento dei tassi raggiungerà presumibilmente il suo picco.
In questo range basso si potrebbero successivamente gettare le basi per un'eventuale e auspicata ripresa dei corsi.
Segni di sofferenza del settore finanziario per il momento non ce ne sono. Sarà invece di fondamentale importanza tenere costantemente monitorati i dati sul mercato del lavoro (nuove richieste sussidi, media ore settimanali, ecc.) perchè lui si che dovrà necessariamente andare in sofferenza per contribuire in modo significativo alla riduzione della componente core dell'inflazione .
Un occhio vigile andrebbe tenuto sul Bloomberg Commodities Index Future (AW1!) e l'altro sul $ .
Entrambi gli occhi invece a monitorare gli sviluppi sul fronte CPI .
Sperando sempre che - dall'oggi al domani - non esploda la Terza Guerra Mondiale... God blees us!
Bollinger Bands.Oggi vi propongo una riflessione, ed essa si concentra su un'indicatore molto semplice, che ho personalmente realizzato utilizzando Pinescript. Si tratta di una rivisitazione delle Bande di Bollinger: lo scopo di quest'ultime, sarebbe quello di catturare i cosidetti "eccessi di volatilità". E se voleste invece, tentare di accaparrarvi quella fase di evoluzione dei prezzi, che condurrebbe poi alla definizione di questi eccessi? Bene, questo sarebbe lo scopo dell'indicatore suddetto, il "BB Squeeze": sostanzialmente, esso crea e disegna un secondo canale, oltre e all'interno delle famigerate BB, il quale si basa su una percentuale di quest'ultime. Per evidenziare il concetto tramite un esempio pratico, l'indicatore presenta un'impostazione chiamata "Squeeze %", ed essa servirà appunto a definire il secondo canale: 25.0 vorrà dire un canale interno equivalente al 25% delle BB, e cosi via.
Potrete sfruttarne i breakouts utilizzandoli come segnali, attenzione peró, vi suggerisco di accostarne l'uso ad altri strumenti, dato che potrebbero generare più falsi segnali rispetto alle BB tradizionali. 2022! Anno difficile. Partiamo confrontando il VIX ed S&P 500.Pensare nuove strategie per affrontare il 2022 non è cosa facile, soprattutto dopo i forti guadagni negl'ultimi due anni, per questo ho deciso di iniziare questo nuovo anno ripartendo da strategie tematiche ben definite. Se un buon Trader di Posizione ha fatto in modo corretto i suoi compitini nel 2020 e nel 2021, oggi si troverà con un portafoglio molto liquido, per il fatto che ha già raggiunto l’80% dei target di posizione ed oggi avrà sicuramente da ragionare su nuove strategie da implementare.
E’ sempre stata mia buona abitudine prendermi una “pausa di riflessione” che vada dal terzo venerdì del mese di dicembre a tutto gennaio per poi iniziare ad operare con le idee ben chiare dal mese di febbraio, per questo penso che è bene non avere fretta sul posizionarsi nel mercato, soprattutto durante un’emergenza sanitaria che non ha ancora trovato la sua conclusione e problemi geopolitici dietro l’angolo.
Come sarà il 2022? Penso che il 2022 sarà un anno molto difficile da interpretare, dove la crescita rallenterà ma non si fermerà; un anno che aprirà la strada nei mercati azionari ad un lungo trading range per i prossimi anni; un anno dove mi aspetto ancora utili buoni per le società statunitensi, preferendo però le società value alle growth; un anno dove assisteremo ad un controllo dell’inflazione da parte delle banche centrali, che vedremo scendere nel quarto trimestre del 2022 ma che si attesterà su livelli superiori a quelli pre-covid; un anno dove i rialzi dei tassi faranno viaggiare i mercati azionari su regimi di volatilità alti con forti implicazioni negative su quelli obbligazionari; un anno dove il mercato azionario più favorito in Europa sarà quello italiano avvantaggiato dalla buona impostazione del settore finanziario; un anno dove l’impatto della pandemia sull’economia globale è destinato a diminuire grazie allo sviluppo di vaccini specifici per le varianti vecchie e nuove e di terapie efficaci per tutti.
Il mio modus operandi comprenderà due diversi approcci per affrontare i mercati in modo tattico, approcci costituiti dalle Macro Strategie e dalle Micro Strategie. Mi è sempre piaciuto affrontare i mercati a carte scoperte per questo oggi riparto dalla definizione di 6 Macro Strategie che mi porteranno ad implementare le 30 nuove Micro Strategie che accompagneranno la mia operatività da Trader di Posizione nei prossimi 24 mesi.
Ecco intanto le Macro Strategie definite per guidare la mia operatività nel 2022 e nel 2023:
- Strategia Equity Index
- Strategia P/E
- Strategia FX
- Strategia Energy
- Strategia Metals
- Strategia transizione Green (ESG in primo piano)
Tutte le Macro Strategia insieme alle 30 Micro Strategie verranno spiegate e descritte nel dettaglio qui su TradingView, quindi non posso fare altro che invitarvi a seguire i miei post.
Il grafico che allego in questa pubblicazione mette a confronto il VIX (l'indice che misura la volatilità implicita delle opzioni sull’indice S&P 500) e l’indice S&P 500 (indice composto dalle 500 società a maggiore capitalizzazione quotate negli Stati Uniti) per avere una visione iniziale di questo 2022, anno nel quale è probabile che assisteremo ad un deterioramento dei fondamentali e dove inizieranno a venire meno le spinte delle politiche fiscali e monetarie che hanno accompagnato la forte crescita dei mercati azionari negl’ultimi due anni.
Dal grafico possiamo vedere che a gennaio di quest’anno l’ultimo massimo del VIX corrisponde ad un forte minimo dell’S&P500, di conseguenza diventa facile intuire che i picchi di volatilità porteranno panico sul mercato azionario, inoltre sembra anche chiaro che da metà gennaio si sta viaggiando a regimi di volatilità più alti, come ci confermano i valori superiori alla media mobile a 500 giorni (linea rossa) dell’indice della paura.
Facendo mente locale, attualmente ci troviamo in una situazione dove la FED si sta preparando ad alzare i tassi, e le curve dei rendimenti obbligazionari stanno reagendo crescendo. Nel momento in cui scrivo lo spread tra il rendimento di un decennale americano e un biennale è pari a 0,609bp mentre tra un trentennale e un decennale la differenza di rendimento è di 0,322bp.
Una politica monetaria restrittiva in un contesto di curva dei rendimenti piatta porta ad una recessione economica e ad una massiccia correzione dei mercati azionari, per tale motivo in questo 2022 sarà importante monitorare la volatilità implicita, facendo molto attenzione ai picchi del VIX, che acquistano un valore predittivo maggiore proprio perché veniamo da in una crescita del mercato azionario mai verificata prima.
Concludo questo mia prima pubblicazione del 2022 nel descrivervi chi è per me il Trader di Posizione: “Il Trader di Posizione è un Investitore Evoluto che ha un’ottima conoscenza dei mercati finanziari e di tutti gli strumenti finanziari necessari per “cavalcare la loro evoluzione”. L’operatività del Trader di Posizione è molto discrezionale e si basa su dati di fine giornata, è un investitore di breve termine capace di utilizzare nelle proprie strategie il mercato dei futures accompagnando la propria operatività con l’utilizzo delle opzioni. La durata delle strategie implementate dal mio “Trader di Posizione” può andare da un mese fino a 24 mesi e mediamente costruisce 30 strategie operative nell’arco dell’anno finanziario.”
Gianmarco Agosta
AVVERTENZE: la presente pubblicazione ha solo uno scopo scientifico/didattico, tutte le informazioni sono indirizzate ad un pubblico indistinto. L'esecuzione di investimenti posti in essere, dovranno essere fatti sotto la supervisione di un professionista di vostra fiducia iscritto all'apposito Albo, saranno quindi a vostro completo rischio, non assumendo personalmente alcuna responsabilità al riguardo. Tutte le informazioni pubblicate non costituiscono attività di consulenza e non devono essere considerate un’offerta o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di valori mobiliari, e quindi non costituiscono e non intendono costituire sollecitazione al pubblico risparmio, ma vogliono svolgere una funzione di supporto per il lettore che rimane pienamente responsabile delle proprie operazioni. Ricorda sempre che il trading su azioni, futures , opzioni, valute, certificates, criptovalute o altri strumenti finanziari implica rischi sostanziali di perdite, tali da non renderlo adatto a tutti i tipi di investitore.
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Facebook - Meta: Operazione veloceSu Meta Platform, all’epoca Facebook, si è realizzato un possibile setup per operazione di breve, con un livello di rischio particolarmente accettabile.
Partiamo col dire che Facebook nell’ultimo periodo è stato oggetto di un notevole storno pari ad oltre il 20% del proprio valore, determinato oltre che dalle dinamiche di mercato, anche da rumors e da cause intentate da ex dipendenti.
Attualmente il prezzo si è poggiato su un livello di supporto che in passato fungeva da resistenza.
Implementando la nostra analisi con le bande di bollinger e l’indicatore Rsi settato a 2 deviazioni standard, possiamo tentare il setup dei più classici movimenti di swing di breve termine del titolo.
Studiando l’RSI, infatti possiamo notare una divergenza tra l’andamento dell’oscillatore e i minimi di reazione fatti registrare dal titolo, segnale tipicamente bullish.
L’andamento del titolo, sembrerebbe in questa fase volersi conformare alle bande di bollinger ed essere sensibile al livello di supporto; potremo provare come segue:
Ingresso: 315,01
Stoploss: 296.98
TP: In area 346
CRO sulla cresta dell'ondaCRO sta vivendo un momento epico, personalmente non sono stupito, in quanto Holder dei token nativi delle maggiori piattaforme di farming ed exchange, ritengo che in una corsa all'oro chi farà certamente fortuna sono quelli che forniscono i picconi...
La quotazione su coinbase, il lancia della blockchain Cronos e l'enome campagna pubblicitaria che crypto.com sta sostenendo, danno evidentemente i risultati sperati, lato mio vorrei immaginare anche che molte persone stiano abbracciando il profittevole e piu sicuro farming di stable coin, che per piani di lungo periodo è un investimento molto remunerativo.
Sul grafico c'è poco da dire, ATH quotidiani e price discovery verso l'ignoto, ma questo articolo non vuole essere un'ennesima analisi dei prezzi, quanto un'alert sulla volatilità estremamente alta che pervade il token CRO, per tanto SCONSIGLIO vivamente il trading in queste condizioni di mercato, perche l'entusiasmo può portarci a commettere gravissimi errori di valutazione.
A volte stare fuori dal mercato è il miglior interesse che possimamo ottenere. Paypal - Possibilità d'ingresso in mean reversionMentre scrivo, il titolo Paypal è in perdita dell’11,73% rispetto alla precedente chiusura. Ribasso guidato dalla revisione della guidance rispetto al consenso degli analisti.
Malgrado la perdita odierna e l’indebolimento delle prospettive per il futuro, Paypal continua ad essere un colosso dal fatturato di circa 24 miliardi di dollari, 5 miliardi di utili, 272 miliardi di capitalizzazione.
Come possiamo provare a sfruttare un ribasso simile, su un titolo dagli ottimi fondamentali?
In ottica di diversificazione del portafoglio strategie, in questi casi cerco un ingresso in mean reaversion, ovvero a seconda degli indicatori utilizzati e del titolo in questione, il rialzo o ribasso potrebbe essere considerato come statisticamente “anomalo”, puntando ad un riavvicinamento dei prezzi alla loro media.
Personalmente ho impostato un ingresso a 201.30 dollari, con stoploss al 15% e take profit del 13%, o quantomeno primo target.
Questa tipologia di operatività è psicologicamente più difficile rispetto a quella trend following, ha target più vicini e deve essere gestita in maniera "empirica e statistica", senza farsi influenzare dal fattore emotivo.
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