Petrolio al punto di swing, sopra 92-96$ e poi a 100La tenuta sopra 90–91$ sarà decisiva per capire se il rally del greggio si sta trasformando in un nuovo impulso direzionale verso l’area 96–100$ oppure se la spinta recente resta solo una fase di iper-estensione destinata a rientrare verso 88–89$.
La seduta del 2 giugno 2026 consegna al mercato energetico un Petrolio (CFD PEPPERSTONE:SPOTCRUDE) ancora impostato in una fascia di prezzo elevata e altamente sensibile al rischio geopolitico, con il WTI che ha recentemente lavorato tra area 92 e 96 dollari dopo il forte repricing legato alle tensioni in Medio Oriente e al deterioramento delle prospettive di normalizzazione dei flussi energetici.
Si segnala infatti un Petrolio ancora “nervoso”, con il WTI arrivato fino a 92,16 dollari e con fasi di accelerazione fino a 96,35 dollari nelle ultime oscillazioni, confermando che il baricentro resta ben sopra le aree tecniche di equilibrio di inizio anno.
Gli oscillatori mostrano un quadro di forza, ma non privo di rischio di correzione di breve: il mercato resta sostenuto da momentum positivo, ma la vicinanza a zone psicologiche importanti come 95 e 100 dollari aumenta la probabilità di prese di profitto tattiche prima di eventuali nuovi massimi di swing. In questo contesto, l’area 90–91$ diventa il livello tecnico chiave da monitorare nelle prossime sedute.
Il catalizzatore resta duplice:
- da un lato la componente geopolitica, con il mercato che continua a scontare la fragilità dello scenario mediorientale e il rischio di interruzioni o strozzature lungo le rotte energetiche;
- dall’altro il fattore fondamentale legato a un quadro di domanda-offerta ancora non pienamente rilassato, con diverse case d’investimento che continuano a vedere il 2026 come un anno di elevata volatilità più che di trend lineare.
Contesto attuale: dove si trova il prezzo (CFD Pepperstone SPOTCRUDE)
Il CFD del Petrolio di PEPPERSTONE:SPOTCRUDE, che replica il riferimento WTI su TradingView, si colloca in una fase di mercato ancora tesa e direzionale, con il prezzo che si muove stabilmente sopra le aree di supporto costruite nella prima parte dell’anno e con una volatilità superiore alla media..
Sul piano recente, il petrolio ha attraversato una sequenza di shock molto marcati nel corso del 2026: l Petrolio ha riportato prima un forte impulso rialzista con il WTI oltre 105 dollari e poi successive fasi di rientro e nuova accelerazione, fino alle quotazioni più recenti in area 92–96 dollari.
Questo conferma che il mercato non è in una fase laterale neutrale, ma dentro una struttura di swing ampi, alimentata da notizie e da flussi speculativi molto rapidi.
Attualmente il WTI lavora in un’area che, sul piano tecnico, può essere letta come fascia di consolidamento alto: il mercato sta costruendo una base sopra i supporti di breve e difende con decisione le discese, segnale che gli operatori non stanno ancora trattando il movimento come un semplice spike temporaneo.
La parte alta del range operativo resta quindi la zona 95–100, mentre la prima area di controllo ribassista si colloca sotto 91.
Struttura di fondo: tendenza e driver fondamentali (CFD Pepperstone)
Su orizzonte plurimensile, il WTI presenta una struttura che rimane fortemente influenzata dai driver geopolitici e dal posizionamento delle grandi case di ricerca. Per il 2026 il petrolio potrà muoversi in un contesto di prezzi medi più moderati, ma è bene sottolineare che i rischi di supply disruption possono cambiare rapidamente il profilo di prezzo del petrolio.
Questo rende il mercato del greggio uno dei più dipendenti dall’equilibrio tra fondamentali e shock esogeni.
Il primo driver è la geopolitica mediorientale: ogni aggiornamento su Iran, sicurezza dello Stretto di Hormuz e possibili interruzioni delle forniture ha il potere di spostare il WTI di diversi dollari in poche sedute. È bene considerare movimenti molto ampi del petrolio in risposta a questa variabile, con rialzi e ribassi violenti in funzione dell’evoluzione del conflitto e delle aspettative di cessate il fuoco.
Il secondo driver è la struttura globale di domanda e offerta: il mercato resta sensibile alla lettura delle scorte, all’andamento della domanda cinese, alla politica produttiva OPEC+ e alla capacità del mercato fisico di assorbire eventuali shock. In questo tipo di contesto, il WTI tende a reagire con eccessi sia al rialzo sia al ribasso, perché il prezzo incorpora subito la componente emotiva oltre a quella industriale.
Il terzo driver è la natura tecnica del mercato stesso, che su WTI tende a rispettare molto bene i livelli tondi e le aree di breakout.
Quando il prezzo si stabilizza sopra soglie psicologiche come 90-95$, il mercato spesso prova a estendere verso il livello tondo successivo; viceversa, se perde quei livelli, la correzione può accelerare rapidamente verso aree molto più basse.
La logica della nuova fascia 90–100$
La vecchia area di equilibrio inferiore non basta più a descrivere il mercato attuale: il nuovo laboratorio operativo del CFD Pepperstone sul WTI è la fascia 90,00–100,00. È qui che si decide se il petrolio consoliderà il trend alto per un nuovo test dell’area 100 o se tornerà a ritracciare verso i supporti di base in area 88 e poi 85.
• Resistenza immediata 95–96,50$: zona critica dove si concentrano le prese di profitto di breve e dove il mercato ha già mostrato reazioni molto rapide. Un superamento deciso in chiusura daily sopra 96,50$ aprirebbe lo spazio per una progressione verso 98,50–100,00$.
• Resistenza secondaria 98,50–100$: fascia psicologica di grande importanza, coerente con il pivot naturale del mercato energetico in presenza di tensioni persistenti. Il ritorno sopra 100$ riporterebbe il WTI in area di forte espansione speculativa.
• Resistenza estesa 103–105,50$: area già toccata nelle fasi di stress più intenso del 2026, richiamata dalle cronache Reuters quando il WTI ha reagito ai picchi di tensione geopolitica. Un eventuale ritorno in quest’area confermerebbe un quadro di rischio sistemico ancora aperto.
• Supporto primario 91–90,50$: fascia di tenuta immediata dove il mercato sta cercando una base di consolidamento. La tenuta sopra questo livello mantiene intatta la struttura di breve.
• Supporto secondario 88–89$: livello di pullback più profondo, utile a misurare la qualità del rimbalzo. Una discesa in quest’area senza rottura netta manterrebbe la struttura ancora controllata.
• Supporto strutturale 85–85,50$: area chiave che molte analisi di mercato indicano come discriminante per il mantenimento del quadro rialzista di medio periodo. Una perdita di questo livello aprirebbe spazio verso 80 e poi 75.
Struttura tecnica: trend, momentum e livelli chiave
La struttura tecnica del Petrolio su orizzonte daily appare impostata su un trend ancora costruttivo ma molto esposto a correzioni rapide. Il mercato si muove sopra le aree di supporto principali e mostra una serie di swing ampi, tipica delle fasi in cui la componente geopolitica domina quella puramente macroeconomica.
Gli oscillatori di momentum, in questo scenario, tendono a rimanere sensibili e reattivi: quando il petrolio sale verso 95–100$, l’ipercomprato di breve aumenta, mentre i pullback verso 90–91$ trovano acquisti difensivi abbastanza rapidi. Il risultato è una struttura di mercato con trend ancora positivo ma con rischio elevato di false rotture e di prese di profitto improvvise.
La mappa operativa diventa quindi semplice e molto leggibile: sopra 96,50$ il mercato può tentare 98,50$ e poi 100$; tra 91-90,50$ si colloca il primo cuscinetto difensivo; sotto 89$ si apre un ritracciamento più tecnico verso 85,50; mentre sotto 85$ lo scenario di rialzo verrebbe seriamente compromesso.
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Guerra o pace: mercati incerti tra petrolio e FedGUERRA O PACE, QUESTO IL DILEMMA
Nella seduta di mercoledì 27 maggio 2026, Wall Street ha registrato un andamento contrastato, caratterizzato da scarsi movimenti percentuali.
Il Dow Jones ha chiuso in leggero rialzo (+0,41%, a circa 50.401 punti), mentre l’S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno mostrato variazioni contenute, dopo aver toccato i massimi storici nelle sessioni precedenti.
Tre elementi principali hanno caratterizzato la seduta. Il primo riguarda i negoziati tra Stati Uniti e Iran: inizialmente avevano generato ottimismo, dopo la notizia di un accordo quadro diffusa da fonti iraniane, successivamente smentita dalla Casa Bianca.
Il secondo elemento è stato il crollo del prezzo del petrolio, sceso sotto quota 87 dollari (WTI), per poi risalire in seguito alla smentita dell’accordo.
Il terzo fattore è rappresentato dal settore tecnologico e dei semiconduttori, che ha rallentato dopo i recenti rally. Nvidia e Intel hanno ceduto circa il 3%, mentre Qualcomm è crollata del 9%, correggendo il forte slancio registrato quest’anno, mentre i mercati continuano a interrogarsi sulla sostenibilità del rally legato alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
Nel frattempo, il Dow Jones ha guadagnato circa 300 punti, raggiungendo un nuovo massimo storico.
Una bozza di accordo di pace presentata dall’Iran indicava la disponibilità del Paese a ripristinare gli scambi commerciali attraverso il Golfo Persico, ma gli Stati Uniti hanno definito il documento una completa invenzione.
BORSE ASIATICHE IN RIBASSO
La maggior parte delle borse asiatiche ha registrato ribassi, penalizzata dal rallentamento dei titoli tecnologici e di quelli legati all’intelligenza artificiale, che hanno inciso negativamente sul sentiment regionale.
Gli investitori restano vigili sulle dinamiche geopolitiche, soprattutto alla luce delle notizie su nuovi attacchi statunitensi contro l’Iran, mentre i due Paesi continuano a essere in disaccordo su punti chiave dei negoziati di pace.
VALUTE
Giovedì, l’indice del dollaro ha superato quota 99,3, avvicinandosi ai massimi delle ultime sette settimane.
Le notizie di nuovi attacchi statunitensi contro una base militare iraniana hanno offuscato le prospettive di un accordo di pace, mantenendo elevate le preoccupazioni su inflazione e tassi di interesse.
I due Paesi restano in disaccordo su questioni centrali, tra cui il controllo dello Stretto di Hormuz e il programma nucleare iraniano.
Nel frattempo, il presidente della Federal Reserve di Minneapolis, Neel Kashkari, ha ribadito che la priorità resta la riduzione dell’inflazione, sottolineando come i prezzi al consumo rimangano elevati, mentre il mercato del lavoro continua a mostrare resilienza.
Gli investitori attendono ora la pubblicazione dell’indice PCE, la misura dell’inflazione preferita dalla Federal Reserve, per ottenere ulteriori indicazioni sulle prospettive dei tassi.
Attualmente, i mercati prezzano circa il 50% di probabilità di un rialzo dei tassi entro dicembre.
Sul Forex, EUR/USD è sceso sotto quota 1,1600, avvicinandosi al supporto chiave di 1,1550. Il Cable ha mostrato una flessione più marcata, scendendo fino a 1,3365, in seguito al rinnovato clima di risk-off.
USD/JPY si avvicina pericolosamente a quota 160,00, livello oltre il quale il mercato si attende un possibile intervento della BOJ.
Infine, AUD e NZD sono in calo, con il dollaro australiano più debole in termini relativi: AUD/NZD ha infatti avviato un movimento ribassista significativo.
MUTUI IN SALITA
Secondo il sondaggio settimanale della Mortgage Bankers Association, il tasso medio trentennale per i mutui conformi negli Stati Uniti (fino a 806.500 dollari) è salito al 6,65% nella settimana terminata il 22 maggio 2026, dal 6,56% della settimana precedente.
Si tratta del livello più alto da agosto 2025.
I tassi sono aumentati per la quinta settimana consecutiva, seguendo l’andamento dei rendimenti dei Treasury, in un contesto caratterizzato da persistenti timori inflazionistici legati all’aumento dei costi energetici e al crescente debito pubblico globale.
Ciò ha spinto gli investitori a escludere tagli dei tassi da parte della Fed nel breve termine, aumentando invece le aspettative di un rialzo entro fine anno.
PETROLIO
Giovedì, i futures del petrolio WTI sono tornati sopra i 92 dollari al barile, recuperando le perdite della sessione precedente.
I negoziati tra Stati Uniti e Iran restano in stallo su diverse questioni chiave legate alla fine del conflitto.
Le notizie di nuovi attacchi statunitensi hanno inoltre alimentato i timori di ulteriori interruzioni del traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz.
Il presidente Donald Trump ha ribadito che Washington non accetterà un accordo sfavorevole, respingendo qualsiasi allentamento delle sanzioni, nonostante le richieste iraniane di fermare gli attacchi e ottenere concessioni economiche.
Nonostante ciò, i prezzi del petrolio sono ancora avviati verso un secondo calo settimanale consecutivo, sostenuti dalle aspettative che le parti possano comunque giungere a un’intesa finale.
GOLD IN RIBASSO
Giovedì l’oro è sceso sotto i 4.400 dollari l’oncia, toccando i minimi degli ultimi due mesi.
Il calo è stato innescato dalle notizie di nuovi attacchi statunitensi contro una base iraniana, che hanno ridotto l’ottimismo sui negoziati di pace e mantenuto alta l’attenzione sui rischi inflazionistici.
Anche in caso di progresso verso un accordo, i prezzi elevati dell’energia potrebbero continuare ad alimentare le pressioni inflazionistiche, spingendo le banche centrali a mantenere tassi più alti più a lungo.
Dall’inizio del conflitto, l’oro ha perso oltre il 15% del proprio valore.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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letsgosky, gold chiude bene la sessione di ieri ribassista, ora si trova sul miniimo daily di ieri
sul open daily e sulla testa del testa e spalle .
al momento rimango ribassista come ieri a favore h4. cercando punti piu bassi come magari i 4400.
il catalizzatore principale sarà sempre il raggiungimento della tregua, fino ad allora attenzione ai long.
prima di valutare long ho bisogno sweep profondi con candele di volumi serie dopo di che potrò iniziare a prendere in considerazione dei rialzi.
queste sono le zone di oggi per continuazione almeno in sessoione pomeridiana quindi dalle 14:00 in poi, londra è meglio evitarla.
spero che la zona di ieri vi sia stata di aiuto a presto!
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BTC in ritracciamento dopo il recupero La struttura di lungo periodo di Bitcoin racconta ancora una storia rialzista, ma il capitolo corrente è scritto in una lingua più ambigua. Il canale di regressione lineare a ±2 deviazioni standard mantiene una pendenza positiva inequivocabile — la curva mediana è blu, il bias strutturale è rialzista — eppure il prezzo, fermo a 76.059,90 dollari con un ribasso giornaliero dello 0,77%, si colloca al di sotto del fair value di canale, stimato dalla linea di regressione a 81.567,83 dollari. Questa distanza non è in sé allarmante: siamo nella fascia intermedia tra la mediana e la banda inferiore, ben lontani dalla zona di ipervenduto tecnico a –2σ. Il mercato non è spezzato; è, più precisamente, in una fase di ritracciamento entro una struttura che rimane tecnicamente intatta. La domanda operativa non è se il trend rialzista esiste — esiste — ma se le condizioni attuali giustificano un rientro long con rapporto rischio/rendimento accettabile.
I livelli Fibonacci Trimestrali offrono la griglia di riferimento più utile per rispondere. Il Pivot centrale a 73.841,91 rappresenta in questo momento il baluardo difensivo fondamentale: finché il prezzo lo sovrasta, la narrativa rialzista di medio termine conserva la sua credibilità. Sopra, R1 a 79.123,46 è il primo ostacolo significativo — una zona che il mercato ha tentato di violare nelle settimane recenti senza riuscire a consolidarsi; al di là, R2 a 82.386,41 e R3 a 87.667,95 delineano la traiettoria di un recupero completo verso il fair value e oltre. Sotto il Pivot, invece, il quadro si deteriora rapidamente: S1 a 68.560,37 e S2 a 65.297,42 diventerebbero le tappe naturali di una discesa che cambierebbe radicalmente il profilo di rischio per gli operatori long.
Gli oscillatori aggiungono sfumature che meritano attenzione. Lo Stocastico (9,6,3) si posiziona a 22,51 e 18,87 — tecnicamente in zona di ipervenduto — con la linea rapida che ha già iniziato a piegare verso il basso. In un contesto di trend rialzista strutturale, le letture di ipervenduto dello Stocastico tendono storicamente a precedere rimbalzi; tuttavia, la direzione ancora discendente del segnale impone cautela nell'anticipare il punto di minimo. L'ATR a 2.040,55 segnala una volatilità giornaliera ancora significativa ma in progressiva contrazione rispetto ai picchi di inizio anno: questo dato calibra lo stop operativo su un range di circa 2.000-2.100 dollari, da rispettare con disciplina per evitare di essere espulsi prematuramente da movimenti intraday di carattere puramente tecnico. I volumi della seduta odierna — 2,9K contro una media mobile di 6,1K — sono sensibilmente al di sotto della norma: un dato che segnala assenza di convinzione direzionale e suggerisce di non trarre conclusioni affrettate dal ribasso di giornata, che potrebbe riflettere più che altro una sessione di consolidamento a bassa partecipazione.
Lo scenario operativo si articola attorno al Pivot trimestrale come discriminante. Lo scenario long si attiva in caso di tenuta di P (73.841,91) con successiva ripresa della pressione acquistarsi e, preferibilmente, espansione volumetrica: il target primario è R1 a 79.123,46, il target secondario R2 a 82.386,41, con stop tecnico in area 71.500-72.000, calibrato sull'ATR. Lo scenario short diventa invece operativamente rilevante solo in caso di rottura netta e confermata del Pivot con chiusura giornaliera sotto 73.500: in quel caso, S1 a 68.560,37 diventa il primo obiettivo ribassista, con estensione potenziale verso S2 a 65.297,42, e stop sopra 76.500. Alla luce della confluenza complessiva — canale rialzista intatto, Stocastico in ipervenduto, volumi contratti, prezzo sopra il Pivot — lo scenario long trattiene la probabilità strutturale maggiore, a condizione che il supporto chiave regga. È questa la scommessa tecnica del momento: non inseguire, ma attendere che il mercato parli prima.
Aggiornamento WTI: La Geopolitica Incontra Elliott📌 Aggiornamento WTI: La Geopolitica Incontra Elliott
Il triangolo simmetrico stringe i tempi: la fine delle tensioni in Medio Oriente sarà l'innesco del crollo?
Mentre il grafico a 4 ore del WTI continua a comprimersi all'interno del nostro triangolo simmetrico contratto, il mercato si trova in una fase di attesa strategica. Tecnicamente, la rottura ribassista non è ancora stata confermata formalmente, ma i tasselli del puzzle fondamentale stanno iniziando a incastrarsi perfettamente con la struttura di Elliott.
🛑 Lo Scenario Fondamentale: Il Ritorno alla Normalità
I prezzi del greggio riflettono da mesi un pesante "premio al rischio" dovuto alle tensioni geopolitiche, un fattore che avevamo già analizzato nel dettaglio in questo articolo . Tuttavia, le recenti dichiarazioni e i rumors internazionali – comprese le ultime interviste di Donald Trump – ipotizzano una potenziale risoluzione o forte de-escalation del conflitto in Medio Oriente entro i prossimi 30-60 giorni.
Cosa comporterebbe questo per il mercato?
Sblocco Logistico : Un ritorno alla piena normalità dei flussi commerciali attraverso i passaggi marittimi chiave, a partire dallo Stretto di Hormuz.
Abbattimento del Premio al Rischio : Venendo meno lo spettro di interruzioni dell'offerta, l'eccesso di offerta globale tornerebbe a pesare sui prezzi.
🔍 Il Verdetto del Grafico: Questione di Timing
Da un punto di vista puramente tecnico, l'onda e (rossa) ha testato millimetricamente la resistenza dinamica superiore in area 103,50$ e il prezzo ha già iniziato a ripiegare, muovendosi ora intorno a quota 97$.
La Conferma (Trigger Operativo) : Come previsto, il segnale definitivo di attivazione della macro Onda (c) blu avverrà solo con la violazione formale della trendline inferiore del triangolo e, successivamente, con la rottura del livello statico chiave a 88,64$.
La Sincronia Perfetta : I tempi tecnici richiesti da Elliott per rompere la struttura e iniziare la discesa impulsiva verso i target inferiori (area 61$ - 51$) coincidono in modo straordinario con la finestra temporale dei 30-60 giorni stimata per gli sviluppi geopolitici.
🚀 Conclusione
"La Teoria di Elliott non anticipa le notizie, ma prepara la struttura che le notizie andranno a riempire. Il grafico ci dice che la molla del Petrolio è pronta a scattare verso il basso; la geopolitica ci sta dicendo quale sarà il braccio che taglierà la corda. Chi compra adesso sui supporti intermedi rischia di rimanere schiacciato dal ritorno alla normalità dei flussi nello Stretto di Hormuz."
BTC sotto lo 0,5BTC sotto lo 0,5 di FIBO, segnale di pressione ribassista e possibile continuazione del movimento 📉📊
Il fatto che il BTC si trovi sotto il livello dello 0,5 di FIBO indica una perdita importante di supporto tecnico, spesso considerato una zona di equilibrio tra rialzo e ribasso. Questa rottura suggerisce che la pressione dei venditori sta dominando il mercato, aumentando la probabilità di una continuazione ribassista.
In questo contesto, il mercato potrebbe cercare liquidità più in basso, andando a testare i LOWS precedenti o zone di accumulazione inferiori. La rottura dello 0,5 non è solo un livello tecnico, ma spesso rappresenta un cambio di dinamica nel sentiment, passando da indecisione a direzione chiara.
Tuttavia, è possibile anche osservare eventuali pullback temporanei verso lo 0,5 de FIBO pour retester la zone comme résistance. Ces retests peuvent servir de points de rejet avant une nouvelle accélération baissière.
Nike, i compratori stanno tornando?Dopo mesi di debolezza quasi ininterrotta, Nike potrebbe trovarsi in una fase tecnica interessante.
Il violento gap ribassista delle scorse settimane rischia infatti di trasformarsi in un possibile gap di esaurimento, configurazione che spesso compare nelle fasi finali dei trend più estesi.
Sul timeframe mensile, se i prezzi riuscissero a mantenere gli attuali livelli nei prossimi giorni, la candela di maggio potrebbe chiudersi con un hammer, candela di inversione.
Dopo un trend ribassista così pronunciato, un segnale del genere avrebbe un peso tecnico rilevante.
Anche il grafico settimanale inizia a mostrare segnali di stabilizzazione. L’RSI sta costruendo una divergenza rialzista rispetto ai minimi di prezzo e nelle ultime sedute è comparsa una bullish engulfing.
Sul giornaliero i prezzi hanno tentato un breakout della struttura discendente di breve periodo mentre l’RSI continua a divergere positivamente.
A rendere il movimento più interessante è soprattutto il ritorno dei volumi che, seppur non elevatissimi, sembrano in accelerazione proprio durante il tentativo di recupero.
Il trend di lungo periodo resta fragile, ma tecnicamente Nike potrebbe trovarsi nelle primissime fasi di una possibile inversione.
Gold, tipico venerdi? asdCiao, sono Maicol, un trader italiano.
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zona di ieri retest pulito e 500pips di short, purtroppo mi aspettavo i minimi ma non sono stati ancora presi, la dominance daily principale tiene ancora, fino al invalidazione di quella ccon chiusura a break forte non penso ancora di valutare dei long, ma le cose possono cambiare quindi nel mentre decido.
per il momento stiamo ancora fascia ribassista,. ce molta confusione, puo èssere un accumulo come una re distribuzione.
difficile.
NEWS MACRO:
la tregua o non tregua sarà il nostro catalizzatore per il momento. ancora non si fa cosa vogliano fare.
L'Iran ha dichiarato che l'ultima proposta degli Stati Uniti ha parzialmente colmato il divario tra le parti in conflitto, ma i commenti della guida suprema della Repubblica Islamica riguardo al mantenimento delle riserve di uranio di Teheran e una disputa sui pedaggi nello Stretto di Hormuz hanno oscurato le prospettive di una svolta. I colloqui si sono bloccati di nuovo a causa dell'uranio e dei pedaggi.
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#063: Opportunità LONG su GBP/NZD
Nel mercato valutario, le fasi più interessanti non sono quelle evidenti, ma quelle in cui il prezzo sembra muoversi senza direzione mentre, in realtà, qualcosa di più profondo si sta costruendo. È proprio in queste condizioni che spesso nascono i movimenti più puliti e direzionali.
La coppia GBPNZD si trova attualmente in una fase tecnica particolarmente delicata: dopo una lunga pressione ribassista, il prezzo ha iniziato a mostrare segnali di stabilizzazione in area di supporto dinamico, accompagnati da una progressiva perdita di momentum da parte dei venditori. Non si tratta ancora di un’inversione conclamata, ma i primi indizi di un possibile cambio di regime iniziano ad emergere.
📊 Contesto tecnico
Dal punto di vista strutturale, il mercato sta lavorando su una zona che in passato ha già attirato interesse istituzionale. Le ultime oscillazioni evidenziano una compressione dei prezzi, tipica delle fasi di accumulo. I minimi non vengono più spinti con decisione, mentre ogni tentativo di ribasso viene progressivamente riassorbito.
Questo comportamento suggerisce una presenza attiva di operatori più grandi, che tendono a costruire posizioni in modo graduale, evitando movimenti troppo evidenti. In parallelo, la struttura intraday inizia a mostrare i primi segnali di inversione, con tentativi di formazione di minimi crescenti e una riduzione della volatilità ribassista.
🧠 Lettura del sentiment
L’analisi del sentiment retail evidenzia un posizionamento ancora fortemente sbilanciato, tipico delle fasi finali di un trend precedente. Questo elemento, se interpretato in ottica contrarian, rafforza l’ipotesi di un possibile movimento opposto rispetto alla direzione dominante nelle ultime settimane.
Quando il mercato smette di seguire la massa e inizia a muoversi contro di essa, spesso significa che le mani forti stanno già lavorando in anticipo.
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arriviamo con una chiusura weekly daily e h4 tutte ribassiste con forti dati e situazione a favore.
è vero anche che il rischio geopolitico supporta gold. ma ce di piu in mezzo al momento.
a livello di price action siamo su dei minimi daily weekly il che non è semplice shortarci addosso, quindi piano operativo mio personale:
bias cautamente short.
cercando punti migliori e rischio moderato.
queste due zone sono interessanti salvo invalidazione h4 e shift di struttura con candele di volume interessanti.
se si dovessse posizionare soopra la prima zona rossa con un tf di 4h allora potrei appoggiarmi per cercare punti piu premium piu alti.
nulla di piu.
oggi è lunedi quindi di solito candela che aspettto che chiuda prima di posizionarmi tanto fretta non ne ho.
⚠️Macro news update:⚠️
🇺🇸🇨🇳 VISITA USA–CINA
Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha concluso una visita di Stato ad alta tensione a Pechino dal 13 al 15 maggio 2026, segnando il suo primo viaggio in Cina dopo quasi un decennio.
Durante l’incontro:
• Trump e Xi Jinping hanno concordato sulla necessità di riaprire lo Stretto di Hormuz.
• Tuttavia, al momento non è stata ancora annunciata alcuna soluzione concreta o azione coordinata.
Nel frattempo, i mercati continuano a monitorare con attenzione lo stallo diplomatico tra Stati Uniti e Iran.
📅 EVENTI DELLA SETTIMANA
Il calendario economico sarà abbastanza leggero.
🕖 19:00 🇺🇸 Verbali FOMC USA
📊 Earnings:
• NVIDIA (NVDA) dopo la chiusura del mercato
📈 MACRO OVERLAY & DRIVER FONDAMENTALI
Le principali forze macroeconomiche che stanno influenzando l’oro oggi sono:
1️⃣ Yield Shock
I Treasury USA a 2 anni sono saliti aggressivamente fino al 4,10%.
Questo aumenta drasticamente il costo opportunità di detenere oro, dato che l’oro non genera interessi.
2️⃣ Forza del Dollaro USA
Il Dollar Index (DXY) continua il suo trend rialzista, scambiando intorno a 99,03.
3️⃣ Inflazione Persistente
Il Brent rimane elevato vicino ai 107,66$.
L’inflazione energetica continua a rafforzare lo scenario “higher for longer”, mantenendo pressione rialzista sui rendimenti obbligazionari.
📌 CONCLUSIONE MACRO
Il costo opportunità di detenere oro continua a salire con l’aumento dei Treasury yields.
Gli investitori stanno preferendo asset a reddito fisso come le obbligazioni, mentre l’oro rimane penalizzato dal mancato rendimento.
Bias attuale: Cautamente Ribassista 📉
• Rendimenti reali elevati e dollaro forte continuano a spingere i prezzi verso il basso.
• Il rischio geopolitico però mantiene forte supporto sul mercato.
Personalmente sto cercando vendite nella zona segnata sul grafico, prendendo però profitto parziale frequentemente, dato che le banche centrali continuano ad accumulare oro aggressivamente sui ribassi.
⚠️ SITUATION UPDATE — POSSIBILE “BLACK SWAN”
🇺🇸🇮🇷 STALLO DIPLOMATICO USA–IRAN
Nonostante l’estensione indefinita del cessate il fuoco dell’8 aprile mediato dal Pakistan, i colloqui a Islamabad sembrano ormai completamente bloccati.
Secondo un report pubblicato nel weekend dal New York Times:
• Stati Uniti e Israele starebbero finalizzando piani operativi per una possibile ripresa dei bombardamenti già dalla prossima settimana.
• L’intelligence occidentale ritiene che i negoziati non stiano portando a nulla.
Il silenzio e la calma apparente mi preoccupano.
Sono passati ormai 79 giorni dall’inizio ufficiale del conflitto.
Trump sembra stare perdendo tempo, pazienza e controllo della situazione.
Se dovesse partire un’escalation regionale totale, i mercati potrebbero affrontare uno shock sistemico molto pesante.
🚨 POSSIBILI CONSEGUENZE SUI MERCATI
🛢️ Brent Crude Oil
Possibile esplosione verso 140–160$ al barile per timori legati all’offerta.
📉 Equity Markets
Sell-off aggressivo con rischio margin call e panico finanziario globale.
🥇 Gold
Possibile flush iniziale causato dalla ricerca di liquidità, seguito successivamente da forti acquisti come beni rifugio
🦢 COS’È UN “BLACK SWAN”?
In finanza, un Black Swan è un evento:
• Estremamente raro
• Difficile da prevedere
• Con impatto devastante sui mercati globali
Sono eventi che il mercato considera improbabili… fino al momento in cui accadono davvero.
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Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
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TSLA a Target e l'Impulso di MSFTUn saluto a tutti i trader, settimana importantissima per la nostra watchlist, ricca di spunti operativi davvero interessanti. Facciamo subito il punto della situazione sui due big del momento prima di passare all'analisi dettagliata:
Tesla ( NASDAQ:TSLA ): Obiettivo centrato! Questa settimana il titolo ha raggiunto con precisione il nostro primo target a 434$. La spinta rialzista si sta confermando solida; ora vedremo se avrà la forza di consolidare sopra questo livello per puntare ai target successivi.
Microsoft ( NASDAQ:MSFT ): Segnali di risveglio molto interessanti. Il titolo sembra aver mostrato un impulso positivo, accompagnato dal rientro di un po' di volumi in acquisto. Sarà fondamentale monitorare i prossimi giorni per capire se questo aumento di pressione dei compratori sarà sufficiente a far uscire il prezzo dalla sua area di lateralità di periodo che lo sta bloccando da un po'.
Subito dopo questa introduzione, andiamo nel profondo dello schermo per fare l'analisi tecnica e volumetrica completa di tutta la nostra watchlist, così da tracciare i livelli chiave e le migliori strategie per i prossimi giorni.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Analisi generale del mercato Bitcoin💎Analisi generale del mercato Bitcoin
📉Il BTC ha subito un forte calo con volumi elevati ed è in ribasso da cinque giorni consecutivi. Ha rotto al ribasso livelli chiave a 80.000, 78.000 e 77.000, toccando un nuovo minimo a 76.708, entrando in una fase di ipervenduto alla ricerca del fondo dopo il drastico calo.
📊Grafico giornaliero: tutte le medie mobili mantengono un assetto ribassista completo, il momentum ribassista del MACD continua ad accelerare e l'RSI si attesta a 28 in territorio di forte ipervenduto, rilasciando una forte domanda di rimbalzo tecnico.
🔻Grafico a 4 ore: le Bande di Bollinger si espandono al ribasso con i prezzi che si muovono vicino al limite inferiore. Il momentum ribassista si sta gradualmente attenuando e 76.500 funge da solido supporto a breve termine.
⚖️Grafico a 1 ora: i prezzi oscillano all'interno di un intervallo ristretto tra 76.500 e 77.200, con volumi di scambio in calo. La lotta tra rialzisti e ribassisti si fa più intensa e iniziano a emergere chiari segnali di rimbalzo da ipervenduto.
🔍Conclusione:
Bitcoin mantiene inalterato il suo trend rialzista a medio termine. Il drastico crollo a breve termine ha spinto i prezzi in una chiara condizione di ipervenduto e il mercato è ora in fase di ricerca del minimo e di recupero tecnico. Il forte calo da 77.790 a 76.500 è stato innescato principalmente dal panico di mercato e dalle liquidazioni di massa con leva finanziaria. Sebbene le condizioni per il rimbalzo siano pienamente soddisfatte, lo slancio rialzista rimane relativamente debole.
La zona di costo principale degli investitori istituzionali, tra 75.000 e 78.000, fornisce un solido supporto di fondo e non vi è ancora alcun segnale valido che indichi un'inversione di tendenza completa. Nel corso della giornata, il mercato si consoliderà inizialmente sui minimi per completare la formazione del fondo, per poi registrare un lieve rimbalzo da ipervenduto nel pomeriggio, prima di incontrare resistenza e ritracciare.
💡Strategia di trading: dare priorità all'apertura di ordini long di piccole dimensioni in prossimità delle zone di supporto estreme e aprire posizioni short di piccole dimensioni come operazioni ausiliarie quando i prezzi raggiungono livelli di resistenza chiave.
S&P 500 Futures – Analisi M15 con operatività M1 13_05_26Prezzo che al momento dell’analisi si muove sopra VWAP e a ridosso dei massimi di ieri. Il contesto mantiene un leggero bias positivo, ma il mercato resta ancora molto news oriented, con possibili movimenti improvvisi legati a dati macro, dichiarazioni su Iran/Hormuz e visita di Trump in Cina.
La struttura long è presente, ma non va inseguita. Operatività su time frame veloce M1, solo con segnale chiaro e conferma sul livello. La discesa short, invece, risulta tecnicamente più ordinata come scenario, perché offre più livelli intermedi e spazio di gestione.
Scenario long
Lo scenario long resta valido solo con conferma sopra i massimi di ieri.
* Rottura dei massimi di ieri in area 7443,75
* Possibile TP1 a 7449,75
* Estensione verso TP2 a 7454
Sopra 7454 valuterei live eventuali target successivi, in base alla forza del movimento, alla qualità dei volumi e alla reazione sui nuovi massimi intraday.
Su M1 evitare ingressi anticipati: serve conferma chiara del livello, accettazione e movimento pulito. Se il prezzo rompe ma non consolida, meglio osservare.
Scenario short
Lo scenario short risulta più tecnico e va valutato in caso di mancata conferma sopra i massimi o perdita dei livelli di controllo.
* Perdita di 7434 con possibile TP1 a 7425,25
* Violazione di 7425,25 con possibile TP2 a 7420,75
* Rottura di 7420,75 con possibile TP3 a 7416,50
* Violazione di 7416,50 con possibile TP4 a 7410,75
Lo short va lavorato solo con conferma di pressione venditrice e accettazione sotto i livelli. Attenzione ai rimbalzi tecnici e alle false rotture, soprattutto perché il prezzo resta sopra VWAP e il bias di fondo non è ancora apertamente ribassista.
Commento operativo
Giornata da affrontare con prudenza. Il prezzo è vicino a livelli importanti e il contesto resta sensibile alle news.
Operatività principale su M1, ma sempre subordinata alla struttura M15/M5: il segnale veloce deve confermare il livello, non sostituire l’analisi.
GOLD rimbalza al rialzo effettuando uno sweep degli HIGHSIl prezzo del GOLD durante questa giornata ha rimbalzato fortemente al rialzo con l’obiettivo di effettuare uno sweep di una grande quantità di liquidità 📈🔥
Data la forte salita della giornata, penso che il prezzo non abbia ancora completato tutto lo sweep prima di reagire al ribasso. Probabilmente andrà a prendere gli HIGHS nella zona dei 4780 a causa della liquidità lasciata sopra il triple top 📊📉
Il paradosso Accenture: fondamentali solidi e azione in discesaAccenture plc ( NYSE:ACN ) ha pubblicato di recente i risultati del secondo trimestre 2026, rivelando una performance solida con un utile per azione (EPS) di 2,93 dollari, superando le previsioni di 2,85 dollari. I ricavi della società hanno raggiunto 18 miliardi di dollari, superando i 17,83 miliardi di dollari previsti. Nonostante questi risultati solidi, il prezzo delle azioni continua ad essere in spirale negativa avvicinandoci pericolosamente ai minimi COVID.
Analisi Grafica
Allargando lo sguardo al timeframe mensile, i prezzi sono scesi sotto la EMA 200: un segnale che il mercato tende a interpretare come fortemente bearish.
Nonostante questo, ritengo che il movimento possa essere vicino al completamento di onda C all’interno di un flat correttivo iniziato a gennaio 2022, seguendo la lettura del ciclo primario secondo la teoria di Elliott.
Scendendo di timeframe e osservando il daily, emerge una tipica struttura di Ending Diagonal (3-3-3-3-3), inserita nella classica configurazione grafica a Wedge, sviluppata in onda 3 del ciclo intermedio.
Questa struttura potrebbe anticipare una violenta reazione long, che si svilupperebbe in onda 4 di C. Anche il MACD supporta questa view: la divergenza rialzista appare evidente e rappresenta un elemento tecnico a favore dello scenario ipotizzato.
Attenzione quindi alla rottura del Wedge accompagnata da incremento dei volumi, possibile trigger per un ingresso long.
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🔍Price Action Gold🔍
a livello di prezzo arriviamo con un disallineamento tra diversi tf.
abbiamo un :
Weekly: short
Daily : ancora long salvo shift con candele di oggi.
H4 : short
h1: short
per il momento vorrei cercare degli short fino a livelli poco piu bassi per seguire poi l'andamento rialzista.
vediamo se i dati di questa settimana ci aiutano. purtroppo a quanto pare l'iran non accetta accordi questo potrebbe essere sfavorevole per gold.
🔥Guerra e CPI🔥
Il report sull’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) di aprile uscirà martedì e sarà l’evento chiave della settimana.
L’inflazione è stata il focus principale dei mercati per tutto l’anno.
Il CPI di marzo aveva già mostrato forti pressioni inflazionistiche: l’inflazione headline ha registrato il maggiore aumento mensile da metà 2022, spinta quasi interamente dai prezzi dell’energia, con la benzina salita oltre il 21%.
Il contesto macroeconomico resta molto instabile e guidato dalle notizie.
Le previsioni per il CPI di domani sono già considerate alte.
Il problema:
I mercati sanno che l’impatto completo dell’aumento del petrolio probabilmente non si è ancora riflesso totalmente nei dati.
📌 Bias:
Oggi si monitora e si va molto cauti.
Probabilmente La direzione verrà decisa dal dato sull’inflazione.
News della settimana , focus.
➡️ Martedì – Giovedì = settimana chiave tra inflazione e domanda dei consumatori
Martedì: CPI
Mercoledì: PPI
Giovedì: Vendite al Dettaglio + Richieste di Sussidi
🟢 Accordo di Pace + CPI Debole
• Petrolio in calo
• Rendimenti obbligazionari in discesa
• Dollaro debole
🔴 Nessun Accordo + CPI Alto
• Petrolio ancora in rialzo
• Crescono i timori sull’inflazione
• Rendimenti in salita
• Fed più aggressiva nelle aspettative sui tassi
• Dollaro forte
• Gold probabilmente ancora sotto pressione inizialmente
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Il rame cerca i massimi Il grafico giornaliero dei futures sul rame — simbolo HG1! sul COMEX — restituisce un'immagine tecnica di forza strutturale in fase di accelerazione. Il canale di regressione lineare a ±2 deviazioni standard, calibrato su un lookback di 60 sedute, espone la propria linea mediana a quota 5,9123 con colorazione blu: pendenza positiva, bias strutturale rialzista attivo e consolidato. Il prezzo corrente a 6,2965 tratta in modo significativo al di sopra del fair value, con un divario di circa 380 punti base che colloca il mercato nella metà superiore del canale, a ridosso di quella che si stima essere la zona di prossimità alla banda a +2σ. Non siamo in una condizione di ipercomprato estremo rispetto alla banda superiore — il canale conserva ancora margine di apprezzamento — ma la distanza crescente dalla mediana suggerisce che l'allungo in corso richiede una partecipazione volumetrica sostenuta per non trasformarsi in estensione fine a sé stessa. La struttura rialzista del canale è sufficientemente consolidata da giustificare un approccio direzionale long come ipotesi di lavoro principale.
Gli oscillatori confermano il quadro senza riserve significative, con una sola nota di attenzione tattica. Lo Stocastico lento (10,5,5) registra %K a 64,50 e %D a 38,72: l'ampiezza del cross positivo tra le due curve — %K in decisa superiorità rispetto a %D — segnala un'accelerazione momentum di breve termine ancora in corso, con entrambe le linee lontane dalla zona di ipercomprato sopra 80. Visivamente, la curva %K si trova in piena espansione verso l'alto, senza divergenze rispetto al prezzo: il movimento direzionale rialzista trova conferma dinamica dall'oscillatore. L'ATR a 0,1527 segnala una volatilità giornaliera contenuta ma in lieve espansione rispetto ai minimi recenti — sufficiente a calibrare uno stop operativo di circa 0,15-0,16 punti sotto il punto d'ingresso, senza che la dimensione del rischio diventi strutturalmente proibitiva. Il dato volumetrico è quello che conferisce alla seduta odierna il suo peso specifico maggiore: 49.810 contratti contro una media mobile a 38.460 rappresentano un'espansione di circa il 30% al di sopra della norma. L'incremento volumetrico coerente con la direzione del canale è il bollino di autenticità di un movimento: non siamo di fronte a un rialzo su vuoto d'aria, ma a una pressione direzionale sostenuta dalla partecipazione.
La mappa dei Pivot Fibonacci Quarterly cristallizza la situazione con precisione. Il prezzo a 6,2965 ha già superato con autorevolezza il Pivot centrale a 5,9195 e R1 a 6,1630, trovandosi ora in test diretto su R2 a 6,3140 — livello distante soli 17,5 centesimi dalla chiusura corrente. La seduta odierna, con massimo intraday a 6,3220, ha già violato R2 in tick, ma la chiusura a 6,2965 suggerisce che il mercato stia testando piuttosto che rompere con decisione. R3 a 6,5580 è il successivo obiettivo di rilievo in caso di superamento confermato di R2.
Lo scenario long è quello strutturalmente favorito dalla confluenza degli elementi tecnici. Si attiva — e di fatto è già attivo — con la tenuta del prezzo sopra R1 a 6,1630 come nuovo supporto dinamico: in questa condizione, un consolidamento sopra R2 a 6,3140 con conferma volumetrica aprirebbe la strada verso R3 a 6,5580 come target primario. Target secondario da identificare nell'area del +2σ del canale, stimabile oltre 6,55 in proiezione. Stop tecnico da posizionare sotto R1 a 6,1630, oppure — in ottica ATR — a circa 6,14 dollari, pari a un ATR sotto il livello corrente. Lo scenario short rimane condizionato a una rottura di R1 a 6,1630 con chiusura daily confermata, che ridarebbe rilevanza al Pivot a 5,9195 come primo obiettivo discendente e a S1 a 5,6755 come target esteso. In assenza di tale rottura, lo scenario ribassista non dispone di alcun aggancio tecnico credibile nel contesto attuale.
La regressione blu, lo Stocastico in espansione e il volume sopra media convergono su un'unica lettura: lo scenario long detiene la probabilità strutturale più elevata, con R2 come test immediato e R3 come orizzonte operativo naturale.
Crude Oil — Rialzo fragile, area 99/100$ come zona di venditaL’ultima salita partita da metà aprile non sembra essere stata realmente sostenuta da acquisti dei Managed Money. Al contrario, il movimento rialzista si è sviluppato in presenza di incrementi lato vendita, elemento che rende la struttura meno solida di quanto il prezzo possa suggerire superficialmente.
La prima area di vendita rilevante rimane 99/100$, in corrispondenza della VAT di aprile e dei due estremi di un importante HVN mensile. Tuttavia, la vera chiave sarà il comportamento del prezzo nella fascia 94–92$, dove troviamo una forte concentrazione di Put Wall.
In particolare, area 93$ rappresenta un livello molto importante perché coincide con la fine dell’HVN mensile di aprile, zona nella quale il prezzo ha lateralizzato negli ultimi tre giorni. Se lunedì il mercato dovesse riprendere questi livelli più bassi, respingerli rapidamente al rialzo e generare massimi superiori a quelli di venerdì, la successiva area 100$ potrebbe non produrre una respinta particolarmente forte.
Scenario opposto: un ritest di area 94–92$ prima dell’eventuale attacco ai 100$ aumenterebbe invece la probabilità di un successivo allungo ribassista. I due scenari andranno quindi valutati in corso d’opera, in base alla qualità della reazione del prezzo.
Il primo Put Wall rilevante si trova in area 90$, ma coincide con i minimi della scorsa settimana. Personalmente, se il prezzo dovesse prima testare area 100$ e poi iniziare a scendere, ritengo che i 90$ potrebbero non reggere come supporto strutturale, lasciando spazio a un’estensione verso 85$.
Area 85$ è molto più interessante: qui troviamo confluenza tra Put Wall, VAB di aprile, VAB della settimana terminata il 24 aprile e il più grande LVN della distribuzione di aprile. In caso di ingresso short, questa zona potrebbe rappresentare un primo target operativo o anche una chiusura totale del trade, in base al rapporto rischio/rendimento.
A livello di option chain su USO, osservando le scadenze a una e due settimane, la maggior parte dell’open interest più rilevante tra call e put si trova sotto il prezzo attuale. Questo può suggerire una possibile configurazione di gamma negativa, quindi un contesto in cui il prezzo potrebbe essere più vulnerabile ad accelerazioni ribassiste.
I livelli più importanti su USO risultano 110 / 105 / 100, che sul futures scadenza giugno corrispondono all’area dei minimi segnati a metà aprile. Per questo motivo, quella zona può essere identificata come possibile area finale di arrivo del movimento ribassista, qualora il mercato iniziasse realmente a rompere la struttura attuale.
Analisi BTC 11 Maggio📊 ANALISI TECNICA BITCOIN – 11 Maggio 2026 🚨
BTC/USDT si consolida intorno ai 80.900-81.000$ con struttura daily ancora intatta ma in compressione. Focus su livelli di liquidità heatmap e price action per setup ad alto RR su Aster Dex (perpetual USDT 5-10x o grid bot). Solo asset che passano filtri rigorosi: RR ≥1:2, win rate stimata >55%, EV positivo post-fee/slippage.
📉 SITUAZIONE ATTUALE (TF Daily)
BTC si muove nel range 78.500-82.800$.
Struttura daily mostra higher lows sopra 79.000-79.500$ con volumi in espansione su rimbalzi istituzionali (ETF inflows continui). Compressone visibile tra order blocks; OI stabile e long/short ratio bilanciato (~50/50). Nessuna euforia eccessiva, contesto favorevole a rotazioni di liquidità. 🛡️
🗺️ LIVELLI CHIAVE DA MONITORARE (Basati su Heatmap Coinglass 24h/7d e Price Action)
🔴 RESISTENZE (Zone di vendita/reazione):
• 82.000-82.800$: Forte cluster liquidazioni + resistenza psicologica e volume anomaly (ex high recenti). Magnet per sweep long prima di potenziale reversal.
• 81.700-82.000$: Order block supply + heatmap liquidity threshold alto su timeframe brevi. Reazione frequente osservata.
• 84.000-85.500$: Major resistance volumetrica; estensione upside solo su breakout convincente con volume.
🟢 SUPPORTI (Zone di acquisto/tenuta):
• 79.500-79.000$: Supporto dinamico forte (higher low + liquidity pool). Zona di accumulo istituzionale testata più volte.
• 78.300-78.800$: Order block demand + heatmap supporto 7d. Tenuta qui mantiene struttura bullish.
• 77.000-76.500$: Supporto maggiore; breakdown invaliderebbe bias short-term (flush risk).
🧠 IL PUNTO SUL METODO (Hybrid Logic Protocol)
- Sentiment Check: Score 52/100 (neutrale-cauto). Istituzionali forti (ETF +6 settimane inflows, Vanguard/MSTR exposure) vs retail in attesa/FUD su drawdown YTD. Divergenza classica: smart money accumula silenziosamente mentre retail osserva. Nessuna euforia retail estrema. 📊
- Validazione AI: Logica liquidità conferma (heatmap mostra magnet verso zone 82k e supporto 79.5k). Movimento attuale allineato con order flow istituzionale; nessuna smentita forte dal modello. 🤖
⚠️ BIAS E CONCLUSIONI
Short-term: Neutrale/Rialzista finché regge 79.500$. 📈
Scenario A: sopra 82.000-82.800$ punta a 85.000$+ (sweep liquidity + momentum ETF).
Scenario B: sotto 79.000$ punta a 76.500-77.000$ (test deeper demand). 📉
Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli. Sedetevi al tavolo con me e osservate i grafici, non le promesse. ☕🪑
Disciplina prima di tutto. ♟️
#BTC #Bitcoin #PriceAction #TradingLevels #SmartMoney #HybridLogicProtocol
Grazie Donald. Divertente XAUho bisogno del tuo sostegno.
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Price Action gold:
ieri gold ha continuato il suo rialzo fino al livello segnato nell'idea.. dopo di che grazie al nostro amico Donald su open daily + notturna il gold è partito a rialzo molto forte invalidando tutte le zone.
INEVITABILE fino a quando non avrò il potere della VEGGENZA
cosa fare ora? seguiamo.
la struttura h4 ha invertito long.
la struttura daily deve ancora invertire con la chiusura di oggi.
il weekly rimane short ma ancora per poco mi sa. xd
cmq nessun problema.
seguiamo l'andamento nuovo.
monitoriamo sempre le news e la macro fondamentale dei giochetti di trump perchè al momento molti di questi movimenti sono dettati da questo e andiamo avanti sempre con un ottimo money managment.
BIAS:
al momento vorrei girarmi long, attendo zona 4700 vedo se mi ritraccia, e dopo di che in base alla conferma di arrivo seguita a un rallentamento nel mio orario operativo che va dalle 14:00 orario pre news + news 14:30 fino a dopo wallstreet cercherò di valutare un posizionamento.
NEWS MACRO :
Trump ha scritto su Truth Social:
“Su richiesta del Pakistan e di altri Paesi, e dato che sono stati fatti grandi progressi verso un accordo completo e definitivo con i rappresentanti dell’Iran, abbiamo concordato di mettere in pausa per un breve periodo per vedere se l’accordo può essere finalizzato e firmato.”
Come vedete i mercati si muovono sulle notizie anche.
Il petrolio è sceso velocemente da 114$ a 105$ in poche ore.
Però i rendimenti dei Treasury a 2 anni restano alti.
Il movimento è già avvenuto.
Ora possiamo solo aspettare e vedere le prossime risposte tra USA e Iran per reagire al prossimo movimento.
mi raccomando attenzione perchè si petrolio è sceso, ma gli yelds sono ancora alti, quindi il mercato non è ancora tranquillo del tutto su tassi , inflazione ,fed
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BTC/USD idea SHORTCONTESTO: TIME FRAME mensile: sbilanciamento massimi precedenti + CHOCH con cambio dominance ribassista + FVG
CONFLUENZE: il FVG approssimativamente coincide con il livello 61.8% di fibonacci dallo swing high allo sving low del CHOCH.
l'indicatore RSI mostra divergenza ribassista rispetto al prezzo che ha sbilanciato i massimi con valore di 50
l'indicatore MACD mostra divergenza di prezzo ribassista + incrocio a ribasso delle sue medie
STRUTTURA : TIME FRAME WEEKLY:
individuato BOS ribassista
MACD: sotto il valore 0 (continua tendenza ribassista) anche se presenta incrocio a rialzo delle sue medie (ma è solo il prezzo che sta ritracciando)
RSI: valore 48.90 (rimane all'interno della tendenza a ribasso)
FVG: coincide con livello 61.8% di fibonacci + EMA 200
TRIGGER OPERATIVO: TIME FRAME DAILY:
il prezzo sta ora mitigando il FVG WEEKLY con volume decrescente rispetto la media (il prezzo fa fatica a creare nuovi massimi)
MACD: intreccio a ribasso delle medie + cambio colore istogramma da verde a rosso; possibilità che il ritracciamento si sta esaurendo)
RSI: >60 aspetto che scenda per confermare l'inizio del nuovo impulso ribassista
ADX: >25
in attesa di candela di rifiuto ENGULFING ribassista o PINBAR con volumi decisi in aumento.
TARGET 60.000
“Reopening trade di Hormuz”, strategie FX e materie primeCos’è il “reopening trade”? È una strategia che consiste nell’anticipare, fin dalle fasi iniziali, l’evento della riapertura dello stretto di Hormuz e la progressiva normalizzazione del traffico marittimo. Questa normalizzazione avrà un impatto macroeconomico globale e quindi influenzerà tutte le classi di attivi nei mercati finanziari.
In questa nuova analisi su TradingView, condividerò il mio ragionamento analitico e le mie strategie prospettiche da implementare sulle materie prime e sulle coppie valutarie nel mercato dei cambi, in relazione alla riapertura dello stretto di Hormuz e alla ripresa del traffico marittimo verso l’Asia.
Questa situazione richiederà ancora molto tempo per concretizzarsi, ma arriverà il giorno in cui l’approvvigionamento di petrolio, gas e urea sarà normalizzato; è quindi necessario riflettere in anticipo sulle migliori strategie FX e sulle materie prime da adottare.
Alcune strategie possono sembrare molto logiche, e hai ragione a pensarlo. Altre lo sono meno, e alcune sono addirittura controintuitive. Ho quindi preparato una tabella che sintetizza tutte le mie strategie, che diventeranno attive solo quando la normalizzazione del traffico marittimo attraverso lo stretto sarà effettivamente iniziata.
La tabella seguente organizza le strategie per classe di attivi; ecco i principali fattori fondamentali:
• È logico implementare strategie ribassiste su petrolio, gas naturale e urea con la ripresa della produzione e delle esportazioni
• Il dollaro USA, che è stato la valuta principale dopo le operazioni militari del 28 febbraio, riprende il suo trend ribassista, con una Federal Reserve guidata da Kevin Warsh che resterà accomodante
• La strategia di vendita del dollaro deve essere attuata contro valute destinate a rimbalzare fortemente, in particolare quelle delle economie asiatiche sotto pressione energetica
• Oro e argento beneficeranno della riapertura attraverso una correlazione inversa con il dollaro e i tassi
• È probabile anche un recupero del rial iraniano
• Attenzione invece alle valute legate al petrolio come il rublo russo e il real brasiliano
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L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
XAUUSD | Oro testa supporto chiave – RialzistaXAUUSD | L'Oro mette alla prova il supporto chiave – Continuazione rialzista ancora in gioco?
L'oro rimane resiliente nonostante la pressione correttiva a breve termine, supportato da una domanda fisica costante poiché i prezzi dell'oro in India sono nuovamente aumentati mercoledì.
Da una prospettiva tecnica, XAUUSD sta attualmente negoziando all'interno di una ben definita struttura correttiva discendente dopo il suo recente rally impulsivo, suggerendo che il mercato potrebbe prepararsi per la prossima fase di espansione piuttosto che una completa inversione.
Prospettiva Tecnica
Il prezzo si sta avvicinando a una regione di supporto/domanda critica intorno a 4560–4580, un'area in cui i compratori erano precedentemente intervenuti in modo aggressivo.
Questa zona si allinea con:
Liquidità locale sotto i recenti minimi
Supporto del canale discendente
Precedente squilibrio di domanda intraday
Scenario Rialzista
Un sweep di liquidità sotto il supporto seguito da un forte recupero fornirebbe conferma che il denaro intelligente sta assorbendo la pressione di vendita.
Obiettivi al rialzo se il supporto regge:
4700 – Resistenza iniziale
4780 – Fornitura a metà intervallo
4900+ – Obiettivo di espansione / continuazione del breakout
Invalidazione
Un cedimento decisivo e una chiusura sotto 4540 indebolirebbero la struttura rialzista e aprirebbero spazio per un ritracciamento più profondo.
Pregiudizio dell'Analista
Rialzista sopra la domanda.
Il ritracciamento attuale sembra correttivo a meno che i venditori non producano un cedimento strutturale.
Nei mercati in tendenza, le correzioni creano opportunità — non panico.
I tori si stanno preparando per il prossimo rialzo, o prima arriverà un ritracciamento più profondo?






















