British Pound Futures (Oct 2026)
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Idee di trading approfondite
6B (GBP Futures) – Analisi OperativaL'analisi integrata di price structure, order flow, livelli istituzionali e contesto macro continua a indicare uno scenario di distribuzione sui massimi, con probabilità crescente di una rotazione ribassista nel breve periodo.
Dal punto di vista strutturale, il mercato continua a respingere l'area 1.3400–1.3420, mentre il recente rialzo appare sostenuto prevalentemente da operazioni di short covering e non da nuova domanda istituzionale. La rotazione del **Point of Control Daily** verso il basso conferma inoltre che il valore non viene più accettato sui massimi.
L'analisi Footprint rafforza questa lettura attraverso tre evidenze indipendenti: ripetute divergenze ribassiste del Delta, assorbimento della forte aggressione compratrice del 10 luglio e progressiva contrazione di volumi e volatilità (ATR), tipica delle fasi di esaurimento del trend.
Anche la mappa dei **livelli istituzionali** rimane favorevole allo scenario ribassista. L'area di 1.3400 continua a rappresentare il principale livello di offerta, sostenuto dalla concentrazione di interesse istituzionale e in confluenza con la supply zone evidenziata dall'order flow. Al di sotto del prezzo, l'area 1.3345–1.3355 costituisce il primo supporto volumetrico, mentre 1.3300 rappresenta il successivo livello istituzionale di riferimento. Una perdita di quest'ultimo aprirebbe spazio verso l'area 1.3250.
Sul piano macro, il Dollar Index continua a mantenere una correlazione inversa favorevole allo scenario ribassista del 6B, mentre il **CPI statunitense** previsto domani rappresenta il principale catalizzatore potenzialmente in grado di aumentare la volatilità e confermare o invalidare l'attuale impostazione.
Trade
Short 6B
Entry: 1.3400
Stop Loss: 1.3470
Take Profit: 1.3250
Risk Reward: 1:2,66
La posizione è costruita sulla convergenza tra struttura di mercato, footprint, livelli istituzionali e contesto macro, che al momento continuano a favorire una rotazione verso livelli di valore inferiori. Lo scenario verrebbe rivalutato soltanto in presenza di una chiara accettazione Daily sopra 1.3420, con conseguente ritorno del valore sui massimi.
ENGLISH
The **Footprint analysis** further strengthens this view through three independent pieces of evidence: repeated **bearish Delta divergences**, the absorption of the strong buying aggression recorded on **July 10**, and the progressive contraction in both **volume and volatility (ATR)**, a pattern typically associated with trend exhaustion.
The **institutional levels** also continue to support the bearish scenario. The **1.3400** area remains the primary supply zone, reinforced by a significant concentration of institutional interest and aligned with the supply area identified by the order flow. Below the current price, **1.3345–1.3355** represents the first major volume support, while **1.3300** is the next key institutional level. A confirmed break below this area would open the way toward **1.3250**.
From a macro perspective, the **U.S. Dollar Index (DXY)** continues to provide a supportive backdrop for the bearish 6B outlook due to its strong inverse correlation. Meanwhile, tomorrow's **U.S. CPI release** is expected to be the primary catalyst capable of increasing volatility and either confirming or invalidating the current market thesis.
### Trade
**Short 6B**
* **Entry:** 1.3400
* **Stop Loss:** 1.3470
* **Take Profit:** 1.3250
This position is based on the convergence of **market structure, Footprint analysis, institutional levels, and the macro environment**, all of which currently continue to favor a rotation toward lower value areas. The bearish outlook would only be reassessed if the market achieves a clear **Daily acceptance above 1.3420**, signaling renewed value acceptance at higher prices.
6B(GBP/USD Futures) — Long Tattico di Pullback | R:R 2.47:1━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━
SETUP
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Il bias strutturale sul 6B rimane SHORT: tutti i timeframe
(Daily / H4 / H1) con slope negativo, DXY rialzista con
zscore +2.52, spread 2Y UK–US in deterioramento, COT net
short –71.585 contratti in aumento.
Tuttavia il prossimo movimento tradabile è un pullback
RIALZISTA contro-bias, per le seguenti ragioni:
• Zscore Daily –2.03: movimento ribassista esteso oltre la
soglia –2, candidato a mean reversion
• Divergenza prezzo–OBV su Daily 20g: l'OBV sale mentre
il prezzo scende → pressione ribassista non confermata
dal volume
• Climax rialzista sul Daily 2 barre fa (vol zscore +2.09):
possibile assorbimento e inizio rimbalzo
• Volume H4 collassato (ratio 0.17–0.22): discesa senza
partecipazione reale su H4
• Prezzo a 48 pip dallo swing low Daily con supporto
istituzionale PUT CME SEP26 1.3150 (OI 100) attivo
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LIVELLI CHIAVE (CME SEP26)
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Resistenze:
▪ 1.3200 — CALL SEP26 OI 12 (building, active)
▪ 1.3250 — doppio muro PUT+CALL, OI fortissimo (building)
▪ 1.3300 — PUT ITM SEP26 OI 319 (building +59 in 10g) ← TARGET
Supporti:
▪ 1.3150 — PUT SEP26 OI 100 (active today) ← BASE STOP
▪ 1.3100 — PUT SEP26 OI 14
▪ 1.3050 — PUT SEP26 OI 66 (active today)
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TRADE
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Entry : 1.3174
Stop : 1.3123 (sotto supporto PUT CME 1.3150)
Target : 1.3300 (PUT ITM SEP26 OI 319)
Rischio: 51 pip | Reward: 126 pip | R:R 2.47:1
Invalidazione: chiusura Daily sotto 1.3140
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SCENARIO ALTERNATIVO
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Se il prezzo rompe 1.3140 con chiusura Daily confermata
→ il pullback è annullato, bias SHORT riprende controllo
con target 1.3100 / 1.3050.
Settlement CME SEP26: 1.3161
Dato macro: Core PCE USA oggi 14:30 — catalizzatore del
movimento in entrambe le direzioni.
#GBPUSD #6B #Futures #CME #Forex #Long #Pullback
ENGLISH
6B (GBP/USD Futures) — Tactical Long Pullback | R:R 2.47:1
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SETUP
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The structural bias on 6B remains SHORT: all timeframes
(Daily / H4 / H1) show negative slope, DXY bullish with
zscore +2.52, UK–US 2Y spread deteriorating, COT net
short –71,585 contracts and increasing.
However, the next tradable move is a counter-bias
BULLISH pullback, supported by the following:
• Daily zscore –2.03: bearish move extended beyond –2
threshold, mean reversion candidate
• Price–OBV divergence on Daily 20-bar: OBV rising while
price falls → bearish pressure not confirmed by volume
• Bullish climax on Daily 2 bars ago (vol zscore +2.09):
potential absorption and start of bounce
• H4 volume collapsed (ratio 0.17–0.22): selloff running
on empty — no real participation on H4
• Price 48 pips above Daily swing low with active CME
institutional PUT support SEP26 1.3150 (OI 100)
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KEY LEVELS (CME SEP26)
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Resistance:
▪ 1.3200 — CALL SEP26 OI 12 (building, active today)
▪ 1.3250 — double CALL+PUT wall, heavy OI (building)
▪ 1.3300 — ITM PUT SEP26 OI 319 (building +59 over 10d) ← TARGET
Support:
▪ 1.3150 — PUT SEP26 OI 100 (active today) ← STOP BASE
▪ 1.3100 — PUT SEP26 OI 14
▪ 1.3050 — PUT SEP26 OI 66 (active today)
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TRADE
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Entry : 1.3174
Stop : 1.3123 (below CME PUT support 1.3150)
Target : 1.3300 (ITM PUT SEP26 OI 319)
Risk : 51 pips | Reward: 126 pips | R:R 2.47:1
Invalidation: Daily close below 1.3140
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ALTERNATE SCENARIO
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If price breaks 1.3140 with a confirmed Daily close
→ pullback scenario is cancelled, SHORT bias resumes
with targets at 1.3100 / 1.3050.
CME SEP26 Settlement: 1.3161
Macro: US Core PCE today 14:30 CET — potential catalyst
in either direction.
#GBPUSD #6B #Futures #CME #Forex #Long #Pullback
6B1! (GBPUSD): Long tattico di pullback da supporto · 19/06/2026Il trend resta ribassista, ma qui il long nasce da un setup di rimbalzo tecnico su eccesso short, non da cambio di trend.
Il prezzo è arrivato in area 1.3160 / 1.3150, zona di supporto dove è partita una prima reazione. Dopo l’ultimo impulso ribassista, il movimento appare statisticamente esteso: prezzo schiacciato sui minimi, forte accelerazione short e rischio crescente di ricoperture.
La conferma arriva solo con recupero stabile sopra 1.3200 / 1.3210, che trasformerebbe l’area in base per un pullback verso la prima resistenza importante.
Setup operativo:
Long sopra 1.3210 / 1.3220
Stop sotto 1.3160
Target principale 1.3300
Estensione possibile 1.3400
Sotto 1.3150 il long è invalidato e torna probabile continuazione short verso 1.3100.
Sintesi: long tattico perché il ribasso è tirato, il prezzo ha reagito su supporto e il recupero di 1.3200 confermerebbe il primo segnale di assorbimento.
ENGLISH
The main trend remains bearish, but this long setup is based on a technical rebound after an extended short move, not on a trend reversal.
Price reached the 1.3160 / 1.3150 support area, where an initial reaction started. After the latest bearish impulse, the move looks statistically stretched: price is compressed near the lows, short momentum has accelerated, and the risk of short-covering is increasing.
Confirmation comes only with a stable reclaim above 1.3200 / 1.3210, which would turn this area into a base for a pullback toward the first major resistance.
Trade setup:
Long above 1.3210 / 1.3220
Stop below 1.3150
Main target 1.3300
Possible extension 1.3400
Below 1.3150, the long setup is invalidated and bearish continuation toward 1.3100 becomes more likely.
Summary: tactical long because the selloff is stretched, price has reacted from support, and a reclaim of 1.3200 would confirm the first sign of absorption.
GBP/USD (6B) — Analisi Swing 14 Giugno 2026Bias ribassista, nessuna posizione aperta, in attesa di pullback.
Il quadro rimane strutturalmente negativo per la Sterlina: il Dollaro USA mantiene un trend giornaliero dominante, il PPI americano ha sorpreso al rialzo (1.1% contro 0.7% atteso), il GDP del Regno Unito di aprile è scivolato a -0.1% e i grandi fondi speculativi detengono oltre 64.000 contratti Short netti sulla Sterlina, con il saldo che è peggiorato ulteriormente di 12.000 contratti nell'ultima settimana. Il vantaggio sui tassi UK rispetto agli USA esiste ancora (+16 punti base), ma si sta comprimendo rapidamente.
Nel breve termine è in corso un rimbalzo tecnico su H4 e H1, ma avviene su volumi molto bassi: non ci sono acquirenti istituzionali reali a sostenerlo. Il prezzo attuale a 1.3404 si trova a soli 4 pip dal Main PUT wall istituzionale a 1.3400, dove si concentrano oltre 2.600 contratti. Vendere adesso significa farlo direttamente sopra un muro di acquirenti.
La strategia è attendere che il rimbalzo porti il prezzo verso la resistenza istituzionale a 1.3450, zona con 1.261 contratti CALL di luglio attivi e in crescita. Solo se il prezzo viene respinto da quella zona si valuta l'ingresso Short con stop a 1.3510 e target a 1.3300, per un rapporto rischio/rendimento di 1:2.50. Invalidazione completa con chiusura H4 sopra 1.3550. Se invece il prezzo rompe direttamente sotto 1.3400, non si insegue: si attende un retest del livello.
Attenzione alla settimana: CPI UK e FOMC Fed il 17 giugno, Bank of England il 18 giugno. Questi eventi possono generare gap improvvisi sulle posizioni swing aperte.
Analisi Prezzo-Tempo: possibile target temporale GBP/USDGBP/USD – Analisi Prezzo/Tempo
Sul timeframe Daily il mercato sta mostrando un segno di debolezza, chiaro che la pressione sell comincia a farsi sentire a causa di un rifiuto di un angolo di Gann
Il FOCUS non è solo sul DOVE, ma sul QUANDO.
Se il mercato continuerà a mantenere questa impostazione, il prossimo obiettivo prezzo/tempo si colloca nel trimestre Luglio–Agosto–Settembre.
I NON COMMERCIAL MIRANO ALLE STERLINEANALISI COT REPORT del 11.09.2022
-CONTESTO
Il mondo si muove all’unisono verso la lotta all’inflazione, questo il chiaro segnale che ci viene dalla settimana di contrattazioni appena conclusa, con tre banche centrali a decidere per rialzi tassi di 75bp.
I rialzi cosiddetti “jumbo” sono oramai una necessità, la Reserve Bank of Australia prima, la Bank of Canda poi ed in ultimo anche la BCE, che ha mantenuto fino ad oggi un tono dovish, hanno ceduto alla necessità di inasprire le politiche monetarie, per controllare la curva inflazionistica che sembra essere sfuggita di mano.
Meno riflessioni sulla diversa natura dell’inflazione che colpisce i vari paesi mondiali, si punta dritti agli inasprimenti monetari, fino al rientro evidente della corsa dei prezzi, senza curarsi eccessivamente dell’impatto che si avrà sull’economia reale. Se è vero che l’inflazione Usa è in buona parte generata da una corposa e robusta domanda, non è altrettanto vero per l’Europa, che vive un’iperinflazione legata special modo all’energia, e politiche hawkish potrebbero colpire pesantemente i consumatori, più di ciò che si rende necessario per contenere i prezzi di beni e servizi.
Non cambia tuttavia l’approccio delle banche centrali, bisogna quindi fare le dovute valutazioni, su quali le economie più robuste, che possano risultare non del tutto massacrate da questa ondatra di aggressività.
Il comparto forex è come sempre un ottimo termometro del sentiment dei big players, ma in questa fase del ciclo economico , che ricordiamo essere ancora di rallentamento/recessione, anche il comparto commodities da ottime indicazioni su quando attendersi eventuali cambi di rotta.
-FOREX:
il comparto valutario evidenzia l’assalto alle vendite di sterline, mentre ci può sembrare anacronistici gli acquisti di euro, ma a tal proposito ricordiamo che i dati vengono rilevati il martedì di ogni settimana e pubblicati il venerdi; pertanto, la decisione della BCE era ancora un’incognita per gli operatori, che pur rimanendo fermi nel loro sentiment di lungo periodo hanno preferito ridurre le loro esposizioni. Forza ancora per il biglietto verde che resta saldo nei portafogli degli investitori, mentre non trova respiri per ora lo yen giapponese, ma procediamo con ordine.
EURUSD
Le mani forti, riducono le loro posizioni nette corte, nell’attesa di quella che poi è stata la conferma di un rialzo tassi di 75BP da parte della BCE. I big players passano da -47646 contratti a -36349, con una riduzione di ben 11327 contratti. Permane al momento il sentiment ribassista di lungo periodo, ma le dichiarazioni hawkish della banca centrale europea potrebbero aver aperto la strada a cambi di rotta, o almeno a riequilibri negli eccessi di ribassi.
Il quadro tecnico per ora permane ribassista, con una chiara sequenza di massimi e minimi decrescenti partita oramai da inizio 2022 e che non vede al momento evidenze di inversione. Si rimane al disotto delle ultime resistenze tecniche a 1.0450 , massimo di agosto 2022. I minimi per quest’anno sono sotto la parità a 0.9875, baluardo da difendere per non vedere ulteriori affondi ribassisti.
GBPUSD
Duro colpo per le sterline, che vedono l’assalto dei big players, che passano a -50432 contratti, con un incremento netto di ben 21262 contratti short. Sono queste escursioni settimanali che non si vedevano dal 12 novembre 2021, settimana dalla quale è partito un trend discendente chiaramente accompagnato dal posizionamento dei non commercial
Anche qui il quadro tecnico resta impostato a ribasso, con un trend discendente fatto da massimi e minimi decrescenti molto chiari su base daily, che è partito nel febbraio del 2022, e che trova al momento i suoi minimi a 1.14 figura.
Le possibilità di un respiro non sono nulle, e approdi fino 1.18-1.20 figura sarebbero auspicabili pur rimanendo in ottica ribassista, per avere migliori occasioni di vendita con migliori r:r.
Eventuali break out dei minimi attuali, sarebbero una conferma dell’estrema debolezza di questo asset valutario, di cui non ripetiamo le già note cause.
YEN
Fallito il tentativo di recupero delle posizioni nette corte dei big players sullo yen, che trova nuova linfa, e le posizioni passano a -58189 short, con un incremento di 16658 contratti corti in questa sola settimana.
Si prosegue dunque a vendere yen giapponese, fino a che non cambierà il quadro macroeconomico e le decisioni di politica monetaria della BOJ.
Il quadro tecnico dello yen giapponese resta chiaramente ribassista, con la prosecuzione di un mega trend composto da massimi e minimi decrescenti e che trova le sue prime resistenze a 0.0072, con i minimi per questo 2022° 0.006899.
Difficile crede in movimenti rialzisti, certo non in inversioni di tendenza , prima di assistere ad eventuali rotture rialziste di 0.0080.
Dollar index
Stabilmente long dollari usa il portafoglio dei big players, che restano con 36107 contratti, incrementando di 592 contratti la posizione della scorsa settimana. Non cambia per ora il sentiment che guida la corsa rialzista del biglietto verde fino a questo momento.
Il quadro tecnico vive una fase di respiro, con tentativi di approdo sui supporti a 108.75. non escludiamo l’ipotesi di allunghi fino anche 107.50, che tuttavia non invaliderebbero ancora il trend rialzista in atto, che vede i suoi ultimi supporti a 103.75
-EQUITY:
fase di incertezza per i mercati azionari, che sul quadro tecnico vedono una chiara fase di congestione dei prezzi, che non si manifesta sulle posizioni dei big plaiers al momento ancora nettamente corti sui principali indici americani.
Spiccano i -238720 contratti sull S&P e i-9608per il DOW ed i -95605 del Russel, ancora netti lunghi tuttavia sui tech, con il nasdaq che vede le mani forti long con 22046 contratti. crediamo che eventuali posizionamenti netti corti anche sul comparto tech possano dare il via al vero panic selling, che al momento sembra non essere presente sui mercati che mantengono tuttavia un tono ribassista chiaro.
S&p
Per l’s&P I non commercial mantengono stabili le loro posizioni nette corte con -238720 contratti, senza grossi scossoni.
Anche il quadro tecnico sembra vivere una fase di incertezza con le quotazioni in piena fase di compressione dei prezzi, compresi tra i massimi relativi di 4330 e i minimi di 3900pnt.
Impossibile sapere cosa accadrà, ma se il quadro macroeconomico rimarrà invariato, allora la fase recessiva potrebbe essere alle porte ed i mercati potrebbero non aver mostrato ancora del tutto il loro carattere orso, rimaniamo pertanto vigili, special modo al test delle resistenze.
COMMODITIES
Il comparto commodities mostra le attese degli investitori di un ciclo economico in contrazione ancora per del tempo, con i continui ribassi delle quotazioni sia nei metalli industriali, che ora nel comparto energy, che sembra riallinearsi ai fair value di asset come ngas e wti.
WTI
Continuano a diminuire le posizioni nette lunghe sul wti da parte dei big player, che si portano a 214478 contratti, dando ancora un segnale da parte dei non commercial di voler liquidare posizioni su prezzi ritenuti ancora preda di speculazione per questo asset.
Il quadro tecnico è ancora di chiaro trend ribassista, con massimi e minimi decrescenti, con la conferma del break out dei minimi a 86$ area che ha svolto per diverso tempo la funzione di supporto, ora ritestata da resistenza.
La tenuta di questi livelli potrebbe decretare ulteriori allunghi ribassisti, che restano soggetti tuttavia alle eventuali dichiarazioni dell’Opec +, che ha chiaramente espresso la sua volontà di sostenere i prezzi, anche con eventuali tagli alla produzione, quindi massima prudenza per il comparto energetico.
buon trading
Salvatore Bilotta
PER I BIG PLAYERS NON è ANCORA IL TEMPO DELL’EURO!
ANALISI COT REPORT del 07.05.2022
Prosegue questo 2022 non privo di colpi di scena, la volatilità resta mediamente alta su tutti i comparti, e il cambio di rotta nelle politiche monetarie occidentali, mantiene con il fiato sospeso gli investitori che sembrano credere solo ed esclusivamente nel biglietto verde!
Il comparto valutario vede un generale scarico di posizioni, i big players liquidano posizioni un po su tutti gli asset in una settimana dove a pagare le spese di un clima di incertezze sui mercati finanziari sono l’euro e la sterlina più di tutte le altre majors, mentre resta stabile il posizionamento sul dollaro americano che resta per ora unica certezza nel mondo FX.
Abbiamo concluso una delle settimane più importanti per questo trimestre 2022, che ha visto la FED alzare il costo del denaro di 50Bp e aprire la strada ad una chiara lotta all’inflazione, cercando tuttavia un equilibrio con la congiuntura economica puntando alla ricerca di un tasso di equilibrio che possa permettere ai prezzi di rientrare senza tutta via correre i rischi di una recessione. Settimana che ha visto anche la BOE alzare per la quarta volta consecutiva il costo del denaro, senza tuttavia ottenere il medesimo effetto della FED, a causa proprio di una congiuntura macro economica decisamente più debole, con una domanda interna già molto penalizzata dall’alta inflazione e con un mercato del lavoro non certo paragonabile a quello USA, ma procediamo con il consueto ordine.
Passa in territorio negativo il sentiment dei big plaiers, che per la prima settimana di questo 2022 vedono una posizione netta short con -6378 contratti rispetto ai 22201 della scorsa settimana, con una spinta ribassista di ben 28579 contratti come solo altre 4 volte dal 2019. Oramai la BCE , nella sua scelta di inerzia nei confronti dell’inflazione, sembra decretare profonda sfiducia da parte degli investitori, che acnhe a causa della guerra in Ucraina, preferiscono spostare le loro aspettative e la loro liquidità in asset con prospettive migliori. La volontà di ritardare l’inasprimento delle politiche monetarie da parte della banca centrale europea, oramai letta come segno di sfiducia nella congiuntura macro è un chiaro segnale di quanto poco solida possa essere l’economia del vecchio continente, e quanta poca speranza si abbia nel crederla capace di resistere a politiche più aggressive senza cadere in una spirale di recessione.
Tutto questo porta la moneta unica a rimanere ancorata ai minimi di periodo di 1.0550-1.05 figura, e seppur il quadro tecnico sia meritevole di storni fino almeno alla mm21 periodo weekly posta in area 1.1080, le condizioni macroeconomiche e la forza schiacciante del dollaro lo impediscono, pertanto resta plausibile per il momento porre speranze per un respiro tecnico fino ai massimi della scorsa settimana di 1.0850.
Anche la BoE, la scorsa settimana ha dato le sue indicazioni di politica monetaria, alzando per la quarta volta consecutiva il costo del denaro, mostrando anche in questo caso la chiara volontà di combattere la corsa dei prezzi, che si proietta al picco del 10% secondo la Boe, la quale ha affermato che seppur non si entrerà in una recessione tecnica, il quadro macro economico potrebbe rimanere compromesso, e non sarà facile ripartire. Tuttavia un rallentamento economico, ci pare il minimo plausibile considerato gli anni di pandemia, i blocchi produttivi che ne sono derivati, la brexit, e per finire la guerra tra Russia ed Ucraina, che ha fatto schizzare i prezzi del comparto energetico.
Prospettive pesanti dunque per la sterlina che vede ancora posizionamenti netti corti da parte die big players, che passano a -73813 contratti short, rispetto ai -69621 della scorsa settimana, segnando cosi un nuovo record nel posizionamento corto dal 2019 ad oggi. Le ripercussioni sulla valuta sono state immediate e con un crollo di oltre il -2% la scorsa settimana, il cable mette a segno la terza consecutiva ottava in rosso, con una performance totale del -5.80% dai massimi di 1.3075. anche in questo caso respiri tecnici sembrano dovuti, ma la super forza del dollaro monopolizza ancora l’attenzione degli investitori, che non sembrano ancora stanchi di vendere sterline. tuttavia la possibilità di qualche breve storno ci sembra plausibile, anche per dare uno spessore al mercato , che potrebbe provare ritest della mm21 periodi daily in area 1.27, previo respiro del biglietto verde.
Stabioli infine le posizioni long sul dollaro americano, che vede i big players ancora netti lunghi con 33071 contratti, in linea con i precedenti 33879, il che da corpo ad una fase di consolidamento di dollar index sui massimi di 103.50-103.80. il trend del biglietto verde non sembra pertanto essersi esaurito, cautela nel ricercare occasioni di mean reverting sul dollaro americano, almeno fino a che i dati della congiuntura economica sembrano dar ragione a Powell e alla fiducia in un economia robusta. Le possiblità di vedere un mercato del lavoro più debole non è da escludere da qui ai prossimi mesi, e con lui anche la domanda potrebbe risentirne, ma la strategia è chiara: colpire la domanda per abbattere i prezz! Quindi allacciamo le cinture per i prossimi mesi sui mercati.
Come conueto oramai per la rubrica dedicata al posizionamento dei big players è doveroso dare uno sguardo anche agli indici che trovano forti riduzioni nel posizionamento dei big players sull’S6P, che passa da 122750 contratti netti lunghi a 52207, con una mega riduzione di ben 70543 contratti, segno che le parole di Powell e i timori di cosa potrà accadere alle aziende americane nei prossimi trimestri sta mettendo in guardia gli investitori che preferiscono liquidare posizioni e iniziare a rivedere il proprio posizionamento.
Stabili tutto sommato gli altri indici, che non vedono grandi scostamenti rispetto alla scorsa settimana, ma resta da segnalare il posizionamento sul vix che con 10496 contratti long, passa questa settimana i large speculators ad un posizionamento corto di soli 61729 contratti, segno che i timori aumentano.
Vedremo cosa accade la prossima settimana con i dati sull’inflazione usa e il PIL del regno unito, dati che sicuramente catalizzeranno l’attenzione dei grandi speculatori.
Buon Week End e buon trading
Salvatore Bilotta
B61!trend quasi confermato per un inversione short,al momento si sta verificando una indecisione verso il rialzo notando la macd giornaliero.
BShort










