XAUUSD PING PONG?Ciao, sono Maicol, un trader italiano.
Studio Gold dal 2019.
Il mio approccio è swing e intraday
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Per te è una piccola cosa, ma per il mio lavoro conta tanto.
Leggi bene la descrizione per capire il piano operativo.
Non soffermarti solo sul grafico. Grazie.
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🔍Price Action Gold🔍
poco volume e poco volatilità, meglio non operare gold per un po,
ci avviciniamo all'estate non sta dando segnali decenti.
Oro: 4.078 $, in rialzo dello 0,75%.
È il primo rimbalzo significativo dopo diverse settimane.
Il prezzo si trova ora all'interno della zona di resistenza su dominance daily.
Questa fascia sarà fondamentale da monitorare.
Rendimento del Treasury USA a 2 anni: la scorsa settimana è salito fino a circa 4,23%, il livello più alto di questo ciclo, per poi scendere oggi intorno al 4,19%.
Brent: 87,04 $, in rialzo rispetto agli 83,79 $ della settimana scorsa.
Durante la seduta ha toccato anche 88-89 $.
La guerra con l'Iran non mostra segnali di de-escalation.
per il momento osservo e valuterò qualcosa su base weekly daily, il resto è tutto rumore.
troppe trappole , troppo sporco.
e trump + guerra e inflazione non aiutano.
abbiate pazienza, non puo piovere per sempre.
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perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
Analisi fondamentale
NOKIA: è il momento di tornare a guardare il titolo?È arrivato il momento di tornare a interessarsi a Nokia? Un tempo leader mondiale della telefonia mobile, il gruppo ha successivamente subito un forte crollo in Borsa con l'arrivo dei primi smartphone, in particolare quelli di Apple.
Dopo aver trascorso quasi 14 anni sui minimi, tra il 2012 e il 2026, il titolo Nokia sembra aver ritrovato un trend rialzista dalla metà del 2025, sostenuto dal ritorno alla redditività.
Eppure oggi quasi nessuno acquista più telefoni Nokia. Perché allora il titolo torna ad attirare gli investitori? La risposta è l'intelligenza artificiale.
In realtà Nokia non è più il produttore di smartphone che il grande pubblico conosceva quindici anni fa. Oggi è uno dei principali operatori mondiali nelle infrastrutture per le telecomunicazioni, con attività focalizzate sulle reti mobili 5G, sulle reti fisse, sulle reti ottiche, sulle infrastrutture cloud e sui software destinati agli operatori e alle grandi imprese.
La crescita dell'intelligenza artificiale rappresenta una nuova opportunità di sviluppo. I data center dedicati all'IA, gli hyperscaler e la crescente domanda di connettività richiedono reti sempre più veloci, affidabili ed efficienti dal punto di vista energetico. Nokia fornisce proprio le infrastrutture e le tecnologie necessarie per rendere tutto questo possibile.
Con una redditività ritrovata, un bilancio più solido e una valutazione ancora interessante rispetto a molte aziende tecnologiche, Nokia torna ad attirare l'attenzione degli investitori. Il mercato ritiene che la società sia ben posizionata per beneficiare delle grandi tendenze strutturali dei prossimi anni: intelligenza artificiale, cloud, fibra ottica, 5G avanzato e, in prospettiva, 6G.
Dal punto di vista dell'analisi tecnica, il titolo ha rotto al rialzo una potente struttura di accumulazione di lungo periodo: un trading range orizzontale durato 14 anni. Si tratta di uno dei segnali rialzisti più forti dell'analisi tecnica. Qualsiasi ritorno del prezzo verso la precedente resistenza compresa tra 8 e 10 euro dovrebbe essere considerato un'opportunità di acquisto, soprattutto in caso di test della media mobile a 200 giorni.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi settimanali di Nokia e la recente rottura al rialzo di un trading range durato 14 anni, tra il 2012 e il 2026. Si tratta di una potente configurazione tecnica di fine mercato ribassista e accumulazione di lungo periodo.
Dal punto di vista della valutazione di mercato, Nokia appare inoltre conveniente rispetto ai suoi principali concorrenti.
La tabella seguente confronta la valutazione di Nokia con quella delle aziende dello stesso settore. Nokia risulta economica sia in termini di Forward P/E sia di Price-to-Sales.
DISCLAIMER GENERALE:
Questo contenuto è destinato a persone che hanno familiarità con i mercati finanziari e gli strumenti di investimento, ed è fornito a scopo puramente informativo. L’idea presentata (inclusi commenti di mercato, dati e osservazioni) non rappresenta un prodotto del dipartimento di ricerca di Swissquote o delle sue affiliate. Questo materiale ha lo scopo di evidenziare le dinamiche di mercato e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale. Se sei un investitore al dettaglio o non hai esperienza nel trading di prodotti finanziari complessi, è consigliabile consultare un consulente autorizzato prima di prendere decisioni finanziarie.
Questo contenuto non è destinato a manipolare il mercato né a promuovere comportamenti finanziari specifici.
Swissquote non fornisce alcuna garanzia circa la qualità, completezza, accuratezza o non violazione di tale contenuto. Le opinioni espresse sono quelle del consulente e sono fornite esclusivamente a scopo educativo. Qualsiasi informazione relativa a prodotti o mercati non deve essere interpretata come raccomandazione di una strategia o operazione di investimento. Le performance passate non garantiscono risultati futuri.
Swissquote e i suoi dipendenti e rappresentanti non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per danni o perdite derivanti direttamente o indirettamente da decisioni prese sulla base di questo contenuto.
L’uso di marchi di terze parti è a scopo informativo e non implica approvazione da parte di Swissquote né che il titolare del marchio abbia autorizzato Swissquote a promuovere i propri prodotti o servizi.
Swissquote è il marchio commerciale che rappresenta le attività di: Swissquote Bank Ltd (Svizzera) regolata da FINMA, Swissquote Capital Markets Limited regolata da CySEC (Cipro), Swissquote Bank Europe SA (Lussemburgo) regolata dalla CSSF, Swissquote Ltd (Regno Unito) regolata dalla FCA, Swissquote Financial Services (Malta) Ltd regolata dalla MFSA, Swissquote MEA Ltd (UAE) regolata dalla DFSA, Swissquote Pte Ltd (Singapore) regolata dalla MAS, Swissquote Asia Limited (Hong Kong) autorizzata dalla SFC e Swissquote South Africa (Pty) Ltd supervisionata dalla FSCA.
I prodotti e i servizi Swissquote sono destinati esclusivamente a chi può riceverli secondo la legge locale.
Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
New Week XauusdCiao, sono Maicol, un trader italiano.
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situazione weekly gold non malvagia, rifiutio minimo del 2025 di nuovo.
daily non malvagio nemmeno lui ma ancora in settin ribassista su canale , massimi e minimi decrescenti.
h4 inversione sul supporto del range, quindi abbiamo un h4 rilazista al momento, lvl focus di osservazione sono 4040. 4070.
per il momento aspetto visto che è lunedi ma se oggi pomeriggio dovesse piacermi e confermato qualcosa potrei inserire un posizionamento.
al momento cautamente long fino a questi livelli.
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GOLD (MGC) 4H — Bearish structure, waiting for full macro alignmGOLD (MGC) 4H — Bearish structure, waiting for full macro alignment
Daily structure is bearish: CHoCH at 4395.8, then clean BoS continuation down to the last LL at 3980.8. Bias stays short while price holds below 4351 (LH of the last bearish leg). A body close above 4351 would flip to a bullish MSS.
Macro read: real yields (DFII10) and nominal yields across the curve are rising — supportive of short. DXY (US Dollar Index) is flat/neutral, not yet confirming. Per the compass rule, both must align: yields yes, dollar not yet.
COT (as of Jul 14): the classic gold setup holds — Non-Commercials net long, Commercials net short. This week specs trimmed longs (-8,083) and added shorts (+1,161), while Commercials added longs (+20,075). A small shift in sentiment that leans slightly bearish, not a structural reversal.
Week ahead: light on US data — no CPI, PCE, FOMC or NFP. Main risk windows are Wed UK CPI, Thu ECB (European Central Bank, 14:15–14:45 CET) which can move DXY via EUR, and Fri Flash PMIs. Gold may stay range-bound without a US catalyst.
Plan: short only becomes high-conviction once DXY breaks up alongside yields. On a pullback, OTE (Optimal Trade Entry) short zone sits at 4160–4321. Targets: sell-side liquidity at 3955.3, then October low at 3901.4 (Daily OB).
No trade without structure + macro alignment.
Aquile Reali — Be Stable. Be Strong.
Riassunto della settimana: 13-17 luglioRiassunto della settimana 13-17 luglio:
- L'inflazione USA scende al 3,5%
- Il PIL cinese si attesta al 4,7%
- i PPI USA core salgono al 4,7%
- La BOC mantiene i tassi invariati
- Inflazione invar. per la zona EU
- Fiducia del Michigan in ripresa
Andamento delle valute:
- NZD è stata la top perfomer della settimana
- JPY è stata la valuta più debole della settimana
Aggiornamenti
Il recente sondaggio, della CNBC "All-America Economic Survey", evidenzia un forte pessimismo economico tra i cittadini americani.
Il 61% degli intervistati si dichiara pessimista sulle prospettive e sullo stato attuale dell'economia, facendo registrare il dato peggiore da fine 2023.
Gli elettori attribuiscono la responsabilità direttamente a Donald Trump: il 60% disapprova la sua gestione economica.
Il malcontento è alimentato dall'aumento del costo della vita, in particolare per i prezzi di benzina e generi alimentari.
Buon trading a tutti
XAUUSD tipico venerdi ?Ciao, sono Maicol, un trader italiano.
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gold, una chiavica, speriamo esca velocemente da questa situazione, volatilità ridotta , finti movimenti poco direazionale, chi fa swing soffre.
oggi è venerdi un giorno tipico rialzista no? staremo a vedere.
per il momento non valuto long finche non sweepa i minimi profondi, vediamo il da farsi,.
poi arriverò il weekend delle soprese. con un bel gap di lunedi xd
buon weekend a tutti.
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APPLOVIN: È troppo tardi per acquistare questo gioiello?AppLovin è un’azienda tecnologica americana fondata nel 2012 e quotata in borsa dal 2021. Classificata nel settore Information Technology dell’S&P 500, all’interno dell’industria Application Software, sviluppa una piattaforma software basata sull’intelligenza artificiale per ottimizzare la pubblicità digitale e la monetizzazione delle applicazioni mobili.
Il suo motore proprietario AXON analizza miliardi di segnali per migliorare il targeting delle campagne pubblicitarie e il ritorno sull’investimento degli inserzionisti. Oggi AppLovin non si limita più al mercato dei giochi mobili: la sua tecnologia viene progressivamente applicata anche all’e-commerce e ad altri segmenti della pubblicità digitale, ampliando significativamente il mercato potenziale.
Il software AXON è chiaramente considerato una vera eccellenza tecnologica a livello mondiale e AppLovin è ormai diventata il leader della pubblicità basata sull’intelligenza artificiale. Il gruppo registra una delle crescite più rapide del settore software, con una forte generazione di cassa e margini operativi eccezionalmente elevati.
Questa combinazione spiega perché il mercato attribuisce ad AppLovin una valutazione superiore rispetto a molti produttori di software tradizionali. Tuttavia, questo premio di valutazione incorpora anche aspettative elevate sulla prosecuzione della crescita degli utili e sull’espansione della piattaforma pubblicitaria.
Dalla sua integrazione nell’S&P 500, AppLovin è diventata anche una società seguita attentamente dagli investitori istituzionali e oggi rientra tra le maggiori capitalizzazioni mondiali del settore software.
In origine, AppLovin operava nel settore dei videogiochi ed era principalmente un editore di giochi mobili. Nel 2025 la società ha venduto tutta la sua attività storica legata alle applicazioni e ai giochi mobili per concentrarsi esclusivamente su AXON. E bisogna dire che AXON sta ottenendo risultati straordinari: la redditività è eccezionale e il potenziale di crescita rimane enorme.
È troppo tardi per investire nel titolo AppLovin? AXON di AppLovin è davvero privo di concorrenti seri?
No, AXON di AppLovin non è privo di concorrenti importanti, ma bisogna fare una distinzione: la concorrenza esiste, tuttavia pochissimi operatori possiedono oggi una combinazione paragonabile di dati, algoritmi di intelligenza artificiale, volume pubblicitario e capacità di apprendimento continuo. Questo rappresenta proprio l’elemento centrale della tesi d’investimento di AppLovin.
La tabella seguente confronta le società tecnologiche del settore «Application Software» secondo tre criteri: capitalizzazione di mercato, P/E tradizionale e P/E forward. AppLovin è tra le aziende meno costose secondo il criterio del P/E forward. Pertanto, se i risultati attesi saranno raggiunti, il titolo AppLovin potrebbe essere ancora interessante ai prezzi attuali.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi settimanali del titolo AppLovin.
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Swissquote e i suoi dipendenti e rappresentanti non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per danni o perdite derivanti direttamente o indirettamente da decisioni prese sulla base di questo contenuto.
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Swissquote è il marchio commerciale che rappresenta le attività di: Swissquote Bank Ltd (Svizzera) regolata da FINMA, Swissquote Capital Markets Limited regolata da CySEC (Cipro), Swissquote Bank Europe SA (Lussemburgo) regolata dalla CSSF, Swissquote Ltd (Regno Unito) regolata dalla FCA, Swissquote Financial Services (Malta) Ltd regolata dalla MFSA, Swissquote MEA Ltd (UAE) regolata dalla DFSA, Swissquote Pte Ltd (Singapore) regolata dalla MAS, Swissquote Asia Limited (Hong Kong) autorizzata dalla SFC e Swissquote South Africa (Pty) Ltd supervisionata dalla FSCA.
I prodotti e i servizi Swissquote sono destinati esclusivamente a chi può riceverli secondo la legge locale.
Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
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"Buy The Rumor vs Sell the News" operatività H1 📌 Contesto Macro
1. Indipendenza della Fed
Warsh ha ribadito che le decisioni sui tassi saranno guidate esclusivamente dai dati economici, con focus sull’inflazione.
2. Fine della Forward Guidance
La Fed non preannuncia più le mosse future: i mercati devono interpretare i dati, non le parole.
3. Dot Plot ridimensionato
Warsh non ha inviato le proprie proiezioni, segnalando minore rigidità.
4. Inflazione come priorità assoluta
Con CPI al 3,5%, la Fed non ha fretta di tagliare i tassi.
📈 “Buy the rumor, sell the news” e oro: perché succede?
Il comportamento dell’oro attorno ai dati sull’inflazione segue spesso una dinamica ricorrente:
1. Prima del dato: acquisti speculativi
Gli operatori anticipano il dato (CPI/PPI) e comprano oro se si aspettano:
inflazione più alta → Fed più dovish → dollaro più debole → oro più forte
oppure semplicemente volatilità → oro come hedge
2. Dopo il dato: presa di profitto
Quando il dato esce, anche se favorevole all’oro, gli investitori istituzionali che erano entrati prima:
chiudono le posizioni
realizzano profitti
innescano una correzione tecnica
Questo è il classico schema “buy the rumor, sell the news”:
il movimento vero avviene prima del dato
il dato ufficiale diventa un trigger per vendere, non per comprare
3. Perché è così frequente sull’oro?
Perché l’oro è:
altamente sensibile alle aspettative sull’inflazione
un asset rifugio usato per coperture tattiche
molto tradato da algoritmi che anticipano i dati macro
📌 Sintesi operativa
Lunedì 13 luglio 2026 l’oro è sceso sotto i 4.070 dollari l’oncia con un GAP negativo, rimanendo sotto pressione a causa delle rinnovate tensioni in Medio Oriente.
Martedi 14 luglio notizia macro CPI ore 14.30 (esito negativo) candela sostenuta da forti volumi che prende la liquidità del PDH (di lunedi) in zona GAP per poi invertire.
Mercoledi 15 luglio notizia macro PPI ore 14.30 (esito negativo) il prezzo tenta di fare un nuovo breakout sul POC del Volume Profile ma viene rifiutato.
Ingresso short sulla chiusura della candela pin bar ribassista che ha rifiutato il POC. (confluenza con EMA 200, presa di liquidità nella sessione di New York sulle sessioni precedenti)
Stop Loss: sopra pin bar
Take Profit: PDL
XAUUSD, Troppo RigidoCiao, sono Maicol, un trader italiano.
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Gold orribile per swing , piantato in questo range h4 e schiacciato sui minimi come se volesse sparare un inducement per sweeppare tutto.
oggi sussidi , oggi trump annuncio alla nazione,
dati completamente sfasati da tutto, discorsi ogni giorno di warsh , uno schifo.
al momento non ho nessun tipo di idea swing non mi lascia stare dentro.
aspetto che sia questa settimana o la prossima.
La guerra con l'Iran è nuovamente degenerata in una fase molto pericolosa.
Durante la notte l'Iran ha attaccato basi militari statunitensi in Kuwait, Giordania e Bahrein, lo Stretto di Hormuz è di fatto chiuso e il petrolio è salito per il quarto giorno consecutivo fino a 84 dollari. L'aspetto più critico è l'attacco dell'Iran ai Paesi vicini.
PUNTI CHIAVE
L'Iran ha colpito basi militari USA in Kuwait, Giordania e Bahrein.
La Giordania ha intercettato 8 missili balistici.
Non si tratta più di uno scontro locale, ma di una guerra regionale.
Lo Stretto di Hormuz è praticamente chiuso.
Mercoledì lo hanno attraversato solo 7 navi, contro le circa 130 del periodo precedente alla guerra.
Nessuna superpetroliera e nessuna nave per il trasporto di GNL (gas naturale liquefatto).
Circa il 20% dell'approvvigionamento energetico mondiale risulta quindi compromesso.
Il Brent è salito a 84 dollari dopo quattro giorni consecutivi di rialzi. Stanno però iniziando prese di profitto. Una rottura stabile sopra i 90 dollari cambierebbe il quadro macroeconomico.
L'intera curva dei rendimenti USA è aumentata di 25-30 punti base da aprile:
Treasury a 2 anni: 4,16%
Treasury a 10 anni: 4,56%
Treasury a 30 anni: oltre il 5%
Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha dichiarato questa settimana davanti al Congresso che non ci sarà un cambio di politica monetaria a causa della guerra.
L'obiettivo della Fed resta
combattere l'inflazione, e un petrolio più caro rende questo compito ancora più difficile.
L'oro quota 4.032 dollari, in calo del 28% rispetto al massimo di gennaio.
la guerra da sola non è il catalizzatore di un rialzo dell'oro.
Il vero fattore sarebbe una Fed costretta a scegliere tra sostenere l'economia o combattere l'inflazione ("Fed policy trap").
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XAUUSD PPICiao, sono Maicol, un trader italiano.
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gold sembra non sentire il CPI al momento, un inflazione inferiore alle aspettative rafforza l'ipotesi di una politica monetaria piu accomodante da parte della fed, alleviando pressione sui rendimenti e sul dollaro. tuttavia questo riflette i dati di giugno e non tiene pienamente conto del recente aumento dei prezzi del petrolio e delle nuove tensioni in medio oriente.
la situazione penso possa continuare a ribasso , staremo a vedere se con ppi si conferma e ci aiuta a seguirlo fino al'uscita del range dei 3960, spazio ne abbiamo i 3500 non sono poi cosi lontani xd
Ieri il CPI è stato molto più debole delle attese:
Headline MoM: -0,4% vs -0,1% atteso
Core MoM: 0,0% vs 0,2% atteso
Headline YoY: 3,5% vs 3,8% atteso
È stato un report nettamente favorevole per oro e asset di rischio.
Oggi il focus è sul PPI (14:30)
Il PPI (Producer Price Index) misura l'inflazione alla produzione. Se le aziende pagano meno per produrre, nel tempo questo può riflettersi anche sul CPI.
Dopo un CPI così debole, il PPI può:
Scenario 1 - PPI Debole (Bullish Gold)
PPI MoM ≤ -0,1%
Conferma che l'inflazione sta rallentando.
I rendimenti possono continuare a scendere.
Il dollaro può indebolirsi.
Gold ha buone probabilità di continuare il rialzo.
Scenario 2 - PPI in linea
0,0% circa
Reazione probabilmente limitata.
Il mercato continuerà a dare più peso al CPI di ieri.
Possibile volatilità iniziale, poi ritorno sul trend principale.
Scenario 3 - PPI Alto (Bearish Gold)
≥ 0,3% / 0,4%
Il mercato potrebbe pensare che il CPI debole sia stato solo un dato temporaneo.
Rendimenti e dollaro potrebbero rimbalzare.
Gold potrebbe correggere, almeno nel breve.
Il PPI, da solo, pesa meno del CPI. Siccome ieri il CPI ha sorpreso nettamente al ribasso, per cambiare davvero il sentiment servirebbe un PPI molto più alto delle attese.
In altre parole:
-PPI debole → rafforza il movimento visto ieri.
-PPI leggermente sopra le attese → potrebbe causare solo una correzione temporanea.
-PPI molto sopra le attese → potrebbe rimettere in discussione l'ottimismo nato dopo il CPI e dare forza al dollaro.
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SP500:ecco perché il livello degli 8.000 punti è così importanteLa tendenza di fondo dell'indice S&P 500 rimane rialzista e le fasi di correzione raramente durano più di qualche settimana, con ribassi generalmente compresi tra il 10% e il 20%. Ogni volta che il mercato corregge, i più pessimisti tornano a parlare di un crollo della Borsa, ma finora ogni correzione si è rivelata un'opportunità d'acquisto prima della ripresa del trend rialzista.
Questa tendenza positiva continua perché i fondamentali restano solidi e anche le prospettive di lungo periodo sono favorevoli.
Tuttavia, una cosa è certa: arriverà il momento in cui il mercato azionario statunitense raggiungerà valutazioni talmente elevate da dare inevitabilmente origine a un importante massimo di lungo periodo.
Finché le prospettive di crescita degli utili aziendali — in particolare quelle legate all'intelligenza artificiale — resteranno estremamente favorevoli, ogni correzione rappresenterà un'opportunità. È proprio ciò che ho ricordato la scorsa settimana nella mia analisi sul Forward P/E dell'S&P 500.
Quando si valutano le quotazioni di mercato è però fondamentale mantenere una visione equilibrata. Un buon approccio consiste nel combinare il Forward P/E (che riflette gli utili futuri attesi) con lo Shiller P/E (basato sugli utili reali delle imprese degli ultimi dieci anni).
Il grafico seguente, tratto da GuruFocus, mostra la valutazione dell'S&P 500 secondo lo Shiller P/E, noto anche come CAPE Ratio.
Lo Shiller P/E (o CAPE Ratio) dell'S&P 500 si colloca attualmente intorno a 40, mentre il massimo storico, registrato nel dicembre 1999, è pari a 44.
Con una semplice proiezione, un ritorno del CAPE Ratio a 44 implicherebbe un livello dell'S&P 500 compreso tra 8.000 e 8.200 punti.
Al di là del suo valore psicologico come cifra tonda, il livello degli 8.000 punti dovrà quindi essere monitorato con estrema attenzione, poiché l'S&P 500 tornerebbe a registrare la propria valutazione record in termini di Shiller P/E.
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Hormuz di nuovo bloccatoNel weekend gli Stati Uniti hanno condotto un quarto round di attacchi contro l'Iran in una settimana, colpendo sistemi di difesa aerea, radar costieri e capacità missilistiche e di droni.
L'Iran ha risposto intercettando due navi nello Stretto e lanciando missili e droni su Giordania, Bahrein, Kuwait e Qatar, con datti limitati e nessuna vittima riportata.
I rapporti tra i due paesi sono nuovamente peggiorati e la situazione nello Stretto segue a ruota.
Teheran ha dichiarato che Hormuz chiuso "fino a nuovo avviso", ma Washington e Joint Maritime Information Center sostengono che la rotta meridionale resta percorribile.
Secondo Axios circa 20 navi commerciali avrebbero attraversato nel weekend.
A peggiorare la situazione ci si è messo anche Trump che prima ha solo detto che lo Stretto "resterà aperto, con o senza l'Iran" e dopo ha ventilato di far pagare il 20% del valore del carico per garantire la sicurezza dei passaggi.
Il prezzo del petrolio è subito schizzato al rialzo, ritornando sopra gli 80$ e avvicinandosi velocemente a quella soglia di 84$ estremamente importante.
Ma quanto sono probabili le parole di Trump?
Il 20% equivarrebbe a circa 32 milioni di dollari su una VLCC carica, contro i circa 2 milioni chiesti finora dall'Iran.
Il punto è che non è chiaro come si applicherebbe.
Il diritto internazionale non consente pedaggi sul transito negli stretti usati per la navigazione internazionale. Lo ha ribadito più volte Rubio Quando si parlava di un pedaggio iraniano.
L'annuncio ha contribuito ad aumentare l'incertezza ma deve essere preso con le pinze nonostante il petrolio stia salendo di oltre 13% in due giorni.
Stellantis (STLAM): il supporto reggerà?Dopo settimane di marcata debolezza, Stellantis sembra aver rallentato la fase di discesa. Nelle ultime due sedute il prezzo si è stabilizzato in un'area di supporto che in passato ha già favorito rimbalzi tecnici e fasi di consolidamento.
Sul grafico Heikin Ashi iniziano inoltre a comparire due piccole candele verdi consecutive, un primo segnale di rallentamento della pressione venditrice. Al momento, tuttavia, non rappresentano ancora una conferma di inversione del trend.
Dal punto di vista tecnico gli scenari rimangono due:
🔹 Scenario rialzista: il supporto viene difacemente difeso dai compratori e il titolo sviluppa un rimbalzo tecnico, puntando ai primi livelli di resistenza.
🔹 Scenario ribassista: l'attuale lateralizzazione si rivela una semplice pausa del trend dominante e la rottura del supporto apre la strada a una nuova estensione della fase discendente.
È importante evidenziare che, sul grafico Daily, il prezzo continua a rimanere nettamente al di sotto delle medie mobili esponenziali (EMA 9, EMA 21 ed EMA 100). Questa configurazione conferma che il trend di fondo resta ancora decisamente ribassista e che ogni eventuale recupero dovrà prima riconquistare tali medie per poter essere considerato un segnale di forza più credibile.
L'area attuale rappresenta quindi un punto di equilibrio tra compratori e venditori. Sarà l'accettazione del supporto, accompagnata da un aumento della domanda, oppure la sua violazione con decisione, a determinare la prossima direzione del titolo.
In sintesi: il mercato si trova in una zona tecnica cruciale. Conviene attendere una conferma della price action prima di assumere posizioni, ricordando che, fino a prova contraria, il trend primario rimane orientato al ribasso.
Pullback tattico o inizio di qualcosa di serio?XLK oggi chiude a 179,18 (-2,42%), terza seduta di debolezza dopo il massimo di metà giugno a 198.
la debolezza non è specifica di XKL. Si somma la vendita sui semiconduttori (SK Hynix, Samsung deboli, JPMorgan la legge come posizionamento affollato sull'AI, non fine del ciclo) e il balzo del petrolio dopo l'escalation USA-Iran su Hormuz, che sta spingendo il mercato a prezzare un possibile rialzo Fed a settembre. Il tech, per duration, è il più esposto a questa narrativa.
Il trend di fondo resta intatto, XLK tratta ben sopra la SMA 200 (152) e il rialzo da aprile non è in discussione.
l prezzo sta però testando da metà giugno la zona 176-180, supporto chiave finora tenuto (minimo di oggi: 176,36). Sotto quel livello si apre spazio verso 172-175, l'ex breakout pre-rally. Sopra, la resistenza da recuperare per dire che il pullback è finito è 189-190. I volumi in aumento nelle sedute rosse recenti confermano che è distribuzione reale, non solo rumore : da monitorare se si accompagna a una rottura di 176.
Finche tiene 176 questa resta una correzione fisiologica dopo un rally verticale, non un cambio di trend. la CPI di giugno attesa a breve e l'evoluzione delle tensioni su Hormuz sono i catalizzatori da guardare nei prossimi giorni.
XAUUSD CPI Ciao, sono Maicol, un trader italiano.
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ottima chiusura daily non promette nulla di buono xd.
oggi cpi come mi comporto? il piano operativo sarà questo: non entro fino all uscita del dato.
Il mercato si aspetta un netto rallentamento dell'inflazione generale, favorito soprattutto dal calo dei prezzi dell'energia durante il mese. L'inflazione core, invece, è prevista ancora elevata e più difficile da ridurre.
Questo crea due possibili interpretazioni:
Il CPI generale (Headline CPI) dirà se il recente aumento dell'inflazione sta davvero rallentando.
Il CPI core (Core CPI) mostrerà se l'inflazione di fondo continua a rimanere persistente.
I mercati reagiranno principalmente al dato che avrà il maggiore impatto.
Scenario 1 – CPI Debole (Bullish per Gold e asset di rischio)
Headline CPI (MoM) ≤ -0,2%
Core CPI (MoM) ≤ 0,2%
L'inflazione rallenta su tutti i fronti.
In questo caso il mercato inizierà a prezzare un taglio dei tassi della Fed prima del previsto.
Possibili reazioni:
Gold (XAU/USD): sale perché i rendimenti reali diminuiscono.
Dollaro (USD): si indebolisce perché il mercato si aspetta tassi più bassi.
Nasdaq (US100): sale grazie a tassi di sconto inferiori.
Conclusione: un raffreddamento dell'inflazione sarebbe lo scenario più positivo per oro e asset di rischio.
Scenario 2 – CPI Alto (molto goloso)
Headline CPI (MoM) ≥ 0,2%
Core CPI (MoM) ≥ 0,4%
L'inflazione torna ad accelerare in modo inatteso.
Di conseguenza, il mercato rinvierebbe le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Fed.
Possibili reazioni:
Gold (XAU/USD): potrebbe scendere perché i rendimenti reali aumentano.
Dollaro (USD): si rafforza rapidamente.
Nasdaq (US100): potrebbe subire pressioni perché rendimenti più alti penalizzano le azioni.
Conclusione: un dato superiore alle attese rafforzerebbe la narrativa del "higher for longer", cioè l'idea che la Fed manterrà i tassi elevati più a lungo del previsto.
Inoltre, aumenterebbero le probabilità che il mercato inizi a prezzare persino un rialzo dei tassi nella riunione di settembre, invece di un taglio. Questo sarebbe uno scenario generalmente negativo per oro, azioni e criptovalute, mentre favorirebbe il dollaro americano.
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L’oro rompe i 4.070$ e accelera verso area 4.000$Contesto Macro
Lunedì l’oro ha aperto con un gap ribassista, scendendo sotto i 4.070 $ e mantenendo una pressione costante.
La dinamica è guidata da tre fattori principali:
Tensioni in Medio Oriente → rialzo del petrolio → rischio inflattivo.
Timori di inflazione USA → aspettative di nuovi rialzi dei tassi.
Dollaro forte → pressione naturale sull’oro, asset non remunerativo.
Questa settimana è cruciale:
CPI USA
PPI USA
Prima testimonianza di Kevin Warsh davanti al Congresso
Il mercato continua a prezzare almeno un ulteriore rialzo dei tassi entro fine anno, mantenendo l’oro sotto pressione.
Analisi Tecnica:
Il prezzo ha rotto il supporto Bull Trap con un GAP negativo in apertura contrattazioni di lunedì 14/07/2026, invalidando a ribasso anche la SMA a 200 periodi che era in confluenza con il supporto sopra citato.
Successivamente il prezzo ha rotto a ribasso anche il supporto dell'Automatic Rally con un pattern Engulfing ribassista (a ridosso del supporto e del POC del volume profile), sostenuto da forti volumi di vendita e candele dal corpo deciso, entrando in una fase di debolezza strutturale.
attualmente il prezzo è uscito al di fuori della VHL (value area low) in zona inefficienza.
Attenzione: la macroeconomia può bloccare o accelerare la ripartenza
Il prezzo può ripartire solo se la macro non lo schiaccia: 📊
CPI sotto le attese → oro riparte
CPI sopra le attese → oro continua a scendere
Dollaro debole → ripartenza
Petrolio in calo → ripartenza
Warsh dovish → ripartenza
Quindi la ripartenza non è solo tecnica, è anche macro‑dipendente.
Conclusione
Sì, il prezzo può ripartire, ma non “a caso”
riparte solo da zone di liquidità e solo se la macro lo permette.
Le zone più probabili sono:
4000 $ → rimbalzo tecnico
3960–3940 $ → rimbalzo strutturale
4011 $ (VAL) → conferma di ripartenza
WisdomTree - Tactical Daily Update - 13.07.2026Borse in stallo: pesano valutazioni dell’AI e chips e «contrasti» Iran-USA.
US Treasury: poco osservata, ma elevata, la crescita dei rendimenti reali.
Prezzo del petrolio di nuovo in salita, pure senza schizofrenia.
Allarma il peso dei giganti della tecnologia su mkt cap e volatilità.
Le borse europee hanno chiuso la scorsa settimana all'insegna della prudenza, con gli investitori divisi tra le persistenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente e l'attesa per l'avvio della nuova stagione delle trimestrali, che prenderà il via proprio in questi giorni.
Sullo sfondo resta il delicato negoziato tra Stati Uniti e Iran, mentre i mercati continuano a monitorare gli sviluppi nello Stretto di Hormuz, tornato nuovamente al centro delle preoccupazioni.
L'appuntamento più importante della settimana sarà però rappresentato dai dati sull'inflazione statunitense. Martedì 14 verrà pubblicato l'indice dei prezzi al consumo (CPI) di giugno, seguito mercoledì dall'indice dei prezzi alla produzione (PPI).
A maggio entrambi gli indicatori avevano registrato la crescita annua più elevata rispettivamente dall'aprile 2023 e dal novembre 2022, soprattutto per effetto dell'impennata del petrolio causata dal conflitto con l'Iran. Con il successivo rientro delle quotazioni del greggio, almeno fino alla nuova escalation delle ultime ore, il consenso di mercato ritiene che i dati di maggio possano aver rappresentato il punto massimo della pressione inflazionistica.
Anche il comparto tecnologico continua a monopolizzare l'attenzione degli investitori. A Wall Street ha debuttato la coreana SK-Hynix, dopo un collocamento azionario da 26,5 miliardi di dollari, operazione considerata un importante banco di prova per verificare la fiducia del mercato nella sostenibilità del boom dell'intelligenza artificiale.
Parallelamente, Meta Platforms ha lanciato una nuova versione del proprio modello di AI introducendo un livello premium a pagamento per gli sviluppatori, notizia che ha sostenuto il titolo con un rialzo a doppia cifra. Micron Technology, invece, ha annunciato un aumento degli investimenti negli Stati Uniti fino a 250 miliardi di dollari, con l'obiettivo di soddisfare la crescente domanda legata all'espansione dell'intelligenza artificiale.
In Europa, Piazza Affari ha mostrato una maggiore resilienza rispetto agli altri listini grazie al contributo dei titoli finanziari e industriali. Il FTSE MIB ha chiuso in rialzo, +0,44%, mentre Francoforte ha ceduto -0,2%, Londra ha guadagnato +0,24% e Parigi +0,15%.
Accanto all'entusiasmo per l'AI cresce tuttavia una preoccupazione sempre più diffusa: l'eccessiva concentrazione dei rendimenti dei mercati emergenti su un numero estremamente limitato di società. Taiwan Semiconductor (TSMC), Samsung Electronics e SK Hynix rappresentano infatti oltre il 30% dell'indice MSCI Emerging Markets, una quota paragonabile al peso delle Magnifiche 7 nell'S&P 500.
Più in generale, il settore tecnologico pesa circa il 45% dell'intero indice emergente. Una concentrazione così elevata rende inevitabile che le oscillazioni di questi tre colossi influenzino l'intero mercato, contribuendo a una volatilità salita sui livelli più elevati degli ultimi sei anni. Proprio per questo motivo diversi grandi gestori stanno riducendo l'esposizione ai titoli legati all'intelligenza artificiale per limitare il rischio di concentrazione nei portafogli.
Sul mercato valutario, l'euro/dollaro è rimasto sostanzialmente stabile in area 1,144, mentre il greggio WTI si è mantenuto poco sopra 72,2 dollari/barile.
L'inizio della nuova settimana è stato però caratterizzato da un netto aumento dell'avversione al rischio. Il riaccendersi delle tensioni nello Stretto di Hormuz ha penalizzato le borse asiatiche: il Kospi sudcoreano ha perso -7,5%, con l'attivazione delle clausole automatiche di sospensione degli scambi per 20 minuti, mentre SK-Hynix ha lasciato sul terreno il 13% dopo il brillante debutto americano.
In Giappone il Nikkei ha ceduto -2,4%, con lo yen indebolitosi a 161,1 per dollaro e il rendimento del decennale giapponese salito al 2,78%. In Cina il CSI300 ha perso l'1,80%, l'Hang Seng -0,1%, mentre il Taiex di Taiwan ha guadagnato +0,5% grazie anche ai ricavi trimestrali di TSMC, pari a 1.270 miliardi di dollari taiwanesi, in linea con le attese.
Anche i metalli preziosi hanno risentito del mutato contesto. L'oro ha aperto in ribasso di oltre l'1% a 4.074 dollari/oncia, mentre l'argento ha perso oltre -2% a 58,4, completando per il metallo giallo la quinta settimana negativa nelle ultime sei (-1,4% nell'ultima ottava).
Il rialzo del petrolio e le tensioni geopolitiche alimentano infatti il timore che la Federal Reserve possa mantenere una politica monetaria restrittiva più a lungo. I verbali della riunione del 16-17 giugno hanno inoltre evidenziato un comitato di politica monetaria diviso sulle prospettive dei tassi. Nel frattempo, secondo i dati CFTC, gli hedge fund hanno ridotto le posizioni nette lunghe sull'oro.
Il Bitcoin, dopo due settimane consecutive di recupero (+2% nell'ultima), ha avviato la nuova ottava con una flessione del 2%. Il settore delle criptovalute sta vivendo una fase di profonda trasformazione.
Da un lato cresce la tokenizzazione di attività reali, incluso il petrolio, dall'altro le società tradizionalmente legate al mining devono confrontarsi con la crescente concorrenza dell'intelligenza artificiale, che sta attirando capitali verso aziende capaci di riconvertire infrastrutture energetiche e data center. Il futuro del comparto dipenderà sempre più dalla capacità di integrarsi nell'”economia dell'AI”.
Sul fronte obbligazionario permane infine una fase di debolezza. I rinnovati timori sull'inflazione hanno spinto il rendimento del BTP decennale dal 3,56% di inizio luglio al 3,80%, dopo aver toccato un massimo del 3,90% mercoledì. Per il momento, tuttavia, il livello ritenuto realmente critico dal mercato rimane superiore al 4,20%.
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Meta accende Hyperion: l’AI riporta il titolo sopra la 200Meta Platforms sta ampliando il data center Hyperion in Louisiana fino a una capacità prevista di 5 GW, portando l’investimento complessivo oltre i 50 miliardi di dollari.
Il progetto conferma che Meta considera l’intelligenza artificiale non soltanto una funzionalità aggiuntiva, ma l’infrastruttura centrale su cui costruire la futura crescita di Facebook, Instagram, WhatsApp e dei propri assistenti AI.
La mia valutazione sul titolo resta Buy, ma con un approccio prudente dopo il recente rialzo.
Perché Hyperion è importante
La disponibilità di capacità computazionale sta diventando uno dei principali vantaggi competitivi nel settore tecnologico.
Attraverso Hyperion, Meta potrà: addestrare modelli AI più avanzati, migliorare raccomandazioni e contenuti suggeriti, aumentare l’efficacia della pubblicità, sviluppare assistenti e agenti AI, ridurre la dipendenza da infrastrutture esterne.
Meta dispone inoltre di un vantaggio rispetto a molte società AI emergenti: ha già una base di miliardi di utenti e un’attività pubblicitaria altamente redditizia attraverso cui monetizzare rapidamente i miglioramenti tecnologici.
Il progetto avrà anche un impatto rilevante sull’economia locale. Meta prevede di investire oltre 1 miliardo di dollari in strade, reti idriche e infrastrutture, dopo aver già assegnato più di 1,6 miliardi di dollari di contratti ad aziende locali.
Ma il problema che vedo è il ritorno sul capitale:
L’investimento rafforza il vantaggio competitivo di Meta, ma aumenta anche il rischio finanziario.
Un data center da 5 GW richiede enormi quantità di energia, acqua, semiconduttori e sistemi di raffreddamento. Meta si è impegnata a sostenere direttamente i costi delle infrastrutture energetiche e idriche, evitando che vengano trasferiti sui consumatori locali.
La questione principale per gli azionisti non è quindi se Meta riuscirà a costruire Hyperion, ma se la capacità aggiuntiva produrrà ritorni sufficienti a compensare:
l’aumento degli investimenti;
la crescita degli ammortamenti;
i maggiori costi energetici;
gli impegni finanziari di lungo periodo.
Meta può permettersi questo ciclo di investimenti grazie alla forza della propria attività pubblicitaria. Tuttavia, nei prossimi trimestri il mercato osserverà soprattutto l’evoluzione del free cash flow e dei margini operativi.
Analisi tecnica
Il grafico mostra un miglioramento significativo.
Meta ha chiuso intorno a 669 dollari, con un rialzo giornaliero vicino al 6%, superando la media mobile a 200 giorni, posizionata in area 643 dollari.
Il movimento è avvenuto con volumi elevati, un elemento che rende il breakout più credibile. Tuttavia, la media mobile è ancora inclinata verso il basso: il titolo sta quindi tentando un’inversione rialzista, ma il trend di lungo periodo non è ancora completamente confermato.
I principali livelli da osservare sono:
675-680 dollari: prima resistenza;
690 dollari: area dei precedenti massimi;
658-660 dollari: primo supporto;
642-645 dollari: supporto principale e media mobile a 200 giorni.
Una chiusura stabile sopra 680 dollari rafforzerebbe il segnale rialzista. Un ritorno sotto 643 dollari potrebbe invece indicare un falso breakout.
.. In conclusione
Hyperion dimostra che Meta intende competere ai massimi livelli nella corsa all’intelligenza artificiale.
L’investimento superiore a 50 miliardi di dollari è rischioso, ma Meta possiede tre vantaggi fondamentali: una vasta distribuzione, un’attività pubblicitaria molto redditizia e la capacità di utilizzare direttamente l’AI per migliorare la monetizzazione.
Considero quindi Meta un Buy, ma eviterei di inseguire il titolo dopo il forte rialzo giornaliero. Un consolidamento sopra 680 dollari oppure un eventuale ritorno verso l’area 645-655 dollari offrirebbero un punto di ingresso tecnicamente più interessante.
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Questa settimana abbiamo dati molto importanti gia domani 14, con cpi poi il 15 ppi per poi finire giovedi con sussidi .
il focus è su domani 14 cpi.
la guerra continua con i suoi giochetti: gli Stati Uniti hanno colpito l'Iran per la terza volta questa settimana.La volatilità dipenderà dalla risposta dell'Iran. Se dovesse colpire nuovamente i Paesi vicini, i rendimenti obbligazionari (Treasury yields) e il prezzo del petrolio potrebbero salire rapidamente, esercitando ulteriore pressione ribassista sull'oro.
Allo stesso tempo, i mercati continueranno a reagire all'escalation del conflitto in Medio Oriente, che sta aumentando l'incertezza geopolitica.
il passaggio "petrolio in forte rialzo = oro più in basso" non è una regola fissa.
ma
Nel breve periodo può succedere per via dell'aumento dei rendimenti e del dollaro, ma in altre situazioni il rischio geopolitico può invece sostenere anche il prezzo dell'oro.
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Palantir (PLTR): è il momento di tornare ad acquistare?Il titolo Palantir ha perso quasi il 50% rispetto al massimo storico raggiunto nel novembre dello scorso anno. Una domanda legittima si pone quindi: è già il momento di tornare ad acquistare oppure è ancora troppo presto dal punto di vista tecnico e fondamentale?
Per rispondere a questa domanda analizzerò:
• I multipli di valutazione del titolo Palantir
• I segnali dell’analisi tecnica dei mercati finanziari
Palantir Technologies è una società americana di software specializzata nell’analisi di grandi quantità di dati, nell’intelligenza artificiale e nelle piattaforme di supporto alle decisioni. Fondata nel 2003, è quotata al Nasdaq da due anni con il simbolo PLTR e appartiene al settore tecnologico, più precisamente all’industria dei software infrastrutturali.
A differenza delle società di semiconduttori come NVIDIA o AMD, Palantir non produce componenti elettronici. La sua attività si basa sullo sviluppo di piattaforme capaci di collegare, strutturare e analizzare grandi quantità di dati provenienti da fonti diverse, ovvero i big data.
La società propone principalmente tre soluzioni: Gotham, utilizzata da governi, organizzazioni della difesa e servizi di intelligence; Foundry, destinata alle aziende per ottimizzare le proprie attività; e AIP (Artificial Intelligence Platform), che integra l’intelligenza artificiale generativa nei processi decisionali.
Il grafico seguente mostra le candele giapponesi settimanali del titolo Palantir (PLTR). Il titolo ha perso quasi il 50% dal suo massimo storico raggiunto nel novembre 2025.
Palantir collabora con operatori pubblici e privati in diversi settori come difesa, sanità, industria, energia e finanza. Il suo vantaggio competitivo deriva dalla capacità di gestire ambienti complessi, proteggere i dati e trasformare le informazioni in decisioni operative. La crescita recente è stata fortemente sostenuta dall’espansione dell’intelligenza artificiale, ma il titolo è entrato in correzione dopo aver raggiunto un nuovo record lo scorso novembre.
Quindi, è il momento di tornare ad acquistare? Dal punto di vista fondamentale, nonostante il calo del 50%, il titolo rimane ancora molto caro, probabilmente troppo caro, considerando i multipli di valutazione come il Forward P/E, il P/E tradizionale e il Price to Sales.
La tabella seguente presenta la classifica delle società statunitensi appartenenti all’industria dei software/infrastrutture per l’intelligenza artificiale nel settore tecnologico. Il criterio di classificazione è il Forward P/E e, nonostante la correzione del 48% degli ultimi mesi, Palantir rimane un titolo molto costoso in Borsa.
Dal punto di vista tecnico, il titolo si trova ancora all’interno di una struttura ribassista. Sarebbe necessario un breakout verso l’alto per ottenere un segnale di minimo definitivo. Al momento della redazione di questa analisi ciò non è ancora avvenuto. Secondo i livelli di Fibonacci, una zona tecnica interessante si trova tra 80$ e 100$.
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VRSK — Dark Pool
VRSK è entrata nei nostri radar attraverso un importante ingresso registrato in Dark Pool il 18 giugno 2026.
Nella stessa giornata il titolo ha segnato un Rank 1, con una size superiore a 1,5 miliardi di dollari, accompagnato anche dalla presenza di un Rank 3. La concentrazione di due rank significativi nella stessa seduta rappresenta il primo elemento che ha portato ad approfondire il titolo.
Settore e industria di riferimento
VRSK appartiene al settore Industrials e all’industria Business Support Services.
Il settore Industrials sta sovraperformando l’indice SPY, fornendo un contesto settoriale complessivamente favorevole.
L’industria Business Support Services, invece, non sta sovraperformando né l’indice né il settore di appartenenza. La forza relativa del titolo dovrà quindi essere valutata tenendo conto di questa divergenza: il settore generale mostra una struttura positiva, mentre l’industria specifica non sta ancora offrendo la stessa conferma.
Fondamentali
Sul fronte fondamentale, VRSK presenta un P/E forward di 22,6, inferiore alla propria media storica, pari a circa 30,85.
Rapportando il prezzo agli attuali livelli del multiplo prospettico, il titolo si trova quindi in un’area che può essere considerata interessante in ottica di acquisto rispetto alla propria valutazione futura.
Le stime sugli EPS indicano inoltre una crescita progressiva fino al 2029, elemento che aumenta l’interesse nei confronti della società.
La formula di valutazione di Damodaran restituisce per il 2027 un P/E teorico superiore sia al forward attualmente previsto sia al P/E storico. Questo potrebbe indicare che l’azienda si trovi a sconto rispetto alle aspettative di crescita degli utili.
Il target price ottenuto attraverso il modello di Damodaran per il 2027 è pari a circa 248$, livello che implicherebbe un recupero vicino al +40% rispetto ai prezzi attuali.
Price Action
Dal punto di vista della price action, il titolo si trova all’interno di una fase laterale iniziata ad aprile 2026.
Sul grafico settimanale, VRSK potrebbe aver già costruito quello che rappresenterebbe il terzo minimo di swing della struttura. Per confermare un’inversione, il prezzo dovrà però rompere al rialzo la resistenza in area 185$.
Una rottura tecnica convincente di questo livello potrebbe aprire spazio verso il recupero del massimo di medio periodo sul grafico weekly, collocato in area 225$.
Volume Profile
Dal punto di vista volumetrico, il prezzo ha testato la base di un High Volume Node appartenente al profilo cumulativo tracciato a partire da agosto 2020.
La prima resistenza importante si trova proprio in area 186$, livello chiave per permettere al prezzo di entrare all’interno di un ampio Low Volume Node. Il superamento di questa fascia potrebbe favorire un’accelerazione del movimento fino alla seconda resistenza, collocata in area 215$.
Una chiusura settimanale sopra i 186$ rappresenterebbe una conferma importante dell’acquisizione di quest’area. Successivamente, un eventuale pullback sullo stesso livello potrebbe servire a verificare se il mercato sia realmente in grado di trasformare la precedente resistenza in supporto.
L’area dei 215$ rappresenterebbe un possibile primo target operativo. Da questa zona potrebbe svilupparsi una respinta del prezzo, seguita eventualmente da una nuova fase di consolidamento.
Una costruzione ordinata sopra i livelli recuperati potrebbe poi preparare il titolo a un’estensione verso il target di Damodaran in area 248$. Questo livello coincide inoltre con il bordo superiore del secondo High Volume Node del profilo cumulativo tracciato da agosto 2020, rafforzandone la rilevanza tecnica e volumetrica.
Stagionalità
Le curve stagionali a 5 e 10 anni mostrano una finestra generalmente favorevole tra la fine di giugno e il mese di luglio. Il titolo risulta inoltre in fase di Entering Sync, ma il prezzo non è ancora pienamente allineato alla traiettoria storica.
La stagionalità può quindi rappresentare un supporto temporale alla tesi, ma necessita della conferma tecnica sopra area 185–186$. Un’ulteriore finestra positiva emerge tra la fine di ottobre e novembre.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 10.07.2026Il tema tecnologico è più forte delle guerre: Borse tutte in rialzo.
Il momento magico dei chip makers: boom del listing SK-Hynix negli Usa.
Trump ancora ottimista sul trovare un accordo con l’IRAN.
Bond market tranquillo in Europa, ma rendimenti alti sui Treasuries Usa.
La tecnologia torna a trainare i mercati, mentre il petrolio rallenta la su corsa. Le Borse europee hanno chiuso la seduta del 9 luglio in deciso rialzo, lasciandosi alle spalle, almeno temporaneamente, le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran.
A sostenere il recupero è stato soprattutto il comparto tecnologico, che ha riportato l'attenzione degli investitori sul tema dell'intelligenza artificiale e sul ciclo positivo dei semiconduttori. Il sottoindice Stoxx Tech ha guadagnato il 2,8%, contribuendo al progresso di Piazza Affari (+1,1%), mentre Wall Street ha confermato il clima costruttivo con Dow Jones a +0,26%, S&P500 a +0,81% e Nasdaq a +1,30%.
A riaccendere l'interesse per il settore è stato soprattutto il mercato delle memorie. Secondo il rapporto Memory Monthly di UBS, a luglio le vendite mondiali hanno raggiunto il massimo storico di 74,6 miliardi di dollari, in crescita del 31,7% rispetto al mese precedente e di 2,8 punti percentuali sopra la media stagionale dell'ultimo decennio.
UBS e Bernstein prevedono ora un'accelerazione dei prezzi contrattuali nella seconda metà del 2026, anche se divergono sulla durata della fase espansiva.
I maggiori beneficiari restano Micron Technology, Samsung Electronics e SK Hynix, leader globali nelle memorie DRAM e NAND, insieme a SanDisk nel segmento delle memorie flash.
Micron ha inoltre annunciato investimenti superiori a 250 miliardi di dollari negli Stati Uniti entro il 2035, destinati ad aumentare la capacità produttiva per soddisfare la crescente domanda di chip legati all'intelligenza artificiale.
Sul fronte geopolitico, i mercati continuano a oscillare tra cautela e ottimismo. Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno promesso ritorsioni dopo i raid americani, mentre il Kuwait ha dichiarato di aver intercettato missili e droni ostili.
Le preoccupazioni per possibili interruzioni delle forniture energetiche hanno inizialmente spinto il petrolio in rialzo di circa l'1% nella notte tra mercoledì e giovedì, ma il movimento si è rapidamente ridimensionato.
Nella mattinata di oggi, 10 luglio, il Brent tratta intorno a 76,2 dollari/barile, circa 3 dollari sotto i livelli della mattina precedente, pur conservando un guadagno settimanale di circa +6%.
L'attenzione degli investitori resta comunque concentrata anche sulle banche centrali. I verbali dell'ultima riunione (Federal Open Market Committee) della Federal Reserve, la prima guidata dal nuovo presidente Kevin Warsh, hanno evidenziato posizioni non ancora convergenti sul futuro percorso dei tassi.
A rafforzare l'ipotesi di un'inflazione sotto controllo è intervenuto anche il presidente della Fed di New York, John Williams, secondo cui il recente conflitto con l'Iran non dovrebbe provocare un aumento persistente dei prezzi dell'energia.
I mercati obbligazionari continuano tuttavia a riflettere uno scenario di tassi elevati. Negli Stati Uniti il rendimento del Treasury a 2 anni si mantiene vicino al 4,20%, mentre il decennale resta intorno al 4,55%, poco sotto il 4,60% toccato mercoledì, massimo dal 21 maggio.
Anche nell'Eurozona i rendimenti rimangono sui livelli più elevati dell'ultimo mese, con il Bund decennale al 3,08% e il titolo tedesco a 2 anni al 2,66%.
In Italia, invece, si è registrato un moderato allentamento delle tensioni. Lo spread BTp-Bund è sceso a 75 punti base dagli 81 della seduta precedente, mentre il rendimento del BTp decennale benchmark è diminuito dal 3,90% al 3,84%. Resta però il sorpasso dei titoli francesi, con l'OAT decennale al 3,89%, leggermente superiore al rendimento italiano.
Tra gli asset rifugio, l'oro è tornato sopra quota 4.100 dollari l'oncia, sostenuto sia dall'indebolimento del dollaro sia dal riaccendersi delle tensioni geopolitiche. Il cambio euro/dollaro è invece rimasto stabile in area 1,14, segnale di un mercato valutario che, almeno per ora, appare poco sensibile agli sviluppi del quadro internazionale.
La seduta asiatica del 10 luglio ha infine confermato il miglioramento del sentiment. Il Kospi sudcoreano è balzato del 4%, sostenuto anche dalla maxi operazione di SK Hynix, che ha raccolto 26,5 miliardi di dollari attraverso un'offerta di American Depositary Receipt (ADR), la più grande mai realizzata negli Stati Uniti da una società straniera.
Positivi anche i listini azionari dell’area di influenza cinese, con il CSI300 a +0,5% e l'Hang Seng a +1,7%, mentre cresce l'attesa per la quotazione di CXMT, destinata a diventare una delle IPO più rilevanti dell'anno nel settore delle memorie.
In Giappone, il Nikkei ha guadagnato l'1,7%, trainato dal balzo del 17% di Mitsubishi Motors, ai massimi da dicembre 2024, dopo l'annuncio di una collaborazione con una startup di Tokyo per lo sviluppo di robot umanoidi.
Nel complesso, il mercato continua a privilegiare i temi della crescita tecnologica e dell'intelligenza artificiale, relegando in secondo piano i rischi geopolitici.
Resta però evidente come ogni nuova escalation in Medio Oriente sia ancora in grado di influenzare rapidamente petrolio, inflazione attesa e mercati obbligazionari, mantenendo volatile la propensione al rischio degli investitori globali.
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Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
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I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 09.07.2026Trump torna a minacciare l’Iran, ma le negoziazioni proseguono sottotraccia.
Il prezzo del petrolio resta in tensione: il Brent si riavvicina a 80 Us$/barile.
Dalle minute dell’ultimo FOMC, il 1’ dell’era Warsh, emerge cautela.
Borse asiatiche in ordine sparso: l’hype su chip ed IA resta forte, ma....
Mercati sotto pressione: torna il rischio geopolitico, petrolio in rialzo e Fed più prudente
La seduta dell’8 luglio ha riportato sui mercati il peso delle tensioni geopolitiche. L’azionario europeo ha chiuso in forte calo dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito “chiuso” l’accordo di tregua con l’Iran, riaccendendo i timori di una nuova escalation in Medio Oriente. Il mercato ha reagito con un rialzo del petrolio e una nuova fase di avversione al rischio.
Il comparto energetico è stato l’unico beneficiario della giornata, mentre il resto dei listini europei ha subito pesanti vendite: Francoforte ha perso il -2,2%, Parigi il -2,2%, Londra il -1,7% e Milano ha limitato le perdite a -1,2%. Il Brent ha guadagnato un ulteriore 1%, dopo il balzo del +6,7% registrato mercoledì, il maggiore rialzo giornaliero da oltre due mesi.
Il movimento del greggio è stato guidato soprattutto dal rischio geopolitico, nonostante i dati sulle scorte statunitensi abbiano mostrato un quadro meno favorevole. L’Energy Information Administration (EIA) ha infatti registrato un aumento inatteso delle riserve pari a 2,998 milioni di barili, contro attese per un calo di 1,900 milioni. Un segnale che indica una domanda più debole del previsto, ma che in questa fase è stato oscurato dalle tensioni internazionali.
Sul fronte macroeconomico, il nuovo World Economic Outlook del FMI ha confermato un quadro di crescita globale stabile ma fragile. Il PIL mondiale è atteso crescere del 3% nel 2026 e del 3,4% nel 2027, in rallentamento rispetto alla media del 3,5% nel biennio 2024-2025, ma sostanzialmente in linea con le stime di aprile 2026. L’Italia resta tra le economie più deboli del G7, con una crescita prevista dello 0,5% sia nel 2026 sia nel 2027.
Anche l’inflazione rappresenta un elemento di attenzione: il FMI prevede un aumento del dato globale dal 4,1% del 2025 al 4,7% nel 2026, prima di una discesa al 3,9% nel 2027. La revisione al rialzo rispetto ad aprile suggerisce che il processo di disinflazione iniziato all’inizio del 2024 abbia perso slancio.
Il ritorno dei timori inflazionistici ha sostenuto il dollaro, tornato sotto quota 1,14 contro euro, confermando il recupero del 2026 dopo il calo superiore al 10% nel 2025. Sul fronte Fed, i verbali della riunione del 16-17 giugno hanno evidenziato un dibattito ancora aperto sui tassi. I membri del comitato hanno sottolineato l’elevata incertezza sulle prospettive future, con l’inflazione ancora sostenuta anche dagli shock energetici legati al conflitto in Medio Oriente.
Alcuni partecipanti hanno ipotizzato la necessità di un immediato rialzo dei tassi, mentre la maggioranza ha indicato scenari in cui l’inflazione potrebbe rientrare progressivamente verso il target del 2%. La Fed resta quindi in una posizione attendista, con il rischio energia nuovamente centrale.
Le tensioni geopolitiche si sono riflesse anche sul mercato obbligazionario italiano: il rendimento del BTP decennale è salito al 3,90%, in aumento di 12 punti base, mentre lo spread è tornato sopra gli 80 punti base. Nonostante il contesto più volatile, il nuovo bond in dollari del Tesoro ha registrato una forte domanda estera: gli investitori internazionali hanno sottoscritto l’82,7% della tranche a 5 anni, l’84,8% di quella a 10 anni e il 90,8% della scadenza a 30 anni.
Resta elevata anche l’attenzione sul tema dell’intelligenza artificiale. Le emissioni obbligazionarie superiori ai 25 miliardi di dollari sono diventate uno strumento chiave per finanziare gli investimenti dei giganti tecnologici. L’operazione di Amazon ha rappresentato la settima emissione “jumbo” del settore nel 2026, superando il totale delle grandi operazioni degli ultimi sei anni. Tuttavia, la domanda ha mostrato segnali di rallentamento: il collocamento da 25 miliardi di dollari ha ricevuto richieste pari a 1,6 volte l’offerta, molto meno rispetto ai livelli registrati quattro mesi prima.
Wall Street ha chiuso con un andamento misto: Dow Jones -1,1%, S&P 500 -0,3%, mentre il Nasdaq ha recuperato lo 0,2%. L’interesse per l’AI resta comunque intatto, come dimostra il rialzo del +2,2% dell’indice dei semiconduttori SOX e la forte domanda per la quotazione americana di SK Hynix, sottoscritta oltre sette volte l’offerta.
In Asia i mercati si muovono in ordine sparso. Il Nikkei sale dell’1,7%, con lo yen stabile a 162,4 contro dollaro, mentre il rendimento del decennale giapponese raggiunge il 2,89%, massimo dal 1997. In Cina il CSI300 resta invariato, l’Hang Seng perde lo 0,8% e il Taiex arretra dello 0,2%. Zhipu, società cinese di AI, balza del +20% dopo un collocamento azionario da 4 miliardi di dollari.
Sul fronte energia, il gas europeo resta sotto pressione: il TTF è salito del 5% a 49,0 euro/MWh. Secondo l’ACER, gli stoccaggi UE erano al solo 28% della capacità al 1° aprile, minimo degli ultimi quattro anni, mentre la normativa europea richiede il raggiungimento del 90% entro il 1° novembre.
Infine, il rialzo dei rendimenti e del dollaro ha penalizzato i metalli preziosi: oro a 4.062 dollari e argento a 58,0 dollari. Il mercato torna così a concentrarsi sulla relazione tra energia, inflazione e tassi: un nuovo aumento del petrolio potrebbe spingere la Fed a mantenere una politica restrittiva più a lungo.
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Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
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