Metalli al bivio e lo shock del Gas NaturaleUn saluto a tutti i traders, voltiamo pagina e passiamo al comparto delle materie prime, partendo dai metalli preziosi che in questo momento stanno soffrendo un po'. L'oro, dopo aver baciato il supporto chiave a quota 4000$, ha accennato a un rimbalzo. Attenzione però, perché subito sopra la testa, in area 4186$, abbiamo la media mobile esponenziale a 20 periodi (EMA 20), un cluster volumetrico importante e il punto pivot mensile. Si tratta di un livello davvero tosto da andare a rompere per poter confermare la ripartenza.
La situazione non cambia di molto per gli altri metalli: palladio, platino e argento stanno mostrando lo stesso identico movimento, dando l'impressione di essere bloccati sui rispettivi livelli all'interno di una fase a bassissima volatilità. L'unica eccezione è il rame che, come al solito, mostra una dinamica differente: sembra voler tentare la rottura al rialzo, anche se per il momento sta facendo parecchia fatica a trovare il guizzo decisivo.
La vera sorpresa della settimana arriva però dal gas naturale. Lo aspettavamo tutti alla rottura della resistenza per un potenziale allungo, e invece ha fatto il movimento esattamente contrario, lasciando tutti a bocca aperta. Il prezzo ha violato un supporto fondamentale e si è portato rapidamente sul supporto S1 del punto pivot mensile.
Infine, uno sguardo al petrolio: il greggio continua a oscillare nel ben noto range tra i 60 e i 70 dollari al barile, mostrando una fase di lateralità ma rimanendo, di fatto, ancora al di sotto delle resistenze principali.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Analisi trend
VRSK — Dark Pool
VRSK è entrata nei nostri radar attraverso un importante ingresso registrato in Dark Pool il 18 giugno 2026.
Nella stessa giornata il titolo ha segnato un Rank 1, con una size superiore a 1,5 miliardi di dollari, accompagnato anche dalla presenza di un Rank 3. La concentrazione di due rank significativi nella stessa seduta rappresenta il primo elemento che ha portato ad approfondire il titolo.
Settore e industria di riferimento
VRSK appartiene al settore Industrials e all’industria Business Support Services.
Il settore Industrials sta sovraperformando l’indice SPY, fornendo un contesto settoriale complessivamente favorevole.
L’industria Business Support Services, invece, non sta sovraperformando né l’indice né il settore di appartenenza. La forza relativa del titolo dovrà quindi essere valutata tenendo conto di questa divergenza: il settore generale mostra una struttura positiva, mentre l’industria specifica non sta ancora offrendo la stessa conferma.
Fondamentali
Sul fronte fondamentale, VRSK presenta un P/E forward di 22,6, inferiore alla propria media storica, pari a circa 30,85.
Rapportando il prezzo agli attuali livelli del multiplo prospettico, il titolo si trova quindi in un’area che può essere considerata interessante in ottica di acquisto rispetto alla propria valutazione futura.
Le stime sugli EPS indicano inoltre una crescita progressiva fino al 2029, elemento che aumenta l’interesse nei confronti della società.
La formula di valutazione di Damodaran restituisce per il 2027 un P/E teorico superiore sia al forward attualmente previsto sia al P/E storico. Questo potrebbe indicare che l’azienda si trovi a sconto rispetto alle aspettative di crescita degli utili.
Il target price ottenuto attraverso il modello di Damodaran per il 2027 è pari a circa 248$, livello che implicherebbe un recupero vicino al +40% rispetto ai prezzi attuali.
Price Action
Dal punto di vista della price action, il titolo si trova all’interno di una fase laterale iniziata ad aprile 2026.
Sul grafico settimanale, VRSK potrebbe aver già costruito quello che rappresenterebbe il terzo minimo di swing della struttura. Per confermare un’inversione, il prezzo dovrà però rompere al rialzo la resistenza in area 185$.
Una rottura tecnica convincente di questo livello potrebbe aprire spazio verso il recupero del massimo di medio periodo sul grafico weekly, collocato in area 225$.
Volume Profile
Dal punto di vista volumetrico, il prezzo ha testato la base di un High Volume Node appartenente al profilo cumulativo tracciato a partire da agosto 2020.
La prima resistenza importante si trova proprio in area 186$, livello chiave per permettere al prezzo di entrare all’interno di un ampio Low Volume Node. Il superamento di questa fascia potrebbe favorire un’accelerazione del movimento fino alla seconda resistenza, collocata in area 215$.
Una chiusura settimanale sopra i 186$ rappresenterebbe una conferma importante dell’acquisizione di quest’area. Successivamente, un eventuale pullback sullo stesso livello potrebbe servire a verificare se il mercato sia realmente in grado di trasformare la precedente resistenza in supporto.
L’area dei 215$ rappresenterebbe un possibile primo target operativo. Da questa zona potrebbe svilupparsi una respinta del prezzo, seguita eventualmente da una nuova fase di consolidamento.
Una costruzione ordinata sopra i livelli recuperati potrebbe poi preparare il titolo a un’estensione verso il target di Damodaran in area 248$. Questo livello coincide inoltre con il bordo superiore del secondo High Volume Node del profilo cumulativo tracciato da agosto 2020, rafforzandone la rilevanza tecnica e volumetrica.
Stagionalità
Le curve stagionali a 5 e 10 anni mostrano una finestra generalmente favorevole tra la fine di giugno e il mese di luglio. Il titolo risulta inoltre in fase di Entering Sync, ma il prezzo non è ancora pienamente allineato alla traiettoria storica.
La stagionalità può quindi rappresentare un supporto temporale alla tesi, ma necessita della conferma tecnica sopra area 185–186$. Un’ulteriore finestra positiva emerge tra la fine di ottobre e novembre.
Gold — Minimo di medio termine in costruzione, ma serve la confeSettimana sostanzialmente stabile per l'oro, che chiude con una variazione del -0,16%. Un dato apparentemente neutrale che, però, nasconde una struttura tecnica decisamente più interessante.
Dal punto di vista della price action, il mercato sembra aver completato la costruzione di un possibile minimo di medio termine sul grafico daily. La conferma definitiva, tuttavia, arriverà soltanto con il superamento dell'area 4.215 dollari, livello che rappresenta il vero spartiacque tra semplice rimbalzo tecnico e ripresa del trend rialzista.
La settimana si è aperta con un movimento ribassista che ha riportato il prezzo all'interno della Value Area della settimana precedente, andando a trovare supporto proprio sul POC di quella distribuzione volumetrica. Da quel livello è iniziata una graduale ricostruzione del movimento rialzista.
La chiusura settimanale è avvenuta all'interno della Value Area, in prossimità del POC, che questa settimana si trova nella parte bassa del profile. Una configurazione che spesso identifica una fase di accumulazione sui minimi, con il mercato che costruisce valore dopo aver assorbito la pressione ribassista.
Particolarmente interessante anche la seduta di venerdì. Il prezzo ha effettuato una chiara presa di liquidità sulla VAB settimanale, per poi recuperare rapidamente e chiudere con una delle migliori candele daily dell'intera settimana. Sarà ora fondamentale osservare la reazione del mercato all'inizio della nuova settimana: una partenza immediatamente rialzista, seguita dal recupero stabile dell'area 4.150 dollari, costituirebbe il primo segnale concreto di ripresa del momentum nel breve periodo.
Il COT Report non è invece tra i più convincenti. Nell'ultima rilevazione i Managed Money hanno incrementato le posizioni short, con un aumento pari a circa il 22% delle posizioni ribassiste aperte. Tuttavia, l'esposizione complessiva sul lato short rimane ancora limitata e non supera il 5% dell'open interest totale, motivo per cui il dato va interpretato con cautela.
La lettura cambia completamente se si amplia l'orizzonte temporale. Nelle ultime quattro settimane il saldo cumulativo delle Net Position rimane positivo per circa 7.900 contratti, mentre considerando le ultime dieci settimane l'accumulo netto supera 25.000 contratti. Questo suggerisce che, nonostante le prese di profitto di breve periodo, la costruzione di posizioni rialziste da parte degli operatori istituzionali continui a essere il tema dominante.
Sul fronte Dark Pools, la settimana è stata piuttosto neutrale. Non sono stati registrati ingressi di volumi anomali sulle principali stock proxy del settore e, di conseguenza, non emergono al momento segnali istituzionali che possano anticipare un'accelerazione direzionale. Sarà quindi importante monitorare le prossime settimane per verificare l'eventuale comparsa di nuovi flussi significativi.
Interessante anche la lettura dell'Option Flow. Sul futures, osservando le prossime due scadenze, i livelli di Open Interest più consistenti risultano concentrati sopra il prezzo attuale, elemento che continua a favorire uno scenario di recupero. È vero che esistono anche strike rilevanti sotto i prezzi correnti, ma la distribuzione dell'open interest appare complessivamente più orientata verso livelli superiori.
La situazione su GLD è leggermente diversa. L'ETF presenta un importante livello di open interest molto distante dal prezzo attuale sul lato inferiore, ma allo stesso tempo mostra numerosi strike con elevato open interest sopra i prezzi correnti, configurazione che nel complesso continua a lasciare spazio a un possibile recupero del metallo.
Dal punto di vista operativo, il primo livello da monitorare è 4.150 dollari, che rappresenta contemporaneamente il primo livello tecnico da superare per confermare il recupero intraday e un importante cluster volumetrico costruito durante la settimana appena conclusa.
La seconda resistenza si trova in area 4.175 dollari, in corrispondenza della VAT settimanale, mentre il livello realmente decisivo rimane 4.200–4.215 dollari. È proprio questa fascia che dovrà essere superata per confermare la formazione del minimo di medio termine ipotizzata dalla price action. Una rottura convincente permetterebbe inoltre al prezzo di oltrepassare un importante cluster volumetrico mensile, aumentando le probabilità di un'estensione verso livelli superiori.
Sul lato dei supporti, il primo riferimento è 4.100 dollari, area situata immediatamente sotto il principale High Volume Node della settimana e in prossimità della VAB weekly.
Più in basso troviamo 4.075 dollari, ultimo livello utile per mantenere intatta la struttura della Value Area settimanale. La perdita di quest'area aprirebbe spazio verso 4.050 dollari, che potrebbe rappresentare una prima pausa del movimento correttivo.
Tuttavia, una discesa fino a 4.000 dollari cambierebbe radicalmente la lettura del mercato, invalidando la costruzione del minimo di medio termine e compromettendo l'intera struttura rialzista sviluppata nelle ultime settimane.
In sintesi, l'oro continua a mostrare segnali di costruzione dopo la fase correttiva. La price action e il Volume Profile suggeriscono la formazione di un minimo di medio termine, mentre il COT, pur indebolitosi nell'ultima rilevazione, mantiene una lettura costruttiva se osservato su un orizzonte più ampio. La conferma definitiva passerà dalla capacità del mercato di superare 4.200–4.215 dollari; al contrario, la perdita dell'area 4.075–4.050 dollari rimetterebbe seriamente in discussione l'intero scenario rialzista.
Analisi dell’oro per lunedì prossimoAttualmente l’oro presenta una tendenza generale debole con supporti a breve termine.
Il fattore centrale è la persistente possibilità di rialzi dei tassi da parte della Fed quest’anno: un contesto di tassi elevati frena costantemente ogni ripresa del prezzo dell’oro. Al contempo, i dati sull’occupazione statunitense in calo, gli acquisti continui di oro da parte delle banche centrali mondiali a prezzi bassi e le ricorrenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente generano occasionalmente una spinta rialzista legata alla domanda di bene rifugio. Ecco perché il mercato attuale si muove in una fase di consolidamento instabile: non riesce a salire in modo deciso né a scivolare verso il basso, con frequenti whipsaw.
Le resistenze superiori si concentrano tra 4130 e 4140. Qualsiasi rimbalzo fino a questa fascia lunedì molto probabilmente darà luogo a una discesa, rappresentando un punto ottimale per aprire posizioni corte a breve termine. Il livello 4160 costituisce una forte resistenza; finché non verrà superato stabilmente, non si potrà parlare di una vera tendenza rialzista per i compratori.
Il supporto inferiore si colloca tra 4090 e 4100, una solida linea di difesa per i rialzisti a breve termine. Una rottura al di sotto di questa soglia aprirà la strada a un nuovo test del forte supporto intorno a 4060. Il livello 4000 rappresenta una soglia chiave annuale. Finché non verrà infranto, l’oro rimarrà all’interno di un’ampia fascia laterale.
Per lunedì prossimo non sono previsti rilasci di dati economici rilevanti, quindi non ci saranno grandi movimenti direzionali sull’oro: ci aspettiamo un mercato calmo, caratterizzato da oscillazioni e consolidamenti.
Non è obbligatorio operare ogni giorno. Lunedì il mercato sarà poco volatile; restare fuori dal mercato quando il quadro non è chiaro è già una strategia redditizia. Non operare solo per avere una posizione aperta. Mantenere una mentalità di trading serena permette di operare a lungo termine, e più tempo si rimane nel mercato, più si avranno occasioni di operazione vantaggiose.
📌 Condivido quotidianamente le mie strategie di trading personali.
XAUUSD: Previsione obiettivo 3500 dollariL’oro è rimasto in oscillazione laterale per un’intera settimana, il mercato continua a spazzare via i piccoli trader ripetutamente. Dopo uno sforzo costante, i profitti del nostro conto di trading hanno raggiunto il milione. A breve arriverà una nuova grande mossa sul mercato, ma abbiamo ancora bisogno di tempo per accumulare sufficiente intervallo di prezzo per operare.
Nonostante l’oro sia in fase di correzione, i massimi superiori creano massimi progressivamente più bassi e i livelli di resistenza calano anch’essi. Sopra 4200 c’è una zona di resistenza molto compatta; la tendenza ribassista rimarrà integra finché non ci sarà una rottura valida sopra 4240. Manterremo posizioni short seguendo la tendenza del mercato e aspetteremo la prossima grande ondata ribassista. Se l’oro scenderà a 3900, il nostro prossimo obiettivo di profitto sarà 3500.
Il trading comporta enormi rischi di mercato. Operate solo sotto una guida professionale e attenta. Aggiornerò continuamente le mie strategie di trading per voi tutti.
S&P 500: il breakout del pennant rialzista per nuovi massimi L'S&P 500 continua a mostrare una struttura tecnica decisamente costruttiva. Sul grafico giornaliero si è sviluppato un chiaro pennant rialzista, una figura di continuazione che spesso anticipa una nuova fase di accelerazione dopo un forte movimento al rialzo.
All'interno della figura si può anche intravedere un testa e spalle di continuazione, anche se la sua conformazione non è perfettamente definita. In questo caso, il segnale principale resta comunque il pennant, che rappresenta la struttura tecnica più evidente.
Un elemento particolarmente interessante è la penultima candela daily, una perfetta Marubozu rialzista: una candela caratterizzata da un corpo pieno e dall'assenza quasi totale di ombre, segnale di una pressione d'acquisto costante per tutta la seduta. Questo tipo di candela, soprattutto quando accompagna la rottura di una figura tecnica, rafforza la probabilità di prosecuzione del trend.
Dal punto di vista tecnico, il breakout sembra quindi confermare la ripresa della tendenza rialzista. Se il movimento dovesse trovare ulteriore conferma nelle prossime sedute, l'indice potrebbe dirigersi verso nuovi massimi storici, con il target teorico del pennant ormai relativamente vicino.
Naturalmente sarà importante monitorare la tenuta del breakout: eventuali ritorni sotto la trendline superiore del pennant potrebbero indebolire il segnale. Al momento, però, la struttura grafica resta favorevole ai compratori e il quadro tecnico continua a suggerire che il mercato abbia ancora spazio per tentare un nuovo allungo verso i massimi.
L'impennata dell'oro e il successivo ritracciamento hanno messo L'impennata dell'oro e il successivo ritracciamento hanno messo in luce le debolezze dei rialzisti, e la prossima settimana potrebbe essere caratterizzata da ulteriori turbolenze.
Venerdì 10 luglio, durante la tarda sessione di trading nordamericana, l'oro e l'argento spot non sono riusciti a mantenere il forte rimbalzo del giorno precedente, indebolendosi nel corso della giornata e chiudendo entrambi in leggero ribasso. La battaglia tra rialzisti e ribassisti si è intensificata: un debole rapporto sui non-farm payrolls si è scontrato con i verbali restrittivi della Fed, gli alti rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi e un indice del dollaro in ripresa, il tutto aggravato dall'escalation della crisi geopolitica nello Stretto di Hormuz, creando un braccio di ferro tra molteplici forze che ha messo in difficoltà i rialzisti di oro e argento. L'oro ha chiuso a 4100,91 dollari l'oncia, in calo dello 0,55% rispetto al giorno precedente; l'argento ha chiuso a 59,702 dollari l'oncia, in calo dello 0,40% rispetto al giorno precedente.
Ricordate l'impressionante ripresa a V del giorno di trading precedente? Il prezzo dell'oro è schizzato a 4138 dollari, spingendo molti investitori rialzisti a esultare: "È arrivata l'inversione di tendenza!". Tuttavia, si è rivelato solo un effimero impulso emotivo. Oggi, l'avversione al rischio si è rapidamente attenuata, con prese di profitto ai livelli più alti che hanno portato a una svendita. I rialzisti non sono riusciti nemmeno a sferrare un secondo rialzo significativo e i prezzi sono stati riportati ai livelli iniziali. Francamente, questo schema di "rapida salita, lenta discesa" è estremamente dannoso per la fiducia degli investitori rialzisti.
La prossima settimana sarà la vera "prova". Il presidente della Federal Reserve comparirà davanti alle commissioni bancarie della Camera e del Senato, e non si tratta di una mera formalità: dato il recente tono restrittivo dei verbali, qualsiasi commento aggressivo da parte di Powell potrebbe innescare un forte rialzo dell'indice del dollaro USA. Insieme alla pubblicazione di importanti dati sull'inflazione e sull'occupazione negli Stati Uniti, i fondi istituzionali sono già entrati in una modalità di "attesa", con scambi così cauti da poter quasi sentire cadere uno spillo.
Analisi tecnica: il trend ribassista settimanale rimane intatto; Il rimbalzo è solo una pausa temporanea. Sul grafico settimanale, la debolezza generale dell'oro è evidente. La settimana si è chiusa in ribasso, con i prezzi sotto pressione rispetto alla media mobile di medio termine. Le Bande di Bollinger continuano ad allargarsi verso il basso, come una morsa di ferro che si stringe lentamente, comprimendo costantemente il potenziale rialzista dei prezzi dell'oro. Sebbene ci siano stati rimbalzi intraday dopo aver testato il minimo, ogni movimento al rialzo è stato "frenato" con precisione da livelli di resistenza chiave, indicando una mancanza di sostenibilità nei contrattacchi rialzisti. Questi possono essere definiti solo come rimbalzi tecnici all'interno di un trend ribassista, non come un'inversione di tendenza.
Il mio giudizio personale è chiaro: la struttura del trend ribassista settimanale rimane invariata. Acquistare ciecamente sui ribassi in queste circostanze equivale ad afferrare un coltello che cade. Dal punto di vista operativo, i rimbalzi con resistenza offrono buone opportunità di vendita allo scoperto. Il livello di supporto chiave da monitorare è $3940: se questo livello viene violato, temo che si aprirà una nuova fase di potenziale ribasso. Per quanto riguarda il rialzo, l'area di $4340 rappresenta attualmente un ostacolo formidabile. Grafici giornalieri e a 4 ore: Consolidamento a breve termine, ma attenzione alle apparenze.
Sul grafico giornaliero, i prezzi dell'oro oscillano all'interno di un intervallo, con un'intensa lotta tra rialzisti e ribassisti. I prezzi testano ripetutamente la resistenza della banda di Bollinger centrale, ma non riescono a stabilire un trend chiaro. Le medie mobili a breve termine sopra di esse formano una sorta di nuvola scura, con i rimbalzi che incontrano pressione di vendita ai livelli di resistenza; al contrario, si osserva un supporto all'acquisto nella zona di supporto sottostante, con i ribassi che si riprendono rapidamente – un tipico pattern di consolidamento. Questo tipo di mercato è il più frustrante e il più facile da interpretare.
Tuttavia, il grafico a 4 ore rivela alcuni sottili cambiamenti: il prezzo si è stabilizzato al di sopra della linea di supporto della media mobile a breve termine e il sistema delle medie mobili ha invertito la tendenza al rialzo, formando un supporto rialzista a breve termine. La linea centrale delle bande di Bollinger continua a fornire supporto, limitando il potenziale ribassista. Ogni ritracciamento è accompagnato da acquisti attivi, con i minimi che gradualmente risalgono, indicando un chiaro ritmo rialzista. L'istogramma del MACD si sta restringendo, mentre l'istogramma rosso inizia ad espandersi, con le linee veloce e lenta che si appiattiscono dopo un golden cross, indicando un graduale rilascio dello slancio rialzista. Insieme a un leggero indebolimento dell'indice del dollaro USA nel breve termine, ciò ha effettivamente fornito un po' di respiro ai prezzi dell'oro.
Tuttavia – si noti il "tuttavia" – la pressione di vendita al livello di resistenza chiave sopra è reale. Il leggero ritracciamento dopo l'impennata, a mio avviso, assomiglia più a una tattica del tipo "non andatevene, gente" che a una normale correzione in un trend rialzista sano. Il piccolo trend rialzista sul grafico a 4 ore potrebbe essere inghiottito dal più ampio pattern ribassista sui grafici giornalieri e settimanali in qualsiasi momento.
Strategia di trading per la prossima settimana: principalmente short, secondariamente long, la difesa è fondamentale
Sulla base dell'analisi precedente, la mia strategia soggettiva è molto chiara: il tema principale è seguire il trend ed essere ribassista, considerando i ritracciamenti a breve termine per le posizioni long solo come opzione secondaria, e l'utilizzo di ordini stop-loss rigorosi è essenziale.
Suggerimenti specifici di trading per l'inizio della prossima settimana:
Vendere allo scoperto vicino a $4135, con uno stop-loss sopra $4150, puntando all'area $4100-$4080.
Se il prezzo ritraccia prima verso la zona di supporto $4080-$4020, si può tentare una piccola posizione long, ma solo per speculazione a breve termine, entrando e uscendo rapidamente, non mantenendo la posizione troppo a lungo.
Se il prezzo rompe inaspettatamente e si mantiene sopra $4150, è necessario attendere e osservare, e aspettare un secondo segnale di resistenza nell'area $4190-$4140 prima di entrare nel mercato.
Ricordate questo: prima che la tendenza ribassista generale si inverta, ogni impennata al rialzo fornisce munizioni agli orsi, non infonde fiducia ai tori.
Infine, qualche parola dal cuore:
Questa settimana, sia i tori che gli orsi hanno registrato guadagni e perdite. Il trading non è mai una questione di impulsività; è una battaglia di ritmo e disciplina. Personalmente, sono propenso a credere che Powell manterrà la sua posizione restrittiva la prossima settimana. Con il dollaro USA in ripresa e le prese di profitto a livelli più alti, la probabilità che il prezzo dell'oro testi i 3940 non dovrebbe essere sottovalutata. Naturalmente, il mercato è sempre imprevedibile e un'improvvisa escalation delle crisi geopolitiche potrebbe stravolgere tutte le previsioni tecniche.
Qual è la vostra opinione? Avete intenzione di vendere allo scoperto sopra i 4130 come me, oppure siete rialzisti su una rottura al rialzo dell'oro e dell'argento contro il trend?
Sentitevi liberi di lasciare le vostre opinioni e strategie di trading per la prossima settimana nella sezione commenti. Scambiamoci idee e avvertiamoci a vicenda sui potenziali rischi. Se hai trovato utile questa analisi, non dimenticare di mettere "Mi piace" e di condividerla con i tuoi partner di trading: la prossima settimana si preannuncia ricca di eventi, affrontiamola insieme!
Auguro a tutti una settimana di successo, gestite il rischio e operate con prudenza! 🚀
Analisi settimanale dell'oro: rischi geopolitici e aspettative rAnalisi settimanale dell'oro: rischi geopolitici e aspettative restrittive pesano sui prezzi dell'oro, determinando un calo settimanale di oltre l'1%
Riepilogo del mercato: la lotta tra rialzisti e ribassisti si intensifica, con conseguente calo settimanale dell'oro.
Nel corso dell'ultima settimana, l'escalation dei conflitti geopolitici in Medio Oriente, unita alle persistenti strozzature nell'approvvigionamento energetico globale, ha sostenuto i prezzi del petrolio e alimentato ulteriormente le preoccupazioni del mercato sulle prospettive inflazionistiche. In questo contesto, l'oro ha mostrato una complessa interazione di fattori rialzisti e ribassisti: l'aumento dei rischi geopolitici in genere stimola la domanda di oro come bene rifugio, ma l'aumento dei costi energetici e l'intensificarsi delle pressioni inflazionistiche hanno anche rafforzato le aspettative del mercato che la Federal Reserve manterrà una politica monetaria restrittiva. Una prospettiva di inasprimento dei tassi di interesse aumenta direttamente il costo opportunità di detenere oro, un bene che non genera interessi, limitando il potenziale di rialzo dei prezzi dell'oro.
L'oro spot ha tentato di stabilizzarsi questa settimana dopo un forte calo, ma la ripresa si è rivelata insufficiente, rimanendo confinato a livelli di resistenza chiave per tutta la settimana. Il prezzo dell'oro si è mantenuto a malapena sopra i 4100 dollari prima del fine settimana, chiudendo infine a 4119,15 dollari l'oncia, in calo di 55,74 dollari rispetto alla settimana precedente, con una flessione settimanale dell'1,34%.
Analisi fondamentale: due importanti eventi di rischio potrebbero innescare i movimenti di mercato della prossima settimana
Il mercato sta entrando in una fase di test cruciale. La prossima settimana verranno pubblicati i dati sull'inflazione (CPI) di giugno negli Stati Uniti e la relazione semestrale della Federal Reserve sulla politica monetaria, spingendo il mercato a rivalutare la traiettoria di rialzo dei tassi d'interesse della Fed per quest'anno. Le attuali quotazioni di mercato indicano che la probabilità di almeno un rialzo dei tassi entro la fine dell'anno si attesta intorno all'80%, con la probabilità del primo rialzo a settembre che sale dal 50% a circa il 60%.
Diversi analisti di mercato sottolineano che, se i dati sull'inflazione della prossima settimana dovessero essere superiori alle attese, o se i segnali di politica monetaria continuassero a orientarsi verso una politica restrittiva, la soglia chiave dei 4.000 dollari per l'oro si troverebbe ad affrontare un'altra dura prova. Al contrario, se i prezzi del petrolio dovessero diminuire e i dati sull'inflazione mostrassero segnali di rallentamento, l'oro potrebbe godere di una tregua temporanea.
Oltre al rapporto sull'indice dei prezzi al consumo (CPI) statunitense, la prossima settimana saranno pubblicati anche i dati sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti, i dati dell'indagine regionale sulla produzione manifatturiera, gli indicatori del settore immobiliare e la decisione sui tassi di interesse della Banca del Canada, che potrebbero ulteriormente influenzare le valutazioni del mercato sul percorso di politica monetaria delle banche centrali globali, con un conseguente aumento significativo della volatilità del prezzo dell'oro.
Analisi tecnica: il debole rimbalzo non modifica il trend ribassista di medio termine
Grafico settimanale: sotto pressione dalla media mobile di medio termine, la struttura ribassista rimane intatta
Dal punto di vista del grafico settimanale, l'oro rimane debole, chiudendo in ribasso questa settimana e sotto pressione al di sotto della media mobile di medio termine. Le Bande di Bollinger continuano ad allargarsi verso il basso, sopprimendo qualsiasi potenziale rimbalzo. Sebbene si siano verificati rimbalzi intraday, ogni tentativo si è arrestato a livelli di resistenza chiave, indicando una mancanza di sostenibilità nel rally rialzista. Questo sembra più un ritracciamento tecnico all'interno di un trend ribassista che un segnale di inversione di tendenza.
L'allineamento ribassista settimanale non ha ancora mostrato cambiamenti sostanziali, rendendo sconsigliabile acquistare ciecamente sui ribassi. Dopo che un eventuale rimbalzo incontra resistenza, si raccomanda comunque un approccio ribassista. Il livello di supporto chiave da monitorare è $4050; una rottura al di sotto di questo livello potrebbe aprire la strada a ulteriori ribassi nel medio termine.
Grafico giornaliero: Trading laterale, Intensa battaglia tra rialzisti e ribassisti
Il grafico giornaliero mostra un tipico pattern laterale, con l'oro che testa ripetutamente la resistenza della banda di Bollinger centrale senza però riuscire a stabilire una chiara tendenza direzionale. Il prezzo incontra resistenza da parte del sistema di medie mobili a breve termine e i rimbalzi verso la zona di resistenza sono contrastati da pressioni di vendita e successivi ritracciamenti. Tuttavia, è presente anche un significativo supporto d'acquisto al di sotto, con ribassi spesso seguiti da rapidi recuperi, formando una struttura di consolidamento e di scavo. In questo tipo di mercato, inseguire massimi e minimi comporta rischi significativi; è più consigliabile operare all'interno di un intervallo, facendo affidamento sui livelli chiave di resistenza/supporto.
Grafici a 4 ore e orari: La struttura di rimbalzo si sta indebolendo e il rischio di un secondo ritracciamento sta aumentando.
Il grafico a 4 ore mostra un chiaro trend ribassista nel periodo precedente. L'attuale rialzo è più un rimbalzo correttivo all'interno di un trend ribassista che un'inversione di tendenza. La struttura debole complessiva rimane invariata e il potenziale di rialzo ha un chiaro limite superiore:
Area di resistenza chiave: Il primo livello di resistenza si trova a $4133-$4135, con un'ulteriore forte resistenza al livello di supporto/resistenza di $4138-$4140. Il prezzo dell'oro ha ripetutamente testato questo intervallo senza riuscire a mantenerlo efficacemente, rendendolo una cruciale zona di difesa ribassista.
Segnali a breve termine: Durante il rimbalzo, la pendenza rialzista sta rallentando, i volumi si stanno riducendo, il sistema delle medie mobili mostra segnali di inversione al ribasso e gli indicatori tecnici indicano un indebolimento dello slancio rialzista. Struttura del grafico orario: ripetuti rialzi seguiti da ritracciamenti sono caratteristiche tipiche delle fasi finali di un rimbalzo, indicando un indebolimento dello slancio rialzista e la graduale formazione delle condizioni per una correzione tecnica.
Valutazione del trend: l'attuale rimbalzo è una debole correzione; il trend ribassista di medio termine rimane invariato e un ritorno al ribasso dopo aver incontrato resistenza a livelli più alti resta lo scenario più probabile.
Livelli chiave e strategie per la prossima settimana:
Livelli di supporto:
Primo supporto: fascia $4050-$4060
Supporto chiave: $4050 (linea di divisione rialzista/ribassista sul grafico settimanale)
Area target al ribasso: al di sotto di $4050
Livelli di resistenza:
Prima resistenza: $4133-$4135
Area di forte resistenza: $4138-$4140 (livello di inversione massimo-minimo)
Strategia di trading:
Strategia ribassista: monitorare le opportunità dopo che il prezzo dell'oro incontra resistenza nella fascia $4135-$4140. I target al ribasso sono $4090, $4070 e $4050. In termini di gestione del rischio, è necessario prestare attenzione alle incertezze a breve termine causate da un'inattesa rottura al rialzo della zona di resistenza. Una rigorosa gestione del capitale e la protezione con stop-loss sono essenziali.
Strategia rialzista: Se il prezzo dell'oro ritraccia prima verso la zona di supporto di 4050-4060 dollari e mostra segnali di stabilizzazione efficaci, si può aprire una piccola posizione per speculare su un rimbalzo, con obiettivi al rialzo a 4090-4110 dollari e 4130 dollari. È fondamentale comprendere che si tratta di un'operazione di rimbalzo contro-trend; la gestione della dimensione della posizione e il controllo dello stop-loss sono particolarmente importanti.
Riepilogo e analisi: La prossima settimana, il mercato dell'oro dovrà affrontare la duplice prova dei dati economici e degli eventi di politica monetaria, rendendo inevitabile un aumento della volatilità. L'interazione tra trend inflazionistico e prospettive di politica monetaria continuerà a dominare la logica dei prezzi a breve termine. Dal punto di vista tecnico, la debole struttura di rimbalzo rimane invariata; il successo o il fallimento dei livelli di supporto chiave determinerà la direzione a medio termine. Strategicamente, si consiglia di acquistare a basso prezzo e vendere a prezzo alto all'interno di intervalli chiave, concentrandosi principalmente sulle vendite allo scoperto sui livelli di resistenza e secondariamente sulle posizioni long vicino ai livelli di supporto. Allo stesso tempo, è necessaria un'elevata vigilanza per i breakout innescati da notizie.
Il trading sui mercati non è solo una questione di abilità tecniche, ma anche di coltivazione della mentalità. Prima che la direzione del mercato diventi chiara, attendere pazientemente segnali definitivi è spesso più importante che operare frequentemente. Se hai trovato utile questo articolo, metti mi piace, seguici e salvalo. Continueremo a fornirti analisi più approfondite e previsioni strategiche per i mercati dell'oro e del forex. Ti auguriamo una settimana di trading proficua!
Il Treasury a 2 anni anticipa la Fedtema che continuerà a dominare i mercati nei prossimi mesi resta quello delle prossime mosse della Federal Reserve. Le aspettative sui tassi influenzano infatti obbligazioni, azioni e valute ancora prima delle decisioni ufficiali. Un indicatore particolarmente utile è il confronto tra il rendimento del Treasury USA a 2 anni e i Fed Funds.
Attualmente il biennale rende il 4,21%, mentre il tasso ufficiale della Fed è fermo al 3,62%, con uno spread di circa 60 punti base. Questo differenziale indica che il mercato si aspetta tassi elevati ancora a lungo o, in caso di nuove pressioni inflazionistiche, persino un ritorno a una politica monetaria più restrittiva rispetto a quella indicata oggi dalla banca centrale.
In altre parole, gli investitori ritengono che le condizioni finanziarie possano rimanere rigide e che il costo del denaro difficilmente tornerà a ridursi nel breve periodo.
Nexi, il primo minimo crescente apre a scenario d’inversioneIl grafico settimanale di Nexi sta iniziando a mostrare segnali tecnici che potrebbero anticipare un cambio di passo rispetto al trend ribassista dominante degli ultimi mesi.
L’elemento più interessante è la formazione di un primo minimo crescente, primo e necessario tassello di un processo di inversione di medio periodo.
Fino a poche settimane fa la struttura del titolo era caratterizzata da una sequenza di massimi e minimi decrescenti.
Il recente affondo sotto quota 3,50 euro potrebbe apparire, a una lettura superficiale, come un nuovo segnale di debolezza.
Tuttavia, osservando la struttura complessiva del movimento, quel minimo va interpretato in modo differente.
A mio giudizio il minimo registrato sotto 3,50 euro non rappresenta una vera ripresa del trend ribassista, bensì un sostanziale consolidamento del precedente massimo decrescente.
In altre parole, il mercato ha effettuato un pullback tecnico senza invalidare il tentativo di costruire una base più solida.
Il sostegno del POC di periodo
Un ulteriore elemento a favore dell’ipotesi costruttiva arriva dall’analisi volumetrica.
L’area di prezzo in cui il titolo sta consolidando coincide con il POC (Point of Control) di periodo, ossia il livello in cui si è concentrato il maggior volume di contrattazioni.
Come noto a chi fa analisi volumetrica, quando il prezzo staziona sopra o in prossimità del POC, il mercato tende a considerare quell’area come un livello di equilibrio.
La tenuta di questa zona suggerisce quindi che gli operatori stanno accettando i prezzi correnti e che la pressione ribassista non sta più riuscendo a spostare l’equilibrio verso il basso con la stessa efficacia del passato.
Il vuoto volumetrico davanti al prezzo
Uno degli aspetti più interessanti del grafico è la presenza di un vuoto volumetrico nelle aree immediatamente superiori ai prezzi attuali.
In pratica, tra l’area di consolidamento e le resistenze successive si osserva una minore concentrazione di volumi scambiati.
Dal punto di vista operativo questo significa che, in caso di prosecuzione del movimento rialzista, il prezzo potrebbe attraversare quella fascia con maggiore rapidità, incontrando meno “memoria di mercato” rispetto alle aree ad alta concentrazione di volumi.
La conferma definitiva richiederà, evidentemente, il superamento delle resistenze poste sopra area 3,70–3,75 euro e successivamente della fascia psicologica dei 4 euro.
Tuttavia, rispetto ai mesi precedenti, la struttura tecnica del titolo appare sensibilmente migliorata e il mercato sta iniziando a costruire una base potenzialmente compatibile con un recupero più ampio.
A ciascuno l'onere di osservare o agire!
Analisi delle onde di Elliott su XAUUSD – 13/07/2026
Timeframe D1
Il momentum sul timeframe D1 sta attualmente invertendo al rialzo. Pertanto, è possibile che si sviluppi un movimento rialzista all’inizio della prossima settimana.
Dal punto di vista della struttura, si sta formando un movimento rialzista. Tuttavia, è ancora necessario attendere una conferma per stabilire se questo movimento sia soltanto un rimbalzo correttivo oppure l’inizio di un nuovo trend.
È importante notare che il prezzo non ha ancora formato un nuovo minimo, mentre il momentum D1 sta invertendo al rialzo. Questo potrebbe rappresentare il primo segnale di un nuovo trend rialzista. Continueremo a osservare il mercato durante la nuova settimana.
Timeframe H4
Il momentum sul timeframe H4 è attualmente in aumento. Pertanto, il movimento rialzista potrebbe proseguire all’apertura del mercato nella prossima settimana.
La struttura attuale potrebbe essere una struttura 12345 oppure ABC. È ancora necessario attendere una conferma, ma nel breve termine è possibile che si sviluppi un movimento rialzista all’apertura del mercato di lunedì.
Timeframe H1
Dal punto di vista della struttura delle onde, l’attuale movimento rialzista potrebbe essere un’onda 1 sotto forma di diagonale iniziale oppure un’onda A. Il successivo movimento ribassista potrebbe essere un’onda 2 oppure un’onda B. Di conseguenza, il prossimo movimento rialzista potrebbe essere un’onda 3 oppure un’onda C.
Utilizzeremo il livello 4186 come punto di osservazione. Se il prezzo non riuscirà a superare questo livello, è possibile che il mercato stia formando una correzione ABC. Se invece il prezzo salirà con forza e supererà questo livello, potrebbe essere in formazione una struttura 12345.
Venerdì il prezzo ha raggiunto la zona FVG ed è rimbalzato al rialzo. Tuttavia, entrando nella zona FVG, il prezzo è anche tornato nell’area del massimo precedente a 4092. Questo invalida la possibilità che tale massimo rappresentasse una normale onda 1. Di conseguenza, per il precedente movimento rialzista rimangono due possibilità:
Potrebbe trattarsi di un’onda 1 sotto forma di diagonale iniziale oppure di un’onda A. Pertanto, il successivo movimento ribassista potrebbe essere un’onda 2 oppure un’onda B.
È inoltre importante notare che il prezzo si sta avvicinando a un’importante zona di liquidità, come mostrato sul grafico. In prossimità del massimo a 4138 è presente una quantità significativa di ordini Stop Loss appartenenti ai precedenti venditori. Di conseguenza, quest’area fungerà da zona di resistenza. Inoltre, immediatamente al di sopra di questa zona di liquidità si trova un Order Block ribassista. Pertanto, il prezzo potrebbe continuare a salire verso questo Order Block.
Scenario di trading
Lo scenario di trading dovrà essere definito dopo aver osservato il reale comportamento del prezzo all’apertura del mercato di domani.
Bitcoin, possibile doppio minimo e due strategie operativeIl grafico settimanale di Bitcoin sta iniziando a mostrare una configurazione tecnica che merita attenzione, soprattutto nell'ipotesi che il minimo di periodo a 57.703 dollari potrebbe essere già stato registrato.
La tesi non si basa soltanto sulla tenuta di un supporto statico, ma su una combinazione di elementi che, insieme, potrebbero anticipare un'inversione o almeno un rimbalzo strutturato di medio periodo.
A mio giudizio, il primo segnale arriva dalla mancata prosecuzione del breakdown sotto area 60.000 dollari. Le recenti discese hanno prodotto delle false rotture del supporto, con chiusure settimanali rapidamente rientrate all’interno del range.
Questo comportamento indica che l’offerta non è riuscita a consolidarsi sotto i minimi precedenti, lasciando intravedere la possibilità di una fase di accumulazione.
Il possibile doppio minimo
Intanto sta prendendo forma un potenziale doppio minimo con una divergenza rialzista dell’RSI a 14 periodi.
L’RSI sta costruendo minimi crescenti mentre il prezzo rimane in prossimità dei minimi precedenti.
Questo significa che il momentum ribassista si sta indebolendo. Non si tratta naturalmente di un segnale definitivo di inversione, ma rappresenta un indizio importante.
Quando una divergenza rialzista si manifesta in prossimità di un supporto statico rilevante e contemporaneamente si osservano false rotture dei minimi, il mercato entra spesso in una fase in cui il rischio di ulteriori accelerazioni ribassiste diminuisce sensibilmente.
Il livello da monitorare
La conferma del doppio minimo arriverebbe soltanto con il breakout dell’area dei massimi intermedi compresi tra 80.000 e 82.000 dollari.
Fino a quel momento il pattern resta un pio desiderio, una semplice ipotesi seppur supportata da diversi elementi tecnici.
Due possibili strategie operative
Strategia aggressiva
La prima è una strategia aggressiva, basata sull’idea che il minimo sia già stato completato.
In questo caso l’acquisto avviene direttamente in prossimità dell’area 58.000–60.000 dollari, sfruttando il supporto e la divergenza dell’RSI.
Un evidente vantaggio sarebbe il rapporto rischio/rendimento potenzialmente molto favorevole.
Lo svantaggio sarebbe, evidentemente, che il pattern non è ancora confermato e un ritorno sotto 57.703 invaliderebbe l’ipotesi di doppio minimo.
Nel caso in cui il rimbalzo si concretizzasse, si potrebbe pensare ad un take profit al contrario con il livello di breakout del pattern realizzando un prodotto prima ancora di capire se il pattern sia confermato nella sua esistenza.
Una seconda strategia prevede di lasciar correre la posizione e attendere la conferma del breakout.
In questo scenario si conserva l’esposizione oltre il test della livello di breakout, puntando alla completa realizzazione del pattern di doppio minimo.
Il vantaggio sarebbe quello di partecipa a un eventuale movimento di inversione più ampio.
Lo svantaggio, sarebbe quello che i prezzi non riescano a produrre i breakout tornando indietro annullando i guadagni e magari toccando lo stop loss.
Strategia conservativa
Un approccio più conservativo prevede di non far nulla adesso, monitorare lo sviluppo del possibile pattern ed acquistare il breakout dello stesso o, in ottica ancora più conservativa, il possibile pullback sullo stesso.
Il contenuto proposto non vuole essere un suggerimento di acquisto ma esclusivamente ipotesi didattiche per cui ogni decisione di acquisto resta in capo ai singoli lettori.
Analisi completa della tesi ribassistaAnalisi completa della tesi ribassista
(Tendenza dominante a medio termine; motivazione chiave per le vendite allo scoperto sui massimi del rimbalzo)
🔶1. Logica di valutazione fondamentale: i rendimenti reali dei titoli del Tesoro statunitensi rimangono elevati, rendendo le obbligazioni fruttifere molto più attraenti dell'oro, che non genera rendimenti. Il capitale istituzionale a lungo termine continua a defluire dagli ETF sull'oro, con solo brevi e timidi acquisti ai minimi, a indicare un persistente esodo di capitali dal settore dei metalli preziosi.
💲2. Confluenza di tre pressioni di vendita: riduzioni a lungo termine degli ETF, vendite algoritmiche guidate dallo smobilizzo delle posizioni carry trade sullo yen e uscite da parte di investitori intrappolati a livelli elevati. Sotto questa triplice pressione, ogni rimbalzo innesca vendite concentrate, con conseguente scarsa sostenibilità al rialzo; qualsiasi rally privo di nuovi afflussi di capitale a lungo termine è semplicemente una "trappola per rialzisti".
🔻3. Struttura di tendenza irreversibile: il canale di tendenza ribassista iniziato al livello di 5598 rimane intatto. I prezzi incontrano una resistenza costante al di sotto delle medie mobili di medio-lungo termine, che sono allineate in una configurazione ribassista. Il MACD non ha formato una "golden cross" che segnali un'inversione di tendenza e gli indicatori tecnici non mostrano segnali di fine del mercato ribassista.
📧4. Vincoli basati sui dati: la crescita salariale annua del 3,5% supera costantemente il livello compatibile con gli obiettivi di inflazione della Federal Reserve. Con i rischi inflazionistici irrisolti, non vi sono le basi per un cambio di politica monetaria della Fed; le aspettative di rialzi dei tassi continueranno a causare volatilità intermittente anziché scomparire del tutto, limitando chiaramente il potenziale di rialzo dei prezzi dell'oro.
Meta e Nvidia mostrano i muscoli: si riprende il settore IA Un saluto a tutti i traders, nelle ultime giornate abbiamo assistito a movimenti di forza clamorosi da parte dei veri pesi massimi del settore tecnologico, che hanno preso in mano le redini del mercato con spinte verticali davvero impressionanti.
Meta è stata la regina indiscussa delle ultime sessioni, mettendo a segno un rally pazzesco vicino al 15%. Il mercato ha letteralmente svoltato sul titolo grazie ai rumor sul suo imminente ingresso nel settore del Cloud Computing: l'azienda si appresta a vendere la sua enorme potenza di calcolo IA a terzi, sfidando direttamente i colossi storici del settore. A questo si aggiungono i dati sull'incredibile efficienza delle sue infrastrutture per i prossimi anni — con costi di costruzione dei data center nettamente inferiori alle stime — e l'ottimo riscontro del nuovo modello software Muse Spark 1.1, ultra-competitivo sui costi.
Wall Street ha capito che Meta non sta solo spendendo miliardi in IA, ma ha creato una macchina iper-efficiente già pronta a monetizzare.
Anche Nvidia (NVDA) ha mostrato i muscoli con una reazione da leader assoluto. Dopo aver gravitato e accumulato in area 195$-196$nella prima parte della settimana, ha piazzato una fiammata da oltre il 4\% nell'ultima sessione, andando a chiudere con grandissima forza a quota 210,96$. Sul titolo si è vista un'importante iniezione di liquidità, guidata da massicci flussi istituzionali che sono entrati direttamente sui prodotti growth.
Il mercato sta chiaramente scommettendo d'anticipo in vista delle trimestrali: se i grandi clienti di Nvidia, a partire da Meta, continuano ad accelerare sulle infrastrutture IA e a ottimizzare i costi, significa che la domanda per i chip di Santa Clara rimarrà stellare ancora a lungo. Il movimento coordinato di questi big tech e di tutti i semiconduttori correlati ci conferma che il settore dei chip e dell'intelligenza artificiale ha riacceso i motori ed è pronto a guidare la prossima gamba rialzista.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Wall Street mette i muscoli: S&P 500 all'assalto dei 7600$Un saluto a tutti i traders, l'S&P 500 questa settimana mette i muscoli e torna ad attaccare i massimi per la terza volta in questo periodo. Graficamente stiamo assistendo alla formazione di un triangolo ascendente: i minimi sono crescenti e la pressione sta schiacciando il prezzo verso l'alto, proprio contro il livello orizzontale dei 7600$. Sarà fondamentale vedere come si comporterà l'indice su questi massimi nei prossimi giorni.
Il Nasdaq ci prova anche lui, anche se al momento è un po' più indietro rispetto allo S&P 500. Nel frattempo, il Dow Jones continua a muoversi all'interno del suo canale rialzista e il Russell 2000 sta consolidando sui livelli alti.
Insomma, è stata una settimana decisamente positiva per i listini americani. Ora l'attenzione si sposta sull'avvio delle trimestrali, che faranno inevitabilmente da market mover per le prossime sedute.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
AI factoryInformazioni preliminari
I data center tradizionali non sono strutturati per gestire il calore e l'energia richiesti dai cluster di GPU di ultima generazione; il vantaggio competitivo di APLD risiede proprio nella velocità di costruzione e nell'integrazione di sistemi di raffreddamento avanzati.
APLD progetta campus (come i siti Polaris Forge e Delta Forge) specificamente ingegnerizzati per sopportare densità di potenza superiori a 100 kW per rack.
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Analisi
Il prezzo prosegue il movimento ribassista insieme con le altre società che offrono gli stessi servizi come conseguenza di un possibile aumento dei tassi di interesse
Il movimento avviene all’interno di un grosso canale parallelo indicato in figura dove il margine inferiore è probabilmente il target finale della correzione
In zona 25,5$ dovrebbe avvenire il contatto con il supporto dove mi aspetto una inversione rialzista con ritorno verso i massimi
Come per altre idee recenti consiglio di piazzare qualche bel alert per saccheggiare al meglio se l’idea si realizza
Like e commenti sono sempre graditi
Il daily e il MACD su btcusdSul daily il MACD sembra segnalare un minimo. L'indicatore non ha ancora incrociato la signal line, ma è molto vicino. Un incrocio al rialzo avrebbe l'aspetto di una divergenza con i minimi, oltre a quella già analizzata sui massimi negli studi precedenti che metto nelle analisi correlate. La prossima settimana diventa fondamentale: state attenti ai falsi segnali, perché quest'indicatore non è infallibile e da solo non fornisce un quadro completo della tendenza in corso su periodo intermedio.
Il settimanale su btcusd.Buonasera a tutti. Il prezzo del BTC potrebbe attaccare la zona di resistenza sui 71.000 USD, se questo rialzo venisse confermato con una chiusura positiva sul settimanale. È evidente che sotto i 58.000 USD, o comunque nella zona dei minimi su periodo intermedio, potrebbe verificarsi una fase di capitolazione, che in ogni mercato ribassista precede il minimo di lungo periodo.
Divergenza rialzista su AlibabaNell’ultimo anno Alibaba non ha certo avuto vita facile, passando da area 190$ per azione fino ai 92$ di fine giugno; tutto questo dopo il forte calo post-2020 e la successiva ripresa avviata da fine 2022 fino ai giorni nostri, come evidenziato nel grafico.
Il titolo mostra ora una interessante divergenza rialzista, ben visibile nell’oscillatore in basso: ai nuovi minimi dei prezzi non corrispondono nuovi minimi dell’oscillatore. Questa configurazione rappresenta un ottimo alert di monitoraggio dei prezzi, ma di per sé non costituisce un pattern operativo completo; lavora decisamente meglio se accompagnata da altri segnali, soprattutto perché parliamo di un segnale di tipo mean reverting.
Anche la chiusura di candela è incoraggiante, ma, arrivando da un contesto di discesa dei prezzi come quello dell’ultimo anno, preferisco attendere ulteriori conferme prima di impostare un’operatività rialzista sul titolo.
In particolare, sarebbe interessante vedere la formazione di minimi superiori su base daily rispetto a quelli segnati a fine giugno, in modo da avere una struttura più solida da cui far partire un eventuale scenario di inversione.
Monitoriamo con attenzione.
Oro pronto per una ripartenza?Da fine ottobre 2022, punto da cui ho fatto partire i volumi orizzontali, l’oro ha messo a segno un movimento rialzista impressionante, culminato – per il momento – a fine gennaio 2026 con un massimo in area 5.600$ l’oncia, da cui è partita un’altrettanto violenta presa di profitto che ha riportato le quotazioni a galleggiare per circa tre settimane intorno alla soglia psicologica dei 4.000$ l’oncia.
Su questo livello, piuttosto preciso, il prezzo si è fermato, complice una serie di elementi che potrebbero favorire una ripresa, quantomeno di breve, del movimento rialzista.
Oltre al supporto fornito dai precedenti minimi, troviamo infatti la confluenza del ritracciamento al 38,2% di Fibonacci, un’area tecnicamente significativa, cui si aggiunge l'oscillatore in fondo in zona di ipervenduto.
Questi fattori, uniti a un trend di lungo e medio periodo ancora impostato al rialzo, rendono opportuno rimanere vigili su un’eventuale ripartenza del movimento. In quest’ottica, un primo target potrebbe collocarsi in area 4.450$, con successiva estensione verso 4.800$ l’oncia; al contrario, un cedimento deciso della fascia 3.900–4.000$ riporterebbe forza ai venditori e favorirebbe una continuazione del trend ribassista di breve.
Conto alla rovescia iniziatoIl prezzo potrebbe offrire uno dei setup più devastanti dell’anno
Dopo l’hype per spaceX tutti i titoli dello spazio hanno iniziato importanti correzioni…
Tuttavia la crescita del settore è solo agli inizi con la guerra in Iran che ha sottolineato l’importanza del controllo spaziale per osservazioni e comunicazioni
La corsa a mandare in orbita satelliti sempre più innovativi porterà grossi gain ai vettori come firefly
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Analisi
La rottura al ribasso del supporto dei 23,89$ potrebbe dare inizio alla discesa finale verso il supporto indicato di blu su cui attende anche il GAP a 20,62$
Un rimbalzo rialzista sui 20,6$ é altamente probabile con un target rialzista sul GAP dei 48,5$
Direi di piazzare un bel alert per saccheggiare al meglio se si realizzasse questa idea
In caso di rottura e chiusura al di sotto del supporto blu l’idea si annulla
Seguiranno aggiornamenti






















