USOIL: Grande opportunità di acquistoSotto l'effetto delle notizie, il petrolio greggio è nuovamente crollato bruscamente a causa delle scosse del mercato ed è tornato sotto gli 80 dollari. Si tratta di un'ottima opportunità di acquisto.
Prevedo che il prezzo del petrolio greggio rimarrà stabile nell'intervallo 80‑90 dollari quest'anno, ma il mercato subirà forti e ripetute oscillazioni. Il livello intorno ai 75 dollari rappresenta la migliore zona di acquisto. Il prezzo dovrebbe rimbalzare almeno verso gli 82‑85 dollari. Quando raggiungerà gli 88‑90 dollari, potrai iniziare a prendere profitti parziali. Continuerò a fornire segnali di trading accurati.
Il trading comporta rischi significativi. Si prega di operare sotto supervisione professionale per evitare perdite sul proprio conto.
Pattern grafici
BTC: Rottura ribassista sotto 60KBTC è in range da molto tempo, scambiandosi sempre sotto 65K. La tendenza al ribasso non è finita. Qualsiasi rimbalzo al rialzo sarà una buona occasione per aprire posizioni short.
È solo una questione di tempo prima che BTC rompa al ribasso sotto 60K. Dobbiamo aprire posizioni short nelle zone appropriate. Ritengo che 64K‑65K sia un livello sicuro per entrare short. Lo short rimane la strategia più sicura finché il prezzo non supera 67K. Apri posizioni short ora per guadagnare dalla discesa. Continuerò a fornire segnali accurati.
Il trading comporta rischi elevati. Operate sotto guida professionale per evitare perdite sul conto.
EURUSD in una zona di possibile inversione ribassista📈 EURUSD ha registrato una forte espansione rialzista dalla zona dei 1,1360, recuperando rapidamente il livello dello 0,5 di Fibonacci e raggiungendo ora un’importante area di offerta Daily.
⚠️ Il prezzo sta consolidando all’interno di un FVG Daily, in prossimità del livello 0,75, tra circa 1,1530 e 1,1550. La difficoltà nel continuare immediatamente al rialzo potrebbe anticipare un rifiuto ribassista, soprattutto dopo un movimento così impulsivo.
📉 Una conferma ribassista potrebbe riportare il corso verso il FVG Weekly e lo 0,5 di Fibonacci, situati nell’area 1,1475–1,1500. Una chiusura Daily decisa sopra 1,1550–1,1590 indebolirebbe invece questo scenario e aumenterebbe le probabilità di una continuazione rialzista.
BTC torna in una zona chiave📈 Il BTC ha reagito con forza dalla zona dello 0,5 di Fibonacci, situata intorno ai 62.500 USDT, generando un nuovo movimento rialzista verso l’area dei 64.800–65.000 USDT.
⚠️ Il prezzo sta però entrando nuovamente in una zona di offerta importante, caratterizzata dalla presenza di un IFVG Daily e da diverse inefficienze. Quest’area potrebbe favorire un rifiuto ribassista, soprattutto se il BTC non riuscisse a chiudere in Daily sopra i 65.000–65.500 USDT.
🔍 Prima di un’eventuale discesa, il mercato potrebbe ancora effettuare uno sweep degli HIGH presenti tra 65.600 e 66.600 USDT. Una chiusura decisa sopra questa zona indebolirebbe invece lo scenario ribassista e aprirebbe la strada verso livelli superiori.
GOLD rompe la fase di consolidamento📈 Il GOLD ha reagito con forza dalla zona dei 4.020–4.050, dopo aver effettuato diversi sweep della liquidità presente sotto i LOW. Il movimento ha generato una forte espansione rialzista, permettendo al prezzo di superare il BOS Monthly e le ultime strutture Daily.
🔥 L’impulso attuale mostra una chiara pressione rialzista, con il prezzo che si trova ora intorno ai 4.270. Dopo una salita così verticale, non è però escluso un ritracciamento per mitigare le inefficienze lasciate durante il movimento, soprattutto verso l’area dei 4.240–4.200.
🔍 Finché il GOLD manterrà una chiusura Daily sopra questa zona, il bias resterà principalmente rialzista, con possibile continuazione verso i precedenti HIGH situati tra 4.300 e 4.360. Un ritorno deciso sotto i 4.200 indebolirebbe invece l’attuale struttura rialzista.
Nexi, rialzista su tutti i time frameDal punto di vista dell'analisi tecnica, Nexi sta costruendo una configurazione molto interessante.
L'aspetto più rilevante non è tanto il singolo pattern, quanto la convergenza di segnali rialzisti su tutti i principali orizzonti temporali, dal grafico mensile fino al giornaliero.
Sul time frame mensile, il titolo mostra nel potenziale punto di minimo di periodo un hamnmer.
A rafforzare questa lettura vi è la costruzione di una sequenza di massimi e minimi crescenti, primo requisito per l'avvio di un trend strutturalmente positivo.
Anche il grafico settimanale conferma il miglioramento del quadro tecnico.
Qui prende forma un testa e spalle rialzista (inverso), con i prezzi ormai a ridosso della neckline.
Un breakout accompagnato da un incremento dei volumi fornirebbe un segnale di conferma, aprendo spazio verso obiettivi sensibilmente superiori.
Sul grafico giornaliero, infine, emerge un classico Cup and Handle, come evidenziato dal test della resistenza dinamica.
La fase di consolidamento della "handle" appare ormai in esaurimento e una chiusura sopra l'area dei recenti massimi rappresenterebbe la validazione definitiva del pattern.
La combinazione di Hammer mensile, testa e spalle rialzista sul settimanale e Cup and Handle sul giornaliero è un concentrato tecnico che suggerisce un'elevata coerenza del trend sui diversi time frame.
Finché i prezzi continueranno a costruire massimi e minimi crescenti, lo scenario tecnico rimarrà favorevole, con il breakout delle resistenze attuali che potrebbe rappresentare il catalizzatore per una nuova fase di accelerazione rialzista.
NLong
USDJPY, fast trade con breakout Dopo il brusco movimento ribassista registrato nei giorni scorsi, il cambio USD/JPY sta attraversando una fisiologica fase di consolidamento.
Sul grafico a quattro ore i prezzi hanno recuperato parte delle perdite e sono tornati a confrontarsi con un'importante area di resistenza, dove convergono livelli statici, il Volume Profile e la struttura del recente movimento.
Dal punto di vista tecnico, il superamento della resistenza potrebbe favorire una accelerazione dei prezzi, con un primo obiettivi possibili una resistenza statica e una dinamica rappresentata dalla media mobile esponenziale a 50 periodi.
L'operazione avrebbe quindi una natura prettamente tattica, sfruttando un rapporto rischio/rendimento interessante piuttosto che un cambiamento dello scenario di fondo.
Analisi e strategia sull’oroIeri, il prezzo dell’oro è salito gradualmente da circa 4060 fino a 4268, con un rialzo giornaliero superiore al 4 %. Sul grafico giornaliero si è formata una grande candela rialzista, che ha rotto direttamente l’intervallo di consolidamento durato diversi mesi. A mio parere, questo rialzo non è soltanto una rottura tecnica, ma un’inversione del sentiment di mercato: la copertura massiva delle posizioni corte unita all’afflusso di capitali ha acceso completamente il sentiment rialzista, e il mercato si trova complessivamente in una fase forte.
I dati ADP sull’occupazione privata di luglio hanno registrato soltanto 44 000 nuovi posti di lavoro, molto al di sotto delle aspettative del mercato. Questo ha spinto direttamente il mercato a ridurre la probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Fed a settembre. I rendimenti dei titoli di stato statunitensi e il dollaro sono scesi contemporaneamente, consentendo una rivalutazione dell’oro, asset non fruttifero. Questo è il fattore centrale di questo rialzo.
Sono emersi segnali di distensione nella situazione del Medio Oriente, sono migliorate le prospettive di navigazione nello stretto di Hormuz, il prezzo del petrolio è crollato e le preoccupazioni sull’inflazione si sono attenuate. Ciò ha ulteriormente indebolito le argomentazioni a favore di una politica aggressiva di rialzo dei tassi della Fed e ha fornito supporto all’oro.
Oggi occorre monitorare i dati statunitensi sulle richieste iniziali di sussidio di disoccupazione. Ancora più importante, il mercato sta già scontando le aspettative sui dati delle retribuzioni non agricole di venerdì, e la volatilità del mercato aumenterà in modo marcato. Consiglio di ridurre le posizioni in prossimità dei dati sulle retribuzioni non agricole, per evitare i rischi legati alle pubblicazioni dei dati.
Strategia di trading a breve termine:
Aprire posizioni long in caso di stabilizzazione dopo il ritracciamento nell’intervallo 4250‑4270
Obiettivi: 4290‑4300; in caso di rottura, puntare a 4320
LA TENDENZA RIALZISTA CONTINUA – ASPETTA IL PULLBACKL'oro rimane in un forte trend rialzista, con i compratori che mantengono il pieno controllo dopo aver superato la resistenza precedente. Il prezzo si sta ora consolidando appena sotto la resistenza psicologica di 4300, suggerendo una potenziale continuazione una volta che il mercato completerà un sano ritracciamento.
L'approccio preferito è ancora comprare il ritracciamento, non inseguire il breakout.
🟢 Scenario Primario – Compra il Ritracciamento
Consenti al prezzo di ritirarsi verso il supporto prima di cercare conferma rialzista.
Zona di Acquisto 1: 4245 – 4250 (primo supporto)
Zona di Acquisto 2: 4190 – 4195 (zona di domanda principale)
Obiettivo 1: 4300
Obiettivo 2: 4325 – 4330
🔴 Scenario Alternativo
Se l'oro non riesce a mantenere sopra 4245, diventa probabile una correzione più profonda verso 4190. Tuttavia, finché 4190 rimane intatto, la struttura rialzista più ampia è ancora valida.
📌 Livelli Chiave
🔹 4300 → Resistenza psicologica e livello di breakout.
🔹 4325 – 4330 → Prossimo obiettivo rialzista.
🔹 4245 – 4250 → Zona preferita per comprare su ritracciamento.
🔹 4190 – 4195 → Forte domanda e supporto di trend.
📊 Pregiudizio della Sessione
Rialzista
Il momentum rimane fermamente con i compratori. Piuttosto che inseguire il prezzo verso la resistenza, aspetta un ritracciamento controllato verso il supporto e fai trading con il trend prevalente.
Il trend è il tuo vantaggio—la disciplina è aspettare il ritracciamento.
XAUUSD 4H | Breakout confermato – I rialzisti hanno il controlloL'oro ha rotto con decisione la trendline ribassista di lungo periodo, confermando un possibile cambio di struttura. Il forte impulso rialzista evidenzia una solida pressione d'acquisto, mentre la precedente resistenza si è trasformata in un'importante area di domanda.
Un pullback verso la Zona di Acquisto (VAL + Fair Value Gap) potrebbe offrire la prossima opportunità di ingresso istituzionale prima di un nuovo rialzo. Finché il prezzo rimane sopra questa zona, lo scenario rialzista resta valido con obiettivi tra 4.360 e 4.400.
📊 Livelli chiave
🟢 Supporto: Zona di Acquisto (VAL + FVG)
🔑 Invalidazione rialzista: Chiusura sotto la zona di domanda
🎯 Target: 4.320 → 4.360 → 4.400+
💡 Idea di trading:
Non inseguire il breakout. Attendi un ritorno nella zona di domanda, una conferma rialzista e segui il trend con una gestione del rischio disciplinata.
🔥 Didascalia:
"Trendline rotta. Struttura cambiata. Le istituzioni stanno accumulando sul pullback? Compri il retest o insegui il breakout? 👀📈"
Motivazioni a supporto delle prospettive rialzisteMotivazioni a supporto delle prospettive rialziste
(La forza dominante del mercato; una solida base per un rally a medio termine)
1. I dati sull'occupazione in calo hanno significativamente ridotto le aspettative di rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve, modificando il contesto macroeconomico a favore dell'oro.
I dati ADP hanno chiaramente segnalato un rallentamento del mercato del lavoro statunitense, portando a una netta riduzione delle scommesse del mercato su ulteriori rialzi dei tassi da parte della Fed. Con i rendimenti reali dei titoli del Tesoro statunitensi in calo, vi è spazio per una ripresa sostenuta delle valutazioni dell'oro. A meno che i successivi dati sui Non-Farm Payrolls non mostrino un'inversione di tendenza inaspettatamente forte, è improbabile che questo trend rialzista si interrompa bruscamente; eventuali ritracciamenti dovrebbero essere considerati semplicemente come una sana fase di consolidamento durante la traiettoria ascendente.
2. Una forte rottura tecnica dal range di consolidamento ha pienamente consolidato una struttura di trend rialzista.
Un'ampia candela giornaliera rialzista ha superato il livello di resistenza di lungo termine di 4200 con volumi elevati e il prezzo si è mosso decisamente al di sopra della media mobile a 50 giorni. Sul grafico a 4 ore, tutte le medie mobili sono allineate al rialzo, confermando un mercato rialzista guidato dal trend. La chiusura delle posizioni short da parte dei CTA segna solo l'inizio; si prevede che i capitali che seguono il trend continueranno ad aggiungere posizioni, sostenendo ulteriori rialzi dei prezzi dell'oro.
3. I continui acquisti di oro da parte delle banche centrali globali stanno rafforzando il livello di supporto dei prezzi nel medio-lungo termine.
La Banca di Corea ha recentemente ripreso ad aumentare le proprie riserve auree dopo una pausa di 13 anni e le banche centrali di tutto il mondo continuano ad accumulare riserve auree nell'ambito degli sforzi di de-dollarizzazione. Si è formata una solida base di supporto nella fascia 4000-4100; anche in caso di ritracciamenti a breve termine, l'ampio interesse all'acquisto a livelli inferiori rende improbabile un crollo profondo.
4. L'indice del dollaro USA è entrato in un trend ribassista ciclico.
I dati economici statunitensi in calo hanno spinto l'indice del dollaro al di sotto di livelli di supporto chiave, segnalando un trend di indebolimento nel medio termine. L'oro, essendo denominato in dollari, continuerà a beneficiare del deprezzamento del dollaro, fornendo un forte impulso al rialzo nel medio-lungo termine.
Analisi dell'oro | I rialzisti prendono il controllo
🟡 Analisi dell'oro | I rialzisti prendono il controllo, ma la zona chiave è 4180-4200 🚀📊
Ciao trader! 👋
Inizia una nuova giornata di trading. Seguiamo la struttura del mercato, concentriamoci sui livelli chiave e gestiamo il rischio con attenzione. 📈
📈 Analisi tecnica
Ripercorrendo l'andamento dei prezzi di questa settimana:
L'oro ha testato la zona di supporto a 4020 all'inizio della settimana e si è stabilizzato con successo, seguito da un forte rimbalzo.
Ieri:
⬆️ L'oro si è spinto verso quota 4100
⬇️ Ha incontrato resistenza e ha subito un ritracciamento
📍 Ha trovato supporto intorno a 4065
Il ritracciamento è stato limitato, a dimostrazione di:
✅ Forte interesse all'acquisto
✅ Riduzione della pressione ribassista
✅ Acquirenti che difendono le aree di supporto chiave
L'oro si sta consolidando intorno al livello di 4020 da oltre un mese.
Con questa lunga fase di consolidamento che si avvia alla conclusione, il mercato potrebbe prepararsi a un nuovo movimento direzionale.
🌍 Fattore fondamentale
Le recenti notizie riguardanti una possibile riapertura dello Stretto di Hormuz hanno esercitato pressione al ribasso sul dollaro statunitense, sostenendo lo slancio rialzista dell'oro.
L'oro ha continuato a salire durante la sessione asiatica:
🔥 Il prezzo ha superato quota 4100
🔥 Si è spinto verso quota 4180
Tuttavia:
⚠️ Gli Stati Uniti e l'Iran non hanno ancora confermato ufficialmente alcun accordo. Il mercato continua a basarsi sulle aspettative piuttosto che su fatti confermati.
Questo crea il tipico scenario:
"Compra sulla voce, vendi sul fatto".
Una volta rilasciate le notizie ufficiali, l'oro potrebbe subire:
📈 Un picco iniziale
📉 Seguito da una correzione dovuta alle prese di profitto
Pertanto, evitate di inseguire ciecamente i massimi.
💰 Aggiornamento sull'operazione precedente
Situazione di ieri:
📍 Ingresso short: 4103-4105
Prezzo sceso a:
📉 Area 4065
✅ Profitto realizzato:
🔥 Oltre 350 PIPS
🔎 Prospettive di mercato intraday
Zona chiave di oggi:
🔴 Area di resistenza 4180-4200
Questa è una precedente zona di rifiuto.
Scenario 1:
❌ Se l'oro raggiunge 4180-4200 ma non riesce a rompere con decisione:
➡️ Potrebbe presentarsi un'opportunità di vendita a breve termine.
Scenario 2:
🚀 Se l'oro rompe al rialzo 4180 e si mantiene saldamente sopra i 4200:
➡️ La configurazione ribassista non è più valida.
➡️ L'oro potrebbe raggiungere i seguenti obiettivi:
🎯 4220-4250
📊 Livelli chiave di oggi
🔴 Resistenza
⭐ 4180-4200
⭐ 4220-4250 (obiettivo di breakout)
🟢 Supporto
⭐ 4120-4130
⭐ 4100-4110
⭐ 4020-4000 (supporto principale)
💹 Piano di trading XAU/USD
🔻 Setup di vendita
📍 Zona di vendita:
➡️ 4180-4190
🛑 Stop Loss:
➡️ 4210
🎯 Obiettivi:
✅ 4150
✅ 4130
✅ 4120 (in caso di rottura) (continua)
🔼 Setup Long
📍 Zona di acquisto:
➡️ 4120-4130
🛑 Stop Loss:
➡️ 4100
🎯 Obiettivi:
✅ 4160
✅ 4180
🚀 Superamento di 4200 → obiettivo 4220+
🧠 Promemoria di trading
L'attuale rally dell'oro è guidato principalmente dalle aspettative geopolitiche.
La domanda chiave:
❓ Riusciranno i rialzisti a rompere e mantenere il livello di 4200?
In attesa di conferma:
✅ Acquistare sui ribassi
✅ Vendere in presenza di forti resistenze
✅ Evitare di inseguire movimenti estremi
✅ Gestire il rischio con attenzione
Seguire il trend, non le emozioni. 📊🔥
QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100 — Analisi tecnica 6 08 2026ANALISI TECNICA QQQ: LA MIA VENDITA È RIENTRATA SOTTO IL LIVELLO CHE LA CANCELLA, E VENERDÌ DECIDE
QQQ, l'ETF sul Nasdaq 100 — lettura del 6 agosto 2026, sulla seduta di mercoledì 5 agosto
Due giorni fa la chiusura era passata sopra il Punto di Inversione settimanale dello 0,45% e la mia posizione ribassista sembrava a un passo dall'essere cancellata. Ieri il prezzo è tornato sotto quel livello dello 0,46%. Il modello lavora sulle chiusure settimanali, quindi la questione si risolve venerdì, e in mezzo c'è il report sull'occupazione americana.
Per ogni azienda, indicatore macro e settore che nomino riporto tra parentesi il simbolo esatto di TradingView, così potete caricarli sul vostro grafico e verificare quello che scrivo.
Quanto sotto riportato è frutto del mio modello di trading sistematico che analizza circa 450 asset, basato su segnali settimanali, gestione attiva del trade su due assi tempo + valore e nessuna chiusura automatica. Il modello fornisce riferimenti, la scelta resta sempre del trader.
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COSA È SUCCESSO
• Il fatto: QQQ (NASDAQ:QQQ) ha chiuso a 717,30 con una perdita dello 0,90%, interrompendo una serie di quattro rialzi. Nella stessa giornata il Dow Jones ha stabilito un nuovo record e le piccole capitalizzazioni sono corse: è la rotazione fuori dalla tecnologia nella sua forma più pura, e il paniere che ne paga il conto è questo.
• Il seguito: la seduta ha aperto a 726,25 ed è stata venduta per tutta la sessione, con la chiusura a un soffio dal minimo di giornata. Il flusso di denaro giornaliero è quasi azzerato a 0,04, contro lo 0,10 dell'ETF sull'S&P 500: la differenza fra i due panieri non è nella direzione, è nell'intensità con cui il denaro se ne va.
• Il contorno di mercato: a pesare sono stati i nomi dell'infrastruttura per l'intelligenza artificiale, cioè quelli che avevano fatto la festa di due giorni prima. AMD (BATS:AMD) -7,04% alla seconda seduta di reazione al trimestre, con capex quasi triplicato che comprime il flusso di cassa; Astera Labs (BATS:ALAB) -11,96%, Sandisk (BATS:SNDK) -5,40%, Western Digital (BATS:WDC) -5,36% nonostante ricavi in crescita del 44% e margine lordo al 54,4%, Super Micro (BATS:SMCI) -4,32%, Marvell (BATS:MRVL) -3,46%. Fuori dai semiconduttori il paniere ha retto meglio: Microsoft (BATS:MSFT) -1,09%, Amazon (BATS:AMZN) -1,72%, Apple (BATS:AAPL) +0,52%, Nvidia (BATS:NVDA) +3,43% in controtendenza. AppLovin (BATS:APP) ha perso circa il 19% dopo la chiusura, su obiettivi trimestrali giudicati fiacchi.
• Dove sta il mio modello su quei nomi: sono short su AppLovin con +12,43%, su Arm (BATS:ARM) con +12,91%, su Marvell con +10,51%, su Tesla (BATS:TSLA) con +15,32%, su Western Digital con +3,68%, su Super Micro con +0,46%. La giornata di ieri ha lavorato per me su quasi tutto il comparto.
Sul lato lungo tengo AMD dal 6 aprile con +96,72% dal segnale, Arista (BATS:ANET) con +16,29% e Microsoft con +4,89%.
• Macro e settori: fermo il dollaro (TVC:DXY), giù la volatilità azionaria (CBOE:VIX) del 4,2% e quella obbligazionaria (TVC:MOVE) del 5,1%, mentre l'oro (OANDA:XAUUSD) è salito di oltre quattro punti sulla tensione nel Mar Rosso e il rischio di coda (CBOE:SKEW) è risalito del 5,5% in vista del report sull'occupazione. Nei settori la tecnologia (AMEX:XLK) ha perso mezzo punto e le comunicazioni (AMEX:XLC) l'1,04%: insieme valgono il 66,6% di questo paniere, ed è tutta lì la ragione aritmetica per cui QQQ ha perso quattro volte e mezzo l'ETF sull'S&P 500.
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ANALISI TECNICA
• Settimanale: il mio segnale di vendita su QQQ è attivo dal 20 luglio 2026 con ingresso in area 684, quindi da tre settimane, ed è un orizzonte da swing trading misurato sulle chiusure settimanali. A oggi la posizione vale -4,83% dal segnale, senza stop loss. Il Punto di Inversione settimanale sta a 720,64 e la chiusura di ieri gli è tornata sotto dello 0,46%, dopo esserci passata sopra due giorni fa.
• Le spie di maturità: la qualità del setup (IQS) è a 42 su 100 e la Forza del Segnale — l'ampiezza e la convinzione del movimento — è al 9%, il valore più basso fra i panieri che seguo. Un segnale con questi numeri è fragile per costruzione, e il fatto che il prezzo continui a oscillare a cavallo del livello che lo cancella ne è la conferma pratica.
• La foto del giorno: RSI a 55 sul giornaliero e a 60 sul settimanale, quindi in mezzo al guado su entrambi gli orizzonti; ADX a 24, flusso di denaro appena positivo a 0,04. Il prezzo sta il 2,3% sopra la propria media a 20 giorni e il 2,6% sotto la banda superiore di Bollinger: la price action non è estesa da nessuna delle due parti, ed è esattamente la configurazione in cui il livello settimanale diventa l'unica cosa che conta.
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SUPPORTI E RESISTENZE
La zona di non-operatività — l'area di congestione dove il modello non propone ingressi — sta fra 687,94 e 698,66, e il prezzo la sopravanza del 2,7%. Diversamente da due settimane fa, quando quella fascia era diventata un tetto, oggi lavora da pavimento.
Resistenze:
• 720,64 (+0,47%) — Punto di Inversione settimanale, il livello che cancella la mia vendita
• 720,82 (+0,49%) — bordo della nuvola di Ichimoku giornaliera
• 720,92 (+0,50%) — prezzo medio ponderato per i volumi della seduta
• 728,54 (+1,57%) — massimo delle ultime sette sedute
• 736,05 (+2,61%) — banda superiore di Bollinger giornaliera
• 748,65 (+4,37%) — massimo storico
Supporti:
• 701,45 (-2,21%) — media mobile a 50 giorni
• 701,14 (-2,25%) — media mobile a 20 giorni, praticamente sovrapposta alla precedente
• 700,78 (-2,30%) — Punto di Inversione giornaliero
• 699,38 (-2,50%) — linea base di Ichimoku
• 698,66 (-2,60%) — bordo alto della zona di congestione
• 694,84 (-3,13%) — linea di conversione di Ichimoku
• 684,23 (-4,61%) — prezzo d'ingresso della mia vendita
Il dettaglio che rende questa mappa insolita è l'affollamento in alto: tre riferimenti diversi — il livello settimanale, la nuvola e il prezzo medio ponderato — stanno tutti dentro tre centesimi di punto percentuale l'uno dall'altro, appena mezzo punto sopra i corsi. Non capita spesso che una sola candela decida contemporaneamente tre cose. Sotto, invece, il primo appoggio vero è due punti più giù, dove media a 20 e a 50 giorni si sono sovrapposte.
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STRATEGIA OPERATIVA
SHORT — in essere dalla terza settimana, ingresso area 684, -4,83% a oggi
• Target: il secondo obiettivo del modello sta in area 674, cioè il 6,04% sotto i corsi. Il primo, in area 684, coincide di fatto con il prezzo d'ingresso e non aggiunge informazione: su una posizione in perdita gli obiettivi stanno tutti dietro le spalle, e l'unica cosa che conta è il livello di controllo.
• Stop — Punto di Inversione settimanale, area 720,64: +0,47% dai corsi. È mezzo punto sopra il prezzo, quindi questa posizione ha lo stop più vicino di qualunque altra io segua sugli indici. Basta una chiusura settimanale sopra quel livello e il segnale si ribalta in acquisto.
• Stop al pareggio: non è armato e non può esserlo. La regola di casa lo fa scattare quando il trade guadagna il 4%, e questa vendita è in perdita del 4,83% dal primo giorno: i tre scalini del trailing non sono mai entrati in funzione.
• Rapporto rischio/rendimento: mezzo punto di rischio contro sei di obiettivo è una proporzione ottima sulla carta, e proprio per questo va guardata con sospetto. Uno stop a mezzo punto lo tocca il rumore di una seduta qualunque.
LONG — alternativo, non attivo (informazione di servizio, non uno scenario operativo)
• Il trigger coincide con il Punto di Inversione della vendita: il long nasce dove muore lo short, cioè sopra 720,64 in chiusura settimanale.
• Se dovesse scattare, davanti ci sarebbero il massimo delle ultime sette sedute a 728,54 e poi il record a 748,65, con la terza finestra di presa di beneficio del vecchio ciclo rialzista in area 746.
• Serve a sapere dove cambierebbe il regime. Il segnale attivo resta quello di vendita.
NO TRADE ZONE — 687,94 / 698,66
• Il prezzo sta sopra la zona del 2,7%, quindi la congestione fa da cuscinetto sotto i corsi. È il motivo per cui un cedimento, se arriva, ha buone probabilità di fermarsi lì invece di proseguire.
Ingresso ideale
• Non si opera a cavallo del livello. Con il prezzo a mezzo punto dal proprio Punto di Inversione, qualunque ingresso viene deciso dal rumore di una singola seduta, e venerdì c'è il report sull'occupazione.
• Per chi segue il ribasso: la conferma è una chiusura settimanale sotto 720,64 con il prezzo che si stacca verso 701, dove stanno insieme le due medie e il livello giornaliero. Lì lo stop si appoggia a qualcosa.
• Per chi aspetta il ribaltamento: serve la chiusura settimanale sopra 720,64, e allora si riparte da un segnale nuovo con numeri diversi.
• In entrambi i casi si sta fermi fino a venerdì. È una di quelle settimane in cui la gestione del rischio consiste nel non fare niente.
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IL CONFRONTO CON SPY
Vale la pena mettere i due panieri uno accanto all'altro, perché raccontano la stessa giornata in due modi opposti. SPY sta lo 0,91% sotto il proprio record e ha il mio segnale di acquisto attivo da diciotto settimane con +13,29%; QQQ sta il 4,19% sotto il proprio e ha il mio segnale di vendita da tre settimane. La ragione è nella composizione: la tecnologia pesa il 50,5% qui e il 32,9% là, mentre i finanziari valgono lo 0,24% qui e il 12,6% là. Quando il denaro esce dalla tecnologia per andare su sanità, materiali e banche, uno dei due panieri ha dove andare e l'altro no.
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NOTA DI METODO
Su un indice lo scenario ribassista non è una previsione di calo: misura quanto la struttura sia matura ed estesa rispetto alla propria storia. La direzione operativa la dà il segnale, che qui è di vendita e dura da tre settimane. Le due cose convivono, e chi le confonde legge il grafico al contrario.
Questa analisi ha finalità didattica e informativa: non è consulenza né sollecitazione all'investimento. I risultati passati non garantiscono i risultati futuri. Ogni decisione operativa resta responsabilità di chi la prende.
Attenzione a un'impennata seguita da una correzione!
L'oro è sceso inizialmente verso quota 4065 prima di registrare un forte rialzo, toccando un massimo di 4213 appena prima dell'apertura della sessione europea (un guadagno di oltre 100 punti). In assenza di cambiamenti fondamentali significativi, questo movimento suggerisce che il mercato stia anticipando aspettative rialziste in vista dei dati ADP, dimostrando la determinazione dei grandi operatori a controllare il mercato. Come già osservato, esiste una forte resistenza a 4165; dopo la rottura odierna, l'aspetto cruciale durante la sessione europea sarà vedere se il prezzo riuscirà a mantenersi al di sopra di questo livello in fase di ritest. Se il livello tenesse, lo slancio rialzista proseguirebbe, aprendo la strada a potenziali nuovi massimi durante la sessione statunitense. Tuttavia, i dati ADP non possono essere ignorati: è possibile uno scenario in cui il prezzo impenna, i rialzisti esauriscono la spinta e si verifica un ritracciamento volto a eliminare le posizioni più deboli ("shake-out"). Pertanto, evitate di inseguire ciecamente il rialzo durante la sessione USA; privilegiate invece gli acquisti sui ritracciamenti. I livelli di supporto si collocano a 4150 e 4120, mentre gli obiettivi al rialzo sono 4200 e 4220. La conferma di un minimo richiede la rottura e la stabilizzazione dei prezzi sopra quota 4220.
Consiglio di trading: Vendere oro adesso! Vendere nell'area 4195–4210; obiettivi: 4110, 4090 e 4070.
Durante la sessione asiatica di domani, valutate l'apertura di una posizione "long" (acquisto) leggera se il prezzo dovesse ritracciare verso il supporto a 4060; in alternativa, considerate una posizione "short" (vendita) se il prezzo non dovesse riuscire a superare la zona di resistenza 4140–4143.
Motivazioni a supporto di una prospettiva rialzistaMotivazioni a supporto di una prospettiva rialzista
(Un'analisi approfondita dei fattori rialzisti basata sugli ultimi sviluppi)
1. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente si attenuano + Crollo dei prezzi del petrolio; le preoccupazioni sull'inflazione si affievoliscono e la propensione al rischio macroeconomico si riprende
Le aspettative relative alla continuità del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz stanno guadagnando terreno, mentre il forte calo dei prezzi del petrolio greggio attenua la pressione inflazionistica legata al settore energetico e riduce il rischio che la Federal Reserve sia costretta ad ulteriori e aggressivi aumenti dei tassi di interesse, stimolando così la propensione al rischio a livello globale. Con le azioni statunitensi che raggiungono ripetutamente i massimi storici – e Bitcoin che mostra una forte correlazione con gli asset tecnologici statunitensi – il mercato ha beneficiato di un miglioramento del sentiment. Bitcoin si è stabilizzato con successo al di sopra del livello psicologico chiave di 64.000 dollari; il pessimismo precedente è stato efficacemente ribaltato, il supporto agli acquisti a livelli inferiori si è rafforzato significativamente e il potenziale per una forte ondata di vendite è stato efficacemente limitato.
2. La chiusura concentrata delle posizioni short a basso livello crea un effetto short squeeze
Con il rimbalzo del prezzo dall'area dei 63.000 dollari, gli ordini stop-loss per le posizioni short a basso livello sono stati attivati continuamente; questa pressione d'acquisto forzata ha spinto il prezzo verso l'alto, fornendo un ampio slancio per un rally a breve termine. Fino al completamento della liquidazione delle posizioni short, la pressione al ribasso rimane limitata; a condizione che i livelli di supporto chiave reggano, esiste un potenziale continuo per il prezzo di testare i livelli di resistenza nel breve termine.
3. Transizione della struttura di supporto: la zona 63.400-63.600 dollari si è spostata da resistenza a forte supporto a breve termine
L'andamento dei prezzi di ieri ha visto un forte supporto d'acquisto ogni volta che il prezzo ritracciava verso l'intervallo 63.400-63.600 dollari. Questa zona ha completato un'inversione di ruoli tra rialzisti e ribassisti, diventando la principale area difensiva per i rialzisti a breve termine. Nel frattempo, il limite inferiore del range di trading a medio termine si attesta tra i 62.700 e i 63.000 dollari, fungendo da zona di supporto più critica per questo ritracciamento. Finché questo range non verrà rotto in modo decisivo, la struttura di un'oscillazione rialzista ad ampio raggio, iniziata dai minimi, rimane intatta, preservando il pattern di consolidamento a medio termine.
4. I grandi investitori ("balene") mantengono posizioni bloccate; la pressione di vendita spot rimane limitata.
I grandi detentori tengono le proprie criptovalute fuori dal mercato e le scorte spot degli exchange rimangono basse; non ci sono segnali di vendite istituzionali su larga scala e il mercato non corre il rischio di un collasso sistemico. Anche se i rally a breve termine dovessero incontrare resistenza e ritracciare, è probabile che il calo sia relativamente moderato, evitando crolli estremi e unilaterali. 5. Il sentiment di mercato rimane nella zona di "paura"; non vi è surriscaldamento né bolla speculativa.
L'indice Fear & Greed si attesta a soli 38, ben al di sotto della fase di "avidità", il che indica che l'attuale rimbalzo non ha scatenato una frenesia di acquisti speculativi tra gli investitori al dettaglio. Di conseguenza, il rischio di bolle speculative a breve termine è basso, la possibilità di una correzione del mercato rimane relativamente gestibile ed è improbabile un rapido crollo dovuto a un eccessivo ottimismo.
Panoramica odierna sui mercati chiavePanoramica odierna sui mercati chiave
I prezzi dell'oro hanno mostrato un trend rialzista, stabilizzandosi sopra quota 4080, sostenuti dai progressi diplomatici tra USA e Iran e dal netto calo dei prezzi internazionali del petrolio, che ha raffreddato le aspettative di inflazione. La seduta odierna vede protagonisti l'indicatore anticipatore più importante della settimana – il rapporto ADP sull'occupazione – e l'indice PMI non manifatturiero ISM. Questi dati influenzeranno direttamente la probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve a settembre e determineranno il ritmo dei movimenti di prezzo intraday.
Nel complesso, il mercato mostra un orientamento rialzista ma deve affrontare forti pressioni di vendita in corrispondenza dei livelli di resistenza chiave. Si prevede una fase di consolidamento e accumulo di slancio durante la sessione asiatica, un test dei massimi e dei minimi nella sessione europea e un'elevata volatilità – guidata dai dati sull'occupazione – durante la sessione statunitense. Il braccio di ferro tra rialzisti e ribassisti ruota attorno alle aspettative sull'occupazione; è improbabile un trend estremo e unidirezionale nel breve termine, mentre dovrebbe prevalere una fase di oscillazione laterale (range-bound). Dati sorprendentemente positivi innescherebbero una rottura al rialzo, mentre dati negativi porterebbero a un rapido ritracciamento per testare nuovamente i livelli di supporto.
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🌐 Sessione asiatica: Consolidamento in un range ristretto e accumulo di slancio
Il mercato adotta un atteggiamento di attesa in vista dei dati ADP serali, mantenendo un clima di cautela. I prezzi oscillano in un intervallo ristretto tra 4068 e 4088; sebbene i rialzisti tentino timidamente di testare la resistenza superiore, mancano i volumi necessari per una rottura decisiva. Non è consigliabile inseguire il rialzo; occorre pazienza per individuare i punti di ingresso ottimali agli estremi del range.
💠 Sessione europea: Aumenta la divergenza; test dei confini del range
L'ingresso dei capitali europei intensifica lo scontro tra rialzisti e ribassisti. È probabile un modesto rialzo per testare l'area di resistenza 4092–4105; se lo slancio dovesse esaurirsi, è probabile un ritracciamento verso il supporto a 4060, accumulando così potenziale di volatilità in vista dei movimenti guidati dai dati attesi più tardi nella giornata.
🔷 Sessione statunitense: Volatilità di mercato guidata dai dati
① I dati ADP sull'occupazione sono inferiori alle attese e il PMI non manifatturiero si indebolisce: le aspettative di rialzo dei tassi si raffreddano; Le quotazioni dell'oro superano il livello di resistenza a 4105 e testano l'area di resistenza compresa tra 4118 e 4135.
② I dati ADP sull'occupazione mostrano una crescita inaspettatamente forte e il settore dei servizi registra un rimbalzo: aumenta nuovamente la probabilità di un rialzo dei tassi; i prezzi dell'oro subiscono pressioni, rompendo il livello di supporto a 4060 per testare l'intervallo 4038–4050.
La volatilità si intensifica a causa degli aggiustamenti delle posizioni in vista della chiusura; si consiglia di chiudere le posizioni a breve termine in giornata ed evitare di mantenere posizioni di entità significativa durante la notte, in attesa dei dati sui Non-Farm Payrolls (NFP) di venerdì.
Argento, agosto mese dell'imprevedibilità Sul grafico mensile il metallo ci ha consegnato a luglio una interessante figura di Dogi, pattern che a me piace molto soprattutto perché spesso si trova nei punti di svolta dei mercati
Sul grafico settimanale, invece, i prezzi stanno difendendo un'importante area di supporto statico, mentre contemporaneamente si avvicinano alla trendline ribassista che guida il movimento correttivo dai massimi.
La convergenza tra questi due elementi rende le prossime settimane potenzialmente decisive per comprendere se il metallo sia pronto a inaugurare una nuova fase rialzista oppure se il consolidamento sia destinato a proseguire.
Dal punto di vista macroeconomico, l'argento rappresenta un osservato speciale. A differenza dell'oro, infatti, possiede una forte componente industriale, trovando impiego nei semiconduttori, nell'elettronica, nel fotovoltaico e nelle tecnologie legate alla transizione energetica. Per questo motivo, un eventuale breakout potrebbe essere interpretato anche come un primo segnale di ritrovata fiducia nelle prospettive di crescita globale e, più in generale, nel clima di risk-on sui mercati finanziari.
C'è però un elemento che invita alla prudenza: i volumi. Il tentativo di reazione osservato nelle ultime sedute non è stato accompagnato da un incremento significativo degli scambi, una condizione che riduce, almeno per ora, l'affidabilità di un eventuale segnale rialzista.
Non va inoltre dimenticato il fattore stagionale. Agosto è tradizionalmente un mese caratterizzato, oltre che dalle manovre impopolari dei governi, da liquidità ridotta e volumi contenuti, circostanza che può favorire movimenti apparentemente significativi ma privi della partecipazione necessaria per trasformarsi in un nuovo trend.
Per questo motivo, l'attenzione resta concentrata sulla tenuta dei supporti e sull'eventuale comparsa di volumi in accelerazione. Solo allora un breakout della trendline ribassista assumerebbe una valenza tecnica decisamente più convincente.
Azioni Leonardo (MIL:LDO) — analisi tecnica del 5 agosto 2026ANALISI TECNICA LEONARDO: SEGNALE DI ACQUISTO ALLA SECONDA SETTIMANA, CON IL VUOTO SOPRA I CORSI FINO A 60
Azioni Leonardo (MIL:LDO) — analisi tecnica del 5 agosto 2026, sulla seduta di martedì 4 agosto
Nella seduta record della borsa italiana le azioni di Leonardo hanno guadagnato il 3,33% ed è finito fra i migliori del listino principale. Il mio segnale di acquisto su questo titolo è nato la settimana scorsa e la giornata di ieri gli ha dato la prima conferma di prezzo: sopra il massimo delle ultime sedute, che dista un passo, il grafico è vuoto fino a quota 60.
Per ogni azienda, indicatore macro e settore che nomino riporto tra parentesi il simbolo esatto di TradingView, così potete caricarli sul vostro grafico e verificare quello che scrivo.
Quanto sotto riportato è frutto del mio modello di trading sistematico che analizza circa 450 asset, basato su segnali settimanali, gestione attiva del trade su due assi tempo + valore e nessuna chiusura automatica. Il modello fornisce riferimenti, la scelta resta sempre del trader.
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COSA È SUCCESSO
• Il fatto: martedì 4 agosto Piazza Affari ha chiuso in rialzo dell'1,39% su nuovi massimi, in una seduta a trazione industriale e finanziaria, e Leonardo (MIL:LDO) è stata fra i migliori del FTSE MIB con più 3,33%. Il titolo aveva riportato i conti il 30 luglio e nelle sedute successive aveva restituito qualcosa alle prese di beneficio: martedì ha recuperato tutto e ha aggiunto.
• Il seguito: la chiusura è avvenuta a undici centesimi dal massimo di giornata, con la quota di volume in acquisto al 79% e scambi superiori del 43% alla media. In tre sedute la quotazione è passata da 53,72 a 56,53, cioè più 5,23%, e ha superato il massimo delle sette sedute precedenti.
• Il contorno di mercato: la borsa italiana ha corso su due gambe. Da una parte le banche, sostenute dalla curva dei rendimenti più ripida e dallo spread BTP-Bund (TVC:BTPBUND) ristretto di un altro 4,7%: UniCredit (MIL:UCG) più 1,98%, Intesa Sanpaolo (MIL:ISP) più 1,37%, Mediobanca (MIL:MB) e Monte dei Paschi (MIL:BMPS) in territorio positivo. Dall'altra gli industriali, con Brunello Cucinelli (MIL:BC) titolo più brillante dell'indice e Prysmian (MIL:PRY) più 3,47%. In controtendenza le azioni Eni (MIL:ENI), meno 1,88% con il greggio (NYMEX:CL1!) giù di un altro 5,7%.
• Dove sta il mio modello su quei nomi: sono long su Leonardo dal 27 luglio, e su tutta la difesa europea — BAE Systems (LSE:BA.) dalla settimana scorsa, Thales (EURONEXT:HO) con più 6,71% dal segnale, Airbus (EURONEXT:AIR) con più 19,02% da quattordici settimane, Safran (EURONEXT:SAF) con più 16,58%, Rheinmetall (XETR:RHM) entrato lunedì. Sulle banche italiane le posizioni sono più vecchie e valgono di più: Mediobanca più 35,95%, Monte dei Paschi più 27,50%, Intesa Sanpaolo più 19,99%, UniCredit più 19,01%. Sono short su STMicroelectronics (MIL:STMMI), dove la vendita del 13 luglio resta avanti del 12,77% nonostante il rialzo di ieri, su Prysmian con più 8,48% e su Stellantis (MIL:STLAM) con più 15,28%. Su Eni sono long dal 20 luglio e ieri la giornata mi è andata contro.
• Macro e settore: fermi il dollaro (TVC:DXY) e l'oro (OANDA:XAUUSD), mentre il rischio di coda (CBOE:SKEW) è crollato del 9,7% in una seduta. Il comparto degli industriali europei (XETR:EXH4) ha guadagnato l'1,66% ed è uno dei pochi che il quadro settimanale classifica in regime favorevole: qui il movimento del titolo e quello del settore raccontano la stessa cosa.
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ANALISI TECNICA
Un segnale giovane su un titolo che ha lateralizzato a lungo. Ecco come si legge, sui tre orizzonti.
• Settimanale: il mio segnale di acquisto su Leonardo è attivo dal 27 luglio 2026 con ingresso in area 55,12, quindi è alla seconda settimana. È un orizzonte da swing trading, misurato sulle chiusure settimanali. A oggi il trade vale più 2,56% dal segnale, senza stop loss. Il Punto di Inversione settimanale — il livello che ribalta il segnale — è a 50,89, quindi ancora sotto il prezzo d'ingresso: è un trade giovane, non ancora protetto in guadagno.
• Le spie di maturità: la qualità del setup (IQS) è a 67 su 100, uno dei valori più alti fra i titoli che seguo, e la Forza del Segnale — l'ampiezza e la convinzione del movimento — è al 63%. Sono numeri da segnale sano, in una fase che il modello classifica come rialzo in transizione al 63%. La differenza con i panieri americani è netta: lì la struttura è matura ed estesa, qui è ancora in costruzione. Nella classifica della sua categoria il titolo è quinto su dodici.
• La foto del giorno: RSI a 68 sul giornaliero ma solo a 55 sul settimanale, e questa distanza dice esattamente cosa è successo: la spinta ha pochi giorni di vita. ADX a 21 con il direzionale positivo a 32 contro 12 del negativo, flusso di denaro settimanale a 0,15 con la media in salita, volume in acquisto all'88% sulla barra settimanale. Il MACD settimanale ha appena girato l'istogramma in positivo dopo essere stato sotto zero per settimane. La price action è quella di un titolo che rompe al rialzo con i soldi dalla parte giusta.
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SUPPORTI E RESISTENZE
La zona di non-operatività — l'area di congestione dove il modello non propone ingressi — è compresa fra 54,94 e 55,48. Il prezzo la sopravanza di quasi il 2%: la rottura è avvenuta e quella fascia lavora adesso da primo cuscinetto, per di più a ridosso del prezzo d'ingresso del trade.
Resistenze:
• 56,88 (+0,62%) — massimo delle ultime sette sedute, toccato ieri
• 60,11 (+6,33%) — banda superiore di Bollinger settimanale
• 66,26 (+17,21%) — massimo storico
Fra il massimo di ieri e i 60 non c'è alcun riferimento tecnico: è il vuoto che rende interessante questa configurazione, perché sopra 56,88 il prezzo non incontra venditori intrappolati fino a sei punti più su.
Supporti:
• 56,20 (-0,58%) — prezzo medio ponderato per i volumi della seduta
• 56,01 (-0,92%) — banda superiore di Bollinger giornaliera, appena superata
• 55,48 (-1,86%) — bordo alto della zona di congestione
• 55,12 (-2,49%) — prezzo d'ingresso del mio segnale
• 53,97 (-4,53%) — linea di conversione di Ichimoku
• 53,93 (-4,60%) — Punto di Inversione giornaliero
• 52,88 (-6,46%) — media mobile a 20 giorni
• 50,89 (-9,97%) — Punto di Inversione settimanale, il giudice del trade
Le quattro medie mobili — 20, 50, 100 e 200 giorni — stanno compresse fra 52,15 e 52,88, in meno di un punto e mezzo: la firma di un titolo che ha lateralizzato a lungo prima di muoversi, e il vero pavimento tecnico sotto i corsi.
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STRATEGIA OPERATIVA
LONG — in essere dalla seconda settimana, ingresso area 55,12, +2,56% a oggi
• Target: tutte e tre le finestre di presa di beneficio sono davanti e nessuna è scaduta. La prima a 69,57 (+23,07% dai corsi) ha finestra fino alla sesta settimana, la seconda a 74,27 (+31,38%) fino all'ottava, la terza a 78,97 (+39,69%) fino alla decima. Va detto con chiarezza: il primo obiettivo sta sopra il massimo storico del titolo, quindi è ambizioso e il calendario conta quanto il livello — se il prezzo ci arriva dopo la sesta settimana, quella finestra è persa comunque.
• Stop — Punto di Inversione settimanale, area 50,89: −9,97% dai corsi. Sta sotto il prezzo d'ingresso, quindi il trade non è ancora al riparo: è la condizione normale di un segnale di due settimane.
• Stop al pareggio, in alternativa — area 55,12 (prezzo d'ingresso): −2,49% dai corsi. Qui, a differenza dei trade maturi, il pareggio è l'opzione più stretta, perché il Punto di Inversione non ha ancora avuto tempo di salire. Protegge molto, ma con l'oscillazione giornaliera tipica del titolo intorno all'1,9 in valore assoluto viene toccato con facilità.
• A che punto siamo su Leonardo: il guadagno dal segnale è del 2,56%, quindi il primo scalino — che scatta al 4% — non è ancora stato raggiunto. Nessuna protezione è armata e chi entra oggi ha davanti soltanto lo stop d'apertura, quasi dieci punti sotto. È l'informazione operativa più importante di questa scheda.
• Rapporto rischio/rendimento: circa 2,3 a 1 misurando dal Punto di Inversione settimanale al primo obiettivo. Chi usa il pareggio compra un rapporto molto più favorevole sulla carta e una probabilità molto più alta di essere fermato per strada: la gestione del rischio consiste nel decidere quale dei due errori si preferisce.
SHORT — alternativo, non attivo (informazione di servizio, non uno scenario operativo)
• Il trigger coincide con il Punto di Inversione del long: lo short parte dove muore il long, cioè sotto 50,89 in chiusura settimanale.
• Obiettivi dall'ultima analisi pubblicata: 43,23 e 41,59. Livelli di protezione a 54,75 e 55,68.
• Serve a sapere dove cambierebbe il regime: il segnale attivo è quello di acquisto, ed è nato da due settimane.
NO TRADE ZONE — 54,94 / 55,48
• Il prezzo sta sopra di quasi due punti. Finché la quotazione resta sopra quella fascia la struttura rialzista regge; un rientro dentro riporterebbe il titolo in congestione, ed è lì che il modello smette di proporre ingressi.
Ingresso ideale
• Rottura confermata sopra 56,88 in chiusura, con volume in acquisto sopra la media: apre i sei punti di vuoto fino alla banda superiore settimanale.
• In alternativa, ritracciamento verso 55,1-55,5 che tenga: è la fascia dove convivono il bordo alto della congestione e il prezzo d'ingresso del segnale, quindi lo stop si appoggia a un riferimento doppio e il rischio scende sotto i tre punti.
• Si sta fermi se il prezzo scivola sotto 54,94 e ci resta. Dentro la zona di congestione non c'è niente da comprare, e sotto la media a 20 giorni il segnale di due settimane va rivisto da capo.
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Questa analisi ha finalità didattica e informativa: non è consulenza né sollecitazione all'investimento. I risultati passati non garantiscono i risultati futuri. Ogni decisione operativa resta responsabilità di chi la prende.
Analisi e strategia sull’oro – 5 agostoIeri il prezzo è salito fino a circa 4106 durante la sessione per poi ritirarsi. Nel complesso, l’oro rimane in un’ampia fase di consolidamento a livelli elevati, senza una chiara rottura direzionale. Sono emersi segnali di distensione in Medio Oriente, il petrolio è crollato di oltre il 5%, riducendo le preoccupazioni sull’inflazione e spingendo un modesto rialzo dell’oro. Il mercato è ora in attesa del rapporto sull’occupazione ADP e dei dati sui salari non agricoli di venerdì. Questi due set di dati determineranno direttamente l’orientamento della politica della Federal Reserve per settembre. Di conseguenza, è probabile che l’oro continui a muoversi all’interno di un range prima della pubblicazione dei dati.
L’oro sta attualmente negoziando vicino alla zona 4070‑4080. Sul grafico giornaliero, il prezzo si muove all’interno dell’ampio intervallo di consolidamento 4000‑4120, con una forte contrapposizione tra acquirenti e venditori. Per la sessione intraday, la prima resistenza si trova a 4085‑4100; i rimbalzi verso questa zona incontreranno probabilmente pressione di vendita. La resistenza forte è a 4105‑4120, livello dove i precedenti tentativi di rialzo si sono arrestati. A mio parere, solo una rottura efficace al di sopra di questa zona potrà aprire spazio per ulteriori rialzi dell’oro.
Il primo supporto intraday è 4050‑4060, mentre il supporto forte si colloca a 4020. Una rottura efficace al di sotto di 4020 potrebbe innescare un’ulteriore correzione verso il livello psicologico di 4000 per testare l’interesse all’acquisto, che rappresenta una zona di supporto chiave da monitorare attentamente.
Strategia di trading
Aprire posizioni corte in caso di rifiuto del prezzo durante i rimbalzi verso 4085‑4100.
Obiettivi: 4050‑4060; estendere l’obiettivo ribassista vicino a 4020 se il supporto cede.
Aprire posizioni lunghe se il prezzo si stabilizza dopo il pullback verso la zona 4050‑4060.
Mantenere dimensioni di posizione prudenti e gestire il rischio prima della pubblicazione dei dati sull’occupazione ADP.
Continuate a vendere a prezzi alti e a comprare a prezzi bassi!
Dopo un calo e un successivo rimbalzo, il movimento dell'oro potrebbe suggerire un'inversione di tendenza se si trovasse all'interno di un chiaro trend rialzista o ribassista; tuttavia, alla luce degli attuali indicatori tecnici e dei fondamentali, il mercato continua a muoversi lateralmente (range-bound). Durante la sessione asiatica, il prezzo è salito verso quota 4070. Come già sottolineato, operare sui livelli chiave — vendendo allo scoperto sui massimi e acquistando sui minimi — può generare buoni profitti, a patto di gestire correttamente il ritmo delle operazioni.
Sul grafico a 4 ore, le Bande di Bollinger si stanno restringendo e le medie mobili convergono senza indicare una direzione precisa. La strategia per la sessione statunitense rimane invariata: puntare su vendite allo scoperto sui massimi e acquisti sui minimi per sfruttare le oscillazioni di breve termine. Non si prevede una volatilità significativa fino alla pubblicazione dei dati sull'occupazione USA (Non-Farm Payrolls - NFP) di venerdì. I livelli di supporto si collocano a 4010 e 3980, mentre le resistenze sono a 4120 e 4165; è consigliabile evitare di operare nella fascia intermedia e attendere con pazienza l'opportunità giusta.
Suggerimento operativo: Aprire posizioni long (acquisto) sull'oro in area 4010–4013, con obiettivi a 4040, 4070 e 4100. In alternativa, valutare posizioni short (vendita) qualora il prezzo non riuscisse a superare la zona di resistenza compresa tra 4115 e 4120.
USDJPY, acqua nella sabbiaL'intervento congiunto di Stati Uniti e Giappone, stimato in circa 58 miliardi di dollari in una sola giornata, pone quasi spontaneamente una domanda: è davvero possibile fermare la forza del dollaro attraverso interventi diretti sul mercato valutario?
La risposta, osservando i numeri, è tutt'altro che rassicurante. Secondo la Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS), il cambio USD/JPY movimenta ogni giorno poco meno di 1.000 miliardi di dollari di controvalore. Su base annua, considerando le sole giornate di contrattazione, si arriva a centinaia di migliaia di miliardi di dollari scambiati. In questo contesto, 58 miliardi rappresentano una frazione minima della liquidità complessiva: è un po' come cercare di arginare il mare con le mani.
Non sorprende quindi che gli effetti degli interventi valutari tendano a essere temporanei se non sono accompagnati da un cambiamento dei fondamentali, come il differenziale dei tassi d'interesse o le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve e della Bank of Japan.
Anche dal punto di vista tecnico il mercato sembra confermare questa lettura.
Come avvenuto in occasione dei precedenti interventi, dopo il forte rimbalzo seguito all'intervento ufficiale, il cambio USD/JPY è tornato rapidamente a testare le resistenze di breve periodo.
La rottura evidenziata nei giorni precedenti ha dato continuità al movimento rialzista e ora i prezzi stanno consolidando appena sotto un nuovo livello chiave, configurazione che potrebbe anticipare un ulteriore breakout.
USD/JPY è una delle coppie più liquide al mondo, rappresentando circa il 13-15% dell'intero volume del mercato Forex, seconda soltanto all'EUR/USD.
Di fronte a una simile profondità di mercato, perfino interventi da decine di miliardi rischiano di trasformarsi nell'ennesimo costoso tentativo di rallentare una tendenza guidata da forze macroeconomiche molto più potenti.
Finché il mercato continuerà a premiare il differenziale dei rendimenti a favore del dollaro, gli interventi rischiano di essere ricordati più per il loro costo che per la loro reale efficacia.






















