Oro, il ritracciamento si ferma a 4.350$ e rimbalzaL'oro ha preso una sterzata ribassista nel corso degli ultimi sei giorni, dopo una fase di rimbalzo che la settimana scorsa lo aveva portato a toccare un massimo a 4.7554 sui massimi degli ultimi quattro mesi. Successivamente, dopo il discorso di Powell a Jackson Hole sui possibili e probabili aumenti dei tassi di interesse, il metallo ha avviato una fase di ritracciamento che sembra essersi interrotta oggi, con un rialzo dello 0,69%, dopo aver raggiunto il livello di supporto evidenziato sul grafico a 4.350$ l'oncia.
Sul grafico weekly si può osservare una panoramica dell'oro a partire dall'agosto 2025, quando è iniziata la lunga gamba rialzista che ha portato a una serie di massimi storici. L'ultimo è stato raggiunto a fine gennaio 2026, a 5.626,8$ l'oncia, da dove è poi partita la fase di ritracciamento.
Il movimento correttivo è evidenziato dalla serie di massimi e minimi decrescenti, con un minimo annuale toccato a fine giugno a 4.157$. Da quel livello l'oro ha costruito una base per alcune settimane, fino all'accelerazione rialzista di fine luglio.
Il rialzo della settimana scorsa ha raggiunto l'area di resistenza dei 4.790$, sfiorandola prima che il prezzo iniziasse nuovamente a ritracciare. Attualmente l'oro si muove quindi tra la resistenza e il supporto, rispettivamente a 4.790 e 4.350$.
Idee della community
Analisi tecnica XAU/USD – Grafico a 45 minutiStruttura del mercato
L’oro mantiene una struttura generale ribassista sul grafico a 45 minuti. La forte discesa dalla zona 4.600–4.620 ha formato una successione di massimi e minimi decrescenti. Successivamente, il prezzo ha rotto chiaramente la zona 4.480–4.500.
La zona viola compresa tra circa 4.475 e 4.490 rappresenta una importante area di offerta e resistenza. Finché il prezzo non riuscirà a recuperare questa zona in modo sostenibile, il bias principale rimarrà ribassista.
Movimento attuale del prezzo
Il prezzo attuale si trova intorno a 4.369. Dopo essere sceso verso la zona 4.280–4.320, il mercato ha registrato un forte rimbalzo fino all’area 4.390.
La situazione attuale può essere riassunta così:
• Tendenza generale: Ribassista
• Momentum di breve periodo: Rialzista
• Situazione attuale: Rimbalzo rialzista all’interno di una struttura principale ribassista
Le forti candele e le lunghe ombre indicano un’elevata volatilità. Per questo motivo, è preferibile attendere una conferma prima di entrare a mercato.
Livelli importanti
4.475–4.490 → Principale zona di offerta / resistenza
4.430–4.440 → Resistenza importante e potenziale area di Take Profit
4.390–4.400 → Resistenza di breve periodo
4.350–4.360 → Area pivot di breve periodo
4.320 → Supporto importante
4.280 → Minimo significativo e livello strutturale chiave
Scenario rialzista
Lo scenario mostrato sul grafico suggerisce il seguente possibile movimento:
Area attuale → ritracciamento verso 4.330–4.350 → reazione rialzista → continuazione verso 4.430–4.440
Un ritracciamento verso 4.330–4.350 sarebbe tecnicamente più interessante rispetto all’acquisto diretto dopo il forte impulso rialzista attuale.
Se in questa zona si verifica una reazione rialzista confermata, il primo obiettivo potrebbe essere 4.400.
L’obiettivo principale è 4.430–4.440.
Se 4.440 venisse superato con forza e il prezzo riuscisse a mantenersi al di sopra, il mercato potrebbe successivamente puntare verso la principale zona di offerta 4.475–4.490.
Scenario ribassista
Lo scenario rialzista perderebbe forza se il prezzo rompesse chiaramente l’area 4.320–4.330.
Una rottura al di sotto di 4.280 sarebbe particolarmente ribassista. Questo indicherebbe che il rimbalzo attuale potrebbe essere solamente una correzione tecnica all’interno della tendenza ribassista principale.
Piano di trading professionale
Approccio preferito: evitare di inseguire il movimento rialzista attuale e attendere un ritracciamento controllato.
Zona potenziale di acquisto: 4.330–4.350
Conferma: reazione rialzista o cambio di struttura su un timeframe inferiore
TP1: 4.400
TP2: 4.430–4.440
Obiettivo esteso: 4.475–4.490
Invalidazione strutturale: rottura sostenuta al di sotto di 4.280
Conclusione
Il bias generale rimane ribassista, mentre nel breve periodo il mercato sta sviluppando un rimbalzo rialzista.
L’approccio tecnicamente più pulito sarebbe attendere un ritracciamento verso 4.330–4.350 e cercare una conferma rialzista prima di considerare un ingresso.
L’obiettivo principale si trova a 4.430–4.440.
La zona 4.475–4.490 sarà successivamente l’area decisionale più importante. Un netto rifiuto di questa zona favorirebbe la continuazione della tendenza ribassista. Al contrario, una rottura decisa e una consolidazione sopra 4.490 rafforzerebbero significativamente lo scenario rialzista.
4400 per ora: mantieni la posizione — Vendi sui rialzi, attendi
🔥 Previsioni XAUUSD 1 settembre: 4400 per ora: mantieni la posizione — Vendi sui rialzi, attendi la prossima rottura
L'oro si sta scambiando vicino ai minimi delle ultime due settimane, mentre il mercato continua a rivalutare le prospettive della politica monetaria statunitense.
I recenti segnali di orientamento restrittivo hanno aumentato le aspettative di tassi di interesse elevati per un periodo prolungato. Allo stesso tempo, l'aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro e un dollaro USA più forte hanno creato ulteriore pressione sull'oro.
Poiché l'oro non genera reddito da interessi, le aspettative di tassi di interesse più elevati aumentano il costo opportunità di detenerlo. Questo rimane uno dei motivi principali delle recenti prese di profitto.
Allo stesso tempo, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno aggiunto un ulteriore elemento di incertezza. L'aumento dei prezzi del petrolio ha accresciuto le preoccupazioni sull'inflazione, che potrebbe influenzare le future aspettative di politica monetaria delle banche centrali.
A mio parere, l'oro è attualmente stretto tra due forze potenti: le aspettative di tassi d'interesse più elevati sono ribassiste per l'oro, mentre i rischi geopolitici continuano a sostenere la domanda di beni rifugio.
Ciò significa che la volatilità potrebbe rimanere elevata per tutta la settimana.
Gli operatori monitoreranno attentamente i prossimi dati sull'occupazione negli Stati Uniti, inclusi ADP e Non-Farm Payrolls, nonché i dati sull'inflazione previsti per la fine del mese.
Se i dati sull'occupazione dovessero indebolirsi e la pressione inflazionistica attenuarsi, le aspettative di una politica monetaria più restrittiva potrebbero diminuire, potenzialmente sostenendo l'oro.
Tuttavia, se l'economia statunitense si dimostrasse resiliente e l'inflazione rimanesse elevata, il mercato potrebbe continuare a scontare tassi d'interesse più alti, il che potrebbe creare ulteriore pressione al ribasso sull'oro.
📉 Analisi tecnica: 4400 è il supporto chiave
L'oro ha testato l'area di 4396 lunedì, raggiungendo il nostro primo obiettivo ribassista vicino a 4400.
La reazione da quest'area è stata significativa.
Dopo aver toccato quota 4396, l'oro si è rapidamente stabilizzato e ha rimbalzato. Il prezzo ha poi testato l'area di 4470, ma non è riuscito a superarla, mentre il grafico giornaliero ha chiuso con una candela simile a una Doji.
Questo indica che attualmente 4400 presenta un forte interesse all'acquisto.
Tuttavia, vorrei sottolineare un punto importante: non credo che l'attuale movimento ribassista sia ancora completamente terminato e i trader non dovrebbero affrettarsi a cercare di raggiungere il minimo alla cieca.
Il grafico giornaliero ha precedentemente rotto al ribasso il supporto della media mobile di breve termine, mentre le medie mobili hanno iniziato a scendere. Questo suggerisce che la struttura di breve termine rimane debole.
🔥 4470 è la linea di divisione di breve termine
Finché l'oro rimarrà al di sotto di 4470, credo che il mercato rimarrà in una debole fase di consolidamento e la maggior parte dei rimbalzi dovrebbe essere considerata una correzione tecnica.
Un movimento confermato e un mantenimento sostenuto al di sopra di 4470 potrebbero ridurre la pressione ribassista e aprire la strada a una ripresa più robusta.
📊 Cosa succederà ora?
Il prossimo test importante rimane:
🔥 SUPPORTO A 4400
Credo che l'oro possa ritestare questo livello.
Se il prezzo testa nuovamente i 4400 ma gli acquirenti riescono a difendere l'area, l'oro potrebbe iniziare a costruire una base a breve termine. Dati positivi sull'occupazione negli Stati Uniti potrebbero quindi diventare il catalizzatore per il prossimo importante movimento direzionale.
Tuttavia, se l'oro non riesce a mantenere i 4400 e rompe al ribasso con conferma, la pressione ribassista potrebbe accelerare.
La successiva zona di supporto principale sarebbe quindi:
📌 4330 - 4300
Quest'area rappresenta un'importante zona di supporto del precedente rally.
Una rottura al di sotto dei 4300 metterebbe sotto maggiore pressione la struttura rialzista di più ampio respiro.
🎯 Piano di trading XAUUSD
🔴 ISTRUZIONE DI VENDITA
📍 ZONA DI VENDITA: 4460 - 4470
🚫 STOP LOSS: 4490
🎯 TP1: 4420
🎯 TP2: 4400
🎯 TARGET ESTESO: 4320
La mia strategia preferita rimane quella di vendere sui rialzi finché il prezzo si mantiene al di sotto del livello di resistenza di 4470.
🟢 ISTRUZIONE DI ACQUISTO
📍 ZONA DI ACQUISTO: 4400 - 4420
🚫 STOP LOSS: 4380
🎯 TP1: 4450
🎯 TP2: 4470
Questa è un'operazione basata sui supporti. Considererei l'acquisto solo se il prezzo mostrasse una chiara stabilizzazione intorno alla zona di supporto.
💡 La mia opinione personale
Credo che 4400 sia il livello più importante per l'oro in questo momento.
📉 Una rottura confermata al di sotto di 4400 potrebbe aprire la strada verso 4330-4300.
📈 Una difesa efficace di 4400 potrebbe consentire al mercato di costruire una base e prepararsi a un rimbalzo più deciso.
Per ora, la mia strategia preferita rimane:
✔️ Vendere sui rialzi.
✔️ Evitare di acquistare ciecamente al minimo.
✔️ Monitorare attentamente 4400.
✔️ Tenere d'occhio 4470 come resistenza chiave.
✔️ Mantenere flessibilità in vista dei principali dati sull'occupazione.
Il mercato si sta avvicinando a un punto decisionale importante, quindi la gestione del rischio è più importante che prevedere ogni mossa.
⚠️ Avvertenza sui rischi: questa analisi rappresenta la mia personale visione del mercato ed è a scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza finanziaria. L'oro è altamente volatile, quindi gestite sempre il rischio con attenzione.
🔥 Qual è la vostra opinione?
XAUUSD riuscirà a rompere al ribasso i 4400 punti e a proseguire verso i 4300, oppure gli acquirenti difenderanno il supporto innescando un rimbalzo più deciso?
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Bitcoin al test dei 76.500 chiude la finestra temporaleNell'analisi di ieri scrivevo che Bitcoin mi obbligava ad aspettare una escursione necessaria per poter individuare un valido minimo di riferimento, dentro una finestra di 24/48 ore. Quell'escursione è arrivata. Ed è arrivata esattamente dove avevo bisogno che arrivasse.
📊 DOPPIO TEST DEI 76.500
Nella notte, e poi di nuovo in tarda mattinata di oggi, Bitcoin è sceso a testare per due volte l'area dei 76.500 dollari, il livello che negli ultimi giorni ho tenuto tra i riferimenti operativi da monitorare. Il grafico orario mostra bene la sequenza, la rottura della gabbia 77.500–79.000 che aveva contenuto il prezzo per quattro giorni, la prima discesa notturna, il rimbalzo parziale e il secondo affondo mattutino sullo stesso livello.
Non è un livello scelto oggi. Corrisponde al 25% di Fibonacci del ribasso ottobre-luglio, era una resistenza di medio periodo e dalla terza decade di agosto è diventato il supporto sul quale si è fermato il primo stop dopo il rally di metà mese, quello che in sei giorni ha fatto correre il prezzo di oltre il 25%. Oggi quel livello è stato chiamato in causa per la seconda volta, e ha tenuto.
⏳ TEMPO E PREZZO TORNANO A CONVERGERE
Il dettaglio che mi interessa di più, però, non è il prezzo ma il tempo. Il test è arrivato proprio al limite della finestra di 24/48 ore che mi ero dato per individuare un minimo di riferimento. Minimo che, tecnicamente, è arrivato e coincide con un'area di supporto individuata e chiude la finestra temporale prevista. Nel mio metodo è questa la coincidenza che conta, perché è la combinazione di tempo e livello a rendere un minimo misurabile. Ieri avevo il livello ma non l'escursione; oggi ho entrambi. È il dato che mancava e che comincia a dare la risposta che aspettavo.
🔄 IL CICLO DI QUATTRO GIORNI CAMBIA LETTURA
Sul piano ciclico, questo movimento aggiunge un elemento importante. Il mensile partito a metà agosto è ormai confermato al 100%, e il ciclo di quattro giorni iniziato con il minimo di venerdì pomeriggio, alla luce di un nuovo minimo inferiore di poco più di 500 dollari (circa l'1%), può ora essere letto in due modi, entrambi compatibili con la struttura. La parte estrema di un ciclo a 15 giorni, oppure un sottociclo settimanale che, rispetto al precedente, non è più caratterizzato dalla forza.
Evito volutamente la parola ribassista, perché sarebbe una forzatura. Dopo un rialzo del 30% in undici giorni, un ritracciamento nell'ordine del 5% non ha alcun impatto sulla struttura rialzista di medio periodo. La parola giusta è perdita di intensità, non inversione. Solo un ritorno sotto i 72.500 inizierebbe a dare un segnale di ritorno alla "normalità", cioè di un mercato che smette di correre e torna a rispettare le proporzioni ordinarie tra impulso e correzione.
📊 ETHEREUM AGGIUNGE UNA SECONDA CONFERMA
Ieri scrivevo che la successione di minimi di Ethereum, più leggibile di quella di Bitcoin, mi stava aiutando a delimitare la finestra del prossimo minimo di ciclo, tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima. Il test di oggi aggiunge un ulteriore elemento alla validità di quella lettura e aumenta le probabilità del ciclo che si chiuderà con quello che nei prossimi aggiornamenti chiamerò "il minimo del weekend".
Non significa che quel minimo sia obbligato. Significa che il mercato ha iniziato a costruire le condizioni per poterlo individuare, cosa che la compressione degli ultimi giorni mi impediva di fare con sufficiente affidabilità.
🎯 SCENARIO
Il quadro di medio periodo resta rialzista. Il minimo di oggi in area 76.500, arrivato nella finestra temporale attesa e su un supporto di medio periodo già individuato, è il primo riferimento concreto dal quale misurare la prossima fase. La tenuta di quest'area mantiene valida l'ipotesi di una semplice correzione dentro il nuovo mensile; un recupero dei massimi di questi giorni, sopra i 79.000, inizierebbe a confermare la ripartenza del prossimo sottociclo verso la parte alta del range. Una violazione dei 76.500, invece, allungherebbe il conteggio verso un minimo più profondo, con lo spartiacque di medio periodo che resta 72.500. Il lavoro delle prossime sedute è semplice, capire se da questo minimo nascerà un impulso capace di riportare Bitcoin verso nuovi massimi, oppure se il ciclo si limiterà a consumare tempo fino al minimo del weekend.
📍 LIVELLI OPERATIVI
Resistenze: 79.000 – 80.000/80.500 – 81.000/81.500 – 82.500 – 85.000 Supporti: 77.000 – 76.500 (25% Fibonacci, supporto di medio periodo testato due volte oggi) – 74.350 – 72.500 – 69.500/69.000
Bitcoin fermo in gabbia da 4 giorniNell'analisi di ieri scrivevo che il weekend aveva costruito i riferimenti, un doppio minimo in area 77.000 e una resistenza immediata a 79.000 e che mancava solo la conferma. Ventiquattro ore dopo, la risposta del mercato è stata... nessuna risposta. E in questa fase del ciclo, anche il silenzio è un dato da leggere.
📊 QUATTRO GIORNI DENTRO UNA GABBIA DA 2.000 DOLLARI
Da venerdì pomeriggio Bitcoin si muove dentro una fascia di circa 2.000 dollari, tra 77.500 e 79.000, con un'unica escursione più profonda verso i 77.000 nella serata di domenica. Il grafico a 4 ore mostra una compressione ordinata, senza accelerazioni né cedimenti: il prezzo continua a oscillare a ridosso dei 78.000, esattamente dove si trovava all'analisi di ieri.
Il lato positivo di questa immobilità è evidente. Dopo un +30% in undici giorni (il miglior rialzo mai registrato da Bitcoin in una finestra così breve) le prese di profitto non hanno prodotto alcun ritracciamento consistente. Il mercato ha scaricato l'euforia consumando tempo, non prezzo, e la tenuta di un'area che fino a due settimane fa lavorava da resistenza resta un segnale di forza strutturale.
⏳ MA LA TENUTA NON È UNA CONFERMA CICLICA
Qui però serve una distinzione che nel mio metodo è centrale. La tenuta del prezzo non equivale alla conferma del minimo. Quello che ancora manca è il segnale che il minimo costruito tra venerdì e domenica sia davvero il punto di partenza del nuovo settimanale. La reazione di questi tre giorni non è in linea con quella di un ciclo appena ripartito che segue la tendenza del precedente, un settimanale nuovo, in un contesto rialzista come questo, avrebbe già dovuto esprimere un impulso ben diverso da un'oscillazione laterale a ridosso dei minimi.
Il mercato non sta peggiorando, ma non sta nemmeno dimostrando di voler ripartire. La condizione operativa resta quindi la stessa indicata ieri, attendere le prossime escursioni utili per individuare un minimo di riferimento attendibile, dentro la finestra delle 24/48 ore che rimane valida.
📅 AGOSTO IN ARCHIVIO, SETTEMBRE CONTRO LA STATISTICA
Oggi cambia anche il calendario, e i numeri del mese appena archiviato meritano una nota. Agosto ha chiuso con un rialzo del 25%, ben oltre le previsioni. E' il secondo miglior agosto della storia di Bitcoin — ha fatto meglio solo il 2017 con +65% — e il miglior mese da novembre 2024, il mese che diede lo slancio iniziale al precedente ciclo annuale, quello che ho iniziato a considerare terminato.
Settembre, per contro, è statisticamente il mese peggiore dell'anno per Bitcoin: media e mediana entrambe negative. E c'è un dato in più che seguo con attenzione: quando luglio e agosto hanno chiuso entrambi positivi, settembre non è mai stato positivo. Le statistiche il mercato non deve confermarle ma rispettarle. Ma sarà interessante capire se anche il settembre 2026 seguirà la serie o sarà quello che la interromperà.
🔄 ETHEREUM COME STRUMENTO DI CONTROLLO
Quando Bitcoin non offre indicazioni tecnicamente utili, ricorro all'aiuto di Ethereum cercando un movimento più regolare, almeno nel breve. La struttura rialzista di ETH è stata simile a quella di Bitcoin, ma i minimi segnati negli ultimi giorni sono più leggibili e mi aiutano a delimitare la finestra del prossimo minimo di ciclo, tra la fine di questa settimana e, come estensione massima, l'inizio della prossima.
Prima però voglio che sia il mercato a darmi un minimo di riferimento entro la settimana, così da allineare i cicli di BTC ed Ethereum sul prossimo minimo. Perché in questa fase la cosa peggiore sarebbe costruire un conteggio preciso su un movimento che preciso non è ancora.
🎯 SCENARIO
Il quadro di breve resta invariato: Bitcoin difende l'area costruita dopo il +30%, ma non ha ancora prodotto l'impulso che confermerebbe la partenza del nuovo settimanale. Le prossime 24/48 ore restano la finestra per un'escursione utile a individuare il minimo di riferimento. Un'uscita decisa sopra i 79.000 darebbe forza all'ipotesi di ripartenza immediata verso i massimi di periodo; una discesa sotto il minimo del weekend allungherebbe il conteggio verso un minimo più profondo, con la struttura mensile che resta rialzista sopra i 72.500. Finché non arriva uno dei due segnali, il conteggio non si forza.
📍 LIVELLI OPERATIVI
Resistenze: 79.000 – 80.000/80.500 – 81.000/81.500 – 82.500 – 85.000
Supporti: 77.000/76.800 (doppio minimo del weekend) – 76.550 (25% Fibonacci del ribasso ottobre-luglio, primo supporto di medio periodo) – 74.350 – 72.500 – 69.500/69.000
Nessuna modifica rispetto a ieri. Senza movimenti rilevanti, i livelli restano quelli.
Price Action Time: Petrolio e Gold, è il momento di invertire?Aggiornamento del 2 settembre.
Buongiorno a tutti,
da oggi pubblicherò anche qui questa mia rubrica giornaliera dedicata alla price action pura, senza ulteriori informazioni riguardo dati fondamentali o notizie. L’obiettivo è quello di studiare il grafico leggendo candela dopo candela per capirne e possibilmente prevederne i futuri movimenti su base daily/weekly, mantenendo una visione chiara ed eliminando il rumore dei timeframe più piccoli.
Oggi analizzeremo i grafici del petrolio wti e dell'oro.
Partiamo dal petrolio che, per motivi geopolitici, abbiamo visto schizzare nuovamente in area 92$. Come anticipato nell'introduzione, ci concentreremo esclusivamente sull’analisi grafica, che offre già indicazioni molto precise.
Partendo dal timeframe weekly, vediamo che il petrolio si trovava comunque all'interno di una struttura rialzista mai invertita da gennaio di quest’anno.
Dopo la lunga correzione tra marzo e giugno, servita per riassorbire la forte impennata di inizio anno, il prezzo ha ripreso il suo ritmo naturale sviluppando un secondo e un terzo swing leggermente più deboli che hanno disegnato una sorta di triangolo. Proprio questa settimana è partito il quarto swing positivo, che ha rotto la trendline superiore della figura.
Scendendo sul daily, notiamo l'avvio di un nuovo ciclo di struttura bullish di breve favorito da questo impulso, che ha portato il prezzo a testare un'area di resistenza. La reazione su questo livello sta facendo rimbalzare la candela odierna verso il basso, mostrando attualmente una pinbar ribassista. Se la sessione dovesse chiudersi con questa conformazione, potremmo aver individuato il massimo di swing e la violazione del minimo odierno potrebbe innescare una correzione verso area 87 o anche oltre.
È probabile che il mercato voglia effettuare un pull-back per ritestare la trendline del triangolo prima di proseguire la sua struttura bullish sul weekly, ma al momento si tratta di una possibilità da confermare passo dopo passo.
Il GOLD continua il suo cammino al ribasso, rompendo la struttura bullish di breve e virando al negativo. Attualmente il prezzo si trova ancora a ridosso dell’area di supporto e si sta appoggiando alla ema a 200 periodi. Sul weekly la struttura di fondo rimane positiva, quindi questa momentanea inversione sul daily non indica un cambio di trend macro, ma suggerisce la massima prudenza prima di valutare posizioni Long. Attendiamo la chiusura della candela per capire se la forza venditrice proseguirà o se ci troviamo di fronte a una falsa rottura.
Lascio qui sotto l'istantanea dei grafici a timeframe weekly
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Analisi del mercato dell’oroI mercati hanno aumentato la probabilità di un rialzo dei tassi a settembre. I rendimenti dei titoli di stato statunitensi sono saliti e l’indice del dollaro USA si è rafforzato contemporaneamente, esercitando una pressione diretta sull’oro. Dopo la rottura dei livelli tecnici chiave, sono state innescate liquidazioni passive che hanno amplificato ulteriormente il calo. Al momento le aspettative sui tassi dominano il mercato; i fattori rialzisti a medio‑lungo termine non riescono a invertire la tendenza ribassista a breve termine.
Il primo supporto al ribasso si trova a 4280‑4260. Se questa zona verrà superata al ribasso, il prezzo dell’oro scenderà ulteriormente verso 4230.
La prima resistenza a breve termine è a 4300‑4320, dove il precedente supporto è diventato la resistenza principale. Si possono aprire posizioni corte sui rimbalzi all’interno di questo intervallo. La resistenza secondaria è a 4365‑4385. Solo una stabilizzazione al di sopra di questa zona porrà fine temporaneamente allo scenario ribassista a breve termine.
Presta attenzione ai dati sull’occupazione ADP USA di agosto (dati non agricoli ADP). Questi dati causeranno volatilità sull’oro. Si consiglia di operare con posizioni ridotte o chiudere le proprie posizioni due ore prima della pubblicazione per evitare rischi. La tendenza a breve termine è ribassista, non è consigliato cercare il fondo con posizioni ingenti. Privilegia le opportunità di vendita sui rimbalzi verso i livelli di resistenza.
🥇 Fornisco un’analisi obiettiva del mercato ogni giorno.
Bitcoin: è scattato un segnale importante sul grafico mensile[Bitcoin: è scattato un segnale importante sul grafico mensile
Guardando il grafico di Bitcoin con le candele mensili, è successa una cosa degna di nota: è scattato un segnale di acquisto, e questa volta è stato confermato dalla chiusura della candela mensile, che si è colorata di verde.
Perché è importante? Perché i segnali che si formano sul grafico mensile sono quelli più affidabili in assoluto. Non si tratta del rumore di pochi giorni, ma di un'indicazione costruita su un intero mese di scambi. Un segnale di questo tipo, storicamente, ha dato il via ai grandi cicli rialzisti di Bitcoin, quelli che durano circa quattro anni.
Attenzione però: salire non significa salire in linea retta
Questo è il punto che voglio sottolineare di più. Un segnale di acquisto non vuol dire che domani il prezzo volerà verso l'alto senza mai fermarsi. I mercati non funzionano così, e Bitcoin meno di tutti. Gli scenari possibili, da qui in avanti, sono sostanzialmente tre:
Un ritorno in giù (in gergo si chiama pullback): il prezzo potrebbe scendere di nuovo fino alla curva verde che si vede in basso sul grafico, la stessa curva che ha fatto da "pavimento" negli ultimi anni. Sarebbe un movimento del tutto normale e sano.
Una fase laterale: il prezzo potrebbe muoversi in un range stretto per alcuni mesi, senza una direzione chiara, prima di ripartire.
Una salita diretta: in questo caso il primo obiettivo realistico si trova nella zona dei 90.000 - 100.000 dollari.
Tutti e tre gli scenari sono compatibili con il segnale di acquisto. Nessuno dei tre lo smentirebbe.
La correzione del 50%: un dato rassicurante, non allarmante
C'è un altro elemento che rende questa situazione interessante. Dall'ultimo massimo, Bitcoin sembra aver corretto di circa il 50%. Lo so, detta così sembra una brutta notizia. In realtà, nel linguaggio dell'analisi tecnica, una correzione del 50% ha un significato preciso: indica una correzione del trend principale che n on ne compromette la salute . È come se il mercato avesse fatto un respiro profondo prima di ripartire.
Quando invece le correzioni superano ampiamente quella soglia (70-75%, come accaduto nei cicli passati), il trend rialzista si incrina davvero. Questa volta, almeno per ora, non è successo. E questo apre lo scenario di un potenziale grande rialzo futuro.
Il livello da tenere d'occhio: 89.380 dollari
Sul grafico ho individuato una resistenza importante a quota 89.380 dollari. Una resistenza, per chi non è pratico, è un livello di prezzo dove storicamente le vendite si concentrano: un po' come un soffitto che il prezzo fatica a sfondare.
Se Bitcoin dovesse salire direttamente, è probabile che questo livello faccia da "tappo", almeno al primo tentativo. E sarà proprio lì che capiremo meglio le vere intenzioni del mercato: se il prezzo verrà respinto, dovremo avere pazienza; se invece riuscirà a superare quota 89.380, anche gli ultimi Orsi — cioè gli ultimi venditori rimasti sul mercato — verranno messi in letargo. A quel punto la strada verso l'alto sarebbe molto più libera.
Un'ultima precisazione, doverosa
Quello che avete appena letto non è un consiglio di acquisto. È semplicemente un'analisi tecnica dell'andamento del prezzo, basata su quello che il grafico ci sta dicendo. L'obiettivo di queste analisi è uno solo: darvi gli strumenti per ragionare con la vostra testa, invece di rimanere in balia delle notizie che circolano ogni giorno — notizie che, troppo spesso, vengono messe in giro ad arte proprio per creare confusione.
Il grafico parla una lingua chiara. Basta saperla ascoltare.
Decennale al livello più alto dal 2023Nella notte il Central Command ha comunicato di aver completato una seconda ondata di raid in tre giorni contro obiettivi dei Pasdaran.
Teheran ha rivendicato una risposta con missili su una base americana in Giordania e su una struttura militare in Bahrain.
Il conflitto è così ripreso riportando il petrolio WTI TVC:USOIL fino quasi a 90 dollari.
Il rialzo del greggio si è subito scaricato sui rendimenti governativi globali ai massimi dal 2008
Il decennale americano ha superato quota 4.80% per la prima volta dal 2023.
Il decennale giapponese ha toccato il 3% per la prima volta dal 1996.
Il trentennale britannico ha raggiunto i massimi dal 1998
Il decennale australiano il 5,25%, livello che non si vedeva da luglio 2011
Neanche l'approccio più hawkish di Warsh a Jackson Hole e l'annuncio di buyback di Bessent sembra funzionare.
Nonostante il mercato ora prezzi Banche Centrali più restrittive, i rendimenti a lungo termine continuano a salire.
La probabilità di un rialzo Fed a settembre è intorno al 70%.
Si prezza quasi integralmente un rialzo BCE il 10 settembre e uno della Bank of Japan il 18.
La Nuova Zelanda ha già alzato ieri.
La cosa strana è il rialzo dei rendimenti non sta avvenendo sulla base di un rialzo delle aspettative di inflazione FRED:T10YIE che rimangono ancorate.
Semplicemente il mercato chiede più compenso per finanziare il debito globale. Contribuiscono
una politica restrittiva attesa più a lungo;
offerta di carta in crescita;
term premium in aumento legato al quadro fiscale;
concorrenza delle emissioni degli hyperscaler, attese per 215 miliardi a settembre
Inoltre, la retorica della crisi del debito sembra un po' esagerata.
Uno studio di Yardeni mostra come in genere i rendimenti a 10 anni seguono la crescita del PIL nominale.
Ora ci troviamo a livelli compatibili con la crescita attuale, nulla di particolarmente anomalo. L'anormalità è stata quella dei tassi a zero.
Bitcoin: è scattato un segnale importante sul grafico mensileBitcoin: è scattato un segnale importante sul grafico mensile
Guardando il grafico di Bitcoin con le candele mensili, è successa una cosa degna di nota: è scattato un segnale di acquisto, e questa volta è stato confermato dalla chiusura della candela mensile, che si è colorata di verde.
Perché è importante? Perché i segnali che si formano sul grafico mensile sono quelli più affidabili in assoluto. Non si tratta del rumore di pochi giorni, ma di un'indicazione costruita su un intero mese di scambi. Un segnale di questo tipo, storicamente, ha dato il via ai grandi cicli rialzisti di Bitcoin, quelli che durano circa quattro anni.
Attenzione però: salire non significa salire in linea retta
Questo è il punto che voglio sottolineare di più. Un segnale di acquisto non vuol dire che domani il prezzo volerà verso l'alto senza mai fermarsi. I mercati non funzionano così, e Bitcoin meno di tutti. Gli scenari possibili, da qui in avanti, sono sostanzialmente tre:
Un ritorno in giù (in gergo si chiama pullback): il prezzo potrebbe scendere di nuovo fino alla curva verde che si vede in basso sul grafico, la stessa curva che ha fatto da "pavimento" negli ultimi anni. Sarebbe un movimento del tutto normale e sano.
Una fase laterale: il prezzo potrebbe muoversi in un range stretto per alcuni mesi, senza una direzione chiara, prima di ripartire.
Una salita diretta: in questo caso il primo obiettivo realistico si trova nella zona dei 90.000 - 100.000 dollari.
Tutti e tre gli scenari sono compatibili con il segnale di acquisto. Nessuno dei tre lo smentirebbe.
La correzione del 50%: un dato rassicurante, non allarmante
C'è un altro elemento che rende questa situazione interessante. Dall'ultimo massimo, Bitcoin sembra aver corretto di circa il 50%. Lo so, detta così sembra una brutta notizia. In realtà, nel linguaggio dell'analisi tecnica, una correzione del 50% ha un significato preciso: indica una correzione del trend principale che n on ne compromette la salute . È come se il mercato avesse fatto un respiro profondo prima di ripartire.
Quando invece le correzioni superano ampiamente quella soglia (70-75%, come accaduto nei cicli passati), il trend rialzista si incrina davvero. Questa volta, almeno per ora, non è successo. E questo apre lo scenario di un potenziale grande rialzo futuro.
Il livello da tenere d'occhio: 89.380 dollari
Sul grafico ho individuato una resistenza importante a quota 89.380 dollari. Una resistenza, per chi non è pratico, è un livello di prezzo dove storicamente le vendite si concentrano: un po' come un soffitto che il prezzo fatica a sfondare.
Se Bitcoin dovesse salire direttamente, è probabile che questo livello faccia da "tappo", almeno al primo tentativo. E sarà proprio lì che capiremo meglio le vere intenzioni del mercato: se il prezzo verrà respinto, dovremo avere pazienza; se invece riuscirà a superare quota 89.380, anche gli ultimi Orsi — cioè gli ultimi venditori rimasti sul mercato — verranno messi in letargo. A quel punto la strada verso l'alto sarebbe molto più libera.
Un'ultima precisazione, doverosa
Quello che avete appena letto non è un consiglio di acquisto. È semplicemente un'analisi tecnica dell'andamento del prezzo, basata su quello che il grafico ci sta dicendo. L'obiettivo di queste analisi è uno solo: darvi gli strumenti per ragionare con la vostra testa, invece di rimanere in balia delle notizie che circolano ogni giorno — notizie che, troppo spesso, vengono messe in giro ad arte proprio per creare confusione.
Il grafico parla una lingua chiara. Basta saperla ascoltare.
Settembre parte maleSettembre parte male: petrolio e rendimenti mettono subito sotto pressione Wall Street
Il mese di settembre è iniziato nel modo che molti investitori temevano: con volatilità, rendimenti in rialzo e un nuovo shock sul petrolio.
I principali indici americani hanno chiuso la seduta in ribasso. Il NASDAQ ha perso l’1,03%, scendendo a 26.099,77 punti. Il Dow Jones ha ceduto lo 0,79%, quasi 420 punti, chiudendo a 52.766,88, mentre l’S&P 500 ha perso lo 0,71% a 7.631,47.
È una partenza debole, ma non credo che una singola seduta basti per cambiare il quadro complessivo del mercato.
Il vero problema è tornato a essere il petrolio
La nuova escalation in Medio Oriente ha riportato immediatamente sotto i riflettori il prezzo dell’energia.
Gli scontri tra Stati Uniti e Iran, dopo l’attacco a petroliere nello Stretto di Hormuz, hanno spinto WTI e Brent oltre i 90 dollari al barile, con rialzi superiori al 5%.
Ed è qui che nasce il vero problema per Wall Street.
Un petrolio più caro può riaccendere le pressioni inflazionistiche, aumentare i costi per imprese e consumatori e rendere ancora più difficile il compito della Federal Reserve.
Il mercato non teme soltanto il petrolio in sé.
Teme la catena di conseguenze che può innescare:
energia più cara → inflazione più persistente → rendimenti più alti → valutazioni azionarie sotto pressione.
Ed è esattamente ciò che abbiamo visto nella seduta di ieri.
I rendimenti tornano a essere il nemico dei titoli growth
I rendimenti obbligazionari sono tornati a salire sia negli Stati Uniti sia nel resto del mondo.
Il motivo è semplice: con l’energia in rialzo, il mercato teme che l’inflazione possa rallentare meno del previsto proprio mentre ci avviciniamo alla prossima riunione della Federal Reserve.
Per i titoli growth, e in particolare per quelli tecnologici, questo è un problema importante.
Quando il costo del capitale aumenta, gli utili futuri valgono meno oggi.
E questo significa che il mercato tende a essere più severo proprio con quelle società che incorporano valutazioni elevate e aspettative molto lontane nel tempo.
Per questo non mi sorprende vedere il Nasdaq più debole degli altri indici.
Settembre resta un mese delicato, ma non confondiamo volatilità con inversione
Storicamente settembre è un mese difficile per i mercati.
A questo si aggiunge il fatto che siamo entrati proprio nella parte dell’anno che tende a essere più debole negli anni delle elezioni di metà mandato.
Quindi sì, mi aspetto una maggiore volatilità nelle prossime settimane.
Ma non credo, almeno per ora, che stiamo assistendo all’inizio di qualcosa di strutturalmente grave.
I grandi fattori che hanno sostenuto il mercato rialzista — crescita degli utili, investimenti nell’AI e solidità dell’economia americana — rimangono ancora in piedi.
Il punto è che adesso il mercato pretende prezzi più razionali.
Ed è proprio in queste fasi che la selezione diventa decisiva.
I dati economici non aiutano, ma non indicano ancora recessione
Sul fronte macroeconomico, l’indice ISM manifatturiero di agosto è risultato pari a 54,6, inferiore alle aspettative di 55,3, ma ancora chiaramente in territorio di espansione.
Le offerte di lavoro si sono invece mantenute intorno a 7,3 milioni, sostanzialmente in linea con le attese.
Non sono dati particolarmente forti, ma nemmeno numeri che suggeriscono un deterioramento improvviso dell’economia.
I prossimi appuntamenti saranno però ancora più importanti.
Prima arriverà il dato ADP sull’occupazione privata, poi venerdì avremo i Non-Farm Payrolls, uno degli indicatori più rilevanti per capire la possibile prossima mossa della Federal Reserve.
Dell sorprende ancora: l’AI continua a produrre numeri eccezionali
La parte più interessante della giornata, dal punto di vista societario, è arrivata da Dell Technologies.
La società ha pubblicato risultati molto forti: una sorpresa positiva sugli utili superiore al 41%, con ricavi in crescita del 58% fino a 47 miliardi di dollari.
Ancora più importante è stato l’aggiornamento delle prospettive.
La forza della domanda legata all’intelligenza artificiale ha portato Dell ad aumentare di 25 miliardi di dollari le previsioni di fatturato per l’anno fiscale 2027, fino a circa 192 miliardi di dollari.
Questo significa una crescita vicina al 70% rispetto all’anno fiscale 2026.
Ed è un dato che, secondo me, rafforza una tesi molto importante: il ciclo degli investimenti nell’AI è ancora estremamente vivo.
Una soddisfazione particolare per i miei abbonati
Questa trimestrale ha anche un significato particolare per chi segue le mie selezioni.
Dell era stata indicata come Titolo del Giorno il 18 agosto ed era stata inserita anche tra le Top 5 azioni del mese di settembre.
Vedere oggi una società che avevo selezionato in anticipo pubblicare numeri di questa qualità è esattamente ciò che cerco con il mio lavoro: non inseguire i titoli dopo che hanno già fatto notizia, ma provare a individuarli prima che il mercato riconosca pienamente il loro potenziale.
Il mio punto di vista
La seduta di ieri non cambia il mio scenario di fondo.
Anzi, rafforza una distinzione che considero molto importante:
il mercato può diventare più volatile senza diventare necessariamente più debole dal punto di vista fondamentale.
Petrolio, rendimenti e Fed possono creare pressione nel breve periodo.
Ma se contemporaneamente aziende come Dell continuano a pubblicare utili e guidance di questo livello, significa che sotto la superficie esiste ancora molta forza.
È proprio per questo che considero settembre un mese da affrontare con attenzione, non con paura.
Se il mercato dovesse offrire prezzi più bassi su aziende che continuano a mostrare crescita solida, credo che potremmo trovarci davanti a occasioni interessanti di accumulo.
L’opinione di Marco Bernasconi
Oggi il messaggio del mercato è molto chiaro:
il denaro sta diventando più caro, ma gli utili delle aziende migliori continuano a crescere.
Ed è proprio questa tensione che rende la fase attuale così interessante.
Da una parte abbiamo il rischio che petrolio e inflazione costringano la Fed a mantenere una linea più dura.
Dall’altra abbiamo aziende che continuano a sorprendere positivamente e a migliorare le proprie prospettive.
Dell è un esempio perfetto.
La società non ha semplicemente pubblicato una buona trimestrale.
Ha dimostrato che la domanda legata all’intelligenza artificiale continua a tradursi in ricavi concreti, crescita reale e maggiore visibilità sul futuro.
Ed è esattamente questo che voglio vedere.
Non mi interessa comprare un titolo perché “appartiene all’AI”.
Mi interessa comprare un’azienda quando vedo crescita degli utili, domanda reale, revisione positiva delle aspettative e un prezzo che considero ancora interessante rispetto al potenziale futuro.
Per questo entro in settembre con prudenza, ma senza cambiare atteggiamento.
La volatilità può aumentare.
I prezzi possono scendere.
Ma se i fondamentali rimangono solidi, la debolezza può trasformarsi in opportunità.
Marco Bernasconi Trading
BITCOIN- Nuovo trend rialzista!!!it.tradingview.com
Il prezzo del Bitcoin è in un nuovo forte trend rialzista, come possiamo notare sia dal canale di regressione che dal KST di medio termine. Analizzando il grafico si può intuire una resistenza in area 80k.
Un possibile slancio del prezzo oltre l'area di resistenza indicata nel grafico può portare il prezzo del Bitcoin verso nuovi multipli, rispettivamente ad 83k e 90k. (heatmap)
La trimestrale di Nvidia ha sorpreso al rialzoNvidia ha riportato il quindicesimo trimestre consecutivo sopra le stime da quando è partito il ciclo AI.
Ricavi più che raddoppiati su base annua a 96,2 miliardi di dollari, contro 92,5 miliardi attesi.
Utile rettificato di 2,22 dollari per azione, contro 2,09 dollari attesi.
Previsioni di fatturato per il trimestre in corso di 108 miliardi di dollari, più o meno il 2%, contro attese degli analisti pari a circa 105,2 miliardi.
Ciò che ha più impressionato, spingendo il titolo a guadagnare oltre 440 miliardi di dollari di capitalizzazione, sono state le previsioni.
Nvidia ha infatti fornito una guidance molto superiore alle attese, prevedendo una crescita dei ricavi di circa il 70% nel prossimo esercizio fiscale, contro una stima media degli analisti intorno al 45%.
Il messaggio principale del management è che la domanda di infrastrutture AI non sta rallentando: secondo la CFO Colette Kress, Nvidia crescerebbe persino più rapidamente se avesse una maggiore disponibilità di componenti e capacità produttiva.
Il principale vincolo operativo è la memoria: la capacità di SK Hynix KRX:000660 , Samsung KRX:005930 e Micron NASDAQ:MU non dovrebbe colmare lo squilibrio domanda-offerta per anni.
Il conseguente rincaro della memoria pesa sui costi di Nvidia, perché questi componenti vengono integrati nei suoi sistemi. Questo comporterà una leggera compressione dei margini lordi, che potrebbero scendere dall’attuale 75%, rimanendo comunque al di sopra del 70%.
La trimestrale di Nvidia è ormai una sorta di dato macro. Il messaggio che se ne ricava è che la domanda AI continua ad accelerare, il capex degli hyperscaler resta robusto e il vero limite nel breve termine non è la domanda, ma la capacità di fornire sistemi e memoria.
ingresso portafoglio ROBO da 24,595 no stopingresso portafoglio ROBO da 24,595 no stop, 23pezzi, si può fare, per il lungo termine...
RLong
Xauuusd ADPCiao, sono Maicol, un trader italiano.
Studio Gold dal 2019.
Il mio approccio è swing e intraday
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Per te è una piccola cosa, ma per il mio lavoro conta tanto.
Leggi bene la descrizione per capire il piano operativo.
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🌞 BUONGIORNO A TUTTI🌞
gold non conferma il rifiuto sul open, ma lo rompe a fine giornata chiudendo sotto .
ora mi posso aspettare o che ci richiuda dentro oggi creandomi cosi un fake out e cercare long domani, oppure si mantiene sotto e continuerò lo short fino alle prossime zone.
oggi abbiamo ADP e venerdi NFP
settimana divertente.
attenzione ha cercare short cosi bassi. dopo un break di struttura.
la zona di rotazione dei 4330 è ancora forte.
attendete i range di londra e newyork nei soliti orari indicati e valutiamo quualche scalpata da li temporaneamente.
nel mentre aspetto conferme swing daily h4
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perdervi nulla!
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🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
Wall Street sotto pressione: petrolio e tassi pesanoWALL STREET SCRICCHIOLA?
Nella seduta di ieri, martedì 1° settembre 2026, Wall Street ha chiuso in netto calo, inaugurando il nuovo mese sotto forte pressione a causa dell'impennata dei prezzi del petrolio, dell'aumento dei rendimenti dei Treasury e dei rinnovati timori di una stretta monetaria da parte della Federal Reserve.
I tre principali indici USA, Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq, hanno chiuso rispettivamente a -0,79%, -0,71% e -1,29%.
A causare il ribasso sono state le rinnovate tensioni nello Stretto di Hormuz, in un'escalation militare che alimenta il timore di nuove fiammate inflazionistiche. I prezzi del petrolio, infatti, sono saliti a 94,5 dollari per il Brent e a 90 dollari per il WTI.
Il sell-off sui titoli di Stato americani ha spinto i rendimenti a lungo termine a livelli che non si registravano da mesi (4,81%), frenando drasticamente la propensione al rischio degli investitori.
Le recenti dichiarazioni restrittive del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, rilasciate durante il simposio di Jackson Hole, unite al rincaro energetico, spingono il mercato a stimare una probabilità del 70% di un nuovo aumento dei tassi d'interesse nella riunione di questo mese.
VALUTE
Anche il mercato valutario si trova vicino a un bivio e tutto dipende dalla BOJ, che appare molto vicina a un rialzo del costo del denaro. Secondo Takata, esponente della banca centrale nipponica, l'aumento potrebbe anche essere superiore allo 0,25%.
Inoltre, l'USD/JPY è vicino alla soglia d'intervento e la price action di questa mattina sembra confermarlo. La coppia è scesa rapidamente da 160,30 a 160,00, mentre l'EUR/USD arretra, spingendo al ribasso anche l'EUR/JPY.
La tensione globale riporta il dollaro a guadagnare terreno sulle altre valute, fatta eccezione per i cross contro lo yen.
Sulle altre coppie segnaliamo la debolezza di EUR/USD e Cable, entrambi sotto pressione. L'EUR/USD non è lontano dal supporto chiave di 1,1550, così come il Cable sembra dirigersi verso l'area compresa tra 1,3430 e 1,3440.
L'EUR/GBP si mantiene vicino alla resistenza chiave posta in area 0,8600.
Stabile il franco svizzero, con l'EUR/CHF tornato in area 0,9400 e l'USD/CHF che attacca finalmente quota 0,8150.
La vera chiave di lettura, come abbiamo ribadito più volte, resta però lo yen. Se dovesse avviare un movimento rialzista significativo, potrebbe influenzare l'intero mercato valutario, come già visto in passato. I cross contro JPY potrebbero subire forti ribassi dopo anni di guadagni.
TITOLI DI STATO GIAPPONESI
Mercoledì il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni ha superato il 3%, raggiungendo il livello più alto dal 1996.
A determinare il movimento sono stati l'impennata dei prezzi del petrolio, che ha alimentato i timori di inflazione, e il rafforzamento delle aspettative di imminenti rialzi dei tassi d'interesse.
Anche il deterioramento delle prospettive fiscali del Giappone, in un contesto caratterizzato da piani di spesa massicci e tagli fiscali promossi dall'amministrazione Takaichi, ha contribuito all'aumento dei rendimenti obbligazionari domestici.
I prezzi del petrolio sono saliti per la terza sessione consecutiva in un clima di crescente tensione tra Stati Uniti e Iran, alimentando le preoccupazioni per possibili interruzioni dei flussi energetici dal Medio Oriente.
L'aumento dei costi energetici aggrava inoltre l'inflazione importata in Giappone, vista la forte dipendenza del Paese dalle importazioni di petrolio.
Nel frattempo, cresce l'aspettativa di un aumento dei tassi da parte della Banca del Giappone già questo mese. Il Segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha inoltre esortato il governatore della BOJ, Kazuo Ueda, ad adottare misure monetarie "decise" per contrastare l'indebolimento dello yen.
GOLD IN CALO
Mercoledì l'oro è sceso a circa 4.300 dollari l'oncia, registrando il quarto calo consecutivo e toccando il livello più basso delle ultime tre settimane.
Il mercato continua a scommettere su un rialzo dei tassi della Fed già a settembre, con una probabilità stimata intorno al 70%, in seguito al forte aumento dei rendimenti obbligazionari globali e dei prezzi del petrolio.
I rendimenti obbligazionari internazionali sono saliti a causa delle crescenti pressioni inflazionistiche e delle aspettative di ulteriori rialzi dei tassi. In particolare, i rendimenti dei Treasury statunitensi hanno invertito la tendenza negativa innescata dall'annuncio del Segretario al Tesoro Scott Bessent relativo a un programma di buyback.
L'attenzione degli investitori si concentra ora anche sui dati del mercato del lavoro statunitense, con il rapporto ADP previsto per mercoledì e i dati sui salari non agricoli attesi venerdì, che potrebbero fornire ulteriori indicazioni sulla futura politica monetaria della Fed.
Nel frattempo, i prezzi del petrolio hanno esteso i loro guadagni a causa dell'escalation delle ostilità tra Stati Uniti e Iran, aumentando ulteriormente i rischi inflazionistici.
RBNZ ALZA I TASSI
La Reserve Bank of New Zealand ha aumentato il tasso d'interesse di riferimento di 25 punti base, portandolo al 2,75%, dopo il rialzo di luglio e in linea con le aspettative del mercato.
La decisione riflette la necessità di ridurre gradualmente gli stimoli monetari e riportare l'inflazione verso il punto medio dell'obiettivo del 2%, sostenendo al contempo crescita economica e occupazione.
L'inflazione annua è salita al 4,1% nel secondo trimestre del 2026, principalmente a causa dell'aumento dei prezzi dei carburanti legato al conflitto in Medio Oriente.
L'economia neozelandese sembra aver ripreso slancio dopo la crescita deludente registrata nel secondo trimestre, sostenuta da una domanda estera resiliente, dall'aumento dei prezzi delle esportazioni e dagli investimenti nei settori orientati all'export.
Il Comitato prevede che la ripresa continui a rafforzarsi e ad ampliarsi, pur mantenendo alta l'attenzione sui rischi di un'inflazione più persistente del previsto.
Sul mercato valutario si osservano prese di beneficio sul NZD/USD, tornato sotto quota 0,5900.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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DAX: aggiornamento macro e cambio di scenario [02-09]🧭 Contesto Macro & Structural Shift
- Pressione Geopolitica & Volatilità: Le recenti tensioni tra USA e Iran e la conseguente fiammata del greggio hanno spinto il DAX al di fuori della Value Area della scorsa settimana, confermando l'estensione dell'impulso ribassista.
- Bias Dominante: Impostazione SHORT per la seconda parte della settimana. La perdita dei volumi principali orienta il mercato verso la copertura delle inefficienze volumetriche inferiori (Naked POC).
🎯 Scenari Operativi (If / Then)
🔴 SCENARIO SHORT (Prioritario / Expansion):
- Innesco Retest: Pullback con rigetto sui 25.979.
- Innesco Breakdown: Rottura e accettazione sotto i 25.789.
Primo Target: 25.596 (Naked POC).
Target Esteso: 25.066 in caso di ulteriore accelerazione del sell-off.
🟢 SCENARIO LONG (Inversione / Riassorbimento):
- Innesco: Valido solo su netto riassorbimento e accettazione confermata sopra 26.039.
Target: Area 26.200.
60.000 BTC accumulati dalle whale ad agosto, mentre il retail...60.000 BTC accumulati dalle whale ad agosto, mentre il retail ne vendeva 47.000. Chi ha ragione lo scopriremo nelle prossime settimane.
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📉 SITUAZIONE ATTUALE (TF Daily)
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BTC si muove nel range 76.500 – 80.000. Il prezzo di chiusura del 2 settembre è 77.549,88 (Yahoo Finance), con un daily range tra 76.777 e 77.719. La struttura mostra un tentativo di inversione rialzista dal low di 77.165 (28 agosto), ma il rifiuto netto sopra 79.200 e la chiusura sotto 78.000 segnalano che i compratori non hanno ancora il controllo assoluto.
I volumi sono in contrazione rispetto all'ultima settimana di agosto (30,5B vs 19,3B), indicando compressione e indecisione. La price action è caratterizzata da una serie di lower highs con supporto tenuto al momento.
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🗺️ LIVELLI CHIAVE DA MONITORARE
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🔴 RESISTENZE (Zone di vendita/reazione):
• 78.340: primo threshold rialzista. Acceptance daily sopra questo livello confermerebbe che il recupero non è una semplice dead cat bounce.
• 79.730 – 79.920: major reversal confirmation cluster. Zona di Order Block/supply istituzionale che ha respinto il prezzo negli ultimi test. Un break e hold qui aprirebbe il percorso verso 80.280+.
• 81.264 – 81.500: massiccio muro di liquidazione short (913M su Coinglass). Magnete di liquidità rialzista più denso, ma anche zona di distribuzione istituzionale.
🟢 SUPPORTI (Zone di acquisto/tenuta):
• 77.165: supporto critico e invalidazione del setup rialzista. Qui si è verificato l'assorbimento dei venditori aggressivi il 28 agosto.
• 76.500 – 76.777: zona di confluenza tra low recente e primo cluster di liquidazioni long. Break sotto qui e il prezzo viene risucchiato verso 74.000.
• 73.610: trapdoor di liquidazione. Oltre 2,221 miliardi in posizioni long attendono di essere spazzate se il prezzo arriva qui.
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🧠 IL PUNTO SUL METODO (Hybrid Logic Protocol)
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Sentiment Check: Fear & Greed Index a 70 (Greed) il 1 settembre, in rialzo dalla media 30 giorni di 47. C'è però una divergenza strutturale marcata: retail euforico su X ("BTC to 100K") mentre gli istituzionali comprano metodicamente via ETF (3,05–3,5B in agosto, 142M il 1 settembre). Score sentiment: 62/100, Greed contenuto ma con retail che fomoa e smart money che accumula in silenzio.
Validazione strutturale: il range 76.500–80.000 è densamente popolato da posizioni long aperte durante il rally di agosto. Il rifiuto a 79.000+ con OI ancora elevato e funding positivo suggerisce che la liquidità è incline a scendere prima di risalire. La heatmap mostra un vuoto di liquidazione tra 77.000 e 73.600: se 77.165 cede, il percorso verso 74.000 è tecnicamente libero fino al prossimo cluster denso.
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⚠️ BIAS E SCENARI
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Short-term: neutrale/ribassista finché non riprende 78.340 con volume.
Scenario A: sopra 78.340 con acceptance daily → target 79.730–79.920. Break di questa zona apre il percorso verso 81.000+, con lo short squeeze come acceleratore. ETF inflows persistenti (142M+ giornalieri) sarebbero il catalizzatore.
Scenario B: sotto 77.165 con close daily → target 74.000–76.000. Se 73.610 cede, il cascading verso 70.000–72.000 diventa probabile. La stagionalità di settembre è storicamente debole per BTC, e il rifiuto a 80K ha già innescato liquidazioni long (85% del totale 24h).
Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli. Sedetevi al tavolo con me e osservate i grafici, non le promesse.
Disciplina prima di tutto.






















