McDonalds CorporationIl prezzo del titolo McDonalds chiude la un'altra settimana in ribasso avvicinanandosi all'area supportiva dei 247/243 $, al momento non ci sono segnali di reazione.
Nel caso continui la debolezza del titolo, la successiva area supportiva da attenzionare è l'area dei 233$ che corrisponde al 50% di ritracciamento di Fibonacci dai minimi Covid del 2020.
DISCLAIMER:
Tali informazioni/strumenti non costituiscono in alcun modo sollecitazione al pubblico risparmio o consulenza operativa su strumenti finanziari, devono essere considerate semplice elemento di studio, di approfondimento e di informazione.
Si declina ogni responsabilità per le eventuali conseguenze negative che dovessero scaturire da un'operatività fondata sull'osservanza delle suddette indicazioni.
Fibonacci
S&P 500 rimbalza e testa il breakout del canale ribassistaL'S&P 500 oggi è in rialzo dell'1,10%, dando un segnale di forza che dal punto di vista grafico dovrà essere confermato, ma che sul piano dell'accettazione dei nuovi tassi di interesse, ormai scontati nell'aumento da parte della Fed, è già rilevante.
Sul grafico daily abbiamo una panoramica dall'ultimo minimo rilevante dell'S&P 500, toccato a giugno. Da lì c'è stata una prima fase di rimbalzo, poi una contrazione e un nuovo swing di ribasso a luglio. È seguita l'accelerazione rialzista che ha portato l'S&P 500 al suo ATH di metà agosto a 7.838,50 punti. Da qui è iniziata la fase di contrazione evidenziata sul grafico con un canale ribassista in arancione, e ora il prezzo si trova ancora all'interno di questo canale.
Ieri l'S&P 500 ha toccato il supporto vettoriale del 50% di Fibonacci , che va dal minimo di luglio fino all'ATH, e qui ha rimbalzato. Il rialzo è proseguito oggi e il prezzo si sta fermando sull'area di resistenza dei 7.710 punti. Si sta configurando anche il breakout del canale e della resistenza, con un'area di proiezione che teoricamente può portare l'S&P 500 a un nuovo ATH.
EUR/USD: Fed restrittiva! Dollaro sotto esameSituazione attuale: il rialzo Fed rafforza il tema dollaro
L’EUR/USD spot di Pepperstone scambia in area 1,14731, in rialzo dello 0,08% nella seduta in corso. Dopo l’apertura, il cambio ha mostrato una reazione positiva di breve periodo, ma resta inserito in un contesto più ampio in cui la decisione della Federal Reserve di ieri continua a influenzare il posizionamento sul dollaro.
La Fed ha alzato i tassi di 25 punti base, portando il range dei Fed Funds al 3,75%-4,00%. La scelta riporta al centro il differenziale monetario tra Stati Uniti ed Eurozona e mantiene elevata l’attenzione sul biglietto verde, soprattutto se il linguaggio della banca centrale dovesse confermare la necessità di preservare condizioni monetarie restrittive per contrastare le pressioni inflazionistiche.
Il rialzo registrato dall’EUR/USD nella sessione odierna va quindi letto nel quadro di una possibile reazione tecnica, più che come una conferma automatica di un’inversione strutturale. Sarà la capacità delle quotazioni di consolidare sopra i riferimenti tecnici di breve periodo a stabilire se l’euro potrà estendere il recupero o se il dollaro tornerà a esercitare pressione sul cambio.
Fascia tecnica dinamica: 1,15431–1,16744
Il prezzo corrente resta al di sotto della SMA a 1,15431, della seconda SMA a 1,15839 e del SuperTrend a 1,16744. La collocazione sotto tutti e tre i riferimenti dinamici mantiene l’EUR/USD in una configurazione tecnica debole sul grafico daily, con l’area compresa tra 1,15431 e 1,16744 che continua a rappresentare una fascia di resistenza progressiva.
La SMA a 1,15431 è il primo livello dinamico rilevante per la lettura del movimento corrente. Un recupero stabile sopra questa media attenuerebbe la pressione venditrice osservata nelle ultime sedute e consentirebbe al cambio di puntare verso la SMA a 1,15839. Fino a quando le quotazioni resteranno sotto quest’ultima soglia, tuttavia, gli eventuali rialzi resterebbero compatibili con una fase di rimbalzo all’interno di un’impostazione di fondo ancora negativa.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza dinamica SMA 1,15431: primo riferimento tecnico sopra le quotazioni e soglia iniziale per valutare la consistenza del recupero.
• Resistenza dinamica SMA 1,15839: media mobile intermedia, la cui riconquista migliorerebbe il profilo tecnico di breve periodo.
• Resistenza dinamica SuperTrend 1,16744: riferimento direzionale principale sul grafico daily e livello decisivo per una revisione più ampia del downtrend.
• Supporto psicologico 1,15000: area intermedia da monitorare, ora già superata al ribasso dalle quotazioni e trasformata in possibile ostacolo in caso di rimbalzo.
• Supporto in area 1,14500: primo riferimento ravvicinato sotto i prezzi correnti, importante per valutare la tenuta della reazione dell’euro.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
La struttura tecnica dell’EUR/USD conserva una connotazione fragile, poiché il prezzo rimane sotto le medie mobili considerate e sotto il SuperTrend daily. Il movimento positivo della seduta riduce temporaneamente la pressione sul lato euro, ma non è ancora sufficiente a modificare il quadro direzionale finché il cambio non riuscirà a riconquistare almeno l’area compresa tra 1,15431 e 1,15839.
Il rialzo dei tassi deciso dalla Fed aggiunge un elemento fondamentale rilevante alla lettura tecnica. Un costo del denaro statunitense più elevato tende infatti a sostenere il dollaro qualora il mercato interpreti la banca centrale come determinata a mantenere una linea restrittiva, mentre eventuali segnali di prudenza sulle prossime decisioni potrebbero favorire fasi di alleggerimento sul biglietto verde e permettere all’EUR/USD di estendere i rimbalzi tecnici.
Scenari di prezzo sull’EUR/USD
La permanenza sotto la SMA a 1,15431 manterrebbe prevalente il quadro di debolezza, lasciando il cambio esposto a nuovi test dell’area 1,14500 e, in caso di pressione più marcata sul lato euro, alla ricerca di ulteriori supporti sul grafico daily. Questo scenario sarebbe coerente con un dollaro sostenuto dalla lettura restrittiva del messaggio della Federal Reserve.
Al contrario, un recupero stabile della SMA a 1,15431 costituirebbe il primo segnale di distensione per l’EUR/USD. Il superamento della seconda SMA a 1,15839 renderebbe il rimbalzo più strutturato, mentre solo il ritorno sopra il SuperTrend a 1,16744 permetterebbe di mettere realmente in discussione l’attuale impostazione di downtrend sul timeframe daily.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Petrolio: correzione sotto quota 100$ dopo FedSituazione attuale: il greggio arretra, focus su 100 dollari
Il petrolio spot WTI di Pepperstone scambia a 100,907 dollari al barile, in calo dell’1,22% nella seduta in corso. La pressione venditrice riporta le quotazioni sotto l’area psicologica dei 101 dollari e segnala una fase di correzione dopo l’accelerazione che aveva sostenuto il mercato energetico nelle ultime sedute.
Il movimento si sviluppa in un contesto macro ancora sensibile alla decisione della Federal Reserve di ieri. Il rialzo di 25 punti base, che ha portato il range dei Fed Funds al 3,75%-4,00%, mantiene elevata l’attenzione sul dollaro e sulle prospettive della domanda globale: condizioni monetarie più restrittive possono infatti rafforzare il biglietto verde e aumentare le preoccupazioni del mercato sulla crescita e sui consumi energetici.
La flessione odierna non modifica da sola il quadro più ampio del petrolio, ma rende centrale la capacità del WTI di mantenere la soglia dei 100 dollari. Una tenuta di quest’area limiterebbe la portata del ritracciamento, mentre una discesa più stabile al di sotto potrebbe favorire un’estensione della correzione verso supporti tecnici inferiori.
Fascia tecnica dinamica: livelli da recuperare
Sul grafico daily, il prezzo si trova in una fase di arretramento dopo aver registrato massimi in area 102 dollari. Il ritorno sotto 101 dollari segnala un indebolimento del momentum di breve periodo e rende la fascia compresa tra 101 e 102 dollari una prima area di resistenza da monitorare.
Per attenuare la pressione correttiva, il WTI dovrebbe recuperare rapidamente quota 101 dollari e stabilizzarsi sopra tale livello. Un ritorno sopra i massimi più recenti in area 102 dollari consentirebbe invece di riaprire la strada a una lettura più costruttiva, mentre l’incapacità di riconquistare queste soglie manterrebbe il mercato esposto a una prosecuzione della fase di consolidamento o di downtrend intraday.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza intraday 101,500–102,000 dollari: fascia che coincide con i massimi recenti e con l’area da recuperare per ridurre la pressione venditrice.
• Resistenza psicologica 101,000 dollari: soglia appena violata al ribasso, da osservare come possibile ostacolo in caso di reazione tecnica.
• Supporto psicologico 100,000 dollari: livello immediatamente inferiore e riferimento centrale per la tenuta del quadro di brevissimo periodo.
• Supporto tecnico 99,000 dollari: area successiva da monitorare qualora le quotazioni consolidassero sotto quota 100 dollari.
• Supporto tecnico 98,000 dollari: soglia più profonda che assumerebbe rilievo in caso di accelerazione della correzione.
Struttura tecnica: prezzo e momentum
Il petrolio WTI mostra una struttura di breve periodo indebolita dalla discesa sotto 101 dollari, ma l’area di 100 dollari resta per ora il punto tecnico che separa una normale presa di profitto da una correzione più estesa. La perdita confermata di questa soglia aumenterebbe la probabilità di una prosecuzione del movimento verso 99 dollari, mentre una pronta reazione sopra 101 dollari ridurrebbe la pressione dei venditori.
Il contesto resta inoltre influenzato dalle dinamiche del dollaro dopo la riunione della Fed. Un biglietto verde più forte può appesantire le commodities quotate in dollari, incluso il petrolio, mentre eventuali segnali di rallentamento della valuta statunitense potrebbero favorire una stabilizzazione delle quotazioni energetiche.
Scenari di prezzo sul petrolio WTI
La violazione confermata di 100 dollari rafforzerebbe lo scenario correttivo e aprirebbe spazio a un’estensione verso area 99 dollari. La permanenza al di sotto di 101 dollari manterrebbe coerente questa lettura, soprattutto se il dollaro dovesse trovare nuovo sostegno dopo il rialzo dei tassi deciso dalla Federal Reserve.
Al contrario, il recupero di 101 dollari rappresenterebbe il primo segnale di stabilizzazione. Un superamento dell’area 101,500–102,000 dollari migliorerebbe ulteriormente la struttura di breve periodo e riporterebbe l’attenzione sul potenziale ritorno verso i massimi recenti, mentre la permanenza sotto tali livelli lascerebbe il WTI in una fase di consolidamento con rischio di nuovi test dei supporti inferiori.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Petrolio: recupero deciso, quotazioni vicine ai massimi intradayPetrolio: Brent avanti tutta! Crude oil al traino
Il Brent spot di Pepperstone scambia a 108,390 dollari, in progresso dell’1,21% (+1,294 dollari) nella seduta daily. Dopo l’apertura a 107,240 dollari e un minimo iniziale a 107,071, le quotazioni hanno sviluppato un recupero netto fino al massimo di 109,102 dollari, per poi assestarsi poco sotto tale livello: il prezzo si trova quindi nella parte alta del range intraday, con una distanza di circa 0,7 dollari dal massimo e di oltre 1,3 dollari dal minimo.
Il rialzo evidenzia una pressione compratrice ancora presente, ma i volumi, pari a 66,2K, restano inferiori alla media indicata di 137,97K. Il segnale sul prezzo è pertanto positivo, mentre la partecipazione non risulta per ora proporzionale all’ampiezza del movimento; per rendere il recupero più solido servirebbe una chiusura prossima ai massimi, idealmente accompagnata da un aumento degli scambi.
Fascia tecnica dinamica: 91,286–96,391
Il quadro tecnico daily mantiene un’impostazione marcatamente rialzista: il Brent quota sopra il SuperTrend, posizionato a 96,391 dollari, e sopra le due medie mobili semplici, rispettivamente a 93,097 e 91,286 dollari. La distanza tra prezzo e indicatori dinamici conferma la forza della tendenza in atto, ma evidenzia al tempo stesso un mercato esteso rispetto ai principali livelli di equilibrio.
In caso di ritracciamento, il primo riferimento strutturale è costituito dal SuperTrend a 96,391 dollari.
Più in basso si colloca la fascia compresa tra SMA 93,097 e SMA 91,286: solo un arretramento così profondo metterebbe realmente alla prova l’impostazione positiva di medio periodo.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza di giornata 109,102: massimo intraday e primo livello da superare per confermare l’estensione del recupero.
• Supporto di apertura 107,240: soglia iniziale della seduta, ora riferimento immediato in caso di rientro dei prezzi.
• Supporto di giornata 107,071: minimo odierno e base del range intraday.
• Supporto dinamico SuperTrend 96,391: primo presidio tecnico di tendenza sul daily.
• Supporto dinamico SMA 93,097: media mobile intermedia, rilevante per eventuali correzioni più estese.
• Supporto dinamico SMA 91,286: riferimento dinamico più profondo e area di medio periodo.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
Il Brent conserva una struttura tecnica chiaramente favorevole, sostenuta dalla permanenza sopra il SuperTrend e sopra entrambe le medie mobili. Finché le quotazioni manterranno l’area 107,071–107,240, l’attuale movimento potrà essere letto come un recupero ancora ben impostato nel brevissimo periodo; la tenuta sopra 108 contribuirebbe inoltre a consolidare il controllo dei compratori.
L’RSI daily è pari a 70,03, quindi si colloca appena in area di ipercomprato. Il momentum rialzista resta evidente, ma l’indicatore segnala anche una condizione di mercato estesa: non rappresenta un segnale automatico di inversione, bensì un invito a monitorare possibili consolidamenti o prese di profitto, soprattutto nel caso in cui il massimo a 109,102 non venisse superato con continuità.
Scenari di prezzo
Un superamento stabile di 109,102 dollari rafforzerebbe la pressione positiva e confermerebbe la prosecuzione del movimento rialzista. In tale scenario, la chiusura della candela daily vicino ai massimi costituirebbe un elemento tecnico costruttivo, pur mantenendo alta l’attenzione sulla condizione di RSI già estesa.
Un ritorno sotto 107,240 dollari ridurrebbe invece la forza del recupero e riporterebbe l’attenzione sul minimo di seduta a 107,071. La perdita di quest’ultimo livello amplierebbe il rischio di una correzione di breve periodo; tuttavia, solo un movimento molto più profondo verso l’area del SuperTrend a 96,391 dollari modificherebbe in modo sostanziale l’impostazione rialzista di fondo.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
EUR/USD: debolezza moderata alla vigilia della FedSituazione attuale: dollaro sostenuto in attesa della decisione Fed
L’EUR/USD spot di Pepperstone scambia a 1,15332, in calo dello 0,15% (-0,00170) nella seduta daily. Il cambio ha aperto a 1,15453, ha raggiunto un massimo a 1,15523 e un minimo a 1,15271: le quotazioni si collocano sotto il livello di apertura e nella parte inferiore del range intraday, segnalando una pressione venditrice moderata ma persistente sull’euro.
Il contesto di mercato resta condizionato dall’imminente appuntamento con la Federal Reserve: il FOMC è riunito il 15 e 16 settembre e la giornata conclusiva prevede la comunicazione di politica monetaria e la conferenza stampa. L’evento può incidere sensibilmente sulla direzione del dollaro, poiché il mercato valuterà sia la decisione sui tassi sia il linguaggio adottato dalla Fed sulle prospettive di inflazione, crescita e futura traiettoria monetaria.
I volumi sull’EUR/USD si attestano a 58,41K, contro una media di 136,47K. La flessione odierna si sviluppa quindi con scambi inferiori alla norma: la debolezza del cambio è visibile, ma non è per ora accompagnata da una partecipazione tale da confermare una fase di forte accelerazione ribassista.
Fascia tecnica dinamica: 1,15431–1,16744
Il prezzo corrente è collocato sotto la SMA a 1,15431, sotto la seconda SMA a 1,15839 e sotto il SuperTrend a 1,16744. La disposizione dei tre riferimenti dinamici colloca l’EUR/USD in un quadro tecnico fragile: la fascia compresa tra 1,15431 e 1,16744 agisce ora come area di resistenza progressiva e identifica i livelli che il cambio dovrebbe recuperare per attenuare l’impostazione negativa.
Nel brevissimo periodo, la SMA a 1,15431 è il livello più vicino e rappresenta il primo test per un eventuale rimbalzo. Una riconquista stabile di questa media ridurrebbe la pressione ribassista intraday, ma solo il recupero della SMA a 1,15839 migliorerebbe in modo più concreto il profilo tecnico; il SuperTrend a 1,16744 resta il riferimento decisivo per una revisione dell’impostazione ribassista di fondo.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza intraday 1,15523: massimo odierno e prima soglia da superare per segnalare un recupero della moneta unica.
• Resistenza dinamica SMA 1,15431: media mobile più vicina, posta immediatamente sopra le quotazioni.
• Supporto di giornata 1,15271: minimo intraday e riferimento tecnico chiave nel brevissimo periodo.
• Resistenza dinamica SMA 1,15839: media mobile intermedia e obiettivo di un eventuale rimbalzo più strutturato.
• Resistenza dinamica SuperTrend 1,16744: riferimento direzionale principale sul grafico daily.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
L’EUR/USD mantiene un’impostazione debole sul grafico daily, poiché il prezzo si trova al di sotto di entrambe le medie mobili e del SuperTrend. La configurazione favorisce i venditori finché le quotazioni restano sotto area 1,15431–1,15523; eventuali recuperi sotto questi riferimenti sarebbero inizialmente classificabili come rimbalzi tecnici e non come un’inversione consolidata della tendenza.
L’RSI daily è pari a 40,49, quindi resta sotto la soglia neutrale di 50, ma lontano dai valori di ipervenduto. Il momentum conserva una connotazione ribassista, senza tuttavia segnalare un eccesso tale da escludere reazioni tecniche: la volatilità legata alla Fed potrebbe accentuare sia l’eventuale rottura del minimo intraday sia un recupero rapido verso le prime resistenze dinamiche.
Scenari di prezzo sull’EUR/USD
La violazione confermata del minimo di giornata a 1,15271 rafforzerebbe la pressione ribassista e aprirebbe spazio alla ricerca di nuovi supporti sul grafico daily. La permanenza sotto la SMA a 1,15431 renderebbe coerente questo scenario, soprattutto qualora l’esito della Fed rafforzasse le attese di una politica monetaria statunitense relativamente restrittiva.
Al contrario, il recupero di 1,15431 e il superamento di 1,15523 attenuerebbero la debolezza della seduta, favorendo un rimbalzo verso la SMA a 1,15839. Per modificare in modo più netto la struttura tecnica negativa, il cambio dovrebbe però tornare stabilmente sopra questa seconda media e, in prospettiva, recuperare il SuperTrend a 1,16744.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Ethereum la struttura ciclica è più pulita di BitcoinNelle ultime settimane ho utilizzato più volte Ethereum come riferimento per individuare i massimi di ciclo, perché la sua struttura risultava più leggibile rispetto a quella di Bitcoin. Intuizione corretta.
Anche in questa fase torno quindi a osservare con particolare attenzione ETH, perché il movimento recente presenta una struttura che, almeno per il momento, considero più pulita rispetto a quella di Bitcoin.
Il prezzo mantiene una struttura costruttiva. Un primo elemento che continuo a considerare importante è la tenuta del 25% di Fibonacci, in area 2.397 $.
A differenza di Bitcoin, Ethereum è infatti rimasto sopra questo livello anche durante la recente fase di debolezza. Questo mantiene il movimento all'interno di una struttura che, sul piano del prezzo, continua a essere coerente con l'ipotesi di un ciclo ancora ben impostato. Sul lato opposto rimane invece la resistenza che avevo già evidenziato nel precedente aggiornamento: area 2.525 $.
Dopo diversi tentativi, ETH non è ancora riuscito a produrre una chiusura sopra questo livello. Per questo motivo continuo a considerare più importante la conferma in chiusura rispetto al semplice superamento intraday. Una chiusura stabile sopra 2.525 $ rappresenterebbe infatti un primo segnale importante di forza.
Prezzo e tempo continuano ad essere ben allineati . Il motivo principale per cui sto tornando a concentrare l'attenzione su Ethereum, però, è la sua struttura ciclica.
In questo momento, l'allineamento tra prezzo e tempi dei cicli appare particolarmente interessante. La posizione attuale del prezzo e le finestre temporali che sto utilizzando per individuare la chiusura dei cicli mostrano infatti una buona correlazione.
Questo rende ETH particolarmente utile anche per interpretare quello che sta accadendo su Bitcoin.
C'è però un elemento di attenzione che, rispetto a BTC, introduce ancora una certa incertezza.
La seconda ipotesi ciclica
Dalla struttura dei cicli di Ethereum emerge infatti anche una seconda possibile ipotesi di chiusura del ciclo mensile.
In questo scenario, la chiusura verrebbe spostata verso la parte finale di settembre.
Al momento non considero questa l'ipotesi principale, ma è una possibilità che non posso escludere.La prossima settimana potrebbe quindi diventare particolarmente importante. La struttura che sto seguendo su Bitcoin indica infatti una possibile chiusura del ciclo mensile proprio nella prossima settimana.
Sarà quindi interessante osservare cosa farà Ethereum nella stessa finestra temporale.
Se ETH seguirà Bitcoin, potrei avere una conferma della sincronizzazione tra i due cicli. Se invece la struttura di Ethereum continuerà a richiedere tempo, acquisterà maggiore peso l'ipotesi di una chiusura mensile nella parte finale di settembre.
Cosa monitoro adesso
Per questo motivo, in questa fase non considero prioritario anticipare quale delle due ipotesi cicliche sarà corretta.
Preferisco osservare come il mercato costruirà la prossima fase e utilizzare prezzo e tempo insieme per capire quale struttura verrà effettivamente confermata.
I riferimenti principali che continuerò a monitorare sono quindi:
2.397 il 25% di Fibonacci e principale livello di supporto strutturale.
2.525 $ la resistenza principale, da confermare in chiusura.
La prossima settimana la finestra temporale decisiva per verificare l'allineamento tra il ciclo di Ethereum e quello di Bitcoin.
Sarà proprio l'incrocio tra questi elementi a permettermi di capire se Ethereum sta semplicemente seguendo Bitcoin nella chiusura del ciclo oppure se sta seguendo un ciclo mensile più lungo, con una possibile chiusura nella parte finale di settembre.
Livelli da monitorare
Resistenze: 2.525 – 2.548 – 2.580
Supporti: 2.397 – 2.307 – 2.226
EURUSD: la BCE mette alla prova il trend rialzista di breveQuadro generale: BCE al centro dell’attenzione, EURUSD nella parte alta del range
La riunione della BCE è l’appuntamento centrale della giornata per EURUSD: le decisioni sui tassi e il tono della comunicazione dell’istituto potrebbero accrescere la volatilità della coppia. Sul grafico daily, EURUSD (Euro / Dollaro USA, CFD Pepperstone) scambia a 1,16375, in rialzo dello 0,04% (+0,00047), dopo un’apertura a 1,16244; il massimo di seduta è a 1,16419, mentre il minimo è a 1,16243. Le quotazioni si mantengono pertanto sopra l’apertura e poco sotto il massimo intraday, conservando una tenuta costruttiva nel brevissimo periodo. I volumi sono pari a 56,52K, contro una media di 131,36K: il movimento positivo è accompagnato da scambi ancora inferiori alla media e richiede quindi una conferma in termini di partecipazione, soprattutto alla luce dell’evento BCE.
Nuova fascia operativa: 1,15370–1,15827
La fascia tecnica rilevante per EURUSD è delimitata dal SuperTrend a 1,15370 e dalla SMA più vicina ai prezzi a 1,15827; una seconda SMA si colloca a 1,15496. Il prezzo attuale è superiore a tutti e tre i riferimenti dinamici, configurazione che mantiene positiva la struttura di breve periodo.
L’area 1,15827 costituisce il primo supporto dinamico da osservare in caso di ritracciamento. Più in basso, la zona compresa tra 1,15496 e 1,15370 concentra la seconda media mobile e il SuperTrend: finché le quotazioni resteranno sopra questo intervallo, la lettura tecnica non subirà un deterioramento significativo.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza di giornata 1,16419: massimo della seduta corrente e primo riferimento superiore sul brevissimo periodo.
• Resistenza intraday 1,16335: quotazione corrente, collocata poco sotto il massimo di giornata.
• Supporto di apertura 1,16244: livello iniziale della seduta e primo riferimento inferiore di brevissimo periodo.
• Supporto di giornata 1,16243: minimo odierno, sostanzialmente coincidente con l’apertura e soglia inferiore del range attuale.
• Supporto dinamico SMA 1,15827: media mobile più vicina alle quotazioni correnti.
• Supporto dinamico SMA 1,15496: secondo riferimento mobile, posto nella fascia tecnica inferiore.
• Supporto dinamico SuperTrend 1,15370: riferimento di tendenza più distante, rilevante per la tenuta dell’impostazione rialzista.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
EURUSD si colloca sopra il SuperTrend e sopra entrambe le medie mobili presenti sul grafico daily. La distanza tra il prezzo corrente e l’area 1,15370–1,15827 evidenzia una struttura favorevole, nella quale eventuali flessioni verso tale fascia assumerebbero inizialmente natura correttiva, a condizione che non producano chiusure sotto i riferimenti dinamici.
L’RSI daily è pari a 57,93. Il valore si trova sopra la soglia neutrale di 50 ma lontano dall’area di ipercomprato, indicando un momentum moderatamente positivo e senza segnali di eccesso tecnico immediato.
Scenari di prezzo sulla fascia 1,15370–1,15827 (EURUSD Pepperstone)
Un superamento stabile del massimo di giornata a 1,16419 estenderebbe la lettura positiva di brevissimo periodo e renderebbe necessario individuare sul grafico nuovi riferimenti di resistenza superiori. La permanenza sopra l’apertura a 1,16244 e sopra il minimo a 1,16243 conserverebbe il prezzo nella parte alta del range intraday.
In caso di ritorno sotto 1,16243–1,16244, EURUSD rientrerebbe nella parte inferiore dell’intervallo giornaliero, senza modificare da solo la struttura tecnica di fondo. Un arretramento più esteso verso la SMA a 1,15827 riporterebbe l’attenzione sulla prima area dinamica di supporto; sotto 1,15496–1,15370, invece, l’impostazione rialzista verrebbe progressivamente indebolita.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Petrolio: recupero deciso? Quadro generale: petrolio WTI nella parte alta del range giornaliero
Nella seduta corrente, il petrolio WTI spot (CFD Pepperstone) scambia a 97,733 dollari, in rialzo dello 0,74% (+0,715 dollari). Il prezzo ha aperto a 97,145 dollari, ha registrato un massimo a 98,123 e un minimo a 95,674: dopo aver testato livelli più bassi nella prima parte della seduta, il petrolio ha recuperato terreno, riportandosi sopra l’apertura e nella parte alta del range giornaliero.
I volumi ammontano a 77,41K, a fronte di una media di 156,13K. Il rialzo avviene quindi con scambi inferiori alla media: la spinta positiva è evidente sul prezzo, ma non è per ora accompagnata da un’espansione proporzionale della partecipazione.
Nuova fascia operativa: 84,271–87,303
La fascia tecnica rilevante per il petrolio è delimitata dalla SMA a 84,271 e dal SuperTrend a 87,303; la seconda SMA transita a 85,651. Il prezzo corrente, a 97,733, resta al di sopra di tutti questi riferimenti dinamici, confermando una struttura rialzista sia nel breve sia nel medio periodo.
In caso di correzione, la prima area dinamica da monitorare è compresa tra 85,651 e 87,303, dove si concentrano la seconda media mobile e il SuperTrend. Più in basso, la SMA a 84,271 costituisce un ulteriore supporto di medio periodo: un ritorno verso questa fascia ridurrebbe l’estensione del rialzo, senza compromettere automaticamente la struttura positiva.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza di giornata 98,123: massimo odierno e primo riferimento superiore sul brevissimo periodo.
• Supporto di apertura 97,145: livello iniziale della seduta, ora primo riferimento inferiore dopo il recupero.
• Supporto di giornata 95,674: minimo odierno e soglia che delimita la parte bassa del range intraday.
• Supporto dinamico SuperTrend 87,303: principale riferimento di tendenza al di sotto delle quotazioni correnti.
• Supporto dinamico SMA 85,651: media mobile intermedia, inclusa nella fascia tecnica inferiore.
• Supporto dinamico SMA 84,271: media mobile più distante e riferimento dinamico di medio periodo.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
Il petrolio si colloca sopra il SuperTrend e sopra entrambe le medie mobili visualizzate sul grafico daily. La distanza tra le quotazioni e la fascia 84,271–87,303 evidenzia una struttura tecnica favorevole: finché il prezzo manterrà questi riferimenti, eventuali arretramenti assumeranno inizialmente natura correttiva.
L’RSI daily è pari a 71,80, quindi in area di ipercomprato. Il momentum resta rialzista, ma un indicatore su questi livelli segnala che il mercato è già esteso: non è un segnale automatico di inversione, ma aumenta la probabilità di consolidamenti o ritracciamenti se il massimo odierno non verrà superato con continuità.
Scenari di prezzo sulla fascia 84,271–87,303 (petrolio WTI spot Pepperstone)
Un superamento stabile del massimo di giornata a 98,123 confermerebbe la pressione rialzista di breve periodo e aprirebbe spazio alla ricerca di nuovi livelli di resistenza sul grafico. La tenuta sopra l’apertura a 97,145 manterrebbe il petrolio nella metà superiore del range giornaliero.
Un ritorno sotto 97,145 riporterebbe invece l’attenzione verso il minimo intraday a 95,674. La violazione di quest’ultimo estenderebbe la fase correttiva oltre il range odierno; solo un arretramento più profondo verso l’area 87,303–84,271 metterebbe realmente alla prova l’impostazione rialzista di fondo.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
NASDAQ: consolidamento o distribuzione sotto i massimi?Quadro generale: NASDAQ in lieve flessione dopo il test dei massimi
Nella seduta corrente, il NASDAQ tratta in area 29.512 punti, in calo di circa lo 0,20%. La variazione negativa si inserisce dopo l’avvicinamento ai massimi recenti e, allo stato attuale, descrive una fase di assestamento delle quotazioni piuttosto che un mutamento strutturale del quadro tecnico.
La dinamica intraday mostra una moderata prevalenza delle vendite, senza tuttavia evidenziare un’accelerazione ribassista significativa. L’area dei massimi recenti continua a rappresentare il principale riferimento superiore, mentre la zona di 29.500 punti resta il primo livello tecnico da monitorare sul brevissimo periodo.
Fascia operativa: massimi recenti e supporti vicini
Il NASDAQ si muove in prossimità delle aree più elevate raggiunte nelle ultime sedute. La permanenza in questa fascia mantiene il quadro di fondo costruttivo, ma rende possibile anche la prosecuzione di oscillazioni laterali o di ritracciamenti fisiologici verso i riferimenti tecnici sottostanti.
L’eventuale superamento dei massimi recenti costituirebbe un segnale di continuità della fase di forza relativa.
Al contrario, un arretramento sotto i supporti di breve periodo amplierebbe la correzione verso le precedenti zone di congestione e verso i livelli dinamici indicati dalle medie mobili.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza primaria: area dei massimi recenti, riferimento superiore da osservare per valutare l’evoluzione del movimento.
• Resistenza psicologica: 30.000 punti, soglia numerica rilevante che può concentrare attenzione e volatilità.
• Supporto di brevissimo periodo: area 29.500 punti, primo riferimento tecnico nelle fasi di debolezza intraday.
• Supporto intermedio: precedenti zone di congestione, utili per valutare l’ampiezza di eventuali ritracciamenti.
• Supporto dinamico: medie mobili di breve periodo, riferimenti utili per identificare la qualità del consolidamento.
• Supporto strutturale: area dei minimi relativi precedenti, la cui violazione renderebbe il quadro tecnico più debole.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
La struttura tecnica di fondo conserva un’impostazione positiva, mentre il breve periodo evidenzia una temporanea perdita di impulso. La flessione odierna appare compatibile con una fase di riequilibrio, purché i prezzi rimangano sopra le aree di supporto più vicine.
La tenuta di area 29.500 consentirebbe di mantenere invariata la lettura di consolidamento in prossimità dei massimi. Una discesa più netta sotto tale riferimento sposterebbe invece l’attenzione verso i supporti intermedi e le medie mobili, che costituirebbero i successivi punti tecnici di verifica.
Scenari di prezzo sul NASDAQ
In caso di stabilizzazione sopra area 29.500 e di ritorno verso i massimi recenti, l’indice potrebbe continuare a oscillare nella fascia alta del proprio intervallo di breve periodo. L’oltrepassamento dei massimi recenti porterebbe l’attenzione sulla soglia dei 30.000 punti.
Qualora le quotazioni scendessero in modo stabile sotto area 29.500, il movimento correttivo potrebbe estendersi verso i supporti intermedi e le medie mobili di breve periodo. La reazione dei prezzi in corrispondenza di tali livelli sarebbe utile per definire se il ribasso rappresenti un semplice rientro tecnico oppure un indebolimento più ampio della struttura.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
USDJPY sotto le medie mobili, ribasso in accelerazioneQuadro generale: USDJPY in calo e vicino ai minimi di seduta
Nella seduta corrente, l’USDJPY (Dollaro / Yen giapponese CFD Pepperstone) scambia a 153,904, in calo dello 0,29% (-0,442). La coppia ha aperto a 154,320, ha segnato un massimo a 154,374 e un minimo a 152,889: una sessione negativa, caratterizzata da un arretramento progressivo dai livelli iniziali e da quotazioni collocate nella metà inferiore del range giornaliero.
I volumi si attestano a 138,43K, inferiori alla media di 236,57K. La flessione odierna avviene quindi con scambi meno intensi rispetto alla media, elemento che descrive una pressione ribassista presente ma non accompagnata da una piena espansione dell’attività sul mercato.
Nuova fascia operativa: 157,739–159,247
La fascia tecnica rilevante per USDJPY è delimitata dalla SMA a 157,739 e dalla seconda media mobile a 159,247, mentre il SuperTrend si colloca poco sopra, a 157,784. Il prezzo attuale si trova al di sotto di tutti questi riferimenti dinamici, una configurazione che evidenzia una struttura debole nel breve e nel medio periodo.
L’area 157,739–157,784 costituisce il primo blocco dinamico superiore da osservare in caso di recupero delle quotazioni. Più in alto, la media mobile a 159,247 rappresenta un riferimento tecnico aggiuntivo: il suo avvicinamento ridurrebbe la distanza dai livelli dinamici superiori, senza tuttavia modificare da solo l’impostazione generale.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza di apertura 154,320: livello di apertura della seduta e primo riferimento superiore sul brevissimo periodo.
• Resistenza di giornata 154,374: massimo odierno, soglia che delimita l’intervallo intraday superiore.
• Resistenza dinamica SuperTrend 157,784: riferimento superiore di tendenza, collocato sopra le quotazioni correnti.
• Resistenza SMA 157,739: media mobile più vicina ai prezzi tra i riferimenti indicati sul grafico.
• Resistenza SMA 159,247: riferimento dinamico più distante e area tecnica superiore di medio periodo.
• Supporto di giornata 152,889: minimo della seduta corrente, livello da osservare per misurare l’eventuale prosecuzione della pressione ribassista.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
USDJPY attualmente si colloca sotto il SuperTrend e sotto entrambe le medie mobili visualizzate sul grafico. La distanza tra le quotazioni attuali e questi riferimenti evidenzia un contesto tecnico nel quale i recuperi, finché rimangono al di sotto dell’area 157,739–157,784, assumono al momento la natura di movimenti di riequilibrio all’interno di una struttura ancora fragile.
L’RSI daily è pari a 25,96 e si trova quindi in area di ipervenduto. Questo valore segnala un momentum ribassista particolarmente esteso; non costituisce però, da solo, un’indicazione direzionale futura, poiché l’indicatore può rimanere su livelli compressi durante fasi di debolezza persistente.
Scenari di prezzo sulla fascia 157,739–159,247 (USDJPY Pepperstone)
Un ritorno sopra l’apertura a 154,320 riporterebbe l’attenzione verso il massimo intraday a 154,374. L’oltrepassamento di quest’ultimo livello descriverebbe un miglioramento del tono di brevissimo periodo, mentre l’area 157,739–157,784 resterebbe il principale riferimento dinamico superiore da osservare.
In caso di permanenza sotto 154,320 e di nuovo avvicinamento al minimo a 152,889, il mercato resterebbe inserito nella parte bassa del range giornaliero. Un passaggio sotto 152,889 estenderebbe il movimento ribassista oltre il minimo di seduta, rendendo necessario valutare la formazione di nuovi riferimenti di supporto direttamente sul grafico.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Short Setup SMCStruttura di mercato H4:
📉Trend di fondo (H4): Bearish
Il prezzo ha effettuato il ChoCh (Change of Character) nella parte alta, invertendo il trend da rialzista a ribassista.
La Trendline dinamica descrive il down trend in atto con BOS (Break of Structure) ribassisti, che confermano la presenza di Lower Highs e Lower Lows.
📊Tracciato il Fixed Range del Volume Profile dal forte impulso ribassista (sostenuto da fortissimi volumi di vendita) fino all'ultima candela di contrattazione. La candela presa in oggetto ha lasciato un enorme Fair Value Gap, che il prezzo ha colmato nella sua metà per poi creare un nuovo impulso ribassista.
TIME FRAME OPERATIVO H1:
🔎Confluenze: EMA 200 (colore rosso) + VAH (Value Area High del Volume Profile) + Trendline Dinamica + Bearish Orderblock + livello Golden Zone Ritracciamento di Fibonacci
💰LIQUIDITY GRAB: il prezzo, rifiutato dalla EMA 200, dalla VAH (Value Area High del Volume Profile) e del livello 0.75% / 0,786% del ritracciamento di Fibonacci, (durante la London Session) ha recentemente mitigato il PDH, prendendo la liquidità accumulata sopra i massimi precedenti, dando forma ad una PINBAR ribassista (con volumi di vendita sostenuti).
⚡SETUP OPERATIVO:
entrata short su chiusura candela pin bar ribassista
Stop Loss: sopra il rifiuto e la Ema 200
1° Take Profit: VAL (Value Area Low) del Volume Profile
2° Take Profit: PDL (Previous Day Low).
🔎Attenzione: Confluenza POC + EMA 50 (colore blu) il prezzo in questa zona sicuramente darà una reazione
⚠️⚠️⚠️DISCIPLINA: per evitare di entrare contro trend e per avere un Edge statistico favorevole, bisogna attendere che il time frame operativo (h1 rialzista) sia allineato a quello strutturale (h4 ribassista). Nel dettaglio bisogna attendere un cambio dominance (ChoCh), in modo tale che il time frame operativo sia allineato al time frame superiore di riferimento e poi cercare l'entrata short.
Di seguito lascio la struttura di fondo del time frame di Bias H4
Petrolio WTI: ritraccia dai massimi, ma il trend rialzista restaQuadro generale: PETROLIO in correzione dopo il massimo di seduta
Nella seduta corrente, lo SPOTCRUDE (WTI Cash CFD Pepperstone) quota 90,515 dollari, in calo dello 0,70% (-0,641 dollari). Il contratto ha aperto a 91,131, ha segnato un massimo a 91,934 e un minimo a 90,091: una giornata negativa, con il prezzo che ha respinto l’allungo iniziale sopra quota 91,90 e si è progressivamente portato verso i minimi intraday.
La discesa riporta le quotazioni sotto l’area di apertura e lascia il mercato nella parte bassa del range giornaliero. I volumi ammontano a 41,12K, nettamente inferiori alla media di 150,68K: l’assenza di una partecipazione elevata alle vendite suggerisce, per ora, una lettura correttiva più che un segnale di inversione strutturale del movimento rialzista.
Nuova fascia operativa: 81,203–91,934
La fascia tecnica rilevante per il WTI è compresa tra il SuperTrend a 81,203 e il massimo odierno a 91,934 dollari. Il prezzo resta ampiamente sopra entrambe le medie mobili, posizionate a 85,904 e 81,964, oltre che sopra il SuperTrend: una configurazione che conserva un’impostazione rialzista di fondo nonostante la flessione della seduta. [
All’interno di questa fascia, il mercato dovrà stabilire se l’attuale arretramento resterà un pullback fisiologico dopo il recente rialzo oppure evolverà in una correzione più articolata verso la prima media mobile a 85,904. Finché le quotazioni rimangono sopra tale riferimento, la pressione ribassista odierna resta compatibile con una fase di consolidamento.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza primaria 91,934: massimo della seduta corrente e primo livello da superare per riattivare il movimento rialzista.
• Resistenza di apertura 91,131: livello di apertura odierno, ora primo ostacolo tecnico in caso di recupero intraday.
• Supporto di giornata 90,091: minimo della seduta corrente e riferimento immediato per valutare la tenuta del ribasso.
• Supporto intermedio SMA 85,904: prima media mobile rilevante, riferimento dinamico per una correzione più estesa.
• Supporto SMA 81,964: media mobile più profonda, la cui violazione indebolirebbe in modo più evidente il quadro tecnico.
• Supporto dinamico SuperTrend 81,203: spartiacque principale tra la struttura rialzista ancora dominante e un possibile deterioramento del trend.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
Il PETROLIO mantiene una struttura rialzista ben definita, poiché il prezzo si colloca sopra la SMA a 85,904, sopra la SMA a 81,964 e sopra il SuperTrend a 81,203. Il margine ancora significativo tra la quotazione corrente e i supporti dinamici permette di assorbire eventuali ulteriori vendite senza compromettere subito l’impianto tecnico di medio periodo.
L’RSI daily si attesta a 61,80, quindi in territorio positivo ma non ancora in area di ipercomprato. Il momentum resta pertanto favorevole ai compratori sul quadro di fondo, anche se la candela negativa odierna evidenzia una naturale presa di profitto dopo la spinta che ha portato i prezzi verso 92 dollari.
Operativamente, il recupero stabile sopra 91,131 migliorerebbe il profilo della seduta e riaprirebbe la strada verso 91,934. Al contrario, una rottura confermata di 90,091 segnalerebbe che il pullback sta acquistando profondità, pur lasciando intatta l’impostazione rialzista fino alla tenuta dell’area 85,904.
Scenari di prezzo sulla fascia 81,203–91,934 (WTI Pepperstone)
Se il WTI recuperasse l’area 91,131 e riuscisse a superare 91,934, la correzione odierna verrebbe riassorbita e il mercato potrebbe tentare una nuova estensione rialzista. In questo scenario, le discese verso 90,091 potrebbero essere interpretate come pullback tecnici all’interno di un trend ancora costruttivo.
Se invece la pressione in vendita proseguisse sotto 90,091, il segnale tecnico diventerebbe più prudente e l’attenzione si sposterebbe sull’area della SMA a 85,904. La perdita di questo supporto dinamico aprirebbe spazio a una correzione verso 81,964 e, successivamente, verso il SuperTrend a 81,203.
Solo una violazione netta e confermata dell’area 81,203 rimetterebbe seriamente in discussione la struttura rialzista di fondo. Fino a quel momento, la debolezza odierna appare coerente con una fase di consolidamento dopo l’allungo recente, sostenuta da un RSI ancora favorevole e da prezzi ben distanti dai principali supporti dinamici.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Oro: recupero dai minimi, struttura in fase di riequilibrioQuadro generale: XAUUSD in rialzo e vicino ai massimi di seduta
Nella seduta corrente, l’XAUUSD (Oro / Dollaro CFD Pepperstone) tratta a 4.425,02 dollari, in rialzo dello 0,84% (+37,06 dollari). Il metallo giallo ha aperto a 4.391,38, ha segnato un massimo a 4.440,52 e un minimo a 4.381,13: una sessione positiva, caratterizzata da acquisti emersi fin dalle prime fasi e da quotazioni prossime alla parte alta del range intraday.
Il recupero sopra quota 4.400 migliora il profilo tecnico di brevissimo periodo e allontana il prezzo dai minimi di giornata. I volumi si attestano a 161,92K, inferiori alla media di 438,59K: il rialzo non è quindi accompagnato da una piena espansione degli scambi, elemento che invita a richiedere conferme sopra i massimi odierni prima di considerare riattivata una spinta rialzista più estesa.
Nuova fascia operativa: 4.313,67–4.664,11
La fascia tecnica rilevante per l’oro è compresa tra la SMA a 4.313,67 e il SuperTrend a 4.664,11 dollari. Il prezzo tratta sopra entrambe le medie mobili, collocate a 4.313,67 e 4.338,12, ma rimane sotto il SuperTrend: una configurazione che evidenzia un recupero costruttivo nel breve, pur senza una piena conferma del trend rialzista sul quadro più ampio.
All’interno di questa fascia, l’area 4.338–4.314 rappresenta il primo blocco di supporti dinamici da difendere. Il superamento del massimo odierno a 4.440,52 sarebbe invece il primo segnale utile per estendere il recupero verso il SuperTrend a 4.664,11, livello che resta il vero spartiacque per un ritorno a una struttura rialzista pienamente definita.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza primaria 4.440,52: massimo della seduta corrente e primo riferimento da superare per dare continuità al recupero.
• Resistenza SuperTrend 4.664,11: principale soglia dinamica superiore, il cui superamento migliorerebbe sensibilmente la struttura tecnica di medio periodo.
• Supporto di apertura 4.391,38: livello di apertura odierno, primo riferimento da monitorare in caso di rientro della pressione in vendita.
• Supporto di giornata 4.381,13: minimo della seduta corrente e soglia intraday che delimita la tenuta del movimento rialzista odierno.
• Supporto intermedio SMA 4.338,12: media mobile più vicina ai prezzi, riferimento dinamico per misurare la profondità di eventuali pullback.
• Supporto SMA 4.313,67: supporto tecnico più profondo tra quelli immediatamente monitorati; la sua perdita renderebbe più fragile il recupero in corso.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
L’XAUUSD recupera terreno e si colloca nuovamente sopra entrambe le medie mobili, segnale che riduce la pressione ribassista di breve periodo. Tuttavia, la permanenza sotto il SuperTrend a 4.664,11 mantiene il quadro tecnico in una fase di ricostruzione, nella quale il rialzo odierno deve ancora dimostrare di poter evolvere in un’inversione più stabile.
L’RSI daily si posiziona a 52,48, poco sopra la soglia neutrale di 50. Il dato segnala un momentum moderatamente favorevole ai compratori, senza condizioni di ipercomprato, e lascia margine per ulteriori recuperi purché il prezzo mantenga la tenuta dell’area 4.391–4.381.
Operativamente, il mantenimento sopra i minimi di seduta conserverebbe il vantaggio acquisito dai compratori e lascerebbe aperta la strada verso 4.440,52. Un ritorno sotto 4.381,13, invece, indebolirebbe il segnale di recupero e aumenterebbe la probabilità di un test delle medie mobili in area 4.338–4.314.
Scenari di prezzo sulla fascia 4.313,67–4.664,11 (XAUUSD Pepperstone)
Se l’oro riuscisse a consolidare sopra 4.391–4.400 e a superare 4.440,52, il recupero odierno acquisterebbe maggiore credibilità. In tale scenario, il mercato potrebbe estendere il rialzo verso la fascia superiore e puntare progressivamente al SuperTrend a 4.664,11.
Se invece le quotazioni tornassero sotto 4.381,13, il primo obiettivo correttivo diventerebbe la SMA a 4.338,12, seguita dalla media mobile a 4.313,67. Una chiusura giornaliera sotto quest’ultima area rappresenterebbe un segnale di indebolimento più netto e ridurrebbe la qualità del recupero in corso.
Solo il superamento confermato di 4.664,11 fornirebbe una conferma più robusta del ritorno in controllo dei compratori sul trend di medio periodo. Fino ad allora, il rialzo va letto come un recupero tecnicamente positivo ma ancora inserito in una fase di riequilibrio sotto una resistenza dinamica rilevante.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Bitcoin al test dei 76.500 chiude la finestra temporaleNell'analisi di ieri scrivevo che Bitcoin mi obbligava ad aspettare una escursione necessaria per poter individuare un valido minimo di riferimento, dentro una finestra di 24/48 ore. Quell'escursione è arrivata. Ed è arrivata esattamente dove avevo bisogno che arrivasse.
📊 DOPPIO TEST DEI 76.500
Nella notte, e poi di nuovo in tarda mattinata di oggi, Bitcoin è sceso a testare per due volte l'area dei 76.500 dollari, il livello che negli ultimi giorni ho tenuto tra i riferimenti operativi da monitorare. Il grafico orario mostra bene la sequenza, la rottura della gabbia 77.500–79.000 che aveva contenuto il prezzo per quattro giorni, la prima discesa notturna, il rimbalzo parziale e il secondo affondo mattutino sullo stesso livello.
Non è un livello scelto oggi. Corrisponde al 25% di Fibonacci del ribasso ottobre-luglio, era una resistenza di medio periodo e dalla terza decade di agosto è diventato il supporto sul quale si è fermato il primo stop dopo il rally di metà mese, quello che in sei giorni ha fatto correre il prezzo di oltre il 25%. Oggi quel livello è stato chiamato in causa per la seconda volta, e ha tenuto.
⏳ TEMPO E PREZZO TORNANO A CONVERGERE
Il dettaglio che mi interessa di più, però, non è il prezzo ma il tempo. Il test è arrivato proprio al limite della finestra di 24/48 ore che mi ero dato per individuare un minimo di riferimento. Minimo che, tecnicamente, è arrivato e coincide con un'area di supporto individuata e chiude la finestra temporale prevista. Nel mio metodo è questa la coincidenza che conta, perché è la combinazione di tempo e livello a rendere un minimo misurabile. Ieri avevo il livello ma non l'escursione; oggi ho entrambi. È il dato che mancava e che comincia a dare la risposta che aspettavo.
🔄 IL CICLO DI QUATTRO GIORNI CAMBIA LETTURA
Sul piano ciclico, questo movimento aggiunge un elemento importante. Il mensile partito a metà agosto è ormai confermato al 100%, e il ciclo di quattro giorni iniziato con il minimo di venerdì pomeriggio, alla luce di un nuovo minimo inferiore di poco più di 500 dollari (circa l'1%), può ora essere letto in due modi, entrambi compatibili con la struttura. La parte estrema di un ciclo a 15 giorni, oppure un sottociclo settimanale che, rispetto al precedente, non è più caratterizzato dalla forza.
Evito volutamente la parola ribassista, perché sarebbe una forzatura. Dopo un rialzo del 30% in undici giorni, un ritracciamento nell'ordine del 5% non ha alcun impatto sulla struttura rialzista di medio periodo. La parola giusta è perdita di intensità, non inversione. Solo un ritorno sotto i 72.500 inizierebbe a dare un segnale di ritorno alla "normalità", cioè di un mercato che smette di correre e torna a rispettare le proporzioni ordinarie tra impulso e correzione.
📊 ETHEREUM AGGIUNGE UNA SECONDA CONFERMA
Ieri scrivevo che la successione di minimi di Ethereum, più leggibile di quella di Bitcoin, mi stava aiutando a delimitare la finestra del prossimo minimo di ciclo, tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima. Il test di oggi aggiunge un ulteriore elemento alla validità di quella lettura e aumenta le probabilità del ciclo che si chiuderà con quello che nei prossimi aggiornamenti chiamerò "il minimo del weekend".
Non significa che quel minimo sia obbligato. Significa che il mercato ha iniziato a costruire le condizioni per poterlo individuare, cosa che la compressione degli ultimi giorni mi impediva di fare con sufficiente affidabilità.
🎯 SCENARIO
Il quadro di medio periodo resta rialzista. Il minimo di oggi in area 76.500, arrivato nella finestra temporale attesa e su un supporto di medio periodo già individuato, è il primo riferimento concreto dal quale misurare la prossima fase. La tenuta di quest'area mantiene valida l'ipotesi di una semplice correzione dentro il nuovo mensile; un recupero dei massimi di questi giorni, sopra i 79.000, inizierebbe a confermare la ripartenza del prossimo sottociclo verso la parte alta del range. Una violazione dei 76.500, invece, allungherebbe il conteggio verso un minimo più profondo, con lo spartiacque di medio periodo che resta 72.500. Il lavoro delle prossime sedute è semplice, capire se da questo minimo nascerà un impulso capace di riportare Bitcoin verso nuovi massimi, oppure se il ciclo si limiterà a consumare tempo fino al minimo del weekend.
📍 LIVELLI OPERATIVI
Resistenze: 79.000 – 80.000/80.500 – 81.000/81.500 – 82.500 – 85.000 Supporti: 77.000 – 76.500 (25% Fibonacci, supporto di medio periodo testato due volte oggi) – 74.350 – 72.500 – 69.500/69.000
Petrolio: rimbalzo dai supporti,RSI in area neutrale-costruttivaQuadro generale: SPOTCRUDE in allungo dai minimi di seduta
Alla seduta corrente, il petrolio WTI (SPOTCRUDE Pepperstone) tratta a 88,332 dollari, in rialzo dell'1,69% (+1,465 dollari). Lo strumento ha aperto a 86,754, ha segnato un massimo a 88,634 e un minimo a 86,655: una seduta interamente positiva, con acquisti concentrati soprattutto nella parte centrale e finale del range.
Il rialzo riporta le quotazioni sopra quota 88, confermando il recupero avviato dai minimi di area 86,6. Il range 52 settimane, compreso tra 67,551 e 113,288 dollari, conferma l'ampiezza della fase distributiva vissuta dal petrolio nell'ultimo anno, con quotazioni attuali ancora lontane dai massimi storici del periodo. I volumi si attestano a 82,09K, sotto la media di 148,86K: il rialzo odierno non è quindi accompagnato da una piena espansione dei flussi in acquisto, elemento che invita a leggere il movimento come un rimbalzo tecnico più che come un'accelerazione strutturale immediata.
Nuova fascia operativa: 79,087–90,409
La fascia tecnica rilevante per il petrolio è compresa tra il SuperTrend rialzista a 79,087 e il SuperTrend ribassista a 90,409 dollari. Il prezzo tratta sopra la SMA più reattiva a 81,256, ma resta ancora sotto la SMA più lenta a 86,160 di poco superata in giornata, e sotto il SuperTrend a 90,409: una configurazione che descrive un mercato in fase di transizione, con la struttura ribassista di fondo non ancora del tutto superata.
Dentro questa fascia il mercato sta valutando se il rimbalzo odierno resterà confinato all'interno del canale laterale recente, oppure se troverà la forza per estendersi fino al test del SuperTrend a 90,409, primo vero spartiacque tecnico tra continuazione del recupero e ritorno di pressione ribassista.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza primaria 88,634: massimo della seduta corrente e riferimento tecnico più immediato in caso di prosecuzione degli acquisti.
• Resistenza tecnica 90,409: SuperTrend ribassista, vero spartiacque tra fase di recupero e ritorno del trend ribassista di fondo.
• Resistenza di periodo 113,288: massimo di 52 settimane, riferimento di lungo termine ancora molto distante dalle quotazioni attuali.
• Supporto di giornata 86,655: minimo della seduta corrente, primo riferimento intraday per valutare la tenuta del rialzo odierno.
• Supporto intermedio SMA 86,160: media mobile più lenta, appena sotto le quotazioni attuali; un suo cedimento segnalerebbe un affievolimento del momentum.
• Supporto dinamico SMA 81,256: media mobile più reattiva, riferimento tecnico più solido per la tenuta del rimbalzo in corso.
• Supporto di periodo 67,551: minimo di 52 settimane, riferimento estremo di lungo periodo.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
Il petrolio tratta sopra la SMA più reattiva a 81,256 ma ancora a ridosso della SMA a 86,160 e sotto il SuperTrend a 90,409, con una configurazione tecnica che descrive un recupero in corso ma non ancora una piena inversione di trend. La distanza dal SuperTrend ribassista lascia margine di movimento prima di un test più impegnativo della resistenza dinamica.
L'RSI daily si porta a 59,50, in area neutrale-positiva ma ancora lontano dalla soglia di ipercomprato di 70: un dato che segnala spazio residuo per la prosecuzione del rialzo, coerente con un movimento di recupero tecnico più che con un eccesso di momentum da correggere.
Operativamente, il mantenimento sopra 86,160 conserverebbe l'impostazione costruttiva di breve e lascerebbe aperta la strada verso il test di 90,409; una battuta d'arresto sotto 86,655, con successivo test della SMA a 81,256, sarebbe invece coerente con un ritorno di debolezza all'interno del più ampio movimento laterale.
Scenari di prezzo sulla fascia 79,087–90,409 (SPOTCRUDE Pepperstone)
Se il petrolio riuscisse a superare in chiusura l'area 88,6–90,4, il segnale di forza odierno troverebbe conferma e il quadro tecnico migliorerebbe sensibilmente, aprendo la strada verso un test più deciso delle resistenze superiori.
Se invece la spinta rialzista dovesse esaurirsi sotto 86,655, il primo riferimento tecnico diventerebbe la SMA a 86,160 e successivamente la SMA a 81,256. Una chiusura giornaliera sotto quest'ultima rappresenterebbe un segnale di deterioramento più significativo, riportando l'attenzione sul SuperTrend rialzista a 79,087.
Solo una rottura netta e confermata sotto 79,087 rimetterebbe in discussione l'intera struttura di recupero costruita nelle ultime settimane. Fino a quel momento, il rialzo odierno va interpretato come un tentativo tecnico di consolidare la base costruita nella fascia 80–88 dollari, all'interno di un mercato ancora alla ricerca di una direzione definita.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Nasdaq: pullback sulla resistenzaQuadro generale: NAS100 in ripiegamento dopo i massimi di seduta
Alla seduta corrente, il NAS100 (US 100 Cash CFD Pepperstone) tratta a 29.147,1 punti, in calo dell'1,08% (-318,4 punti). L'indice ha aperto a 29.464,6, ha segnato un massimo a 29.522,5 e un minimo a 29.136,1: una seduta negativa, con vendite concentrate nella parte finale del range dopo il tentativo di allungo iniziale.
Il calo riporta le quotazioni sotto quota 29.200, cancellando il tentativo di rialzo dei minimi di seduta e riportando il prezzo vicino al minimo giornaliero. I volumi si attestano a 248,98K, sotto la media di 479,34K: la flessione odierna non è quindi accompagnata da una piena espansione dei flussi in vendita, elemento che invita a leggere il movimento come una correzione tecnica più che come un'inversione strutturale immediata.
Nuova fascia operativa: 28.554,5–29.522,5
La fascia tecnica rilevante per il NAS100 è compresa tra il SuperTrend a 28.554,5 e il massimo odierno a 29.522,5 punti. Il prezzo tratta ancora sopra entrambe le medie mobili (28.925,3 e 28.424,2) e sopra il SuperTrend, mantenendo intatta l'impostazione rialzista di fondo nonostante la giornata negativa.
Dentro questa fascia il mercato sta valutando se la correzione odierna resterà un semplice pullback fisiologico verso l'area 28.925, oppure se si estenderà fino al test del SuperTrend a 28.554,5, primo vero spartiacque tecnico tra continuazione rialzista e ritorno di pressione ribassista più marcata.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza primaria 29.522,5: massimo della seduta corrente e riferimento tecnico più immediato in caso di ripresa degli acquisti.
• Resistenza di apertura 29.464,6: livello di apertura odierno, primo ostacolo per un recupero di seduta.
• Supporto di giornata 29.136,1: minimo della seduta corrente, primo riferimento intraday per valutare la tenuta del ribasso odierno.
• Supporto intermedio SMA 28.925,3: media mobile più reattiva; un suo test segnalerebbe un affievolimento del momentum di breve.
• Supporto dinamico SuperTrend 28.554,5: vero spartiacque tecnico tra la fase rialzista in corso e un possibile deterioramento più ampio del trend.
• Supporto SMA 28.424,2: riferimento tecnico più profondo tra quelli monitorati, la cui perdita metterebbe seriamente in discussione la struttura rialzista recente.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
Il NAS100 resta sopra entrambe le medie mobili e sopra il SuperTrend a 28.554,5, con una configurazione tecnica che conferma un trend rialzista ancora ben definito nonostante la seduta negativa odierna. La distanza tra prezzo corrente e supporti dinamici lascia margine per assorbire un pullback senza compromettere l'impostazione di fondo.
L'RSI daily si porta a 47,14, in area neutrale e sotto la soglia di 50: un dato che non segnala eccessi né di ipercomprato né di ipervenduto, coerente con il calo odierno letto come fisiologica presa di respiro più che come un segnale di inversione strutturale.
Operativamente, il mantenimento sopra 28.925,3 conserverebbe l'impostazione rialzista e lascerebbe aperta la strada verso nuovi massimi oltre 29.522,5; una rottura sotto questo livello, con successivo test del SuperTrend a 28.554,5, sarebbe invece coerente con una fase correttiva più ampia.
Scenari di prezzo sulla fascia 28.554,5–29.522,5 (NAS100 Pepperstone)
Se il NAS100 riuscisse a recuperare in chiusura l'area 29.465–29.525, il segnale di debolezza odierno verrebbe riassorbito e il quadro tornerebbe pienamente costruttivo, con i pullback verso 29.136–28.925 da considerare opportunità di acquisto nell'ottica del trend di fondo.
Se invece la pressione in vendita dovesse proseguire sotto 29.136,1, il primo obiettivo tecnico diventerebbe la SMA a 28.925,3 e successivamente il SuperTrend a 28.554,5. Una chiusura giornaliera sotto quest'ultimo livello rappresenterebbe un segnale di deterioramento più significativo, aprendo la strada a un test della SMA a 28.424,2.
Solo una rottura netta e confermata sotto 28.424,2 rimetterebbe in discussione l'intera struttura rialzista costruita nei mesi scorsi. Fino a quel momento, la correzione odierna va interpretata come una fase di raffreddamento fisiologico all'interno di un trend di lungo periodo ancora saldamente rialzista.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Bitcoin a 81k dopo 11 giorni, ora in attesa del minimoNella notte il prezzo ha allungato ancora, spingendosi per la prima volta dal 14 maggio oltre gli 81.000 dollari e portando l'estensione complessiva del movimento a circa il +30% in undici giorni. Dentro questo periodo ci sono soltanto due chiusure in rosso, entrambe marginali: -1,6% e -0,6%. Il prezzo lavora da oltre cinque giorni a ridosso dei massimi di periodo e li ha ritoccati, anche se di pochi punti, in tre delle ultime quattro sedute.
È proprio ciò che manca a colpirmi più di ciò che c'è. Dopo una corsa di questa intensità, la statistica delle mie serie vuole che le prese di beneficio dei trader di breve producano almeno un ritorno verso una delle ex resistenze attraversate quasi senza attrito durante la salita con il movimento classico che segue un rialzo costruito sulle ricoperture veloci dei ribassisti più che su una vera dinamica di nuovi acquisti. Non è successo. E finché non succede, l'ipotesi delle ricoperture resta un'ipotesi, mentre la resilienza del prezzo è un fatto.
C'è anche un dato settimanale da fissare. Mancano ancora molte ore alla chiusura ufficiale dello spot, ma ai livelli attuali la settimana archivierebbe un rialzo superiore al 2%, subito dopo la migliore settimana degli ultimi tre anni. Nelle mie rilevazioni è una sequenza tutt'altro che comune. Dopo una settimana da oltre +20%, la successiva raramente riesce a chiudere positiva. Un altro segnale che qualcosa sta cambiando nella struttura di medio periodo. Segnale, non conferma, l'ufficialità passa dal superamento di area 82.500 e dalla tenuta, nei giorni successivi, oltre gli 85.000.
⏳ IL TEMPO DEL CICLO
Il motivo per cui questa analisi arriva oggi è però un altro. Da inizio giugno la struttura che guida le fasi più importanti di questo trimestre è quella dei cicli compresi tra il settimanale e il quindicinale, con una durata media di 12 giorni. Un riferimento che, con la sola eccezione dei sottocicli irregolari della seconda parte di luglio, si è dimostrato attendibile. Oggi siamo all'undicesimo giorno dal minimo di domenica 16 e il mercato è entrato nella finestra temporale in cui, per struttura, mi attendo il minimo di riferimento del ciclo. Entro il weekend, con possibili code tra sabato e domenica.
Non necessariamente un minimo profondo. Anzi: dopo un +30% in undici giorni sarà proprio la profondità della correzione a misurare la salute del movimento. Un minimo che si ferma sopra i primi supporti di medio periodo sarebbe la conferma più pulita che questo rialzo ha basi diverse dalle semplici ricoperture.
📈 WARSH RECITA IL COPIONE, IL MERCATO NON TREMA
Il catalizzatore che aspettavo per oggi è arrivato puntuale. Alle 16:00 italiane Kevin Warsh ha tenuto il suo primo keynote da presidente della Fed dal palco di Jackson Hole, e ha recitato esattamente il copione che avevo ipotizzato questa mattina. Nessun annuncio sulla traiettoria dei tassi e quella forward guidance che ha dichiarato di voler abbandonare, arrivando a definirla un regime che "ha esaurito il suo tempo" e un tono volutamente falco sull'inflazione, con il richiamo al PCE ancora al 3,7% annuo, quasi il doppio del target.
La reazione dei mercati è stata coerente con lo scenario ma sorprendentemente composta: oro in calo di circa l'1%, Bitcoin che ha perso duemila dollari nei minuti successivi ai passaggi sull'inflazione per poi stabilizzarsi mentre scrivo in area 79.000/79.400. Nessun segnale accomodante, quindi nessun nuovo carburante per il debasement trade, il rischio più delicato per un neo presidente della Fed, dopo il precedente dello scorso anno, era proprio apparire subalterno alla politica fiscale di un Tesoro che con i buyback sui titoli lunghi sta già invadendo il suo campo. Rischio evitato.
Da notare, sul fronte derivati, che questa mattina è scaduta anche una tranche di opzioni da 6,4 miliardi di dollari, con gli strike concentrati tra 75.000 e 80.000 dopo che il max pain era rimasto per settimane in area 68/70.000, un altro elemento di pressione che il mercato ha assorbito senza scomporsi.
Un discorso falco senza sostanza più una maxi-scadenza di opzioni, e il prezzo cede meno del 2% dai massimi notturni, se il minimo di ciclo deve arrivare da una presa di profitto, il punto di partenza è questo pomeriggio. Le prossime 48 ore diranno se la correzione si approfondisce nel weekend o se il mercato ha davvero deciso di non respirare.
🎯 SCENARIO
Il quadro resta fortemente rialzista, ma da qui in avanti conta la qualità del prossimo movimento più della sua estensione. All'undicesimo giorno di un ciclo che da giugno dura in media dodici, con un +30% alle spalle e il catalizzatore Warsh già consumato, il lavoro è individuare il minimo di riferimento: la sua profondità, e soprattutto la capacità di restare ben sopra i 65.000, un livello che dopo quanto costruito nelle ultime due settimane considero sempre meno probabile venga rivisto, mi diranno con quanta forza potrà ripartire il prossimo ciclo.
Al rialzo, la conferma di medio periodo passa da 82.500 e poi dagli 85.000. Prima di quei livelli non inseguo il prezzo: aspetto che costruisca la struttura che oggi ancora manca.
📍 LIVELLI OPERATIVI
Resistenze: 80.000 – 81.000/81.500 (massimo daily) – 82.500 – 85.000
Supporti: 78.000 – 76.550 (25% Fibonacci del ribasso ottobre-luglio, primo supporto di medio periodo) – 74.350 – 69.500/69.000 – 65.000
Nasdaq 100: rimbalzo a 29.500 punti, il SuperTrend limita il recQuadro generale: NAS100 – NASDAQ in recupero dai minimi intraday
Nella seduta odierna, il NAS100 – NASDAQ di Pepperstone quota 29.556,3 punti, con un progresso dello 0,69% pari a 202,6 punti. L’indice ha aperto a 29.443,1 punti, ha segnato un minimo a 29.337,8 e un massimo a 29.596,3: la struttura della candela giornaliera evidenzia una reazione positiva dei compratori dopo il test dell’area 29.300–29.400 punti.
Il recupero sopra 29.500 punti migliora il tono intraday e riduce, almeno temporaneamente, la pressione ribassista vista nella fase iniziale della sessione. Tuttavia, il movimento non costituisce ancora una piena ripartenza rialzista: il NAS100 – NASDAQ rimane infatti al di sotto del SuperTrend giornaliero, posizionato a 29.690,8 punti, riferimento che continua a delimitare il confine tra semplice rimbalzo tecnico e ritorno a una struttura più costruttiva nel breve periodo.
Il contesto esterno appare eterogeneo. L’US500 guadagna lo 0,26%, il GER40 sale dello 0,26%, mentre l’US30 arretra dello 0,36% e l’EURO STOXX 50 perde lo 0,08%; il VIX si muove poco, attestandosi a 15,76 punti. La volatilità contenuta suggerisce che, al momento, non vi sia una vera fuga dagli asset rischiosi, ma la divergenza tra indici invita a mantenere prudenza sulle operazioni direzionali.
I volumi della sessione si attestano a 239,91K, nettamente inferiori alla media di 493,46K indicata sul grafico. La salita odierna presenta quindi una partecipazione ancora moderata: per acquisire maggiore affidabilità, il recupero dovrebbe essere accompagnato da un aumento degli scambi e da una rottura confermata delle resistenze più vicine.
Fascia operativa di breve: 29.338–29.691 punti
La fascia tecnica più importante nel breve termine è compresa tra il minimo giornaliero di 29.337,8 punti e il SuperTrend a 29.690,8 punti. All’interno di questo intervallo, il NAS100 – NASDAQ sta cercando di ricostruire una base dopo la debolezza precedente, ma la vicinanza alla resistenza dinamica impone attenzione alla qualità dell’eventuale allungo.
Il superamento del massimo intraday a 29.596,3 costituirebbe il primo segnale concreto di continuità del rimbalzo. Una successiva chiusura giornaliera sopra 29.690,8 sarebbe invece più significativa, perché riporterebbe il prezzo oltre il SuperTrend e potrebbe riattivare l’interesse degli acquirenti anche sul piano tecnico-operativo.
Sul lato opposto, un ritorno sotto 29.443,1 punti, corrispondente all’apertura della seduta, ridurrebbe la forza della candela rialzista in formazione. La violazione di 29.337,8 confermerebbe invece il fallimento del tentativo di recupero e riaprirebbe spazio a un movimento correttivo verso i supporti dinamici inferiori.
Principali livelli tecnici attuali
Resistenza intraday 29.596,3 punti: coincide con il massimo della seduta ed è il primo livello da superare per dare continuità al recupero. Un consolidamento sopra questa soglia migliorerebbe la struttura di brevissimo periodo.
Resistenza dinamica SuperTrend 29.690,8 punti: è il principale spartiacque tecnico del grafico giornaliero. Finché i prezzi resteranno al di sotto di questo livello, il movimento rialzista attuale dovrà essere letto come un rimbalzo e non come una piena ripresa del trend.
Area psicologica 29.500 punti: soglia riconquistata nella seduta odierna e riferimento utile per valutare la tenuta della domanda. La permanenza sopra questo livello rafforza il quadro intraday, mentre una ricaduta al di sotto indebolirebbe la reazione in corso.
Supporto immediato 29.443,1 punti: livello di apertura della giornata. La sua tenuta contribuisce a mantenere positiva la candela giornaliera; una discesa sotto tale area segnalerebbe invece un ritorno della pressione in vendita.
Supporto di giornata 29.337,8 punti: minimo intraday e primo supporto effettivo della struttura attuale. Una rottura decisa aumenterebbe la probabilità di una correzione più estesa.
Supporto dinamico SMA 29.092,6 punti: prima media mobile sotto le quotazioni. In caso di cedimento dei supporti intraday, questa soglia potrebbe attirare nuovamente gli acquisti e diventare un’area di verifica per la tenuta della struttura rialzista di fondo.
Supporto SMA 28.827,0 punti: media mobile più profonda e riferimento tecnico centrale per il trend delle ultime settimane. La perdita confermata di quest’area renderebbe sensibilmente più fragile l’impostazione positiva di medio periodo.
Area di supporto 28.827–29.093 punti: zona nella quale convergono le due medie mobili presenti sul grafico. Rappresenta il principale banco di prova per i compratori nel caso in cui il NAS100 – NASDAQ dovesse fallire il tentativo di recupero sopra 29.500 punti.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
Il quadro tecnico mantiene elementi costruttivi perché il NAS100 – NASDAQ si trova ancora sopra entrambe le medie mobili, collocate a 29.092,6 e 28.827,0 punti. Questa configurazione indica che la debolezza recente non ha ancora compromesso il trend di fondo, purché il mercato riesca a difendere l’area compresa tra 29.093 e 28.827 punti.
Il segnale meno favorevole proviene dal SuperTrend a 29.690,8 punti, che resta al di sopra dei prezzi. La distanza tra quotazione corrente e indicatore è limitata, ma finché il livello non verrà recuperato in chiusura giornaliera, la struttura resterà esposta al rischio di nuovi tentativi ribassisti.
L’RSI si colloca a 54,42, mentre la propria media si trova a 50,75. Il momentum è quindi tornato in territorio positivo: l’indicatore è sopra la soglia neutra di 50 e sopra la sua linea di riferimento, evidenziando un miglioramento della pressione in acquisto. Non emerge però una condizione di forte accelerazione, motivo per cui la risposta del prezzo tra 29.596 e 29.691 punti sarà determinante per comprendere se il rimbalzo possa evolvere in un impulso più solido.
Scenari di prezzo sulla fascia 28.827–29.691 punti
Scenario rialzista: il primo passaggio tecnico consiste nel superamento di 29.596,3 punti, massimo della sessione. Il recupero del SuperTrend a 29.690,8 punti in chiusura giornaliera offrirebbe una conferma più robusta della ripresa dei compratori e trasformerebbe l’attuale reazione dai minimi in un segnale costruttivo di breve termine. Un aumento dei volumi rispetto agli attuali 239,91K renderebbe il breakout più credibile.
Scenario laterale: finché i prezzi resteranno compresi tra 29.337,8 e 29.690,8 punti, il NAS100 – NASDAQ potrebbe proseguire in una fase di consolidamento. In questo caso, il mercato resterebbe sospeso tra il supporto di giornata e la resistenza dinamica, in attesa di un catalizzatore capace di definire la prossima direzione.
Scenario ribassista: un ritorno sotto 29.443,1 punti indebolirebbe l’impostazione intraday, mentre la perdita confermata di 29.337,8 annullerebbe la reazione rialzista odierna. Il primo potenziale obiettivo diventerebbe allora la SMA a 29.092,6 punti; qualora anche questo supporto venisse violato, l’attenzione si sposterebbe sulla fascia 28.827–29.093 punti.
Finché il NAS100 – NASDAQ rimarrà sopra 29.337–29.093 punti, l’attuale movimento potrà essere interpretato come una fase di consolidamento all’interno di una struttura ancora recuperabile. La riconquista di 29.690,8 punti migliorerebbe nettamente la lettura di breve, mentre una chiusura giornaliera sotto 28.827 punti trasformerebbe la correzione in un quadro ribassista più articolato.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
EUR/USD: correzione contenuta a 1,1630, RSI segnala tensioneQuadro generale: EUR/USD sotto pressione dopo il test di 1,1660
Nella seduta odierna, EUR/USD di Pepperstone quota 1,16464, in calo dello 0,06% pari a 6,8 pip. Il cambio ha aperto a 1,16468, ha raggiunto un massimo a 1,16596 e un minimo a 1,16388, mostrando una flessione moderata dopo il tentativo di estensione rialzista verso area 1,1660.
La candela giornaliera, per ora, presenta un corpo contenuto e un range ristretto. Questo segnala una fase di consolidamento piuttosto che un’accelerazione ribassista, anche se il ritorno sotto i massimi intraday indica che la domanda sull’euro sta incontrando vendite nelle aree più elevate del movimento recente.
Il dollaro statunitense recupera leggermente terreno: l’indice del dollaro, US Dollar Index, avanza dello 0,08% a 99,206, mentre GBP/USD cede lo 0,12% e USD/JPY guadagna lo 0,07%. La moderata forza del biglietto verde contribuisce a contenere EUR/USD, senza però produrre per ora una rottura dei supporti tecnici principali.
I volumi giornalieri si attestano a 59,02K, al di sotto della media di 137,83K. La discesa odierna avviene quindi con una partecipazione ridotta: il movimento ribassista richiede conferme prima di poter essere interpretato come l’inizio di una correzione più strutturata.
Fascia operativa di breve: 1,16279–1,16596
La fascia tecnica decisiva nel breve periodo è delimitata dal SuperTrend a 1,16279 e dal massimo della seduta a 1,16596. EUR/USD si mantiene ancora sopra il supporto dinamico, condizione che preserva l’impostazione costruttiva di brevissimo termine nonostante la debolezza intraday.
Il livello 1,16388, minimo odierno, rappresenta il primo supporto da monitorare. Una tenuta sopra quest’area manterrebbe il cambio in consolidamento sopra il SuperTrend, mentre una rottura confermata sposterebbe rapidamente l’attenzione sullo spartiacque a 1,16279.
Sul lato rialzista, il superamento di 1,16596 sarebbe necessario per riattivare il momentum. Una chiusura giornaliera sopra tale livello indicherebbe il riassorbimento della pressione in vendita e rafforzerebbe l’ipotesi di un’estensione verso i massimi delle ultime settimane.
Principali livelli tecnici attuali
Resistenza intraday 1,16596: massimo della seduta e primo ostacolo tecnico per i compratori. La rottura stabile di questa area migliorerebbe la struttura di brevissimo periodo.
Resistenza psicologica 1,17000: soglia tonda e riferimento potenziale in caso di superamento del massimo intraday. Prima di raggiungerla, il cambio dovrà confermare la tenuta sopra 1,1660.
Supporto immediato 1,16400–1,16388: area del minimo giornaliero, da cui è partita la reazione in corso. La sua perdita indebolirebbe la lettura intraday.
Supporto dinamico SuperTrend 1,16279: principale spartiacque operativo di breve. Finché EUR/USD resterà sopra questo livello, l’attuale discesa potrà essere considerata una pausa correttiva all’interno di una struttura ancora positiva.
Supporto SMA 1,15154: prima media mobile significativa sotto le quotazioni, possibile riferimento qualora il mercato rompesse con decisione il SuperTrend.
Supporto SMA 1,15116: seconda media mobile e supporto tecnico più profondo. La perdita di quest’area renderebbe più fragile il recupero costruito nel corso dell’ultimo mese.
Area di supporto 1,15116–1,15154: zona in cui convergono le due medie mobili. In caso di correzione più estesa, rappresenterebbe il principale banco di prova per la tenuta del trend rialzista di fondo.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
EUR/USD resta sopra entrambe le medie mobili, collocate a 1,15154 e 1,15116, e sopra il SuperTrend a 1,16279. La configurazione resta pertanto costruttiva sul grafico giornaliero: il calo odierno non ha ancora compromesso il quadro rialzista, purché il prezzo continui a difendere l’area compresa tra 1,16279 e 1,16388.
Il segnale da osservare con maggiore attenzione arriva dall’RSI, posizionato a 70,71, con la propria media a 74,41. L’indicatore rimane sopra 70, condizione associata a un mercato tecnicamente esteso, ma il fatto che si trovi sotto la propria media evidenzia un rallentamento del momentum rialzista.
Questa combinazione non implica automaticamente un’inversione ribassista. Più probabilmente, segnala che EUR/USD potrebbe aver bisogno di consolidare o correggere nel breve prima di tentare un nuovo allungo: la reazione dei prezzi in prossimità del SuperTrend sarà essenziale per distinguere una pausa fisiologica da un segnale di deterioramento più significativo.
Scenari di prezzo sulla fascia 1,15116–1,16596
Scenario rialzista: il recupero di 1,16596 in chiusura giornaliera offrirebbe un primo segnale di controllo da parte dei compratori. In questo caso, la tenuta sopra 1,16279 e un aumento dei volumi rispetto agli attuali 59,02K renderebbero più credibile un’estensione verso la fascia psicologica di 1,17000.
Scenario laterale: finché EUR/USD resterà compreso tra 1,16279 e 1,16596, il mercato potrà sviluppare una fase di consolidamento. Questo movimento consentirebbe di riassorbire l’iperestensione evidenziata dall’RSI senza modificare necessariamente la struttura rialzista costruita nelle ultime settimane.
Scenario ribassista: una discesa sotto 1,16388 metterebbe sotto pressione il SuperTrend a 1,16279. Una chiusura giornaliera sotto quest’ultimo livello rappresenterebbe un segnale di indebolimento più netto e aprirebbe spazio a una correzione verso la fascia 1,15154–1,15116, dove transitano le medie mobili principali.
Finché EUR/USD rimarrà sopra 1,16279, il quadro tecnico potrà essere interpretato come una pausa correttiva all’interno di un’impostazione ancora positiva. La riconquista di 1,16596 rilancerebbe il tentativo rialzista, mentre una perdita confermata di 1,15116 cambierebbe il profilo del grafico giornaliero, indicando una correzione più ampia e strutturata.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
Bitcoin: alla ricerca del minimo del primo settimanaleDopo il rallentamento iniziato nel weekend e il nuovo massimo di periodo raggiunto martedì mattina, Bitcoin sta entrando nella fase che aspettavo da giorni, la prima vera correzione del nuovo mensile.
Con un rialzo di circa il 29,5% dai minimi, non considero la debolezza delle ultime ore un segnale negativo. Al contrario, arriva nella finestra temporale in cui, secondo il conteggio che sto seguendo, dovrebbe chiudersi il primo ciclo settimanale del nuovo mensile.
Ed è proprio per questo che oggi non sto cercando un nuovo massimo. Sto cercando un minimo di riferimento.
Sarà quel minimo a dirmi quanto profonda sarà la correzione e, soprattutto, da quale livello dovrò iniziare a misurare il prossimo ciclo settimanale.
⏳ Il timing è importante perché il mensile partito con il forte impulso della scorsa settimana dovrebbe ora sviluppare la sua prima fase correttiva. Se la struttura rialzista è corretta, il prossimo settimanale dovrebbe essere quello capace di riportare Bitcoin sui massimi appena costruiti e provare a realizzare nuovi massimi.
Per questo motivo il livello di minimo che si formerà nelle prossime 24/48 ore diventa più importante di qualsiasi target rialzista.
📉 Anche il prezzo sta iniziando a costruire i primi riferimenti.
Il rally verticale delle ultime settimane ha lasciato pochissimi supporti intermedi. I primi livelli affidabili sono quindi rappresentati soprattutto dalle precedenti resistenze di medio periodo, ora diventate supporti.
La prima area da osservare è 78.000 dollari.
Più in basso rimane particolarmente importante 76.550/76.000, già testata nel weekend e coincidente con un importante riferimento di Fibonacci del grande movimento ottobre-luglio.
Non considero però questi livelli come un percorso obbligato. Prima voglio vedere dove il mercato decide di fermarsi.
📊 È la qualità della correzione che mi interessa.
Dopo un movimento del 30%, una presa di beneficio è fisiologica. Un ciclo rialzista sano non deve salire ogni giorno: deve riuscire a correggere senza distruggere la struttura appena costruita.
Per questo nelle prossime ore osserverò soprattutto tre elementi: profondità del ritracciamento, durata e capacità dei supporti di assorbire le vendite.
Solo dopo aver individuato il minimo potrò iniziare a misurare con maggiore precisione il prossimo impulso.
🎯 Scenario
La tendenza di fondo resta fortemente rialzista.
La debolezza attuale è compatibile con la chiusura del primo settimanale del nuovo mensile e non modifica, per ora, la struttura costruita dopo il +29,5% dai minimi.
Le prossime 24/48 ore diventano quindi decisive per individuare il minimo da cui misurare il prossimo ciclo.
Se il supporto verrà costruito sopra i livelli appena conquistati, il nuovo settimanale avrà una base da cui provare a sviluppare un altro impulso rialzista.
Per questo, oggi, il punto non è più quanto può salire Bitcoin. È da dove ripartirà.
📍 Livelli Operativi da Monitorare
Resistenze: 80.000/80.800 – 82.000/82.700 – 85.000
Supporti: 78.000 – 76.550/76.000 – 74.350 – 69.500/69.000
Oro: correzione in corso dopo massimi, Trend ancora intattoQuadro generale: XAUUSD arretra ma resta sopra i supporti dinamici
Alla seduta corrente, l’oro contro dollaro USA (XAUUSD Pepperstone, grafico daily) quota 4.628,20 dollari, in calo dello 0,51% (-23,68 dollari).
La candela giornaliera ha aperto a 4.656,39, segnato un massimo a 4.696,82 e un minimo a 4.617,93: la discesa si sviluppa quindi dopo un tentativo iniziale di proseguire il recupero, con chiusura provvisoria vicina alla parte bassa del range intraday.
Il massimo odierno a 4.696,82 identifica la resistenza immediata, mentre il minimo a 4.617,93 costituisce il primo supporto operativo.
Nonostante la giornata negativa, il prezzo resta sopra il SuperTrend a 4.357,37 e sopra le due medie mobili a 4.342,59 e 4.211,22, mantenendo una struttura tecnica di fondo ancora costruttiva.
I volumi sono pari a 213,55K, inferiori alla media di 407,54K. L’assenza di un incremento dei volumi durante il ribasso riduce, al momento, il peso del segnale ribassista e suggerisce una possibile fase di presa di profitto o consolidamento, più che un’inversione già confermata del trend.
Nuova fascia operativa: 4.342–4.697
La fascia tecnica di riferimento è compresa tra l’area delle medie mobili a 4.342,59–4.211,22 e il massimo odierno a 4.696,82.
Il SuperTrend a 4.357,37 si colloca appena sopra la media mobile più veloce e rappresenta il livello dinamico più importante per distinguere una normale correzione da un deterioramento effettivo dell’impostazione rialzista.
L’area 4.618–4.600 costituisce il primo livello che i compratori dovranno difendere nel breve termine. Una sua tenuta consentirebbe al prezzo di consolidare sotto i massimi e tentare nuovamente l’attacco a 4.696,82; una rottura confermata, invece, aumenterebbe le probabilità di una discesa verso 4.500 e successivamente verso il SuperTrend.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza primaria 4.696,82: massimo della seduta corrente e prima soglia da superare per ripristinare una spinta rialzista immediata.
• Area psicologica 4.700 dollari: soglia tecnica e psicologica immediatamente sopra il massimo odierno; una chiusura daily oltre tale livello rafforzerebbe il segnale di continuazione.
• Supporto di giornata 4.617,93: minimo intraday, primo riferimento per valutare la tenuta della correzione.
• Supporto intermedio 4.500 dollari: area tonda da monitorare in caso di prosecuzione delle vendite sotto il minimo odierno.
• Supporto dinamico SuperTrend 4.357,37: livello tecnico decisivo; la sua tenuta mantiene invariata l’impostazione rialzista di breve e medio periodo.
• Supporto SMA 4.342,59: media mobile più vicina al prezzo e ulteriore riferimento nella stessa fascia del SuperTrend.
• Supporto SMA lenta 4.211,22: sostegno dinamico più profondo; una perdita confermata segnalerebbe un indebolimento più esteso della struttura rialzista.
• Area di supporto principale 4.342–4.357: zona di confluenza tra SuperTrend e media mobile, cruciale per la lettura direzionale nelle prossime sedute.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
Il quadro tecnico resta rialzista perché il prezzo si mantiene al di sopra di SuperTrend e medie mobili. La candela negativa odierna, tuttavia, segnala che in area 4.697–4.700 è emersa offerta sufficiente a fermare temporaneamente l’allungo, rendendo probabile una fase di assestamento prima di un eventuale nuovo impulso.
L’RSI daily è a 70,08, ancora oltre la soglia di ipercomprato di 70. Il momentum rimane favorevole al trend rialzista, ma l’indicatore segnala anche una condizione tirata: ciò aumenta il rischio di oscillazioni correttive o laterali nel breve, necessarie per riassorbire l’eccesso di acquisti senza compromettere il trend primario.
Scenari di prezzo sulla fascia 4.211–4.697 (XAUUSD Pepperstone)
Se l’oro riuscisse a difendere 4.617,93 e recuperasse l’area 4.656–4.697, il ritracciamento odierno verrebbe riassorbito. Una chiusura giornaliera oltre 4.696,82, preferibilmente accompagnata da volumi in aumento rispetto agli attuali 213,55K, confermerebbe la ripresa del movimento rialzista.
Se invece i prezzi scendessero stabilmente sotto 4.617,93, aumenterebbe il rischio di un’estensione della correzione verso l’area psicologica dei 4.500 dollari. Una discesa fino a 4.357–4.343 resterebbe compatibile con un pullback tecnico ordinato, purché il SuperTrend continui a sostenere le quotazioni.
Solo la perdita netta e confermata della fascia 4.357–4.342 renderebbe più probabile una correzione profonda verso la SMA lenta a 4.211,22. Fino a quel momento, il ribasso in corso va letto come un fisiologico raffreddamento dopo il test di area 4.700, all’interno di un trend di fondo ancora rialzista.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.






















