Il Rame punta i massimi! Preziosi in difesa, gas sotto pressioneUn saluto a tutti i traders, passando al comparto delle materie prime, la situazione mostra dinamiche ben distinte tra metalli ed energetici:
Metalli Preziosi: Stanno con la testa fuori dall'acqua, lottando per mantenere la struttura e difendere il livello orizzontale che da settimane sta dominando il mercato.
Rame: Come ha sempre fatto, si conferma il più deciso e forte. Movimenti puliti, forza relativa costante e una sequenza perfetta di minimi crescenti. Ora sta puntando dritto ai massimi precedenti: un ottimo movimento strutturale! 📈
Gas Naturale: È caduto ancora rompendo nuovamente la struttura. Con il cedimento del supporto a 2,84$, il prezzo si è appoggiato sui 2,67$. Nota d'interesse: nelle ultime giornate stiamo vedendo un aumento dei volumi in acquisto che merita attenzione.
Petrolio: Al "bacio" della trendline del grafico giornaliero il prezzo è stato subito respinto dai venditori, facendo scendere le quotazioni di nuovo verso il supporto a 78,53$.
In sintesi: Rame da manuale in forte accelerazione, preziosi in difesa sui supporti e tanta volatilità sugli energetici tra livelli tecnici e volumi in aumento sul Gas.
Voi come vi state posizionando su questi livelli? Vi fidate dell'aumento dei volumi sul Gas Naturale o seguite la forza del Rame? Fatemelo sapere nei commenti!
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Micro Gold Futures
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Idee di trading approfondite
ORO — La settimana della giostra ORO — La settimana della giostra
Se avete tradato l'oro questa settimana, sapete già di cosa parlo. È stata una giostra: prima su, a guardare il mondo dall'alto, poi giù di corsa — ma con l'accortezza di fermarsi un gradino sopra il punto di partenza. Chi cercava una direzione pulita è rimasto a mani vuote. Chi ha saputo leggere l'indecisione, no.
Perché l'oro è nervoso, ma la sua natura non cambia: resta il rifugio contro la moneta che perde valore e contro un mondo che invece di ricucirsi si strappa ogni giorno un po' di più. Il mio sentiment di fondo rimane rialzista, e non vedo scenari credibili che riportino il prezzo giù nella vecchia zona di accumulo tra 3.200 e 3.400.
Il quadro americano ha mandato di recente segnali contrastanti. L'inflazione ha finalmente rallentato — primo respiro dell'anno dopo mesi di corsa — ma resta ancora alta: nessuno stappi lo spumante. E mentre il manifatturiero regge, è il mercato del lavoro a scricchiolare, con assunzioni ben sotto le attese. Un'economia che rallenta senza crollare.
Qui voglio essere preciso, perché sui social gira troppa approssimazione: la Fed non sta tagliando i tassi. Il mercato scommette ancora su tassi fermi a fine luglio, con una minoranza che addirittura si aspetta un rialzo. Zero probabilità di taglio. È una banca centrale ferma sull'attenti, non pronta ad aprire i rubinetti. E questo, per l'oro, è il vero freno a mano.
Il mio compasso resta sempre lo stesso: dollaro e rendimenti reali. Il rendimento reale a dieci anni (il DFII10, quello che guardo all'apertura) è salito sopra il 2,3%, e in teoria un rendimento reale che sale pesa sull'oro, che una cedola non la paga. Venerdì, dollaro forte e rendimenti in salita insieme hanno scaricato il prezzo. Va detta però una cosa: da qualche anno questa relazione si è allentata. L'oro è salito lo stesso, con i rendimenti reali positivi, perché a comprarlo ci sono le banche centrali e la paura geopolitica. Per questo il DFII10 lo uso come filtro per stringere o allargare il rischio nell'intraday, non come chiave di lettura del quadro grande, che dipende soprattutto dal debito americano e dai flussi ufficiali.
E poi c'è il petrolio, un intreccio che osservo sempre più da vicino. In questa fase oro e WTI non ballano insieme — ballano contro. Il greggio sale per le tensioni in Medio Oriente, l'inflazione attesa si riaccende, la Fed resta rigida, il dollaro si irrobustisce e l'oro incassa il colpo. È una catena a tre anelli, e conoscerla vale più di mille indicatori. La correlazione non è mai fissa: cambia col regime di mercato, e saperlo riconoscere è metà del lavoro.
Sul lungo periodo le grandi firme restano dalla parte del toro. J.P. Morgan vede l'oro a 6.000 dollari entro fine anno, trainato dalla fame di lingotti delle banche centrali — Cina in testa — e dal debito USA. Bank of America e Citigroup sono più caute nel breve, con target ridimensionati per via della Fed rigida, ma nessuna delle due abbandona la visione di fondo. Il breve frena, il lungo spinge.
Il COT Report di questa settimana racconta la stessa storia della giostra. I grandi fondi (i Non-Commercial) restano nettamente comprati, ma hanno alleggerito le posizioni long e limato un po' di short: presa di profitto, attesa, nessun eccesso. Dall'altra parte gli operatori commerciali hanno ridotto marginalmente le loro coperture. L'open interest quasi invariato completa il quadro: un mercato che tira il fiato, non uno che si spezza. Nessuna trappola pronta a scattare.
E sul grafico, tutto si condensa in un numero e in una candela. Il livello chiave è 4.055 — il 61,8% del caro Fibonacci, quello che nelle mie analisi non manca mai — fotografato alla perfezione dalla doji di venerdì, la candela dell'indecisione pura, l'oro fermo al bivio che non sa ancora quale strada prendere. Sopra, la struttura respira. Sotto, si apre la porta verso il supporto weekly a 3.904, dove la media dinamica e un fitto cluster di volumi fanno da rete.
La settimana prossima ce lo dirà. Ma noi saremo lì, a leggere il movimento prima che diventi evidente.
🦅 Aquile Reali, nate per volare, nate per osare
ORO — Analisi settimanale · 3-7 agosto 2026ORO — Analisi settimanale · 3-7 agosto 2026
MGC 4h · chiusura 4.098,9
La struttura tecnica. Sul 4h l'oro resta dentro il range che difendo da metà luglio: protected high a 4215,9 in alto, protected low a 3955,3 in basso. Il prezzo chiude a 4098,9, appena sopra il 50% del ritracciamento (4085,9) — cioè esattamente sul livello che decide la settimana. Il CHoCH rialzista in area 4090 ha riacceso la spinta long dopo la gamba ribassista, e il BoS a 4162 conferma che la micro-struttura ha ripreso a fare massimi crescenti. La zona 4055,2-4085,9 (fino al 61,8% fib) è la mia area di demand, la Golden Zone, in confluenza con l'alto volume storico del profilo. Ma finché non chiude sopra 4172,8 (il CHoCH di continuazione), il quadro resta flat.
I due scenari:
Long — sopra 4172,8 si apre la strada verso 4215,9, poi 4239 e, in estensione, 4400,8.
Short — sotto 4005,2 arriva il BoS ribassista, con 3962,9 e il protected low 3955,3 (che coincide col 100% fib a 3955,6) come obiettivi.
Il posizionamento (COT, as of 28 luglio). I Non-Commercial (speculatori) restano nettamente long, net ≈ +182.000 contratti (219.622 long contro 37.552 short), ma questa settimana hanno alleggerito su entrambi i lati — long -5.163, short -3.323. Scarico prudente, non capitolazione. I Commercial (mani forti) restano strutturalmente short (net ≈ -212.000). Open Interest fermo (+1.235). Il grande capitale è ancora inclinato long ma sta aspettando, non spingendo. Coerente col flat tecnico.
Il compasso macro — ed è qui il cuore della settimana, il mio punto interrogativo sul grafico. Il compasso è in divergenza:
DXY (Dollar Index) → short, sotto quota 100, con BoS ribassista e protected low appena rotto. Il dollaro debole, da solo, spingerebbe l'oro su.
DFII10 (rendimento reale a 10 anni) → in salita, a 2,41%, vicino ai massimi del range. Il reale forte, da solo, spinge l'oro giù.
I due tirano in direzioni opposte. La mia regola non è negoziabile: DXY e DFII10 devono muoversi insieme, stesso verso, altrimenti niente trade. Adesso non lo fanno. Questo è il "?".
E c'è un aggravante: il calo del dollaro è in buona parte tecnico, effetto dell'intervento della BoJ (Bank of Japan) sullo yen — USD/JPY crollato da ~144 a 141,32, che ha trascinato giù il DXY per il peso dello yen nel paniere. Quindi la debolezza del dollaro potrebbe essere artificiale e temporanea, non un vero segnale macro guidato dai tassi. Fidarsi di un dollaro drogato da un intervento, mentre i reali salgono, sarebbe un errore. Doppio motivo per stare fermi.
Conclusione operativa. Compasso in divergenza, aggravata dall'intervento yen: oro flat, nessun trade direzionale finché non si riallinea. Il riallineamento lo darà il NFP di venerdì 7 (14:30 CET) — Non-Farm Payroll + Unemployment Rate + Average Hourly Earnings. Se i dati confermano tassi alti e il dollaro recupera, la divergenza si chiude verso il basso (scenario short sotto 4005). Se il dollaro resta debole e i reali cedono, si apre il long sopra 4172,8. Prima, mercoledì 5, ADP + ISM Services danno l'anticipo; lunedì 3 apre l'ISM Manufacturing.
Fino al dato: size prudente, si aspetta che il footprint confermi il livello prima di entrare. Non si forza niente in terra di nessuno. E si trada solo intraday, come sempre. :)
Più tardi pubblico un'analisi video dettagliata di dollaro e oro nei miei social.
🦅 Aquile Reali — nate per volare, nate per osare.
Oro e Metalli in Fase Laterale, Rame Forte, Petrolio forte !Un saluto a tutti i traders, andiamo a dare uno sguardo sul comparto commodities, vediamo un quadro a più velocità:
Oro e Metalli Preziosi: Continuano a muoversi in una fase di lateralità. L'oro, in particolare, continua a galleggiare e a difendere egregiamente il supporto cruciale in area 4.000$. Si tratta di un livello estremamente forte: ogni volta che il prezzo si avvicina a questa soglia, scattano immediatamente gli acquisti. I dati sui volumi di questa settimana confermano infatti che l'oro è stato maggiormente comprato rispetto alle vendite, anche se rimane ingabbiato nel range laterale condiviso con il resto del comparto.
Rame: Fa storia a sé. In controtendenza rispetto agli altri metalli, continua a mostrare una forza relativa nettamente superiore, confermandosi il vero outperformer del gruppo.
Natural Gas: Rimane sostanzialmente dormiente, senza spunti operativi di rilievo e bloccato in una stretta fase di compressione.
Petrolio (WTI / Brent): Mostra decisamente i muscoli. Il prezzo si è spinto fino al "bacio" della resistenza dinamica sul grafico giornaliero. Ricordiamoci che sul petrolio le tensioni geopolitiche (in particolare sull'asse USA-Iran) continuano a guidare il sentiment: è un asset estremamente reattivo e soggetto ad impennate di volatilità, quindi massima attenzione perché la rottura o il rigetto di questa resistenza potrebbero generare direzionalità in modo molto rapido.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
GOLD (MGC) 4H — Bearish structure, waiting for full macro alignmGOLD (MGC) 4H — Bearish structure, waiting for full macro alignment
Daily structure is bearish: CHoCH at 4395.8, then clean BoS continuation down to the last LL at 3980.8. Bias stays short while price holds below 4351 (LH of the last bearish leg). A body close above 4351 would flip to a bullish MSS.
Macro read: real yields (DFII10) and nominal yields across the curve are rising — supportive of short. DXY (US Dollar Index) is flat/neutral, not yet confirming. Per the compass rule, both must align: yields yes, dollar not yet.
COT (as of Jul 14): the classic gold setup holds — Non-Commercials net long, Commercials net short. This week specs trimmed longs (-8,083) and added shorts (+1,161), while Commercials added longs (+20,075). A small shift in sentiment that leans slightly bearish, not a structural reversal.
Week ahead: light on US data — no CPI, PCE, FOMC or NFP. Main risk windows are Wed UK CPI, Thu ECB (European Central Bank, 14:15–14:45 CET) which can move DXY via EUR, and Fri Flash PMIs. Gold may stay range-bound without a US catalyst.
Plan: short only becomes high-conviction once DXY breaks up alongside yields. On a pullback, OTE (Optimal Trade Entry) short zone sits at 4160–4321. Targets: sell-side liquidity at 3955.3, then October low at 3901.4 (Daily OB).
No trade without structure + macro alignment.
Aquile Reali — Be Stable. Be Strong.
Trent'anni di oro contro Fed e inflazioneIl grafico allegato racconta trent'anni di andamento dell'oro contro tasso Fed e inflazione americana.
La chiave non è il tasso nominale della Fed, bensì il reale, cioè la distanza tra blu e verde. Quando il costo del denaro scende sotto l'inflazione, l'oro accelera con forza. Lo si è visto dopo il 2008 e nel picco inflattivo del 2021.
Oggi lo scenario si è capovolto, con il tasso al 3,75% e l'inflazione al 3,5%. L'inflazione segna un netto -16,67% rispetto alla rilevazione del mese precedente a 4,2% in rapido rientro.
Il differenziale reale torna così positivo, intorno al +0,25%, per la prima volta da anni. L'oro perde spinta e ripiega sui 4.018,8 dollari, con un -0,49% sul grafico mensile e un rosso annuale a 7,40%. Il calo è ancora maggiroe e arriva al -28,50% rispetto all'ATH di gennaio a 5.626 dollari l'oncia.
Finché i tassi reali restano positivi, il metallo giallo resterà sulla difensiva.
Commodities tra incertezza e livelli chiaveUn saluto a tutti i traders, il comparto delle commodities evidenzia una diffusa fase di indecisione, con i prezzi che riflettono la mancanza di una spinta macroeconomica corale. La frammentazione tra i vari asset impone massima prudenza e un monitoraggio stretto dei supporti volumetrici e delle resistenze dinamiche.
1. Metalli: Stanchezza sui Preziosi e Resilienza sul Rame
Oro: Si riappoggia sul supporto dei 4000$ per l'ennesima volta. Questo livello è da attenzionare con cura: la teoria tecnica ci ricorda che più un supporto viene testato, più tende a indebolirsi a causa del progressivo esaurimento della pressione in acquisto.
Argento (Silver): Mostra una debolezza ancora più marcata, avendo formalizzato un nuovo minimo relativo. Questo movimento funge da campanello d'allarme per l'intero settore dei preziosi.
Platino e Palladio: Rimangono bloccati in una fase laterale priva di spunti direzionali.
Rame: Si comporta leggermente meglio rispetto al resto del comparto. Seppur con evidente fatica, il prezzo ci mostra di voler rimanere appeso lì in alto, difendendo l'area dei 6,26$.
2. Energetici: Il Consolidamento del Gas e lo Spartiacque del Petrolio
Gas Naturale: Dopo aver violato il supporto precedente, i prezzi sono entrati in una fase laterale sul livello dei 2,9$, che al momento sta fungendo da base temporanea in attesa di nuovi catalizzatori.
Petrolio: Il Crude è tornato in area 81,98$ e si trova ora ad affrontare il test più importante: la resistenza dinamica offerta dalla EMA a 50 periodi sul grafico giornaliero.
Scenario Operativo sul Petrolio: Il comportamento su questa media mobile sarà decisivo per il breve termine. In caso di rottura rialzista confermata potremmo assistere a un deciso allungo. Al contrario, se la EMA 50 dovesse respingere il prezzo, è altamente probabile un ritorno delle vendite con target in area 74$, pavimento strutturale del mercato.
Vedremo in settimana quale direzione prenderanno i flussi e quali livelli volumetrici verranno violati o difesi.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
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Synthetic Technical Analysis: Micro Gold Futures (COMEX) - 15min🇬🇧 FOR ENGLISH VERSION SCROLL DOWN
🇮🇹 Versione Italiana
Analisi Tecnica Sintetica: Micro Gold Futures (COMEX) - 15 Minuti
Sentiment Direzionale: Short
Focus Strutturale: Area 4.040 USD (Resistenza Primaria)
La zona di 4.040 si configura come una barriera ribassista estremamente solida grazie alla convergenza di tre fattori tecnici determinanti:
Ritracciamento di Fibonacci: Confluenza millimetrica con il livello del 50% posizionato a 4.042,5 USD.
Distribuzione Volumetrica: Presenza del POC/nodo volumetrico locale, che certifica un denso accumulo di contratti e funge da muro statico.
Order Block (15m): Coincide con la base della supply zone originata dal precedente strappo ribassista, area dove risiede un'alta concentrazione di liquidità in vendita (ordini pendenti istituzionali).
Setup Operativo (Short)
Trigger: Rejection confermata dall'azione del prezzo nel cluster 4.040 - 4.045 USD.
Filtro Intermarket: La validazione del setup richiede un rialzo del WTI accompagnato da un rafforzamento del DXY. Questa dinamica catalizza l'assorbimento della domanda e attiva le difese dei venditori.
Target: Estensione dell'impulso short verso il minimo di riferimento a 3.955,3 USD.
Invalidazione: Violazione strutturale con chiusura netta al di sopra dei 4.045,0 USD.
🦅 Aquile Reali — Nate per volare, nate per osare.
🇬🇧 ENGLISH VERSION
Synthetic Technical Analysis: Micro Gold Futures (COMEX) - 15 Minutes
Directional Sentiment: Short
Structural Focus: 4,040 USD Area (Primary Resistance)
The 4,040 zone acts as an extremely solid bearish barrier due to the convergence of three key technical factors:
Fibonacci Retracement: Pinpoint confluence with the 50% level located at 4,042.5 USD.
Volume Distribution: Presence of the local POC/volume node, certifying a dense accumulation of contracts and acting as a static wall.
Order Block (15m): Coincides with the base of the supply zone originating from the previous bearish impulse, an area with a high concentration of sell-side liquidity (institutional pending orders).
Trading Setup (Short)
Trigger: Rejection confirmed by price action within the 4,040 - 4,045 USD cluster.
Intermarket Filter: Setup validation requires a rise in WTI accompanied by a strengthening of the DXY. This dynamic catalyzes demand absorption and triggers seller defenses.
Target: Extension of the short impulse towards the reference low at 3,955.3 USD.
Invalidation: Structural violation with a clear close above 4,045.0 USD.
🦅 ROYAL EAGLES Born to fly, born to dare.
GOLD: pressione ribassista in aumentoIl Gold Futures apre in una settimana particolarmente importante sul piano macroeconomico, con numerosi dati ed eventi in programma dagli Stati Uniti che potrebbero aumentare sensibilmente la volatilità del mercato.
Dal punto di vista tecnico, il quadro appare orientato al ribasso. Il prezzo si mantiene al di sotto delle EMA a 9, 21 e 100 periodi.
Sul grafico 8 ore sembra inoltre essersi sviluppata una figura di Testa e Spalle ribassista. La recente rottura della neckline, accompagnata da una candela a elevato volume nell’ultima sessione, rappresenta un elemento che rafforza l’ipotesi di una prosecuzione della pressione dei venditori nel breve periodo.
Se la rottura della neckline verrà confermata anche nelle prossime sedute, il mercato potrebbe proseguire verso livelli di supporto inferiori, mantenendo una struttura tecnica favorevole allo scenario ribassista.
Naturalmente, è opportuno mantenere un approccio prudente. La settimana sarà caratterizzata da numerosi appuntamenti macroeconomici statunitensi che potrebbero modificare rapidamente il sentiment del mercato e generare movimenti contrari anche di forte entità.
Scenario tecnico attuale: fino a eventuali segnali di inversione confermati dalla price action e dal recupero delle principali medie mobili, il Gold Futures presenta una probabilità elevata di mantenere un’impostazione ribassista nel breve termine.
Metalli al bivio e lo shock del Gas NaturaleUn saluto a tutti i traders, voltiamo pagina e passiamo al comparto delle materie prime, partendo dai metalli preziosi che in questo momento stanno soffrendo un po'. L'oro, dopo aver baciato il supporto chiave a quota 4000$, ha accennato a un rimbalzo. Attenzione però, perché subito sopra la testa, in area 4186$, abbiamo la media mobile esponenziale a 20 periodi (EMA 20), un cluster volumetrico importante e il punto pivot mensile. Si tratta di un livello davvero tosto da andare a rompere per poter confermare la ripartenza.
La situazione non cambia di molto per gli altri metalli: palladio, platino e argento stanno mostrando lo stesso identico movimento, dando l'impressione di essere bloccati sui rispettivi livelli all'interno di una fase a bassissima volatilità. L'unica eccezione è il rame che, come al solito, mostra una dinamica differente: sembra voler tentare la rottura al rialzo, anche se per il momento sta facendo parecchia fatica a trovare il guizzo decisivo.
La vera sorpresa della settimana arriva però dal gas naturale. Lo aspettavamo tutti alla rottura della resistenza per un potenziale allungo, e invece ha fatto il movimento esattamente contrario, lasciando tutti a bocca aperta. Il prezzo ha violato un supporto fondamentale e si è portato rapidamente sul supporto S1 del punto pivot mensile.
Infine, uno sguardo al petrolio: il greggio continua a oscillare nel ben noto range tra i 60 e i 70 dollari al barile, mostrando una fase di lateralità ma rimanendo, di fatto, ancora al di sotto delle resistenze principali.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Gold — Minimo di medio termine in costruzione, ma serve la confeSettimana sostanzialmente stabile per l'oro, che chiude con una variazione del -0,16%. Un dato apparentemente neutrale che, però, nasconde una struttura tecnica decisamente più interessante.
Dal punto di vista della price action, il mercato sembra aver completato la costruzione di un possibile minimo di medio termine sul grafico daily. La conferma definitiva, tuttavia, arriverà soltanto con il superamento dell'area 4.215 dollari, livello che rappresenta il vero spartiacque tra semplice rimbalzo tecnico e ripresa del trend rialzista.
La settimana si è aperta con un movimento ribassista che ha riportato il prezzo all'interno della Value Area della settimana precedente, andando a trovare supporto proprio sul POC di quella distribuzione volumetrica. Da quel livello è iniziata una graduale ricostruzione del movimento rialzista.
La chiusura settimanale è avvenuta all'interno della Value Area, in prossimità del POC, che questa settimana si trova nella parte bassa del profile. Una configurazione che spesso identifica una fase di accumulazione sui minimi, con il mercato che costruisce valore dopo aver assorbito la pressione ribassista.
Particolarmente interessante anche la seduta di venerdì. Il prezzo ha effettuato una chiara presa di liquidità sulla VAB settimanale, per poi recuperare rapidamente e chiudere con una delle migliori candele daily dell'intera settimana. Sarà ora fondamentale osservare la reazione del mercato all'inizio della nuova settimana: una partenza immediatamente rialzista, seguita dal recupero stabile dell'area 4.150 dollari, costituirebbe il primo segnale concreto di ripresa del momentum nel breve periodo.
Il COT Report non è invece tra i più convincenti. Nell'ultima rilevazione i Managed Money hanno incrementato le posizioni short, con un aumento pari a circa il 22% delle posizioni ribassiste aperte. Tuttavia, l'esposizione complessiva sul lato short rimane ancora limitata e non supera il 5% dell'open interest totale, motivo per cui il dato va interpretato con cautela.
La lettura cambia completamente se si amplia l'orizzonte temporale. Nelle ultime quattro settimane il saldo cumulativo delle Net Position rimane positivo per circa 7.900 contratti, mentre considerando le ultime dieci settimane l'accumulo netto supera 25.000 contratti. Questo suggerisce che, nonostante le prese di profitto di breve periodo, la costruzione di posizioni rialziste da parte degli operatori istituzionali continui a essere il tema dominante.
Sul fronte Dark Pools, la settimana è stata piuttosto neutrale. Non sono stati registrati ingressi di volumi anomali sulle principali stock proxy del settore e, di conseguenza, non emergono al momento segnali istituzionali che possano anticipare un'accelerazione direzionale. Sarà quindi importante monitorare le prossime settimane per verificare l'eventuale comparsa di nuovi flussi significativi.
Interessante anche la lettura dell'Option Flow. Sul futures, osservando le prossime due scadenze, i livelli di Open Interest più consistenti risultano concentrati sopra il prezzo attuale, elemento che continua a favorire uno scenario di recupero. È vero che esistono anche strike rilevanti sotto i prezzi correnti, ma la distribuzione dell'open interest appare complessivamente più orientata verso livelli superiori.
La situazione su GLD è leggermente diversa. L'ETF presenta un importante livello di open interest molto distante dal prezzo attuale sul lato inferiore, ma allo stesso tempo mostra numerosi strike con elevato open interest sopra i prezzi correnti, configurazione che nel complesso continua a lasciare spazio a un possibile recupero del metallo.
Dal punto di vista operativo, il primo livello da monitorare è 4.150 dollari, che rappresenta contemporaneamente il primo livello tecnico da superare per confermare il recupero intraday e un importante cluster volumetrico costruito durante la settimana appena conclusa.
La seconda resistenza si trova in area 4.175 dollari, in corrispondenza della VAT settimanale, mentre il livello realmente decisivo rimane 4.200–4.215 dollari. È proprio questa fascia che dovrà essere superata per confermare la formazione del minimo di medio termine ipotizzata dalla price action. Una rottura convincente permetterebbe inoltre al prezzo di oltrepassare un importante cluster volumetrico mensile, aumentando le probabilità di un'estensione verso livelli superiori.
Sul lato dei supporti, il primo riferimento è 4.100 dollari, area situata immediatamente sotto il principale High Volume Node della settimana e in prossimità della VAB weekly.
Più in basso troviamo 4.075 dollari, ultimo livello utile per mantenere intatta la struttura della Value Area settimanale. La perdita di quest'area aprirebbe spazio verso 4.050 dollari, che potrebbe rappresentare una prima pausa del movimento correttivo.
Tuttavia, una discesa fino a 4.000 dollari cambierebbe radicalmente la lettura del mercato, invalidando la costruzione del minimo di medio termine e compromettendo l'intera struttura rialzista sviluppata nelle ultime settimane.
In sintesi, l'oro continua a mostrare segnali di costruzione dopo la fase correttiva. La price action e il Volume Profile suggeriscono la formazione di un minimo di medio termine, mentre il COT, pur indebolitosi nell'ultima rilevazione, mantiene una lettura costruttiva se osservato su un orizzonte più ampio. La conferma definitiva passerà dalla capacità del mercato di superare 4.200–4.215 dollari; al contrario, la perdita dell'area 4.075–4.050 dollari rimetterebbe seriamente in discussione l'intero scenario rialzista.
Oro pronto per una ripartenza?Da fine ottobre 2022, punto da cui ho fatto partire i volumi orizzontali, l’oro ha messo a segno un movimento rialzista impressionante, culminato – per il momento – a fine gennaio 2026 con un massimo in area 5.600$ l’oncia, da cui è partita un’altrettanto violenta presa di profitto che ha riportato le quotazioni a galleggiare per circa tre settimane intorno alla soglia psicologica dei 4.000$ l’oncia.
Su questo livello, piuttosto preciso, il prezzo si è fermato, complice una serie di elementi che potrebbero favorire una ripresa, quantomeno di breve, del movimento rialzista.
Oltre al supporto fornito dai precedenti minimi, troviamo infatti la confluenza del ritracciamento al 38,2% di Fibonacci, un’area tecnicamente significativa, cui si aggiunge l'oscillatore in fondo in zona di ipervenduto.
Questi fattori, uniti a un trend di lungo e medio periodo ancora impostato al rialzo, rendono opportuno rimanere vigili su un’eventuale ripartenza del movimento. In quest’ottica, un primo target potrebbe collocarsi in area 4.450$, con successiva estensione verso 4.800$ l’oncia; al contrario, un cedimento deciso della fascia 3.900–4.000$ riporterebbe forza ai venditori e favorirebbe una continuazione del trend ribassista di breve.
Oro bloccato, Petrolio in calo e fari puntati sul Natural GasUn saluto a tutti, diamo un'occhiata a cosa sta succedendo sul comparto delle materie prime, dove questa settimana ha offerto degli spunti grafici davvero interessanti, tra rimbalzi tecnici e compressioni di prezzo che potrebbero presto esplodere.
Ecco la mia analisi sui principali asset:
🪙 Oro e Preziosi: Rimbalzo timido, ma i venditori fanno muro
L'oro e gli altri metalli preziosi hanno tentato un recupero in scia al rallentamento dei dati macroeconomici americani. Tuttavia, la spinta verso l'alto si è rivelata debole: i prezzi sono stati subito fermati e respinti non appena hanno impattato contro le prime resistenze di breve periodo. Per il momento si tratta solo di un semplice rimbalzo tecnico; finché non romperemo con forza questi livelli, i venditori rimarranno in controllo del trend.
🛢️ Petrolio (WTI): Ritorno in area di tranquillità
Il greggio continua la sua discesa e si porta in una "comfort zone" intorno all'area dei 64$. Le tensioni lato offerta si stanno allentando e i timori di un rallentamento economico globale stanno togliendo ossigeno al prezzo. Da un lato è un'ottima notizia per il calo dell'inflazione, dall'altro conferma la debolezza del settore energetico in questa fase di mercato.
💨 Natural Gas: Attenzione alla compressione (Pronto al breakout?)
Questo è senza dubbio il grafico più interessante da monitorare in questo momento. Il Gas si sta muovendo all'interno di un trend laterale ormai da parecchio tempo, ma se guardiamo bene sotto la superficie sta disegnando una struttura da manuale: minimi crescenti compressi contro un livello orizzontale statico. È una configurazione classica che mostra accumulazione: il prezzo sembra avere una gran voglia di andare a rompere al rialzo. Staremo a vedere se avrà la forza di attivare il pattern.
Il mio piano d'azione: Resto alla finestra sull'oro finché non mostra vera forza, monitoro il petrolio in area 64$ per capire se ha trovato un pavimento ciclico, ma i veri fari sono puntati sul Natural Gas per beccare il timing di un eventuale breakout.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Focus Commodities: metalli in cerca del bottom e petrolio a 70$Un saluto a tutti i traders, Occhio alla situazione sulle commodities, dove i movimenti si fanno molto interessanti. I metalli continuano la loro discesa alla ricerca di un bottom e questa volta anche il rame ha seguito il flusso generale del comparto, venendo giù con decisione insieme agli altri.
Sul fronte energetico, il natural gas è ancora incastrato: non riesce a trovare la forza necessaria per rompere la sua resistenza e rimane compresso in laterale. Il petrolio, invece, è tornato a testare l'area chiave dei 70$, complice il forte sgonfiamento del premio al rischio geopolitico delle ultime settimane.
Anche qui la regola non cambia di una virgola: nessuna fretta di anticipare i minimi o le rotture. Ora vedremo questa settimana cosa ci farà vedere; noi dobbiamo semplicemente seguire il trend, interpretare i segnali del prezzo e mai andargli contro.
Buon trading a tutti!
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Gold — Correzione tecnica, ma gli istituzionali accumulanoSettimana chiusa in negativo per l'oro, con una perdita del 2,95%. Nonostante il dato settimanale, la lettura della price action è decisamente più costruttiva di quanto possa apparire osservando esclusivamente la performance.
Durante la settimana il mercato ha infatti effettuato una presa di minimi particolarmente significativa, andando a testare i livelli che avevano dato origine all'ultimo impulso rialzista culminato nei massimi storici. Allo stesso tempo è stato ribilanciato circa il 50% del rally sviluppato tra agosto e ottobre 2025, riportando il prezzo in una condizione di maggiore equilibrio dal punto di vista tecnico.
Anche il Volume Profile rafforza questa lettura. Il mercato ha costruito valore nella parte bassa della distribuzione settimanale e ha chiuso al di sopra dell'High Volume Node sviluppato durante la settimana, segnale che suggerisce una buona capacità di assorbimento delle vendite.
Osservando invece la distribuzione volumetrica cumulativa dell'ultimo anno, il prezzo si è fermato su un Low Volume Node di primaria importanza, tornando ad accettare gli scambi nell'ampia fascia compresa tra 3.973 e 4.155 dollari. Una zona che potrebbe rappresentare la base di costruzione di un nuovo movimento direzionale.
Il COT Report continua a fornire probabilmente il segnale più interessante dell'intera analisi. I Managed Money hanno registrato un'ulteriore settimana di acquisti e le Net Position proseguono il percorso di rafforzamento iniziato ormai diverse settimane fa.
È vero che i posizionamenti long non hanno ancora accelerato in maniera esplosiva, ma la costruzione di fondo appare estremamente significativa. Da maggio a oggi, infatti, tutta la fase correttiva dell'oro non è stata accompagnata da vendite istituzionali. Al contrario, gli operatori professionali hanno continuato ad aumentare progressivamente l'esposizione rialzista.
Nel complesso, da maggio a oggi, i Managed Money hanno accumulato circa 21.150 contratti netti long, valore che rappresenta circa il 6% dell'intero open interest presente sul mercato del futures e porta la loro esposizione a oltre il 35% del totale dell'open interest sul lato long.
Una configurazione che continua a rafforzare la tesi di una possibile ripresa del trend rialzista una volta completata questa fase di consolidamento.
Anche i Dark Pools iniziano a mostrare i primi segnali di interesse. Nella seduta di venerdì è stato registrato un Rank 2 su una delle principali stock proxy dell'oro, con un ingresso superiore ai 500 milioni di dollari proprio in chiusura di mercato. Non rappresenta ancora una conferma definitiva, ma è sicuramente un elemento da monitorare nelle prossime settimane.
Dal punto di vista operativo, la prima area di resistenza si colloca in area 4.200 dollari, appena al di fuori della Value Area della settimana appena conclusa e in corrispondenza del bordo inferiore di un importante High Volume Node.
Un eventuale superamento di questo livello aprirebbe spazio verso 4.250 dollari, zona che coincide con il bordo superiore dello stesso HVN e con il limite del più importante High Volume Node sviluppato sulla distribuzione volumetrica del mese di giugno.
Oltre 4.250 dollari, il successivo obiettivo tecnico diventerebbe 4.300 dollari.
Sul lato dei supporti, invece, il primo livello realmente significativo si trova in area 4.050 dollari, in confluenza con la VAB del mese di giugno e con il bordo superiore dell'HVN sviluppato nella settimana appena conclusa.
La perdita di questo supporto aumenterebbe le probabilità di una discesa verso 4.025–4.000 dollari, fascia che assume un'importanza strategica. Sarà infatti proprio quest'area a dover assorbire eventuali nuove vendite per mantenere intatta l'ipotesi della costruzione di un nuovo minimo relativo e di una successiva ripartenza rialzista.
In sintesi, nonostante la debolezza registrata nella performance settimanale, il quadro complessivo continua a migliorare. La correzione ha riportato il prezzo su livelli tecnicamente molto importanti, mentre il comportamento dei Managed Money continua a divergere positivamente rispetto alla price action. Se il mercato riuscirà a difendere l'area 4.050–4.000 dollari, la fase correttiva potrebbe trasformarsi nella base di costruzione del prossimo impulso rialzista.
Il trend negativo prosegue, cede S1 trimestraleIl canale di regressione lineare a 60 periodi racconta con chiarezza la frattura in corso. La curva mediana, blu durante l'intera fase ascendente che ha condotto il contratto dai minimi di ciclo fino al picco superiore a ridosso di area 5.250, ha invertito colore in coincidenza del massimo, virando al rosso: la pendenza è ora negativa e la struttura ribassista non è più un'ipotesi di lavoro ma il regime dominante. Il valore corrente della linea di regressione, 4.401,7, misura la distanza che il mercato ha già scavato sotto il proprio fair value: il prezzo, fermo a 4.008,8 dopo un calo giornaliero del 3,39%, tratta quasi 400 punti sotto la mediana, ai margini della banda inferiore del canale. Non siamo quindi in una semplice correzione tecnica all'interno dell'equilibrio, ma in una condizione di estensione ribassista che inizia a flirtare con l'ipervenduto strutturale, pur senza ancora configurare un eccesso parabolico come quello che aveva caratterizzato il run-up di fine 2025.
Gli oscillatori offrono una conferma parziale, non perentoria. Lo Stocastico (45,13/51,53) resta in zona neutra, con il %K appena scivolato sotto il %D: è un cedimento di momentum di breve, non un segnale di esaurimento da ipervenduto classico, e questo è un dettaglio che pesa nella costruzione dello scenario operativo. Il Momentum a 10 periodi, a -277,6, certifica che la pressione direzionale ribassista è ancora attiva e non sta divergendo rispetto al prezzo: nessun segnale di accumulo nascosto, per ora. L'ATR a 127,6, dopo l'espansione violenta registrata nella fase di rottura dal massimo, si è ricondotto verso livelli più contenuti — la volatilità si sta normalizzando, ma resta sufficientemente ampia da imporre uno stop tecnico largo, non uno scalping su rumore. Il volume, a 182,88K contro una media di 151,06K, è in espansione coerente con la direzione del canale: la discesa odierna ha convinzione, non è un calo a basso volume facilmente riassorbibile.
Sul piano operativo, il pivot trimestrale a 4.801,8 e le resistenze R1 (5.385,0) e R2 (5.745,4) restano riferimenti lontani, ormai relegati a scenario di lungo termine. Il terreno di gioco immediato è quello tra S1 (4.218,6), già perforato, e S2 (3.858,2). Lo scenario long prende forma solo in caso di reazione e ripresa sopra 4.218,6 con conferma di volume e un incrocio rialzista dello Stocastico: target primario il pivot 4.801,8, secondario R1 5.385,0, con stop tecnico sotto 3.858,2 calibrato sull'ATR corrente. Lo scenario short, viceversa, si attiva con la rottura confermata di S2 3.858,2: target primario S3 3.275,0, stop tecnico sopra la mediana di regressione a 4.401,7 — un livello che, se riconquistato, invaliderebbe l'intera tesi ribassista.
Alla luce della confluenza — mediana rossa, momentum negativo senza divergenza, volume in espansione coerente — lo scenario short mantiene la probabilità strutturale più elevata nel breve termine. Resta tuttavia un elemento di cautela non trascurabile: il mercato sta scontando in modo aggressivo l'ipotesi di un rialzo dei tassi Fed entro settembre, con il dollaro forte e le aspettative inflazionistiche legate al conflitto iraniano che hanno finora soffocato la domanda di rifugio dell'oro nonostante la tensione geopolitica resti elevata sullo Stretto di Hormuz. È esattamente questa anomalia — un oro che non funziona da bene rifugio mentre la guerra prosegue — a rendere il setup short tecnicamente solido ma esposto a reversal violenti in caso di disinnesco, anche parziale, del fronte Iran o di un dato macro USA che riapra la porta ai tagli.
Geopolitica e mercati: perché il Petrolio scende e il Rame reggeUn saluto a tutti i traders, dopo aver analizzato la forte rotazione sul comparto azionario, è fondamentale gettare uno sguardo sulle commodities. Anche qui il mercato sta mandando segnali chiarissimi: si sgonfiano i beni rifugio e il rischio geopolitico, mentre la parte industriale tiene botta.
Ecco la mia lettura dei mercati in questo momento:
Oro e Metalli Preziosi in affanno:
La struttura grafica non mente: continuiamo a registrare massimi e minimi decrescenti su tutto il comparto dei preziosi. Con i mercati azionari tornati in modalità risk-on, i capitali stanno lasciando i classici beni rifugio per cercare rendimento altrove. Una fase di respiro assolutamente fisiologica.
La forza del Rame (Doctor Copper):
A differenza degli altri metalli, il rame fa storia a sé. Rimane solido sulla parte alta del grafico e i supporti chiave si stanno facendo sentire. Storicamente, la resilienza del rame è un ottimo indicatore della salute dell'economia reale: la domanda legata a infrastrutture, transizione energetica e hardware fisico sostiene i prezzi, confermando che sotto l'euforia finanziaria c'è sostanza.
Petrolio in calo tra geopolitica e macro:
Il greggio continua la sua discesa, guidato da fattori macroeconomici ma soprattutto dai forti segnali di distensione geopolitica (come l'ipotesi di pace e i canali di dialogo aperti tra USA e Iran). Venendo meno il "premio al rischio" sulle forniture e sulle rotte marittime, i prezzi si stanno sgonfiando rapidamente verso livelli più sostenibili.
Gas Naturale in accumulo: occhio alla resistenza a 3,380$:
Situazione di attesa per il Gas Naturale, che si muove in un canale laterale comprimendo la volatilità. Il livello chiave da monitorare con la massima attenzione è l'area dei 3,380$. Una rottura di forza sopra questa resistenza volumetrica e psicologica, supportata dai volumi, potrebbe innescare un breakout importante per l'inizio di un nuovo allungo stagionale.
Il mio posizionamento: In questa fase preferisco rimanere alla finestra sui preziosi ed essere molto selettivo sull'energia. Sto monitorando i supporti del rame per eventuali ingressi e tengo i fari puntati sul gas per sfruttare un potenziale breakout.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
Preziosi in affanno e Petrolio a rischio. Solo il Rame tiene.Un saluto a tutti i trader, dopo aver visto la situazione sull'azionario, spostiamo l'attenzione sul comparto delle commodities, dove lo scenario cambia completamente e si fa estremamente delicato.
Partiamo dai metalli preziosi: oro, platino, palladio e argento hanno rotto al ribasso i loro rispettivi supporti di periodo e sembrano tutti in forte difficoltà. In questo quadro, l'unica vera eccezione è il rame, che sembrerebbe l'unico metallo capace di reggere l'urto e difendere il livello, rimanendo sempre stabile in area 6,44$.
Spostandoci sugli energetici, la situazione si fa davvero interessante dal punto di vista tecnico:
Natural Gas: Se vi ricordate, la settimana scorsa sembrava voler rompere la resistenza. Quel movimento, però, è stato respinto e il prezzo è tornato indietro su un supporto cruciale. Questo livello combacia perfettamente con il POC dei 200 periodi e con le medie mobili EMA 20 ed EMA 50. Un punto di confluenza tecnica e volumetrica da monitorare con la massima attenzione.
Petrolio: Qui il segnale è chiaramente ribassista. Il greggio rompe al ribasso e, per come si sta muovendo il prezzo, sembrerebbe ormai pronto a portarsi sul supporto in area 80$.
Nel video andiamo ad analizzare proprio questi setup di studio per capire come si muoverà il prezzo su questi determinati livelli e dove si sposteranno i volumi. Ora vedremo la settimana prossima se l'azionario tornerà forte o se è stata solo una scintilla momentanea del mercato.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
I metalli tremano sotto i colpi del dollaro!Un saluto a tutti i trader, se pensate che il venerdì nero di Wall Street abbia risparmiato le materie prime, guardando i grafici la realtà è ben diversa. Il violento rally del dollaro e l'impennata dei rendimenti obbligazionari hanno investito in pieno anche il comparto delle commodities, con i metalli che hanno frenato bruscamente, andando ad avvicinarsi in modo deciso ai loro supporti di breve periodo.
Analizzando i grafici più nel dettaglio, emergono dinamiche tecniche e divergenze molto interessanti:
Oro vs Argento (La sfida dei preziosi): Entrambi hanno subito colpi duri, ma la reazione grafica è stata differente. Il Silver ha mostrato una maggiore resilienza dinamica, riuscendo a difendere la posizione e a rimanere sopra la EMA 200. Al contrario, l’Oro ha palesato una debolezza maggiore, andando a chiudere la sessione proprio al di sotto della media a 200 periodi. Un segnale intermarket da monitorare con estrema attenzione nelle prossime sedute.
Rame: Nonostante un pesante ritracciamento del -3,83%, la struttura grafica del Dr. Copper tiene ancora botta. Il prezzo si è andato ad appoggiare millimetricamente sulla trendline ascendente, confermando l'importanza di questo livello come baluardo per i compratori.
Energetici alla finestra: Scenario completamente diverso per il comparto energia, che sembra muoversi su dinamiche proprie. Il Petrolio sta entrando in una fase di forte compressione di volatilità (spesso preludio a uno scatto direzionale violento), mentre il Natural Gas continua a lateralizzare, congestionando a ridosso della sua resistenza di breve periodo senza trovare, per ora, la forza di rompere al rialzo.
Quando la liquidità si contrae e il biglietto verde spinge, anche i beni reali sono costretti a fare i conti con la gravità.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.






















