Circles Analysis ABNB 2026/09/13 (U.S.A.)La tendenza di lungo periodo del titolo Airbnb permane impostata al rialzo. La chiusura della seduta dell’11 settembre 2026 si attesta a $ 170,19.
Le quotazioni si trovano al di sopra della principale area di riferimento, rappresentata dall’orbita di equilibrio ribassista individuata in area $ 165,83, livello che assume particolare rilevanza ai fini dell’evoluzione del quadro tecnico.
La permanenza delle quotazioni al di sopra di $ 165,83 manterrebbe inalterata l’impostazione positiva di lungo periodo e potrebbe favorire una progressiva ripresa del movimento rialzista. Al contrario, una decisa violazione del livello, accompagnata da una successiva conferma delle quotazioni al di sotto dello stesso, costituirebbe un primo segnale di deterioramento del quadro tecnico e potrebbe favorire l’avvio di una fase correttiva.
In quest’ultima eventualità, il primo obiettivo ribassista sarebbe individuabile in area $ 138,12, livello il cui raggiungimento, sulla base dell’attuale configurazione temporale, potrebbe verificarsi entro il 4 dicembre 2026.
Il livello di $ 165,83 rappresenta pertanto il principale spartiacque tecnico per l’evoluzione del titolo:
Sopra $ 165,83: aumenterebbero le probabilità di una prosecuzione del trend rialzista di lungo periodo, con possibilità di sviluppo di nuovi impulsi positivi.
Sotto $ 165,83: aumenterebbero le probabilità dell’avvio di una fase correttiva, con possibile estensione del movimento verso $ 138,12.
In conclusione, sebbene la tendenza di lungo periodo rimanga impostata al rialzo, il comportamento delle quotazioni in prossimità di $ 165,83 assume particolare importanza. La tenuta di tale livello confermerebbe la solidità dell’impostazione rialzista, mentre la sua violazione, soprattutto se accompagnata da una successiva conferma al di sotto, rafforzerebbe lo scenario correttivo e aprirebbe spazio a un possibile movimento verso $ 138,12.
Disclaimer
Il presente report rappresenta un'analisi tecnica basata sul metodo dell'Analisi Orbitale (Circles Analysis) e sull'applicazione, a fini esclusivamente didattici. Non costituisce in alcun modo una consulenza finanziaria personalizzata, un invito all'investimento, né una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
Le operazioni su strumenti derivati comportano rischi elevati e possono determinare la perdita, anche integrale, del capitale investito.
Idee della community
Prezzo di nuovo in congestioneBuongiorno a tutti. Il prezzo del BTC, dopo uno strappo rialzista, ha creato una congestione tra due zone che possiamo vedere bene, ovvero tra 75.000 e 82.000 USD. Come ho scritto in precedenza, questi movimenti non fanno parte del carattere del Bitcoin; ergo, è cambiato tutto. Questi laterali in attesa di non si sa cosa non erano mai stati fatti in passato. Le cose cambiano e serve adattamento. Ormai è tutto un gioco di long o short, infatti entrambe le direzioni a leva vengono puntualmente azzerate. A me interessa cogliere i segnali del bottom e qui sembra quasi che siamo nella fase in cui il trend finisce di scendere e poi riprende a salire. Ma non è convincente. I movimenti non hanno armonia e sono per lo più degli strappi senza una tendenza ben definita, con laterali a delimitare una zona che sembra invalicabile. Ecco perché la prudenza è ciò che uso di più: non mi importa di perdere il tempo giusto; se questa sarà un'inversione, ci saranno momenti per entrare.
Circles Analysis OAK 2026/09/13La tendenza di medio periodo del titolo Aramarkl permane impostata al rialzo. La chiusura della seduta dell’11 settembre 2026 si attesta a € 50,64.
Le quotazioni si trovano attualmente al di sopra del principale livello tecnico di riferimento, rappresentato dall’orbita di equilibrio ribassista individuato in area € 48,17. Tale livello assume particolare rilevanza poiché la sua violazione e, soprattutto, la successiva conferma delle quotazioni al di sotto di questa soglia costituirebbero un significativo segnale di debolezza, potenzialmente in grado di determinare un’inversione dell’attuale impostazione e favorire l’avvio di una fase discendente.
In tale scenario, una rottura confermata di € 48,17 al ribasso potrebbe attivare le correnti ribassiste e favorire lo sviluppo di un movimento discendente, con obiettivo potenziale in area € 35,54. Qualora il movimento si sviluppasse in linea con le attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis), il raggiungimento di tale livello potrebbe verificarsi entro il 27 novembre 2026.
Sul fronte opposto, qualora le quotazioni riuscissero a mantenersi stabilmente al di sopra di € 48,17, la permanenza sopra tale livello potrebbe progressivamente rafforzare l’attuale impostazione rialzista di medio periodo. In tale eventualità, il titolo potrebbe attraversare una fase di consolidamento e stabilizzazione del quadro tecnico, preparando successivamente il terreno per un nuovo movimento ascendente.
Pertanto, € 48,17 rappresenta attualmente il principale livello orbitale di riferimento. La sua tenuta manterrebbe integro il quadro rialzista di medio periodo, mentre una sua violazione, accompagnata dalla conferma delle quotazioni al di sotto di tale soglia, costituirebbe un segnale di deterioramento tecnico e aumenterebbe significativamente la probabilità di sviluppo di un movimento ribassista verso l’area obiettivo di € 35,54.
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Il presente report rappresenta un’analisi tecnica basata sul metodo dell’Analisi Orbitale (Circles Analysis), elaborata a fini esclusivamente informativi e didattici. Non costituisce in alcun modo consulenza finanziaria personalizzata, raccomandazione di investimento, invito all’investimento, né sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
Le operazioni su strumenti finanziari, e in particolare quelle effettuate mediante strumenti derivati, possono comportare rischi elevati e determinare la perdita, anche integrale, del capitale investito. Le valutazioni e le proiezioni contenute nel presente report rappresentano esclusivamente ipotesi derivanti dall’applicazione del metodo di analisi adottato e non costituiscono garanzia di risultati futuri.
XAUUSD 45 min — Zone chiave di offerta, domanda e resistenzaXAUUSD si trova attualmente intorno a 4.349 sul grafico a 45 minuti.
Sul grafico sono state evidenziate diverse zone importanti:
Zona di domanda: circa 4.325–4.345, dove il prezzo ha recentemente reagito e ha cercato di stabilizzarsi.
Zona di resistenza: quest’area ha generato reazioni precedenti e merita attenzione durante il movimento attuale.
Zona di offerta: circa 4.555–4.610, un’area superiore dove potrebbe verificarsi una reazione del prezzo.
Zona di reazione precedente: circa 4.465–4.495, dove in precedenza si sono verificati movimenti significativi.
La struttura attuale mostra che il prezzo sta tornando verso la zona inferiore dopo una fase di debolezza. Ora sarà importante osservare la reazione del prezzo in quest’area.
Mentre il retail cerca conferme narrative, la liquidità sta...⬛ DAILY BRIEFING: BTC/USD | 13 SETTEMBRE 2026
Mentre il retail cerca conferme narrative, la liquidità sta già mappando il prossimo movimento. Il mercato non premia l'ottimismo. Premia la lettura dei dati.
Weekend di compressione pre-FOMC (15-16 Settembre). I numeri indicano un mercato in deleveraging, non un trend rotto. Si lavora sui livelli, non sulle speranze.
▫️ CONTESTO (DOVE GUARDA IL MERCATO)
Prezzo attuale: 77.215.
Struttura: Range di compressione $76.162 – $82.262.
Settimana chiusa in calo del 3,1%. Open Interest in contrazione (-4,3% a 50,91 miliardi). Il ribasso recente è avvenuto con riduzione della leva, non con costruzione di nuovi short. Il lato ribassista del range è difeso, ma strutturalmente fragile. Funding positivo moderato (+0,0051%/4h), lontano da zone di eccesso.
▫️ MAPPATURA LIQUIDITÀ (HEATMAP 24H/7D)
🔴 Resistenze (Supply / Short Covering):
▪️ $77.500 – $77.900: Pivot immediato. Reclaim necessario per testare la domanda.
▪️ $80.000 – $82.000: Muro di liquidazioni short 7d + massimo di swing del 3 settembre. Zona magnetica dove lo short squeeze incontra la vendita spot.
🟢 Supporti (Demand / Long Liquidation):
▪️ $76.000 – $76.400: Doppio minimo giornaliero + Order Block difensivo. La perdita di 76.000 invalida la struttura near-term.
▪️ $74.000 – $75.000: Cluster di liquidazioni long residuo. Magnete di breve periodo in caso di rottura del supporto primario.
▫️ INFRASTRUTTURA (LOGICA HLP)
HLP_PROTOCOL_VALIDATION // BTC/USD
> STATUS: COMPRESSIONPHASE
> OIDELTA: -4.3% (DELEVERAGING DETECTED)
> LIQUIDITYMAGNET: 81.000 - 82.000 (SHORT CLUSTERS INTACT)
> EXECUTIONGATE:
- IF Price > 78.500 (Reclaim) THEN Bias = NeutralCautiousLong (Target: 80k-82k)
- IF Price < 76.000 AND OIDelta > 0 THEN Bias = BearishContinuation (Target: 74k)
▫️ PROVA DEL PROCESSO (DIVERGENZA ISTITUZIONALE)
Sentiment Check: Divergenza netta. Retail long al 62,4% degli account (compra il dip). Istituzionale: deflussi netti dagli ETF spot per 462,7 milioni tra l'8 e l'11 settembre.
Score Sentiment HLP: 58/100.
La liquidità tira verso l'alto (cluster 81-82k), ma la mancanza di flussi spot frena l'espansione. Questo è consolidamento, non un nuovo trend rialzista.
Gold — Equilibrio fragileSettimana negativa per l’oro, che chiude con una performance del -1,95%. Dopo aver raggiunto area 4.700, il prezzo è tornato progressivamente verso i livelli già lavorati nei primi giorni di agosto. Il primo vero tentativo di reazione era arrivato dai 4.325 dollari, toccati nella sessione del 2 settembre, ma il successivo rimbalzo si è fermato sul bordo di un importante Low Volume Node cumulativo a un anno, senza riuscire a sviluppare una nuova struttura rialzista.
Particolarmente interessante è il comportamento dell’ultima settimana. Dopo essere tornato verso i minimi nella giornata di giovedì, venerdì il prezzo ha provato nuovamente a recuperare ma ha respinto area 4.440, chiudendo sotto la Value Area settimanale e nella parte bassa del secondo Volume Node della distribuzione. Il POC è rimasto invece nella parte alta della Value Area, segnalando come gran parte degli scambi si sia concentrata vicino ai massimi della settimana prima che i venditori riuscissero a riportare il prezzo verso il basso. Una dinamica che, almeno nel breve, continua a mostrare pressione in vendita.
Anche il Profile cumulativo a un anno rende delicata la posizione attuale. L’oro ha chiuso sul bordo del Volume Node che aveva sostenuto gli scambi sia nei primi giorni di agosto sia durante le ultime settimane. Immediatamente sotto troviamo un vuoto volumetrico che, in caso di perdita e accettazione sotto quest’area, potrebbe favorire un’accelerazione ribassista. Molto dipenderà anche dalla decisione della Federal Reserve di questa settimana e dalla conseguente reazione delle aspettative sui tassi d’interesse.
Il COT Report non offre per il momento un segnale particolarmente costruttivo. Nel periodo compreso tra il 2 e l’8 settembre i Managed Money hanno ridotto sia le posizioni long sia quelle short. L’esposizione complessiva rimane fortemente orientata al rialzo, ma il tentativo di recupero sviluppato dal prezzo non è stato accompagnato da nuovi acquisti long e sembra essere stato sostenuto soprattutto dalla riduzione dell’esposizione short. Manca quindi, almeno nell’ultima rilevazione, una nuova partecipazione rialzista da parte dei Managed Money.
Un altro elemento interessante arriva dai Dark Pool. Su un ETF che replica l’andamento dell’oro è presente un livello sul quale sono transitati nel tempo circa 440 milioni di dollari, distribuiti su numerosi ingressi. Proprio l’8 settembre sono stati registrati altri due flussi importanti sulla stessa area, che coincide sostanzialmente con il massimo raggiunto venerdì dal future prima dell’accelerazione ribassista. Il nuovo rifiuto di una zona caratterizzata da una partecipazione così elevata aumenta quindi l’importanza di questo riferimento come possibile massimo di breve periodo.
La struttura delle opzioni restituisce però un quadro meno ribassista. Sulla scadenza del 18 settembre buona parte dei livelli con maggiore Open Interest rimane sopra il prezzo corrente, con concentrazioni importanti a 4.550, 4.650 e 4.700 dollari, mentre sotto troviamo principalmente 4.350 e l’area 4.200–4.150. La distribuzione non conferma quindi in maniera netta la debolezza mostrata dal prezzo e suggerisce di mantenere aperti entrambi gli scenari.
Dal punto di vista operativo, 4.350 dollari rappresentano lo spartiacque principale. Una perdita accompagnata da accettazione sotto questo livello aprirebbe il vuoto volumetrico sottostante, con spazio verso 4.200–4.150. I 4.200 assumono particolare importanza perché coincidono con i massimi della lateralità di luglio, il bordo superiore di un altro Volume Node cumulativo e la VAL della settimana 3–7 agosto, ancora mai realmente ritestata come supporto.
Al contrario, una difesa dell’area attuale permetterebbe al prezzo di tornare a lavorare il Volume Node compreso tra 4.300 e 4.500 dollari. Il recupero di 4.500 migliorerebbe la struttura su H4, mentre la conferma più importante arriverebbe sopra 4.550, dove confluiscono un Open Interest decisamente più elevato e il massimo del 3 settembre. Una chiusura daily sopra questo livello segnerebbe un primo cambiamento della struttura di breve e permetterebbe al prezzo di entrare nuovamente nel Volume Node superiore, con 4.650 come successiva area da monitorare e VAL della settimana 24–28 agosto ancora non testata.
Il quadro rimane quindi delicato. Price action, Volume Profile e ultima rilevazione COT mostrano maggiore debolezza nel breve, mentre il mercato delle opzioni non conferma ancora pienamente uno scenario fortemente ribassista. Sarà quindi soprattutto la capacità del prezzo di accettare valore fuori dall’attuale struttura volumetrica a indicare quale delle due direzioni riuscirà realmente a prendere il controllo.
Indici USA - Cambio di leadership verso Nasdaq e TechnologyL’analisi comparata di S&P 500, Dow Jones e Nasdaq 100 sta iniziando a mostrare una divergenza particolarmente interessante, soprattutto considerando quale indice abbia guidato il mercato negli ultimi mesi e quale, invece, stia mostrando maggiore forza proprio durante l’attuale fase correttiva.
Partiamo da una premessa importante. Tra giugno e agosto è stato soprattutto il Dow Jones a sostenere il mercato americano. Dal 1° giugno fino al massimo registrato il 6 agosto, l’indice ha guadagnato circa l’8,6%, contro un rialzo vicino al 3% dell’S&P 500. Il Nasdaq 100, nello stesso periodo e fino al massimo del 14 agosto, aveva invece perso circa l’1,5%. La leadership era quindi evidente e il Dow aveva anche anticipato l’attuale correzione, registrando il proprio massimo circa dieci giorni prima dell’S&P 500.
Da quei massimi la situazione ha iniziato però a cambiare. L’S&P 500 ha costruito una sequenza di minimi decrescenti il 24 agosto, il 1° settembre e infine il 10 settembre, confermando una struttura ribassista intermedia. Il breakdown dell’ultimo minimo ha però mostrato immediatamente una prima anomalia, perché nella seduta successiva il prezzo è stato completamente riacquistato e ha chiuso nuovamente sopra il livello precedentemente perso. La struttura rimane quindi correttiva, ma il mercato non è riuscito per ora ad accettare prezzi inferiori.
Più debole appare invece il Dow Jones. Dopo il minimo del 20 agosto, il tentativo di rottura dei primi di settembre era stato respinto e aveva generato un forte recupero verso i massimi precedenti. La nuova gamba ribassista ha però portato il 9 settembre alla rottura effettiva del minimo precedente, confermando anche qui un trend intermedio al ribasso. A differenza dell’S&P 500, il rimbalzo di venerdì non è riuscito a recuperare il livello perso, che ha anzi respinto il prezzo dall’alto. È un dettaglio importante perché proprio l’indice che aveva guidato il mercato nei mesi precedenti sta ora mostrando una maggiore difficoltà nel recuperare.
Il comportamento del Nasdaq 100 è invece differente. Dopo essere stato l’indice più debole durante l’estate, non è riuscito a costruire nuovi massimi da giugno e ha subito una forte flessione tra giugno e fine luglio. Durante l’attuale correzione degli indici, però, questa debolezza relativa sembra essersi arrestata.
Il Nasdaq ha segnato un minimo il 25 agosto, mentre quello dei primi di settembre è stato rapidamente riacquistato. Ancora più interessante è quanto accaduto il 10 settembre, quando, mentre S&P 500 e Dow Jones rompevano i rispettivi minimi precedenti, il Nasdaq è riuscito a mantenerli, costruendo un minimo sensibilmente superiore a quello del 2 settembre. Non abbiamo ancora una struttura rialzista, ma abbiamo una prima evidente divergenza di price action. L’indice che nei mesi estivi aveva sottoperformato sta iniziando a mostrare maggiore capacità di assorbire le vendite proprio mentre gli altri due indici sviluppano strutture correttive più evidenti.
A rafforzare questa lettura arriva il COT Report. Sull’S&P 500 gli Asset Manager hanno aumentato le posizioni short, pur mantenendo un’esposizione complessiva fortemente orientata al rialzo. Sul Nasdaq, invece, la dinamica è opposta, con chiusure di posizioni short accompagnate dall’apertura di nuovi long. Price action e posizionamento iniziano quindi a raccontare una storia simile e suggeriscono un possibile ritorno dei capitali verso il comparto Technology.
Un’ulteriore conferma arriva dal SOX, l’indice dei semiconduttori. Dopo aver perso circa il 26% tra giugno e i minimi di fine luglio, dai primi di settembre il settore ha recuperato circa l’8%, mentre S&P 500 e Dow Jones continuavano a scendere e il Nasdaq rimaneva sostanzialmente laterale. Il fatto che proprio i semiconduttori, uno dei comparti maggiormente legati al tema dell’Intelligenza Artificiale, abbiano iniziato a sovraperformare il mercato rappresenta un altro possibile segnale di rotazione.
Ancora più interessante è quanto osservato sui Dark Pool. Il 4 settembre, su un ETF 3x long che replica il settore dei semiconduttori, è stato registrato il volume più elevato dell’intera storia dello strumento, pari a circa 422 milioni di dollari. L’ingresso è avvenuto proprio nella parte bassa del movimento sviluppato da giugno, rendendo il dato particolarmente significativo in combinazione con il recupero successivo del SOX.
Un segnale simile è arrivato anche sul QQQ, dove è stato registrato un Rank 1 superiore ai 2 miliardi di dollari. Venerdì il prezzo è riuscito inoltre a riportarsi in chiusura sopra il livello sul quale era stato registrato questo importante ingresso di liquidità. Presi singolarmente questi dati non sarebbero sufficienti per decretare un cambio di leadership, ma diventano molto più interessanti quando vengono inseriti all’interno della divergenza che stiamo osservando tra i tre indici.
Il quadro che emerge è quindi quello di un possibile passaggio di testimone dal Dow Jones al Nasdaq 100. Il Dow, dopo aver guidato il mercato durante l’estate, sta mostrando una struttura più debole, mentre il Nasdaq, reduce da mesi di sottoperformance, sta iniziando a tenere meglio proprio durante la correzione. A questo si aggiungono il miglioramento dei posizionamenti degli Asset Manager, la forza relativa dei semiconduttori e importanti ingressi di liquidità su strumenti legati al Nasdaq e al SOX.
La conferma dovrà però arrivare dal prezzo. Sul future continuous del Nasdaq 100 l’area dei 29.800 punti rappresenta il livello chiave. Una rottura confermata, seguita dalla capacità di mantenere il prezzo sopra questa zona nelle sedute successive, rafforzerebbe sensibilmente l’ipotesi che sia stato costruito un minimo e che il Nasdaq stia tornando progressivamente a prendere la leadership del mercato americano. Se questa lettura fosse corretta, la forza del Technology e dei semiconduttori potrebbe quindi anticipare anche la conclusione del pullback degli altri principali indici.
XAUUSD H2: Liquidity Map & SMC Setup | 4,300 Weekly Low in FocusXAUUSD H2 | Liquidity, Structure & Key POI
Gold is currently showing a bearish H2 structure, with price developing lower highs and lower lows after the previous bullish expansion.
The key area I'm watching is the 4,405–4,420 POI, where previous structure and liquidity converge.
Above this area sits important buy-side liquidity around the 4,450 weekly high.
Below, the 4,300 weekly low represents the main sell-side liquidity target.
🔴 Bearish scenario
If price retraces into the 4,405–4,420 POI and produces:
Rejection → Bearish Displacement → MSS → Retest
I will look for a potential short setup targeting the weekly low.
🟢 Bullish scenario
If price first sweeps the 4,300 weekly low, then reclaims the level with strong bullish displacement and confirms a bullish MSS + retest, a reversal setup could develop.
For now, I am not chasing price in the middle of the range.
The objective is simple:
Wait for liquidity.
Wait for displacement.
Wait for confirmation.
Then execute.
No prediction. No FOMO. Just structure and confirmation.
This analysis is for educational purposes only and does not constitute financial advice.
#XAUUSD #GOLD #SMC #SMARTMONEY #LIQUIDITY #PRICEACTION #FOREX #TRADING #TECHNICALANALYSIS #DYNAMICADVANCE
XAU/USD: Gold enters a critical correttive phase || FVG in focusXAUUSD | Daily Market Structure
Gold is currently undergoing a corrective phase after the strong bullish expansion that pushed price toward 4,696.
The market formed a significant high and is now developing a sequence of lower highs, suggesting that bearish pressure is increasing in the short term.
Price is currently trading around 4,349, with the 4,400–4,500 area acting as an important reaction zone.
If sellers maintain control and price breaks the current support structure, the next major area of interest is the FVG between 4,103 and 4,155.
However, this remains a scenario, not a prediction.
I will be watching for confirmation through: • Structure break
• Liquidity displacement
• Retest
• Reaction from key levels
For a bullish continuation, price would need to reclaim the recent lower-high structure and establish acceptance above the resistance area.
Patience first. Confirmation before execution.
This analysis is for educational purposes only and does not constitute financial advice.
#XAUUSD #GOLD #TRADING #PRICEACTION #SMC #LIQUIDITY #FOREX #TECHNICALANALYSIS
Supporto a rischio per HeraCome anticipato dal titolo, su Hera ci troviamo di fronte a un importante supporto a rischio rottura.
Il titolo ha recentemente violato al ribasso la trendline evidenziata in giallo e ora si trova a mettere sotto pressione anche il supporto orizzontale che ha sostenuto le quotazioni nell’ultimo anno. L’area 3,60 euro rappresenta effettivamente un riferimento tecnico rilevante, già indicato come livello critico nello scenario di medio-lungo periodo.
L’oscillatore in basso, come si può notare, sembra ancora intenzionato a proseguire lo scarico; allo stesso modo, l’indicatore inferiore sembra voler segnalare l’avvio di un movimento più direzionale.
In ottica livelli, sarà quindi fondamentale valutare la tenuta o meno dell’area 3,60 euro. Se mantenuto, questo supporto potrebbe arginare ancora una volta la pressione ribassista e consentire quantomeno una reazione verso area 3,95 euro, poi 4,20 euro ed eventualmente verso i massimi in area 4,50 euro.
Al contrario, un cedimento confermato del livello , scenario da non escludere, ridarebbe forza ai ribassisti e potrebbe aprire la strada a un movimento verso area 3 euro.
Moncler ha rotto il supporto rischio ulteriore caloMoncler ha chiuso l'ultima seduta di venerdì in rimbalzo del 2,50%. Tuttavia, la chiusura settimanale è stata del -2,51%, segnando la seconda settimana consecutiva in rosso. Settembre sta registrando un ribasso del -5,15%, avviandosi verso il quarto mese consecutivo in rosso. L'andamento annuale è anch'esso in rosso con un -18,63%. Il calo rispetto al massimo storico di 70,48€ di febbraio 2025 si attesta a un -36,50%.
Sul grafico weekly c'è una panoramica propri ro che va dal massimo storico, dove c'è stata una prima fase di ribasso fermatasi a luglio dello scorso anno sul primo supporto vettoriale di 47€, da dove poi c'è stato un rapido rimbalzo che ha spinto il prezzo di Moncler sulla resistenza in area 57€, fino a 58€. Da qui è partita una nuova fase di contrazione, che ha visto a maggio 2026 il prezzo avvicinarsi nuovamente all'area dei 47€ senza toccarla, per poi rimbalzare e arrivare nuovamente sulla resistenza dei 58€ a metà giugno, da dove è partita la successiva fase di contrazione.
Nel mese di luglio il prezzo ha toccato il supporto dei 47€, generando un rimbalzo che si è bloccato sull'area di resistenza dei 52,20€, livello in cui passa anche la SMA 50. Da lì è partita ad agosto la nuova fase di contrazione, che adesso ha visto violare l'area di supporto dei 47€ che aveva sostenuto il prezzo in tutti questi mesi. Allo stato attuale, il rischio per Moncler è la prosecuzione del ribasso fino al supporto principale di lungo periodo che passa a 40€.
BTC/USD 45M – Configurazione Long e Analisi della Struttura di M Struttura attuale del mercato
BTC mantiene una struttura ribassista nel breve periodo. Dopo il massimo intorno a 79.600 USD, il mercato ha formato diversi massimi e minimi decrescenti.
Tuttavia, la zona tra 76.400 e 76.800 USD è stata difesa con forza dagli acquirenti. Dopo il rifiuto di questa area, il prezzo ha registrato un forte rimbalzo e ora si sta consolidando intorno a 77.300–77.500 USD.
Questo indica che la pressione dei venditori sta diminuendo e che gli acquirenti stanno cercando di riprendere il controllo.
Zona di ingresso Long
Ingresso aggressivo: 77.250–77.550 USD
Ingresso conservativo: attendere una rottura sopra 77.600–77.800 USD e successivamente aspettare un retest della zona.
Se 77.600–77.700 USD viene trasformata in supporto dopo la rottura, sarebbe una conferma molto più solida per un’operazione Long.
Stop Loss
SL conservativo: 76.750 USD
SL strutturale: 76.350 USD
Una rottura sotto 76.400 USD indebolirebbe significativamente lo scenario Long.
Obiettivi Take Profit
TP1: 77.800 USD
TP2: 78.200–78.400 USD
TP3: 78.800–79.000 USD
TP4: 79.200–79.600 USD
La zona 78.200–78.600 USD è particolarmente importante perché coincide con una precedente area di resistenza.
Conferma del Long
76.800 USD viene mantenuto
Il prezzo rompe 77.600–77.800 USD
Una candela 45M chiude sopra la resistenza
Il prezzo torna a testare la zona di breakout
Gli acquirenti difendono il retest
Il prezzo continua verso 78.200 USD e livelli superiori
Invalidazione dello scenario
Se BTC viene respinto più volte tra 77.600 e 77.800 USD e successivamente perde 76.800 USD, lo scenario Long perde forza.
Una rottura netta sotto 76.400 USD invaliderebbe l’idea di inversione rialzista e potrebbe spingere il prezzo verso 76.000 USD o anche più in basso.
Bias professionale
Scenario preferito:
Breakout sopra 77.800 USD
Retest di 77.600–77.700 USD
Il retest mantiene il supporto
Ingresso Long
TP 78.200 USD
TP 78.600 USD
TP 79.000 USD+
La zona chiave da monitorare rimane 77.600–77.800 USD.
Finché BTC non recupera chiaramente questa zona, è preferibile aspettare invece di entrare Long troppo presto.
Bias rialzista sopra 76.800 USD, con una forte conferma Long sopra 77.800 USD.
BTC Aggiornamento - UPGRADE
Aggiorno la situazione del Re delle criptovalute, in quanto abbiamo visto un rigetto dai massimi, verso il livello di supporto che avevamo individuato. La zona da mantenere rimane quella compresa tra i 73,800$ - 76,200$ , zona che ha reagito bene in questi due giorni, in cui il prezzo ha toccato il minimo 76,028,26$ , segnando un rallentamento della discesa, per il momento.
Il prezzo potrebbe continuare a formare un cluster in questa area di top per decidere di attaccare nuovamente i massimi di 82,814$ che se superati con decisione , potrebbe voler significare la formazione e l'uscita di una probabile zona di bottom per questo ciclo.
Se invece vuole rompere a ribasso il prossimo livello di forte supporto potrebbe essere l'area compresa tra i 66,000$ - 68,000%.
Al momento la situazione rimane delicata, ma un buon momento per incrementare gradualmente l'esposizione del mio portafoglio su questo asset, così da poter prenderlo a prezzi ancora più scontati , oppure di trovarmi già pronto se vuole continuare la salita.
Updating the situation on the King of cryptocurrencies, as we've seen a rejection from the highs, toward the support level we had identified. The zone to hold remains the one between $73,800 - $76,200, a zone that has reacted well over these two days, where price touched a low of $76,028.26, marking a slowdown in the decline, for now.
Price could keep forming a cluster in this top area before deciding to attack the highs again at $82,814, which, if broken decisively, could mean the formation and confirmation of a likely bottom zone for this cycle.
If instead it wants to break down, the next strong support level could be the area between $66,000 - $68,000.
For now the situation remains delicate, but it's a good time to gradually increase my portfolio exposure to this asset, so I can either buy it at even more discounted prices, or already be positioned if it wants to keep climbing.
Recupero in extremis Giovedì per AvioSiamo nuovamente a ridosso del supporto statico per Avio che, per la quarta volta quest’anno, tenta di respingere le quotazioni da area 28 euro.
Nel corso dell’anno il titolo ha vissuto una fase di lateralità compresa tra area 28 euro e area 40 euro, con una breve escursione fino a 42 euro, senza però fornire particolari segnali di vivacità. Negli ultimi mesi, in particolare, abbiamo assistito per ben quattro volte al test del supporto in area 28 euro: livello sempre prontamente difeso, ma senza che il titolo abbia mai mostrato una reale volontà di ripartire al rialzo.
Giovedì Avio ha pubblicato i risultati del primo semestre 2026, con ricavi netti in crescita del 17,5% a 276 milioni di euro, EBITDA in aumento del 19,1% a 11,9 milioni e ritorno all’utile netto per 9,2 milioni; il management ha inoltre confermato la guidance per l’intero esercizio: dopo un iniziale affondo fino in area 26 euro, il titolo ha recuperato velocemente, arrivando a scambiare fino alla soglia dei 30 euro, prima di assestarsi e chiudere a ridosso dei 29 euro.
Sarà importante osservare il comportamento del titolo nella prossima settimana, per capire se verrà confermata la tenuta del supporto. In tal caso, potrebbe svilupparsi una reazione dal livello, coerentemente con l'oscillatore che esce dall'ipercomprato e volumi in salita, con primi obiettivi in area 34 euro e, successivamente, verso area 39 euro. Al contrario, un cedimento confermato di area 28 euro aprirebbe la strada ai venditori, con possibile estensione verso area 24 euro.
Monitoriamo.
BTC: Pinning a $77.5k, trappola sui retest e mappa di liquidità La compressione attuale di Bitcoin attorno a $77.480 non è casuale: incrociando l'asta volumetrica a 180 giorni con la microstruttura del book e il mercato opzioni, emergono elementi di grande interesse per chi opera con ordini limite.
📌 1. L'EFFETTO "PINNING" SULLE OPZIONI ($77.500)
- Deribit Max Pain: $77.500 (distanza dallo spot: -0.03%).
- Con la scadenza imminente, i market maker mantengono la volatilità compressa per massimizzare il decadimento temporale (Theta). Aspettarsi finte rotture e riassorbimenti rapidi in questo range ristretto.
📌 2. ANALISI MICROSTRUTTURA: IL PARADOSSO DEL BOOK
- L2 Order Book Imbalance: -29.7% (Asks a 12.2 BTC vs Bids a 6.6 BTC entro il 2%).
- Il muro di vendita sopra il prezzo si è quasi dimezzato nelle ultime ore (era a -59%), riducendo l'attrito verso l'alto, ma persiste una barriera passiva a ridosso di $78.000–$79.600.
- Smart Money Ratio (+0.659): I Top Trader su Binance mantengono un posizionamento nettamente Long (2.21) rispetto al retail (1.55).
📌 3. VOLUME PROFILE & TRAPPOLA DEL SUPPORTO INDEBOLITO
- VAH (Value Area High): $76.042 (ex resistenza rotta al rialzo).
- POC (Point of Control): $63.883 (centro nevralgico della liquidità macro).
- ⚠️ Cautela su $76k: Questo livello registra oltre 15 retest negli ultimi 6 mesi. La liquidità passiva a difesa del livello è fortemente erosa. Se il prezzo perde $76.000, l'area a bassi volumi (LVN) sottostante favorirà uno scivolamento rapido dritto verso il POC ($64k).
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📐 PIANO OPERATIVO LIMITE (Offset Anti-Front-Running ±0.3%)
🎯 TAKE PROFIT LADDER (Sell Limits):
• SELL_1: $79.650 (35% size) — Swing High + Muro Asks
• SELL_2: $82.601 (40% size) — Range High 180d + Target Short Squeeze
• SELL_3: $91.100 (25% size) — Estensione Log-Fibonacci 1.272 (Price Discovery)
🛡️ ACCUMULATION LADDER (Buy Limits):
• BUY_1: $76.270 (20% size) — Retest VAH (Operatività speculativa, supporto friabile)
• BUY_2: $64.075 (35% size) — POC Macro (Value Area Epicenter, alto assorbimento)
• BUY_3: $55.860 (45% size) — 200-Week SMA (Pavimento strutturale di ciclo)
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💡 Verdetto: Finché il mercato sconta la scadenza Deribit, la volatilità rimarrà compressa. Un breakout confermato di $78k aprirà la via a $79.6k; in caso di perdita di $76k, evitare acquisti d'impulso e attendere la liquidità solida del POC.
Bitcoin — 76.095 e 82.814: i due livelli da monitorareLa struttura ciclica prevalente continua a mantenere una lettura rialzista: il trimestrale inverso risulta vincolato al ribasso e da ultimo massimo è partito un mensile inverso.
Il Motore Ciclico ha invece identificato un T+2 indice vincolato al ribasso. Il segnale è utile come alert, ma deve essere inserito nel contesto complessivo di struttura e liquidità.
Livelli chiave
82.814,03 → massimo/swing di competenza da monitorare per la prosecuzione.
76.095,95 → supporto strutturale fondamentale.
70.700 → area sotto la quale aumenta il rischio di formazione di un FVG inverso.
72.900–70.700 → possibile area di chiusura nello scenario ribassista.
Scenario principale
Finché Bitcoin rimane sopra le strutture di supporto, non considero sufficiente il semplice arretramento per assumere una view ribassista.
Il superamento di 82.814,03 rafforzerebbe invece la lettura di prosecuzione rialzista.
Scenario alternativo
La perdita di 70.700, e soprattutto la successiva conferma dell'FVG inverso, potrebbe rappresentare un vero cambio di struttura. In questo caso diventerebbe necessario rivalutare completamente lo scenario ciclico superiore.
Conclusione: al momento il mercato non ha ancora scelto definitivamente la direzione. I livelli da tenere sotto osservazione sono 82.814,03 sopra e 76.095,95 sotto, con 70.700 come area particolarmente delicata.
⚠️ Analisi a scopo didattico e informativo. Non costituisce consulenza finanziaria.
RICORDATI DI LEGGERE LA MIA BIO
Sweep della SLL prima della ripresa
Analisi fondamentale
L’oro rimane sensibile a un dollaro statunitense forte, agli elevati rendimenti dei Treasury e alle aspettative di inflazione. Il CPI statunitense è ora il principale catalizzatore e potrebbe generare una forte volatilità intorno alle aspettative sui tassi della Fed.
Analisi tecnica
Sul timeframe H1, l’oro mantiene una struttura ribassista dopo il recente CHoCH e BOS, con il prezzo attualmente vicino a 4.334.
Il principale obiettivo ribassista è la SLL 4.280–4.290, dove l’attuale onda ribassista potrebbe giungere al termine.
Se il prezzo effettua uno sweep di questa liquidità e gli acquirenti confermano una reazione, potrebbe svilupparsi una ripresa correttiva verso la Zona Fibo 4.362–4.380 + VAL, seguita dal POC 4.388–4.400.
Livelli chiave importanti
4.430–4.440 — OB + Supporto / Resistenza principale
4.388–4.400 — POC
4.362–4.380 — Zona Fibo + VAL
4.280–4.290 — SLL / Liquidità principale
Scenario di trading
La priorità long arriva solo dopo uno sweep verso 4.280–4.290, seguito da una conferma rialzista su H1.
Target: 4.362–4.380 prima, poi 4.388–4.400.
Invalidazione: accettazione H1 al di sotto di 4.280.
Prospettiva generale
La struttura H1 rimane ribassista, quindi acquistare in anticipo risulta meno interessante. Lo scenario più pulito consiste nell’attendere lo sweep della liquidità inferiore e successivamente cercare una conferma dell’onda di ripresa.
L’oro farà uno sweep di 4.290 prima di rimbalzare verso la Zona Fibo?
BTC/USD — Grafico a 45 minutiBitcoin sta attualmente reagendo intorno alla zona 76.700–77.300, un’area importante dopo il precedente movimento ribassista.
📌 Idea del grafico
Zona chiave: 76.700–77.300
Prezzo attuale: circa 77.270
Area obiettivo: 80.920
Se il prezzo riesce a mantenersi sopra questa zona e mostrare forza, 80.920 sarà la prossima area importante da osservare.
Un chiaro rifiuto della zona potrebbe mantenere il prezzo in consolidamento o riportarlo verso livelli inferiori.
76.500 rimane un livello importante da monitorare in caso di debolezza.
La reazione delle candele e una conferma chiara saranno importanti per valutare il prossimo movimento.
ANALISI ORO — LETTURA MULTI-TIMEFRAME BOTTOM-UP🦅 ANALISI ORO — LETTURA MULTI-TIMEFRAME BOTTOM-UP
12 Settembre 2026 — Aquile Reali
Nate per volare, nate per osare · Be Stable. Be Strong. 🦅
Dal 5 minuti alle 4 ore — prima impressione: short
Guardando i grafici a bassa risoluzione, dove le singole candele si perdono nel rumore, l'impressione dominante che emerge naturalmente, senza nemmeno bisogno di indicatori, è di un movimento in continuazione short. Il prezzo si muove con pressione ribassista visibile su questi timeframe.
Verso le 4 ore — il quadro inizia a cambiare
Salendo verso il 4h il rimbalzo comincia a farsi notare e a guadagnare credibilità visiva — non è più solo rumore, inizia a sembrare un vero movimento correttivo.
12 ore — il punto di massima incertezza
Qui compare una lunga doji, il segnale più onesto del grafico: indecisione pura. Rappresenta bene la fase attuale dell'oro — con questi rendimenti (yield) così alti, non mi è del tutto chiara la dinamica che li lega al prezzo dell'oro in questo momento.
Daily — perché ho scelto questo timeframe come riferimento
Ho scelto di appoggiarmi al daily perché, pur leggendo in giro visioni nettamente diverse tra loro, la mia view di medio periodo (non di breve) resta long sull'oro. In rete vedo chi legge un testa e spalle — pattern che io personalmente non vedo — con target di ritorno a 3.300 prima di un'eventuale ripartenza, e chi invece prevede un arrivo rapido a 6.000. Mi colloco nella seconda view, ma non in modo lineare: penso che prima di arrivarci l'oro ci darà delle escursioni al ribasso anche marcate.
Sul piano tecnico: falling wedge di 7 mesi con breakout confermato a fine agosto, RSI in divergenza rialzista pre-breakout, target teorico verso area 5.500+.
Weekly — la visione torna short
Sul settimanale il quadro ritorna nettamente short: rimbalzo che recupera solo il 40% del crollo da 5.598 a 4.000, RSI settimanale mai arrivato in ipercomprato durante il rimbalzo, candela in corso nera (-1,83%) e respinta da VAL Weekly (4.361,66) e POC Weekly (4.400).
Reazione al CPI di ieri (11 settembre)
L'oro ha reagito al dato CPI con un rimbalzo, ma il movimento si è fermato esattamente in prossimità del POC Weekly (4.400) — il livello di equilibrio/controllo settimanale — senza riuscire a romperlo con decisione. Da lì il prezzo ha ripiegato nuovamente al ribasso, chiudendo la sessione a 4.348,90. Questo conferma il POC Weekly come resistenza attiva e rispettata, rafforzando la lettura weekly ribassista/di indecisione: il mercato ha avuto l'occasione, con un dato macro di rilievo, per rompere sopra quel livello e non l'ha sfruttata — segnale di debolezza della spinta rialzista di breve.
Mensile — il contesto di fondo
Sul mensile resta visibile il trend primario rialzista pluriennale, con RSI sceso da un ipercomprato estremo (85+) a livelli più sani (~65) — correzione fisiologica, non inversione strutturale.
COT Report — posizionamento istituzionale
Dati CFTC as of 08/09/2026 (pubblicati 11/09/2026):
Non-Commercial (speculatori): net long di 231.160 contratti, in ulteriore aumento settimanale (+422 long, -1.314 short)
Commercial (hedger): net short di 270.194, fisiologico
Open Interest: 411.227, in calo di -3.969 — leggera contrazione, coerente con consolidamento
Gli speculatori non stanno abbandonando l'oro nonostante il pullback — anzi aumentano l'esposizione long. Supporta la view di medio periodo rialzista, ma un net long così esteso è anche posizionamento "affollato", storicamente vulnerabile a correzioni violente di breve.
CME FedWatch — il dato chiave della settimana
Per il FOMC di mercoledì 16 settembre, il mercato prezza 87,3% di probabilità di rialzo dei tassi (da 350-375 a 375-400 bps), contro 12,7% di "no change". La probabilità di hike è salita rapidamente: 40,6% un mese fa → 59,4% una settimana fa → 72,4% ieri → 87,3% oggi.
La mia view sullo scenario FOMC: l'oro ha già ampiamente scontato il possibile rialzo confermato dal FedWatch. Non mi aspetto quindi movimenti violenti se i tassi confermano il rialzo — è un evento già prezzato. Lo scenario davvero esplosivo sarebbe il contrario: se i tassi rimanessero invariati, contro ogni aspettativa attuale di mercato, l'oro potrebbe volare, perché sarebbe una sorpresa genuina rispetto al pricing.
Elemento da monitorare oltre alla decisione in sé: il tono della conferenza stampa di Warsh — anche con hike confermato, un linguaggio percepito come dovish potrebbe smorzare la reazione ribassista attesa; un tono hawkish la rafforzerebbe.
Calendario della settimana — cosa aspettarsi
🔥 IL BIG DELLA SETTIMANA — FOMC Mercoledì 16 Settembre, ore 20:00-20:30
Federal Funds Rate, Economic Projections, FOMC Statement, Press Conference Warsh. Massima volatilità attesa su oro/DXY/TIP in questa finestra.
Altri dati di rilievo (tier inferiore): UK Claimant Count e dati Cina martedì 15, UK CPI mercoledì 16 pre-FOMC, BoE Rate e Philly Fed giovedì 17, BOJ Policy Rate (tentative) venerdì 18.
Fino a mercoledì sera, possibile lateralità/cautela sul mercato — poi volatilità concentrata sull'evento.
Conclusione dell'esercizio
Il metodo bottom-up mostra come la narrativa cambi ad ogni scalino: short sui bassi, indecisione sul 12h, rimbalzo convincente su daily, di nuovo short su weekly (confermato dal rigetto CPI sul POC Weekly), rialzista di fondo su mensile. Il COT supporta la tesi di fondo long ma segnala fragilità di breve. Il FedWatch suggerisce che il vero movimento potenziale è nello scenario di sorpresa (tassi invariati), non in quello atteso (hike).
Per l'operatività: mensile e COT danno il contesto macro (long strutturale), settimanale e daily danno il contesto tattico della settimana, il FOMC di mercoledì è il catalyst chiave da monitorare, l'intraday con bussola (DXY/TIP) e footprint dà il timing dell'entry.
🦅 Aquile Reali
Nate per volare, nate per osare · Be Stable. Be Strong.






















