XAUUSD: Continuerà a scendere?Dopo il rapido rialzo dell’oro di ieri, oggi si osserva una correzione ad ampio range. La tendenza generale dell’oro rimane rialzista. Un supporto si è formato vicino a 4450. Ci si aspetta che l’oro continui a rompere verso l’alto, con poco spazio per cali a breve termine.
Tuttavia l’oro ha avuto rialzi consecutivi e presenta pressione ribassista a breve termine. Per mantenere il trend rialzista, il mercato ha bisogno di diverse conferme tramite ritracciamenti. L’oro probabilmente subirà ripetute scosse di mercato. Dopo aver testato la resistenza sotto 4520, potrebbe scendere verso 4420 per correggersi e poi risalire nuovamente.
Se hai ancora posizioni short aperte sul tuo conto, puoi chiuderle per limitare le perdite durante i cali, poi aprire posizioni long seguendo il trend di mercato per guadagnare. Non operare mai contro la tendenza. Continuerò a fornire segnali accurati.
I mercati di trading presentano rischi significativi. Opera sotto guida professionale per evitare perdite sul conto.
Idee della community
Mercato dell’oro oggiL’oro mantiene intatta la sua struttura rialzista a medio e lungo termine sul timeframe giornaliero e continua a registrare nuovi massimi periodici. Dopo un forte rialzo consecutivo, gli indicatori si trovano profondamente nella zona di ipercomprato. Lo slancio rialzista si è visibilmente indebolito, la pressione delle prese di profitto sui livelli elevati è aumentata in modo marcato e il rischio di ritracciamento dopo la salita è cresciuto in modo significativo.
Il canale rialzista rimane intatto sul timeframe a quattro ore, anche se la pendenza della salita si è rallentata. Un rapido ritracciamento a breve termine può verificarsi in qualsiasi momento. Le false rotture rialziste sono frequenti durante la sessione asiatica, mentre la maggiore volatilità e la conferma della direzione si verificano solitamente nella sessione americana. Prestare attenzione ai fattori che guidano il mercato: i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi, l’indice del dollaro USA e la pubblicazione dei dati economici statunitensi nella serata.
Livelli chiave
Supporto: Supporto principale 4530-4540, livello di difesa cruciale a medio termine 4500-4510. Una rottura decisa sotto 4470 indebolirà l’attuale struttura di forte rialzo a breve termine.
Resistenza: Forte resistenza a breve termine 4570-4580, obiettivo rialzista a lungo termine 4600
Strategia di trading:
Acquisto 4530 - 4540
TP 4570 - 4580 - 4600
Vendita 4570 - 4580
TP 4545 - 4530 - 4510
Wall Street torna sotto pressioneWall Street torna sotto pressione: Dow -700 punti, rendimenti in rialzo e Walmart crolla
Dopo il tentativo di recupero della seduta precedente, Wall Street è tornata pesantemente in territorio negativo. Il rialzo dei rendimenti obbligazionari e la forte reazione negativa del mercato alla trimestrale di Walmart hanno riacceso le vendite, portando tutti e tre i principali indici americani verso una settimana decisamente difficile.
Il Dow Jones è stato il più penalizzato, con una perdita dell'1,32%, pari a quasi 704 punti, chiudendo a 52.759,21 punti.
Il NASDAQ ha ceduto l'1%, terminando la seduta a 26.067,17 punti, mentre l'S&P 500 ha perso lo 0,87%, scendendo a 7.641,16 punti.
Con una sola seduta ancora da disputare, tutti e tre gli indici registrano ora perdite settimanali vicine al 2%. Il Nasdaq è quello maggiormente sotto pressione, con una flessione di circa il 2,5% nelle prime quattro sedute della settimana.
Il problema dei rendimenti non è scomparso
La seduta precedente aveva dato l'impressione che il mercato potesse iniziare a stabilizzarsi.
Il Dipartimento del Tesoro americano aveva annunciato il raddoppio dei riacquisti di debito a lungo termine, contribuendo a ridurre temporaneamente la pressione sul mercato obbligazionario e permettendo agli indici di interrompere una serie di tre sedute negative.
Ma il sollievo è durato poco.
Giovedì i rendimenti dei Treasury sono tornati a salire, dimostrando che il problema che ha condizionato Wall Street negli ultimi giorni non è ancora risolto.
Questo è particolarmente importante perché rendimenti più elevati producono una duplice pressione sul mercato azionario: da una parte rendono le obbligazioni relativamente più interessanti, dall'altra riducono il valore attuale degli utili futuri delle aziende, penalizzando soprattutto i titoli con valutazioni più elevate.
La reazione del mercato conferma quindi quanto abbiamo osservato nelle ultime sedute: in questa fase Wall Street sta guardando al mercato obbligazionario almeno quanto agli utili societari.
Walmart crolla di oltre il 9%
L'altro grande protagonista negativo della giornata è stato Walmart.
Le azioni del più grande retailer americano hanno perso oltre il 9%, un movimento particolarmente significativo per un titolo normalmente caratterizzato da una volatilità molto inferiore.
A prima vista, i risultati pubblicati dalla società sembrerebbero difficili da conciliare con una reazione così negativa.
Walmart ha infatti superato nettamente le aspettative sugli utili, mentre i ricavi hanno raggiunto quasi 188 miliardi di dollari, crescendo del 5,9% su base annua e risultando superiori alle previsioni.
La società ha inoltre migliorato le proprie prospettive per il 2027.
Eppure il titolo è crollato.
Ancora una volta, questo ci dimostra che una trimestrale non viene giudicata semplicemente sulla base del superamento delle stime di utili e ricavi.
Il punto debole è arrivato soprattutto dalle vendite comparabili.
Le vendite a parità di negozi sono aumentate soltanto del 2,6%, contro il 3,5% previsto dal mercato. Il dato risulta inoltre nettamente inferiore sia al 4,6% registrato un anno fa sia al 4,1% del trimestre precedente.
Anche le indicazioni relative al terzo trimestre hanno deluso le aspettative.
Il mercato sembra quindi essersi concentrato non tanto sui risultati appena ottenuti, quanto sulla possibilità che la crescita futura di Walmart stia rallentando più di quanto precedentemente previsto.
Walmart e Target: qualcosa sta cambiando?
Il confronto più interessante arriva proprio da Target, che soltanto un giorno prima aveva pubblicato risultati decisamente migliori delle aspettative.
Target ha registrato una crescita delle vendite comparabili del 3,8%, contro il 2,4% previsto dagli analisti.
Ancora più interessante è stato il comportamento del traffico nei negozi, cresciuto del 3,6%, rispetto all'1,5% registrato da Walmart.
Le vendite nette di Target sono aumentate del 5,3%, raggiungendo 26,5 miliardi di dollari, mentre il canale digitale è cresciuto dell'8,7% e le consegne in giornata di oltre il 25%.
Il confronto merita attenzione perché negli ultimi anni la narrativa dominante era stata esattamente opposta: Walmart stava guadagnando quote di mercato mentre Target attraversava una fase più difficile.
Un trimestre non è sufficiente per dichiarare che questa tendenza sia definitivamente cambiata.
Ma i numeri suggeriscono che qualcosa nel comportamento del consumatore americano potrebbe iniziare a muoversi e sarà interessante verificare se il fenomeno continuerà nei prossimi trimestri.
Non tutto il retail è sotto pressione
La giornata ha comunque mostrato ancora una volta quanto il mercato stia diventando selettivo.
Mentre Walmart perdeva oltre il 9%, altri titoli hanno reagito molto positivamente ai propri risultati.
Deere ha guadagnato quasi il 7%, mentre Ross Stores è salito di oltre il 7% nelle contrattazioni after-hours dopo la pubblicazione della trimestrale.
Il messaggio che arriva da questa stagione degli utili è quindi sempre più evidente: non esiste semplicemente un mercato forte o debole.
Esistono aziende che riescono a superare le aspettative del mercato e aziende che, pur pubblicando numeri apparentemente positivi, non riescono a soddisfare ciò che gli investitori avevano già incorporato nei prezzi.
Il mio punto di vista
La seduta di ieri rafforza una convinzione che abbiamo sviluppato durante tutta questa settimana: il vero punto di attenzione in questo momento rimane il mercato obbligazionario.
Il recupero di mercoledì era stato incoraggiante, ma avevo sottolineato come una singola giornata positiva non fosse sufficiente per considerare risolto il problema.
Il ritorno al rialzo dei rendimenti conferma questa prudenza.
Finché i Treasury continueranno a muoversi con questa volatilità, soprattutto sulle scadenze lunghe, credo che sarà difficile per il mercato azionario ritrovare una direzione stabile.
Parallelamente, la reazione a Walmart ci mostra un altro aspetto importante dell'attuale mercato: le aspettative contano almeno quanto i risultati.
Un'azienda può aumentare ricavi e utili e persino migliorare le proprie previsioni annuali, ma se una delle metriche che il mercato considera determinanti mostra un rallentamento, il titolo può essere comunque duramente penalizzato.
È proprio per questo che, soprattutto durante la stagione delle trimestrali, non considero mai sufficiente chiedermi se un'azienda abbia "battuto le stime". Voglio capire come le ha battute, dove sta crescendo e soprattutto cosa mi sta dicendo sul futuro.
L'opinione di Marco Bernasconi
La settimana che stiamo vivendo è un ottimo esempio della differenza tra guardare la Borsa e analizzare la Borsa.
Guardando soltanto gli indici, vediamo una settimana negativa: Dow, Nasdaq e S&P 500 stanno perdendo terreno e il Nasdaq è sceso di circa il 2,5%.
Ma analizzando ciò che sta accadendo sotto la superficie, il quadro diventa molto più interessante.
Da una parte abbiamo un problema macroeconomico reale: i rendimenti obbligazionari stanno aumentando e il mercato deve inevitabilmente adeguare le valutazioni a un costo del denaro più elevato.
Dall'altra abbiamo aziende che stanno pubblicando risultati molto diversi e, soprattutto, vengono giudicate in maniera molto diversa.
Walmart è forse l'esempio migliore.
Quando un'azienda aumenta i ricavi del 5,9%, supera le aspettative sugli utili e migliora persino le proprie previsioni, sarebbe naturale aspettarsi un rialzo del titolo.
Invece perde oltre il 9%.
Perché?
Perché il mercato non paga ciò che un'azienda ha fatto ieri. Cerca continuamente di attribuire un prezzo a ciò che pensa farà domani.
Le vendite comparabili inferiori alle attese e una guidance del terzo trimestre meno convincente hanno pesato più di tutto il resto.
È una lezione che considero fondamentale per chi investe.
Non basta trovare una grande azienda. Non basta nemmeno trovare un'azienda che cresce. Bisogna capire quali aspettative sono già incorporate nel prezzo che stiamo pagando.
Ed è per questo che trovo particolarmente interessante il confronto con Target. Per anni il mercato si era abituato a una narrativa molto precisa: Walmart guadagnava terreno e Target lo perdeva. Quando i dati iniziano a raccontare qualcosa di diverso, bisogna prestarvi attenzione.
Non significa necessariamente che il trend si sia invertito. Significa che dobbiamo essere disponibili a rimettere continuamente alla prova le nostre convinzioni.
È questo, secondo me, uno dei principi più importanti dell'investimento: avere una tesi forte, ma non innamorarsi mai della propria tesi.
Se cambiano i fondamentali, dobbiamo essere pronti a cambiare opinione.
Per il momento continuo quindi a osservare con particolare attenzione due elementi: la direzione dei rendimenti obbligazionari e l'evoluzione delle aspettative sugli utili aziendali.
Finché i fondamentali rimarranno solidi, una fase di correzione potrà creare opportunità interessanti. Ma proprio perché il mercato sta diventando più selettivo, credo che scegliere correttamente le aziende diventerà ancora più importante che scegliere correttamente l'indice.
Marco Bernasconi
È questo il bottom?Buongiorno a tutti. Arrivano segnali incoraggianti dal mercato delle criptovalute: questo rialzo porta un po' di ossigeno a un settore che rischiava di andare in cancrena. Partiamo dal pattern testa e spalle valido in basso, una formazione affidabile che lascia pensare che questo possa essere un bottom di un periodo abbastanza lungo. Una conferma la potremo avere dopo il 26 agosto: se il rialzo continuasse, avremo un periodo intermedio finalmente rialzista dopo quasi un anno, aumentando le probabilità che si tratti davvero del bottom di lungo periodo. Un consiglio: non fatevi prendere dal FOMO. Ora il prezzo ha subito un'impennata, ma è pericoloso ragionare con lo stomaco. Abbiate pazienza e sangue freddo, soprattutto fiducia nei vostri mezzi; se sbagliate non fa niente, l'importante è agire con la propria testa.
3- Come decido i miei ingressiPremetto che opero quasi sempre LONG e nel mio trading faccio uso principalmente degli strumenti base (che ho elencato nel primo articolo della serie)
Ci sono centinaia di metodi diversi che magari si appoggiano a indicatori o calcoli specifici e per ognuno di questi ci sono infiniti video e libri che ne spiegano l'utilizzo
Imparare un nuovo metodo significa andare ad aggiungere ad una ipotetica "cassetta degli attrezzi" un nuovo strumento che può adattarsi meglio di altri ad alcune situazioni
Con gli "attrezzi base" del mestiere è comunque possibile fare un trading profittevole, l'importante è padroneggiarne tutti gli aspetti soprattutto la componente emotiva e il money management
Questo articolo è indirizzato principalmente a chi si sta avvicinando al mondo del trading
-- I miei setup preferiti--
1) Ingresso sul supporto/trendline
Sicuramente il mio cavallo di battaglia, in assoluto l'ingresso che preferisco ma richiede pazienza
Un supporto individuato sul grafico settimanale o mensile con possibilmente tre o più "tocchi" è spesso il migliore degli ingressi
Individuarlo è abbastanza semplice, si traccia una linea che collega i minimi e si osserva quanti di questi la toccano
Si possono individuare su ogni timeframe, la tenuta di un supporto presente da anni è maggiore di quella di uno di qualche giorno
Nei miei grafici indico questo supporto di colore blu e a volte corredo i tocchi con delle frecce in alto dello stesso colore, lo si può osservare nel grafico di questa idea
In linea di massima sui supporti di lungo termine entro subito con una posizione completa e metto lo stoploss al di sotto, in genere appena sotto il precedente minimo (se non è troppo lontano)
Nota: per alcuni titoli dalla fortissima crescita come Palantir può essere meglio usare un grafico Logaritmico nel caso di analisi mensile
2) Ingresso sul canale parallelo
Parente stretto del supporto descritto nel paragrafo precedente
Il canale cerca di includere tra due linee parallele i massimi e i minimi di un movimento
Anche in questo caso il canale parallelo lo si può trovare in qualsiasi timeframe
Il prezzo tende a muoversi come una pallina che rimbalza tra i due margini che quindi diventano il punto di attenzione principale per un eventuale ingresso o chiusura.
Sul margine può esserci un breakout o un rimbalzo che a volte provo a cogliere con un ingresso come nella idea "SMA200 osservata speciale"
Importante distinguere un canale rialzista/ribassista da una bull/bear flag, nel canale tendo a prevedere un rimbalzo mentre nella bull flag una rottura rialzista
3) Breakout rialzista della resistenza dinamica discendente
Quando un prezzo continua a scendere in genere è possibile tracciare una linea discendente che collega 2 o più massimi
Nei miei grafici indico questa resistenza di colore viola e a volte corredo i tocchi con delle frecce in basso dello stesso colore
Il prezzo non scende per sempre e quindi riuscire a cogliere il momento di inversione porta spesso ad un ottimo gain
La rottura al rialzo della resistenza viene spesso accompagnata da un aumento dei volumi che confermano l'arrivo dei compratori
In genere faccio un ingresso parziale seguito poi da un secondo accumulo dopo la chiusura sopra il massimo precedente (che spesso è indicato di azzurro nelle mie idee)
Il rischio principale sta nel falso breakout a cui segue un ritorno al movimento discendente
4) Breakout rialzista dei massimi precedenti
Amico stretto del punto precedente si verifica quando per settimane o mesi il prezzo non riesce a superare un certo valore e si forma una serie di massimi che posso essere uniti da una linea orizzontale (resistenza)
In base alla forma di minimi può esserci un pattern a rettangolo (o box) oppure un triangolo o un semicerchio
In tutti questi casi quando il prezzo riesce a chiudere sopra la resistenza orizzontale spesso segue un forte movimento rialzista, tanto più è lungo il periodo sotto la resistenza maggiore sarà il rialzo previsto
Spesso dopo qualche giorno nei casi di rotture importanti segue un retest prima del forte rialzo ma non sempre
In genere entro parzialmente quando vedo che il prezzo si mantiene sotto la resistenza soprattutto se cominciano ad aumentare i volumi
La seconda parte la aggiungo al retest o se il rialzo prende forza con grosso aumento di volumi
5) Medie mobili
Faccio abbastanza uso delle medie mobili sia come conferma che come punto di ingresso
Con il tempo mi sono abituato ad usare solo le SMA "classiche" invece delle medie esponenziali e delle SMA9 e 18 che vedo usare da altri trader
- Medie veloci a 10 e 20 periodi (nei miei grafici sono quella grigia la 10 e arancio la 20)
Un trend rialzista spesso continua a toccare la SMA10 rimbalzando ad ogni contatto, questa cosa avviene un po' su tutti i timeframe sia alti che bassi
La SMA20 invece può dare luogo ad un rimbalzo più forte degli altri oppure ad una rottura ribassista che conferma le perdita di forza del movimento in corso
- Medie lente a 50, 100 e 200 (nei miei grafici sono quella rossa la 50, verde la 100 e blu la 200)
A volte fanno da punto di inversione allo stesso modo di un supporto, lo si riconosce perché la candela ha una lunga ombra sottostante appoggiata esattamente alla SMA
(stessa cosa "al contrario" nel senso che il prezzo può anche essere respinto da una SMA e avere una lunga ombra al di sopra della candela)
Per gli ingressi (o uscite) sulle SMA mi baso molto sulla esperienza, a volte entro con tutto e a volte solo parzialmente in base anche alla struttura grafica del momento
Può capitare che SMA e un supporto (o resistenza) siano sugli stessi valori e in questo caso la considero come ulteriore conferma
6) Pattern di figure
- Testa spalle
Non sto a descrivere come è fatto perché è una figura abbastanza conosciuta.
La percentuale di successo è tra le più alte secondo me soprattutto quando c'è il retest della neckline
Il target è uguale alla distanza testa-neckline
In genere entro con una parte prima della rottura della neckline e poi incremento al retest
La difficoltà principale sta nel riconoscerlo ed individuare correttamente la neckline perché spesso è inclinato
- Doppio massimo/minimo
Il doppio minimo si forma alla fine di un trend ribassista "sui minimi" storici e se lo si intercetta è facile fare un raddoppio
Anche il doppio minimo è una figura con alta percentuale di successo a patto di saper attendere la rottura della neckline perché può facilmente diventare un triplo minimo o un testa e spalle
Il target è uguale alla distanza dal minimo alla neckline
Anche qui in genere entro con una piccola parte prima della rottura della neckline e poi incremento bene al retest
il rischio qui è anticipare troppo l'ingresso perché il secondo minimo spesso è un po' più basso del primo; meglio attendere i giorni seguenti per accertarsi che ci sia una inversione e non un proseguimento della discesa
- Cup & Handle
Figura formata da un semicerchio grande e poi da uno più piccolo, la rottura della resistenza orizzontale (neckline) ha come target la distanza cerchio grande-neckline
La percentuale di successo secondo me è abbastanza buona ma sempre meglio attendere il retest della neckline
- Triangolo di compressione
La figura più frequente in assoluto
I prezzi tendono spesso a creare delle compressioni prima di un movimento forte in una direzione
Il triangolo ha diverse forme e può essere anche simmetrico ma non fornisce nessuna certezza sulla direzione della rottura
Lo uso come se fosse un supporto di breve termine facendo un ingresso parziale al tocco del lato inferiore e poi incrementando in caso di breakout della resistenza superiore
7) Pattern di candele
Ne uso principalmente 3: Hammer, Doji e Shooting star
La Hammer spesso segna la fine delle correzioni mentre la Shooting Star la fine dei rialzi
Se alla fine della giornata la candela è una di queste valuto un ingresso parziale da incrementare poi il giorno seguente in caso di conferma
La doji invece è una candela di indecisione e bisogna attendere il giorno seguente per osservare se il prezzo la supera in alto o in basso fornendo indicazione del movimento successivo
8) GAP
Il GAP è una di quelle cose che divide i trader, alcuni li usano come me e altri dicono che non funzionano e vanno ignorati
Avevo cercato tempo fa qualche statistica sul riempimento e alla fine sono giunto al risultato che c'è circa un 75% di probabilità che avvenga, soprattutto nei primi giorni
Decido se usarli in base al grafico, se quando lo apro vedo che ha solo due o tre GAP aperti vuol dire che è un titolo che tende a colmarli, se ne vedo dieci o più allora li ignoro
(Questo succede perché molti titoli sono quotati su mercati diversi e quindi una apertura in gap è frequente)
Il GAP lo utilizzo principalmente per individuare un target di uscita totale o parziale
9) Cluster volumetrici e POC
Sulle big cap qualche volta utilizzo come punto di ingresso il ritorno del prezzo sul POC che funge a tutti gli effetti come un supporto orizzontale
Stessa cosa per gli eventuali cluster volumetrici più grossi
10) Buy the deep
Si tratta di un ingresso molto rischioso in seguito ad eventi eccezionali come una trimestrale non piaciuta o una notizia
Spesso le reazioni del mercato questi eventi sono sproporzionate e quindi valuto prima di tutto la notizia in se, leggendola per conto mio e valutando se è attendibile
Alcune società specializzate nello short a volte pubblicano indagini "dubbie" su alcuni titoli per spingerli al ribasso
Quando il prezzo scende con decisione ma si ferma proprio sul supporto di lungo termine (indicato al primo punto) probabilmente provo un ingresso parziale
Il rischio sta nel fatto che il prezzo è un "coltello che cade" ed è molto difficile prevedere dove si fermerà
C'è la regola dei 3 giorni oppure l'analisi dei volumi ma alla fine la certezza assoluta non c'è
--Note finali--
Preferisco sempre suddividere i miei ingressi in due o tre parti piuttosto che entrare direttamente con la posizione completa
Questo permette di correggere il PMC in caso di un eventuale ingresso troppo in anticipo (che è sempre stato tra i miei problemi principali)
Nel caso in cui invece il prezzo non si muove come previsto l'ingresso parziale consente di limitare i danni
L'ingresso parziale comunque è frutto di una pianificazione ed è una cosa diversa dal "MEDIARE" una posizione in perdita
Mediare è spesso uno degli sbagli più grossi e va evitato, ne parlerò nel capitolo sulla emotività
La maggioranza di chi si avvicina al trading pensa che la parte difficile sia comprare al momento giusto, purtroppo non è così
Gestire la posizione e saper vendere al momento giusto sono altrettanto importanti e lo sono ancora di più la gestione del capitale (sizing) e della emotività
Se anche questo articolo sarà apprezzato procederò con il prossimo:
"4 - Gestione della posizione e uscita"
Grazie per la lettura
Balinor
Link ai precedenti articoli, ai quali chiedo di mettere un like se sono piaciuti
1- Da principiante a trader
2- Come scelgo i titoli da seguire
Mercati nel dubbio tra Fed, bond e petrolioMERCATI NEL DUBBIO
Wall Street ha chiuso la seduta del 20 agosto 2026 in territorio negativo, frenata dal nuovo aumento dei rendimenti dei Treasury e dai verbali della Federal Reserve, che hanno evidenziato un orientamento decisamente restrittivo (hawkish).
A pesare sui listini si sono aggiunti anche i rincari del petrolio e alcune trimestrali contrastate nei settori retail e tecnologico.
Tra gli indici, il Dow Jones ha registrato una flessione dello 0,84%, attestandosi a quota 53.013 punti. L'S&P 500, dal canto suo, ha chiuso sotto la parità, arretrando a 7.678 punti.
Il Nasdaq ha invece risentito della pressione sui titoli tecnologici e legati all'intelligenza artificiale, penalizzati dai tassi elevati e dalle intenzioni della Fed emerse nei verbali.
Nelle minute si legge infatti che alcuni esponenti sono pronti a valutare ulteriori rialzi dei tassi d'interesse qualora l'inflazione non dovesse convergere stabilmente verso l'obiettivo del 2%.
I rendimenti dei Treasury sono tornati a salire, riducendo l'attrattiva dell'azionario, mentre il dollaro ha registrato un deciso rimbalzo.
Sul fronte energetico, il greggio ha chiuso in rialzo a New York a 87,83 dollari al barile, alimentando i timori legati alle pressioni inflazionistiche.
NIKKEI IN CALO
Venerdì l'indice Nikkei 225 è sceso dello 0,7%, attestandosi sotto quota 66.000, mentre il più ampio indice Topix ha perso lo 0,25%, chiudendo intorno ai 4.050 punti.
I due indici hanno così annullato i guadagni della sessione precedente, in un contesto caratterizzato dal rimbalzo dei rendimenti obbligazionari globali e dai timori che gli sforzi degli Stati Uniti per contenere i costi di finanziamento attraverso il riacquisto di debito possano rappresentare soltanto una soluzione temporanea.
Il rendimento del Treasury statunitense a 10 anni si è attestato intorno al 4,7%, recuperando le perdite registrate all'inizio della settimana. Anche il rendimento del titolo di Stato giapponese a 10 anni ha interrotto una fase ribassista durata due giorni.
Nel frattempo, i dati hanno mostrato un'accelerazione dell'inflazione in Giappone per il secondo mese consecutivo, rafforzando le aspettative di un rialzo dei tassi d'interesse da parte della Banca del Giappone nel breve termine.
Il governatore della BoJ, Kazuo Ueda, aveva già indicato che le autorità monetarie potrebbero avviare una normalizzazione della politica monetaria a un ritmo più rapido.
Lo yen continua inoltre a perdere terreno sia contro il dollaro sia contro l'euro.
VALUTE
Sul fronte valutario, si segnala il ritorno dell'EUR/USD sotto quota 1,1700 e un lieve recupero del dollaro, manifestatosi soprattutto nei confronti dello yen.
L'USD/JPY è infatti salito sopra quota 159,00 prima di ripiegare di alcune decine di punti.
Il franco svizzero continua invece a mantenersi forte contro euro e dollaro, nonostante l'indice VIX non mostri particolari segnali di avversione al rischio.
I livelli rimangono sostanzialmente invariati e il biglietto verde resta esposto al rischio di ulteriori ribassi, nonostante le recenti correzioni.
Il trend di fondo appare ancora ribassista, pur in assenza di un forte momentum a sostegno della discesa.
L'evoluzione del mercato dipenderà non solo dalle dinamiche geopolitiche, ma anche dalle condizioni dell'economia statunitense che, al momento, continuano ad alimentare l'incertezza tra gli investitori.
Sul fronte delle valute oceaniche, AUD e NZD proseguono il loro movimento rialzista, puntando rispettivamente ai target di 0,7200 e 0,6000.
PETROLIO
Venerdì il Brent è stato scambiato sopra i 93 dollari al barile e si avvia a registrare il secondo rialzo settimanale consecutivo, con un progresso superiore al 5% dall'inizio della settimana.
I guadagni sono maturati mentre il conflitto tra Stati Uniti e Iran non mostra segnali di attenuazione, con le due parti impegnate in una disputa sullo Stretto di Hormuz.
Gli Stati Uniti stanno procedendo all'isolamento dell'economia iraniana in quella che il presidente Donald Trump ha definito una "D-Day economica", i cui dettagli sono attesi per lunedì.
Le misure proposte sembrano finalizzate a escludere Teheran dai canali finanziari e commerciali internazionali, coinvolgendo banche, imprese, registri navali, trasferimenti di denaro e reti di contrabbando.
Washington mira ad aumentare la pressione economica sull'Iran e a spingere il Paese verso negoziati riguardanti il conflitto in corso, il programma nucleare e il controllo dello Stretto di Hormuz.
Nel frattempo, una serie di attacchi ucraini contro infrastrutture energetiche russe ha provocato carenze di carburante in alcune regioni, esercitando ulteriore pressione sui mercati petroliferi globali.
Saverio Berlinzani , analista ActivTrades
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2,5 miliardi di dollari in liquidazioni sono concentrati...2,5 miliardi di dollari in liquidazioni sono concentrati in una fascia di prezzo grande meno di 10.000 punti. BTC ci sta camminando dentro proprio ora.
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📉 SITUAZIONE ATTUALE (TF Daily)
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BTC si muove nel range 72.800 – 73.300, a ridosso della resistenza dei 73.500. La struttura mostra un breakout netto dalla congestione di sei settimane (62.000–66.900), ma occhio: il volume derivati (54,48 miliardi di open interest, massimo di 30 giorni) pesa più dello spot.
Il daily RSI viaggia tra 77,8 e 80,5, quindi ipercomprato. Il MACD è espanso ma non confermato dal weekly. Questa divergenza tra timeframe è il motivo per cui la cautela resta d'obbligo anche dentro un trend forte.
Siamo sospesi tra un muro di liquidazioni long sotto i 73.600 e un deserto di liquidità fino a 81.000.
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🗺️ LIVELLI CHIAVE (Price Action)
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🔴 RESISTENZE
• 73.300 – 73.600: swing high orario, primo cluster di liquidazioni short
• 73.500 – 74.600: zona critica, confluenza 200 EMA e massima densità di supply storico. Un close giornaliero sopra 74.600 sarebbe la conferma istituzionale del trend
• 77.000 – 77.400: target measured move, rilevante solo se 73.500–74.600 diventa supporto
🟢 SUPPORTI
• 72.800 – 73.000: pivot psicologico immediato, base della struttura rialzista
• 70.000 – 69.000: order block chiave post breakout
• 67.900 – 67.000: livello di validazione definitivo del breakout, sotto riapre lo scenario ribassista
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🧠 IL PUNTO SUL METODO (Hybrid Logic Protocol)
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Sentiment score: 61/100, greed moderato ma fragile. Il Fear and Greed Index è passato da fear a greed in una settimana, segnale classico di euforia tardiva. Su X il retail posta target da 80K con leva alta, mentre le menzioni su Reddit calano: il retail non è ancora entrato in massa. L' istituzionale invece accumula tramite ETF e treasury.
Divergenza netta: il retail insegue il breakout, l' istituzionale accumula il dip. Il rally recente ha liquidato 191,59 milioni in 24h, il 93,3% short: è un movimento alimentato da flussi forzati, non da FOMO organico.
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⚠️ BIAS
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Short-term: neutrale-rialzista finché regge 72.800. Il weekly RSI resta sotto 50 e il MACD weekly è negativo: la divergenza tra timeframe impone di non essere aggressivi.
Sopra 73.600 con acceptance, prossima tappa 74.600 poi 77.400.
Sotto 72.800, prima tappa 70.000–69.000, poi 67.000.
Non rincorro i prezzi, aspetto che arrivino ai miei livelli.
Disciplina prima di tutto. 🧘♂️
Circles Analysis DTE 2026/08/20 (Germania)=La tendenza di breve periodo del titolo Deutsche Telekom permane impostata al rialzo. La chiusura della seduta del 20 agosto 2026 si attesta a € 28,72.
La violazione della resistenza orbitale, rappresentata dall’orbita di equilibrio rialzista individuata in area € 29,525, potrebbe tuttavia anticipare l’avvio di un ulteriore movimento ascendente.
In tale scenario, il titolo potrebbe proseguire il movimento rialzista con un potenziale obiettivo in area € 32,423, da raggiungere entro il 20 novembre 2026, qualora la dinamica dei prezzi dovesse svilupparsi in linea con le attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale.
La conferma del segnale rialzista si avrebbe, pertanto, con il superamento della soglia di € 29,525. Al contrario, il mancato superamento di tale livello potrebbe determinare un indebolimento dell’attuale configurazione rialzista e favorire un’inversione del tentativo di recupero in atto.
Disclaimer
Il presente report rappresenta un'analisi tecnica basata sul metodo dell'Analisi Orbitale (Circles Analysis) e sull'applicazione, a fini esclusivamente didattici, della Teoria del Salmone. Non costituisce in alcun modo una consulenza finanziaria personalizzata, un invito all'investimento, né una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
Le operazioni su strumenti derivati comportano rischi elevati e possono determinare la perdita, anche integrale, del capitale investito
Circles Analysis ORA 2026/08/20 (Francia)La tendenza di medio-lungo periodo del titolo Orange permane impostata al rialzo. La chiusura della seduta del 20 agosto 2026 si attesta a € 16,105.
La violazione del supporto orbitale, rappresentato dall’orbita di equilibrio ribassista individuato in area € 15,705, potrebbe tuttavia anticipare l’avvio di un movimento di ribassista. Sul grafico settimanale si evidenzia, inoltre, una divergenza negativa, elemento che potrebbe indicare un progressivo indebolimento della struttura rialzista.
In tale scenario, il titolo potrebbe avviare un movimento discendente con potenziale obiettivo in area € 12,820, da raggiungere entro il 11 Dicembre 2026, qualora il movimento ribassista dovesse svilupparsi in linea con le attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale.
La conferma del segnale ribassista si avrebbe, pertanto, con la rottura della soglia di € 15,705, mentre il mancato superamento di tale livello manterrebbe invariato l’attuale quadro tecnico di medio-lungo periodo.
Disclaimer
Il presente report rappresenta un'analisi tecnica basata sul metodo dell'Analisi Orbitale (Circles Analysis) e sull'applicazione, a fini esclusivamente didattici, della Teoria del Salmone. Non costituisce in alcun modo una consulenza finanziaria personalizzata, un invito all'investimento, né una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
Le operazioni su strumenti derivati comportano rischi elevati e possono determinare la perdita, anche integrale, del capitale investito
Circles Analysis TSL 2026/08/21 (Italia)La tendenza di medio-lungo periodo del titolo Tessellis permane impostata al ribasso. La chiusura della seduta del 20 agosto 2026 si attesta a € 0,086.
La violazione della resistenza orbitale, rappresentata dall’orbita di equilibrio rialzista individuata in area € 0,1048, potrebbe tuttavia anticipare l’avvio di un movimento di recupero rialzista. Sul grafico settimanale si evidenzia, inoltre, un significativo incremento dei volumi, elemento che potrebbe indicare un progressivo rafforzamento della struttura rialzista in formazione.
In tale scenario, il titolo potrebbe avviare un movimento ascendente con potenziale obiettivo in area € 0,136, da raggiungere entro il 20 novembre 2026, qualora il movimento rialzista dovesse svilupparsi in linea con le attuali proiezioni dell’Analisi Orbitale.
La conferma del segnale rialzista si avrebbe, pertanto, con il superamento della soglia di € 0,1048, mentre il mancato superamento di tale livello manterrebbe invariato l’attuale quadro tecnico di medio-lungo periodo.
Disclaimer
Il presente report rappresenta un'analisi tecnica basata sul metodo dell'Analisi Orbitale (Circles Analysis) e sull'applicazione, a fini esclusivamente didattici, della Teoria del Salmone. Non costituisce in alcun modo una consulenza finanziaria personalizzata, un invito all'investimento, né una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.
Le operazioni su strumenti derivati comportano rischi elevati e possono determinare la perdita, anche integrale, del capitale investito
Lo sweep della BSL apre la strada a una correzione ribassista
Analisi Fondamentale
L’oro continua a essere sostenuto dalla debolezza del dollaro statunitense. Tuttavia, la ripresa dei rendimenti dei Treasury USA e un atteggiamento più prudente della Federal Reserve stanno generando pressioni di vendita nel breve termine dopo il recente forte rally.
Analisi Tecnica
Sul timeframe H1, l’oro ha registrato un forte movimento rialzista partendo dall’area 4.324, per poi effettuare uno sweep della Buy-Side Liquidity (BSL) tra 4.512–4.525, seguito da un chiaro rifiuto.
Il prezzo è attualmente scambiato intorno a 4.483 e sta mostrando i primi segnali di una correzione ribassista. La principale area da monitorare al ribasso è la Fibonacci Zone + POI tra 4.400–4.424, che coincide anche con un’importante area del Volume Profile e potrebbe rappresentare la prima zona di reazione significativa.
Livelli Chiave
4.512–4.525 — BSL / Resistenza principale
4.400–4.424 — Fibonacci Zone + POI
4.335–4.350 — Order Block / Supporto più profondo
4.310–4.324 — SLL / Supporto principale
Scenario di Trading
Nel breve termine, il bias rimane orientato verso una correzione ribassista finché l’oro resta sotto 4.525 e la struttura bearish continua a svilupparsi su H1.
Primo target: 4.400–4.424
Target esteso: 4.335–4.350 se la prima zona di supporto dovesse cedere
Invalidazione: Accettazione stabile su H1 sopra 4.525
Piuttosto che inseguire il movimento ribassista iniziale, preferisco attendere una chiara conferma bearish e osservare la reazione del prezzo nelle principali zone tecniche.
Visione Generale
L’impulso rialzista ha raggiunto e assorbito la liquidità superiore, spostando ora l’attenzione verso una fase correttiva ribassista.
La reazione nella zona 4.400–4.424 sarà fondamentale per capire se i compratori riusciranno a riprendere il controllo o se la correzione continuerà verso livelli di supporto più profondi.
La zona 4.400–4.424 riuscirà a reggere come prossima area di domanda, oppure l’oro si sta preparando a una correzione più profonda?
XAUUSD – Il supporto principale regge, possibile continuazione rL’oro (XAUUSD), sul timeframe 1 ora, mantiene una struttura costruttiva dopo un forte movimento rialzista dalla zona di supporto evidenziata. Attualmente il prezzo sta consolidando vicino ai recenti massimi, il che potrebbe indicare una pausa prima del prossimo movimento direzionale.
La zona orizzontale arancione intorno a 4.450 rappresenta un importante livello di supporto. Quest’area ha agito da base per il precedente movimento rialzista e, finché il prezzo rimane al di sopra, gli acquirenti potrebbero continuare a difendere la struttura. La zona arancione inferiore intorno a 4.325 è identificata come supporto principale e potrebbe diventare rilevante in caso di una correzione più profonda.
Dal punto di vista tecnico, il grafico mostra:
Forte momentum rialzista dal minimo precedente.
Massimi e minimi crescenti nella struttura di breve periodo.
Consolidamento vicino alla resistenza, che potrebbe precedere una continuazione del movimento.
Un’importante area di supporto da monitorare per eventuali reazioni del prezzo.
Se il prezzo mantiene la zona di supporto, i trader potrebbero osservare un possibile movimento verso l’area target intorno a 4.655. Al contrario, una rottura sostenuta al di sotto del supporto potrebbe spostare l’attenzione verso livelli inferiori.
Livelli chiave
🔹 Resistenza / Area target: 4.655
🔹 Zona di supporto: 4.450
🔹 Supporto principale: 4.325
Questa analisi è condivisa esclusivamente a scopo educativo e di discussione del mercato e non costituisce consulenza finanziaria. I trader dovrebbero effettuare le proprie analisi e utilizzare un’adeguata gestione del rischio.
La calma dopo la frenesia del mercato dell'oro: analisi tecnica La calma dopo la frenesia del mercato dell'oro: analisi tecnica e strategie di trading per il 20 agosto
Giovedì, nelle contrattazioni asiatiche, l'oro spot ha oscillato intorno ai 4510 dollari dopo un'impennata notturna. Mercoledì, i prezzi dell'oro sono balzati di oltre il 4% in un solo giorno, raggiungendo un massimo di 4527 dollari, un nuovo massimo da inizio giugno. Il fattore scatenante di questo rally non è stato il panico geopolitico, bensì l'inaspettato raddoppio del programma di riacquisto di obbligazioni a lungo termine da parte del Tesoro statunitense. Questa mossa ha abbassato i rendimenti delle obbligazioni a lungo termine e ha indebolito il dollaro, aprendo la strada a un'impennata dell'oro. Il sentiment di mercato è passato istantaneamente dal panico da svendita obbligazionaria a una corsa all'oro, riflettendo un quadro complesso di pressioni fiscali e manovre di politica monetaria.
Riepilogo delle notizie della notte: oscillazioni del prezzo dell'oro in un contesto di disallineamento delle politiche
I verbali della riunione di luglio della Fed hanno mostrato che i responsabili delle politiche monetarie erano sempre più preoccupati per l'inflazione. Alcuni funzionari ritenevano che un ulteriore inasprimento della politica monetaria potesse rendersi necessario se l'inflazione fosse rimasta elevata, e tre oppositori hanno addirittura auspicato un immediato aumento dei tassi. Tuttavia, questo record leggermente restrittivo non è riuscito a scuotere il mercato, poiché i successivi dati deboli sull'occupazione e sull'inflazione lo hanno reso obsoleto. Il mercato ha infatti ridotto le proprie aspettative di rialzi dei tassi di interesse, con lo strumento FedWatch che indica una probabilità di circa il 65% di mantenere i tassi invariati a settembre. Un dollaro più debole e bassi rendimenti reali hanno creato un contesto macroeconomico favorevole per l'oro. Tuttavia, si consiglia cautela: una volta che il mercato avrà assimilato l'impatto positivo dei riacquisti di azioni proprie, o se i dati economici dovessero rafforzare le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi, la tendenza al rialzo dei prezzi dell'oro potrebbe rallentare significativamente.
Inoltre, le notizie recenti indicano una rinnovata incertezza nelle tensioni geopolitiche. L'annuncio di severe sanzioni economiche contro l'Iran potrebbe innescare nuovi flussi verso beni rifugio, e gli investitori dovrebbero monitorare attentamente questi sviluppi. La sessione di trading odierna vedrà anche la pubblicazione dei dati iniziali sulle richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti e i discorsi dei funzionari della Fed, che dovrebbero causare volatilità a breve termine.
Analisi tecnica: una grande candela rialzista cambia le prospettive, ma è necessaria cautela nell'inseguire i massimi
Grafico giornaliero: la grande candela rialzista di ieri ha rotto al rialzo le medie mobili a 5 e 10 giorni, fermandosi vicino alla media mobile a 200 giorni, invertendo completamente il precedente trend ribassista e riportando il trend di breve termine in un canale rialzista. La forte candela rialzista indica un rilascio concentrato di momentum rialzista. Tuttavia, a causa dell'eccessivo rialzo giornaliero, si sospetta che le notizie positive di breve termine siano state assorbite eccessivamente e che il mercato necessiti di una correzione tecnica. In questo momento, è fondamentale evitare di inseguire ciecamente il prezzo al rialzo ed essere cauti riguardo a un possibile ritracciamento dopo l'impennata. La prima resistenza si trova nell'area $4530-$4550, che è un'area chiave di precedenti elevati volumi di scambio e anche una zona di resistenza multipla vicino alla media mobile a 200 giorni.
Grafici a 4 ore e orari: Sul grafico a 4 ore, i prezzi dell'oro sono saliti vertiginosamente da un minimo, con due grandi candele rialziste consecutive che hanno rotto al rialzo la media mobile a 20 giorni. Il MACD mostra un primo golden cross a un livello basso e l'RSI si sta rapidamente avvicinando alla zona di ipercomprato, indicando che i rialzisti hanno un chiaro vantaggio nel breve termine. Il livello di supporto, che ora è diventato supporto, si trova nell'area $4450-$4440, che rappresenta un punto di ingresso ideale per un primo ritracciamento. In caso di una correzione inaspettatamente più profonda, si consiglia di monitorare l'area $4405-$4400. Il primo obiettivo al rialzo è $4530-$4550 e una forte rottura al di sopra di questo livello potrebbe potenzialmente mettere alla prova la barriera psicologica di $4600. Il grafico orario mostra un pattern di inversione a V, ma i guadagni a breve termine sono stati eccessivi e gli indicatori tecnici necessitano di una correzione. Non si può ignorare la possibilità di un ritracciamento per confermare il supporto. Ricorda: se oggi il prezzo dell'oro dovesse scendere al di sotto del livello di supporto di 4450, significherebbe l'esaurimento dello slancio rialzista e il mercato entrerebbe in una fase di correzione più profonda, con un obiettivo a 4400.
Strategia di oggi: Reazione flessibile, evitare posizioni rialziste o ribassiste cieche
Dopo un'impennata di un solo giorno, il sentiment di mercato ha bisogno di tempo per stabilizzarsi. Non ci si aspetta un'azione dei prezzi odierna caratterizzata da un rialzo lineare e senza intoppi, ma piuttosto da una fase di consolidamento ai massimi livelli e da successivi ritracciamenti di conferma. La nostra strategia di trading prevede principalmente la vendita sui rialzi e, secondariamente, l'acquisto sui ribassi, adattandoci con flessibilità alle variazioni del mercato.
Strategia di vendita allo scoperto (preferita):
Se il prezzo dell'oro rimbalza intorno a $4525-$4535 e incontra resistenza, valuta la possibilità di vendere allo scoperto in lotti con una piccola posizione del 20%, impostando uno stop-loss sopra $4555, con un target a $4480-$4450 e mantenendo la posizione se il prezzo rompe al ribasso a $4420.
Strategia di acquisto (in attesa di un ritracciamento):
Se il prezzo dell'oro ritraccia verso la zona di supporto di $4440-$4450 e si stabilizza, valuta la possibilità di acquistare in lotti, utilizzando il 20% del tuo capitale. Imposta uno stop-loss sotto $4420, con un target a $4500-$4530. Se il prezzo rompe al ribasso, mantieni la posizione e punta a $4550.
Idea fondamentale: Evita di inseguire massimi e minimi. Attendi pazientemente che i livelli chiave si consolidino prima di prendere decisioni. Se il prezzo si consolida su livelli elevati durante le sessioni asiatiche ed europee senza ritracciare, attenzione a una seconda impennata seguita da una svendita durante la sessione statunitense.
In quest'era di debito elevato, tassi di interesse alti e tensioni geopolitiche, anche piccoli aggiustamenti agli strumenti di politica monetaria possono riscrivere istantaneamente la logica dei prezzi degli asset. L'oro ha dimostrato la sua sensibilità e resilienza nei giochi macroeconomici con un'ampia candela rialzista. Tuttavia, se si tratti di un rimbalzo di breve durata o dell'inizio di un trend di medio termine dipende dal ritmo dei riacquisti del Tesoro, dalla reazione della Fed ai dati e dall'evoluzione della situazione geopolitica.
Se siete d'accordo con la nostra analisi o avete tratto vantaggio da questo movimento di mercato, mettete "Mi piace", condividete e lasciate le vostre opinioni nella sezione commenti! Sulla strada del trading, cogliamo insieme le opportunità e comprendiamo il ritmo. Alla prossima! 👇📈
I prezzi dell'oro sono aumentati vertiginosamente e ora si stannI prezzi dell'oro sono aumentati vertiginosamente e ora si stanno consolidando su livelli elevati. Continuerà il trend rialzista?
📌 Rispetta il mercato e segui il trend. Le condizioni di mercato sono in continua evoluzione e il trading richiede continui aggiustamenti in base ai movimenti del mercato.
Recentemente, i prezzi dell'oro si sono rafforzati in modo significativo, rimbalzando rapidamente dai minimi e superando livelli di resistenza chiave, con un sentiment rialzista in costante crescita.
Questo rally non è guidato da un singolo fattore, ma piuttosto da una combinazione di sentiment di mercato, flussi di capitale e breakout tecnici.
📊 Notizie: Diversi fattori stanno convergendo per spingere l'oro al rialzo.
Attenzione recente del mercato:
🔹 Indebolimento dell'indice del dollaro USA;
🔹 Aumento della volatilità nel mercato dei titoli del Tesoro USA;
🔹 Crescente avversione al rischio a livello globale;
🔹 Ricalcolo dei prezzi di mercato sulle future condizioni di liquidità.
Gli afflussi di capitale hanno spinto rapidamente al rialzo i prezzi dell'oro, con un chiaro rafforzamento dello slancio rialzista a breve termine. 📈 Analisi tecnica: Struttura rialzista mantenuta, ingresso in una fase di correzione a livelli elevati
Dal trend attuale:
L'oro ha rimbalzato rapidamente dopo aver trovato supporto intorno a 4320.
Il grafico si è completato:
🟢 Minimi crescenti (HL)
Successive rotture:
➡️ Area 4400
➡️ Massimo precedente di 4438
Testato:
➡️ Resistenza intorno a 4520
La struttura complessiva rimane rialzista.
Attualmente, il prezzo è entrato in un periodo di consolidamento dopo l'impennata, che rappresenta una normale correzione successiva al rialzo, e non ci sono segnali evidenti di indebolimento.
🎯 Livelli chiave da monitorare
🟢 Supporto: 4460-4480
Se il prezzo ritraccia in quest'area e si stabilizza, i rialzisti hanno ancora la possibilità di continuare a testare:
➡️ 4500
➡️ Area 4520
🔴 Resistenza: Intorno a 4520
Questo livello è un'area chiave di contesa tra rialzisti e ribassisti nel breve termine. Se si verifica una rottura al rialzo e un mantenimento sostenuto al di sopra di questo livello, si prevede un ulteriore potenziale di rialzo.
Se più tentativi di rottura falliscono, attenzione al rischio di un ritracciamento dovuto a prese di profitto a livelli più alti.
📌 Strategia di trading attuale
L'oro rimane rialzista nel breve termine, ma inseguire il rally dopo un rapido rialzo non è consigliabile.
Concentrarsi su:
✅ Opportunità a basso rischio dopo i ritracciamenti verso i livelli di supporto;
✅ Seguire il trend dopo una rottura al rialzo dai livelli di resistenza; ✅ Controlla rigorosamente la dimensione delle posizioni e mantieni un ritmo di trading costante.
Il mercato non si muoverà sempre come previsto; un trading eccellente deriva da giudizio, esecuzione e aggiustamento.
🌟 Riepilogo:
L'attuale trend generale dell'oro rimane rialzista e la struttura ascendente dal minimo di 4320 rimane intatta.
L'attenzione a breve termine dovrebbe concentrarsi sulla rottura del livello di resistenza di 4520 e sull'andamento della zona di supporto 4460-4480.
📈 Il trading non consiste nel rincorrere ogni fluttuazione, ma nel trovare opportunità all'interno di strutture definite.
🤝 Invitiamo tutti a discutere dell'andamento del prezzo dell'oro, condividere approfondimenti sul mercato, migliorare le proprie conoscenze di trading attraverso una revisione continua e imparare e crescere insieme.
PROSPETTIVE ORO | XAU/USD — I ribassisti prendono il controllo
🟡 PROSPETTIVE ORO | XAU/USD — I ribassisti prendono il controllo, attenzione ai verbali del FOMC 📉
L'oro si aggira intorno ai 4340 dollari dopo essere sceso di quasi il 2% martedì. Il sell-off è stato principalmente determinato dal forte aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi, unitamente all'aumento dei prezzi del petrolio e al rinnovato timore di inflazione.
L'evento chiave di oggi sono i verbali del FOMC, che potrebbero fornire nuovi indizi sul futuro andamento dei tassi di interesse della Fed.
📌 Prospettive fondamentali
Il recente aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro ha incrementato il costo opportunità di detenere oro, che non genera rendimento. Il rendimento dei titoli del Tesoro statunitensi a 30 anni ha raggiunto il livello più alto degli ultimi anni, esercitando ulteriore pressione sui metalli preziosi.
Tuttavia, il quadro economico statunitense rimane contrastante. I recenti dati su occupazione, inflazione e vendite al dettaglio hanno mostrato segnali di rallentamento, il che continua a supportare le aspettative di un futuro allentamento monetario da parte della Fed. Il mercato attuale si trova quindi in bilico tra:
📉 Rendimenti più elevati + prezzi del petrolio più forti = ribassista per l'oro
📈 Aspettative di un taglio dei tassi + rischi geopolitici = favorevoli all'oro
Anche i prezzi del petrolio meritano attenzione. Il continuo rafforzamento dei prezzi dell'energia potrebbe riaccendere le aspettative di inflazione e mantenere i rendimenti elevati, limitando il rialzo dell'oro nel breve termine.
Detto questo, dopo un rally di quasi 500 dollari, una correzione tecnica è del tutto normale. Il recente calo non significa necessariamente che il trend rialzista di lungo termine sia terminato.
📊 Analisi tecnica
Martedì l'oro ha aperto intorno a 4417, ha recuperato fino a 4436, per poi fallire vicino al limite superiore del recente canale di tendenza ribassista.
Sono seguite forti vendite, che hanno spinto l'oro verso il basso fino a circa 4329, prima di chiudere vicino a 4334.
Il grafico giornaliero ha mostrato una grande candela ribassista con una lunga ombra superiore.
Questo è un segnale di avvertimento importante.
L'oro ha fallito nuovamente in prossimità della resistenza del doppio massimo a 4450, per poi rompere al ribasso il livello di 4400 e le medie mobili di breve termine.
Segnali attuali:
📉 L'RSI si sta indebolendo
📉 Il momentum del MACD sta diventando ribassista
📉 Le medie mobili stanno diventando resistenze
📉 La struttura dei prezzi si è spostata al ribasso
Per ora, il trend di breve termine favorisce gli orsi.
Grafico a 4 ore
L'oro ha formato una struttura di inversione a V invertita dopo aver fallito sui massimi.
Il MACD ha prodotto un incrocio ribassista e il momentum al ribasso si sta espandendo.
Sebbene il mercato si stia avvicinando a condizioni di ipervenduto e un rimbalzo tecnico sia possibile, qualsiasi rimbalzo dovrebbe essere attualmente considerato una correzione piuttosto che una conferma di inversione di tendenza.
Per ora, preferisco vendere sui rialzi.
Grafico a 1 ora
L'area di 4406 ha formato un potenziale doppio massimo di breve termine.
Se l'oro rimbalza verso 4400-4410 e mostra un chiaro rifiuto, ciò potrebbe offrire un'altra opportunità per aprire posizioni short.
Allo stesso tempo, la volatilità oraria si sta riducendo, quindi l'oro potrebbe continuare a fluttuare all'interno di un intervallo prima che i verbali del FOMC forniscano un catalizzatore più forte.
🔥 Livelli chiave
🔴 4417-4420 — Resistenza principale
🔴 4400-4410 — Zona di vendita a breve termine
🟢 4310-4320 — Supporto chiave
⚠️ Sotto 4300 — Ulteriore rischio di ribasso
📈 Piano di trading
🔴 Setup short — Strategia principale
Attendere un rimbalzo dell'oro verso:
4400-4410
e cercare un rifiuto.
🛑 SL: 4430
🎯 TP1: 4350
🎯 TP2: 4330
🎯 TP3: 4310
L'approccio preferibile è vendere sul rimbalzo, non inseguire il ribasso.
🟢 Setup Long - Strategia Secondaria
Se l'oro scende verso:
4310–4320
e si stabilizza con un chiaro supporto d'acquisto:
🟢 ACQUISTA
🛑 SL: 4290
🎯 TP1: 4350
🎯 TP2: 4370
🎯 TP3: 4390
Si tratta di un setup contro-trend, quindi la dimensione della posizione dovrebbe rimanere sotto controllo.
🧭 Considerazioni finali
La struttura rialzista di lungo periodo dell'oro non è stata completamente rotta, ma il trend a breve termine si è chiaramente indebolito.
La sfida chiave di oggi è tra l'aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro e le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Fed.
Prima della pubblicazione dei verbali del FOMC, aspettatevi una maggiore volatilità e possibili fasi di trading laterale.
La mia strategia rimane la seguente:
🔴 VENDERE SUL RIMBALZO | 🟢 ACQUISTARE SUL SUPPORTO DOPO LA CONFERMA
Non inseguite il ribasso dopo un forte sell-off. Lasciate che il prezzo raggiunga il livello chiave, attendete la conferma e poi eseguite l'operazione.
4400–4410 = Zona di vendita
4310–4320 = Zona di acquisto
4450 = Livello di breakout rialzista importante
Sotto i 4300 = Il rischio ribassista aumenta
💬 L'oro riuscirà a difendere il livello 4310–4320 e a rimbalzare, oppure la pubblicazione dei verbali del FOMC innescherà un'altra rottura al ribasso?
Oro: correzione dai massimi, RSI ancora in ipercompratoQuadro generale: XAUUSD in ripiegamento dopo l’allungo recente
Alla seduta corrente, l’oro (XAUUSD Pepperstone) tratta a 4.486,19 dollari, in calo dello 0,82% (-36,88 dollari). Il metallo ha aperto a 4.525,84, ha segnato un massimo a 4.527,12 e un minimo a 4.450,63: una seduta interamente negativa, con vendite concentrate soprattutto nella parte finale del range.
Il calo riporta le quotazioni sotto quota 4.500 dopo il tentativo di allungo verso i massimi recenti. Il range 52 settimane, compreso tra 3.321,29 e 5.597,91 dollari, conferma comunque l’ampiezza straordinaria del rialzo strutturale dell’oro nell’ultimo anno, con la performance a 1 anno che resta a +35,22%.
I volumi si attestano a 306,12K, sotto la media di 405,09K. La flessione odierna non è quindi accompagnata da una piena espansione dei flussi in vendita, elemento che invita a leggere il movimento come una correzione tecnica più che come un’inversione strutturale immediata.
Nuova fascia operativa: 4.145,46–4.527,12
La fascia tecnica rilevante per l’oro è compresa tra la SMA più lenta a 4.145,46 e il massimo odierno a 4.527,12 dollari. Il prezzo tratta ancora nettamente sopra entrambe le medie mobili (4.145,46 e 4.249,43) e sopra il SuperTrend a 4.379,68, mantenendo intatta l’impostazione rialzista di fondo nonostante la giornata negativa.
Dentro questa fascia il mercato sta valutando se la correzione odierna resterà un semplice pullback fisiologico verso l’area 4.450, oppure se si estenderà fino al test del SuperTrend a 4.379,68, primo vero spartiacque tecnico tra continuazione rialzista e ritorno di pressione ribassista più marcata.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza primaria 4.527,12: massimo della seduta corrente e riferimento tecnico più immediato in caso di ripresa degli acquisti.
• Resistenza di periodo 5.597,91: massimo di 52 settimane, riferimento di lungo termine ancora distante dalle quotazioni attuali.
• Supporto di giornata 4.450,63: minimo della seduta corrente, primo riferimento intraday per valutare la tenuta del ribasso odierno.
• Supporto dinamico SuperTrend 4.379,68: vero spartiacque tecnico tra la fase rialzista in corso e un possibile deterioramento più ampio del trend.
• Supporto intermedio SMA 4.249,43: media mobile più reattiva, oggi ben sotto le quotazioni; un suo test segnalerebbe un affievolimento significativo del momentum.
• Supporto SMA 4.145,46: riferimento tecnico più profondo tra quelli monitorati, la cui perdita metterebbe seriamente in discussione la struttura rialzista recente.
• Area minimi/massimi 52 settimane 3.321,29–5.597,91: fascia estrema di lungo periodo, che inquadra l’intero movimento dell’ultimo anno.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
L’oro resta sopra entrambe le medie mobili e sopra il SuperTrend a 4.379,68, con una configurazione tecnica che conferma un trend rialzista ancora ben definito nonostante la seduta negativa odierna. La distanza tra prezzo corrente e supporti dinamici lascia margine per assorbire un pullback senza compromettere l’impostazione di fondo.
L’RSI daily si porta a 71,17, sopra la sua media a 67,87 e ben oltre la soglia di ipercomprato di 70: un dato che segnala una fase di eccesso rialzista, coerente con il calo odierno letto come fisiologica presa di profitto dopo un allungo eccessivo, più che come un segnale di inversione strutturale.
Operativamente, il mantenimento sopra 4.379,68 conserverebbe l’impostazione rialzista e lascerebbe aperta la strada verso nuovi massimi oltre 4.527,12; una rottura sotto questo livello, con successivo test delle SMA a 4.249,43–4.145,46, sarebbe invece coerente con una fase correttiva più ampia, funzionale a smaltire l’ipercomprato accumulato.
Scenari di prezzo sulla fascia 4.145,46–4.527,12 (XAUUSD Pepperstone)
Se l’oro riuscisse a recuperare in chiusura l’area 4.500–4.527, il segnale di debolezza odierno verrebbe riassorbito e il quadro tornerebbe pienamente costruttivo, con i pullback verso 4.450–4.380 da considerare opportunità di acquisto nell’ottica del trend di fondo.
Se invece la pressione in vendita dovesse proseguire sotto 4.450,63, il primo obiettivo tecnico diventerebbe il SuperTrend a 4.379,68. Una chiusura giornaliera sotto questo livello rappresenterebbe un segnale di deterioramento più significativo, aprendo la strada a un test delle medie mobili a 4.249,43–4.145,46.
Solo una rottura netta e confermata sotto 4.145,46 rimetterebbe in discussione l’intera struttura rialzista costruita nell’ultimo anno. Fino a quel momento, la correzione odierna, sostenuta da un RSI ancora in ipercomprato, va interpretata come una fase di raffreddamento fisiologico all’interno di un trend di lungo periodo ancora saldamente rialzista.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
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Oro: Non inseguire i massimiL’oro ha registrato un’impennata violenta ieri, salendo direttamente fino a 4522 con un forte guadagno giornaliero. Questo movimento è stato causato dall’aumento improvviso dei riacquisti di obbligazioni a lungo termine da parte del Tesoro statunitense, che ha fatto crollare i rendimenti obbligazionari a lungo termine e indebolito contemporaneamente il dollaro americano. Spinto da questi fattori, l’oro ha superato i precedenti livelli di resistenza. Sebbene alcuni funzionari abbiano mantenuto una posizione hawkish nei verbali della Fed e non abbiano escluso futuri aumenti dei tassi di interesse, il mercato non ci crede molto. Gli investitori prestano maggiore attenzione a fattori reali come la liquidità del mercato obbligazionario e il graduale rallentamento dell’economia statunitense.
La resistenza a breve termine si trova nella zona 4520‑4540. Se questo livello non verrà mantenuto, è probabile una correzione al ribasso. È possibile valutare posizioni corte all’interno di questo intervallo, mentre 4600 rappresenta la resistenza psicologica superiore.
Il primo livello di supporto si trova intorno a 4450, un importante cuscinetto per la recente salita; si possono aprire posizioni long in caso di stabilizzazione dopo un ritracciamento. La zona di svolta cruciale è 4400‑4410. Se i prezzi si stabilizzeranno in quest’area, il mercato a breve termine abbandonerà la tendenza unidirezionale per entrare in una fase di oscillazioni e lavaggi di mercato a livelli elevati.
Dopo la forte ascesa dell’oro, si sono accumulate sul mercato numerose posizioni di presa di profitto, che potrebbero innescare una correzione dovuta alla realizzazione dei guadagni. Ciononostante, la tendenza rialzista rimane solida e le correzioni offriranno nuove opportunità di acquisto. Il grafico giornaliero mantiene un orientamento generalmente rialzista; tuttavia, i prezzi sono attualmente su livelli elevati, quindi non è consigliabile inseguire i rialzi.
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Petrolio: forte rimbalzo a 87 $, test decisivo in area 88,50Quadro generale: Petrolio accelera dopo la tenuta dei supporti
Alla seduta corrente, il Petrolio WTI Cash di Pepperstone tratta a 87,348 dollari al barile, in rialzo del 2,50% (+2,128 dollari). Il contratto ha aperto a 85,248, ha segnato un minimo a 85,072 e un massimo a 88,520: una struttura intraday chiaramente positiva, con acquisti estesi per quasi tutta l’ampiezza della seduta.
Il movimento riporta le quotazioni sopra 87 dollari e conferma il recupero dal supporto di area 85. La distanza tra il minimo e la chiusura corrente evidenzia una prevalenza netta della domanda, sebbene la presenza di un massimo intraday a 88,520 imponga cautela in prossimità della prima resistenza rilevante.
I volumi si attestano a 100,65K, inferiori alla media di 147,35K. Il rialzo è quindi tecnicamente significativo per ampiezza, ma necessita di partecipazione più elevata per trasformarsi in una rottura rialzista pienamente affidabile oltre 88,50 dollari.
Nuova fascia operativa: 84,328–88,520
La fascia tecnica rilevante per il Petrolio è compresa tra la SMA a 84,328 e il massimo odierno a 88,520 dollari. Il prezzo tratta nettamente sopra la media mobile e sopra il SuperTrend, collocato a 82,427, mostrando una struttura tecnica rialzista sia sul breve sia sul medio periodo.
L’area 85,07–85,25, coincidente con minimo e apertura odierni, diventa il primo supporto da monitorare nel caso di prese di profitto. Finché le quotazioni rimangono sopra tale area, il pullback può essere letto come fisiologico; una discesa più profonda riporterebbe invece l’attenzione sulla media mobile a 84,328.
Principali livelli tecnici attuali
• Resistenza primaria 88,520: massimo della seduta corrente e primo ostacolo tecnico per la prosecuzione del recupero.
• Area psicologica 88,00–88,50: zona di offerta intraday; una chiusura sopra questa fascia migliorerebbe la qualità del segnale rialzista.
• Supporto di giornata 85,072: minimo intraday e primo livello utile per verificare la tenuta del movimento.
• Supporto di apertura 85,248: riferimento intermedio; il ritorno sotto questo prezzo ridurrebbe l’intensità del momentum positivo.
• Supporto dinamico SMA 84,328: media mobile di riferimento, ora posta sotto le quotazioni; un test sarebbe compatibile con una correzione ordinata, mentre una violazione confermata indebolirebbe il quadro di breve.
• Supporto dinamico SuperTrend 82,427: spartiacque principale del trend; la tenuta sopra questa soglia mantiene positiva la struttura direzionale di fondo.
• Area di supporto 82,427–84,328: fascia tecnica nella quale convergono SuperTrend e media mobile, fondamentale per la lettura del trend nelle prossime sedute.
Struttura tecnica: trend, medie e momentum
Il Petrolio si colloca sopra la SMA a 84,328 e sopra il SuperTrend a 82,427. La configurazione segnala una struttura rialzista: la media mobile rappresenta il primo sostegno dinamico, mentre il SuperTrend resta il riferimento che separa una normale fase correttiva da un deterioramento più marcato del quadro tecnico.
L’RSI è a 60,18, sopra la relativa media a 56,49 e oltre la soglia neutrale di 50. Il momentum è pertanto favorevole ai compratori, senza indicare ancora un eccesso di ipercomprato; ciò lascia teoricamente spazio a ulteriori estensioni, ma la resistenza a 88,520 dovrà essere superata con conferme sui prezzi e sui volumi.
Scenari di prezzo sulla fascia 82,427–88,520
Se il petrolio WTI superasse in chiusura 88,520 dollari, con volumi in avvicinamento o superiori alla media di 147,35K, il segnale rafforzerebbe la prosecuzione del recupero. In questo caso, l’area 87,00–86,00 potrebbe trasformarsi in una base per eventuali acquisti sui pullback, purché il prezzo resti sopra il minimo odierno a 85,072.
Se invece il rialzo venisse respinto sotto 88,50 e le quotazioni rientrassero sotto 85,072, il mercato entrerebbe in una fase di consolidamento. Il primo obiettivo tecnico sarebbe la SMA a 84,328, livello che finora separa un semplice ritracciamento dalla perdita della struttura rialzista di breve.
Solo una rottura netta e confermata sotto 82,427 comprometterebbe l’impostazione positiva mostrata dal SuperTrend. Fino a quel momento, il quadro resta costruttivo: 88,520 è la soglia da superare per confermare l’accelerazione rialzista, mentre 85,072–84,328 rappresenta l’area da difendere per preservare il controllo dei compratori.
Il materiale fornito in questo contesto non è stato redatto secondo i requisiti legali destinati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e, pertanto, è considerato una comunicazione di marketing. Non è soggetto a divieti di negoziazione prima della divulgazione della ricerca d’investimento, ma non cercheremo di trarne vantaggio prima di fornirlo ai nostri clienti.
Pepperstone non garantisce che le informazioni qui fornite siano accurate, aggiornate o complete e pertanto non dovrebbero essere considerate come tali. Queste informazioni, provenienti da terzi o meno, non devono essere interpretate come una raccomandazione, un’offerta di acquisto o vendita, o una sollecitazione all’acquisto o vendita di alcun titolo, prodotto finanziario o strumento, né come invito a partecipare a una specifica strategia di trading. Non tengono conto della situazione finanziaria o degli obiettivi d’investimento dei lettori. Consigliamo a chiunque legga questo contenuto di cercare una consulenza personale. La riproduzione o la ridistribuzione di queste informazioni non è consentita senza l’approvazione di Pepperstone.
BTC – Reazione rialzista da supportoIl BTCUSD sta mostrando una buona reazione rialzista sul timeframe weekly, dopo aver difeso con decisione la zona di supporto compresa tra 60.000 e 66.000.
Dal grafico si nota che il prezzo ha reagito da una zona tecnica importante, con presenza di IFVG / area di inefficienza e una struttura che suggerisce accumulazione dopo la fase di debolezza. Il recente impulso rialzista conferma che i compratori stanno cercando di riprendere il controllo.
Attualmente, il prezzo punta verso l’area 76.000 – 80.000, che rappresenta una zona chiave e anche un livello intermedio importante del range. Più in alto, la vera zona di interesse resta quella tra 84.000 e 88.000, dove si trova una forte area di offerta e una possibile reazione ribassista.
Finché il prezzo rimane sopra 65.000 – 66.000, lo scenario favorisce una continuazione rialzista. Una perdita netta di questa zona, invece, potrebbe riportare il BTC verso i 60.000 o anche più in basso.
GOLD – Reazione rialzista in zona chiaveIl GOLD ha mostrato una forte espansione rialzista dopo aver reagito dalla zona di sconto tra 4.340–4.360, recuperando rapidamente importanti livelli strutturali.
Sul 4H, il prezzo sta ora consolidando dopo il massimo formato in area 4.515–4.520. La zona attuale intorno a 4.470–4.480 rappresenta un supporto interessante: il mercato ha già effettuato uno sweep sotto i minimi locali, seguito da una reazione rialzista.
Finché il prezzo mantiene la struttura sopra 4.455–4.460, rimane valida la possibilità di una continuazione verso 4.500, successivamente 4.518 e 4.535–4.543.
Una rottura decisa sotto 4.455 indebolirebbe invece lo scenario rialzista e potrebbe favorire un ritorno verso 4.440–4.420.
Principali motivi per andare long oggi:Principali motivi per andare long oggi:
1. La logica macroeconomica di medio termine rimane intatta; il tema principale è il rallentamento delle aspettative di rialzo dei tassi d'interesse. Con l'indebolimento dei dati sull'occupazione e sull'inflazione negli Stati Uniti, il mercato ha ridotto significativamente le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Fed. A meno che non si verifichi una pubblicazione di dati importanti che porti a un rimbalzo, il contesto rialzista di medio termine per l'oro rimane invariato. Questa fase di rialzo non è semplicemente un impulso dettato dalle notizie, ma una risonanza delle aspettative macroeconomiche, dei flussi di capitale e dei fattori tecnici. Il trend rialzista ha preso il sopravvento e ci sarà ancora supporto all'acquisto dopo eventuali ritracciamenti.
2. Il breakout tecnico è completato; la struttura del trend apre spazio al rialzo. I prezzi dell'oro hanno effettivamente superato diversi livelli di resistenza precedenti a 4400-4450. I grafici giornalieri e a 4 ore hanno rotto al rialzo il precedente intervallo di consolidamento, aprendo spazio al rialzo. In un mercato in trend, anche se si verifica un ritracciamento dopo una grande candela rialzista, si tratta più che altro di un test di supporto. Finché i livelli di supporto chiave non vengono violati, il trend rialzista continuerà. 3. Gli afflussi di capitali e gli acquisti di oro da parte delle banche centrali costituiscono un livello di supporto. Le ricoperture speculative delle posizioni lunghe, gli afflussi di capitali negli ETF e la continua diversificazione delle riserve auree delle banche centrali globali forniscono una base di acquisto a medio-lungo termine. Non sussistono le condizioni per un calo profondo e repentino; il ribasso sarà limitato dagli acquisti fisici, rendendo improbabile un crollo improvviso e inevitabile.
WisdomTree - Tactical Daily Update - 20.08.2026Il Tesoro Usa in soccorso ai bond Governativi: rendimenti in lieve calo.
Le massicce emissioni di Corporate bonds tech Usa allarma i mercati.
Borse in consolidamento, ma vicine ai massimi, grazie al boom degli utili.
Il prezzo del petrolio continua a crescere: peserà su scelte di FED e BCE.
Le Borse europee continuano a muoversi in un clima di incertezza e ieri, 19 agosto, hanno archiviato la quarta seduta consecutiva in territorio debole.
A pesare sono stati soprattutto banche e tecnologia, quest’ultima particolarmente sensibile alla nuova risalita dei rendimenti governativi, che rende più oneroso finanziare i maxi-investimenti legati all’intelligenza artificiale. Milano ha chiuso a -0,75%, mentre Londra ha guadagnato +0,1%, Parigi ha ceduto -0,1% e Francoforte circa -0,2%.
Dagli Stati Uniti è però arrivato un elemento di sollievo per il mercato obbligazionario. Il Tesoro americano ha annunciato che aumenterà almeno del doppio la dimensione dei buyback destinati a sostenere la liquidità dei Treasury nominali a più lunga scadenza.
La reazione è stata immediata: i rendimenti dei titoli di Stato Usa sono scesi dopo aver raggiunto martedì il 5,3371%, massimo da circa 20 anni. La discesa dei Treasury ha favorito anche l’oro, arrivato nel contratto spot a sfiorare i 4.500 dollari l’oncia.
Il movimento sui tassi si è propagato anche all’Europa. Ieri lo spread tra BTp e Bund decennali si è ristretto a 80 punti base, dagli 82 punti della seduta precedente, mentre il rendimento del BTp benchmark è sceso al 4,06%, dal 4,07%.
Stamattina, 20 agosto, il rendimento del BTp decennale, con scadenza 1 luglio 2036, è ulteriormente arretrato al 4,04%, dal 4,06% di ieri e dal 4,08% di inizio settimana. Lo spread resta invece stabile a 80 punti base.
A Wall Street il tono è stato più costruttivo: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,22%, lo S&P 500 lo 0,24% e il Nasdaq lo 0,16%. Gli investitori guardavano soprattutto ai verbali dell’ultimo meeting della Federal Reserve, alla ricerca di indicazioni sulle prossime mosse sui tassi. I verbali hanno confermato la crescente attenzione all’inflazione, tornata sotto i riflettori anche per il rincaro dell’energia.
Secondo le elaborazioni di CME FedWatch, il mercato attribuisce ora una probabilità del 69% al mantenimento dei tassi invariati a settembre, contro il 31% di chance per un rialzo di 25 punti base.
Il tema dei tassi resta particolarmente delicato per il comparto tech, fortemente dipendente dal finanziamento a debito per sostenere i massicci piani di investimento nell’AI. Non a caso, alcuni titoli dei chip sono rimasti sotto pressione, con Intel a -0,31%.
A complicare il quadro sono anche le notizie sui conti di OpenAI: secondo il Wall Street Journal, il secondo trimestre avrebbe evidenziato perdite in aumento, nonostante ricavi cresciuti del 18% rispetto al primo trimestre.
Sul fronte societario, invece, Moderna ha guadagnato +10,8%, mentre Merck è salita di circa +10%, dopo i risultati positivi di uno studio di fase avanzata condotto su oltre 1.100 pazienti per un vaccino sperimentale contro il melanoma sviluppato dalle due società.
Intanto, la geopolitica continua a rappresentare un fattore di rischio. Il presidente americano Donald Trump ha escluso colloqui in corso o imminenti con l’Iran e ha definito lo Stretto di Hormuz «nuovo territorio statunitense». Secondo il Financial Times, Teheran sarebbe inoltre pronta a colpire obiettivi militari americani anche in Europa.
Le tensioni restano elevate e continuano a alimentare i timori per l’offerta petrolifera. Stamattina il Brent sale del 2,2% a 93,6 dollari, ai massimi da fine luglio. A riaccendere i riflettori sui rapporti tra Teheran e i Paesi del Golfo è stata anche la decisione degli Emirati Arabi Uniti di sospendere fino a nuovo avviso tutte le transazioni finanziarie ed economiche con l’Iran.
Sul mercato valutario, il dollaro continua a indebolirsi dopo le mosse del Tesoro Usa, scendendo ai minimi da tre mesi. L’euro è passato da 1,1578 a 1,166 dollari, per poi attestarsi stamattina a 1,1667, da 1,1659. La moneta unica vale 184,7 yen, da 184,8, mentre il dollaro/yen è sceso a 158,4, da 159,6.
Dopo il rally della vigilia, l’oro questa mattina ritraccia dello 0,6% a 4.493 dollari l’oncia, pur restando su livelli molto elevati e dopo aver toccato ieri i massimi da inizio giugno.
L’Asia, infine, reagisce con forza al recupero di Wall Street e alla svolta del Tesoro americano sui Treasury. Tokyo, dopo il pesante -3,16% di ieri, ha recuperato +1,36%, chiudendo a 66.216,79 punti. Tra i migliori Sumitomo Metal Mining, oltre +10%, Shimano +5,4% e Shiseido +4,7%.
Ancora più brillante Seul, con il Kospi +5,9% a 6.852 punti, sostenuto da Samsung Electronics (+9,5%) e SK Hynix (+12,7%). Hong Kong ha guadagnato +1,2% a 25.801, Shanghai +0,2% a 3.904, mentre l’ASX 200 australiano è salito dello 0,3% a 9.084 e il Taiex di Taiwan dello 0,5% a 44.934 punti.
Il quadro resta quindi sospeso tra il sollievo arrivato dai Treasury e il nuovo rialzo del petrolio: i rendimenti globali hanno finalmente rallentato, ma le tensioni geopolitiche e l’energia continuano a rappresentare il principale ostacolo alla stabilità dei mercati.
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