WisdomTree - Tactical Daily Update - 28.08.2026Nvidia: convincono risultati e prospettive: riflesso positivo sul tech.
Il boom dell’intelligenza artificiale trascina cloud, cybersec, powergen..
Oggi a Jackson Hole parla Warsh: attesa spasmodica per scenario dei tassi.
Petrolio in stallo, ma il greggio trova altre vie mentre i refiners brindano!
Nvidia accende il tech, dettando ancora una volta il ritmo ai mercati. Ma oggi gli investitori guardano a Jackson Hole.
I conti sopra le attese, e soprattutto le prospettive estremamente ottimiste del colosso dei semiconduttori, hanno riacceso gli acquisti sui titoli tecnologici e sostenuto Wall Street, con il Nasdaq in prima fila. Più contenuto, invece, l'impatto sulle Borse europee, strutturalmente meno esposte al comparto tech.
Il risultato è stata una seduta contrastata sui listini del Vecchio Continente: la maggior parte ha chiuso in rosso, mentre Francoforte ha rappresentato l'eccezione, col Dax a +0,3%, sostenuto dalla corsa di Sap e Infineon.
Milano ha invece lasciato sul terreno -1,17%, mentre Parigi è stata la peggiore, con il Cac40 in calo di -1,68%, ai minimi da oltre un mese. A Wall Street, al contrario, gli acquisti hanno premiato il Nasdaq, con performance positive anche per S&P500 e Dow Jones.
A dare carburante al rally tecnologico sono stati i numeri record di Nvidia. Il gruppo ha battuto le attese degli analisti e, soprattutto, ha alzato l'asticella sulle prospettive future: per l'anno fiscale 2028 prevede una crescita dei ricavi del 70%, ben oltre il 44% stimato dal mercato. Nel secondo trimestre fiscale, ricavi e utili netti sono inoltre più che raddoppiati.
Un messaggio potente per gli investitori, che rafforza la convinzione che il rally dei titoli legati all'intelligenza artificiale possa avere ancora spazio.
Gli acquisti si sono così estesi all'intero comparto dei chip, con Arm, Marvell Technology e Micron Technology tra i titoli più comprati. Brillante anche Salesforce, sostenuta dai migliori risultati trimestrali della propria storia e dall'ampliamento della collaborazione con Anthropic.
Rally infine per Okta, dopo risultati superiori alle attese e una domanda sostenuta dall'accelerazione dell'intelligenza artificiale.
Ma mentre il mercato digerisce il messaggio di Nvidia, l'attenzione si sposta inevitabilmente su Jackson Hole. Oggi, venerdì 28 agosto, il protagonista sarà il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh, atteso al suo debutto al simposio annuale dei banchieri centrali nel Wyoming.
Insediatosi a maggio, Warsh finora ha deliberatamente evitato di fornire indicazioni precise sulla traiettoria della politica monetaria americana. Gli investitori cercheranno quindi nelle sue parole elementi utili per capire le prossime mosse della Fed.
Il contesto non è semplice: l'economia americana continua a mostrare una crescita tonica, mentre l'inflazione rimane significativamente sopra l'obiettivo del 2%. Anche l'ultima lettura dell'inflazione PCE ha evidenziato un aumento superiore alle attese.
Non sorprende quindi che il mercato rimanga diviso: secondo i dati del Cme FedTool Watch, i future attualmente attribuiscono una probabilità del 66% a tassi invariati nella riunione di settembre. Il discorso di Warsh potrebbe però modificare sensibilmente questo scenario.
Sul fronte geopolitico, intanto, torna protagonista il petrolio. L'ottimismo sulla possibilità di una soluzione tra Stati Uniti e Iran e sulla riapertura completa dello Stretto di Hormuz si è affievolito, dopo che i negoziati sono entrati in una fase di stallo.
I Guardiani della Rivoluzione iraniani avevano annunciato mercoledì un'intesa con l'Oman sulle modalità di gestione del traffico nello Stretto e sulla ripartizione dei relativi proventi. Successivamente, tuttavia, una fonte iraniana di alto livello ha precisato che i due Paesi stanno ancora lavorando ai dettagli dell'accordo.
Il mercato continua comunque ad aggrapparsi ai segnali positivi arrivati a inizio settimana, mantenendo viva la speranza di una riapertura della principale via navigabile per il trasporto del greggio. Il Brent scende a 89,1 dollari/barile, -0,6%, dopo essere tornato temporaneamente a salire nella seduta precedente.
L'incertezza sul petrolio si riflette anche sul reddito fisso europeo. I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona ieri sono risaliti: il Bund tedesco decennale è in area 3,25%, vicino ai massimi degli ultimi 15 anni, mentre il rendimento del decennale italiano si consolida sopra il 4%, a 4,07%.
Lo spread BTp/Bund chiude invece invariato a 82 punti base. Poco mossi i Treasury americani.
Dall'Asia, infine, arriva un quadro prudente e contrastato. Tokyo ha chiuso a +0,54%, sostenuta da dati sull'inflazione in linea con le attese, mentre Taiwan ha guadagnato 1,30%, grazie al recupero mattutino dei titoli hi-tech.
Sydney ha brillato con l'S&P/ASX 200 a +0,60%, sulle speranze di un ammorbidimento della politica monetaria australiana. Di segno opposto Seul, che ha ceduto -1,7% per le prese di beneficio sui semiconduttori, e Mumbai, con il Nifty 50 in calo dello 0,48%, penalizzato dalla volatilità legata alle scadenze dei contratti derivati.
Hong Kong è rimasta sostanzialmente stabile a +0,22%, mentre Shanghai ha chiuso poco mossa.
Ora la parola passa a Warsh: dopo Nvidia, è Jackson Hole a poter decidere il prossimo movimento dei mercati.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Idee della community
XAUUSD: Reazione nella zona di domanda e possibile recuperoXAUUSD si trova attualmente vicino a un’importante zona di domanda compresa tra 4.564 e 4.583 sul grafico a 1 ora.
Se gli acquirenti continueranno a difendere quest’area e il prezzo mostrerà una reazione più forte, potrebbe svilupparsi un recupero verso la zona di offerta superiore intorno a 4.674–4.696.
Un movimento sostenuto al di sotto dell’area di invalidazione vicino a 4.560 indebolirebbe lo scenario rialzista.
Questa analisi è condivisa esclusivamente a scopo educativo e informativo. Si basa sull’attuale struttura del mercato e sull’azione dei prezzi e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento.
SILVER: Trigger LongBuongiorno a tutti,
proprio in questo momento l'argento sta rompendo la trendline del canale di consolidamento formatosi negli ultimi giorni dando un input di ingresso long su forza a favore della tendenza principale.
Partiamo dal grafico Weekly su cui vediamo una mancata forza nel proseguimento della struttura ribassista, su cui ci troviamo ancora attualmente fin che il prezzo non supera il livello di 71,60 che porterebbe ad un inversione di struttura di breve in positivo.
Sul daily invece vediamo già una struttura rialzista seppur in un trend non ancora pienamente definito a rialzo.
Attualmente cavalchiamo l'onda del secondo swing che sembra volerci portare proprio alla rottura del massimo.
Scendendo sul 4H, di cui qui di seguito allego lo screen del mio schermo con i miei indicatori, notiamo una serie di segnali di price action a favore della tendenza principale di cui quello attuale che segna una inside breakout con rottura anche della trendline.
La struttura è bullish e ci troviamo sul primo swing quindi è appena iniziata.
La dashboard in basso a destra ci conferma che tutto è favorevole e quindi il trigger può essere confermato.
Per questo trade inserirò un ordine limite sul livello della trendline con stop loss subito sotto i minimi e take profit su un livello che ho individuato sul grafico weekly a 80,70 ma che manterrò solo se la tendenza continuerà ad essere forte. Nel caso in cui il mercato dovesse mostrare segni di debolezza aggiornerò il livello e alzerò di volta in volta lo stop per non rischiare il profitto.
---
🙋♂️ Seguimi per non perdere i prossimi aggiornamenti
👍 Lascia un like/boost se il post ti è piaciuto!
📊 𝐌𝐲 𝐈𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐠 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬
🟩 2025: +17.2%
🚀 2026: +22%
𝐈𝐍𝐕𝐄𝐒𝐓𝐈𝐍𝐆 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐓𝐄𝐆𝐘
✔️ Stock picking di titoli forti e timing di ingresso su zone ad alto rendimento evidenziati dai miei indicatori e strumenti personalizzati.
✔️ Portafoglio principalmente mirato su titoli azionari, con diversificazione su materie prime, ETF e crypto in minima parte, con orientamento al medio-lungo termine.
✔️ Incrementi ponderati quando il rapporto rischio/rendimento è molto favorevole con l'obiettivo di battere il mercato con un rischio limitato.
ℹ️ Vuoi vedere tutte le posizioni del mio portafoglio ?
Troverai tutto nel mio sito. Vieni a farmi visita 😊
⚠️ Disclaimer:
Questo post è solo a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria.
FOREXCOM:SILVER OANDA:XAGUSD FX:XAGUSD FOREXCOM:XAGUSD CAPITALCOM:XAGUSD
Logica rialzista di base per oggi:Logica rialzista di base per oggi:
1. La logica di supporto di medio-lungo termine rimane intatta.
La continua espansione del debito pubblico statunitense e le persistenti preoccupazioni del mercato sulla solvibilità sovrana del dollaro USA; il continuo aumento delle riserve auree da parte delle banche centrali di tutto il mondo per diversificare i rischi degli asset in dollari e il costante interesse all'acquisto di oro fisico. Anche in caso di un ritracciamento a breve termine, la domanda di acquisto sui ribassi a lungo termine non scomparirà e non sussistono le condizioni per un calo profondo e continuo. Questa fase di ritracciamento è più una correzione tecnica all'interno di un trend rialzista, non una vera e propria inversione di tendenza.
2. Il supporto all'acquisto a livelli chiave è stato confermato.
Questa settimana, il prezzo ha testato ripetutamente il livello di 4580 e si è rapidamente ripreso, indicando un significativo supporto all'acquisto in questo intervallo. Finché l'intervallo di supporto densamente formato tra 4550 e 4580 non verrà effettivamente violato, la struttura rialzista settimanale non crollerà e permarrà lo slancio per un rimbalzo dopo un ritracciamento e una fase di stabilizzazione.
3. Il mercato prevede un discorso neutrale.
Il mercato prevede inoltre che Warsh manterrà il suo stile comunicativo neutrale, basato sui dati, senza rilasciare segnali forti di rialzi dei tassi di interesse o di ulteriori inasprimenti delle aspettative sui tassi. Se il discorso manterrà un tono neutrale, gli investitori rialzisti sull'oro, precedentemente frenati, avranno la possibilità di recuperare e rimbalzare, con i prezzi dell'oro che potrebbero ritestare la zona di resistenza 4640-4660.
4. L'inflazione è solo persistente, non completamente fuori controllo.
L'indice PCE è solo superiore alle aspettative ottimistiche; non si è registrata una significativa ripresa dell'inflazione e il mercato non ha completamente abbandonato le aspettative di tagli dei tassi di interesse. Se i successivi dati sui consumi e sull'occupazione negli Stati Uniti dovessero continuare a indebolirsi, le aspettative di tagli dei tassi di interesse torneranno a farsi sentire, portando a un calo dei rendimenti reali dei titoli del Tesoro statunitensi e riaccendendo lo slancio rialzista dell'oro.
NVIDIA: Setup rialzista prima delle trimestrali? Sul time frame Daily di NVIDIA emerge un pattern di analisi tecnica che merita attenzione in vista dell'imminente appuntamento con le trimestrali del 26 agosto.
🔎ANALISI TECNICA e CONFLUENZE:
Pattern DOUBLE BOTTOM: il prezzo ha completato una figura di inversione con rottura della Neckline (lasciando un GAP rialzista) e successivo pull-back (mitigazione) perfetto della zona di rottura.
SUPPORTO (CONFLUENZE):
attualmente il titolo dopo aver chiuso il GAP, sta mitigando il POC (Point of Control) dell' ultimo impulso rialzista, rinforzato dal supporto dinamico delle SMA 50 e 100.
CONTRAZIONE DEI VOLUMI:
I volumi in calo durante la fase di ritracciamento indicano un consolidamento fisiologico, tipico dei momenti di attesa istituzionale.
SCENARIO OPERATIVO:
La combinazione di pattern di inversione + supporto del POC+ medie mobili suggerisce una potenzile ripartenza verso i massimi recenti. 🚀📈
⚡WARNING EVENTO:
Con l'uscita delle trimestrali di mercoledì, l'analisi tecnica lascia spazio alla volatilità fondamentale. un report sopra le attese potrebbe fare da catalizzatore perfetto per il rally, mentre una guidance debole rischia di invalidare la struttura, riportando il prezzo in zona VAL (value area low) che coincide con la SMA 200.
Sul time frame maggiore Weekly, il prezzo oscilla all'interno di un canale rialzista, supportato dalle SMA 10 e 20.
STELLANTIS, conforto triplo minimo ma senza 5,30 è tutto inutileDopo la pesante fase ribassista che ha caratterizzato Stellantis, il quadro tecnico sembra offrire i primi segnali compatibili con una fase di stabilizzazione dei prezzi.
Sul grafico settimanale i prezzi hanno mostrato un rifiuto di nuovi minimi, reagendo dall'area di 4,30-4,40 euro. Il successivo recupero ha però incontrato una resistenza decisiva in area 5,30 euro, dove il mercato ha preferito monetizzare parte del rialzo, generando un evidente pullback.
Il comportamento dei prezzi assume maggiore interesse sul giornaliero, dove l'area del POC sembra ora offrire un primo sostegno agli acquirenti. La capacità di mantenersi sopra questa zona potrebbe contribuire a consolidare il tentativo di costruzione di una base.
Ancora più interessante il quadro sul time frame a 4 ore, dove è possibile individuare una formazione assimilabile a un triplo minimo nell'area 4,30-4,40 euro. Il pattern non è ancora validato e necessita soprattutto del superamento delle resistenze intermedie.
Una conferma rialzista potrebbe quindi riportare rapidamente Stellantis verso 5,30 euro, livello che rappresenta lo spartiacque principale per capire se siamo di fronte soltanto a una stabilizzazione oppure ai primi segnali di una più significativa inversione del trend.
Al contrario, la nuova incapacità di riportarsi sopra questo livello denoterebbe con evidenza la volontà del mercato di non dare credito, per adesso, a questa possibilità preferendo ancora una volta monetizzare il guadagno e perpetuare il movimento ribassista.
4 - GESTIONE DELLA POSIZIONE E USCITA-- DURATA TEMPORALE --
Anzitutto è importante avere chiaro il tipo di operatività che si sta svolgendo in relazione alla durata temporale.
A seconda dell'orizzonte temporale, infatti, si utilizzano segnali e ingressi differenti, così come cambia la gestione della posizione nel tempo
1) Intraday
- Timeframe: Da 1 minuto a 1 ora al massimo
- Segnali: Rotture di livelli chiave (breakout), figure o pattern di candele
2) Breve Termine (da qualche giorno a un paio di settimane)
- Timeframe: Da 1 ora fino al grafico giornaliero
- Segnali: Rimbalzi da supporti, inversioni su medie mobili e pattern di continuazione o inversione
3) Medio Termine (da qualche settimana a pochi mesi)
-Timeframe: Dal giornaliero al mensile
-Segnali: Rimbalzi da supporti, pattern grafici (doppi massimi/minimi, testa e spalle) e rottura di strutture di lungo periodo
4) Lungo Termine (investimento/trend following)
-Timeframe: Dal settimanale al mensile
-Segnali: Analisi fondamentale, grandi pattern di inversione su grafico mensile e rimbalzi da supporti di lungo termine
La mia operatività:
Opero principalmente sul medio termine con le azioni ricercando profitti che vanno dal 30% al 100% e sul lungo termine solo con gli ETF
Faccio poche operazioni di breve e non faccio intraday poiché richiede troppo tempo
* Una frase famosa di Larry Williams: "Il segreto è avere piccole posizioni e catturare grandi movimenti"*
-- GESTIONE DELLA POSIZIONE DOPO L'INGRESSO --
Entrare a mercato è "facile" e a volte avviene con troppa leggerezza ma è la gestione successiva che determina la quantità di profitto o perdita
In questa fase diventano importanti risk management e disciplina operativa
Nel mercato i prezzi salgono e scendono continuamente seguendo notizie, stagionalità e cento altre ragioni; non uscire al momento giusto spesso si traduce nel perdere buona parte del guadagno o addirittura trasformare il trade in una perdita
Quando effettuo una operazione ho già stimato la durata del trade, il target previsto e dove chiudere se non va come ipotizzato, lo Stop-Loss lo imposto subito dopo l'ingresso anche se "lontano" dal prezzo attuale
Da quando il titolo entra in portafoglio a quando arriva il momento di vendere spesso passano settimane/mesi in cui avviene di tutto; trimestrali, notizie, conflitti, dazi, ecc.. con il tempo ho imparato a seguire il minimo indispensabile i miei titoli perché guardarli continuamente spesso porta a fare operazioni errate!
In genere faccio sempre un check di tutto il portafoglio alla fine della settimana e del mese quando è "pronta" la nuova candela e ogni tanto guardo il daily se ci sono giornate con eventi particolari
Può succedere che qualche evento imprevisto cambi l'idea iniziale, osservo anzitutto i volumi e poi mi baso sulla esperienza per decidere se chiudere e annullare il trade (cercherò di approfondire questi aspetti nel capitolo sulla emotività)
-- LE TRE SITUAZIONI POSSIBILI --
1) Il titolo raggiunge il target
In genere chiudo la mia posizione sul target soprattutto se si tratta di figure come testa e spalle o doppio minimo
Nel caso di target su resistenza invece preferisco fare un take profit parziale uscendo solo con metà posizione
*Dopo qualche giorno dall'ingresso, se il mio trade va nella direzione giusta, di solito alzo lo Stop-Loss mettendolo davanti al mio prezzo di ingresso in modo da mettere al "sicuro" parte del guadagno*
2) Il titolo si avvicina o raggiunge lo Stop-Loss
Quando l'azione si muove nella direzione opposta a quella prevista la prima cosa che valuto è una riduzione, vendo metà manualmente oppure impostando un ordine condizionato prima dello Stop-Loss definitivo
Ricontrollo anche se lo Stop-Loss è impostato correttamente, va messo dove l'idea del trade non è più valida ma considerando sempre un po' di margine in più
(ho perso il conto di quante volte c'è stato uno spike down che mi ha fatto scattare lo stop per poi risalire con forza nella direzione prevista, senza di me..)
Non mediare, bisogna assolutamente evitare di comprare altre azioni mentre il titolo scende per correggere il PMC a meno che non si tratti di una strategia di accumulo pianificata. Aggiungere soldi ad un titolo che sta andando nella direzione "sbagliata" spesso vuol dire soltanto aumentare le perdite
*Può succedere che l'azione crolla e non era stato messo uno Stop-Loss (i primi anni è successo anche a me molte volte perché è una delle lezioni più importanti da imparare) la soluzione migliore per me è quella di ridurre/dimezzare la posizione*
3) Il titolo rimane laterale
Purtroppo succede.. il breakout sembra arrivato ma invece il prezzo ritorna al di sotto della resistenza e rimane li ad oscillare per giorni o settimane
Anche la liquidità bloccata ha un costo perché i soldi che restano impegnati su una posizione che non si muove non consentono di coglierne altre
In genere chiudo appena sono vicino al mio PMC, raramente dimezzo/riduco la posizione se vedo che i volumi si mantengono ancora superiori alla media
-- LA GESTIONE DEL LUNGO TERMINE (ETF E PAC) --
I trade a lungo termine tramite ETF godono di un orizzonte temporale che permette di ignorare la volatilità di breve.
In questo caso utilizzo un PAC con accumulo automatico mensile che mantiene il bilanciamento iniziale indipendentemente dalle fasi di mercato
Questa regolarità di accumulo garantisce nel lungo periodo un pmc ottimale.
A questo PAC affianco alcuni ETF settoriali su cui incremento le quote solo durante le fasi di debolezza.
*Ad oggi, questa è la componente del portafoglio che mi offre le performance migliori, ne parlerò meglio nel prossimo articolo*
-- USCIRE DAL MERCATO (LA VENDITA) --
La vendita può essere volontaria (chiusura pianificata) o automatica (raggiungimento Stop-Loss o forzata per marginazione). Accettare le perdite e imparare a tagliarle tempestivamente è stato il vero punto di svolta per i miei guadagni
Il primo anno mi sono fatto un sacco di male tenendo in portafoglio titoli che continuavano a scendere e solo un rigoroso money management mi ha permesso di sopravvivere
Nel momento della vendita adotto la stessa strategia degli ingressi, frazionando l'uscita in almeno due tranche. Questo approccio mi aiuta a correggere la mia tendenza ad anticipare troppo i movimenti del mercato
Su titoli a larga capitalizzazione si può uscire "a mercato" grazie allo spread ridotto; sulle small e mid cap, invece, è sempre preferibile inserire un ordine limite.
Per la scelta del prezzo esatto, osservo il book e mi posiziono un paio di tick prima del grosso degli ordini, anticipando i livelli di prezzo utilizzati anche dagli altri investitori.
-- APPROFONDIMENTO SULLO STOP-LOSS --
1) Attivare sempre lo Stop-Loss
Impostare uno Stop-Loss non è solo una operazione consigliata, ma deve diventare una abitudine inderogabile.
La vita è imprevedibile: mancanza di connessione, un imprevisto in famiglia o un impegno urgente possono distrarci nel momento peggiore, trasformando una piccola perdita in un disastro
Se non so dove posizionarlo tecnicamente calcolo una perdita massima tollerabile compresa tra il 5% e il 20% (ne parlerò nel money management) e se il trade non va come previsto spesso vendo io manualmente ancora prima di raggiungere lo stop
*Attenzione che uno Stop-Loss piazzato su un titolo con poca liquidità può aggiungere facilmente un ulteriore 1-2% alla perdita a causa dello slippage*
2) Dove mettere lo Stop-Loss
Decidere dove posizionare lo stop è una delle sfide più grandi.
A chiunque fa trading è capitato di vedere lo stop scattare esattamente un attimo prima di un'inversione di tendenza.
Un paio di volte la mia vendita automatica ha segnato proprio il minimo della intera giornata!
Oltre all'analisi della struttura grafica (supporti, resistenze e medie mobili), bisogna considerare la volatilità del titolo: se un'azione oscilla storicamente del 10%, lo stop dovrà essere posizionato a una distanza superiore.
Bisogna evitare assolutamente due errori:
- Spostare continuamente lo stop nella speranza di un recupero.
- Cadere nel revenge trading, ovvero la tentazione di rifarsi subito dopo una perdita (ne parlerò meglio nel capitolo dedicato all'emotività).
3) Vedere lo Stop Loss come un alleato
Spesso si pensa allo stop-loss come a un semplice freno per limitare le perdite, ma con il tempo ho cambiato prospettiva e ora lo vedo come uno strumento importante per aumentare i profitti
Quando un'analisi di mercato è errata, chiudere tempestivamente il trade non significa subire una sconfitta, bensì sbloccare immediatamente la liquidità preziosa
I mercati offrono continuamente nuove opportunità di ingresso su livelli di prezzo differenti, sia sullo stesso titolo che su altri.
Avere di nuovo il capitale disponibile mi permette di attendere nuovamente il momento giusto per un nuovo ingresso, aumentando le probabilità di successo e puntando a un guadagno più elevato.
4) Il furto dello Stop-Loss (Spike down)
Questo fenomeno si verifica quando il prezzo subisce una rapida e violenta escursione temporanea (Spike down o "caccia agli stop") che fa scattare gli Stop-Loss seguita subito dopo da un deciso rialzo.
Come funziona?
Il problema principale dei grandi operatori istituzionali non è la disponibilità di capitale, ma la liquidità, ovvero la quantità di azioni disponibili sul mercato. Se un grande investitore dovesse acquistare o vendere enormi volumi tutti in una volta, rischierebbe di muovere il prezzo sfavorevolmente facendogli perdere parte del guadagno.
Per ovviare a questo problema, alcune volte viene generata una forte pressione ribassista temporanea (spike down) che fa crollare il prezzo e scattare a catena gli Stop-Loss posizionati dai trader sotto i supporti. Questa ondata di vendite automatiche libera la liquidità di cui i grandi operatori hanno bisogno per accumulare le posizioni desiderate (a prezzi più bassi), prima che il mercato riparta al rialzo.
Uno spike si manifesta tipicamente al termine delle fasi di accumulazione, quando il prezzo si muove lateralmente sui minimi per un periodo prolungato, subito prima dell'inizio di un nuovo trend rialzista.
Dal punto di vista psicologico, subire uno spike down è particolarmente frustrante, poiché si subisce una perdita ma subito dopo si osserva un forte rialzo, rimanendo fuori dalla operazione.
Difendersi completamente da queste dinamiche è complesso, poiché l'ampiezza dello spike è spesso tale da travolgere anche gli Stop-Loss più lontani. Per gestire questa eventualità, quando riconosco una configurazione di questo tipo, faccio solo un ingresso parziale senza Stop-Loss, attendendo il breakout della fase laterale prima di completare la posizione e impostare le protezioni definitive.
Se questo articolo sarà apprezzato procederò con il prossimo:
"5 - Money Management"
Grazie per la lettura
Balinor
Link ai precedenti articoli, ai quali chiedo di mettere un like se di gradimento
1- Da principiante a trader
2- Come scelgo i titoli da seguire
3- Come decido i miei ingressi
SpaceX, avete valutato il rischio pullback?Il recente recupero di SpaceX riporta l’attenzione sulla resistenza in area 150 dollari che, per il momento, continua a respingere i prezzi.
Dopo il violento movimento ribassista originato da una Shooting Star, il titolo ha costruito una fase di reazione partita da una Bullish Engulfing, che ha favorito un recupero significativo dai minimi.
Il problema, tuttavia, è che il rialzo non ha ancora prodotto la definitiva riconquista della resistenza statica in area 150 dollari. Nelle ultime sedute i prezzi sembrano inoltre essersi inseriti in una fase di consolidamento, elemento che mantiene aperto il rischio di un movimento di pullback.
C'è però un elemento che lascia qualche margine di ottimismo ai rialzisti. Durante l'ultima gamba ascendente si è osservata una timida ripresa dei volumi, dopo la progressiva contrazione registrata nella fase di consolidamento. Non è ancora un segnale sufficiente per parlare di breakout, ma rappresenta un elemento da monitorare.
Il vero spartiacque sarà quindi un eventuale nuovo test dei 150 dollari. Una violazione accompagnata da volumi convincenti potrebbe dare ulteriore forza al recupero; al contrario, una nuova respinta aumenterebbe il rischio di pullback.
E se di pullback si tratterà, il movimento ribassista di fondo potrebbe non essere ancora terminato.
Nvidia spinge Wall Street, mercati in rialzoNVIDIA TRASCINA I LISTINI
Il mercato azionario statunitense ha chiuso la seduta del 27 agosto 2026 in netto rialzo, trainato dal comparto tecnologico, che ha beneficiato degli effetti positivi dei risultati trimestrali di Nvidia, allontanando i timori sulla tenuta del boom legato all'intelligenza artificiale.
I tre principali indici di Wall Street hanno registrato performance positive, con il Nasdaq Composite in crescita dell'1,57%, sostenuto dal rally dei titoli dei semiconduttori e dei principali colossi tecnologici.
L'S&P 500 ha chiuso a +0,54%, mentre il Dow Jones ha terminato la giornata a +0,20%, in una sessione caratterizzata da una controrotazione di portafoglio, dai titoli value verso titoli growth ad alto rendimento.
La pubblicazione di risultati trimestrali superiori alle attese da parte di Nvidia ha innescato una massiccia ondata di acquisti nel settore dei semiconduttori e del software.
Sul fronte macroeconomico, l'ennesima lettura positiva dei dati sui sussidi di disoccupazione ha evidenziato, ancora una volta, la resilienza dell'economia statunitense.
VALUTE
Sul mercato dei cambi segnaliamo la tenuta del biglietto verde, in attesa degli interventi dei banchieri centrali al simposio annuale di Jackson Hole, previsto per oggi pomeriggio.
È possibile che emergano indicazioni più dettagliate sulle prossime mosse delle banche centrali in materia di politica monetaria. Ciononostante, il dollaro si avviava a chiudere la settimana in leggero rialzo, sostenuto da un dato sull'inflazione statunitense superiore alle attese, che ha alimentato le aspettative di un aumento dei tassi da parte della Fed entro la fine dell'anno.
La probabilità di un rialzo entro dicembre resta superiore al 70%, mentre per la riunione di settembre i mercati attribuiscono circa il 65% di probabilità a un mantenimento dei tassi invariati.
Nel frattempo, il presidente della Federal Reserve di Kansas City, Jeff Schmid, ha affermato che la politica monetaria non sta frenando l'economia.
Gli investitori hanno inoltre continuato a valutare le implicazioni dell'ampliamento del programma di riacquisto del debito pubblico statunitense, che ha accentuato le preoccupazioni riguardo ai rischi di una crisi del debito e a un potenziale indebolimento del dollaro.
Tornando alle principali coppie valutarie, l'EUR/USD è sceso verso i primi supporti in area 1,1630-1,1640, livelli che per il momento hanno contenuto la pressione ribassista. L'USD/JPY è invece salito ulteriormente fino all'area 159,55-159,60.
Non si segnala alcuna presenza istituzionale significativa in vendita di dollari, tantomeno da parte della BoJ, che continua a dichiararsi preoccupata per l'andamento dello yen.
Poche le novità sul fronte del franco svizzero e delle valute oceaniche, che restano stabili sui massimi del periodo.
PETROLIO
Nella notte il Brent si è stabilizzato intorno agli 88 dollari al barile, in linea con l'andamento della sessione precedente.
Sul fronte geopolitico, gli operatori restano in attesa di sviluppi in Medio Oriente e degli esiti degli sforzi diplomatici per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Goldman Sachs ha affermato che le esportazioni di petrolio dal Golfo Persico sono tornate a circa due terzi dei livelli prebellici grazie all'aumento dei flussi attraverso Hormuz.
Le esportazioni complessive di greggio dalla regione sarebbero salite a 15-16 milioni di barili al giorno, ancora circa 7-8 milioni di barili al di sotto dei livelli prebellici, ma ben superiori al minimo di 5-6 milioni di barili al giorno registrato a marzo.
Iran e Oman hanno inoltre raggiunto un accordo sulla ripartizione dei ricavi relativi alla strategica via navigabile, sebbene Teheran abbia precisato che l'intesa non garantisce una riapertura immediata dello stretto.
Nel frattempo, l'amministrazione Trump ha comunicato ai mediatori di non essere interessata a tornare ai termini dell'accordo preliminare raggiunto con l'Iran a giugno e successivamente naufragato.
INDICE NIKKEI
L'indice Nikkei 225 è salito dello 0,4%, superando quota 66.300, mentre il più ampio indice Topix ha guadagnato l'1%, attestandosi a 4.160 punti.
Il mercato giapponese ha recuperato le perdite della sessione precedente, seguendo il movimento positivo di Wall Street, grazie alle ottimistiche previsioni di vendita di Nvidia, che hanno rafforzato le prospettive di domanda nel settore dell'intelligenza artificiale.
Nel frattempo, gli investitori attendono con particolare attenzione il discorso del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, a Jackson Hole, alla ricerca di indicazioni sulla futura traiettoria dei tassi di interesse negli Stati Uniti.
In Giappone, i dati macroeconomici hanno mostrato che il tasso di disoccupazione è sceso al 2,4% a luglio, il livello più basso dell'ultimo anno.
Allo stesso tempo, l'inflazione di Tokyo ha accelerato, raggiungendo ad agosto il livello più elevato degli ultimi cinque mesi.
GOLD
L'oro corregge leggermente dopo aver toccato nuovi massimi relativi a 4.690 dollari e si posiziona, per il momento, in area 4.570.
Il metallo giallo si avvia a chiudere la settimana in lieve ribasso, mentre l'attenzione degli operatori resta concentrata su Jackson Hole e sulle dichiarazioni di Kevin Warsh in materia di tassi d'interesse.
Attualmente i mercati prezzano una probabilità di circa il 65% che la Fed mantenga invariati i tassi nella prossima riunione di politica monetaria di settembre.
Tuttavia, un dato sull'inflazione statunitense superiore alle attese ha rafforzato le aspettative di un aumento dei tassi entro la fine dell'anno, con una probabilità di rialzo entro dicembre che rimane superiore al 70%.
Nel frattempo, l'oro continua a beneficiare delle dinamiche di svalutazione valutaria, poiché l'ampliamento del programma di riacquisto dei titoli di Stato da parte del Tesoro statunitense ha alimentato i timori di una crisi del debito pubblico e di un ulteriore indebolimento del dollaro.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.
Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).
Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.
XAU: oggi parla warshCiao, sono Maicol, un trader italiano.
Studio Gold dal 2019.
Il mio approccio è swing e intraday
Ho bisogno del tuo supporto.
Lascia un like e seguimi.
Per te è una piccola cosa, ma per il mio lavoro conta tanto.
Leggi bene la descrizione per capire il piano operativo.
Non soffermarti solo sul grafico. Grazie.
🌞 BUONGIORNO A TUTTI🌞
gold rimane in un canale ribassista h4, la zona dei 4577 sembra dargli supporto. vediamo se oggi riesce a sweeppare i minimi e toccare un livello come quello dei 4540 520 per ripartenza.
attenzione anche a warsh che parla oggi. perchè determinate parole usate potrebbe innescare forti correzzioni come forti esplosioni.
oggi è anche venrdi ultimo girono della settimana e lunedi chiudiamo il mensile. cauti
si puo sempre ripartire da inizio settembre con calma.
mi raccomando gestione del rischio e conferme per entrare.
oggi non ci sarò quindi ci troviamo direttamente settimana prossima,.
buon weekend e buon trading a tutti
🔔 Attivate le notifiche per non
perdervi nulla!
📬 Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi: sarò felice di rispondervi.
🔍Promemoria🔍
Evito di operare durante le sessioni asiatica e londinese, focalizzandomi sulle notizie delle 14:30, e sull'apertura di New York ore 15:30.
Nel frattempo, vi auguro una buona giornata.
-BUON TRADING
-GESTITE IL RISCHIO
-BE PATIENCE
913 milioni di dollari di liquidazioni short aspettano sopra...913 milioni di dollari di liquidazioni short aspettano sopra 82.400. Il retail sta festeggiando, gli ETF stanno vendendo la festa ad altri. Chi ha ragione?
━━━━━━━━━━━━━━━
📉 SITUAZIONE ATTUALE (TF Daily)
━━━━━━━━━━━━━━━
BTC si muove nel range 79.500 – 82.400. Prezzo spot attorno a 80.173–80.253, in fase di test della resistenza psicologica 80K dopo un rally del 27% da inizio agosto.
Struttura costruttiva ma sovraestesa: daily RSI(14) a 84, Chande Momentum Oscillator a 91, entrambi in ipercomprato estremo. Volumi sostenuti (31,87B/24h), ma la compressione tra 50-week MA (82K) e prezzo attuale segnala che il prossimo movimento sara direzionale e violento. Open Interest in espansione controllata, funding rate non surriscaldato: il rally non è ancora puramente da short squeeze.
━━━━━━━━━━━━━━━
🗺️ LIVELLI CHIAVE
━━━━━━━━━━━━━━━
🔴 RESISTENZE
• 80.200 – 80.500: resistenza immediata, massimo intraday del 25 agosto. Primo cluster di liquidazioni short a leva elevata.
• 82.000 – 82.400: zona breakout critica, confluenza con la 50-week MA. Sopra questa soglia si attivano 913M di liquidazioni short cumulative sui principali CEX.
• 84.000 – 85.000: upper supply zone, target misurato in caso di breakout confermato. Area di profit-taking istituzionale attesa dopo un avanzata rapida del 27% in meno di un mese.
🟢 SUPPORTI
• 79.500 – 79.800: supporto immediato e zona di consolidamento breakout.
• 78.000: supporto psicologico secondario, area di buy-order da flussi istituzionali.
• 76.000 – 77.000: supporto pullback, confluenza con l obiettivo misurato dell inverse head-and-shoulders precedente. Sotto quest area, liquidita profonda 74K–75K con 2,221B di long liquidations.
━━━━━━━━━━━━━━━
🧠 IL PUNTO SUL METODO (HLP)
━━━━━━━━━━━━━━━
Fear & Greed Index a 81–82 (Extreme Greed), da 29 (Fear) a metà agosto in meno di due settimane. Retail in euforia post-rally su X. Ma i flussi ETF raccontano un altra storia: 2,36B in 7 giorni e 3,43B in 30 giorni istituzionali, mentre il retail insegue tardi. Istituzionali accumulano, retail insegue: setup classico di distribuzione nascosta o continuazione controllata.
La heatmap Coinglass mostra asimmetria: liquidità short sopra 81K–82K significativa ma inferiore alla liquidità long sotto 74K. Un rialzo ha meno carburante da liquidazioni rispetto a un possibile crollo. Struttura rialzista, liquidità che suggerisce cautela. Bias neutrale, cautamente rialzista solo su break confermato di 82.400.
━━━━━━━━━━━━━━━
⚠️ BIAS
━━━━━━━━━━━━━━━
Short-term: Neutrale–Rialzista finche regge 79.500. 📈
Scenario A: daily close sopra 82.400 con volume espanso, target 84.000–85.000, estensione verso 90.000 se gli ETF inflows si mantengono.
Scenario B: perdita di 79.500 con rifiuto da 80K–82K, target 78.000, poi 76.000–77.000. Sotto 76.000 rischio di liquidazione a cascata verso il muro long a 74K–75K. 📉
Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli.
Disciplina prima di tutto. 🧘♂️
NVIDIA riaccende Wall Street: l’AI spinge il Nasdaq NVIDIA riaccende Wall Street: l’AI spinge il Nasdaq e ora il mercato guarda a Jackson Hole
Wall Street ha ritrovato slancio dopo la trimestrale di NVIDIA, che ha riportato entusiasmo sull’intero comparto tecnologico e ha spinto i principali indici verso una settimana positiva.
Il protagonista assoluto è stato ancora una volta il leader dell’intelligenza artificiale.
Dopo i risultati pubblicati mercoledì sera, NVIDIA è balzata dell’8,7%, mettendo a segno soltanto la seconda seduta positiva delle ultime dieci giornate, ma soprattutto cancellando buona parte delle perplessità che avevano accompagnato il titolo nelle settimane precedenti.
Il NASDAQ ha reagito con un rialzo dell’1,57%, circa 411 punti, chiudendo a 26.541,35 punti. L’S&P 500 è avanzato dello 0,72% a 7.730,99 punti, mentre il Dow Jones ha guadagnato lo 0,20%, terminando a 53.569,44 punti.
Il messaggio della giornata è piuttosto evidente: Wall Street continua a credere nella crescita dell’intelligenza artificiale.
NVIDIA: non sono stati soltanto gli utili a convincere il mercato
NVIDIA ha superato nettamente le aspettative su ricavi e utili, ma credo che il vero elemento capace di cambiare il sentiment sia arrivato dalle prospettive.
La società ha indicato una possibile crescita dei ricavi del 70% nel 2028, una previsione che ha superato le aspettative del mercato e, soprattutto, ha contribuito a ridimensionare uno dei principali dubbi che hanno accompagnato il settore negli ultimi mesi:
quanto può durare ancora il boom degli investimenti nell’AI?
La risposta fornita da NVIDIA, almeno per il momento, è molto chiara.
Secondo il CEO Jensen Huang, la domanda continua ad accelerare mentre laboratori di intelligenza artificiale, startup e grandi aziende aumentano gli investimenti nelle infrastrutture di calcolo.
A questo si aggiunge un altro elemento fondamentale: Vera Rubin, la piattaforma NVIDIA di nuova generazione, è ormai entrata in piena produzione.
Non stiamo quindi parlando soltanto dei risultati ottenuti fino a oggi. Stiamo osservando una società che sta già costruendo il prossimo capitolo della propria crescita.
Il boom dell’AI non sembra ancora vicino alla conclusione
Questo è probabilmente il messaggio più importante della trimestrale.
Da mesi il mercato si interroga sulla sostenibilità delle centinaia di miliardi di dollari investiti nelle infrastrutture necessarie allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
È una domanda legittima.
Prima o poi anche questo ciclo attraverserà una fase di normalizzazione. Ma i numeri e soprattutto le prospettive presentate da NVIDIA suggeriscono che quel momento potrebbe essere ancora lontano.
La domanda continua a crescere, gli investimenti proseguono e la nuova generazione tecnologica sta entrando sul mercato.
Anche le revisioni delle stime sugli utili potrebbero continuare a muoversi verso l’alto dopo questa trimestrale.
Per un investitore questo è particolarmente importante, perché nel lungo periodo sono proprio la crescita degli utili e le revisioni delle aspettative future a rappresentare uno dei motori principali dei prezzi azionari.
Non solo NVIDIA: software e cybersecurity esplodono
La forza della seduta non si è limitata ai semiconduttori.
Alcune delle reazioni più impressionanti sono arrivate dal software e dalla cybersecurity.
Okta è balzata del 28,6%, Salesforce del 22,6% e CrowdStrike del 20,5%.
Fortissimi anche Palo Alto Networks, in rialzo del 12,8%, e ServiceNow, salita del 10%.
Sono movimenti importanti perché rafforzano un tema che abbiamo già osservato nelle ultime analisi.
La seconda fase dell’intelligenza artificiale potrebbe essere progressivamente più ampia della semplice corsa ai chip.
Dopo gli enormi investimenti nelle infrastrutture, il mercato sta iniziando a guardare sempre più attentamente alle aziende capaci di trasformare quella potenza di calcolo in software, sicurezza, automazione e applicazioni aziendali.
Ed è probabilmente proprio qui che nei prossimi anni emergeranno nuovi vincitori.
Marvell ci ricorda che il mercato rimane molto esigente
La reazione di Marvell racconta però anche l’altra faccia di questo mercato.
La società ha pubblicato risultati superiori alle aspettative e ha persino aumentato le previsioni per l’intero anno.
Nonostante questo, il titolo ha perso oltre il 6% nelle contrattazioni after-hours.
È un comportamento che abbiamo visto più volte durante questa stagione degli utili.
Quando le valutazioni e le aspettative sono elevate, pubblicare buoni risultati non basta.
Il mercato vuole essere sorpreso.
E questa differenza tra NVIDIA e Marvell dimostra quanto sia diventata importante la selezione dei singoli titoli.
Adesso tutta l’attenzione passa a Jackson Hole
Superato il grande appuntamento con NVIDIA, resta un ultimo evento capace di condizionare questa settimana: il discorso del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh al Simposio di Jackson Hole.
Gli investitori cercheranno soprattutto indicazioni sulla futura direzione dei tassi d’interesse.
Dopo gli ultimi dati sull’inflazione PCE, il quadro rimane complesso: l’inflazione non sta accelerando significativamente, ma continua a essere superiore all’obiettivo del 2%.
Il mercato dovrà quindi capire quanto a lungo la Federal Reserve ritenga necessario mantenere condizioni monetarie restrittive.
E dopo una giornata nella quale il Nasdaq è salito dell’1,57%, qualsiasi sorpresa sul fronte dei tassi potrebbe produrre movimenti importanti.
Per il momento, comunque, il bilancio settimanale rimane positivo: NASDAQ +1,4%, S&P 500 +0,7% e Dow Jones +0,5%.
Il mio punto di vista
Credo che la seduta di ieri abbia fornito una risposta importante a una delle domande che ci siamo posti negli ultimi giorni.
Il ciclo dell’intelligenza artificiale sta rallentando?
Per il momento, i numeri ci dicono di no.
E non è tanto il +8,7% di NVIDIA a convincermi. Un movimento giornaliero può essere determinato da moltissimi fattori.
Ciò che considero molto più importante sono le prospettive sulla crescita futura, l’accelerazione della domanda e l’avanzamento della nuova piattaforma Vera Rubin.
Allo stesso tempo, però, guarderei con grande attenzione a ciò che è accaduto a Okta, Salesforce, CrowdStrike, Palo Alto Networks e ServiceNow.
L’intelligenza artificiale sta progressivamente passando dalla costruzione dell’infrastruttura alla sua applicazione.
Questo potrebbe significare che la prossima fase del mercato sarà caratterizzata da una maggiore diffusione delle opportunità.
Non soltanto NVIDIA. Non soltanto semiconduttori.
Software, cybersecurity, data center, networking, energia, infrastrutture e applicazioni aziendali potrebbero progressivamente diventare parti dello stesso enorme ecosistema.
Ed è proprio questa espansione che considero particolarmente interessante per la selezione dei prossimi investimenti.
L’opinione di Marco Bernasconi
Per molto tempo il mercato ha guardato all’intelligenza artificiale quasi attraverso un unico titolo: NVIDIA.
Credo che stiamo entrando lentamente in una fase diversa.
NVIDIA rimane il leader indiscusso e la trimestrale appena pubblicata conferma ancora una volta la straordinaria forza della società. Ma proprio il successo di NVIDIA sta creando un mercato molto più grande intorno a sé.
Ogni miliardo investito nell’AI genera una catena di opportunità.
Servono chip. Servono memorie. Servono reti. Servono data center. Serve energia. Serve cybersecurity. E soprattutto servono applicazioni capaci di trasformare tutta questa infrastruttura in produttività e ricavi.
Per questo il +8,7% di NVIDIA è importante, ma personalmente trovo ancora più interessante osservare ciò che sta succedendo intorno a NVIDIA.
È lì che potrebbero trovarsi alcune delle opportunità meno evidenti.
Il mercato continuerà naturalmente a essere selettivo. Marvell ce lo ha ricordato immediatamente: risultati migliori delle attese e guidance alzata non sono stati sufficienti.
Questa è una caratteristica dei mercati con aspettative elevate: non premiano semplicemente le buone aziende; premiano quelle capaci di fare meglio di ciò che è già incorporato nei prezzi.
Ed è esattamente questo che cerco nella mia selezione quotidiana.
È proprio all’interno di trasformazioni di questa portata che preferisco cercare aziende nelle quali crescita, fondamentali, aspettative e prezzo non siano ancora perfettamente allineati dal mercato.
Ed è qui che la mia analisi quotidiana lascia spazio alla selezione delle opportunità.
Ogni giorno cerco di trasformare ciò che vedo sui mercati in idee concrete, attraverso strumenti diversi per obiettivi e orizzonti temporali.
Marco Bernasconi
Le opinioni espresse rappresentano valutazioni personali dell’autore e hanno finalità esclusivamente informative. Non costituiscono una raccomandazione personalizzata di investimento né una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari
Circles Analysis IU2 2026/08/28 (Germania)La tendenza di medio periodo del titolo Yara International permane impostata al ribasso. La chiusura della seduta del 27 agosto 2026 si attesta a € 40,35. La violazione del supporto orbitale, rappresentato dall’orbita di equilibrio ribassista individuata in area € 37,00, potrebbe confermare la prosecuzione del movimento correttivo di medio periodo attualmente in atto e determinare un ulteriore deterioramento del quadro tecnico. In tale scenario, il titolo potrebbe avviare una nuova fase discendente, con potenziale obiettivo in area € 28,56. Qualora il movimento ribassista dovesse svilupparsi in linea con le attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale, il raggiungimento di tale livello potrebbe verificarsi entro il 30 ottobre 2026. La permanenza delle quotazioni al di sopra di € 37,00 manterrebbe invece aperta la possibilità di una stabilizzazione del quadro tecnico. Al contrario, la violazione del supporto a € 37,00 costituirebbe un ulteriore elemento di debolezza e potrebbe riattivare le correnti ribassiste, rafforzando il movimento negativo di breve periodo. Si evidenzia, inoltre, la presenza di una divergenza negativa, che rappresenta un ulteriore elemento di conferma dell’attuale fase di debolezza e suggerisce prudenza nell’interpretazione del quadro tecnico.
Disclaimer
Il presente report rappresenta un'analisi tecnica basata sul metodo dell'Analisi Orbitale (Circles Analysis) e sull'applicazione, a fini esclusivamente didattici. Non costituisce in alcun modo una consulenza finanziaria personalizzata, un invito all'investimento, né una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
Le operazioni su strumenti derivati comportano rischi elevati e possono determinare la perdita, anche integrale, del capitale investito.
Circles Analysis AI 2026/08/28 (Francia)La tendenza di breve periodo del titolo Air Liquide permane impostata al ribasso. La chiusura della seduta del 27 agosto 2026 si attesta a € 166,78. La violazione del supporto orbitale, rappresentato dall’orbita di equilibrio ribassista individuata in area € 166,08, potrebbe confermare la prosecuzione del movimento correttivo di breve periodo attualmente in atto e determinare un ulteriore deterioramento del quadro tecnico. In tale scenario, il titolo potrebbe avviare una nuova fase discendente, con potenziale obiettivo in area € 151,02. Qualora il movimento ribassista dovesse svilupparsi in linea con le attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale, il raggiungimento di tale livello potrebbe verificarsi entro il 28 dicembre 2026. La permanenza delle quotazioni al di sopra di € 166,08 manterrebbe invece aperta la possibilità di una stabilizzazione del quadro tecnico. Al contrario, la violazione del supporto a € 166,08 costituirebbe un ulteriore elemento di debolezza e potrebbe riattivare le correnti ribassiste, rafforzando il movimento negativo di breve periodo. Si evidenzia, inoltre, la presenza di una divergenza negativa, che rappresenta un ulteriore elemento di conferma dell’attuale fase di debolezza e suggerisce prudenza nell’interpretazione del quadro tecnico.
Disclaimer
Il presente report rappresenta un'analisi tecnica basata sul metodo dell'Analisi Orbitale (Circles Analysis) e sull'applicazione, a fini esclusivamente didattici. Non costituisce in alcun modo una consulenza finanziaria personalizzata, un invito all'investimento, né una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
Le operazioni su strumenti derivati comportano rischi elevati e possono determinare la perdita, anche integrale, del capitale investito.
Circles Analysis SOL 2026/08/28 (Italia)La tendenza di breve periodo del titolo Sol permane impostata al ribasso. La chiusura della seduta del 27 agosto 2026 si attesta a € 53,50. La violazione del supporto orbitale, rappresentato dall’orbita di equilibrio ribassista individuata in area € 52,00, potrebbe confermare la prosecuzione del movimento correttivo di breve periodo attualmente in atto e determinare un ulteriore deterioramento del quadro tecnico. In tale scenario, il titolo potrebbe avviare una nuova fase discendente, con potenziale obiettivo in area € 40,83. Qualora il movimento ribassista dovesse svilupparsi in linea con le attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale, il raggiungimento di tale livello potrebbe verificarsi entro il 4 dicembre 2026. La permanenza delle quotazioni al di sopra di € 52,00 manterrebbe invece aperta la possibilità di una stabilizzazione del quadro tecnico. Al contrario, la violazione del supporto a € 52,00 costituirebbe un ulteriore elemento di debolezza e potrebbe riattivare le correnti ribassiste, rafforzando il movimento negativo di breve periodo.
Disclaimer
Il presente report rappresenta un'analisi tecnica basata sul metodo dell'Analisi Orbitale (Circles Analysis) e sull'applicazione, a fini esclusivamente didattici. Non costituisce in alcun modo una consulenza finanziaria personalizzata, un invito all'investimento, né una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
Le operazioni su strumenti derivati comportano rischi elevati e possono determinare la perdita, anche integrale, del capitale investito.
Analisi delle Onde di Elliott XAUUSD — 28 agosto 2026
Timeframe D1
Attualmente siamo già alla quarta candela correttiva dal massimo. Allo stesso tempo, il momentum D1 si sta avvicinando alla zona di ipervenduto.
Pertanto, esiste la possibilità che verso la fine di venerdì o lunedì mattina, il momentum D1 inizi a invertire al rialzo. In questo caso, l’attuale movimento correttivo potrebbe terminare e potremmo vedere almeno un movimento di recupero rialzista.
Timeframe H4
Sul timeframe H4, la correzione attuale si sta sviluppando principalmente lateralmente, suggerendo che probabilmente fa parte di una struttura correttiva di onda 4.
Osservando l’attuale struttura del prezzo, i corpi delle candele sono relativamente piccoli e il prezzo si sta comprimendo progressivamente. Questo suggerisce che il mercato potrebbe trovarsi nella fase finale dell’onda D o E.
Nella fase finale di una correzione triangolare, il prezzo tende spesso a comprimersi fortemente. Prima di un forte rialzo può verificarsi uno sweep di liquidità.
Una caratteristica importante di una struttura triangolare è che, una volta completata, la prima spinta rialzista tende spesso ad essere forte. Questo è esattamente il comportamento che stiamo cercando per confermare che la struttura correttiva è terminata.
Timeframe H1
L’attuale etichettatura delle onde deve essere considerata soltanto indicativa e viene utilizzata principalmente per facilitare l’osservazione della struttura del prezzo.
Non dovremmo essere troppo rigidi nel cercare di etichettare con precisione ogni onda all’interno di strutture correttive laterali che richiedono molto tempo per svilupparsi, perché la struttura effettiva può evolvere in diversi tipi di pattern correttivi.
Sul timeframe H1, il prezzo sta attualmente correggendo all’interno di una grande zona di liquidità. Al di sotto si trova un liquidity void, che ho evidenziato con due linee blu.
Questa area avrà un ruolo importante:
Se il prezzo vuole continuare a salire, questa zona può agire come zona di rifiuto.
Se il prezzo vuole continuare a scendere, l’accettazione e una permanenza prolungata all’interno di questa zona possono diventare una conferma di ulteriore debolezza.
Sulla base dei dati attuali, il prezzo si sta comprimendo vicino al limite superiore del liquidity void.
Se il prezzo effettua uno sweep di liquidità in questa zona e successivamente rimbalza con forza, creando un Displacement rialzista, ci sarà un’alta probabilità che la correzione sia terminata e che il prezzo possa riprendere il trend rialzista.
Al contrario, se il prezzo continua a negoziare troppo a lungo all’interno di questa zona e si avvicina gradualmente al limite inferiore, il movimento ribassista potrebbe non essere ancora terminato. In questo caso, il prezzo potrebbe continuare a scendere verso la grande zona di liquidità sottostante, con 4490 come prima area di interesse.
Le inversioni importanti tendono spesso a verificarsi il venerdì o il lunedì. Considerando inoltre che oggi è previsto un discorso della Fed, dobbiamo prestare particolare attenzione alla possibilità di formazione di un minimo.
La probabilità che si formi un minimo oggi o all’inizio della sessione asiatica di lunedì rimane relativamente elevata.
Zona di prezzo chiave
Per la zona target possiamo combinare il limite inferiore del triangolo con il liquidity void:
Limite superiore: 4573
Limite inferiore: 4534
Quando il prezzo si avvicinerà a questa zona, cercheremo segnali di inversione rialzista sulle candele, prestando particolare attenzione a un Displacement rialzista come conferma per una possibile entrata.
Rientro sui mercati: 5 forze determineranno la tendenzaIl rientro sui mercati si preannuncia particolarmente interessante. Dopo un’estate caratterizzata dalle interrogazioni sui tassi a lungo termine statunitensi, sulla traiettoria dell’inflazione, sulla politica monetaria della Fed e sulla prosecuzione del ciclo di investimenti nell’intelligenza artificiale, settembre potrebbe essere un mese decisivo per la direzione dei mercati. A mio avviso, cinque grandi forze guideranno realmente il mercato azionario statunitense.
La tabella seguente descrive i 5 principali fattori fondamentali che determineranno la tendenza dei mercati azionari nel mese di settembre.
Prima forza: la Fed. È ovviamente il fattore numero uno. Il calendario di settembre è particolarmente intenso, con i dati sull’occupazione, il CPI dell’11 settembre e soprattutto la riunione del FOMC del 15-16 settembre. La Fed dovrà trovare un equilibrio tra un’inflazione che deve continuare a rallentare e un mercato del lavoro che potrebbe mostrare segnali di fragilità. Il NFP del 4 settembre rappresenterà quindi un primo test importante. Poi arriverà il CPI, prima della decisione della Fed. Infine, il PCE del 30 settembre completerà il quadro. Il messaggio di Kevin Warsh e soprattutto il nuovo «dot plot» potrebbero provocare una forte rivalutazione delle aspettative sui tassi.
Seconda forza: i tassi a lungo termine statunitensi. È probabilmente il principale rischio indipendente dalla Fed. Anche se la banca centrale allentasse la propria politica monetaria, un aumento persistente dei rendimenti del Treasury decennale e trentennale potrebbe continuare a pesare sui multipli di valutazione dell’S&P 500 e del Nasdaq. Il deficit di bilancio statunitense, le emissioni del Tesoro, l’inflazione e la domanda di debito americano dovranno quindi essere monitorati molto attentamente. Una zona di tassi compresa tra il 4,5% e il 5,5% rappresenta già una zona di tensione; oltre il 5,5%, il carattere restrittivo diventerebbe molto più importante.
Terza forza: il ciclo dell’IA e della tecnologia. Dopo NVIDIA, il mercato guarderà con grande attenzione ai risultati di Broadcom, Oracle e successivamente Micron. La questione va ben oltre i risultati trimestrali: si tratta di verificare se la spesa per investimenti degli hyperscaler continuerà a crescere e se la domanda di infrastrutture per l’IA rimarrà sufficientemente forte da giustificare le valutazioni attuali.
Quarta forza: il petrolio e la geopolitica. L’Iran, il Medio Oriente e soprattutto lo Stretto di Hormuz rimarranno variabili fondamentali. Un forte rialzo del petrolio rappresenterebbe un ulteriore rischio inflazionistico e potrebbe complicare considerevolmente il compito della Fed. Lo scenario da evitare sarebbe quello di uno shock petrolifero capace contemporaneamente di rallentare la crescita e riaccendere l’inflazione: in altre parole, un rischio di stagflazione.
Quinta forza: la crescita statunitense e il consumatore. ISM Services, JOLTS, NFP, la spesa personale e successivamente i risultati di Costco e Nike permetteranno di misurare la solidità dell’economia statunitense. Perché dietro la buona tenuta degli indici si nasconde una domanda fondamentale: fino a quando il consumatore americano potrà continuare a sostenere la crescita?
In sintesi, settembre sarà quindi un vero e proprio test di resistenza per i mercati. Fed, tassi a lungo termine, IA, petrolio e consumi: queste cinque forze determineranno se la tendenza rialzista potrà proseguire o se i mercati dovranno attraversare una fase di consolidamento.
E oltre questo rientro sui mercati, inizia già a emergere un’altra domanda: il 2027 potrebbe diventare un anno particolarmente favorevole per le azioni? Storicamente, il terzo anno del ciclo presidenziale statunitense registra la migliore performance media, con un rendimento vicino al 14%. È ovviamente troppo presto per trarre una conclusione, ma rappresenta un ulteriore elemento per mantenere una visione costruttiva sul medio termine.
DISCLAIMER GENERALE:
Questo contenuto è destinato a persone che hanno familiarità con i mercati finanziari e gli strumenti di investimento, ed è fornito a scopo puramente informativo. L’idea presentata (inclusi commenti di mercato, dati e osservazioni) non rappresenta un prodotto del dipartimento di ricerca di Swissquote o delle sue affiliate. Questo materiale ha lo scopo di evidenziare le dinamiche di mercato e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale. Se sei un investitore al dettaglio o non hai esperienza nel trading di prodotti finanziari complessi, è consigliabile consultare un consulente autorizzato prima di prendere decisioni finanziarie.
Questo contenuto non è destinato a manipolare il mercato né a promuovere comportamenti finanziari specifici.
Swissquote non fornisce alcuna garanzia circa la qualità, completezza, accuratezza o non violazione di tale contenuto. Le opinioni espresse sono quelle del consulente e sono fornite esclusivamente a scopo educativo. Qualsiasi informazione relativa a prodotti o mercati non deve essere interpretata come raccomandazione di una strategia o operazione di investimento. Le performance passate non garantiscono risultati futuri.
Swissquote e i suoi dipendenti e rappresentanti non potranno in alcun caso essere ritenuti responsabili per danni o perdite derivanti direttamente o indirettamente da decisioni prese sulla base di questo contenuto.
L’uso di marchi di terze parti è a scopo informativo e non implica approvazione da parte di Swissquote né che il titolare del marchio abbia autorizzato Swissquote a promuovere i propri prodotti o servizi.
Swissquote è il marchio commerciale che rappresenta le attività di: Swissquote Bank Ltd (Svizzera) regolata da FINMA, Swissquote Capital Markets Limited regolata da CySEC (Cipro), Swissquote Bank Europe SA (Lussemburgo) regolata dalla CSSF, Swissquote Ltd (Regno Unito) regolata dalla FCA, Swissquote Financial Services (Malta) Ltd regolata dalla MFSA, Swissquote MEA Ltd (UAE) regolata dalla DFSA, Swissquote Pte Ltd (Singapore) regolata dalla MAS, Swissquote Asia Limited (Hong Kong) autorizzata dalla SFC e Swissquote South Africa (Pty) Ltd supervisionata dalla FSCA.
I prodotti e i servizi Swissquote sono destinati esclusivamente a chi può riceverli secondo la legge locale.
Tutti gli investimenti comportano un certo grado di rischio. Il rischio di perdita nel trading o nel possesso di strumenti finanziari può essere significativo. Il valore degli strumenti finanziari, comprese azioni, obbligazioni, criptovalute e altri asset, può aumentare o diminuire. C’è un rischio importante di perdita finanziaria quando si acquistano, vendono, detengono, si fa staking o si investe in tali strumenti. SQBE non fornisce raccomandazioni specifiche su investimenti, transazioni o strategie.
I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. La maggior parte dei conti al dettaglio perde capitale quando fa trading con i CFD. Dovresti valutare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre tale rischio.
Gli asset digitali non sono regolamentati nella maggior parte dei paesi e potrebbero non essere soggetti a norme di protezione dei consumatori. In quanto investimenti altamente volatili e speculativi, non sono adatti a investitori con bassa tolleranza al rischio. Assicurati di comprendere ogni asset digitale prima di operare.
Le criptovalute non sono considerate valuta legale in alcune giurisdizioni e sono soggette a incertezze normative.
L’uso di sistemi basati su Internet può comportare rischi elevati, tra cui frodi, attacchi informatici, interruzioni di rete e comunicazione, furti di identità e phishing legati agli asset digitali.
XAU/USD: Vendere sui rialzi!Le mie raccomandazioni:
VENDITA: 4601–4606 | SL: 4616 | TP: 4580–4570
ACQUISTO: 4550–4555 | SL: 4540 | TP: 4580–4590
Ieri, durante la sessione asiatica, l'oro è salito a 4.643 $ prima di invertire la rotta verso il basso. Ha registrato un lieve calo durante la sessione europea e ha toccato un minimo di 4.566 $ nella sessione di New York, per poi rimbalzare e chiudere a 4.589 $. Il grafico giornaliero ha formato una candela "Doji"; l'indicatore KDJ è passato da una condizione di ipercomprato a un incrocio ribassista su livelli elevati, gli indicatori ausiliari hanno virato verso il basso e le barre del momentum rialzista del MACD si sono contratte, segnalando che il trend giornaliero rimane dominato dai ribassisti.
Sul grafico orario, l'oro ha iniziato a scendere dopo aver toccato i 4.611 $ durante la sessione asiatica e attualmente scambia vicino a 4.585 $. Le medie mobili MA5 e MA10 sono inclinate verso il basso, l'indicatore KDJ ha formato un incrocio ribassista su livelli bassi, gli indicatori ausiliari sono rivolti verso il basso e le barre del momentum ribassista del MACD si stanno espandendo, suggerendo una prospettiva ribassista a breve termine. Considerando anche il trend giornaliero, la strategia principale prevede la vendita sui livelli di resistenza; occorre monitorare la resistenza in corrispondenza della linea centrale delle Bande di Bollinger sul grafico orario (4.600 $) e il supporto vicino a 4.550 $.
BTC – Arrivo su resistenza weeklyIl BTC ha mostrato una forte espansione rialzista, rompendo con decisione la precedente fase di consolidamento e riportandosi rapidamente dalla zona dei 65.000 fino all’area degli 80.000. Questo impulso conferma una chiara ripresa della pressione bullish nel breve/medio termine.
Attualmente però il prezzo sta entrando in una zona di resistenza weekly molto importante, evidenziata dalla SIBI, area compresa circa tra 79.000 e 86.000. Si tratta di una zona premium in cui il mercato potrebbe iniziare a rallentare, soprattutto dopo una salita così impulsiva e quasi verticale.
Dal punto di vista tecnico, finché il BTC riuscirà a mantenersi sopra la vecchia zona di breakout, il contesto resterà costruttivo. Tuttavia, proprio perché il prezzo si trova ora su una resistenza HTF, è possibile assistere a una fase di consolidamento o a una correzione tecnica prima di un’eventuale continuazione rialzista.
In sintesi, la struttura resta bullish, ma il BTC si trova adesso in una zona chiave di possibile reazione, dove sarà importante osservare se il prezzo riuscirà a consolidare sopra gli 80.000 oppure se mostrerà segnali di rifiuto.
EURUSD – Pressione ribassista in zona H4L’EURUSD continua a mostrare una struttura debole nel breve termine, dopo il rifiuto della FVG Daily situata più in alto. Il prezzo ha infatti perso momentum rialzista e ha iniziato una discesa progressiva fino a rientrare nell’attuale zona H4, dove sta ora cercando una reazione.
La fascia compresa circa tra 1.1640 e 1.1658 sta funzionando come area tecnica di supporto / reazione, e le ultime candele mostrano un tentativo di tenuta nella parte bassa della zona. Tuttavia, il contesto generale resta ancora piuttosto fragile, perché il mercato continua a segnare massimi deboli e non mostra per il momento una vera ripresa bullish.
Dal punto di vista tecnico, finché il prezzo resterà sotto la zona superiore lasciata in alto, l’idea dominante resta quella di una pressione ribassista, con possibilità di vedere una cassura della zona H4 e una continuazione verso i livelli inferiori.
In sintesi:
tenuta della zona H4 = possibile rimbalzo tecnico,
rottura al ribasso = continuazione bearish più probabile.
GOLD – Reazione in zona chiave H4Il GOLD si trova attualmente all’interno di una zona di reazione H4 molto importante, dopo il forte impulso rialzista che ha portato il prezzo fino all’area dei 4.640 – 4.650. Da lì, il mercato ha iniziato a mostrare una perdita di momentum, con una discesa progressiva verso la parte centrale e bassa della zona attuale.
La fascia compresa circa tra 4.585 e 4.640 sta funzionando come range / area di equilibrio, dove il prezzo sta cercando una nuova direzione. Le ultime candele mostrano una reazione nella parte bassa della zona, segnale che i compratori stanno ancora difendendo questo livello, almeno nel breve termine.
Dal punto di vista tecnico, finché il GOLD resterà sopra la base dell’area, è possibile vedere un rimbalzo verso la parte alta del range. Al contrario, una rottura netta sotto la zona inferiore aumenterebbe le probabilità di una continuazione ribassista verso i livelli più bassi lasciati alle spalle.
In sintesi, il prezzo si trova in una zona decisiva :
tenuta del supporto = possibile rebound.
rottura del supporto = scenario più bearish.
Setup devastanteTitolo leader nel settore degli agenti IA che ho già descritto nella precedente idea
+++++
Analisi
Il prezzo si avvicina al momento della trimestrale (mercoledì) con una evidente formazione a W
La rottura chiave per l’inizio del movimento rialzista è una chiusura sopra i 110$ accompagnata da volumi in aumento
Una buona trimestrale potrebbe spingere al rialzo già da mercoledì mentre una negativa porterà il prezzo a testare nuovamente il supporto blu
Target devastante in zona 150$ e magari addirittura 170$ a chiudere il GAP
Direi di piazzare bene gli alert per saccheggiare al meglio
Sul supporto decennaleQualche info preliminare:
Salesforce ha smesso di essere solo un database per diventare il motore dell'automazione aziendale attraverso Agentforce, la sua innovazione più dirompente.
Questo sistema di "agenti autonomi" permette alle imprese di scalare senza aumentare proporzionalmente i costi, poiché l'AI non si limita a rispondere a domande, ma esegue azioni complesse in autonomia su vendite, marketing e assistenza.
La crescita futura è legata al Data Cloud, che funge da "sistema nervoso" centrale capace di armonizzare miliardi di dati in tempo reale, rendendo l'AI aziendale precisa e affidabile.
Grazie all'integrazione nativa di Slack e Tableau, Salesforce sta trasformando il modo in cui le aziende collaborano, passando da una gestione passiva dei clienti a una crescita proattiva guidata dai dati, catturando così i nuovi budget aziendali destinati alla trasformazione digitale avanzata.
+++++++
Analisi:
Il prezzo ha toccato lo scorso mese il supporto decennale indicato di blu sui 163,5$ in seguito al selloff spietato di tutto il settore software
In questo momento il prezzo si sta muovendo al di sotto della resistenza nera visibile nella figura sottostante cercando al contempo di conquistare la daily SMA50 (linea rossa)
Bisogna solo attendere la rottura della resistenza nera per salire a cavallo del nuovo trend rialzista!
Seguiranno update dopo il breakout
Chiedo un like a chi apprezza le mie idee






















