Idee della community
Bitcoin — 93.968,25 è il vero spartiacque
Bitcoin sta mostrando una struttura interessante: il minimo recente presenta caratteristiche compatibili con la partenza di un nuovo ciclo annuale, mentre la salita attuale potrebbe rappresentare sia l'avvio di un ciclo importante (Trimestrale) sia il movimento di chiusura dell'annuale inverso.
Livelli chiave
80.505 → ex resistenza trasformata in supporto. La sua tenuta è importante.
82.292,93 → superamento necessario per la conferma definitiva del bias rialzista.
93.968,25 → vero spartiacque della struttura.
116.400 → swing di competenza del T+7.
La variabile più importante: il tempo
Non conta solamente dove arriverà Bitcoin, ma quando.
Una salita molto veloce verso la zona 93.000 potrebbe mantenere aperta l'ipotesi di una successiva chiusura dell'annuale inverso per poi tornare a fare nuovo minimi.
Una salita più lenta, con lateralità rialzista e arrivo nella zona chiave più avanti nel tempo, sarebbe invece compatibile con una struttura ciclica superiore lato indice più importante.
Scenario rialzista
Superamento di 82.292,93 e successiva conquista di 93.968,25.
Sopra quest'ultima area, molti dei ragionamenti sulla possibile chiusura dell'annuale inverso perderebbero importanza e diventerebbe centrale lo swing a 116.400.
Scenario di attenzione
Perdita di 80.505 dopo la sua trasformazione da resistenza a supporto.
Una permanenza prolungata sotto questo livello indebolirebbe la struttura attuale.
Conclusione: per ora il prezzo mantiene una struttura favorevole, ma il vero elemento da monitorare non è soltanto la direzione. È la combinazione di prezzo + tempo + struttura.
82.292 → 93.968 → 116.400 rappresentano la sequenza che permetterà di capire quanto sia importante il ciclo partito dal minimo.
⚠️ Analisi a scopo informativo e didattico. Non costituisce consulenza finanziaria.
RICORDATI DI LEGGERE LA MIA BIO
Pullback Prima di un Nuovo Test della BSLAnalisi fondamentale
L’oro si mantiene solido dopo aver registrato il primo guadagno settimanale in quattro settimane, sostenuto dal calo dei prezzi del petrolio e da una parziale riduzione delle pressioni inflazionistiche. Tuttavia, il dollaro statunitense rimane vicino ai massimi delle ultime sette settimane, i rendimenti dei Treasury si aggirano intorno al 5% e i mercati continuano a scontare una probabilità di circa 55% di un ulteriore rialzo dei tassi della Fed a ottobre.
Analisi tecnica
Sul timeframe H1, l’oro mantiene una struttura costruttiva dopo il recente BOS rialzista, ma il prezzo si sta avvicinando alla zona 4.395–4.410 BSL / Major Resistance.
Il setup di continuazione più pulito prevede un pullback controllato verso la zona OB + Fibo 4.348–4.368. Se i compratori difenderanno quest’area, la prossima onda rialzista potrebbe tornare a testare la liquidità superiore.
Il Volume Profile mostra inoltre un’importante area di equilibrio inferiore intorno al POC 4.300–4.318.
Livelli chiave importanti
4.395–4.410 — BSL / Major Resistance
4.348–4.368 — OB + Fibo
4.300–4.318 — POC
4.235–4.250 — SSL / Major Support
Scenario di trading
La priorità rimane acquistare su un pullback verso 4.348–4.368, seguito da una conferma rialzista sul timeframe H1.
Target: 4.395–4.410 BSL
Invalidation: Accettazione del prezzo al di sotto della zona OB + Fibo su H1.
Visione generale
La struttura di breve periodo rimane costruttiva, ma acquistare direttamente sotto la BSL offre un posizionamento meno interessante. Un pullback verso il supporto potrebbe offrire un setup di continuazione più pulito.
L’oro ritesterà prima la zona OB + Fibo prima di rompere il livello di 4.400?
AUDCHF ancora long?Raramente guardo i grafici forex.
Ma questo mi è capitato per caso e ha una struttura rialzista importante che potrebbe definirsi verso zona 0.60.
Super interessante il movimento sui minimi con volumi in crescita e breakout della zona di congestione.
Peccato non averlo visto prima.
COMUNICAZIONE DI RISCHIO.
Questo documento è a solo scopo informativo e non costituisce ricerca o consulenza all’investimento. Non costituisce neppure una raccomandazione per l’acquisto di strumenti finanziari né un’offerta o una sollecitazione di un’offerta. Gli strumenti finanziari non sono prodotti semplici e il loro funzionamento può essere di difficile comprensione e possono essere soggetti al rischio emittente.
Si informa che chi scrive potrebbe essere direttamente interessato, sia in qualità di privato che svolge attività di investing anche sugli strumenti citati, sia per il tramite di rapporti commerciali con le aziende citate. In ogni caso la priorità è garantire che le opinioni espresse rimangano imparziali e che i contenuti condivisi siano informativi e utili. Questo articolo è a scopo informativo e non costituisce un consiglio d’investimento. Prima di investire, assicurati che questo prodotto sia adeguato al tuo profilo di rischio e considera di consultare un consulente finanziario qualificato.
USDT.D in calo e MSTR ad alta sensibilità a BitcoinCOINBASE:BTCUSD CRYPTOCAP:USDT.D NASDAQ:MSTR BITSTAMP:ETHBTC Analisi di mercato — Bitcoin (BTCUSD), Tether Dominance (USDT.D) & MicroStrategy (MSTR)
Il quadro tecnico attuale presenta diversi elementi compatibili con uno scenario risk-on per il mercato crypto, ma è importante distinguere i segnali dalle conferme.
1. BTC/USD — struttura da monitorare sopra i 62.287 USD 📈
L'area di 62.287 USD rappresenta un livello tecnico importante della struttura analizzata.
La permanenza del prezzo sopra questa zona mantiene intatta l'ipotesi di una fase di consolidamento/riaccumulazione.
Tuttavia, parlare di “accumulazione istituzionale” come fatto certo richiederebbe ulteriori conferme dai dati di flusso, dagli ETF, dai volumi spot e dai dati on-chain.
Sul lato superiore, 95.527 USD rappresenta un possibile obiettivo tecnico derivante dalla struttura grafica. Non si tratta di una previsione certa, ma di uno scenario da monitorare qualora BTC confermasse il breakout della struttura.
2. USDT.D — un segnale favorevole, ma da interpretare correttamente 📉
La Tether Dominance (USDT.D) è in fase di discesa e si trova nell'area del 6,5–6,7%.
Un calo della dominance di USDT è generalmente compatibile con una maggiore propensione al rischio all'interno del mercato crypto.
Attenzione però: USDT.D in calo non significa automaticamente che i capitali stiano uscendo da USDT per acquistare Bitcoin.
La dominance dipende dal rapporto tra la capitalizzazione di USDT e quella dell'intero mercato crypto. Pertanto, USDT.D può diminuire anche semplicemente perché BTC e le altre crypto aumentano di valore più rapidamente di USDT.
Per questo motivo, una eventuale rottura dell'area 6,50% sarebbe interessante soprattutto se accompagnata da aumento dei volumi, domanda spot e flussi positivi.
3. MSTR — esposizione amplificata a Bitcoin ⚡
MicroStrategy, oggi Strategy, rappresenta uno dei principali strumenti azionari con forte esposizione a Bitcoin.
La società detiene una quantità molto elevata di BTC e utilizza una struttura finanziaria composta da capitale azionario, strumenti preferred e debito per finanziare la propria strategia.
Per questo motivo MSTR non deve essere considerata una semplice replica 1:1 di Bitcoin.
Quando il premio rispetto al valore dei BTC detenuti aumenta, il titolo può beneficiare di un effetto di amplificazione rispetto al sottostante. Al contrario, una compressione del premio può penalizzare MSTR anche in presenza di un Bitcoin stabile o in rialzo.
Questo significa che MSTR può offrire una sensibilità superiore a BTC, ma con un livello di rischio e una struttura finanziaria decisamente più complessi rispetto al semplice possesso di Bitcoin.
🔎 Lo scenario da monitorare
La combinazione più interessante sarebbe:
BTC mantiene la struttura → USDT.D continua a scendere → domanda spot aumenta → BTC rompe la resistenza → il premio di MSTR rimane sostenuto.
In questo caso potrebbe svilupparsi una fase di forte espansione della volatilità sia su BTC sia su MSTR.
Al contrario, una perdita dei principali supporti di BTC, una risalita di USDT.D e una contemporanea compressione del premio di MSTR invaliderebbero progressivamente questa lettura.
📌 In sintesi: il quadro presenta elementi compatibili con uno scenario rialzista, ma i livelli indicati devono essere considerati scenari tecnici e non certezze previsionali.
Non è consulenza finanziaria. Analisi basata su livelli tecnici e scenari di mercato.
Tesla - ritorno verso i 290$?Chiusura del gap aperto in occasione delle trimestrali e possibilità di provare a scendere nuovamente prima della pubblicazione dei prossimi risultati.
Zone di resistenze attuali interessanti per entrate ribassiste con target un ritorno verso i 290$.
Prima della discesa si potrebbe provare ulteriore allungo verso i 405$, considerato anche punto di controllo per scenario ribassista descritto.
SNDK - spazi di salitaIl box rappresentato con buone probabilità sarà rotto verso l'alto.
Il primo target i 2100$, circa il 16% da attuali quotazioni.
L'entrata nel S&P500 aiuterà il titolo ma anche l'indice beneficerà dell'interesse verso il titolo.
Operativamente meglio attendere il superamento dell'attuale resistenza ed entrare sul pullback.
QQQ - lateralitàProsegue la fase laterale sul Nasdaq, dove il valore centrale e calamita resta il valore indicato sin da Maggio26.
Possibile che si continui così fino alle elezioni di midterm?!? speriamo di no per evitare queste fasi di assenza trend.
Nel breve si potrebbe proseguire verso la chiusura del gap a 730 usd. quindi attesa per ulteriore spinta a rialzo.
Analisi ICT XAUUSD – Timeframe D1
Osservando nel complesso il movimento ribassista, possiamo individuare due massimi importanti a 4204 e 4337. Si tratta di due massimi decrescenti significativi all’interno della precedente struttura ribassista. Se il prezzo riuscisse a superarli, sarebbe il primo segnale di un cambiamento della struttura di mercato.
Il successivo movimento rialzista ha effettivamente superato entrambi questi massimi. Ancora più importante, durante questa rottura della struttura il prezzo ha lasciato un FVG rialzista, che chiamo FVG 1.
Combinando questi due fattori:
Il prezzo ha superato importanti massimi strutturali.
La rottura della struttura ha lasciato un FVG rialzista.
Questo indica che l’oro ha iniziato a mostrare segnali di una possibile formazione di un trend rialzista più forte.
Dopo la conclusione del movimento rialzista, è attualmente in corso una correzione ribassista.
Un aspetto importante è che, all’inizio di questo movimento ribassista, il prezzo ha creato un FVG ribassista piuttosto ampio, per poi continuare a scendere e rompere il minimo strutturale a 4312.
Tuttavia, ciò che è particolarmente interessante è che, dopo la rottura di 4312, il prezzo ha recuperato verso l’alto e il successivo movimento ribassista non ha creato ulteriori FVG ribassisti significativi. Questo suggerisce che, fino a questo momento, il mercato non ha ancora mostrato una chiara intenzione di continuare a scendere in modo significativo.
Per questo motivo, la zona su cui dobbiamo concentrarci maggiormente è FVG 2. Questa zona potrebbe attualmente agire come un magnete per il prezzo, attirandolo verso l’alto per riequilibrare lo squilibrio precedente.
Il secondo elemento importante da monitorare è la formazione di nuovi FVG rialzisti o ribassisti durante il movimento del prezzo verso FVG 2. Questi potranno fornire indicazioni più chiare sull’intenzione direzionale dell’oro.
Se durante la salita verso il riempimento di FVG 2 dovesse formarsi un forte FVG rialzista, seguito da una correzione ribassista relativamente poco profonda, aumenterebbe la probabilità di una continuazione del movimento rialzista verso FVG 3.
Al contrario, se dovesse comparire un FVG ribassista, soprattutto quando il prezzo raggiunge la zona FVG 2, potrebbe essere un segnale del ritorno della pressione di vendita.
In questo scenario potrebbe svilupparsi un forte movimento ribassista. Il prezzo potrebbe persino creare un nuovo minimo e scendere per riequilibrare FVG 1 situato più in basso.
Questo aspetto rimane importante perché, dal punto di vista della struttura generale, il mercato continua ancora a mostrare una sequenza di massimi decrescenti e minimi decrescenti.
ETHEREUM | OUTLOOK CICLICO — 21–25 SETTEMBRE 2026Ethereum arriva alla nuova settimana con un quadro decisamente più maturo rispetto a quello osservato pochi giorni fa.
Il TCT Trinity 2.0 Framework non mostra soltanto tre moduli attivi: questa volta anche il comportamento del prezzo conferma l’allineamento sui tre orizzonti monitorati.
QUADRO DI PARTENZA
M5: ATTIVO, sopra Kumo
M15: ATTIVO, sopra Kumo
H1: ATTIVO, sopra Kumo
Sincronizzazione: COMPLETA 3/3
Struttura: RIALZISTA 3/3
Prezzo rilevato: circa 2.627,3.
L’evento più recente è un LONG M5 generato in area 2.581,1, che alla rilevazione attuale mostra un progresso di circa +1,79%.
La differenza rispetto all’ultima analisi è sostanziale: il 17 settembre avevamo già tre moduli operativi, ma il prezzo si trovava ancora nelle rispettive aree di transizione. Oggi quella fase sembra essere stata superata e il framework presenta una configurazione molto più coerente.
IL PUNTO CHIAVE DELLA NUOVA SETTIMANA
La questione principale non è più capire se Ethereum riuscirà a costruire una sincronizzazione: la sincronizzazione c’è già.
Ora dobbiamo verificare quanto sarà resistente.
Il primo supporto dinamico del framework si trova nella zona M5, approssimativamente tra 2.509 e 2.530.
Questa fascia rappresenta il riferimento più vicino per valutare se il movimento mantiene la propria struttura di breve periodo.
Finché il prezzo continua a lavorare sopra quest’area, il quadro rimane ordinato e il modulo più rapido conserva la propria conferma.
SOPRA 2.600 CAMBIA LA LETTURA?
Ethereum ha già riconquistato e superato area 2.600.
Quello che ci interessa adesso non è il semplice superamento del livello, ma capire se questa zona riuscirà a diventare una nuova area di equilibrio.
Una permanenza sopra 2.600, accompagnata dal mantenimento del 3/3, renderebbe la struttura più stabile rispetto a un’accelerazione isolata del prezzo.
In questo momento il framework ci sta dicendo che il movimento non è sostenuto da un solo timeframe: breve, intermedio e principale stanno fornendo contemporaneamente una lettura favorevole.
DOVE CAMBIEREBBE IL QUADRO
La prima perdita di qualità arriverebbe con un ritorno deciso verso la Kumo M5.
Sotto 2.530 circa, Ethereum inizierebbe a perdere la pulizia attuale sul breve periodo.
Un eventuale successivo EXIT M5 sarebbe il primo evento concreto capace di ridurre la sincronizzazione da 3/3 a 2/3.
Più in profondità troviamo poi due riferimenti decisamente più strutturali:
H1: circa 2.477,5
M15: circa 2.435
La fascia 2.435–2.478 diventerebbe quindi rilevante soltanto in presenza di una correzione molto più ampia.
LIVELLI DA TENERE SOTTO OSSERVAZIONE
2.581,1 — livello dell’ultimo LONG M5
2.509–2.530 — prima area di difesa della struttura rapida
2.477,5 — riferimento superiore H1
2.435 circa — riferimento superiore M15
2.600 — area appena riconquistata dal mercato
COSA VOGLIAMO CAPIRE DAL 21 AL 25 SETTEMBRE
Nella nuova settimana osserveremo soprattutto se Ethereum sarà capace di conservare il 3/3 durante eventuali fasi di consolidamento.
Una struttura forte non si misura soltanto durante l’accelerazione: diventa ancora più interessante quando riesce a mantenere coerenza anche durante pause e correzioni.
Seguiremo quindi:
• stabilità sopra area 2.600
• tenuta della struttura M5
• evoluzione del LONG aperto a 2.581,1
• eventuale primo segnale di disallineamento sui timeframe rapidi
• permanenza della configurazione RIALZISTA 3/3
OUTLOOK 21–25 SETTEMBRE
Ethereum apre la nuova settimana con una configurazione molto più definita rispetto a quella osservata nell’ultima lettura:
tre moduli attivi, tre timeframe sopra Kumo e nuovo LONG M5 già positivo di circa +1,79%.
Il focus adesso si sposta dalla costruzione della sincronizzazione alla sua tenuta nel tempo.
Se il mercato riuscirà a difendere le strutture più vicine senza perdere l’allineamento dei timeframe, il framework continuerà a descrivere un contesto costruttivo.
Il primo campanello d’allarme, invece, arriverà dal deterioramento del M5.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
BITCOIN | OUTLOOK CICLICO — 21–25 SETTEMBRE 2026Bitcoin entra nella nuova settimana con un cambiamento molto netto rispetto all’ultima analisi.
Il TCT Trinity 2.0 Framework è tornato in sincronizzazione completa 3/3 e, questa volta, anche la struttura del prezzo conferma pienamente il movimento: M5, M15 e H1 risultano tutti attivi e tutti sopra le rispettive Kumo.
CHIUSURA DELLA SETTIMANA
M5 — breve periodo: ATTIVO, sopra Kumo
M15 — struttura intermedia: ATTIVO, sopra Kumo
H1 — struttura principale: ATTIVO, sopra Kumo
Sincronizzazione: COMPLETA 3/3
Struttura: RIALZISTA 3/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 81.080.
L’ultimo evento registrato è un nuovo LONG M5, con ingresso in area 79.253 e una performance attuale di circa +2,31%.
Il dato più importante è l’evoluzione rispetto al 17 settembre: allora Bitcoin presentava una struttura DEBOLE 0/3, con M5 flat e H1 in drawdown. Ora il quadro si è completamente ricostruito.
SCENARIO PRINCIPALE — CONTINUITÀ DEL 3/3
Il primo riferimento della nuova settimana è rappresentato dalla parte superiore della Kumo M5, attualmente intorno a:
79.181,5
Il prezzo si mantiene nettamente sopra questa soglia.
Finché quest’area viene difesa, la componente più rapida del framework conserva una struttura favorevole e il nuovo LONG M5 mantiene la propria conferma.
Poco più in basso troviamo due livelli molto importanti:
H1: circa 77.993
M15: circa 77.638
Questa concentrazione tra circa 77.600 e 78.000 rappresenta la fascia strutturale più importante nel caso di una correzione più profonda.
SCENARIO DI RAFFORZAMENTO
Lo scenario più costruttivo per la settimana è semplice:
tenuta sopra 79.181 → mantenimento del 3/3 → consolidamento sopra area 81.000
Il prezzo si trova già sopra quota 81.000, quindi sarà interessante capire se questa zona riuscirà a trasformarsi da semplice passaggio del prezzo a vera area di consolidamento.
Ciò che conta per il framework non è soltanto vedere Bitcoin salire.
Vogliamo osservare se il movimento continua mantenendo simultaneamente M5, M15 e H1 allineati.
SCENARIO ALTERNATIVO
Il primo segnale di deterioramento sarebbe un ritorno sotto la struttura M5.
Una perdita dell’area 79.181 farebbe venir meno la condizione “sopra Kumo” sul timeframe rapido.
Un successivo EXIT M5 ridurrebbe poi la sincronizzazione da 3/3 a 2/3.
La fascia 77.600–78.000 diventerebbe a quel punto particolarmente importante, perché contiene contemporaneamente riferimenti M15 e H1.
Una perdita progressiva anche di queste strutture cambierebbe in maniera molto più significativa il quadro della settimana.
LIVELLI CICLICI DA MONITORARE
81.000 circa
Area attuale del prezzo e primo test per capire se il recente impulso riesce a consolidarsi.
79.181,5
Limite superiore della Kumo M5 e primo riferimento strutturale in caso di correzione.
79.253
Livello dell’ultimo LONG M5, attualmente in progresso di circa +2,31%.
77.993
Limite superiore della Kumo H1.
77.637,5
Limite superiore della Kumo M15.
COSA MONITORIAMO NELLA SETTIMANA
• mantenimento della sincronizzazione COMPLETA 3/3
• permanenza della struttura RIALZISTA 3/3
• consolidamento sopra area 81.000
• tenuta del riferimento M5 a 79.181
• evoluzione del LONG M5, attualmente a circa +2,31%
• eventuale EXIT M5 come primo segnale di deterioramento
• comportamento della fascia 77.600–78.000 in caso di correzione più profonda
OUTLOOK 21–25 SETTEMBRE
Bitcoin entra quindi nella nuova settimana con una configurazione molto diversa rispetto a quella osservata pochi giorni fa.
Sincronizzazione completa 3/3.
Struttura rialzista 3/3.
Ultimo LONG M5 a +2,31%.
Il punto più interessante non è soltanto il recupero del prezzo, ma il fatto che la ricostruzione sia avvenuta contemporaneamente sui tre orizzonti temporali.
La prossima settimana servirà quindi a verificare se il nuovo allineamento riuscirà a mantenersi anche sopra area 81.000 oppure se i timeframe più rapidi inizieranno nuovamente a perdere sincronizzazione.
Finché il primo riferimento M5 rimane preservato, il framework mantiene una lettura costruttiva.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
GOLD | OUTLOOK CICLICO — 21–25 SETTEMBRE 2026Il Gold entra nella nuova settimana con una configurazione ancora incompleta all’interno del TCT Trinity 2.0 Framework.
Il modulo M15 rimane l’unico operativo, mentre M5 e H1 sono ancora flat. Rispetto all’ultima analisi, però, c’è un dettaglio importante: il M15 non è più sopra Kumo, ma è rientrato nella propria area di transizione.
CHIUSURA DELLA SETTIMANA
M5 — breve periodo: FLAT, sotto Kumo
M15 — struttura intermedia: ATTIVO, nella Kumo
H1 — struttura principale: FLAT, sotto Kumo
Sincronizzazione: PARZIALE 1/3
Struttura: DEBOLE 0/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 4.377,85.
L’ultimo evento rimane il LONG M15, aperto in area 4.381,47 e attualmente praticamente a break-even, circa -0,08%.
Quindi il modello conserva ancora una posizione intermedia attiva, ma nessuno dei tre timeframe presenta oggi una struttura sopra Kumo.
COSA È CAMBIATO
Nell’ultima rilevazione il M15 era ancora sopra la propria Kumo.
Ora il prezzo è rientrato al suo interno.
Questo significa che il segnale M15 rimane formalmente attivo, ma la qualità strutturale del movimento si è indebolita.
È un buon esempio della differenza tra modulo operativo e struttura del prezzo: possiamo avere una sincronizzazione 1/3 pur trovandoci contemporaneamente in una struttura DEBOLE 0/3.
SCENARIO PRINCIPALE — RICOSTRUZIONE DELLA STRUTTURA
La prima soglia da recuperare si trova molto vicina al prezzo:
4.403 circa — limite inferiore Kumo M5
Un ritorno sopra questa zona riporterebbe il Gold almeno all’interno della struttura di breve periodo.
Poco più in alto troviamo un secondo riferimento particolarmente importante:
4.433 — limite inferiore Kumo H1
Superare anche quest’area rappresenterebbe un ulteriore miglioramento perché il timeframe principale smetterebbe di essere sotto Kumo.
Ma per avere una vera ricostruzione rialzista il percorso sarebbe ancora più ampio.
LA FASCIA DECISIVA
Nella parte superiore troviamo una forte concentrazione di livelli:
H1: circa 4.479,6
M5: circa 4.489,6
M15: circa 4.506,4
La fascia 4.480–4.506 diventa quindi la zona strutturalmente più interessante della prossima settimana.
Un consolidamento sopra quest’area significherebbe avere nuovamente il prezzo sopra tutte le Kumo monitorate.
È lì che l’attuale struttura debole potrebbe trasformarsi in qualcosa di decisamente più convincente.
SCENARIO ALTERNATIVO
Sul lato opposto, il M15 rimane ancora il solo modulo attivo.
La sua Kumo è molto ampia:
4.234,6 – 4.506,4
Il prezzo si trova quindi ancora nella parte centrale della struttura intermedia.
Se il modello dovesse generare un EXIT M15, la sincronizzazione passerebbe dall’attuale 1/3 a 0/3, riportando Gold completamente flat.
Questo sarebbe il vero deterioramento operativo da monitorare.
LIVELLI CICLICI DA MONITORARE
4.403
Primo recupero necessario per migliorare il breve periodo.
4.433
Ingresso nella struttura H1.
4.480–4.506
Fascia decisiva per una vera ricostruzione rialzista multi-timeframe.
4.381,47
Livello dell’attuale ingresso M15, praticamente a break-even.
4.234,6
Limite inferiore della grande Kumo M15 e riferimento strutturale più profondo.
COSA MONITORIAMO NELLA SETTIMANA
• mantenimento del LONG M15
• recupero di 4.403
• successivo recupero di 4.433
• comportamento nella fascia 4.480–4.506
• eventuale riattivazione del modulo M5
• futura riattivazione dell’H1
• rischio di un EXIT M15 che riporterebbe il framework a 0/3
OUTLOOK 21–25 SETTEMBRE
Il Gold entra quindi nella nuova settimana in una fase di transizione.
Il M15 rimane operativo e l’ingresso è sostanzialmente a break-even, ma la struttura complessiva è tornata DEBOLE 0/3.
La prossima settimana sarà soprattutto una verifica della capacità del prezzo di risalire progressivamente attraverso le strutture superiori.
Prima 4.403, poi 4.433 e infine la fascia 4.480–4.506.
Se questo percorso verrà completato, il quadro potrebbe cambiare significativamente. Se invece il M15 dovesse uscire prima che M5 e H1 riescano a ricostruirsi, il framework tornerebbe completamente flat.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
NASDAQ | OUTLOOK CICLICO — 21–25 SETTEMBRE 2026Il Nasdaq entra nella nuova settimana con una delle configurazioni più complete osservate recentemente dal TCT Trinity 2.0 Framework.
Alla chiusura dell’ultima rilevazione, tutti e tre i moduli risultano attivi e il prezzo si mantiene sopra le rispettive Kumo: non abbiamo quindi soltanto sincronizzazione operativa, ma anche conferma strutturale completa.
CHIUSURA DELLA SETTIMANA
M5 — breve periodo: ATTIVO, sopra Kumo
M15 — struttura intermedia: ATTIVO, sopra Kumo
H1 — struttura principale: ATTIVO, sopra Kumo
Sincronizzazione: COMPLETA 3/3
Struttura: RIALZISTA 3/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 29.955.
L’ultimo evento registrato rimane il LONG M15, aperto in area 29.723,75 e attualmente in progresso di circa +0,78%.
Rispetto alla rilevazione del 17 settembre, quindi, il quadro si è ulteriormente consolidato: il nuovo M15, che inizialmente era leggermente negativo, è ora passato in territorio positivo mentre la sincronizzazione 3/3 è rimasta intatta.
SCENARIO PRINCIPALE — CONTINUITÀ DEL 3/3
L’area più importante da monitorare nella prima parte della settimana è rappresentata dalla convergenza delle strutture M5 e M15.
Kumo M5: circa 29.460–29.635
Kumo M15: circa 29.089–29.609
Questo rende la fascia 29.609–29.635 il primo vero riferimento strutturale.
Finché il Nasdaq rimane sopra quest’area, il framework mantiene contemporaneamente:
M5 sopra Kumo + M15 sopra Kumo + H1 sopra Kumo
e quindi la configurazione RIALZISTA 3/3.
Il primo test naturale sopra il prezzo è invece l’area psicologica dei 30.000 punti.
Più che il semplice superamento numerico, però, ci interessa capire se un eventuale movimento sopra questa zona verrà sostenuto dalla permanenza della sincronizzazione completa.
SCENARIO DI RAFFORZAMENTO
Lo scenario più costruttivo per la settimana sarebbe quindi:
tenuta di 29.609–29.635 → mantenimento 3/3 → consolidamento sopra 30.000
In questa configurazione il mercato continuerebbe a mostrare coerenza tra breve, intermedio e principale.
È esattamente questa convergenza, più che il breakout isolato del prezzo, a dare qualità al movimento secondo il framework.
SCENARIO ALTERNATIVO
Il primo segnale di deterioramento arriverebbe con il rientro del prezzo sotto la fascia 29.609–29.635.
Questo farebbe perdere almeno parte della pulizia strutturale sui timeframe inferiori, anche se i moduli potrebbero inizialmente rimanere operativi.
Un successivo EXIT M5 riporterebbe la sincronizzazione da 3/3 a 2/3.
Più in profondità, la struttura H1 rimane decisamente più distante: la parte superiore della Kumo H1 si trova intorno a 28.918,5.
Questo significa che una correzione del breve periodo non implicherebbe automaticamente l’invalidazione del quadro principale.
LIVELLI CICLICI DA MONITORARE
29.609–29.635
Prima fascia chiave. Finché resta difesa, M5 e M15 mantengono una struttura favorevole.
29.723,75
Livello del recente ingresso M15, oggi in progresso di circa +0,78%.
30.000
Area psicologica immediatamente sopra il mercato. Il suo eventuale superamento sarà interessante soprattutto se accompagnato dalla permanenza del 3/3.
28.918,5
Limite superiore della Kumo H1 e riferimento strutturale principale più profondo.
COSA MONITORIAMO NELLA SETTIMANA
• permanenza della sincronizzazione COMPLETA 3/3
• mantenimento della struttura RIALZISTA 3/3
• comportamento intorno ai 30.000 punti
• tenuta della fascia 29.609–29.635
• evoluzione del LONG M15, attualmente a circa +0,78%
• eventuale nuovo EXIT M5 come primo segnale di deterioramento
OUTLOOK 21–25 SETTEMBRE
Il Nasdaq entra quindi nella nuova settimana con un quadro nettamente costruttivo:
sincronizzazione completa, struttura rialzista completa e ultimo ingresso M15 già positivo.
A differenza di altri momenti in cui i moduli erano operativi ma il prezzo si trovava ancora nelle Kumo, oggi sincronizzazione e struttura coincidono entrambe sul 3/3.
Il punto da verificare nella prossima settimana sarà quindi la capacità del mercato di mantenere questo allineamento, soprattutto in prossimità dell’area 30.000.
Finché la fascia 29.609–29.635 rimane preservata, il framework conserva una lettura favorevole.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
S&P 500 | OUTLOOK CICLICO — 21–25 SETTEMBRE 2026L’S&P 500 entra nella nuova settimana con un cambiamento importante rispetto all’ultima analisi: il TCT Trinity 2.0 Framework è tornato in sincronizzazione completa 3/3.
Il nuovo LONG M5 ha infatti completato il riallineamento dei tre moduli. Tuttavia, sincronizzazione operativa e struttura del prezzo non sono ancora la stessa cosa: M5 e M15 stanno ancora lavorando all’interno delle rispettive Kumo.
CHIUSURA DELLA SETTIMANA
M5: ATTIVO, nella Kumo
M15: ATTIVO, nella Kumo
H1: ATTIVO, sopra Kumo
Sincronizzazione: COMPLETA 3/3
Struttura: MISTA 1/3
Prezzo rilevato dal framework: circa 7.725.
L’ultimo evento è un nuovo LONG M5, con ingresso in area 7.727,75 e una performance sostanzialmente a break-even, circa -0,04%.
La settimana si chiude quindi con un quadro decisamente migliorato sul piano operativo, ma con una struttura che deve ancora completare la propria conferma.
SCENARIO PRINCIPALE — DAL 3/3 OPERATIVO AL 3/3 STRUTTURALE
L’area immediatamente più importante è particolarmente compatta.
Kumo M5: 7.647–7.725 circa
Kumo M15: 7.535–7.738 circa
Il prezzo si trova proprio a ridosso della parte superiore della Kumo M5 e poco sotto quella M15.
Questo rende la fascia 7.725–7.738 il primo test della prossima settimana.
Un consolidamento sopra quest’area trasformerebbe progressivamente l’attuale sincronizzazione completa in una struttura molto più pulita.
In altre parole:
i tre moduli sono già attivi; ora vogliamo vedere anche il prezzo confermare l’allineamento.
SCENARIO DI RAFFORZAMENTO
Il passaggio più interessante sarebbe:
M5 sopra Kumo → M15 sopra Kumo → H1 già confermato
In quel caso il framework passerebbe dall’attuale MISTA 1/3 a una struttura pienamente rialzista 3/3.
È questo il tipo di conferma che darebbe maggiore qualità a un eventuale breakout dei massimi recenti.
Non basta quindi osservare semplicemente una resistenza superata: ciò che interessa al framework è verificare se il breakout viene accompagnato da una reale convergenza multi-timeframe.
SCENARIO ALTERNATIVO
Sul lato opposto, la perdita della sincronizzazione appena ricostruita sarebbe il primo segnale da seguire.
Un nuovo EXIT M5 riporterebbe il modello da 3/3 a 2/3.
Se anche M15 dovesse successivamente uscire, tornerebbe a essere il solo H1 a sostenere il quadro.
La struttura principale dispone comunque ancora di un margine molto ampio: la parte superiore della Kumo H1 si trova infatti intorno a 7.375.
Questo significa che un deterioramento dei timeframe rapidi non implicherebbe automaticamente la fine della struttura principale.
LIVELLI DA MONITORARE
7.725–7.738
Prima fascia decisiva: un superamento stabile migliorerebbe contemporaneamente M5 e M15.
7.647
Limite inferiore della Kumo M5. Una perdita di quest’area indebolirebbe il breve periodo.
7.535
Parte inferiore della struttura M15.
7.375 circa
Riferimento superiore della Kumo H1 e livello strutturale più profondo del framework.
COSA MONITORIAMO NELLA SETTIMANA
• mantenimento della sincronizzazione 3/3
• trasformazione della struttura da MISTA 1/3 verso RIALZISTA 3/3
• consolidamento sopra 7.725–7.738
• sviluppo del nuovo LONG M5, ora praticamente a break-even
• eventuale nuovo EXIT M5
• capacità del breakout di essere confermato anche dalla struttura multi-timeframe
OUTLOOK 21–25 SETTEMBRE
L’S&P 500 entra nella nuova settimana in una situazione molto più interessante rispetto alla precedente rilevazione.
La sincronizzazione è tornata completa 3/3.
Quello che manca è la conferma definitiva della struttura: M5 e M15 devono ancora uscire positivamente dalle rispettive Kumo.
La prossima settimana sarà quindi particolarmente utile per capire se l’attuale 3/3 rappresenta l’inizio di una nuova fase di espansione oppure soltanto un riallineamento temporaneo.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
DAX | OUTLOOK CICLICO — 21–25 SETTEMBRE 2026Il DAX entra nella nuova settimana con il TCT Trinity DAX Framework completamente fuori dal mercato.
La fase di recupero osservata nei giorni scorsi non è stata sufficiente per ricostruire una nuova sequenza ciclica: dopo il precedente LT EXIT, nessuno dei tre livelli del modello ha ancora generato una nuova attivazione.
CHIUSURA DELLA SETTIMANA
Il prezzo chiude l’ultima rilevazione intorno a 25.492, dopo aver tentato un recupero verso la fascia superiore della struttura e aver successivamente restituito parte del movimento.
Il dato più importante, tuttavia, non è il singolo movimento del prezzo.
Il framework continua a indicare:
LONG D1: FLAT
MID H4 SIGNAL: FLAT
SHORT H1 SIGNAL: FLAT
ST Phase: WAIT
Sincronizzazione: OFF
Esposizione modello: 0 / 0 / 0
Ultimo evento: LT EXIT
Non esiste quindi al momento una posizione attiva né una performance da ingresso da aggiornare.
COSA CI DICE IL FRAMEWORK
Il DAX non si trova in una configurazione short.
Il modello sta semplicemente indicando che non esiste ancora una nuova struttura rialzista sufficientemente definita per tornare operativo.
Questo è particolarmente importante dopo il rimbalzo degli ultimi giorni: il prezzo ha provato a recuperare, ma Trinity non ha ancora trasformato quel movimento in una nuova attivazione del ciclo principale.
Entriamo quindi nella settimana 21–25 settembre in una vera fase di attesa strutturale.
SCENARIO PRINCIPALE — RICOSTRUZIONE DEL CICLO
La prima fascia da osservare si trova indicativamente tra 25.620 e 25.750.
È l’area nella quale il prezzo ha incontrato nuovamente pressione nelle ultime sedute e dove passano alcune delle strutture superiori visibili sul framework.
Un recupero stabile di questa zona migliorerebbe il quadro, ma non sarebbe sufficiente da solo per dichiarare iniziato un nuovo ciclo.
L’evento realmente importante sarà una nuova attivazione:
LONG D1
Solo da quel momento torneremo a valutare la ricostruzione progressiva delle conferme inferiori.
La sequenza ideale rimane:
LONG D1 → MID H4 → SHORT H1 → sincronizzazione completa
È questa successione, non il semplice rialzo del prezzo, che trasformerebbe l’attuale fase di recupero in una nuova struttura ciclica confermata.
SCENARIO ALTERNATIVO — NUOVA DEBOLEZZA
Sul lato opposto, l’area dei minimi recenti intorno a 25.300–25.320 rimane il riferimento più evidente.
Un ritorno del prezzo verso questa zona, senza che nel frattempo sia comparsa una nuova attivazione LONG, confermerebbe che il recupero precedente non è riuscito a costruire una vera inversione strutturale.
Una perdita dei minimi non produrrebbe automaticamente una posizione short.
Il framework continuerebbe semplicemente a restare OFF, aspettando una nuova configurazione valida.
LIVELLI CICLICI DA MONITORARE
25.620–25.750
Prima fascia da recuperare per migliorare significativamente il comportamento del prezzo.
25.300–25.320
Area dei minimi recenti e principale riferimento inferiore visibile.
Nuovo LONG D1
È il vero trigger che stiamo aspettando. Prima di questo evento, qualsiasi recupero rimane per il modello soltanto un movimento di prezzo non ancora confermato.
COSA MONITORIAMO NELLA SETTIMANA
• comparsa di un nuovo LONG D1
• successiva attivazione del MID H4
• ritorno del SHORT H1
• recupero stabile dell’area 25.620–25.750
• tenuta dei minimi in area 25.300
• passaggio della sincronizzazione da OFF verso 1/3 e successivamente verso una nuova struttura completa
OUTLOOK 21–25 SETTEMBRE
Il messaggio con cui il DAX entra nella nuova settimana è semplice:
il prezzo sta cercando una nuova direzione, ma il framework non ha ancora confermato la nascita di un nuovo ciclo.
Dopo il precedente LT EXIT, Trinity rimane 0 / 0 / 0 e completamente fuori dal mercato.
La prossima settimana non cercheremo quindi di anticipare il minimo.
Cercheremo invece di capire se il recupero riuscirà finalmente a generare un nuovo LONG D1 e ad avviare la ricostruzione della sincronizzazione multi-timeframe.
Fino ad allora, la lettura rimane neutrale e in attesa di conferma.
Metodo. Struttura. Sincronizzazione.
Analisi a scopo informativo e di ricerca. Non costituisce una raccomandazione di investimento.
462,7 milioni di dollari usciti dagli ETF spot BTC in 7 giorni..462,7 milioni di dollari usciti dagli ETF spot BTC in 7 giorni. Il retail? Ancora in Greed.
📊 ANALISI TECNICA BITCOIN | 19 Settembre 2026
I mercati non mentono mai, sono i trader che si raccontano storie. Oggi osserviamo BTC con rigore chirurgico: liquidità on-chain, struttura di prezzo e flusso istituzionale. Nessuna previsione, solo probabilità e livelli di reazione oggettivi. 🗜️
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📉 SITUAZIONE ATTUALE (TF DAILY)
BTC si muove nel range $78.500 - $82.200, con prezzo attuale intorno a $81.300. La struttura Daily mostra una compressione laterale dopo il rimbalzo dai minimi di inizio settembre, con volumi in calo e indecisione direzionale.
Il prezzo sta testando la parte alta del canale, dove si concentrano cluster di liquidità short che potrebbero innescare uno squeeze prima della risoluzione del range. 🛡️
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🗺️ LIVELLI CHIAVE DA MONITORARE
🔴 RESISTENZE
• $81.700 - $82.200: high intraday e zona di squeeze short della heatmap Coinglass, coincidente con il livello chiave di breakout rialzista. Qui i market maker potrebbero cacciare gli stop dei late short.
• $84.500 - $85.100: heavy resistance strutturale e Pivot Point di 2° livello. Order block ribassisti istituzionali ed estensioni di Fibonacci fungono da magnete per prese di profitto aggressive.
• $88.162: Pivot Point di 3° livello, estensione massima del range in caso di momentum eccezionale.
🟢 SUPPORTI
• $80.000 - $80.500: livello psicologico e primo cuscinetto di domanda, dove si sono formati order block rialzisti durante l'ultima fase di accumulo.
• $78.000 - $78.500: supporto strutturale chiave, validato da test multipli. La view rialzista è invalidata da una chiusura Daily sotto $77.200.
• $77.000 - $75.500: zona di liquidità profonda (trapdoor della heatmap), dove risiedono long con leva a rischio liquidazione.
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🧠 IL PUNTO SUL METODO (HYBRID LOGIC PROTOCOL)
Sentiment Check: il Crypto Fear & Greed Index segna 56 (Greed) al 17 settembre, in netto calo dal picco di 69 del 14 settembre. Il retail cerca ottimismo ma sta già riducendo l'euforia.
La divergenza è netta: gli ETF spot BTC hanno registrato outflows netti per $462,7M nella settimana conclusa il 14 settembre, con rotazione istituzionale verso ETH e asset difensivi.
Score sentiment aggregato: 55/100. Cautela retail contro disimpegno istituzionale. 📊
Validazione AI: la logica della liquidità Coinglass/LiquidVision conferma la fase di compressione. La heatmap 24h/7d mostra cluster significativi a $81.300 (zona short squeeze) e $73.600 (trapdoor long), con liquidazioni 24h contenute a $43,76M.
Il prezzo sta cacciando liquidità lateralmente: probabile sweep degli stop sotto $78.000 o sopra $82.200 prima del vero trend. 🤖
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⚠️ BIAS E SCENARI
Short-term: NEUTRALE finché regge $78.000. 📈
• Scenario A: chiusura Daily sopra $82.200 con volumi in espansione. Si innesca lo short squeeze verso $84.500 - $85.100, con estensione a $88.000 solo se il flusso ETF torna positivo.
• Scenario B: rottura con volumi sotto $78.000. Si apre la trapdoor verso $77.000 e poi $75.500, dove la liquidità long diventa una zona di reazione più interessante. 📉
Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli. Sedetevi al tavolo con me e osservate i grafici, non le promesse. ☕🪑
Disciplina prima di tutto. 🧘♂️
Il rifiuto della BSL apre la strada a una fase correttivaAnalisi fondamentale
L’oro rimane sostenuto dalla discesa dei prezzi del petrolio e dal calo dei rendimenti dei Treasury dopo l’ultima decisione della Fed sui tassi. Tuttavia, la Fed ha segnalato che un ulteriore irrigidimento della politica monetaria rimane possibile. Di conseguenza, l’oro potrebbe continuare a essere sensibile alle variazioni dei rendimenti, del dollaro e dei prezzi dell’energia.
Analisi tecnica
Sul timeframe H1, l’oro ha confermato un BOS rialzista ed è salito fino alla BSL 4.390–4.405, dove il prezzo sta mostrando una rejection.
Questo aumenta la possibilità di una correzione nel breve termine. Il primo supporto si trova nell’area 4.350–4.367 OB + Fibo. Se i venditori riusciranno a rompere questa zona, il prezzo potrebbe estendere la correzione verso il POC 4.300–4.318.
Livelli chiave importanti
4.390–4.405 — BSL / Major Resistance
4.350–4.367 — OB + Fibo
4.300–4.318 — POC
4.235–4.250 — SSL / Major Support
Scenario di trading
La priorità short rimane valida dopo la rejection da 4.390–4.405.
Target: prima 4.350–4.367, poi 4.300–4.318 se il supporto dovesse cedere.
Invalidazione: accettazione H1 sopra 4.405.
Visione generale
Dopo una forte recovery, l’oro ha raggiunto un’importante area di liquidità superiore. Il setup più pulito ora consiste nell’osservare una correzione verso i supporti inferiori, invece di inseguire gli acquisti vicino alla resistenza.
L’oro riuscirà a mantenere l’OB + Fibo oppure correggerà più in profondità verso il POC?
Nasdaq 100 — La leadership torna al TechSettimana di forte rialzo per il Nasdaq 100, che sembra aver rotto sul grafico weekly la lateralità sviluppata nelle ultime tre settimane. Nell’analisi precedente avevamo evidenziato come la capacità del Nasdaq di non segnare nuovi minimi, a differenza di S&P 500 e Dow Jones, potesse rappresentare un primo segnale di rotazione del mercato nuovamente verso i settori Technology. Il comportamento degli ultimi giorni sembra dare maggiore concretezza a questa lettura.
La settimana era iniziata in maniera completamente diversa. Lunedì il mercato ha aperto in gap down dopo le dichiarazioni legate al tema dell’Intelligenza Artificiale, andando a prendere i minimi di agosto e settembre senza però riuscire a chiudere al di sotto. Il movimento è stato immediatamente riassorbito, lasciando spazio a una fase di equilibrio culminata nella seduta di mercoledì, giornata della decisione della Federal Reserve. Giovedì e venerdì il mercato ha poi accelerato con decisione verso l’alto.
Anche il Volume Profile settimanale restituisce una distribuzione fortemente direzionale, con una buona base volumetrica costruita durante le sedute di martedì e mercoledì e un POC sviluppato nella parte medio-alta del profilo. Il prezzo ha continuato a lavorare sopra il POC fino a chiudere in prossimità della VAH. Dopo il sell-off iniziale, il mercato è quindi riuscito a spostare progressivamente il valore verso prezzi superiori.
Venerdì il Nasdaq ha inoltre sfiorato nuovamente area 30.000 punti, che rappresenta ora il principale livello da monitorare. Una rottura confermata durante la prossima settimana darebbe continuità al breakout della lateralità e potrebbe riaprire spazio verso i massimi storici.
L’unica nota meno costruttiva arriva dal COT Report. Nella rilevazione compresa tra il 9 e il 15 settembre gli Asset Manager hanno ridotto parte delle posizioni long e incrementato leggermente quelle short sul future Nasdaq 100. L’esposizione short rimane però inferiore all’1% dell’Open Interest complessivo sul Nasdaq Mini e, per dimensione, non rappresenta ancora un elemento particolarmente significativo.
Va inoltre considerato il limite temporale del report. L’ultima rilevazione non comprende le sedute successive alla decisione della Fed, proprio quelle in cui si è sviluppata la parte principale del movimento. Il prossimo COT sarà quindi utile per capire se l’accelerazione di giovedì e venerdì sia stata accompagnata da nuovi acquisti degli Asset Manager, aggiungendo eventualmente un’ulteriore conferma alla tenuta dei minimi delle ultime settimane.
Indicazioni interessanti arrivano invece dai Dark Pool. Venerdì sono stati registrati flussi su SPY per circa 3 miliardi di dollari, mentre sul Nasdaq rimane particolarmente importante il Rank registrato sul QQQ il 31 agosto, quando erano transitati oltre 2 miliardi. Quel livello aveva rappresentato nelle settimane successive uno spartiacque per il prezzo ed è stato superato con decisione durante l’accelerazione di giovedì.
Il recupero e la permanenza sopra quell’area rendono più credibile l’ipotesi che il grande flusso registrato sul QQQ fosse collegato a una fase di accumulazione. Questo elemento si inserisce in un quadro in cui il Nasdaq ha difeso i minimi mentre gli altri principali indici li rompevano e successivamente è riuscito a uscire dalla propria lateralità.
Il quadro del Nasdaq 100 è quindi sensibilmente migliorato e la rotazione verso il Technology ipotizzata nelle settimane precedenti sta iniziando a trovare riscontro anche nei flussi. Il COT rimane il dato da verificare nella prossima rilevazione, mentre area 30.000 rappresenta il passaggio tecnico principale. Una rottura accompagnata da accettazione sopra questo livello renderebbe più concreta la possibilità che il Nasdaq stia tornando a guidare il mercato americano verso una nuova fase rialzista.
CELH Aggiornamento - UPDATEIl prezzo si trova adesso di nuovo nell'area di supporto individuata in precedenza, in area 26.49$-29.59$, questo potrebbe essere una buona occasione per mediare il prezzo con una nuova entrata a mercato. Come già detto in precedenza, questa è una buona area di supporto, qui il prezzo potrebbe reagire bene e portarsi verso il mio take profit. Se il supporto non regge, aspetterò un ribasso ancora più profondo in una zona compresa tra i 13$ - 18$ ma aspetterò anche segni di una buona reazione.
Come sempre, lo Stake massimo del mio portafoglio dedicato a questi livelli sarà dell' 1%.
Il draw down dai massimi ad oggi è di circa il 75% quindi questo titolo diventa interessante già da ora, se invece vuole toccare la zona del 13$ - 18$ dollari avremo una discesa ben più marcata sino ad un 85% circa.
Nel grafico si nota come il possibile guadagno sia cambiato nella seconda entry che si trova in zona del POC del prezzo.
The price is now back in the support area identified previously, between $26.49 and $29.59. This could be a good opportunity to average the price with a new market entry. As mentioned before, this is a good support area, and here the price could react well and move toward my take profit. If the support doesn't hold, I'll wait for an even deeper pullback into a zone between $13 and $18, but I'll also wait for signs of a good reaction before acting.
As always, the maximum stake of my portfolio dedicated to these levels will be 1%.
The drawdown from the highs to today is around 75%, so this asset is already becoming interesting from here. If instead it goes on to touch the $13 - $18 zone, we'd see a much sharper decline, down to around 85%.
On the chart you can see how the potential gain has changed on the second entry, which sits in the price's POC zone.
XAUUSD: Retest della Zona di Domanda dopo Liquidity Sweep e ?XAUUSD mostra una possibile struttura rialzista dopo un Liquidity Sweep, seguito da un chiaro CHOCH e da una forte spinta rialzista. Il prezzo ha rotto il canale ascendente e sta ora tornando a testare la zona di domanda evidenziata.
La zona di domanda potrebbe rappresentare un’area chiave per la continuazione rialzista se gli acquirenti manterranno il controllo. Una reazione confermata su questa zona potrebbe aprire la strada verso l’area di resistenza/target indicata.
🔹 Punti chiave:
• Liquidity Sweep sotto i precedenti minimi
• CHOCH rialzista a conferma del cambio di struttura
• Rottura del canale ascendente
• Retest di una zona di domanda importante
• Target rialzista indicato sul grafico
Piano: Monitorare l’azione del prezzo e attendere una conferma nell’area della zona di domanda prima di considerare una continuazione verso il target.
Bullish Recovery verso la Resistenza PrincipaleAnalisi Fondamentale
Gold continua la sua recovery dopo che la Fed ha aumentato i tassi di 25 punti base al 3,75%–4,00%. Un dollaro statunitense più debole e il calo dei prezzi del petrolio stanno sostenendo il rebound, anche se il segnale della Fed secondo cui potrebbero arrivare ulteriori rialzi dei tassi mantiene il quadro macro generale prudente per Gold.
Analisi Tecnica
Su H1, Gold ha registrato una forte recovery dalla zona di supporto 4.250–4.260 e ha superato la 4.350–4.360 OB Sell Zone.
Il prezzo è attualmente vicino a 4.373, mostrando un miglioramento del momentum bullish. Un breve pullback verso la 4.305–4.328 FVG High Zone potrebbe offrire un’area di continuation più pulita se i buyers continueranno a mantenere il controllo.
Il principale obiettivo rialzista si trova nella 4.390–4.405 Major Resistance / BSL.
Important Key Levels
4.390–4.405 — Major Resistance / BSL
4.350–4.360 — OB Sell Zone
4.305–4.328 — FVG High Zone
4.235–4.245 — OB Buy Zone + Support
Trading Scenario
La Buy Priority rimane su un pullback controllato seguito da una bullish H1 confirmation.
Target: 4.390–4.405 BSL
Invalidation: H1 acceptance sotto la FVG High Zone.
Overall View
Il momentum di breve termine è diventato bullish, ma inseguire l’attuale espansione risulta meno interessante. Un pullback verso il supporto potrebbe offrire un setup di continuation più pulito verso la liquidità superiore.
Gold farà prima un retest della FVG oppure continuerà direttamente verso 4.400?
XAU/USD 4H — L’ORO NELLA ZONA DECISIONALEL’oro viene scambiato attualmente intorno a 4.376, tra il supporto/trendline a 4.392 e il supporto strutturale a 4.365. Il prossimo movimento dipenderà soprattutto dalla capacità dei compratori di riconquistare la zona di resistenza superiore.
📊 Struttura del mercato
Il recente recupero dal swing low di 4.282 mostra momentum rialzista sul grafico 4H.
Il prezzo sta testando la zona di supporto 4.392–4.365.
4.392,27 = trendline 4H + supporto Fibonacci 0,786.
4.365,57 = precedente swing HL + Fibonacci 0,618 + base dell’OB.
Una rottura sostenuta al di sotto di questa zona indebolirebbe l’attuale struttura rialzista.
🟢 Scenario rialzista
Se i compratori difendono 4.365–4.392 e il prezzo recupera 4.435,05, il grafico apre la strada verso:
4.449,83 → 4.510,93 → 4.541,33 → 4.589,13
Il FVG ribassista 4.468,84–4.589,13 rimane la principale zona di offerta/decisione al rialzo.
Una rottura confermata sul 4H sopra 4.435,05 offrirebbe una conferma più solida rispetto all’acquisto direttamente all’interno dell’attuale zona di supporto.
🔴 Scenario ribassista
Se il prezzo viene respinto e perde 4.365,57, i livelli ribassisti visibili sul grafico sono:
4.335,10 → 4.311,52 → 4.282,34
Un’invalidazione strutturale più profonda è indicata a 4.235,17.






















